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Dina Averina

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IN COPERTINA: Dina Averina foto: Fabrizio Carabelli

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www.ritmikamagazine.it

REDAZIONE: Via della Taccona 27/A, - 20900 Monza (MB) Italia Tel: +39 039 325106 redazione@ritmikamagazine.it DIRETTORE RESPONSABILE: Riccardo Tagliabue DIREZIONE ARTISTICA: Cristina Balestrini SEGRETERIA: Lorella Maccarini WEBMASTER: Fabio Principe

Numero allegato della rivista LILACPHOTOMAGAZINE-Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in alcun modo, in ogni genere o linguaggio, per via qualsiasi tipo di sistema meccanico, elettronico o di memorizzazione delle informazioni, salvo previa autorizzazione da parte dell’ Editore, a eccezione di brevi passaggi e recensioni, purchè con obbligo di citazione della Testata. Il contenuto di quest’opera, anche se curato con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per involontari errori o inesattezze o per un uso improprio delle informazioni contenute. Gli Autori e l’Editore non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per incidenti di qualsiasi natura o conseguenti danni che derivino o siano causati dall’uso improprio delle informazioni contenute. Registrazione al Tribunale di Monza con il numero 1342/2013 del 28.03.2013, decreto di accogl. iscrizione al registro stampa n. 12

CONTRIBUTORS: Fabrizio Carabelli, Davide Mariani, Camilla Patriarca, Andrea Savini, Nicoletta Spagna, Alessandro Squassoni, Edoardo Zorzetto 3


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C2ontenuti 02.'17

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REDAZIONALE

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BELIEVE RitmiKa intervista MARTINA

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BRAMBILLA

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FISIKO

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RESPIRARE

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WORLD CUP Pesaro 2017

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NUTRIMENTE

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EDO CONSIGLIA

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PANORAMA ITALIA

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A COME ALOE

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INTERNAZIONALE ITA vs USA

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BEST PHOTO

Kinesio Taping

L'importanza del respiro negli atleti

Squadre e Individualiste

La Curcuma

L'Argilla

Campionato Nazionale Individuale Gold Senior - Junior - Allieve

L'Aloe Vera

Torino 10 Giugno 2017

... alla richerca dell'espressività !


i t m i1 t a i1 R a RR1 iK1 m t K1 i1 i K1 R m a tmi K1 i1 i R m t K1a i1tm i R m t a i1 t K1 i1 R mi R t a i1 R miK1 R ti1 a RICCARDO TAGLIABUE

Siamo al secondo nuemro di "RITMIKA magazine" e piano piano cerchiamo di dare sempre più informazioni su questa bellissima disciplina. Tante belle foto delle gare in Italia e non solo, ma anche indicazioni e interviste che possono essere utili a chi ama questo sport. Ogni settimana tantissime atlete scendono in pedana durante varie manifestazioni agonistiche per dare il meglio, per mettersi alla prova e per cercare di mettere a frutto mesi di sacrifici in palestra. Per altre invece la Ritmica è solo una grande passione che non per forza porta alle competizioni, ma non per questo comporta meno sacrifici. Mantenere l'ottimo stato di forma è per tutte frutto di sacrifici, di ore in palestra per mantenere elastico il proprio fisico e potenziare i muscoli che permettono di fare queste meravigliose evoluzioni. Tutte ci mettono cuore e passione... e come in ogni sport abbiamo i nostri idoli, coloro a cui ci ispiriamo. Le atlete professioniste devono dare il massimo in pochi minuti e mantenere uno stato di concentrazione perfetto, perché in pochi istanti ci si gioca mesi di preparazione e l'errore è dietro l'angolo. Bisogna sempre torvare la forza e gli stimoli per andare avanti, sia che si vinca, sia che si commetta un errore. Dimostrare di essere una campionessa e un esempio da seguire non è solo quando si vince, ma quando si ha la forza di rialzarsi e dare appuntamento alla pedana la prossima volta.

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R i a i1tm a K1 R i a m K1 Ri1t iK1a a m t K1 i1 i K1 R m a tmi K1 i1 i R m t K1a i1tm i R m t a i1 R miK1 iK1 L’eleganza non è una qualità esteriore, bensì una manifestazione dell’anima che si rende visibile al mondo. Paulo Coelho

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foto F. Carabelli

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RITMIKA INTERVISTA MARTINA BRAMBILLA

Martina è una giovane ginnasta di interesse Nazionale Junior, che veste la Maglia Azzurra per la prima volta nel 2016. Un'atleta molto coordinata e nel gesto atletico assomiglia molto alla nostra campionessa Veronica Bertolini... Noi di Ritmika l'abbiamo intervista dopo l'ottimo piazzamento ad Arezzo.

F|&+|9|*&)ű| RITMIKA: Ciao Martina, da questa intervista cercheremo di sapere qualche cosa di più di te sia dal punto di vista agonistico che personale… Ma iniziamo dalla domanda più classica, quando hai iniziato quest’avventura nella Ritmica e perché? MARTINA: Ho iniziato a fare ginnastica per merito della mia insegnante di asilo all’età di 3 anni. Grazie a lei ho incominciato a fare questo sport. RK: Nonostante la tua giovane età, la Ritmica è sempre stata parte di te fin da bambina; è una tua volontà o sei stata spinta da qualcuno della tua famiglia? Quando hai capito che era il tuo sport e che sarebbe diventato il tuo futuro? M: No, sono sempre andata di mia volontà. I miei genitori mi sostenevano e mi sostengono ancora oggi, ma le decisioni riguardanti lo sport sono sempre state mie. 9


RK: Quante gioie ma chissà quanti sacrifici hai dovuto affrontare fino ad oggi, quale è stata la rinuncia più grande? M: Di sacrifici in questo sport ce ne sono molti e sono duri da superare all’inizio. Anche se sono tanti, quando mi si presentano davanti cerco sempre di prenderli nel migliore dei modi. Una rinuncia è stata sicuramente quella di non avere una vita “normale” come quella dei ragazzi e ragazze della mia età e avere quindi una vita diversa dalle persone che ti stanno attorno . RK: Ci descrivi un po’ la tua giornata durante la settimana? M: Mi alleno 7/8 ore al giorno. La mia giornata inizia alle 8 in palestra, iniziamo dal riscaldamento poi segue potenziamento o coreografia e dopo cominciamo a provare i nostri esercizi. Verso le 13 andiamo in pausa e quando riprendiamo facciamo un riscaldamento rapido e proviamo gli esercizi che non abbiamo fatto al mattino. RK: Come si concilia lo studio con un impegno così grande, che ti vede tante ore in palestra e spesso durante i week end in gara? M: Appena ho tempo libero mi dedico allo studio e I nostri insegnanti capiscono la nostra situazione.

foto F.foto Carabelli F. Carabelli

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RK: Non solo le soddisfazioni quando si raggiunge un podio, ma anche il fatto di viaggiare, di fare una vita diversa dalle tue coetanee, sicuramente difficile, ma ricca di soddisfazioni. Cosa ti piace di più del tuo sport? M: Del mio sport la cosa che mi piace di più è l’emozione che si prova in ogni momento della gara e il fatto di esprimermi in modi diversi nei miei esercizi. Mi piace anche l’ emozione di vincere una medaglia o una gara, ma l’emozione che si prova nel praticare questo sport è la cosa più bella. Sicuramente il fatto di viaggiare è anche quello una cosa molto bella ed emozionante. RK: Cosa cambia quando sei in pedana per un allenamento e quando invece stai andando in pedana per una gara? M: Quando entri in pedana in gara senti delle emozioni diverse ti senti agitata ma allo stesso tempo carica e determinata a fare del tuo meglio. In allenamento hai comunque lo stimolo di fare del tuo

foto R.Bufolin

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foto F. Carabelli

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meglio per arrivare anche in gara per eseguire l’esercizio in maniera eccellente, però la sensazione della gara è unica. RK: Come ti prepari nei minuti precedenti al via di una competizione? Hai qualche rito scaramantico? M: Prima di entrare in pedana mi concentro solamente sul mio esercizio e mi carico di energia positiva per affrontare la pedana. Di riti ne ho molti e se con un attrezzo ho fatto o detto qualcosa prima di entrare in pedana lo ripeto in tutti gli esercizi! RK: La sera prima di una gara importante cosa fai? Cosa mangi? M: Cerco sempre di pensare ad altro e non continuare a pensare alla gara e riguardo l’alimentazione seguo sempre quella che ho nei giorni di allenamento . RK: Vivi tutto il giorno a contatto con le tue compagne di squadra e con le tue allenatrici; quale è il tuo rapporto con loro? M: Con le mie compagne ho un bellissimo rapporto, ci sosteniamo a vicenda quando serve, ridiamo e scherziamo appena possiamo! A volte ci sono delle discussioni ma alla fine torna tutto come prima. Con le allenatrici ho un buon rapporto, anche qui ci sono delle volte dove mi sgridano ma so che lo fanno perché a tutte noi tengono molto. I nostri risultati li otteniamo anche grazie a loro che svolgono una parte importante in palestra e in tutte le situazioni. RK: Le tue amicizie fuori dal palazzetto? Come concili una vita dedicata allo sport? M: Nel tempo libero organizzo dei momenti dove possiamo chiamarci o vederci e tengo molto alle amicizie al di fuori della palestra RK: Quando torni a casa quale è la prima cosa che fai? M: Cerco sempre di stare con la mia famiglia magari guardando un film o mi dedico allo studio. RK: Quando sei libera dagli impegni agonistici e hai qualche giorno libero cosa vuoi fare? M: Mi piace molto andare in giro con le mia amiche o con i mei genitori, ho provato ad andare anche alla SPA sempre con le mie amiche; in generale mi piace stare all’aria aperta. 14


foto R. Tagliabue

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Campionessa (2012-'13'-'14-'15-'16) Regione Lombardia Campionessa (2012-'13'-'14) Interregionale Nord-Ovest Campionato Categoria (2012) Campionato Categoria (2014) Campionato Categoria (2015) Criterium Giovanile (2015) Titoli Italiani (2015-'16') Campionato serie A World Cup Pesaro 2016 Torneo CittĂ di Desio (ITA-UKR) Assoluti 2016

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"Non fermatevi... ogni difficoltĂ che incontrerete prendetela nel migliore dei modi e affrontatela a testa alta"

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foto C. Di Giusto


foto F. Carabelli

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RK: Chi è la tua ginnasta preferita in Italia e nel mondo, a chi vorresti assomigliare e perché? M: La mia ginnasta preferita è Anna Rizatdinova per la sua eleganza e il suo stile, è anche una persona molto disponibile, gentile, educata e simpatica. Ho anche avuto modo di stare con lei durante le tappe di Serie A. In Italia ci sono molte ginnaste brave e tutte hanno un loro stile personalmente non ho una ginnasta preferita ma ve ne sono alcune che mi colpiscono ogni volta. RK: Grazie Martina per il tempo che ci hai dedicato e come facciamo spesso chiediamo anche a te un consiglio che daresti ad una ragazzina che vuole iniziare? M: Un consiglio è quello di non arrendervi mai e andare dritti verso i vostri obiettivi e la vostra strada, di vivervi ogni gara anche se va bene o male, soprattutto se va male prendete ogni errore come un insegnamento e fatene tesoro, perché così la volta dopo saprete come gestire la situazione e magari far sì che quell’errore non ci sia più! Non fermatevi a ogni ostacolo perché se si vuole, si superano e ogni difficoltà che incontrerete prendetela nel migliore dei modi e affrontatela a testa alta.

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DAVIDE MARIANI | OSTEOPATA Grande appassionato di sport, affianco, in qualità di osteopata atleti dilettanti e professionisti, tra i quali la pluri campionessa italiana di ginnastica ritmica Veronica Bertolini e i maratoneti di livello internazionale Nasef Ahmed (campione italiano 2016) e Mokraji Lahcen. Collaboro inoltre con la società sportiva “Ginnastica San Giorgio ’79 Desio” nella gestione delle ginnaste del centro tecnico nazionale allenate dalla tecnica Aliprandi Elena.

KINESIO TAPING Cosa sono quei nastri colorati applicati sui corpi degli sportivi? Servono realmente a qualcosa? Posso applicarli da solo? In questo articolo cercherò di rispondere a tutte queste domande. Il nome di queste strisce elastiche colorate è “kinesio taping” e furono inventate dal chiropratico giapponese Dott. Kenzo Kase negli anni ’80. Attraverso studi basati sulla chinesiologia, il dott. Kase intuì che l’applicazione di un tape elastico, con caratteristiche simili a quelle della pelle umana, potesse aiutare i normali processi di autoguarigione del corpo oltre ad essere associata ai trattamenti riabilitativi, ai trattamenti osteopatici e alle terapie fisiche (termo-crio terapia, laser, tecar-terapia). La particolare consistenza del kinesio taping, abbinata ad una sua corretta applicazione sulla pelle del paziente, determina una stimolazione del tessuto sotto cutaneo, dei recettori sensitivi, dolorifici e dei vasi sanguigni e linfatici, tale da avere effetti benefici come la diminuzione del dolore, il miglioramento del drenaggio di ematomi ed edemi articolari e muscolari. 20


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L’efficacia dell’applicazione del kinesio taping è stata dimostrata da numerosi articoli scientifici. Non è un caso, infatti, che la maggior parte delle squadre sportive professionistiche utilizzino il kinesio taping come terapia nel trattamento dei disturbi osteo-articolari negli atleti. Il colore delle strisce è ininfluente, si tratta infatti di una questione meramente estetica. In commercio si trovano sia “taping” privi di qualsiasi principio attivo farmacologico, che dotati di micro-celle per il rilascio di piccole dosi di sostanze naturali ad azione anti infiammatoria e anti dolorifica.

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L’applicazione del cerotto non è difficoltosa di per sé, ma il “fai da te” è sempre sconsigliato, in quanto, per avere una corretta applicazione, sono necessari una corretta diagnosi ed un trattamento riabilitativo di supporto eseguito da personale specializzato. Va precisato inoltre che esistono specifici corsi di formazione per il corretto utilizzo del “kinesio taping method”.

I campi di applicazione più comuni del kinesio taping sono: lombalgia, cervicalgia, tendinite, sindrome femoro rotulea, spalla dolorosa e distorsioni articolari. L’uso del kinesio taping non è esclusivo per gli sportivi, difatti la maggior parte delle applicazioni viene eseguita su pazienti “comuni”, spesso in concomitanza di terapie quali, ad esempio, il trattamento osteopatico.

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BENESSERE

RESPIRARE di Riccardo Tagliabue

Per ogni atleta la respirazione è fondamentale, oltre a portare alla giusta concentrazione, permette anche di aiutare il proprio fisico a ‘rigenerare’ più velocemente dopo le fatiche e a mantenere uno stato psico-fisico eccellente. Abbiamo sempre pensato sia una cosa semplice, naturale, ma respirare correttamente non è facile e in molti lo fanno in modo ‘non consapevole’. Diamo per scontato che visto che i nostri polmoni pompano aria e che noi non moriamo per mancanza d’aria, allora respiriamo. In effetti è così, altrimenti non saremmo qui a leggere queste parole, ma di fatto respirare consapevolmente è un’altra cosa ed è fondamentale per tutti noi per tanti motivi. Prima di spiegare come fare, pensiamo che respirare in modo corretto e con un certo ritmo porta il nostro corpo in uno stato di concentrazione (nel mondo delle energie corporali ed extracorporali si chiama ‘centratura’) che ha tantissimi benefici: in primo luogo ci permette di svuotare la nostra mente e poi di mettere noi stessi e le nostre ‘energie’ in ascolto delle nostre sensazioni, di ciò che realmente ci serve in quel momento.

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Due cose fondamentali per uno sportivo così come per qualunque persona durante la via quotidiana. Per chi compie sport a livello agonistico la ‘respirazione consapevole’ porta più velocemente ad avere la giusta concentrazione, svuotando la mente in un primo momento, riportandola a ciò che effettivamente ci serve in quel preciso istante: prima di entrare in gara o prima di fare un esercizio importante. Svuotare la mente e rimanere concentrati permette al nostro cervello di non distrarsi, di non far entrare in testa cose che non ci servono… Inutili in quel momento: preoccupazioni, ansia, paure, aspettative e tanto altro. Svuotare la testa per lasciare spazio solo a ciò che ci serve. Respirare in modo consapevole serve anche ad aiutare il nostro corpo a rigenerarsi più velocemente a riprendere ‘fiato’, a lasciar lavorare il nostro fisico ‘liberamente’. Dopo uno sforzo importante, tra un esercizio e l’altro dobbiamo riprendere forze e lasciare andare le tensioni che non fanno altro che rallentare ogni processo di riequilibrio. Fermarsi pochi secondi, fare il giusto esercizio respiratorio e “lasciar andare ciò che è stato”, preparandosi per il ‘passo successivo’, nello sport come nella vita. In quei momenti togliamo tensione al nostro corpo, ai nostri muscoli e li lasciamo ‘liberi’ di ‘rimettersi a posto’... il nostro corpo è una macchina perfetta, soprattutto quello degli sportivi agonisti, quindi dobbiamo solo dargli il tempo necessario.

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Modella: Lizen Yoga - Elisabeth Sissi Reichsigl

COME RESPIRARE CORRETTAMENTE E CONSAPEVOLMENTE. Per chi non lo ha mai fatto, sdraiarsi (è solo più comodo all’inizio), mettere una mano sulla pancia all’altezza dell’ombelico e… respirare. Dovremo sentire la nostra pancia che si gonfierà, perché dobbiamo utilizzare i muscoli dell’addome (automaticamente i nostri polmoni si riempiranno d’aria, non certo la nostra pancia) e così facendo ‘abbassiamo’ la nostra attenzione, lasciando andare tensioni. All’inizio potrà sembrare difficile e innaturale, ma invece è molto più naturale di quanto crediamo. Questo permette di far entrare più aria e soprattutto di espellerla tutta dai nostri polmoni (anche se ne resta sempre un pochino). L’esercizio infatti consiste poi nell’immetterne il più possibile e cercare di espellerne il più possibile. Dopo un po’ che lo si fa si cercherà di allungare sempre di più il tempo della respirazione e farla in modo ‘armonico’. Mentre lo facciamo cerchiamo di non pensare a nulla, se non a respirare… Dobbiamo riuscire a svuotare la mente il più possibile e NON PENSARE A NULLA, se non a respirare, solo ad immettere aria e poi espellerla. Una volta imparato lo si può applicare in qualunque momento e non necessità di tanto tempo, ma bastano pochi minuti per aiutare il nostro corpo e la nostra mente. 26


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testo e foto di: Fabrizio Carabelli

AL GRIDO DI

“ VOLATE FARFALLE! ”

DUE ORI NELLE FINALI DI SPECIALITÀ

Sostenute dalla colonna sonora del nuovo incitamento, le Farfalle non tradiscono, anzi raddoppiano. Durante le giornate di competizione della World Cup 2017 di Pesaro, prima tappa del circuito internazionale 2017, le nostre ragazze non tradiscono e dopo l’argento conquistato nel All Around salgono sul gradino più alto del podio nelle due finali di specialità, ai 5 cerchi e alle 3 palle e 2 funi. Le nostre ragazze, la capitana Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Beatrice Tornatore, Martina Santandrea e Anna Basta, sfoderano due splendide esecuzioni che coinvolgono un pubblico numeroso e caloroso in un tripudio tricolore da brividi. Molto soddisfatta l’allenatrice Emanuela Maccarani che vede proseguire la nuova squadra, molto rinnovata, nel segno vincente della precedente e questo in previsione dell’appuntamento più importante della stagione con i Campionati del Mondo 2017 che quest’anno si terranno in Italia a Pesaro. Per le altre Nazionali buone impressioni dalla Bulgaria e Cina, mentre è apparsa in fase di rodaggio la compagine della Russia nostra storica rivale. Finale Squadra - 5 cerchi l’Italia vince l’oro con pt. 18.700, seguono Bulgaria argento pt. 18.150 e bronzo per la Cina pt. 17.900.

Finale Squadra - 3 palle e 2 funi l’Italia vince l’oro con pt. 18.700, davanti alla Russia argento pt. 18.100 e bronzo per l’Ucraina pt. 17.700.

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Italia


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Bulgaria

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Cina

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Giappone

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Russia


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Aleksandra Soldatova

Dina Averina

Veronica Bertolini

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Alexandra Agiurgiuculese


testo e foto di: Fabrizio Carabelli

FINALI INDIVIDUALI DOMINATE DELLE RUSSE E

SORPRESA

DALLA ALEXANDRA AGIURGIUCULESE

Finali individuali nel segno della Russia con le splendide Dina Averina e Aleksandra Soldatova, fuori dalla portata delle altre atlete impegnate nella competizione. Finale al nastro invece storica per i colori dell’Italia con la nostra Alexandra Agiurgiuculese, neo Senior, che sale sul podio con la conquista della medaglia di bronzo. Medaglia che le regala anche il record che nessun’altra italiana prima era mai riusciata a realizzare nella specialità individuale. L’altra italiana in gara Veroni Bertolini, reduce da un infortunio, non riesce a centrare nessuna delle finali, ma contrariamente ad una fallosa esecuzione al cerchio, propone buone esecuzioni negli altri attrezzi classificandosi 11° nel All Around. Ci sarà modo per lei di rifarsi nelle prossime competizioni con il nuovo codice dei punteggi in vigore per il nuovo quadriennio. Da sottolineare anche le buone performance di Laura Zeng (USA), Katsiaryna Halkina (BLR) e Katrin Teseva (BUL). Finale Individuale Senior – Cerchio Oro Soldatova A. (RUS) pt. 18.050, argento Averina D. (RUS) pt. 18.000 e bronzo Zeng L. (USA) pt. 17.150.

Finale Individuale Senior – Palla Oro Averina D. (RUS) pt. 18.350, argento Soldatova A. (RUS) pt. 17.900 e bronzo Halkina K. (BLR) pt. 17.850.

Finale Individuale Senior – Clavette Oro Averina D. (RUS) pt. 19.100, argento Halkina K. (BLR) pt. 17.300 e bronzo Zeng L. (USA) pt. 16.900.

Finale Individuale Senior – Nastro Oro Averina D. (RUS) pt. 17.100, argento Soldatova A. (RUS) pt. 17.050 e bronzo Agiurgiuculese A. (ITA) pt. 16.800.

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Dina Averina

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Dina Averina

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Alexandra Agiurgiuculese


Katsiaryna Halkina

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Katrin Teseva

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Laura Zeng

Kaho Managawa

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NUTRIm en t e ANDREA SAVINI | NATUROPATA Sports Nutrition Specialist - ISSN Naturopata esperto in Discipline Bio-Naturali, utilizzando i principi delle Medicine Tradizionali, segue la filosofia e la strategia Olistica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e si prende cura della salute e del benessere delle persone considerandole sempre come un insieme corpomente-emozioni. Tra i fruitori delle sue consulenze annovera anche Team, Atleti e manifestazioni sportive di livello Nazionale ed Internazionale.

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LA CURCUMA

longa o zafferano delle indie è una pianta erbacea perenne della famiglia delle zingiberacee: è originaria dell'Asia sud-orientale e impiegata soprattutto come spezia in Africa, Medio Oriente, India e nella maggior parte dei paesi Asiatici. I principali costituenti della spezia sono i curcuminoidi. Ingrediente fondamentale per innumerevoli ricette asiatiche, alla curcuma sono riconosciute diverse proprietà in ambito terapeutico: da oltre 5000 anni la medicina ayurvedica la utilizza come depurativo generale, digestivo, antinfiammatorio, contro la dissenteria, artrite e disturbi epatici. Anche la medicina occidentale e la medicina dello sport stanno implementando sempre più il suo impiego soprattutto nel trattamento delle artriti, delle artrosi e delle infiammazioni muscolari. Ultimamente sta ottenendo grande interesse anche a livello oncologico vista la sua potente attività antiossidante che pare abbia capacità effettive nel bloccare la crescita delle cellule tumorali. Numerosi studi hanno evidenziato una marcata attività di protezione nei confronti dei tumori di colon, stomaco, intestino, ed esofago, oltre ad un effetto positivo nella prevenzione del tumore al seno. Evidenze cliniche dimostrano come la somministrazione della curcumina in associazione, aumenti la chemio e la radio sensibilizzazione rendendo maggiormente efficaci le terapie stesse.

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Nuove evidenze confermano come i curcuminoidi, quando somministrati in formulazioni biodisponibili, riducano l’espressione del cortisolo attraverso l’inibizione dell’enzima 11-beta-HSD-type1 consentendo la riduzione del processo di insulino-resistenza e pertanto la progressione della patologia diabetica. Altre ancora ne denotano l’efficacia nelle macro e microangiopatie oltre che nelle steatosi e nelle problematiche infiammatorie epatiche in generale.

Va precisato sin da subito che la curcuma assunta come alimento o con altri alimenti non ha capacità terapeutica salvo utilizzarne quantitativi enormi e improponibili nella quotidianità. Questo perché la polvere di curcumina è liposolubile e quindi molto difficilmente riesce ad essere assorbita dall’organismo. L’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità della curcumina sono validate da innumerevoli ricerche scientifiche dove sono stati impiegati dosaggi giornalieri pari a 1000-1500mg in associazione a piper nigrum e zenzero al fine di aumentarne l’assorbimento e la conseguente biodisponibilità. Le tecnologie più recenti ed evolute hanno realizzato formulazioni dove la curcumina per definizione liposolubile viene rivestita da strati idrosolubili aumentandone la biodisponibilità fino a oltre mille volte di più rispetto alla polvere normale. Questa tecnologia consente così alla curcumina di esplicare al meglio tutte le proprie capacità terapeutiche.

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Pur essendo molto ben tollerata e sicura, l’assunzione in età adulta richiede alcune cautele se:  ǚ VLªLQJUDYLGDQ]DRVLVWDDOODWWDQGR  ǚ VL VWDQQR DVVXPHQGR DQWLFRDJXODQWL LQ TXDQWR OD curcumina in associazione agli stessi potrebbe intensificarne l’azione con il rischio di esporre il soggetto a scoagulazioni pericolose per lo stato di salute  ǚ VL VWDQQR DVVXPHQGR IDUPDFL LSRJOLFHPL]]DQWL H immunosoppressivi  ǚ ªVWDWDGLDJQRVWLFDWDXQǹRFFOXVLRQHGHOOHYLHELOLDUL un’insufficienza epatica, un ittero, un’ulcera gastrica Va tenuto presente che dosi eccessive di curcuma possono provocare nausea e acidità gastrica. Al di la delle dovute cautele d’impiego in condizioni particolari, la curcumina sta diventando sempre piÚ un rimedio utile soprattutto nella gestione e nel controllo delle forme infiammatorie e degenerative ed in alcuni casi può rappresentare a buon titolo anche rimedio utile alla risoluzione di stati infiammatori di entità lieve e moderata.

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EDOARDO ZORZETTO | FISIOTERAPISTA Assisto le ginnaste nella prevenzione e nella cura dei problemi muscolari e articolari, con tecniche di massoterapia , fisioterapia e terapie fisiche strumentali. Collaboro giornalmente con lo specialista Ortopedico-Traumatologo Dott. Rodolfo Malberti, con il Naturopata-Nutrizionista Prof. Andrea Savini e l’Osteopata Davide Mariani. Tutto lo staff medico è supervisionato dalla responsabile del Centro Tecnico Elena Aliprandi.

CURARSI CON L’ ARGILLA La giornata delle ginnaste in Accademia è molto intensa, molte volte i muscoli, i tendini e le articolazioni sono messi a dura prova. Gli impacchi d’argilla possono essere di grande aiuto perché disinfiammano e decongestionano in maniera naturale.

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L’ ARGILLA: RICCA DI SOSTANZE UTILI ALLA SALUTE Cosa la rende così preziosa? Anche se i meccanismi attraverso i quali l’argilla agisce non sono completamente chiari, si sa per certo che le sue proprietà terapeutiche derivano dalla sinergia di fattori diversi. Innanzitutto dai minerali che la compongono: tutte le argille sono caratterizzate dalla presenza di un notevole numero di minerali e di vari metalli (argento, ferro, mercurio, oro, piombo, rame e stagno). La concentrazione di queste sostanze è in realtà infinitesimale, ma è tale da rendere l’argilla un insieme di preziosi oligoelementi dall’azione riequilibrante, remineralizzante e disintossicante.

Basilari poi per le sue proprietà curative sono la capacità di assorbimento delle sostanze nocive e la possibilità di attuare lo scambio di ioni che permette all’argilla appunto di assimilare elementi tossici e di cederne altri invece benefici.

Una delle caratteristiche principali che vengono sottolineate dagli estimatori dell’argilla è anche il fatto che essa è un materiale vivo e in qualche modo “attivo”: applica le sue proprietà curative in modo selettivo, agendo sulle sostanze che sono dannose all’uomo, senza “colpire” quelle utili.

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Uso esterno Cataplasmi e impiastri vanno preparati in contenitori di terracotta, legno o vetro, e mescolati con un cucchiaio di legno, mai di metallo.

CATAPLASMA Versare l’argilla verde fine in un contenitore con l’aggiunta di acqua oligominerale fino a coprirla. Lasciare riposare per ca. 1 ora, dopodiché aggiungere ca. 10 gocce di olio essenziale (la quantità di argilla e dell’olio varia in base alle dimensioni dell’area da trattare). Mescolare il tutto e distendere l’impasto sopra un telo di garza spessa o lino, applicare sulla parte da trattare. L’impacco deve essere coperto e fissato con della tela di garza. Lasciare agire per un tempo che varia dai 30 minuti fino a 2 ore e oltre. Disturbi circolatori: eseguire un cataplasma freddo alle gambe in associazione a essenze antinfiammatorie e benefiche per l’elasticità e il tono dei vasi sanguigni, per esempio 4 gocce di cipresso, 3 gocce di geranio e 5 gocce di limone.

IMPIASTRO L’impiastro va applicato direttamente sulla pelle, per questo utilizzo è possibile usare l’argilla verde in pasta con arnica montana e oli essenziali. E’ un impacco freddo che viene fissato con fasce o bendaggi per contrastare gonfiori, dolori muscolari ed osteoarticolari.

La documentazione sui vari tipi di argilla e i suoi effetti positivi è vastissima, ho solo voluto dare un piccolo consiglio utile a ginnaste ed atleti di ogni disciplina sportiva, nonché a tutti coloro che vogliono utilizzare questa sostanza così povera ma in realtà così preziosa per i benefici che può dare al nostro corpo. innumerevoli proprietà che lo rendono un'efficace coadiuvante in grado di curare diverse problematiche.

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C2ampionato N1azionale GR Individuale Gold

2017

di CAMILLA PATRIARCA | GINNASTA 74


Si sono tenuti nei giorni 29-30 aprile al palasport Mario d'Agata di Arezzo e 13-14 maggio al Pala Parenti di Santa Croce sull'Arno, rispettivamente i Campionati Nazionali GOLD Junior-Senior e quelli Nazionali GOLD Allieve. Sono state due competizioni di altissimo livello tecnico, dove le ginnaste hanno dovuto lottare fino all'ultimo secondo dei loro quattro esercizi portati in gara, per riuscire ad ottenere il miglior piazzamento possibile. Una sfida all'ultimo decimo, dove ogni piccolo errore avrebbe potuto compromettere e ribaltare la classifica finale, le ginnaste hanno dovuto quindi, oltre ad avere delle buone capacità fisiche, saper mantenere la concentrazione fino al termine di questa lunga competizione, senza mai abbassare la guardia, nemmeno per un secondo. Per accedere alla finale nazionale le ginnaste hanno dovuto affrontare come prima cosa la fase regionale, da questa l'80% delle ginnaste ha potuto accedere alla "ex fase interregionale" dove le regioni sono state suddivise in 5 zone tecniche. Da ognuna di queste, in base alla categoria, sono passate alla fase nazionale le prime 4/5 ginnaste classificate. Il pubblico, in queste due competizioni, ha quindi potuto ammirare l'ultima scrematura: il futuro, il meglio della ginnastica ritmica italiana e chissà, un giorno forse, una di queste giovani ginnaste, avrà la capacità e la possibilità di indossare la maglia tricolore e di portare alto il nome dell'Italia. 75


foto F. Carabelli

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C2ampionessa N1azionale 2017 GR Individuale Gold Senior 2 PALLA

CLAVETTE

Denise Peracca A.S.D. GINNASTICA VIRTUS

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C2ampionesse N1azionali 2017

GR Individuale Gold - Senior 2 per attrezzo

CERCHIO

Dorigo Giulia

foto F. Carabelli

S.S. DIL GINN. ARDOR SOC.COOPER.

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NASTRO

Capacci Giulia

foto F. Carabelli

A.S. GYMNICA 96

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C2ampionessa N1azionale 2017 GR Individuale Gold Senior 1 CERCHIO

PALLA

CLAVETTE

NASTRO

Chiara Vignolini S.G. RAFFAELLO MOTTO A.S.D.

foto F. Carabelli 80


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C2ampionessa N1azionale 2017 GR Individuale Gold Junior 3 PALLA

CLAVETTE

NASTRO

Sofia Bevilacqua A.S.D. GINNASTICA AURORA FANO

foto F. Carabelli 83


C2ampionesse N1azionali 2017

GR Individuale Gold - Junior 3 per attrezzo

Sofia Bevilacqua

foto F. Carabelli

A.S.D. GINNASTICA AURORA FANO

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CERCHIO

Di Trapani Gaia

foto F. Carabelli

S.G. G. FALCIAI A.S.D.

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C2ampionessa N1azionale 2017 GR Individuale Gold Junior 2 CERCHIO

CLAVETTE

NASTRO

Eva S. Gherardi A.S.D. ARMONIA D'ABRUZZO

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foto A. Squassoni 87


C2ampionesse N1azionali 2017

GR Individuale Gold - Junior 2 per attrezzo foto A. Squassoni

Eva S. Gherardi A.S.D. ARMONIA D'ABRUZZO

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foto A. Squassoni

PALLA

Giulia Bricchi

A.S.D. GINNASTICA FLY GOZZANO

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C2ampionessa N1azionale 2017 GR Individuale Gold Junior 1 PALLA

Sofia Raffaelli S.G. FABRIANO A.S.D.

foto A. Squassoni 91


C2ampionesse N1azionali 2017

GR Individuale Gold - Junior 1 per attrezzo foto A. Squassoni

Sofia Raffaelli S.G. FABRIANO A.S.D.

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foto A. Squassoni

CERCHIO

Camilla De Luca A.S.D. GINNASTICA AURORA FANO

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C2ampionesse N1azionali 2017

GR Individuale Gold - Junior 1 per attrezzo foto A. Squassoni

CLAVETTE

Eleonora Tagliabue A.S.D. GINNASTICA SAN GIORGIO 79

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foto A. Squassoni

NASTRO

Alessia Judith Leone A.S.D. RHYTMIC SCHOOL

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C2ampionessa N1azionale 2017 GR Individuale Gold - Allieve 4

foto S. Fabiani

Sara Rocca

S.G. RAFFAELLO MOTTO A.S.D. 96


C2ampionessa N1azionale 2017 GR Individuale Gold - Allieve 3

foto S. Fabiani

Gaia Pozzi

A.S.D. GINNASTICA SAN GIORGIO 79 97


C2ampionessa N1azionale 2017 GR Individuale Gold - Allieve 2

foto M. Paccotti

Golfarelli Laura A.S.D. EUROGYMNICA

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C2ampionessa N1azionale 2017 foto D. Puosi

GR Individuale Gold - Allieve 1

Puosi Chiara S.G. RAFFAELLO MOTTO A.S.D.

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ALOE VERA 100


NICOLETTA SPAGNA | ESPERTA DI ALOE VERA Nicoletta Spagna, grande appassioanta di questo sport, ci svela i segreti e benefici di una vera fonte di naturale di benessere. Curiosità e consigli alla portata di tutti!

L'Aloe vera o Aloe barbadensis Miller è una pianta succulenta della famiglia delle Aloeaceae che predilige i climi caldi e secchi. L'uso dell'aloe è molto antico, come testimoniato dal testo cuneiforme di alcune tavolette d'argilla ritrovate sul finire dell'Ottocento da un gruppo di archeologi nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di Bagdad, Iraq, e databili attorno al 2000 a.C. Nel testo si legge "... le foglie assomigliavano a foderi di coltelli". L'aloe era nota e utilizzata anche presso gli egizi (es. citata nel "papiro Ebers" del 1550 a.C.) per i preparati per l'imbalsamazione (da qui "pianta dell'immortalità") o per la cura e l'igiene del corpo o come cicatrizzante, nonché citata svariate volte nella Bibbia (es. Giovanni 19, 39: "...e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre" ) quale pianta aromatica o per la preparazione degli unguenti prima della sepoltura. 101


Lo studio sistematico di questa pianta ebbe inizio solo nel 1959 grazie a Bill Coats, farmacista texano che mise a punto un processo per stabilizzare la polpa aprendo la strada alla commercializzazione dell'aloe senza piÚ problemi di ossidazione e fermentazione. Parallelamente il governo americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni. Da allora gli studi sull'aloe sono molto attivi in tutto il mondo. Da un punto di vista chimico si possono distinguere tre grandi classi di componenti nell'aloe: gli zuccheri complessi, in particolare glucomannani tra cui spicca l'acemannano, nel gel trasparente interno con proprietà immuno-stimolanti; gli antrachinoni nella parte verde coriacea della foglia ad azione fortemente lassativa e poi svariate altre sostanze come sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, lignine e saponine.

Prodigioso l'uso di questa incredibile risorsa di benessere in ambito sportivo, nell'estetica e non ultimo nella prevenzione per l'insostituibile riserva tutta naturale di aminoacidi essenziali, sali minerali e vitamine che caratterizzando la sua composizione chimica le attribuiscono ormai ufficialmente il soprannome di "pianta miracolosa".

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La sua funzione rigenerante e cicatrizzante stimola la crescita dell'epitelio sulle ferite e dissolve e assorbe enzimaticamente le cellule morte o danneggiate stimolando il processo rigenerativo. È un ottimo antinfiammatorio. É un antipiretico: dà sollievo al bruciore da scottature, infiammazione e febbre. È umettante ed idratante e favorisce l'idratazione dei tessuti della pelle. È analgesica: dà sollievo al dolore, anche in profondità. Fungicida: ostacola la crescita dei funghi. Virostatica: ostacola la crescita dei virus. Batteriostatica: ostacola la crescita dei batteri. Emostatica: riduce la fuoriuscita di sanguenelle lesioni. Antiprurito. Disintossicante: aiuta la disintossicazione del corpo dalle impurità delle tossine. 103


Il 10 giugno sarà un appuntamento cruciale, uno degli ultimi test delle ginnaste tricolori in vista del Campionato del Mondo di Pesaro, in programma dal 30 agosto al 3 settembre 2017. La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Comitato del Piemonte e delle Valle d'Aosta FGI. 104


PROGRAMMA E BIGLIETTI L’inizio della manifestazione è previsto alle ore 20,30. I biglietti si possono acquistare al costo di € 12,00 scrivendo a segreteria@ eurogymnica.it o chiamando il 345 9991050. 105


Sabato 10 giugno andrà in scena al PalaRuffini di Torino l’Incontro Internazionale di Ginnastica Ritmica che vedrà sfidarsi la Nazionale Italiana contro quella Statunitense. wUn evento di grande prestigio per il capoluogo piemontese che torna ad affermarsi come grande protagonista della ginnastica ritmica, riportando una manifestazione di tale valore dopo il grande successo della sfida tra Italia e Svizzera svoltasi il 27 marzo 2013 nell’impianto di viale Burdin. La regia dell'evento non poteva che essere firmata Eurogymnica Torino, guidata dal presidente, Michele Giannone, e dal Direttore Sportivo, Marco Napoli. Grande attesa per le ginnaste italiane, le Farfalle, che da sempre fanno sognare tutti gli appassionati d questa disciplina e non solo. Infatti, la squadra azzurra, impegnata in questi giorni a Budapest per i Campionati Europei, anche quest’anno sta raccogliendo risultati importanti a livello mondiale, facendo sperare in un grande successo ai Campionati del mondo di Pesaro, a fine agosto. La squadra guidata da Emanuela Maccarani, partita dal Grand Prix di Thiais, passando per le Coppe del Mondo di Pesaro e Baku – per un totale di quattro ori e quattro argenti conquistati – conferma la propria posizione tra le squadre più forti al mondo di questa disciplina. Nella World Challenge Cup di Portiamo della scorsa settimana, infatti, non solo ha superato la rivale di sempre, la Russia, ma ha conquistato il primo posto anche nelle due finali di specialità con i 5 cerchi e con le 3 palle e 2 funi. Il 10 giugno, per difendere i colori azzurri, la Direttrice Tecnica Nazionale, la prof.ssa Marina Piazza, sul fronte individuale schiererà Alexandra Agiurgiuculese, Milena Baldassarri, Alessia Russo e Veronica Bertolini. Per il concorso generale, invece, convocate tutte le campionesse reduci dalla vittoria della World Challenge Cup: Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Martina Santandrea, Anna Basta, Agnese Duranti e Beatrice Tornatore. La squadra a stelle e strisce, guidata da Angelina Yovcheva e Margarita Mamzina, sarà composta da Nicole Sladkov, Kristina Sobolevskaya, Daria Baltovick, Natalie Bourand, Ugne Dragunas, Yelyzaveta Merenzon e Connie Du, mentre sul fronte individuale, da Laura Zeng, Evita Griskenas e Camilla Feeley. 106


foto F. Carabelli

Veronica Bertolini (ITA)

Laura Zeng (USA)

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GAIA POZZI - A.S.D. SAN GIORGIO 79 foto Sandro Fabiani

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