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l’alpone

Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 luglio 1986 - R.S. 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50% - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 22 - N. 4 - Dicembre 2007 - Recapito a cura dell’Ente Poste Italiane

www.ilarione.it

Saluto del Presidente Porgo a tutti i lettori de “L’Alpone” i migliori auguri di Buone Feste e di un Santo Natale, trascorso insieme ai propri cari; invio un pensiero particolare a tutti coloro che vivono all’estero, lontani dal proprio paese natale, assicurandoli che noi della Pro Loco e il paese intero siamo loro vicini. La nuova Pro Loco ha già svolto i sui primi impegni nell’ambito del paese e, stando a quanto ho sentito dire da molti, ha ottenuto buoni risultati, come in occasione della Sagra delle Boarie, della Sagra delle Castagne con il libro pubblicitario sui sentieri del paese, e nel riproporre l’attesa manifestazione “Natale Insieme”. Naturalmente cerchiamo di seguire la strada fatta anche dai precedenti consigli della Pro Loco, ripresentando quelle iniziative che, anche in passato, sono state accolte favorevolmente e fanno ormai parte della tradizione del paese. Per migliorare sempre di più in questo nostro impegno, vi invitiamo a dare consigli riguardo alle iniziative in corso, o suggerendo nuove iniziative per il futuro. A tutti coloro che vogliono bene a San Giovanni Ilarione e alla sua gente rivolgiamo anche l’invito di collaborare, magari entrando a far parte della grande famiglia della Pro Loco. Vi aspettiamo.

Pro Loco • San Giovanni Ilarione (VR)

Anno 22 - N. 4 Dicembre 2007

Intitolazione scuole Castello Sabato 13 ottobre, alle 16.30, in occasione della Sagra delle Castagne, si è proceduto solennemente alla intitolazione delle scuole elementari di Castello. Costruite negli anni cinquanta del Novecento, dopo che per anni si era tenuto lezione in aule prese in affitto nel complesso parrocchiale, le nuove scuole erano senza una intitolazione; si è arrivati così al 2007, ritenendo opportuno dedicarle ad un illustre paesano, Cirillo Tonin, morto vent’anni fa. La cerimonia, alla presenza di autorità civili, fra cui il sindaco Domenico Dal Cero, e il nuovo parroco, don Angelo, è stata allietata dalla banda “Giuseppe Verdi” e dalla allegra presenza degli scolari della scuola stessa con le loro insegnanti; faceva da corona numerosa gente, convenuta sia per il nome del poeta paesano sia attratta dal caldo pomeriggio ottobrino. Dopo la presentazione della cerimonia da parte del sindaco, è seguito un breve gioco – un cruciverba – per gli alunni e poi il discorso ufficiale tenuto dal professore Mario Gecchele, il quale ha tracciato il percorso di vita

targa ed alla benedizione della stessa e del pulmino donato per il trasporto di scolari e di persone bisognose. Alla gente presente, dopo i ringraziamenti dei familiari di Cirillo da parte di una sua nipote, è stata offerta una castagnata con vino e bibite, nella piazza antistante e così, secondo anche gli auspici, credo, di Cirillo, il vino durello, tanto cantato da lui, ha allietato i presenti. M. G.

IL PIACERE DELLA SCOPERTA in continua crescita la passione per i fossili Un momento della festa di intitolazione.

di Tonin, leggendo alcune significative poesie dialettali, a partire dall’epigrafe che lo stesso aveva composto per la sua lapide tombale. L’oratore ha ricordato alcuni momenti esistenziali di Cirillo, divenuto, dopo il secondo dopoguerra, il poeta ufficiale del paese, per la sua presenza con le sue

rime in occasione di cerimonie e di feste sociali e familiari. Ha citato giudizi del noto poeta Dino Coltro sull’abilità poetica di Cirillo, ricordando la pubblicazione, da parte della Pro Loco, delle numerose poesie avvenuta nel 1993 e illustrata da un altro celebre paesano, il pittore padre Ignazio Damini. Ha poi concluso ribadendo la legittimità e l’opportunità di una scuola dedicata a Cirillo Tonin, il poeta contadin, una scelta forse da alcuni non condivisa del tutto, per la lingua utilizzata; trattandosi tuttavia di una scuola legata ad un territorio determinato, secondo il relatore, la scelta si dimostra giustificata, anche per l’impegno civile estrinsecato dal poeta durante la sua esistenza. Col suono dell’inno nazionale si è proceduto poi allo scoprimento della

A molti un fossile può dire poco, ma già ai tempi remoti della preistoria, l'uomo si lasciò sedurre dal mistero. pag. 3

72ª SAGRA DELLE CASTAGNE a pag. 4 ALL‘INTERNO Pag. 6-7 L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INFORMA

IL NUOVO PARROCO DI CASTELLO DON ANGELO SACCHIERO

FRANCO CAVAZZOLA

NON GETTARE IL TUO BAMBINO:

TELEFONA !! A PAG. 12 LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE Sede S.O.S. di San Giovanni: Piazza Martiri, 1

informano

I COSCRITTI FESTEGGIANO Le classi 1947 e 1952 si sono ritrovate per festeggiare il loro 60° e 55° anno. pag. 9-10

Eccomi qua: sono don Angelo Sacchiero, provengo da Castelgomberto, ho 33 anni e sono prete da otto. pag. 2


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ISTA V R E T N I L’

AFRICA, CHE PASSIONE

Non capita tutti i giorni di incontrare una persona che nella sua vita abbia avuto l’opportunità di parlare con Christian Barnard, il celebre cardiochirurgo che ha effettuato il primo trapianto di cuore al mondo a Città del Capo. È invece accaduto a Roberto Ciman, un nostro compaesano emigrato in Sudafrica nel 1964. Per sua fortuna l'incontro non è avvenuto per necessità legate al suo stato di salute, che, a distanza di quarant’anni, è ancora invidiabile, ma

ovviamente, non sono soltanto italiani? Le specialità della cucina pugliese, pur essendo mia moglie beneventana, a cominciare dal vino, per continuare con l'olio d’oliva, la pasta e, naturalmente, la pizza preparata secondo i canoni classici della tradizione napoletana. Già prima di emigrare, la famiglia di mia moglie gestiva un ristorante con lo stesso nome in provincia di Foggia. Anche in questo contesto mi sono sempre sentito a casa poiché, a quei tempi, anche la realtà di San Giovanni non era molto diversa: la terra offriva il principale sostentamento per la vita. Nostalgie e buona cucina a parte ... cosa ricorda dei primi tempi? Dopo appena una settimana dal mio arrivo, mio cognato acquistò un appezzamento di terreno dove, insieme, costruimLa famiglia Ciman al completo. Renzo è il terzo da sinistra mo una struttura nel corso di una piacevole serata al ristoat-trezzata per l’allevamento dei conigli. rante presso il quale Roberto dava libeE così cominciò la mia avventura in ro sfogo alla sua segreta, ma non tanto, terra d’Africa, dove, dopo un paio d’anpassione per il bel canto. ni mi raggiunsero altri due fratelli, già in Da qualche mese è rientrato a San età di lavoro, insieme al più piccolo che, Giovanni, ospite dell’amico Carlo invece, ha continuato a frequentare la Salgarolo, ma non per rimanervi perché scuola. il suo mondo è ormai quello dove ha traQuale la prima impressione alla viscorso i migliori anni della sua vita, sta dell’Africa? dove la moglie e le due figlie gestiscono Ricordo con estrema precisione il un ristorante nel quale vengono servite momento in cui la nave iniziò la virata specialità tipicamente italiane, sapienteper entrare nel porto e, alla veduta della mente interpretate e preparate dalla baia illuminata mi uscì spontaneamente moglie, originaria di Benevento, con la di bocca un'espressione che non ho mai passione e la cura ereditate dalla madre. L'incontro è avvenuto in casa della signora Mirella Creasi, collaboratrice per tanto tempo del nostro giornale, che sentitamente ringrazio per la cortesia e l’ospitalità. Lorenzo Ciman, Renzo per gli amici, ha da poco compiuto settanta anni e vive nella zona di Città del Capo, all’estremo sud del continente africano. Dopo due anni di lavoro in conceria a Chiampo, nel 1964 partì per il Sudafrica, la terra dove, fin dal 1953, viveva la sorella Francesca e dove lo avrebbero seguito, a distanza di qualche anno, altri sei tra fratelli e sorelle. “In tutti - precisa con orgoglio - eravamo in nove fratelli (uno era morto appena nato) di cui quattro maschi e cinque femmine”. Renzo Ciman con il dott. ChriPerché ritornare ancora in Africa, stian Barnard. non sente nostalgia per la sua terra d’origine? più dimenticato: “Sono arrivato in paraLa nostalgia è sicuramente tanta, ma diso”. C’è anche da dire che avevo sofin Africa ho lasciato i miei tesori: la ferto di mal di mare per l’intero tragitto. moglie e due figlie che gestiscono un Ma le migliaia di luci che si pararono di prestigioso ristorante dal nome tipicafronte ebbero il sopravvento. mente italiano, “La masseria”. E anche E i rapporti con la gente del posto? questo la dice lunga a proposito della Ottimi sotto ogni punto di vista. nostalgia. Io collaboro con loro anche Prima di tutto io vivevo a casa di mia se, ufficialmente, sono in pensione. sorella. Quando poi la schiera dei conCosa viene servito ai clienti che, giunti si infoltì avevamo l'impressione

EVVIVA GLI SPOSINI ... Gambaretto Leone e Damini Amelia nel giorno del loro matrimonio, anno 1935, contrada Gambaretti.

di essere ancora nella casa paterna. Al nostro arrivo anche il problema dell’apartheid non sembrava così drammatico. Dove abitavamo noi gli abitanti erano tutti bianchi. Queste prime impressioni, tuttavia, non sono mai state smentite in seguito. Quando sono arrivati anche i miei fratelli dalla casa di mio cognato cominciava a diventare stretta. Il passo successivo? Fu la decisione di mettermi in proprio acquistando una vicina fattoria, di proprietà di un cittadino svizzero, dove ho intrapreso anche l’allevamento dei maiali ... che si rivelarono la mia vera passione. Il tutto non senza sacrifici! E le altre vicende? Successivamente mi trasferii in un nuovo sito, a circa 60 chilometri, dove ero arrivato ad allevare fino a 300 scrofe, 3500 maiali, oltre a diverse migliaia di polli. Gli affari andavano a gonfie vele ... ma il diavolo ci mise la cosa con la complicità anche della crisi degli anni ottanta, dell’influenza aviaria, del conseguente calo nel consumo della carne di maiale ... Venne poi la volta della gestione di un caseificio fino al 1996 (anche papà e mamma erano “casari” a San Giovanni) per tornare all’allevamento dei maiali fino al 1999. Infine, l’apertura del ristorante da cui ha preso avvio il racconto della mia movimentata storia. Una storia interessante ... Interessante e, per certi aspetti, anche gratificante. Sono stato nominato “cavaliere del lavoro” dal locale Circolo italiano, ho incontrato illustri personaggi andando a cantare le melodie italiane nei pubblici locali. La passione per il canto non mi ha mai abbandonato. A sedici anni avevo addirittura tentato l’approccio con il Conservatorio: dopo un’audizione, ero stato accettato ... ma mio padre mi nascose la lettera di ammissione. Non gliene faccio una colpa, dati i tempi. I rapporti con la popolazione di colore? Inizialmente i rapporti tra i bianchi e le persone di colore erano quelli tipici del colonialismo: da padrone a servo. I posti di “potere” e i lavori “nobili”, e quindi più redditizi, erano tutti appannaggio dei cittadini di razza bianca. La storia di Nelson Mandela che, secondo me, dovrebbero fare santo, ha profondamente cambiato la situazione. Con i suoi sacrifici e la cultura di pace da lui concretamente predicata e praticata ha rovesciato il panorama politico e i rapporti tra le persone. Purtroppo molti di quelli che erano poveri prima lo sono tuttora, ovviamente con qualche eccezione. Ma il livello generale è sicuramente mutato in positivo. I rapporti tra i bianchi e i neri, o tra i bianchi e i “colorati”, sono notevolmente migliorati. Per concludere ... qualche ulteriore progetto per il futuro? Non chiedo niente di più. Ho raggiunto un perfetto equilibrio familiare. Aiuto le mie donne. Io le amo e sono ricambiato. Sono un po’ il factotum. Il sabato e la domenica, accompagnato dal fisarmonicista, intrattengo i clienti cantando canzoni e arie da opere rigorosamente italiane. E la vita continua ... spero ancora per molti anni. ... questo è anche l’augurio del nostro giornale. DELIO VICENTINI

DAL MONDO DEL LAVORO. Imprese edili ... d’altri tempi (7 fratelli) ... fine anni ‘70. Più che sudate le leggendarie 7 camicie, i nostri le hanno consumate.

IL NUOVO PARROCO DI CASTELLO

DON ANGELO SACCHIERO Eccomi qua: sono don Angelo Sacchiero, provengo da Castelgomberto (mio paese natale), ho 33 anni e sono prete da otto. Ho vissuto il mio ministero sacerdotale in tre esperienze diverse: due anni a Marano Vicentino, tre anni nel Nord dell’Albania, tre anni nell’unità pastorale di Cresole e Rettorgole, nel comune di Caldogno. Era fine maggio quando il Vescovo mi chiamò dicendomi che c’era una parrocchia nel Veronese che mi invitava a vedere.. Sono venuto, ho bussato alla porta della canonica ed ho incontrato don Adriano, con il quale ho scambiato qualche opinione. Ho avuto subito una bellissima impressione, trovandomi immerso fra ciliegi e vigneti, attorniato da uno splendido panoprama. Fin da subito don Adriano si è dimostrato molto disponibile a intessere un dialogo e una relazione che poi si sono dimostrati importanti per il futuro avvicendamento, e di questo lo ringrazio di cuore. A fine giugno è arrivata la conferma del mio arrivo in mezzo a voi, in accordo con il Vescovo che mi lasciò due semplici raccomandazioni: va’ a trovare le famiglie e non aggiungere messe domenicali. Ho fatto il mio ingresso nella parrocchia di Castello il 16 settembre scorso e, fin da subito, mi sono sentito accolto e ben voluto e di questo vi ringrazio di cuore. Con me ho portato mia mamma Maria, che con me ha

condiviso gli ultimi anni di ministero a Rettorgole e anche lei si unisce al mio più sincero grazie a tutti voi. Come primo obiettivo mi sono proposto tre cose: raggiungervi, incontrarvi, conoscervi. È quello che effettivamente desidero ed è su questa strada che voglio iniziare il mio essere per e con voi. In questi primi due mesi ho già incontrato numerose famiglie, che sento desiderose di aprire porte e cuore ad un incontro fraterno nello Spirito del Signore; colgo infatti l’occasione per la benedizione della famiglia, vero centro e cuore della vita cristiana: è un servizio che occupa in pienezza il mio tempo, ma sono felice di farlo proprio per la ricchezza degli incontri e degli scambi fraterni con voi. In questo primo periodo abbiamo già accompagnato sei persone, fra fratelli e sorelle, a vivere l’incontro col Signore nella morte: sento di dovere stringermi in un caloroso abbraccio alle famiglie per intensificare la speranza e guardare nello Spirito del Signore Risorto al futuro che Lui ci sta preparando. I gruppi giovanili, l’A.C.R., la festa del Ringraziamento sono l’occasione per condividere con don Elio, don Cesare e la comunità di S. Caterina in Villa l’esperienza dell’Unità Pastorale iniziata qualche anno fa: auguro e auspico che il futuro sia sempre in questa prospettiva compresa, condivisa e sostenuta da tutti. In questo senso sento che vi sarà da fare molto lavoro di scambio, nella prospettiva tipicamente cristiana della condivisione e dell’aiuto reciproco. Ringrazio infine il Signore per l’occasione offertami di vivere in mezzo a voi, auguro e auspico di arrivare presto a conoscervi e incontrarvi, perché penso che sia solo attraverso una personale conoscenza che possiamo volerci bene e sostenerci lungo il cammino, per continuare ad operare ed a vivere da cristiani che hanno compreso il grande dono ricevuto, cominciando a trafficarlo e a metterlo in comune. Matteo Confente mostra con giustificato Carissimi, andiamo orgoglio la vescia di kg 3,200 da lui trovata avanti insieme! nei boschi della Belloca. DON ANGELO

13 ,OTTOBRE 2007. Il sindaco Dal Cero consegna la pergamena ai fratelli Piccinin in segno di riconoscenza per l’operato della ditta Termoidraulica Valdalpone.


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IL PIACERE DELLA SCOPERTA IN CONTINUA CRESCITA LA PASSIONE PER I FOSSILI Quanti non conoscono i fossili? Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, è incappato, passeggiando lungo un sentiero sassoso, in una pietra curiosa; oppure si è lasciato attrarre da bizzarre figure inglobate nel marmo di qualche gradinata; o, infine, sfogliando le pagine di un manuale di scienze naturali, è stato attirato dalle illustrazioni che raffiguravano molluschi pietrificati impressi in un frantume di roccia. A molti un fossile può dire poco, ma già ai tempi remoti della preistoria, l'uomo si lasciò sedurre dal mistero che queste "pietre" racchiudono. Sono documentati rinvenimenti di conchiglie fossili in tombe e caverne. Nel periodo classico, filosofi, scienziati e letterati come Senofane, Empedocle, Erodoto, tentarono abbozzi di teorie sui fossili (tra l'altro non molto distanti dalla realtà), che miravano a dimostrare per lo più l'origine marina dei reperti con la conseguente deduzione che in tempi remoti il mare doveva aver sommerso gran parte della Terra. Anche Aristotele formulò una ipotesi in merito, ma purtroppo per il futuro dello studio dei fossili, questa volta non fu un'ipotesi geniale. Egli affermò che i fossili erano delle creature nate da uova disperse, durante il diluvio, entro dei sedimenti fangosi. Nessuno osò confutare quella tesi così lontana dalla realtà, che rimase per millenni l'archetipo a cui rifarsi in mate-

sero idee chiare in base alle quali si arrivò alla conclusione che i fossili dovevano essere resti di animali vissuti in un periodo in cui il mare ricopriva Firenze, la città dove essi avevano rinvenuto conchiglie fossili. Alle soglie del XVIII secolo, si affermò ancora tra i naturalisti una teoria secondo la quale i fossili erano resti di organismi dispersi durante il Diluvio Universale. Ottenne molti consensi e

Gli splendidi esemplari di fossili recentemente trovati da Adelino Gambaretto (“Latanites”) e da Claudio Sartori (“Graticularia”). ria di ritrovamenti fossili. Il Medioevo, dunque, attenendosi scrupolosamente alla concezione aristotelica, sviluppò idee aberranti che facevano risalire l'origine dei fossili a forze misteriose, ad influssi astrali e a scherzi della natura. Si opposero a queste ipotesi chimeriche Boccaccio e Leonardo da Vinci, i quali, rifacendosi ai classici, contrappo-

divise la scienza dell'epoca in due correnti di pensiero: la prima affermava la relazione intercorsa tra fossili e diluvio, la seconda riteneva che essi fossero più antichi. La consacrazione dei fossili come resti di forme arcaiche, successivamente evolute ed in taluni casi estinte, avvenne ad opera di Charles Darwin. Con la sua Teoria sull’Origine della

specie, nella quale si dimostrava, senza ombra di dubbio, che i fossili erano i progenitori degli animali contemporanei e che attraverso il loro studio sarebbe stato possibile stabilire la filogenia delle forme viventi, Darwin diede l'avvio alla paleontologia moderna. La paleontologia oggi studia le forme di vita passate sulla base dei reperti fossili. Questi reperti sono il resto organico od organogeno di animali o piante vissuti in epoche lontane e costituiscono tutt'oggi in geologia il più comune mezzo di datazione delle rocce. Essi sono racchiusi negli strati della terra. Gli strati vengono definiti come unità biostratigrafiche. Queste sono dei complessi di rocce distinte da quelle sovrastanti, sottostanti o adiacenti. Ogni unità biostratigrafica è caratterizzata dalla presenza di fossili che la classificano e si succedono l'una all'altra nel tempo. Ogni strato di roccia appartiene ad un periodo diverso, perché il processo di evoluzione degli organismi è irreversibile e non è possibile che strati diversi appartengano ad epoche uguali. Lo studio dei fossili, o meglio la paleontologia, non è comunque fine a se stessa. Oltre alla genesi delle specie animali e vegetali, si possono ricostruire ambienti del passato (paleoecologia), la geografia della Terra, le terre emerse, i mari, le unità geotettoniche (paleogeografia); in base ai ritrovamenti si può conoscere il clima nei vari periodi (paleoclimatologia). La paleontologia non è dunque solo lo studio della storia degli esseri viventi, ma di tutta la vita stessa. Ed è forse anche questo un motivo del fascino che esercitano i fossili. Per quanto riguarda la mia attività,

sono più di quarant'anni che mi occupo di ricerche paleontologiche e posso essere soddisfatto del lavoro dilettantistico e da autodidatta che ho svolto; ho contribuito a fornire segnalazioni importanti in fatto di ricerca. Sono in contatto costante con il museo di Verona, l'Università di Padova, con il museo paleontologico di Montecchio Maggiore e, in passato, con il museo di Milano, dando a tutti degli esemplari fossili importanti. In questo anno sto cercando qui a San Giovanni e i risultati sono molto buoni, spero che tra un anno e mezzo o due uscirà una pubblicazione documentata dei ritrovamenti. Grazie anche all'Enciclopedia Ilarionese, che illustra tutti i fossili di San Giovanni Ilarione, le persone sono ora incuriosite e più attente a guardare verso rocce, scavi e vari strati dei terreni, come è successo a due nostri compaesani: Claudio Sartori di Cattignano e Adelino Gambaretto di San Giovanni. Claudio Sartori ha infatti reperito un importante pezzo, di grandi dimensioni, chiamato "GRATICULARIA", una specie di spugna da lui trovata a Cattignano, sotto le Cengie. Tale pezzo fossile risale al cretacico e ha l'età di 65 milioni di anni. Adelino Gambaretto, con il suo intuito, ha salvato una magnifica foglia di palma, chiamata scientificamente "LATANITES", del periodo eocenico, risalente a 50 milioni di anni fa. Auspico che si ripetano tali scoperte ed esperienze uniche anche ad altri, in special modo spero che si risvegli l'interesse nei giovani. LUCIANO VANZO

INVENTA ARTE A SAN GIOVANI IL. PADRE LUCIANO COSTALUNGA

vento, nonché all’associazione culturale RIVELA con la quale da un paio d’anni si collabora per l’allestimento di queste interessanti iniziative. Il successo riscontrato è stato per noi motivo di gioia e spinta nel dedicarci, fin da ora, all’allestimento di una nuova mostra fotografica per l’anno prossimo che sarà quasi sicuramente dedicata alla RESISTENZA. Appuntamento dunque all’anno prossimo con la speranza di un nuovo successo e di nuova linfa per la crescita culturale del nostro Paese. ALESSIO CAMINITI Di seguito riportiamo alcuni commenti pervenutici dalle classi di studenti visitatori che hanno maggiormente colpito l’attenzione degli organizzatori: Abbiamo conosciuto un grande artista, abbiamo visto le sue opere e appreso la sua tecnica. Un grazie particolare agli organizzatori per la splendida occasione!!! Questa mostra ha risvegliato in alcuni di noi la voglia di vedere gli originali! GRAZIE! CL. 2ª MEDIE È stata un’opportunità ... Continuate ... Anche i bambini più piccoli si sono dimostrati attenti e curiosi. Grazie CL. 1ª E 2ª CASTELLO Osservando le immagini abbiamo colto i sentimenti e le impressioni che i pittori provavano nell’osservazione della realtà. Ringraziamo e chiediamo cortesemente agli organizzatori che queste espeI ragazzi della terza media dell’Istituto Comprensivo, rienze possano essere in sala civica durante la spiegazione delle caratteri- ripetute. CL. 1ª MEDIE stiche della mostra, prima del taglio del nastro.

Anche quest’anno, sull’ondata di entusiasmo suscitata l’anno scorso dall’organizzazione della mostra fotografica dedicata al gruppo della “Rosa Bianca”, la Biblioteca Comunale, in collaborazione con la Pro Loco e l’Assessorato alla Cultura, ha presentato una bellissima mostra dedicata ad uno degli artisti più famosi ed importanti dell’epoca moderna: il pittore francese Paul Cezanne. Tale iniziativa si è svolta nella settimana dedicata ai festeggiamenti della Sagra delle Castagne ed ha riscosso un notevole successo sia per quanto riguarda gli apprezzamenti che per la numerosa affluenza di visitatori. Tra questi una menzione particolare va senz’altro fatta a tutte le classi delle scuole medie ed elementari ed ai rispettivi insegnanti che si sono mostrati particolarmente attenti ed interessati nel corso delle loro gradite visite. Un ringraziamento speciale va al nostro compaesano e imprenditore Cav. Steno Marcegaglia che ha sponsorizzato l’e-

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50 ANNI IN VENEZUELA CONTINUA IL PROGETTO DELLA CASA FOCOLARE

Padre Luciano Costalunga nella mezzo ai suoi giovanissimi ospiti. Mezzo secolo di vita missionaria in quello che è diventato il “suo” paese a tutti gli effetti: Padre Luciano Costalunga racconta in poche parole i suoi 50 anni di pastorale fra i suoi poveri, richiamando l’attenzione sulle condizioni del Sudamerica e del Venezuela in particolare. Lo abbiamo incontrato in casa del suo amico fraterno Mario Fochesato, referente per lui in Italia, nel breve periodo di ferie trascorse nel paese natale. Come vanno attualmente le cose in Venezuela? Come molti paesi del Sud del mondo, anche il Venezuela è ricco di risorse naturali (petrolio in particolare)

e di risorse umane (popolazione giovane con tanta voglia di vivere), ma la situazione generale è di pura sussitenza. E normi appaiono le difficoltà di avere un’esistenza dignitosa, dato l’alto costo della vita, le condizioni igieniche sanitarie precarie e soprattutto una profonda insicurezza (le statistiche parlano di due persone morte casa-focolare, in ammazzate ogni ora). E come ha trovato l’Italia, provenendo da una tale situazione? È una domanda che mi fanno in tanti e quando rispondo che qui state bene, tutti immediatamente si affrettano a precisare che anche qui ci sono problemi e che si vive in mezzo a tante difficoltà. Io invece ci tengo a ribadire che qui c’è un benessere enorme e sempre in aumento: basta passare davanti ad un ristorante e guardare quante persone ci sono all’interno, basta vedere quanta gente è andata in ferie quest’anno. I n Venezuela non c’è bisogno di curarsi dallo stress, perché non si sa nemmeno cosa sia, ognuno vive alla giornata, preoccupato di arrivare almeno fino a sera. Credo davvero

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che in Italia si stia anche troppo bene, con troppa frenesia, senza gustare quello che si ha. Dopo 50 anni trascorsi in missione, qual è la cosa che più l’ha reso felice? Ogni mattina nelle mie preghiere ringrazio Dio per i tanti anni di vita che mi ha dato, ma se devo essere sincero la cosa a cui tengo di più è stata la fondazione della casa-focolare intitolata al mio paese natale, “San Giovanni Ilarione”, che accoglie più di una ventina di bambini che altrimenti sarebbero sulla strada, in balia del vizio e della criminalità. Il pensiero che mi guida è che un bambino maltrattato è certamente un futuro delinquente, nella nostra casa invece viene accolto da pochi mesi di vita fino all’età in cui diventa adulto. La cosa che mi dà più orgoglio è sapere che tutto ciò è stato possibile grazie al contributo della gente del mio amato paese natale, alla quale va il mio grazie più sincero e alla quale rivolgo ancora la mia richiesta di aiuto, visto che la casafocolare, ristrutturata l’anno scorso e abitata dal dicembre 2006, ha ancora bisogno di interventi per essere portata a termine. I costi naturalmente sono dati non solo dai lavori di rifacimento edilizio, ma anche dalle necessità quotidiane per poter mandare avanti una famiglia così numerosa e bisognosa di essere sostenuta ogni giorno. Cosa possiamo fare di concreto? Come molti già sanno, il punto di riferimento in Italia per me è l’amico Mario Fochesato (tel. 045 7465960; cell. 3470627297); inoltre è aperto un conto presso la Banca Popolare di Verona e Novara con numero 51000, sul quale si può versare un’offerta, che sarà senz’altro di grande giovamento per i miei amati ragazzi. A distanza di 50 anni posso dire di essere felice della scelta di vivere in mezzo ai poveri, perché qui ho trovato davvero Dio, facendo del bene agli ultimi, ai bambini in particolare, nel volto dei quali vedo chiaramente il volto di Dio. Un saluto e un grazie a tutti: se qualcuno volesse contattarmi, il mio indirizzo e-mail è il seguente: costaluciano@hotmail.com. Grazie fin d’ora per quanto farete per la mia, anzi per la nostra casa-focolare! DARIO BRUNI


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72ª SAGRA DELLE CASTAGNE Dobbiamo ringraziare la nostra gente per la riuscita dell’annuale Sagra delle Castagne. Il successo di quest’ultima è una ricompensa anche per coloro, compresi i nuovi consiglieri della Pro Loco, che si sono dati da fare per organizzarla. L’impegno comincia da lontano con la preparazione del Libretto della Sagra, con la ricerca delle pubblicità per finanziare le varie iniziative. Sono poi da scegliere le varie foto per rendere il libro piacevole e ricco di illustrazioni. Un impegno notevole è sostenuto dagli autori che annualmente presentano dei racconti, delle ricerche per renderlo attraente e interessante. Infine bisogna stendere il programma in modo puntuale e minuzioso. Quest’anno abbiamo puntato a investire sui giovani, nel prodotto tipico della festa e nel coinvolgere la maggior parte di associazioni. Il giovedì è stato dedicato alla presentazione della castagna e dei suoi molteplici usi, grazie all’apporto dell’amministrazione comunale; nell’occasione è stato presentato un nuovo tipo di pasta, le “lenguane”, con una ricetta che i presenti hanno potuto apprezzare, composta di burro di malga e pezzi di castagne. I compiti organizzativi della sagra sono stati opportunamente divisi: ai più giovani è spettato il compito di organizza-

RASSEGNA DEI PRESEPI Durante il mese di dicembre nelle contrade del paese saranno allestiti numerosi presepi: ogni cittadino e ogni nostro ospite è invitato a visitarli. Nelle case delle famiglie che partecipano all’iniziativa troverete cordialità e ospitalità. La Pro Loco e i cori delle parrocchie passeranno a visitare i vari presepi, portando panettoni e cantando canzoni per vivere qualche momento natalizio assieme. Ringraziamo tutte le famiglie che parteciperanno alla rassegna.

re il venerdì e il sabato, ai più esperti l’impegno della lunga domenica e del lunedì sera. I risultati parlano da soli: una grande moltitudine era presente, con numerosi giovani anche da fuori paese e la musica era impossibile non ascoltarla, dato il suo coinvolgimento. La finalità di rendere una serata sicura per i giovani appena fuori

sonaggi della comicità accompagnati da alcune ballerine. Con molta sorpresa la piazza alla sera è rimasta piena di gente che degustava e osservava i vari momenti della festa. Per finire il lunedì, serata di liscio per accontentare i giovani di una volta, una famosa orchestra ha saputo intrattenere, far ballare e divertire il pubblico. Come sempre la conclusione di tutto è rappresentata dai tradizionali fuochi d’artificio che hanno illuminato la notte con luci e

I bambini della scuola materna “Papa Luciani” e della scuola elementare “A. Stefani” di San Giovanni Ilarione sono stati premiati nell’anno in corso per aver partecipato, con le loro insegnanti, al XXVI Concorso nazionale, promosso dal Movimento per la Vita Ambrosiano in collaborazione con il Movimento per la Vita di S. Giovanni Ilarione.

Un momento della sagra con ... contadinelli e contadinelle. delle proprie abitazioni, senza dover percorrere chilometri in cerca di soddisfazioni con i gravosi rischi e pericoli delle strade, è stata raggiunta. Il sabato abbiamo mirato ad un obiettivo ben preciso, quello di spingere nuovi ragazzi amanti della musica a crearsi un nome e un pubblico, dando la possibilità ai giovani dj del paese di rompere il ghiaccio nel suonare in una piazza, dove tanta gente ha sentito la loro capacità e il loro stile; visti i risultati, siamo fieri per l’obiettivo raggiunto. La domenica è un giorno difficile per le tante ore di lavoro e di preparazione. Come da tradizione l’apertura del pomeriggio è iniziata con la presenza della Banda Giuseppe Verdi, con la battitura del bosco di castagni e con la novità della gara di torte al castagno, un intrattenimento quest’ultimo classico ma curioso, durante il quale il pubblico ha saputo gustare i sapori delle castagne, lo “scoppeton” cotto nei “paroli” di una volta, la polenta e tanto altro. È seguito poi un’applaudita esibizione delle ballerine della danza del ventre, che hanno riscaldato e reso più attraente il freddo pomeriggio. Alla sera si sono sentite tante risate, con due noti per-

colori. Questo ricordo della sagra è anche per ringraziare i tanti partecipanti che hanno preso parte alle attività in piazza e che con la loro presenza hanno dato il coraggio a noi organizzatori. Il gran numero di persone divertite e curiose è stata la soddisfazione di tutti, come pure lo è stato anche il sentirsi accompagnanti tra le contrade con una certa sicurezza data della Protezione Civile nel coordinato per i parcheggi, dai Carabinieri in Congedo che hanno garantito nelle notti il rispetto del materiale e della Croce Rossa che ha assicurato l’assistenza sanitaria, prolungando il tempo di copertura non solo del fine settimana ma anche per il lunedì. Vanno ricordate tutte le associazioni, che hanno collaborato nei giorni della sagra e che si sono impegnate, ognuna con il proprio ruolo, e ci scusiamo se abbiamo dimenticato qualcuno. La Pro Loco si impegnerà a proseguire su questa strada e cercherà di migliorare, di anno in anno, le varie proposte ricordando che la miglior riuscita di una sagra è nel confronto e nella collaborazione tra le varie realtà del paese. LA PRO LOCO

CARNEVALE 2008

Padre Luciano Costalunga nella serata di Miss Lessinia ha presentato la sua missione in Venezuela, raccogliendo così delle offerte per completare le sue opere.

Domenica 3 febbraio, si terrà il carnevale per le vie di San Giovanni Ilarione. ritrovo di tutti i carri e le maschere in Piazza ore 14.00 Aldo Moro (davanti al municipio) ore 14.14 iscrizione dei carri per la sfilata ore 15.00 inizio sfilata 1° giro ore 16.00 inizio sfilata 2° giro ore 17.00 Premiazioni con MASTRO CILIEGIA e SORA CASTAGNA. Per i carri: rivolgersi A. B. 347 0607273 ENTRO IL 1 FEBBRAIO 2008. Ogni gruppo potrà avere più carri, ma sarà valutato in un’unica categoria. Sarà presente una giuria composta da vari rappresentanti delle associazioni. Ricordiamo che durante la manifestazione si potranno utilizzare solo coriandoli. La popolazione è invitata a partecipare per divertirsi e per assaporare le frittelle, patatine, cioccolata e tanto altro. BUON DIVERTIMENTO!

NASCE www.ilarione.it Dopo qualche mese di prova, finalmente sulla rete internet troviamo anche San Giovanni Ilarione, con il suo sito: www.ilarione.it. Il sito è stato ideato dalla locale Pro Loco la quale, successivamente, ha nominato responsabile delle pagine web Alessandro Pandolfo che ringraziamo per il suo prezioso impegno e continuo lavoro. All’interno del sito è possibile consultare “L’Alpone”, qualche settimana prima dell’arrivo nelle nostre case. Si possono inoltre leggere i giornalini di qualche anno fa, all’interno di un dedicato archivio che permette la rilettura di articoli di precedenti edizioni. È stato inserito anche l’indirizzo al quale inviare gli articoli o le foto per la pubblicazione sul giornale (articoli_lalpone@ilarione.it). Una parte è stata dedicata alla storia del paese, per permettere ai lettori stranieri di capire e studiare la nostra terra di origine, per poi continuare con un riepilogo delle manifestazioni (ordinate in calendario) di tutto l’anno, in modo da non dimenticare gli appuntamenti che ci aspettano. Abbiamo inserito tutte le associazioni del nostro paese, con l’indirizzo e il numero di telefono. All’interno di questa parte ogni associazione potrà, introdurre una o più pagine al fine di promuovere la propria attività. È stato inserita una rubrica contenente l’elenco dei numeri telefonici di tutti i cittadini la quale permette di trovare agevolmente aziende o numeri di abita-

zioni di tutta Italia. Abbiamo facilitato la ricerca della disponibilità dei libri in biblioteca: semplicemente compilando una tabella con l’autore, il titolo e il giorno a disposizione per il ritiro. Entro pochi giorni il responsabile della biblioteca risponderà alle domande. È presente anche una sezione foto, dove trovare immagini recenti o storiche delle parrocchie, delle contrade e tanto altro. Sarà compito della Pro Loco, ampliare la pagina e aggiornarla nel miglior modo. Per valorizzare maggiormente il nostro territorio, è stata introdotta una sezione mappa, la quale consente non solo di vedere le vie, le piazze e le strade; ma di ammirare i tetti delle nostre abitazioni. Molto importante l’inserimento del Forum che permette di inserire commenti, critiche e altro, con la possibilità di leggere e rispondere liberamente. Per chi è sprovvisto dell’indirizzo e-mail c’è la possibilità, previa registrazione, di avere un punto di riferimento per la posta elettronica. Per finire, saranno introdotte delle news relative a tutte le manifestazioni (potenziando così la capacità delle classiche locandine), dove ogni responsabile delle associazioni, dovrà semplicemente scrivere l’appuntamento da pubblicare. Ci sarà ancora del lavoro da fare per migliorare e aggiornare al meglio le pagine web. L’inizio lascia ben sperare. LA PRO LOCO

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L’ALPONE 5

Intervista ai “Fuori Registro”

Quando il Rock si mescola all’ironia “Me gusta la vostra musica, me gusta i vostri concerti, me gusta Buccia d’Arancia, me gusta Fuori Me!! me gusta Cercando Te!!! Me gusta tutto ciò, che Fuori Registro è!!!” (messaggio sul guestbook del gruppo, al sito www.fuoriregistro.it). A marzo, mi si è accesa 1’abat-jour nella mente. Ma prima che l’abat-jour si trasformasse in qualcosa di concreto, è dovuto passare un bel po’ di tempo: vari gli ostacoli, tra cui, l’agognata maturità. Così, il mio progetto, dal lontano marzo ‘07, ha visto la luce solo in luglio tra le lande di Castelvero. Oltre la salita, sotto il palco, avevo fissato il mio primo incontro al buio. Armata della videocamera, strozzata nella borsa microscopica, e di blocchetto “Mont Blanc”, dopo vari gargarismi al collutorio, ero finalmente pronta all’intervista. Entrambi i giocatori dell’agognato incontro avevano alle spalle una sola intervista: l’imene era stato rotto da ambedue i versanti. “Prendo i caffé, e poi andiamo là in fondo. Okay?” dice Yefet, chitarrista, venuto a prendermi al posto concordato. Annuisco. Saluto cortesemente. Mi siedo sulla panca, tiro fuori il blocco, la videocamera. All’apparizione della videocamera, vedo facce confuse. “Il mio registratore mi ha mollato” mi scuso. “Non ti preoccupare. Filmami di spalle però. Poi, metti tutti i puntini all’altezza del viso” inizia Just (voce del gruppo). Mi viene in mente Forum. E io come Rita Dalla Chiesa. Scaccio l’incubo dalla testa. Afferro il blocco. Di sottofondo musica anni ottanta, viene sostituita dalla voce fonda di un uomo che elenca numeri e date: probabile estrazione della lotteria? “Questo è il nostro gruppo spalla” precisa Rambo (trombone a tiro). I Fuori Registro ormai sono ben conosciuti nella zona. Due album alle spalle e un terzo di quest’anno. Ora, la composizione ha raggiunto lo schieramento definitivo di otto membri, dopo vari cambiamenti di guardia, ritorni e addii definitivi come in ogni storia d’amore che si rispetti. Il cordone che li unisce è la voglia di fare musica e di fare baccano, proponendo una sorta di rock da osteria, tinteggiato di sfumature funky e reggae. Seduta di fronte a Just, dopo le prime sue battute, inizio a ripensare all’avvertimento bonario di Yefet del giorno prima: “Non farti problemi se vedi gente strana nel gruppo”. “Ho contatti con Gesù. Lo chiamo a volte. Se vuoi ti do il numero?” mi propone Just. “Grazie, ma preferisco Maria. Lei e Yoko Ono sono le mie eroine”. Rispondo. Lancio un’ occhiata a Patrizio (Basso). La sua somiglianza con John Lennon è assurda. “Noi siamo molto religiosi ...” inizia Just. Assume un’aria pensosa “fino a ieri” Scoppia a ridere. “No, dai. Cancellala questa”. Annuisco coooonvinta. D. “Quando vi siete formati come gruppo?” J. “Nel 1999. L’idea è partita da me. Poi, fortunatamente ho incontrato loro ed è stato possibile fare qualcosa. Il gruppo ha assunto varie formazioni. All’inizio, eravamo io, Patrizio, Yefet”. Y: “No, all’inizio io non c’ero”. J: “Ah, già. Be’, insomma il gruppo ha subito vari cambiamenti. Ora siamo noi. Just alla voce. All ‘inizio, cantavo e suonavo la chitarra. Poi, ho mollato la chitarra. L’ha presa Yefet. Volevo suonare la tastiera; ma costava troppo. Perciò, ho preso il microfono.” Y: “Costava meno” Al mio fianco, c’è l’attuale tastierista: Manuel. J: “Va bene, allora. Oltre a me, Yefet (Chitarra), Suppy (Batteria),

Rambo (Trombone), Patrizio (basso), Tayo (accompagnatore chitarre), Manuel (Tastierista), Nik (tromba)”. D: “Il primo ingaggio?”. Y: “Nel ‘99. A Badia Calavena, nostro posto d’origine”. D: “Per quanto riguarda gli ingaggi, cercate voi o aspettate la chiamata di eventuali che vi vogliono a suonare nei loro locali?”. J: “No, no. Aspettiamo che ci chiamino. Non mi vedo ad andare in giro ad offrire il bigliettino da visita. Se vogliono, ci chiamano loro e noi siamo pronti ad andare. Non voglio impormi alla gente”. Y: “Dall’inizio ad ora, la gente, piano piano, si è passata parola su di noi. È così che ci conosce”. Just si rivolge alla videocamera. Inizia un tetea-tete con l’apparecchio. Lancia un’occhiata all’improvvisato cameraman, che annuisce.

J: “Annuisci sempre tu?” E aggiunge: “Fai bene ad annuire sempre. A te, tutto va bene”. Il cameraman annuisce ancora. Mi guarda: “Andiamo avanti, dai. Tranquilla; vai vai”. “Certo!” Torno sull’attenti. Guardo le domande. Non mi ricordo dove sono arrivata. Riprendo dalla fine. D: “I temi delle vostre canzoni da dove provengono?”. J: “Dall’esperienza quotidiana. Dall’amore, dalla società. Insomma, dalle esperienze di tutti”. D: “La fase creativa si fonda su una divisione di ruoli? Tipo, colui che scrive, colui che si occupa della musica etc.?”. Y: “Mah, quello che scrive testi è lui” (indica Just). J: “Già. Io scrivo. Poi, se le idee vanno bene anche gli altri, andiamo a-

GITA A TORINO Visita alla Reggia dei Savoia-Venaria Reale il 2 marzo 2008 Per informazioni: Biblioteca civica (dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30)

La biblioteca comunale “Ottavia Bonafin” informa... Ciao a tutti!! Sentivate la nostra mancanza, eh?! Approfittiamo dello spazio concessoci su questo ormai mitico periodico per segnalarvi alcune importanti novità che la nostra biblioteca ha in serbo per tutti voi con l’inizio del nuovo anno. Innanzitutto vi informiamo dell’ormai imminente entrata della nostra biblioteca nel sistema bibliotecario provinciale che già da qualche anno tiene unite e collegate tante biblioteche comunali della nostra provincia. Infatti, nei primi mesi del prossimo anno, anche la nostra entrerà a far parte di tale sistema che, sfruttando INTERNET, raggruppa le varie realtà locali in una sorta di unica grande e fornitissima biblioteca con tutti vantaggi conseguenti. Cercate per caso un libro di qualsiasi genere e non è presente nella nostra biblioteca? Tranquilli. Sicuramente lo si scoverà in una delle cinquanta e più biblioteche aderenti al sistema e, nel giro di 5-6 giorni al massimo, sarà a disposizione dell’interessato. Ringraziamo per tutto ciò l’amministrazione comunale, da sempre sensibile ad un concreto sviluppo culturale del paese e della biblioteca, l’asses-

sore alla cultura Augusto Gambaretto e tutte quelle persone che si sono battute per raggiungere questo importante traguardo. In materia di ringraziamenti ricordiamo inoltre tutti coloro che, attraverso donazioni, contribuiscono ad arricchire gli scaffali della biblioteca. Citiamo qui, in particolar modo, Perlato Antonia, Panarotto Bruno, Allegri M. Elisa, Damini Agnese, Dugatto Giovanna, Gambaretto Roberta, Dignani Gemma, Rampo Franca e la biblioteca comunale di Montecchia di Crosara, nella persona della bibliotecaria Scrinzi Vittoria, con la quale abbiamo iniziato un importante e, ci auguriamo, proficuo rapporto di collaborazione. Desideriamo altresì ricordare a tutti la disponibilità di 3 postazioni internet e la possibilità, per i ragazzi delle scuole medie, di partecipare all’iniziativa “AMICI DI PENNA” in collaborazione con l’Informagiovani di Montecchia di Crosara e Monteforte d’Alpone. Ci faremo sentire al più presto con sorprese ed iniziative interessanti (stiamo ad esempio pensando a qualche gita) delle quali però ora è prematuro informarvi. ALESSIO CAMINITI

vanti per quella strada e ognuno mette il suo contributo.” Un uomo viene a chiamarli. J: “Aspetta un attimo, stiamo facendo l’intervista”. L’uomo mi guarda sbigottito. Mi esibisco in uno dei miei sorrisi a trentadue denti, sfoggiando le pene di quattro anni di apparecchio. Patrizio:” Altri dieci minuti”. L’uomo se ne va. J: “Dai, hai altre domande? Vai tranquilla”. Tranquilla, proseguo. D: “Parliamo degli album. Tutti autoprodotti?”. J: “Si, si. Pagati di tasca propria. Da me, da lui, da lui ... da tutti noi”. D: “Spendiamo due parole sull’ultimo album. Perché il titolo Buccia D’arancia?”. Y: “Il titolo Buccia d’arancia è stato scelto per la presenza di un brano con lo stesso titolo che ci sembrava rappresentasse bene l’intento di questo nuovo album: è musicalmente “incazzato” ed energetico e il testo è ironico (la buccia d’arancia e una metafora per descrivere il modo di spogliarsi della ragazza di cui si parla). Ci è sembrato un bel biglietto da visita e anche la musicalità del titolo stesso e la possibilità di comunicarlo bene con le immagini ci hanno convinto ancor di più a sceglierlo come titolo”. D: “Come vedete la scena musicale della provincia?”. Y: “Mah, pensiamo che manchino le strutture: i gruppi di quasi tutti i generi sono ben rappresentati a Verona, ma mancano gli spazi per permettere ai gruppi che non suonano cover di esibirsi. È un meccanismo che parte spesso dal non investimento da parte dei gestori di locali sulla

I GIOVAN

musica originale, preferendo le cover band o la musica non live. Comunque sia penso che anche le cover band non se la passino bene: direi che quindi è più che altro un problema di spazi per il live, specialmente per i gruppi rock o che suonano musica più dura. Forse anche l’interesse della musica live da parte del pubblico è diminuito: è chiaro che anche da parte di chi ascolta e guarda la serata live richiede più “impegno” rispetto ad un locale o ad una sagra. Finite le domande, sospiro e sorrido. “Bon, avrei finito”. J: “Come? No, no. Fanne altre. Se no, dobbiamo andare a lavorare. (Indica il palco)”. Vabbè. D: “Quali sono le vostre occupazioni, oltre a suonare nei Fuori Registro?”. Y: “Allora, io sono uno studente universitario di Medicina, in dirittura d’arrivo, Just e Nik sono grafici industriali, Tayo è geometra, Patrizio elettricista, Suppy carpentiere e Rambo enologo”. Guardo il blocco. Le domande sono finite. Ringrazio definitivamente. Loro ringraziano. Loro vanno a lavorare, io a dilettarmi con la videocamera, filmandoli un po’. Mi sposto sotto il palco, mentre le luci sono soffuse. All’improvviso, stagliati nella penombra, attaccano con “Voglio stare al mare”. (Scelta alquanto profetica). Testi ironici, mai banali. Musiche coinvolgenti. Abili sul palco e bravi intrattenitori. In due parole: FUORI REGISTRO. ROBERTA COSTANTINI

GIOVANI E SOCIETÀ

I giovani sicuramente hanno molti problemi al giorno d’oggi. Ma è un po’ troppo facile sparare a zero su chi non si può neppure difendere. Un po’ per l’età, a 20 anni non si ha il coraggio per farsi sentire ed un po’ perché anche se lo facessero non sarebbero ascoltati. “Perché a 20 anni non si capisce niente”. Secondo il “XIII Rapporto su Verona”, elaborato dalla Curia diocesana, alcol e cannabis sono le sostanze più allettanti, il 74% dei ragazzi (età media 16 anni) accetterebbe l’offerta di esse. Ma un dato ancora più curioso è che anche il 23% dei genitori (età media 40 anni) le accetterebbe. Allora forse il problema non è solo della “gioventù del giorno d’oggi” ma si tratta di una società malata. A volte abbiamo la memoria troppo corta perché non sono lontani i

tempi in cui parlando di noi veneti si diceva con orgoglio di essere dei grandi bevitori. È inutile nascondersi dietro ad un dito, si è sempre bevuto ma quarant’anni fa non ne parlava nessuno. Il fatto è che non ci sono alternative da offrire ai giovani. Basta uscire una sera e ci si accorge di questo. Le attrattive nella nostra zona non sono molte, per trovare un locale si devono fare almeno 15 chilometri ed i rischi aumentano anche solo per la distanza. I giovani sicuramente possono fare molto ma ancora di più possono fare gli adulti perché la società non è in mano ai ragazzi, le iniziative devono uscire dagli adulti. Per fare questo devono però credere in queste iniziative. M. G.

Caldarroste che bontà! È stata una sorpresa fragrante, calda e gustosa, quella che la Pro Loco ci ha fatto martedì 30 ottobre alle ore 13.30. Sì, perché dal cortile della scuola primaria “Aristide Stefani”, all’improvviso si è levato verso il cielo cupo e piovoso, un delizioso e invitante profumino di caldarroste che, ci faceva venire l’acquolina in bocca. Tutti noi bambini, alla vista del calderone fumante e dei volontari intenti ad arrostire le castagne ci siamo sentiti impazienti di assaporare i frutti autunnali dei nostri boschi. Le caldarroste hanno riscaldato, oltre alle nostre mani infreddolite, anche i nostri cuori colmandoli di gioia. Grazie alla Pro Loco per averci regalato questo momento facendoci scoprire che sono sempre le cose più semplici a farci felici. GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA “A. STEFANI”

ORI GLI ALL Complimenti vivissimi da parte della redazione a:

DIsacco Gaiga, Facoltà di Ingegneria elettronica presso l’Università degli studi di Padova nel mese di novembre Riccardo Gambaretto, Facoltà di Scienze Motorie presso l’Università degli Studi di Verona nel mese di novembre Massimo Panarotto, Laurea breve il 22.11.07 presso l’Università degli studi di Padova in Ingegneria meccanica


L’ALPONE 6

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INFORMA dal Consiglio comunale

SOS RIFIUTI

Verificato lo stato di attuazione dei programmi

L’Amministrazione comunale invita, ancora una volta, tutti i cittadini di San Giovanni ad una separazione più accurata dei rifiuti come ben spiegato nel pieghevole distribuito a tutte le famiglie. Si invitano altresì tutti gli utenti a fare uso il piu possibile dell’isola ecologica di Via Boarie, dove è più facile e sbrigativa la separazione per il cittadino e, di conseguenza, più economica per il Comune. L’isola ecologica è aperta nei seguenti orari: Lunedì dalle 8-12.00; mercoledì 15-18.30; sabato 8-12.00. Tutto ciò al fine di contenere l’aumento della tariffa per gli utenti che altrimenti dovrà essere rivista. GLI AMMINISTRATORI

La normativa vigente stabilisce che, almeno una volta all’anno, entro il 30 settembre, venga effettuata un’attenta ricognizione dello stato di attuazione dei programmi definiti al momento dell’approvazione del bilancio di previsione allo scopo di ripristinare il pareggio qualora i dati della gestione finanziaria in corso faccia prevedere un eventuale disavanzo. La ricognizione, come risulta dalle relazioni del revisore dei conti e del responsabile del servizio finanziario comunale, ha offrrto sufficienti garanzie per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, come risulta dai prospetti sotto riportati:

PARTE PRIMA ENTRATA: Avanzo di amministrazione applicato al bilancio di cui: TITOLO I entrate tributarie TITOLO Il entrate da trasferimenti TITOLO III entrate extra-tributarie TITOLO IV entrate da trasferimenti TITOLO V entrate da accensione di prestiti TITOLO VI entrate per servizi per conto terzi TOTALE ENTRATE

0 1.369.446,33 792.835,20 665.990,19 2.249.665,90 1.133.270,00 458.082,00 6.669.289,62

PARTE SECONDA SPESA TITOLO I TITOLO Il TITOLO III TITOLO IV

spesa corrente spesa in conto capitale spesa per rimborso di prestiti spesa per conto terzi TOTALE SPESA

2.530.100,72 3.072.935,90 608.171,00 458.082,00 6.669.289,62

(Del. n. 49 del 26 settembre 2007)

Il catasto in Comune Fin dal 1998 una legge dello Stato aveva previsto che venisse attribuita ai comuni la funzione di conservare, utilizzare e aggiornare gli atti del catasto dei terreni e del catasto edilizio urbano. Una recentissima disposizione - giugno 2007 - prevede che per tale servizio i comuni, oltre che organizzarsi in proprio, possano avvalersi delle Comunità montane di appartenenza. Questa è la scelta per la quale ha optato anche il comune dì San Giovanni essendo operante sul suo territorio la Comunità Montana della Lessinia. Una volta definite le modalità per l’esercizio della funzione, saranno possibili tre livelli di intervento: A) OPZIONE DI PRIMO LIVELLO: 1. consultazione della banca dati catastale unitaria nazionale e servizi di visura catastale; 2. certificazione degli atti catastali conservati nella banca dati informatizzata; 3. aggiornamento della banca dati del catasto mediante trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle richieste di correzione dei dati amministrativi, comprese quelle inerenti la toponomastica; 4. riscossioni erariali per i servizi catastali; B) OPZIONE DI SECONDO LIVELLO, OLTRE ALLE FUNZIONI DI CUI ALLA LETTERA A): 1. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento del

Catasto Fabbricati; 2. confronto, con gli atti di pertinenza del comune, delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento e segnalazione degli esiti all’Agenzia del Territorio per la definizione dell’aggiornamento del Catasto Fabbricati; 3. verifica formale e accettazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento geometrico del Catasto Terreni; 4. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni di variazione colturale del Catasto Terreni; C) OPZIONE DI TERZO LIVELLO, OLTRE ALLE FUNZIONI DI CUI ALLA LETTERA A): 1. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto Fabbricati; 2. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento geometrico del Catasto Terreni; 3. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni di variazione colturale del Catasto Terreni; 4. definizione dell’aggiornamento della banca dati catastale, sulla base delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti d’ufficio; (Del. n. 43 del 26 settembre 2007)

dalla Giunta comunale

Mercato delle ciliegie 2007 Anche per il 2007 la gestione del mercato cerasicolo è stata affidata alla Pro Loco. Il presidente, Franco Cavazzola, ha fornito una dettagliata relazione che si riporta integralmente:

RENDICONTO MERCATO DELLE CILIEGIE ANNO 2007 - Il mercato delle ciliegie è stato aperto domenica 10 giugno 2007 ed è stato chiuso domenica 1 luglio 2007, per un totale di giorni 22. - Casse convenute sul mercato 2.310 per 10 kg. netti l’una = 23.100 kg. di ciliegie pesate durante tutto il periodo del mercato. - Blocchetti usati per la raccolta del plateatico n. 3. - Totale entrate di € 0,15 per ogni cassa di ciliegie vendute sul mercato: Casse n. 2.310 x 0,15 = € 346,50

SPESE - Compenso di € 11,00 al giorno al responsabile del mercato per un totale di giorni 22 - Spese di vigilanza e tempo extra dedicato al mercato - Compenso aggio sulle riscossioni al personale studentesco occupato per la pesatura 30% + scarto - TOTALE

€ 242,00 € 100,00 € 110,00 € 452,00

ENTRATE -

Tassa scarto Tassa mercato TOTALE ENTRATE TOTALE USCITE DISAVANZO ECONOMICO

€ 020,00 € 346,50 € 366,50 € 452,00 € - 85,50 IL PRESIDENTE FRANCO CAVAZZOLA

(Del. n. 101 del 24 luglio 2007)

Sistemazione Piazzetta di Via degli Alpini Un contributo di 14.871,56 euro è stato assegnato a favore dei condomìni “Ex filanda” ed “Ex filanda 2” , su un totale di spesa ammontante a 47.434,80 euro necessari per la definitiva sistemazione della piazzetta di Via degli Alpini, oltre che per la costruzione

della scala di collegamento con il camminamento proveniente da via Roma e piazza dell’Osto. L’intervento comunale è stato possibile per il fatto che si tratta di aree adibite ad uso pubblico. (Del. n. 102 del 24 luglio 2007)

Allargamento di Via Frozzoli Il progetto preliminare/definitivo relativo all’allargamento dell’incrocio tra Via Frozzoli e la strada provinciale 17 della Valle d’Alpone , predisposto dal responsabile dell’Area tecnica, Bacco Maurizio, prevede una spesa complessiva di 5.000,00 euro, di cui 1.750,00 da utilizzare per l’acquisto dei terreni necessari all’allargamento. (Del. n. 103 del 24 luglio 2007)

testi di DELIO VICENTINI

Convenzione per le mense scolastiche È stata rinnovata, anche per il corrente anno scolastico la convenzione con l’Associazione Castello per la preparazione dei cibi e per la gestione del servizio di mensa riservato agli alunni della scuola primaria a tempo pieno “C. Tonin” di Castello, per la scuola primaria “A. Stefanì” del capoluogo e della scuola secondaria di primo grado (scuola media) “M. Marcazzan”. L’accordo prevede che, per la preparazione dei pasti. vengano utilizzati gli spazi e le strutture di proprietà comunale esistenti presso l’edificio di Castello. In cambio del servizio svolto, oltre alla fornitura di luce, acqua, gas e alla manutenzione degli utensili, l’Amministrazione comunale si impegna ad erogare un contributo pari a 18.604,00 euro secondo le seguenti modalità: 40% entro il 31 marzo 2008 e ii restante 60% entro il 30 aprile 2008. Da parte sua l’Associazione assicura, con proprio personale, lo svolgimento dei seguenti sevizi: - predisposizione e somministrazione dei pasti necessari, nel pieno rispetto delle tabelle dietetiche predisposte dai responsabile dei Servizio Igiene pubblica dell’ULSS 20; - pulizia e igiene dei locali e delle attrezzature. Si impegna, inoltre, a controllare che il personale dipendente sia in possesso di tutti i requisiti, personali e professionali, previsti per l’esercizio delle funzioni specificate, assumendosi ogni responsabilità civile e penale. L’Amministrazione, qualora si verifichino lamentele, potrà chiedere un adeguato controllo circa lo svolgimento del servizio. In caso di inosservanza delle clausole in esso contenute l’accordo potrà essere revocato. (Del. n. 104 del 24 luglio 2004)

Teleriscaldamento: un passo avanti La realizzazione di due impianti di cogenerazione ad oli vegetali con annesse mini reti di riscaldamento di cui si è diffusamente data informazione alla popolazione nei precedente numero del nostro giornale, ha segnato un ulteriore passo avanti. Due ditte specializzate nel settore hanno presentato due ipotesi strutturali e la Com-


L’ALPONE 7 missione tecnica, espressamente nominata , le ha attentamente esaminate. Il maggior punteggio è stato conseguito dalla ditta “EN.IN. Esco” di Roveré veronese la cui proposta è stata dichiarata di pubblica utilità sulla base della seguente documentazione, consultabile presso l’Ufficio Tecnico comunale: - studio di inquadramento territoriale e ambientale

-

studio di fattibilità progetto preliminare bozza di convenzione piano economico-finanziario asseverato - caratteristiche di servizio e di gestione - garanzie offerte dal promotore all’Amministrazione comunale Ulteriori informazioni verranno fornite in seguito. (Del. n. 108 del 10 agosto 2007)

Acqua in Contrada Lore Un ulteriore intervento per far fronte al grave problema dell’approvvigionamento idrico sta per essere realizzato. È stato, infatti, approvato il progetto preliminare per la costruzione di un pozzo, con relative vasche di accumulo, in località Lore. La spesa prevista ammonta a 21.270,50 euro, comprensiva degli oneri per l’acquisto dei terreni. (Del. n. 112 del 28 agosto 2007)

Nuova Sede per la Protezione Civile Il locale Gruppo di Protezione Civile, al quale volontaristicamente aderiscono molti concittadini, ormai dispone di una consistente dotazione di mezzi e apparecchiature di valore rilevante. Conseguentemente si è resa necessaria la costruzione di una nuova sede-magazzino per la quale è stato già predisposto, a cura dell’Ufficio Tecnico comunale, il progetto preventivo. L’impegno finanziario ammonta a 446.950,00 euro. (Del. n. 117 del 18 settembre 2007)

I costi della Sagra delle Castagne La tradizionale sagra delle castagne, che attira nel nostro paese migliaia di visitatori, nelle ultime edizioni è diventata anche una preziosa vetrina per dare visibilità alle attività artigianali e commerciali che costituiscono l’ossatura portante dell’economia del paese. Questa la motivazione che ha indotto l’Amministrazione comunale a sostenerla anche finanziariamente, Infatti una somma pari a 3.300,00 euro è stata messa

a disposizione del Responsabile dell’area amministrativa per spese di rappresentanza, per la concessione di contributi e per l’organizzazione delle attività connesse. Un contributo straordinario, di 2.000,00 euro è stato stanziato a favore della Pro Loco per il noleggio del capannone che ha ospitato la mostra dell’artigianato locale. (Del. n. 121 del 2 ottobre 2007)

Pro musica strumentale Rinnovata la convenzione con l’Associazione Centro Didattico Musicale italiano “G. Rossini” di Recoaro Terme per l’insegnamento della musica strumentale a bambini e ragazzi e a quanti, anche adulti, si sentano attratti dalle sette note. Per le attività di insegnamento vengono utilizzati due locali situati al piano terra dell’edificio comunale: la sala civica “Mariano

Rumor” e quella attigua. Le lezioni si svolgono il lunedi dalle 13.30 alle 20.00, il mercoledì 16.00 alle 18.30 e il giovedì dalle 13.30 alle 16.00, fino al prossimo 15 giugno 2008. L’onere a carico dell’associazione, che si impegna al corretto utilizzo dei locali, ammonta a 150,00 euro. (Del. n. 22 del 2 ottobre 2007)

Acquedotto, interventi straordinari Sulla base di una specifica relazione, presentata a cura dell’Ufficio Tecnico Comunale, è stato approvato un progetto preliminare/definitivo per la realizzazione di interventi straordinari di manutenzione del civico acquedotto per un importo di 43206,30 euro che verranno finanziati con il riutilizzo dei residui mutui accesi per altre opere, ormai concluse, previo nulla osta della Cassa Depositi e prestiti di Roma. (Del. n. 124 del 9 ottobre 2007)

Opere pubbliche nel 2008-2010 Il programma delle opere pubbliche per ii triennio 2008/2010 prevede la realizzazione delle strutture specificate nello schema che segue, comprendente la calendarizzazione degli interventi:

PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2008/2010 ARTICOLAZIONE DELLA COPERTURA FINANZIARIA CODICE ISTAT

Tipologia (3)

Categoria (3)

Reg.

Prov.

Com.

005 005

023 023

070 070

09 01

A04 39 A05 08

005 005 005

023 023 023

070 070 070

07 01 07

A01 01 A05 08 A05 08

005

023

070

08

A01 01

005

023

070

01

A02 11

005

023

070

01

A05 08

005

023

070

07

A05 31

005

023

070

08

A05 31

005

023

070

09

A06 90

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Zona Industriale ed Artigianale Loc. Boarie Asilo Nido Bitumatura strade Urbane ed Extraurbane Palestra Edilizia Scolastica Completamento Arredo Urbano Sede Prot. Civile Centro Diurno per Anziani Interventi Cimitero Cattignano Completamento Cimitero Capoluogo Illuminazione Contrade Totale

Cessione immobili

STIMA DEI COSTI DI PROGRAMMA

Apporto di capitale privato Tipologia Importo (5)

Primo Anno

Secondo

Terzo Anno

Totale

S/N (4)

500.000,00

500.000,00

500.00,00

1.500.000,00

N

0,00

309.490,00

300.000,00

690.490,00

N

0,00

100.000,00

100.000,00

100.00,00

300.000,00

N

0,00

431.000,00 100.000,00

436.951,00 100.000,00

100.00,00

867.951,00 300.000,00

N N

0,00 0,00

150.000,00

150.000,00

300.000,00

N

0,00

446.950,00

N

0,00

446.950,00 420.000,00

100.000,00

100.00,00

620.000,00

N

0,00

100.000,00

100.00,00

200.000,00

N

0,00

250.000,00

150.00,00

400.000,00

N

0,00

220.000,00

N

0,00 0,00

110.000,00 110.00,00 2.457.440,00 2.146.951,00 1.160.000,00

Nel corso dell’anno 2008 verranno avviati gli interventi sotto specificati per i quali vengono indicati anche i periodi previsti per l’inizio dei lavori:

ELENCO ANNUALE 2008 DESCRIZIONE INTERVENTO

Zona Industriale ed Artigianale Loc. Boarie Asilo Nido Bitumatura Strade Urbane ed Extraurbane Palestra Edilizia Scolastica Completamento Arredo Urbano Sede Prot. Civile Centro Diurno per Anziani

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Importo Totale intervento

Finalità (3)

Nome

Cognome

Importo annualità

Maurizio

Bacco

500.000,00

1.500.000,00

Maurizio

Bacco

309.490,00

Maurizio

Bacco

Maurizio Maurizio

Conformità

STATO Priorità PROGETTAZIONE (4) approvata (5)

Urb (S/N)

Amb (S/N)

MIS

S

S

3

609.490,00

MIS

S

S

100.000,00

300.000,00

URB

S

Bacco Bacco

431.000,00 100.000,00

867.951,00 300.000,00

MIS ADN

Maurizio

Bacco

150.000,00

300.000,00

Maurizio

Bacco

446.950,00

Maurizio

Bacco

420.000,00

TOTALE

2.457.440,00

Tempi di esecuzione TRIM/ANNO INIZIO LAVORI

TRIM/ANNO FINE LAVORI

PP

2°/2008

2°/2009

3

PD

1°/2008

3°/2008

S

3

PP

3°/2008

4°/2008

S S

S S

2 1

PD PP

2°/2008 1°/2008

1°/2009 3°/2008

MIS

S

S

3

PP

4°/2008

1°/2009

446.950,00

MIS

S

S

2

PD

4°/2008

2°/2009

620.000,00

MIS

S

S

1

SC

3°/2008

2°/2009

(Del. n. 118 del 25 settembre 2007)

UNA NUOVA SOCIETÀ DI GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Desidero informare che, a partire dal 1 gennaio 2008 la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione), è trasferita in capo alla nuova società di gestione Acque Veronesi s.c.a r.l. IL NUOVO GESTORE “Acque Veronesi s.c.a r.l.” ha ricevuto in affidamento dall’Autorità di Ambito, ai sensi di legge, per i prossimi 25 anni, la gestione unificata del Servizio Idrico Integrato nell’area “Veronese”, costituita da 77 dei 98 comuni della Provincia di Verona, incluso il Comune di San Giovanni Ilarione. “Acque Veronesi s.c.a r.l.” è una società consortile a capitale interamente pubblico, formata dalle società di gestione pubbliche e dai consorzi pubblici esistenti, nonché dai molteplici Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale (A.A.T.O.) Veronese. PERCHÉ QUESTA NOVITÀ L’affidamento del servizio idrico integrato ad un unico soggetto costituisce l’ultima tappa del percorso di riorganizzazione del servizio idrico previsto dalla legge, nell’ambito del quale i Sindaci dei comuni veronesi hanno deciso di mantenere l’acqua sotto lo stretto controllo pubblico, affidando quindi la gestione a due società interamente pubbliche: all’Azienda Gardesana Servizi s.p.a. per i 20 comuni dell’Area del Garda e, appunto, ad “Acque Veronesi s.c.a r.l.” per i rimanenti 77 comuni dell’Area Veronese dell’ambito ottimale. La gestione affidata ad un’impresa pubblica consentirà la razionalizzazione del servizio offerto ai cittadini, il raggiungimento di elevati standard di qualità ed il miglioramento progressivo del servizio, mediante anche la realizzazione di investimenti in nuovi impianti ed in nuove tecnologie. COSA CAMBIA “Acque Veronesi s.c.a r.l.” è chiamata a subentrare agli

attuali gestori, siano essi consorzi o società comunali, ovvero agli stessi comuni laddove essi gestiscano il servizio direttamente. Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2008, la gestione operativa delle reti e degli impianti, così come la fatturazione dei consumi idrici, saranno effettuate direttamente da “Acque Veronesi s.c.a r.l.” e non più dal Comune di San Giovanni Ilarione. “Acque Veronesi s.c.a r.l.” continuerà ad applicare nei confronti degli utenti le medesime tariffe e condizioni contrattuali attualmente applicate dal Comune, fino a quando l’Autorità d’Ambito Veronese non determinerà il nuovo quadro tariffario e regolamentare, nel rispetto delle normative vigenti. Saranno mantenuti gli attuali sportelli presso i quali si potranno effettuare le comuni operazioni contrattuali e mantenere le normali modalità di pagamento (allo sportello o mediante C/C postale). I canali di addebito continuativo mediante domiciliazione bancaria o postale (R.I.D.) eventualmente utilizzati saranno, ove tecnicamente possibile, mantenuti in collaborazione con gli istituti di credito e Poste Italiane S.p.A. Se saranno adottate successive soluzioni organizzative nell’ottica del miglioramento della gestione, sarà data ampia e tempestiva comunicazione. Per mettersi in contatto con Acque Veronesi s.c.a r.l.: Numero verde clienti 800735300 Numero verde guasti 800734300 attivo 24 ore su 24 per emergenze e guasti Fax 045-8677468 Nella speranza di aver reso una gradita informazione e nel ringraziare per la cortese attenzione prestata, con l’occasione, porgo i migliori saluti. DAL CERO

GEOM.

IL SINDACO DOMENICO


L’ALPONE 8

5° Anniversario della Croce Rossa a San Giovanni Ilarione Ne è passato di tempo da quel 6 ottobre 2002 quando i Volontari del Soccorso della C.R.I. hanno cominciato a prestare servizio in Valdalpone. Dopo 5 anni la Croce Rossa è diventata un punto di riferimento nella realtà sangiovannese ed è tuttora in continua crescita. Abbiamo perciò intervistato l’attuale responsabile del Gruppo di San Bonifacio, al quale

2004 ci siamo finalmente insediati. D. A proposito della nuova sede: avevate promesso che con degli idonei spazi avreste aumentato l’operatività. Questo è poi avvenuto? R. Si, la promessa è stata puntualmente mantenuta. Nel 2002 abbiamo cominciato con le domeniche, dalle 8.00 alle 20.00, più i giorni della Sagra delle Castagne e qualche festività come il Natale e il Capodanno.

I volontari della CRI si addestrano in un intervento simulato.

il distaccamento di San Giovanni fa riferimento, il Commissario Riccardo Regazzin. D. In questi 5 anni lei ha avuto il compito di organizzare il servizio di ambulanza in Valdalpone e i turni dei Volontari: quali sono stati i principali problemi che avete riscontrato? R. i primi tempi sono stati sicuramente i più difficili. Innanzitutto era necessario risolvere il problema della sede dove poter dislocare gli equipaggi. Fortunatamente siamo stati supportati dall’Amministrazione Comunale di San Giovanni Ilarione che ci ha dato in uso la baita presso gli impianti sportivi. Poco dopo, però, è sorto il problema dell’ambulanza: quella che avevamo destinato al servizio in vallata è stata coinvolta in un incidente stradale che l’ha resa inutilizzabile. Eravamo quindi costretti, ogni fine settimana, a fare vere e proprie acrobazie per riuscire ad avere un mezzo da mettere in servizio. Ciononostante, con tenacia e passione, siamo sempre riusciti ad evitare interruzioni, onorando l’impegno preso. Nel maggio 2006 il problema si è finalmente risolto grazie al progetto dei Lions “Una ambulanza per la Valdalpone” che, con il contributo delle Amministrazioni Comunali, Associazioni, Ditte e Cittadini, ci ha consentito di avere un mezzo interamente dedicato al servizio in vallata. Nel frattempo abbiamo anche trovato una sede più idonea: grazie all’aiuto della Parrocchia, abbiamo ricevuto in uso dei locali di Piazza Martiri e, dopo un intero inverno passato a restaurare, sistemare e adeguare a norma di legge, nel maggio del

Nel maggio 2004, con il passaggio all’attuale sede, abbiamo aggiunto i sabati notte, dalle 20.00 alle 8.00; ad ottobre dello stesso anno è stata la volta dei venerdì notte, dalle 21.00 alle 8.00. Infine, dal giugno 2006, siamo presenti anche tutta la giornata del sabato. In pratica tutte le settimane, dal venerdì sera alla domenica sera, senza soluzione di continuità, l’ambulanza è operativa. Ogni anno abbiamo fornito copertura totale alla Sagra e alle varie festività. Negli ultimi due abbiamo anche dato, per quello che potevamo, il nostro contributo per la sicurezza della campagna di raccolta delle ciliegie, organizzando turni diurni, dal lunedì al venerdì, dalle 18.00 alle 21.00. Infine, nei periodi di ferie o al verificarsi di particolari eventi meteorologici, abbiamo ampliato l’operatività ogniqualvolta è stato possibile. D. Sembra un bell’impegno. Quante persone occorrono? R.: Di media ci sono 4 Volontari per turno, un autista/soccorritore e tre soccorritori, di cui almeno uno abilitato all’utilizzo del defibrillatore. Per coprire un intero fine settimana, dal venerdì notte alla domenica sera ci sono 6 turni, servono quindi 24 persone per un totale di 192 ore di servizio a week-end e più di 10.000 annue. D. Sono tutti della zona i Volontari che prestano servizio a San Giovanni Ilarione? R. I Volontari della zona sono una trentina e riescono a coprire circa il settanta per cento dei turni. I restanti sono attualmente garantiti da altri colleghi del Gruppo di San Boni-

Anno 1939 in Cirenaica: la famiglia Biondaro con alcuni coloni al villaggio “Cesare Battisti”.

facio, che arrivano da tutto l’est veronese. Il lavoro più impegnativo è far collimare le disponibilità dei singoli con gli impegni presi dal Gruppo. Ci si riesce grazie alla volontà comune di rendersi utili per il prossimo e dare un servizio efficiente alla collettività, con piena coscienza che questo a volte richiede qualche sacrificio. Fortunatamente però ci sono anche molte soddisfazioni: la presenza dell’ambulanza in valle riduce i tempi ed aumenta le possibilità di buona riuscita del soccorso. E quando un intervento va a buon fine, ogni sacrificio viene ripagato. D. È cosi determinante il fattore tempo? R. Purtroppo si. Più la situazione è grave e più diventano determinanti le manovre fatte sul paziente nei primi 5/10 minuti. In quei pochi minuti si decidono sopravvivenza e qualità della vita futura. Se quei minuti passano inutilmente, viene resa vana qualsiasi azione intrapresa successivamente. Stesso dicasi anche per l’utilizzo del defibrillatore. D. Di interventi come questi ne fate molti in un anno? R. Di cosi urgenti una sessantina. Considerando anche gli altri, quest’anno arriveremo a quota 200, cioè 50 in più rispetto al 2006. Del resto, l’estensione degli orari di operatività e la costante presenza, in tutti i fine settimana dell’anno, hanno reso l’ambulanza della Croce Rossa un punto di riferimento per il 118 e una risorsa da sfruttare al massimo. D. 200 interventi sono parecchi...

R. Già. Questo non sempre emerge perché la maggior parte del nostro lavoro viene svolto in sordina, in maniera quasi anonima. Numerosi interventi passano inosservati perché li eseguiamo senza utilizzare sirene e lampeggianti. Infatti, quando operiamo ci atteniamo scrupolosamente a quanto previsto dai protocolli operativi del 118 e questo consente di limitarne sensibilmente l’impiego. D. Come si fa a contattarvi in caso di necessità? R. quando serve l’ambulanza, la prima ed unica cosa da fare è chiamare il numero gratuito 1-1-8 e rispondere alle domande che verranno poste. Penserà poi l’operatore di Verona Emergenza ad inviare il mezzo di soccorso. Molto importante, quando si può, è andare incontro all’ambulanza per accompagnarla dove serve, evitando inutili perdite di tempo. D. Cosa c’è nel futuro della Croce Rossa di San Giovanni Ilarione? R. sicuramente il desiderio di continuare a fornire assistenza sanitaria all’alta Val d’Alpone e, quando avremo aumentato l’organico, estendere progressivamente la presenza operativa alle notti infrasettimanali. A tale scopo, negli ultimi mesi abbiamo formato 10 nuovi autisti di ambulanza, di cui 4 residenti in vallata. Abbiamo anche messo in cantiere un nuovo corso di reclutamento per Volontari che si svolgerà a San Bonifacio nei primi mesi del 2008. Gli interessati possono ricevere maggiori informazioni sul sito www.cri-sanbonifacio.it o prestando attenzione ai manifesti che verranno esposti in vallata. Sarà inoltre portata avanti la collaborazione con il Gruppo Comunale di Protezione Civile, sia con degli aggiornamenti teorici, sia con delle simulazioni pratiche congiunte, come quella svoltasi il 23 settembre scorso. Contiamo di riuscire ad eseguire,

Anche quest’anno Cividale è stata meta balneare dei nostri ex giovani. Ecco il gruppo allegro e con tanta voglia di vivere.

INFORMAZIONI DALLE SCUOLE PRIMARIE L’Istituto Comprensivo di San Giovanni Ilarione vuole intensificare la propria collaborazione con il trimestrale: un modo per essere più vicini ai cittadini e far conoscere a tutti le tante iniziative che propone ai suoi studenti. È ormai consolidata la collaborazione dell’I.C. con le Amministrazioni e le Associazioni che operano sul territorio, mentre altre cooperazioni cambiano nel tempo in base alla progettualità annuale. Molti sono i progetti di arricchimento/integrazione del curricolo che offriamo ai nostri alunni e che rientrano, prevalentemente, in 4 filoni: educazione ambientale, educazione allo sport, educazione stradale/legalità ed educazione alla salute.

Ma la nostra attenzione non va solo ai ragazzi! L’intento è quello di promuovere iniziative educative e culturali rivolte anche alla comunità adulta, tenendo conto dei bisogni dei genitori. Ciò avviene attraverso la comunicazione con il Comitato Genitori e la realizzazione di serate a tema. Augurandoci che il nostro ruolo come centro di promozione culturale

In Francia a raccogliere le bietole nell’anno 1953: Biondaro Francesco, Signorin Renato, Bevilacqua Luigia, Vandin Danilo.

entro la fine dell’anno scolastico, almeno una simulazione di evacuazione degli alunni in tutte le scuole del paese. Infine, sono in fase di predisposizione una serie di proposte in materia di soccorso e sicurezza da sottoporre alle Autorità locali competenti. Alla luce delle esperienze pratiche di questi 5 anni, pensiamo di poter contribuire per migliorare ulteriormente l’assistenza e la qualità della vita sangiovanese. D. Qualcuno da ringraziare? R. Si. Ma prima un appello: a tutti i giovani della Valdalpone, perchè siano prudenti in ogni cosa che fanno e perché prendano coscienza che il mondo del volontariato rappresenta anche un momento di aggregazione e di svago. Si conosce gente nuova, si fanno amicizie, si trascorre del tempo insieme e intanto ci si rende utili al prossimo. Loro hanno bisogno di alternative; le associazioni di volontariato della vallata hanno bisogno di loro. Perché non provare quindi ad avvicinarsi a queste realtà e vedere se ce n’è una che può suscitare interesse o che merita approfondimento? D. ed il ringraziamento? R. Alla redazione dell’Alpone per la possibilità che ci offre di far conoscere le nostre attività e la nostra opera; alla Parrocchia e all’Amministrazione Comunale per il costante supporto che ci offrono; alla gente di San Giovanni Ilarione e della Vallata, per aver capito subito l’importanza della nostra attività e per averci sostenuto quando ne abbiamo avuto bisogno. A loro vada il nostro “Grazie per averci Aiutato ad Aiutare” e, visto il periodo, a tutti i lettori arrivino gli auguri di Buone Feste da parte dei Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana.

e sociale, anche nell'ottica dell’educazione permanente, si fortifichi e cresca sempre più, ringraziamo il giornale per aver creduto nel nostro contributo. Vi invitiamo a consultare il sito web www.icsgi.com, per essere informati e conoscere la nostra realtà. Al prossimo numero!!! LA RESPONSABILE FUNZIONE STRUMENTALE

IIª elementare S. Giovanni Ilarione 1972. Chi si riconosce?


L’ALPONE 9

PADRE NARCISO CAVAZZOLA DA 43 ANNI IN GIAPPONE Sono passati 43 anni da quando nel 1964 partivo per l’Inghilterra e poi per il Giappone. La prima volta sono tornato dopo circa dieci anni e poi, ogni tre anni, per tre mesi di vacanza. Ogni volta che tornavo, mi accorgevo che il paese andava cambiando, gli amici invecchiando, e i miei genitori, che nel mio cuore erano sempre come li avevo lasciati nel 1964, invecchiavano e deperivano ogni volta che tornavo a casa. Nel 2004, la mamma non mi conosceva più e per me fu un grande dolore portarla al la casa di

riposo. Dopo un mese dal mio ritorno in Giappone, la mamma moriva all’età di 89 anni. Per la prima volta mi sono reso conto quanto mia madre e mio padre hanno sentito la mia mancanza. La mamma era venuta per ben due volte a trovarmi in Giappone. A chi le obiettava che il Giappone non era come andare a Verona, lei rispondeva che perfino i pacchi arrivavano in Giappone. In Giappone ha voluto prepararmi da mangiare, lavarmi e stirarmi le vesti come aveva fatto quando ero piccolo, per quasi un mese. Era

LA CLASSE 1947 IN VIAGGIO Nei giorni 7 e 8 settembre 2007 i coscritti del 1947 di San Giovanni Ilarione e di Vestenanova hanno festeggiato il loro 60° compleanno con un viaggio di 2 giorni a Glorenza, Livigno, St. Moritz e, con il trenino rosso del Bernina, a Tirano. Si è rivelata un’interessante esperienza che ha consentito di ricordare un traguardo importante: ritrovarsi insieme in località particolarmente suggestiva e rinnovare la comune amicizia.

venuta a trovarmi per “vedere con i suoi occhi se mi comportavo bene”. In auto, mi rimproverò più volte l’eccessiva velocità, dicendo che lei aveva altri quattro figli e voleva morire in Italia. Nonostante siano passati 43 anni, il paese conserva le sue caratteristiche di gente semplice e bonaria che sa parlare con il cuore in mano. Tante belle iniziative industriali, hanno dato la possibilità, non solo di abbellire il paese, ma ha portato tanta prosperità che, quando io ero fanciullo, era impensabile. Perfino sul Monte Magro è arrivata l’acqua in abbondanza; quando ero fanciullo, dovevo andare alla fontana con la “derla” e con i “seci de rame” tre o quattro volte il giorno per attingere l’acqua per il fabbisogno della famiglia. Guardando al monte Magro dal cimitero di notte, sembra di vedere il presepio, illuminato come è, da capo a fondo dalle luci stradali. Ho pensato che anche lassù è finalmente arrivata la civiltà. Anche il torrente Alpone, di solito così tranquillo, ma minaccioso con i temporali e gli scrosci d’acqua d’estate, ha i suoi argini robusti che prevengono disastrosi allagamenti ed è puli-

to dai detriti che immancabilmente vengono portati a valle da tanti uragani improvvisi e dannosi. Anche il cimitero, dove riposano mia madre, mio padre e mio fratello, ha preso un aspetto dignitoso che fa pensare al rispetto che la gente ha per i suoi morti e alla fede nella Resurrezione della carne. Le tre chiese, con tutte le loro attività religiose, restano al centro di S. Giovanni Ilarione, abbellite dall’intelligenza di Don Elio, Don Francesco e di altri Sacerdoti. Sono particolarmente riconoscente a Don Elio, che mi ha mostrato sempre tanto calore e gentilezza. Mi si chiede fin quando resterò là in Giappone. È una cosa a cui non ho mai pensato. Sono sicuro che Dio, che

è Padre amoroso, ci penserà. Ed io sono più che felice di far mia la preghiera del mio Serafico Padre S. Francesco: “Dio mio e mio tutto”. Ho scritto cinque libri in giapponese il cui titolo parla da sé: Vivere; Un giorno vale una vita; Pace e bene; Mio Dio e mio tutto; La Strada. L’Ufficio Diocesano di Vicenza mi ha chiesto di tradurli in Italiano. Ho promesso di tradurre un capitolo alla volta, l’ultimo libro. Ne “La Strada” c’è un po’ la storia della mia strada di fede, di prove, di rinunce, di cadute ecc. insomma la vita di un povero frate che ce la mette tutta per salvare la sua anima e, se possibile, essere di aiuto a costruire il Regno di Dio in questo mondo. FR. NARCISO CAVAZZOLA

BUON NATALE PADRE IGNAZIO

70 anni festeggiati ... una vita per ricordarci. Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Miss Lessinia 2007. La vincitrice è stata Celeste Munaretti, 3ª da sinistra.

Da alcuni anni, da quando è stato colpito da un terribile ictus che gli ha tolto la parola, oltre all’uso delle mani e delle gambe, il nostro compaesano padre Ignazio Damini è ospite del convento francescano di Saccolongo, in provincia di Padova. Nei giorni scorsi è andato a trovarlo Renato Ciman. Anche lui pittore ... ma di pareti murarie, che gli ha portato gli auguri di buon Natale dei lettori de “L’Alpone”. Proprio in occasione di questa circostanza noi vogliamo ricor-

darlo e, soprattutto, ricordare la sua arte, il suo modo originale di rappresentare il creato e l’opera di Dio, la serenità della vita, la luminosità dei tramonti, la neve che tutto ricopre. Vogliamo ricordare le persone da lui magistralmente rappresentate. Tanti personaggi che evocano ricordi di gioventù, fatti o avvenimenti della vita quotidiana o le miserie del mondo in cui viviamo: contadini al pascolo, fratini con il saio svolazzante, scene di vita agreste, grandi personaggi caduti

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A destra: il quadro offerto sulla tomba da P. Damini. Sopra: P. Ignazio Damini ad Arlington per deporre sulla tomba di Robert Kennedy il quadro appositamente preparato. A sinistra: Padre Ignazio Damini a Saccolongo.

sotto i colpi di spietati sicari. Per tutti un nome: John Fitzgerald Kennedy, ai piedi della croce (vedi foto), ucciso a Dallas nel 1962. D. V.


L’ALPONE 10

DAL GRUPPO ALPINI Ormai l’anno volge al termine ed è tempo di bilanci. Il 2007 è stato molto ricco di attività che ha visto il gruppo, come sempre, molto impegnato. Per questo ultimo scorcio di anno, rimane ancora in programma il vino brulè e la cioccolata la notte di Natale davanti alle chiese delle tre parrocchie ed il Bujelo alpino, la sera dell’Epifania, presso la baita alpina, mentre la festa del tesseramento sarà domenica

20 gennaio. È aperto il tesseramento per il 2008: invitiamo i soci a provvedere per tempo a questo importante appuntamento associativo, versando la quota sociale presso i soliti incaricati o in occasione dei vari appuntamenti che il gruppo organizza, anche per evitare che venga interrotta la spedizione dei giornali “L’Alpino” ed “Il Montebaldo”. Il Gruppo alpini augura a tutti i lettori BUONE FESTE!

Alpini in gita alle Tre Cime di Lavaredo.

“La mia bidella Liana è un tipo formidabile …”. Queste sono le parole con cui ti abbiamo salutata quando, ancora bambini, ci hai lasciati per andare in pensione. Ora sei partita per un viaggio più lungo, verso la Meta Celeste … Ora che “la nostra bidella formidabile” è fra le braccia del Signore, speriamo che anche da lassù ci sia d’aiuto e guida. INSEGNANTI ED EX ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE

A MEDICIN

LA CHINETOSI

cause e rimedi

Con il termine chinetosi o cinesipatia si intende quello che nel linguaggio comune viene indicato come mal d’auto, mal di mare o mal d’aria. Il disturbo è più frequente nelle donne (soprattutto durante il ciclo mestruale), nei bambini e nei soggetti che per la prima volta affrontano un viaggio in mare o in aereo. Si manifesta con malessere indefinito, disorientamento, senso di spossatezza, dolori allo stomaco, salivazione eccessiva, nausea o vomito, pallore e sudorazione fredda accompagnati da stato di ansia. Alla base del fenomeno, che può essere scatenato da rapidi cambiamenti di posizione sta la percezione confusa di numerosi stimoli contrastanti da parte del cervello e cioè stimoli visivi percepiti dall’occhio e stimoli inviati dall’organo dell’equilibrio, il labirinto, situato nella parte interna dell’orecchio. Questa situazione viene facilitata dalla contemporanea presenza di rumori, vibrazioni, luci intense, odori sgradevoli, ambienti stretti e chiusi, uso eccessivo di tabacco e alcool, ingestione di liquidi gasati nelle ore precedenti il viaggio. La malattia non è grave di per sè, ma può rendere difficoltoso o addirittura impossibile viaggiare in mare o in aereo e creare forti stati di

ansia. Per limitare i disturbi si consigliano alcune regole. Nelle ore precedenti il viaggio consumare pasti frugali preferendo alimenti secchi e poco grassi, limitando soprattutto le bevande gasate ed escludendo il fumo, alcool e caffé. Evitare la lettura durante il viaggio, tenere gli occhi chiusi o guardare verso un punto fisso, girare poco il collo, evitare cravatte o cinture strette, cercarsi un posto a sedere in un punto del mezzo dove minori sono le vibrazioni. Esistono anche numerosi farmaci che possono dare notevole beneficio se non prevenire del tutto l’attacco. Scopolamina in cerotti da applicare dietro l’orecchio due ore prima di iniziare il viaggio. Può dare sonnolenza, bocca secca, dilatazione della pupilla. Non va dato a bambini sotto i 12 anni, anziani o malati di glaucoma. Attenzione: non strofinarsi gli occhi dopo aver manovrato il cerotto. Xamamina – travelgum – motozina compresse. Sono farmaci da evitare al di sotto dei due anni o in malati di glaucoma o ipertrofia prostatica, asma o epilessia. Questi farmaci vanno assunti mezz’ora prima della partenza. È importante non assumere alcolici o tranquillanti. MAGNABOSCO VINCENZO

ANZE I N O M TESTI

ALMA SARTORI, UNA VITA INTENSA E SCHIVA

Chi la conosce è concorde nell’affermare che Alma Sartori non ha mai cercato i primi posti per apparire, per mettersi in mostra. La sua vita è sempre stata un percorso senza voler mai imporsi a danno degli altri, cercando di mediare in caso di confronto, di appianare le difficoltà in caso di divergenze. E poi tanta laboriosità, tanto sacrificio. Questa in sintesi la sua esistenza. Persona seria e riflessiva, ha assorbito molto del carattere esteriore del papà (si dice che nessuno lo ha mai visto ridere). Nasce in Via Moccia il 26.05.1918, in piena guerra mondiale, figlia di Raffaele ed Ottavia Confente, originaria dai Paludi. È la settima di 11 fratelli, nell’ordine Luigi (morto quasi subito), Isidoro, Vittorino, Angelo, Dirce, Guerrino (nato nel 1916 e subito morto a causa degli strapazzi subiti dalla madre nei lavori dei campi), Alma, Elisa (morta a tre anni), Umberto (reduce dalla Russia e deceduto il 7.9.1943), Maria, Mario. Attualmente solo Alma e Maria sono vive e rappresentano ancora l’antica famiglia. Il papà Raffaele è reduce della rivoluzione popolare di Milano, nel 1898, repressa con estrema durezza dal generale Bava Beccaris. I rivoltosi sparavano e lanciavano sassi, le donne dalle finestre rovesciavano sui militari acqua e olio bollente, degne eredi delle nonne nelle più famose 5 giornate di Milano del 1848. Ma qui i motivi sono più seri, si sciopera per il pane e per la sopravvivenza. La mamma è occupata a tempo pieno in casa, è una donna di grande umanità e carità, forse non ben compresa neanche dai figli. La nostra protagonista frequenta la scuola elementare alla Scaglia di Cattignano, in casa di “Venuto Marchi”, tutto naturalmente a piedi, 10 chilometri fra andata e ritorno, con qualsiasi tempo, con la maestra Vandin. Poi nel pomeriggio “fora con le piegore” nei boschi. Il papà è poco presente in famiglia, si dedica al commercio, è uno dei primi e importanti carrettieri, precursore degli attuali autotrasportatori, che con mulo e carretto portano il carbone estratto dal Nogarotto fino a San Bonifacio, Vicenza, Verona. Si

dedica pure al commercio dell’uva, della frutta in genere, dei legnami, delle “strope” (i vimini per legare le viti). In gioventù arrivava fino a Venezia con mulo e carretto per vendere le ciliegie. Alma aiuta la mamma ad allevare i fratellini più piccoli e, fattasi giovane e bella, riceve le attenzioni di Giuseppe Perazzolo, dai Girolini di Castello, un autentico artigliere da montagna. Veramente Giuseppe era compagno inseparabile del fratello Isidoro nelle trasferte domenicali “a morose”, ma quando notò la sorella dell’amico, preferì fermarsi nella sua casa per dedicare le proprie attenzioni alla Alma, lasciandolo camminare da solo. Li sposa, il 29 dicembre 1938, don Giuseppe Dal Molin, in Castello, alle 11 del mattino. In quello stesso giorno a Castello furono celebrati ben sette matrimoni, adesso si celebrano forse in un anno. Si emigra allora nella famiglia di Angelo Girolin, vedovo da parecchi anni e qui nascono nell’ordine Maria Augusta, Augusta, Umberto (viene rinnovato il fratello morto a 21 anni reduce dalla Russia), Mario ed infine Luigi a chiudere la serie. Grossi problemi economici non ce ne sono, con la parsimonia e il duro lavoro si va avanti, ma la guerra lascia la propria traccia, non in fatto di morti, ma certamente per privazioni. Il marito viene richiamato e l’8 settembre 1943 si trova ai confini con l’Austria, a Colle Isarco. Nello sbandamento generale, senza direttive e ordini, segue la via dei più, tenta cioè di tornare a casa. Vestito da contadino, con attrezzi da lavoro prestati dalla gente del posto e poi

COSCRITTI CLASSE 1952 55 ANNI INTENSAMENTE VISSUTI Hanno veramente voluto fare le cose in grande i coscritti del 1952 il 26 ottobre u.s., in occasione dei loro primi 55 anni. In occasione di questa tappa fondamentale nella vita hanno voluto rivedersi, confrontarsi, stare insieme. Dopo la S. Messa, nella quale si sono ricordati Aristide Costantini, Bruno Ciman e Francesco Zandonà, allegri e giocherelloni come dei ventenni, si sono trovati in un noto ristorante di Tregnago per esternare tutta la loro voglia di vivere e di fare

gruppo. Sotto l’abile regia di Lorenzo Galiotto tutto è andato come previsto: si è cantato, ballato, ricordato, progettato, rinnovato l’impegno di ritrovarsi sempre ogni anno in avvenire. I più coraggiosi

depositati in luogo convenuto, arriva a casa dopo 8 giorni di cammino: se l’è fatta tutta a piedi, attraverso i monti. A Badia Calavena viene a conoscenza della morte del cognato Umberto. La fine della guerra viene da tutti salutata come la più grande grazia che Dio potesse fare, la gente torna al duro lavoro nei campi, chi può o ha i mezzi resiste in casa, gli altri espatriano in cerca di fortuna. Il marito Giuseppe lavora indefessamente, ma serenamente, i campi, per assicurare l’indispensabile per i figli che crescono e cominciano a lavorare. In mezzo a tutto questo Alma è un po’ l’ago della bilancia; all’interno della casa è il punto di riferimento, anche se la salute non è delle migliori. Maria, Augusta, Mario si sposano e rimangono in paese. Diventa nonna ed ultimamente bisnonna di Riccardo, un bimbetto vispo che ben promette. Nel 1981 Giuseppe segue il richiamo del creatore, lasciando tuttavia la moglie non sola, ma assistita dall’intera famiglia. L’angelo della casa è in particolar modo Augusta, che non esita a lasciare il lavoro per seguire la mamma nelle sue necessità e continua a farlo tuttora. È bello vedere Alma in casa, al caldo, circondata dalle attenzioni di tutti e, anche se fuori il tempo esterna le sue bizzarrie autunnali, qui tutto sa di famiglia, di pace, di amore … Cambierebbe qualche cosa tornando indietro? Proprio nulla. Sposerebbe ancora il suo “Bepi”, perché gli ha sempre voluto bene e insieme hanno cresciuto la numerosa famiglia, mai hanno avuto screzi o risentimenti. Ricorda con nostalgia la gioventù, i canti e i progetti per il futuro, le speranze e le apprensioni. Ringrazia Dio per tutto quello che ha avuto dalla vita. Finché ha potuto ha frequentato la chiesa, è andata in pellegrinaggio alla Madonna della Corona in ringraziamento per il ritorno del marito dalla guerra, poi si è rassegnata al volere del Signore, segue la S. Messa alla TV, prega e ricorda. È rimasta sempre la stessa, schiva, non chiede niente per il futuro, se non pace, amicizia e fratellanza fra tutti, quelli che sono sempre stati i para. GIANNI SARTORI

hanno fatto le quattro del mattino, segno di energie ancora integre e tanta voglia di fare per sé e per l’intera comunità. Eccoli allora sorridenti e felici mentre posano per la foto ricordo, accompagnati da mogli e mariti, qualcuno single o non accompagnato è pure andato in prestito … GIANNI SARTORI


L’ALPONE 11

MARIA ROSSETTO

L’Angolo del goloso

UNA VITA DI FEDE E DI SERVIZIO Il primo di ottobre scorso è scomparsa Maria Rossetto (1930-2007), nata e vissuta per molti anni a San Giovanni Ilarione e residente nel Vicentino. Riceviamo e volentieri pubblichiamo, per i molti che la conoscevano e la apprezzavano, una parte dell’omelia che don Luigi Schiavo, cappellano a Castello negli anni ’60, le ha dedicato durante il suo funerale. Il vangelo di questa messa (Lc 8,13) ricorda che “Gesù andava per città e villaggi predicando e annunciando il Regno di Dio: Erano con lui i 12 e alcune donne ... guarite da varie malattie e molte altre che li assistevano con i loro beni”. Una pagina questa della sequela e collaborazione delle donne che la Chiesa ha ancora totalmente approfondito, ma che Maria ha generosamente vissuto. Donne queste, che prima avevano incontrato il Cristo, erano state da Lui toccate, avevano esperimentato il suo amore e ora gli davano tutto. Prima di ogni sequela ci deve essere l’incontro, lo stare con Lui, solo allora si può seguire e dare tutto. Ci domandiamo: “Dove Maria ha fatto questa esperienza, dove ha imparato a mettete Dio al primo posto?”. Io, Maria l’ho conosciuta nel lontano 1962, da sacerdote novello, quando nella piccola casa di papà Erminio e mamma Caterina e di 10 figli, ha imparato che “Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e poi goderlo in Paradiso” (catechismo imparato, vissuto e, da catechista, insegnato). Noi diciamo che cristiani non si

nasce ma si diventa, ma ci vuole una famiglia per diventarlo! Amici di S. Giovanni Ilarione, vi ricordate quanto si pregava nelle vostre case? Come dimenticare quelle file di persone che, ancora buio, per chilometri e chilometri, con le lanterne in mano, scendevano per la prima messa e poi dare il cambio (e tante volte anche le scarpe e il mantello) agli altri di casa. Per nessun motivo si perdeva messa. Fu grazie a quel clima di vera vita cristiana che 4 fratelli si donarono a Dio nella vita sacerdotale, religiosa e missionaria e che Maria scelse la sua professione concepita non come mestiere ma come servizio. Le costò molto, lasciare il paese, riprendere a studiare con un’età già matura. Ma per dare bisogna essere. Ha maturato la sua fede e la sua vita spirituale con l’adesione al Gruppo Volontari della Sofferenza. S. Paolo, accettando il patire, diceva: “completo in me quello che manca alla passione di Cristo. È la Croce che ci ha salvato, è accettando la croce che ci salviamo e doniamo salvezza”. Le donne della pagina evangelica servivano il Cristo e i 12: “in tutto”. Anche Maria l’ha servito! L’ha servito nei malati all’ospedale, nell’assistenza ai vecchi genitori, al caro fratello Antonio, ha servito sostenendo i 4 fratelli religiosi con la preghiera (loro, diceva, sono in prima linea, io devo essere la loro retroguardia), l’ha servito nei nostri ammalati: ne accosta ogni mese una trentina portando loro l’Eucaristia, il suo sorriso, la sua parola incoraggiante e competente. Ha servito Gesù nei sacerdoti, nel-

ULTIMO SALUTO AL SUPERSTITE DI EL ALAMEIN Il 2 novembre, giornata di preghiera e di ricordo dei morti, se ne è andato il quasi ottantaseienne Antonio Gecchele, decorato della medaglia Campagna d’Africa e superstite della nota battaglia di El Alamein. Nato a Castello di San Giovanni Ilarione il 15 novembre 1919, dopo l’addestramento a Montorio, era partito con il 46° reggimento artiglieria “Trento” alla volta dell’Africa. Ricordo ancora quando mi raccontava con serenità quei tristi ed indimenticabili episodi, che lo hanno segnato per tutta la vita. “Sono partito per il re - amava ripetere – e sono tornato per la Regina”; Regina è infatti il nome della moglie, ormai gravemente ammalata, di cui si era preso cura

IL “CORO TRE MONTI” NON SOLO DI MONTECCHIA! Il “Coro tre monti” di Montecchia di Crosara sta seguendo le orme della banda “Giuseppe Verdi”, accogliendo nel tempo al suo interno anche coristi provanienti dai paesi limitrofi e che hanno ormai una incidenza di oltre il 30% del totale del coro, di cui la maggior parte provenienti appunto dal nostro paese. Il comune di Montecchia, grazie all’attività del coro che ha iniziato e mantenuto i contatti con il coro “Boghes d’Ennargentu” di Desulo (Nuoro), si è gemellato con il comune di Desulo. Fra le due comunità si mantiene da anni un rapporto privilegiato di amicizia culminato, nei primi giorni dello scorso novembre, in una trasferta in Sardegna in occasione della festa desulese “La montagna produce” a cui

Torta di pere

l’assistere don Dino Manfrin a Breganze, nell’aiuto dato a noi preti della parrocchia. Per me Maria era sì collaboratrice, ma era soprattutto amica, sorella, mamma. Con noi preti ha sempre fatto chiesa vivendo con impegno tutte le attività parrocchiali. Ho detto che quando la sua presenza è mancata, mi son sentito povero e più povera la parrocchia. Oggi invece sento che siamo più arricchiti dalla sua testimonianza, dalla sua preghiera, dal bene che ha fatto. Avremo dovuto cantare. “Gloria a Dio”, all’inizio della messa! Qualche giorno fa, ai suoi cari, Maria, pur avvolta dal turbine della malattia, rivolgeva un gesto eucaristico ... tendendo la mano come tante volte hanno fatto con ammalati e fedeli; lei ministra della comunione, diceva “mettetemi qui Gesù perché mi aiuti” Cara Maria, oggi è lui che ti prende in mano “le anime dei giusti sono nelle mani di Dio”. In quella mano forte, calda, paterna riposa in pace! Maria, permetti che ti dica grazie di tutto! DON LUIGI SCHIAVO

fino all’ultimo momento. Dopo il ritorno dalla guerra esercitò il mestiere di commerciante ambulante di abbigliamento con il suo pulmino, decidendo in seguito di stabilirsi con le sue quattro figlie, proprio a Montorio, dove si fece costruire una casa. Negli ultimi anni lo incontravo spesso sul bus diretto in centro città, dove andava a sbrigare delle pratiche burocratiche per i famigliari: “così – mi confidava – passo un po’ di giornata, mi muovo e mi rendo utile”. L’ultima volta che l’ho incontrato sul bus gli ho chiesto come si viva da anziani e lui mi ha risposto che era una vita molto rallentata, che tutto si faceva con lentezza e che si viveva di molti ricordi. Alle figlie, ai sette nipoti e alla moglie Regina, immobilizzata da più di un anno a letto, vanno le nostre condoglianze ed i nostri auguri. MARIO GECCHELE

e con la popolazione quasi esclusivamente veneta, con il proposito di continuare a mantenere i collegamenti in occasione dei festeggiamenti degli 80 anni di fondazione del Comune che scadono il prossimo anno. A.P.

anche Montecchia ha dato il suo contributo esponendo i propri prodotti tipici. Non è mancata naturalmente una importante serata canora con 4 gruppi corali di Nuoro che hanno cantato le loro canzoni tradizionali. Nel viaggio, durato cinque giorni, sono stati allacciati nuovi rapporti anche con la comunità oristanese di Arborea, bonificata in epoca mussoliniana La montagna produce, c’eravamo anche noi.

Ingredienti: 1 kg di pere mature, sbucciate, private del torsolo e affettate non troppo finemente • 200 grammi di farina • 1 cucchiaio e mezzo di lievito in polvere • 1 presa di sale • 3 uova • 100 grammi di zucchero • 100 grammi di burro fuso • 70 ml di marsala secco • 3 cucchiai di succo di limone • 1 cucchiaino di cannella in polvere Procedimento: Spruzzare il succo di limone sulle pere affettate per evitare che diventino nere. Preriscaldare il forno a 180°. Imburrare una tortiera, meglio se a cerniera. Mescolare la farina con la cannella, il lievito e il sale. Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere la miscela di farina alternandola con il burro fuso e il marsala. Mescolare bene il tutto. Mettere metà dell’impasto nella tortiera e coprire con le pere. Spargere qualche fiocchetto di burro e ricoprire il tutto con l’impasto rimasto. Non vi preoccupate se le pere non sono completamente coperte. Spolverizzare con due – tre cucchiai di zucchero e fare cuocere per 30 – 40 minuti, o fino a quando uno stuzzicadenti infilato nel centro risulterà asciutto. Fare raffreddare nella tortiera. Molto buona calda ma può essere consumata entro due giorni dalla preparazione. Buon appetito e buone feste! LUCIANA DAMINI

Prima gita dei pensionati CISL il 27 ottobre 2007 a Peschiera, Madonna del Frassino e Sirmione.

Il 4 ottobre 2007 inagurazione della sede della Lega Pensionati CISL.

MATRIMONI: 6

NATI: 17 MORTI

Bordon Adele il 27.07.2007 Ciman Bruno il 06.09.2007 Dal Cero Liana il 11.09.2007 Cavazzola Maria il 03.10.2007 Ciman Elena il 25.10.2007 Galiotto Maria il 25.10.2007

Marchetto Rosa il 05.11.2007 Mella Giuseppe il 05.11.2007 Moscarella Eufrasia il 05.11.2007 Pozza Maria il 05.11.2007 Marchesini Luigia il 06.11.2007

CONTRIBUTI PER L’ALPONE Ciman Laura, Via Cimani, S. G. Il. Ciman Michele, Roncà Catazzo Maria, Cattignano, S. G. Il. Galiotto Antonio, Belgio Cristofari Valerio, Gambaretti, S. G. Il. Mazzasette Mario, Legnago Gecchele Giustina, Via Risorgimento, S. G. Il. Panarotto Confente Carolina, Rosselange - FRANCIA Fusa Augusto, Via Zanchi, S. G. Il. Rossetto Mario, Chiampo Votravers Rampo Rosetta, Svizzera Rampo Mario, Mangano, S. G. Il. Fusa Osvaldo, Via Zanchi 14, S. G. Il. Lovato Ernesto, Arzignano Cavazza Giovanni, Australia Sgaggio Giuseppe, Castelvero

Salgaro Pietro, Scandolaro, S. G. Il. Miori Lino, Brulino - TORINO Lovato Ermenegilda, Mistrorighi, Chiampo Perazzolo Cesare, Venaria Reale - TO Cerato Elvira, Vestenanova Bertolotti Roger, Rue du Commerce - FRANCIA Panarotto Assunta, Roncà Famiglie Gambaretto, S. G. Il. Santa Faedo Monchelato, Via Torino, S. G. Il. Creasi Mirella, Via Cotto, S. G. Il. Casarotti Teresa, Montecchia di Crosara Lovato Benedetto, Via Belui, S. G. Il. Ciman Mariano, Via Cimani, S. G. Il. Facchin Angelo, Via Balzi, S. G. Il. Ciman Lorenzo, SUDAFRICA Rossetto Donatella, Chiampo VI


L’ALPONE 12

IAZIONI C O S S A DALLE

SPORT

UN BEL NATALE

SALSICCIA CUP 2008 Il 2 settembre al “Green park Lakes le Fontanelle” di Montecchia abbiamo giocato la nostra classica sfida di calcetto only over tra sposati Orange soccombere sotto un punteggio tennistico per 6-3 contro El Grinto Friends. Le marcature sono di Gecchele, Panato, Gambaretto M., le doppiette di Cavazza Corradini e Gambaretto P. Primo tempo tirato e con qualche peà, poi saltano i schemi e anche el fià e le notte fonda. Premiazioni ai vincitori e vinti, così i sposati orange si assicurano per il secondo anno consecutivo la Copa de legno! Poi tutti a tola con Moro e Ciccia, alla fine concerto canoro con canti popolari de na olta!. Se vedemo a stano che vien! G. L. • 17 febbraio 2008 Gita del Minestrone - Località Plose • 2 marzo 2008 Obereggen

Partenza: - P.zza Aldo Moro a S.G.I. - P.zza Municipio Montecchia - Casello Autostrada Soave

Ad ogni gita Tesseramento Apertura sede da venerdì 19 ottobre 2007, ore 21.00 in poi presso la Nuova Sede (Impianti sportivi di San Giovanni Ilarione)

a fine giornata

• il Ristorante “Bice” a San Giovanni Ilarione • “Bar Silly” di Montecchia di Crosara

Corso Sci Ragazzi e Adulti

Gite domenicali

In località San Giorgio (VR) • 27/28 dicembre 2007 • 2, 3, 4 gennaio 2008

• 16 dicembre 2007 Canazei • 13 gennaio 2008 Alleghe-Civetta • 27 gennaio 2008 Val Gardena

ENERGY STUDIO Energy Studio, l’associazione sportiva dilettantistica di San Giovanni Ilarione che si occupa di danza, è stata invitata, come ospite d’onore, allo Spettacolo di Natale organizzato dal Centro di Teatro e Danza di Monticchiari, in provincia di Brescia. Venerdì 21 dicembre danzeranno al Teatro Comunale di Montichiari Sonia Arvotti, Omar Vanzo, le piccole Greta Ferro e Beatrice Ferrari e le bravissime allieve del gruppo Jazz Elementary (troppo numerose per poterle nominare tutte). Le coreografie sono di Federico Gallo, l’entrata è gratuita. Energy Studio augura a tutti Buon Natale.

una allegra bicchierata

• 24 febbraio 2008 San Giorgio

Presso:

È Natale ed è l’occasione migliore per gli Auguri di ogni bene e di pace a tutti i lettori de l’Alpone. In questo periodo è anche tradizione scambiare regali ed il S. Giovanni Ilarione Calcio ha voluto regalare quest’anno ai tifosi e a tutta la comunità che segue lo sport il 1° posto in classifica della prima squadra. L’impegno dedicato dai dirigenti alla squadra, il rinnovamento apportato, la volontà di fare bene, hanno finalmente dato i risultati sperati. Era da qualche tempo che sugli spalti non ci si divertiva così: come si suol dire il pallone è rotondo, e finalmente le cose si sono girate; ai ragazzi dico continuiamo a fare gruppo con umiltà e la strada per la promozione è tracciata. È l’augurio che auspico di cuore per dare soddisfazione a chi lavora, si impegna con sacrificio,

Colazione all’arrivo e

Festa sulla neve

Iscrizioni gite

La Seconda categoria prima in classifica.

anche economico, per il buon andamento della società. Ai ragazzi di tutte le 10 squadre, ai primi come agli ultimi, un grazie per l’impegno e per i meriti conquistati sul campo, con sportività e molto la-

voro dei bravi tecnici e preparatori. A loro chiedo un ulteriore sforzo affinché lo sport aiuti i nostri giovani a crescere non solo fisicamente ma anche spiritualmente e moralmente per il recupero di quei valori che ultimamente in molti sembrano andati perduti e senza dei quali la civiltà non può progredire. E con questo augurio di speranza facciamo festa perché come dice in una sua recente terzina il nostro cronista e poeta “Ebras”: “D’applaudire c’è ben motivo, nei cuori nasce il fermento, vedere sull’erba l’argento vivo”. A tutti AUGURI DI BUON NATALE! G. CIMAN

Iscrizioni entro venerdì 30 novembre 2007 presso la nuova sede

ERRATA CORRIGE Nell’ultimo numero de “L’Alpone”, a pag. 12, per errore sono stati confusi i due tornei estivi di calcetto: il 3° torneo di calcetto “Renato Signorin”, disputato in luglio a Montecchia di Crosara” e il torneo di calcetto di Castello, XIII memorial “Domenico Rossetto”. Ce ne scusiamo con gli interessati e con gli organizzatori, a cui va il plauso per due iniziative che godono di grande favore presso gli sportivi, e non, di tutta la vallata.

La redazione del giornale e la Pro Loco augurano a tutti Buone Feste Trimestrale di Informazione e Cultura c/c postale n. 15684376 Se vuoi inviare il tuo contributo all’Alpone utilizza c/c postale n° 15684376 intestato a: Pro Loco di San Giovanni Ilarione - Piazza Aldo Moro, 5 Direttore responsabile: Delio Vicentini Redazione: Dario Bruni, Luciana Damini, Mario Gecchele, Angelo Pandolfo, Giovanni Sartori. Recapito: Franco Cavazzola - Presidente Pro Loco - Via Risorgimento, 3/C - S. Giovanni Ilarione (VR) Tel. 045 7465727 Pubblicità Augusto Gambaretto - Via Bosco, 7 - Tel. 045 7465151 - San Giovanni Ilarione (VR) Prestampa: Iter - Tel. 045 7652554 - Fax 045 6170334 - iter.vr@tiscali.it - Colognola ai Colli (VR) Stampa: Grafiche Alpone - Tel. 045 6550221 - 045 6550480 - S. Giovanni Ilarione (VR)

Ristorante

La Pieve di Zanchi Mauro

Lampade e Illuminazione per bambini da arredo e articoli da regalo Cerimonie – Matrimoni – Banchetti Pranzo e Cene di Lavoro – Saletta Privata Via Pieve 79- 36072 CHIAMPO (VI) Per prenotazioni Tel. e Fax 0444-625597

Via del Lavoro, 35 - San Giovanni Ilarione (Verona) Tel. +39 045 989600 - Fax 045 8510027 e-mail: info@lineazero.it - www.lineazero.it

Chiuso: Sabato a Pranzo la Domenica solo su Prenotazione

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2007 numero 4