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CONTENUTI 38
Lettera dell’Editor 8 Resort 2020 Shows articolo 12 Limited Edition editoriale 18 Must Have articolo 32 Be Yourself cover story 38 Gli ultimi 5 anni al Met Gala articolo 50 New Identity editorial 56 Su misura, il futuro è tailoring articolo 64 Back in the Days editoriale 70 So Rare editoriale 80 Il make-up artist di Katy Perry, Michael Anthony, si racconta intervista 88 Modern Lady editoriale beauty 92 I prodotti beauty green per l’estate articolo 98 Summer Vibe editoriale 102 Dietro le quinte dei Marchi lusso articolo 112 This Must be the Place editoriale 114 Gli Accessori Limited Edition articolo 130 Beyond the Mask editoriale 136 Le mostre da non perdere articolo 149 Row Out editoriale 150 Il Design si ispira alla Natura articolo 160 Static Emotions editoriale 166 LVMH lancia la piattaforma AURA per la tracciabilità dei prodotti articolo 174 Sea Food editoriale 176 Il Paradiso in Costa Rica si chiama Hotel Punta Islita 188
COVER STORY Photography Patrick Schwalb Style Markus Galic Model Céline Bethmann c/o Munich Models wearing here Ted Baker Makeup Josie Martens c/o Bigoudi
LETTERA DELL’EDITOR 18
P
arola d’ordine: Individualismo. Lo style ricercato e personale diventa un imperativo nella strada verso l’unicità, e il riuscire a sentirsi speciali in un mondo fatto ormai in serie, dove tutto è standardizzato. A questo proposito stanno funzionando benissimo le collezioni limited edition, quelle eco sostenibili e il “su misura” riprende piede. La naturale predisposizione dell’essere umano a volersi distinguere è il tema di questo numero, #beyourself sarà il vostro mantra e vi accompagnerà in un’esperienza fatta di eccentricità, design d’eccellenza, artisti incredibili dello star system ricordandovi che il futuro lo potete scegliere da soli. Editor-in-chief Facebook: @marta.forgione Instagram: @martaforgione
Marta Forgione
DOROTHYPERKINS.COM
Editor’s letter
La stagione delle collezioni Cruise si è conclusa e ha portato in passerella non solo nuovi trend, ma anche temi sociali e culturali su cui riflettere. La moda, si sa, non si limita ad abiti e accessori, ma è strettamente collegata al mondo che ci circonda, e per questo non è mai completamente immune alla situazione culturale, economica e politica del mondo in cui viviamo. La collezione Cruise di Dior ha sfilato a Marrakesh e ha fatto dell’Africa la sua ispirazione principale. Gli abiti, i tessuti e gli accessori sono un inno alla cultura del continente e sono stati realizzati secondo tecniche artigianali della tradizione. Oltre ad essere bellissimi e preziosi, ci ricordano che l’incontro e l’accettazione ci rendono più forti. Che le collezioni di Miuccia Prada siano sempre intellettuali e impegnate non è una novità. La Cruise 2020 non fa eccezione e, attraverso linee pulite e colori semplici, prende una posizione nei confronti della moda contemporanea. Prada non grida, ma manda messaggi sottili ed educati, rigorosi come la Milano in cui il brand è nato e cresciuto: basta esagerazioni, esuberanza e cattivo gusto. Less is more è un principio che dovremmo cercare di ritrovare.
RESORT 2020
SHOWS Words Giulia Greco - fino a pagina 16 Qui e di fronte: Max Mara Cruise 2020, foto di Lucioni e Oberrauch di gorunway.com /courtesy of Vogue Pagine seguenti (14-16): Giorgio Armani, Alberta Ferretti e Gucci cruise 2020, foto di Salvatore Dragone / Gorunway.com / courtesy of Vogue
p.12
Chanel si lancia in un mare in burrasca, in cui è difficile predire con chiarezza un porto di arrivo. La prima collezione senza Karl Lagerfeld è stata salutata con un misto di commozione e di speranza: quello che ormai è “passato” deve lasciare il posto a qualcosa di nuovo. Che la Maison si trovi ad un bivio è chiaro, non ci resta che aspettare per vedere come il futuro riuscirà a fondersi dolcemente con la tradizione. Chi invece non cambia i suoi canoni è Louis Vuitton. La coerenza e la freschezza delle collezioni danno la possibilità allo stilista Nicolas Ghesquière di rimanere fedele alla sua linea stilistica e alle sue ispirazioni principali, tutte votate ad un futurismo tecnologico e fantascientifico. Gli shows di Louis Vuitton ci proiettano avanti nel tempo, facendoci vivere l’emozione della space age.
Max Mara. Max Mara sceglie la capitale tedesca per presentare la sua collezione Cruise 2020, e in particolare il Neues Museum. Il Museo, che ha riaperto i battenti solo nel 2009 dopo i danneggiamenti subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, ha fornito una passerella minimal e significativa: una scala di pietra grigia, che ha lasciato carta bianca ai modelli, dando loro pieno risalto. D’altro canto il setting è stato anche metafora visiva per la linea stilistica della Maison, che fa delle linee dritte e decise, delle power suite tone sur tone e dei richiami al guardaroba maschile, elementi della divisa della donna moderna. Lo collezione è, come al solito, quintessenza dell’eleganza: i colori sono il beige, il grigio e il rosso, ma domina il bianco puro del finale, in cui ha sfilato anche la cantante e attrice Ute Lemper. Ai materiali sartoriali dei completi si affiancano tessuti più leggeri e preziosi, come il cashemere trasparente e il tessuto shiny. Il tutto è impreziosito da decorazioni 3D floreali e da quelle che sembrano le piume di un pavone: la donna Max Mara è forte e decisa, ma anche sofisticata e in grado di giocare con la sua sensualità. Gli abiti sono drappeggiati sul corpo e cadono perfettamente, formando pieghe scolpite. Sono, nelle forme, un richiamo al mondo antico, così come i pochi e ben studiati gioielli. La collezione è estremamente ricca e tattile, di una bellezza e pulizia stupefacente.
L
imited Edition Photography SACHA TASSILO HÖCHSTETTER Style KONSTANTINOS GKOUMPETIS Model CLARA c/o TIGERS MANAGEMENT Makeup, hair style LENA GEHRIG c/o FAME AGENCY Assistant PHILIP HOFMANN
must have CRUISE’20 words Giulia Greco
1.
LEATHER
Se viviamo in un mondo di contrasti ed equilibri trovati, nulla è meglio che abbinare la pelle e il suo spirito rock and roll con colori naturali e accessori dalle linee rigide. Ce lo insegna Chanel, tra gli altri, portando in passerella jumpsuit, gonne e pantaloni di pelle colorata, da abbinare a tessuti più morbidi e tagli femminili. Il look finale è di impatto, ma non si prende troppo sul serio. Per essere ancora più di tendenza, noi vi consigliamo di scegliere l’ecopelle firmata Nanushka. Praticamente voi non vi accorgerete della differenza, ma l’ecosistema si.
2.
3.
Goldsign Top a coste €300 su farfetch.com
Andy Wolf, occhiali da sole su andy-wolf.com 1.Chanel Cruise 2020 Runway show Foto: Alessandro Lucioni / gorunway.com 2. Nanushka The Mitsu leather pants €395 su nanushka.com 3.Loewe borsa in pelle $2,890 su net-a-porter.com
SOMETHING SHINES
1.
Basta veramente poco per brillare. Non solo in occasioni speciali, una giacca o un accessorio brillantinato può accompagnare dal mattino fino all’ora dell’aperitivo. Valentino ha proposto materiali satinati e tulle intarsiati di pietre, mentre Louis Vuitton ha decorato abiti e giacche con dettagli luminosi. Max Mara adotta uno stile più sobrio ed elegante, e un total look composto da un lungo trench glitter. La giacca è un ottimo sostituto per l’estate, da portare su un outfit basic: jeans, e sneakers, insieme ad una classica t-shirt bianca.
2.
3. Dorothee Schumacher giacca €750 su mytheresa.com
1. Max Mara Cruise 2020 Runway show Foto: Lucioni e Oberrauch / gorunway.com 2. Goldsign jeans a vita alta €395 su mytheresa.com 3. Burberry Marsupio TB in pelle / € 990 su mytheresa.com
Alexander McQueen sneakers oversize €395 su alexandermcqueen.com
p.33
be yourself COVER STORY Photography Patrick Schwalb Style Markus Galic Model Céline Bethmann c/o Munich Models
Makeup Josie Martens c/o Bigoudi with products from MAC Cosmetics & Aveda Digital Operator Lucas Höllmüller
“Qualcuno cade a pezzi, dorme tutto solo Qualcuno uccide il dolore, girando nel silenzio Alla fine si allontana Qualcuno si emoziona, in un cortile della cappella E prende un bouquet Un altro ne depone una dozzina Rose bianche su una tomba, yeahhh ... E essere te stesso è tutto ciò che puoi fare Qualcuno trova la salvezza in tutti, un altro solo dolore Qualcuno cerca di nascondersi, giù dentro se stesso, prega Qualcuno giura il suo vero amore, fino alla fine dei tempi Un altro scappa via Separato o unito, sano o pazzo E essere te stesso è tutto ciò che puoi fare...” - in memoria di Chris Cornell (©Audioslave - Be Yourself)
“L’evento del Met Gala cambia ogni anno tema, secondo la nuova esposizione del Museo, che gli invitati alla serata sono chiamati a interpretare. Budget illimitato e stylists di fama mondiale, messi insieme in un’equazione, danno come risultato il successo assicurato.”
Dakota Johnson, Alessandro Michele, Jared Leto and Jared Leto’s Head al MET Gala 2019 - BFA for Gucci | courtesy of standard.co.uk
p.50
Met Gala: l’evento di massima espressione words Giulia Greco “L’abbigliamento spesso rivela l’uomo” diceva Shakespeare nell’Amleto, e se nella vita quotidiana siamo costretti, in misura maggiore o minore, a conformarci a certe regole di stile, ci sono invece occasioni in cui sfoggiare tutto la nostra personalità. Il Met Gala è diventato negli ultimi anni un vero e proprio fenomeno in questo senso, seguito da milioni di utenti da ogni parte del mondo, con un altissimo livello di engagement e sharing sulle piattaforme social. Nata come serata di beneficenza a inizio maggio per l’apertura della mostra annuale del Metropolitan Museum di New York, le sue carte vincenti sono da un lato la figura di Anna Wintour, storica direttrice di Vogue US e organizzatrice della serata, che proietta la sua aura sull’evento; dall’altro gli ospiti, stars e celebrities mondiali mixati alla crème del fashion system. Tutti riuniti insieme, per la gioia del pubblico e degli stilisti, che trovano nel red carpet un’ottima pubblicità. Al di là delle personalità coinvolte comunque, ciò che veramente ci piace del Met è l’idea. E’ quasi superfluo spiegare in cosa consista, perchè chiunque abbia una connessione internet e un profilo social mediamente collegato sarà già al corrente. Ma per rinfrescare la memoria a chi ne ha bisogno, il Met Gala cambia ogni anno tema, secondo la nuova esposizione del Museo, che gli invitati alla serata sono chiamati a interpretare. Budget illimitato e stylists di fama mondiale, messi insieme in un’equazione, danno come risultato il successo assicurato. E se anche alcuni look sono fuori dagli schemi e lasciano il pubblico interdetto - difficile dire se in positivo o in negativo - ciò che conta è osare. E farsi ricordare. Camp: Notes on Fashion è stato l’ultimo, acclamatissimo Met Gala. Il tema ha praticamente lasciato carta bianca agli invitati. E’ stato il trionfo di Gucci, perchè Alessandro Michele è il re del kitsch e lo ha dimostrato facendo sfilare Jared Leto e la riproduzione della sua testa abbondantemente ricoperto di lustrini. Lady Gaga ha fatto ben quattro cambi d’abito, senza nemmeno lasciare il red carpet, confermando le sue doti camaleontiche e la sua predisposizione naturale all’esibizionismo. E difficilmente ci dimenticheremo di Katy Perry, che si è presentata vestita da candelabro. Il Met Gala degli eccessi, senza alcun dubbio, anche se alcuni nomi importanti sono mancati all’appello. Per questo motivo abbiamo voluto guardare indietro ai Met Gala degli anni passati e fare una rassegna degli outfit che rimaranno per sempre nella storia.
p.105 p.63
“Il bisogno radicato nella Natura Umana è quello di esprimere la propria personalità”
New identity Photography Cristiano Miretti Style and Concept Veronica Bergamini Production Khalder Productions Model Veronica Manavella c/o Monster Makeup Paolo De Vita Hair Style Matteo Bartolini c/o Freelancer using Hot Tools, R+Cousing Mac Cosmetics Photography Assistant Luca Galvagni Style Assistant Giada Restelli
Piumino Bartolotta & Martorana Completo in pelle Ermanno Scervino Body Tpn Scarpe Fabio Rusconi Gioielli Gogo Philip Bracciale Sharra Pagano Cappello Pasquale Bonfilio Bustino pelle Absidem
IL VERO LUSSO:
FATTO
SU MISURA words Giulia Greco
Lanieri PE 2019 In apertura: Bocache and salvucci courteys of Financial times
Al giorno d’oggi è difficile dare una definizione di lusso, specialmente se parliamo di fashion. Tutte le grandi case di moda vogliono rientrare in questa categoria, promettendo ai loro acquirenti di aprir loro le porte di un mondo altro, distante da quello delle masse, dove poter toccare con mano il lusso sotto forma di borse e abiti, dal design eccezionale e dai materiali ricercati. Basti pensare alla struttura fisica delle boutique dei grandi marchi, a cui si accede passando attraverso porte doppie, che qualcuno apre appositamente per te. E’ una specie di “rito di passaggio”, dal mondo esterno e quotidiano di tutti, all’universo chiuso e prezioso destinato ad un élite selezionata. Il lusso non risiede unicamente nel prezzo di abiti e accessori, quanto piuttosto nei materiali utilizzati, nell’eccellenza del design e nella rarità. Noi crediamo che proprio quest’ultima sia l’elemento che meglio definisce il concetto di lusso, perchè possedere un abito, o un paio di scarpe, o anche un profumo o un quadro che è stato realizzato unicamente per noi - pensando a noi, alla nostra personalità e alle nostre esigenze - è veramente un’esperienza speciale, che non si può trovare nel mercato dei grandi numeri. p.65
“Beati i timidi perchè abitano la terra in modo delicato”. La gentilezza non è segno di debolezza, ma di coraggio e di apertura. Significa essere leggeri: è una rarità dello spirito.
So rare Photography Antoine Coquelet Style Eva Silatsa Model Nynke Slegers c/o IMG Models Makeup, Hair Style Valentine Doorman Assistant Maona Micoud
Tuta intera Yanina Couture Orecchini Asos
MICHAEL ANTHONY In backstage con Michael Anthony, il make-up artist delle celebrities words Federica Caiazzo
courtesy of Michael Anthony
Una vita all’insegna del glamour, una pelle divinamente tatuata e un dolcissimo bull terrier bianco che lo segue nelle sue avventure di vita e carriera: Michael Anthony è questo ma anche tanto altro. A sfogliare la galleria fotografica del suo profilo Instagram, si comprende all’istante che è un creativo dotato di eccezionale talento. Pennelli, palette esclusive e tutti i marchi più ambiti si susseguono infatti negli scatti che condivide con i suoi oltre 50mila followers. E un altro volto (molto, ma proprio molto conosciuto) fa da protagonista insieme al suo: è quello dell’unica, sola e insostituibile Katy Perry, di cui Michael Anthony è il celebre make-up artist. Attenzione però a definirlo solo così: lui preferisce chiamarsi “alchimista”, perché la bellezza è già di per sé una stupefacente magia, no? In quest’intervista, Michael ci svela i retroscena del suo lavoro, parlandoci di come sia riuscito a fare di una vocazione la sua professione. E, soprattutto, ci rivela quei momenti pieni di attesa ed emozione che hanno preceduto l’arrivo di Katy Perry sul red carpet del MET Gala 2019.
Katy Perry at 2019 iHeartRadio music awards | ph. Chris Delmas @Getty
Tête-à-tête con l’ “alchimista” di Katy Perry
Michael, come ha inizio la tua carriera?
fashion week di New York, Londra e Parigi.
Sono cresciuto ricevendo kit artistici come regali di compleanno e di Natale e, a un certo punto, i miei genitori hanno notato la mia attitudine all’arte. Ero affascinato dalla bellezza di mia madre e delle mie sorelle, ossessionato dalle icone glamour degli anni ’80 e ’90: le due cose, combinate insieme, hanno dato vita alla mia passione per tutto ciò che ha a che fare col mondo beauty. Quanto alla mia carriera, è iniziata come quella di tutti i grandi: nel reparto di bellezza dei grandi department store! Credo davvero che sia uno dei posti migliori in cui imparare ad applicare il make-up su differenti carnagioni e soprattutto per esplorare diverse personalità. Il passo successivo per la mia carriera è stato poi approfondire le mie conoscenze lavorando nei backstage delle
La tua Instagram bio dice che sei un alchimista. Com’è l’alchimia vista da un make-up artist? Che bella domanda, sono felice che tu me l’abbia chiesto! Per definizione, l’alchimista è colui che crea o trasforma qualcosa attraverso processi magici. Per me, la magia è la trasformazione di qualcuno dal suo stato naturale a una versione più realistica o iper-femminile. Non sempre questo processo può essere spiegato come le persone vorrebbero, a volte sembra solo uno scambio di energia tra me e la persona di cui curo il make-up. Quando il lavoro è compiuto, è incredibilmente gratificante. È così che nasce l’alchimia della bellezza!
p.153 p.155 p.89
Lady
Modern Gli anni ’80 sono stati l’ultimo periodo di grande libertà. E l’ultimo vero periodo di avanguardia. Prima della tecnologia, dei social media e dei nativi digitali. Prima dell’inizio del nuovo millennio, il futuro era un posto luminoso. E le giovani donne che verso questo futuro ci andavano a braccia aperte credevano in se stesse come mai prima di allora. Volume e colore, esagerazione ed empowerment. Il make up di domani guarda al passato e ricerca in questo periodo d’oro la grinta e l’energia per andare avanti.
Photography Jacek Grabczewski Style Pawel Kedzierski Model Brygida Naumowicz c/o Model plus Warsaw Makeup Eryka Sokòlska using Armani, YVES SAINT LAURENT, Sisley, Chanel, Kat Von D, Max Factor, Becca, NARS, Charlotte Tilbury, Makeup Forever, Bobbi Brown, Marc Jacobs, Freck, Fenty Beauty by Rihanna, Estée Lauder, Dior Hair Style Klaudia Jaspinska using Kevin.Murphy
Prodotti beauty per l’estate? La risposta è GREEN
words Giulia Greco
L’estate, il caldo, i bagni di sole e l’acqua salata del mare sulla pelle sono tutte sensazioni fantastiche. Sia che le nostre vacanze siano a bordo piscina, su un isola tropicale o in un’oasi verde a mille metri di quota, dobbiamo assicurarci di avere con noi i prodotti beauty giusti. Si sa, i benefici del sole e del marecosmetica sono tanti,è ma la l mondo della ultimapelle e i capelli soffrono lo stress di degli mente protagonista unelementi cambianaturali e vanno giusto modo. mentoprotetti moltonellontano dall’essere Non solo dobbiamo avere cura nello scegliere i prodotti migliori per la nostra salute, ma dobbiamo anche assicurarci di non mettere a rischio il pianeta. Moltissime componenti chimiche con cui creme, solari e shampoo sono realizzati, sono infatti dannosi per l’ambiente. Le Hawaii, le riserve del Messico e la repubblica di Palau, oasi naturale nell’Oceano Pacifico Occidentale, hanno già da tempo iniziato a sensibilizzare i turisti rispetto all’uso di prodotti tossici per gli ecosistemi. Dal 2020 le creme solari contenti determinate composizioni chimiche, come oxybenzone e octinoxato, saranno bandite in molte mete turistiche, perchè considerate estremamente dannose per i coralli.
LATEST BEAUTY
Foto by Daria Shevtsova
Scegliere i prodotti giusti è molto più facile di quanto sembri. Non serve una laurea in chimica nè essere esperti nella salvaguardia ambientale. Basta informarsi e imparare a leggere le etichette. In più spesso ciò che fa male all’ambiente fa male anche al nostro organismo. Lo sforzo vale sicuramente il risultato. Alcuni marchi beauty sono particolarmente attenti alle loro componenti e ai danni che possono arrecare a noi e alla natura. Tra questi L’Oréal, che in un report di quest’anno ha dichiarato che i suoi prodotti solari non hanno alcun impatto sulle barriere coralline esotiche, insieme a Caudalie, Banana Boat e Avène. Se poi volete un aiuto in più, potete scaricare un’app sul vostro smartphone: Greenity è una piattaforma che vi permette di cercare il prodotto a cui siete interessati (tramite il nome o il codice a barre), di leggerne i componenti scritti in verde, arancione o rosso in base alla naturalità - insieme a informazioni e consigli di altri utenti.
p.114 p.59 p.99 p.133
Summer
VIBES
Photography Jessica Grossmann Style Izabela Macoch c/o Kathrin Hohberg Model Flavia c/o Modelwerk Makeup, hair style Christine Be c/o Bigoudi
Dress ODEEH Jeans jacket Lutz Huelle Earrings Lutz Huelle Opening: Dress Lena Hoschek Pants ODEEH Hat Spatz Hutdesign Passau Earrings Svarovski
Editor’s letter
LATEST FASHION words Giulia Greco
tutte le foto: Hermes dietro le quinte | Roma 2019, Museo dell’Ara Pacis
I MARCHI DEL LUSSO dietro le quinte Nel nostro sistema sovraffollato di informazioni e possibilità, i marchi che appartengono alla categoria del lusso si distinguono dal resto del mercato e offrono al cliente qualcosa di memorabile. Al centro della strategia c’è da un lato la perfezione dei prodotti, dall’altro il bisogno esperienziale dei clienti. I marchi di lusso offrono abiti e accessori impeccabili, che vengono dalla produzione artigiana e sono realizzati secondo tecniche vecchie di secoli e tramandate di generazione in generazione. Il savoir faire, così importante e così intangibile, è il risultato di anni e anni di perfezionamento, e sebbene le nuove tecnologie hanno acquisito nel corso del tempo un ruolo importante nella produzione, ciò che rende il prodotto finale unico è ancora la componente umana. Come in ogni distopia che si rispetti, il limite tecnologico coincide sempre
con i valori umani che non si possono riprodurre. Spesso ci dimentichiamo che al vero centro del folle mondo della moda ci sono ancora gli abiti e la loro realizzazione. Gli artigiani sono il motore senza cui nulla è possibile. Sull’altra faccia della medaglia ci sono invece i clienti, i loro bisogni e soprattutto i loro desideri. Ogni cosa materiale è teoricamente accessibile, anche se magari non nell’immediato. L’esperienza va ricercata, è fuggevole, dipende dal luogo, il tempo e lo spazio. E’ intangibile, così come l’abilità artigiana, ma nello stesso modo genera un valore aggiunto che costituisce il vero lusso. Da queste riflessioni nascono, negli ultimi anni, gli eventi esperienziali che le case di moda organizzano per i propri clienti e chiunque sia interessato a vedere da vicino dove e come le cose nascono.
Le Journées Particulières sono l’evento chiave per LVMH, gruppo di Louis Vuitton, Fendi e Loro Piana tra gli altri. Dal 2011 ogni anno le Maison del gruppo aprono le porte dei loro laboratori artigiani e invitano i clienti a immergersi nel loro mondo creativo. L’ultimo appuntamento è stato a Palazzo della Civiltà Italiana, head quarter di Fendi a Roma. Qui i visitatori hanno potuto vedere gli artigiani creare una Peekaboo Mini, seguendo step by step la lavorazione. Come si taglia la pelle, come si applicano le cuciture, come viene realizzato l’interno. La visita proseguiva con la sezione calzature, gioielleria e pellicceria. Proprio la sezione dedicata alle pellicce ha offerto alla Maison la possibilità di portare l’evento ad un livello ancora superiore, collaborando con alcuni artisti di graffiti. Street style e alta moda, tradizione e innovazione in un dialogo che si è concluso con la realizzazione di un pannello di pelliccia ispirato all’arte dei graffiti. LVMH ha anche lanciato una serie di podcast, dedicati all’evento: Confidences Particulières, per immergersi ancora di più nella loro realtà. Sempre a Roma, più tardi quest’anno, il museo dell’Ara Pacis ha ospitato Hermès: dietro le quinte. Guanti in pelle, cravatte e carré in seta, gioielli e alta orologeria, insieme ad una sezione dedicata agli accessori per la casa. Tutto fatto a mano, tutto spiegato nei minimi dettagli dagli artigiani francesi della Maison. L’esibizione ha regalato ai partecipanti l’esclusiva possibilità di vedere il processo di tintura dei foulard, hero piece di Hermès da sempre, e di sentirsi parte di un gruppo privilegiato di pubblico. Le esperienze sensoriali e conoscitive di cui le Journées Particulières sono un esempio, sono la linfa vitale della comunicazione dei brand di alta moda. Produttori di sogni e di esperienze, prima ancora che produttori di abiti e accessori, le maison dialogano con il proprio pubblico, dando luce ai processi nascosti, all’abilità dei mastri artigiani che rendono possibile ogni giorno il perpetuarsi della magia. In una storia continua che il cliente è invitato a scrivere insieme. p.113
THIS must be THE PLACE PHOTOGRAPHY ALDONA KARCZMARCZYK C/O VAN DORSEN ARTISTS STYLE MACIEJ SPADŁO C/O VAN DORSEN ARTISTS MODEL KASIA JUJECZKA C/O D’VISION MAKE UP AGA WILK C/O VAN DORSEN ARTISTS HAIRSTYLE ADRIAN WŁASIUK C/O VAN DORSEN ARTISTS
LA RISCOPERTA DELLA PROPRIA UNICITÀ words Ludovica Mucci
ACCESSORI LIMITED EDITION
& Other Stories x Mia Larsson jewelry collection | courtesy of & Other Stories
Insito nel sistema moda è il continuo gioco di forze tra la nostra istintiva inclinazione a riconoscerci in un gruppo e la voglia di esprimere la nostra unicità attraverso la ricerca di uno stile personale. Ciò è dato dalla combinazione di tutto quello che viene veicolato attraverso le sfilate, tramite i social media degli influencers e le ultime collaborazioni tra vari brand e al contempo dall’associazione di diversi elementi che rispondono al nostro gusto unico. L’insieme di tali elementi ci definiscono. In questo panorama, l’accessorio è l’ingrediente fondamentale per creare un mix di unicità che è nostro e nostro soltanto. Esso può rifarsi a diverse influenze, stili e culture, riflettendo in modo diretto ciò che ci appassiona e che pertanto ci rende ciò che siamo.
p.131
“L’immagine è qualcosa di indivisibile e inafferrabile, che dipende dalla nostra coscienza e dal mondo reale che essa si sforza di incarnare. Se il mondo è enigmatico, anche l’immagine è enigmatica […] Nonostante non siamo in grado di percepire l’universo nella sua totalità, l’immagine è in grado di esprimere tale totalità.” Così si esprimeva Andrej Tarkoskij per una delle sue più grandi opere: Lo Specchio. Nel film il tempo si annulla e la poetica dell’immagine domina la scena. Forma di comunicazione potentissima, l’immagine ha il potere di superare le barriere del linguaggio e di comunicare cose altrimenti incomunicabili. Stimola direttamente la nostra sensibilità interiore, colpisce a fondo e senza mezze misure.
BEYOND the Mask Photography Olga Volkis Style and Creative Direction Dasha Coleman Makeup,Hair Style Anastasia Leonova Models Maria, Karina, Karolina c/o Kostromichova
Peliccia ecologica Monstra Maschera Monstra Clutch Doob Vosk
ROW OUT Photography Ekaterina Knyazeva Style Alexandra Osina Model Alexandra c/o Avant Models Set Design Ksenia Kukushkina Makeup, Hair Style Irina Egorova
“Se parti per un viaggio non tornerai mai uguale a quando te ne sei andato. Siano cinque giorni o cinque anni poco importa. Baricco dice che la vita è come le onde del mare: si alzano, crescono e cambiano le cose. Poi tornano al punto di partenza, ma più nulla è la stessa cosa. Prendi il largo e segui le onde, senza imporre la tua velocità ma accettando il viaggio così come viene. Qualsiasi sia il porto d’attracco, qualcosa dentro te sarà cambiato per sempre durante il tragitto. Non siamo fatti per mettere radici, ma per cercare ogni giorno panorami nuovi in cui rifletterci.”
Editor’s letter DESIGN E NATURA
prodotti ispirati dalla natura - www.audenza.com
Il design è una forma d’espressione del sé che trasforma il nostro gusto in pezzi tangibili, non è statico, al contrario si evolve in base al modo in cui noi per primi ci evolviamo provando nuove combinazioni, affacciandoci a nuovi gusti, culture e stili. Il design insomma, riflette nel modo più intimo ciò che siamo, fin dai colori scelti per abbellire un salotto, alla disposizione di un comodino, dalla scelta del tessuto dei cuscini, all’intonaco per le pareti. Quella del design è un insieme di scelte, che per quanto possano essere consapevoli e razionali, sono al contempo profondamente dettate da un pizzico di emotività e creatività, le due costanti che rendono unica un’abitazione. È vero che il design risponde ad un’esigenza personale di comunicare il nostro stile, ma è anche fortemente guidato dai cambiamenti culturali, politici, ambientali, così come tutte le forme artistiche. Nel numero precedente abbiamo parlato della Design Week 2019 di Milano, e di come la sostenibilità fosse il tema centrale di molte creazioni, il cui obiettivo era proprio informare il pubblico sull’esigenza di modificare il nostro approccio al design avendo più a cuore il futuro del nostro pianeta. Da qui, rinasce dunque l’interesse per materiali naturali e la semplicità, un trend positivo che mette la natura
p.160
tra le prime risorse e fonti d’ispirazione per la creazione d’interni di lusso creati per durare nel tempo. La prima fonte d’ispirazione per le creazioni di design, partendo dai materiali fino alle forme che vogliono imitarla. In questo numero approfondiremo il punto, andando a scoprire come l’approccio sostenibile abbia un riscontro nel quotidiano e come la natura stia tornando ad essere la prima fonte d’ispirazione per le creazioni di design, partendo dai materiali fino alle forme che vogliono imitarla. È questa l’intenzione di Amara Living. Il brand inglese è nato nel 2005 e da allora decora le case dei suoi clienti con prodotti di lusso, offrendo anche alcuni pezzi di design di altri brand. L’impegno nei confronti di un ambiente più sostenibile è al centro della sua missione, proponendo un design che duri nel tempo e che privilegi la qualità. L’offerta di Amara è molto ampia, comprende tutte le parti della casa e consigliando i brand più adatti a seconda della stanza che si vuole arredare. A questo proposito, la biancheria da cucina di Avenida Home è molto originale. Il brand propone prodotti 100% in lino con le illustrazioni dell’artista Nathalie Leté raffiguranti dei gatti, un’aragosta e altri animali. Tra i brand più conosciuti vi sono Missoni, Roberto Cavalli, Versace, i quali tra diversi articoli di design, propongono cuscini dai tessuti raffiguranti ricami e stampe immediatamente riconoscibili. words Ludovica Mucci
A by Amara è invece la collezione personale dei designer, i quali propongono una serie di oggetti lussuosi per la casa realizzati con materiali ricercati. Un esempio è il vaso in vetro soffiato disponibile nei colori blu, ambra, oliva e fumo, la cui forma ricorda quella di un nido d’api. O ancora gli asciugamani fatti di cotone egiziano, molto soffici al tatto. Delicati e romantici, i cuscini ispirati all’oceano in 100% cotone con pittura ad acquarello raffigurante coralli e alghe. Caratterizzato da uno stile spumeggiante e ideale per una personalità dai toni vivaci, Audenza, brand di design d’interni online, dal 2012 crea articoli casalinghi unici, a tratti eccentrici, ideali per chi non ha paura di essere semplicemente sé stesso. Nel 2019 il brand è stato indicato tra i migliori siti d’interior design. Decisamente particolari, sono le decorazioni per pareti realizzate in ottone, resina e un’aggiunta d’oro, che raffigurano insetti e altri animali. Una celebrazione della natura a tutti gli effetti.
Per rendere meno piatta la parete è anche disponibile uno specchio a forma di serpente, realizzato in poliresina e oro. La natura continua ad ispirare le tre fondatrici, Amelia, Jacqui e Hollie, non solo per la decorazione di pareti, ma anche per l’illuminazione. Molto singolare e divertente è la lampada da tavolo con al centro la scultura di una scimmietta, realizzata sempre in resina e in oro. I motivi dell’oceano tornano ancora con i cuscini di velluto e cotone raffigurante un corallo dai toni accesi e vibranti.
sopra: vaso in vetro soffiato A by Amara1 sotto: prodotti ispirati dalla natura - www.audenza.com
STATIC emotions Art Direction, Photography Domenico Petralia c/o ProductionLink Production Cross Studio Milano Style Angelina Lepper Model Arina Tenchurina c/o TheFabbrica Makeup Gimmy Arevalo Hair Style Alessandro Pompili Assistant Fabio Massari Style Assistant Rossana Lodo Post Production Virgil Hritcu
La creazione artistica è, filosoficamente parlando, la rappresentazione oggettiva della vita soggettiva dell’individuo. Quando l’artista crea lo fa per dare consistenza e visibilità materica ad emozioni che sono normalmente inafferrabili. Tutti noi sperimentiamo emozioni e sentimenti, ma essi sono fuggevoli, sempre in movimento, come in un flusso. Le emozioni non sono mai misurabili scientificamente e spesso è difficile spiegarle a parole. L’arte arriva là dove il linguaggio non può e rende tangibili i moti dello spirito. Li fissa su tela e li offre alla comprensione umana.
SEA FOOD “Si dice che nel fiume Eufrate cadde un uovo di straordinaria grandezza, che i pesci trasportarono a riva e sul quale si posarono delle colombe. Da li nacque Venere, dea dell’amore e della natura. Ogni animale è a lei caro, perchè è la dea del pianeta Terra e, in quanto tale, benedice le unioni amorose e la procreazione della vita.”
Photography Martyna Galla c/o Van Dorsen Artists Models Bree c/o Model Plus and Ania Biel c/o Uncover Models Makeup Aga Wilk c/o Van Dorsen Artists using Chanel, MAC Cosmetics, Bobbi Brown, Zoeva, Clarins, YSL, L’Oreal Paris, Make Up For Ever Hair Style Nesti Skorupka
LATEST PARADISE
courtesy of tripadvisor.com | Di fronte: foto courtesy of hotelpuntaislita.com
HOTEL PUNTA ISLITA. La Costa Rica nella sua forma più pura
Un viaggio romantico per immergervi nella natura: Hotel Punta Islita è un gioiello ubicato nella splendida penisola di Nicoya, nella regione di Guanacaste. Incorniciato dalla bellezza della foresta tropicale, si staglia di fronte all’intima spiaggia omonima. Il silenzio, il profumo del mare e della natura incontaminata rendono questa location un luogo unico nel suo genere. Un paradiso nascosto nell’America Centrale, un eco-luxury resort sulle spiagge della Costa Rica, una vera delizia per gli occhi. Punta Islita è l’essenza dello scenario tropicale, una destinazione esclusiva e coinvolgente, dove gli ospiti circondati da paesaggi mozzafiato costaricani si potranno relazionare con la fremente comunità locale.
Situato in una lussureggiante posizione remota, l’hotel è un luogo di pace, dove la tranquillità della giungla vi offrirà l’opportunità di mettervi in contatto con la natura incontaminata. Qui infatti la sostenibilità segue di pari passo il ritmo giornaliero dove albergatori, chef, designers, volontari e scienziati collaborano per custodire e mantenere intatto l’ecosistema e lo stile di vita che caratterizza la Costa Rica.
Il design è studiato nei minimi dettagli da Ronald Zürcher, illustre architetto, dove materiali ed elementi provenienti dalla natura del luogo trovano la loro armonia: una fusione unica, capolavori esclusivi che mirano alla perfetta sostenibilità. L’eco-resort offre una delle migliori viste sull’oceano grazie alla piscina infinita che si fonde con le acque dell’orizzonte, riflettendo ogni giorno i giochi di colore tra cielo e nuvole.
Con le sue caratteristiche architettoniche di ispirazione locale, Punta Islita crea un ambiente intimo, un equilibrio tra romanticismo e relax, nel cui stile è evidente l’intrinseco legame tra design tropicale e cultura nativa: piastrelle stravaganti, oggetti di legno e colorate opere esotiche per un tocco di arte tropicale astratta.
Svegliatevi al suono delle onde e della giungla, scimmie che saltano tra gli alberi e uccelli che volano leggeri fuori dalla vostra finestra. Non potrete fare altro che sorridere. L’aroma del caffè in stile Tico vi inebrierà, sotto di voi pendii di fitti boschi discendono seguendo la costa fino al blu dell’oceano Pacifico. p.190
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