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Ufficio stampa

Rassegna stampa Idv ER del 11.07.2012

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INDICE

extra IDV Pagelle alla politica:“Merola assente e incapace di dialogare” 11/07/12

Bologna Today

Sigarone “bruciato” dai grillini 11/07/12

7

Corriere Romagna Ravenna

I grillini bocciano il nuovo Sigarone 11/07/12

8

Corriere Romagna Ravenna

Comune di Parma, la “dieta” Pizzarotti: “Con noi risparmiati 250mila euro l’anno” 11/07/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Ausl, 800mila euro per il ristorante Coop. 5 Stelle: “Soldi pubblici solo agli ospedali” 11/07/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Mantelli: «Aprire porte e finestre del Pd» 11/07/12

Gazzetta di Reggio

Pariani: tu quoque Raffaello 11/07/12

Il Resto del Carlino Cesena

Boschini pigliatutto Esplode la rabbia nel partitone 11/07/12

Il Resto del Carlino Modena

«Il Sigarone diventerà una voliera» 11/07/12

20

La Nuova Prima Pagina di Modena

21

Poppi-grillini, pace fatta 11/07/12

22

La Nuova Prima Pagina di Modena

L’iniziativa Pannolini lavabili in prova ai nidi 11/07/12

23

La Repubblica Bologna

Piazza Kennedy M5S: “Giusto il metodo” 11/07/12

24

La Voce di Romagna Ravenna

“Così tutelate l’archeologia industriale?” 11/07/12

25

La Voce di Romagna Ravenna

“SHOCK POSITIVO ED EMPATIA COL DISEGNO” 11/07/12

La Voce di Romagna Ravenna

Comune I politici manfredi parlano di Bilancio, Imu e Irpef 11/07/12

La Voce di Romagna Ravenna

“Il capo sono io” Lite Maroni-Bossi 11/07/12

Modena Qui

Una storia tormentata tra espulsioni ed elezione contestate Sono nuovi alla politica ma già in guerra per fazioni interne 11/07/12

Modena Qui

Pizzarotti non si taglia lo stipendio ma i costi scendono comunque 11/07/12

Polis

M5S RE vs Fondazione Manodori: ''Compensi in aumento nel 2011'' 11/07/12

26 27 28

La Voce di Romagna forlì

E Boschini fa il bis ... ma di cariche Resta segretario e pure vice sindaco 11/07/12

18

La Nuova Prima Pagina di Modena

La pressa 11/07/12

17

19

Il Resto del Carlino Ravenna

Sandra Poppi fa pace con Beppe Grillo 11/07/12

15 16

Il Corriere Romagna Imola

L’ultimatum del Pri al sindaco Buda: «Restituisca la delega alla Righi o sarà crisi» 11/07/12

12

14

Gazzetta di Parma

Il maroniano Rainieri sceglie come vice una reggiana 11/07/12

10

13

Gazzetta di Parma

Pizzarotti: «Ridotte le spese di 250 mila euro» 11/07/12

5

Reggio:24h

29

30 32 34

Regionale Comune di Parma, la “dieta” Pizzarotti: “Con noi risparmiati 250mila euro l’anno” 11/07/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Ausl, 800mila euro per il ristorante Coop. 5 Stelle: “Soldi pubblici solo agli ospedali” 11/07/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

10 12

Bologna Pagelle alla politica:“Merola assente e incapace di dialogare” 11/07/12

Bologna Today

Al via il liceo musicale Quando funziona l'asse pubblico-privato 11/07/12

Corriere di Bologna

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5 35


L’avvocato Dario Sutera nuovo assessore 11/07/12

36

Il Resto del Carlino Bologna

Quando Zola fa da cattivo esempio tra ironie e battute 11/07/12

Il Resto del Carlino Bologna

Biomasse, tutti contro tutti Sospetti e accuse a Crespellano 11/07/12

Il Resto del Carlino Bologna

Unipolis e Hera insieme al Comune così è nato il liceo musicale Lucio Dalla 11/07/12

La Repubblica Bologna

L’iniziativa Pannolini lavabili in prova ai nidi 11/07/12

37 38 39 23

La Repubblica Bologna

Piacenza Deputati,non tutti on line i redditi 11/07/12

41

Libertà

«Referendum ma per decidere se mantenere o no le Province» 11/07/12

Libertà

42

Parma Mantelli: «Aprire porte e finestre del Pd» 11/07/12

13

Gazzetta di Parma

Pizzarotti: «Ridotte le spese di 250 mila euro» 11/07/12

14

Gazzetta di Parma

Pizzarotti non si taglia lo stipendio ma i costi scendono comunque 11/07/12

Polis

32

Reggio Emilia Il maroniano Rainieri sceglie come vice una reggiana 11/07/12

Gazzetta di Reggio

Tre giorni di dibattiti alla Festa Giovani 11/07/12

43

Gazzetta di Reggio

M5S RE vs Fondazione Manodori: ''Compensi in aumento nel 2011'' 11/07/12

15

Reggio:24h

34

Modena Non c’è un euro... bye-bye piscina al Parco 11/07/12

44

Gazzetta di Modena

Nel 2012 ai gruppi consiliari 90mila euro, 24mila in meno rispetto all’anno scorso 11/07/12

Gazzetta di Modena

Idv, lite tra Dorati e Rossi sulle Fism 11/07/12

46

Gazzetta di Modena

Parco Ferrari, mancano i fondi Stop al piano particolareggiato 11/07/12

Il Resto del Carlino Modena

Boschini pigliatutto Esplode la rabbia nel partitone 11/07/12

Il Resto del Carlino Modena

Sandra Poppi fa pace con Beppe Grillo 11/07/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

21 48

La Nuova Prima Pagina di Modena

Poppi-grillini, pace fatta 11/07/12

22

La Nuova Prima Pagina di Modena

Scuole Fism, l’Idv ‘ammonisce’ Eugenia Rossi 11/07/12

49

La Nuova Prima Pagina di Modena

Gruppi consiliari, arriva il taglio 11/07/12

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La Nuova Prima Pagina di Modena

L’interessata nega il siluro: «Non ne so niente» Mail segretario Cardone ribadisce la scomunica 11/07/12

Modena Qui

E Boschini fa il bis ... ma di cariche Resta segretario e pure vice sindaco 11/07/12

Modena Qui

Il divorzio (politico) di Ballestrazzi: «Incomprensibile la scelta di Poppi» 11/07/12

Modena Qui

Una storia tormentata tra espulsioni ed elezione contestate Sono nuovi alla politica ma già in guerra per fazioni interne 11/07/12

Modena Qui

Sciacalli anche sulle demolizioni: si invoca un tariffario del Comune 11/07/12

18 20

«Bene l’archiviazione di Modena Futura» 11/07/12

47

La Nuova Prima Pagina di Modena

La pressa 11/07/12

45

Modena Qui

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51 29 52

30 53


Imola Pariani: tu quoque Raffaello 11/07/12

16

Il Corriere Romagna Imola

Ferrara Centrale a biogas, interpellanza di Rorato (Idv) 11/07/12

55

Il Resto del Carlino Ferrara

I dubbi dell’Idv sul biogas 11/07/12

56

La Nuova Ferrara

Ravenna Sigarone “bruciato” dai grillini 11/07/12

7

Corriere Romagna Ravenna

I grillini bocciano il nuovo Sigarone 11/07/12

8

Corriere Romagna Ravenna

S Ravenna, oggi Matteucci parlerà ancora con Abete 11/07/12

Corriere Romagna Ravenna

«Il Sigarone diventerà una voliera» 11/07/12

19

Il Resto del Carlino Ravenna

QS Eccellenza, il sindaco non demorde 11/07/12

58

Il Resto del Carlino Ravenna

Piazza Kennedy M5S: “Giusto il metodo” 11/07/12

24

La Voce di Romagna Ravenna

“Così tutelate l’archeologia industriale?” 11/07/12

25

La Voce di Romagna Ravenna

“SHOCK POSITIVO ED EMPATIA COL DISEGNO” 11/07/12

La Voce di Romagna Ravenna

Comune I politici manfredi parlano di Bilancio, Imu e Irpef 11/07/12

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La Voce di Romagna Ravenna

26 27

Forlì Cesena L’ultimatum del Pri al sindaco Buda: «Restituisca la delega alla Righi o sarà crisi» 11/07/12

Il Resto del Carlino Cesena

Bipartisan I soldi dei tagli alla Camera ai paesi colpiti 11/07/12

La Voce di Romagna forlì

“Il capo sono io” Lite Maroni-Bossi 11/07/12

17 59 28

La Voce di Romagna forlì

Rimini Dieci giorni senza fiato: è il teatro nuovo che corre 11/07/12

Corriere Romagna di Rimini

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Nazionale Dai tagli alla Camera 150 milioni per la ricostruzione 11/07/12

Il Resto del Carlino

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Pagelle alla politica. Li sei: "Merola assente e incapace di dialogare" Ad oltre un anno dall'insediamento della Giunta Merola 1I consigliere Pdl fa il suo bilancio: "TDays, scuole, tasse eccesslve..,troope problernatiche e incapacità dl risolverle", Bocciati Colombo, Ronchi e Frascaroll,,,

M ut:-

L;;M, capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale, fa il

bilancio dell'Amministrazione Merola a oltre un anno dalle elezioni del Primo Cittadino di Bologna. Tempo di pagelle: bocciati gli assessori

;bene Ro:le;g, Mdm C& ,•reo e

Amelia Frascaroli, rimandati a settembre i "grillini", promosso Luca Rizzo Nervo.

"Merola non ha mantenuto alcuna

promessa fatta in campagna elettorale tranne la p:wi:g;:-mktk. e non riuscirà a risolvere alcunché)". Partiamo da un voto al sindaco Virginio Merola, quanto si merita? Il Sindaco è stato completamente assente su tutte le operazioni Warne Lisa; M

Inteireht

di questa Giunta. Solo qualche dichiarazione spot, ma Aree Liael

assolutamente non pervenuto. Lo scivolone più grosso di Merola? I T-Days e l'incapacità di dialogare con chi non la pensa come lui.

I

L Un merito nel suo operato? Quali promesse della campagna Cz.);.), A

pa,e

elettorale credi non abbia mantenuto ad oggi? Non me ne vengono in mente se non quello di essere stato assente. Al momento non ha mantenuto alcuna promessa se non quella di pedonalizzare il centro. Purtroppo le cose però

C:egrv)L,g, Trrepe l':ette"

possono essere anche fatte bene e non è questo il caso. La problematica che questa Giunta si trascinerà fino alla

e e e,,interrn raMr)g. firrn,7,"

fine? La pedonalizzazione? il People Mover? La gestione delle scuole? L'eccessiva tassazione? La mancata valorizzazione del patrimonio? Piazza Verdi? Ce ne sono troppe... non credo riuscirà a risolvere alcunché.

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Quale la lotta politica su Bologna che non abbandonerà? L'utilizzo migliore delle risorse e l'abbattimento della pressione fiscale. La valorizzazione del patrimonio, ad esempio,

Ung ted matrbron;t: organizziamo i matrimoni più belli in ville storiche di alto lusso .:192 tt

Scegli Tu! P-,

consentirebbe un grande risparmio. La classifica degli assessori: quale il migliore e quale il peggiore? Per quali ragioni? Il Migliore Luca Rizzo Nervo perché ha saputo essere il più concreto e meno politicizzato. Per il peggiore è una bella gara...direi che Ronchi e Colombo si contendono il premio con

una Frascaroli ingiudicabile per la sua assenza assoluta. Quali gli eventi e le emergenze della città che hanno scosso maggiormente la politica cittadina in questi mesi? Neve e e terremoto senza dubbio. Un politico che stimi particolarmente per impegno✓presenza e professionalità? Ce ne sono diversi. Non è simpatico fare nomi. Ma chi ha la mia stima lo sa bene. Sulla presenza però posso dire che esiste un nome su tutti, Daniele Carella.

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Tutti, a livello nazionale, parlano di Movimento 5 Stelle come unica alternativa ai "soliti": che voto daresti a Bugani/Piazza/Salsi? 5 e %. Sono presenti, ma dopo il fuoco iniziale si stanno un pò perdendo, cavalcare solo il malcontento non è sufficiente a volte bisogna anche saper proporre.

2,: 7 h;O:cĂŹ SAL.D aspeno PARCO COMMF3.RGALE. NIERAVU.E Un anno difficile per la Lega Nord. Quale pensi sia il destino del Carroccio? Quali i leghisti che sopravvivranno? E' un anno difficile per la politica. lo penso a cambiare qualcosa nel mio partito. Gli affari delle Lega non mi riguardano.

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press LinE 11/07/2012

~ere

di Ravenna

S'infiamma il dibattito sul progetto di recupero dell'area simbolo della Darsena a poche ore dalla presentazione del Poc

Sigarone "bruciato" dai grillini Ma Soprintendenza e Maestri (Agen.da) difendono la nuova idea RAVENNA. Si tratta solo di una proposta, fa sapere l'assessore all'urbanistica Gabrio Maraldi, ma il nuovo

progetto per l'area dell'ex magazzino Sir fa infuriare il Movimento 5 stelle a poche ore dalla presentazione alla

cittĂ  del piano operativo comunale sulla darsena. Lo difendono invece la soprintendente Ranaldi e Andrea Mae-

stri da poco nominato al vertice di Agen.Da che parla di "shock positivo". •BISSI a pagina 3

Il rendering del nuovo "sigarone"

Pagina 1 Ol'l le Sigarone "bruciato.' dai grillini

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press unE 11/07/2012

~ere

di Ravenna

Urbanistica. Mentre si attende questa sera la presentazione del Poc il M5S apre un fronte polemico sull'ex magazzino Sir

I grillini bocciano il nuovo Sigarone Ranaldi: «Si tratta di una proposta convincente, molto importante per la darsena» RAVENNA. Si tratta solo di una proposta, fa sapere l'assessore all'urbanistica Gabrio Maraldi, ma il nuovo progetto per l'area dell'ex magazzino Sir fa infuriare il Movimento 5 stelle a poche ore dalla presentazione alla città del piano operativo comunale sulla darsena.

La nuova soluzione per il recupero del cosiddetto Sigarone non è ancora stata presentata agli uffici comunali ed è già in grado di sollevare polemiche. Accantonata l'idea della demolizione con sollievo dei cittadini che durante il processo di partecipazione ne avevano chiesto il salvataggio, arriva la bocciatura senza appello che coinvolge anche la soprintendenza ai beni architettonici, che sempre secondo i grillini non avrebbe portato a compimento il procedimento di vincolo dell'edificio. Dal canto suo la Soprintendente Antonella Ranaldi fa sapere che è in corso l'esame delle possibili soluzioni. «Si tratta di un'idea sulla quale ci siamo confrontati con la proprietà e il Comune per un anno, e siamo di fronte a un'alternativa convincente, che coniuga il valore del magazzino come testimonianza con un'interpretazione moderna

Il progetto di recupero di archeologia industriale per i grillini azzera tutte le aspettative e gli entusiasmi dell'edificio ad uso pubblico» La proposta prevede l'inserimento di spazi commerciali, parcheggi, sale culturali, uffici e una quota di residenziale. «Mediante l'accesso agli atti - scrive il movimento di Grillo - abbiamo appreso di un progetto che azzera tutte le aspettative e gli entusiasmi. Non è rimasto nulla: via le quattro torrette, via le pensiline, via i muri perimetrali, via il manto di copertura. Dell'edificio restano solo gli archi, scarnificati per ben 170 metri di vuoto assoluto, tanta è la lunghezza del magazzino. Del tutto ignorati, quindi gli esempi di tutela dei magazzini analoghi al Sir». Gli archi alti 18 metri

con 30 metri di luce rimarranno come simulacro dell'attuale struttura. «I 10 milioni di euro previsti - continua il gruppo di opposizione - non sono certo per restaurare il vecchio, ma per costruire solo ed esclusivamente del nuovo. Nuovo che si concretizza in un edificio a parallelepipedo di 8/9 piani (30 metri di altezza circa), lungo 50 metri si affaccerà lungo la via Bosi Maramotti e in due pia-

«convincente e in grado di aprire una prospettiva importante per la darsena. Le critiche sono legittime ma se si vuole immobilizzare tutto queste posizioni diventano il modo migliore per farlo. Gli archi verranno conservati con grande impegno e il magazzino esaltato nei suoi valori». Di parere opposto il presidente di Agen.Da Andrea Maestri. «Ho avuto occasione di visionare il progetto e assi-

ni di parcheggi e centro commerciale infilati tra le costole della carcassa». Una furia quella grillina che non risparmia la Soprintendenza. «Ora capiamo perché, a spregio delle procedure, il vincolo cautelativo emanato nell'agosto scorso sia miseramente naufragato. Il vincolo era contrario ad una simile operazione». Non tarda la risposta della Soprintendente Ranaldi che giudica l'idea

Pagina 3

I grillini bocciano il nuovo Sigarone

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press LinE 11/07/2012

curo che l'impressione è stata di shock positivo, di empatia con il disegno, di emozione per la promessa di inedito spazio pubblico che contiene. Le critiche a priori, sempre legittime ma in questo caso non condivisibili, dei consiglieri 5 stelle, non colgono nel segno, sembrano animate da superficialità d'analisi e facile qualunquismo. Niente di più pericoloso e sbagliato. Pericoloso perché rischia di animare una mobilitazione in negativo contro un'iniziativa progettuale di elevatissimo pregio. E sbagliato perché quel progetto, insieme ad altri, può mettere in moto il motore delle idee e delle concrete progettualità per la nostra nuova Darsena. I progettisti hanno mostrato attenzione alla sostenibilità, agli usi pubblici, alle interrelazioni col contorno urbanistico, al dialogo con l'idea di una città viva, vissuta e vivace. I giovani consiglieri comunali 5 Stelle si iscrivono al partito dei conservatori. Peccato. Per loro e per la nostra comunità, che ha bisogno di idee, di coraggio e di una scossa».

~ere

di Ravenna

In alto, i rendering della bozza del progetto preliminare per la riqualificazione del Sigarone

grillini bocciano il nuovo Sigarone

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press unE 11/07/2012

arca nel Fatto

Comune di Parma, la "dieta" Pizzarotti: "Con noi risparmiati 25omila euro l'anno" Dopo i 760mila euro dell'era Ubaldi, i 680mila di Vignali, con la nuova amministrazione dei 5 Stelle a 430mila: solo otto gli assessori, dodici i contratti esterni (un quarto rispetto al passato), razionaliz logistiche per i membri della giunta. "Fare bene lo stesso lavoro con meno personale, e con quello abbiamo, si può" di Silvia Bia I Parma I 10 luglio 2012

Le casse del Comune son( primo passo del sindaco F Pizzarotti è tirare la cinghi sui costi della macchina cc Dopo gli sperperi delle ere Ubaldi e Pietro Vignali, la dieta dimagrante per il Cor Parma, dopo la razionalizz sulla pianta organica appo N commissario Ciclosi, arri Movimento 5 stelle. Men( il personale della giunta e assunzioni a tempo determinato, che invece erano il pane quotidiano delle amministrazioni precedi •

A fare un primo confronto, anche se parziale, è il sindaco in persona, che rende noti i numeri di qu( operazione. "La seconda giunta Ubaldi spendeva per assessori, agenzie e presidente del consiglio euro all'anno — spiega Pizzarotti — Con Vignali la cifra si aggirava intorno ai 680mila euro". Undici per la giunta Vignali più vicesindaco e due agenzie, più o meno altrettanti per Ubaldi. Con il risultat esosi per il Comune di Parma. Drastica invece la diminuzione di poltrone nell'era dei Cinque stelle, passati a un totale di soli otto assessori (compreso il vicesindaco Nicoletta Paci, che ha la delega servizi educativi e rapporti con l'università). Il costo totale per la giunta Pizzarotti è 430mila euro. "L lavoro viene svolto da meno persone — chiarisce il sindaco — e il totale del risparmio nel tempo è di 300mila euro all'anno". Lo stop alle spese folli riguarda anche gli stipendi per contratti a tempo determinato direttamente I vari mandati. Anche qui il confronto con i predecessori è schiacciante. "Nella seconda giunta Ubalc circa 45 assunzioni a tempo determinato tra articoli 110 e 90, quindi direttamente legate al mandat( sindaco" spiega Pizzarotti. Con Vignali i numeri aumentano non di molto, ma con differenza rilevan tipologia contrattuale: "Delle 50 assunzioni del periodo — chiarisce il sindaco — due terzi erano ass con contratti di dirigenza". Netta inversione di marcia per il Movimento 5 stelle, che ad oggi ha stabilizzato una persona preca settore Sport e regolarizzato la figura del portavoce, ruolo che sarà ricoperto da Marcello Frigeri, f ex direttore del freepress Zerosette. Proprio su queste due assunzioni nei giorni scorsi era arrivato dai sindacati, che puntavano il dito su altre emergenze legate alle risorse del Comune tralasciate ri queste stabilizzazioni. Ma Pizzarotti, che per sé ha tenuto la delega al Personale, ha spiegato che ' stabilizzazioni sono state al momento due e non potranno superare il numero stabilito dal commis Ciclosi". Come da nuovo regolamento, in tutto quindi i contratti "esterni" per l'amministrazione Pizz potranno essere otto per quanto riguarda gli incarichi ad articolo 90 e quattro per gli articoli 110. Pr un quarto di quelli che venivano firmati quando al posto di Pizzarotti c'erano Vignali e Ubaldi.

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press unE 11/07/2012

arca nel Fatto

Un segnale di rivoluzione, quello della riduzione dei costi interni, come anche quello della valorizz delle risorse del Comune avviato dagli assessori, che a differenza di quanto avveniva negli anni pro dal palazzo comunale si stanno tutti spostando al Duc, dove hanno sede gli uffici con tecnici e diric lavorare fianco a fianco con il personale". Cambiamenti riguarderanno anche nuovi settori che sara implementati nella struttura organizzativa interna del Comune, con l'istituzione di gruppi di lavoro s tema energia e sull'evasione fiscale: "Cercheremo di sfruttare al meglio il personale del Comune IDE sui nostri indirizzi politici". Sugli stipendi di singoli assessori (che si aggireranno intorno ai 2.200 euro) e primo cittadino, Piz; infine promette trasparenza: "Le nostre buste paga saranno pubblicate online — assicura — Contat , aseori,ftnlmcasopeif,gudnaomeiqtfcsronlep professioni. Nessuno si arricchisce facendo l'assessore".

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press unE 11/07/2012

arca nel Fatto

Ausl, 800mila euro per il ristorante Coop. 5 Stelle: "Soldi pubblici solo agli ospedali" Alla riqualificazione dello storico Mercato di Mezzo del centro città partecipa anche la sanità pubblica con un quarto della cifra totale. Defranceschi (M5S): "Aiutino alle cooperative amiche. Perchè non costruiscono il poliambulatorio di Monzuno che costerebbe proprio la cifra usata per Eataly?"

Chiuso da più di 4 anni, il Mercato di Mezzo di Bologna riaprirà a fine 2013. Una buona notizia per lo storico edificio ottocentesco, posizionato nel cuore del centro cittadino e temporaneamente occupato a novembre dell'anno scorso dal centro sociale Tpo proprio in protesta contro il suo stato di abbandono. A dare l'annuncio della riapertura Coop Adriatica, che ha acquisito la società che si stava occupando del restauro e del rilancio dell'immobile per conto del proprietario, l'Azienda Usl di Bologna. Il progetto di riqualificazione costerà 4,8 milioni di euro. La maggioranza dell'investimento sarà a carico di Coop Adriatica, che sborserà 4 milioni. Ottocentomila euro però arriveranno direttamente dalla proprietà, l'Ausl di Bologna. Un'operazione che proprio per questo non piace al Movimento 5 Stelle. "Sembra l'ennesimo aiutino alle coop — dice Andrea Defranceschi, capogruppo in regione dei grillini — Il recupero del Mercato è una svolta di certo positiva ma ci lascia interdetti il ruolo di Asl. Non è compito suo investire 800mila euro per una riqualificazione commerciale e un investimento che non è nemmeno detto dia dei frutti". Per Defranceschi l'azienda sanitaria bolognese non dovrebbe occuparsi di "investimenti immobiliari, anche se ipoteticamente dovessero risultare fruttiferi. Secondo noi — argomenta il grillino — i fondi dell'Azienda Sanitaria non dovrebbero essere usati per operazioni del genere ma, ovviamente, per finanziare la sanità pubblica. Anche perché si stanno tagliando posti letto, si contrae la spesa sanitaria e invece a Bologna abbiamo un'azienda sanitaria che ha 800mila da investire per fare un'operazione commerciale. Come lo spieghiamo ai cittadini questo?". Insomma, per Defranceschi la scelta di Ausl di contribuire con quasi un milioni di euro è stata "tutta politica, e guarda caso sempre a favore delle coop. Sarebbe stato meglio — conclude — vendere l'edificio e investire il ricavato, ad esempio, per il Poliambulatorio che a Monzuno aspettano da tempo, guarda un po', proprio 800.000 euro". I lavoro per il nuovo Mercato di Mezzo partiranno entro luglio e dureranno un anno. Dentro il grande edificio troveranno posto marchi di prestigio come Eataly, Granarolo, Grandi Salumifici Italiani, Alce Nero e Libera Terra. Alla fine quello che aprirà al pubblico sarà una sorta di replica della Libreria Ambasciatori. Spazi dedicati ai prodotti locali e alla ristorazione, ma per il Mercato di Mezzo niente libri. Una volta terminati i lavori saranno due gli spazi a marchio Coop nel cuore di Bologna, e per giunta a poche decine di metri uno dall'altro. "Con 900.000 ingressi all'anno — ha spiegato Adriano Turrini, presidente Coop Adriatica, colosso da 9mila dipendenti e 2 miliardi di euro di fatturato -la scommessa dell'Ambasciatori è stata vinta. Ora andiamo avanti". Una situazione questa che non mancherà di sollevare perplessità. Già nel 2008 l'allora consigliere comunale Enzo Raisi (oggi è deputato in quota Futuro e Libertà) criticò fortemente l'operazione Ambasciatori, denunciando possibili irregolarità nel bando di gara e l'invasione del centro storico da parte della grande distribuzione cooperativa. Con lui si schierano anche i commercianti cittadini che prima tentarono invano di acquistare lo spazio, poi puntarono il dito contro comportamenti a loro giudizio scorretti della Coop. Addirittura prese posizione anche Andrea Forlani, democratico e presidente del quartiere San Vitale in corsa per le primarie del centro sinistra contro Sergio Cofferati: "Mi hanno chiamato i commercianti: in realtà qui si sta aprendo un supermercato".

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PRIMA ASSEMBLEA PUBBLICA INDETTA DALLA NEO SEGRETARIA DELLA SEZIONE CITTADINA

Mantelli: «Aprire porte e finestre del Pd» no la pubblicazione online di verbali e bilanci del partito e il rispetto delle regole su vincoli di mandato e doppi incadchi. la sala del circolo Arci San Lazzaro, cli via Ugoleto, è piena. L'età media è sopra gli «aliti». Gli interventi sono contro il nuovo bersaglio politico: Beppe Grillo e il movimento 5 Stelle. «Con i abbiamo l'intprowisazione al potere - dice Diego, che si autodelinisce un "elettore perplesso del Pd" - Bisogna ripartire dal sudore sulla fronte dei lavoratori che rischiano il posto, dagli imprendi-

Enrico Gotti

«Bisogna aprile porte e finestre né! Pd. Ora si deve ripartire» dice Carla Mantelli, nuovo segretario cittadino del partito. «Non c'è nessuna epurazione da fare, l'obiettivo comune è di restituire fiducia allo strumento partito», dichiara l'ex consigliere d'opposizione, lunedì sera, nella prima assemblea aperta a simpatizzanti ed elettori del Pd dopo il «knock-out» delle urne e la vittoria di Federico Pizzarotti. Fra gli obiettivi del neosegretario ci so-

tori che rischiano di perdere l'azi eri da, dai giovani che non trovano occupazione». «Non rincorriamo Grillo, per sconfiggere l'antipolitica bisogna fare buona politica» giunge Daniele Zanichelli del Pd, In sala sono presenti Nicola Dall'Olio e Alessandro Volta. «Nel partito - dice quest'ultimo vedo troppi preconcetti, a volte è ancorato al secolo passato. Noi dobbiamo pensare alle domande giuste da cui partire. Non ci possiamo permettere di far cadere la giunta, io non lo farà, perché mi preme il futuro della città». La squadra della nuova segreteria del Pd sarà pronta entro la fine della settimana. Fra i primi nomi che circolano ci sono quelli di Stefania Contesini, Luca Pezzani, Daniele Lorenzo Lavagetto e Vincenza Pellegdno. •

Pagina 8 Movida: stop a nuovi bar in via d'Azeglio

Plua.,PicidtelespesedirAnIa..»

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C3ST1 PANTANO (PDL): «DOVEVANO FARLO PER LEGGE IN FORZA DELLA RIFORMA CHE HA FATTO BRUNETTA»

Pizzarotti! «Ridotte le spese di 250 mila euro» II primo cittadino: «Metteremo on llne ì nostri stipendi» 11 sindaco Pizzarotti. nella conferenza stampa del martedì, non le.sinaqualche stoccatain risposta ai gitAzi negativi («un brutto inizio») ricevuti dalla stampa. «Perchè invece delle polemiche a prescindere, non guardano la realtà dei fatti? La giunta Ilbaldi bis contava 45 assunzioni a tempo determinato e legate al mandato, tra dirigenti e impiegati; quella Vipiali 50, per due terzi di dirigenti. Noi abbiamo stabilizzato un dipendente can bella esperienza allo Sport e Marcello Frigeri è diventato il mio portavoce». Continua poi con le cifre, Pizzarotti (<'a me piacciono i numeri»), e apre il capitolo stipendi, con un nuovo paragone. «La seconda

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giunta Ubaldi aveva un costo complessivo di circa 740 mila euro, tra sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale. Quella di Vigilali 680 mila. Noi abbiamo stimato 430 mila curo: sono dai 250 ai 300 mila curo di risparmi. E le nostre buste paga verranno messe on line».

'affondo del Pd I E sulle dichiarazioni del sindaco poleirizza Giuseppe Pantano, dirigente provinciale del Pd: «Sui primi molto difficili passi dell'amministrazione 5 Stelle di Parma, tra inesperienza, nomine inopportune, ritardi e inerzia amministrativa, si è già detto abbastanza anche grazie all'occhio attento e malefico di tanti inedia. Speriamo per i parmigiani che per il futuro i loro passi siano più spediti e vadano nella giusta direzione. Negli ultimi giorni, questi griiiini stanno cercando di passare al contrattacco usando una tecnica comunicativa da vecchia politica che non dovrebbe es-

sere nelle loro corde. Pizzarotti & e., infatti, hanno cominciato a enfatizrare le loro prime azioni come clamorosamente innovative quando invece sono banalmente dovute per legge. In primo luogo mi riferisco alla. iriksa in sicurezza degli stipendi del personale per metterli al riparo da eventuali pignoramenti che è prevista dalPtirt. 159 dei Ings 267/2000 (Testo Unico sugli Enti locali). In secondo mi riferisco alla pubblicazione online degli emolumenti degli amministratori che è prevista come ohbligatoria dall'art. 11, c.1,1ett.f), h), del D.lgs n. 150/09 (Riforma Br:inetta). Infine la storia della diminuzione delle spese per la giunta: per forza ci sono 6 assessori in meno rispetto si passato come prevede la legge (sempre la Riforma Brunetta), Sano atti che fanno tutti. 11 cambiamento è un'altra cosa. Peccato che, contrariamente a quanto h annoiato altre ministrazioni, i membri della giunta Pizzicotti non si siano ancora diminuiti gli emolumenti».*

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andolemsnes.di Shriracuo.

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pressunE 11/07/2012

GAllETTA DI REGGIO LEGA NORD EMILIA

Il maroniano Rainieri sceglie come vice una reggiana

Giovanna Sasdel

li consigliere regionale Stefano Cavalli (da Piacenza) e la chirurgo reggiana Giovanna Sasdelli sono i due nuovi vicesegretari della Lega Nord Ernilia che fino a pochi mesi fa era guidata dal bossiano e reggiano Angelo Alessandri ma che poi, con le scope di Roberto Maroni, ha eletto come segretario il parmigiano (e maroniano) Fabio Rainieri, «Gli incarichi sono stati dati a due persone che meritano - afferma oggi Rainieri - con la nomina di Giovanna ho voluto valorizzare la componente feniminile. Erroneamente i nostri detrattori ci hanno definito un movimento poco propenso a premiare le donne. La nomina di Giovanna dimostra proprio ii contrario».

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press unE 11/07/2012

Corriere

di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

Pariani: tu quoque Raffaello «Cosa accomuna De Brasi a Mondini, Palazzolo e Carapia?» Riceviamo e pubblichiamo. È ovvio che Carapia e Mondini, oppure Palazzolo, pensino di allearsi alle prossime elezioni amministrative ad Imola. Rappresentano il Pdl ed un civismo con cui la destra ha tentato di mascherarsi alle scorse elezioni, pesantemente sconfitto. È legittimo che un partito come Sel critichi da sinistra alcune scelte, anche se dovrebbe essere coerente con se stesso al governo in altre città della regione, poiché ovunque si cercano strade per salvare i servizi con società, Asp o Fondazioni. Che queste due visioni possano unirsi nel nome di una comune battaglia contro il sindaco Manca ed il Pd è incomprensibile e contraddittorio da parte di chi ha visioni opposte della società e della politica. Stupisce

e pare assurdo che questa Unione venga cementata da Raffaello De Brasi, sindaco di Imola eletto dal centrosinistra e fino a 4 anni fa parlamentare del Partito democratico, che sarebbe il garante di un'unione tra destra e sinistra nel nome del civismo. In politica ci può stare tutto, ma occorrerebbe almeno avere un progetto, un'idea su cui fare una battaglia di contenuti. Invece qui siamo di fronte (a parte Sel) ad un tentativo di riciclaggio in piena regola, nel nome di "tutti contro Manca" per portare il sindaco al ballottaggio. E per quale ragione? Quale progetto di città possono condivide-

re De Brasi, Chiaiese, Palazzolo, Mondini e Carapia? La privatizzazione delle scuole come chiedono da anni Palazzolo e Mondini? E quale idea di sviluppo sostenibile per uscire dalla crisi? Leggo che De Brasi non darà più il voto al Pd perché non condivide un Piano strutturale che l"amministrazione deve ancora presentare. Questa scelta mi appare totalmente preconcetta anche perché il 95 % di quanto previsto nel documento preliminare coincide con il Piano regolatore che io e lui abbiamo firmato nel 1999 e approvato nel 2001. Ad un uomo della sua esperienza non sfugge poi che l'anno prossimo le elezioni comunali ad Imola coincideranno con le politiche e che la sfida sarà per la ricostruzione del Paese, dopo il disastro di Berlusconi. Che senso ha allora il suo progetto di unire un pezzo di sinistra con il civismo di destra, che maschera gli ex-berlusconiani? E i toni contro i partiti che questo raggruppamento esprime sono credibili da parte di persone che sono da decenni sulla scena politica o gli elettori non preferiranno a loro l'originale del Movimento 5 Stelle di Grillo? Il Partito democratico vuole

essere il partito della ricostruzione del Paese e della politica. Anche per questo saremo impegnati con Manca per affrontare i problemi delle famiglie e delle imprese in questa crisi, cambiando in Parlamento i provvedimenti del Governo Monti che consideriamo sbagliati, come abbiamo fatto sul lavoro, come faremo sulla sanità e sulle risorse per i Comuni. Per le elezioni amministrative Manca avvierà un percorso largo e partecipato, di ascolto e confronto sul programma di governo per i prossimi 5 anni. Il Pd sarà al suo fianco, coinvolgendo le tante forze della società imolese che vogliono assumersi la responsabilità di questa ricostruzione assieme alla politica. Anna Pariani Consigliera regionale Pd

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«iezzo milione in meno»

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press unE

n Resto del Carlino

CESENA

11/07/2012

DOCUMENTO DELLA DIREZIONE COMUNALE DELL'EDERA

L'ultimatum del Pii al sindaco Buda: «Restituisca la delega alla Righi o sarà crisi» NN

GIUNTA Il sodalizio politico tra Buda a la Righi s'è spezzato ma ora il Pri critica il sindaco 'podestà'

«È NECESSARIO che il sindaco riveda la propria posizione e restituisca a Bruna Righi le deleghe tolte. Se c'è veramente il desiderio e la volontà di governare con i. repubblicani, non esistono altre strade, diversamente noi siamo fuori dalla giunta»: questa è l'ultima frase del documento emesso alla fine dell'incontro dell'unione comunale Pri sulla vicenda del licenziamento della Righi da parte del sindaco Roberto Buda. I repubblicani accusano il sindaco di essere un moderno 'podestà', incapace di accettare le critiche e il dissenso sulla risoluzione di alcuni problemi, ma dicono anche di voler continuare a governare a determinati patti, per il bene della città. «Su alcuni temi cruciali — scrive il segretario Elio Farabegoli da circa un mese chiediamo al sindaco un incontro chiarificatore, ma non abbiamo avuto alcun segnale. Lo invitiamo, assieme a Pdl, Lega e Udc, a qualche riflessione seria sul comportamento tenuto e sulle decisioni prese. E strano che nella riunione di maggioranza in cui è stato deciso il licen-

«Sono indisponibile a entrare in giunta» ziamento del vicesindaco, non fossero presenti i dirigenti del Pri. Ricordiamo che Buda e la sua giunta sono stati eletti con i 700 voti determinanti dei repubblicani, che vogliono spiegazioni. Anche se 4 anni sono lunghi, passano velocemente, la storia non dimentica né fa sconti. Bruna Righi era un ostacolo e bisognava rimuoverlo in quanto aveva compreso che non si cambiava nulla e si continuava come prima o peggio di prima. In merito a Comunione e liberazione, non diamo giudizi religiosi o morali, abbiamo rispetto di tutti movimenti. Però nessuno ci può impedire di criticare e valutare anche non positivamente, quanti di Cl si impegnano nella vita politica. Non possiamo accettare che l'appartenenza al movimento sia lasciapassare di capacità indiscusse nella vita politico-amministrativa. La direzione del Pri dopo questa disamina, risponde al sindaco e agli altri alleati, che vogliamo governare Cesenatico perché siamo stati eletti per questo. Ma vogliamo ridiscutere e approfondire le tante problematiche sollevate».

IL CONSIGLIERE W11111— . , role .r)ri Maltra Gasperzni dice la saa in quanto dato per papabeka sostituire la Ri-ghi giztitta: salto disPf w gi ibiel .c4d oiz:21.11zT.drio iinacpo arisz.: ne dell'11,Tn).one comunale Pri», qviestagite iittffessa anche k tninotanze e ieri il catzsigliere capnitnakdel litiovint,;e iStelk, .,41berto rnoz zo,rtto,11,5 inviato un a ri • dci2

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press unE 11/07/2012

il Resto del Carlino Modena

Bosc pigliatutto Esplode la rabbia nel partitone Eletta la nuova segreteria cittadina con un record di dissensi • FEDERICO MALAVAS} NASCE tra le polemiche la nuova segreteria del Pd. Alla guida si conferma il vicesindaco Giuseppe Boschini. Una scelta che alcuni in via Scaglia hanno visto come fumo negli occhi. Il parto si è rivelato travagliato, facendo emergere fratture e malcontento tra i membri dell'assemblea del 'partitone'. Nei corridoi di via Scaglia c'è già infatti chi parla di «commissariamento della giunta» e chi invece ci vede «un'operazione di congelamento di equilibri politici, che blindano di fatto la nomenklatura del partito, forte anche dell'eliminazione di fatto del. dissenso, espresso in larga parte da Modena Attiva», in vista d.ei prossimi appuntamenti elettorali. E già si parla già di una sorta di «patto di non aggressione Boschini-Bonaccini». Il tutto spazzando sotto il tap-

peto una serie di nodi (leggi urbanistica, welfare e altro) ancora da sciogliere. LA SEGRETERIA cittadina, così come è uscita dall'assemblea di lunedì, è un nuovo organismo for-

LE VOTAZIONI Ben in 12 si sono astenuti sult: 'ok al doppio incarico per il vicesindaco mato da 32 membri ai quali si aggiungono il segretario, il tesoriere e tre componenti 'invitati permanenti' (oltre al sindaco Pighi i parlamentari Giuliano Barbolini e Mariangela Bastico). Nel corso dell'assemblea i democratici hanno anche decretato lo scioglimento dei forum (gruppi di lavoro te-

matici all'interno del partito), che saranno sostituiti — pare — da organismi simili all'interno della segreteria. Tra le fila dei democratici, sono però esplosi molti malumori. Soprattutto da parte di alcuni circoli che avevano addirittura chiesto di posticipare di qualche tempo questa decisione, Alcuni hanno iniziato ad affilare i coltelli già al momento della discussione della deroga allo statuto del partito che consente a Boschini di mantenere il doppio incarico di segretario cittadino e di braccio destro di Pighi. Ma il vero affondo è arrivato al momento del voto: su una cinquantina di presenti, raccontano alcuni partecipanti all'assemblea, in 36 hanno votato a favore del documento, in 12 si sono astenuti e «una manciata di altri aventi diritto ha detto 'no'». Un dato già di per sè significativo, perchè raramente in queste oc-

casioni è emersa una così ampia area di dissenso. Un segnale che, secondo alcune interpretazioni, denoterebbe «la fine 'unanimismo nel Pd, oltre che un serio problema che tocca i vertici del partito e i suoi rapporti con una giunta sempre più distante dei cittadini». Un'altra lettura è quella che vede la nascita della nuova segreteria (approvata quasi esclusivamente coi voti dei suoi stessi membri) come un'operazione di «consolidamento della bilancia dei poteri» in vista dell'avvicinarsi di alcuni appuntamenti elettorali molto delicati (primarie comprese). Un risiko di nomi che consentirebbe di avere una testa di ponte nelle posizioni chiave per le scelte future. Insomma, «un'operazione verticistica come la definiscono i più 'maligni' che glissa sui veri problemi della città», Sid (bali il 'partitone' corre il rischio di frantumarsi.

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press LIETE

a Resto del Carlino

RAVENNA

11/07/2012

Sigarone diventerà a voliera» I (villini contestano il progetto dell'ex magazzino Sir. Maestri (Agenda) lo difende ALLA VIGILIA dell'incontro pubblico in cui l'amministrazione comunale illustrerà gli obiettivi del Poc tematico sulla Darsena, il Movimento 5 Stelle ha messo le mani sul progetto di privati che riguarda il 'Sigarone', l'ex magazzino della Sir. Dopo aver consultato la relazione dei tecnici e analizzando i rendering che illustrano il progetto, i grillini esprimono tutto il loro sconcerto. «Conservazio ne, recupero, valorizzazzione? Niente di tutto questo. Il progetto azzera tutte le aspettative e gli entusiasmi. Non è rimasto nulla: via le quattro torrette, via le pensiline, via muri perimetrali, via il manto di copertura. Dell'edificio restano solo gli archi, scarnificati per ben 170 metri di vuoto assoluto, tanta è la lunghezza del Magazzino. Una carcassa prosegue la nota durissima dei gridi i ni — spol-

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pata dagli avvoltoi, altro che recupero dell'archeologia industriale». I 10 milioni dell'intervento non sono dunque orientati al recupero del complesso, ma a realizzare nuove costruzioni: un edificio a parallelepipedo di 8/9 piani

SONO I MILIONI NECESSARI PER RIDARE NUOVA VITA AL SIGARONE DELLA DARSENA

(30 metri di altezza circa), lungo 50 metri affacciato lungo via Basi Maramotti, due piani di parcheggi e centro commerciale «infilati tra le costole della carcassa; se questa è tutela dell'archeologia industriale...». Il Movimento si appella quindi alla Soprintendenza perche renda definitivo il vincolo cautelativo emanato a tutela dell'ex Magazzino, ma si prepara anche a far entrare in azione i propri legali. SUL CASO interviene Andrea Maestri, neopresidente di Age nda. «Ho visionato il progetto — afferma — è l'impressione è stata di shock positivo, d empatia col disegno, di emozione per la promessa di Medito sspazio pubblico che contiene. Le critiche dei consiglieri 5 Stelle — prosegue — non colgono nel segno. Sembrano animate da superficialità d'analisi e facile qualunquismo».

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press unE 11/07/2012

PRIMA PAGINA

di Modena e Provincia

Sandra Poppi fa pace con Beppe Grillo

ace fatta tra Sandra Poppi, la consigliera tornata in Comune dopo le dimissioni di Ballestrazzi, e 11 movimento di Beppe Grillo. Dopo la rottura delle Region ali, infatti, la Poppi è tornata a rappresentare il movimento. A PAGINA 12

PRIMA PAGINA Terreraats, 12 gai per la Bassa

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PRIMA PAGINA

di Modena e Provincia

t•• I)P 1 Lui le lascia il posto, lei lo prende e il giorno dopo abbraccia il«nemicoD. E' davvero strana la staffetta Ballestrazzi-Poppi. Vittorio è in aperta polemica con grillini, Sandra, subentrata per 'concessione' è subito pronta a tendere la mano alle 5 stelle originali. n potere di un partito in ascesa.

PRIMA PAGINA Terreraats, 12 gai per la Bassa

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press unE 11/07/2012

PRIMA PAGINA

di Modena e Provincia

PAllA GRANDE Dopo la lite per le Regionali, la consigliera torna con movimento

Poppi-gnIlmil pace fatta «Le amministrative del 204? Vedremo. di LUCA CARDINALE

imenticare il passato non è semplice, ma ci si può sempre provare. Lo sta facendo Sandra Poppi, che dopo qualche giorno di riflessione ha deciso di tornare a rappresentare in Comune il movimento per la quale si era candidata alle amministrative del 2009: 11 gruppo Cinque Stelle di Beppe Grillo: A cederle il posto, due settimane fa, è stato Vittorio Ballestrazzi: come promesso a inizio mandato, l'ambientalista si è dimesso, lasciando 'terminare' la. consigliatura alla Poppi, prima dei non eletti per il movimento Cinque Stelle con cento preferenze.

pensiero degli elettori: nel 2009 mi ero candidata con il movimento Cinque Stelle, e i modenesi che mi hanno votato lo hanno fatto perché io ho condiviso un programma., Programma che peraltro condivido ancora - continua - nonostante i problemi che ci sono stati nel 2010». E a chi le chiede cosa farà alle amministrative del 2014 - in fin dei conti i `grillini' a Modena non hanno

ancora un leader, pur avendo un potenziale di voti molto interessante - la consigliera replica facendo notare che «alle elezioni manca ancora molto tempo: per il momento vediamo come andrà la DIE.0va esperienza con il movimento, poi valuteremo quando verrà il momento». Una decisione che non avrà fatto piacere a Ballestrazzi, che aveva 'rotto' con i grillini proprio a

causa del caso Poppi, fino a ricevere la. 'scomunica' del grande capo Grillo.

Dimissioni Nel frattempo, la Poppi. si è dimessa dalla presidenza del Wwf - peraltro l'a.ssocia.zion.e è rimasta. senza sede, dal momento che quella di via Panni è inagibile per incompatibilità con il ruolo politico, lasciando ad Arturo Sghedoni.

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Dopo essere subentrata a Ballestrazzi., però, Sandra Poppi si è presa qualche giorno di pausa per decidere il nome del gruppo. Il dubbio, in sostanza, era se continuare con il gruppo di Ballestrazzi - Modenacinqeustelle.it - o fare pace con con quali lo stesso Bailestrazzi aveva rotto nel 2010, quando il movimento le preferì il bolognese Andrea De Franceschi per il ruolo di consigliere regionale a fianco del capogruppo Giovanni Favia, che rinunciò al. seggio guadagnato a Modena, sbarrando cosi la strada alla Poppi. Ma dal 2012 sono passati due anni, e così la consigliera ha. deciso di riprovarci, tornando così a rappresentare il gruppo 'Modenacinque stelle -Be ppeGrillo.i t'. «Ci ho pensato a lungo conferma la Poppi e alla fine ha prevalso il

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Pannolini lavabili in prova ai nidi APPROVATO dal Consiglio comunale l'ordine del giorno presentato da Francesco Errani (Pd), Mirco Pieralisi (lista FrascaroliSel-Verdi) e Marco Piazza (M5s) perii via liberaai pannolini lavabili negli asili di Bologna: un vantaggio per il benessere dei bambini e per l'ambiente, grazie alla riduzione dei rifiuti indifferenziati. Ora toccherà a un tavolo di coordinamento promuovere l'iniziativa sul territorio, diffondendo materiale informativo che illustri alle famiglie i vantaggi dell'uso di pannolini lavabili e compostabili, mentre già da settembre si dovrà organizzare la sperimentazione negli asili dei Quartieri. Già altri comuni, tra cui Reggio Emilia, ne promuovono l'usotramite kit a prezzo agevolato o gratuiti distribuiti ai nuovi nati, sconti e contributi per l'acquisto pressofarmacie comunali. (g.p.) C RIPRODUZIONE RISERVATA

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press unE 11/07/2012

IAVOCEL4— Ravenna

Piazza Kennedy M5S: "Giusto il metodo" Pietro Vandini, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha accolto "con piacere" l'invito delle associazioni di categoria per parlare delle alternative al parcheggio di piazza Kennedy: "Durante l'incontro - spiega il grillino - siamo stati informati circa i tentativi volti a trovare punti di condivisione coi comitati cittadini, WWF, Legambiente ed altre fondazioni ambientaliste e questo ci ha fatto molto piacere. Il tentativo di trovare punti di condivisione su scelte politiche che dovranno poi essere prese da chi amministra, sono un passo importante affinchè si evitino decisioni calate dall'alto che spesso provocano 'il rigetto' dei cittadini. Questo metodo di lavoro è intelligente e responsabile oltre che utile, se la politica sarà poi in grado di recepire le istanze risultanti. Il MoVimento 5 Stelle è nato proprio con questi obiettivi".

Pagina 17 Pri bocciale consulte: "Bozza fusa" ,,.v .N.

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press unE

IAVOCE Ravenna C41'

11/07/2012

EX SIGARONE

Il Movimento 5 Stelle srotola il

nuovo progetto: "Dell'edificio originario non resterà niente. Ora capiamo molte cose..."

"Così tutelate l'archeologia industriale?" . „,

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questa la tutela dell'archeologia industriale?". Se lo chiede il Movimento 5 Stelle di Ravenna, srotolando sotto il naso della città le immagini del nuovo progetto del magazzino Sir (o ex Sigarone). Usano toni abrasivi i grillini che parlano di "presa in giro". "Con accesso agli atti - scrive il M55 - abbiamo appreso di un progetto a dir poco sconcertante, che azzera tutte le aspettative e gli entusiasmi. Non è rimasto nulla: via le 4 torrette, via le pensiline, via i muri perimetrali, via il manto di copertura. Dell'edificio restano solo gli archi, scarnificati per ben 170 metri di vuoto assoluto. Del tutto ignorati, quindi gli esempi di tutela dei magazzini analoghi al Sir, in alcuni casi già restaurati e destinati a teatri, palestre, biblioteche, centri commerciali. Una carcassa spolpata dagli avvoltoi, altro che recupero dell'archeologia industriale. La relazione illustrativa del nuovo progetto, affermando che non si tratta di 'un edificio importante dal punto di vista architettonico, nega quanto scritto nel vicolo emesso nell'agosto 2011 dalla Soprintendenza, ossia che si tratti di 'testimonianza di archeologia industriale significativa'. Non bastasse - proseguono i grillini - questi archi (30 cm di spessore, per 18 metri di altezza e 30 metri di luce) sospesi nel vuoto, senza più alcun legame tra loro che li renda stabili, verranno coperti, si legge, da una rete metallica in cui possano passare gli agenti atmosferici. Il tutto a 6 metri da terra, perché posizionato sopra ai due piani di parcheggio e centro com-

merciale, con una strada che attraversa lo scheletro. Un gigantesco gabbione per volatili sospeso ed inutilizzabile di inverno". "I 10 milioni di euro previsti - incalza ancora il M5S - non sono certo per restaurare il vecchio, ma per costruire solo del nuovo. Nuovo che si concretizza in un edificio a parallelepipedo di 8/9 piani (30 metri di altezza circa), lungo 50 metri e che si affaccerà lungo la via Bosi Maramotti e in due piani di parcheggi e centro commerciale infilati tra le costole della carcassa". Poi le accuse: "Ora capiamo perché, a spregio delle leggi, dell'ente sovracomunale del Ministero dei Beni Culturali, delle competenze e delle procedure, il vincolo cautelativo emanato nell'agosto scorso sia miseramente naufragato senza che il procedimento sia stato dichiarato concluso e la tutela resa definitiva dopo i tre mesi previsti per legge. Il vincolo era contrario ad una simile operazione, sembra quindi plausibile quanto sentivamo vociferare, e cioè che qualcuno, per salvaguardare interessi ed evitare il restauro, da sempre osteggiato inspiegabilmente anche dalla attuale e precedente amministrazione, si sia opposto all'applicazione delle norme. Per una città che dice di fare dell'ascolto dei cittadini, della legalità e della trasparenza la priorità, tutto questo altro non potremmo definirlo che una vergogna. Alla Soprintendenza poniamo infine una domanda: se si fosse mantenuto il vincolo si sarebbe potuto fare questo progetto? Attendiamo una risposta, sia noi, sia i nostri legali".

Pagina 18 "così tutelale l'archeologia industriale?'

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press unE 11/07/2012

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LA REPLICA DI MAESTRI

"SHOCK POSITIVO ED EMPATIA COL DISEGNO"

"Ho avuto l'occasione, nella veste di presidente di Agen.da, di visionare il progetto del nuovo sigarone ed assicuro che l'impressione è stata di shock positivo". Così la pensa Andrea Maestri che, al cospetto del nuovo progetto sul magazzino Sir, parla anche di "empatia col disegno" e di "emozione per la promessa di inedito spazio pubblico che contiene". Secondo Maestri "le critiche a priori dei consiglieri a cinque stelle non colgono nel segno. Sembrano infatti animate da superficialità d'analisi e di facile qualunquismo. Niente di più pericoloso e sbagliato".

Pagina 18 "così Molale l'archeologia industriale?"

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press unE 11/07/2012

LAVOCE.,.' Ravenna

I CONTI IN TV

Comune I politici manfredi parlano di Bilancio, Imu e lrpef Il Bilancio del Comune di Faenza e imposte quali Imu e Irpef sono i temi al centro di "Speciale Comune porte aperte" il programma, condotto da Maurizio Marchesi, in onda stasera alle 20 su Tele 1 (canale 17) che vedrĂ  la partecipazione nella prima parte dei capigruppo in Consiglio Maurizio Montanari (Fs-M5s), Domizio Piroddi (IpC), Gian Carlo Minardi (Lega Nord Indipendenti) e Raffaella Ridolfi (Pdl) e nella seconda Claudia Berdondini (Idv), Gilberto Bucci (LtF-Udc) e Roberto Pasi (Pd).

Il sindaco Giovanni Malpezzi e Maurizio Marchesi

Pagina 22 FAENZA Mamdani: spreco .7.7

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IN BREVE

"Il capo sono io" Lite Maroni-Bossi Bossi il capo? No, il segretario è Maroni e la linea la detta lui. Dalle stanze dei vicesegretari e dalle regioni roccaforte del Carroccio è un coro di smentite alla tesi dell'ex leader nell'intervista a 'il Fatto Quotidiano'. Bobo insomma preferisce al momento tacere e lasciar replicare tutto il gotha del partito: il veneto Tosi, il romagnolo Pini, il piemontese Cota, l'emiliano Rainieri, il lombardo Salvini e i vicesegretari Stucchi e Caner.

Pagina 6 ITALIA NON.

II Cda vola Tu:mini:i presidente P

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E Boschini fa il bis ... ma di cariche Resta segretario e pure vice sindaco E' stato confermato con 36 voti sui 48 dell'assemblea Giuseppe Boschini fa il bis, di cariche. Già da tempo, dopo la crisi della giunta Pighi, è contemporaneamente segretario cittadino del partito democratico e vice sindaco ed assessore al bilancio in Comune. Da ieri il doppio ruolo è certificato dal bollino blu del parlamentino locale che ha accettato la «la deroga all'articolo 21 dello statuto nazionale del partito- si legge in una nota - che stabilisce la incompatibilità tra le due funzioni». Un voto che, all'interno dell'assemblea cittadina, ha visto 36 voti a favore e 12 astenuti. Un quarto, tradotto in segnale politico, non condivide pienamente questa decisione del partito. Che cambia pelle organizzativa con una nuova segreteria. Composta da 32 membri «scelti in modo da mantenere un raccordo for-

battaglia continua e anche dopo la `crisi' tra i consiglieri comunali non sono mancate assenze strategiche al momento del voto, interrogazioni non proprio piacevoli ad alcuni assessori, dimissioni da commissioni consiliari. L'elenco degli scontenti è lungo, tanto per fare qualche nome: Fabio Rossi, Gian Domenico Glorioso. Senza dimenticare, ma è questione vecchia, Ingrid Caporioni che «ho lasciato il partito due anni fa». Faglie e fratture dentro il gruppo democratico. Poi tutta la partita delle primarie,

il segretario regionale Bonaccini seppure con alcune 'eccezioni' le vuole per il parlamento, che arroventa gli animi. E non bastano le parole di Francesco Ori, uno dei nuovi membri della segreteria cittadina: « ci si è già dati appuntamento per aprire il cantiere politico che ci porterà ad affrontare le prossime elezioni politiche e amministrative». Elezioni vicine e non pochi che scalpitano, per non perdere il treno.

■ Gian Basilio Nieddu

SEPARAZIONI Sono rilevanti le divisioni tra i consiglieri Pd te con i gruppi consiliari comunale e provinciale, le circoscrizioni, i circoli e il territorio in generale». Seppure, come testimonia la lettera pubblicata qui sotto, non mancano gli esclusi che lamentano mancanza di inclusione e partecipazione. Sulla presenza di Boschini in giunta i democratici sottolineano la sua funzione di 'raccordo tra Giunta e partito'. Una scelta fatta «dallo stesso sindaco di Modena Giorgio Pighi», un giubbotto antiproiettile per parare ed ammorbidire il 'fuoco amico'. Ad alta intensità negli ultimi mesi, basta rileggersi gli scontri tra i segretari cittadino e provinciale con l'assessore Daniele Sitta, che ha fatto più che zoppicare la squadra retta da Pighi. In ogni caso la

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Pagina 9 E Boschini fa il bis ... ma di cariche Resta segretario e pure vice sindaco

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Una storia tormentata tra espulsioni ed elezione contestate Sono nuovi alla politica ma già in guerra per fazioni interne I dissidi e le fratture interne sono estese in più parti e luoghi, pensiamo a Ferrara, ma a Modena si è arrivati ad un vera e propria rottura. Se le elezioni del 2009 portano e fanno sbarcare un consigliere nei banchi comunali, Vittorio Ballestrazzi, un anno dopo, alle consultazioni regionali, i modenesi si aggiudicano un posto anche in Regione. Insomma, la città segue Bologna nell'ascesa dei grillini. La candidata a varcare il palazzo regionale è Sandra Poppi, ambientalista storica dentro il WWF, ma si mettono di traverso altri grillini. Si organizza una riunione dove i rappresentanti del movimento sono chiamati a scegliere chi far partire per Bologna. Poppi perde la gara con il collega Andrea De Franceschi e resta in città. E qui parte una vera e propria battaglia, senza esclusioni di colpi. L'insoddisfazione c'è. E Ballestrazzi alla fine viene espulso dal movimento. Ma non si rassegna, cambia nome al gruppo in consiglio comunale, è infaticabile a presentare documenti e denunce, aggiorna di continuo il sito Internet. In altre parole ruba la scena ai grillini di Beppe che non rie-

scono a dettare l'agenda politica e ad imporsi all'attenzione dell'opinione pubblica. Mancano dei comunicatori che riescano a fa rimbalzare le notizie. In consiglio Ballestrazzi fa la sua parte, ma poche settimane fa abbandona. Lascia al posto alla prima dei non eletti: Sandra Poppi. Lui spera che segua la sua linea e la sua lista, ma lei preferisce riprendere la strada dei 5 Stelle. L'abbandono è maturato per una scelta di alternanza: «Io quello che dico, fac-

cio. Adesso ho dimostrato che non c'erano accordi di nessun tipo, io ho mantenuto la promessa», parole di Ballestrazzi. La Poppi prima di fare la scelta definitiva fa sapere: «In ogni caso resto fedele al programma con cui mi sono presentata ai cittadini. I temi sono quelli». Infatti dai suoi primi interventi in Consiglio comunale, vedi parco Ferrari, emerge la sua anima ambientalista. Resta da capire quanto la sua azione concorderà con il gruppo dei 5 Stelle modenesi.

Il divorzio (politico) di Ballestrazzi: «Incomprensibile la scelta di Poppi» Scintille sull'adesione della consigliera

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2009 Alle elezioni comunali si p resentan per la prima volta e riescono ad entrare in consiglio comunale con un consigliere, Una vera impresa visto che partiti con una maggiore tradizione alle spalle, vedi sinistra radicale e socialisti, non riescono a conquistare no spazio politico. 201. 0 Ale consultazioni regionali riesco o ad avere un buon risultato e conquistare un seggio ma poi, dopo consultazioniinterne, teme il candidato bolognese Giovanni Favia sceglie il seggio di Modena e così viene lasciata fuori Sandra Poppi. E' 'inizio di una guerra interna perchè la decisione viene contestata con forza dal consigliere comunale Vittorio Ballestrazzi che alla fi e verrà espulso dal movimento creato da Beppe Grillo. Lui fonda un suo gruppo e continua la sua battaglia. Fino' a due settimane fa quando decide di lasciare il posto in consiglio a Sandra Poppi.

Il divorzio (politico) di Ballestrazzi: «Incomprensibile la scelta di Poppi» .S'eintille sull'adesione della consigliera

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Pizzarotti non si taglia lo stipendio Ma i costi scendono comunque Grazie alla riduzione del numero di assessori e all'assenza di agenti, la squadra di governo costerà 250mila euro in meno. Pronte le commissioni consiliari di Pierluigi Zavaroni

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lvise Maniero è il sindaco grillino di Mira, piccolo comune della provincia di Venezia. E' uno degli eletti Cinque Stelle nell'ultima tornata di elezioni amministrative, e anche se non avrà mai la popolarità di Federico Pizzarotti, anche lui ha avuto i suoi 15 minuti di gloria quando ha comunicato la decisione di tagliarsi lo stipendio, riducendolo da 3.400 euro a 2.500 euro. Un colpo di scure alle spese del MuRicipio, visto che l'indennità percepita da vicesindaco e assessori è legata a quella del primo cittadino. Un esempio che dalle nostre parti hanno deciso di non seguire. Il salario del sindaco non subirà alcun ritocco al ribasso, anche se, assicura lo stesso Pizzarotti, la sua giunta costa molto meno rispetto alle precedenti. "Ai tempi della giunta Ubaldi la spesa per sindaco e assessori era di 340mila euro all'anno — ricorda il primo cittadino — ai tempi della giunta Vignali si è toccato il record di 680mila euro. Oggi noi spendiamo appena 430mila euro, ed il lavoro viene svolto da persone che prendono meno di quanto guadagnavano nella vista professionale". Insomma, la casta non abita più qui. Ma come si è giunti a questa riduzione dei costi? Beh, prima di tutto, a Pizzarotti va dato il merito di non avere nominato agenti, al contrario dei suoi predecessori. Ma molto deriva anche dalla riduzione del numero degli assessori decisa dal governo centrale impegnato nella riduzione dei costi della politica, visto che lo stipendio del sindaco non viene toccato e resta sui 5mila euro lordi, quello del vicesindaco rimane a 3.750 euro e quello degli assessori intorno ai 3mila. Rispetto alle premesse della campagna elettorale,

meno di quanto era lecito attendersi, vista la foga con cui Beppe Grillo si è sempre scagliato contro i costi della politica. Una decisa cura dimagrante subirà invece la macchina comunale, della quale non farà più parte, assicura ancora Pizzarotti, l'esercito di dipendenti assunti con contratti legati al mandato dell'amministrazione. Sono í cosiddetti articolo 90 e articolo 110, con riferimento ai commi del Testo unico degli enti locali che disciplinano la loro assunzione. Nel primo caso, si tratta di figure legate a sindaco e assessori, nel secondo caso dei dirigenti che per conto degli stessi vigilano sul funzionamento della struttura. "La giunta Ubaldi aveva 45 assun-

zioni dirette tra articolo 90 e articolo 110 — recita Pizzarotti — Vignali circa 50, noi avremo al massimo 8 articoli 90 e 4 articoli 110. Prima di eri" ticare bisognerebbe conoscere bene i numeri". L'attacco di cui si parla è quello che la giunta subito da parte dei sindacati confederali nei giorni scorsi, che rimproveravano scarsa attenzione nella gestione del personale. "Incontrerò i sindacati per quanto riguarda il personale del Comune — promette Pizzarotti — ma abbiamo stabilizzato solamente una persona nel settore dello Sport, un precario che lavorava in Comune da anni. E' stata la scelta migliore, l'assessore si è reso conto dell'esperienza e della competenza che questa

magistratura e Guardia di Finanza stiano controllando". Pronte le commissioni Intanto, continua il lavoro del Presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi e dei capigruppo. Giovedì, nel corso della massima assemblea cittadina, saranno messe ai voti le nuove commissioni consiliari, ossia le sei previste dal regolamento e altre due, una sulle pari opportunità e l'altra di controllo sulle partecipate, strumento indispensabile al lavoro dell'organo di governo e rappresentanza, visto che senza queste non si possono proporre delibere. Nelle commissioni saranno presenti quattro consiglieri di maggioranza e tre di minoranza.

persona aveva maturato, e la scelta è stata scontata". L'altra assunzione effettuata è quella di Marcello Frigeri, portavoce del sindaco. "Buoni rapporti con Iren" Il sindaco, che ieri mattina ha incontrato i giornalisti, ha parlato anche dei suoi rapporti con Iren. "C'è collaborazione — afferma — stiamo cercando di affrontare e risolvere insieme il problema dell'Inceneritore, ci incontreremo nuovamente nei prossimi giorni. Il rapporto non è conflittuale". Spazio anche al caso Spip. "Si è detto e scritto tanto — sostiene — e i problemi sono sempre stati sotto gli occhi di tutti. Non mi meraviglia quindi che

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M5S RE vs Fondazione Manodori: "Compensi in aumento nel 2011" In controtendenza rispetto alte evidenti difficoltà finanziaria della Fondazione Manodori, schiacciata da una parte dalla crisi economica globale e dall'altra dall'eccessiva concentrazione del patrimonio in azioni Unicredit, è emerso dai bilanci consuntivi relativi agli anni 2005-2011 che sono tornati a salire in maniera decisa i compensi e i rimborsi spese degli organi statutari della fondazione reggiana. Dopo un calo costante negli ultimi anni, infatti, La voce relativa alle uscite per il mantenimento degli organi di rappresentanza interni all'ente economico net 2011 ha fatto registrare un rialzo

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fino a oltre 337mila euro invertendo un trend al ribasso che era risultato (se si esclude il solo 2007) ininterrotto dal 2005. Per il consiglio di amministrazione,

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presidente, il collegio dei revisori, il consiglio generale e il segretario generale si era infatti passati dagli oltre 351mila euro complessivi del 2005 ai poco meno di 290mila euro del 2010: in mezzo i 303.663 euro del 2009, i 308.479 euro del 2008, i 334.660 euro del 2007 e i 330.537 euro del 2006.

Importo "Compensi e rimborsi spese organi statutari" (Bilanci Fondazione Manodori 2005-2011) 400010 35.1404 35.001)(1 100000

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Un'inversione di tendenza "che appare del tutto inopportuno in tale fase", secondo il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia, che è andato a verificare le uscite relative agli organi interni nei bilanci degli ultimi 7 anni. "Ma nel 2011, allorchè sono emerse le ben note difficoltà finanziarie legate alle scommesse sbilanciate su Unicredit e al calo preoccupante della azioni Enel e Iren, il costo delle poltrone è tornato nuovamente a salire, riattestandosi su livelli simili al 2005, con un Una mera questione di opportunità avrebbe dovuto suggerire un contenimento di queste spese, nell'ambito di una generale riduzione dei costi "politici" che si sta affermando in tutto il paese. La concomitante debolezza finanziaria della Fondazione avrebbe fatto pensare a un taglio, non a un aumento. Invece ci troviamo con un dato che lascia basiti. Dare il buon esempio non è ancora abitudine in piazza Del Monte".

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CORRIERE DI BOLOGNA

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Nei nome th Dalla ministero mette docenti, il Conservatorio gli strumentisti

Al via il liceo musicale Quando funziona l'asse pubblico-privato Già 36 richieste, colletta di 110mila euro Parte il liceo musicale e già. c'è la fila per entrare. Dopo il via libera del ministero all'Istruzione all'attivazione dell'indirizzo musicale al liceo Laura Bassi, giunto alla fine della scorsa settimana, sono già 36 gli studenti pronti a sostenere la prova attitudinale che consente l'iscrizione. Sarà, però, una soltanto la classe prima della sezione musicale, intitolata a Lucio Dalla. E saranno in 25 a poterla frequentare. «Questa vicenda è un esempio„ sia per Bologna che per il Paese, di cosa possa essere la. scuola, un luogo dove tutti, istituzioni pubbliche e privati, collaborano allo stesso scopo, il miglioramento dell'offerta formativa per i nostri figli», spiega il sottosegretario all'istruzione Elena Ugolini. Il liceo musicale a Bologna, città creativa della musica per l'Unesco, può nascere grazie allo sforzo di tanti. A cominciare dai genitori della scuola che da comitato si sono trasformati in associazione e hanno comindato a battere cassa tra imprese e Fondazioni. «Dobbiamo quasi arginare le richieste», confessa il preside Felice Signoretti, che a fine

agosto va in pensione e che a giorni dovrà organizzare, con il Conservatorio, i test d'ingresso. E a lui, in particolare, che va il ringraziamento di Elena Ugolini, colpita dalla lettera con cui il dirigente saluta gli studenti delle Laura Bassi, che lascia dopo 25 anni. «Ho fatto il mio dovere», si schermisce lui. Nella realtà sono stati proprio lui, sul fronte scolastico, e l'assessore provinciale alla scuola Giuseppe De Biasi, sul fronte istituzionale, a battersi perché anche (anzi proprio) Bologna avesse il liceo musicale. Le difficoltà per l'attivazione del nuovo corso di studio le spiega Stefano Versari, vicedirettore dell'Ufficio scolastico regionale: «Fin dallo scorso anno con l'assessore regionale Patrizio Bianchi si era deciso di attivare il liceo laddove ci fosse una reale condivisione da parte delle istituzioni e delle realtà locali». Ecco le nascite a Forlì, dove il contributo locale ha raggiunto il milione di euro, e a Modena che ha messo insieme mezzo milione di curo. «A Bologna spiega Versari. le offerte non coprivano tutte le esigenze». E non le avrebbero coperte neppure quest'anno. il contributo raccolto è infatti di no mila euro: 30 mila dal Con-

sigli° d'istituto delle Laura Bassi (che garantisce gli stessi fondi anche per i prossimi due anni), 5 mila euro rispettivamente da Provincia e Comune, 30 mila curo dalla Fondazione lJnipolis, lo mila da BolognaFiere e altrettanti da Hera, 5 mi-la da Interporto„ 2.500 curo da Caab e 18 mila dall'associazione Genitori in musica. «Il liceo parte perché il ministero ha messo i docenti», chiarisce Versati, per le 29 ore settimanali di lezione e le 2 ore a settimana di strumento per ogni studente. Per gli insegna-menti di base sono posti in organico di diritto (e quindi resteranno anche i prossimi anni), per gli strumenti sono in organico di fatto. Gli insegnanti saranno del Conservatorio, con cui è stata firmata una convenzione. «L'impegno sarà massimo anche nei prossimi anni — assicura Marco Paglia, presidente del comitato Genitori in musica —, per noi è importante che Bologna abbia il liceo musicale. Ci sono 21 indirizzi musicali nelle scuole medie e c'è l'alta formazione con il Conservatorio, questo è il tassello che mancava». Marna Arnaduzzi marina arraiduzzi(Mrcs;it

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Ore settimanali Oltre alle 29 ore a settimana di insegnamento, io studente seguirà due ore di lezione individuale di strumento

Sono soldi raccolti, tra istituzioni pubbliche e privati, per consentire l'avvio dell'indirizzo musicale al Laura Bassi d via Sannsaia

Studenti alla prova Sono gli studenti che si sono iscritti per il momento alla prova attitudinale necessaria per accedere al primo anno

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il Resto del Carlino Bologna

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Quando Zola fa da cattivo esempio tra ironie e battute —ZOLA PREDOSA-

E ZOLA TORNA ad essere additata come esempio di quello che non andrebbe fatto. Il primo a cimentarsi nel genere fu Alfredo Cazzola, che in una delle sue esternazioni citò le colonne di fumo (nere di giorno e bianche di notte) che sprigiona la Pavimentai, contestato impianto di bitumazione a ridosso del centro abitato di Ponte Ronca. Poi fu la volta dei nuovo comparto urbanistico Maccaferri-Andina, il famigerato C4' additato in tante assemblee pubbliche in Valsamoggia come il classico ecomostro da evitare. ED ORA nel mirino delle ironie dei vicini. è arrivata la centrale di. teleriscaldamento di Zola Chiesa, già rifornita di legno dalla stessa ditta Lambertini: «Noi siamo già esposti agli effetti di inquinamento della centrale a biomasse di Zola perché come spiegano i medici, le nanoparticelle che nessun filtro può trattenere vengono diffuse dai vento fino a 5 chilometri di distanza» ha chiarito il sindaco Panini. POI è toccalo al professor Leonardo Setti criticare la scelta di aumentare la potenza e di attivare anche la cogenerazione in un impianto che a causa delle distanze presenta un basso livello di efficienza. Critiche riprese da Favia e Bassetto. 'Tutti 'tasti dolenti' che, in più occasioni, hanno portato gli stessi residenti di Zola Predosa a protestare a suon di raccolte firme e petizioni, come nel caso della stessa Pavimentai. Una questione, tra l'altro, che è ancora aperta.

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il Resto del Carlino

Bologna

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Biom e, tutti contro tutti Sospetti e accuse a Crespellano fittum impianto di Pragatto avvelena il clima politico di GABRIELE MIGNARDI —CRESPELLANO-

CENTRALE e veleni. E non sono solo quelli che produrrebbe l'impianto a biomasse che potrebbe sorgere a Pragatto, frazione di Crespellano, a seguito della variante urbanistica adottata dal Comune già sottoposta al fuoco di fila di una serie di osservazioni e di una raccolta di firme che conta ormai più di mille adesioni. Ad avvelenare il clima politico è una sorta di tutti-contro-tutti venuto alla luce la scorsa settimana, nell'assemblea pubblica promossa da un sindaco, Alfredo Panni, già sottoposto a critiche per il blocco del cantiere delle nuove scuole e per il progetto di spostamento del monumento ai caduti. «Forse avrei dovuto avviare prima un confronto coi cittadini e al consiglio di frazione chiedere un voto sul tema», ha ammesso Panini nel

si oppone perchè la centrale sorgerebbe vicina a casa sua» ha detto senza giri di parole e suscitando così le reazioni degli interessati. «IL CONFLFITO di interessi come costruttore non esiste. Esiste invece il diritto di una intera frazione ad avere garanzie precise sulla salute. E dagli incontri che abbiamo promosso pubblicamente i medici hanno chiarito che questo genere di impianto inquina molto e gravemente perchè non c'è filtro che fermi le crianopolveri' e che neutralizzi l'effetto delle diossine prodotte dalla combustione di legname trattato con anticrittogamici» ha ribattuto indignato Luciano Passuti, storico dominus del Pd1 locale, Difesa appassionata del. progetto della sua azienda da parte di Loris Lambertini, esponente di spicco del Pd battuto sul filo di lana da Panini alle primarie che tre anni fa designarono il candidato

suo intervento di apertura prima di passare all'attacco snocciolando punto su punto i passaggi amministrativi, le motivazioni della variante, i benefici possibili della centrale, l'impegno a congelare ogni decisione e continuare la di-

sindaco: «Qui non c'è nessun favore fatto ai Lambertini. Questa centrale sarebbe una cosa utile alla collettività (e anche alla nostra azienda) perchè centinaia di caldaie inquinano ben di più di una centrale che può investire milioni in filtri e nel controllo rigoroso delle emissioni. Come hanno fatto a Zola dove la centrale a biomasse funziona già e dove hanno installato filtri per oltre un milione di curo». LA DISCUSSIONE si è poi arricchita degli interventi tecnici di Leonardo Setti, Alfonso Andretta, Cristiano Bottone e Antonio Cumuli, prima di registrare le prese di posizione contrarie di Roberto Labanti (comitato), Tiziana Tiengo (civicamente Crespellano), Fabrizio Rassetto (Italia dei valori) e del consigliere regionale del Movimento 5 stelle Giovanni Favia nella veste di futuro cittadino di Crespellano. gliblbl<A ,PY,7N> 12 00000000

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«Avrei fatto un favore a Lambertini? Tutti attacchi che non hanno senso» scussione almeno fino a novembre. Il tutto però senza rinunciare a togliersi alcuni 'sassolini' dalla scarpa: «Qualcuno sostiene che ho fatto un favore a Lambertini mio avversario alle primarie di partito e che su questo progetto ci sarebbe un conflitto di interessi. Ma lo stesso conflitto di interessi allora l'ha Passuti che è un costruttore e che

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Unipolis e Hera insieme al Comune così è nato il liceo musicale Lucio Dalla Sessantamila euro dai privati per riuscire afar partire l'Istituto

NASCE con gli sponsor dell'estate il liceo musicale Laura Bassi. Intitolato a Lucio Dalla, l'indirizzo statale partiràa settembre con una classe da 25-28 alunni. E' una vittoria per Bologna, che da tre anni reclamava il percorso di studi. E un'anomalia nel mondo della scuola pubblica cittadina: per la primavoltaviene approvato un indirizzo statale anche grazie alla raccolta di fondi privati e il sostegno economico dei genitori. Ben 110 mila euro, poca co-

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Lsannuncìo C e.,"avvao za;o dal sz.;tos~b;auiz. EZe,-mUcallnl sa a confronto del milione raccolto per il liceo musicale a Forlì e al mezzo milione trovato per quello di Modena. Ma quanto bastaper convincere il ministero all'Istruzione a dare il via libera. E ieri, con il sottosegretario Elena Ugolini a Palazzo Malvezzi, c'è stato l'annuncio ufficiale. Gli sponsor sono Unipolis, la fondazione del gruppo Unipol, che ha donato 30mila euro; Hera e Bologna Fiere (10mila ciascuna), Interporto (5mila), Caab (2.500). A questi vanno aggiunti i 18mila euro raccolti dalle famiglie, con l'associazione «Genitori in musica», 5mila euro messi dal Comune, altrettanti della Provincia. E 30mila euro deliberati dal consiglio di istituto delle Laura Bassi, per pagare pianoforti e altri strumenti a tutti gli allievi. Gli sponsor, che in parte sostengono l'estate musicale in città, hanno risposto a un appello del sindaco Virginio Merola. Ma sono gli stessi a ricordare che comunque le «istituzioni pubbliche non possono abdicare al

GLI SPONSOR Tanti hanno sostenuto il progetto del liceo musicale a partire da Unipolis, Bologna Fiere, Interporlo e Caab

I SOSTENITORI Anche Hera fa parte dei finanziatori con il Comune, la Provincia, le Laura Bassi e i "Genitori in musica"

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ruolo di garantire il diritto all'istruzione». L'ha ribadito Walter Dondi, direttore di Unipolis. «Non faremo venir meno il nostro sostegno alla cultura, ma anche in un momento di tagli e anche in campo musicale» deve rimanere l'intervento pubblico. Elena Ugolini, artefice dell'avvio della nuova scuola, parla di «esempio di sussidiarietà». Un modello che la Regione, unica in Italia, aveva scelto per far partire i licei musicali.

la Repubblica

BOLOGNA

«Lo Stato garantirà la continuità, ma senza l'appoggio dei privati e del territorio l'offerta formativa del liceo musicale rischia di inaridirsi», la lettura di Stefano Versari, direttore dell'ufficio scolastico regionale. Sarà il ministero a fornire gli insegnanti curriculari e a pagare per quest'anno i docenti di strumento, con una disponibilità «fuori organico» per due ore a settimana di lezioni individuali. Con il Conservatorio è stata fir-

mata una convenzione. «Così colmiamo un vuoto nel percorso di istruzione», ha fatto notare la direttrice D onatella Pieri, una lacuna, quella della mancanza dell'insegnamento della musica nella scuola superiore, lamentato dai presidi delle medie. Presto ci saranno le selezioni (la scuola dovrà fissare il giorno), con prove che riguarderanno una quarantina di ragazzi Insomma, c'è già la fila. E non tutti potranno entrare.

Versari mette in guardia: il ministero darà i docenti, «ma questo non toglie che il liceo dovrà essere sostenuto con il contributo di tutti, e questo non per far risparmiare lo Stato ma per arricchire l'offerta formativa». «Noi ci saremo», assicurano i genitori. L'assessore provinciale Giuseppe De Biasi confida anche nella futura Fondazione Dalla, a sostegno del liceo. (dalla venturi) C RIPRODUZIONE RISERVATA

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LIBERTÀ

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• • •I Deputati, non tutti on lune i redditi Sono quattro su sei i parlamentari piacentini che hanno dato l'assenso alla pubblicazione su Internet: Bersani, Migliavacca, De Micheli e 1 2011 gigli Sono quattro su sei i parlamentari piacentini che hanno datto l'assenso alla pubblicazione su Internet, sui siti di Camera e Senato, delle proprie dichiarazioni dei redditi. Si tratta dei deputati del Partito democratico, Pierluigi Bersani, Maurizio Migliavacca e Paola De Micheli, e di quello del Popolo della libertà Tommaso Foti. Mancano invece all'appello gli onorevoli della Lega nord Massimo Polledri e del Popolo della libertà Lino Miserotti, sebbene per quest'ultimo vadano ricordaii i tempi recentissimi di elezione proclamazione il 4 aprile scorso, convalida il9 maggio - che possono averne condizionato le scelte. Da annotare, del resto, che il numero dei deputati che ha dato il via libera alla pubblicazione on line dei propri guadagni è in aumento: dai 205 di febbraio si è passati ai 253 di giugno. Quanto al governo, il presidente del consiglio Mario presidente ha imposto per tutti, a partire da sé stesso, la pubbilcaizone su Internet, e così è stato. Tornando alla pattuglia dei parlamentari piacentini con i redditi on line, la classifica la guida Migliavacca (che oltreché deputato è anche segretario organizzativo nazionale del Pd) con un imponibile 2011 di 163.618 euro, al secondo posto i.

BERSANI (PD)

415. Massimo Polledri (Lega Nord)

Lino Miserotti (Popolo della libertà)

c'è Bersani (segretario nazionale del Pd) con 136.885 euro, al terzo posto De N/lichen con 124.777 euro, segue Fon con 112.879 euro. Da annotare il reddito di Polledri - 118.477 euro - che, pur non essendo sul sito della Camera, è stato reso pubblico per legge nei mesi scorsi (v. Libertà del 20 marzo) insieme a quello di tutti gli inquilini di Montecitorio e Palazzo Madama. E nella graduatoria generale dei parlamentari più ricchi, al primo posto del 2011 c'è sempre lui: Silvio Berlusconi (Pd1) che ha

denunciato ben 8 milioni di euro in più. (circa 11 20% in più) del-

MGLIAVACCA (PD)

l'anno precedente: 48.180.792 (contro i 40.897.004 del 2010). Al secondo posto, si è piazzato a sorpresa un deputato del Pdl eletto nella circoscrizione "C" (America settentrionale e centrale): Amato Berardi. Imprenditore italoamericano di origine molisana attivo nel settore delle assicurazioni, Berardi dichiara, nel 2011, 4.070.000 dollari, cioè 3.092.105 euro. Seguono, il "re delle cliniche" Antonio Angelucci (Pd1) con

1.769.455 euro (decisamente in calo rispetto al 2010 quando dichiarò al Fisco 6,1 milioni di euro); l'avvocato civilista e presidente della commissione' affari costituzionali della Camera, Donato Bruno (Pdl), con 1.751.830 curo (che nel 2010 dichiarava 570.356 euro); la penalista e presidente della commissione giustizia di Montecitorio, Giulia Bongiorno (Fli) con 1.720.936 euro. Nella "top ten." ci sono altri avvocati tra cui Giuseppe Consolo (Fll) con 1.630.674 e Maurizio Paniz (Pini con 1.482.270. A Palazzo Madama, invece, è il senatore a vita e prender Mario Monti ad aggiudicarsi la "palma d'oro" con 1.513.03 euro. Distanziato di poco da Umberto Veronesi (Pd) con 1.484.099 euro. Tra i p res ide ntid i Camera e Senato, Renato Schifani, con un reddito imponibile di 223.939 euro (lo scorso anno ne dichiarava 229.918) prevale su Gianfranco Fini (201,115, ne denunciava 186.563). Tra i leader di partito, dopo Fini (Pli), al secondo posto si piazza Antonio Di Pietro (Idv) con 182.207 euro. Al terzo, Angelino Alfano (Pdl) con 169.317 euro. Di Bersani (Pd) si è detto (136.885 euro), mentre Pierferdinando Casini (Udc) ha dichiarato 116.986 euro. red. cro.

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Stabile nel 2011 a 137inila euro

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Ritiane stazionario a quota 113inila euro

Nel 2011 Pierluigi Bei sao. segretario triazionalde del Paitito democratico, ha dichiarato un reddito imponibile di 1.36.88a curo conto i 137.013 euto del 2010.

E' stato di 163.618 curo il reddito dichiarato dal searetario organizzativo del Partito democratico Maurizio .l'oro .2) , l'anno prima: 159.012 eurci.

L'orlo evole del Partito detnocrafeo Paola L)e Micheli guadagnato nel 2011 121 777 eui o coni ro ° 1 ,3 86.6 etirii ati nel 2010

L'onorevole del Popolo della libertà lo latnaso Poti la a dichiarato un reddito imponibile 2011 di I I 8-9 curo a fronte dei 113.394 e dei 2010.

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Deputati,no tutti Allei redditi

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LIBERTÀ

«Referendum ma per decidere se mantenere o no le Province» (elma) «Se la politica non è in grado sentendo di far approvare la legge a magdi decidere, lasci che siano i cittadini a fargioranza semplice e poi rimettendosi al relo». Il consigliere provinciale Luigi Gazzoferendum confermativo, per giunta senza la (Idv) chiede che siano tirate fuori dai quorum. Poiché gli italiani non sono stucassetti le oltre 400mila firme raccolte in pidi se ritengono che le Province siano poche settimane dal suo davvero utili, non le cancelpartito, e che si arrivi al refeleranno mai con il loro voto». rendum, ma non per scegliePerché arrivare ad abolirle in re dove le Province debbano toto? «Le Province offrono andare (Lodi? Cremona? un grande numero di poltroParma? Genova? Pavia?), ne, incarichi e stipendi ai poquanto, piuttosto, se abbialitici. È per questo che la no ancora senso di esistere. maggior parte di loro non Per abolire tutte le Province, vuole assolutamente rinuninfatti, l'Idv aveva presentaciare a questi enti» prosegue to lo scorso anno una propoGazzola (Idv). A stupire il sta di legge costituzionale di Luigi Gazzola con consigliere è il fatto che nesiniziativa popolare. «Le pro- provinciale Idv suno abbia alzato un dito, né cedure di revisione costitutantomeno minacciato le dizionale prevedono che dopo l'approvaziomissioni, «quando il Governo mise mano ne in doppia lettura da parte di Camera e alla riforma delle pensioni, a quella del Senato la riforma sia sottoposta a referenmercato del lavoro o alle aliquote dell'Idum confermativo - spiega il consigliere mu. Monti è diventato improvvisamente Gazzola -. Se Pdl, Lega e Pd ritengono che "incompetente", secondo il presidente le Province siano utili, consentano a chi Trespidi, nel momento in cui per ridurre la nelle province vive tutti i giorni di esprispesa pubblica ha deciso di accelerare sulmersi. direttamente. Ciò si può fare conla soppressione delle Province».

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SCANDIANO

Tre gio di dibattiti alla Festa Giovani SCANDIANO

Prende il via venerdì, all'incrocio la statale e via della stazione, la Festa Giovani, l'iniziativa organizzata da "Giovani, idee e proposte per Scanditino", il laboratorio politico coordinato da Marco Montipo'. Alla manifestazione prenderanno parte diversi esponenti della politica e dell'industria

reggiana, in particolare scandianese. Questi saranno impegnati in varie discussioni sulle tematiche politiche più attuali: dalla questione del lavoro fino alle proposte per il futuro di Scanditimi e della provincia di Peggio. Venerdì la "tre giorni" verrà inaugurata dal coordinatore Marco Montipò assieme all'assessore comunale ai Giovani Giulia lotti, a Simone Leo-

nini di "Scandiamo Musica" e ad Elena Diacci dell'associazione "Emilia, Europa". La serata sarà dedicata al centro giovani e al mondo giovanile. Sabato sarà discusso il terna "Dal credito al lavoro". interverranno, oltre a Stefano Saccaggi di Giovani per Scandiano, Lorenzo Melioli, presidente di Confagricoltura; Cristina Carbognani di Confapi; Gio-

vanni Gazzetti, presidente della Conkommercio scandianese; Luciano _Aguzzoii, direttore generale del Credito cooperati-. vo. All'incontro sarà presente anche Giuseppe Pagliani, capogruppo del Pdl in Provincia. Domenica infine la serata dedicata a cultura, ambiente e turismo, alla presenza di Laura Brevini di Giovani per Scandiano; Fausto Montipò, responsabile del distretto per l'ildv; Alessando Nironi (La L)es tra Scandiano); Ermanno Pavesi (Fare Verde). Ogni giorno, a partite dalle 21, concerti, musica e gastronomia e giochi per bambini.

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ai lavori antisis biblioteca e sede


press unE

GAllETTA DI MODENA Non c'è curo... bye bye piscina al Parco 11/07/2012

Più degli ambientalisti e di Modena Attiva potè la dura legge del bilancio: il progetto va in naftalina Mesi e mesi di discussioni, dibattiti, accuse e controaccuse per arrivare a... nulla. Il parco Ferrari resterà senza piscina e per anni, visto che oggi come oggi non c'è un centesimo neanche solo per procedere con la progettazione. La comunicazione ufficiale è stata data lunedì pomeriggio in consiglio comunale dove è stato fatto il punto sull'iter del piano particolareggiato e dell'istruttoria pubblica. Il sindaco ha infatti chiaramente detto che l'iter del Piano particolareggiato del Parco Ferrati viene sospeso perché il quadro attuale della finanza locale «non garantisce al Comune le risorse economiche necessarie alla realizzazione della parte pubblica del Progetto direttore». Gli esiti dell'istruttoria pubblica «saranno posti alla base del piano particolareggiato», la cui elaborazione sarà riavvia-

Il sindaco Pighi C ha spiegato al Consiglio comunale «Il Comune al momento non possiede il denaro per poter realizzare la parte pubblica del progetto direttore» ta non appena ci saranno «finanziamenti adeguati, eventualmente da ricercare anche nell'ambito degli importanti progetti di riqualifìcazione che riguarderanno quell'area della città». Quindi per qualche anno non se ne parlerà

più. Questa è la decisione alla quale è approdata la Giunta comunale, in seguito alle osservazioni emerse con l'istruttoria pubblica del 28 e il 29 giugno 2011. La consultazione cittadina era stata richiesta a fine 2010 da Mpa, Lega nord, IModenacinquestelleit, I& e Pdl, e accolta dal Pd. «Non ha senso mandare avanti un atto quando ci sono presupposti di natura amministrativa ma non di natura economica", ha commentato Pighi. «In seguito alle manovre dei Governinazionali e a causa del forte inasprimento del patto di stabilità ha aggiunto — il Comune al momento non possiede le risorse necessarie alla realizzazione della parte pubblica del progetto direttore del Parco Ferrari». Nel corso della discussione In Aula sono stati presentati due ordini del giorno: uno di

Sandra Poppi del gruppo consiliare ìvlodena5stelle-beppegrillo.it, che è stato respinto con il voto favorevole della proponente e di Idv, contrario di Pd e Sinistra per Modena, e l'astensione del Pdl e della consigliera Pd Ingrid Caporioni; uno del Pd, presentato dal capogruppo Paolo Trande, approvato nonostante il voto contrario di Pdl, Sinistra per Modena, Modena5stelle-beppegrillolt e 1dv, e l'astensione di In.grid Caporioni del Pd. Poppi ha chiesto "rassicurazioni" per il fatto che «si parla solamente di sospensione del Piano nonostante la posizione contraria alla piscina espressa dalla maggior parte dei partecipanti all'istruttoria». Il documento respinto sollecitava infatti la cancellazione del progetto, la cura del verde al Parco Ferrari e la ricerca di collocazioni alternative per l'impianto natatorio «in zone o fabbricati di recupero». La mozione del Pd esprime «apprezzamento per il lavoro sul Piano direttore svolto dal gruppo tecnico», ringrazia le associazioni e i cittadini che hanno portato il proprio contributo durante l'istruttoria e «condivide la valutazione della Giunta di sospendere il piano visto il quadro economico dell'Amministrazione».

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GAllETTA DI MODENA oppi consi a i 90m An meno rispetto all'anno sco Ai gruppi SI r del Comune d Modenaand per il 2012 complessivamente 40 mi la curo co 4 mila euro ln meno rispetto al 1,linea n l e de costi annun ciataoc casione d 'app z ne d bilancio p potrà dl a 8755otro,tl€Pdldi15rn€la; uurd,tugauodernad€77 s €€a 2a0euro e €dv, I ga nord, Udc, ta i a tlodenaiSeppu i o e in€Mod ana a td i 1 5 euro esta. €.o d ci oconsigl io t e e diba la delibera d comunale approvandona appro a ssegnazione delle r€ sorse finanzi mai gruppi consiliari per 'a uno 2012,a z a ti necessarifunzionamento de gruppi, n r€par t€ti por muta t par mettaquota osar€abile. A c€ascu n gru ppo o s Ie p t al ci g ata 4 o e g i e d'appartenenzad€1125 p uro,calcolatasuddly€dando la meta de risorse €45 a3 i a e o) in 40 da assegnare €u proporzione a.€ numerodei ,

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GAllETTA DI MODENA BOTTA E RISPOSTA DOPO IL VOTO DI LUNEDÌ

Idv, lite tra Dorati e Rossi sulle Figli Si apre una spaccatura anche tra il nuovo segretario cittadino dell'Idv e la capogruppo in consiglio comunale Eugenia Rossi. Oggetto del contendere il no ai tagli alle scuole materne private sostenuto lunedì in aula insieme a tutta l'opposizione. «La dirigenza dell'Idv modenese non. avalla nessuna ano tnala alleanza con Pdl, Lega e Ude. La consigliera Eugenia Rossi ha fatto una scelta libera, del tutto indipendente dal coordinamento cittadino del partito» spiega Giuseppe Dorati, coordinatore cittadino dell'Idv. Una scelta contro cui ieri ha puntato il dito anche il capogruppo Pd, Paolo Trande, parlando di «alleanza

anomala». Dorati oggi chiarisce che al contrario, l'idv è favorevole alla riduzione dei trasferimenti alle scuole Fism. «Il nostro partito riconosce i diritti all'istruzione anche in istituti privati ma nella particolare congiuntura economica e sociale in cui siamo pensiamo che ci debba essere un occhio di riguardo verso le strutture pubbliche da parte delle istituzioni - afferma Dorati - e soprattutto nel caso di istituti privati i tagli devono essere perlomeno equivalenti ai rispettivi tagli nel pubblico». Immediata la replica. della Rossi: «Ma quali alleanze anomale, non scherziamo. Io perno ai diritti del bambino e alle famiglie.

Prendo atto che il segretario Idv si muove su input di Trande del Pd... Come mai è non è intervenuto dopo la conferenza di sabato? Poi Dorati dovrebbe sapere di che parliamo. Non sono per le scuole private, ma guardo alle famiglie. Il Pd colpisce le famiglie costringendole a sborsare di più per le rette. E lo farà anche chi non ha scelto la scuola privata, ma vi è stato assegnato dal Comune con il centro di iscrizione. Con 185 mila euro in 3 anni si poteva evitare un salasso alle famiglie, ad esempio riducendo ibandi con unico partecipante alle mense scolastiche... O l'Idv appoggia anche quel tipo di bandi»

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Riaprono le ex-Marcnat a settembre ci va il Sigortio

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il Resto del Carlino Modena

Parco Ferrai; mancano i fondi Stop al piano particolare iato L'iter dei Piano Particolareggiato dei parco Ferravi viene sospeso perchéilquadot fnzlcae«ogrtis Comune le risorse economiche necessarie alla realizzazione` a progetto Gi esiti putu at:i ir:u cab«s «bsaaranno l ic raa delposti p base cilretdl areggato» la «finanzia raz sarà riavviata nunea aen oa ci menctiabdg adeguati, ; tu da ricercare anche nell'ambito d gli importInti quell'area de ,eprogetti _ ilmj riqualificazione ficazione che riguardelra rmeole sul E' la decision ptroesalaledaolslsaegluilia muna-pianodelrcFv,s:i lu'i:tlrettttetcr$ari:ipetiobubsli1gl del 28 e il 29 giugno 20712,zei-oolnlirtemillierteì in una pi ea,o l comunale e letta in aula dal sindaco u consultazione iodielei Giorgio eLlroi 9d.al lygilpiao; e20 cittadina era isitaita Lega leirlaicsheicelsutataadAnlun r ar.eairriall. al cuinie ;11^ -t, oid eand(o P l I accolta .son p dal Pd. «Non ha senso mansdare quando a non di natura economica»,11129coosinlidniten-nata tItlroa;Zrilii.ill-

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dí Modena e Provincia

«Bene rarckiviazione di Modena Futura» «Sono sorpreso e sollevato dalle parole dell'assessore all'urbanistica di Modena, Giacobazzi», Lo sostiene Alessandro Borghetti, segretario provinciale dell'Idv, intervenendo così sulle parole di Giacobazzi. «Sono passati tre anni dalle amministrative 2009 in cui, a causa del piano urbanistico, si è generata una frattura tra l'Italia dei valori e il Partito democratico nel Comune di Modena che si protrae ancora oggi - spiega Borghetti - l'assessorato è stato tolto dalle mani di Sitta, che quel piano l'aveva disegnato e voluto fortemente sostenuto da tutto il Pd, Già nel 2009 con la crisi che iniziava a mordere il piano 'Modena Futura' era palesemente fuori misura. Ci sono voluti tre anni e un passaggio di consegne, tre anni di contestazioni che hanno visto in prima linea, oltre all'Idv, anche associazioni come Modena Attiva, privati e professionisti, nel segnalare le incongruenze e le

problematiche che quel piano presentava. Tre anni per sentire il neo assessore Giacobazzi procrastinare maldestramente l'archiviazione dí un progetto che era nato morto; per sentir dire che i documenti presentati da Modena Attiva non sono privi di londamento, che è necessario pensare anche ad un recupero e ad una riqualificazione dell'edilizia presente sul territorio comunale in alcune aree come quella del centro, per aumentare la capacità abitativa senza dover per forza costruire del nuovo consumando altro suolo o edificando sulle falde. Per sentir dire che avevamo ragione nel dire che le previsioni fatte non tenevano conto della crisi che si sarebbe abbattuta sul mercato immobiliare. Speriamo che la discussione riprenda davvero con l'apertura che l'assessore Giacobazzi ha annunciato, noi siamo disposti a rimettere in campo le nostre idee per cercare un compromesso di sviluppo che valorizzi la città senza mortificare il territorio».

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dí Modena e Provincia

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Nessuno ci h a con nde sba a k i -di, perché se sse contattato avrebbe s bito chela dirigenz Idv dene n on avvalla alcuna a t a l< alie: Pd ga, Udc Io.vt le nr e o sul sing( ()episodi d eer damer to presentato dai suddetti gruppi e ms Fiati che si opposero alla 'none (dei 104 del»contributo fi o ag istituti privati .cal 11 ed. IL Se. l Materne) ». o fa notare Giuseppe Dot , coordinatore cittadino di Modena, nti r Tenendo così sull'er endamento the la Rossi ha condiviso copi fide, Pdl e Lega sulle se onsigliera Eugenr Rossi ha fatto una scelta

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pe qui enti ai ispettivi tagli nel pubblio. Non ridurre il .:ontributo alle scuole t e ate s gnificl erebb ta rorirle nei cont t/ le comunali. Verrebbe no il principio proporzi nai e conclude Dorati per ui chi ha di più deve orati g contribuire di più„ o che abbramo sen libera - sostiene Do a i questa posino ie. ll r/ostro sostenuto ad ogni livello, del tutto indipendent e partito riconosce i diritti loe e e nazionale.:o t?ordir r e to cittan all'istruzione anche in i- biacertodimenticate ell'idv dì Modena. Pers stituta privati, ma ella la recenteproblematic a nalr ente, in qualità di particolare -ong ur che ha portato al i uci -latore cittadino econo sociale ir cui zmne di unafonti zione, non sono stato contattato, siam o, pensiamo che ci tuttora t di debba essere un occhio i che, per la gestione di né sono a contattati br i del coordi- riguardo verso le strutto- scuole materne e i 'amen o ner >discutere e pubbliche da parte del- -r li».

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dí Modena e Provincia

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SASSCOLO li fondo passa dai 15mila euro dei 2011 agii 11.400 che saranno erogati quest'anno

Gruppi consiliari, arriva il taglio Al Pcli andranno 3.76o giro; al Pd 2 930, alla Lega 1.336 ura dimagrante per ,„.$ il Consiglio comunale di Sassuolo: se nei 2011 i fondi erogati al gruppi consiliari erano stati complessivamente pari a 15mila curo, per il 2012 la quota è stata notevolmente ridotta. Saranno pari. a 11,400 euro, infatti., i fondi che saranno asse-

gnati ai gruppi consiliari, con un calo vicino al 25%.

Distribandone Per quanto riguarda la distribuzione dei fondi. da assegnare ai gruppi consiliari, nel 2012 il Pdi percepirà 1.580 euro a semestre, mentre il gruppo del. Pd ne avrà L465. Al gruppo della Lega nord

andranno invece 668 en- euro. ro, sempre a semestre, così come al gruppo misto, 2011 mentre ai gruppi 'Per L'anno scorso, quando Sassuolo', il contributo Le risorse 'Sassuol con complessivo Pattuzzi' e Iraggiungeva per i gruppi talia dei Vai 15mila eulori andran- sono state ro, al Pdl erano 440 euro. no andati Mettendo in- ridotte del 25% 2.300 giuro a sieme queste semestre, al. cifre, e consiPd 2mila, alderando due semestri, si la Lega 1.250 curo, ai raggiunge la nuova cifra gruppi 'Per Sassuolo', Istanziata per i gruppi talia dei Valori e 'Sassuoconsiliari, e cioè 11,400 lo con. Pattuzzi' 650 euro.

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L'interessata nega il siluro: «Non ne so niente» Ma il segretario Cardone ribadisce la scomunica Ha già rimesso le deleghe nelle mani del sindaco? L'assessore Nordi stupisce: «Non ne so niente, non voglio commentare, non mi interessano certi giochetti». In un primo momento viene il dubbio di aver sbagliato numero, ma non è così. Se lei dice di non conoscere il documento, il suo segretario di partito conferma la trasmissione dell'atto. Chiaro il cortocircuito. «Nordi è molto legata al partito», sottolinea Cardone e «nel suo intervento alla riunione ha evidenziato le fratture interne al Pd dentro la giunta». Ma se ne va o resta al suo posto? «Può verificarsi la seconda ipotesi, come è successo nel 2009». Riferimento a Corrado Alvaro, entrato in quota sinistra radicale e finito (ieri) nella segreteria del partitone. E qui Cardone avverte: «Il sindaco non ripeta l'errore del 2009». In altri termini, se Maometto (Nordi)

non va alla montagna, la montagna (Pighi) vada da Maometto. Più praticamente il sindaco ritiri le deleghe all'assessore. Se non si supera l'impasse e Nordi resta in sella (leggi poltrona comunale)però si assiste al replay del caso Colombo. Un assessore senza più un partito alle spalle che viene adottato dal sindaco. Una situazione non piacevole, per nessuno. «Aveva tre deleghe: al personale; alle pari opportunità ma con i tagli non può più agire; al Ced che le è stato tolto - spiega Cardone - una delega importante visto che dall'Europa arriveranno fondi in questa direzione». Seguendo il ragionamento del segretario socialista si tirano le seguenti conclusioni: cosa ci sta a fare in giunta, se non ha deleghe reali. Osservando il quadro comunale il Pd resta solo in giunta, anche con la Nordi, e con il sostegno in Consiglio di Sinistra per Modena che non

perde occasione, però, per sottolineare distanze ed evidenziare criticità. Sel ed altri appoggiano, ma da fuori. Desistenza che assomiglia alla distanza. L'Udc se con Casini a Roma mette un piede nel centrosinistra, a Modena prende il largo. Per le amministrative, quindi, c'è tanto da recuperare e filo da tessere. Dipenderà dai vertici democratici del dopo Pighi che dovranno versare colla per mettere insieme una coalizione. Forse si recupera l'Idv che ancora ieri ha preso le distanze, per il tema dei finanziamenti alle scuole private della Fism negate dal Pd, dal suo consigliere ribelle: Eugenia Rossi. I vertici del partito di Di Pietro hanno fatto notare che il 'loro' consigliere agisce in modo autonomo. Ovvero non ci rappresenta. Chiara la volontà di scaricarla.

7 aprile Una conferenza stampa di Modena Attiva sulla pista di Marzaglia fa deflagrare il conflitto nel Pd. L'assessore Sita risponde con una nota dove sottolinea che il problema non è tecnico ma politico. '

13 aprile Autosospensione dell'assessore Stta ma il sindaco risponde: «Ha d ghe hportanti», II 20 aprile si chiu de la parentesi ma senza Sel e coní socialisti non sono soddisfatti.

2 luglio Viene presentato u documento al sindaco con le richieste al sindaco dei socialisti.' Nessuna risposta e loro votano l'uso ta dalla giunta. I socialisti lasciano solo Pighi Ma l'assessore Nordi non li segue L'uni,' alleato bl giuma sfidHc, desr<utiro del fra, titone

Mnil .egreluno

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le so niente» scomunica


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Il divorzio (politico) di Ballestrazzi: «Incomprensibile la scelta di Poppi» Scintille sull'adesione della consigliera a 5 Stelle «La scelta di Sandra Poppi mi sembra incomprensibile, non la capisco. Umanamente non è cambiato niente nei nostri rapporti, ma è una scelta che non condivido». E' rottura nel mondo grillino (tra dissidenti e non) con Vittorio Ballestrazzi spiazzato dalla decisione di Sandra Poppi, (entra in consiglio comunale dopo la sua rinuncia di metà mandato come aveva promesso), di aderire al movimento 5 Stelle che così rientra in Comune. Una decisione che lei ha comunicato, ma che non ha portato a note e comunicati stampa del movimento che ha osservato un assordante silenzio sulla vicenda. Il gruppo grillino ufficiale os-

NON .ALLINEATI Si vuole formare un l'UOVO gruppo

politico che raccolga persone non schierate con1 partiti serva distaccato, l'espulso (da Beppe Grillo) parla. Sottolinea più volte che non c'è rottura, perché sicuramente Poppi «lavorerà bene in consiglio», ma politicamente «non porta da nessuna parte l'adesione al movimento». «E' uno scenario che non avevo previsto, pensavo di aumentare 1' efficacia politica del progetto che invece diminuisce - spiega l'ex consigliere -. Continuo, ovviamente il mio lavoro politi-

co». Stiano tranquilli i suoi bersagli preferiti, a inizare dall'assessore Daniele Sfitta spesso preso di mira, continuerà ad imperversare con le sue note su Internet (l'unico consigliere che parlava rivolto alla telecamera durante il consiglio comunale) e sui social network. E poi lavora per un nuovo gruppo: «anche se la Poppi mi ha spiazzato», ma non rinuncia ad una possibile collaborazione futura. Poi pensa anche ad un collegamento con Eugenia Rossi. Proprio ieri scaricata dai vertici dell'Italia dei Valori. Ma non solo: «Penso ad un gruppo di persone non allineate, che non guardino a schieramenti politici tradizionali. Voglio cercare sensibilità politiche, non dispero di trovarle sia dentro il Consiglio che fuori». Se questo raggruppamento trova forma e militanti può rappresentare un'altra spina sul fianco del centro-sinistra e in particolare del Pd dove in tanti sono attirati dalle tematiche ambientali, che Ballestrazzi ha portato avanti anche con il Pdl, e dalla critica al partito del cemento. A Ballestrazzi, resta l'amaro in bocca per la scelta della Poppi: «La mia speranza e che si continuasse anche dopo di me, poi spero che lei faccia un buon lavoro».

Nessuna fiducia però sui grillini e sul movimento 5 Stelle: «Grillo sfrutta la debolezza dei partiti, i grillini modenesi sono dei `balilini' nel senso che sono cieci e sordi - si scatena sul tema Ballestrazzi - si limitano a prendere le direttive dai capi. La mia espulsione, quando ho manifestato il mio dissenso, dimostra che si tratta di un partito in forma di proprietà privata e la mancanza di democrazia interna». Tutto il contrario di quello che doveva rappresentare il movimento: «Si vede, per esempio, come Grillo ha snobbato la campagna per la raccolta delle firme a favore della democrazia diretta, non c'è vero interesse. Si rischia di cadere dalla padella alla brace o di restare dentro la stessa padella». Ovvero se non stanno tanto bene i partiti tradizionali, pure i movimenti 'alternativi' non se la passano meglio. In particolare a Modena, rispetto ad altre realtà emiliano romagnole, il movimento 5 Stelle non riesce a farsi sentire. Anche se gode del vento dei sondaggi e del favore politico, almeno per ora, di una fetta importante dell'elettorato. Adesso c'è da vedere se questo capitale di derivazione nazionale si travasa e in che quantità sulle (quasi) imminenti elezioni politiche. E qui dovrebbero pagare pegno i leghisti e una parte del centro-sinistra e del partitone. Come Parma, insegna. (g.b.n)

Pagina 10 11 divorzio (politico) di Ballestrazzi: «Incomprensibile la scelta di Poppi» S, ridille sul adesui, della nwsrdle- a 5S1,11,

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Sciacalli anche sulle demolizioni: si invoca un tariffario del Comune Odg della sinistra contro gli speculatori delle rovine NOVI - Fra le tante emergenze della Bassa ter-

remotata c'è anche quella delle demolizioni, fatta di ritardi e di salassi. Sì, perché a quanto pare la battaglia contro gli sciacalli si combatte anche su questo fronte. Si fanno sempre più frequenti le segnalazioni di richieste esorbitanti per compiere quella che altro non è che un'azione obbligata per tanti edifici segnati dalle terribili scosse delle scorse settimane. Un azione già di per sé mista a rabbia e qualche volta anche a lacrime, per un patrimonio di affetti da radere al suolo. E qui, in questo terreno di debolezza c'è chi, invece di aiutare e venire incontro, se ne approfitta. Al punto che a Novi la questione è diventata anche politica in vista del consiglio che si terrà domani sera, in cui verranno affrontati tanti temi caldi. La lista 'Uniti per Novi, Rovereto e S. Antonio' infatti, quella che alle recenti elezioni ha sostenuto la candidatura di Roberto Guerra con l'appoggio, fra gli altri, di Idv e Prc, ha

presentato per mano dello stesso Guerra e di Andrea Ferraresi un odg molto appassionato che chiede al Comune di intervenire su questa dinamica elaborando una sorta di tariffario per le demolizioni con cui sia possibile mettere in guardia i furbi. Nel documento si sottolinea

IN CONSIGLIO 'errà discusso domani sera E' allarme anche sui tempi: entro l'estate si riuscirà a rendere sicure le strade? «che da più fonti viene riportato che alcune aziende operanti nel settore edile e demolizioni hanno, nelle settimane seguenti alle scosse telluriche del 20 e 29 maggio, attuato vergognose politiche speculative sulle tariffe per servizi di demolizione». Cosa che va ad aggiungere gravità a una situazione già segnata dal pantano delle cosiddette inagibilità indotte, cioè da quegli edifici di per sé sicuri che rimangono off limits per la vicinanza con altri sul punto di crollare ma su cui ancora non si interviene anche perché i privati non hanno i soldi per pagarsi la demolizione. «Nell'incertezza su entità e tempistica dei rimborsi per la demolizione di detti edifici o per mancanza di risorse nell'immediato da parte dei proprietari - precisa il documento - si rischia la stasi per parecchi mesi». Di qui le richieste a sindaco e giunta di «procedere in tempi rapidi, coordinandosi con le principali aziende e associazioni di categoria del settore del nostro territorio, ad elaborare una proposta per un tariffario di riferimento relativo alle operazioni di demolizione e rimozione detriti». Questo per stoppare gli sciacalli. Poi si spinge per «accelerare il processo di demolizione degli edifici che minacciano la pubblica sicurezza attraverso l'uso di molteplici squadre di demolizione, in modo da ripristinare la viabilità e sicurezza entro l'estate», sollevando anche altre necessità. Vedremo gli effetti.

■ Daniele Montanari

Sciacalli anche sulle demolizioni: si invoca un tariffario del Comune «Gli ordini possono dare indie,rrioni ma lumi-Issale i prezzi»

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Sciacalli anche sulle demolizioni: si invoca un tariffario del Comune «Gli ordini possono dare indie,rrioni ma lumi-Issale i prezzi»

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press unE 11/07/2012

it Resto del

Carlino

FERRARA G L AR:NO

Centrale a biogas, interpellanza di Rorato (Idv) ALESSANDRO Rorato, consigliere provinciale dell'Italia dei valori ha depositato un'interpellanza per sapere se la Provincia intende concedere il via libera al progetto di centrale a biogas di via San Vitale a Migliarino. Centrale sotto il Megawatt e con diverse criticitĂ , secondo il consigliere Idv: ÂŤI terreni dell'azienda agricola non sono sufficienti per alimentare la centrale: 146 ettari quando nominalmente ne servono 200 e mentre la pratica comune dice che questi impianti funzionano con almeno 240 ettari; sarebbe poi auspicabile che qualora, come nel caso in questione, venga dedicato terreno agricolo esclusivamente ad alimentare questo tipo di centrali, l'azienda garantisca almeno una autoproduzione per il funzionamento dell'impiantoÂť.

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press unE

la Nuova Ferrara

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MEGLIARINO

I dubbi dell'Idv sul biogas é MIGUARINO

Il

consigliere provinciale Alessandro Rorato, ha presentato una interpellanza relativa al progetto di una centrale a biogas presentato in Provincia. Al progetto scrive Rorato riguarda una nuova centrale a biogas, sotto il megawait, da realizzare nel territorio comunale di Migliarino , in via San Vitale. L'impianto in questione evidenzia diverse criticità riassumibili nel fatto che i terreni dell'azienda agricola non sono sufficienti per alimentare la centrale: 146 ettari, quando nominalmente ne servono

200, mentre la pratica comune dice che questi :impianii funzionano con almeno 240 ettari; sarebbe poi auspicabile - chiede ancora l'esponente dell'ldv - che qualora, come nel caso in questione, venga dedicato terreno agricolo esclusivamente ad alimentare quesio tipo di centrali, l'azienda garantisca un'autoproduzione sufficiente a permettere il funzionamento dell'impianto». Rorato chiede infine quale sia l'orientamento della Provincia in merito all'autorizzazione della suddetta centrale a biogas, considerate le critici-. tàsuesposte». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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<d.a solidità di Soffia sta aie SUO patrimonio»

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press unE 11/07/2012

~ere

di Ravenna

Ravenna, o2 Matteucci parlerà ancora con Abete Entro domani bisogna produrre i documenti necessari all'iscrizione. Ma si spera nella deroga RAVENNA. Non è detto che la data ultima per completare l'iscrizione ad un campionato dilettantistico, prevista per domani, debba rappresentare per forza la dead line per conoscere il futuro del calcio ravennate.

Diversi aggiustamenti, infatti, saranno compiuti nelle settimane successive per completare gli organici. E' aperto il dibattito ed ovviamente prevale il logico "partito dell'Eccellenza".

perfettamente a posto per la ripresa dei campionati, oltre che di un bacino di utenza di almeno 5-600 spettatori per le gare casalinghe (il precedente post-primo fallimento è eloquente) e di un centiRagione e sentimento. naio per le brevi trasferte. La Lega Dilettanti già una Anche le altre società, cosettimana fa ha fatto il me si vede, potrebbero punto con il trarne vanvice-presitaggio e poi, «Sono certo dente Mamdietro alla belli preci- che Mambel li eserciterà squadra ci sando che, a la sua auto revolezza» sarebbe una norma di renuova sociegolamento, la nuova so- tà finalmente seria: ecco cietà potrà essere iscritta perché, sinceramente, solo alla Terza o, nella mi- non si vedono le condiziogliore delle ipotesi, alla ni per non includere il RaSeconda Categoria. Preci- venna in Eccellenza. sazione dovuta, ma una I contatti del sindaco. cosa sono le regole ed Siamo, però, davanti ad un'altra il buon senso. un contesto di politica apPerché, infatti, si dovreb- plicata allo sport. Ecco, a be negare l'Eccellenza ad proposito, la nota del sinuna realtà come Ravenna daco Matteucci emessa ieche potrebbe garantire a- ri: "Mercoledì (oggi, ndr) tout unici nella categoria? avrò un nuovo colloquio Parliamo di un impianto con il presidente della come il Benelli, che sarà Figc Giancarlo Abete. Ri-

badirò con forza le ragioni a supporto dell'iscrizione della società Ravenna Sport 2019 al campionato di Eccellenza, nell'anno del centenario del Ravenna Calcio. In alcune interviste, l'amico Alberto Mambelli ha manifestato la sua preoccupazione per la situazione del calcio ravennate e per le difficoltà ad accogliere la richiesta. Proprio queste difficoltà mi hanno portato la scorsa settimana a rivolgere un accorato appello ad Abete, Tavecchio e Mambelli a

Il sindaco Fabrizio Matteucci e l'assessore allo Sport Guido Guerrieri stanno seguendo in prima persona le vicende del Ravenna dall'estate scorsa (foto Massimo Fiorentini)

comprendere le ragioni sportive e sociali della nostra richiesta. Sono certo che, per amore dello sport e di Ravenna, l'amico Mambelli eserciterà la sua autorevolezza perché la nostra richiesta venga accolta. Le disgraziate vicende societarie del Ravenna non devono produrre ulteriori conseguenze su tifosi, settore giovanile e protagonisti della nuova società, che hanno anche il merito di avere salvato il salvabile nell'ultima stagione». Sandro Camerani

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a Resto del Carlino

press LIETE

RAVENNA

11/07/2012

On1MC.,

Matteucci è convinto che anche vicepresidente detta Lega Dilettanti, Mambelli, aiuterà la nuova

società giallorossa nella richiesta di partecipare al campionato. Oggi nuovo colloquio con Abete

Eccellenza, iL sindaco non demorde

li presidente della Federazione calcistica oggi tornerà a parlare al telefono con il sindaco Matteucci, il quale ribadirà l'importanza di inserire il nuovo Ravenna in Eccellenza.

Ravenna «SONO certo che, per amore dello sport e

di Ravenna, l'amico Alberto Mambelli eserciterà la sua autorevolezza e il suo pe so perché la nostra richiesta venga accolta». 11 sindaco Fabrizio Matteucci ha raccolto il grido d'allarme del vice presidente della Lega Dilettanti e ha rilanciato. Proprio ieri, su queste colonne, Alberto Mambelli «Già lo scorso anno sono state fatte troppe concessioni» aveva gelato gli entusiasmi e le velleità dei ravennati circa l'ammissione del nuovo Ravenna al massimo campionato regionale, ovvero l'Eccellenza. A strettissimo giro è arrivata la replica del primo cittadino, impegnatissimo in prima persona (assieme all'assessore allo sport Guido Guerrieri e ai vertici della cooperativa Ravenna sport 2019) per garantire un futuro dignitoso al calcio cittadino. «L'amico Mambelli ha commentato il primo cittadino vicepresidente della Lega Dilettanti e ravennate due, manifesta la sua preoccupazione per la situazione del calcio ravennate e per le difficoltà ad accogliere la richiesta della nostra città. Proprio queste difficoltà mi hanno portato la scorsa settimana a rivolgere un accorato appello al Presidente della Figc

Abete, al presidente della Lega dilettanti Ta vecch io e allo stesso Mambelli a comprendere le ragioni sportive e sociali della nostra pressante richiesta. Le disgraziate vicende societarie del Ravenna non devono produrre ulteriori conseguenze sui tifosi, sul settore giovanile e sui protagonisti della nuova società, che hanno anche il merito di avere salvato il salvabile nella sfortunata stagione calcistica che si è conclusa da poco». Matteucci ha poi confermato l'appuntamento telefonico di questa mattina con il presidente della Figc, Giancarlo Abete: «Ribadirò con forza le ragioni a supporto della iscrizione della società Ravenna sport 2019 al campionato di Eccellenza, nell'anno del centenario del calcio ravennate». INTANTO, proprio in questa delicatissima fase delle operazioni, prosegue l'opera di persuasione di Angelo Affatigato, designato alla conduzione tecnica del nuovo Ravenna: «Non è facile convincere giovani che hanno prospettiva, ad aspettare il Ravenna. Anch'io ho avuto la loro età e li capisco. Però dico anche che, giocare al 'Benelli' e indossare quella maglia giallorossa, è un privilegio e un onore che prescind.e d.a qualsiasi categoria».

Ezuller.n., il siniazo non

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Vini de.


LA PROPOSTA

Bipartisan I soldi dei tagli alla Camera ai paesi colpiti Destinare i 150 milioni di euro ricavati dai tagli per i prossimi tre anni alle spese della Camera alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma, che si è abbattuto sul territorio emiliano. Questo il senso della proposta presentata in una conferenza stampa a Montecitorio da Gabriele Albonetti (Pd), Manuela Ghizzoni (Pd), Mauro Libé (Udc), Angelo Alessandri, (Lega), Silvana Mura (Idv), Tommaso Foti (Pdl) e Massimo Marchignoli (Pd). La proposta bipartisan, che vede tra i firmatari praticamente tutti i deputati delle aree colpite, ha visto anche l'interessamento del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha inviato una lettera a Monti per informarlo dell'iniziativa. "E' la prima volta che la dotazione della Camera si riduce e lo fa così sensibilmente- spiega Albonettisi tratta di un sacrificio necessario al quale cerchiamo di aggiungere un significato particolare, lanciare un messaggio importante ai cittadini, come quello della ricostruzione. L'iniziativa verrà presentata come ordine del giorno al decreto sui terremoti ed in particolare è rivolto alla ricostruzione del tessuto scolastico e dei beni culturali e architettonici", conclude Albonetti. E il governo ha incassato la fiducia sul decreto legge che contiene le misure urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio scorso. I si' sono stati 466, i no 66, gli astenuti 6. Oggi discussione in aula. Il testo passerà poi all'esame del Senato.

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Il terremoto hafrenato laripresa

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Dal 13 al 22 luglio. Domani l'anteprima

Dieci giorni senza fiato: è il teatro nuovo che corre Dieci giorni senza pause. Una full immersion di spettacoli dal 13 al 22 luglio. Il FeSANTARCANGELO.

stival internazionale del teatro in piazza di Santar-

cangelo, giunto alla sua 42a edizione, è pronto a esibirsi con nuova energia e creatività. Più repliche. Nuovi luoghi: lo spazio Liviana Conti (via Fosse Incrociate 284). Luoghi recuperati: piazza Ganganelli, restituita al teatro e non ai concerti, e sulle contrade, piazza delle Monache. Un blog e l'osservatorio critico Altre velocità. Un sempre maggiore coinvolgimento della città e dei cittadini-spettatori. Numerosi artisti stranieri e progetti ideati e realizzati appositamente per questa occasione. Un assaggio ieri, in conferenza stampa, con lo statunitense Richard Maxwell, il coreografo Virgilio Sieni e i giovani di Zapruder Filmmakersgroup. «Anche quest'anno ci siamo, nonostante il pe-

riodo difficile soprattutto per la cultura, anche grazie alla straordinaria partecipazione delle risorse pubbliche. Sarà un festival che abbraccerà tutta la città, il teatro sarà la città» sottolinea il sindaco di Santarcangelo Mauro Morri affiancato dal presidente dell'associazione Santarcangelo dei Teatri Roberto Naccari, dall'assessore alla Cultura Monica Ricci, da Carlo Bulletti, vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Rimini, e dall'assessore alla Cultura del Comune di Rimini Massimo Pulini. Teatro, ma non solo. Momenti di riflessione e incontro con gli artisti, buona cucina da gustare al Centrofestival, sotto il portico del Comune, e musica e balli al dopofestival. È attesa. Incuriosisce il lavoro di Maxwell dal titolo "Ads" (abbreviazione di advertisement, pubblicità), una vera e propria performance che punterà i riflettori su trenta santar-

cangiolesi chiamati a essere sinceri e ad affermare pubblicamente, in 4 minuti, ciò in cui credono. Il lavoro fa parte di un ciclo nato a New York nel 2010 che ha poi toccato diverse città e viene realizzato per la prima volta in Italia (in programma per l'intera durata del festival al Teatrino della Collegiata alle 19 e alle 22). Il coinvolgimento è anche l'anima dello spettacolo "Sogni" di Sieni. «Quindici cittadini di Santarcangelo hanno messo a disposizione il loro tempo per donarlo a un'idea stravagante — spiega il coreografo toscano — quella di

iscriversi fino al 20 luglio, un giorno prima dello spettacolo previsto il 21 a partire dalle ore 21). In pista, in piazza Ganganelli, musiche e ritmi latini, folk e boogie che saranno suonati e danzati a oltranza. Grande la partecipazione, cittadini che si mettono in gioco come attori, ballerini, "esploratori" del mondo teatrale sempre più colorato di arte, poesia, note, coreografie, cinema. «Per tutto il Novecento e ora ancora di più, il teatro ha sentito la necessità di sperimentare anche i territori delle altre arti —

tendersi verso il gesto. Nasce così questo spettacolo che affronta il momento del sogno inteso come concetto junghiano. Si entrerà nella dimensione del privato, in quella partitura di tic notturni che caratterizza ciascuno di noi». Visitando tre aule della scuola elementare Maria Pascucci (dal 19 al 22 luglio con due repliche giornaliere) si respirerà il vissuto di quelle stanze «come forma esperienziale dello spazio». Dallo stato onirico a quello energico, frizzante del progetto "I topi lasciano la nave (Yes Sir, I can boogie)" di Zapruder, una vera e propria maratona di balli di coppia folkloristici romagnoli. Invitati a partecipare maestri di ballo, amatori e competitori delle scuole di ballo della zona (sarà possibile

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Dieci giorni selva fiato: è iheatro nuovo che corre


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ornere commenta Massimo Pulini — Quello che caratterizza questo festival è l'attenzione agli elementi di ricerca e la leggerezza che lo rendono terreno fertile inesauribile». Un festival che ormai copre tutto l'anno grazie all'esperienza e ai laboratori di Anno solare e che sarà seguito nei giorni clou anche on-line all'indirizzo www.santarcangelofestival.wordpress.com attraverso i pareri di spettatori ed esperti, a cui si aggiungeranno materiali informativi sui singoli artisti, video, notizie, articoli legati alle ricerche delle compagnie teatrali che verranno messi a disposizione del pubblico. Aspettando che il sipario si alzi venerdì, intanto domani un'anteprima con "l'Aria. Ascolto di poesie al tramonto", letture di liriche di Tonino Guerra alle ore 19.30 al parco Cappuccini (monte di Piretta).

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She She Pop, Matija Ferlin e Menoventi Sotto Virgilio Sieni e Richard Maxwell

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Rad Dieci giorni selva fiato: è iheatro nuovo che corre

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KON'„"CZTONO PASSA LA FIDUCIA SUL DECRETO

Dai tagli alla Camera 150 milioni per la ricostruzione ROMA

«E UNA goccia nel mare, ne siamo consapevoli. E solo parzialmente soddisfatti. Ma con questo contributo significativo e non solo simbolico i parlamentari si fanno carico di indicare al governo la strada da percorrere, dopo il primo storico taglio deciso dalla Camera al proprio bilancio». Sono 7 i deputati eletti in Emilia-Romagna — Gabriele Albonetti (Pd), Mauro Libè (Udc), Angelo Alessandri (Lega), Manuela Ghizzonì (Pd), Silvana Mura (Idv), Tommaso Foti (Pdl) e Massimo Marchignoli (Pd) — che, mentre a Montecitorio passa (con 466 si, 66 no e 6 astensioni) la fiducia sul decreto legge per fronteggiare l'emergenza terremoto (fortemente criticato da Confindustria Emilia Romagna per la mancanta proroga della sospensione dei tributi fino a giugno 2013 e l'assenza di sgravi sull'Ires per i lavori di messa in sicurezza), incontrano la stampa l'ordine del giorno che impegna Palazzo Chigi a destinare i 150 milioni di risparmio triennale deciso dalla Camera (nella foto) a favore delle popolazioni emiliane (ma anche del Mantovano e del Veneto) colpite dalle scosse del 20 e 29 maggio. Oggi, dalle 12, il voto finale sul decreto sugli odg. L'IDEA, lanciata dal Questore di Montecitorio Gabriele Albonetti, è stata sostenuta da tutti i parlamentari delle aree colpite (tra i quali figurano leader come Pier-

ferdinando Casini e Pier Luigi Bersani), che hanno scritto una lettera al presidente della Camera, Gianfranco Fini, «per chiedergli di farsi interprete — spiega Albonetti — di questa nostra istanza presso la presidenza del Consiglio», cui spetta l'ultima parola sull'impiego dei fondi. «Fini, emiliano anche lui — ricorda il Questore . ha mostralo grande sensibilità, tanto che voleva firmare anche lui, d'accordo su tutta la linea. E così l'in.doman i ha 'girato' la lettera al premier Monti con un suo messaggio d'accompagnamento». LE RISORSE risparmiate tagliando il 5% delle dotazione finanziaria di Montecitorio potrebbeo essere impiegate, scrivono i 39 promotori dell'ordine del giorno trasversale, «per la ricostruzione di strutture scolastiche e dei beni culturali e architettonici distrutti o danneggiati» dal sisma. Quei 150 milioni di euro a disposizione potrebbero poi essere impiegati per «rimuovere gli ostacoli all'accesso alle abitazioni agibili, rappresentati dagli edifici di rilievo culturale e religioso pericolanti, come torri civiche e campanili». Ma anche per rimettere in piedi «il sistema dell'istruzione», spiega la presidente della commissione Cultura, Manuel a Ghizzoni. «Sono 770 le classi e 18mila gli studenti che non hanno più un tetto; e il decreto legge in votazione, partito male e poi migliorato, già stanzia su questo fronte 196 milioni». BR% Rug.

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Rassegna Idv ER del 11.07.2012