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www.xinsidemagazine.com Numero 17

SX 2014 Daytona - Detroit Fim X-TRIAL MILANO

MONDIALE MXGP Qatar - Thailand Interview ALEX SALVINI


Special

Sommario MX 01 MONDIALE MXGP Qatar Thailandia 02 OFFICIAL Bike MXGP

Sommario SM 05 RICCARDO TAGLIABUE 06 Una Tranquilla Giornata di Primavera

03 STARCROSS 04 GALLERY SX DAYTONA DETROIT

07 Pomposa in derapata per la SuperMoto Series

08 INTERVIEW Alex SALVINI 09 TRIAL Fim X-Trial Milano 10 REDESIGN Aprilia SXV 11 GIRLS


Intro Ragazzi il numero 17, che per alcuni può portare sfortuna, coincide con il primo anno di X Inside Magazine, il nostro giornale è partito in sordina ma grazie a tutta la redazione e chi ci ha creduto sta avendo i primi riscontri e questo ci da la carica per andare avanti alla grande! Finalmente il mondiale MX è cominciato e abbiamo assistito a due ottime gare e come volevasi dimostrare il nostro Tony nazionale è già il leader della classifica! Godetevi questo numero con un sacco di ottime foto e qualche articolo sfizioso! Buona lettura!!!!!

Davide Messora direttore responsabile

Davide Messora Direttore Responsabile Riccardo Tagliabue Foto Coordinator xinsidemagazine

www.xinsidemagazine.com dm@xinsidemagazine.com Numero Registro Stampa N° 563 Decreto Presidente Tribunale Novara del 27/05/2013

Adriano Dondi Giulia Gariboldi Francesco Pellegrini Iniziative speciali Fabio Principe responsabile sito web Gianmarco Cicuzza responsabile attività social


MONDIALE MXGP QATAR Foto Davide Messora

Il Mondiale Cross riparte alla grande. Prima tappa nel favoloso impianto del circuito di Losail, in Qatar, e per questa seconda edizione è stata rivista e migliorata anche l’illuminazione in pista e il risultato finale è stato uno spettacolo di alto livello. Grande novità al battesimo di questo 2014 è il ritorno sulle reti Mediaset della diretta TV. Le voci che accompagneranno la stagione MX saranno Alberto Porta e Michele Fanton e già gli indici di ascolto dei primi due appuntamenti siglano le buone premesse del sodalizio Motocross-TV. In questi primi due appuntamenti abbiamo ancora una volta assi-

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stito al dominio assoluto si un solo uomo: Antonio Cairoli. Il Campione siciliano è arrivato in Qatar non in perfette condizioni fisiche a seguito dell’infortunio al perone e le voci nel paddock sembravano dare per scontata una prestazione sottotono da parte del pluricampione del mondo. La prima gara costituisce già di per sé un'emozione unica. Il primo cancello che si abbassa di fronte ai protagonisti del Mondiale lo potremmo definire un po' come le “farfalle nello stomaco” per ogni appassionato che si ritrova con gli occhi puntati sulle ruote artigliate schierate in griglia. Quando si arriva al circuito di Losail la sensa-


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zione di attesa e l’emozione sembrano amplificarsi: la sensazione è quella di essere nel paese dei balocchi. La città del Golfo Persico è in continua espansione e, in previsione dei Mondiali di calcio che si disputeranno nel 2022, si respira un grande fermento e il landscape è solcato da profili di gru a perdita d'occhio e cantieri aperti ovunque. La pista è all’interno del bellissimo autodromo. Vedere le moto da cross allineate all'interno dei box della MotoGP è incredibile ma ancora più bello è vederle correre di notte, sotto le luci artificiali.


A differenza di tutti gli altri appuntamenti, questo primo round si è corso di sabato sera. Il venerdì sono andate in scena le prove e le manche di qualifica. La MX2 non ha regalato grossissime emozioni considerato anche che il campione in carica Jeffrey Herlings ha vinto entrambe le manche senza grossi problemi. Alle sue spalle abbiamo assistito alla bella lotta tra i piloti Kawasaki Ferrandis e Tonus con Glenn Coldenhoff molto vicino fino all’ultima curva. Il primo cancello ad abbassarsi ed a dare il via alla stagione è quello della


Mx2 e tutti si aspettano di vedere il numero 84 davanti a tutti alla prima curva, ma il pilota olandese parte malissimo ed è la KTM di Josè Butron ha partire in testa seguito a ruota da uno scatenato Max Anstie e Dylan Ferrandis. Anstie in sella alla vecchia Yamaha 250 del team Dixon, il nuovo modello è ancora in fase di completamento, ha imposto un ritmo eccezionale andando in fuga dopo pochi giri. Il pilota inglese avrebbe vinto la manche a mani basse se non fosse stato “abbandonato” dal motore a quattro giri dalla fine lasciando la vittoria a Ferrandis che ha preceduto di pochi metri un rimontante Herlings. La seconda manche è stata ancora una volta ricca di emozioni con Anstie nuovamente al comando sin dal primo giro con Herlings ancora


una volta in difficoltà per una brutta partenza. Per il pilota Yamaha la sfortuna è un'altra volta dietro l’ultima curva e maldestramente spegne il motore e spalanca la strada per la bandiera a scacchi ad Herlings, nuovamente costretto alla rimonta per tutta la durata anche di Gara#2. L’Olandese porta a casa il primo GP. Le incertezze saranno state solo un preludio all’ennesima conquista del titolo in solitaria? Sempre in Gara#2 ottimo terzo posto per il debuttante americano Covington. Nella MXGP debutto con vittoria, solo della manche di qualifica, per Kevin Strjibos che ha messo in fila tutti con una bella prestazione, precedendo Gautier Paulin e un ottimo Bobryshev.


TC222 ha cominciato in sordina, osservando gli avversari, cercando di non rischiare troppo e concludendo in settimana posizione. Ottima anche la prestazione di Davide Guarneri, neo acquisto del Team Ricci Racing, in sella alla nuovissima TM, autentico prototipo tutto Italiano con il serbatoio spostato sotto la sella e l'airbox posto sopra al motore. Vero capolavoro del Made in Italy. Davide sembra essersi trovato a suo agio ed ha concluso in quinta posizione le prove. Le attese gare del sabato sera della MXGP hanno visto, in Gara#1, Kevin Strjibos replicare la partenza in testa ma la sua leadership dura solo un paio di giri poiché alle sue spalle un ispirato Max Nagl spinge fino a conquistare la prima posizione e nessuno sarà in grado di portargli via la prima vittoria di manche della stagione. Antonio Cairoli “accende”


casco e stivali, sia Sidi che Airoh hanno realizzato modelli corredati di Led in occasione del GP in notturna, e blocca la leva del cambio sulla marcia “rimonta” fino a che, con un ritmo incredibile, il Campione del Mondo Ktm è risale la classifica fino alla seconda piazza mettendosi dietro un Paulin in gran spolvero. Buona anche la gara di Davide Guarneri, il bresciano dopo una brutta partenza ha rimontato fino al 12° posto. In Gara#2 assistiamo ad una grandissima gara da parte dei due piloti ufficiali Kawasaki. Sia Paulin che Frossard, sono partiti subito fortissimo riuscendo a prendere un discreto vantaggio sugli inseguitori. Fra i due è bagarre sin quando Paulin incrementa il ritmo e si invola verso la vittoria, che gli vale anche la conquista del gradino più alto sul podio. Antonio Cairoli parte bene ma decide di non rischiare cercando semplicemente di “stare


dietro” ai due piloti Kawasaki. Ancora una volta assistiamo ad una grande lezione di tattica di gara. Vale di più un terzo posto a podio che un GP spinto oltre il possibile in un momento in cui è più importante recuperare la forma. Ottimo secondo posto per Max Nagl che infonde fiducia al tedesco dopo un 2013 molto travagliato per una stagione da protagonista. Gara sfortunata per Guarneri che a causa di un sasso è costretto al ritiro. Grinta per David Philippaerts che nella doppia veste di Pilota/Team Manager deve ancora trovare il giusto feeling con la sua Yamaha. Possiamo dire che il Qatar ha posto la firma di garanzia per una stagione 2014 avvincente e dai risvolti a volte imprevedibili!


MONDIALE MXGP THAILAND Foto Davide Messora

Neanche il tempo di riprenderci dalla prima fatica e ci siamo titrovati catapultati in Thailandia per il secondo MXGP. Caldo torrido e umidità altissima non hanno frenato i piloti, che dopo l'esperienza del 2013, sono arrivati molto ben preparati. La pista di Si Rachia è molto veloce con dei grandissimi salti, puro spettacolo per il pubblico. Anche se l’affluenza degli spettatori ci è sembrata meno rispetto allo scorso anno, la tappa Thailandese è fondamentale per le case ufficiali che tengono molto al mercato interno considerato che i numeri di vendita sono molto elevati. In questo GP asiatico abbiamo assistito ad un monologo assoluto del

pilota più forte degli ultimi anni, Antonio Cairoli. E’ lui il Re incontrastato del motocross. Non ci sono più parole per descrivere quello che fa in pista, ogni curva ogni salto ogni canale sembra una cosa semplice, i suoi avversari a volte sembrano quasi “litigare”con la pista, quella di Tony, ogni volta, è una danza in sella al suo 350. Ha vinto tre manche su tre con la sicurezza a cui ci ha abituati. Già alla prima curva appare più forte di tutti. Paziente e attento nell’amministrare la gara quasi come fosse un gioco, fino a che ad un certo punto decide di cambiare marcia e i suoi avversari si possono solo chinare il “casco” din-


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nanzi al più forte. In una parola stratosferico!!!!! In Gara#1 parte subito fortissimo, e tenendo il comando della corsa con un ritmo incredibile per tutta la manche conclude tagliando il finish line con 14 secondi sull’impotente Desalle. Gara#2 vede il tentativo del belga, che era stato in ombra nel GP del Qatar. DeSalle prova a tenere le ruote davanti al nostro campione ma a 4 giri dalla fine può solo alzare bandiera bianca e lasciar sfilare il siciliano in corsa per la vittoria. Ottima prestazione per Jeremy Van Horebbek nella prima parte di gara. L’ufficiale Yamaha è riuscito ad inserirsi nella lotta per il vertice e con due ottimi terzi posti torna a casa con un ottimo podio. In MX2 si è assistito alla vittoria del campione in carica Jeffrey Herlings anche se, almeno in


questo inizio di stagione, l'olandese non sembra riuscire ad essere incisivo in partenza ma rimarca comunque la sua supremazia forzando tutte le gare (almeno fin ad adesso) con rimonte che gli permettono di sorpassare tutti quelli che trova sulla sua strada, nessuno escluso. Purtroppo, probabilmente perché ancora non si è totalmente ristabilito dall’infortunio invernale, Jeffrey ripete gli errori del Qatar e parte male in entrambe le manche, terribile la partenza in Gara#2, a differenza però dell’appuntamento precedente sembra impiegare più tempo per inserire il turbo e raggiungere nuovamente la testa della corsa. Vero è che la “marcia in più”, prima o dopo, la ingrana sempre. Max Anstie è stato ancora una volta tra i protagonisti. In Gara#2 è


riuscito a tenere dietro Herlings per diversi giri, guidando la sua Yamaha in maniera pazzesca, stracciando letteralmente il gas conquistando il terzo gradino del podio. Queste premesse ci lasciano sperare di aver trovato un altro protagonista per questo campionato. Buona anche la prova di Glenn Coldenhoff che è riuscito a mettere in scena due ottime manche chiudendo secondo assoluto. Fine settimana in netto miglioramento per Alessandro Lupino che ha conquistato un ottavo posto finale. Brutto invece il fine settimana per Tommy Searle che a causa di un problema alla sua moto sulla rampa del lunghissimo triplo è caduto procurandosi la rottura del polso di due costole e un forte trauma cranico. Tommy è già stato operato ma il tempo di recupero sarà


ragionevolmente lungo. Diverse moto, soprattutto le giapponesi, hanno avuto grossi problemi di affidabilità , le due Suzuki ,le entrambe Kawasaki di Searle e Paulin e la Yamaha di Van Horebeek hanno evidenziato problemi di alimentazione dovuti forse alla benzina speciale utilizzata, fornita dall’azienda francese ETS che ha fornito il combustile a tutte le squadre l GP di Thailandia. Per ora non ci sono notizie certe o dichiarazioni formali da parte delle squadre, con le moto in viaggio per il Brasile dovremo attendere forse al rientro in Europa sapremo qualche cosa in piÚ. Le prime due gare sono ormai in archivio ma ci si aspetta un campionato 2014 ricco di colpi scena!


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Starcross MANTOVA Testo Domenico Mussillo Foto Davide Messora

Trentunesimo appuntamento in quel di Mantova, pronta ad accogliere un'altra edizione dell'ormai consueto evento dello "Starcross" Vittoria a mani basse per Gautier Paulin che aggiudicandosi la seconda e terza finale davanti ad un altrettanto aggressivo Clemente Desalle che si aggiudica il secondo posto assoluto, e un pó più sotto tono (per cosi dire) Il secondo ufficiale Suzuki Kevin Strijbos. Della classe mx2 ha dominato indisturbato Jordi Tixier davanti al giovane danese del Team Honda Jtech Thomas Olsen e terzo il nostro veloce Davide Bonini in sella alla Ktm. Al via della prima manche di giornata per i pi-

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loti della Mx1/Mx2 vediamo un velocissimo Clement Desalle seguito a ruota dal compagno di squadra Kevin Strijbos tallonato a sua volta dal francese Gautier Paulin, chiude il gruppetto di testa un velocissimo e strabiliante Simone Zecchina che ha esaltato il pubblico del Tazio Nuvolari fin dal mattino negli scontri 1vs1 dove è riuscito ad avere la meglio sul belga Kevin Stijbos. Desalle si distacca dal gruppo e rimane in testa per tutta la durata della gara, nel finale di gara il pilota del Team Suzuki ufficiale ha alzato il ritmo e un agguerrito Gautier Paulin si è avvicinato ma senza impensierirlo. In gara2 l’inizio è stato simile a gara1 tranne per il fatto che nel gruppo di


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testa si è inserito un veloce e scattante Cristian Beggi in sella alla Honda del Team Motobase e ancora una volta un grande Simone Zecchina, Desalle cerca di prendere il largo come in gara1 ma dopo qualche giro Paulin sferra l’attacco decisivo verso Desalle passandolo e rimanendo al primo posto per tutta la manche rifilando ben 12 secondi di distacco al belga, terzo Strijbos, per i nostri portacolori possiamo considerarci soddisfatti in base alle prestazioni di Cristian Beggi sesto e Simone Zecchina settimo. Terza ed ultima manche, a questo punto vediamo Desalle e Paulin in testa alla classifica con una vittoria di manche a testa. GiÚ il cancello ed è la livrea verde di Gautier Paulin a prendere il comando delle operazioni rintuzzando gli attacchi dei


vari e “soliti” Desalle, Strijbos e l’ottimo Zecchina, ma questa è la giornata di Paulin che riesce a prendere la via della vittoria rifilando ben 26 secondi a Desalle, terzo ma vincitore assoluto della categoria Mx2 l'altro pilota francese Jordi Tixier. Grazie a due vittorie la 31esima edizione dell’Airoh Mantova Starcross va a Gautier Paulin che ha dato veramente spettacolo in una giornata soleggiata, esaltando con la sua guida veloce quanto efficace non dando spazio agli altri di poter dire la loro.


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UPERCROSS 2014 Daytona

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Foto Garth Milan RedBull Contentpool


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SUPERCROSS 2014 DETROIT Foto Garth Milan RedBull Contentpool - Monster Media

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Supermoto un nuovo in parola a RICCARDO TAGLIABUE Finalmente siamo al via della nuova stagione di Supermoto. “Supermoto Series” è la denominazione del Campionato Italiano e Internazionali d’Italia di questa bellissima specialità. Attraverso le pagine di X Inside cerchiamo di dare alcune informazioni su quanto è successo dal mio punto di vista negli ultimi anni. La Supermoto è una disciplina molto spettacolare tra le più recenti del moticlismo. E’ nata in Francia e ha avuto un grande impatto e ha riscosso un buon successo tra gli amanti delle due ruote. Il Mondiale gestito da Giuseppe Luongo ci ha creduto molto e in pochissimo tempo la disciplina è stata portata ai

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vertici, con grandi investineti da parte del promoter e delle case... forse troppi investimenti per quello che era effettivamente il mercato di queste moto. Questo ha fatto si che le case facessero un passio indietro (o forse anche due...), ma lasciassero tutti i costi delle gestioni delle moto, che ormai erano diventate altamente performanti, ai team e ai piloti. Il Promoter ha mantenuto uno standard qualitativo alto, con costi ormai insostenibili per la disciplina e lo stesso è stato fatto nella gestione dell’Italiano, uno dei campionti più belli e professionali a livello internazionale. Tutto questo ha fatto si che i costi rimanessero


nizio

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troppo alti e con poche risorse per la promozione della disciplina. Inoltre da sempre la spettacolarità della Supermoto era data soprattutto dal fatto che le moto affrontassero un tratto asfaltato e un tratto of road, che costringeva le moto ad avere un setting “misto” e questo portava a derapate spettacolari sulla parte asfaltata. La Supermoto era soprattutto fatta da ex crossisti o da coloro che amavano entrambi i tratti. Da un po’ di anni invece i vari promoter hanno cercato di diminuire i tratti sterrati per cercare di “andare a prendere” i velocisti che facevano fatica a sostenere gli alti costi delle gare su circuiti asfaltati. Ma l’inversione di tendenza (che ha un po’ snaturato la disciplina) non ha potato benefici, anzi.


I fuoristradisti sono “scappati” e i velocisti (con i loro team e “soldi”) non sono arrivati. A questo punto la Supermoto ha perso smalto e appeal e Giuseppe Luoongo (promoter del mondiale SM e MX), ha deciso di lasciare a Danilo Boccadolce la gestione del Mondiale. Da quando il Presidnete Sesti mi ha dato l’incarico di cercare il rilancio della disciplina, il primo che ho chiamato è stato proprio Boccadolce, chiedendogli di fare un passo indietro e di ritornare alle origini della disciplina, ma abbiamo visto che le idee non erano le stesse e così per il Campionto Italiano e Internazionali d’Italiano sono stati valutati altri promoter e la scelta è caduta sulla struttura che fa capo ad Alfredo Lezoni (la Off Road Pro Racing), che da anni gestisce gli Internazionali di MX e SX, Campionato Italiano Junior MX, l’SX Series e il Genova Supercross.


Con la nuova struttura si è deciso di cambiare un bel po’ di cose... che in un programma triennale riporterà la Supermoto al ruolo che merita. Quindi sterrati degni di questo nome e ritorno ai cittadini. Forse per questo 2014 non si riuscirtà a fare tutto, ma le basi gettate ci sembrano quelle giuste. Abbassare i costi è la cosa principale, quindi bisogna livellare le moto in pista, non bisogna far si che chi ha più soldi possa schierare in pista dei “mostri” che hanno un grande divario. L’aspetto tecnico sarà importante, ma dovrà tornare a contare di più l’uomo. La classe che noi vediamo “regina” per il futuro sarà la “derivata di serie dal motocross”. Come era una volta: si cambiavano le ruote, qualche accorgiemento e si scendeva in pista. Poi se i numeri torneranno a crescere e le vendite delle moto saranno alta, sicuramente

anche le case torneranno ad investire e allora il tutto sarà equilibrato. Io da sempre amo le moto e credo moltissimo nella Supermoto, che ho seguito dai suoi esordi, come invato per Motosprint e dove collaboravo con diversi team ufficiali. Ho visto e vissuto la sua evoluzione e non sono mai stato concorde al 100% conle scelte che venivano fatte, ma nonostante espriemssi come molti altri alcuni dubbi, non ero io a poter decidere, adesso si e credo che con pochi accorgimenti la Supermoto tornerà ad altissimi livelli!. Riccardo Tagliabue


In una tranquilla giornata di primavera a Lissone.............

usate sempre le protezioni in moto ve lo dice il campione italiano

il black rider si avventa sul campione italiano Ivan Lazzarini!!!!!

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Quella targa sara’ mia


perfetto!!!! ora e’ il momento giusto!!!

PREsa!!!!!

prova a prendermi!!!

OH no!!!! il black rider!

se ti prendo ti faccio vedere i sorci verde-rosa

mmmm

VRoamm


guard a che r izz

a!!!

non riuscirai a seminarmi

Lazzarini non molla!

arrrrrr r

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brapppppp

p

brapppppp

brapppppp

p

b r a ppppppp

p


nella cava non potra’ starmi dietro

mmmm

VRoamm


adesso li sistemo io!

ma chi c....o sono questi!

ormai ti ho rispreso!!!!!!


ve le faccio vedere io le sgommate

VRoam

mmmm

m

PRESA!!!


se vuoi questa vieni a prenderta in pista

the end Guarda il video


Pomposa in derapata p la SuperMoto Series 20 La Supermoto Series 2014 si preannuncia uno spettacolo unico e assolutamente da non perdere. Sei appuntamenti ben dislocati con un calendario che centellina sapientemente i Round della stagione 2014. Tante le novità a partire dalle categorie che sono state ristrutturate pensando ad un maggiore coinvolgimento e ad una suddivisione tutta pensata per “correre il più possibile”. Al cancello di partenza i rider saranno suddivisi in: S1PRO, S1 AMA, SM Super Riders, SM Light. Novità anche per quanto riguarda il costo delle iscrizioni che è stato abbassato del 40% proprio per incentivare la partecipazione di tutti.

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Attraverso un’azione congiunta la Federazione Motociclistica Italiana e OffRoad Pro Racing, nuovo promoter del Campionato Supermoto, mirano con forza ad un obiettivo comune: rimettere in pista tutti, professionisti e non, Pro Rider e Amatori. In griglia vedrete le moto che troverete nel vostro concessionario di fiducia, questa la sostanza e soprattutto la tendenza 2014. Sarà il ritorno alle origini di questa disciplina che nasce per correre con mezzi “standard”. Il fuoco incrociato tra FMI e OffRoad non finisce qui: i tracciati verranno realizzati aumentando la percentuale di fuoristrada rispetto a quella che è stata la trascorsa filosofia: si ritorna in sella su


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“moto da cross” aprendo il gas in derapata. La somma di tutte queste dinamiche? 100% Show ! Si parte il 30 Marzo dal circuito internazionale di Pomposa, tracciato storico in provincia di Ferrara. Qui il piatto delle novità si arricchisce. Non solo potrete godervi lo spettacolo che questa disciplina sa regalare ma avrete anche la possibilità di risparmiare sui prezzi già ridotti rispetto agli anni passati: chi acquista in PREVENDITA potrà usufruire dei biglietti scontati a 15 euro per l’ingresso normale e 10 euro il ridotto riservato a tutte le DONNE e ai ragazzi sotto i 15 anni. Dopo Pomposa il secondo appuntamento, previsto per il 27 Aprile, sarà a Lissone (MB) dove lo show SMSeries si svolgerà direttamente nel piazzale cittadino. Proseguiremo addentrandoci nel centro Italia con la tappa di Latina il 25 Maggio e Viterbo il 22

Giugno per tornare al nord, passando il 27 Luglio dalla pista di Ottobiano (PV) e sbarcando per la finalissima su un tracciato realizzato ad hoc sul piazzale di MotoLive il 9 Novembre 2014, nell’esclusiva arena sportiva di EICMA - Esposizione Mondiale della Moto presso la Fiera di Milano. Non perdete tempo… noi stiamo già scaldando i motori!!! Prevendite Biglietti TICKETONE SuperMoto Series - Pomposa 30 Marzo 2014 #FOLLOWREDPLATE seguendo l’hashtag della “Tabella Rossa” potrete trovare tutte le news sulla Supermoto Series 2014 sia su Facebook che su Twitter. CALENDARIO 2014 29-30 Marzo Pomposa (FE) 26-27 Aprile Lissone (MB) 24-25 Maggio L a tina (LT) 21-22 Giugno V i -

terbo (VT) 26-27 Luglio Ottobiano (PV) 09 Novembre Eicma MotoLive Milano INFO CAMPIONATO http://www.offroadproracing.it/internazionalisupermotard/ Tutte le info su termini e modalità di iscrizione QUI iscrizioni@offroadproracing.it Vi aspettiamo in pista! Ride With US!


Interview Alex SALVIN Testo e Foto Davide Messora

Alex facciamo un passo indietro, ultima gara del Mondiale, quando sei passato al traguardo dell’ultima speciale che cosa hai pensato

E’ stata una cosa un po’ particolare perché la gara, a livello meteo, è stata un disastro e non si sapeva ancora quante speciali avrebbero fatto e soprattutto se le avrebbero fatte. Avevano detto che la gara sarebbe finita dopo il fettucciato oppure era solamente giro e di conseguenza non ci sarebbero più state speciali per cui io, appena tagliato il traguardo del fettucciato, ho esultato però tutti mi dicevano

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“perché esulti?” e io ho risposto che “mi è stato detto che era l’ultima speciale ma non ne ero sicuro e soprattutto sapevo che mancava un pezzo di trasferimento difficilissimo dove tanti concorrenti erano rimasti piantati e tu sai che nell’enduro fin che non hai messo la moto al parco chiuso non hai vinto. Quindi per me è stata una situazione molto particolare. Dentro di me sapevo che avevo vinto ma mi mancava ancora un’ora di moto in un pezzo molto difficile per vincere realmente il Mondiale poi quando sono arrivato sotto la tenda del mio Team è stata una liberazione perché ti rendi conto del traguardo raggiunto. Lavori tutta una vita per “quello” e


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tutto quello che tu fai o pensi è in funzione del traguardo che ti sei prefisso. Sono tredici anni che lavoro per questo scopo. All’inizio l’obiettivo è di diventare un pilota professionista, poi quando lo diventi sposti l’obiettivo che è quello di diventare Campione del Mondo. Ho passato diverse disavventure tra infortuni e problemi vari e pensavo di non poter dimostrare quello che valevo ma poi quando vinci ti rendi conto che non eri tu il problema ma l’insieme di tanti fattori. Per vincere ci vuole un insieme di circostanze che devono combaciare: le tue qualità, un Team forte, una moto performante e, perché no, anche fortuna.. Magari quando arrivi secondo o terzo sei sempre un ottimo pilota ma è solo la vittoria quella che ti fa fare il salto di qualità. Come dicevo prima, la vittoria


è un’alchimia di fattori che combaciano perfettamente. Non vinci soltanto con la fortuna, ma questa deve essere cercata e aiutata. Tu devi fare in modo di far girare bene le cose ma senza la sorte si va poco lontano. Noi ci eravamo visti lo scorso anno dopo la trasferta in Sud America dove hai fatto bene. Ti aspettavi una stagione del genere oppure sei rimasto sorpreso Io sapevo di aver fatto un buon lavoro e il Sud America c’entra poco perché le speciali erano molto difficili e complete, forse meglio di tante gare europee. Quindi sapevo che se fossi stato competitivo là lo sarei stato anche in qui da noi. Ecco magari non pensavo di dominare in questo modo e per tutta la stagione. Io sono


stato l’unico ad andare sempre sul podio. Ho vinto l’assoluta, ho finito secondo nella Extreme Award per un mio errore altrimenti avrei vinto. Poi non dimentichiamo gli Assoluti d’Italia dove ho vinto l’assoluta e la mia classe. Ecco tutto questo mi ha sorpreso perché sono stato continuo per tutta la stagione e penso di essere maturato molto come velocità e come preparazione atletica. Finito il campionato che cosa hai fatto per staccare la spina Ti sembrerà assurdo ma non è stata una stagione stressante a livello fisico però a livello mentale ti logora un po’ perché stai lottando per il Mondiale e la pressione si fa sentire, soprattutto mano a mano che si avvicina la fine del campionato. Mi ricordo che nei mesi di luglio e ago-


sto dove siamo stati fermi, non sapevo come comportarmi e non sai cosa fare, se andare in moto oppure no, in che modo mantenere l’attenzione e la carica mentale. Quindi quando ho finito il Mondiale c’è stata sì la Sei Giorni che tra l’altro sono molto dispiaciuto per come è andata per le varie problematiche ma tornado a quello che dicevamo prima, quando ti gira male non puoi fare niente. Io alla Sei Giorni ero tra quelli che potevano lottare per l’Assoluta e per la vittoria di classe, ma se ti gira male c’è poco da fare, devi solo dare il massimo ed essere in pace con te stesso. Alla fine ho cercato anche di godermi il momento perché non sempre si riescono a provare certe sensazioni. Ho festeggiato con gli amici, tanti amici che mi sono fatto in questi anni gi-


rando il mondo. Mi sono fatto una settimana di ferie con la mia ragazza e mi sono dedicato anche alle tante cose che avevo trascurato e che non sono riuscito a fare durante l’anno.

Quand’è che hai ripreso la preparazione in vista di questa nuova stagione.

Ho ripreso hai primi di dicembre, dopo una pausa insolita per me perché di solito facciamo un break di tre quattro settimane invece io mi sono preso un mese emmezzo. Sai non avevo molte motivazioni di tornare subito in pista. A dire il vero le avevo ma avevo anche necessità di prendermi i miei spazi. E’ vero che quando vinci le motivazioni aumentano ma non volevo abusarne perché sapevo che poi quando è ora di ricominciare lo dovevo fare al cento per cento poi con il fatto che il Mon-

diale inizia più tardi ho tare i tempi della mia tavoluto proprio scari- bella di allenamento. carmi e rilassarmi. Con David ci siamo confrontati, gli ho spiegato il mio metodo di alQuest’anno hai iniziato lenamento e lui, a la preparazione atletica differenza di tanti, non con un nuovo prepara- mi ha detto “guarda tore. Quanto ti ha aiu- butta via tutto” anzi mi tato questo nuovo ha detto “insegnami metodo di prepara- qualcosa tu!!” e questo zione. mi ha colpito perché sono frasi che non senti dire spesso da un preSono sincero, io ho co- paratore atletico, nosciuto Devid Morelli spesso sono molto preper caso quando c’è suntuosi. Invece lui è stato un approccio con stato molto umile e mi Caam Corse per l’uti- ha detto “io penso di lizzo delle loro bicliclette. poterti migliorare in un Sono andato da loro e aspetto” e dopo che mi con Adriano Dondi par- ha spigato cosa voleva lando un po’ mi dice fare ho deciso di pro“sai che noi all’interno vare. Ho speso circa 15 abbiamo un prepara- giorni per spiegargli tore atletico che è cos’è l’enduro, perché bravo”. Allora io non sa- per un neofita non è pevo chi fosse ma nel semplice da capire. Io parlare mi sono reso volevo trasmettergli di conto che aveva delle cosa avevo bisogno e idee innovative e me- quali erano le mie diffitodi di lavoro nuovi. Io coltà nello stare in sella sono sempre stato auto- alla moto tutto il giorno. didatta e mi sono alle- Gli ho detto che io so nato completamente cosa devo fare quando da solo. Avevo un sono in moto ma voglio amico che mi curava che tu mi curi la parte di ma spesso ero io a det- preparazione che serve


per l’approccio alla stagione. Ovvero le tempistiche degli allenamenti, dove spingere o rallentare, quando fare una cosa o quando non farla. Questo mi serve da te. Quindi ho iniziato a fargli vedere dei video, gli ho spiegato com’è una gara, le prove estreme e lui ha capito. Da lì abbiamo iniziato a lavora. All’inizio mi ha stupito per l’intensità del lavoro al quale non ero abituato. Io mi sono sempre allenato tantissimo ma in un altro modo ma dopo un mese emmezzo di pausa ho accusato il colpo e anche di molto. I primi venti giorni sono stati veramente duri, ero fuori peso e lui si chie-

deva come mai un Campione del Mondo è ridotto così. Adesso invece quando mi vede resta stupito lui per il salto di preparazione ottenuto. Io sono fatto così. Non riesco a restare per tutto l’anno a regime, devo prendermi i miei tempi poi quando inizio, inizio al cento per cento. Non posso fare 12 mesi “tirato”. Ne faccio sette o otto poi devo anche staccare mentalmente. Devid mi fa lavorare con una intensità molto più alta e con esercizi molto mirati. Lavoriamo molto con gli addominali ma soprattutto ha introdotto un nuovo metodo con le Kettebell!! Che io non facevo per niente ma che mi hanno dato un enorme beneficio. Ho tribolato come un matto all’inizio ma ora vedo che sto bene. Lasciamo andare Alex che deve finire la sua sessione di allenamento! Ciao Alex buona stagione 2014!!!!!


FIM X-TRIAL MILANO testo e Foto Davide Messora

Il grande Trial torna a Milano dopo qualche anno di assenza, il forum di Assaggo è un palcoscenico eccezionale per ospitare Tony Bou e compagni. Il lavoro messo in scena tra il moto club Lazzate che ha preparato il campo di gara con delle zone bellissime e molto difficili e Attila Events che ha tappezzato la città con un sacco di manifesti venendo premiati da un'ottima affluenza di pubblico. Milano è stata la quarta gara del mondiale Indoor e nel capoluogo lombardo si avrebbe potuto assistere alla incoronazione del nuovo campione del mondo. Tony Bou è arrivato a questa gara con un ottimo bottino di punto e

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solo lui avrebbe potuto lasciare aperta la pratica ma così non è stato, il fortissimo pilota ufficiale HRC Montesa che si è dimostrato ancora una volta di un altro pianeta, nessuno riesce a fare quello che lui fa sembrare facile. Sergio Canobbio che ha tracciato le varie zone ha provato a rendere il percorso difficile per i piloti ma non per Tony Bou, lo spagnolo è veramente un fenomeno potremmo sembrare ripetitivi ma è così. Il resto della ciurna del mondiale trial indoor cerano in tutti i modi di tenere il passo rischiando grosso anche se alcuni ostacoli ma devono inchinarsi a Tony Bou. Il parterre di piloti è da far venire i capelli dritti agli appassionati di Trial:


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Adam Raga. Albert Cabestany, James Dabill, Fajardo e Fujinami, questi piloti insieme al nostro portacolori Matteo Grattarola che è riuscito ad entrare nella semifinale, fanno gara a se si giocano le due posizioni meno pregiate sul podio. Noi di X Inside non siamo dei grossi esperti di Trial ma vedere questi atleti riuscire a salire su tronchi gomme e cubi di ferro con una disinvoltura ci lascia con la bocca aperta, e non solo a noi, il pubblico ha seguito con il fiato sospeso ogni passaggio ma allo stesso tempo hanno incoraggiato tutti ma con un'attenzione particolare per Matteo Grattarola. Vorrei ritornare un secondo su Tony Bou, lo spagnolo riesce a rendere ogni passaggio semplice e ogni zona l'ha chiusa con zero penalità , il nuovo regola-


mento prevede che per ogni zona i piloti devono completarla in un solo minuto e alcune sono veramente lunghe ma Tony non ha mai sforato il tempo, riesce ad arrivare ad ogni partenza già pronto e determinato come se avesse già eseguito nella sua testa ogni ostacolo. Tony Bou a 28 anni non sembra aver voglia di smettere di vincere e finchè sarà in attività sarà dura per tutti riuscire a stargli davanti. Il trial a Milano ha funzionato regalando una grandissima serata di sport!


REDESIGN APRILIA SXV Testo e Rendering Stefano Ceppi

Abbiamo voluto dare a Stefano Ceppi giovane Designer Italiano che ha rinterpretato la bellissima Aprilia SXV da Motard con un bellissmo concept. In origine non avevo pensato di fare una supermoto per aprilia, ma un cliente americano mi ha chiesto di disegnare una dirtbike per il mercato americano, nella parte di ricerca ho raccolto tanto materiale anche sulle aprilia oltre che su altre case che producono ottime moto. ho collaborato allo sviluppo del progetto americano con un ingengere ex husquarna conosciuto tramite Pierre Terblanche

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Con il cliente americano il progetto si è fermato ad una certa fase per varie ragioni, impiantare una linea produttiva non è uno scherzo e oltre al progetto ci sono molti soldi da investire, forse troppi visto il periodo incerto. Con la mente già su questo tipo di moto a manubrio largo ho deciso di non gettare al vento ore di meeting e materiale raccolto. così ho approfondito il progetto autonomamente concentrandomi sulla casa italiana, sarà per patriottismo sarà per la qualità dei mezzi che produce ho iniziato a guardare nel portfolio


aprilia. Iniziando non dalla forma ma dalla simbologia, fino allo sviluppo del concept dell'aprilia sxv lionhead. Il leone e il significato semiotico che ruota intorno a questo. Il leone era come ben sai il simbolo di venezia al tempo delle repubbliche marinare (anche se alato), e lo è ancora oggi; ha in se una connotazione di forza, che credo l'aprilia ancora esprima nel suo orgoglio italico, nelle varie specialità e campionati in cui si cimenta. Ho quindi analizzato il leone interessato anche dal punto di vista filogenetica di questa specie all'interno dei felidi. la sua struttura ossea, la muscolatura e la potenza


che esprime con una regale eleganza. Solo all'ora, dopo uno studio approfondito ho prodotto il concept nei suoi primi bozzetti moltissimi dei miei concept guardano alla natura. Per la parte frontale mi sono ispirato alla testa del leone, cercando di riprodurre la sua forza, muscolosità , penetrazione dello sguardo e fierezza. Il parafango anteriore ad esempio ha come due narici che gli danno molta forza senza il bisogno di forme troppo spigolose e "cattive". mentre per il serbatoio ho guardato alle spalle delle leonesse e alla forza che hanno. Il serbatoio è rosso con inserti in carbonio neri, che su un cosÏ complesso serbatoio rappresentano le fibre muscolari bianche e


rosse del felino. Per il forcellone posteriore ho guardato non solo alle forme giĂ adottate da aprilia per questo componente, ma ho analizzato le forme cranico-scheletriche del leone, come pure per li dorso rappresentato dalla sella. Ho mantenuto volutamente un link tra alcune scelte aprilia e il mio concept, ad esempio: la forma del forcellone posteriore originale e la mia versione, come pure il fatto di tenere gli scarichi nascosti. il concept cosĂŹ diventa nuovo ma non estremamente futuristico, visto che questa moto ha una sua storia che a mio avviso, per questo progetto andava mantenuta e non persa.


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