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l’Alpone Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 luglio 1986 - R.S. 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50% - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 22 - N. 1 - Marzo 2007 - Recapito a cura dell’Ente Poste Italiane

Pro Loco • San Giovanni Ilarione (VR)

Anno 22 - N. 1 Marzo 2007

CAMPIONATO EUROPEO UDACE MTB Per la prima volta a S. Giovanni Ilarione La voce del Presidente Cari lettori de L’Alpone, approfitto di questo primo numero del 2007 per ringraziare di cuore tutti coloro che ci sostengono e ci seguono con affetto, soprattutto tutti i concittadini d’oltreoceano e in ogni angolo d’Europa che riescono ancora a sentire forte il legame con la terra d’origine. La primavera si apre con una rassegna teatrale, già in atto, della compagnia ‘Sale&Pepe’ che da sempre allieta tutti gli spettatori che seguono le gesta dei nostri più che navigati attori amatoriali. Seguirà poi la consueta Marcia tra i Ciliegi in Fiore (il lunedì dell’Angelo - 9 Aprile) per le colline di San Giovanni Ilarione, che quest’anno vede in prima linea l’associazione Polisportiva 2001, coadiuvata, come sempre, da decine di volontari delle altre associazioni, tra cui, ovviamente, anche la Pro Loco, attive nel nostro comune per l’organizzazione dei ristori lungo i diversi percorsi. Il 22 Aprile è invece la volta del V Granfondo del Durello, organizzato dall’A.S. Basalti, che quest’anno diventa anche 17° campionato europeo cross country e 2° campionato Alpini Verona MTB. Domenica 29 Aprile, invece, il club Lyon’s Valdalpone, in collaborazione con Missionland, ospiterà un’esibizione di autocross e QUAD in zona industriale a scopo benefico. Il ricavato sarà infatti utilizzato per consegnare un mezzo ad una missione in Africa allo scopo di permettere gli spostamenti, e quindi una più facile sopravvivenza, di un’intera comunità. Saranno attivi stand gastronomici e la possibilità di noleggio QUAD per chi volesse provare il brivido di una vera pista … anche il sabato pomeriggio precedente (28 Aprile). A tutti buon lavoro e un augurio affinché le diverse manifestazioni vengano seguite con successo e riescano ad appagare gli sforzi degli organizzatori che, con instancabile passione, dedicano tempo e fatica a queste importanti occasioni di confronto e crescita. Buon lavoro a tutti! VALERIA GECCHELE

Il gruppo ciclistico “A.S.D. Basalti” organizza, per il prossimo 22 Aprile, la gara ciclistica di Mountain Bike denominata “5° Granfondo del Durello”, 17° Campionato Europeo UDACE di Mountain Bike. A grande richiesta, l’organizzazione propone una variante del tracciato affrontato dagli atleti nel 2005, in occasione della 3° Granfondo del Durello. Due i percorsi previsti, già segnalati e con la possibilità di essere, sin d’ora, provati: uno di 35 Km per atleti agonisti o cicloturisti preparati ed uno più semplice di 18 Km. Il tracciato disegnato, si sviluppa lungo il perimetro del territorio comunale di San Giovanni Ilarione ed affronta le due impegnative salite che conducono ai Bacchi, dove è stato collocato il Granpremio della montagna, e al Monte Cimo. La partenza è prevista dalle strutture appositamente allestite in via IV Novembre, alle ore 10, con i consueti scoppi dei Trombini di San Bortolo. Le nostre colline, con i preziosi passaggi tecnici, faranno selezione tra gli atleti, designando chi diventerà il campione europeo UDACE di MTB e stapperà quindi la bottiglia Magnum di vino Durello. Il 22 aprile sarà, inoltre, in palio per la seconda volta a San Giovanni Ilarione, la maglia di Campione Alpini di MTB della Sezione di Verona. La partecipazione agonistica alla manifestazione, quindi al Campionato Europeo UDACE, è riservata ai soli atleti tesserati. Possono inoltre

partecipare, come da Regolamento, anche tutte le persone non tesserate di età compresa tra 15 e 70 anni, in coda alla partenza degli agonisti e con classifica dedicata. Tutti gli atleti partecipanti avranno diritto ad un prezioso pacco gara ed ai servizi previsti dall’organizzazione, quali il servizio massaggio, il pasta party, i ricchi ristori lungo il percorso, l’assistenza meccanica, il servizio di cronometraggio a chip, ecc.. Il Regolamento completo della 5° Granfondo del Durello, il percorso, l’altimetria, il modulo di iscrizione e altre interessanti informazioni, sono

CASTELLO DI S. GIOVANNI Il.

15 Aprile 2007

27ª FESTA DI SAN ZENO Programma DOMENICA 15 APRILE Ore 09.00 Apertura chioschi

Programma e Regolamento: La manifestazione avrà luogo lunedì 9 Aprile 2007 su tre percorsi misti di km. 6 - 13 -21 con partenza ed arrivo presso gli impianti Sportivi.

S. .S. VITA

NON GETTARE IL TUO BAMBINO:

TELEFONA !!

RITROVO PARTECIPANTI Ore 7.30 presso gli Impianti Sportivi ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: Singoli: fino a mezz’ora prima della partenza. Gruppi: entro le ore 22,00 di sabato 7 aprile, presso: Arturo Burato Tel. 348 7289852, Pio Nardi Tel. 045 7465648 CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE: Euro 3,50 - con riconoscimento Euro 1,30 - solo ristori e servizi Tali somme sono contributi non soggetti ad IVA a norma dell’art. 4 secondo e sesto periodo D.P.R. n. 633/72 e successive modificazioni; i contributi suindicati sono finalizzati alla realizzazione della manifestazione oggetto del presente opuscolo in diretta attuazione con gli scopi istituzionali ai sensi dell’art. 2 comma I lettera a) e b) D.Lgs n. 460/97e del comma 3 dell’art. III del TUR.

PARTENZA: Dalle ore 8,30 alle ore 9,00 presso gli Impianti Sportivi (Si invita a non partire prima per assenza di servizi).

Sede S.O.S. di San Giovanni: Piazza Martiri, 1

visualizzabili sul sito internet www.asbasalti.it , che vi invitiamo a visitare. Il gruppo ciclistico ASD Basalti, da queste pagine, ringrazia tutti i gruppi e le persone che in ogni modo hanno consentito, grazie al grande lavoro fatto con noi in questi cinque anni, di portare una manifestazione di tale livello nel nostro paese. Rivolgiamo, infine, un invito a tutti gli appassionati di ciclismo a partecipare alla 5° Granfondo del Durello, su sella o a bordo strada per incitare gli atleti, convinti che San Giovanni Ilarione sarà in grado di ospitare una stupenda edizione del Campionato Europeo UDACE.

RISTORI: 1 percorso breve, 2 percorso medio, 3

percorso lungo. All’arrivo ricco ristoro con pasta party per tutti. CONTROLLI: A sorpresa lungo i percorsi. COMMISSARIO - T.S. Silvia Cuomo. RICONOSCIMENTO INDIVIDUALE: Prodotti locali: un vaso da 350 gr. di con fettura extra + bottiglia di vino.

Ore 10.00 S. Messa solenne presso la chiesetta Ore 12.30 Pranzo in struttura coperta (prenotazioni fino alle ore 12.00) Ore 15.30 Giochi per bambini e ragazzi con due maxi gonfiabili Ore 17.00 Spettacolo di Paracadutismo con il Club di Boscomantico-Verona: I° lancio Ore 18.00 II° lancio dei paracadutisti All’interno della chiesetta: Mercatino equo e solidale Durante la manifestazione funzioneranno chioschi enogastronomici - Pesca di Beneficenza

RICONOSCIMENTO AI GRUPPI: Inizio premiazioni ore 11,00 circa: coppe e trofei fino ad esaurimento delle disponibilità. CHIUSURA DELLA MANIFESTAZIONE: Ore 13,30 o comunque dopo l’arrivo del l’ultimo partecipante entro detto termine. IMPORTANTE Il partecipante alla marcia che all’arrivo fosse sprovvisto di cartellino personale di iscrizione perde il diritto al riconoscimento individuale. SERVIZIO Assistenza medica - Servizio scopa - Radio CB

ALL’INTERNO Pag. 2 Pag. 3 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 6-7 Pag. 8 Pag. 10 Pag. 11 -

Autodidatti e figli d’arte Luigia Sperotti - Giuseppe Zandonà Carnevale, vince la musica Mondo giovani L’Amministrazione comunale informa Il Volontariato Augusto Sartori Ultimo saluto a Matteo e Giulia


L’ALPONE 2

ISTA V R E T N L’I

AUTODIDATTI E FIGLI D’ARTE

Alberto Pandian e i figli

Nel nostro giro alla ricerca di figli che, nel lavoro, seguono le orme dei padri incontriamo ancora una volta, la stirpe dei Pandian. Per l’esattezza Alberto (50 anni) con i suoi due figli Igor (28 anni) e Andrea (26 anni), tutti e tre impegnati nel settore meccanico nell’officina denominata “Elettrauto Autofficina Pandian Alberto”, situata in zona industriale. Un’azienda a conduzione familiare nel cui ambito i figli figurano come soci collaboratori. Questa volta l’albero genealogico degli addetti all’attività ereditata dai padri si allunga ulteriormente. Non c’è persona di una certa età a San Giovanni che non ricordi l’officina Pandian di via IV novembre con Angelo e Pietro che riparavano prevalentemente moto o macchine agricole. Dal primo discendono Piero (di lui ci siamo già

occupati in una precedente intervista), Alberto e Lorenzo. Ora tocca ad Alberto. Sicuramente uno dei prossimi appuntamenti sarà riservato anche a Lorenzo, il più giovane dei tre. (Contrariamente all’abitudine, ormai inveterata, l’intervista assume, questa volta, un tono più confidenziale. Di questo chiedo scusa ai lettori... ma Alberto è stato mio scolaro alle elementari”. Figlio d’arte perché hai seguito le orme del padre come, del resto, i tuoi fratelli... cosa ricordi degli inizi? I primi rudimenti e la passione li ho acquisiti da mio padre e dallo zio Pietro ma, quando è stato il momento della scelta vera e propria, sono andato a lavorare per sei anni in un’officina di Caldiero dove ho imparato a fare l’elettrauto. Avevo sedici anni. Nel febbraio 1978 mi sono messo in proprio. Una decisione non priva di difficoltà, ma convinta, nonostante gli immancabili problemi. Difficoltà di che natura? Sono stato il primo elettrauto in vallata e già questo fatto la dice lunga. Per non parlare del problema economico... a cominciare dalla costruzione dell’officina. E, poi, l’acquisto delle attrezzature che pur erano necessarie, anche se meno sofisticate di quelle in uso oggi. Figli d’arte anche Igor e Andrea? Si, ma con qualche problema in meno (risposta all’unisono). D’altra parte il solco era tracciato da nostro padre. (Igor ha sempre lavorato nell’officina paterna mentre Andrea ha fatto un po’ di gavetta - circa due anni - presso altre officine specializzate nel settore). Da questo momento in poi le domande sono

rivolte a tutti e le risposte condivise: quale parte gioca nella vostra attività l’informatica? Diciamo subito che nel corso degli ultimi decenni il modo di lavorare è cambiato radicalmente. Noi abbiamo in funzione ben cinque computer che ci aiutano a diagnosticare i guasti e a definire la tipologia degli interventi necessari. I macchinari che adoperiamo hanno tutti struttura elettronica e telematica. Ognuno di noi ha dovuto adattarsi, e deve continuamente adattarsi, all’evoluzione tecnologica che in questo campo ha subito una vertiginosa accelerazione. La capacità “diagnostica” personale e la conoscenza tecnica: in che rapporto stanno? Diciamo che per l’80% tutto è affidato all’elettronica, ma conta anche la passione con cui uno si dedica all’attività. La passione, unita all’esperienza, acuisce anche l’ingegno e l’intuito che suggeriscono gli interventi. Gli strumenti estremamente sofisticati di cui disponiamo fanno il resto. Non è raro entrare in un’officina e imbattersi in un operatore in camice bianco. Quali servizi siete in grado di offrire alla vostra clientela? Noi cerchiamo di risolvere tutti i problemi che i clienti ci prospettano. I più ricorrenti... le revisioni previste dalla vigente normativa con i relativi controlli, il rilascio del bollino blu, l’installazione delle apparecchiature per la diffusione della musica, i lavaggi interni ed esterni delle vetture. In particolare, cosa vi chiedono i giovani? Un po’ di tutto... dalla comune autoradio ai più sofisticati meccanismi elettronici, come il “tuning” per creare “atmosfera” musicale e cro-

matica nell’abitacolo dell’automobile come quelli che si possono vedere in certi film, tipo “Fast and furiors ...” Per non parlare dei navigatori satellitari fissi e mobili. Ma non sono solo i giovani a chiedere cose stravaganti. Ci sono anche soluzioni famiglia ... originali. Al posto del poggiatesta di uno dei sedili anteriori può essere installato un televisorino che consente, a chi sta dietro, di vedersi la partita e ai figli di... continuare la partita con la play station iniziata in casa. Una domanda per papà Alberto: se potessi... torneresti indietro? Sicuramente no, senza alcuna incertezza. Ho cercato di trasferire anche nei figli la medesima passione e spero che, a loro volta, la trasmettano ai miei nipoti. Una domanda anche a Igor e Andrea: qualche tentazione di cambiare mestiere? [Dopo un fugace scambio di occhiate...] La risposta è la stessa. Noi siamo contenti della nostra situazione, ma non vogliamo precludere ulteriori sviluppi della nostra attività. In segreto coltiviamo anche il sogno di una concessionaria. Non si sa mai. Per concludere, voi gestite anche un impianto per la distribuzione del carburante... cosa ne pensate della liberalizzazione proposta dal Governo? Per il nostro settore può costituire un serio pericolo. Gli impianti stradali subiranno sicuramente dei contraccolpi se verranno installati distributori anche nei grandi centri commerciali. Per la nostra vallata, forse, le conseguenze saranno limitate ma se la grande distribuzione adotterà anche per i carburanti la tecnica delle “offerte speciali” in voga per altri prodotti l’operazione non sarà indolore. DELIO VICENTINI

SORELLA DI LATTE Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa significativa testimonianza di un mondo tanto diverso da quello attuale, quando anche allattare poteva dar vita ad un legame di affetto e di amicizia che non si perde nel tempo. «Sapevo che esisteva e l’ho trovata! Una sorella di latte materno. Un giorno ho voluto conoscerla. Si chiama Giovanna, detta “Giannina”, abita a San Bonifacio ed è nubile. Fa parte di una famiglia numerosa composta da 11 fratelli. Tanti anni fa la mia mamma, madre di 10 figli, la allattò per 2 anni. Mamma Caterina aveva bisogno di soldi per mantenere la sua famiglia e così accettò di fare anche questo “lavoro”. Quando dovette “restituire” Giannina alla famiglia d’origine, mamma “Catina” ne soffrì moltissimo e non solo lei.

Mia sorella Maria, che all’epoca aveva 8 anni, fece da badante a Giannina, e tra loro nacquero buoni rapporti che seppero mantenere nel tempo ... Così oggi ho avuto l’occasione di conoscere la mia sorella di latte: una persona semplice e molto socievole alla quale mi sento profondamente legato! Di San Giovanni Ilarione, conserva qualche ricordo: il suo papà possedeva un banco di stoffe, e lei lo accompagnava al mercato. Mi commuovo quando penso alla mia mamma, a quanto ha fatto per noi figli, mettendo sempre in primo piano la famiglia, pregando, lavorando e soffrendo, per allevarci e mantenerci. Grazie mamma Catina! Grazie anche a te Giannina, sorella di latte, conserverò un bel ricordo di te!». MARIO ROSSETTO

QUARTA GIORNATA ECOLOGICA

Scapoli contro ammogliati Foto 1 - maglia bianca. Da sinistra in alto: Mario Simoncello (Botonselo), maestro Marcolungo, Rino Casarotto (Bagatin), Francesco Damini (Checo), Giovanni Burato (professor), Cesare Perazzolo (Cassia). Da sinistra in basso: Gabriele Arvotti (Pelé), Giovanni Burato (Beto), Francesco Biondaro (Cechina), Paolo Niselli, Renzo Paqualini. Foto 2 - maglia grigia. Da sinistra in alto: Mario Ciman, Santo Burato (Beto), Augusto Sartori (Bocheta Santa), Luigi Bevilacqua (maestro), Giovanni Gecchele, Enrico Dal Cero (Orso), Giovanni Zanchi (Nani Dai Mori), Pietro Rampo (Nononi), Renato Niero (Badolio), Gianni Sartori, Romano Pitoni maresciallo, Nello Zandonà (Rua), Augusto Allegri (Cochi).

Per il quarto anno consecutivo l’assessorato all’ecologia di San Giovanni ha organizzato la giornata ecologica di primavera. Domenica 4 marzo, una sessantina di volontari attrezzati di guanti, scarponi, giacche rifrangenti e soprattutto di buona volontà e senso civico sono partiti di buon’ora per ripulire valli, scarpate stradali, piazze, isole ecologiche, discariche abusive scoperte nel nostro comune e tutto questo lavoro ha prodotto la “bellezza” di 100 ql. circa di rifiuti, suddivisi tra vecchie auto, ciclomotori, biciclette, elettrodomestici vari, bidoni di plastica, copertoni, ferraglie varie, cartacce, vetri e bottiglie, sacchetti di nailon (molti pieni di rifiuti), bossoli di cartucce e altro ... I volontari hanno aderito quasi tutti con le associazioni di appartenenza, vera ricchezza per il nostro paese, alle quali quest’anno si è aggiunto anche il

comitato genitori dell’Istituto Comprensivo che ha coinvolto alcuni alunni delle scuole. La giornata si è conclusa presso la baita degli alpini con un meritato momento di convivialità e di riflessione sul lavoro svolto. Analoga iniziativa di carattere ecologico/ambientale, sponsorizzata dall’Amministrazione comunale è quella svolta all’interno delle aule scolastiche delle scuole medie ed elementari di San Giovanni e Castello dove, nel corso di varie lezioni in ogni singola classe, degli esperti hanno dimostrato agli alunni che con semplici azioni quotidiane, a scuola e, soprattuto, a casa, si possono risparmiare acqua, energia elettrica, combustibile per riscaldamento, combustibile per autotrazione in quantità davvero interessanti. Su tutto sarà utile e conveniente riflettere CLAUDIO GAMBARETTO


L’ALPONE 3

LUIGIA SPEROTTI

una maestra con il cuore di mamma In due soli giorni il nostro paese è stato privato di due persone, che sono state colonne basilari nel campo scolastico ed educativo, con la scomparsa dei maestri Giuseppe Zandonà il 25 ottobre ‘06 e Luigia Sperotti in Marcazzan due giorni dopo, il 27 ottobre. Figlia di Vito e Maria Busetto, Luigia nasce a San Giovanni Ilarione il 12-05-1917, in una numerosa famiglia formata da Amilcare, Ada, Giovanni, Lea, Norina, Rita, la nostra Luigia, Luigi e Giovanna morti prematuramente. Dopo le scuole elementari, prima della guerra, si trasferisce ad Aprilia, in provincia di Roma, dove il fratello Giovanni, maestro elementare e benemerito verso il nostro paese per l’impegno come insegnante e come maestro della banda, esercita la mansione di segretario. Qui si diploma maestra elementare e negli anni scolastici dal 1937 al 1940 è supplente ad Agosta (Roma) e prende contatto con i problemi dei bambini. Nell’a.s.

1940/41, in piena guerra, viene occupata come impiegata all’ufficio annonario di Aprilia, per poi tornare sulla cattedra circondata dai bambini, ad Aprilia, fino al 1943. Sono anni duri, con l’Italia che va a rotoli e che si interroga sul proprio destino. L’8 settembre 1943 la vede rientrare a San Giovanni Ilarione e dal 01/10/1943 al 30/09/1945 presta la propria opera come contabile presso la società Carbonifera dell’Alpone a Nogarotto. Passata la bufera della guerra, la giovane Luigia torna a vestire i panni di maestra a Vestenanova nel 1945/46, per poi passare, l’anno successivo, a Castello. Qui ci rimane per 2 anni. Emigra dal 1948 al 1950 a Nogarotto, borgata allora densamente popolata e con una scuola autonoma, conseguendo la nomina in ruolo. Dal 01/10/ 1950 al 30/09/ 1976, data della pensione, la vediamo operare, per ben 26 anni ininterrotti a San Giovanni Ilarione capoluogo.

GIUSEPPE ZANDONÀ - UNA VOCE DAL CIELO

Lo si poteva presagire, ma non ha mai voluto rivelare agli amici il suo male. Lo si incontrava ultimamente pallido ed affaticato, eppur sorrideva e rispondeva alla battuta, si sentiva ancora intensamente presente e continuava a nutrire interessi e a fare progetti. Poi è arrivata sorella morte a portarselo via, il 25 ottobre, dopo un periodo di sofferenza sopportata con la dignità che lo ha sempre contraddistinto. “Non è importante vivere venti o cento anni - diceva bene durante le conversazioni serie e riflessive che ci impegnavano - l’importante è partire quando si è pieni di Dio, quando quasi ci si è incarnati in Lui”. Di lui in altre occasioni si è interessato il nostro giornale, sempre per mettere in risalto la sua passione per la vita, per additarlo come efficace esempio per coloro che si trovano a dover sostenere delle prove che a volte sembrano senza via d’uscita, e per far loro sapere che alla fine del tunnel spunta sempre il sole. La sua intelligenza, il suo carattere riflessivo hanno fatto di lui una persona quasi schiva, che non vuol assolutamente primeggiare, pur avendone le doti, a meno che non si trattasse di difendere valori e posizioni ritenute assolutamente invalicabili. E così lo incontriamo, e lo scrivente ne è testimone oculare, reagire in maniera aspra e decisa in un comizio in piazza contro lo speaker il quale parlava a favore dell’aborto. Dopo la lunga esperienza come maestro elementare, non ha voluto assolutamente tirare i remi in barca e lasciarsi cullare dalle onde del dolce far niente, ma si è imposto un sistema di vita che ha dell’esemplare. La sua vita si può

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riassumere in quattro punti: - Famiglia - Scuola - Pittura - Coro parrocchiale. In questi campi d’azione si rispecchia tutta la sua esistenza e nello svolgere le quotidiane attività ha sempre tenuto come asse di equilibrio la bontà, l’umanità, la dedizione, il servizio verso gli altri. In ciò molto attinge dagli insegnamenti e dai principi di comportamento ricevuti da giovane nei collegi francescani: lo stile di vita sull’esempio del poverello d’Assisi sarà sempre alla base del suo operare. Sempre allegro, sempre sereno, sempre capace di vedere il lato positivo in ogni situazione, ha saputo e voluto trasmettere questi caratteri alla numerosa famiglia e a quanti gli stavano intorno. Quando gli chiedevo come stesse operando in campo pittorico, sornionamente mi rispondeva con il detto del pittore greco Zeusi “Mai un giorno senza tracciare una linea”. E di linee ne ha tracciate veramente tante, riproducendo paesaggi, scorci di paese prima della cementificazione e che ormai costituiscono documenti storici, le chiese di Villa e Cattignano racchiudono la sua fattiva testimonianza. Quando però si accorge che fatica un po’ a tenere il passo nelle molteplici attività, da solo lascia, senza imposizioni, facendo proprio il detto”. Togli da me il senso dell’esperienza fatta, il senso della mia indispensabilità” e più ancora si adatta ad un vivere quasi ascetico, tuttavia non sfuggente la realtà, divenendo terziario francescano e condividendo sempre maggiormente i principi della povertà, della mitezza, della disponibilità. Del suo lavoro, il mondo della scuola, mi ripeteva sempre “Ho seminato, ho seminato in abbondanza” e i frutti sono evidenti nelle generazioni scolastiche da lui cresciute ed anche ultimamente si sentiva spesso dire “Ciao maestro, grazie maestro” da allievi ormai quasi nonni. A conclusione della sua intensa esistenza, doverosamente si può affermare quello che è sempre stato il suo motto nella vita e che indica i suoi valori: “Bonam pugnam pugnavi, fidem servavi”. Ho combattuto una buona battaglia, ho conservato la fede, e ci teneva tantissimo a citarla in latino con lo scrivente, sapendo della familiarità con tale lingua, e si lamentava che la cultura attuale continui a trascurare quell’idioma che è stato il fondamento della lingua italiana. Ora ti immaginiamo seduto all’organo celeste, a suonare le musiche verso il Dio che ti ha guidato e e qui, in terra, fissiamo in silenzio il tuo volto, che il “sol continua a rischiarar col suo sorriso”. G. S.

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Nozze d’oro per Albino Bordon e la moglie Bertilla di via Mingon. Festeggiati dai loro cinque figli, con familiari, parenti ed amici.

27 Gennaio giornata della memoria presso la sala civica. Abbiamo ricordato l’eccidio degli ebrei nei campi di sterminio. Sono stati letti brani dal libro di Primo Levi “Se questo è un uomo” con la compagnia teatrale “Sale e Pepe”, intervallati da brani musicali eseguiti dal gruppo Venetum Brass. Bella serata, ma pubblico scarso.

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Nel frattempo si è sposata con un esercente del luogo, Andrea Marcazzan, e formano insieme una bella famiglia: Maria, Anna, Giovanna, Angelo, Antonio. È una mamma esemplare, che provvede alle necessità e ai bisogni dei figli, ma che assolutamente non sopporta i capricci o il tirarsi indietro dagli impegni. Ognuno deve sempre fare la sua parte, per piccola che sia. Nella scuola porta tutta la sua sensibilità di mamma. È aperta ai problemi dei bambini, intuisce le necessità delle famiglie prima ancora che le vengano esposte, si muove in prima persona in soccorso del bambino taciturno e bisognoso di cure, segnala alle mamme il modo di intervenire. Ai bambini a scuola fa togliere la “sgalmarete” per potersi riscaldare i piedi vicino alla stufa di mattoni, tanto fumosa e poco efficiente. È molto stimata fra i colleghi di lavoro e dalla gente del paese. Interviene in prima persona presso il marito affinché accetti la carica di Sindaco del paese, perché anche quello è un dovere sociale per poter dare una mano agli altri. Su una cosa tuttavia non transige con i propri alunni: la disciplina. Senza mai ricorrere alle maniere forti, ed allora i tempi erano proprio quelli, esige da tutti impegno, serietà e desiderio di fare. La scuola è una palestra della vita e fin dai banchi di scuola bisogna sapersi impegnare per superare le inevitabili battaglie della vita. Unanimi sono i giudizi dei superiori: Insegnante ricca di esperienza e di buon senso, associa una squisita sensibilità verso i problemi educativi ed un profondo senso del dovere professionale. Di carattere sincero ed aperto dà alla scuola il meglio di sé tonificando la sua azione educativa di fervida serenità. Lasciata la scuola, si tuffa in famiglia, con il marito e i figli, non vuole assolutamente diventare una nostalgica del suo lavoro, a chi chiede un consiglio offre tutta la sua disponibilità e la sua esperienza, si sente realizzata all’interno della sua casa arredata in maniera classica e dove tutto sa di eleganza e buon gusto. Frequenta assiduamente la chiesa, si impegna nel gruppo francescano, non vuol mai assolutamente ergersi a giudice fustigatore della decadenza dei valori e dei comportamenti delle nuove generazioni, se può fa del bene, se non può cerca di evitare di fare del male. A 89 anni se ne andata, in silenzio, senza disturbare, senza voler far parlare di sé, in punta dei piedi. Ma è il ricordo è doveroso, perché, colonna portante in campo educativo, ha rappresentato un mondo di impegno e di sacrificio, di serietà e di valori, il mondo che ha dato origine in positivo allo sviluppo della nostra attuale società GIANNI SARTORI

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L’ALPONE 4 LA GIORNATA ECOLOGICA VISTA DAI BAMBINI Se il Torrente Alpone potesse parlare ora direbbe: “Grazie bambini e ragazzi perché in voi ho trovato dei nuovi amici che mi amano e rispettano”. Domenica 4 marzo 2007 infatti, in occasione della Giornata Ecologica organizzata dall’Amministrazione Comunale, un gruppo di ragazzi delle scuole del nostro paese, accompagnati dai loro genitori, insieme al Comitato dei genitori dell’istituto Comprensivo di San Giovanni Ilarione hanno ripulito il letto e le sponde dell’Alpone deturpati da una grande quantità di rifiuti di vario genere. Con molto entusiasmo si sono adoperati come ecologisti dando a tutti una lezione di sensibilità verso l’ambiente in cui viviamo. Alla fine della mattinata è stato bello vedere sul loro volto la soddisfazione per il lavoro compiuto e la gioia nello scoprire il “Prezioso Tesoro” che il torrente donava loro in segno di riconoscenza. Questi bambini e ragazzi sono come un piccolo seme di speranza per un mondo più pulito. COMITATO GENITORI ISTITUTO COMPRENSIVO DI S. GIOVANNI ILARIONE

L’è Nadale Ghè rivà par tuti, ancora Nadale Coi fiochi, le luci e n’aria fatale.

tanto poverela, la ghe canta na nina-nana che lè proprio bela.

La gente la core par tuta la via E par che el tempo el ghe scapa via.

Lè nato al fredo,ma tuti lo adora E se vien a visitarlo a ogni ora.

Chi compra, chi ride, chi serca in ogni foda El regalo pì novo, pì belo, pì de moda.

Ghè calcosa de novo a questo Nadale Che tuto lè diverso, che tuto lè uguale.

Intanto fa fredo, ma no pì de tanto, non se vede gn’ancora on fioco bianco.

La promesa lè stà mantegnù E stanote Santa ghè nato Gesù.

Comunque speremo sempre che fora de messa Se meta nevegare sarea na belessa!

Se sente così on novo calore Che parte dal’anima e riva al core.

Mi penso ale case col presepio de rento: col mus-cio, le pegorete, i fili de argento.

Deso lè Nadale par tuti davanti al Signore: ghè rinato el bambinello, nostro Salvatore.

Nela capanina, fra el bu e’el museto Se vede, poco vestio, on bel toseto.

Portemo tuti a casa sta granda novità: “Pace a tute le genti de bona volontà”.

Lè picolo, tranquillo e la so mama,

Gabriella Pernigotto

CARNEVALE, VINCE LA MUSICA

Il tempo ci ha premiato anche quest’anno, con uno splendido sole e l’aria fresca. Ancora più numerosi dello scorso anno i carri allegorici che hanno attraversato il centro storico del nostro paese per portare allegria e buon umore. Ben 18 i partecipanti, anche se alcuni erano costituiti da più elementi come la materna di Roncà che con lo “Spaventa Passeri” ha fatto sfilare 2 carri e la scuola dell’infanzia di Montecchia di Crosara che aveva ricreato una vera e propria carovana umana “Alla conquista della Val …”, composta da ben 4 elementi tra i quali un antico carro da traino ancora in ottime condizioni. Molto sentito quest’anno il tema del Far West, vista anche la presenza di un carro fatto dai giovani di San Giovanni Ilarione intitolato “Osteria Vecia America” e ancora Montecchia con “Wild West”. In apertura di sfilata “Sua Santità il Grande Papa Nero” ha dato la benedizione supportato dall’arciprete-presentatore, Simone Leaso, che con la sua ‘verve comica’ ha saputo intrattenere tutti gli ospiti fino alla fine delle premiazioni. Sono poi sfilati in ordine di

apparizione le “Proposte Prodigiose” e “Piccole Pesti” arrivate da Montecchia di Crosara. A seguire “El Baito” di San Giovanni Ilarione, “Alice nel paese delle Meraviglie” della materna di Terrossa, con “Bianconiglio” e un’ammagliante “Regina di Cuori” al seguito, “I Flinestones”, con costumi sorprendenti e un’automobile dell’età della pietra, veramente unica. Poi anche una tribù di “Apache” e il carro della “La Tombola Mascherata”, entrambi di Roncà seguiti dal carro di Montecchia “La Pazza Sfida Politica fra Prodi e Berlusconi” (in versione ‘canguri da combattimento’ sul ring della lotta politica per la caregheta)… Quasi in chiusura di sfilata con una bellissima coreografia, e per la prima volta ospiti al nostro Carnevale un carro di Gambellara, “Mary Poppins spasa camin… e un goto de vin”, che purtroppo hanno visto allontanarsi il podio per una manciata di voti. Al quarto posto la scuola dell’Infanzia di San Giovanni Ilarione, vincitrice dello scorso anno, con una fiaba classica, “Pinocchio””. Al terzo posto “Quando c’è A.C.R. i topi ballano” di Montecchia. “I Basalti girano il mondo in 80 giorni” è per regolamento (i primi 2 classificati devono essere carri del paese) si aggiudica il secondo posto scavalcando il carro di Montecchia. I vincitori, già secondi classificati nel 2006, con “Lo Zecchino d’oro” hanno conquistato la giuria al canto della canzone del Coccodrillo “Ma come fa il coccodrillo?… Boooh … non c’è nessuno che lo sa!!!”. V. G.

Soggiorni climatici per anziani di Roncà al mare a Ceriale.

Due componenti della Compagnia teatrale “Sale e Pepe”, Angelo Pandolfo e Luciana Damini posano con il prof. Mario Gecchele, dopo aver interpretato alcuni brani durante una lezione presso l’Università degli studi di Verona (dicembre 2006).

ANNUNCIO NUOVA RUBRICA TELEFONICA Avvisiamo i cittadini che al più presto inizierà la distribuzione delle Rubriche Telefoniche del comune di San Giovanni Ilarione. L’allungamento dei tempi di consegna è dovuto ai numerosi controlli cui la rubrica è stata più volte sottoposta. Ci scusiamo anticipatamente se, nonostante ciò, alcuni di voi dovessero riscontrare ulteriori errori, invitandovi a segnalarli al più presto. Per coloro che avessero bisogno di altre copie, le rubriche saranno comunque disponibili presso le edicole e le cartolerie del comune come di consueto. Grazie a tutti e … buona consultazione! PRO LOCO

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L’ALPONE 5

ANI V O I G O MOND

Noi, i ragazzi dello zoo dell’Alpone

Pasqua e la benedizione del vino “Soave” Siccome ho saputo, in via ufficiale e non, che molti mi pensano nel baratro della depressione, tra cui il mio stesso genitore, che una sera ha trovato il coraggio di confidarmi tale e personale costernazione, ho deciso di occupare questo mio angolo occulto con un argomento felice. Dopo aver tranquillizzato coloro che erano in pensiero per me, ripetendo che amo la vita, passo ai temi più succulenti che, in questo periodo, hanno infestato i miei padiglioni auricolari. È arrivata la quaresima, e fra poco ci sarà la Pasqua. Altra desiderosissima occasione per ritrovare i fondoschiena dei parenti attorno alla tavolata, con una colomba svolazzante sopra le teste dei commensali. Si dice spesso “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”. Nella casa della mia Mater non esiste differenza tra Natale e Pasqua. Entrambe, sempre in famiglia. La vigilia è sempre sul tema dell’ansia. Si allena l’arcata dentale alle eventuali masticazioni del giorno successivo, si prende il carbone vegetale per raccogliere l’aria nello stomaco e rimediare anche il più infimo spazio nello stomaco, per un asparago servito su piatto di porcellana. Dopo le messe della settimana santa, in cui si fa una scorta per il letargo liturgico dell’estate da qualsiasi celebrazione della domenica, si arriva alla domenica e iniziano i dilemmi: - riuscirò a resistere per tutta la messa, senza morire asfissiata tra le teste fresche di permanenti delle fedeli? - quale sentiero o Cammino di Vita dovrò percorrere per avvistare l’occhiale di Don Elio e rice-

vere l’Eucaristia? E …riuscirò a ritrovare la mia piastrella in cui mi ero insediata prima della Comunione? - quanti baci devo scambiare con la gente che mi fa gli auguri? Due, tre, quattro? In questi momenti, morirei dalla voglia di essere maschio per optare per una compassata e virile stretta di mano, con cui sintetizzare tutti i miei poderi agricoli e non, confermando il mio status sociale. Gli uomini: così sintetici senza sprecare saliva in viscidi baci. Salto a casa dopo la messa, tempo di andare in apnea e poi, diritti alla tavolata di cibo. E lì: altro giro di baci, si beve l’aperitivo e si cerca la sbornia nel centilitro di vino presente nel miscuglio. Prima, seconda, terza, quarta portata con dolce rappresentazione dell’animale alato come dessert, mentre i cuginetti più piccoli, a turno, si alternano nel recitare le poesie che le maestre hanno fatto loro imparare. Ho sempre pensato che tali poesie fossero una sorta di vendetta che le maestre servivano, non fredda, ma gelida, ai genitori, nelle occasioni meno adatte: intera casa piena di parenti e la prole in età scolare in visibilio per la possibilità di sfogare la loro indole egocentrica, mentre i genitori s’incolpano l’un l’altro per come è stata cresciuta viziata la figliolanza. E lì, la maestra godrà, dopo aver passato le pene dell’inferno ed essersi iscritta, invano, a corsi di yoga per mantenere la calma con i figli cresciuti a spalate di viziosità. Lo spumante diventa così, anche per l’astemio più fervente, un allettante diversivo, nel momento dell’apice emotivo dell’incontro parentale. ROBERTA COSTANTINI

ORI L L A I L G Complimenti vivissimi da parte della redazione a: Chiara Rossetto, laureata in scienze della Formazione presso l’Università degli Studi di Verona. Laurea Educatori professionali, nel mese di marzo 2007 Enrico Dal Cero, laurea breve in Scienze della Comunicazione il 15 marzo 2007, presso l’Università degli Studi di Padova Eleonora Pelosato, dottoressa in Scienze della Formazione presso l’Università di Verona il giorno 7 marzo 2007 Erica Lovato, laureata in Scienze della Formazione primaria presso l’Università degli Studi di Padova, il 23 febbraio 2007 Michele Damini, dottore Magistrato presso l’Università degli Studi di Verona Facoltà di Filosofia nel mese di dicembre

AL DI LÀ DELLA CATTEDRA Era circa mezzogiorno di mercoledì 27 Settembre quando squillò il telefono e il Signor Sartori chiese di me. Il segretario del plesso scolastico di San Giovanni Ilarione mi informava della disponibilità di una supplenza per una cattedra di Lettere presso l’Istituto “M. Cerato” di Vestenanova. Accettando tale incarico, a poco più di due mesi dalla laurea, iniziavo la mia esperienza al di là della cattedra. Entusiasta e, al contempo, soggetta a non pochi timori, il giorno seguente mi apprestavo ad intraprendere il più volte immaginato mandato. Ancora memore della recente vita da discente, questo rivolgimento di ruoli mi suonava quantomeno insolito.., sensazione in realtà presto dimenticata, alle prese con un compito che richiedeva grande impegno e profonda convinzione. Grazie ad un team di insegnanti estremamente disponibili e ad un ambiente di lavoro molto buono, mi sono ritrovata in poco tempo felicemente calata nei panni, non sempre facili, di insegnante di una terza e di una prima (le mie primissime, indimenticabili classi!). Entrare in contatto con un mondo quale quello preadolescenziale ha implicato lo sforzo di fare un passo indietro, nel tentativo di ricordare l’approccio, per fortuna non troppo lontano, che mi vedeva alunna delle medie fra i banchi di scuola. I tempi sono certo altri, ma il clima di classe, le esigenze e le paure dei “piccoli” allievi rimangono le medesime e sono da capire e da rispettare. Superate le naturali difficoltà legate alla gestione dei nuovi ritmi e alla comprensione delle numerose mansioni richieste ad un professore - da alunni non

si pensa minimamente al complesso iter burocratico che si nasconde dietro la gestione dell’insegnamento! -, l’adempimento del lavoro ha rivelato tutti i suoi lati, per così dire, più dolci: dalla soddisfazione di fronte ad una lezione che porge finalmente i suoi frutti, all’entusiasmo che la sola curiosità di chi si ha di fronte per imparare può suscitare. Certo non sono mancate le arrabbiature e le inevitabili, si spera costruttive, ramanzine e discussioni, momenti che chi svolge tale ruolo è necessariamente tenuto ad affrontare, ma nel complesso questa conoscenza della dimensione scolastica mi ha davvero arricchita: anche scontrarsi con i lati meno piacevoli delle situazioni contribuisce alla crescita personale e professionale. Poter finalmente mettere in campo le nozioni acquisite in lunghi anni di studio e misurarsi con il bisogno di saper maturare nuove, indispensabili conoscenze formative che poco o nulla hanno a che fare con quanto imparato all’Università, ha significato moltissimo per me e da qui sono nati e si stanno sviluppando nuovi interessi ed impegni in ambito didattico. Anche se si è trattato di un’esperienza di non lunga durata, essendosi purtroppo concluso il mio mandato con il 16 di Gennaio, posso veramente dichiararmi soddisfatta dell’esperienza trascorsa; primo passo, mi auguro, di un lungo, difficile ma importante cammino. Vorrei concludere porgendo un sincero grazie a chi si cura di dar voce ai giovani, consentendo lor di condividere le proprie esperienze. LUISA GROMENEDA

I GIOVANI ASTRI NASCENTI IN VISITA AGLI ANZIANI NELLE CASE DA SOLI Biglietto, preso; fiore, pronto. Ok, andiamo. E si cominciava così più o meno la nostra visita. Un atto semplice ma ricco di significato. I protagonisti sono i giovani di San Giovanni Ilarione, che hanno portato un pensiero con gli auguri di buone feste, a settanta anziani obbligati a casa per malattie o per anzianità. Un’esperienza già provata l’anno scorso. Molti ricordavano la visita o, addirittura, conservavano il fiore del Natale 2005. La commozione è stata parecchia.

Sempre accolti da dolci, lacrime, sorrisi, ma soprattutto con tanti, tanti ringraziamenti. I nostri nomi hanno girato per strade, sentieri, vie e contrade sul pulmino dello Sci Club guidato dall’Assessore Augusto Gambaretto. Ecco i protagonisti: Fabio Ciman, Damini Luca, Zanchi Enrico, Roberta Costantini, Silvia Panarotto, Luana Marcazzan, Federico Caminiti, Irene Sartori, Rachele Panarotto, Veronica Sartori, Giuseppe Leorato. Bravi Ragazzi!!! GIOVANI ASTRI NASCENTI

Errata Corrige Spett. direttore Delio Vicentini, sono un assiduo lettore dell’Alpone e devo dire che è un trimestrale molto interessante in continuo miglioramento. lo scorso 11 luglio mi sono laureato dottore in Farmacia e così ho voluto far pubblicare l’evento nel simpatico riquadro “GLI ALLORI” assieme ai neo dottori compaesani. La dicitura da me scelta venne inizialmente scartata dicendomi che non si potevano fare discriminazioni tra le didascalie dei laureati e comprendendo il motivo accettai l'uguaglianza e attesi con fervore l’uscita dell’Alpone (n. 3). purtroppo per una svista o una banale dimenticanza la mia scritta non comparve. Ho atteso fino ad oggi queste due righe e mi duole comunicarLe che la dicitura pubblicata in questo 4° numero dell’Alpone non è la stessa da me desiderata ed è diversa da tutte le altre, inoltre presenta errori nei dati anagrafici (vedi cognome con doppia “i”) e per di più anche la data di lau-

rea è sbagliata (11 luglio e non 12 luglio). La mia delusione si riferisce più all’indecoroso errore anagrafico che alla biasimevole differente dizione della nota. Pertanto, consapevole del Suo appoggio a trovare rimedio allo sbaglio, Le porgo i migliori auguri di Buon Natale e Felice 2007. S. Giovanni, 22.12.2006 Galiotto Fabrizio Gentile dott. Galiotto, un vecchio adagio recita testualmente “chi fa, sbaglia”! Importante è non arrecare volontariamente danno! Nel suo caso si tratta di due inconvenienti ai quali lei stesso ha portato rimedio. E di ciò la ringrazio. Nel complimentarmi per la sua laurea le chiedo scusa per l’involontaria situazione. Gradisca anche i migliori auguri per la sua carriera. Cordialità. D. V.

IL CORO GOSPEL PRAYERS “Il modo migliore per servire Dio è seguire i propri sogni, solo chi è felice può effondere felicità”: questa importante verità è stata la scintilla che ha portato otto ragazzi, Romano, Silvia, Sonia, Monica, Elisa, Arianna, Monica e Marcella a fondare il coro Gospel Prayers. Uno dei nostri sogni, infatti, è proprio quello di cantare insieme, di sentirsi parte di un gruppo dove ci sia intesa, collaborazione, complicità, comprensione. Cantando insieme ci divertiamo, ci emozioniamo, ci mettiamo alla prova sostenendoci a vicenda e creando un legame di amicizia sincera. Abbiamo scelto il genere Gospel perché nasce come inno alla vita, desiderio di libertà,

speranza di far parte dell’Amore assoluto e incondizionato del Signore. Ecco i valori in cui crediamo e che desideriamo infondere nei cuori delle persone che ci ascoltano. Tutto ciò dimostra che anche noi giovani coltiviamo i nostri ideali e operiamo delle scelte che possano realizzarli. Il nostro debutto è avvenuto il 25 novembre scorso, in occasione della festa di Santa Caterina, nel contesto di una serata densa di significato nella chiesa di Santa Caterina in Villa. Durante l’evento si sono esibiti sei cori, in un’atmosfera d’armonia e gioia che anche il pubblico ha percepito. È dal profondo del cuore che ringraziamo Don Elio non solo per la disponibilità nell’offrirci le occasioni per cantare e i luoghi per incontrarci, ma soprattutto per il caldo entusiasmo e il costante sostegno e incoraggiamento che molto generosamente non manca mai di dare. Speriamo di poter condividere anche con voi l’intensità e la gioia della musica Gospel o in chiesa, durante una santa messa, oppure in teatro in occasione di qualche evento significativo! GOSPEL PRAYERS


L’ALPONE 6

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INFORMA dal Consiglio comunale

Gestione associata Ufficio Segreteria comunale I comuni di San Giovanni e Roncà hanno deliberato di gestire in forma associata l’Ufficio di Segretario comunale, allo scopo di conseguire un risparmio economico e di rafforzare la reciproca collaborazione. Sulla base dell’accordo siglato il segretario comunale, titolare a San Giovanni, per i prossimi tre anni dedicherà il 65% del suo tempo di servizio a San Giovanni e il restante 35% a Roncà. Con il medesimo criterio verranno ripartiti anche gli oneri a carico delle due Amministrazioni che si impegnano ad una corretta gestione del Servizio nella prospettiva della ottimizzazione del funzionamento delle rispettive segreterie. L’accordo è stato formalizzato con apposita convenzione approvata dai consigli comunali. (Del. n. 42 del 30 novembre 2006)

Gestione Impianti Sportivi Rinnovata per il triennio 2007/2009 la convenzione tra l’Amministrazione comunale e l’Unione Sportiva Calcio di San Giovanni per la gestione del campo di calcio e delle strutture annesse. Infatti l’accordo riguarda, oltre al campo sportivo, la palazzina che ospita gli spogliatoi, la tribuna per il pubblico, la pista, il campetto polivalente e la baita attualmente in uso all’Associazione Anteas, alla Lega Pensionati e al Gruppo Tennis. L’associazione concessionaria si impegna al taglio dell’erba, quando necessario, alla concimazione e alla cura del manto erboso, alla pulizia e al buon uso di tutte le attrezzature. Pur godendo del diritto di preferenza nell’uso degli impianti, l’Unione sportiva si impegna ad offrire la propria collaborazione per iniziative atte a promuovere e incentivare lo sport di massa, oltre che

consentire l’uso gratuito delle strutture da parte delle scuole, secondo tempi e modalità da convenire di volta in volta. Tutti i fruitori degli impianti dovranno mantenere un comportamento corretto e rispettoso di luoghi, attrezzature e persone. Eventuali trasgressori verranno richiamati a cura dei responsabili dell’associazione concessionaria e, qualora ricorrano le circostanze, eventuali comportamenti scorretti potranno anche essere segnalati alle autorità pubbliche. A sostegno dell’attività sportiva nel territorio comunale l’Amministrazione si impegna ad erogare, a favore dell’Associazione concessionaria, entro il mese di giugno di ogni anno, un contributo di 18.000,00 euro per il 2007, 25.658,00 per il 2008 e 30.658,00 per il 2009. (Del. n. 43 del 30 novembre 2006)

San Giovanni Ilarione dalla A alla Z Un libro sui cognomi e sulle contrade del paese Uscirà ad aprile e verrà consegnata dall’Amministrazione comunale a tutte le famiglie di San Giovanni Ilarione l’ultima opera curata da Mario Gecchele e Dario Bruni, che riserverà particolare attenzione all’affascinante mondo dei cognomi e delle contrade. Frutto di un meticoloso lavoro durato tre anni, che ha portato gli autori a sfogliare i documenti più antichi presenti negli archivi parrocchiali, comunale e di stato (essenzialmente quello di Vicenza, In quanto è notorio che il paese apparteneva a quella provincia fino a un’ottantina di anni fa), il libro si propone di far conoscere agli attuali abitanti di San Giovanni qualcosa di più del proprio passato, indicando il momento in cui il loro cognome viene rIscontrato per la prima volta presente in paese, quali erano la consistenza e talvolta anche la denominazione antica di ciascuna contrada, quali soprannomi (molti dei quali ancor oggi conosciuti) venivano usati per ovviare alla confusione data dalla frequente omonimia. Il volume è corredato da parecchie foto (interessantissime, ad esempio, le riproduzioni delle contrade tratte dal Catasto Austriaco) che testimoniano anche lo stato presente delle località, nonché da curiosità e approfondimenti vari, al fine di rendere la lettura al tempo stesso godibile senza diventare banale, attendibile nei dati storici senza essere noiosa o intellettualistica. La struttura a dizionario (tutte le voci sono presentate in ordine alfabetico) è volta a facilitare la consultazIone e rende ragione del titolo “Enciclopedia ilarionese” che, se da una parte non vuole certo pretendere di esaurire tutto ciò che si sa su San Giovanni Ilarione, dall’altra invita ciascuno a valorizzare la ricchezza di luoghi, persone e fatti con i quali tutti veniamo ogni giorno a contatto senza magari accorgerci della loro bellezza e dell’interesse che possono suscitare.

testi di DELIO VICENTINI

Gestione Campi da tennis Analogamente a quanto avvenuto per gli altri impianti sportivi anche i campi per il gioco del tennis sono stati affidati in gestione al Gruppo tennis per gli anni 2007, 2008, 2009. La convenzione stipulata regolamenta l’uso di due campi e dell’annessa baita. Quest’ultima, insieme ad altre associazioni di volontariato sociale. L’Associazione concessionaria si impe-

gna, come previsto per gli altri impianti sportivi comunali, ad usare correttamente strutture e attrezzature, a renderle accessibili al pubblico in occasione delle manifestazioni. In cambio dell’impegno conseguente l’Amministrazione erogherà al Gruppo Tennis 1.500,00 euro all’anno. (Del. n. 44 del 30 novembre 2006)

Effetto Finanziaria 2007 Per effetto della Legge finanziaria 2007 l’addizionale comunale I.R.P.E.F. (imposta sui Reddito delle Persone Fisiche) è stata portata all’8 per mille, aliquota massima prevista dalla medesima legge. Rimane invece invariata l’aliquota I.C.I. (Imposta Comunale sugli Immobili) e la relativa esenzione del 6 per mille sulla prima casa. (Del. n. 2-3 del 15 febbraio 2007)

Elenco annuale 2007 delle opere pubbliche Descrizione intervento

Responsabile del procedimento Nome

Campo da calcio Loc. Belui Zona industriale ed Artigianale in Loc. Boarie Asilo nido Bitumatura strade urbane ed extraurbane

Importo annualità

Importo totale intervento

Finalità (3)

Cognome

Conformità

Priorità (4)

Urb (S/N)

Amb (S/N)

Stato progettazione approvata (5)

Tempi di esecuzione Trim/anno inizio lavori

Trim/anno fine lavori

Maurizio Bacco

180.000,00

180.000,00

MIS

S

S

1

PD

1º/2007

1º/2008

Maurizio Bacco

500.000,00

1.500.000,00 COP

S

S

3

PP

4º/2007

2º/2008

Maurizio Bacco

309.490,00

609.4900,00

MIS

S

S

3

PD

3º/2007

2º/2008

Maurizio Bacco

200.000,00

400.000,00

URB

S

S

2

PP

3º/2007

4º/2007

Maurizio Bacco

170.000,00

170.000,00

URB

S

S

1

PD

1º/2007

3º/2007

Palestra Maurizio Bacco Illuminazione Maurizio Bacco Contrade Ampliamento Ponte Loc. Maurizio Bacco Mangano Edilizia scolast. scuola Maurizio Bacco A. Stefani Impianto di Termoriscald Maurizio Bacco e Biomasse legn

867.951,00

867.951,00

MIS

S

S

3

PD

3º/2007

3º/2008

150.000,00

370.000,00

COP

S

S

3

PP

4º/2007

1º/2008

155.000,00

310.000,00

MIS

S

S

2

PD

2º/2007

4º/2007

100.000,00

200.000,00

COP

S

S

1

PP

3º/2007

4º/2007

512.364,35

1.199.800,00 URB

S

S

3

SF

3º/2007

1º/2009

Allargamento strada via Allegri

(Delibera n. 4 del 15 febbraio 2007)

Bilancio di previsione 2007 PARTE PRIMA - ENTRATA Tit. 1 - Entrate tributarie Tit. 2 - Entrate da contr. e trasf. Tit. 3 - Entrate extratributarie Tit. 4 - Entrate da alienaz. e amm. Tit. 5 - Entrate da acc. di prest. Tit. 6 - Entrate partite di giro Avanzo di amm.ne

COMPETENZA 1.625.457,00 406.018,00 578.312,00 1.343.873,00 1.118.270,00 458.082,00 ---

TOTALE GENERALE DELL’ENTRATA

5.530.012,00

PARTE SECONDA - SPESA Tit. 1 - Spese correnti Tit. 2 - Spese in conto capitale Tit. 3 - Spese per rimb. prestiti Tit. 4 - Spese per partite di giro Disavanzo di Amm.ne TOTALE GENERALE DELLA SPESA

COMPETENZA 2.311.616,00 2.152.143,00 608.171,00 458.082,00 --5.530.012,00

(Delibera n. 5 del 15 febbraio 2007)


L’ALPONE 7

dalla Giunta comunale

Sistemazione Frane 2006 Nel corso del 2006 si sono verificati nel territorio comunale vari movimenti franosi di diversa entità per i quali si rendono necessari interventi di ripristino e consolidamento. Particolarmente interessate al fenomeno risultano le località Tanara, Rossetti, Rossetti al Motto, Zamicheli al Cengio, Lore, Mozzi-Ranchetti-Luvi, Zini, Reseli, Cavazza-Belloca e Salgari. Il progetto esecutivo approvato prevede un impegno finanziario complessivo pari a 535.185,00 euro, finanziato con contributo regionale di cui alla delibera n. 2947 dell’il ottobre 2005. (Del. n. 133 del 26 settembre 2006)

Sistemazione Strade Approvati definitivamente due progetti per la sistemazione di altrettante strade comunali. Direttamente interessate, rispettivamente alla sistemazione e all’allargamento, sono le contrade CimaniGaliotti e via Allegri. L’importo globale dei due interventi comporta una spesa di 50.000,00 euro, nel primo caso, da finanziare mediante fondi comunali o mutuo e di 170.000,00 euro, nel secondo caso, da coprire con un contributo provinciale di 80.000,00 euro e i restanti 90.000,00 mediante ricorso a mutuo. I proprietari dei terreni interessati all’allargamento di via Allegri hanno pattuito con l’Amministrazione comunale la cessione delle aree necessarie sulla base di cento euro per

metro quadrato. Il responsabile dell’area tecnica provvederà agli adempimenti previsti dalla normativa vigente. Via libera anche al progetto definitivo per la sistemazione della strada comunale Galiotti-Cengelle con una spesa complessiva di 90.000,00 euro che verrà finanziata per 50.000,00 euro mediante mutuo e per i rimanenti 40 con contributi del B.I.M. Adige, della Comunità Montana della Lessinia e con il concorso di privati. (Del. n. 147-148 del 7 novembre 2006; Del. n. 159 del 28 novembre 2006; Del. 160 del 28 novembre 2006; Del. n. 167 del 5 dicembre 2006; Del. n 168 del 5 dicembre 2006; Del. n. 171 del 19 dicembre 2006; Del. n. 31 del 13 febbraio 2007)

Tariffe Canoni Imposte 2007 Conferme e determinazioni Nell’ambito del bilancio di previsione relativo al corrente esercizio la maggior parte delle tariffe rimangono invariate rispetto al 2006. Di seguito il dettaglio. Rimangono invariati: - il Canone di Occupazione degli Spazi e delle Aree Pubbliche (C.O.S.A.P.); - le tariffe per l’utilizzo delle sale civiche; - le tariffe relative al trasporto scolastico; - i contributi a fondo perduto per gli allacci al metanodotto; - la riduzione a € 0,52 per ogni singolo nominativo. dei diritti di segreteria sui certificati e attestati redatti a mano, con ricerca d’archivio, rilasciati per la determinazione dell’albero genealogico; - la tariffa per le lampade votive cimiteriali sia per gli abbonamenti che per gli allacciamenti; - l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni; - i valori venali per le aree fabbricabili presenti sul territorio comunale; - la variazione nominativa del contratto dell’acquedotto comunale; - il canone di fognatura e depurazione - le tariffe per la gestione del servizio Rifiuti Solidi Urbani (T.I.A.), come risultanti dalla seguente tabella:

Contributo Telethon Ancora una volta l’Amministrazione ha voluto dare il proprio apporto a Telethon, l’iniziativa umanitaria che, coinvolgendo mass media, enti e privati cittadini, si propone di raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica. A favore del Comitato Telethon Fondazione Onlus è stata stanziata la somma di 100,00 euro. (Del. n. 149 del 7 novembre 2006)

Impianto Sportivo Belui Facendo seguito a precedenti delibere di Consiglio e di Giunta è stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un nuovo campo da calcio in località Belui, situata a nord del paese lungo la provinciale 17 che porta a Vestenanova. L’importo globale dell’opera, che ammonta a 775.000,00 euro, verrà finanziato con 748.862,00 euro derivanti da un mutuo da contrarre con l’istituto ner il Credito Sportivo di Roma e il rimanente - 26.138,00 euro - con proventi propri o con contributo regionale. I proprietari dei terreni interessati alla costruzione del campo da calcio hanno concordato con l’Amministrazione comunale le condizioni per la cessione e la compravendita dei terreni stessi e delle strutture esistenti. (Del. n. 152 del 14 novembre 2006; Del. n. 3 del 2 gennaio 2007; Del. n. 4 del 2 gennaio 2007; Del. n. 5 del 2 gennaio 2007)

Subiscono, invece, ritocchi in aumento le tariffe per il Servizio Acquedotto comunale che risultano così ridefinite: - fascia sociale fino a mc 40 con un minimo per semestre di € 10,33 - per consumi fino 100 mc semestre € 0,31/mc - per consumi oltre i mc 100 semestre € 0,39/mc - per consumi usi diversi da quelli delle abitazioni - semestre € 0,31/mc Per quanto riguarda, invece, la contribuzione per i soggiorni climatici degli anziani verranno applicati i criteri definiti a cura del Consorzio Intercomunale Soggiorni Climatici. (Del. n. 13-15-16-17-18-19-20 -21 del 30 gennaio 2007)

Venerdì 20 aprile, ore 21.00

Collaborazione con “L’Alpone” Rinnovata la convenzione tra il trimestrale “L’ALPONE”, pubblicato a cura dell’Associazione Pro Loco, e l’Amministrazione comunale. L’accordo, in essere a decorrere dal 2003, fa esplicito riferimento alla Legge 150/2000 che disciplina l’informazione e la comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di: - “illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative, al fine di facilitarne l’applicazione; - illustrare le attività delle istituzioni e il loro funzionamento; - favorire l’accesso ai servizi pubblici. pro-

movendone la conoscenza: - promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale”. Le notizie pubblicate fanno esplicito riferimento alle delibere del Consiglio e della Giunta comunale su tematiche di pubblica utilità. Come contropartita l’Amministrazione si impegna a corrispondere alla Pro Loco la somma di 3.000,00 euro per il periodo 1º gennaio 31 dicembre 2007, corrispondente alla validità della convenzione. (Del. n. 156 del 14 novembre 2006)

Estemporanea di pittura, domenica 22 aprile sul tema:

“I capitelli di S. Giovanni Ilarione” Verranno effettuati quadri dai pittori dell’associazione “Arte Castelli” di Montecchio Maggiore (VI). I pittori si distribuiranno su tutto il territorio, domenica 22 aprile, a partire dalle ore 9,00, con consegna delle tele alle ore 16,00. Un’apposita giuria qualificherà i primi cinque migliori. Arte Castelli esporrà le proprie opere sul piazzale del monumento dove tutti potranno ammirarle e acquistarle.

TEATRO S. CATERINA IN VILLA - San Giovanni Ilarione Sono invitati tutti i genitori per una serata dal titolo: PREVENZIONE DA ALCOOL-DROGA E VELOCITÀ ECCESSIVA. Cari genitori, non mancate se volete che i nostri figli vivano meglio e più a lungo. Saranno presenti esperti del settore e testimoni di vita vissuta. La serata è promossa dalle amministrazioni comunali di Monteforte d’Alpone, Roncà, Montecchia, S. Giovanni Ilarione e Vestenanova. La popolazione è tutta invitata!!!

IL PULMINO SCI CLUB VA IN PENSIONE

sarà sostituito con un nove posti Il pulmino dello Sci Club con disegnato sui fianchi la Pantera Rosa, sarà operativo fino a tutto aprile poi verrà demolito. Negli ultimi anni ha operato nel campo del sociale portando prima a Soave poi a San Bonifacio persone diversamente abili o anziani sprovvisti di mezzo di trasporto sia per analisi di vario tipo, come riabilitazioni presso l’ospedale di S. Bonifacio. Gli alunni della scuola elementare di Castello facevano uscite sul territorio come Bolca, Ponte di Veia, Boscochiesanova ecc. Tutto questo a basso costo, grazie una convenzione con il comune. Verrà sostituito da un nove posti guidabile con la patente B. Non sarà certo la pantera rosa da 20 posti come lo chiamavano i componenti dello Sci Club, però farà un buon servizio nell’ambito del sociale. A. G.


L’ALPONE 8

CORO EL BIRON

CROCE ROSSA - PROTEZIONE CIVILE

UNA VOCE ITALIANA IN LUSSEMBURGO

IL VOLONTARIATO CHE FA CRESCERE

Tournée decisamente positiva per la corale alpina “El Biron” in terra del Luxemburgo nel settembre u.s., chiamato a sostenere e a valorizzare la manifestazione in occasione del 25° anniversario dell’associazione “Veronesi in Luxemburgo”. Partito con la quasi totalità dei suoi componenti il 21 settembre., alle ore 20.00, il coro giungeva a destinazione in Luxemburgo alle ore 9.30 del mattino successivo. Espletati i rituali (albergo, assegnazione stanza ed altri obblighi burocratici) già nel pomeriggio, avendo il pullman al seguito, ci si è portati in Belgio, ad incontrare la Comunità Veronese ivi residente e molto attiva. Qui la sorpresa: l’incontro non previsto ma graditissimo della corale di Melene, con scambio di saluti ed auguri, ma soprattutto di idee e progetti comuni per il futuro. È stato pure esaudito il desiderio espresso da molti di ricordare i morti nelle miniere di carbone, facendo inevitabilmente considerazioni sulla sicurezza sul lavoro, sulla miseria del tempo e sull’estrema necessità che ha spinto la generazione di allora a tanto sacrificio per poter garantire il necessario alla famiglia. Il giorno successivo, 22 settembre, dopo la visita alla capitale del Lussemburgo (a proposito, Luxemburgo significa piccolo castello, e nel nostro coro ce ne sono tanti da Castello!!!) e la presa visione di un modo diverso di vivere, forse con più precisione e ricchezza, ma certamente con minore fantasia, nel pomeriggio l’intera corale, cappello alpino in testa, è stata ufficialmente ricevuta dal Sindaco. Erano presenti il responsabile del gruppo Veronesi in Lussemburgo, On. Riccardo Ceni, il Console e l’Ambasciatore Italiano nel Granducato. Il coro ha fatto riecheggiare la sala sulle note delle cante di montagna, inneggianti all’amore, al sacrificio, all’esporsi in prima per-

sona, proprio come hanno fatto i nostri emigranti molti anni or sono. Gli interventi delle autorità hanno messo da parte in risalto lo spirito di amicizia di integrazione e di fratellanza che lega i popoli europei. Subito dopo, la sfilata inquadrata e ordinata delle nostre “Penne nere”. Lungo il tragitto sui volti della gente si leggevano lo stupore, la curiosità e l’ammirazione per quella quarantina di persone con il cappello con la penna che marciavano sicure lungo le due ali di gente, per poi fermarsi davanti al monumento, per l’occasione inaugurato ed intitolato significativamente “l’abbraccio”. Dopo l’esecuzione dell’inno lussemburghese, il coro “el Biron” ha voluto intonare l’Inno di Mameli, a ricordo dei nostri connazionali ed ha suscitato un vivo compiacimento nei presenti, orgogliosi di sentirsi italiani. La sera, dopo l’animazione corale della Santa Messa, la festa offerta dai Veronesi in Luxemburgo si è conclusa attorno a una grande tavolata. I canti, gli intermezzi, la fantasia tutta italiana nel portare avanti la manifestazione ha raggiunto l’apice, coinvolgendo l’intera assemblea per più di 3 ore e lasciando più di qualche emigrato, al momento dei saluti, con gli occhi lucidi e il fazzoletto in mano. Bello vedersi nelle piazze, agli angoli delle strade, seduti davanti ad un invitante bicchiere di birra intonare canzoni che lasciavano strabiliati gli astanti, rallentavano il traffico. In un’occasione si è bloccato l’intero mercato, creando apprensione nei venditori e preoccupazione da parte dalla polizia locale. Ma tutto è andato benone, si sono accolti tanti applausi e si è sparsa in giro tanta simpatia, ma soprattutto si è prodotta grande soddisfazione nei nostri emigrati, che si sono sentiti realmente protagonisti per un giorno nel loro nuovo paese. Infine il rientro nei patrii confini. Il viaggio, ottimamente organizzato dal punto di vista logistico, ha ampiamente raggiunto gli obiettivi prefissati ed ha contribuito a cementare sempre più i rapporti di valorizzazione, di amicizia e collaborazione fra i componenti il coro stesso. Queste trasferte decisamente meritano di essere vissute, magari con i famigliari al seguito, per uscire dal grigiore quotidiano oltre che per vivere un momento di serenità e trasmettere un messaggio di simpatia ed amicizia. Nel 2008 cade il decimo anniversario della fondazione del coro ed allora chissà ... GIANNI SARTORI

Sul nostro territorio da alcuni anni si muovono gruppi di volontariato impegnati a far fronte alle più svariate emergenze. Un ruolo di primissimo piano in quest’ambito è occupato dalla Croce Rossa, formata da un numero crescente di uomini e donne sempre pronti ad intervenire tempestivamente a dare pronto soccorso, a chiunque in ogni parte del territorio dove c’è bisogno. Un altro gruppo di volontariato è la Prote-

Fase di evacuazione dell’Istituto.

zione Ambientale e Civile di San Giovanni Ilarione, costituito autonomamente, nel mese di luglio di quest’anno, da una quindicina di volontari specializzati che hanno fatto parte della Protezione Ambientale e Civile di Verona. Lo scopo della Protezione Ambientale e civile è quello di garantire il controllo del territorio ed un più rapido intervento in caso di calamità di vario tipo. Spesse volte interviene durante le manifestazioni locali con la funzione di gestire la viabilità e il traffico. È sicuramente molto utile essere presenti e operare nel proprio paese, a contatto con la gente e il territorio, ma è altrettanto importante cooperare con altre realtà vicine. Per questo motivo a settembre è stato stipulato un accordo di collaborazione, suggellato dalla firma di una convenzione, con la Protezione Civile di Tregnago che da anni opera in queste zone ed ha sviluppato numerose esperienze soprattutto nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi boschivi con

ANCHE SENZA NEVE L’ENTUSIASMO NON MANCA Senza ombra di dubbio quest’ anno di neve se n’è vista davvero poca, ma ciò non ha affatto demoralizzato o scoraggiato lo Sci Club del nostro paese dall’ organizzare, come ormai consuetudine, il corso sci per adulti e bambini. I due corsi sono stati, organizzati contemporaneamente durante le vacanze di Natale con cinque uscite in cinque giorni diversi. A dire la verità alla vista di San Giorgio, località dove sì sono svolti i corsi, siamo tutti impalliditi: finché non abbiamo visto lo skilift della ben nota pista “baby”, funzionare non credevamo fosse possibile sciare. Il paesaggio che si presentava era decisamente primaverile, con temperature ben sopra le medie stagionali. Nonostante questa situazione, grazie anche all’impegno del personale degli impianti di risalita, il corso sci ha seguito il suo regolare svolgimento, ottenendo ottimi risultati. L’adesione all’organizzazione è stata rilevante con la presenza di 5 adulti e ben 44 bambini, di cui 21 principianti, iscritti. Eravamo davvero tanti e si deve aggiungere il fatto, non irrilevante, di un’assenza non da poco: il nostro Gianni Confente, che si è

trasferito in Turchia (anche, se a dire la verità, ad una visitina non ha saputo resistere!!!). Questa assenza ha avuto però il suo risvolto positivo coinvolgendo e stimolando più persone, soprattutto giovani, che hanno partecipato con grande impegno ed entusiasmo. È, infatti grazie all’impegno comune e disinteressato di molte persone che un “paesino” come il nostro riesce ad offrire a giovani e meno giovani un’opportunità di tale portata allargando di anno in anno il suo bacino d’utenza: quest’anno infatti, si sono iscritti bimbi anche da San Bonifacio ed Illasi, a dimostrazione dell’importanza e del valore di un’esperienza simile. Per cinque mattine, ritrovo alle ore 8.00 nel piazzale delle scuole medie e, con mezzi propri o con lo storico pulmino bianco dello Sci Club, partenza per San Giorgio. Arrivo, colazione, eventuale noleggio e via... tutti in pista! Più o meno... per chi è già al secondo o terzo anno non ci sono problemi, anzi la parola d’ordine è divertimento: due ore con il maestro e poi guidati da un responsabile, su e giù dalle piste senza fermarsi! Chi invece è alle prime armi si ritrova a dover riuscire ad agganciare gli scarponi che ha ai

piedi, ai due sci sulla neve. Diciamo che insegnare ai grandi non è poi così soddisfacente: capiscono tutto quello che gli dici!!! La sfida più grande, anche se più bella, sono i bambini: destra, sinistra, punte, code, parallelo, ... sembrano parole prive di significato. È proprio per questo che, in piccoli o piccolissimi gruppi, i bimbi vengono seguiti in ogni passo e fase di apprendimento. Di certo il primo giorno si va a casa con le gambe e la schiena a pezzi, ma non c’è ricompensa più grande di vedere tutti questi scriccioli salire con lo skilift, in due o al massimo tre uscite, e soprattutto scendere con un sorriso che ti riempie il cuore! E nonostante le fatiche avere ancora energia per “urlare” la sera al rientro in pullman!!! Ma questi sono dettagli... Grazie proprio all’apporto di tante persone comuni: mamme, papà, sorelle, fratelli il corso del nostro Sci Club ha una natura strettamente “familiare”, l’obiettivo è che tutti imparino a sciare, ma l’aspetto fondamentale è che lo facciano seguiti nel miglior modo possibile e soprattutto divertendosi, che capiscano lo spirito sano dello sport, della natura e che sappiano stare in gruppo,

attrezzature e mezzi idonei. Grazie a questa preziosissima collaborazione i nostri volontari hanno la possibilità di operare in convenzione con il Servizio Forestale Regionale. Ogni piccolo gruppo conserva la propria identità e autonomia, ma in certe occasioni, si fonde con gli altri e crea un unico grande organismo in grado di controllare situazioni importanti. A Verona il 19 Ottobre in occasione della visita di Benedetto XVI c’erano anche sei volontari di San Giovanni, impegnati nella gestione della viabilità. Croce Rossa e Protezione Civile di San Giovanni Ilarione hanno collaborato assieme il 28 ottobre, presso le scuole elementari, quando è stata organizzata un’esercitazione nella quale era simulata l’evacuazione dell’edificio in seguito a terremoto, spiegando ai ragazzi le varie fasi di intervento e le funzioni degli “uomini vestiti di blu” e quelle degli “uomini vestiti di giallo”. L’esercitazione ha segnato sicuramente un momento di crescita per i volontari che vi hanno partecipato, per i ragazzi, gli insegnanti, i genitori e tutto il personale che ha assistito. Ogni esperienza, maturata con i servizi, le esercitazioni o gli interventi costituisce, un momento di arricchimento di valori per l’individuo e per l’associazione in cui opera e per tutta la collettività che la sostiene. Il tempo libero dedicato alla solidarietà e all’assistenza è un volontariato che fa crescere! GRUPPO VOLONTARI

Fase di messa in sicurezza dell’Istituto.

aiutandosi a vicenda. E per aggiungere un altro ingrediente al divertimento, l’ultimo giorno una gara per tutti i partecipanti, con cioccolata, the, brulè e stuzzichini vari alla fine una “personalizzata” sorpresa!!! Siccome la festa non finisce sulla neve, è stata organizzata una cena in compagnia, ai primi di febbraio, in concomitanza con il ritorno di Gianni e la premiazione dei partecipanti alla gara. Che dire... un’esperienza davvero meravigliosa!!! Faticosa all’inizio, per chi impara e per chi insegna, ma una vera e propria soddisfazione... non c’è fatica che non venga largamente ripagata da un cioccolatino che, a fine corso, ti viene regalato, con tanto orgoglio, da un bimbo arrivato alla fine della pista. Ti guarda con due occhioni grandi come il mare e ti dice: “Ce l’ho fatta... da solo!”. Penso sia una grande opportunità che viene messa a disposizione di tutti e proprio per questo noi giovani dobbiamo prenderci l’impegno di assicurare un futuro sempre migliore ad iniziative di questo tipo che chi ci ha preceduto ha saputo creare con tanta buona volontà e che conferiscono alla nostra esperienza e al nostro territorio un sicuro ed elevato valore aggiunto. ALICE ZAMBONI


L’ALPONE 9

IL PRESEPIO: CHE PASSIONE! Si dice spesso, sbagliando, che i giovani d’oggi non hanno più creatività e passioni, ma non è vero. Anche quest’anno nella chiesa parrocchiale di Castello abbiamo potuto ammirare un meraviglioso presepio realizzato con pazienza e dovizia di particolari. È il risultato di un lungo lavoro cominciato ad agosto e ultimato nei giorni festivi di Natale. Possiamo godere di tanta bellezza grazie a due giovani fratelli di Castello: Marco e Luca Marcazzan della contrada Marchetti. La passione, che li accomuna fin da piccoli, è proprio il presepio. Oltre a quello realizzato in chiesa, ne hanno allestito uno anche nella loro abitazione, sotto lo sguardo ammirato di papà Giuseppe e mamma Rosa che incoraggiano costantemente questo bellissimo e particolare hobby dei loro figli. Marco e Luca sono sempre alla ricerca di nuove idee e suggerimenti. Luca, durante la scorsa primavera, ha anche seguito un corso, durato oltre tre mesi presso il “Gruppo Amici del Presepe, parrocchia SS. Pietro e Paolo di Castelgomberto”. Cosa dire di più? Complimenti ragazzi e continuate a stupirci con questa vostra meravigliosa passione! GABRIELLA PERNIGOTTO

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CONTRADA TESSARI PRESEPIO VIVENTE Il tempo è stato decisamente clemente la sera del 23 dicembre u.s. e questo ha favorito la riuscitissima manifestazione del presepio vivente nella contrada Tessari. Posta a ferro di cavallo, in media collina, la contrada in tale occasione si è letteralmente trasformata, per ospitare i numerosi visitatori accorsi a vedere il presepio vivente ed un ambiente genuino, appositamente creato, sulla vita contadina di tanti anni fa. Hanno fatto bella mostra le osterie di un tempo, la falegnameria con la sega di legno, il negozio del barbiere, la preparazione dei bigoli con il “torcolo”, lo sgrana sorgo, il pane fatto rigorosamente in casa, la filatura della lana con tanto di mulinella, il fabbro. La stalla era degnamente popolata da asinelli, caprette, pecore guidate dal “paron col derlo pien de paija”. Non poteva mancare “la scola de na olta”, con scolari irrequieti, che potevano tranquillamente far compagnia ai quadrupedi vicini, e sotto il controllo di una severa ed arcigna maestra. Sembrava proprio la bottega delle arti e dei mestieri a cielo aperto. Più di 200 persone hanno anticipato in tal modo la nascita di Gesù in un clima di festosa amicizia, sulle note del coro “El Biron” accorso all’invito di partecipare. Una menzione particolare spetta certamente alla sacra famiglia, rappresentata quest’anno da Danieli Valeria e Damini Luigi, nei panni risepttivamente della Madonna e S. Giuseppe, e dalla

piccola Giulia chiamata a rappresentare il bambinello. E il tempo è volato fra canti, chiacchiere, fette di panettone e vino genuino, a ricordare il bel vivere passato, con meno mezzi a disposizione, senza fretta e stress, trovato sempre il tempo per un incontro, per scambiarsi un parere o un consiglio, per vivere da uomini e non da macchine. La manifestazione è stata voluta dal decano del luogo, Domenico Tessari, prematuramente scomparso. Il testimone è stato raccolto da Dario Prando, novello genio della pittura locale, che ha ringraziato tutti per la buona riuscita dell’iniziativa e lanciato la proposta per l’anno venturo. Un “Bravi” a tutti gli organizzatori che ci hanno fatto vivere un momento di genuinità e trasparenza e ... alla prossima volta! GIANNI SARTORI

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CI HA LASCIATO AUGUSTO SARTORI

Lo scorso 25 gennaio, all’età di 75 anni, Augusto Sartori ci ha lasciato (era nato il 14 dicembre 1931), ma la sua forte personalità ha lasciato a San Giovanni Ilarione un’impronta difficilmente cancellabile e nei suoi concittadini un vuoto difficilmente colmabile. Augusto è stato una persona che ha indirizzato la nostra comunità verso nuovi orizzonti, proponendo varie forme di cooperazione nel settore agricolo e scelte politiche coraggiose e di larghe vedute che hanno dato impulso allo sviluppo del paese.

Il sindaco di San Giovanni Ilarione Domenico Dal Cero, nel suo discorso commemorativo pronunciato davanti ad una folla commossa che aveva gremito la chiesa per il funerale, ha tracciato brevemente la persona e l’opera svolta da Augusto nel corso della sua intensa vita. “Giornata, oggi, particolarmente triste per la nostra comunità. Ci troviamo infatti a dare l’ultimo saluto ad Augusto Sartori, una persona , un uomo che per le sue molteplici attività ha rappresentato un po’ l’emblema del paese e ne ha caratterizzato un’epoca. È stato una persona di pubblica risonanza, che ha dato un’impronta indelebile alla vita e alla crescita del paese. La sua esistenza è sempre stata intessuta nella vita sociale della comunità... fin da giovane, frequentando la parrocchia, l’Azione Cattolica, mettendo la sua voce a disposizione del Coro, mettendosi a disposizione per le molteplici attività a cui veniva chiamato. Erano tempi diversi da adesso, i tempi della ricostruzione dopo la guerra, i tempi della fame e del disagio dell’emigrazione. Questa sua naturale propensione di impegno per gli altri, questo suo operare lo ha portato ad essere un vigile ed attento osservatore dei bisogni e dei segni del tempo per una ripresa attiva del paese. Viene chiamato a ricoprire la carica di ammini-

DAL GRUPPO ALPINI Lo scorso gennaio il gruppo alpini ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali con la riconferma del capogruppo Olier Galiotto, di buona parte del direttivo uscente e l’inserimento nel consiglio direttivo di alcuni nuovi elementi. Domenica 4 marzo scorso il gruppo ha offerto la sua collaborazione alla giornata ecologica, organizzata dall’amministrazione comunale. Un altro appuntamento importante sarà la collaborazione con il gruppo ciclistico”A.S.D. Basalti” il prossimo 22 aprile, nell’organizzazione del campionato europeo di Mountain Bike e del relativo campionato sezionale alpini di Verona. Il 13 maggio ci sarà l’appuntamento più importante della nostra associazione: l’adunata nazionale ANA di Cuneo, cui il gruppo parteciperà molto numeroso come consuetudine. Non mancherà anche quest’anno la gita sociale di fine luglio, in vista della quale il gruppo sta approntando il programma che verrà, per tempo, reso noto. Il gruppo alpini coglie l’occasione per porgere ai lettori de “L’Alpone” i migliori auguri di BUONA PASQUA! A. P.

C.A.V. - CENTRO AIUTO PER LA VITA

UNA SPERANZA PER LA VITA Riproponiamo un brano del tema, letto in occasione dell’ultima, seguitissima Festa della vita, scritto da una giovane studentessa del Liceo Scientifico di Cologna Veneta, Valentina Cunico, che ha riscosso una favorevole accoglienza per l’originalità della trattazione e la tematica presa in esame. Nel brano, a parlare è un bambino destinato a non nascere, che si rivolge alla madre nel momento in cui lei decide di abortire: “Cara Mamma, sono qui dentro di te e sto guardando con i tuoi occhi il mondo fuori. Che bello, sento il battito del tuo cuore, il respiro che sale e il sangue caldo che mi accarezza tutto il corpo; che bello stare qui dentro e sapere che quando verrò fuori ci sarai tu, mamma, ad aspettarmi. Ci sarai solo tu, perché papà non mi vuole; ti sento litigare con lui, ti picchia e tu abbracci la tua pancia sapendo che ci sono io anche se ho solo pochissime settimane di vita. Ogni volta mi proteggi... grazie mamma... io sto bene... ora cura te stessa. Sento che sei sola, triste, hai tanti pensieri; dì a papà di lasciarci stare, di andarsene... ho paura di nascere con lui. Cosa gli ho fatto? Ti prego dimmelo, non voglio più che ti faccia del male per colpa mia. Mamma, sei pallida ... dove stiamo andando? Perché piangi? Che grande stanza! guarda quanti uomini con la mascherina! Ora dormi, ma è strano perché non è un sonno naturale! Ti voglio bene... stai tranquilla... lo dicono anche quelle persone. Oh mamma ... Aiuto!!! Mi sento soffocare, cosa mi sta succedendo? Ora ho capito, stai abortendo, mi stai uccidendo. Ti hanno costretta, ti hanno detto un sacco di cose brutte e non è vero ... alla fine però hanno vinto. Ora sento che me ne sto andando, ma prima volevo dirti un’ultima volta che ti voglio bene e ti ringrazio anche se mi hai amato per troppo poco tempo, è stato bello averti avuta per madre... sei stata una buona madre... Addio, nonostante me ne vada io sono qui per dirti in ogni momento che ti voglio bene! In che brutto mondo dovevo vivere ...!”. CENTRO AIUTO VITA

stratore negli anni sessanta e riscuote la stima e l’apprezzamento dei concittadini, tanto che nel 1970 viene eletto alla massima carica del paese, divenendo sindaco e venendo confermato successivamente nel 1975. Sono gli anni ruggenti del paese, gli anni della trasformazione. Augusto è un motore in prima fila come artefice dello sviluppo industriale, sociale. Arrivano le fabbriche, c’è abbondanza di lavoro. La sede municipale necessita di un edificio dignitoso, ed ecco che la sua amministrazione dà il via e porta a termine la nuova sede, con annessa caserma dei carabinieri, conscio che avere in paese la presenza dei tutori dell’ordine rappresenta motivo di prestigio e garanzia per la gente. Non gli sfuggono i problemi della scuola ed allora si cimenta con entusiasmo nella costruzione dell’edificio della scuola media. Per l’agricoltura poi rappresenta un po’ il termometro di confronto. Stimola il lavoro nei campi, la dotazione di nuovi mezzi meccanici e di nuovi metodi di coltura, si prodiga affinchè i prodotti dei contadini abbiano il giusto riscontro sul mercato. Par questo ricopre la carica per lunghi anni di presidente della cantina di Montecchia, impegnandosi a fondo perché la gente abbia il giusto compenso alle fatiche dei campi.

Si è sempre aggiornato ed ha proposto vari corsi di aggiornamento per tutti, convinto che ognuno doveva essere un po’ un imprenditore per il suo fondo. La mia entrata in politica è stata merito suo, quando, appena ventenne, mi ha chiamato ad interessarmi del paese, degli altri, dicendo che il prete serve una comunità, il sindaco e gli amministratori ne servono un’altra: insieme servono il paese. Nel 1985/90 io l’ho avuto come assessore all’urbanistica, sempre vigile, attento, con tanta voglia di fare e di operare, con grande caparbietà e convinzione degli obiettivi da raggiungere, sempre nel rispetto della legge e per la tutela dei cittadini. Poi la scelta di ritirarsi dalla vita pubblica, restando tuttavia un riferimento continuo per un consiglio, suggerimenti, aiuto. È un’uscita silenziosa, in punta di piedi, senza cercar gloria, convinto di aver fatto la propria corsa, di aver combattuto la propria battaglia e di aver fatto la sua parte. Oggi l’intera comunità, con in testa l’Amministrazione Comunale, si stringe intorno alla famiglia, partecipa al dolore della moglie Carla, dei figli Raffaele e Maria Teresa. Il mio vuole essere un segno tangibile di gratitudine e di ringraziamento verso Augusto, sia come sindaco che come persona della nostra comunità. Grazie Augusto per quello che hai fatto per tutti noi, un grazie dal profondo, e ti ricorderemo sempre come persona che ha sempre voluto essere in prima fila nell’impegno verso gli altri”. A. P.

“Grandi opportunità per piccoli sciatori” Quest’anno è stata organizzata a Malga San Giorgio una selezione di bambini e bambine tra gli 8 e i 10 anni, residenti nei comuni della Lessinia, al fine di poter dare loro la possibilità di partecipare al progetto “60 ore di sci Lessinia”. Tale progetto è stato concepito con l’obiettivo di incentivare la pratica dello sci alpino a livello agonistico ed è stato attivato da: Comunità montana della Lessinia, Parco, Nuova Lessinia spa, Comitato provinciale Fisi e Scuola italiana sci Malga San Giorgio. I ragazzi sono scesi, con il loro pettorale, lungo un percorso prestabilito e sono stati valutati dai maestri della scuola sci che, tra i 30 partecipanti, ne hanno scelti 12, di cui ben 5, più 2 di riserva, di San Giovanni Ilarione. I nostri piccoli sciatori sono Panarotto Sara, Ramponi Davide, Confente Matilde, Gambaretto Enrico, Confente Sofia, Tecchio Marco e Zanchi Aurora. Una grande soddisfazione per noi dello sci club dal momento che tutti questi giovani atleti sono nati e cresciuti con i corsi che, pun-

GAMBARETTO Giovanni, nato a San Bonifacio (VR) il 15/09/1972, promosso Sottotenente in s.p. dell’Arma di Fanteria, Specialità Alpini Paracadutisti, dell’Esercito Italiano, con anzianità di grado 20/12/2006. Vincitore del concorso per Sottotenenti in s.p. svolto nel 2006, proveniente dal grado di Maresciallo Capo – Categoria Sottufficiali – Ruolo Marescialli. Effettivo al 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “RANGER”, Reparto appartenente alle Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito Italiano.

tualmente vengono svolti ogni inverno, durante le vacanze di Natale. E una grande soddisfazione è anche il fatto che i giovani del nostro territorio dispongano di tali opportunità, che permettono loro di avvicinarsi a questo sport in maniera agonistica, imparando a conoscere e ad amare la montagna e, non meno importante, il lavoro di squadra. È infatti questo l’aspetto più importante che si vuole sottolineare con una iniziativa che offre ai ragazzi 60 ore, da spendere in 2 stagioni, di lezione, con i maestri di San Giorgio, completamente offerte, più qualche giorno di ritiro questa estate su un ghiacciaio. I ragazzi avranno a loro disposizione i maestri di sci dalle 15 alle 17 nei giorni di martedì e venerdì, per un programma di apprendimento dello sci alpino. L’intero progetto è seguito, nella parte tecnica, dall’attuale direttore della scuola di sci di Boscochiesanuova, Francesco Gennari e, per la supervisione, dal direttore sportivo della stazione sciistica, Gianni Bonetti. È una bella opportunità offerta ai nostri ragazzi, i quali non se la sono lasciata sfuggire, e con il loro impegno e, in particolare, con quello dei loro genitori, l’hanno presa al volo e si sono assicurati sicuramente una stupenda e importante esperienza. Il progetto offre loro la possibilità di avvicinarsi in modo del tutto nuovo alla montagna e allo sport agonistico, e lo dico per esperienza a qualcosa che resterà sempre nei loro cuori, con la speranza, perché no, che per qualcuno di loro possa rappresentare anche un’opportunità professionale ... un campione a San Giovanni Ilarione non ci starebbe così male!! Al di là dei sogni quello di cui sono sicura è che si tratta di un investimento per il futuro dei nostri giovani e del nostro territorio. Un ringraziamento è di dovere a chi si è impegnato per la sua realizzazione e a chi l’ha resa concreto con la propria partecipazione. Una comunicazione di servizio: il progetto è stato concepito per durare su più stagioni e sarà rinnovato per i prossimi tre anni, con un prolungamento complessivo per sei anni. Chiunque fosse interessato all’iniziativa può rivolgersi direttamente allo Sci Club di San Giovanni Ilarione, tutti i venerdì sera, nella sede a fianco della chiesa. ALICE ZAMBONI


L’ALPONE 11

MEDICINA

L’Angolo del goloso

I benefici dell’attività fisica Una vita sedentaria costituisce un importante fattore di rischio per la salute. La mancanza di tempo, volontà e risorse economiche o il timore di farsi male sono scuse superabili. A differenza di età, sesso e familiarità l’inattività è un fattore di rischio modificabile e facilmente eliminabile con un po’ di buona volontà. L’attività fisica fa bene a tutte le età. Protegge dalle patologia cardiovascolari e dall’ictus cerebrale. L’attività fisica riduce di circa la metà il rischio di malattie coronariche, abbassa la pressione arteriosa e il colesterolo, aumenta la capacità respiratoria, previene l’obesità e il diabete e nei diabetici riduce le complicanze legate alla malattia. Inoltre aumenta la densità delle ossa riducendo il rischio di osteoporosi, migliora la forza muscolare e l’equilibrio fondamentale per evitare le cadute particolarmente pericolose nei soggetti anziani, influenza positivamente l’umore, riducendo lo stato depressivo o d’ansia e riduce il rischio di cancro del colon, della mammella e dell’utero. Per mantenersi in buona salute sono consigliati 30 minuti di attività fisica almeno 4-7 volte alla settimana fatti con regolarità. Per dare ottimi risultati è sufficiente un’attività che produca una leggera accelerazione del battito cardiaco o del ritmo del respiro. È sufficiente quindi una camminata a passo spedito, un giro in bicicletta, andare a fare le commissioni quotidiane a piedi, fare cyclette. Il movimento è consigliato anche a pazienti

che hanno avuto in passato problemi cardiovascolari, purché sia effettuato con precauzioni (inizio graduale) e al di fuori delle fasi acute (scompenso). È importante che l’attività fisica diventi una componente integrante e piacevole della vita quotidiana. Per i soggetti anziani, diabetici, con problemi cardiovascolari e non allenati è bene abbandonare la vita sedentaria in maniera graduale. Minuti di cammino: si può cominciare da 15 minuti al giorno (5 di cammino lento, 5 di cammino veloce e 5 di cammino lento) e aumentare il cammino veloce di 3 minuti alla settimana fino a raggiungere i 30 minuti. Numero di passi: invece di misurare il cammino in termini di tempo può essere misurato con il numero di passi effettuati utilizzando il pedometro, uno strumento facile da usare e poco costoso. Anche in questo caso, per soggetti anziani, diabetici, con problemi cardiovascolari e non allenati si consiglia di aumentare di 500 passi ogni due settimane rispetto a quelli abituali fino ad arrivare a quelli consigliati (10.000 passi di cammino veloce). Sospendere e rivolgersi al medico se durante l’attività compaiono uno o più dei seguenti disturbi: dolore al torace, forti dolori muscolari, marcata difficoltà nel respiro, offuscamento della vista, palpitazioni, eccessiva stanchezza. DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE ULSS 20

Tiramisù all’ananas

Ingredienti: • 200 gr (una scatola) di Pavesini • 100 gr di mascarpone • 2 tuorli d’uovo • 50 gr di zucchero • 1 bustina di vanillina • 250 ml di latte • 30 gr di farina • buccia grattuggiata di 1/2 limone • 300 ml di panna da montare o fresca • 30 gr di zucchero a velo • 2 scatole medie di ananas al naturale Procedimento: Preparare la crema pasticcera: portare ad ebollizione il latte, sbattere bene in una casseruola i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso. Aggiungere qualche cucchiaio di latte, mescolare ed aggiungere il resto del latte. Fate cuocere a fiamma bassa mescolando senza portare ad ebollizione. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare il composto. Aggiungere il mascarpone, mescolando bene il tutto. Per preparare la crema chantilly montare la panna con lo zucchero a velo. Incorporare la crema chantilly alla crema pasticcera con una spatola. Separare le fette di ananas dal succo e frullare grossolanamente 1/3 delle fette, il quarto potrete utilizzarlo per la decorazione. Bagnare velocemente i pavesini nel succo dell’ananas, formando uno strato in una pirofila. Spalmarlo con la crema, coprire con un altro strato di pavesini inzuppati, stendere l’ananas frullato e fare un altro strato di pavesini e così via. Terminare con la crema, guarnire con le fette d’ananas rimasto. Lasciare riposare in frigo per 2 ore. Consumare il dolce entro un giorno dalla preparazione. L’ananas in scatola può essere sostituito con un ananas fresco ben maturo o fragole. La crema pasticcera chantilly può essere sostituita con la tradizionale crema del tiramisù usando uova fresche e controllate. Buona Pasqua! LUCIANA DAMINI

NATI Kaur Gurmannat il 8.12.2006 Piccinin Silena il 10.12.2006 Panarotto Samuele il 14.12.2006 Beschin Cristian il 24.12.2006 El Moujahid Mariam il 25.01.2007 Mainente Aurora il 27.01.2007 Marcazzan Mattia il 6.02.2007 De Togni Andrea il 6.02.2007 Singh Sanjampreet il 11.02.2007 Tecchio Martina il 18.02.2007 Lech Julia Beata il 16.02.2007 Signorin Filippo il 21.02.2007 Marcazzan Luca il 27.02.2007

CONTRIBUTI PER L’ALPONE Classe 1932. Con i volti sorridenti posano davanti all’altare di S. Caterina in Villa lo scorso novembre 2006.

Profondo cordoglio di tutto il paese

L’ULTIMO SALUTO A MATTEO E GIULIA TRAGICO INCIDENTE SULLA PROVINCIALE Colli. In un momento come questo, in cui anche le parole sembrano inutili per esprimere il cordoglio di tutti al profondo dolore che ha colpito i genitori e i parenti e l’intera comunità di San Giovanni Ilarione, affidiamo ai giovani loro coetanei, agli amici di sempre, il saluto e il ricordo delle loro vite tragicamente spezzate. Ci sono momenti in cui la vita sembra senza vita. Restano solo lacrime, tristezza e dolore infinito. Matteo però ci ha lasciato un ricordo della sua spensieratezza, disponibilità e grandissima voglia di vivere. Prendere la vita nel modo giusto, viverla per ciò che ci offre ... semplicemente, allegramente, amando sempre. Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo! Carissimi Matteo e Giulia, resterete sempre nei nostri cuori e non vi dimenticheremo mai. Matteo Marcazzan, idraulico, aveva 22 anni; Giulia I VOSTRI PIÙ CARI AMICI Marchesini, 19enne, studiava all’Istituto “Fermi”. Nella notte di domenica 4 marzo un tragico incidente stradale lungo la Provinciale, in corrispondenza della fabbrica “Cesarin” di Montecchia di Crosara, poneva fine alle giovani vite di Matteo Marcazzan (22 anni, di San Giovanni Ilarione) e della fidanzata Giulia Marchesini, 19 anni, residente a Colognola ai

Arvotti Gino, Via A. De Gasperi, S.G.Il. Biondaro Angelo, Via Macerata, S.G.Il. Bordon Albino, Via Mingon, S.G.Il. Bricca Sante, Via Monfalcone, S.G.Il. Cavazzola Marsilia, Via Nebiotti, S.G.Il. Cengia Mario, Via Rossetti, S.G.Il. Cisamolo Marcello, BELGIO Costalunga Teresa, MILANO Dal Cero Adelino Dal Cortivo Riccardo, Minerbe, VR Dal Fitto Louis, FRANCIA Gambaretto Luigi, Via Gambaretti, S.G.Il. Lovato Anna, Fittà-Soave VR Marana Agnese, BELGIO Marcazzan Enzo, Via Farinei, S.G.Il. Mazzasette Mario, Terranegra, VR Micheletto Lino, Via Ca’ Rosse, S.G.Il. Micheletto Luigina Munaretti Giovanni, Via Damaseni, S.G.Il. Ottolini Franca, Via Salgaroli, S.G.Il. Panarotto Gabriele, Via Fochesati, S.G.Il. Pandian Pierino e Sebastiano, S.G.Il. Pandolfo Gianfranco, Quinto Valpolicella, VR Perazzolo Agnese, Chiampo, VI Pozza Sergio, TORINO Rivato Giovanni, Via Muni, S.G.Il. Rossetto Maria, Illasi, VR Rossetto Mario, Via Rossetti, S.G.Il. Sartori Antonietta, TORINO Sartori Giovanna Biondaro, Via Macerata, S.G.Il. Saurgnani Angelo, Cormano, MILANO Sgaggio Elisa, Via Frozzoli, S.G.Il. Vanzo Maria, Via Ca’ Rosse, S.G.Il.

MORTI Marcigaglia Maria il 16.12.2006 Panarotto Mario il 27.12.2006 Pozza Attilia il 13.01.2007 Andriolo Lucia il 19.01.2007 Brunaccioni Almerina il 20.01.2007 Bevilacqua Margherita il 31.01.2007 Burato Santo il 22.02.2007 Casarotto Lucia il 4.01.2007 Bevilacqua Angelo il 17.01.2007 Sartori Augusto il 25.01.2007 Marcazzan Natalina il 27.01.2007 Residenti a S. Giovanni Il. al 31.03.2007 Maschi 2.608 Femmine 2.482 Totale abitanti 5.090 Famiglie 1.736

Festa grande in contrada Lore il 29 aprile per celebrare il compleanno dell’amatissima Noemi, 80 anni portati benissimo e con la simpatia di tutti i vicini. Ricordando con gratitudine che da 55 anni lei si dedica con cura e amore al capitello della contrada, parenti e abitanti delle Lore vogliono esprimere tutta la loro riconoscenza con un caloroso: “Noemi, sei forte!!”.


L’ALPONE 12

IONI Z A I C O S S DALLE A

SPORT

ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI DEL SANGUE COMUNALE DI S. GIOVANNI ILARIONE E VESTENANOVA

U. S. Calcio S. Giovanni Ilarione A tutti gli Sportivi, compaesani ed emigranti nel mondo, inviamo i più vivi Auguri di Buona Pasqua nel segno della pace, della tolleranza e del fair play. Auguri da giocatori, allenatori e dirigenti del S. Giovanni Ilarione Calcio.

COSÈ L’AVIS L’AVIS Provinciale di Verona è sorta principalmente, con lo scopo di promuovere la donazione volontaria, anonima, gratuita e responsabile. Oggi l’Associazione conta 68 Avis Comunali o Equiparate, con circa 40.000 donazioni l’anno di sangue, plasma e piastrine. Il nostro Gruppo conta attualmente 441 Donatori che nel 2006 hanno effettuato 875 donazioni. Un bel traguardo, ma

La squadra Esordienti ‘94 anno 2006/07.

Pinocchio, amico di vita La favola di Pinocchio ha affascinato l’infanzia di qualsiasi bambino e ora giunge a noi, qui a San Giovanni Ilarione, per continuare ad avvolgere con la sua incantevole fantasia e poesia, non solo l’infanzia dei nostri figli ma anche il quieto vivere delle storie di noi adulti e genitori. Infatti, anche per noi genitori, la storia del famoso burattino non rimane più solo una fiaba ma, a tratti, si trasforma quasi in realtà ed é l'impressione che avrebbe avuto chiunque se avesse osservato la variegata squadra di “Mastri Geppetti” che per diverse sere si sono ritrovati a costruire il carro della scuola dell’infanzia per il carnevale. Un grande Pinocchio e la gabbia di Mangiafuoco alle estremità del carro, una gran-

Laurent Ciman gioca in serie A in Belgio, nella squadra dello Sporting Charleroi ed è già stato anche nel giro della Nazionale belga. Figlio di Robert e di Fabienne, è per via paterna un sangiovannese doc: il nonno, Angelo Ciman, è originario dei Vandini, mentre la nonna, Almerina Lovato, proviene dalla contrada Camadi. A Laurent e ai suoi parenti, che sappiamo assidui lettori del nostro giornale, un saluto dal paese dei propri avi con l’augurio di una prestigiosa carriera.

Carissimi lettori de “l’Alpone”, il Consiglio Direttivo ha il piacere di comunicare che, dal presente numero, avrà a disposizione questo spazio per comunicazioni e notizie varie sull’attività del nostro Gruppo, volte soprattutto alla promozione e propaganda al dono del Sangue. Di questo ringraziamo sentitamente per la disponibilità e sensibilità la Pro Loco di San Giovanni Ilarione.

de balena nel mezzo e altri particolari della storia di questo fantastico burattino rimandano alla scelta educativa fatta quest’anno dalla nostra Scuola dell’infanzia: un percorso attraverso il quale Pinocchio si presenta come l’amicoche aiuta a conoscere un po’ più noi stessi, gli altri, il mondo che ci circonda. La cosa emozionante era vedere l’impegno, la costanza e la dedizione di molti genitori che, a fine giornata, ritagliavano ancora del tempo, rubato al riposo e alla famiglia, per queste iniziative straordinarie non solo perché vengono dopo una giornata lavorativa ma, soprattutto, perché si trasformano in un momento di amicizia, di conoscenza, di “star bene insieme”, tra una battutina e l’altra, tra un caffè e un bicchier di vino che riscaldano ulteriormente un ambiente già allegro per conto suo. Straordinario perché ognuno mette il suo pezzettino: chi con il ferro, chi con il legno, chi per la parte elettrica, chi ha più capacità di progettare e chi ha più manualità per eseguire, chi non ha competenze particolari ma sa essere la mano giusta al momento e al posto opportuni e ... la favola sembra lasciare spazio alla realtà. Poco a poco prende forma questa fiaba e il risultato finale è molto più di quello che l’occhio coglie: proprio come il Pinocchio che conosciamo tutti che, in fondo, era molto di più di un semplice burattino e questo, Geppetto lo sapeva! Il carnevale, si sa, è un momento di festa popolare straordinario, dove tutta la nostra scuola dell’infanzia partecipa ed ognuno, bambino o adulto che sia, si trasforma in un colore danzante dal quale si sprigionano allegria, musica e colore. La festa di Carnevale è stata l’epilogo di questa esperienza, iniziata un po’ in sordina in un capannone e culminata in un festone che, accompagnato dagli innumerevoli personaggi della storia che facevano da contorno, ha trainato i numerosi “Pinocchio” e le graziose fatine che gremivano il carro addobbato di mille colori e sprizzante di coriandoli e allegria. Insomma un’allegra compagnia che lasciava trasparire da ogni parte la gioia di essere insieme, spensierati e contenti, in un’occasione che per una giornata, trasformava la nostra comunità nel Paese di bimbi felici. Buon umore e allegria sembrano essere una buona ricetta che custodisce il proprio segreto nello stare insieme con gli animi sereni e il sorriso sulle labbra, con la consapevolezza che anche questo modo di essere in festa favorire un ambiente educativo contagioso,, per i bambini e per gli adulti, perché, come insegna Pinocchio ... l’amore che sapremo donare ogni cosa saprà trasformare genitori seri dell'Inf.. Papa Luciani”. I GENITORI DEI BAMBINI

non è mai abbastanza perché c’è sempre maggiore bisogno di sangue, specialmente in occasione di trapianti d’organi. Ricordiamoci che in caso di bisogno, è nostro diritto avere il sangue; quindi, se possiamo, è nostro dovere donarlo. PERCHÈ DONARE - CHI PUÒ DONARE COME E DOVE DONARE SANGUE • Il sangue non si produce in laboratorio, lo si può solo donare. • Spesso una trasfusione di sangue può costituire l’unico mezzo per salvare la vita ad un ammalato. • Possono donare tutte le persone in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 65 anni che abbiano un peso non inferiore ai 50 kg. • Prima di ogni donazione il medico trasfusionista effettua una mirata visita medica per verificare l’idoneità del donatore. • Si dona il proprio sangue a digiuno da almenò 8 ore, e... vincendo tutte le nostre paure, superando l’indifferenza verso i problemi sociali. • Si può donare presso i Centri Trasfusionali in tutte le strutture ospedaliere della nostra provincia. Il 20 Maggio, il Centro Trasfusionale di S. Bonifacio effettuerà un’apertura domenicale dedicata soprattutto agli Aspiranti Donatori. Per Informazioni rivolgersi al Centro Trasfusionale di San Bonifacio tel. 045 6138466. LUIGI PANDOLFO

La redazione del giornale e la Pro Loco augurano a tutti Buona Pasqua Tr i m e s t r a l e d i I n f o r m a z i o n e e C u l t u r a c / c p o s t a l e n . 15684376 D i r e t t o r e r e s p o n s a b i l e : Delio Vicentini Redazione: Dario Bruni, Luciana Damini, Mario Gecchele, Roberta Costantini, Angelo Pandolfo, Giovanni Sartori. R e c a p i t o : Valeria Gecchele - Presidente Pro Loco - Via A. Rivato, 61 - S. Giovanni Ilarione (VR) Tel. 045 7465752 P u b b l i c i t à Augusto Gambaretto - Via Bosco, 7 - Tel. 045 7465151 - San Giovanni Ilarione (VR) P r e s t a m p a : Iter - Tel. 045 7652554 - Fax 045 6170334 - iter.vr@tiscali.it - Colognola ai Colli (VR) Stampa: Grafiche Alpone - Tel. 045 6550221 - 045 6550480 - S. Giovanni Ilarione (VR)

Ristorante

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2007 numero 1