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PRESS RELEASE PLASTICHE  ALCHEMICHE  

Opening 01/04/2011  h.18.30 Progetto  multimediale  a  cura  di  Interaction  Design  Lab  con  la   partecipazione  di  Elio  Caccavale  (Dundee  University)  e  Xtend3dLab,   (NABA-­Milano)

Id Lab coordina un gruppo di progettisti per il nuovo progetto multimediale e interattivo del Plart. Con la collaborazione di m&a, Julian Koschwitz, Xtend3dLab (NABA, Milano), VoidDoIt (IUAV, Venezia). Installazione speciale per l’inaugurazione di Elio Caccavale (Dundee University). 1 aprile 2011 - h 18.30 Nell’ambito del progetto di ampliamento degli spazi dedicati ai visitatori, la Fondazione Plart inaugura la nuova sezione multimediale dal titolo Plastiche Alchemiche. Realizzato e sviluppato da Id Lab, societa’ specializzata nel risolvere problemi di innovazione tecnologica (in collaborazione con m&a, Julian Koschwitz, il gruppo VoidDoIt dello IUAV di Venezia ed Xtend3dLab), il progetto è una combinazione di soluzioni e servizi innovativi che includono aspetti di estetica, linguaggio, comunicazione, ambientazione, riuso, informazione e condivisione legati da un messaggio di sostenibilità ambientale. “Da un mare di petrolio a un campo di girasoli”. Da questa premessa ecosostenibile si sviluppa il percorso museale composto da installazioni interattive, snodi informativi (touch screen, catalogo digitale della collezione) e ambientazioni tematiche. In occasione dell’inaugurazione Elio Caccavale (con alcuni suoi studenti della Dundee University) e l’associazione Xtend3dLab realizzeranno due installazioni interattiva ad-hoc dedicate agli oggetti della collezione Plart.


Mostra “Plastiche Alchemiche” Fondazione Plart, Napoli opening 1 aprile 2011 Nell’ambito del progetto di ampliamento degli spazi dedicati ai visitatori, la Fondazione Plart inaugura la nuova sezione multimediale e interattiva dal titolo Plastiche Alchemiche. Il percorso multimediale e l’evento inaugurale è stato ideato e organizzato da Id Lab, un gruppo di persone che lavora all’incrocio tra cultura del progetto e tecnologia. Ovvero quel terreno particolare dove le tecnologie (innovative e tradizionali) si fondono per dar vita a narrazioni uniche e peculiari.

I nuovi spazi Attraverso il percorso museale il visitatore scopre il mondo della plastica e la sua evoluzione. La tecnologia al servizio della conoscenza: una serie di dispositivi multimediali e interattivi che costruiscono un percorso fatto di tappe successive in cui la plastica che conosciamo (derivata del petrolio), si trasforma e trasfigura attraverso le nuove tecnologie proprie del mondo delle bioplastiche. Il percorso del visitatore parte dall'esterno: Alchimisti at Work evoca lo scenario delle botteghe di Napoli. Dal lavoro dell’alchimista a quello dell’artigiano la conoscenza materiale si unisce all’abilità manuale: mente e mano funzionano rinforzandosi, l’una insegna all’altra e viceversa. Lo spazio adiacente al museo viene adibito a laboratorio dedicato al lavoro dei designer che fanno del riciclo e riutilizzo della plastica la loro arte o che sperimentano nuovi oggetti e nuove forme con plastiche biodegradabili e materiali nuovi e sostenibili. Parallelamente le aperture del Museo che si affacciano sulla strada di via Martucci si animano a diventare strumento di comunicazione per richiamare il passante sull’affascinante mondo della plastica e sui temi del riciclo. All'interno del museo, il visitatore accede alle informazioni riferite ai numerosi oggetti della storica collezione permanente attraverso dispositivi diversificati (touchscreen e iPad), per avviarsi poi verso il corridoio multimediale, vero e proprio accesso ai nuovi ambienti multimediali dove il percorso di visita si articola attorno a sette aree esperienziali. Attraverso proiezioni e installazioni interattive si parte dall’alchimia per arrivare alla chimica. Tecnologie innovative permettono di seguire la storia dei materiali plastici come se fossero tappe successive di processi alchemici via via piu’ sofisticati. Attraverso immagini, interazioni, si arriva alla magia finale: il momento in cui la plastica derivata dal petrolio diventa bioplastica. La sala multimediale diventa quindi un ambiente spettacolare, magico e suggestivo che conduce il visitatore a vivere un’esperienza dove gli aspetti ludici si sovrappongono alle parti piu’ tradizionalmente didattiche e formative. Dagli inquinanti derivati petroliferi si arriva a capire i principi e le caratteristiche dei nuovi materiali plastici ecologici e con questa nuova consapevolezza si viene seguiti verso l’uscita. Un messaggio per un futuro sostenibile in cui speciali ombre interattive a forma di girasole emergono da un mare di petrolio inquinante.


L'evento inaugurale Per l'inaugurazione del primo di aprile sono inoltre previste due installazioni speciali progettate e realizzate ad hoc ad arricchire la sala temporanea del museo. Due installazioni interattive dedicate a due oggetti della collezione del PLART.

Plastic fantasia Elio Caccavale (assieme a Anna-Clara Rendahl, Mike Shorter, Paddy Stevenson-Keating dell’Università di Dundee) sono gli autori dell’installazione Plastic Fantasia. Usando una combinazione di movimenti, suoni, luci e ombre, si creerà uno spazio in cui le persone saranno completamente immerse in un mondo dove gli oggetti hanno una vita propria, diversa dalla normalità quotidiana alla quale siamo abituati.

MicroSenSo. Microfono Sensibile al Soffio L’associazione Xtend3dLab, ha progettato un’installazione dedicata alla storia di un singolare microfono britannico degli anni ‘40 (appartenente alla collezione Plart). Suoni, voci e scritte si amplificano e si riducono di tono seguendo il comportamento del visitatore e la sua interazione con il microfono. L’oggetto acquista una nuova funzione e racconta in prima istanza la sua stessa storia.

Crediti Id - Lab: Valentina Carta, Bruna Cortinovis, Alessandro Contini, Valeria Di Rosa, Stefano Mirti, Noemi Piccioli, Cecilia Pirovano, William Raffredi, Remo Ricchetti, Panajotis Sifakis. con la consulenza progettuale di Julian Koschwitz e con la collaborazione di Pierluigi Anselmi, Ghenadie Belan, Alessandro Busseni, Claudio Farina m&a: Chiara Novello, Piera Patera Xtend3dLab (NABA, Milano): Emiliano Audisio, Giulia Martimucci, Barbara Martinazzi Detto Botter, Lucrezia Tenerelli, Mariangela Zarriello VoidDoIt (IUAV, Venezia): Antonio Altomare, Gianni Cardone, Daniele Muscella, Fosca Salvi, Matteo Stocco Dundee University: Elio Caccavale con: Anna-Clara Rendahl, Mike Shorter, Paddy Stevenson-Keating Si ringraziano inoltre: Enrica Borghi per la partecipazione nel video "Alchimisti at Work"; Stefano 'Brando' Brandoni per le campionature sonore di 'Plastica in musica'; DZModels e Cristian Buzio per i tessuti plastici;


ENG version

Id Lab coordinates a group of designer for the new Plart's multimedia and interactive project. with the collaboration of m&a, Julian Koschwitz, Xtend3dLab (NABA, Milan), VoidDoIt (IUAV, Venice). Special installation for the opening by Elio Caccavale (Dundee University). April 1st, 2011 – h. 6,30 p.m. Within the widening project of the “visitor-dedicated” spaces, the Plart Foundation inaugurates its new multimedia section: “Plastiche Alchemiche”. Realized and developed by Id Lab, a company specialized in solving technological innovation issues (in collaboration with m&a, Julian Koschwitz, VoidDoIt of IUAV of Venice and Xtend3dLab), the project is a combination of innovative solutions and services, including aesthetic, language, communication, recycle, information and interaction aspects, all connected by a message of environmental sustainability. “From a petrol sea to a sunflower field”. The museum tour develops from this eco-sustainable premise, through interactive installations, informative articulations (touch screens, digital catalogue of the collection) and thematic settings. On the occasion of the opening, Elio Caccavale (with some students of Dundee University) and the association Xtend3dlab, will design two interactive installations dedicated to chosen objects of the Plart collection.

“Plastiche Alchemiche” exhibition Fondazione Plart, Napoli opening 1st April 2011

Within the widening project of the “visitor-dedicated” spaces, the Plart Foundation inaugurates its new multimedia section: Plastiche Alchemiche. The Foundation Plart inaugurates the new multimedia section entitled Plastiche Alchemiche. The new multimedia section and the opening event was conceived and organized by Id Lab, a group of people who work at the cross with design and technology, this particular field where technologies (traditional and innovative ones) merge to create and combine unique and peculiar narrations.

The new spaces


Through the new museum section, the visitor discovers plastic world and its evolution. Technology attends upon knowledge: multimedia and interactive devices build a path made of progressive steps in which the plastic we knew (derived from petrol), transfigures and turns into bioplastic. The visitor's path starts from the outside: Alchimisti at work echoes the Naples' workshop set. From the work of the alchemist to the one of the artisan the knowledge of the material joins the manual ability: hand and mind work together enforcing and teaching each other. The space near the museum begin a space for the work of designer who use recycled plastic material for making art or experiment new objects and new shapes with biodegradable plastics and new and sustainable material. At the same time the Museum windows which overlook on the via Martucci liven up and become an instrumentof communication to call the visitor to the fascinating world of plastic and the recycling thematic. Inside the museum, the visitor get into informations about the various object of the historic permanent collection through different devices (touchscreen and iPad), and then goes to the multimedial corridor, the real entrance to the new multimedia spaces where the exhibition path is articulated into seven experiential areas. Through projection and interactive installation you start from alchemy to arrive to chemistry. Innovative technologies let to follow the history of plastic material as if they would be different steps of alchemic processes as more sophisticated. Through images, interactions you arrive to the final charm: the moment in which the petrol deviated plastic become bioplastic. The multimedia room becomes then a spectacular, magic and attractive space that lead the visitor to live an experience in which playful elements overlap to more traditionally didactic and formative parts. From the petrol polluted material you will arrive to know the principle and the characteristics of ecological new plastic material, and with this new achievement, you will be followed to the exit of the room. A message for a sustainable future in which special interactive shadows with the shape of sunflowers come out from a petrol polluted sea.

The opening event For the opening of the 1st fo april, there will be two special installation designed and built ad hoc to enrich the temporary space of the museum. Two interactive installation dedicated to two objects of the PLART collection.

The installation consists of two units, designed and built ad hoc with special plastic fabrics. Within each unit a group of interaction designers from Dundee University and NABA_Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, will develop an interactive installation that tells the story of an object in the Plart collection. Plastic fantasia. Elio Caccavale (with Anna-Clara Rendahl, Mike Shorter, Paddy Stevenson-Keating from the University of Dundee), are the author of Plastic Fantasia installation. Using a combination of movements, sounds, lights and shadows, it will create a space where people will be completely submerged in a world where objects have a life of its own, different from the normal, scary, creepy live to which we are used. MicroSenSo. Microfono Sensibile al Soffio


The association Xtend3dLab has designed an installation dedicated to the history of a single microphone in England of the '40s (from the PLART collection). Sounds, voices and written comments are amplified and become thinner following the visitor's behavior and its interaction with the microphone. The object acquires a new function in first person and tells his story.

Credits Id - Lab: Valentina Carta, Bruna Cortinovis, Alessandro Contini, Valeria Di Rosa, Stefano Mirti, Noemi Piccioli, Cecilia Pirovano, William Raffredi, Remo Ricchetti, Panajotis Sifakis. with the design consultancy of Julian Koschwitz and with the collaboration of Pierluigi Anselmi, Ghenadie Belan, Alessandro Busseni, Claudio Farina. m&a: Chiara Novello, Piera Patera Xtend3dLab (NABA, Milano): Emiliano Audisio, Giulia Martimucci, Barbara Martinazzi Detto Botter, Lucrezia Tenerelli, Mariangela Zarriello VoidDoIt (IUAV, Venezia): Antonio Altomare, Gianni Cardone, Daniele Muscella, Fosca Salvi, Matteo Stocco Dundee University: Elio Caccavale with: Anna-Clara Rendahl, Mike Shorter, Paddy Stevenson-Keating Thanks also to: Enrica Borghi for the participation in the video Alchimisti at work; Stefano 'Brando' Brandoni for sound contribution of Plastica in musica installation; DZModels e Cristian Buzio for plastic fabrics;

Communication: Marco Petroni 3477604418 Raffaella Tramontano 3388312413


cura scientiSica:  Cecilia  Cecchini   un  progetto  realizzato  da:  

in collaborazione con:

Progetto di: Fondazione  Plart   Main  sponsor   Banco  di  Napoli  Spa

in partnership  con:  Aet  S.r.l.  

plastiche alchemiche press release  

il 1 aprile inaugura alla Fondazione Plart di Napoli la nuova sezione multimediale curata da Id-Lab in collaborazione con m&a, xtended3dlab,...

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