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Sommario Città della Scienza Il Science Centre Website e Contact Centre

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Novità, mostre e appuntamenti del 2000-2010

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Il Science Centre si rinnova Il nuovo Planetario Le nanotecnologie La mostra sulla Comunicazione 3 giorni per la scuola Futuro Remoto Le mostre Estate dei Piccoli Gli appuntamenti Attività in ambito europeo: opportunità per le scuole Città della Scienza per la scuola Club degli insegnati

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Visita alle aree espositive

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La palestra della scienza Terra inquieta Il nuovo Planetario L’avventura dell’evoluzione Scienza in vetrina Segni, simboli, segnali Officina dei Piccoli Visita alla mostra GNAM Visite sul territorio

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Città del Gusto

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I LES - Laboratori per l’educazione alla scienza

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Gli spazi dei LES La proposta educativa del Science Centre I progetti di sperimentazione didattica Laboratorio di Fisica Laboratorio di Matematica Laboratorio di Chimica Laboratorio di Scienze Naturali e della Vita Il valore della biodiversità di G. Maglio Laboratorio dell’Ambiente Laboratorio di Biologia Molecolare e Biotecnologie - LLC Laboratorio di Alimentazione - GNAM Laboratorio di Scienze della Terra A caccia di faglie sul web di L. Cerri Laboratorio di Astronomia Laboratorio di Arte e Scienza Arte e scienza in società di A. Drioli Laboratorio di Musica e Scienza - LaViM Laboratorio dei Sensi e della Percezione - Officina dei Piccoli Laboratorio dei Materiali - Le mani e la mente

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Informazioni generali Listino scuole Listino ordinario Richiesta contatto Città della Scienza e dintorni

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Città della Scienza

Ubicata in un antico complesso industriale che copre una superficie di oltre 7 ettari, Città della Scienza rappresenta una splendida testimonianza della storia dell’industria meridionale che ebbe inizio intorno alla metà dell’Ottocento. Acquisito nel ’93 dalla Fondazione Idis, questa fabbrica torna a risplendere di nuova luce. Oggi è un centro di promozione e diffusione della cultura scientifica e dell’innovazione tecnologica, posto in un luogo in cui scienza, arte, natura, tecnologia, tracce del passato e prospettive future si incontrano, dove il sapere scientifico diventa patrimonio della collettività e volano per uno sviluppo sostenibile sociale e culturale. Città della Scienza coniuga diffusione della cultura scientifica, formazione e attività congressuale articolandosi in: •

Science Centre: unico museo scientifico interattivo di ultima generazione, ha vinto per questo motivo, nel 2005, il Premio Internazionale del Consiglio d’Europa.

Spazio Eventi e Congressi: offre ampie aree e servizi altamente specializzati per organizzare congressi e convention aziendali. Dispone di 11 sale congressuali con capienza variabile da 10 a 820 posti, aree espositive, spazi per organizzare servizi di catering e un anfiteatro all’aperto da oltre 1500 posti.

Area Sviluppo e Formazione: attiva iniziative nel campo della diffusione scientifica, dell’educazione permanente, dell’orientamento,

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della didattica delle scienze. Ambiente, sviluppo sostenibile, cultura, nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ricerca ed innovazione rappresentano i settori nei quali l’area Sviluppo e Formazione è in grado di operare efficacemente. L’area compie continuamente analisi dei fabbisogni formativi; predispone moduli di orientamento per gli studenti e azioni di aggiornamento docenti e di innovazione del sistema della didattica. Sviluppo e Formazione dispone, inoltre, di aule e laboratori informatici che offre a soggetti esterni per lo svolgimento di attività di formazione, garantendo, in forza della sua pluriennale esperienza, anche lo studio e la progettazione di percorsi formativi.

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Il Science Centre

Il Science Centre è uno strumento educativo di diffusione della cultura scientifica e tecnologica che stimola nel visitatore la voglia di capire i fenomeni scientifici attraverso una metodologia innovativa. Non oggetti in mostra da guardare e non toccare, ma esperienze da fare. Grandi e piccoli sono chiamati a sperimentare direttamente i fenomeni scientifici presenti in natura e nella vita quotidiana. I visitatori divengono protagonisti attivi del “fare scienza”. Sono invitati a osservare, riprodurre e analizzare i fenomeni, a porsi domande e cercare risposte nelle aree espositive, nelle mostre, nei laboratori e nelle tante attività scientifiche organizzate. Il Science Centre – con le sue aree espositive affacciate sul mare, e che si estendono per oltre 15.000 mq – accoglie ogni anno oltre 350.000 visitatori, ma si apre soprattutto a docenti e studenti con nuovi stimoli. L’offerta didattica è articolata e variegata e prevede attività nelle aree espositive, all’aperto, nei laboratori, negli atelier, nonché nelle stesse scuole. L’offerta didattica si articola in interventi di diverso tipo come le visite guidate, le attività didattiche, i mini campus, l’aggiornamento docenti, l’allestimento di laboratori scolastici.

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Website e Contact Centre

Nell’epoca della comunicazione integrata il nostro website è più che mai un importante veicolo di informazioni sulle attività della Fondazione Idis e di Città della Scienza. Nel nostro sito il mondo della scuola ha molto spazio, a partire dal Club degli Insegnanti. Attraverso il sito si naviga all’interno delle aree espositive del Science Centre, così da preparare in anticipo la scaletta delle aree da visitare con gli alunni e le lezioni introduttive e propedeutiche alla visita. Attraverso un’apposita sezione del sito sarà possibile prenotare la visita direttamente da casa. Oltre che attraverso il sito, sarà possibile avere informazioni sulle opportunità offerte dal nostro Science Centre (visite guidate, visite spettacolo, planetario e attività didattiche) anche contattando il Contact Centre all’indirizzo mail contactcentre@cittadellascienza.it o telefonando al numero 081.24.200.24. I nostri operatori rispondono dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 14,30. In orari diversi sarà comunque possibile lasciare un messaggio telefonico in segreteria per essere contattati nell’immediato prosieguo.

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Novità, mostre e appuntamenti del 2009-2010

Anche per quest’anno Città della Scienza propone un articolato calendario di mostre temporanee dedicate ad argomenti di grande attualità scientifica e di eventi che si inseriscono in progetti e iniziative di respiro nazionale e internazionale. Nell’ambito delle mostre sono stati programmati moduli di visita, approfondimenti e laboratori, rivolti alle scolaresche e ai gruppi organizzati in generale, che troverai elencati nelle pagine seguenti. Le informazioni relative alle modalità di prenotazione si trovano in fondo a questo catalogo a pagina 90.

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Il science centre si rinnova Continua il progressivo rinnovamento del Science Centre. Alcune aree espositive saranno arricchite di nuovi significati o aggiornate dal punto di vista scientifico, altre saranno una vera novità per il nostro Science Centre!

Il nuovo Planetario Il Planetario quest’anno si rinnova completamente con i suoi nuovi strumenti di ultimissima generazione: Digistar 3 di Evans and Sutherland! Si tratta di un potente sistema di proiezione, controllato da un software, che utilizza la grafica computerizzata tridimensionale, capace di creare simulazioni astronomiche, immagini immersive e video a tutta cupola. Il pubblico del planetario sarà letteralmente immerso nello spettacolo delle stelle e potrà “navigare” nell’Universo, visitando i pianeti del sistema solare per spingersi oltre i confini della nostra galassia e per giungere su altri sistemi in via di formazione o su ciò che rimane di stelle oramai morte.

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Le nanotecnologie Nata per ospitare i risultati e le attività di tre progetti europei della Fondazione IDIS sulle nanotecnologie (NanoDialogue, Time 4 Nano e Nano 2 Touch), la mostra si sviluppa nel Science Centre come un intreccio originale tra il contributo delle punte più avanzate della ricerca scientifica, la diffusione della cultura scientifica al grande pubblico ed il coinvolgimento degli attori sociali attraverso procedure partecipative. Essa avrà lo scopo non solo di informare su nanotecnologie e nanoscienze e sulle loro applicazioni ma sarà anche il luogo in cui raccogliere la percezione che il pubblico ha di questa nuova tecnologia. Nella mostra, oltre a concetti di base per accedere al “nano-mondo”, verranno esposti anche oggetti realizzati con l’aiuto di materiali nanotecnologici, come celle solari fotovoltaiche, chip nanometrici, materiali anti-macchia e anti ossidazione, impianti biocompatibili, cosmetici, ferrofluidi e tanto altro ancora.

La mostra sulla Comunicazione Nel science centre ritorna la mostra sulla Comunicazione, arricchita da più recenti innovazioni tecnologiche. Oltre agli exhibit e ai reperti che ci raccontano la storia della comunicazione, nuovi dispositivi elettronici ci permetteranno di approfondire argomenti poco conosciuti legati a internet, come ad esempio la localizzazione dei 13 root server che gestiscono la comunicazione via internet in tutto il mondo, o mostrare come i nuovi dispositivi per le telecomunicazioni ci possono far interagire con dei robots. Nel sito di Città della Scienza (www.cittadellascienza.it) troverete il calendario aggiornato degli appuntamenti mensili, la scheda adesione agli stessi e altri materiali informativi.

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3 giorni per la scuola

14, 15 e 16 ottobre 2009

Convention nazionale dedicata al mondo della scuola e della didattica VII edizione La 3 Giorni per la Scuola è rivolta ai docenti e ai dirigenti scolastici, ai rappresentanti delle istituzioni, degli enti e delle associazioni che operano nei settori dell’insegnamento, della formazione, della ricerca e dell’educazione non formale. Come ogni anno, nelle aree espositive e negli spazi congressuali di Città della Scienza, la rassegna proporrà un articolato calendario di conferenze, workshop, incontri, laboratori e seminari. L’educazione scientifica e le scienze sperimentali, le nuove tecnologie per la didattica e l’organizzazione scolastica, la cultura della sostenibilità e l’educazione ambientale, il rapporto tra ricerca, scuola e società e l’educazione alla convivenza civile, sono alcune delle tematiche che saranno affrontate nell’edizione 2009 di 3 Giorni per la Scuola.

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Un viaggio tra scienza e fantascienza

20 novembre - 8 dicembre 2009

Arrivano i Robot! Conoscere gli esseri artificiali che sempre più numerosi popolano il nostro mondo per sviluppare nuove modalità di interazione con loro e con l’ambiente naturale e per fare dei robot quegli alleati dei quali abbiamo bisogno per costruire un mondo migliore.

Droni per ricognizioni tattiche, macchine per incartare cioccolatini, umanoidi che suonano il flauto: cosa mai potranno avere in comune? La risposta è “semplice”: sono ROBOT! Esseri artificiali capaci di “sentire”, “pensare”, “agire” e che popolano sempre più numerosi il nostro mondo. Futuro Remoto 2009 apre una straordinaria finestra sui più avanzati risultati della ricerca scientifica e tecnologica nel campo della robotica per comprendere come i robot cambiano il nostro modo di vivere. Ma i robot non sono solo i protagonisti del progresso scientifico e tecnologico. Dovunque e in ogni epoca, infatti, esseri artificiali hanno popolato l’immaginario collettivo in forme e rappresentazioni che non solo ci emozionano e ci stupiscono, ma che ci interrogano anche sui vantaggi e sui rischi di quel progresso che a volte quegli esseri hanno anticipato. Un viaggio nel misterioso, affascinante, talvolta inquietante mondo dei

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RoboThespian™


robot, giocando tra scienza e fantascienza, in un percorso in cui le due dimensioni spesso si intrecciano, con macchine dell’immaginario divenute ormai realtà e ricerche di frontiera che lasciano presagire corpi robotici da superprestazioni fino ad ora solo immaginati e società future “cyborgizzate” in cui uomini e robot “vivono” fianco a fianco. Per scoprire cosa rende una macchina un robot, saranno messi a confronto un umanoide, un braccio industriale e un veicolo senza pilota. Si vedranno in azione robot moderni dalle sorprendenti capacità. I bracci meccanici impiegati nelle industrie sono, ad esempio, capaci di azioni diverse da quelle alle quali sono normalmente destinati: lasciate le catene di montaggio, li osserveremo realizzare disegni artistici. Entreremo nelle case del futuro, dove veri e propri robot favoriranno stili di vita più rispettosi dell’ambiente. E poi lì, dove l’uomo non può arrivare, ecco ancora intervenire i robot per salvare persone disperse o, come nel caso dei rover e dei sommergibili presenti in mostra, per esplorare ambienti inaccessibili. I robot si prendono cura anche della nostra salute, rivelandosi più bravi dei più esperti chirurghi e in grado di assistere disabili e anziani. In una sezione della mostra, si potrà giocare con una foca particolare,

conoscere un “massaggiatore” e un “radiologo” speciali, e poi “guardarsi negli occhi” con robot in grado di espressioni facciali. In un’altra sezione si incontreranno i robot che ci aiutano ad apprendere divertendoci. Dimostrazioni interattive che offriranno a tutti la possibilità di cimentarsi nel controllo di un robot. I più piccoli potranno inoltre divertirsi ed emozionarsi con animali e compagni robotici. Si osserveranno da vicino aerei ed elicotteri senza pilota, e mezzi corazzati senza equipaggio, protagonisti degli scenari bellici di un futuro che in qualche caso è già iniziato. Infine, in una sezione dedicata agli studi sull’interazione tra uomo e robot, si potrà fare un incontro ravvicinato con I-Cub, il sorprendente robot bambino, capace di apprendere come fa un piccolo essere umano. In questa sezione si anticiperanno le linee di ricerca che presto porteranno ciascuno di noi a dotarsi di un Personal Robot! I protagonisti di miti e, poi, dell’arte cinematografica e letteraria e del fumetto ci accompagneranno lungo questo viaggio proponendo suggestioni e interrogativi, che ci aiuteranno ad orientarci negli scenari che si prefigurano per il prossimo futuro.

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I laboratori Un’occasione per trasformarsi in “ingegneri robotici” e disegnare, programmare e mettere in funzione il proprio robot. Uno spazio dove osservare i robot, apprendere dalle loro stesse azioni, comunicare tra loro e con gli uomini ed evolversi in “forme più adatte” all’ambiente nel quale agiscono.

Laboratori di giornalismo scientifico I ragazzi, affiancati da giornalisti scientifici, discutono e approfondiscono i temi delle conferenze, per imparare come si scrive un articolo scientifico. Un’esperienza unica che permette ai giovani studenti di vivere in prima persona la “comunicazione della scienza”.

Le grandi conferenze Personalità del mondo accademico nazionale ed internazionale, della cultura scientifica ed umanistica, incontrano il pubblico per provare a dare risposta alle più importanti domande sullo sviluppo delle tecnologie robotiche e sui suoi risvolti etici, economici, sociali. E ancora: spettacoli, laboratori creativi e momenti ludici per i più piccoli.

Futuro Remoto 2009 – ROBOT*, un viaggio da affrontare con lo spirito e la curiosità di chi vuole provare ad immaginare, e costruire, il mondo di domani. * Il programma è in via di definizione

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Le mostre: autunno 2009

Darwin In collaborazione con la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” In occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin, il Science Centre ospita una mostra sul grande naturalista inglese, realizzata dall’ICDI (Institut Charles Darwin International di Parigi) e arricchita con oggetti e reperti provenienti da varie collezioni naturalistiche locali. La mostra rappresenta le tappe fondamentali della vita di Charles Darwin, del suo viaggio attorno al mondo e dei suoi studi sulla origine delle specie animali e vegetali. È costituita da 41 pannelli tematici con illustrazioni tratte dai disegni di Gould e altri naturalisti dell’epoca e affronta argomenti quali la vita di Darwin, i suoi studi, le sue pubblicazioni, i rapporti con gli altri scienziati e con le istituzioni religiose, i campi delle sue indagini e le influenze che il pensiero di Darwin esercitò su campi diversi delle scienze umane, dalla biologia alla filosofia e dall’economia alla politica. Accanto ai pannelli, reperti naturalistici di fossili e preparazioni ottocentesche aiuteranno a ricostruire l’ambiente e le difficoltà di biologi e naturalisti dell’ottocento. Infine l’ultima parte della mostra sarà dedicata al rapporto tra Charles Darwin e Napoli e il suo contributo alla nascita della Stazione Zoologica.

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Le mostre: primavera 2010

Astri e particelle. Le parole dell’Universo A cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Agenzia Spaziale Italiana (ASI) marzo - luglio 2010 Qual è l’origine e il destino del Cosmo? Cosa sono la Materia e l’Energia Oscura che occupano la gran parte del nostro Universo? Esistono mondi paralleli? Le grandi domande, che da sempre muovono lo studio dell’Universo e le principali imprese scientifiche del nostro tempo, sono il cuore della mostra che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Agenzia Spaziale Italiana presentano al Palazzo delle Esposizioni in occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia e Anno Galileiano. Partendo dalle tracce e dai segnali che ininterrottamente ci raggiungono da luoghi remoti nello spazio e nel tempo, la mostra racconterà i grandi esperimenti, i telescopi e i rivelatori, costruiti negli ambienti più estremi del pianeta, per decifrare e interpretare le parole dell’Universo. Attraverso una scenografia immersiva e coinvolgente, i visitatori verranno condotti nelle profondità del mare o nelle viscere della montagna, fino alle immense distese desertiche disseminate di enormi telescopi. E oltre, nello Spazio, dove sofisticati osservatori orbitano intorno alla Terra. Strumenti che ascoltano il Cosmo alla ricerca di onde e particelle che, seppur impercettibili, ci portano tracce di eventi remoti e catastrofici. Gli esperimenti legati alla luce, alla gravità e alle particelle elementari guideranno i visitatori alla conoscenza delle scoperte, delle tecnologie innovative e dei protagonisti dell’avventura scientifica, gli scienziati, organizzati in grandi collaborazioni internazionali, in cui spesso l’Italia occupa un posto di assoluto rilievo. Le grandi conquiste dell’impresa scientifica costituiranno i tasselli di un grande puzzle, che il visitatore ricostruirà, per cercare di comprendere il significato dei messaggi che ci arrivano dall’Universo, scoprendo allo stesso tempo le molte affascinanti sfide ancora aperte. 17


Le mostre: primavera 2010

Atelier “Raggio di Luce - mostra interattiva” L’Atelier “Raggio di Luce - mostra interattiva” è una struttura itinerante che documenta alcune ricerche realizzate con i tanti bambini e ragazzi che hanno operato all’interno degli spazi dell’Atelier Raggio di Luce presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. La mostra offre la possibilità ai visitatori di esplorare materiali e strumenti interattivi, è un luogo di studio, di formazione e divulgazione dove è possibile incontrarsi, discutere e meravigliarsi partecipando ai pensieri e alle teorie di bambini e ragazzi attorno alla luce. L’ambiente si rivolge primariamente ad insegnanti ed educatori, ma anche ad un pubblico di bambini, giovani e adulti, di persone interessate o incuriosite dalle molteplici sfaccettature della luce. La struttura è composta da 40 metri lineari di pannelli montati su architetture flessibili e modulari e unisce inoltre diversi livelli di approfondimento e tipologie di linguaggio: testi, immagini e video. L’ambiente pone in relazione i concetti sperimentabili e quelli comunicati e accanto ai pannelli prevede l’utilizzo di parti fisse, gli “illuminatori”, e di altri strumenti di supporto che interagiscono con la luce sia a livello del gioco sia nella fase concettuale. I concetti investigabili sono riflessione, rifrazione e diffrazione che si possono ritrovare anche nelle esperienze esposte di bambini e di ragazzi .

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giugno - luglio 2010

Estate dei Piccoli Volete impegnare i bambini alla fine dell’anno scolastico in attività divertenti ed educative? Prenotate per loro un’estate al Science Centre. L’Estate dei Piccoli propone dei campus settimanali per bambini dai 5 agli 11 anni con attività ludiche e sportive, laboratori scientifici e creativi, ed escursioni didattiche sul territorio. I bambini, divisi in gruppi omogenei per fasce d’età, sono sempre seguiti da personale specializzato di Città della Scienza. Tutte le attività sono caratterizzate dall’approccio ludico: così giocando e sperimentando il bambino viene stimolato a esplorare e conoscere il mondo circostante, e a potenziare l’espressività, le attitudini artistico creative e la capacità di socializzare. Un ciclo settimanale impegna il bambino dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00 con pasto incluso. Notti della scienza Per bambini da 8 a 11 anni. Una notte di sogni da trascorrere nel Science Centre come piccoli esploratori della scienza. Sacco a pelo, spazzolino e via per una grande indimenticabile avventura. Una notte di esperimenti scientifici, osservazioni del cielo con il telescopio, ascolto dei pipistrelli con il bat detector, spettacoli di animazione: per sentirsi più autonomi e grandi in un ambiente sicuro ed emozionante.

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gli appuntamenti 2010 Anno Internazionale della Biodiversità Le specie animali e vegetali stanno scomparendo più rapidamente di quanto i biologi riescano a identificarle e documentarle. Consapevoli di questa crisi, le quasi 200 nazioni partecipanti alla Convenzione sulla Diversità Biologica hanno stipulato un accordo allo scopo di frenare la perdita di biodiversità entro il 2010, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite Anno Internazionale della Biodiversità.

12 febbraio 2010

Darwin Day Sono passati 201 anni dalla nascita del grande naturalista britannico Charles Darwin, e Città della Scienza si mobilita in massa per rendere onore e riconoscimento a uno dei massimi pensatori di tutti i tempi. Il Science Centre dedica al Darwin Day un fitto programma di conferenze, incontri, dibattiti, animazioni scientifiche e spettacoli di teatro – scienza per diffondere la conoscenza della teoria dell’evoluzione e celebrare i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale.

23 e/o 24 ottobre 2009

Notte galileiana Un’intera serata dedicata alle osservazioni astronomiche del pianeta gigante, Giove, delle sue lune e della nostra Luna, e di tutte le meraviglie celesti che il cielo del periodo ci offre. Si tratta di un’iniziativa globale – che rientra nell’ambito delle celebrazioni del 2009 Anno Internazionale dell’Astronomia - che coinvolge centri di ricerca, musei e planetari disseminati in tutto il mondo e accomunati dagli stessi obiettivi: celebrare Galileo Galilei e i 400 anni dalle sue prime osservazioni al telescopio e, attraverso l’osservazione del cielo, invitare tutti , e soprattutto i giovani, a riscoprire l’Universo, il senso profondo dello stupore e della scoperta, le ricadute e l’importanza della scienza sulla vita quotidiana e sugli equilibri globali della società.

13 febbraio 2010

M’illumino di meno Per il sesto anno consecutivo la trasmissione di Radio Due Caterpillar lancia per il 13 febbraio 2010 l’iniziativa “M’illumino di meno”: una giornata di mobilitazione internazionale che ha lo scopo di dimostrare l’esistenza di un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. Il Science Centre aderisce all’iniziativa, con un’apertura straordinaria serale, proponendo ai suoi visitatori un programma insolito, fatto di attività che stimolino percezioni diverse dalla vista …il tutto rigorosamente al buio.

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13 marzo 2010

Giornata Internazionale sui Cambiamenti Climatici Piante che anticipano la fioritura, zanzare anche in autunno, uccelli che non migrano, pesci esotici nel nostro mare… Napoli, così come tutta l’Italia, già sta sperimentando gli effetti del riscaldamento globale! Parlando di clima, quali sono le prospettive future? In che modo l’uomo influenza la temperatura del pianeta? Possiamo fare qualcosa per non peggiorare la situazione? Ne parliamo il 13 marzo a Città della Scienza, in occasione di una giornata dedicata in tutto il mondo al tema dei cambiamenti climatici. In contemporanea molti musei scientifici dei cinque continenti discutono di queste tematiche con studenti e cittadini.

21 marzo 2010

Giornata Internazionale dei Planetari In questa ricorrenza i planetari in tutto il mondo aprono le loro porte con l’intento di avvicinare il pubblico ai misteri e al fascino dell’astronomia svelando l’aspetto del cielo notturno che, a causa dell’inquinamento luminoso, non si presenta più ai nostri occhi con la completezza di un tempo. Anche Città della Scienza aderisce all’iniziativa con un programma ricco di laboratori, eventi, proiezioni dal vivo al planetario e osservazioni al telescopio con l’Unione Astrofili Napoletani.

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22 marzo 2010

Giornata Mondiale dell’Acqua XVII edizione della giornata dedicata alla tutela della più preziosa risorsa del nostro pianeta, l’acqua, bene comune di tutti gli abitanti della Terra e patrimonio dell’umanità.

23 marzo 2010

Giornata Meteorologica Internazionale Ogni anno in questa data viene celebrata la Giornata Mondiale della Meteorologia per festeggiare la Convenzione che, il 23 marzo 1950, istituì l’Organizzazione meteorologica mondiale. In occasione di tale data una serie di celebrazioni e iniziative sottolineano il tema per ricordare l’importanza delle scienze atmosferiche nella vita sociale ed economica del pianeta.

marzo 2010

XX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica Lo scopo della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica è di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica. In particolare, la Settimana stimola l’apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra l’universo della società civile (che vede in prima fila il mondo della scuola), da un lato, e l’articolato complesso del Sistema Ricerca (università, enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni, ecc.), dall’altro.

Primavera 2010 (data da definire)

XI Settimana Nazionale dell’Astronomia Gli studenti fanno vedere le stelle Un’esperienza che vede studenti e insegnanti protagonisti, insieme ai professionisti della ricerca astronomica, nella costruzione di nuove piste didattiche interdisciplinari che abbiano l’astronomia come collante o stimolo.

7 aprile 2010

Giornata Internazionale per la Salute Per celebrare la giornata il Science Centre allestisce le tavole della salute: i visitatori sono invitati ad accomodarsi a sei tavole “imbandite” con strumenti scientifici, reperti naturali, preparati artificiali e sostanze naturali per discutere sul tema salute–ambiente, declinato in tutte le sue diverse sfaccettature. 22


22 aprile 2010

Giornata Mondiale della Terra È la giornata simbolo della sensibilità ambientale collettiva; con oltre 12mila organizzazioni e 6.500 educatori impegnati, in 174 Paesi diversi, nella creazione di eventi e manifestazioni che promuovano i temi della tutela dell’ambiente e della salvaguardia del pianeta. Anche il Science Centre aderisce all’iniziativa proponendo ai suoi visitatori una serie di dimostrazioni scientifiche e laboratori per conoscere e riflettere sul diritto di tutti gli uomini di oggi e di domani a vivere in un ambiente sano che possa essere consegnato integro alle generazioni future.

1° maggio 2010

Giornata Internazionale dei lavoratori Oggi Città della Scienza si propone come centro di promozione e diffusione della cultura scientifica e dell’innovazione tecnologica, ma non dimentica la storia del luogo che la ospita e, per questa ricorrenza, propone ai suoi visitatori dei percorsi guidati dedicati all’architettura della grande manifattura nel periodo d’oro dell’industria che qui forma un paesaggio industriale di suggestiva bellezza in un inusuale rapporto con il mare.

2 maggio 2010

Astro Day

Ancora una giornata d’azione deliberata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, questa volta dedicata al Sole: fonte di energia pulita, 23


rinnovabile, sicura. In questa giornata numerose attività sono volte alla promozione e informazione sull’energia solare e sulle tecnologie che ne consentono l’utilizzo. Non mancheranno inoltre attività astronomiche, con gli esperti dell’Unione Astrofili Napoletani che, presso la piazza della Cultura di Città della Scienza guideranno il pubblico nell’osservazione del Sole al telescopio (in luce bianca ed in H-alfa), alla scoperta della superficie turbolenta della nostra stella, con le sue macchie, protuberanze e brillamenti.

questa data viene celebrata la Giornata Internazionale per la Biodiversità. La diversità biologica è essenziale per conservare la vita sulla Terra e ha grande valore a livello scientifico, sociale ed economico; eppure la biodiversità sta scomparendo ad un ritmo mai registrato prima nella storia dell’umanità. La Giornata non rappresenta quindi solo una “festa” in cui celebrare il valore della biodiversità, bensì costituisce l’occasione per riflettere sul problema della sua progressiva riduzione.

8 giugno 2010 9 maggio 2010

Festa dell’Europa Il 9 maggio 1950 Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. La “dichiarazione Schuman” è considerata l’atto di nascita dell’Unione europea: la Festa dell’Europa, che ricorre il 9 maggio, è diventata così un simbolo europeo, al pari della bandiera, dell’inno e della moneta unica. In questa giornata, in cui si organizzano manifestazioni che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini e i popoli dell’Unione fra loro, Città della Scienza propone una serie di eventi e attività di animazione rivolti in particolare al mondo scolastico e giovanile.

22 maggio 2010

Giornata Internazionale della Diversità Biologica Per conoscere la biodiversità e per accrescere la consapevolezza dei cittadini sugli aspetti che la contraddistinguono, in tutto il mondo in

Giornata Mondiale dell’Oceano Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il mare. Spettacoli, mostre e soprattutto tanti laboratori e animazioni scientifiche ci sveleranno il mondo sommerso, le sue incredibili forme di vita e le azioni da intraprendere per la protezione dell’ecosistema Oceano.

16 ottobre 2010

Giornata Mondiale dell’Alimentazione Nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si festeggia ogni anno il 16 ottobre, si celebra la fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO). La Giornata ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame e della malnutrizione nel mondo e di incoraggiare le persone, a livello mondiale, ad agire contro questo problema che affligge gran parte della popolazione della Terra. Ogni anno in questa occasione, viene messo in risalto un particolare tema – ancora da definire quello del 2010 - sul quale vengono focalizzate le attività.

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Attività in ambito europeo: opportunità per le scuole Progetto ACCENT Action on Climate Change through Engagement, Networks and Tools Il progetto ACCENT (Action on Climate Change through Engagement, Networks and Tools), finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro di Ricerca – settore “Scienza e Società” – è coordinato dalla Fondazione Idis-Città della Scienza e coinvolge 14 partner europei e israeliani. Con ACCENT, la rete dei science centre scende in campo per un anno in una campagna europea di comunicazione sui cambiamenti climatici per disseminare i risultati della ricerca, favorire il dialogo tra gli scienziati e il pubblico attraverso pratiche partecipative e specifiche azioni di comunicazione, formazione e dialogo con esperti del settore. Le scuole saranno coinvolte in attività pratiche di laboratorio e giochi, volte ad incoraggiare i cittadini a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Le attività prenotabili previste per l’anno scolastico 2009-2010 sono le seguenti: 1. DECIDE: gioco di carte interattivo durante il quale gli studenti discutono di argomenti scientifici relativi alle problematiche dei cambiamenti climatici e riflettono circa gli aspetti etici e legali (16-18 anni). 2. La nuvola di acqua e aria (in collaborazione con la Cooperativa le Nuvole). I bambini entreranno in una nuvola nella quale svolgeranno un viaggio virtuale dell’acqua dai poli al deserto per comprendere il ciclo dell’acqua sulla Terra e giungere alla consapevolezza che l’acqua è un bene prezioso da rispettare (5-7anni). 25


3. Percorsi didattici sui cambiamenti climatici formati da 6 laboratori scientifici per studenti tra i 14-16 anni. 4. Corso di formazione per docenti di scuola primaria, secondaria di I e di II grado. Sempre nell’ambito delle attività del progetto sui cambiamenti climatici, Il pubblico generico, durante i fine settimana, potrà partecipare a dimostrazioni scientifiche e dibattiti con esperti sul clima. Referente del progetto: Flora Di Martino Informazioni: dmartino@cittadellascienza.it

Progetto TIME for NANO Tools to Increase Mass Engagement for Nano-technologies Le nanotecnologie sono già tra noi! Nei materiali super-resistenti, ma leggerissimi (racchette da tennis, sci, caschi per la moto, paraurti...), nelle protezioni solari che non lasciano il segno bianco opaco, nelle nuove frontiere della medicina, ad esempio per la cura dei tumori... Ma quasi nessuno è a conoscenza dell'importanza, dei possibili benefici, ma anche dei rischi che potrebbero essere legati a questa straordinaria nuova scienza e alle sue applicazioni tecnologiche e ingegneristiche. Per questo motivo, per coinvolgere le scuole e i cittadini di domani nella discussione su queste tecnologie innovative, la Fondazione Idis-Città della Scienza coordina il progetto TIME for NANO, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro, coinvolgendo altri 12 partner in 10 paesi europei. In particolare, a partire dal prossimo anno scolastico, tutti gli studenti saranno invitati a partecipare al concorso-web divertente ed istruttivo promosso nell'ambito del progetto. Per catturare l’interesse degli studenti, aiutarli a capire le nano-scienze, ad immaginare le possibili applicazioni e anche a discutere dei possibili rischi e sollevare questioni etiche, sono in programma diverse giornate (i nanodays) nel corso dell'anno scolastico già a partire da ottobre. I nanodays, a Città della Scienza e nei diversi musei europei, coinvolgeranno gruppi di ragazzi tra gli 8 e i 13 anni e tra i 14 e i 18 anni in numerosissime attività: laboratori, esperimenti, scoperte, incontri con gli scienziati, giochi, discussione, science shows, percorsi di arte e scienza... tutti sono invitati a partecipare, per scoprire di più sulle nanotecnologie per poter successivamente partecipare alla gara proponendo risposte creative e divertenti. Sarà anche disponibile un kit didattico per gli insegnanti che vogliono aderire al progetto. Per il calendario dettagliato dei nanodays e delle attività in programma, potete consultare il sito del progetto: www.timefornano.eu. Referente del progetto: Alessandra Zanazzi Informazioni: nano@cittadellascienza.it 26


NanoToTouch Nanosciences live in science centres and museums Il Progetto “NanoToTouch - Nanosciences live in science centres and museums” è finanziato dalla Comunità Europea, nell’ambito del Settimo Programma Quadro - settore “Science in Society”. NanoToTouch si propone di creare aree “attive” in cui i cittadini possano incontrare scienziati provenienti dai principali centri di ricerca per discutere dei più vari aspetti delle ricerche nanotecnologiche, in sei Musei scientifici / Science Centres con la collaborazione di sei Istituzioni scientifiche. Al progetto partecipano quattordici Istituzioni di cinque Paesi europei. NanoToTouch prevede due tipi di aree: tre “NanoResearchersLive” Areas, dove i cittadini discutono “da pari a pari” con scienziati, a Napoli (Italia), Mechelen (Belgio), Tartu (Estonia); tre “OpenNanoLabs”, dove gli scienziati svolgono le proprie ricerche a contatto con i visitatori, a Milano (Italia), München (Germania), Göteborg (Svezia). A Napoli, i due partner Fondazione Idis-Città della Scienza ed Istituto di Cibernetica "E. Caianiello" del CNR hanno organizzato nel Science Centre i “Percorsi di NanoToTouch”, cicli di incontri-workshop per cittadini di ogni fascia di età ed estrazione socio-culturale, per spiegare cosa sono le nanotecnologie e cosa possono offrire. I percorsi si ripetono per tre cicli da gennaio 2010 ad ottobre 2011. Ogni percorso prevede dieci incontri a cadenza quindicinale, a partecipazione gratuita, previa iscrizione sul sito www.fondazioneidis.org. Ogni percorso tratta le seguenti tematiche: il nanomondo in natura e l’origine delle nanotecnologie, strumenti e processi per la ricerca nel nanocosmo, nanoelettronica e superconduttività, nanotecnologie per la ricerca biologica, nanotecnologie & medicina, etica e nanoscienze, energia e ambiente, impatti sociali e economici. Referente del progetto: Ernesto Grasso Informazioni: grasso@cittadellascienza.it

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Città della Scienza per la scuola

Proposte di visita e di attività Per rispondere al meglio alle esigenze delle scolaresche in visita e del mondo della scuola, il Science Centre di Città della Scienza propone:

Le visite guidate alle aree espositive Città della Scienza propone un ampio ventaglio di visite guidate, generali e di approfondimento, alle esposizioni permanenti e temporanee. Troverai tutte le indicazioni relative alle mostre temporanee a partire da pagina 9, e quelle relative alle visite guidate a partire da pagina 31.

Le attività didattiche a Città della Scienza Oltre ai tradizionali percorsi di attività didattiche, a partire da pagina 45 potrai trovare tutte le informazioni relative all’articolata offerta della Sezione Didattica di Città della Scienza. Per conoscere le modalità di prenotazione, le durate e i costi delle diverse offerte e convenzioni offerte, consulta la sezione delle informazioni a pagina 90 o telefona al nostro contact centre.

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Club degli insegnanti I docenti protagonisti di Città della Scienza IL CLUB DEGLI INSEGNANTI è rivolto a chi opera nella scuola e intende offrire informazioni e approfondimenti su temi scientifici e sociali di stringente attualità. Il Club si propone come un luogo di scambio e confronto fra gli insegnanti e Città della Scienza, anche al fine di arricchire le stesse proposte didattiche del Science Centre. L’iscrizione al Club è gratuita e aperta ai dirigenti scolastici e agli insegnanti di ogni disciplina delle scuole di ogni ordine e grado, e fornisce agli iscritti diversi servizi: • Ingresso gratuito al Science Centre per i titolari della tessera e sconti per i loro accompagnatori; • Agevolazioni e sconti per altri servizi di Città della Scienza; • Consulenza di esperti di didattica, orientamento e formazione per sviluppare progetti e iniziative; • Newsletter elettronica del Club per ricevere periodicamente informazioni sulle iniziative speciali. Agli iscritti sono inoltre dedicati i Martedì degli Insegnanti, pomeriggi tematici con incontri e iniziative su problematiche di interesse scolastico, il cui programma aggiornato è inviato periodicamente ai docenti attraverso la Newsletter. Il Club degli Insegnanti, inaugurato appena cinque anni fa con la partecipazione del Socio Onorario Alberto Angela, conta attualmente migliaia di iscritti e decine di docenti partecipanti agli appuntamenti tematici del Martedì. Per iscriversi o rinnovare il tesseramento al Club degli Insegnanti occorre compilare il modulo di iscrizione disponibile on line sul sito web di Fondazione Idis-Città della Scienza (www.fondazioneidis. org), oppure il modulo cartaceo in distribuzione presso l’info-point e la biglietteria del Science Centre di Città della Scienza. Le tessere del Club degli Insegnanti saranno spedite ai titolari o consegnate personalmente. 29


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Visite alle Aree Espositive Un museo da vivere e da scoprire Visite generali e approfondimenti tematici alle aree espositive

Visite generali

A001 Visita al Science Centre (per tutte le età) Una panoramica generale su tutte le sezioni espositive del Science Centre. Un’avventura alla scoperta dei fenomeni scientifici presenti in natura e nella nostra vita quotidiana che può anche essere integrata con visite di approfondimento nelle diverse sezioni tematiche. Sono previsti percorsi per i diversamente abili.

A002 Visita alla fabbrica di Città della Scienza (per tutte le età) Gli edifici di Città della Scienza presentano un duplice interesse storico: sono uno dei rarissimi esempi di archeologia industriale presenti nel Mezzogiorno d’Italia e costituiscono una sorta di “catalogo” dell’evoluzione della tipologia di edifici industriali dall’inizio dell’800 ad oggi. Il percorso all’interno del Science Centre prevede una panoramica sulla storia, sui macchinari e sui luoghi della vita dell’antico opificio chimico.

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La palestra della scienza Un affascinante viaggio alla scoperta della fisica attraverso l’esperienza e l’esplorazione attiva A100 Visita guidata alla sezione per i più piccoli (6-8 anni) Utilizzando gli exhibit più divertenti delle diverse isole tematiche, anche i più piccoli potranno riprodurre numerosi fenomeni fisici e scoprire nuovi modi di osservare la realtà quotidiana.

A101 Visita guidata alla sezione (9-18 anni) Nel corso del tempo gli scienziati hanno costruito le proprie teorie attraverso l’osservazione, la riproduzione e l’analisi dei fenomeni. Questo modulo di visita propone un percorso sulla conoscenza scientifica costruita attraverso l’esperienza sperimentale.

Approfondimenti Visite di approfondimento nella Palestra della Scienza dedicate a diversi temi della fisica.

A104 Luce colore visione (11-18 anni) L’incanto della luce e dei colori esaminati in relazione alle loro proprietà e al nostro modo di percepirli.

A105 Forze (11-18 anni) Le forze nelle loro diverse manifestazioni e le grandezze a esse correlate

A106 Oscillazioni e onde (11-18 anni) A102 Elettricità e magnetismo (11-18 anni)

Le proprietà delle onde elastiche: il trasporto dell’energia ma non della materia, l’interferenza tra le onde, la risonanza dei corpi elastici.

Le cause e gli effetti dei fenomeni elettrici e magnetici, e le loro reciproche interazioni.

A107 Spazio Tempo Percezione (14 – 18 anni)

A103 Fluidi e vuoto (11-18 anni) Gli inusuali effetti dell’assenza di aria e del comportamento dei gas e dei liquidi in movimento.

Lo spazio e il tempo esaminati attraverso esperienze scientifiche e paradossi percettivi. Un percorso per individuare i fattori non solo oggettivi, ma anche cognitivi e mnemonici che condizionano la percezione di queste due grandezze fondanti della fisica.

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Terra Inquieta I vulcani e il territorio Le eruzioni vulcaniche da sempre hanno esercitato un fascino irresistibile sull’uomo, segnando la storia, le tradizioni e lo sviluppo dei luoghi. Exhibit, filmati, testi e “rocce parlanti” illustrano i meccanismi chimico – fisici del vulcanesimo con particolare attenzione a quello dell’area napoletana. Il percorso espositivo è stato realizzato in collaborazione con l’lstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Osservatorio Vesuviano, il Dipartimento di Scienze Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

A203 Visita guidata alla sezione (8 – 18 anni)

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Il nuovo Planetario Lo spettacolo del cielo “Ma come è possibile vedere le stelle di giorno?”. È forse la domanda più frequente che i visitatori ci pongono quando entrano nel planetario. E allora spieghiamo che cosa è un planetario e la sua differenza rispetto a un osservatorio astronomico, creando magari un certo rammarico … che svanisce, lasciando spazio a stupore e meraviglia, non appena calano le luci della sala, le prime stelle cominciano a brillare, il cielo si mette in movimento e il narratore racconta di stelle, pianeti, galassie e nebulose. Il planetario infatti è un “simulatore di cielo”: tante luci proiettate sulla cupola riproducono fedelmente le costellazioni, tutto quello che è visibile a occhio nudo e i moti della volta celeste. Possiamo imparare a orientarci con le principali costellazioni come gli antichi navigatori, viaggiare all’Equatore e al Polo Sud per vedere come cambia il cielo con la latitudine e assistere alla nascita di una stella… Il planetario di Città della Scienza è stato completamente rinnovato al fine di poter combinare al meglio gli effetti spettacolari delle nuove tecnologie offerte dal Digistar 3 e l’interattività delle presentazioni dal vivo, coniugando alto valore didattico con grande spettacolarità. Per tutti gli spettacoli è possibilie prenotare la versione in inglese.

A 501 Vita, morte e… miracoli delle stelle (10-18 anni) In questo spettacolo impareremo a ritrovare alcune delle costellazioni che popolano i nostri cieli e a orientarci con esse, proprio come gli antichi navigatori. Ma il titolo non inganna, sapremo di tutto e ancor di più sulle stelle: come nascono, come vivono e persino come muoiono in funzione della loro massa. Si parlerà dunque di supernovae, pulsar e buchi neri.

A 502 Due piccoli pezzi di vetro Con due giovani studenti partecipiamo ad uno “star party” per conoscere lo strumento astronomico più importante subito dopo l’occhio umano: il telescopio. I nostri giovani amici ci parleranno del funzionamento, della storia del telescopio e delle incredibili scoperte di Galilei, Huygens, Newton, Hubble e di tutti gli studiosi che lo hanno utilizzato, spinti dal desiderio di svelare i misteri dell’Universo. Guardando attraverso il telescopio i protagonisti condurranno il pubblico del planetario sulle lune galileiane di Giove, attraverso gli anelli di Saturno e ancora oltre…fino nel cuore della galassia.

A 503 I segreti del Sole Uno spettacolo avvincente ci porterà a vedere da vicino la nostra stella e a scoprire il suo ruolo fondamentale nella vita del sistema solare. Dall’interno, dove le forze nucleari agitano il nucleo, fino alla superficie e alle potenti espulsioni di materiale solare nello spazio circostante, ci renderemo conto dell’enorme potenza del Sole, del suo impatto sui pianeti e – soprattutto – sulla vita terrestre. Anche il Sole ha una sua evoluzione, e potremo vedere, indietro nel tempo, come è nata la nostra stella, e, proiettandoci nel futuro, vedere cosa succederà, tra miliardi di anni, nelle fasi finali della sua “vita”.

A 504 L’universo Uno sguardo storico sull’osservazione del cielo. Come immaginavano l’Universo gli uomini nel passato? E come siamo arrivati alle splendide immagini dell’astrofisica di oggi? Visiteremo alcuni siti in cui i nostri antenati hanno eretto strutture gigantesche per l’osservazione e la previsione dei fenomeni astronomici, fino ad arrivare, ai giorni nostri, nei luoghi di osservazione della scienza moderna che scruta il cielo attraverso gli occhi dei grandi telescopi. Un viaggio attraverso tutto il Sistema Solare, attraverso la nostra galassia e ancora più lontano verso splendidi panorami celesti.

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L’avventura dell’evoluzione Un viaggio dalla comparsa della vita sulla Terra alla straordinaria complessità delle forme vita attuali A301 Visita guidata alla sezione (da 7 a 18 anni) Il mistero che ancora avvolge la vita, la sua origine e le sue incessanti trasformazioni. Dalle prime forme di vita alla scoperta e alla codifica del DNA, un avvincente racconto sui grandi temi della biologia.

Approfondimenti

A302 La cellula (da 8 a 18 anni) Le principali teorie sull’origine della vita, la scoperta e la codifica del DNA, il passaggio dalla cellula procariota a quella eucariota con osservazioni al microscopio di cellule vegetali e animali.

A303 L’evoluzione (da 8 a 18 anni) Le teorie dei padri dell’evoluzionismo, l’osservazione di forme di vita unicellulari e più complesse. Un percorso che vi aiuterà a conoscere la storia evolutiva della nostra specie.

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Scienza in vetrina Un viaggio nel tempo alla scoperta del collezionismo scientifico attraverso due singolari raccolte: la Camera delle Meraviglie e il Gabinetto Scientifico. La Camera delle Meraviglie è una collezione naturalistica raccolta nei decenni a cavallo il XIX e il XX secolo da Emilio Bologna, medico condotto nel comune di Bacoli e appassionato naturalista, e donata dai suoi discendenti a Città della Scienza. Allestita sullo stile delle “Wunderkammer”, le camere delle meraviglie che a partire dal XVI secolo precorsero l’ideazione dei musei di storia naturale, questa collezione ci offre un affascinante scorcio sull’ambiente naturale flegreo di oltre un secolo fa. Il Gabinetto Scientifico custodisce la storica collezione di strumenti scientifici del Liceo dei Padri Vincenziani. Uno scorcio sulla storia dei laboratori scientifici e sulla didattica della fisica nelle scuole napoletane attraverso numerose riproduzioni degli strumenti che hanno fatto la storia della scienza.

Quante cose sappiamo veramente degli strumenti, delle innovazioni tecnologiche, dei linguaggi espressivi, del mondo della comunicazione? La storia della comunicazione e dei suoi mezzi a partire dall’uso della gestualità e dell’espressione per arrivare alla scrittura, alla stampa, al telegrafo, al telefono, alla radio...

A304 visita guidata alle collezioni

A401 visita guidata alla sezione (6-13 anni)

Segni, simboli, segnali

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Officina dei Piccoli Mondi da esplorare comportamenti da inventare L’Officina dei Piccoli fa parte della rete internazionale dei musei per i bambini Hands on! Europe. Progettata con il contributo dei bambini stessi, l’Officina è un grande spazio rivolto esclusivamente ai più piccoli, un luogo in cui il gioco diventa uno strumento educativo e di crescita. I piccoli visitatori, da 0 a 8 anni, accolti dal burattino virtuale Bit, sperimentano i cinque sensi come finestre aperte sul mondo che li circonda.

A601 I sensi e la percezione (3-10 anni) Un percorso che stimola l’osservazione del mondo circostante attraverso i cinque sensi con esperimenti guidati, interazioni con gli exhibit, giochi di animazione e discussione collettiva.

Troverai informazioni su laboratori e attività didattiche per i piccoli nella sezione “I LES, laboratori per l’educazione alla scienza”. 37


Visita alla mostra GNAM Nell’ambito delle attività svolte con l’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania – Settore S.I.R.C.A., si propone la visita alla Mostra GNAM, afferente al Progetto “Comunicazione ed Educazione Alimentare”

Assessorato Agricoltura

Gnam, Gnam …suono onomatopeico per eccellenza Mangiare: un atto apparentemente naturale, in realtà estremamente complesso, articolato com’è in funzioni fisiologiche e significati sociali e culturali, quei significati che ogni cultura associa all’atto dell’alimentarsi. Ma cosa mangiamo? Cosa mangiavano gli antichi Romani? E nel ’500 cosa c’era in tavola? Questo complesso legame tra natura, cultura, cibo e società accoglie il visitatore nella prima sezione della mostra Forchetta e Pennello, dove si evidenzia come da sempre il mondo dell’arte ha visto il cibo quale stimolo per parlare della società del proprio tempo. Si passa poi alla sezione 38


Parla come Mangi, e qui un breve viaggio tra i proverbi racconta di una cultura alimentare come patrimonio di conoscenze e credenze, dove il cibo si lega al territorio e all’evoluzione dei costumi, diventando una chiave di lettura della storia locale e del proprio territorio. Il cibo è anche calorie, è anche energia, proteine, acqua… Dunque cosa vuol dire un corretto apporto di principi nutritivi? Nella sezione Mangia e Muoviti l’invito è a una riflessione sul tema del rapporto tra alimentazione e salute e quindi la trasformazione del cibo in energia, l’importanza di effettuare scelte alimentari corrette. Quale cibo e per quale bellezza? Bello sarai tu è la sezione che descrive come ogni epoca esprima un’idea di bellezza, come sono cambiati i canoni di bellezza nel tempo, specchio delle trasformazioni della società. Ma come arriviamo al cibo? Dalla natura i prodotti. E la sezione Doc, doc: chi è? guida il visitatore/consumatore alla scoperta dei prodotti agroalimentari certificati campani, al riconoscimento del significato di sigle come DOP, DOC, DOCG ….per portare nella cucina didattica una spesa ricca di prodotti tipici campani e certificati. Così nella Cucina Didattica la sezione Stai fresco! Fai i conti con la freschezza parla dei diversi alimenti freschi di stagione, in particolare pesce azzurro, frutta e ortaggi, perché mangiare alimenti freschi e di stagione significa assumere sostanze fondamentali per la nostra salute e mantenere il legame con la tradizione culinaria del proprio territorio. La sezione Se mi conservi parla invece della conservazione degli alimenti e di come e in quale misura la tecnologia viene applicata alla produzione alimentare. Dunque come dovrebbero essere conservati correttamente gli alimenti? nel frigorifero o in credenza?, cosa significa congelare e surgelare? Altro passaggio fondamentale è come il cibo viene cucinato. Così nella sezione Se mi cucini molte azioni che meccanicamente si compiono senza porsi domande trovano una spiegazione scientifica. Perché la bistecca può essere mangiata al sangue e invece l’hamburger ben cotto? e perché i tempi di cottura si riducono usando la pentola a pressione? 39


E infine il ritorno alla natura nella sezione Raccolti in tavola: coltivazione intensiva, integrata o biologica? Uno sguardo sulle agricolture possibili, una riflessione sull’impatto ambientale che esse generano e sul rispetto dell’ambiente. Le scuole della Campania che prenoteranno le attività afferenti alla mostra GNAM, usufruiranno di uno sconto sul biglietto di ingresso, offerto dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

A 803 Visita guidata (6 – 16 anni) Dopo una breve presentazione del progetto, la visita alla mostra ha inizio con uno spettacolo teatrale sulla frutta e gli ortaggi. A seguire, i ragazzi, accompagnati da guide scientifiche esperte, effettuano il percorso di visita alla mostra affrontando le tematiche trattate. Con immagini, exhibit, miti e proverbi, curiosità storiche, i ragazzi saranno stimolati, con un approccio ludico, a riflettere ed acquisire comportamenti critici e consapevoli in campo alimentare.

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Visite sul territorio Turtle Point e il Science Centre Il primo centro pubblico italiano dedicato alla riabilitazione delle tartarughe marine, il Turtle Point, della Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, è stato realizzato nell’area dell’ex Italsider a soli 1500 m da Città della Scienza. Il Turtle Point svolge una significativa azione di divulgazione e di informazione didattica per la salvaguardia delle tartarughe marine nel Mediterraneo. La visita, diversificata per fasce di età, prevede lezioni interattive e osservazione diretta degli animali in riabilitazione.

A933 Visita al Turtle Point (6 – 18 anni)

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Città del gusto La Città del Gusto di Napoli, rappresenta l’ unica città fondata sui sapori, curata direttamente dal Gambero Rosso, brand leader per chi vuole mangiare, bere e viaggiare con gusto ed intelligenza. La Città del Gusto si trova all’ interno del complesso Città della Scienza, dove è presente con tre Bar / Bouvette - di cui due all’ interno del Science Centre denominati Bar Nisida e Bar Posillipo, ed il terzo all’interno del Centro Eventi denominato Caffè dei Congressi. Presso le bouvette è possibile usufruire di un servizio bar, snack veloci, oppure consumare pasti caldi ( Bouvette Posillipo). Città del Gusto ha inoltre delle aule di cucina tecnologicamente avanzate con cucina a vista dedicate sia ai corsi di formazione professionale per aspiranti Chef sia ai corsi amatoriali dove gli appassionati del mangiare bene possono la sera cimentarsi, con i maestri Chef del Gambero Rosso, in tante ricette e prelibatezze d’ autore. Città del Gusto infine ha un proprio Ristorante gourmet che funziona la mattina come Osteria/Pizzeria e la sera come raffinato Wine bar dove gli appassionati “esperti e non” possono scegliere tra menu à la carte e due diverse proposte di menu degustazione ed una carta dei vini, con una vasta gamma di etichette che consente di ideare ogni volta percorsi di degustazione differenti. A tutti i docenti delle scuole che ne faranno richiesta è possibile richiedere la scheda di iscrizione alla Città del Gusto ed avere informazioni e sconti personali sugli eventi, corsi di cucina, riviste e libri di cucina. L’Osteria e la Pizzeria della Città del Gusto sono aperte a pranzo dal mercoledì al sabato, su prenotazione dalle ore 12.00 alle ore 15.00. ll Wine Bar e la Pizzeria sono aperti a cena, dal mercoledì al sabato dalle ore 20.00 alle ore 23.30 su prenotazione. Informazioni e prenotazioni: Tel.: 081 19808902, ore 9.00-13.00 e 14.00-18.00 napoli@cittadelgusto.it; scuole.na@cittadelgusto.it

Tante proposte per tutte le esigenze! Colazione al Museo dalle 9.30 alle 11.00 Dedicato ai piccolissimi: Città del Gusto riserva ai piccolissimi ospiti del Science Centre una colazione ad un prezzo speciale per riprendere energia prima e dopo le visite guidate! Riservato alle scolaresche dai 5 ai 9 anni di età, su prenotazione , con area riservata e pagamento anticipato. La sosta è limitata alla sola consumazione della merenda per 30 minuti presso il bar Posillipo. Take Away! Dedicato a chi va di fretta Hai fame ed hai poco tempo? Devi riprendere il viaggio? Vuoi prenotare uno spuntino veloce fra una visita e uno spettacolo al planetario? Prenota l’ offerta Take away della Città del Gusto del Gambero Rosso. Prepariamo deliziosi panini assortiti da portare via. Su prenotazione, con pagamento anticipato. L’ offerta da asporto prevede panini prenotati e consumati in piedi, senza servizio. Finalmente Gusto! Dopo tante scoperte interessanti ed emozioni, sicuramente una pausa gustosa è quello che ci vuole! Vasta scelta di menù e proposte dedicate a coloro che vogliono fare una pausa-pranzo alla Città del Gusto del Gambero Rosso curate dagli Chef della Città del Gusto. 42


Pizza che passione! Presso la pizzeria della Città del Gusto è possibile gustare una pizza fragrante, leggera e gustosa fatta con almeno 24 ore di lievitazione dai maestri Pizzaioli del Gambero Rosso. Le pizze, cotte al forno a legna, prevedono un servizio al tavolo oltre ad uno sfizio napoletano. Disponibile solo su prenotazione. La prenotazione dei pasti va richiesta telefonando al numero 081.198.08.902 e compilando il modulo che vi verrà spedito e che deve ritornare controfirmato per accettazione. Il servizio è disponibile solo dal mercoledì al sabato fino ad un massimo di 50 persone, per turno, con tavoli riservati. In caso di ritardo la Direzione non garantisce l’ esecuzione della prenotazione, anche se farà il possibile per eseguirla. Il pagamento dei lunch deve essere effettuato entro 7 giorni prima della data della visita, a mezzo bonifico bancario, pena l’ annullamento della prenotazione. In caso di ritardo non è previsto il rimborso del pasto. Informazioni e prenotazioni: Tel.: 081 19808902 ore 9.00-13.00 e 14.00-18.00 napoli@cittadelgusto.it; scuole.na@cittadelgusto.it; www.gamberorosso.it

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I LES laboratori per l’educazione alla scienza Nel Science Centre di Città della Scienza studenti e docenti possono partecipare alle attività dei LES-Laboratori per l’Educazione alla Scienza, in cui esperienze didattiche a carattere sperimentale si svolgono in ambienti di apprendimento non formali. In questi ambienti ogni elemento - dagli arredi alle attrezzature, dai linguaggi usati ai conduttori che fungono da facilitatori - è orientato perché l’apprendimento sia attivo, collaborativo, conversazionale, riflessivo, contestualizzato, intenzionale e, infine, costruttivo. Sia l’apprendimento sia l’insegnamento sono fortemente orientati alla socializzazione e alla cooperazione. Negli spazi espositivi e nei laboratori non solo chi apprende è invitato a giocare, costruire, con altri, ma anche i conduttori progettano, realizzano, espongono collaborando con gli studenti e i docenti.Viene così offerta una molteplicità di modi di fare e di punti di vista che tende a favorire il confronto, la partecipazione attiva e la comprensione di fenomeni anche complessi.

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Gli spazi dei LES Le attività didattiche laboratoriali dei LES si svolgono in vari spazi attrezzati del Science Centre dalle differenti caratteristiche:

• i due Laboratori Multidisciplinari (Fisica, Matematica, Scienze della Vita e della Terra, ecc.), dotati di attrezzature didattiche tradizionali e di computer con sensori in linea;

• il Life Learning Center (LLC) per le Biotecnologie, dotato di strumentazioni specifiche come celle elettroforetiche, micropipettatori, termociclatore;

• il Bar di Chimica in cui si svolgono attività sperimentali in una cornice di laboratorio chimico di inizio ‘900;

• l’APL (Attività e Progetti Laboratoriali) ambiente multimediale e variamente configurabile grazie ad arredi mobili;

• il giardino e la serra spazi all’aperto per attività naturalistiche;

• l’Officina dei Piccoli dotata di vari ambienti-laboratorio e una serie di installazioni dedicate ai sensi, alla percezione e alla manualità;

• il Planetario per lo svolgimento di attività legate all’osservazione e allo studio della volta celeste;

• le aree espositive del Science Centre dove gli studenti in attività possono osservare direttamente i fenomeni riprodotti dalle installazioni presenti.

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La proposta educativa del Science Centre L’attività didattica del Science Centre è proposta alle scuole con diverse opzioni:

• Le attività di laboratorio Singoli incontri o brevi cicli di attività, così come dettagliato nelle descrizioni dei vari ambiti di intervento dei LES. Ogni attività affronta un particolare argomento attraverso l’osservazione e lo svolgimento di esperimenti, proponendo percorsi alternativi alla didattica frontale allo scopo di superare le eventuali difficoltà di insegnamento/ apprendimento. Le attività rivolte a studenti di fascia d’età allargata sono fortemente differenziate nella conduzione a seconda dell’effettiva età dei partecipanti.

• Le attività in convenzione Se una scuola desidera svolgere un gran numero di attività di laboratorio, può stipulare con Città della Scienza una convenzione che prevede degli sconti sui costi previsti.

• L’aggiornamento dei docenti La Fondazione Idis-Città della Scienza è soggetto riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la formazione del personale della scuola. L’aggiornamento dei docenti concerne la progettazione e la gestione di attività sperimentali, l’uso di nuove tecnologie per la didattica della scienza, la riflessione su sperimentazioni didattiche in corso, la progettazione e la valutazione di attività didattiche tese al miglioramento dell’insegnamento e dell’apprendimento delle Scienze. L’offerta formativa è rivolta a docenti di scuole di ogni ordine e grado.

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• La scuola estiva La scuola è rivolta ai docenti e offre una serie di approfondimenti riguardanti la didattica delle Scienze sperimentali. Nel corso di una settimana di incontri, i docenti lavorano nei laboratori didattici, nelle aree espositive e negli spazi all'aperto di Città della Scienza all'elaborazione di percorsi didattici verticali e "integrati". La proposta di lavoro è articolata in modo da stimolare negli studenti una costruzione delle conoscenze scientifiche, ma anche il raggiungimento di obiettivi fondamentali come abilità operative e di formalizzazione.

• L’allestimento di laboratori a scuola I progettisti del Science Centre di Città della Scienza offrono un servizio di consulenza per la progettazione, l’allestimento e l’attivazione di laboratori didattici a scuola. La progettazione dei laboratori si caratterizza per lo spirito di apertura al territorio e la flessibilità organizzativa e didattica.

• I progetti di innovazione didattica A beneficio di istituti scolastici che vogliano intraprendere percorsi più complessi sulla didattica sperimentale delle Scienze, è possibile progettare interventi che integrino alcuni dei punti già riportati: l’allestimento di uno spazio laboratoriale a scuola, lo svolgimento di attività di laboratorio a Città della Scienza e presso l’istituto, l’aggiornamento dei docenti sulle modalità di utilizzo delle strumentazioni e i metodi educativi non formali a sostegno dei percorsi di istruzione formale. Per stipulare convenzioni, pianificare corsi di aggiornamento docenti e progetti di innovazione didattica o altro, è possibile contattare lo staff Progetti e Attività di Innovazione Didattica del Science Centre (si vedano i recapiti a fine volume).

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I progetti di sperimentazione didattica Le attività dei LES di Città della Scienza sono sperimentate e validate in progetti che coinvolgono reti di scuole, università ed enti di ricerca a livello nazionale e internazionale. Tra i più recenti:

• ScuolAmbiente Reti di scuole per l’educazione ambientale, Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Campania, 2008-2009, www.scuolambiente.net

• GAPP

• TIME for nano

Gender Awareness Participation Process. Differences in the choices of science careers, Commissione Europea, 2007-2008, www.gendergapp.eu

Tools to Increase Mass Engagement for Nanotechnology, Commissione Europea, 2009- 2011, www.timefornano.eu

• NANOTOTOUCH

• PENCIL Permanent European Resource Centre for Informal, Learning, Commissione Europea, 2004- 2007, www.xplora.org

Nanosciences Live in Science Centres and Museums, Commissione Europea, 2009- 2011

• ACCENT

• Bio e-Learning Ministero della Pubblica Istruzione, 2004-2007 www.bioelearning.it

Action on climate change through engagement, networks and tools, Commissione Europea, 2009 -2010 50


Laboratorio di Fisica Forze ed energia L101 Che forza il mago Gigione! una o due attività (4-6 anni, durata 75’)

Il percorso si articola in una serie di esperienze, concatenate e integrate, che prevedono: manipolazioni con oggetti plastici ed elastici, studio di movimenti (con il proprio corpo e con oggetti), giochi e drammatizzazioni, rivisitazione cognitiva delle esperienze con costruzione di concetti. Particolare attenzione è posta al legame con il quotidiano e alla modelizzazione attraverso disegni, descrizioni e relazioni.

L102 Passeggiate davanti al sonar una o due attività (6-13 anni, durata 75’)

Si fanno passeggiate davanti ad un sonar, un rivelatore di posizione collegato ad un calcolatore. In tempo reale, mentre un ragazzo si muove, viene costruito il grafico della distanza rispetto al tempo. L’interpretazione collettiva di allontanamenti, avvicinamenti, soste diventa un gioco istruttivo che mette alla prova abilità nel descrivere sia con parole sia con grafici.

L103 Forze, deformazione e movimento da una a tre attività (6-13 anni, durata 75’)

Partendo dall’idea del “fare forza” come oggetto di esperienza percettiva e cognitiva, si gioca per riconoscere le azioni di vita quotidiana nelle quali si esercitano delle forze. Si eseguono esperienze allungando e schiacciando molle, spugne, elastici, direttamente o attraverso degli oggetti pesanti, e si discute su ciò che i ragazzi “vedono” o “sentono” in varie situazioni sviluppando così la capacità di descrivere i fenomeni osservati in termini delle leggi della meccanica. 51


L104 Le macchine semplici una o due attività (8-13 anni, durata 75’) Qualsiasi macchina è riconducibile a un insieme di macchine semplici, cioè dispositivi che consentono di equilibrare una determinata forza con un’altra forza di minore intensità o di direzione più conveniente. Il percorso prevede l’analisi del comportamento di una bilancia a bracci, delle leve dei tre generi e di macchine più complesse.

L105 Movimento da una a tre attività (14-18 anni, durata 150’) Iniziando con moti con traiettorie diverse, le attività di questo percorso trattano poi, in maniera strettamente integrata, la descrizione cinematica di moti su traiettoria rettilinea. Nelle attività è utilizzato un sonar in linea al calcolatore: in tempo reale, mentre si svolge il movimento (di una persona, di un carrello, ecc.) davanti al sonar, sono visualizzati i grafici cinematici sullo schermo del calcolatore.

L106 Forze e Movimento da una a quattro attività (14-18 anni, durata 150’)

Partendo dalla fenomenologia quotidiana e utilizzando concetti legati al senso comune, si mira a rendere plausibili i principi della meccanica newtoniana. Con dinamometri a molla e trasduttori in linea al calcolatore

vengono proposti esperimenti qualitativi e quantitativi che permettono di aggredire difficoltà note di apprendimento relative al concetto di forza, alla composizione vettoriale, all’utilizzo dei tre principi.

L107 Energia (14-18 anni, durata 150’) Si mira a fare acquisire i modi di descrivere i fenomeni fisici in termini di conservazione e dissipazione dell’energia meccanica, di trasformazione dell’energia e di trasferimento di energia, per definire i concetti di lavoro, di potenza, di efficienza e il primo principio della termodinamica.

La misura L108 Facciamo una misura una o due attività (8-13 anni, durata 75’) Il percorso mira all’acquisizione di abilità operative sulla misura. Si parte da valutazioni soggettive e da stime; lavorando insieme, si cerca di capire quali sono le regole che implicitamente i ragazzi hanno applicato per assegnare un numero ad una grandezza. Con sistemi di campioni convenzionalmente scelti si misurano lunghezze, superfici, volumi, masse, ecc. Vedi anche Probabilità e misura tra le attività del Laboratorio di Matematica. 52


Luce e colore L109 Storie di luce, ombre e colori da una a cinque attività (5-7 anni, durata 75’)

Cinque racconti per cinque incontri. Ciascun racconto coinvolge l’immaginario e la dimensione affettiva aiutando a costruire concetti chiave sul comportamento della luce: il percorso rettilineo, il colore della luce e il colore delle cose, l’intensità luminosa, la composizione dei colori e le ombre. La visione di due cartoni animati, realizzati a Città della Scienza, evidenzia i concetti chiave sul tema “luce, colore e visione”.

L110 Specchio, specchio delle mie brame… (6-10 anni, durata 75’)

Gli specchi sono ovunque: ne troviamo in casa, in macchina, agli angoli delle strade, nelle macchine fotografiche, nei microscopi, nei telescopi, nelle torce, nei caleidoscopi, nei sommergibili… e in molti altri posti in cui non avemmo mai immaginato. Ecco l’occasione per scoprire le loro proprietà e le applicazioni.

L111 La città della luce da una a tre attività (6-13 anni, durata 75’) Il percorso si propone di mettere in evidenza in modo sistematico fenomenologie di base quali: la propagazione rettilinea, l’assorbimento, la riflessione, la diffusione, la dispersione, la rifrazione, la composizione dei colori. I ragazzi lavorano su tavoli dotati di sorgenti puntiformi ed interpongono al “cammino della luce” materiali differenti come lastrine trasparenti, riflettenti, colorate, ecc.

L112 L’acqua e la luce (6-13 anni, durata 75’) I ragazzi lavorano in piccoli gruppi svolgendo esperienze che mirano alla scoperta delle proprietà ottiche dell’acqua: l’acqua è trasparente ma per vedere sott’acqua c’è bisogno della maschera, l’acqua può piegare la luce, l’acqua può far comparire e scomparire oggetti, l’acqua può ingrandire, l’acqua può far comparire l’arcobaleno. 53


L113 Luce, colore e visione

L115 Calore e temperatura

da una a tre attività (14-18 anni, durata 150’)

da una a tre attività (14-18 anni, durata 150’)

In questo percorso ci si propone di mettere in evidenza, in modo sistematico anche se qualitativo, la compresenza e la sovrapposizione di alcune fenomenologie di base dei fenomeni luminosi. La propagazione rettilinea, la riflessione, la diffusione, l’assorbimento, la rifrazione, la dispersione, la polarizzazione, ecc. sono introdotti in esperimenti che appaiono piacevoli “da vedere”. Le stesse esperienze sono riprese poi in modo quantitativo utilizzando sia luce bianca, sia laser.

Le attività di questo percorso si propongono di costruire i concetti-base dei fenomeni termici insieme a competenze sperimentali con l’obiettivo di aggredire le difficoltà note d’apprendimento. Partendo da fenomeni quotidiani e realizzando poi esperienze quantitative si lavora con i concetti di sistema, equilibrio termico, temperatura, calore, trasformazione. Le attività utilizzano strumentazione tradizionale (termometri, thermos, cronometri, ecc.) e sensori di temperatura in linea al calcolatore.

Calore e temperatura

Elettricità e magnetismo

L114 Che caldo, che freddo da una a tre attività (6-13 anni, durata 75’) Nel percorso, lavorando con oggetti di uso comune, con sorgenti di calore, con termometri e sonde collegate al computer si rivisitano i fenomeni termici, mirando ad una riorganizzazione dei modi di pensare e di descrivere fatti di realtà, imparando a distinguere tra calore e temperatura e a caratterizzare materiali e sistemi in base alla capacità di scambiare calore e alla velocità ed efficienza del trasferimento.

L116 Lampadine e batterie una o due attività (6-13 anni, durata 75’) Si inizia con l’accensione di una lampadina e con l’analisi accurata del sua struttura e del suo funzionamento. L’inserimento nel circuito di oggetti diversi permette di distinguere tra conduttori e isolanti, di cominciare a costruire le grandezze corrente e resistenza e di caratterizzare batterie. Si costruiscono e si analizzano circuiti elettrici combinando in serie e in parallelo batterie e lampadine. 54


L117 Elettricità e magnetismo (11-13 anni, durata 75’) Questa attività mira al confronto e alla distinzione operativa di due tipi di interazione (magnetica, elettrica); la distinzione dei materiali in base al loro comportamento elettrico e magnetico; l’osservazione di fenomeni di induzione magnetica. Le esperienze proposte sono di facile riproduzione e prevedono per lo più l’impiego di materiale di uso comune.

L118 Elettromagnetismo (14-18 anni, durata 75’) Si parte dall’osservazione degli effetti prodotti dalla corrente in un circuito elettrico. Utilizzando bussole, generatori, amperometri, ecc. si realizzano esperimenti che riguardano la legge di Biot e Savart, l’interazione tra correnti, tra correnti e magneti, l’induzione magnetica. Si analizzano le applicazioni negli apparecchi e congegni (trasformatore, elettrocalamita ecc.) di uso comune.

L119 Circuiti elettrici da una a tre attività (14-18 anni, durata 150’) Il percorso parte dalla costruzione di circuiti resistivi con l’uso di batterie e di lampadine in diverse configurazioni in serie e in parallelo. Poi si analizzano gli stessi circuiti con amperometri e voltmetri e si indaga la relazione tra tensione e corrente, la relazione tra la resistenza e i parametri geometrici di un filo conduttore, l’effetto Joule. Il percorso mira alla integrazione tra concetti-base e abilità operative che possono risultare utili in molti campi

Fluidi L120 Acqua dentro le cose e cose dentro l’acqua (4-6 anni, durata 75’)

L’acqua si arrampica? Il pallone galleggia? La luce rimbalza sull’acqua? Attraverso la favola di Giardino Ballerino, un viaggio alla scoperta delle forme e delle proprietà dell’acqua. 55


L121 L’aria intorno a noi (6-13 anni, durata 75’) Durante l’attività i ragazzi svolgono semplici esperienze alla scoperta delle proprietà dell’aria: l’aria occupa uno spazio che può variare al variare della pressione e della temperatura, l’aria spinge, l’aria ha un comportamento elastico e fa rallentare gli oggetti in moto. Con l’uso di siringhe, contenitori sotto vuoto e una pompa da vuoto si osserverà cosa succederebbe se non ci fosse l’aria.

L122 Alla scoperta delle proprietà dell’acqua (6-13 anni, durata 75’)

L’acqua è un elemento con cui si acquista familiarità sin da piccoli, sperimentando e scoprendo alcune delle sue proprietà. Nel corso dell’attività, attraverso giochi ed esperimenti, si indagano i comportamenti dell’acqua, confrontandoli con quelli di altri liquidi, e cercando regole che esplicitino e colleghino comportamenti apparentemente diversi alla stessa proprietà.

L123 Galleggiamento da una a tre attività (6-13 anni, durata 75’) Davanti ad un mucchio di oggetti e ad una vaschetta piena d’acqua, i bambini cominciano a giocare facendo previsioni su cosa andrà a fondo e cosa rimarrà a galla. Gli oggetti vengono poi messi nell’acqua, spinti sul fondo, uno per volta o con combinazioni di essi. Le discussioni sulle osservazioni fatte mirano alla scoperta di regole che descrivono aspetti significativi delle esperienze svolte.

L124 Costruiamo una fontana (8-13 anni, durata 75’) Molte sono le esperienze della vita quotidiana legate alla pressione idrostatica: quando si va sott’acqua e si sentono le orecchie fischiare, quando si beve da una cannuccia, quando si apre una fontana. Obiettivo dell’attività è trovare un modo comune di descrivere e di interpretare queste esperienze apparentemente così diverse e di individuare i parametri da cui dipende la pressione idrostatica. L’attività si conclude con la costruzione, a partire da materiale povero, di una fontana.

Onde e oscillazioni L125 Onde e oscillazioni (14-18 anni, durata 150’) A partire dalla perturbazione che viaggia su lunghe molle e su corde, sono studiate le onde meccaniche e le loro caratteristiche (lunghezza d’onda, ampiezza, frequenza, ecc.) anche in dipendenza del mezzo in cui si propagano (velocità e indice di rifrazione). Si realizzano e si analizzano esperimenti sui fenomeni dell’interferenza, della riflessione, della rifrazione, delle onde stazionarie, della risonanza, ecc.

L126 La fisica del suono (14-18 anni, durata 150’) Questi incontri hanno l’obiettivo di esplorare in modo approfondito il campo dell’acustica. Gli esperimenti e le osservazioni si riferiscono ai fenomeni di produzione e propagazione dell’onda sonora, al concetto di frequenza e a tutti gli eventi correlati quali i suoni complessi, la trasformata di Fourier, l’analisi spettrografica e la sintesi additiva. 56


Laboratorio di Matematica L201 Il calcolo e le sue origini (6-11 anni, durata 75’) Con la nascita delle prime civiltà, la matematica è diventata uno strumento indispensabile per risolvere i più disparati problemi di ordine pratico. Con l’utilizzo di piccoli calculi in terracotta in questa attività si apprendono le tecniche utilizzate dagli antichi Sumeri per rappresentare i numeri e svolgere operazioni matematiche.

L202 Ritagliamo le frazioni (8-10 anni, durata 75’) Un’attività per comprendere il significato delle frazioni attraverso il taglio di fogli di varie forme e misure, attraverso una serie di procedimenti di carattere esplorativo. Si effettua anche un’investigazione geometrica sui denominatori.

L203 Diamo i numeri (8-10 anni, durata 75’) Attraverso la costruzione in argilla dell’abaco romano, questa attività combina la creatività manuale con la conoscenza delle tecniche di calcolo e di stima delle quantità.

L206 Le proporzioni nel quotidiano (11-15 anni, durata 75’) Come bisogna cambiare le dosi di una ricetta se aumentano o diminuiscono gli invitati? Come si fa un disegno in scala? Come devo cambiare la velocità se devo percorrere la stessa distanza in meno tempo? In questa attività scopriamo come la matematica sia presente nel nostro quotidiano, e come molti problemi che incontriamo trovano risposta applicando le proporzioni.

L207 Probabilità e misura una o due attività (14-18 anni, durata 150’)

Si acquisisce familiarità durante l’attività con i concetti di frequenza e 57


probabilità e si deduce la “legge empirica del caso”. Si impara a lavorare con insiemi di dati per interpretarne il significato e per rappresentarli attraverso istogrammi di frequenza e probabilità. Nel secondo incontro si studiano alcuni metodi di elaborazione di dati sperimentali e si ricostruisce il significato di distribuzione binomiale e di distribuzione gaussiana.

L208 Derivate e integrali in meccanica (18 anni, durata 150’)

Laboratorio di Chimica I colori della chimica

Utilizzando un sonar e un sensore di forza collegati al calcolatore si realizzano esperimenti di meccanica che sono interpretati attraverso l’analisi di grafici ottenuti in tempo reale. L’analisi dei grafici temporali di spazio, velocità, accelerazione e forza e la correlazione tra essi permette di dare significato alle operazioni di derivazione e di integrazione e ai punti di minimo, massimo, flesso, ecc.

L308 Il colorato mondo della chimica (6-10 anni, durata 75’)

Vedi anche in: • Laboratorio di Fisica

L301 L'arcobaleno in provetta (11-16 anni, durata 75’)

Perché mischiando due liquidi incolori si ottiene una sottile polvere colorata? È possibile ‘costringere’ una molecola ad assumere un certo colore a nostro piacimento? Attraverso filmati, immagini e soprattutto tantissimi esperimenti i più curiosi verranno guidati in un affascinante viaggio nel colorato mondo della chimica.

• Laboratorio di Astronomia

Quali sono i meccanismi molecolari che regolano il cambiamento di colore associato ad alcune reazioni chimiche? L’attività prevede la sperimentazione e la comprensione delle più colorate reazioni chimiche (precipitazioni, complessazioni, cambiamento di colore degli indicatori acido-base, ossidoriduzioni…)

L905 Srotoliamo il sistema solare! L909 Misura del raggio terrestre con il metodo di Eratostene

L302 Il bar di chimica (6-16 anni, durata 75’)

L105 Movimento L102 Passeggiate davanti al sonar

Un percorso alla scoperta del mondo della chimica tra racconti, osservazioni ed esperimenti. Un sorprendente viaggio alla scoperta di composti e reazioni capace di affascinare grandi e piccoli.

L303 La chimica delle reazioni di ossidoriduzione (16-18 anni, durata 75’)

Le reazioni di ossidoriduzione rappresentano una categoria di fenomeni di fondamentale importanza nello studio della chimica. Nel corso dell’attività si costruisce una cella elettrolitica e si svolgono esperimenti sull’elettrolisi dell’acqua e di un sale di iodio.

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La chimica delle cose L304 Materiali a sorpresa (10-16 anni, durata 75’) Sabbia che non si bagna in acqua, colori che cambiano con la temperatura o la luce, un sottile filo di nylon generato da due liquidi che non si mescolano tra loro. Un percorso alla scoperta delle proprietà dei materiali sintetici.

L305 La chimica del quotidiano (13-18 anni, durata 75’) Il percorso didattico prevede la comprensione dei fenomeni chimici legati all’utilizzo di sostanze di uso quotidiano. Gli argomenti trattati comprendono la chimica dei saponi, l’effetto nocivo derivante dalla miscelazione di detersivi e i saggi chimici utili per rivelare la composizione di leghe metalliche.

Dentro l’atomo L306 Elementi e composti (6-10 anni, durata 75’) Un’attività di introduzione alla stechiometria e ai sistemi vincolati della chimica mediante un gioco di costruzione e distruzione di piccoli bracciali. L’obiettivo finale dell’attività è scrivere una reazione di sintesi bilanciata.

L307 Alla scoperta della tavola periodica (11-18 anni, durata 75’) Costruendo semplici modellini della configurazione elettronica di alcuni elementi fino alla costruzione di composti chimici, si impara a leggere e interpretare la tavola periodica degli elementi.

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Laboratorio di Scienze Naturali e della Vita Il mondo vegetale L401 Dal fiore al frutto (6-13 anni, durata 75’) I fiori e i frutti portati dai ragazzi verranno sezionati per osservarne i componenti e tracciare il percorso di trasformazione dal fiore al frutto. Particolare attenzione verrà data all’impollinazione e ai principali agenti responsabili di tale processo.

L402 Laboratorio Natura (8-13 anni, durata 75’) L’attività si propone di esplorare il mondo dei vegetali attraverso l’osservazione di reperti freschi e secchi e scoprire come “funzionano” le piante mediante dimostrazioni, attività pratiche ed esperimenti eseguiti utilizzando materiale di uso comune.

L420 Laboratorio funghi (10-14 anni, durata 75’)

L403 Come riconoscere le piante (8-13 anni, durata 75’)

L’attività si propone di esplorare il mondo dei funghi. I ragazzi saranno guidati alla scoperta dei loro particolari anatomici mediante l’ausilio di stereomicroscopio ottico, l’allestimento di preparati a fresco, l’osservazione diretta delle strutture biologiche.

Nel corso dell’attività si imparerà a riconoscere le specie vegetali più comuni tipiche dell’ecosistema della macchia mediterranea evidenziando le loro strategie di adattamento all’ambiente. Inoltre, si acquisirà la tecnica di allestimento di un erbario.

La vita animale

L404 Algario (8-15 anni, durata 75’)

L406 Animali in città (8-13 anni, durata 75’)

Il percorso didattico prevede la costruzione di un algario e diverse esperienze finalizzate alla comprensione della biologia delle alghe. Durante l’attività saranno effettuate osservazioni macroscopiche e microscopiche di reperti naturali.

Nella nostra città, tra smog e cemento, si nasconde un ecosistema popolato da animali e piante di ogni genere. Impariamo a riconoscere, scoprire e proteggere gli animali che vivono intorno a noi attraverso l’osservazione di reperti naturali.

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L407 Scopri le tracce (8-14 anni, durata 75’) Impariamo ad individuare ed a riconoscere i segni e le tracce lasciate dagli animali più schivi allo scopo di migliorare le capacità di osservazione dei ragazzi. Verranno utilizzate metodologie scientifiche per identificare resti alimentari, piume e reperti ossei.

Evoluzione L408 Fossili (8-13 anni, durata 75’) Il percorso didattico prevede la riproduzione di organismi vissuti milioni di anni fa che vengono successivamente assemblati nella giusta posizione anatomica e collocati sulla scala temporale utilizzando calchi negativi.

L409 Momenti di vita preistorica (8-14 anni, durata 75’) L’attività consiste nella simulazione di uno scavo in un sito neolitico per ricavare, a partire dall’analisi dei reperti trovati nel terreno, informazioni sulla vita dei nostri antenati. In caso di pioggia l’attività sarà sostituita con un’attività a tema.

L410 L’origine dell’uomo (13-18 anni, durata 75’) L’analisi e la comparazione di crani di ominidi con quelli dell’homo sapiens, serviranno per valutare le differenze più rilevanti fra le specie. Risalendo ai siti di ritrovamento dei reperti fossili più noti, saranno ipotizzate le rotte di migrazione degli ominidi.

L411 Evoluzione in corso (14-18 anni, durata 75’) Mediante dati geologici, geografici, morfologici e biomolecolari, si analizza un tipico caso di evoluzione “in atto”. Al termine dell’attività gli studenti sapranno ricostruire alberi filogenetici partendo da dati reali.

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Ecologia L412 Mimetismo (8-13 anni, durata 75’) Molti animali si nascondono in maniera quasi perfetta, altri si fingono pericolosi o si “mascherano” in vari modi. Attraverso osservazioni, simulazioni e giochi si potrà scoprire cosa c’è alla base di questo fenomeno ecologico.

L413 Macro e microcosmo vitale (10-16 anni, durata 75’) Il percorso didattico consiste nell’esplorazione del mondo vegetale e animale attraverso osservazioni microscopiche e macroscopiche. Verranno osservati al microscopio diversi organismi e materiale raccolto nel giardino.

L414 Ecosistemi da ricostruire

Il corpo umano

(8-13 anni, durata 75’)

Una simulazione per valutare gli impatti che le attività umane esercitano sugli ecosistemi “fragili” e i tentativi per ripristinarne l’equilibrio alterato. Con semplici gesti è possibile migliorare la salute del nostro pianeta.

Microbiologia

L417 La cacca: tutti la fanno nessuno ne parla (6-10 anni, durata 75’)

Se ne parlerà in modo scientifico raccontandone la sua storia naturale. Racconti, letture, esperimenti, disegni coinvolgeranno i bambini in un percorso immaginario all’interno del corpo umano scoprendo come e perché il cibo si trasforma nella famigerata cacca.

L418 Siamo fatti così: esploriamo il corpo umano L415 Costruiamo le cellule (8-13 anni, durata 75’)

(8-13 anni, durata 75’)

Dopo l’osservazione di modelli macroscopici e di organismi unicellulari e pluricellulari al microscopio ottico, i ragazzi riprodurranno con l’argilla cellule vegetali o animali al fine di memorizzare la struttura e la funzione dei diversi organelli cellulari.

Cuore, polmoni, cervello, stomaco ed altro. Sono solo una parte degli organi che si trovano dentro di noi. Attraverso giochi, esperimenti ed attività pratiche proviamo a imparare e discutere su come funziona il nostro corpo.

L416 Virus e superbatteri

L419 Cervello e Memoria (8-13 anni, durata 75’)

(9-14 anni, durata 75’)

Durante l’attività saranno illustrate l’anatomia del cervello e le sue funzioni attraverso modelli e preparati microscopici per investigare la fisiologia e il funzionamento dei neuroni. Un test per valutare le capacità mnemoniche completerà l’attività.

Molte minacce alla salute umana vengono oggi da virus e batteri che mutano continuamente e si adattano per resistere ai farmaci. L’attività mira a studiare i meccanismi alla base di questa resistenza e analizzare possibili contromisure.

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Il valore della biodiversità di Guglielmo Maglio, responsabile Aree Espositive, Science Centre

Il 2010 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite anno della Biodiversità; in questa dichiarazione c’è l’intenzione di sensibilizzare governi e cittadini a compiere delle azioni concrete a favore della biodiversità del pianeta. Ma cosa si intende con questo termine? In ecologia, la biodiversità indica la varietà delle forme di vita, le cosiddette specie, ed è quindi un indice di ricchezza ecologica di un luogo o una regione geografica. In generale ci risulta immediato, quando parliamo della biodiversità della Terra, pensare alle foreste pluviali, l’Amazzonia soprattutto, in quanto tali luoghi racchiudono una straordinaria varietà di animali e piante ancora poco o per nulla conosciuti. Allo stesso modo si parla di tutela della biodiversità anche quando si sostengono campagne educative per proteggere i grandi animali in via di estinzione, come il panda, la tigre, il rinoceronte, le balene, i delfini e, in Italia, l’orso bruno e la lontra. È evidente che i mammiferi esercitano un grosso fascino sul nostro immaginario, ma l’educazione al rispetto e alla salvaguardia della biodiversità ci richiede uno sforzo supplementare: interessarci non solo agli animali “simbolo”, ossia quelli più grandi o più “belli”, ma proteggere tutti gli ambienti che ospitano una grande ricchezza di specie. Scopriremo così che esistono molte più specie di quelle che immaginavamo, e che tutte sono necessarie per mantenere sani gli equilibri che regolano la vita sulla Terra. Solo così si può garantire la sopravvivenza della grande varietà di forme di vita che ci circonda. Basta veramente poco per rendersi conto praticamente di cosa sia la biodiversità, e non è necessario recarsi in Amazzonia o nel cuore del Congo. Nei nostri giardini, o addirittura sul terrazzo di casa, vivono molte più specie animali e vegetali di quanto conosciamo. Per accorgercene basta contare le cosiddette “erbacce”, le piantine indesiderate che spuntano dai vasi dei nostri fiori, oppure alzare un sottovaso e osservare i piccoli invertebrati che vi dimorano. Anche in casa, se andiamo a guardare con attenzione 63


Biodiversità in scatola Obiettivi Rendersi conto della diversità biologica in diversi ambienti, ricostruire le relazioni tra gli organismi che li abitano e immaginare eventuali impatti delle attività umane sugli ecosistemi.

Cosa serve Scatole di cartone; guide per il riconoscimento di piante e animali.

Fasi dell’attività negli angoli o nei ripostigli, certamente troveremo almeno una decina di specie diverse di insetti o ragni. Allora ecco un bell’esercizio da fare a scuola: armiamoci di lente di ingrandimento e di una buona guida per l’identificazione di piante e animali e diventiamo ricercatori di biodiversità! Io l’ho fatto nell’aiuola di Città della Scienza e ho trovato ben 20 specie in soli 5 minuti! Nella piccola aiuola ci sono ben 12 specie di piante e 8 di animali (piante: trifoglio, dicondra, leccio, robinia, agave, rovo, bambù, edera, geranio, rosmarino, parietaria, soffione; animali: mosca, coccinella, onisco, millepiedi, zanzara tigre, geco, passero, piccione!). Alcune di queste specie non sono originarie del nostro paese - basti pensare alla zanzara tigre o al bambù - ma l’individuazione delle specie nostrane o di quelle esotiche può essere un ulteriore esercizio da fare quando saremo diventati più esperti.

Effettua una passeggiata in uno dei seguenti ambienti: prato montano, bosco, macchia mediterranea, spiaggia (meglio in inverno) riva di un lago o fiume. Scegli un percorso di 500 metri da effettuare nell’ambiente che hai scelto. Poi, scrutando accuratamente il terreno su cui cammini, raccogli tutti i resti di animali e vegetali che incontri (possono essere piume, penne, peli, ossa, conchiglie vuote, resti di insetti, foglie secche, semi, calchi di impronte) e conservali nella scatola. Una volta in classe cerca di identificare, con l’aiuto delle guide naturalistiche o di altri libri, a chi appartengono i resti che hai trovato. In questo modo avrai un elenco di piante e animali che vivono nell’habitat che hai scelto per la tua indagine. Ora disponi gli elementi che hai raccolto nella scatola, incollandoli al fondo e posizionando al centro quelli appartenenti agli animali più grossi o ai predatori (ad esempio falchi, volpi, gufi), disponi poi in prossimità di questi ultimi i resti di piante e animali che costituiscono il cibo primario dei predatori, e così via ad anelli concentrici. Se ti manca un animale o una pianta importante (perché non hai trovato resti), puoi disegnarlo su un foglio e incollarlo. Una volta terminato discuti in classe del tuo ecosistema. Racconta ai tuoi compagni della biodiversità del tuo ecosistema, dei rischi che le attività umane possono rappresentare e di come invece la biodiversità potrebbe essere protetta o incrementata grazie all’intervento dell’uomo.

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Laboratorio dell’Ambiente L501 L’acqua e le acque (6-10 anni, durata 75’) Attraverso un confronto organolettico tra diverse acque potabili e l’acqua distillata si mette in evidenza la presenza dei gas e dei sali disciolti in soluzione. Mediante il riscaldamento si separano poi i costituenti della soluzione acquosa.

L502 Il triangolo del fuoco (8-10 anni, durata 75’) “Perché l’acqua spegne il fuoco?”. Si individuano, con semplici esperienze, i tre elementi fondamentali perché avvenga una combustione. Discussioni collettive, precedute e seguite da esperienze, portano all’individuazione delle tecniche basilari di spegnimento degli incendi che si basano sulla sottrazione di carburante e di comburente, e sull’abbassamento della temperatura.

L503 L’Acqua come risorsa una o due attività (8-13 anni, durata 75’) Attraverso la scoperta del viaggio che l’acqua compie a partire dai luoghi nei quali si accumula naturalmente (laghi, fiumi, ecc.) per arrivare al rubinetto di casa nostra, questo percorso intende promuovere comportamenti consapevoli e responsabili nell’uso quotidiano della risorsa acqua.

L504 Gli “organismi sentinella” per la lotta all’inquinamento (8-14 anni, durata 75’) Attraverso semplici esperimenti è possibile illustrare alcuni principi alla base del funzionamento degli ecosistemi e delle dinamiche di popolazione. Insieme scopriremo le piante e gli animali che aiutano l’uomo nella lotta all’inquinamento.

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L505 Gli organismi mangia-spazzatura (8-15 anni, durata 75’) Una parte dei rifiuti che quotidianamente produciamo può essere riciclata per produrre compost. Quali sono i processi chimici e biologici che trasformano la spazzatura in terreno fertile? Un percorso per conoscere alcuni organismi e tecniche necessari per produrre in proprio il compost.

L506 Ossigeno disciolto in acqua (11-18 anni, durata 75’) Il percorso è centrato sulla presenza dell’ossigeno disciolto in acqua, sulla misura della sua concentrazione e sulle variabili che l’influenzano. La presenza di ossigeno in acqua è di fondamentale importanza per la qualità degli ecosistemi acquatici in quanto rende possibile in essi la vita animale e vegetale.

L507 Le piante come Bioindicatori ambientali (11-18 anni, durata 75’)

Sfruttando la fisiologia vegetale scopriamo se in un campione d’acqua o di suolo si celano sostanze tossiche. Allestendo test di tossicità su semi di piante superiori approfondiamo i concetti di inquinamento e biomonitoraggio.

L509 Misura della concentrazione di sostanze colorate (16-18 anni, durata 75’)

Nel corso dell’attività, utilizzando reagenti e misurando l’intensità di colore della soluzione mediante l’impiego di un apposito strumento, si impara a misurare la concentrazione di metalli pesanti in acque inquinate.

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Laboratorio di Biologia Molecolare e Biotecnologie - LLC In collaborazione con: Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale, Dipartimento di Scienze Biologiche, Facoltà di Scienze Biotecnologiche Università degli Studi di Napoli Federico II. Il Life Learning Center di Napoli, membro del Life Learning Center Network, ha come obiettivo principale quello di avvicinare i docenti e gli studenti alla genetica, alla biologia molecolare e alle biotecnologie assicurando un aggiornamento continuo per i docenti e l’opportunità della sperimentazione per gli studenti.

L601 Alla scoperta del DNA (8-13 anni, durata 75’) Nel corso di questa esperienza si estrarrà il DNA da tessuti vegetali ottenendo una “medusa” ben visibile ad occhio nudo. La molecola di DNA verrà esplorata e conosciuta attraverso giochi al computer, test e la costruzione di un modello tridimensionale.

L602 Entriamo in una cellula! (8-13 anni, durata 75’) Durante l’attività gli studenti saranno coinvolti in giochi interattivi e multimediali e in piccoli esperimenti attraverso i quali scopriranno come sono fatte le cellule e in che modo avviene la trasmissione dei caratteri ereditari.

L603 Crime Lab (8-13 anni, durata 75’) È un piccolo laboratorio di investigazione scientifica in cui gli studenti si cimenteranno a risolvere dei “casi” polizieschi. I ragazzi analizzeranno gli indizi a loro disposizione e, per ricostruire l’accaduto, svolgeranno esperimenti scientifici e osservazioni macro e microscopiche. 67


L604 DNA fingerprinting (14-18 anni, durata 180’)

L607 La PCR – analisi del DNA estratto da un capello

La tecnica del DNA fingerprinting permette di comparare frammenti di DNA provenienti da individui diversi e di risolvere indagini poliziesche e casi di paternità. I ragazzi visualizzeranno frammenti di DNA, ottenuti dalla digestione enzimatica di plasmidi, per mezzo dell’elettroforesi su gel di agarosio e li confronteranno con un campione dato.

(14-18 anni, durata 180’)

L605 Estrazione e visualizzazione di DNA (14-18 anni, durata 180’)

Inizialmente i ragazzi estrarranno dall’epitelio boccale il proprio DNA che, se ottenuto da un numero sufficiente di cellule, formerà una massa visibile. Quindi conosceranno e sperimenteranno l’elettroforesi, una delle principali tecniche biotecnologiche, allestendo un gel di agarosio per visualizzare dei campioni di DNA plasmidici.

L606 Digestione DNA del fago lambda (14-18 anni, durata 180’) L’attività si propone di sperimentare l’azione di alcuni degli enzimi di restrizione più usati nelle tecniche di biologia molecolare. Tali enzimi, capaci di tagliare il DNA a doppia elica in punti specifici, saranno utilizzati per digerire il cromosoma del fago lambda ottenendo frammenti che si visualizzeranno con la tecnica dell’elettroforesi.

La tecnologia della PCR - reazione a catena della polimerasi - consente di ottenere in vitro un elevato numero di copie di una specifica sequenza di DNA ed è utilizzata nelle indagini poliziesche e nella diagnostica clinica. Nel corso dell’attività verrà amplificato un tratto specifico di DNA estratto dal bulbo di un capello.

L608 DNA tracciante - identificazione della specie carnea dal DNA (14-18 anni, durata 180’) L’obiettivo di questo percorso didattico è l’identificazione della specie di provenienza di diversi campioni alimentari di carne, mediante l’analisi di polimorfismi. Lo studente imparerà ad estrarre il DNA genomico, ad allestire una reazione di PCR e a digerire i prodotti ottenuti con enzimi di restrizione che tagliano diversamente il DNA a seconda della specie.

L609 Esercitazioni di bioinformatica (14-18 anni, durata 180’) Investigando una banca dati bioinformatica, si imparerà a cercare sequenze e strutture di proteine e ad elaborare i dati per ottenere la struttura tridimensionale delle proteine. Successivamente si proporrà lo studio di specifiche sequenze nucleotidiche e la simulazione della loro frammentazione mediante enzimi di restrizione. 68


Laboratorio di alimentazione GNAM Nell’ambito delle attività svolte con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania - Settore Assessorato Agricoltura S.I.R.C.A., si effettuano le attività didattiche descritte di seguito, afferenti al Progetto “Comunicazione ed Educazione Alimentare”

Fattoria didattica GNAM Le attività hanno l’obiettivo di avvicinare il mondo della Scuola alle Fattorie Didattiche iscritte all’albo della Regione Campania. La “Fattoria” didattica GNAM prevede lo svolgimento di una attività da scegliere tra le seguenti:

L701 Le stagioni in fattoria (6-8 anni, durata 75’) I bambini, con supporti cartacei e piccoli esperimenti, esploreranno le caratteristiche di una fattoria virtuale e scopriranno i lavori che si svolgono nelle diverse stagioni. L'incontro terminerà con la semina e i bambini porteranno a casa una piantina da accudire.

L702 Il piccolo grande coltivatore biologico (8-13 anni, durata 75’)

I ragazzi, attraverso un gioco di ruolo, rappresentano gli elementi fondamentali per la vita della pianta, comprendendo il processo di fotosintesi clorofilliana e imparando che i vegetali non vivono isolati ma in un ecosistema complesso. L’attività terminerà con la fase della semina e i ragazzi potranno portare a casa un vasetto con l’orto tascabile. 69


L703 I Sensi e la natura (4-5 anni, durata 75’) Un percorso didattico durante il quale i piccoli impareranno a riconoscere le piante e i diversi tipi di terreno attraverso l’olfatto e il tatto ed a riconoscere i suoni della natura.

Alimentazione e Agricoltura L704 Il magico mondo delle api (5-13 anni, durata 75’) Dal fiore al miele. Attraverso un’arnia didattica i bambini imparano a conoscere la vita delle api e a scoprire i loro preziosi prodotti: il miele, la cera, la pappa reale, ecc. Un esperto li aiuterà nella fase della smielatura e nel riconoscimento dei diversi tipi di miele.

L705 Buono come il pane (6-10 anni, durata 75’) Dal grano, alla farina… al pane. Attraverso esperimenti si analizzano le trasformazioni chimico - fisiche – microbiologiche che intervengono nel processo produttivo che porta dalla cariosside del grano al pane.

L706 Dal campo alla tavola (6-13 anni, durata 75’) Dal seme di pomodoro al pelato in scatola, dall’oliva all’olio, dall’agricoltura biologica ai prodotti certificati. Cos’è un marchio di qualità? Cos’è un prodotto tipico?

L707 Alla scoperta del latte e dei suoi derivati

nata tipo della loro alimentazione per poi valutare "come mangiano" e dare vita ad una discussione accennando ai rischi di una cattiva alimentazione quali: obesità, diabete, malattie cardiovascolari.

L709 Sulle tracce dei carboidrati (13-18 anni, durata 75’) Attraverso esperimenti e manipolazioni gli studenti scopriranno le caratteristiche chimiche - fisiche – biologiche di un alimento antichissimo: il pane. Sarà data loro la possibilità di rintracciare i carboidrati che costituiscono questo alimento e che sono alla base della nostra “piramide alimentare”.

(6-13 anni, durata 75’)

Alimentazione Cultura e Salute

Si lavora con le diverse qualità del latte per capire come utilizziamo i nostri sensi e per scoprire come questi talvolta possano ingannarci! L’attività termina con la manipolazione della cagliata e la produzione della ricotta.

L710 Alimentazione e sviluppo (6-13 anni, durata 75’)

L708 Tieni d’occhio le porzioni! (11-18 anni, durata 75’) L’alimentazione deve essere sana e corretta non solo dal punto di vista qualitativo, ma anche quantitativo. I ragazzi dovranno costruire una gior-

I ragazzi, in gruppo, lavorano sul ruolo e sull’importanza degli alimenti, per lo sviluppo corporeo e intellettuale, ponendo l’attenzione sui costituenti degli alimenti (proteine, carboidrati, ecc. fino ai sali minerali) e sulle loro funzioni, imparando ad associare i principali nutrienti agli alimenti che li contengono. Il percorso si conclude con una discussione sul Modello Alimentare Mediterraneo. 70


L711 La scienza in cucina (8-13 anni, durata 75’) Attraverso vere e proprie attività di laboratorio, questo percorso si propone di incuriosire i ragazzi sulla “composizione” degli alimenti e sui principi chimici responsabili delle loro proprietà e del loro comportamento, con particolare riferimento alle principali modalità di cottura.

L712 I segreti di una buona preparazione e conservazione dei cibi (8-13 anni, durata 75’) Durante l’attività i ragazzi sperimentano reazioni chimiche e trasformazioni fisiche per comprendere il significato della presenza di microrganismi negli alimenti. Si sperimenteranno le principali tecniche di conservazione - trasformazione casalinga e industriale e le corrette procedure igieniche per la gestione del rischio microbiologico.

L713 È questione di etichetta (11-13 anni, durata 75’) Un percorso alla scoperta delle “etichette”. Imparare a leggere le diverse informazioni riportate nelle etichette, in particolare quelle nutrizionali, al fine di stimolare corrette scelte, non solo alimentari.

L714 La vitamina C (10-13 anni, , durata 75’) Tutti ne parlano e tutti ci invitano ad assumere una gran quantità di vitamina C, perché? Con piccoli esperimenti si studieranno le proprietà di questo “fattore” così importante per il corpo umano. L'attività si conclude con un accenno al ruolo anche delle altre vitamine e ai principali alimenti che le contengono.

L716 Per un acquisto ecocompatibile (14-18 anni, durata 75’) Un percorso che educa gli studenti all’acquisto ecocompatibile. Partendo da un prodotto di consumo si risale alle sue origini (rintracciabilità) evidenziando, anche attraverso la lettura dell’etichetta, il suo impatto ambientale. Scopo dell’attività è prendere coscienza della necessità di acquistare prodotti che riducano al minimo i danni sull’ambiente.

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Laboratorio di Scienze della Terra Topografia e cartografia L801 Costruiamo un plastico (8-13 anni, durata 75’) Attraverso la ricostruzione del modello in scala di un vulcano, sviluppata a partire da una carta topografica, questa attività esamina la rappresentazione della morfologia del territorio sulle carte topografiche. L’attività si conclude con l’osservazione allo stereoscopio di fotografie aree.

L802 Non perdiamo la bussola! (10-13 anni, durata 75’) Le tecniche e gli strumenti per l’orientamento, i punti di riferimento in cielo e sul territorio, l’interpretazione delle carte topografiche per non perdere mai la bussola.

L803 Topografia (13-18 anni, durata 150’) A partire dal confronto tra una carta topografica e il plastico a essa corrispondente, si definiscono i concetti di quota, di isoipsa, di pendenza e di morfologia, per imparare poi a tracciare un profilo lungo una sezione della carta e a leggere i simboli cartografici.

La materia della Terra L804 Cristalli e minerali (8-13 anni, durata 75’; 14-18 anni, durata 150’) A partire dall’osservazione di campioni di roccia, si riconoscono i diversi minerali che li compongono. Successivamente gli studenti ricostruiscono i modelli dei reticoli che determinano l’abito dei cristalli.

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L805 Osserviamo le rocce (8-13 anni, durata 75’; 14-18 anni, durata 150’)

Le rocce presentano una incredibile varietà di aspetti, strutture e forme. In questa attività gli studenti, riuniti in piccoli gruppi, esaminano campioni di rocce prelevate in diversi luoghi e apprendono i criteri di classificazione in base ai meccanismi di genesi delle rocce stesse.

L806 L’eruzione di Pompei (6-13 anni, durata 75’) Le tracce dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. continuano a impressionare anche gli osservatori contemporanei. Attraverso esperimenti e osservazioni, in questa attività sono ricostruite le fasi salienti della più antica eruzione esplosiva documentata storicamente.

L807 La tettonica delle placche (8-13 anni, durata 75’) (6-10 anni, durata 75’)

Utilizzando delle sagome in polistirolo dei continenti, si ricostruisce il movimento dei continenti avvenuto nell’arco di milioni di anni, si definiscono i meccanismi che generano questo movimento e le conseguenze che esso determina sulla superficie terrestre.

L808 I vulcani (8-13 anni, durata 75’) I meccanismi di risalita del magma, lo svuotamento della camera magmatica, la deformazione del suolo che precede l’eruzione, la formazione di una caldera attraverso una serie di piccoli esperimenti per scoprire la natura del vulcanismo, uno dei fenomeni più spettacolari del nostro pianeta.

Vulcanismo e sismologia L809 Escursione geologica a Monte Nuovo una o due attività (9-18 anni, durata 75’)

Nella prima attività gli studenti si muovono sul vulcano di Monte Nuovo attrezzati con strumenti per il rilevamento geologico. I più grandi possono com73


pletare il percorso con un’attività in aula in cui si realizza il profilo topografico del vulcano inserendovi le informazioni raccolte durante l’escursione.

L810 Terremoti: come e perché una o due attività (11-13 anni, durata 75’)

Un percorso dedicato alla distribuzione dei terremoti nel mondo in riferimento alla teoria della tettonica delle placche, alla propagazione delle onde sismiche e all’analisi dei sismogrammi, alla definizione del significato di magnitudo e di intensità sismica.

L811 I vulcani della Campania (14-18 anni, durata 150’) Allo scopo di classificare il grado di pericolosità dei vulcani campani, l’attività mira a definire i parametri che condizionano il “rischio vulcanico” partendo da semplici esperienze finalizzate a comprendere i meccanismi che regolano la risalita dei magmi e gli effetti che ne conseguono.

L812 Sismologia una o due attività (14-18 anni, durata 150’) Le prime attività del percorso sono dedicate all’esame delle onde elastiche, delle loro caratteristiche di propagazione e degli effetti da esse indotte

nella materia. L’attività prosegue con l’elaborazione e l’interpretazione di sismogrammi registrati dalla stazione sismica di Città della Scienza.

L’acqua e la terra L813 Il ciclo dell’acqua (8-13 anni, durata 75’) Un percorso per ricostruire il ciclo delle acque a partire dall’evaporazione dal mare e dagli specchi d’acqua dolce, proseguendo con le precipitazioni, l’infiltrazione e la percolazione sotterranea fino al completamento del ciclo.

L814 Il terreno e l’acqua (8-13 anni, durata 75’) Alla scoperta delle interazioni fra il terreno e l’acqua esaminando le caratteristiche di terreni differenti: il comportamento macroscopico, la granulometria attraverso la setacciatura, la loro permeabilità facendo percolare dell’acqua al loro interno. Alcune delle esperienze sperimentali proposte in questa attività sono proposte anche nell’attività “il ciclo dell’acqua” . 74


A caccia di faglie sul web di Luigi Cerri, progettista Scienze della Terra, Science Centre

La litosfera terrestre è sottoposta a continui sforzi e progressive deformazioni indotti della dinamica endogena del pianeta. Terremoti ed eruzioni vulcaniche sono le conseguenze più eclatanti di questa attività dinamica. La maggior parte dei terremoti è provocata dalla liberazione dell’energia che si accumula lungo i blocchi che delimitano le faglie, profonde fratture della litosfera che si attivano per effetto della dinamica endogena. Questa energia si libera sotto forma di onde elastiche la cui propagazione determina lo scuotimento, talvolta violento, del territorio circostante la faglia stessa. Fenomeni del genere, per quanto inquietanti, rientrano nella naturale evoluzione della Terra. Spesso le superfici di faglia intersecano la superficie terrestre tanto da poter essere osservate direttamente sul campo. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione offrono diverse opportunità per svolgere delle innovative esperienze didattiche sulle strutture geologiche di particolare interesse. Applicazioni geografiche multimediali, come Google Earth e Virtual Earth in primis, da diversi anni offrono a chiunque disponga di un PC collegato in rete immagini satellitari tridimensionali della superficie terrestre che rappresentano un potente ausilio didattico. In primo luogo queste immagini, che permettono peraltro di poter essere osservate da infiniti differenti punti di vista virtuali, facilitano la percezione della morfologia di un territorio, in contrapposizione a quanto avviene attraverso l’interpretazione delle curve di livello di una tradizionale carta topografica. Inoltre queste applicazioni geografiche permettono di variare a piacimento la scala di rappresentazione delle immagini consentendo di inquadrare

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rapidamente la geomorfologia del territorio a livello sia locale sia regionale. L’applicazione permette all’utente di spostarsi in pochi secondi da un continente all’altro offrendogli inusitate osservazioni di interesse geologico. Per esempio, osservando le Isole Britanniche, risalta abbastanza evidente anche agli occhi meno esperti una sorta di fenditura rettilinea che attraversa il territorio scozzese da un mare all’altro con direzione nordest – sudovest. Si tratta del Great Glenn, un’antica faglia paleozoica nella cui depressione trovano sede alcuni laghi tra i quali quello celeberrimo di Loch Ness.

Alfred Wegener, il padre della teoria della deriva dei continenti, ipotizzò che parte della faglia dovesse rinvenirsi anche in qualche parte del continente nord americano, considerate le dimensioni della struttura e il fatto che questa si fosse formata in epoca antecedente all’apertura dell’Atlantico. Non servono carte documentate o spedizioni extra europee per avere conferma di questa ipotesi, all’utente di internet basta un colpo di mouse per spostarsi sull’isola di Terranova e ritrovare il lembo mancante della faglia.

Le sabbie mobili Obiettivi L’acqua condiziona fortemente il comportamento meccanico dei terreni che imbeve. Le sabbie mobili, un inquietante fenomeno che ci rievoca il ricordo di film avventurosi di ambientazione esotica, sono spiegabili proprio alla luce dei rapporti che si stabiliscono fra acqua e terreno. È possibile riprodurre in laboratorio questo particolare fenomeno avvalendosi di materiali di uso comune e facilmente reperibili.

Cosa serve Un secchiello; della sabbia in quantità sufficiente per riempire quasi completamente il secchiello; due pezzi di tubo in plastica rigida ( del tipo utilizzato per gli impianti elettrici) dal diametro interno di circa 1,5 cm della lunghezza rispettivamente di 15 e di 100 cm; due tappi di sughero o di gomma capaci di occludere i tubi; un imbuto non molto grande; un seghetto; un piccolo oggetto in metallo (ad esempio una biglia d’acciaio di un paio di centimetri di diametro); una caraffa con dell’acqua.

Fasi dell’attività Praticate con il seghetto quattro o cinque feritoie in prossimità di un

estremo di entrambi i tubi, e otturate ciascuno di questi estremi con un tappo. L’estremo chiuso del tubo più corto va infisso nella sabbia che riempie il contenitore, fino a che l’altro estremo non sporga dalla sabbia di un paio di centimetri. A questo punto bisogna versate l’acqua nella sabbia fino a saturarla completamente; per raggiungere il giusto grado di saturazione, riempite il contenitore fin quando il livello dell’acqua non si porta immediatamente al di sopra della superficie dell’acqua e quindi, utilizzando una siringa ed un tubicino di gomma o una pompetta di plastica da laboratorio, aspirate l’acqua in eccesso attraverso il tubo di plastica. Infiggete poi nella sabbia il tubo lungo per l’estremo otturato per una decina di centimetri al posto del tubo corto. Appoggiate la biglia sulla superficie della sabbia in prossimità del tubo e versate lentamente dell’acqua nel tubo usando l’imbuto. La biglia comincerà ad affondare fino a sprofondare completamente. Fuoriuscendo dalle feritoie in pressione, l’acqua va ad annullare completamente gli attriti fra i granelli di sabbia e rende quindi la sabbia incapace di sostenere anche l’esiguo peso dell’oggetto in metallo.

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Laboratorio di Astronomia L901 Costruiamo la bussola solare (6-8 anni, durata 75’) Sulla base delle loro esperienze i ragazzi discutono e ricostruiscono il percorso diurno del Sole e delle ombre. Visto che le ombre a mezzogiorno puntano verso il nord, ogni bambino può costruire la sua “eliobussola” da portare a casa per orientarsi.

L902 Chi brilla di più? (8-10 anni, durata 75’) Costruendo uno strumento “povero”, da portare a casa, comprendiamo che le stelle appaiono diversamente luminose a seconda sia della loro luminosità intrinseca, sia della distanza dall’osservatore; si faranno prove e confronti utilizzando lampade di differente luminosità.

L903 Costruiamo il Sistema Solare (8-10 anni, durata 75’) In piccoli gruppi i ragazzi costruiscono con la creta i pianeti del Sistema Solare, affrontando il problema della riduzione in scala e descrivendo gli oggetti celesti che lo formano: quanto è più grande Giove della Terra?

L904 Facciamo le costellazioni (6-11 anni, durata 75’) Dopo aver osservato, nel Planetario dei piccoli, il cielo notturno e le costellazioni più importanti, con la narrazione delle storie della mitologia ad esse collegati e seguendo le descrizioni dei classici i bambini riproducono essi stessi gli asterismi visti. Vedremo Cassiopea seduta sul trono, Andromeda legata allo scoglio, Perseo che la salva a cavallo di Pegaso, ecc.

L905 Srotoliamo il sistema solare! (8-13 anni, durata 75’) Un gioco per ragionare con i ragazzi sulle dimensioni nel nostro Sistema Solare e sulla riduzione in scala. Srotolando un rotolone di carta igienica, il cui primo tagliando rappresenta il Sole, utilizzando la stessa scala per le di77


mensioni e per le distanze, troviamo le posizioni dei vari pianeti, per renderci conto di come il Sistema Solare sia sostanzialmente spazio vuoto!

L906 Il gioco del Sole, della Terra e delle stelle (8-13 anni, durata 75’)

Un bambino rappresenta il Sole, un altro la Terra e gli altri (in “girotondo”) le costellazioni dello Zodiaco: così si riproducono i moti di rotazione e rivoluzione della Terra, per comprendere come mai si alternano il dì e la notte e anche perché le costellazioni di notte si “spostano” e il cielo cambia con le stagioni.

L907 Il gioco del Sole, della Luna e della Terra (8-13 anni, durata 75’)

È consigliabile aver svolto “Il gioco del Sole, delle Terra e delle stelle”. I ragazzi, rappresentando personalmente il Sole, la Terra e le costellazioni zodiacali, riproducono il moto della Luna attorno a se stessa e attorno alla Terra, chiarendo il “funzionamento” delle fasi lunari e delle eclissi di Sole e di Luna.

L908 Osservazione del cielo con il Planetario dei Piccoli (8-13 anni, durata 75’)

Attraverso la simulazione del cielo notturno e il racconto delle storie legate alle stelle si comprende il moto apparente della sfera celeste attorno alla stella Polare, si osservano i cambiamenti del cielo nel corso dell’anno e della stessa notte, si impara a riconoscere alcune costellazioni famose, in un viaggio che può arrivare fino al Polo Nord e all’Equatore!

L909 Misura del raggio terrestre con il metodo di Eratostene (13-18 anni, durata 150’)

Da prenotarsi con largo anticipo sulla data di svolgimento. Se in periodo di ora solare si svolge dalle 11.00 alle 13.00; se in ora legale, dalle 12.00 alle 14.00. Questa attività viene svolta contemporaneamente anche da un’altra classe in una città a qualche centinaio di chilometri di distanza, con cui si scambiano i dati (o si utilizzano dati precedentemente registrati su Internet). I ragazzi, misurando la lunghezza dell’ombra proiettata da uno gnomone, calcolano l’angolo di incidenza dei raggi del Sole per riprodurre la celebre misurazione di Eratostene. 78


L910 Osservazione del cielo con il Planetario (14-18 anni, durata 75’)

Nel Planetario si mostra il cielo notturno e il moto della sfera celeste. Si vede il cielo al Polo Nord e all’equatore. Utilizzando la proiezione dell’eclittica (percorso del Sole lungo la volta celeste) si ricostruisce il meccanismo dell’alternarsi delle stagioni. Con l’ausilio di carte del cielo, si impara come riconoscere le costellazioni e si individuano alcuni oggetti celesti interessanti (ammassi aperti, ecc.).

L911 Le Coordinate Celesti con il Planetario (14-18 anni, durata 75’) Nel Planetario si mostra il cielo notturno, il moto della sfera celeste, l’alternarsi delle stagioni e delle costellazioni più importanti. Proiettando equatore, eclittica e meridiano locale si lavora con i diversi sistemi di coordinate celesti.

L912 La classificazione delle galassie (15-18 anni, durata 150’) Utilizzando un semplice software possiamo analizzare sia qualitativamente, sia quantitativamente, bellissime immagini di galassie e classificarle secondo i criteri di Hubble. Scopriremo vari tipi di galassie e i fenomeni fisici che portano alla loro formazione.

L913 “Pesiamo” una galassia (e scopriamo la materia oscura!) (15-18 anni, durata 150’)

Usando dati reali e applicando pochi concetti fisici di base (legge di Newton, effetto Doppler, ecc.), i ragazzi misurano la massa di una galassia a spirale con la stessa procedura che usano i ricercatori astronomi. In questo modo si ottiene anche un’evidenza sperimentale della materia oscura, la cui natura è tuttora sconosciuta agli scienziati.

L914 Le immagini dell’Astronomia (15-18 anni, durata 150’) Come fanno gli astronomi a effettuare misure su oggetti tanto lontani? Cosa sono i CCD e i pixel di cui tanto sentiamo parlare per le foto digitali? Utilizzando un apposito software e immagini astronomiche, scopriamo come funzionano le immagini digitali, la composizione di immagini ottenute con filtri colorati e le informazioni scientifiche che contengono. 79


Laboratorio di Arte e Scienza L001 Arcimboldo (4-10 anni, durata 75’) Dalle illusioni ottiche all’osservazione di capolavori di artisti di diverse epoche, per soffermarsi sull’Arcimboldo. Con ortaggi, fiori e altri elementi vegetali, i ragazzi realizzano poi una scultura.

L002 La cellula e Gustav Klimt (6–10 anni, durata 75’) La struttura della cellula, la visione con il microscopio sono i contenuti di questa attività che vengono trattati a partire dalle tecniche di pittura degli artisti dei primi del Novecento e dall’osservazione di quadri di Klimt.

L003 Arte, luce e colore (8-11 anni, durata 75’) L’impiego della sintesi additiva della luce e sottrattiva dei colori nell’arte. Dopo aver osservato e commentato alcune opere d’arte si elaborano disegni e si realizzano dei tableaux vivants per sperimentare le osservazioni svolte.

L004 I colori della natura (8-13 anni, durata 75’) Attraverso una serie di procedimenti chimici e fisici sono estratti da vegetali le tinture naturali con le quali, nell’antichità e in alcuni casi ancora oggi, si realizzano i prodotti per la creazione di opere pittoriche. Seguono alcuni esempi riguardanti la realizzazione di oggetti artistici mediante le tinture ottenute.

L005 Arte e percezione (11-13 anni, durata 75’)

L006 I numeri e la geometria nell’arte (11-16 anni, durata 75’)

Un’analisi dei processi percettivi che si attuano nella visione dello spazio e del movimento sia nella realtà quotidiana, sia in alcune opere d’arte. Segue l’esame di codici visivi quali la linea, la simmetria, il ritmo, il colore, la struttura.

Nel corso dell’attività si analizzano, anche attraverso momenti sperimentali, opere di artisti che nel loro lavoro hanno fatto riferimento a concetti della matematica e della geometria. Le osservazioni e le sperimentazioni effettuate sono anche l’occasione per riflettere su alcuni fenomeni fisici. 80


Arte e scienza in società di Alessandra Drioli, coordinatrice Arte e Scienza, Science Centre

Alla fine degli anni ’60 Frank Oppenheimer, fondatore dell’Exploratorium di San Francisco, primo science centre al mondo diceva: “L’arte non serve soltanto a rendere tutto più bello, anche se spesso è così. Gli artisti guardano alle cose del mondo con un occhio diverso rispetto ai fisici o ai geologi. Scienza e arte servono per comprendere la natura coinvolgendo le persone. E, mescolandosi, entrano a far parte del processo pedagogico”. Nel 2005, Jorge Wagensberg, fresco di riapertura in una nuova veste del CosmoCaixa di Barcellona da lui diretto, era presente al Science Centre World Congress di Rio de Janeiro con un intervento dal titolo The Total Museum. A Tool for social change, in cui teorizzava una “museologia totale”, il museo come un concentrato di realtà, e definiva il Cosmo Caixa un luogo in cui “si realizza l’unità della conoscenza e dei saperi, in un percorso espositivo che unisce fenomeni scientifici, opere d’arte, testimonianze naturali e storiche in un percorso che va dal Quark a Shakespeare”. Vittorio Silvestrini, padre fondatore di Futuro Remoto prima e della Città della Scienza di Napoli, aggiunge oggi: “Le discipline scientifiche non sono autosufficienti. L’esempio più classico sta nella matematica. A questo proposito bisogna ricordare il matematico austriaco di nome Kurt Gödel che pubblicò un fondamentale lavoro in cui dimostrava che la coerenza interna di una teoria assiomatico-deduttiva, non può essere dimostrata se non appoggiando il ragionamento su pilastri esterni alla teoria. Questo problema è stato scavalcato dalle scienze fisiche. La parte sperimentale aggancia la teoria alla realtà esterna. In più c’è l’esigenza di corredare la teoria fisica con input metafisici esterni, per l’appunto, alla teoria fisica. E così l’etica ma anche l’estetica guidano e influenzano le motivazioni della ricerca fisica”.

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Un controcanto a tre voci, che rimbalza da una riva all’altra dell’Oceano e da un secolo appena lasciato verso uno che si avvia in avanscoperta. Tre voci che ci aiutano anche a introdurre un tema complesso, quello del “public understanding of science”. La museologia scientifica è infatti in continua evoluzione proprio per cercare di soddisfare l’esigenza sempre più forte di costruzione di una cittadinanza scientifica, con il coinvolgimento, la comprensione e la condivisione da parte dei cittadini dei temi cruciali della ricerca scientifica. La sperimentazione artistica

da parte sua si è assunta una responsabilità analoga: far partecipare il pubblico a quanto avviene oggi intorno a noi. Di qui la loro naturale e necessaria convergenza. L’arte e il teatro in tutte le loro possibili applicazioni sono quindi diventati uno degli elementi innovativi anche nella progettazione dei moduli didattici dei nuovi science centres, e più in generale nell’ambito di tutte attività di didattica non formale che favoriscano il dialogo tra scienza e società.

Arte, luce e colore Obiettivi Sperimentare modi e strumenti della percezione visiva attraverso lo studio dei fenomeni luminosi più immediati. Questi aspetti vengono sperimentati attraverso l’approccio concreto all’opera d’arte.

Cosa serve Candele, particolari di opere (Vocazione di San Matteo, Sette Opere di Misericordia, Cena di Emmaus ), proiettore/PC, torcia elettrica, cartone bianco, matite, pittura ad acrilico o tempere.

Fasi dell’attività I. Introduzione generale ai concetti di luce e colore dal punto di vista scientifico e “artistico” Nel corso della storia dell’arte gli artisti hanno sfruttato la potenzialità dei colori per avere effetti di luce indispensabili affinché si percepissero il volume, la profondità e la distanza nello spazio di un oggetto o di una figura, ma sarà solo con il Rinascimento, grazie a tecniche come il chiaroscuro, che si raggiungono effetti del genere. Con Caravaggio invece l’effetto dell’illuminazione è reso con una luce proveniente da un punto esterno al quadro, svolgendo un’azione costruttiva sui corpi che emergono da un fondo indefinito; diversamente dagli Impressionisti, i quali con piccole pennellate

di colore chiaro, conferivano al quadro un’illuminazione generale senza contrasti fra luce ed ombra. II. Allestimento dello spazio per l’attività didattica La classe deve essere accolta al buio e ci sarà solo la proiezione di un quadro di Caravaggio a parete. Dall’osservazione del quadro si passa alla creazione del tableau vivant nel quale gli alunni, assumendo gli atteggiamenti dei personaggi del quadro, individuano le sorgenti di luce attraverso l’utilizzo di torce prima e di candele poi. I protagonisti hanno sullo sfondo un cartone bianco sul quale vengono tracciate da altri compagni le sagome che verranno poi colorate indicando anche le fonti di luce. Dal lavoro si analizzerà la differenza di intensità tra luce diffusa e direzionale. Disegnare la luce emessa da una torcia è più facile rispetto a quella luce emessa da una candela. Si introduce il modello di raggio di luce che permette di lavorare con la direzione di propagazione rettilinea della luce. Studio dell’ombra. Individuazione degli elementi che la determinano (una sorgente, l’oggetto, un muro) e i parametri da cui dipendono la sua forma (orientazione rispetto al muro) e le sue dimensioni (distanza fra oggetto e la sorgente). Si dà l’occasione di discutere sul fatto che se in genere il concetto di dimensione tridimensionale della zona d’ombra sfugge, e le ombre che sono per lo più considerate erroneamente come piane, nella pittura, invece, sono sfruttate per dare effetti tridimensionali. 82


Laboratorio di Musica e Scienza LAVIM L151 Il drago che non sapeva parlare una o due attività (4-10 anni, durata 75’)

Il racconto drammatizzato di una fiaba diventa il pretesto ludico per esplorare la voce nelle sue peculiarità timbriche; gli esperimenti vocali mettono in gioco la comprensione del funzionamento dell’apparato fonatorio con la scoperta della sede di produzione del suono vocale e della funzione del fiato. I contenuti e la conduzione dell’attività si adattano all’età dei partecipanti.

L152 In concerto! (4-10 anni, durata 75’) L’esplorazione di alcuni strumenti a percussione guida la riflessione sulla classificazione degli strumenti e sulla modalità di produzione del suono. L’esperienza culmina con l’applicazione pratica delle osservazioni timbricosonore nella costituzione di un gruppo orchestrale che esegue un piccolo concerto, diversamente articolato secondo l’età dei partecipanti.

L153 Suoni in mostra! (4-10 anni, durata 75’) Impariamo a descrivere un suono distinguendone le diverse caratteristiche acustiche. Una serie di esperienze che stimolano un ascolto attento e una percezione attiva dei suoni ci portano anche ad individuare alcuni elementi di rappresentazione grafica del suono e del ritmo.

L154 Cos’è il suono? una o due attività (4-10 anni, durata 75’) I bambini sono condotti, attraverso una serie di piccoli esperimenti, con materiali, strumenti elastici e l’ausilio dell’informatica, a riflettere sulla natura ondulatoria del suono. Sono toccati i concetti di produzione e propagazione dell’onda,ampiezza,velocità e frequenza. 83


L155 Il piccolo liutaio una o due attività (4-10 anni, durata 75’)

L157 La natura del suono

I bambini imparano a costruire semplici strumenti melodici e a percussione utilizzando materiali di riciclo, dei quali viene spiegato il principio di produzione del suono. Il percorso si completa con esercitazioni sugli strumenti prodotti, coinvolgendo capacità manipolative, logiche, creative, percettive, riflessive, motorie.

una o due attività (11-13 anni, durata 75’)

Utilizzando alcune delle postazioni presenti nel Science Centre e una serie di esperimenti al computer su software appositamente realizzati viene esplorato il campo dell’acustica. Agli studenti vengono proposti i concetti di forma e spettro d’onda, suoni armonici, risonanza, timbro, ampiezza e intensità, frequenza e lunghezza d’onda.

L156 Le note: segni e suoni una o due attività (11-13 anni, durata 75’) Attraverso lo svolgimento di giochi ed esperienze il percorso mira a spiegare, anche se in modo piuttosto intuitivo, la notazione musicale tradizionale. Ci si confronta con notazioni alternative evidenziando la necessità di ricevere dalla notazione il maggior numero possibile di informazioni sul suono (corrispondenti a determinati suoi parametri) necessarie per eseguire un brano musicale.

L158 Conoscere gli strumenti musicali (11-13 anni, durata 75’)

Il percorso prevede l’osservazione delle caratteristiche costruttive e acustiche di diversi strumenti musicali, tra i quali violino, viola, violoncello, flauto, tromba, chitarra. Per questa attività è possibile lo svolgimento propedeutico del percorso “La natura del suono”.

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Laboratorio dei Sensi e della Percezione - Officina dei Piccoli L251 Tocca, ascolta, guarda, odora, assapora (3-6 anni, durata 75’) In un ambiente con tanti colori, specchi, lenti, oggetti diversi, ambientazioni sonore varie e luci colorate, con gli occhi, la pelle, le orecchie, il naso, i bambini scoprono tutto ciò che li circonda. Dopo aver esplorato lo spazio alla scoperta dei cinque sensi, intorno ad un grande tavolo, ogni bambino dispone di tanti oggetti diversi con i quali può continuare a svolgere esperienze e scoprire il valore indispensabile di ciascuno dei cinque sensi.

L252 Le forme dell’acqua (3-6 anni, durata 75’) I bambini giocano con gli exhibit del Science Centre che hanno come elemento comune l’acqua per scoprire come essa può assumere tante “forme”: delle onde, di un tornado, di zampilli. I bambini poi, usando contagocce, lenti d’ingrandimento ed altri strumenti, sperimentano altre “forme” dell’acqua.

L253 Alla scoperta dei libri (3-6 anni, durata 75’) L’attività permette ai bambini che non sanno ancora leggere di consultare i libri e scoprirne il valore e il fascino. I bambini, raccolti nel rifugio della casetta sull’albero, ascoltano una storia di ambientazioni del mare, del bosco, del cielo ecc. e poi, in una sorta di caccia al tesoro, sono invitati a ricercare nei libri. L’obiettivo dell’attività è avvicinare i bambini al libro inteso come strumento che fornisce informazioni e conoscenze.

L254 Le favole delle stelle (5-8 anni, durata 75’) Raccontando una storia degli Indiani d’America i bambini scoprono la 85


magia di un cielo stellato, osservano che le stelle si “muovono” tutte attorno alla stella Polare, l’unica ferma; attraverso altri racconti di favole e miti scoprono nel cielo notturno altre costellazioni come l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, Cassiopea, ecc. e discutono di cos’è fatta una stella.

L256 La luce e la vista (4-10 anni, durata 75’) La scoperta dei fenomeni luminosi e del funzionamento della vista attraverso l’esperienza e il gioco. Una serie di esperienze per indagare la struttura

dell’occhio, la visione binoculare, la percezione dei colori e il rapporto tra occhio e cervello.

L257 Il suono e l’udito (8-10 anni, durata 75’) Alla scoperta delle caratteristiche dell’udito: come è fatto e come funziona l’orecchio, come si generano e si propagano i suoni, come arrivano al nostro orecchio. Il riferimento all’udito di alcuni animali permette di lavorare sulle funzioni dei nostri sensi.

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Laboratorio dei Materiali Le Mani e la Mente L351 Impronte e tracce (3-7 anni, durata 75’) Attraverso le impronte di oggetti di riciclo e l’uso dei tradizionali attrezzi per modellare, si effettua una ricerca formale e compositiva su delle pettole di argilla, sviluppando i concetti di multiplo e di positivonegativo.

L352 Riciclo (6-10 anni, durata 75’) Per approfondire le tematiche ambientali, si discute di raccolta differenziata e dei processi di trasformazione dei rifiuti in materiali riciclati. La classe sperimenta uno di questi procedimenti, realizzando fogli di carta riciclata e un impasto da modellare che sarà possibile portare a scuola.

L353 Vasellame (6-11 anni, durata 75’) Attraverso l’antica tecnica del colombino, combinata ad altre metodologie di lavorazione e alla conoscenza delle proprietà dei materiali argillosi, si sperimenta la composizione tridimensionale, ricercando equilibri statici e formali degli oggetti realizzati.

L354 Riuso (7-10 anni, durata 75’) Una rivisitazione creativa di oggetti comuni apparentemente di scarto. La conoscenza delle tecniche di scomposizione e assemblaggio di materiali diversi per affinare le abilità manuali e le capacità progettuali ed esecutive. Al termine gli studenti-artisti possono portare a casa o a scuola gli oggetti realizzati.

L355 Fogli di foglie (8-10 anni, durata 75’) Foglie essiccate vengono classificate per appartenenza, aspetto e similitudine, e disposte in una composizione armoniosa che, dopo aver passato 87


l

l’inchiostro a rullo, sarà stampata su carta con il torchio manuale e altre tecniche artigianali di stampa, per essere poi consegnata alla classe.

L356 Tecniche di modellazione (8-12 anni, durata 75’) Una esercitazione pratica di laboratorio per conoscere i prodotti ceramici, le proprietà delle argille, le tecniche di modellazione e i tempi di lavorazione.

L357 Stampiamo il Sistema Solare (9-10 anni, durata 75’) L’attività mira a illustrare i processi basilari della stampa riproducendo sagome in metallo dei pianeti del Sistema Solare. Le sagome sono successivamente utilizzate per realizzare delle stampe con il torchio manuale e altre tecniche artigianali di stampa. I colori utilizzati per la stampa sono attribuiti ai diversi pianeti sulla base di argomentazioni scientifiche.

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OTTOBRE venerd ore  

FESTA DAPERTURA

a stagione teatrale MO OND DO ROTON NDO

OTTOBRE domenica

Le Nuvole di Napoli MO OND DO ROTON NDO

NOVEMBRE domenica 

Gli Alcuni di Treviso CICLO RICICLO E TRICICLO

NOVEMBRE domenica

Eccentrici Dadar di Milano PETER PAN UNA STORIA DI POCHI CENTIMETRI E PIUME

FEBBRAIO Palazzo Reale di Napoli domenica BALLO A CORTE

DICEMBRE domenica 

Tiriteri Teatro dellInvenzione di Chieti IL PICCOLO RE DI FIORI

FEBBRAIO Museo di San Martino domenica  VIAGGIO NELLA STORIA

DICEMBRE domenica domenica 

Le Nuvole di Napoli NATALE IN CASA AD DDAM MS

MARZO Museo di Capodimonte domenica BALLO A CORTE

GENNAIO domenica 

UnoteatroStilema di Torino AI BAMBINI CON LE ORECCHIE

APRILE Anfiteatro Flavio di Pozzuoli domenica SANGUE E ARENA

GENNAIO domenica

Teatro dellArchivolto di Genova PIMPA CAPPUCCETTO ROSSO

le nuvolle teatro a r t e scienza teatro stabile dinnovazione ente di alta cultura in Campania

a stagione

  

domenica a teatro

domenica al museo appuntamenti per le famiglie ore  e ore 

appuntamenti per le famiglie ore  

Museo di Capodimonte GENNAIO domenica  IL SECOLO DORO

MAGGIO domenica

Parco Archeologico di Cuma LORACO OLO DELLA SIBILLA

Prenotazioni e preacquisto obbligatori fino ad esaurimento posti; scheda di approfondimento dello spettacolo prenotato Appuntamento  prima dellinizio per disbrigo biglietteria D u r a t a complessiva visitaspettacolo    Costi    grandi e bambini oltre i  anni si aggiunge ove previsto il costo dingresso ai siti archeologici e ai musei

FEBBRAIO domenica 

>

Teatro Le Nuvole ingresso al pubblico fino ad esaurimento posti posto unico    per grandi e piccoli abbonamenti a tutti gli spettacoli: pers    pers     pers  

Teatro Le Nuvole  viale Kennedy    Napoli  quartiere Fuorigrotta

info e prenotazioni           info@lenuvolecom  wwwlenuvolecom 89

FEBBRAIO domenica

Buramb di Foggia LELEFANTE SMEMORATO E LA PAPERA FICCANASO Nonsoloteatro di Pinerolo To ERNESTO RODITORE GUARDIANO DI PAROLE

MARZO domenica 

Accademia Perduta di Ravenna IL PIFFERAIIO MAGICO

MARZO domenica

Teatro Pirata di Jesi Ancona BU BU SETTETE! FAMMI RIDERE CHE NON HO PAURA

MARZO domenica 

Le Nuvole di Napoli MONDO ROTONDO


Informazioni generali Orari e giorni di apertura • Da martedì a sabato ore 9.00 – 17.00 (dal 2 marzo al 31 maggio aperto anche il lunedì) • Domenica ore 10.00 – 19.00 Per l’orario estivo consultare il sito: www.cittadellascienza.it

Come prenotare una visita • Telefonicamente al numero 081.24.200.24 tutti i giorni dalle 8.30 alle 14.30 • A mezzo fax compilando il modulo di Richiesta Contatto (a pag. 93) e inviandolo al numero 081.24.200.25 • Direttamente online sul sito web: www.cittadellascienza.it Per ulteriori richieste o eventuali chiarimenti i nostri operatori saranno lieti di fornire tutte le informazioni per rendere più agevole la vostra visita a Città della Scienza.

• •

• Notizie utili • Visite guidate, approfondimenti e attività didattiche sono organizzate per gruppi di max. 23 persone, e si svolgono in fasce orarie prestabilite. • La prenotazione è gratuita ma obbligatoria. In assenza di prenotazione confermata non potrà essere garantito lo svolgimento della visita • Le procedure di prenotazione si intenderanno confermate solo dopo che il contact center avrà ricevuto firmato e timbrato per accettazione il modulo con i servizi richiesti, inviato alla scuola all’atto della prenotazione. • Il modulo dovrà pervenire ai nostri operatori almeno 7 giorni prima della data concordata della visita. In caso di inoltro tardivo non sarà garantita l’accettazione della prenotazione.

Si raccomanda inoltre di esibire lo stesso modulo in biglietteria al momento della visita. Si invitano i gruppi prenotati a presentarsi in biglietteria in anticipo rispetto all’orario di inizio della visita, presentando contestualmente il modulo di prenotazione confermata. In caso di ritardo la direzione del Science Centre non potrà garantire la visita pur adoperandosi, laddove possibile, per consentirlo. Per consentire la migliore accoglienza possibile ai diversamente abili è consigliabile specificare la loro graditissima presenza all’atto della prenotazione.

Disdette e variazioni di prenotazione • Possibili almeno 7 giorni prima della data programmata per la visita. • In caso di impossibilità ad effettuare la visita prenotata, si prega vivamente di darne comunicazione con congruo anticipo al nostro contact center, in modo da poter inserire eventuali scuole in lista d’attesa. Modalità di pagamento • È possibile effettuare i pagamenti sia in contanti presso la biglietteria, al momento della visita, che con bonifico bancario intestato a Fondazione Idis – Città della Scienza c/o Banca Nazionale del Lavoro, codice iban IT37T0100503408000000010013 90


Listino scuole LABORATORI EDUCAZIONE ALLA SCIENZA

INGRESSO SCIENCE CENTRE Ingresso studenti

Attività Didattiche - durata 75’

€ 5,00

Costo* individuale

PLANETARIO - durata show 45’ Ingresso* studenti

Costo* forfettario (gruppi inferiori alle 18 unità)

€ 2,50 € 44,00

€ 2,50

Attività Didattiche - durata 150’ VISITE GUIDATE - durata 75’ Costo* individuale per percorso o approfondimento prenotato (gruppi superiori alle 18 unità) Costo* forfettario ( gruppi inferiori alle 18 unità)

Costo* individuale € 2,00

Costo* forfettario (gruppi inferiori alle 18 unità)

Costo* forfettario (gruppi inferiori alle 18 unità)

VISITE GUIDATE IN LINGUA - durata 75’

Costo* forfettario (gruppi inferiori alle 18 unità)

€ 7,00 € 123,00

€ 2,50

GRATUITÀ Docenti accompagnatori Diversamente abili e loro accompagnatori

€ 44,00

VISITE SPETTACOLO - durata 150’ Costo* individuale (gruppi min 50 pax.)

€ 88,00

Attività Didattiche Life Learning Center - durata 180’

€ 35,00

Costo* individuale per attività

Costo* individuale per percorso o approfondimento prenotato (gruppi superiori alle 18 unità)

€ 5,00

SPECIALI CONVENZIONI PER CICLI DI ATTIVITÀ € 3,50

Tutte le scuole che prenoteranno una serie di attività nel corso dell’anno, godranno di agevolazioni proporzionali al numero di attività prenotate.

* da aggiungere al biglietto d’ingresso

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Listino ordinario

PACCHETTI A TARIFFA AGEVOLATA PER LE SCUOLE ARCHIMEDE* durata 3h Ingresso + 2 visite guidate

8,00

INGRESSI ORDINARI

KEPLERO* durata 3h Ingresso + 1 visita guidata + Planetario

Adulti

€ 7,50

Ridotto (3 -18 anni)

€ 5,50

8,50

GALILEI* durata 4h Ingresso + 2 visite guidate + planetario

10,00

PLANETARIO Planetario **

€ 3,00

LEONARDO* durata 4h Ingresso + 1 attività didattica + 1 vista guidata + planetario

10,50

NEWTON* durata 3h Ingresso + 2 attività didattiche + planetario

11,00

EINSTEIN* durata 6h Ingresso + 2 visite guidate + 1 attività didattica + planetario 12,00

GRUPPI NON SCOLASTICI MIN. 25 PAX. Adulti

€ 5,50

ridotto

€ 3,50

visita guidata

€ 2,00

visita guidata in lingua

€ 2,50

Planetario **

€ 3,00

Una gratuità ogni 20 persone

* tariffe valide solo per gruppi superiori alle 18 unità

** da aggiungere al biglietto d’ingresso

92


Richiesta contatto RICHIESTA DI CONTATTO PER VISITA GUIDATA AL SCIENCE CENTRE DI CITTÀ DELLA SCIENZA scuola indirizzo

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RICHIESTA DI CONTATTO PER ATTIVITA’ AL SCIENCE CENTRE SCHEDA DI ISCRIZIONE ALLA BANCA DATI DI FONDAZIONE IDIS – CITTA’ DELLA SCIENZA

Inviare questo modulo via fax. al n. 081.24.200.25 o per info rivolgersi al contact centre tel. 081.24.200.24 Informativa trattamento dati La Fondazione Idis – Città della Scienza, titolare del trattamento, desidera informarla che il D.lgs. n.196 del 30 giugno 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, questo trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Tali dati sono oggetto di trattamento per le seguenti finalità: invio di materiale informativo a mezzo posta elettronica o invio postale di materiale cartaceo; inviti a manifestazioni o convegni presso nostra sede a mezzo posta, a mezzo posta elettronica o telefono; per finalità statistiche. Modalità di trattamento, comunicazione e diffusione: I dati verranno trattati principalmente con strumenti elettronici e informatici. Possono venire a conoscenza dei dati in questione in qualità di responsabili o incaricati nostri collaboratori e/o nostro personale

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data visita

dipendente, società enti o consorzi che forniscono alla nostra società servizi di elaborazione dati o che svolgono attività strumentali o complementari a quella della nostra società; da soggetti ai quali la facoltà di accedere ai vostri dati sia riconosciuta da disposizioni di legge o di normative regolamentari o comunitarie; da soggetti cui la comunicazione dei vostri dati sia necessaria o sia comunque funzionale alla gestione dei nostri rapporti. I suoi dati non saranno oggetto di diffusione Titolare del trattamento dei Suoi dati personali è Fondazione Idis – Città della Scienza. I dati identificativi di tutti i responsabili del trattamento, designati ai sensi dell’articolo 29 del D.lgs.196/2003, sono riportati in un elenco costantemente tenuto aggiornato presso la sede della società. In ogni momento potrà esercitare i suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell’art.7 del D.lgs.196/2003, nei limiti ed alle condizioni previste dagli articoli 8, 9 e 10 del citato decreto legislativo. A tal fine può inoltrare le richieste anche mediante posta elettronica all’indirizzo: privacy@cittadellascienza.it o mediante posta ordinaria presso la nostra sede Fondazione Idis – Città della Scienza ufficio privacy, via Coroglio 104 – 80124 Napoli. La scrivente/Lo scrivente dichiara di aver ricevuto completa informativa ai sensi dell’art. 13 D.lgs. 196/2003 ed esprime il consenso al trattamento ed alla comunicazione dei propri dati qualificati come personali dalla citata legge nei limiti, per le finalità e per la durata precisati nell’informativa. Consapevole che l’eventuale rifiuto impedirebbe l’iscrizione al servizio richiesto. TIMBRO E FIRMA DELLA SCUOLA


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Città della Scienza e dintorni

Campania Felix 3 giorni/2 notti

Città della Scienza è situata in un punto strategico della città di Napoli, alle porte dei campi flegrei e a soli dieci minuti dai principali siti di interesse turistico e culturale della città. Quest’anno Città della Scienza per agevolare le esigenze del mondo della scuola, in collaborazione con esperti operatori turistici fornisce alcuni spunti di soggiorno e dei possibili riferimenti per i servizi necessari, verificati e convenzionati, per programmare una o più giornate indimenticabili.

Napoli e Città della Scienza 1 Giorno Panoramica guidata dei due golfi dal belvedere del Parco Virgiliano a Posillipo Ingresso e visita guidata a Città della Scienza Pranzo in pizzeria/ristorante Visita guidata del centro storico alla scoperta dei siti più rappresentativi

Città della Scienza e i luoghi di Virgilio 2 giorni/1 notte 1° giorno Ingresso e visita guidata a Città della Scienza. Pranzo in pizzeria. Visita guidata della città attraverso i siti più rappresentativi. Cena e pernottamento 2° giorno Tour guidato alla scoperta dei siti più rappresentativi dei Campi Flegrei dagli scavi del Rione terra di Pozzuoli, al castello di Baia sede del museo archeologico dei Campi Flegrei, all’acropoli di Cuma. Pranzo a sacco o in ristorante 95

1° giorno Visita guidata di Palazzo reale o altro museo a scelta Pranzo in pizzeria/ristorante Visita guidata del centro storico Cena e pernottamento 2° giorno Ingresso e visita guidata a Città della Scienza Pranzo a sacco presso il belvedere del Parco Virgiliano a Posillipo Tour guidato alla scoperta dei siti più rappresentativi dei Campi Flegrei Cena e pernottamento 3° giorno Visita guidata degli scavi di Pompei o Ercolano Pranzo in ristorante Visita del MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano

Da non perdere In città : Palazzo reale; Museo archeologico; Museo di Capodimonte; I castelli di Napoli; Napoli sotterranea. Fuori città: Scavi di Ercolano e Pompei; Reggia di Caserta; Le isole del Golfo. Nei Campi Flegrei: Acropoli di Cuma; Scavi del Rione Terra; Vulcano Solfatara; Anfiteatro Flavio. Servizi disponibili: Sistemazioni alberghiere; Noleggio Bus e minibus; Guide turistiche autorizzate; Minicrociere didattiche; Escursioni e pacchetti tematici.

Le proposte indicate sono da considerare a titolo esemplificativo. I programmi di visita potranno essere concordati sulla base delle esigenze specifiche dei gruppi, in base all’età ed al ciclo di studi, inserendo le mete e le escursioni che meglio rispondono agli interessi dei partecipanti. Per informazioni e approfondimenti contattare il nostro contact center al numero 081.24.200.24.


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Catalogo 2009/10 Science Centre - Città della Scienza, Napoli -  

- Città della Scienza, Napoli -

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