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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 05.07.2012

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INDICE

Bologna Confermata la fiducia a Fornero Il ministro: “Non ho mai mentito” 05/07/12

Bologna2000.com

Riqualificazione urbana, al via 9 programmi per un investimento complessivo di 57 milioni di euro 05/07/12

Bologna2000.com

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Piacenza Consiglio comunale: Il nuovo assetto 05/07/12

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Libertà

«Differenziata estesa ai rifiuti di feste e manifestazioni pubbliche» 05/07/12

Libertà

«Per la società Fiorenzuola Patrimonio previsto uno spezzatino stile Alitalia?» 05/07/12

Libertà

7 8

Reggio Emilia Ospedali, rischio chiusura alzata di scudi dei reggiani 05/07/12

Gazzetta di Reggio

Motori fermi due giorni la settimana 05/07/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

La Valle cita «Matteo Riva denunciato dall’Idv» 05/07/12

13

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

«Occorre un buon gioco di squadra» 05/07/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena Il Comune ha aumentato i fondi per il sociale 05/07/12

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Gazzetta di Modena

E in aula il gruppo misto fa ‘ballare’ la maggioranza 05/07/12

Il Resto del Carlino Modena

«Rifiuti, la posizione Pd è cambiata Ma quella legge si può migliorare» 05/07/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

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Ferrara Più blocchi antismog Rivolta dei negozianti 05/07/12

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La Nuova Ferrara

Ravenna Cinque nuove antenne azzerano le azioni legali 05/07/12

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Corriere Romagna Ravenna

Lido di Dante, ora tocca al Comune 05/07/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

Il sindaco sollecita Abete sull’Eccellenza 05/07/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

Canali del Candiano e della Baiona Sì della Provincia all’approfondimento 05/07/12

Il Resto del Carlino Ravenna

Sostegno Avvisatori acustici per non vedenti all’incrocio 05/07/12

La Voce di Romagna Ravenna

Pd in stallo I sindaci aspettano 05/07/12

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La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena Il Consiglio è finito in Comune ma continua sul web 05/07/12

Corriere Romagna Cesena

Un grazie del sindaco 05/07/12

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La Voce di Romagna Cesena

Tagliati gli stipendi dei vertici dei consorzi di bonifica 05/07/12

La Voce di Romagna forlì

Riqualificare la città: la Regione "regala" più di due milioni di euro a Cesenatico 05/07/12

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www.forli24ore.it

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Rimini Tagli alla sanità, tre ospedali a rischio 05/07/12

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Corriere Romagna di Rimini

Il cinema all’aperto triplica e raccoglie fondi per la statua di Maria Boorman Ceccarini 05/07/12

Corriere Romagna di Rimini

Grandi film sotto le stelle con attori e registi fino a ferragosto 05/07/12

Il Resto del Carlino Rimini

Il cinema in piazza triplica le serate. Pironi: “Dispiace che non ci sia il Comitato Paese” 05/07/12

La Voce di Romagna Rimini

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Nazionale Fornero, sfiducia respinta. «Ma ho sofferto» 05/07/12

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Il Resto del Carlino

Nessuna cartella Amore criminale. Primato femminicidi all'Emilia Romagna 05/07/12

Bologna Today

BIOMASSE A MONTERENZIO IDV: “NON S’HA DA FARE” 05/07/12

La Voce di Romagna Imola

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press LinE 05/07/2012

Bologna 2000

Conferma a la fiducia r Fornero II m. istro« "Non ho mai mentito" 04 fin 12 Calle:goda Nazbnate 46 presentata da Lega e ldv. Visibilmente provata, il ministro del Lavoro lasciando l'Aula di Montecitorio, ha commentato così con i giornalisti la mozione di sfiducia contro dí lei: "Infastidita non è il termine adatto. Chiaramente mí ha creato sofferenza, però l'abbiamo superata". "Ora continuerò a lavorare con l'impegno di prima", ha continuato il ministro, spiegando di andare subito a "preparare il vertice con la Germania. Devo incontrare la mia collega ed è bene che sia preparata". Fornero ha risposto poi alle accuse mossegli ìn Aula dai suoi detrattori, ín primis il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. "A chi mi accusa voglio dire: 'non ho mai mentito, non è mia abitudine'.

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press LinE

Bologna 2000

05/07/2012

Riqualificazione urbana, al via 9 programmi per un investimento complessivo di 57 milioni di curo 04 lig 12 • Categoria Modena.Re gion - 93 57 milioni di curo per finardare nove programmi di riqualificazione urbana in altrettante città della regione: nei comuni capoluogo di Modena, Reggio Ernifia, Ferrara e Piacenza e in quelli di Pianoro e Caiderara di Reno in provincia di Bologna, Faenza (Rkr, Cesenatico (FC) Fiorenzuola d'Arde (PC. Si tratta di interventi che puntano al recupero di aree urbane degradate, anche da un punto di vista sociale, con problemi di tensione abitativa e carenza di servd. Parte delle risorse - 22 milioni e 436 mila curo - sono rappresentate dai finanziamenti assegnati alle Regione Emilia-Romagna dal Piano nazionale di edilizia abitifiva. mentre 34 milioni e 440 mila cura sono costituite dal cofinanziamento nove accordi di programmi sono stati firmati oggi a Bologna dall'assessore regionale all'ambiente e riqualificazione urbana Sabrina Froda e dagli Amministratori dei Comuni interessati. 'Vogliamo da un lato sostenere il recupero del patrimonio edilizio ed abitativo esistente, senza ulteriore consumo di seof0 — ha spiegato Frode -da trattro promuovere fa rigenera zi one degli spazi pubblici, recuperando (identità di quartieri che l'avevano persa, e incrementare la rete dei servizi rutto con una formula, quella dell'alloggio a canone sostenibile, che riesce a intercettare la domanda di quei cittadini che, specie in questi tempi di crisi, per motivi di reddito non possono accedere al mercato della affitto, ma che allo stesso tempo sono esclusi dall'edilizia sociale' . Ora i 9 Programmi integrati di promozione di edilizia residen zi ale sociale e cii riqualificazione urbana (PIPERS) entrano nel'

o: scattano infatti i

sei Mesi di tempo entra i quali dowarino es s ere eppaltiti i avori e awiate le opere.

Cosa prevedono i 9 programmi Stop al consumo di suolo e alloggi a canone sostenibile nelle città consolidata dunque. senza ulteriore espansione irsediatíva Gli interventi finanziati sono loca limai sia su immobili di proprietà pubblica che privata e immetteranno sul. mercato dell'affitto circa 320 alloggi, oltre le metà dei quali - 175 - butto di riconversione di edifici esistenti : con caratteristiche di efficienza energetica in misura superiore (almeno del 10%) ai limiti di legge. Verranno anche realirnti interventi di urhanivazione„ di miglioramento dei servizi di quartiere, con inserimento di furiorii commerciali e misure di mobilità sostenibile, come piste ciclabili, attraversamenti sicuri, zone '30kra" Le riqualificazione urbana in Ernilia-Romagna Aree industriali abbandonate, linee ferroviarie dismesse, caserme vuote. Parte nei 2001 l'esperienza emiliano-romagnola della riqualificazione urbana: per recuperare aree urbane in forte stato di difficol, agendo sul patrimonio edilizio pubblico e privato, sulla dotazione di servizi e di spa2 comuni, sulla mobilità, sull'ambiente. Sono 701 Programmi di riqualificaorre urbana realimil in circa 10 anni, per altrettante aree dismesse in una cinquantina di Comuni emiliano-romagnoli: 800 eilAti di aree, spesso a ridesse dei centri storici e stratrigiche per promuovere : atrvesol'cdpubi-rvato,ngelmirtodaqulàbnerazioscl.Agtebivd

riqualificazione diffusa si ispirano anche altro iniziative avviate in questi anni in Enfilia-Romagna. dai 'Contratti di quartiere ai 'Programmi di ríqualilicaAone urbana per alloggi e canone sostenibile' : al recente bando per i 'Concorsi dì architettura per la riqualificaziene urbana". Considerando l'insieme deggi interventi, dal 2600 a oggi le risorse complessivamente mobilitate (regionali, statali e ieeeii, quest'ultime considerando Comuni, Acerre privatr)arrimontano a oltre 1 miliardo 345 milioni di euro.

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press unE 05/07/2012

LIBERTÀ

Maggioranza 19 consiglieri

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press unE 05/07/2012

LIBERTĂ€

(Differenziata estesa ai rifiuti di feste e manifestazioni pubbliche (Inir) "La raccolta differenziata sia estesa anche ai rifiuti che gli operatori di Iren recuperano al termine di feste e manifestazioni pubbliche". Lo chiedono con una mozione i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Mirta Quagliaroli, Barbara Tarquini. e Andrea Gabbiani ritengono infatti che "incentivare la raccolta differenziata in sagre, feste e manifestazioni in genere, può costituire un interessante mezzo di comunicazione ed educazione ambientale ed esempio per stimolare la pratica anche nella cittadinanza". Per questo, vogliono impegnare l'amministrazione "a in.serire nei capitolati di affidamento del servizio di raccolta

rifiuti la richiesta esplicita affinchè si effettui la raccolta differenziata, massimizzando la separazione di carta, vetro, plastica, lattine e rifiuto organico". Ma non solo, vorrebbero anche che hen utilizzasse al posto dei soli cestini in.differenziati, cestini. distinti per raccolta differenziata (carta, plastica, alluminio/vetro, timido) e chiedono "di inserire nel regolamento delle manifestazioni sagre e feste realizzate sul suolo pubblico che vengano utilizzate unicamente stoviglie in materiale Mater-Bi biodegradabili al 100%, le quali non necessitano di alcun tipo di trattamento e non prevedono il riciclo in quanto compostabili assieme alla frazione. umida".

Pagina 16 II Tar restituisce un consigliere alla minoranza

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pressunE 05/07/2012

LIBERTÀ

«Per la società Fiorenzuola Patrimonio previsto uno spezzatino stile Alitalia?» Orr011. consiglio comunale lunedì, dopo il "faticoso" voto sul bilancio di previsione (registrate le astensioni dei due dissidenti di maggioranza Pd), ha invece approvato all'unanimità la delibera che riguarda la revoca dell'affidamento della gestione degli impianti di pubblica illuminazione (i lampioni) alla società comunale Fiorenzuola Patrimonio. Il servizio verrà ripreso in gestione dal Comune, in attesa di estemalizzarlo nuovamente. Sulla votazione, intervengono ora gli attivisti del Movimento Cinque Stelle: ‹<I1 consiglio del 2 luglio - si legge in una nota - ha approvato la revoca, praticamente senza discussione. Un fatto sorprendente, alla luce dell'intervento. di un mese fa del consigliere di maggioranza Maurizio Fornasari (Pd), il quaFIORENZUOLA -

le rispondendo al compagno di partito Savinelli, che lamentava una mancanza di controllo su Fiorenzuola Patrimonio, rispondeva che sulla partecipata non andava esercitato alcun controllo, perché andava tutto bene». I grillini chiedono alla maggioranza e a Fomasani cosa sia cambiato in questo poco tempo. »Non vorremmo si stesse iniziando a realizzare uno spezzatino stile Alitalia dove i bocconi buoni (che fanno utile) vanno ai privati e quelli avvelenati (debiti) al cittadini. Sarebbe bello vedere il bilancio di Fiorenzuola Patrimonio, Ne abbiamo chiesto una copia 18 maggio, non ci è ancora stata consegnata. Al sindaco che sostiene che gli atti sono accessibili a tutti, faremo leggere le due raccomandate di risposta che ci ha fatto scrivere».

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press unE

GAllETTA DI REGGIO

05/07/2012

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L'entrata dell'ospedale Sant'Anna di Castelnovo Monti, presidio c e serve o i ni montani garantendo 132 posti t

Ospedali, rischio chiusura alzata di scudi dei reggi Castelnovo (132 posti letto) si salva Der un soffio, ma il decreto non è definitivo L'assessore Provinciale Fantini avverte: «Giù le mani». Lusenti media a Roma " MARCO FANTINI

" ROBERTO MONTANARI

L k Abbiamo già dato in passato il decreto va riscritto lasciando fuori i territori virtuosi come il Reggiano di Enrico Lorenzo Tidona h REGGIO

Mentre il presidente del Governo Mario Monti cala la mannaia sulle spese sanitarie, a Reggio si alzano gli scudi in difesa degli ospedali. Secondo la bozza della spendig review - prov,Tedimento che punta a tagliare le spese superflue e gli sprechi dello Stato italiano - verranno chiusi tutti gli ospedali con meno di 120 posti letto. Si tratta di 216 presidi in Italia per un totale di 13.591 posti letto. Quattro sono le strutture inEmilia Romagna finite nel mirino del Governo, che non ha ancora svelato i nomi. I nosocomi reggiani dovrebbero ,

essere immuni alla cura dimagrante in corso ma restano ancora molti punti interrogativi riguardanti la drastica potatura in corso. In provincia si contano - infatti 5 presidi minori: Correggi() (fumi dal conto essendo un centro di riabilitazione) Guastalla con 250 posti Montecchio con 150, Scandiano con 140, e Castelnovo Monti con 132. Quest'ultimo si salva quindi per soli 12 posti letto, anche se non è ancora detta l'ultima parola, visto che fl testo della spending review potrà essere soggetto a modifiche e ricalibrature sulla base delle richieste provenienti dai vari settori pubblici colpiti.

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k L Qui si rischia di colpire i cittadini soprattutto i bisognosi l'Emilia è un baluardo e ci attendiamo che venga premiata

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Ospedali, rigchie chiztkm 72t1 di scor di reggiani


press unE 05/07/2012

«Giù le mani dai nostri ospedali - avverte mettendo le mani avanti l'assessore provinciale alla sanità Marco Fantini abbiamo già dato in passato. Nel corso degli anni le nostre strutture periferiche hanno già subito una cura dimagrante, tagliando i rami secchi. Siamo disponibili ad attivare delle migliorie ma Reggio è stata una

GAllETTA DI REGGIO provincia virtuosa e non conta falle nei bilanci. Anzi, siamo sempre in equilibrio. Ed è proprio questo che mi preoccupa, perché la storia recente vede togliere a chi è stato più bravo e diligente per coprire i buchi di chi invece ha scialacquato denari. Non ci faremo mettere :nuovamente le mani in tasca ma collaboreremo per dare un

aiuto al paese nel caso in cui venga prevista una premialità per i territori virtuosi», No ai tagli lineari quindi, anche se il tempo stringe e l'unica maniera per poter recuperare 6 miliardi di euro di costi tra sanità e pubblico impiego è turarsi il naso e non perdersi in dettagli. L'entità del provvedimento che corre verso il Consiglio dei ministri fa pensare più a una finanziaria bis che a una semplice riorganizzazione delle voci di spesa, Ecco perché ;

eirio no ti erve più tent per evitare errori»

nelgirodpch,èavt I 'altolà di politica e sindacati,

decisi a ridurre la portata della manovra. Sempre ieri, in giornata, è sceso a Roma anche l'assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti, impegnato in serata in una riunione ua i vertici delle Regioni italiane, dutante la quale ha messo in evidenza le peculiarità dell'Emilia in materia di ospedali. «La sanità in Emilia funziona perché abbiamo in continuazione innovato e ristrutturato - conferma Roberto Montanari; consigliere re<A o n a le del Pd chi è virtuoso va premiato altrimenti si colpiscono i cittadini bisognosi». Per far luce sulle ricadute della spending review è giunta anche un'interrogazione presentata in Regione da Alberto Vecchi, consigliere del Pdl. «Dobbiamo sapere quali saranno gli effetti di questa riduzione per la nostra Regione, quali ospedali verranno chiusi e se è prevista una riduzione effetiva dei posti letto».

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Ospedali, cerchio ainstkra a:720 di scudi dei reggiard

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Reggio Emilia e Provincia

L'AR:S MALATA Pronto il nuovo accordo regionale contro l'inquinamentcl li via da ottobre tra le proteste

Motori fermi due giorni la settimana Oltre ai giovedì anche le domeniche potranno essere ecologiche al prossimo 1 ottobre tor., na il blocco dei traffico tutti i giovedì, che però può essere revocato se per sette giorni l'inquinamento resta ai di sotto dei limiti previsti dalla legge. Ed "ecologica" sara' anche la prima domenica di ogni mese, con la possibilita' di estendere lo stop alle auto per tutte le domeniche. E' quanto prevede il nuovo accordo sulla qualita' dell'aria presentato in Regione dall'assessore ail'Ambiente, Sabrina Freda, e contro cui i commercianti gia' si. scagliano a testa bassa. "I blocchi del traffico non servono- attaccano in una nota Confcommercio e Confesercenti- sono solo una misura di facciata, che dopo 10 anni non si puo' più considerare emergen.ziale". Ma Freda tira dritto. "Veniamo da una stagione in cui abbiamo superato abbondantemente i limiti degli inquinanti - ricorda l'assessore regionale - pi.u.' volte ci siamo trovati in situazioni di emergenza e ad aprile tutti i principali centri urbani avevano gia' esaurito bonus" di 35 giornate di sfora mento previsto per legge. Secondo Freda., nel nuovo accordo anti- smog "non c'e'

A.=b.'ME Paolo Gandoifi

un inasprimento squilibrato, anzi: abbiamo trovato un punto di equilibrio. E' vero che c'e' il bastone, ma c'e anche la carota". In parallelo ai blocchi del traffico, l'accordo prevede anche l'ampliamento delle zone a traffico limitato nelle dita' e io stanziamento di. risorse da parte della Regione sulla cosiddetta mobilita' sostenibile. E in particolare: 18 milioni di euro per l'acquisto di nuovi autobus ecologici.; l'arrivo di cinque nuovi locomotori elettrici, al posto dei diesel; oltre tre milioni di euro

per le piste ciclabili e gli incentivi. alla mobilita' elettrica. Tutte risorse che saranno a disposizione solo degli enti. locali che firmeranno l'Accordo sulla qualita' dell'aria con a Regione. Al tavolo c'è anche il Comune di Reggio. L'assessore alla mobilità. Paolo Gandoifi, in passato non ha nascosto i suoi dubbi sull'efficacia del solo provvedimento di stop dei notori. Anche il raddoppio delle giornate senza inquiianti, il giovedì, ha lasciato ".n dagli albori gli amministratori reggiani piuttosto ( tiepidi. Perchè contro lo smog ci sono da mettere sotto controllo anche altri tipi di. emissioni, ad esempio quelle industriali vecchio stampo. Una decisione non è ancora stata presa, anche se i termini dell'accordo regionale sono chiari. Per ora si agitano gli esponenti. del mondo d.elcommercio. «L'ipotesi di estendere il blocco del traffico a piu' giornate e' del tutto inaccettabileattacca il vicedirettore regionale di Conlbommercio, Pietro Fantini- come si fa a promuovere lo sviluppo delle citta' e dei loro centri storici con

provvedimenti di questo tipo? Non solo queste misure non incidono in maniera strutturale su un contenimen to reale e durevole dell'inquinamento atmosferico, ma sono fortemente penalizzanti. e inadeguate per le nostre citta', aggravando una situazione gia' critica per le imprese commerciali e turistiche che operano nei centri storici". A.n.che per il direttore di Confesercenti regionale, Stefano Bollettinari, queste misure saranno "un ulteriore elemento depressivo oltre al gia.' pesante contesto economico, che andra' a colpire soprattutto i centri storici sempre meno accessibili". Secondo Bollettinari, "invece di ridurre la mobilita' delle nostre citta' occorrerebbe puntare a un sistema di trasporto di standard europeo, risolvendo in modo strutturale il problema della qualita' dell'aria con infrastrutture, sistemi di mobilita' e di mezzi pubblici e privati a basso impatto ambientale e potenziando i parcheggi di attestamento nelle vicinanze dei centri cittadini». Secondo le associazioni dei commercianti, dunque, e' «preoccupante la mancanza di proposte realmente alternative da parte della Regione. Ancora una volta vengono replicate misure improprie e non risolutive».

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Reggio Emilia e Provincia

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E ?REVSMN Atteso un nuovo picco di caldo a metà della prossima settimana

Record negativo per le precipitazioni piovose sul territorio ,-- -i emperature ben più sopportabili pioggia. "Spulciando gli affascinanti ne africano e le perturbazioni attive so-

A. in questi ultimi gi o rni dopo il pie- regi s tri cartacei o i più moderni e co- io verso le Alpi., Non trovandoci piena- . co di domenica ma la torrida estate non modi database - precisa Luca Lombro- mente dentro alla bolla africana avreé finita. "Se è vero che essendo esta te é so - dobbiamo risalire al 1935 per trova- mo temperature per alcuni giorni più lecito attendersi del caldo, - fa sapere il re un mese di giugno più secco di quel- sopportabili, stabili sui valori attuali, metereologo Luca Lombroso dell'Uni- lo appena concluso". di 32-3,1°C". Nella giornata di venerdì 6 versirtàdi Mod.ena. e Reggio - siamo pur E vere piogge per il momento non se luglio qualche temporale potrebbe tenI tuttavia in presenza di temperature di ne vedono all'orizzonte Sebbene Fanti- tare di sconfinare in Emilia. In ogni ca- ; almeno 2-3 gradi sopra le medie stag,io- ciclone delle A zz orre res ti ritirato so si tratterà di fenomeni eplsodici e loI nali". Questo è dovuto al fato che l'an- sull'Atlantico ed esteso in modo incon- cali. Le temperature - conclude Luca I ticiclone africano si è infatti ritirato sueto a nord, le perturbazioni non rip- Lonibroso - aumenteranno in partico- ; I solo parzialmente, ma restano sempre scono ad entrare nel Mediterraneo. lave verso mercoledì 11 luglio, ma in ; confinate a nord del Po o sulle Alpi le "Le nostre zone dell'Emilia - afferma base ai dati disponibili a oggi non si do- ; I tanto attese e necessarie piogge. Luca Lombroso dell'Osservatorio Geo- vrebbero raggiungere i valori bollenti. ; E a proposito di piogge nel mese di fisico universitario di Modena - reste- dei giorni scorsi, fermando a soli, si fa I I gi agra raccolti in media soli 4 mm di ranno infatti al margine fra l'anticiclo- per dire, 34-36°C". . L.----------------------------;

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DAfi Superati i valori nelle due zone devarnento a Regglo e a Guastalla

E le polveri del Sahara fanno aumentare le Pmi O E' da domenica scorsa che in tutta la Regione si sono registrate concentrazioni di Pm10 vicine al limite giornaliero, con storamenti che hanno interessato il Reggiano fino a martedì, secondo gli ultimi dati resi disponibili dall'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ;l'aggiornamento è disponibile 24 ore dopo le rilevazioni). Nel capoluogo, le centraline che rilevano le polveri sottili, installate a San Maurizio, in via Amendola, e in viale Timavo, martedì hanno registrato notevoli superamenti dei limiti di legge: i valori di Pml O hanno toccato quota 40 nel primo caso (n-

spetto alla media sulle 24 ore di 25) e addirittura di 59 nel secondo (rispetto a 26). I superamenti consentiti per entrambe le zone di rilevamento, così come per Guastalla (dove se ne sono registrati 45) sono 35, Spiegano gli esperti dell'Arpa che si tratta di «un fenomeno insolito in estate, ma non eccezionale. Siamo abituati a pensare al Pm10 come ad un problema invernale, e in effetti le concentrazioni sono mediamente molto più alte nella stagione fredda, quando le condizioni meteo tipiche della Pianura Padana (poco vento, poca turbolenza, inversioni termiche) favoriscono raccu-

mulo delle polveri nei bassi strati dell'atmosfera». «In estate», si legge ancora sui bollettino vveb dell'Aoenzia «preoccupa di più l'ozono, che si forma per reazioni fotorkimixho a partire da alcuni inquinanti detti precursori», li fenomeno dell'aumento estivo dei Prni O sembra sia dovuto, secondo le prime analisi dei dati da satellite, dal trasporto in quota di polveri saha riane, che ha coinvolto prima la Spagna, poi l'Italia, e che in queste ore si sta spostando verso Est. L'influenza delle polveri sahariane sulla nostra Regione dovrebbe quindi esaurirsi nei prossimi due, tre giorni.

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Reggio Emilia e Provincia

presidente nazionale dei comitati Dossetti per la Costituzione ne parla in un suo intervento sulla rivista "Rocca"

La Valle cita «Matteo Riva denunciato dairldv» «O vuole un sistema di reqole e di iibet, perché non accada più quello c e è successo a Reggio \ .\ I caso del consigliere regionas. le reggiano Matteo Riva denunciato dall'Italia dei Valori ••••••••••••••••••••••• .„„„.................. •• dopo essere uscito dal partito è stato preso ad esempio da Raniero La Valle - presidente nazionale dei comitati Dossetti per la Costituzione - in un suo intervento sulla rivista "Rocca" A sinistra Raniero per denunciare lo stato in cui La Vaile, presidente versano i. partiti. nazionale dei comitati «In Italia il precipizio della poDossetti per la litica coincide con la crisi dei Costltuzione; a destra, partiti - scrive La Valle -. Però Matteo Riva l'Italia ha un debito verso i partiti. I partiti hanno costituzionalizzato l'Italia (loro hanno fatto la Costituzione) ed ora l'Italia deve costituzionalizzare partiti, cioè dar loro regole certe di onestà e trasparenza, incardinarli nei doveri e nelle ga- ziamento, e assicurare loro una reale». ranzie costituzionali, garantire rappresentanza parlamentare L'intellettuale arriva quindi, a il loro equo e controllato finan proporzionata alla loro forza citare il "caso Riva": «Ci vuole un sistema di regole e di libertà, perché non accada più quello 1:1e è successo a Reggio Emilia, dove un partito - --- ha rivendicalo per via giudiziaria un'elargizione di 3500 e uro mensili e una penale di 100mila uro da un consigliere regionale Matteo Riva --- eletto nelle sue liste e poi, essendo caduto in disgrazia presso il. partito, passato al Gruppo misto». Molto duro il giudizio: «L'episodio, se isolato, è un fatto di ordinario malcostume, ma se rispondesse a una prassi. comune rappresenterebbe una illegittima contratt ualizzazion e del rapporto tra i partiti e i loro :andidati ed eletti, ciò che non solo va contro il divieto costituzionale del vincolo di mandato, ma sarebbe anche tra le vere muse della degenerazione e del

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Reggio Emilia e Provincia

discredito della rappresentanza. e della politica». Intanto è stata fissata per 1112 luglio la. prima udienza in tribunale a Reggio dove verrà discussione l'opposizione con cui Riva risponde alla richiesta economica dell'id.v. Quello reggiano non sarebbe l'unico caso: altri analoghi si sarebbero verificati in Puglia e in Sardegna.

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Reggio Emilia e Provincia

CASO PADANA TUBI Intervento della UI per cercare di sbloccare la situazione

«Occorre un buon gioco di squadra» «Il mercato non si muove con la logica ed i tempi della burocrazia» a decisione della A„ proprietà della Padana Tubi di dare luogo ad un ulteriore investimento, consistente in un ulteriore stabilimento produttivo a Guastal.la con una previsione occupazionale di circa 100 ulteriori. posti di lavoro, determina sicuramente una prospettiva importante e significativa in termini industriali e sociali, soprattutto poiché avviene in un momento di particolare crisi che coinvolge anche il nostro territorio». Lo afferm.ano in una nota Thin) e Un Industria di Reggio, «Tale possibile prospettiva proseguono non può essere compromessa a causa di tempistiche lunghe, causate magari da iter burocratici macchinosi e competenze decisionali diverse, poiché il mercato non si muove con la logica ed i. tempi della burocrazia». Prendono quindi atto dalle dichiarazioni del sindaco di Guastalla che il comune ha fatto tutto quanto era di sua competenza specifica «e che ora sarebbero interessate altre istituzioni, Provincia-Provveditorato per la salvaguardia beni paesaggistici, nonché situazioni in essere derivate da eventi diversi non Inerenti alla proprietà della Pad.an.a. Tubi. Ci auguriamo che non inizi un processo di pallegginmento tra enti relativamente alle reciproche competenze svolte, non svolte o da svolgere con il risultato di dilungare an-

cora di più. le tempisti che per la effettiva realizzazione», Suggeriscono invece alle istituzioni ed ai soggetti interessati, nel rispetto delle leggi vigenti, di svolgere «un buon gioco di squadra per percorrere gli iter burocratici velocemente e di ricercare, per quanto loro possibile, di favorire anche eventuali soluzion.i a problematiche di-

verse in essere». Sarebbe veramente assurdo che a fronte di una crescita della disoccupazione e di fallimenti o chiusure di realtà produttive (anche nella nostra provincia) a Guastalla «si perdesse una pos.si bile opportunità, soprattutto quando essa è fornita da un.a impresa da sempre sul territorio con impegno ed affidabilità».

Barbati (Idv): «Incapacità di decidere» «In un periodo in cui disoccupazione e delocalizzazione industriale vanno di pari passo, è inammissibile che una variante urbanistica metta in stallo un progetto d'ampliamento capace di creare 100 nuovi posti di lavoro. Questo è il caso della fabbrica Padana Tubi di Guastalia». Lo dichiara la coordinatrice provinciale idv di Reggio, Liana Barbati, che aggiunge: «L'incapacità di decidere e iter burocratici paragonabili ad una via crucis, sono ostacoli che e necessario superare per incentivare ; lo sviluppo economico del territorio. Auspichiamo pertanto che funzionari competenti del Comune risolvano l'impasse in tempi ragionevoli».

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Reggio Emilia e Provincia

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La P OV nc de i be te m m n p P e nuovi tizi lavoro della Padana i P°s di a]: la b urocrazia mi

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immediataanmneonstepilnotsota-a delle elle cose presso i competenti uffici della Provincia Queste le in bitt'n e,ial l che mi sono state Comune ,omune Guastalla ' lvlaptoi‘, a l,Piac oParticolareggiato ny lanlro inc ia i Re ggio Emilia nel lese di giugno,anche che se la delile '' 'a del Consiglio Comu nale risuit't 'ere del 15 dicembre 2011. Ttitta.4' il Piano non è aceo- mpagnato ecessari pareri ambientali Ausl e Bonifica) 'Solita( t esti pareri vengono so ne- treutortt citate autoritàd tal t, te nl„t ti e r ncia (29111 dal Comune igitrlicTal.< stro t . s. cadenza- fissata'del 12 agosirti ssioie in Prov • o. el momento in cui si discute tuffavi Sta s‘701- se nelle Province risieda o meno il gen problema dello snellimento delle quesd°setitu ques attività di a' procedure amministrative è imanche invi imane. il Pi raccolta in portante segnalare che in questo litendenza B inevnoligini et tlatura t° alla S°v nepa aggisticiAl e Stato caso, come in tanti altri meno noti, sto Ente de è proprio la Provincia a sollecitaquesto dal tto', ente) che razi re, coordinare, raccogliere e velo'a 50 no i l. me tr i dai e'r 0ea lt10(110a,61Tal, qnuleee- cizzare l'espressione di tanti Enti tot i ra gli enti territoriali, COU coinvolti nella gestione del territoM ncia, possono solo selle rio, Questa attività è tanto più ra..cnici della SOSITilite,t)den- pida quanto pin è veloce e compleovincia farà la sua parte. ta l'istruttoria avviata dal ConntI Provincia delibererà q rsTame nte il`l proprio parereemPe' ne. rnmisSi colta acquisiti i contributi -delle dalla rov- io di R

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GAllETTA DI MODENA

11 Com e ha a entato i fondi per il sociale Formigine. Disponibili 330mila euro per accogliere i profughi cel sisma sostenere chi è in difficoltà a causa della crisi economica e i non autosufficienti h FORMIGINE

Via libera del Consiglio comunale alla variazione al Bilancio già approvata dalla giunta. Una modifica «all'insegna del sociale», come l'ha definita L'assessore al bilancio e ai servizi sociali Maria Costine( presentarla. Vengono infatti recepite maggiori entrate per trasferimenti e contributi per oltre 330.000 curo; tra cui 58.000 euro da contributi regionali destinati ad Ameni:are il fondo anticrisi e il fondo regionale per la non autosufficienza, 27.000 euro da parte della Protezione Civile per l'accoglienza dei profughi; 150.000 euro dalla Fondazione Cassa Risparmio di Modena a supporto degli interventi sociali e altri 50.000 curo, sempre dalla stessa Fondazione, per il progetto "Le opportunità culturali per una comunità riva, accogliente e giovane". Queste nuove risorse saranno destinate a incrementare gli stanziamenti di bilancio collegati al sostegno delle persone che stanno attraversando una fase di disagio economico, La ,

Una seduta dei Consiglio comunale fo

variazione è stata ratificata con il voto favorevole della maggioranza, contrari Lega. Nord e Lista Civica per Cambiare, 'astenuti PdL e i consiglieri r)rusirani, Vecchi e Pisani. I consiglieri di minoranza hanno sottolineato che il voto espresso non riguardava la destinazione della variazione, condivisibile, bensì l'impianto complessivo del bilancio

iginese

comunale. ki_cesindaco e assessore alle politiche scolastiche ed educative Antonietta Vastola ha illustrato l'Accordo( approvato con 27 voti a favore e l'unica astensione del consigliere Levoni della Lista Civica per Cambiare), di programma provinciale 2012/2017 per l'integrazione scolastica di al,. lievi con disabilità nelle stto-

le di ogni ordine e grado. Voto unanime per l'istituzione e gestione in foinia associata come Unione dei Comuni del Distretto Ceramico del Centro di Educazione alla Sostenibilit à ((i:FAS) pedecollinare. All'ordine del giorno, anche l'interrogazione del consigliere Drusiani (IdV) sul campo fotovoltaico della Cava Busani, con richiesta di riproporre iL tema in apposita commissione e la discussione della mozione proposta dal consigliere Valerlo Ghwobazzi. (Pd1) per la sospensione diluii' interventi previsti sulla P atta fe rroviaria Modena-Sassuolo che attraversa il territorio comunale. Il sindaco Franco Richeldi ha sottolineato che non è sottraendo opere importanti e già finanziate per la comunità di Formigine che si aiutano le popolazioni vittime del_ terremoto. In seguito, è stato accolto il sindaco di Concordia Carlo Marchini per una illustrazione dell'attuale situazione e delle future collaborazioni con il Comune di Formigine. Edda Ansaloni

Pagina 27 Contane ha alimentato ifondi perii sociale

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PD E I DV HAN N o

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E i aula il ppo 'sta a a a g o Via . VA in vacata giunta, eounnstiagho ammesso che l quaenllao di martedtsl p p° ni fosse t da da rs l vovem comunale prima della,pausa estiva> L'abbandono vot neu S arte di naPd delibera e idv co elle non hanno partec' to dalla Ieaaloa l « mir){a)ovm e ro oittisar:ola,onz o perla pg,rru m a,avitgeri groiaoir,ea»nzliabe s iloannnitclarosq— iucalalleafascio.esottrreettgg i' il dena libnedr aia E se i conittirseoenzolteogrn histi tí Gandiirt1, (jc- olila o tt ir'Ldl" ra gruppo evol i sui 31 p t consiglio ehlie t aiacon 1 5isvootielavor rna a. 211 0 : nf resiteaero v ggioranza sanmni da fare di volta in vo ta, non foss'altm perché i tre ex leghisti hanno (li mostrato di essere stampella des: SiVa Per una maggioranza costretta, per restare tale, ad essere sempre al completo. I tre componenti il gruppo misto o non hanno votato (Gita 9 o Si sono astenuti (Gandinl) confermando Poi la loro disPensahilita alla giunta, con il voto a favore dì G.(t a 111 rifica estiva in vista? Chissà,.

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di Modena e Provincia

DIFFERENLATS H capogruppo Trance dopo l'astensbne ín Commissbne dì LUCA GARDINALE

«Rifiuti, la posizione Pd è cambiata Ma quella legge si può migliorare»

ualcosa. è cambiato, k‹, anche se questo non seti:fica che un `no' si possa trasformare automaticamente in un `sr. Perché il 'no' pronunciato a gennaio scorso dal menti indicati per raggruppo comunale del Pd, giungere questi obiettiche aveva bocciato la pro- vi». posta di legge regionale Però c'erano anche alsulla riduzione dei rifiuti, cune cose che non vi ora é diventato un 'forse', convincevano. pronunciato martedì «Certo: ad esempio, non scorso in Commissione ci convinceva e non ci Seta. Ne sa qualcosa Pao- convince il fatto ch.e si volo Trande, capogruppo glia introdurre un sistedel Pd in Comune, che ora ma premiale legato allo si trova di fronte all'enne- strumento stesso, la racsima 'patata bollente' vi- colta differenziata porta a ste le diverse posizioni porta, invece che agli odei democratici sul tema, biettivi. Insomma, per noi peraltro il 'premio', «A gennaio sollevato da che si traamilli n i- abbiamo detto duce in un stra.zioni di costo minocentrosini- un 'no motivato', re in bolletstra. ta., deve an.ma nel frattempo Trande, dare a chi quella di sono cambiate effettivacui state molte cose» mente prodiscutenduce meno do è una rifiuti, e proposta di legge parti- non deve essere assegnata. dal Pd. to a prescindere perché si «La proposta di legge fa il porta a porta». Farli, cosi chiamata perMartedì, però, in comché è partita dal sindaco missione vi. siete asteBalzani e dall'assessore nuti, ottenendo il risulall'Ambiente Bellini, h.a. tato di far passare la incontrato il favore di al- proposta di delibera di cune amministrazioni e- Eugenia Rossi e Vittomiliane, tra cui anche rio Ballestrazzi, che riquella di Vignola e quella calca quella proposta di provinciale di. Reggio E- legge e che ora arriverà milia, e ha fatto partire in Consiglio. un dibattito nel Partito «E' vero, ma rispetto a democratico». gennaio ci sono alcune soA gennaio, però, in Consiglio comunale vi. siete espressi negativamente sulla proposta. «Si è trattato di un 'no' molto articolato, espresso in occasione del Consiglio monotematico sul ciclo dei rifiuti, perché n.on abbiamo mai disconosciuto gli obiettivi e alcuni stru-

stanziali novità: prima di tutto, l'ambito di gestion.e ottimale dei rifiuti è divenuto da provinciale a regionale, mentre è arrivata una direttiva del Parlamento europeo che indica la riduzione della produzione dei rifiuti e di quelli mandati a smaltimento come gli obiettivi di una rinnovata strategia volta al riciclo e al riusa. inoltre, in questi. giorni Pd, Idv, Sel, Fds-Verdi presentano in Regione una proposta di legge che ricalca la legge Farli». In generale, il Pd ha assunto una posizione diversa nei confronti della proposta, come dimostra la presenza del segretario Bonaccini alla presentazione della proposta fatta dai 'ribelli' di Modena Attiva. «Sì, il Pd regionale ha assunto una posizione di maggiore apertura n.ei confronti degli strumenti indicati dalla legge Farli. L'ultima novità è data dal fatto che i promotori della legge hanno dato la più ampia disponibilità a modificare il testo nei senso dell'accoglimento delle eri ticità segnalate dai territori, come quella legata

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al sistema premiale per la differenziata». Torniamo al porta a porta: siete d'accordo sullo strumento? «Non c'è dubbio che il porta a porta. sia il sistema che ha mostrato le migliori performan.ce per la differenziata di qualità, con effetti retrogradi anche sulla produzione di rifiuti. Detto questo, esistono anch.e sistemi misti. non integrali che hanno mostrato ottime performance e magari anche maggiore sostenibilità economica». Quali sono, oggi, le cose che condividete della proposta di legge? Condividiamo la necessità di una legge regionale, che è il nuovo ambito ottimale, gli, obiettivi della legge e l'idea del rifiuto come risorsa, oltre alle riduzione della produzione di rifiuti e all'aumento della quota di rifiuti che vengono riusati. E poi c'è un'altra cosa, molto importante». Quale? «E' necessario separare chi raccoglie i rifiuti da chi le smaltisce, in modo da creare un sano contrasto di interessi». La proposta di legge,

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di Modena e Provincia

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CAKGRj:'K3 consigliere comunale del Partito democratico Paolo Trande

però, prevede anche un cui potremo davvero progressivo smantella- chiudere gli inceneritori, mento degli incenerito- noi saremo i primi ad. anri. dare a mettere i lucchet«Non è cosi: la proposta. ti». prevede una forte riduzioQuesta volta in Consine della quantità di rifiuti glio comunale potrebbe da smaltire, ma oggi, in arrivare un sì? questo mondo, non è ipo«Oggi. nel Pd regionale tizzabile la e in quello «Ch iudere chiusura locale, è in degli inceatto un congli inceneritori? neritori, fr o nt o: perché una Quando sarò possibile quando la parte di ridelibera apfiuto indif- saremo i primi proderà in ferenziato a mettere i luc chetti» consiglio, il resta semPd modenepre. Si pose dirà la trebbe scegliere di smal- sua in maniera chiara e ithdi in discarica, ma qual- nequivocabile, anche se la siasi studio dimostra che materia è molto complesle discariche sono assai sa e probabilmente ripeggiori dei termovalo- chiederà qualche specifirizzatori. Poi, il giorno in cazione».

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press LITE

la Nuova Ferrara

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Più blocchi antismog Rivolta dei negozianti La Regione vuole aggiungere le domeniche ai giovedì a partire dall'autunno Felloni (Ascom): ora basta, così il centro muore, Parcheggi gratis per i saldi La Regione vuole attivare i giovedì senz'auto fin da ottobre e chiudere i centri storici al traffico ogni domenica del mese, per dare un giro di vite alla lotta contro l'inquinamento atmosferico. Stavolta, però, i commercianti del centro non sembrano intenzionati a lasciar perdere: «Come si fa a promuovere lo sviluppo delle città e dei loro centri storici con provvedimenti di questo tipo? - si domanda provocatoriamente Giulio Felloni, neo presidente Ascom - Non solo queste misure non incidono in maniera strutturale su un contenimento reale e durevole dell'inquinamento atmosferico, ma sono fortemente penalizzanti ed inadeguate per le nostre città, complicando una situazione già critica per le:imprese commerciali e turistiche che operano nei centri storici». A suscitare commenti negativi ci sono anche i provvedimenti "aggiuntivi" ai blocchi stradali, come il divieto a spingere i condizionatori sotto una determinata temperatura (25°-26°) e l'obbligo di tenere le porte nei negozi sigillate durante le stagioni estreme. In realtà i provvedimenti illustrati martedì pomeriggio alle associazioni imprenditoriali non sono scritti sulla pietra. Anzitutto perché i giovedì scatterebbero sì prima, Irta solo in caso di aria pessima in almeno uno dei sette giorni precedenti. E poi per il pressing di Comune e Provincia: «Siamo assolutamente determinati a rimanere nell'accordo sulla qualità dell'aria ma abbiamo chiesto, come comune terremotato, una deroga per i giovedì ha spiegato l'assessore P_ossella che assieme alla collega l)eanna Marescot ti aveva

saldi estivi e, in alto, Giulio Felloni (Ascorn): ha protestato per l'aumento dei blocchi antismog

svolto una pre-informativa ai commercianti già a giugno Quanto alle domeniche, siamo interessati ad approfondire le iniziative di sviluppo del trasporto pubblico». Togliere di mezzo i giovedì non è possibile, perché la Regione ha fatto presente che riducono del 5% lo smog e non esistono provvedimenti di pari efficacia a costi contenuti. La firma dell'accordo arriverà comunque entro luglio, in quell'occasione si capirà se la protesta dei commercianti si tradurrà in mobilitazione. Nel frattempo sul tavolo locale c'è la proposta Felloni sui saldi , estivi: «Il ! luglio in tutta la provincia e in particolare su Cento, Comacchio e Ferrara i parcheggi siano totalmente gratuiti. Dobbiamo portare gente in centro e per farlo dobbiamo Inventare tutto il possibile». (s.c.)

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UNIVMER •

orriere

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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

Telefonia mobile. Modifiche in aula per snellire i tempi delle pratiche

Cinque nuove antenne azzerano le azioni legali Con il nuovo regolamento diminuisce l'impatto dell'elettrosmog Cinque nuove antenne di telefonia mobile, spunteranno sul territorio, ma la situazione è sotto controllo grazie al nuovo regolamento. E le modifiche che arriveranno in aula a breve, mettono fine al contenzioso con Telecom e Vodafone. La prima ha già congelato il ricorso, e sarà accontentata con due nuovi impianti. La seconda, che lo ha ritirato, ne otterrà uno come Wind. Il resto serve per H3g, mentre per le 4 riconfigurazioni, sono ancora le prime tre compagnie a beneficiarne. «Le nuove localizzazioni - sottolinea il consigliere dell'Idv e delegato del sindaco Gianni Bosi -, si basano su alcune ipotesi, con l'obiettivo di trovare la soluzione meno traumatica. Il fine ultimo è quello di minimizzare al massimo l'impatto elettromagnetico, nell'intera area di pertinenza. Una certa elasticità, in queste zone, è d'obbligo». Al momento, Telecom e H3g possono contare su 14 antenne, Wind su 13, VoCERVIA.

dafone su 12. Se si sommano le 5 nuove strutture, in tutto salgono a 57. Il piano di localizzazione per la telefonia mobile è, del resto, l'unico strumento che i Comuni hanno a disposizione per contrastarne

peratori, di contestare il regolamento. Adesso, non è più vincolato alla programmazione annuale, e si può agire in minor tempo. Chi adotta le nuove tecnologie, è accontentato». Massimo Previato

«la proliferazione incontrollata». Il Comune è fra i pochi ad averlo adottato, e dopo il primo anno di sperimentazione, questo strumento urbanistico ha superato «brillantemente i test». «Le modifiche in via di approvazione - aggiunge Bosi -, si rendono necessarie per rendere più efficienti ed efficaci le azioni di controllo e di verifica delle pratiche. Allo stesso tempo, questo snellimento toglie ogni possibilità agli stessi o-

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it Resto del Carlino

preSSLinE

RAVENNA

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Lido di Dante ora tocca al Com e Naturismo, la Forestale dà l'ok alla regolamentazione di una porzione di spiaggia PROPOSTE e suggerimenti sulla gestione della spiaggia di Lido di Dante si moltiplicano. L'argomento appassiona, anche perché un turismo come quello naturista che negli anni ha portato nella località marittima un indotto notevole, fa gola a tanti. Delle proposte presentate ieri da Confesercenti e dal consigliere di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, risulta sicuramente più affrontabile la prima, non fosse altro perché l'altra si riferisce all'eventualità di trasferire la spiaggia naturista in una zona del litorale di Lido Adriano che ha al suo interno un'area privata. Le difficoltà di conciliare il turismo balneare, naturista o tessile che sia, con la tutela di un'area protetta come la Basso na, è stata

al centro della commissione Ambiente convocata ieri dal Movimento 5 Stelle. «Con la regolamentazione del 2010 — ha detto il comandante della Forestale, Giovanni Nobili (nella foto in alto a destra, col microfono) — abbiamo cercato di creare le condizioni perché la zona fosse accessibile, senza però provocare danni all'ambiente e alle specie che ci vivono. Ma quel regolamento, per alcune specie, non era risolutivo. Allo stesso tempo ci rendiamo conto delle esigenze turistiche della località. Allora siamo disposti a mettere a disposizione una parte del litorale come spiaggia libera. Cinquecento metri? Un chilometro? Lavoreremo per capire quanta spiaggia è possibile concedere».

LE DUE PROPOSTE capogruppo Andsì propone di trasferire la spiaggia naturisti in una zona dei.. LitoraLe di Lido Adriano che ha, at so interno, .!ncile un'area di pronrieta p rivata

. ,ol Ha., individuato !dato una fetta spiaggia circa 250 L %Arca u.uit ,unga metril tra E campeggi o d ì Lido di e(asse ' e LLa zona r protetta. La propost a ha ' -pos ricevutoo 'I L ' nuLta osta' delt e taa Fora. 5t ate

FOCUS

Ma il problema, per Nobili, rimane la regolamentazione dei flussi. In ogni modo alla proposta della Confesercenti la Forestale ha già concesso il nulla osta. «Per noi va

COMMESME FIUME à durata più dì quattro ore La Commissione chiesta dal Movimento 5 stette bene la torretta di salvataggio — ha continuato Nobili e anche l'utilizzo dei servizi igienici del campeggio Ramazzotti. Se il Comune darà il via libera per noi non ci sono problemi. Sara un primo passo verso la regolamentazione dell'area». Ma il dubbio rimane. «Se però arriveranno 3mnila persone — ha concluso come faranno a rimanere all'interno del retta:n.goli:n.o di spiaggia 'verde'? Per questo sarebbe auspicabile che si trovasse un'alternativa». PER il 'grillino' Pietro Vandini la commissione ha raggiunto l'obiettivo, che era quello di capire come stessero esattamente le cose, anche dal punto di vista della normativa. «Ora la palla passa alla politica» ha concluso. Su una soluzione in tempi brevi confida la ConfeSerCeild, ottimista anche per la risposta della Forestale. Nessuna notizia ufficiale, finora, è arrivata da Palazzo Merlato. Annamaria Corrado IL COMANDANTE

NOBILI

Il turismo naturista ha sempre rappresentato un'importante forma di ricchezza per Lido di Dante

Atte denunce della Forestale a diversi nudisti per atti contrari atta pubblica

decenza sono seguite te archivìazìoni

«Sarà difficile regolamentare í flussi nei week end più affollati. Se arriveranno tremila persone come faranno a rimanere all'interno del rettangolino di spiaggia dedicato al turismo naturista?»

fidaO CarAe, a:a txxza al Cornme

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it Resto del Carlino

press LinE

RAVENNA

05/07/2012

Il sindaco sollecita Abete sull'Eccellenza Ravenna .cido Colloquio di Matteucci col presidente della Figc. Lunedì scadono i termini per l'iscrizione al campionato

Ravenna «IL PRESIDENTE della Figc mi ha assicurato il suo personale interessamento e la sua comprensione delle ragioni sportive e sociali che sorreggono la richiesta della nostra città». Fabrizio Matteucci non è stato con le mani in mano. Dopo la lettera inviata ad Abete martedì, ieri mattina il sindaco ha preso il telefono e ha contattato direttamente il presidente federale: «Ho avuto un cordiale e utile colloquio telefonico con il presidente Abete. Gli ho illustrato le ragioni che mi portano a sostenere l'iscrizione della società calcistica Ravenna sport 2019 al campionato di Eccellenza. D'ufficio, l'iscrizione sarebbe al campionato di Terza categoria, ma mi sembrano

solide le ragioni che ci portano a chiedere la partecipazione al campionato di Eccellenza. Il collo,quio con il presidente Abete? E andato molto bene», IL NUOVO Ravenna avrà dunque l'Eccellenza. O comunque è molto probabile che la possa ottenere. L'iter burocratico è avviato. La regia è della cooperativa Ravenna sport 2019. Affiliazione e iscrizione sono i passaggi formali da efièttuare. Intanto, il comitato regionale della Federcalcio ha aggiornato gli organici dell'Eccellenza 20122013. Nell'elenco delle 36 aventi diritto (da suddividere poi in due gironi) c'è ancora il vecchio Ra venna calcio di Aletti. Non è una svista perché, per assurdo, nonostante il fallimento, il curatore fallimentare potrebbe ancora iscrivere la squadra. La cosa non avverrà, ma il Crer deve aspettare almeno le ore 17 di lunedì prossimo, quando scadranno i termini per l'iscrizione on-line. Entro giovedì

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12 andrà poi completata la domanda con la documentazione cartacea e con i 6.450 euro di tasse. A quel punto andranno prese le decisioni: dare per scontato che la Federcalcio nazionale assegni di diritto l'Eccellenza al Ravenna, o aspettare le mosse 'dall'alto' con la prospettiva di un girone a 19 come nel 2001? FRA le poche certezze, c'è che il nuovo Ravenna, dopo l'affiliazione, inoltrerà comunque la richiesta di iscrizione, indicando lo stadio 'Benelli' come campo di gara. In queste ore l'assessore allo sport Guido Guerrieri è al lavoro per garantire l'agibilità dell'impianto di via Punta Stilo per l'inizio del campionato. Ripartire da zero, senza gli investimenti di un magnate (come avvenne nel 2001 con Gregori e Pelliccioni), non è facile: «E ormai di dominio pubblico — ha spiegato Guerrieri — che ci sono discorsi ben avviati con 'Arco Lavori'. La prospettiva di una gestione partecipata della società è interessante. Ma, ancor più affascinante e simbolica, è l'idea che, una cooperativa, decida di affiliarsi alla Federcalcio per fare attività agonistica d'alto livello. Credo sia un esempio unico. Tutti sono proprietari e, chiunque, può associarsi in ogni istante. Tanto più che, questa cooperativa, non ha appartenenza politica, non è né bianca, né rossa. Al massimo è giallorossa...». Roberto Rornin

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it Resto del Carlino

RAVENNA Canali del Candiano e detta Baffona Sì detta Provincia atrapprofondimento IL CONSIGLIO provinciale ha approvato il Progetto preliminare per t'approfondimento dei canali Candiano e Baiona. Si tratta di un'opera fondamentale per to sviluppo del porto di Ravenna, rispetto alla quale le amministrazioni locali e regionale sono impegnate da anni. La delibera è stata approvata dai gruppi Pd, Idv e Lega Nord Romagnau gli altri gruppi si sono astenuti «L'impegno che si è assunto il ministro Passera é di straordinaria importanza. Siamo di fronte a un grandissimo successo sottolinea il consigtiere provinciale del Partito Democratico, Ermanno Tani — raggiunto dalla comunità ravennate, Ora l'Autorità Portuale potrà avviare subito l'iter per la realizzazione di questi interventi». «Rispetto alle questioni del materiale escavato per l'approfondimento dei fondali — aggiunge Tarli — verrà conferito in discarica. Non si tratta di materiale inquinato e, quindi, non sarà inquinante. In ogni caso ogni conferimento sarà controllato dai tecnici di Arpa, e questa è una garanzia per tutti. Nel caso si dovessero trovare segnali di inquinamento, l'operazione sarà sospesa per poi valutare come intervenire».

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INNOVAZIONE

Sostegno Avvisatori acustici per non vedenti all'incrocio Sono stati installati degli avvisatori acustici per l'attraversamento pedonale delle persone non vedenti al semaforo all'incrocio fra corso Mazzini, via Giovanni da Oriolo e via Gallo Marcucci. I lavori sono stati effettuati dalla ditta faentina A.B. Elettro, su un progetto realizzato dai tecnici del settore Lavori pubblici del Comune in collaborazione con i Clubs Lions Faenza Host e Lioness. La spesa dell'intervento è stata interamente sostenuta da Lions Club Faenza Host e Lioness.

L'assessore Zivieri (a sx) con rappresentanti Lions e Lioness

Pagina 23 FAENZA Piano della sost. pugnalatt al metro

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Pd in stallo I sindaci aspettano Zannoni scala Legacoop. E il partito discute solo di primarie per un match "onorevole" RETROSCENA

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orteggiata in patria, alla fine Elena Zannoni (probabilmente) darà forfait al tricolore lughese. L'elezione a vicepresidente di Legacoop Ravenna mette la 37enne golden lady del Pd bassoromagnolo in una posizione di retroguardia rispetto agli altrui desideri di candidarla a sindaco di Lugo per il 2014. Per quel posto l'avrebbe voluta l'attuale sindaco, Raffaele Cortesi (per legge, non più ricandidabile al termine del secondo mandato), scontentando non pochi altri piddì lughesi. L'uscita dall'empasse è arrivata con l'ascesa in Legacoop. Una vicepresidenza affianco a Elio Gasperoni, neo presidente definito più manager che politico, che impone un maggiore impegno a Zannoni. Difficile che lasci un timone così prestigioso per salire in Rocca. E a Lugo che accadrà? La direzione del Pd di tre sere fa non ha regalato particolari indicazioni. I piddì nostrani sono più appassionati al dibattito nazionale e alle primarie interne che si dovrebbero celebrare in autunno.

Scontata la posizione: l'unico compito delle vacanze che si sono dati i democratici lughesi è quello di creare un comitato pro Bersani. La partita sulla successione a Cortesi, può aspettare. Una condizione di stallo sostanziale in un movimento politico che in altri momenti avrebbe già indicato su quale cavallo puntare. Ma nell'agenda politica il Pd incontra prima altre scadenze. C'è da contarsi all'interno con le primarie, e poi ci sono le elezioni nazionali del 2013. Se non cambia la legge elettorale, il Pd potrebbe contare su due parlamentari della provincia per la successione a Vidmer Mercatali e Gabriele Albonetti. Se cambiano le regole del gioco, ci sarà posto per un unico onorevole. Dopo un faentino e un ravennate, è nota da tempo l'intenzione del Pd della Bassa Romagna di far pesare un uomo del territorio. E in pole position c'è Maurizio Roi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte e, soprattutto, mentore politico dei giovani dirigenti democratici locali. Ma il Pd della

provincia ha anche altri uomini in ascesa. Di tutt'altra sponda alle primarie sostiene Matteo Renzi - è Marco Venturelli: faentino, 48 anni, da sei è direttore regionale di Confcooperative. Se le primarie in provincia dovessero registrare una percentuale alta di consensi per Renzi, Venturelli potrebbe accarezzare l'idea di una svolta parlamentare. Retroscena tutti da decifrare una volta che nel partito si avrà ben chiara la collocazione geografica interna, e si comincerà così a discutere sui candidati per le comunali 2014. Candidature che oltre alle variabili interne dovranno tenere conto dei futuri assetti di coalizione. Che faranno, ad esempio, i dipietristi lughesi: ancora col Pd, o qualcuno si farà tentare dai grillini? E, ancora, che succederà con le liste civiche, che tra due anni potrebbero presentarsi in un numero ben maggiore del passato? Gli ex prodiani già si stanno muovendo, non per un'alternativa al Pd, ma per contare di più nel partito, questo sì. E chi si sostiene? Fuori corsa, quasi certamente, Zannoni, rimane un'altra candidatura, già girata in parecchi ambienti del partito e gradita anche agli ex margheriti: quella di Alessandra Fiorini. Una fetta del Pd vedrebbe bene l'attuale assessore al Welfare come primo nome da spendere alle primarie per decidere il candidato sindaco di Lugo nel 2014. Ma, proprio perché la situazione è di stallo, rimane fluida. Così, outsider, ma non troppo, spunta Giovanni Costantini, assessore all'Urbanistica della giunta Cortesi.

Pagina 25 LUGO Pd in stallo I sindaci aspettano

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di Forti e Cesella

Longiano. Scontro frontale tra maggioranza ed opposizione

Il Consiglio è finito in Comune ma continua sul web Il vice sindaco ed 'Aria fresca" si scambiano colpi duri su Facebook LONGIANO. Dopo il Consiglio comunale la battaglia prosegue sulle bacheche di Facebook. Segno dei tempi che cambiano: a Longiano i postumi dell'assise comunale finiscono sul social network più in voga. Quattro ore di vivace dibattito non hanno esaurito le tematiche durante la prima seduta del consiglio comunale dopo quella d'insediamento. Passata la mezzanotte, tutti a casa, ma il dibattito "caldo" tra il vice sindaco Massimo Ciappini e il capogruppo della lista d'opposizione "Aria fresca" ha solo cambiato sede. Il vice sindaco Massimo Ciappini ha postato sul proprio profilo Facebook un commento pepato contro "Aria fresca": «Il nuovo che avanza! Chiedono il rispetto delle regole e sono i primi ad infrangerle. Fanno i moralizzatori e puntualmente vengono colti con le mani nella marmellata». Poi, altri giudizi coloriti ed anche alcuni commenti e condivisioni da parte di cittadini, come quello che ha chiosato: «Trovati con le mani

nella marmellata... mi ricorda qualcun'altro». Ma sono intervenuti anche politici navigati, come il capogruppo provinciale dell'Idv, Pino Castrogiovanni, che ha bocciato il post su Facebook, facendo notare che sono state usate «parole inappropriate sulla bocca di chi ricopre un ruolo istituzionale che dovrebbe vertere più alla dialettica orientata al confronto e allo scambio di idee. Il riconoscimento di istanze presentate da chi sta all'opposizione dovrebbe essere il primo pensiero per chi governa. Giudicare aspramente e contribuire a far crescere il livello di scontro e incomunicabilità a

Longiano, non serve a nessuno. Date l'esempio con il vostro comportamento, accettando che c'è un'opposizione vera, e lasciate giudicare la gente». Visto che Ciappini ha replicato parlando di «un salto all'indietro di 80 anni», nel dibattito ha fatto irruzione anche il capogruppo di "Aria fresca", Giacomo Pasini: «Salto indietro di 80 anni? E' normale avanzare dubbi di opportunità politica circa la nomina a revisore dei conti del Comune di una persona, stimato professionista, ma già in lista con il Pd nel 2009. Non si dovrebbero nemmeno poter criticare le nomine di amici di partito alla Rai o in qualche

autorità garante piuttosto che ad Hera? Affermare che è inopportuno che il controllore, pur bravissimo, sia amico del controllato non mi sembra discriminatorio e nemmeno offensivo. Quale sarebbe a questo punto il compito dell'opposizione? Applaudire senza disturbare troppo? Mi dispiace, ma 1.002 elettori mi hanno dato un altro incarico, che non è quello né di andare in piazza a sventolar vessilli né quello di andare al mare, ma quello di renderli partecipi delle scelte del nostro Comune, anche criticando le azioni della maggioranza». Giorgio Magnani

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ALLA POLIZIA

Un grazie del sindaco CESENA Un sentito ringraziamento per l'impegno profuso e i risultati raggiunti nell'attività di contrasto dei furti nelle abitazioni, ma anche l'auspicio che non si abbassi la guardia, per continuare a dare sicurezza ai cesenati e in particolare ai residenti delle frazioni le più "battute" dai malviventi. Questi, in estrema sintesi, i contenuti della lettera di apprezzamento che il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore alle Sicurezze Ivan Piraccini hanno inviato ieri mattina al Dirigente del Commissariato di Cesena Aldo Domenico Procopio, trasmettendola anche al Prefetto Angelo Trovato e al Questore di Forlì-Cesena Antonino Cacciaguerra. "Vogliamo ringraziare Lei e tutto il personale del Commissariato di Cesena per l'impegno e per i risultati raggiunti, invitiamo tutti a non abbassare la guardia, ma allo stesso tempo scrivono nella lettera - riteniamo che i cittadini, i quali dai risultati raggiunti traggono maggiore tranquillità, debbano rafforzare la loro collaborazione con le Forze dell'Ordine, creando un percorso costante di segnalazione delle anomalie e delle situazioni incerte, provvedendo alla precisa denuncia di ogni reato. Rinnoviamo dunque la nostra soddisfazione e il nostro ringraziamento a lei, al Questore Cacciaguerra e al Prefetto Trovato".

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Il caldo fa moltiplicare le liti 9227. . in famiglia n7.n.I.r

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REGIONE Grazie ad un ordine del giorno bipartisan, indennità ridotte del 35% per un risparmio di circa 180mila euro

Tagliati gli stipendi dei vertici dei consorzi di bonifica

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cende la scure dei tagli sui consorzi di bonifica. A farne le spese i presidenti e i componenti dei consigli d'amministrazione, i cui stipendi saranno ridotti in media del 35%, con un risparmio per le casse pubbliche di circa 180.000 euro all'anno. In particolare, ai presidenti delle bonifiche è riconosciuto un compenso pari all'indennità che riceve il sindaco di un Comune tra i 10.000 e i 30.000 abitanti, fissata in un massimo di 33.466 euro lordi all'anno. Gli altri due componenti del Cda che ricevono un compenso possono arrivare, nel complesso, a una cifra non superiore al 50% di quanto percepito dal presidente (dunque, un po' più di 16.000 euro in due). E' quanto ha deciso la Regione ieri, approvando la nuova legge sulle bonifiche che ha incassato il via libera dall'Assemblea legislativa, con il voto a favore della maggioran-

za e l'astensione di Pdl, Lega nord, Udc e Movimento 5 stelle (unico contrario Andrea Pollastri, consigliere regionale del Pdl, critico sulle imposte per la bonifica a Piacenza). Il colpo d'accetta sulle retribuzioni arriva però grazie a un emendamento bipartisan presentato dal presidente della commissione Territorio, Damiano Zoffoli (Pd), e dal consigliere regionale della Lega nord, Stefano Cavalli. Solo lo scorso 7 aprile il Cda del Consorzio della Bonifica Renana di Bologna aveva deciso di aumentarsi lo stipendio: da 41.000 a 50.000 euro lordi per il presidente, Giovanni Tamburini; da 16.320 a 25.000 euro per il vicepresidente vicario, Andrea Grimandi; da 8.160 a 20.000 euro per il vicepresidente, Antonio Ferro. Fu il primo atto approvato dal Cda della bonifica al suo insediamento dopo le elezioni di inizio 2011.

Rispetto alla precedente amministrazione del 2006, dunque, il presidente del Consorzio di bonifica percepisce 9.000 euro in più. Quella delibera della Bonifica renana è stata ricordata ieri in aula dal consigliere regionale dell'Idv, Sandro Mandini, che l'ha definita "una vergogna" e ha festeggiato l'approvazione dell'emendamento che taglia i compensi agli amministratori delle bonifiche. La nuova legge sulla bonifica completa la riforma iniziata nel 2009. La novità principale è che sono esentati dalla tassa sulla bonifica i cittadini che hanno "immobili serviti dalla rete fognaria senza significative interconnessioni con la rete di bonifica", mentre pagheranno sia "i proprietari di immobili che traggono un beneficio specifico e diretto dalle opere di bonifica" sia "chiunque scarichi acqua nei canali consortili, anche se depurati e compatibili con l'uso irriguo".

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Riqualificare la città: la Regione "regala" più di due milioni di euro a Cesenatico

57 milioni tfl europei finanziare 110ae prec'ramini i1 riqualificaziene urbana in altrettante città GI BII3 rECA011e: nei cOMUni 03poluiptio di Modena, Recido Ferrara e Piacenza e in quelli ii Pianoro e Claiderara 1 -1 Reno in provincia di BoloQn3, Faenza Cesenatico e Fiorenzuola d'Arda Si tratta di inter enti che puntano al recupere di aree urbane dedradate. anche da un punte di \ista sociale. 0011 problemi di tensione 3bit3tiv3 e c3renZ3 di seNizi. Parte riserse — 22 milioni e 436 mila euro - sene rappresentate dai finanziamenti asseonati 3113 ReQione Emilia-Romacm3 d31 Piano nazionale di etlilizia abitativa. mentre 34 milioni e 440 mila euro sono costituite dal cofinanziamentoiocaie. I nove 3000Fdi d1 pro ramini sono stati firmati 0:.)Qi 3 Bologna dall . 3bsbsbure rer,ion3le all'ambiente e riqualiticaziene urbana Sabrina Freda e dac•li Amministratori dei Coinuni interessati. I 9 protrarmi prevedono uno stopal consumo di suolo e allOC•Ol a canone SeSiellibile nelle Città conselidata dunclue. senza ulteriere espansione illSEdiati's'3. GII interventi finanziati sono locali=3ti Si3 SII immobili di preprietà pubblica che privata e immetteranne SUI Illefabl: dell'affitto circa 320 Mondi, oltre 13 metà dei quali - 175 -frutto di riconversione di edifici esistenti, con caratteristiche di efficienza enerc,'etica in I11ISL113 Superi re i:almene del ai limiti dl leUE. Verranno anche realia'ati iMerveriti di urbanizzazione, dI inielicramento dei SeniZi di quartiere. con inserimente di tunzioni commerciali e misure di mobilità sostenibile. come piste ciclabili, attra\,'ersamenti siOUri, zone •301zin'. A Cesenatico (FIll)saranno destinati 2.689.573 euro. che seminati al CCtiflerCielllefriC lecale iI 3.4E0.645 ellr° 311d1 . 311110 3 reali are 'l'Area città delle colonie L'interento ricade in Ilrl'3fe3 che il Piane reclelatere destina ad

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liC1113litiC3j0116 C‘,ittiàcielle colonie 3 SIld dI Cesenaticol, , e consiste nell'inter,•ento dl deinnli7i;:ne e ricostruzione di una eX-CCICili3 per feeli3re una nuova struttura cen

32 3110Ui d1 EdiliZi3 SOC1316 in locazione permanente, un 3110QQ1O per il custode e una sala pelivalente per la truizione 111 3dErer1Z3 31 fabbricato plinCip3le èprevisto

1111 edificio con funzioni di centro d'ac,c•re2aziene seciale di quartiere cen un campo bene. l'area certilizia verràsistein3t3 in modo dà 30,eVOl3re 3ttiviiàS0d3li 3U1 . 60,3tivE. Einoltre prevista 13 SiSte1113liCile urbanistica delle 'die dl ceronainerite cen nuevi parcheggi pubblici. sistemazione marCi3piEdi È illuminazioni. piantuinazione di essenze arboree.

Per quanto ricliarda aspetti di sestenibilitàenemetico-ambientale ver1QCOC adottate tecnologie d1 ultim3 0,6116F3j0116 irì 01 . 3d0 di rendere l'edificio cil13Si 3LCII0IT1C dal punto di vista enemetice con sistemi di riscaldamente a pompe di calore Qecteriniche 31iinentate d3 pannelli fotcvoltaici.

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Tagli alla sanità, tre ospedali a rischio L'Ausl però si dice tranquilla. Vitali: la confusione è totale. Porcellini: sarebbe un peccato In bilico in provincia ci sarebbero le strutture di Cattolica, Santarcangelo e Novafeltria RIMINI. La spending review dovrà essere digerita anche a Rimini• a rischio chiusura tre ospedali (Novafeltria, Cattolica e Santarcangelo) e in vista una super dieta per i conti dell'Ausl. Il presidente della Provincia Stefano Vitali frena: «troppo caos e scenari apocalittici ma di certo, per risparmiare, la sanità va riorganizzata»; e convoca la conferenza sanitaria territoriale.

Mentre i tecnici dell'Ausl, aspettando i numeri ufficiali, si dicono tranquilli: «Cattolica è punto di riferimento, sarebbe un peccato perderla», avverte il "re della spalla" Giuseppe Porcellini. Di certo, c'è ancora poco. Quanto trapelato finora rimangono indiscrezioni: si parla di un taglio di tre miliardi e mezzo di euro, solo nel comparto sanitario nazionale da qui al 2014, e della chiusura di tutti gli ospedali con meno di 120 posti letto. Confusione, su quest'ultimo punto: non è ancora ben chiaro se, invece di ospedali, si intenda presidi ospedalieri. Se così fosse, per Rimini cambierebbe tutto: cinque gli ospedali in provincia (Cattolica e Santarcangelo vantano circa 80 posti letto ciascuno, una sessantina Novafeltria), ma due i presidi ospedali tra Rimini e Riccione. Nessuno dei due presidi ha meno di 120 posti letto, e questa interpre-

tazione dei tagli "salverebbe" i nosocomi del territorio. Rimane però la scure dei tagli: a Rimini, nel 2012, arriveranno già sette milioni in meno di euro rispetto all'anno precedente. L'ulteriore contrazione dei fondi, metterebbe in discussione il bilancio dell'azienda sanitaria e imporrebbe, a cascata, ulteriori tagli in provincia. Ma sui posti letto, pare che al Colosseo siano tutti tranquilli: se Palazzo Chigi valuterà il dimagrimento degli ospedali, lo farà tenendo conto del rapporto tra posti letto e abitanti, nelle varie regioni del paese. Anche in serata, ieri, il ministro alla salute Renato Balduzzi ha voluto sottolineare che non vi sarà nessuna chiusura automatica degli ospedali, insistendo però sulla necessità di una «riorganizzazione della rete ospedaliera». Vitali, la sua ricetta, ce l'ha: «Siamo in una fase di totale confusione am-

ministrativa e politica. Si apprendono le cose dai giornali, non c'è condivisione, e non sappiamo di cosa stiamo parlando... Non è pensabile comunque fare tagli orizzontali, bisogna riorganizzare in toto la sanità, altrimenti è troppo alto il rischio di abbassare la qualità». Sulla qualità, dicono intanto i sanitari, non si discute. «Cattolica, ad esempio, non è un ospedale qualunque dove si fa normale attività - ricorda il primario di Ortopedia Giuseppe Porcellini -: vengo da una riunione di pochi giorni fa nel corso del quale è stato sancito che il Cervesi assieme al Rizzoli e al Policlinico di Modena siano centri hub and spoke (di eccellenza, ndr) per l'ortopedia. Ma qui ci sono anche altre attività super specialistiche come la Fisiopatologia della riproduzione diretta da Carlo Bulletti. Non credo che la regione voglia chiudere realtà simili, sarebbe un peccato. Questi ultimi risultati mi fanno ben sperare, ma è chiaro che se i finanziamenti non dovessero più arrivare, si rischia di morire. Anche perché non siamo un reparto a buon mercato: abbiamo prodotti e strumentazioni di elevata qualità».

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Il cinema all'aperto triplica e raccoglie fondi per la statua di Maria Boorman Ceccarini di Emer Sani RICCIONE. Il cinema all'aperto triplica il programma in cartellone e partecipa all'iniziativa della Famija Arciunesa per la realizzazione di una statua di 2 metri in bronzo di Maria Boorman Ceccarini. Il primo appuntamento con il Giardino del cinema (ex Cinema in Piazza) al parco di viale Lazio è per domenica: «Partiremo con il botto - dice il sindaco Massimo Pironi -, alla proiezione di Romanzo di una strage (sulla strage di piazza Fontana del 1969 a Milano, ndr) parteciperà Fabrizio Gifuni», candidato per il Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista. Gifuni è solo il primo di una serie di ospiti dell'arena estiva (ingresso 5 euro), che quest'anno con il passaggio di gestione dal comitato Riccione Paese a Massimiliano Giometti passa da 18 proiezioni a 45, ogni sera tranne il mercoledì. Il 14 luglio all'anteprima del lungometraggio Viaggetto nella pianura sarà ospite Ivano Marescotti e il 21 luglio alla proiezione de I giorni della vendemmia inter-

Il sindaco Pironi con Giuseppe Lo Magro

verrà il regista Marco Righi. «Attiveremo i trenini per il pubblico - anticipa Giometti -; la tecnologia digitale 2k ci permetterà la proiezione della Norma in diretta dal Teatro antico di Taormina». «E' una delle iniziative più amate dell'estate riccionese - commenta Cristina Baldolini dell'ufficio Cultura -, in tutti i questionari compilati nelle scorse edizioni il pubblico chiedeva di estendere la program-

mazione». Un'indicazione raccolta dall'amministrazione. «Sarebbe stato folle non seguire i suggerimenti» prosegue il sindaco. E ammette : «Ci dispiace che quest'anno non sia possibile avere la collaborazione del comitato Riccione Paese (che ha organizzato il Cinema in Piazza per 18 anni, ndr), che rivendica un mancato coinvolgimento. Prima di presentare il progetto abbiamo contattato il nuovo gestore per verificare la disponibilità e la fattibilità, dopodiché li avremmo contattati». La cronologia dei passaggi non è piaciuta al comitato che si è sentito defraudato. «Speriamo che nel corso dell'estate si possa ricucire il rapporto», dice il vice sindaco ed ex presidente del comitato, Lanfranco Francolini. All'interno dell'arena la Famija Arciunesa organizzerà una sottoscrizione a premi per reperire i 50mila euro necessari per la statua, che sarà realizzata da Bruno Lucchi. «Sarà posizionata nell'aiuola tra il Victor e il sottopasso - spiega il babbo di Famija Giuseppe Lo Magro -, in attesa della piazza del palazzo dei congressi».

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Il allena all'aperto triplica e raccoglie fondi per la statua di Maria Boorman Cecarini

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Grandi film sotto le stelle con attori e registi fino a ferragosto

IL cinema all'aperto, a Riccione Paese, quest'anno triplica le proiezioni, che da 15 diventano 45. Un'occasione per tenere aperti i pubblici esercizi almeno fino a mezzanotte. Va in questa direzione l'appello lanciato dall'assessore alle Attività economiche Lanfranco Franco/sui, che così spera di offrire maggiori servizi ai turisti e più affari agli operatori del

centro storico. Il maxicartellone che, dall'S luglio accompagnerà turisti e residenti fino alla seconda metà di agosto, si aprirà con la proiezione del film «Romanzo di una strage» di Marco Tullio Giordana. Grazie alla collaborazione con il Premio Riccione per il Teatro e il Premio Giornalistico televisivo «Ilaria Alpi» sarà presente anche l'attore protagonista Fabrizio &Inni, La rassegna, queseanno organizzata dalla Ditta GÙMletti con il Comune di Riccione, coinvolgerà pure l'associazione Famija Arciunesa che, con varie iniziative partecipa a Riccione 90. Ieri, a proposito il presidente Giuseppe Lo Magno e il vice Teresio Spadoni, hanno mostrato un'anteprima in miniatura della statua di Maria Boorman Wheeler Ceccarini (nella foto). Sarà alta 2 metri, costerà 50mila euro e verrà. collocata nell'omonimo viale davanti all'Hotel Columbus. Per il resto la l'assegna, orfana del Comitato Riccione Paese (cosa dispiaciuta al sindaco Massimo Pironi), presenterà pellicole doc, proiettate in digitale 2k. Sistema che consentirà pure di effettuare collegamenti di qualità con grandi teatri per grandi opere.

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ARENA/1 SCOPERTO IL MODELLINO DELLA STATUA DI MARIA CECCARINI, PER LA QUALE LA FAMIJA ARCIUNESA RACCOGLIERÀ FONDI. LA PROIEZIONE PASSA AL DIGITALE

Il cinema in piazza triplica le serate. Pironi: "Dispiace che non ci sia il Comitato Paese" hissà se il cinema all'aperto che si triplica porterà il disgelo fra Comune di Riccione e Comitato Riccione Paese. Per ora possiamo dire che l'arena nel parco di viale Lazio "Cinema in giardino", quest'anno organizzata da Giometti delle multisala, passa da una 15ina di sere a 45: da domenica al 18 agosto (più recuperi), escluso il mercoledì per non disturbare la Movida. Seconda novità, il passaggio dalla pellicola al digitale 2k. "C'è una doglianza: dispiace che quest'anno non ci sia la

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collaborazione del Comitato Riccione Paese - ha ammesso il sindaco Massimo Pironi -, ma speriamo che possa essere recuperata più avanti". "Ci dispiace che si siano stati fraintendimenti e qualche difetto di comunicazione, di cui facciamo volentieri ammenda, con il Comitato, ma ci sembra che il momento delle polemiche possa essere superato" chiudono sindaco e vice Francolini. Ricordiamo che la mancata condivisione dell'accordo con Giometti ha portato il Comitato a rinunciare all'organizzazione del "suo" evento. Il Cinema

Il modellino della statua in piazza è quest'anno in collaborazione, recitano anche le locandine, con l'associazione Famija Arciunesa che tramite una sottoscrizione a premi raccoglierà fondi con cui fi-

nanziare la statua dedicata alla benefattrice Maria Boorman Ceccarini, di 2 metri e in bronzo, che sarà scolpita da Ludovico Lucchi. Ieri il presidente della Famija Giuseppe Lo Magro e il vice Teresio Spadoni hanno presentato il modellino. Costo circa 50mila euro, sarà posizionata in ottobre per i 100 anni di Ceccarini fra Victor e hotel Colombo, davanti all'eventuale piazza del palacongressi.

Pagina 23 RICCIONE Stupore collettivo: il mare

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Fomero, sfiducia respinta. «Ma ho sofferto» Esodati, 435 deputati contrari alla mozione di Idv e Lega. Di Pietro: ha mentito ROMA

QUANDO esce dall'aula, poco dopo aver dribblato la mozione dì sfiducia, è ancora un po' scossa. Parla pianissimo Elsa Fornero (foto ,4nsa), il ministro che Idv e Lega Nord avrebbero voluto «licenziare» (copyright Roberto Maroni), ma sa il fatto suo e non accetta l'accusa rivoltagli dall'ex p M Antonio Di Pietro sulla faccenda esodati: «Ha mentito sapendo di mentire». No, non è 'infastidita', ma ammette che la mozione di sfiducia personale le ha «creato sofferenza», è stato un «mattone sullo stomaco». E anche battagliero, però, il ministro: «A chi mi accusa voglio dire che non ho mai mentito, non è mia abitudine». Poco prima, in Aula, Di Pietro ha sventolato dichiarazioni e dati accusandola di un «gra-

«ADESSO TORNO A LAVORARE»

mínístro del Lavoro, Fornero: «E stato un mattone sullo stomaco, ma ora è tutto superato, sì torna a lavorare» vissimo imbroglio» sull'affaire esodati. La Fornero ha ribattuto, labiale in aula, con un «bugiardo». Altri, nell'emiciclo, danno voce al malcontento del Pdl che conta, tra l'altro, cinque assenti non giustificati. Alessandra Mussolini l'apostrofa come «il ministro dei licenziamenti», Edmondo

Cirielli la definisce «insensibile alle tragedie del lavoro». Parole dure ma iriinoritarie. Del resto Monti non è intervenuto direttamente alla Camera perché rassicurato da un incontro dell'altro ieri con i capigruppo. Incassati, comunque, 435 voti a suo favore, 88 per la sfiducia, 18 astenuti e diversi pubblici riconoscimenti, tant'è che il ministro è pronto ad andare avanti: tutto «superato, si torna a lavorare con l'impegno di prima». E di fati Elsa Fornero fila via dal Transatlantico di Montecitorio concedendosi appena il tempo per una battuta: «Devo incontrare la mia collega tedesca, è bene che mi prepari, che dite?». A Villa Madama infatti va in onda il vertice Italia-Germania. Intanto dopo che Fornero se ne va qualcuno resta a fare i conti sulla bilancia della politica. Per la Lega Nord le cose sono andate bene, tutto sommato. «Siamo contenti dice il capogruppo Gianpaolo Dozzo tra gli 88 voti a favore della sfiducia e gli assenti si arriva a 195 voti. E un buon numero». v. p.

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Amore criminale: primato femminicidi alrErnilia Romagna, Bologna in testa Vittime di on'inconfessabile violenze domestica, morte per mano dei loro compagni. Un copione che si ripete sempre uguale. il dato allarma, Barbati: "Occorre legge per reato fernminicidlo" di Redazione 04/07/2012 10:

O ltre 600 le donne che si rivolgono alla 'Casa delle Donne' di Bologna ogni anno per casi di

violenza domestica

prevalentemente da parte del partner o dell'ex partner. Spesso queste situazioni finiscono in tragedia: nella nostra città, nel 2011, è successo a Ilham Azounid, a Camilla Auciello, Augusta Alvelo ed Elsa Boni.

DRAMW DOLOGNEM:

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NUMERI DELL'ORRORE. E l'Emilia-Romagna si macchia di \

sangue, detenendo il primato dei femminicidi. Nel 2011 sono state 120 i delitti in tutta Italia: 58 al Nord, 21 al Centro, 30 al Sud e 11 nelle isole.

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Nel dettaglio la nostra Regione ne ha annoverati 17: tra le province emiliano-romagnole maglia nera a

Bologna e

Modena,che ne hanno contati quattro ciascuna solo nello scorso anno. Un dato che impone di analizzarne i motivi per trovare soluzioni urgenti: questo l'argomento trattato oggi dai consiglieri regionali Liana Barbati (Idv) e Mauro Malaguti (Pdl) e Cristina Karadole, della Casa delle donne per non subire violenze di Bologna. "Chiediamo che anche la Regione sostenga la nascita del reato di femminicidio, che esiste nel resto d'Europa ma non da noi - sostiene Barbati - Diventa necessario smettere di tollerare o nascondere questo reato che di solito avviene in familia." "Importante sottolineare - prosegue la Barbati - che tutti questi tipi di reato hanno spesso la scusante del 'Si, ma io la amavo': impossibile definire amore la violenza e la sudditanza da parte delle donne che subiscono un rapporto malato e fanno poi fatica a trovare tutele una volta denunciato, visto che vengono rimandate a casa in balia della paersona che hanno denunciato". UN COPIONE SEMPRE UGUALE. "La dinamica con cui scatta la violenza dei maltrattatori - spiegano dalla Casa delle Donne - sembra provenire da un manuale ed è come se avessero frequentato tutti la stessa scuola sulla ruota del potere del controllo. Si parla di raptus a volte, ma i raptus sono cosa ben differente; oggi leggiamo dei suicidi dovuti alla crisi economica: pensiamo anche a tutte quelle donne che non reggono alcune situazioni troppo difficili e che decidono di farla finita". Fra i casi di violenza finiti in tragedia a Bologna il più duro è stato certamente quello di Ilham, giovane donna picchiata, maltrattata e uccisa da un marito che non era neppure tale per la legge italiana.

CwrN CASA tinLOGNA? LA CASA DELLE DONNE DI BOLOGNA. La Casa delle donne per non subire violenza, aperta dal 1990, è gestita dall'associazione omonima, ed è un luogo dove le donne possono confrontarsi con il problema della violenza, trovando uno spazio di ascolto e di sostegno alle loro scelte. E' una struttura composta da un Centro di accoglienza pubblico e da appartamenti a indirizzo segreto per l'ospitalità. I servizi che la Casa delle donne offre sono rivolte alle donne che hanno subito violenza e chiedono aiuto. L'associazione offre anche un servizio ai figli delle donne accolte e gestisce un progetto per donne che escono dalla tratta e dalla prostituzione coatta.

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Rassegna stampa Idv ER 05.07.2012  

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