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Ufficio stampa

Rassegna stampa Idv Emilia Romagna del 11-11-2012 regionale

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INDICE

Bologna Da Consorte a Golinelli, l'exploit di italia Futura 11/11/12

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Corriere di Bologna

Pista del ghiaccio addio, c'è il mercato francese 11/11/12

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Corriere di Bologna

I vo(l)ti della settimana: La città antievasione La vera Bologna smart 11/11/12

Corriere di Bologna

6

Piacenza Riconquistata la fiducia dell’Europa 11/11/12

7

Libertà

Freda:«Sia fatta chiarezza sull’accaduto in centrale» 11/11/12

Libertà

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Modena “Famiglie SalvaEnergie”: riparte la gara per il risparmio 11/11/12

Gazzetta di Modena

Cispadana, due sondaggi per il no 11/11/12

9 10

Gazzetta di Modena

Ravenna «La fusione degli istituti va ancora discussa» 11/11/12

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Corriere Romagna Ravenna

Il consiglio vota no alla fusione «Classico privilegiato? Falsità» 11/11/12

Il Resto del Carlino Ravenna

Fondi in arrivo dalla Regione Faenza penalizzata dai debiti 11/11/12

Il Resto del Carlino Ravenna

Pd, libertà di voto su fine vita e unioni 11/11/12

15

Il Resto del Carlino Ravenna

RIFIUTI Anche l’Idv si schiera per il no a quelli del Sud 11/11/12

13 14

Il Resto del Carlino Ravenna

«Migliaia di reperti dimenticati nei magazzini» 11/11/12

12

La Voce di Romagna Ravenna

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Forlì Cesena RIFIUTI Anche l’Idv si schiera per il no a quelli del Sud 11/11/12

La Voce di Romagna forlì

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Rimini «Ora Belluzzi deve dimettersi» 11/11/12

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Corriere Romagna di Rimini

LA POLITICA DEL BARBIERE 11/11/12

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Il Resto del Carlino Rimini

RIFIUTI Anche l’Idv si schiera per il no a quelli del Sud 11/11/12

La Voce di Romagna Rimini

Di Pietro Malore dopo la notte negli studi di Michele Santoro 11/11/12

La Voce di Romagna Rimini

“Niente ‘ad personam’ ma per tutti” 11/11/12

20 21 22

La Voce di Romagna Rimini

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11/11/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Debutto Pienone all'appuntamento dell'associazione di Montezemolo

Da Consorte a Golinelli, l'exploit di Italia Futura Aista civica per togliere la mediocrità dalla politica» Italia Futura fa il pienone al suo debutto a Bologna. L'associazione fondata da Luca Cordero di Montezemolo, che presenterà una lista civica alle prossime elezioni politiche, ieri ha organizzato la sua prima manifestazione pubblica in città da quando è stata istituita la struttura locale. E nel primo appuntamento si è scelto di parlare della cultura come motore della ripresa. I circa trecento posti a sedere dell'oratorio di Santa Cristina erano tutti occupati e a questi vanno poi aggiunte altre duecento per-sone in piedi. Un pienone che fa riflettere. Perché si trattava di un appuntamento interlocutorio e non molto pubblicizzato in vista del lancio del manifesto nazionale «Verso la Terza Repubblica» di domenica prossima a Roma che sancirà il debutto politico dell'associazione e perché il tema, pur con ospiti importanti come l'ex direttrice di Artefiera, Silvia Evangelisti, l'architetto Massimo 'osa Chini, il presidente della Fondazione Marconi, Gabriele Ealeiasee-

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ca, padre Giovanni Bertuzzi, preside del centro studi San Domenico, era roba da addetti ai lavori. Se invece delle solite cinquanta persone che seguono un convegno di questo tipo ce n'erano cinquecento è perché c'è interesse e curiosità su Italia. Futura, un'interesse in parte depresso dal passo indietro di Montezemolo, che ha chiarito che non si candiderà in prima persona ma Che si limiterà a fare il regista. Ma il vero comune denominatore della gente che ha riempito ieri la sala è principalmente un altro: l'insofferenza verso la scena politica attuale. Lo si è capito bene dall'applauso che è partito quando il presidente di Italia Futura Emilia-Romagna, Stefano Ceci ha preso la parOla. per dire che «faremo una lista civica per espropriare la politica e la classe dirigente inetta e incapace che ci ha portato qui», ricordando che da oggi in poi «la mediocrità. dev'essere considerata un crimine». In sala molti volti noti, della politica cittadina innanzitutto: l'assessore della giunta Merola, Nadia Monti, dipietri sta (<Sono venuta ad ascoltare, c'è sempre da imparare»), gli ex guazzalochiani Carlo Monaco, Giovanni Salizzoni e Niccolò Rocco di 'forrepadula, il deputato dell'Ude. Gianluca Galletti, l'ex consigliere regionale socialista Paolo Zauca («Sono qui solo per accompagnare un amico»), la presidente del quartiere Ilaria Giorgetti (P(11) e Giuseppe Maria

»Ioni, sempre del Pdl., All'oratorio di Santa Cristina c'erano anche altri personaggi conosciuti della città: l'industriale Marino Golinelli, il presidente della Virtus, Claudio Sabatini, l'ex numero uno di Unipol, Giovanni Consorte, il presidente dei costruttori edili, Luigi Amedeo Melegarl. A chiudere la serata è stato il direttore nazionale di Italia Futura, Andrea Romano mentre a fare gli onori di casa e ad aprire l'incontro era stato il presidente dell'associazione di Bologna, Pietro Bucarelli che ha ribadito come la cultura sarà al centro del programma della futura lista civica perché senza di essa non c'è possibilità di sviluppo per il Paese. A Bologna era atteso anche il fondatore dell'associazione e presidente della Ferrali Luca Cordero di Montezemolo ma alla fine non è arrivato perché impegnato a Roma. Fino ad oggi l'approccio di Italia Futura nella città del suo presidente e più in generale in Emilia-Romagna é stato molto prudente. Ma dal 17 novembre prossimo cambierà tutto fanno sapere dall'associazione e si proverà a fare sul serio anche da queste parti. Perché se, come si legge nell'agenda 2013 di Italia Futura, l'obiettivo è quello di «costruire una nuova offerta politica, assieme a molte altre realtà associative nazionali e locali» allora difficilmente si può prescindere da una regione chiave come l'Emilia-Romagna. Olivìo Romanisti

olivio.romantni@res. it

500 persone 11 comune denominatore che accomunava i presenti era soprattutto l'insofferenza verso la scena politica attuale «Classe dirigente incapace»

Poiltice e Impresa Presenti anche l'assessore Nadia Monti, Salizzoni, Monaco, Galletti (Udc), socialista Zanca, Giorgetti e Mioni (Pdl) e il 1c-2(1c-v di Ance Melegari 11

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Palco e platea A destra, l'ex direttore di Arte Fiera Silvia Evangelisti e presidente della Vidi, Clauclio Sabettini. Seno diigi delle persone che ieri hanno riempito l'oratorio di Santa Crislirm per la prima uscita pubblica dell'associazione fondata da Luca Cordero di Montezemolo: il tema del giorno era la cultura

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Da Consorte a (trdineili, bespiloil di balia Villani


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11/11/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Piazza XX settembre Per la prima volta in città le bancarelle alsaziane, ma solo dall'i ai 9 dicembre. Incognita sui giorni di Natale

Pista del Yhiaccio addio, c'è ill mercato francese 1_)opo 13 anni niente più pallini e chalet del Trentino, Rizzo Nervo: mancano le risorse Al posto della pista del ghiaccio, ci saranno ostriche, champagne e lavanda. Nel cassetto, resta il sogno di una ruota panoramica atta cinquanta metri a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Dopo tredici anni, ViviNatale, l'iniziativa di promozione turistica del Trentino, non porterà più a Bologna, in piazza XX Settembre, la tradizionale pista di pattinaggio e i mercatini con i prodotti delle sue Valli che animava lo spazio fino all'Epifania. «11 Comune ci ha fatto sapere che non ci avrebbe più sostenuto, così prima abbiamo deciso di rinunciare al Natale a Bologna — racconta Flavio Detvai, organizzatore storico dell'evento —. Poi„ abbiamo proposto un'alternativa alla pista di pattinaggio, una ruota panoramica alta 50 metri, unica in Italia». Si è pensato potesse essere un'attrattiva più redditizia. Bologna come Vienna, Londra e altre città europee avrebbe potuto avere, anche se solo per pochi giorni, un punto di vista nuovo, affascinante e divertente dal quale farsi ammirare dall'alto. L'amministrazione mantiene il riserbo sull'idea della ruota panoramica, ma l'assessore allo Sport Luca Rizzo Nervo conferma. l'indisponibilità di risorse per i promotori del Trentina: «La pista del ghiaccio, per quanto fosse un pro-getto bello, non è più sostenibile in questi tempi sottolinea , lo scorso anno, averla ci era costato circa 35 mila euro. Purtroppo, non abbiamo più queste risorse. Essendo un'iniziativa di promozione turistica di quel territorio, si poteva organizzare solo con il contributo dei privati». Insomma, addio pista del ghiaccio

nel cuore della città, mentre in soffitta. resta il Prater natalizio alla bolognese, che avrebbe certamente fatto meravigliare Botte di bambini e non solo. Cosa resterà quindi del Natale in Piazza XX Settembre? :L'atmosfera delle feste sarà, almeno per qualche giorno, garantita dal Mercatino natalizio francese, in Italia per la prima volta. In pieno Avvento, dal primo al g dicembre, venti chalet in legno tipicamente addobbati e arricchiti di luminarie rievocheranno i più classici mercatini francesi dell'Alsa.zia. Tra le tante tipicità, una panetteria

che sfornerà pane, biscotti e dolcetti bretonì, vetrinette strapiene di formaggi, spezie, degustazioni di ostriche e champagne, viri brute. Non mancheranno le crepes, le gaufres (biscotti a cialda) e diversi piatti molto sostanziosi della cucina francese, come la choucroute con carne di maiale e crauti, la tartitlette a base di patate, formaggio e pancetta, la cassoulet ossia uno stufato di carni e fagioli. Ci sarà da sbizzarrirsi tra i tanti chalet con manufatti artistici: tovaglioli provenzali, sciarpe, profumi, saponi alla lavanda, candele, segnalibri e bijoux. «Un marcatino inedito quello natalizio, chic e gustoso racconta Claudio Facchin della Promec„ referente italiano per l'azienda Jocaba che da quattro anni fa viaggiare per l'Italia il mercatino regionale francese . I pro-

cluttori sono tutti rigorosamente francesi, come i prodotti in vendita. Alcuni d.1 loro porteranno con sé studenti bilingue per rendere più facile il rapporto con i clienti». Perché proprio un mercatino francese a Bologna? «E una proposta di qualità sottolinea l'assessore al Commercio, Nadia Monti che rientra nel nostro progetto di riqualificazione urbana anche attraverso esperienze di questo tipo, di mercati che richiamano tradizioni diverse, in uno scambio di culture e tipicità di prodotti che arricchisce la città». Ancora da definire, invece, cosa riempirà la piazza dal io dicembre in poi. L'importante è che si scongiuri il buio. Men-tre appesa al filo dei sogni dei bambini resta la grande ruota panoramica. Mlcaela Romagnon

villaggio d'Inverno La pista da pattinaggio sul ghiaccio e le casette trentine davanti alla stazione

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CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

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La scheda

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pattinaggio sul ghiaccio, che da tredici anni animava 'e festività bolognesi fine all'Epifania, la, durata del mercatino natalizio francese , sari; molte più contenuta, soltanto i primi dieci giorni di dicembre. Poi, il Comune sta ancora valutando se e come riempire piazza XX Settembre che. per la vicinanza alla stazione e alla Montagna a , li rimanere abbandonata al degrado

Nuova proposta ma a tempo Rischio deg r ado ' v al dicembr e, riti chalet in legno ,icamente addobbati e. arricchiti di luminarie umnar . . r:evoche.anno 1 piu classi mercatini francesi d -Alsazia, Tra le tante tij ,icità, una panetteria stornerà pane, biscotti '

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CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

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Diffusione: n.d.

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(dirigente comunale) Ce chi si è entusiasmato per Bologna smart city, ma è molto meglio Bologna antievesione. Prima fra le grandi città nella caccia ai furbastri fiscali, Meritevole e redditizio per il Comune il lavoro dei responsabile dei settore Entrati?: il governo ha mandato un sostanzioso assegno. Ma, per elida con Morandi, «si può fare di più». Perché i renitenti alla leva, gli imboscati, sono molti di più dei 1.251 segnalati lo scorso anno. 7,5 CATANIA MARIO

(ministro Agricoltura) li suo memento e utile (ma anche il Passante Nord): il verde agricolo va salvaguardato, non sperperato. Quindi, prima di con SU merlo, bisogna pensarci bene (e possibili nente non farlo). Se vale per un'autostrada, vale ancora più per una eccetera» sportiva (anche se rossoblù). il discorso è un avvertimento generale, ma sono fischiate le orecchie soprattutto ai fan (politici) del nuovo centro tecnico

La «second I fe» del governatore assolto

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ERRANI VASCO (presidente Regione) ---- La < seconcl ife» di laser) ridiventa come la prima; con onore, a pieno titolo. L'assoluzione cancella la parentesi giudiziaria. Potrebbe aprigli la strada che porta a Roma? Questo, solo da domani si saprà, Con lui in festa anche Filomena Terzini e Valtierci Nlazzotti,

targato Bologna calcio. 7 CEVENINI FEDERICA

(figlia dei Cev) 9, erede dei sindaco dello stadio Purché la cosa non diventi un titolo professionale buono per il curriculum. i-la girato Li voce dell'intenzione di portarla in Parlamento per meriti paterni. Complimenti, perché ha stoppato subito la possibilità. Più che risarcimento al Cev, sarebbe un tentativo cli struttarnesito elettorale del nome, 5,5 ALFONSO ROBERTO

(procuratore Repubblica) Anche se l'accusa ha perso, la cosa più

importante è che vinca sempre la giustizia. Voleva la condanna del presidente della Regione, ma non ha ottenuto ragione. Ha detto che vedrà se sia ragionevole insistere ricorrendo in appello, fa sentenza segna un periodo difficile per la Procura: l'inchiesta sul Civis vacilla. Ma ancora continua. 5 MURA SILVANA

(parlamentare idv) lei upi duri per la proconsole dipietrista. La segretaria regionale, dopo il tornado Report, ha subito la bufera Emilia. Contestata dai ribelli del partito e da chi le rimprovera di non avere evitato il caso Nanni. Gli avversari dicono che non poteva non sapere, Lei si difende

/4

sostenendo di non avere saputo. Un copione politico già visto.

BEGHELLI GIAN PIETRO (imprenditore) Quando manca la luce e sempre un guaio. Figuriamoci se un periodo buio arriva per lire dell'illuminazione, La crisi generale impone il ricorso ad un rapido e incisivo «salva la vita» finanziario. Ma non basta: occorre anche una ristrutturazione. Per riaccendere il business non serve girare l'interruttore, Calando gli incentivi energetici, occorre avere molta energia.

5 GUARALDI ALBANO (presidente Bologna) tifosi hanno scandito il suo «geme over». Ma il gioco resta aperto. Da un lato la classifica, dall'altro la costruzione del centro tecnico. Più difficile la prima battaglia, perché nella seconda ha trovato molti alleati. Ma se non comincia a vincere spesso sui campi di gioco non gli basterà vincere con quelli di allenamento. Cosa rimette in sesto i conti, non la classifica. vmoritigurriereft

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNSSTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

Riconquistata la fiducia dell'Europa di QABLo GAT,T,T -------------------------n questi giorni un anno fa si consumava il tramonto di Berlusconi e di un'avventura politica fallimentare. L'Italia si svegliava da un colpevole sonno ideologico, dall'illusione, abilmente coltivata dall'alto, ma avidamente richiesta dal basso, di potersi chiamare fuori dal mondo e di potersi pascere solo di slogan e di illegalità di massa; le élites sociali del Paese, terrorizzate dal disastro, dalla speculazione che volteggiava sopra la preda ormai inerme, sono in extremis corse al riparo.

I

ietro input americano, europeo e tedesco hanno revocato la delega in bianco che avevano conferito a Berlusconi,che aveva portato la nave sugli scogli, e hanno messo in campo un governo d'emergenza, legittimato dall'autorità del Capo dello Stato oltre che dalla necessità oggettiva, al quale i partiti sono stati costretti a dare la fiducia. Come spesso in Italia succede, le élites sono soprattutto tecnocrati, grandi burocrati e professori universitari. Gente seria e competente, al contrario di quanto si poteva dire del governo precedente; signori austeri abituati a comandare o a spiegare le cose dall'alto in basso, con modalità pedagogiche e autoritarie; tutti interni alle interpretazioni mainstream del neoliberismo, che in mano a loro "deve" riprendere a funzionare; tutti intenzionati a far pagare ai lavoratori, alle famiglie, ai dipendenti pubblici, agli artigiani,ai giovani,ai pensionati,agli enti pubblici, i costi terrificanti richiesti dal sistema neoliberale.Una politica di tagli,di austerità, di rigore, di sacrosanta lotta all'evasione fiscale, di aumento dell'Iva, in nome dei dogmi neoliberali: lo Stato è un costo, il deficit pubblico è un male, il lavoro è e sarà

D

sempre poco,e deve essere flessibile e sottopagato,i giovani devono adattarsi,i diritti non esistono. Questa politica ha salvato l'Italia dal default finanziario;e ha salvato anche l'euro e l'Europa, benché lo spread sia veramente calato solo quando Draghi dalla Bce ha detto che contro la speculazione sarebbero state messe in campo risorse illimitate. Monti ha riconquistato la fiducia degli ambienti politici e finanziari dell'Europa,di Londra e degli Usa; non si ride più dell'Italia, oggi, nel mondo; forse Paese raggiungerà il pareggio di bilancio nel 2013;siamo ufficialmente virtuosi. Una virtù, tuttavia, a senso unico, iniqua,che ha finito di distruggere il ceto medio e i ceti popolari; che sta distruggendo la stessa società, la quale non è indipendente dallo Stato e anzi deperisce se lo Stato la mortifica; che distrugge la sfera pubblica e lo Stato sociale,coi tagli alla scuola e alla sanità; che distrugge l'economia produttiva poiché la società impoverita non consuma e le banche pingui ma terrorizzate non erogano credito alle imprese, che non hanno più il mercato interno. L'ipotesi del governo dei tecnici è, naturalmente, che tutto ciò sia provvisorio e che sia,soprattutto,

oltre che la punizione dei nostri peccati, il calvario necessario per la resurrezione,ilviatico per la salvezza, il prerequisito per la ripresa sana, per lo sviluppo non drogato che farà diventare una piccola Germania. Un dogma, o almeno una speranza; una promessa che viene continuamente spostata in avanti. Già ora sappiamo che anche tutto il 2013 sarà di crisi, e che la ripresa, se verrà, sarà modestissima e non creerà lavoro. Nel frattempo, la crisi distrugge, negli italiani, il civismo e la lealtà repubblicana;iIgoverno dei professori sta generando insomma una crisi economica che a sua volta sta innescando una crisi democratica: nell'unico anno della sua vita ha allontanato dal voto metà degli italiani,e ha fatto gonfiare il populismo di Grillo fino a percentuali paurose. Non solo; Monti è ormai l'unico essere umano di cui i mercati si fidino,i1 paradig ma di ogni possibile politica futura: chi vincerà le elezioni dovrà in ogni caso lasciar governare il Professore (con tanti saluti alla volontà del popolo sovrano) o governare esattamente come lui. Il che significa che vi sono ottime probabilità che l'astesionismo aumenti e che il populismo esploda.

11 /11/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480 Nel frattempo, mentre questi tecnici che fanno politica — la politica del neoliberismo severo, per farci guarire dai guasti prodotti dal neoliberismo cialtrone— mandano l'Italia in crisi per risanarla,e mentre la protesta popolare esplode, i partiti tradizionali agonizzano, perché pagano il prezzo non solo della corruzione ma anche della loro funzione attuale, che è di fare da scudo al governo, senza potere modificare se non marginalmente la sua politica. Il Pd,pero,mostra le proprie divisioni, le gioca in pubblico, ci fa politica: le primarie sono appunto questo, un interrogarsi collettivo. Il Pdl e l'Idv, invece, si limitano a implodere in agglomerati di correnti personali, a balbettare improbabili mantra e vani esorcismi. Col che si dimostra a essere schiacciati che la politica vera e dura dei cosiddetti tecnici è l'unica a disposizione, al momento, insieme all'antipolitica a cui dà vita. In attesa che qualcuno, che allo stato attuale non può che essere il Pd, non riesca a riconciliare gli italiani con la politica, e, pur ringraziando Monti per i servigi resi, a fare del governo dei tecnici una fase transitoria, una pagina ormai voltata. Carlo Galli

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LIBERTA QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 18113

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

Freda: «Sia fatta chiarezza sull'accaduto in centrale» ME (cima) L'assessore regionale all'ambiente Sabrina Freda invita alla massima chiarezza sulla questione, così da evitare ogni dubbio di sicurezza per i cittadini. La centrale, per l'assessore, deve diventare come fatta di vetro. «Approfondirò personalmente il caso - garantisce -, al di fuori dell'allarmismo che si è crea- Sabina Freda to sulla pre- assessore sunta situazione. Tratteremo il caso, per quanto di nostra competenza, con la massima attenzione, controllando e monitorando. Il rischio potenziale sarebbe molto elevato, ben venga quindi qualsiasi controllo o inchiesta che faccia chiarezza su quanto accaduto a Caorso. Non posso dire altro, per rispetto alla Procura: invito tutti gli organismi. tecnici preposti a vigilare con

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la massima attenzione, affinché si arrivi alla fine del decommissioning nel più breve tempo possibile, e con la massima sicurezza. Ora più che mai si rende necessaria un'operazione di trasparenza. È molto importante prosegue l'assessore Freda Non bisogna temere un controllo in più, in questa fase delicata. La trasparenza aiuta tutti a seguire i. criteri di assoluta sicurezza. Chiarezza anche sul deposito nazionale: non sì creino tra le persone dubbi o ipotesi inutili o insensate». La vicenda di Caorso è al centro di un'interrogazione presentata alla giunta regionale di viale Aldo Moro dal consigliere piacentino del Pd Marco Carini, sulla scorta dell'inchiesta della rivista settimanale "Il Puiito' Il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli ha chiesto alla Regione l'attivazione di un tavolo di monitoraggio sul caso. La rivista ha documentato, alla fine di settembre, con alcune fotografie (che Sogin ha precisato non essere, tuttavia, contestualizzate) la situazione di degrado di alcuni dei circa 8mila fusti contenenti resti di materiale radioattivo. I locali di Arturo, dopo la pubblicazione, sono stati oggetto dì un'ispezione di Ispra. Il verbale conterrebbe notazioni significative su alcune irregolarità, relative ai fusti in stato di corrosione.

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

11/11/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

FORMIGINE

"Famiglie SalvaEnergie": riparte la gara per il risparmio FORMIGINE

Riparte l' l dicembre il progetto Famiglie SalvaEnergia che fa parte dell'iniziativa europea Energy Neighbourhoods, una scommessa energetica organizzata tra gruppi di cittadini e le amministrazioni comunali, alla quale ha aderito anche il Comune di Formigine. E possibile risparmiare energia correggendo le abitudini nell'arco di 4 mesi. Si gareggia in. gruppi di famiglie SalvaEnergia e a raccogliere la sfida è il Comune. Per partecipare è sufficiente un'attenta gestione familiare e un corposo lavoro di squadra, con un obiettivo ben preciso: totalizzare il 9% di risparmio in gruppo. La partecipazione è gratuita. «L'Amministrazione invita la cittadinanza a cogliere l'opportunità di questa sfida, un modo per verificare i consumi e individuare le soluzioni per ridurli - spiega l'assessore 'lenza Bigliardi A fronte di 1111 minimo impegna di tempo per la registrazione dei dati del contatore, sarà possibile ottenere risparmi in bolletta». Il progetto sarà illustrato in una serata che si svolgerà mercoledì 14 novembre alle 20.30 al Centro Educazione Ambientale di Villa Ciandini. -

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GAllETTA DI MODENA

11/11/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465

Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

Diffusione: 10.513

L'AUTOSTRADA CRITICATA

Cispadana, due sondaggi per il no Ancora tanti dubbi sul progetto e domani a Ferrara Stati Generali Un doppio sondaggio nato sul web, il primo lanciato su Facebook subito dopo l'uscita del presidente Pattuzzi che si faceva forte di dati estremamente positivi raccolti tra la gente; il secondo, più strutturato, proposto dai di Cento. E ris- ultato è sempre lo stesso: contrarietà al progetto autostradale. Alla domanda sul soda] network "Volete che una enorme quantità di denaro pubblico e privato sia investita per realizzare un'autostrada che passa in mezzo al cratere sismico dell'Ernilia o volete che quei sol-di siano utilizzati per la ricostruzione?" 137 persone si sono espresse a favore di stornare i soldi della Cispadana per destinarli ai terremotati. Su "Cento in movimento", invece, il sondaggio è molto più approfondito, seppur il campione di persone che ha risposto agli interrogativi sia comunque limitato: hanno partecipato in. 283 e solo 253 sono i voti causiderad validi. Ma dalle domande

L'assessoreAlfredo Peti

emerge che vi sia ancora tanta dis info nnazi o ne sull'argomento. Fatto sta che il 61% si è espressa negativamente contro la Cispadana, un dato che schizza all'80% sui partecipanti modenesi, definiti "più informati rispetto ai modenesi" e che raggiungel'84% quando viene chiesto se destinare i 180 milioni stanzi ad per .rautostrada dalla Regione alla ricostruzione, «Pensiamo che sia il sondaggio di Ac - scrive, Cento in Movie

mento - che restituì un risaltato diametralmente opposto (68% favorevoli) sia il nostro non possano definirsi istituzionali. Purtroppo Regione e Comuni sono allergici agli strumenti di partecipazione». Intanto lunedì, a Ferrara, si terrà un work-shop sullo stato di avanzamento del progetto. All'incontro parteciperanno la presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra; l'assessore ai Trasporti della Regione, Alfredo Peri: il direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero, Carlo Costa; il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini; 'A presidente di Italiaciec:ide, Luciano Violante; il presidente dell'area. Nord, Alberto Silvestri; il sindaco di Ferrara, Tiziano TaglianL Concluderà i lavori il Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia. Sarà anche l'occasione per fare il punto a pochi giorni dal termine ulti mo per la presentazione di osservazioni alla Via ministeriale.

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di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

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«La fusione degli istituti va ancora discussa» Ancisi: «Serve una consultazione preliminare in Commissione consiliare» Secondo il consigliere la Provincia non sta tenendo conto di una delibera regionale RAVENNA. «La fusione degli istituti tecnici di Ravenna a partire dal prossimo anno, va discussa in commissione consiliare». E' la richiesta del consigliere comunale di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, dopo le polemiche provocate dalla decisione della Provincia di accorpare il Morigia (Itg)-Perdisa (Ita) con l'Istituto tecnico industriale Nullo Baldini per costituire un unico Istituto tecnico del settore tecnologica.

«Non si comprende perché la Provincia intenda adottare il piano - afferma Ancisi -, quando la delibera della Regione che lo richiede ne consente la gradualità fino all'anno scolastico 2014-'15, nel corso del quale Itg e Ita potrebbero raggiungere il numero minimo di almeno 600 studenti, attualmente richiesto per ottenere un proprio dirigente e direttore amministrativo e peraltro in via di superamento a seguito della Legge di Stabilità», oltretutto «non sussistono obblighi di fusione derivanti dal sottodimensionamento, in quanto l'organizzazione delle rete scolastica è di competenza esclusiva della Regione. Né si giustifica che la Provincia si affretti a stravolgere l'assetto locale delle scuole superiori sapendo che l'intero settore passerà in capo alla Regione fin dal prossimo gennaio». Se oltre a questo si aggiunge il danno d'immagine per le nuove iscrizioni al corso di laurea in Scienze ambientali a Ravenna, sfrattato dal Perdisa, Ancisi ritiene che la Provincia avrebbe dovu-

Il presidente del Collegio dei geometri: «Non è possibile privare gli studenti di laboratori idonei a consentire loro il miglior apprendimento possibile della tecnica del disegno geometrico»

to prevedere una consultazione preliminare con l'amministrazione comunale, su sollecitazione anche degli stessi assessori direttamente interessati alla vicenda: quello all'Istruzione Bakkali per l'Istruzione ed il vicesindaco Mingozzi per l'Università. Critiche al piano dell'offerta formativa in vigore dal prossimo anno arrivano anche dal consigliere provinciale Udc Gianfranco Spadoni, per il quale «l'ammucchiata ingestibile del Morigia-Perdisa con l'Istituto Baldini in un'unica istituzione scolastica caratterizzata da un biennio unitario, farà perdere quell'identità e quella peculiarità formativa e specializzante dei singoli istituti». Si dice invece sconcertato il presidente del Collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Ravenna, Daniele Ugolini. «Non è «La Regione consente l'adozione graduale del piano fino al 2014-'15»

possibile - afferma - privare gli studenti di laboratori idonei a consentire loro il miglior apprendimento possibile di una tecnica di lavoro fondamentale per svolgere la nostra professione, il disegno geometrico appunto. Ed è incredibile rendersi conto di come si conosca poco la realtà di quella scuola e, più in generale, di questa professione. Gli strumenti tecnici - come il computer sono validissimi per consentire una maggiore rapidità di esecuzione, ma se non si sono prima apprese le regole fondamentali di come si realizza un progetto "a mano", è praticamente impossibile riuscire a eseguirlo subito in forma digitale». Un'osservazione questa, mossa anche dal Movimento 5 Stelle, che accusa la Provincia di accorpare gli istituti tecnici per far posto al liceo Classico «anch'esso in ascesa per numero di iscritti ma certamente bisognoso di un numero decisamente

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più ridotto di laboratori e di attrezzature» e che potrebbe trovare posto nelle «sale della Provincia, non appena smantellata». Sel Ravenna annuncia invece un'iniziativa pubblica per il prossimo 16 novembre, promossa dal gruppo consiliare, per discutere di una scelta che coinvolge provincia e Comune. «La Provincia sta procedendo alla ridefinizione del dimensionamento degli istituti superiori afferma il consigliere Sarah Ricci - accorpando scuole che potrebbero invece essere mantenute autonome, senza considerare il parere negativo di personale scolastico e studenti, in una mera logica di tagli». Sel non lesina critiche anche alla riorganizzazione scolastica del Comune che propone 9 istituti comprensivi (altro servizio a pagina 6) più uno ipotetico contro i 12 in discussione nella Conferenza Stato-Regioni. Per questo Sel ha presentato una proposta di delibera che verrà discussa nella commission di martedì p «blisione degli istituti %ancora discussa,


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il Resto del Carlino

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Il consiglio vota no alla fusione «Classico privilegiato? Falsità» La preside di Alighieri e Morigia-Perdisa af il punto PATRIZIA Ravagli quest'anno guida, come dirigente, l'Alighieri con tutti i suoi indirizzi e, da reggente, il Morigia-Perdisa, ossia Geometri e Agrario. Istituti al centro di un dibattito molto 'caldo' . Preside RePiC1 li venerdì c'è stato il consiho d'Istituto del Mar ki-Perdisa. Cosa è stato deciso? «Il consiglio si è espresso e ha votato a maggioranza contro la fusione tra Morigia-Perclisa e Itis Baldirti». Era presente anche qualche rappresentante della Provincia all'incontro? «Sì, oltre a un dirigente era presente l'assessore alla Scuola Eleonora Proni che ha annunciato ai docenti la possibilità di far ,slittare la fusione di un anno. E una possibilità che pare possa essere concessa dalle decisioni della confèrenza Stato-Regioni». Lei cosa ne pensa? «Siccome sembra che effettivamente esista la possibilità di salvare un'autonomia scolastica, non

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le si dichiara contrario alprogetto di accorpamento da Geometri e Agrario 'per far posto al pur prestigiosissimo Liceo Classico, in ascesa per numero di iscritti ma certamente bisognoso di un numero decisamente più ridotto di laboratori e di attrezzature'. E così?

PATRIZIA RAVAGLI DIRIGENTE

Le accuse di privilegi al Classico sono infondate Siamo l'unico istituto con ben due succursali solo qui a Ravenna, ma in tutta la regione, ben venga». Parlando invece di accorpamenti, argomento al centro di polerraiale in questi giorni anche se non collegato con la fusione dell'Itis Baldini, lei viene 'tirata in ballo' in quanto dirigente dell'Alighieri. In una nota il Movimento 5 Rei-

«Basta guardare quest'anno per capire come il Classico non sia la scuola 'privilegiata'. Siamo l'unico istituto cha ha due succursali: tre classi del Classico sono state ospitate in affitto nel seminario di via Oberdan, cinque al'Itis». Come sono le aule? «Nel seminario di via Oberdan non abbiamo la connessione a internet oggi importante per un istituto superiore, non c'è la palestra e non ci sono i laboratori. Anche ai ragazzi del liceo Classico sono necessari laboratori informatici, linguistici, di chimica e fisica per portare avanti progetti di studio. Come si può ben vedere tutti questi privilegi del Classico io non so proprio dove siano». L sani,

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Fondi in vo dalla Regione Faenza penalizzata dai debiti Stanziamenti raddoppiati, ma non ci sarà una lira di più di LORENZO PELLICON1 FONDI in arrivo dalla Regione, ma meno di quanto si potesse sperare. Nonostante il raddoppio dei fondi complessivi stanziati da Bologna, infatti, in città non arriverà una lira in più. Anche a causa dei debiti. E comunque una boccata d'ossigeno quella che arriva a Faenza arriva dalla Regione, che ha messo a disposizione per il 2012 una somma pari a 195 milioni di curo, di cui 17 milioni di euro per la Provincia di Ravenna, da distribuire ai quattordici comuni del territorio più la Provincia stessa. Andando nel dettaglio, dell'intera cifra 129 milioni provengono dalla Regione, 26 sono messi a disposizione dagli enti locali emiliano romagnoli e infine circa. 40 milioni sono stanziati dallo Stato centrale, in virtù degli accordi presi con il Governo per il sostegno ai Comuni colpiti dal sisma di maggio. Si tratta di un aiuto economico sbloccato dalla Regione grazie al Patto di stabilità territoriale, risorse che andranno a stabilizzare i bilanci dei comuni e a pagare fornitori e imprese. Faenza riceverà poco più di 800mil.a euro, sostati-

L'ASSESSORE ZMER1 «In due anni abbiamo ridotto i mutui del Comune di 17 milioni Ma 57 restanti pesano ancora» zitdmente la stessa cifra del 2011, quando però i fondi sbloccati dalla Regione erano 1.05 milioni, invece che 195. «Sinceramente ci aspettavamo qualcosa in più — ammette l'assessore al Bilancio Claudia Zivieri — il criterio più rilevante per l'assegnazione dei fondi è l'indebitamento del Comune, e purtroppo abbiamo pagato questa situazione, avendo attualmente un forte indebitamento». La giunta Malpezzi,

eletta nella primavera 2010, ha ereditato dalla precedente amministrazione un debito di circa 74 milioni di euro, e questa è certamente una condizione che blocca l'attuazione di nuovi investimenti importanti. «In due anni e mezzo abbiamo ridotto il debito di 17 milioni continua la Zivieri portandolo al livello attuale di 57 milioni. Questa azione si è resa possibile non aprendo nuovi mutui, ed estinguendone alcuni, come quest'anno, quando ne abbiamo chiuso uno da I milione e 200mila euro e un altro da 500mila, quest'ultimo da approvare nel prossimo consiglio comunale di fine novembre. Oltre a questo, siamo riusciti a recuperare alcuni residui attivi, utili anch'essi per far scendere il debito». «QUESTI 800mila euro ci sono stati assegnati in tre tranche — spiega —. Sono soldi destinati principalmente per rimanere in linea con il patto di stabilità (che pone un tetto alle spese), e per pagare parzialmente imprese e fornitori nel giro di alcuni mesi. Per cui è un aiuto anche in termini di economia reale, fondamentale in questo ciclo di crisi economica».

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RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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11/11/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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su unioni cni t e o biologico». E la scelta del Pd s azioni della lista Cinque stelle eli gono a livello eciinunale u x re,-ristro tamenti biologici e il riconoscimenunioni dvili e che saranno discusse 3 3 consig,lio comunale rilette( I ralizn eli- fronte due tergi niolit3Ontia a p «Queste mononi oc n - d`'2 ocaito PogruPP 0 Roberto' Fasitca —n jjursinin "-' 0 attellti, ma anche 1110Ito delicati e forte nte con alta sensibilità, alla storiA ed all a COSCiCliZa di ciascuno di noi. Abl MOCO/t0 questa occasione per svolgere u ) lar; bdibattito ed un confronto nel gruppo ed ablaino condiviso l'idea che tesiti primaria ,i. mportany.a che met:ita l lia ino td';esse di le approfonditi, E' innegabile che la loroataob tasia nazionale e non comunale e clle port il pero debba essere una leg sta iu7 tlt ei ch9sollevi Coinuril c s che potrebi)ero essere intuito d"l vs° rehedanoteurrsittioarm territorio. E vero altresì alte ioo discutendo urta proposta dell a Jitinta o del Sindaco lila sol 3 Massi " indicare di una di dezione n i °11;1 1 iI r a poco chiaro sotto tanti punti di a normativi che sociali».

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«Migliaia di reperti dimenticati nei magazzini» Notino Cani denuncia: «Ritrovamenti archeologici accatastati, serve un museo» dì LORENZA MONTANARI «MIGLIAIA di reperti archeologici che raccontano 7.000 anni di storia di Lugo sono accatastati in depositi comunali e sottratti agli occhi del pubblico». Lo ha denunciato Nonno Cani, esperto di archeologia lughese, nel corso del convegno svoltosi ieri nel complesso del Carmine, su Storiografia e Archeologia nella Romandiola'. Cani batte da tempo su questo tema ed è tornato ad affrontarlo nel convegno, organizzato dal Centro Studi Romandiola e Università in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo e la Fondazione Flaminia di Ravenna Per quanto riguarda Lugo, oltre a Cani è intervenuto Mario Bovoli, che ha ricordato la figura di Edmondo Ferretti, il primo lughese che, inizialmente da solo e poi attorniate, da amici, si dedicò al volontariato archeologico svelando molti 'segreti' del -tenitorio.

di professione medico ma diventato un esperto di archeologia grazie alla sua grande passione, ha ricordato le tappe della sua attività di studioso. E' iniziata nel 1962 con gli scavi di Chiesa Catene, che riportarono alla luce l'amica Pieve di San Lorenzo ed è proseguita con gli scavi della Villa Romana nella Fornace Gattelli di Lugo, che consentirono il ritrovamento di reperti di un periodo compreso tra il primo e il sesto secolo A.C,. Negli anni '70, Cani si occupò qindi degli scavi legati al Canale Emiliano Romagnolo (Ger), da cui emersero fondi preistorici, e di altri ritrovamenti di Ville Romane tra il fiume Santerno e l'aeroporto di Villa San MarCANI,

tino. Arriviamo così al 1982, quando Cani partecipò agli scavi e agli. studi del Villaggio Neolitico emerso nell'ex Fornace Gattelli, ma anche alle ricerche riguardanti l'antica Pieve di San Giovanni Battista a B izzu no e un antico villaggio nel medesimo territorio. tutti questi siti, compresa la Villa Romana e il villaggio neolitico, sono stati poi ricoperti e quel che resta, ha affermato Cani, «sono alcune migliaia di reperti che raccontano 7000 anni di storia lughese, dalla preistoria all"800, considerando anche tutti i reperti emersi dalla Rocca di Lugo e dalle piazze circostanti. Tutto questo materiale è PRATICAMENTE

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contenuto in scatoloni, mal catalogati e che dunque necessiterebbero di un'attenta ricatalogazione, per lo più nei depositi di Casa Baracca e della biblioteca Trisi». Riemerge cosi, ancora una volta, l'esigenza di un museo che narri la storia di Lugo, città che ha tante peculiarità e luoghi d'interesse storico-culturale ma non ha mai avuto un museo. Una speranza in proposito è comunque venuta ieri, nel corso del convegno, dall'assessore alla cultura Marco Scardovi, che ha aperto una strada per risolvere l'annoso problema: «L'intenzione del Comune —ha detto — è di dedicare parte del complesso del Carmine all'esposizione dei reperti storici e archeologici».

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Tanfi reperti degli ultimi decenni non hanno un museo dove essere • Da tempo e's etlrìo di archeologia terps Nonno Cani denuncia La situazione

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Gli oggetti rinvenuti nell'arco dell'ultimo mezzo secolo raccontano 7.000 anni di storia

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

11/11/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

RIFIUTI Anche l'Idv si schiera per il no a quelli del Sud BOLOGNA. Dopo lo scontro frontale in settimana con il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, su inceneritori, discariche e rifiuti dal Sud Italia, l'assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, incassa il sostegno del suo partito, l'Idv. In una nota, infatti, tutti i coordinatori provinciali dipietristi in Emilia-Romagna e tutti gli assessori Idv con delega all'Ambiente le fanno scudo. Si dicono infatti "convinti che si debba arrivare alla progressiva dismissione di discariche e impianti di incenerimento - scrivono - così come vogliono le norme europee recepite anche dall'Italia". Per questo "apprezzano il lavoro svolto in questo senso dalla Regione e da Freda". A firmare la nota, tra gli altri, ci sono anche i consiglieri regionali Idv Sandro Mandini e Liana Barbati (coordinatori provinciali a Bologna e Reggio Emilia), gli assessori all'Ambiente dei Comuni di Ferrara, Rossella Zadro, e di Ravenna, Guido Guerrieri. Dal punto di vista sia politico che amministrativo, affermano i dipietristi, "la proposta avanzata dal ministro Clini di importare i rifiuti provenienti da altre regioni non possa che essere controproducente e nociva. La nostra Regione è impegnata non solo col Piano regionale- sottolinea l'Idv- ma anche con politiche territoriali, a raggiungere una società del riciclo che ha come precondizione l'autosufficienza. E' evidente che continuare ad alimentare impianti che generano un impatto ambientale inquinante non può che comportare un freno in questa direzione". Per questo, gli assessori targati Idv auspicano che "nella fase di redazione del Piano regionale, nessuna amministrazione autorizzi nuovi impianti o ampliamenti degli esistenti, che diventino una calamita per i rifiuti prodotti in altri territori". Quella per l'autosufficienza e la so stenibilità ambientale "è una battaglia che ha fondamenta territoriali - insiste l'Idv - e gli amministratori locali devono fare i conti con i propri cittadini e con le loro esigenze". Del resto, ricordano i dipietristi, "il malcontento ricade sull'amministrazione locale, che si è assunta il compito di lavorare per una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. E' per noi importante sottolineare il malcontento dei cittadini che si troverebbero a dover fare i conti con un impatto non derivante dal loro comportamento ambientale, con ripercussioni sul lungo periodo difficili da stimare".

Pagina 3 ROMAGNA ,Lrm Benedetto XI'l sceglie il rettore Ivano Uionià

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I ROMAGNA FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

11/11/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

RIFIUTI Anche l'Idv si schiera per il no a quelli del Sud BOLOGNA. Dopo lo scontro frontale in settimana con il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, su inceneritori, discariche e rifiuti dal Sud Italia, l'assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, incassa il sostegno del suo partito, l'Idv. In una nota, infatti, tutti i coordinatori provinciali dipietristi in Emilia-Romagna e tutti gli assessori Idv con delega all'Ambiente le fanno scudo. Si dicono infatti "convinti che si debba arrivare alla progressiva dismissione di discariche e impianti di incenerimento - scrivono - così come vogliono le norme europee recepite anche dall'Italia". Per questo "apprezzano il lavoro svolto in questo senso dalla Regione e da Freda". A firmare la nota, tra gli altri, ci sono anche i consiglieri regionali Idv Sandro Mandini e Liana Barbati (coordinatori provinciali a Bologna e Reggio Emilia), gli assessori all'Ambiente dei Comuni di Ferrara, Rossella Zadro, e di Ravenna, Guido Guerrieri. Dal punto di vista sia politico che amministrativo, affermano i dipietristi, "la proposta avanzata dal ministro Clini di importare i rifiuti provenienti da altre regioni non possa che essere controproducente e nociva. La nostra Regione è impegnata non solo col Piano regionale- sottolinea l'Idv- ma anche con politiche territoriali, a raggiungere una società del riciclo che ha come precondizione l'autosufficienza. E' evidente che continuare ad alimentare impianti che generano un impatto ambientale inquinante non può che comportare un freno in questa direzione". Per questo, gli assessori targati Idv auspicano che "nella fase di redazione del Piano regionale, nessuna amministrazione autorizzi nuovi impianti o ampliamenti degli esistenti, che diventino una calamita per i rifiuti prodotti in altri territori". Quella per l'autosufficienza e la so stenibilità ambientale "è una battaglia che ha fondamenta territoriali - insiste l'Idv - e gli amministratori locali devono fare i conti con i propri cittadini e con le loro esigenze". Del resto, ricordano i dipietristi, "il malcontento ricade sull'amministrazione locale, che si è assunta il compito di lavorare per una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. E' per noi importante sottolineare il malcontento dei cittadini che si troverebbero a dover fare i conti con un impatto non derivante dal loro comportamento ambientale, con ripercussioni sul lungo periodo difficili da stimare".

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di Rimini e San Marino

Direttore responsabile: Pietro Caricato

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Il capo di gabinetto del sindaco finisce nel mirino della civica per lo stipendio in PromoCattolica

«Ora Belluzzi deve dimettersi» Tutti per Cattolica: «Aveva detto di riceve solo un rimborso» CATTOLICA. «Ora Belluzzi si dimetta». Il capo di gabinetto del sindaco finisce nel mirino della lista "Tutti per Cattolica". «Quando un partito è a pezzi riporta in una nota il movimento d'opposizione - finisce sempre che volano gli stracci e forse così qualche cosa viene a galla. Apprendiamo, da una risposta del 7 novembre a firma del sindaco Piero Cecchini al consigliere Alessandro Arduini, come un suo dipendente, Alessandro Belluzzi, abbia percepito indebitamente uno "stipendio" a cui non aveva diritto, questo perchè mentre da una parte era ed è assunto con un contratto a

che dal suo impegno in PromoCattolica riceveva solo un rimborso spese. Ora invece impariamo che era un vero e proprio stipendio da dipendente. A questo punto ci pare opportuno che il segretario Belluzzi rassegni le sue dimissioni. Anche se siamo certi che si sia trattato di una grossolana svista, non ci pare comunque giustificabile con la buona fede: chi amministra non può permettersi gaffe con i soldi dei contribuenti». Una questione della quale «nessuno sembrava accorgersene finché qualcuno (per noi ancora ignoto), non fa un esposto alla Corte dei Conti, la quale ha chiesto l'immediata restituzione, (che per altro ci dicono sia già avvenuta), del denaro pubblico elargito senza la dovuta autorizzazione. Ci chiediamo a questo punto se i ruoli dei consiglieri di maggioranza, (PdIdv - Sel - Arcobaleno) siano diversi da quelli di opposizione».

termine dall'amministrazione, dall'altra qualcuno si è accorto che era anche alle dipendenze di PromoCattolica (società compartecipata con quote di maggioranza del Comune)». Tutti per Cattolica ricorda che «Belluzzi tempo fa dichiarò

Tutti per Cattolica chiede le dimissioni di Alessandro Belluzzi, capo di gabinetto del sindaco Cecchini

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il

Resto

del

Carlino

11/11/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

IL COMMENTO di CARLO ANDREA BARNABE'

i A POLITICA BA .BI SI VOTASSE anche a Rimini? Domanda oziosa, ...\„„„ visto che alle urne sono chiamati oggi gli elettori di San Marino. tiù altro pianeta, dove esistono ancora Dc e socialisti. e Grillo è soltanto un comico italiano. Continuando nel gioco potremmo però immaginare come voterebbero i riminesi. Probabilmente i grillinl farebbero il botte, il Pd/ affonderebbe, andrebbe maluccio anche per 17dv. E il Pd? Cosa succederebbe al partitone dei sindaci Gnassi, Pironi e Morri? Sarebbe dura anche per loro. La batosta sull'irnu, il varo della tassa di soggiorno, gli investimenti arenati segnano questo fine 2012, che va spegnendo' si come le speranze di una rapida ripresa economica, Cenare la croce addosso a Monti è troppo ,facile; a livello locale servono tagli mirati ed energie per far ripartire la macchina. Ma purtroppo quello che è arcinoto ai riminesi suona a vuoto nelle stanze dei bottoni. Gli stateghi della campagna di Obama hanno battuto a tappeto per anni. i negozi dei barbieri per tastare li. polso agli elettori. Se non fossero tanto permalosi, Ci azzarderemmo a suggerire anche ai :tosti sindaci di farsi più spesso barba e capelli. —

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DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

11/11/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

RIFIUTI Anche l'Idv si schiera per il no a quelli del Sud BOLOGNA. Dopo lo scontro frontale in settimana con il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, su inceneritori, discariche e rifiuti dal Sud Italia, l'assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, incassa il sostegno del suo partito, l'Idv. In una nota, infatti, tutti i coordinatori provinciali dipietristi in Emilia-Romagna e tutti gli assessori Idv con delega all'Ambiente le fanno scudo. Si dicono infatti "convinti che si debba arrivare alla progressiva dismissione di discariche e impianti di incenerimento - scrivono - così come vogliono le norme europee recepite anche dall'Italia". Per questo "apprezzano il lavoro svolto in questo senso dalla Regione e da Freda". A firmare la nota, tra gli altri, ci sono anche i consiglieri regionali Idv Sandro Mandini e Liana Barbati (coordinatori provinciali a Bologna e Reggio Emilia), gli assessori all'Ambiente dei Comuni di Ferrara, Rossella Zadro, e di Ravenna, Guido Guerrieri. Dal punto di vista sia politico che amministrativo, affermano i dipietristi, "la proposta avanzata dal ministro Clini di importare i rifiuti provenienti da altre regioni non possa che essere controproducente e nociva. La nostra Regione è impegnata non solo col Piano regionale- sottolinea l'Idv- ma anche con politiche territoriali, a raggiungere una società del riciclo che ha come precondizione l'autosufficienza. E' evidente che continuare ad alimentare impianti che generano un impatto ambientale inquinante non può che comportare un freno in questa direzione". Per questo, gli assessori targati Idv auspicano che "nella fase di redazione del Piano regionale, nessuna amministrazione autorizzi nuovi impianti o ampliamenti degli esistenti, che diventino una calamita per i rifiuti prodotti in altri territori". Quella per l'autosufficienza e la so stenibilità ambientale "è una battaglia che ha fondamenta territoriali - insiste l'Idv - e gli amministratori locali devono fare i conti con i propri cittadini e con le loro esigenze". Del resto, ricordano i dipietristi, "il malcontento ricade sull'amministrazione locale, che si è assunta il compito di lavorare per una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. E' per noi importante sottolineare il malcontento dei cittadini che si troverebbero a dover fare i conti con un impatto non derivante dal loro comportamento ambientale, con ripercussioni sul lungo periodo difficili da stimare".

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ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

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Di Pietro Malore dopo la notte negli studi di Michele Santoro POTENZA Il leader dell'IdV, Antonio Di Pietro, è stato ricoverato in 'codice verde' al San Carlo di Potenza per un lieve malore. Di Pietro, ieri mattina in Basilicata per impegni politici, ha raggiunto il Pronto Soccorso del nosocomio alle 12:20, per uscire circa un'ora dopo. Secondo i medici si è trattato di un malore dovuto alla stanchezza considerando che il Presidente dell'IdV è andato a dormire in tarda notte dopo aver Antonio Di Pietro partecipato alla trasmissione di Michele Santoro. La sveglia alle prime ore del giorno avrebbe, poi, aumentato lo stress fisico fino a procurare il "malessere generalizzato e le vertigini" riscontrate dai medici.

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press LinE

LAWOCE

11/11/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Diffusione: n.d.

TINTARELLA DI LUNA CAFÈ CHI VI ABITA SOPRA O VICINO HA TEMPESTATO COMUNE E POLIZIA MUNICIPALE CON PROTESTE ED ESPOSTI, MA PER ORA È STATO TUTTO VANO

Protestano da due anni per avere un po' di riposo di notte

D

a due anni cercano invano un po' di quiete gli abitanti dei tre condomini a due passi dal Palazzo dei Congressi. Farea in questione è via Catullo angolo Pindemonte, battezzata dai residenti "il ghetto". Si sono rivolti all'Arpa per la rilevazione dei rumori provenienti dagli altoparlanti, hanno presentato un esposto al sindaco di Riccione e al comandante della Polizia Municipale, ma non è cambiato nulla. Il locale in questione, che toglie il sonno a diverse famiglie, è il bar "Tintarella di luna cafe" o, per meglio dire, gli avventori dello stesso che dalle 23 fino a tarda notte - quando l'attività dell'esercizio pubblico si intensifica - danno vita a rumori e schiamazzi notturni. Al mattino i condomini si trovano di fronte a uno spettacolo "da terzo mondo", tra bottiglie di vetro rotte e odori nauseabondi di urina e vomito. Da un'agenzia locale dicono che alcuni turisti, proprietari della casa al mare, sono stati costretti a mettere in vendita l'appartamento. "Non intendiamo penalizzare completamente il bar in questione, anche se i titolari non sono estranei a questa situazione - ha fatto sapere un condomino che vuol mantenere l'anonimato -. A una certa ora, verso le 23,30, arrivano gruppi di ragazzi che restano fuori dal bar, stravaccati sopra i tavoli esterni, perché il locale è molto piccolo (mq 50 compresi i servizi), si trasferiscono in via Pindemonte, e iniziano a urlare, a litigare tra di loro, a spaccare bottiglie e bicchieri, si ubriacano e vomitano pure e fanno la pipì

contro il muretto. Se qualche condomino si azzarda a dire qualcosa, scagliano i sassi contro le finestre. Non possiamo nemmeno sperare nella pioggia perché escono fuori dal bar con qualsiasi tempo. Questo succede il venerdì e il sabato. Fanno anche atti di vandalismo, la notte di Halloveen, per esempio, hanno prelevato dall'angolo del Palazzo dei Congressi l'artistica lumaca rosa e l'hanno trascinata in via Catullo e gettata in mezzo alla strada L'Amministrazione comunale non può permettere e nemmeno chiudere gli occhi su queste situazioni che portano un danno incredibile al buon nome della nostra località turistica. Investiamo energie e soldi per far conoscere le peculiarità della città e non possiamo permettere ad un gruppo di avventori di distruggere ogni forma di vivibilità urbana". Nel mese di gennaio del 2010 era partito un esposto al Comando della Polizia Municipale seguito nel giugno del 2010 da un secondo da parte dell'amministratore del condominio "Elena" al Procuratore della Repubblica, al Prefetto di Rimini, al sindaco di Riccione e al Comandante della Polizia Municipale e il 6 settembre dello stesso anno all'Arpa per i toni della musica ad alto volume. Oggi la situazione è diventata insostenibile e un mese fa è stato inviato un ulteriore esposto da parte dell'Amministratore del condominio "Elena" Emilio Melloni indirizzato a Lanfranco Francolini assessore alla Polizia Urbana dove lo invita a prendere seri provvedimenti.

Si inizia prima di mezzanotte con i ragazzi che "bivaccano" fuori

Marina Giannini

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Rotatorie come "girare" intornoal brutto

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Rassegna stampa IDV 11.11.2012