Page 1

X Inside Magazine numero 74

HONDA CRF m.y. 2020 MXGP 2019

Gp Czech - Gp Indonesia - Gp Asia


Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in alcun modo, in ogni genere o linguaggio, per via qualsiasi tipo di sistema meccanico, elettronico o di memorizzazione delle informazioni, salvo previa autorizzazione da parte dell’ Editore, a eccezione di brevi passaggi e recensioni, purchè con obbligo di citazione della Testata Il contenuto di quest’opera, anche se curato con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per involontari errori o inesattezze o per un uso improprio delle informazioni contenute. Gli Autori e l’Editore non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per incidenti di qualsiasi natura o conseguenti danni che derivino o siano causati dall’uso improprio delle informazioni contenute


Via della Taccona 27/A, - 20900 Monza (MB) Italia Tel: +39 039 325106 - Fax: +39 039 325107 info@studioocus.com DIRETTORE RESPONSABILE: Davide Messora Foto Coordinator: Riccardo Tagliabue DIREZIONE ARTISTICA: Cristina Balestrini Post Produzione: Fabio Principe WEBMASTER: Fabio Principe Responsabile attività social: Gianmarco Cicuzza CONTRIBUTORS: Fabio Principe, Davide Pizzighello Davide Messora,

FOTOGRAFIE: Davide Messora Fabio Principe Marco Crivellari Giuseppe Merigo In copertina Tim Gajser Ph. Davide Messora Numero Registro Stampa N° 563 Decreto Presidente Tribunale Novara del 27/05/2013


Editoriale Il Caldo con la C Maiuscola non ferma il Mondiale motocross, doppia trasferta in Indonesia, Gajser e Prado allungano ma non voglio parlare di questo. Voglio solo dirvi una cosa, sono veramente stufo di tutte quelle persone che sui social parlano parlano e criticano, la pista è troppo liscia e vanno troppo forte, la moto è troppo moto e via dicendo. Leggo un sacco di cagate!!!!! A me il pesce non piace ma non vado tutte le sere a mangiare sushi per poi dire che fa schifo!!! Oggi il motocross è questo se ad una persona non piace non deve guardarlo per forza!!!! Il mondo è cambiato non possiamo ancora pensare di andare a correre nelle piste di 30 anni fa, perchè gli impianti non hanno fatto niente per migliorarsi, le moto sono diventate sempre più performanti e ad oggi bisogna fare dei cambiamenti. La Formula 1 e la MotoGp hanno cambiato i circuiti gli hanno modificati per renderli più adatti. A Loket ho visto moto saltare nel pubblico, reti a due passi dalla pista! Di questo bisogna scrivere o parlare, non che Assen fa schifo e Imola una merda!!! Se poi ti permetti di dire a questi “espertoni” qualcosa, ti insultano, una volta lo stupido parlava al bar e magari si prendeva due vaffanculo e la cosa finiva lì, oggi non è più così basta lamentarsi. Poi però vanno a Dorno o Ottobiano a girare con piste lisce come bigliardi. Alla fine cosa stiano qui a parlare....... Il mondo è bello anche per questo e voi che continuate a far polemica non fate il bene di questo sport anzi il contrario. Se una persona che non conosce la disciplina e per caso legge uno di questi commenti secondo voi andrebbe a vedere una gara........secondo me no ma però io sono solo un lecca culo che fa quattro foto marce. Passate un buona estate. Gasss sempre a manetta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


NUMERO 74


CONTENUTI

HONDA CRF250 R m.y.2020 MXGP 2019 Gp CZECH Republic Gp Indonesia Gp Asia


PROMO METÀ STAGIONE

50% DI SCONTO SABATO E DOMENICA

LIVE DISPONIBILE PER MOLTEPLICI DISPOSITIVI

REGISTRATI SU MXGP-TV

Segui MXGP su:


PROVA Testo e Foto Messora Rider Angelo Pellegrini

HONDA 2020


In una caldissima giornata di fine luglio è stata presentata alla stampa italiana la nuova gamma Honda CRF 2020. Anteprima mondiale neanche in America hanno visto le nuove Honda così presto. La sede scelta per il test è la pista di Dorno in provincia di Pavia. Per l’occasione abbiamo avuto un tester speciale a provare per noi la 250 e 450 Angelo Pellegrini. Voglio ringraziare Adriano Narducci e la sua trasmissione Motocross My Passion per averci prestato Angelo per le foto! Il pilota bresciano è il miglior specialista italiano del Sx un pilota esperto ma che ci da un gran gassssss. Tra le due moto quella che ha avuto il numero maggiore di novità è stata la piccola 250 arrivata al terzo anno di sviluppo con il motore bialbero. La casa alata dichiara un aumento di potenza e di coppia, nei passati modelli la pecca della moto a confronto delle sue avversarie è sempre stata la potenza ai bassi, sicuramente con questi aggiustamenti fatti i miglioramenti si sentiranno sicuramente.


Per cercare di incrementare la potenza Honda ha lavorato sugli alberi a camme, sui cindotti di aspirazione e scarico, pistone e camera di combustione. L’elettronica la nuova 250 sfrutta il sistema di Launch Controllo HRC con tre opzioni e quello di selezione delle mappe motore (EMBS) Angelo ha deciso di iniziare con la piccola di casa Honda, ricordiamo che Angelo è anni che corre nella 450. Queste sono le sue impressioni di guida appena sceso dalla moto. “Il motore è migliorato parecchio rispetto al 2018, è più corposo e spinge di più nel momento della coppia, diciamo che aiuta molto nel cambio di marcia in uscita di curva. Il Telaio è facile l’inserimento in curva e stabile nel veloce. Mi sono trovato davvero bene anche con il setting delle sospensioni, la partenza è abbastanza morbida in modo da copiare bene le buche, mentre da metà in poi le ho sentite più dure, perfette per evitare il fine corsa nel l’atterraggio dei salti.”


Sulla 450 Honda ha deciso di introdurre il controllo di trazione HSTC. Il sistema funziona in tre livelli a secondo del tipo di fondo presente. Livello 3: 8.250 giri/min, fondo fangoso / principiante; Livello 2: 8.500 giri/min, fondo asciutto / amatore; Livello 1: 9.500 giri/min, fondo asciutto / pilota esperto. Ecco le impressioni di guida di Angelo “La HONDA 450 è rimasta tutta uguale a perte il traction control, a mio parere molto utile per adattare la moto ad i vari terreni che si possono trovare in Italia. Per esempio la mappatura più morbida con il traction control attivo aiuta parecchio a non far “slittare” la ruota posteriore in uscita di curva, quindi è sicuramente un vantaggio in caso di terreno duro e sdrucciolevole.” Come spesso succede tutti i giornalisti sono arrivati alla conclusione che quando sali sulla Honda è come sentirsi a casa!!


RACE

Testo Davide Pizzighello - Foto Messora


GP of CZECH Republic


Si torna in Europa nel nostro caro e vecchio continente. Loket Repubblica Ceca, una di quelle piste che ci sono da sempre, diciamo che è un appuntamento fisso. Pista di altri tempi salite discese, fondo duro anzi durissimo. Negli ultimi anni è stata modificata soprattutto nel punto del doppio in discesa una volta un muro vero da buttarsi con il cuore in gola, oggi più dolce un ricordo di quello che era. La modifica è stata fatta dopo la morte di un giovane pilota nell’Europeo 85. Non dilunghiamoci su certi argomenti che non fanno bene al nostro sport. In MXGP eravamo tutti pronti a vedere se la serie di vittorie consecutive di Gajser potessero arrivare a 8 e invece quando meno te lo aspetti rispunta fuori Romain Febvre che a Loket ha rifatto vedere quel pilota veloce e determinato che latitava da un pò.


Gajser naturalmente ci è sembrato di accontentarsi anche se il termine per un pilota non calza a pennello. Tim ha dovuto vedersela con i due piloti ufficiali Yamaha Febvre e Seewer lo svizzero è secondo in classifica e ancora matematicamente in gioco per la conquista del titolo. Gajser nelle due manche dopo aver passato Seewer e aver preso il vantaggio non è andato alla ricerca della vittoria ma ha guidato con intelligenza e ha chiuso al secondo posto ed ha allungato ancora di alcuni punti in classifica. Nella MX2 invece il solito Prado non ha lasciato che le briciole ai suoi avversari. Olsen in questo momento sta sbagliando troppo e questa avvantaggia lo spagnolo che sembra essere lanciato verso il suo secondo titolo mondiale. Buona prova di Jacobi che è andato sul podio primo della stagione.


Race testo Davide Pizzighello e foto Davide Messora


Gp of ASIA


A Semarang, Indonesia, va in scena l’ennesima doppietta per lo sloveno della Honda HRC nel GP d’Asia, davanti ad Arnaud Tonus e Jeremy Seewer. In MX2 lo spagnolo della KTM domina davanti al compagno di squadra Tom Vialle ed a Calvin Vlaanderen. MXGP: le qualifiche del sabato si tingono di blu, infatti Romain Febvre centra la pole position, confermando il momento di forma; brutta caduta per il leader di campionato Tim Gajser, che si accontenta di una terza posizione non forzando troppo il ritmo. In gara, invece, lo sloveno mette in atto il GT style: parte bene, un paio di giri ed è già lì all’orizzonte ad amministrare la gara. Sette GP vinti di seguito vorranno ben dire qualcosa. Bella battaglia tra i due svizzeri Tonus e Seewer, che si giocano il secondo gradino del podio fino alla bandiera a scacchi: tra i due trionfa Tonus, ma il terzo gradino del podio regala a Seewer il secondo posto nel mondiale, scavalcando l’infortunato Cairoli.


Appena giù dal podio troviamo i portacolori KTM Standing Construct, con Glenn Coldenhoff e Max Anstie. Successivamente si piazzano Arminas Jasikonis e Jeremy Van Horebeek, Gautier Paulin; Ivo Monticelli è nono davanti a Pauls Jonass in decima posizione, squalificato in Gara-1 per l’assistenza non consentita in pista dopo la sua caduta mentre era secondo e ampiamente rifatto in gara-2, chiudendo secondo. MXGP – Grand Prix Race 1 Top Ten: 1. Tim Gajser (SLO, Honda), 35:12.232; 2. Arnaud Tonus (SUI, Yamaha), +0:03.593; 3. Jeremy Seewer (SUI, Yamaha), +0:08.549; 4. Glenn Coldenhoff (NED, KTM), +0:17.412; 5. Arminas Jasikonis (LTU, Husqvarna), +0:20.948; 6. Jeremy Van Horebeek (BEL, Honda), +0:34.782; 7. Max Anstie (GBR, KTM), +0:40.750; 8. Ivo Monticelli (ITA, KTM), +0:54.508; 9. Gautier Paulin (FRA, Yamaha), +1:17.388; 10. Tanel Leok (EST, Husqvarna), +1:41.440; MXGP – Grand Prix Race 2 Top Ten: 1. Tim Gajser (SLO, Honda), 35:33.827; 2. Pau-


ls Jonass (LAT, Husqvarna), +0:03.270; 3. Arnaud Tonus (SUI, Yamaha), +0:04.207; 4. Jeremy Seewer (SUI, Yamaha), +0:09.206; 5. Romain Febvre (FRA, Yamaha), +0:24.727; 6. Max Anstie (GBR, KTM), +0:26.526; 7. Glenn Coldenhoff (NED, KTM), +0:29.437; 8. Gautier Paulin (FRA, Yamaha), +0:32.727; 9. Arminas Jasikonis (LTU, Husqvarna), +0:43.128; 10. Jeremy Van Horebeek (BEL, Honda), +1:08.483; MXGP – GP Classification Top 10: 1. Tim Gajser (SLO, HON), 50 points; 2. Arnaud Tonus (SUI, YAM), 42 p.; 3. Jeremy Seewer (SUI, YAM), 38 p.; 4. Glenn Coldenhoff (NED, KTM), 32 p.; 5. Max Anstie (GBR, KTM), 29 p.; 6. Arminas Jasikonis (LTU, HUS), 28 p.; 7. Jeremy Van Horebeek (BEL, HON), 26 p.; 8. Gautier Paulin (FRA, YAM), 25 p.; 9. Ivo Monticelli (ITA, KTM), 23 p.; 10. Pauls Jonass (LAT, HUS), 22 p.; MXGP Championship Standings Top 10: 1. Tim Gajser (SLO, HON), 538 points; 2. Jeremy Seewer (SUI, YAM), 365 p.; 3. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 358 p.; 4. Arnaud Tonus (SUI, YAM), 346 p.; 5. Gautier Paulin (FRA, YAM), 343 p.; 6.


Arminas Jasikonis (LTU, HUS), 299 p.; 7. Glenn Coldenhoff (NED, KTM), 288 p.; 8. Jeremy Van Horebeek (BEL, HON), 271 p.; 9. Pauls Jonass (LAT, HUS), 268 p.; 10. Romain Febvre (FRA, YAM), 243 p.; MX2: Jorge Prado prende tutto, come l’asso. In gran spolvero alle sue spalle il compagno di squadra Tom Vialle ed il sudafricano della HRC Calvin Vlaanderen, al suo secondo impegno dopo la lunga convalescenza, ha guadagnato il terzo gradino del podio. Il francese della Yamaha SM Action Maxime Renaux è motivato e ha bissato il quarto posto di Palembang con un ottavo piazzamento in gara 1 e addirittura il secondo posto in quella seguente, passando in classifica iridata dall’11ª alla 9ª posizione. Paura invece per Thomas Olsen, protagonista della prima manche dove ha terminato terzo, caduto pesantemente alla partenza assieme a Bas Vaessen: fortunatamente il tutto si è risolto con un grande spavento.


Race testo Davide Pizzighello e foto Davide Messora


Gp of INDONESIA


Nel caldo di Palembang sia Gajser che Prado perdono la seconda manche, ma vincono la prima delle due tappe indonesiane grazie alle vittorie in prima manche e alle prestazioni complessivamente migliori. MXGP: Tim Gajser del Team HRC parte a razzo, seguito da Jeremy Seewer su Yamaha Monster Energy Factory e da Glenn Coldenhoff su KTM Standing Construct. Anstie su KTM supera Coldenhoff per il terzo posto e Jasikonis risale in tredicesima posizione, Febvre si fa sotto in quarta posizione. Anstie attacca Seewer e lo passa, ma è lontano dal leader Gajser. A cinque giri dalla fine Febvre attacca e passa Coldenhoff dopo diversi giri col coltello fra i denti. Vince sotto una leggera pioggia Gajser, secondo Anstie, terzo Seewer. In gara 2 è nuovamente Gajser a prendere il suo quinto holeshot della stagione, seguito da Anstie,


caduto nel primo giro e rialzatosi in decima posizione. Seewer è secondo, seguono Febvre, Paulin, Coldenhoff, Bogers e Jonass. Anche Monticelli è caduto rialzandosi al 19° posto. Dopo due giri il vantaggio di Gajser è di quasi tre secondi; Febvre supera Seewer e si lancia all’attacco dello sloveno, che commette un errore e viene passato da Febvre e Seewer. Coldenhoff passa Paulin e Seewer negli ultimi giri e Anstie lotta con Paulin per la quinta posizione. Febvre vince la sua prima gara della stagione davanti a Gajser e Coldenhoff. Tim Gajser vince il GP con un primo ed un secondo, mentre Romain Febvre è secondo e il suo compagno di squadra Jeremy Seewer chiude il podio. Tim Gajser: “Sono davvero contento di come è andato il GP, perché dopo le qualifiche sapevo che sarebbe stato difficile fare due belle gare. In gara 1 potevo allungare il van-


taggio, in gara 2 guidavo bene, ma poi ho fatto un errore e Roman e Jeremy mi hanno passato; sono riuscito a superare Seewer, ma non ho nemmeno spinto per recuperare Febvre che era troppo avanti. Alla fine mi sono sentito davvero a mio agio e voglio dire un enorme grazie alla squadra”. Romain Febvre: “È passato troppo tempo dall’ultima vittoria. Sapevo di avere la velocità da molti GP, ma non riuscivo a partire bene. Ho fatto una buona partenza in gara 2 uscendo terzo, ho preso il comando e sono andato via: è stato molto più facile rispetto alla prima. Ora voglio una vittoria di GP”. Jeremy Seewer: “È stata una gara difficile, anche se le mie partenze erano grandiose. Questa è una delle gare più difficili dell’anno per me, ma sono contento di come è andato il GP. Ora voglio solo rilassarmi un po’ prima della prossima settimana a Semarang. La mia stagione non è iniziata molto bene,


ma ora che sto ottenendo risultati consistenti vorrei proseguire così”. MX2: Gara 1 che vede Jorge Prado su Red Bull KTM Factory Racing prendere l’holeshot, incalzato da Tom Vialle su Red Bull KTM Factory Racing e Maxime Renaux su yamaha SM Action. Prado ha controllato la gara con Vialle alle sue spalle, ma all’undicesimo giro lo spagnolo scivola perdendo la leadership, Vialle ringrazia e mette cinque secondi tra lui e la tabella rossa. Renaux è rimasto terzo e Vlaanderen quarto, mentre i due portacolori Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing, Jed Beaton e Thomas Kjer Olsen, sono in lotta per la quinta posizione. Prado spinge forte: vuole vincere e al 16° passaggio prende il comando. Prado ha vinto gara 1 su Vialle e Renaux. Gara 2 è stata un po’ più imprevedibile, Tom Vialle prende l’holeshot su Pra-


do, mentre Geerts è terzo, poi Olsen e Beaton. Nonostante la grande pressione di Prado, il francese è rimasto calmo e ha mantenuto il comando, Geerts ha addirittura superato Prado per un breve periodo. Dopo quattro giri, Geerts conduce su Olsen, Vialle, Beaton, Moreau e Prado, sceso in sesta posizione. Dopo 15 giri troviamo Olsen, Vialle, Prado, Beaton e Geerts. Prado passa Vialle e spinge per arrivare a Olsen, ma invano. Thomas Kjer Olsen ha vinto la sua terza gara della stagione (terzo gradino del podio complessivo), seguito da Jorge Prado, che vince il GP con i suoi piazzamenti (primo e secondo), e Tom Vialle. Jorge Prado: “Mi sentivo bene: gara 1 dopo l’incidente è stata abbastanza difficile, ma ce l’ho fatta, ho incasinato un po’ gara 2, ma sono arrivato secondo e ho vinto un altro GP. In gara 2 ho fatto una buona partenza, sono arrivato alla prima curva in prima posizione, ma il mio com-


pagno di squadra mi ha spinto e mi ha superato. I tempi sul giro erano tosti e ho faticato un po’: sono contento della vittoria per il momento e non vedo l’ora che arrivi la prossima settimana”. Tom Vialle: “Sono davvero felice di aver corso un altro fantastico weekend, ha fatto molto caldo e gli ultimi cinque minuti della seconda gara sono stati molto difficili, ma sono molto contento di questo podio”. Thomas Kjer Olsen: “In gara 1 è stata un gran lotta, ma non mi sentivo a mio agio. In gara 2 penso che tutti fossero stanchi, ma ho davvero voluto vincere e ce l’ho fatta, mantenendo le energie fino alla fine”.


Profile for Hobnob | Magazine

X INSIDE MAGAZINE N°74  

Il mensile del mondo del Fuoristrada a 360°

X INSIDE MAGAZINE N°74  

Il mensile del mondo del Fuoristrada a 360°

Profile for hobnobmag