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PROGETTO DELLA COMUNICAZIONE DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI FIRENZE Hamid Reza Azarkheil


PROGETTO DELLA COMUNICAZIONE DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI FIRENZE

Università degli Studi di Firenze Facoltà di Architettura Disegno Industriale Laurea Magistrale in Design Anno Accademico 2010/2011 Sessione Settembre 2011 Relatore: Giuseppe Lotti Correlatore esterno: Fabio Chiantini Laureando: Hamid Reza Azarkheil

Calenzano, Settembre 2011


‫‪a mia madre‬‬

‫ﺗﻘﺪﯾﻢ ﺑﻪ ﻣﺎﺩدﺭرﻡم‬


INDICE - INTRODUZIONE

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- IL MARCHIO

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- LA SCRITTURA

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- LE APPLICAZIONI

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- BIBLIOGRAFIA - SITOGRAFIA

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INTRODUZIONE


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INTRODUZIONE- COMUNICARE LA FACOLTA’

Il mondo delle Università Il progetto “Comunicare la Facoltà di Architettura di Firenze”, nasce con l’intento di rilanciare questo organo. Negli ultimi anni, infatti, i finanziamenti alle Università pubbliche sono diminuiti rendendo gli Atenei italiani economicamente precari e, come insegnano le leggi del marketing, in casi come questo è necessario intervenire con un’opera di rinnovamento. L’Università è infatti paragonabile ad un’azienda che, per evitare di cadere in costante declino in periodo di crisi, deve rilanciare se stessa su ogni fronte, dall’ottimizzazione dell’offerta formativa ai servizi per gli studenti, senza tralasciare l’immagine e la comunicazione. I suddetti motivi sono gli stessi che hanno spinto alla formazione del gruppo di studio che, in un primo seminario svoltosi il 3 febbraio 2010, ha dato inizio ai lavori. In primo luogo sono stati analizzati alcuni casi di Atenei che hanno già intrapreso questa strada in maniera funzionale ed eccellente. Questi casi studio sono stati riproposti, il 3 maggio, come linee guida alla presentazione del workshop che è stato conseguentemente promosso dal gruppo di esperti, e denominato Comunicare la Facoltà di Architettura di Firenze. Il primo punto del progetto consiste, inevitabilmente, nel definire l’identità nella quale è possibile riconoscere la Facoltà di Architettura di Firenze. Da qui sono stati individuati alcuni elementi fondamentali: - il territorio: stretto legame con il territorio; è la facoltà di architettura

della Toscana, di Firenze; il futuro della facoltà è nel futuro della regione. - innovazione, sperimentalità/storia: lavoro sui confini, approcci multidisciplinari, legame con la sperimentazione artistica; storia e tradizione come matrice d’innovazione; qualità del paesaggio urbano e rurale. - internazionalizzazione, etica: attenzione alle implicazioni sociali del progetto di architettura, di design, di pianificazione; ecologia e sostenibilità. Le azioni per il lavoro sul brand “Facoltà di Architettura di Firenze” si articolano in 6 punti strategici: - comunicazione struttura orgnizzativa: valorizzazione dei 3 cicli di formazione (Laurea, Magistrale, Post-laurea); valorizzazione delle 3 linee di formazione (Architettura, Urbanistica, Disegno Industriale). - la comunicazione web: il web come luogo di contenuti (l’importanza della serialità); un sito internet “emozionale”, anche sfruttando l’appeal di Firenze; i diversi livelli della comunicazione (verso gli utenti, verso il territorio, verso il mondo); l’utilizzo del social network; creazione di un radioweb. - sperimentalità: valorizzazione workshop; valorizzazione cooperazione con il territorio; valorizzazione storia della facoltà; valorizzazione mostre. - internazionalizzazione: visibilità delle relazioni internazionali; visibilità delle collaborazioni; visibilità dei progetti internazionali; avvio


INTRODUZIONE- COMUNICARE LA FACOLTA’

“Workshop Internazionale Firenze Architettura”. - documentazione editoriale: collana “Workshop”; collana mostre; riviste della facoltà; pubblicazione migliori tesi degli studenti; pubblicazioni dei docenti della facoltà. - rinnovamento sedi.

Il workshop

- inadeguatezza della Facoltà rispetto alla città di Firenze. Da questa prima analisi è emersa la necessità di lavorare sia sull’informazione interna che sulla comunicazione esterna all’Università. Si è poi proseguito con la presentazione dei già citati casi studio nei quali certe tematiche sono già state affrontate e risolte in maniera eccellente, grazie all’assunzione di una propria identità e di una comunicazione chiara ed efficiente.

Il workshop Comunicare la Facoltà di Architettura di Firenze , conseguenza del seminario del 3 febbraio, si è svolto presso il SESV nella sede di Santa Verdiana a Firenze, dal 3 al 7 maggio 2010, con l’obiettivo di ricavare le basi per un più ampio progetto di comunicazione, partendo dalla scelta di un marchio, logotipo, lettering e palette colori da adottare. I ragazzi sono stati, per prima cosa, documentati su ciò che è emerso durante il seminario di apertura. Dunque, in primo luogo, sono stati elencati una serie di punti, relativi alla comunicazione della Facoltà, che non funzionano o creano difficoltà all’interno del sistema: - dislocazione delle sedi (Empoli per Urbanistica, Calenzano per Disegno Industriale); - sito internet difficilmente accessibile per chi non fa parte della Facoltà; - difficoltà a far capire cos’è l’Architettura ed il modo in cui Firenze ne parla e se ne occupa; - assenza di portali che s’articolano in base all’identità dei corsi di laurea; - valorizzazione delle attività di ricerca; - assenza delle esperienze formative degli ex-alunni;

LIBERA UNIVERSITA’ DI BOLZANO Ha affrontato con rigore questo tema non affidandone al caso nemmeno un aspetto. Possiamo trovare conferma di quanto appena affermato sfogliando il manuale della nuova immagine coordinata. All’interno di quest’ultima, infatti, troviamo una prima parte in cui viene descritto il marchio, sia singolo, sia affiancato al logotipo, nelle varianti di colore e di scala, infine declinato nelle diverse versioni di utilizzo per ogni facoltà. E’ presente, inoltre, una sezione in cui è illustrato l’utilizzo del marchio fuori scala, impiegato come sfondo, e dell’alfabeto istituzionale in tutte le sue declinazioni. Si passa poi alla caratterizzazione di ogni Facoltà attraverso l’uso del colore, alla descrizione del sito internet, ed alla definizione di carta intestata, biglietti da visita, student card, blocchi per appunti, timbri, comunicazione interna alla facoltà, targhe, bandiere. Bolzano prende molto a cuore anche la comunicazione esterna, pensando un layout di riferimento per powerpoint, manifesti eventi, pieghevoli, brochure inviti, ecc., proponendo oggetti di merchandising e creando gruppi ufficiali su social network come Facebook.

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INTRODUZIONE- COMUNICARE LA FACOLTA’

IUAV E’ un altro esempio da prendere in considerazione per la sua innovazione. Infatti, partendo da una medaglia, è passato ad un marchio composto dalle quattro lettere dell’acronimo “Istituto Universitario Architettura Venezia”, disposte verticalmente ed accompagnate da una perfetta spaziatura. Anche in questo caso abbiamo a che fare con un progetto di comunicazione di altissimo livello, sia per quanto riguarda il cartaceo, che per il sito web nel quale, ancora una volta, troviamo l’uso dei colori per differenziare i Corsi di Laurea ed, in più, la creazione di una sezione dedicata agli ex alunni. Un’altra grande rivoluzione riguarda la creazione dello IUAV-cast, una community che condivide su web (Youtube, Last.FM, Twitter) materiale multimediale riguardante il mondo accademico, gli eventi culturali e quelli musicali, di possibile interesse per gli studenti.

UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA Ha operato in maniera similare al Politecnico di Milano. Il suo marchio, infatti, è stato ottenuto stilizzando il cherubino di Francesco Borromeo ed inserendolo in un ovale color porpora, mentre nel logotipo si perde l’articolo “La”, ottenendo semplicemente “Sapienza”. Anche in questo caso è stata prestata molta cura nella realizzazione del sito. Da qui è inoltre possibile accedere alla sezione di Disegno Industriale, per il quale sono, addirittura, stati creati un marchio ed un logotipo specifici. Infine anche a Roma è presente una casa editrice, la Rdesignpress, che, oltre a pubblicare i libri dei docenti, redige anche una rivista del DIID. Di particolare rilievo, però, sono anche i numerosi eventi organizzati dal dipartimento DIID, tra i quali è impossibile non citare “Design After School” al quale partecipano studenti e designer italiani ed esteri.

POLITECNICO DI MILANO Ha mantenuto, stilizzandolo, il marchio preesistente derivante da una medaglia del 1906. Particolarmente interessante il laoro svolto per il sito internet, in quanto ad esso sono collegati la Facoltà di design, il dipartimento INDACO ed il consorzio POLI.deisgn. La comunicazione cartacea, invece, è caratterizzata da un grande studio nella realizzazione di depliant pubblicitari che diventano manifesti grazie ad un sapiente studio del pieghevole. Di notevole rilevanza, infine, la fondazione di una casa editrice che pubblica e vende sul proprio sito i libri di professori e ricercatori: la Polipress.

IED e ISIA Sono due esempi di Università private che hanno investito molto sulla comunicazione e sull’immagine. Hanno creato layout di forte impatto per manifesti e depliant, hanno prestato una cura particolare al sito web, ed hanno adottato anche la tattica di divulgazione tramite social network. Questi due esempi sono i più lampanti di quanto sia importante dotarsi di un’immagine coordinata forte, univoca, riconoscibile e condivisibile. Ed anche di quanto al giorno d’oggi sia influente la condivisione della propria realtà con il mondo esterno, tramite l’utilizzo delle reti sociali.


INTRODUZIONE- COMUNICARE LA FACOLTA’

QUALCHE ESEMPIO EUROPEO Al di fuori dei confini italiani ci sono altri istituti che hanno operato in tale settore. Tra i casi di maggior riuscita citiamo “The University of Arts London - Central Saint Martins”, la “Royal Academy of Arts”, “l’Institute for Advanced Architecture of Catalonia” e la “Design Academy Eindhoven”. Una volta analizzati questi spunti progettuali, dunque, I partecipanti al workshop si sono cimentati nella realizzazione di un’immagine coordinata composta da palette colori, marchio e logotipo, declinando questi ultimi per dimensioni, abbinamento colore e b/n, proponendoli in esempi di applicazioni e merchandising. Successivamente, agli inizi dell’estate, sono stati selezionati 10 tra i 30 studenti, perché partecipassero alla formazione di un team che portasse a compimento il progetto, suddividendoli in tre gruppi di lavoro: marchio e logotipo, merchandising e sito web. Alla fine di giugno è iniziata, per i ragazzi, la collaborazione con lo studio Limite Design, che ha visto lo sviluppo dei due marchi più efficaci tra i 30, più uno realizzato da zero.

Sviluppo dell’immagine coordinata Il lavoro svolto presso la sede di Limite Design è stato avviato con uno studio di colore che ha portato alla definizione della palette istituzionale, nella quale ritroviamo il nero Pantone Solid Black c, il rosso Pantone 1797 c ed il grigio Pantone 7534c. La gamma dei colori è inoltre stata arricchita con tonalità accuratamente selezionate, tra

quelle che richiamano il territorio fiorentino. Dopodichè, mentre venivano sviluppati i marchi, è stato avviato anche lo studio sul lettering. Quest’ultimo è stato progettato tenendo conto di tre principi fondamentali, ovvero l’attinenza con la Facoltà di Architettura, la leggibilità e la neutralità che permettesse l’abbinamento con qualsiasi marchio. Queste linee guida hanno inevitabilmente riportato alla mente il normografo, strumento che ha da sempre accompagnato gli architetti nella realizzazione delle tavole tecniche, e che è stato mandato in pensione dall’avvento del computer. Questo attrezzo consente la realizzazione di lettere dalla forma basilare, quindi estremamente comprensibili, utilizzando la tecnica della maschera, dalla quale si è preso spunto nello sviluppo di altri temi del progetto. Dopo aver estratto tutti i caratteri dal normografo, ne è stata racavata una griglia di costruzione che ha permesso di uniformare tra loro tutti i segni dell’alfabeto maiuscolo, minuscolo e numerico. Una volta ottenuti tutti i monogrammi è stato possibile realizzare il logotipo ARCHITETTURA FIRENZE, tenendo conto anche delle proporzioni generali e della spaziatura. Successivamente è stato ricercato un fonte che si abbinasse bene con il suddetto lettering, e la scelta è ricaduta sul “DIN”, derivante anch’esso dal normografo. Questa famiglia di caratteri è, inoltre, molto funzionale perché è completa di ogni variante (Regular, Italic, Condensed ) ed in ogni sua declinazione (Black, Bold, Regular, Medium, Light), permettendo quindi un utilizzo più minuzioso per ogni tipo di scrittura ufficiale. I sopracitati lavori sono stati utilizzati in numerose

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INTRODUZIONE- COMUNICARE LA FACOLTA’

applicazioni, quali: segnaletica, sito internet, carta intestata, di biglietti da visita, depliant, manifesti, e qualsiasi altra forma di comunicazione che richiede l’uso del font. A questo punto si è passati allo studio di settori particolari, ciascuno dei quali è bisognevole di un progetto specifico ma finalizzato, anch’esso, al completamento dell’immagine della Facoltà di Architettura di Firenze. Si sono così formati tre gruppi di lavoro: la segnaletica, il sito internet, il merchandising.

WORKSHOP PROGETTUALE 3-7 maggio 2010


INTRODUZIONE- AZIONI

Azioni

1 Analisi di Benchmarking / Le facoltà del progetto 2 L’identità della Facoltà di Architettura / Brainstorming multidisciplinare 3 Workshop con la partecipazione di visiting professor e studenti di tutti i corsi di laurea della facoltà 4 Presentazione / Selezione Concept 5 Attivazione gruppo ristretto (numero 10 studenti) / Professione e didattica Coordinamento Fabio Chiantini e Susanna Cerri 6 Individuazione fasi progettuali: A) Marchio, logotipo ed applicazioni B) Segnaletica C) Merchandising - Linea editoriale 7 Sinergie con gruppo web 8 Presentazione comitato referente / Selezione proposta 9 Progetto esecutivo

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WORKSHOP - ANALISI ALTRE FACOLTÀ

Da una prima analisi sull’immagine delle Facoltà di Architettura in Italia, è emerso che, ad eccezione di rari casi, nessuna di queste ha mai lavorato sulla costruzione di una propria identità. Notiamo infatti una mancanza di coerenza tra i diversi elementi che costituiscono l’immagine della facoltà.

La maggior parte mantengono come logo vecchi stilemi o monete, in molti il logo si limita allo studio di un semplice monogramma, solo in alcuni casi si nota un timido tentativo di logotipo, con risultati di scarso impatto. I siti internet sono quasi tutti privi di coerenza grafica tra le diverse sezioni e poco accattivanti.


WORKSHOP - ANALISI ALTRE FACOLTA’

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16 - WORKSHOP CASO ECCELLENTE: BOLZANO - CASO ECCELLENTE: BOLZANO ORKSHOP - WORKSHOP CASO ECCELLENTE: BOLZANO

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Manuale della nuova immagine coordinata della Libera Università di Bolzano.

Manuale della nuova immagine coordinata della libera Libera Università di Bolzano.

Spiegazione degli elementi che compongono il marchio ed il logotipo (fino (fino ad ad una grandezza massima di 35mm). 35mm)

Spiegazione degli elementi che compongono il marchio ed il logotipo (fino ad una grandezza massima di 35mm).

Nel caso in cui le dimensioni del marchio siano minori di 35 mm, si adotterà una scritta ridotta, mantenendo l’immagine originale.

Nel caso in cui le dimensioni del marchio siano minori di 35 mm, si adotterà una scritta ridotta, ridotta, mantenendo l’immagine làimmagine originale.

La La caratterizzazione caratterizzazione del marchio o del marchio o logotipocambia logotipo cambia a seconda della a seconda della facoltà in cui si facoltà cui si rierisce. riferisce.

La caratterizzazione del marchio o logotipo cambia a seconda della facoltà cui si riferisce.

Redattore Redattore responsabile: Dott. Stefan Stabler responsabile: Dott. Stefan Stabler


- CASO ECCELLENTE: BOLZANO WORKSHOP - WORKSHOP CASO ECCELLENTE: BOLZANO

WORKSHOP - CASO ECCELLENTE: BOLZANO

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Scelta del font per il logotipo. Tahoma nei vari stili e declinazioni

Scelta del font per il logotipo. Tahoma nei vari stili e declinazioni.

Scelta font Studio del della per il logotipo. carta intestata Tahoma nei della facoltà. vari stili e declinazioni.

Studio della carta intestata della facoltà.

Studio della carta intestat della facoltà.

Ogni facoltà dellàateneo adotta un colore pantone diverso che ne caratterizza l’immagine

Ogni facoltà dell’ateneo adotta un colore Pantone diverso che ne caratterizza l’immagine.

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Studio delle bandiere. a) bandiera dell’università b) bandiera della facoltà c) bandiera per occasioni particolari

Studio delle bandiere. a) bandiera dell’universit b) bandiera d facoltà c) bandiera per occasioni particolari


18 - WORKSHOP CASO ECCELLENTE: BOLZANO - CASO ECCELLENTE: BOLZANO ORKSHOP - WORKSHOP CASO ECCELLENTE: BOLZANO

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Modello base per le presentazioni in Power Point. Ogni facoltà adotta il colore Pantone di riferimento.

Modello base per le presentazioni presentazioni in Power Point. PowerPoint. Ogni facoltà Facolà adotta il colore Pantone di riferimento. riferimento

Inviti. Inviti. Studio di due tipologie: tipologie: a) con 4 pagine b) con 6 pagine

Inviti. Studio di due tipologie: a) con 4 pagine b) con 6 pagine

Ogni facoltà, nei propri manifesti, riprende il colore Pantone di riferimento. Si è stabilita la grandezza dei manifesti in tre formati: a) 35 x 50 cm b) 70 x 100 cm c) 100 x 140 cm

Ogni facoltà, nei propri manifesti, manifesti, riprende il colore colore Pantone di riferimento. Si è stabilita la grandezza dei manifesti in tre formati: 35x50 a) 35 x 50cm cm 70x100 b) 70 x 100cm cm 100x140 c) 100 x 140cm cm

Merchandising dell’università dell’università.

Merchandising dell’università.


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WORKSHOP - CASO ECCELLENTE: BOLZANO WORKSHOP - CASO ECCELLENTE: BOLZANO

Comparazione del marchio della

WORKSHOP - CASO ECCELLENTE: BOLZANO WORKSHOP - CASO ECCELLENTE: BOLZANO

Pagina Facebook Libero Università della Libera di Bolzano con Università di quello della Bolzano e home Facoltà degli page del sito Studi di Firenze. www.unibz.it

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WORKSHOP


WORKSHOP

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WORKSHOP


WORKSHOP

tĂŠchne tradizione

innovazione passione

ponte etica responsabilitĂ 

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I COLORI ISTITUZIONALI

Pantone Solid Coated Black c C: 0 M: 0 Y: 0 K: 100

Pantone Solid Coated 1797 c C: 0 M: 100 Y: 90 K: 0

Pantone Solid Coated 7534 c C: 0 M: 5 Y: 11 K: 23


IL MARCHIO


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IL MARCHIO - PRIMA IPOTESI

Il marchio trae spunto direttamente da uno dei riferimenti più importanti per la città di Firenze, sia a livello architettonico che a livello simbolico: la cupola di Santa Maria del Fiore. L’opera del Brunelleschi che ha contribuito a rendere noto il nome della città nel mondo, ha fornito lo spunto per la costruzione e la geometria del marchio. Per i tanti turisti che entrando nel Duomo volgono lo sguardo alla cupola, ciò che spicca è la forma ottagonale del tamburo sovrastato dalle vele affrescate.

Muovendo da un’analisi di tali linee si è cercato di sintetizzarle in una nuova figura che ha portato alla delineazione del marchio. Otto trapezi che simboleggiano appunto le vele con all’interno i cerchi che richiamano le aperture presenti nel tamburo della cupola. E’ interessante notare come un marchio così identificativo della facoltà di Architettura di Firenze sia frutto dell’interrelazione fra cultura progettuale italiana ed iraniana.


IL MARCHIO - PRIMA IPOTESI

Varianti del marchio

FACOLTA’ DI A RCHITETTURA FIRENZE

FACOLTA’ DI A RCHITETTURA FIRENZE

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IL MARCHIO - PRIMA IPOTESI

Il marchio e la sua costruzione geometrica


IL MARCHIO - PRIMA IPOTESI

Versioni a colori ed in bianco e nero nel positivo e nel negativo

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30MARCHIO - IL IL PRIMA IPOTESI MARCHIO - PRIMA IPOTESI

Variante del marchio nelle versioni a colori ed in bianco e nero nel positivo e nel negativo


IL MARCHIO - PRIMA IPOTESI

Variante del marchio nelle versioni a colori ed in bianco e nero nel positivo e nel negativo

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IL MARCHIO - SECONDA IPOTESI

Lo studio svolto per la realizzazione del marchio precedente ha portato nuovi stimoli per la creazione di una seconda ipotesi. Muovendo dallo studio di un arco inscritto in un quadrato e lavorando sulla proporzione dettata dalla sezione aurea, si è giunti a un simbolo che, richiamando la forma delle lettere A ed F, e rappresenta la prospettiva di una sequenza di archi.

Con il secondo marchio è stato nuovamente introdotto un legame con la città. Connessione, tradizione e futuro: parole chiave che hanno portato ad un nuovo iter progettuale concretizzandosi nell’immagine dell’arco e del ponte. La soluzione raggiunta presenta geometrie flessibili che permettono di progredire con il progetto anche su altri livelli.


IL MARCHIO - SECONDA IPOTESI

Varianti del marchio

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IL MARCHIO - SECONDA IPOTESI

Il marchio e la sua costruzione geometrica


IL MARCHIO - SECONDA IPOTESI

Versioni a colori ed in bianco e nero nel positivo e nel negativo

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IL MARCHIO - TERZA IPOTESI

L’origine del marchio deriva dal gioco tra le lettere A e F che nascono dai termini Architettura e Firenze. Avendo come punto di partenza le lettere, si analizza la loro struttura geometrica estraendo dei segni che vanno al di là della singola lettera per diventare simboli architettonici. Il marchio consiste nella ripetizione di uno stesso elemento che delinea una struttura architettonica caratteristica della città ovvero l’arco.

Basta osservare opere quali il Duomo, il Battistero o la chiesa di San Miniato al Monte: i rettangoli e gli archi in marmo verde che decorano l’esterno di tali monumenti individuano linee e forme che trovano un diretto richiamo nelle geometrie scelte per la costruzione del marchio. Il simbolo ha quindi una doppia valenza: è un gioco ottico in cui possono essere percepiti sia le lettere sia la ripetizione degli archi.


IL MARCHIO - TERZA IPOTESI

Varianti del marchio

FacoltĂ  di

Architettura

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IL MARCHIO - TERZA IPOTESI

Il marchio e la sua costruzione geometrica


IL MARCHIO - TERZA IPOTESI

Versioni a colori ed in bianco e nero nel positivo e nel negativo

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LA SCRITTURA


LA SCRITTURA

- IL CARATTERE - IL LOGOTIPO - MARCHIO E LOGOTIPO - ALFABETO ISTITUZIONALE

43 58 60 62


LA SCRITTURA - IL CARATTERE

Nella scelta del carattere si è cercato un elemento che ponesse un legame tra passato e futuro, individuando nella tradizione uno stimolo verso l’innovazione. Guardando alla facoltà di Architettura, a ciò che è stata e a ciò che oggi rappresenta, abbiamo riscoperto uno strumento che nel recente passato è stato fra i più utilizzati nel progetto architettonico, ovvero il normografo. Ciò che ha colpito è stata la sua incredibile attualità, quindi la versatilità nell’accompagnarsi a stili differenti, la sua neutralità e semplicità delle linee.

Analizzando il rapporto tra maiuscole, minuscole e numeri è stato possibile individuare una griglia, che ci ha permesso di costruire il carattere da utilizzare nel logotipo. Usando tale griglia, è inoltre possibile progettare tutti gli elementi della segnaletica. L’uso del normografo ci ha fatto poi riflettere sul concetto di maschera utilizzabile per la trasposizione di segni grazie alla sua velocità di applicazione, flessibilità e versatilità. Tale concetto si presta ad innumerevoli applicazioni nella segnaletica, nella grafica e nel merchandising.

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STUDIO DEI RAPORTI FRA LE- LETTERE 44 LA SCRITTURA IL CARATTERE


lA STRUTTURA: GEOMETRIA DEL MAIUSCOLO E NUMERI

LA SCRITTURA - IL CARATTERE

Griglia e costruzione geometrica del carattere: maiuscole e numeri Pagina precedente: Analisi del carattere

Pagine successive: Costruzione geometrica delle singole lettere e dei numeri. Il carattere nella versione base, con la variante delle lettere riempite ed outline

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LA SCRITTURA - IL CARATTERE


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LA SCRITTURA - IL CARATTERE

LA SCRITTURA - IL CARATTERE

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48 46

LA SCRITTURA - IL CARATTERE


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LA SCRITTURA - NUMERI

LA SCRITTURA - IL CARATTERE

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VARIAZIONE DELLE LETTERE MAIUSCOLE E NUMERI VARIAZIONE DELLE LETTERE MAIUSCOLE E NUMERI 50 LA SCRITTURA - IL CARATTERE VARIAZIONE DELLE LETTERE MAIUSCOLE E NUMERI


VARIAZIONE DELLE LETTERE MAIUSCOLE E NUMERI VARIAZIONE DELLE LETTERE MAIUSCOLE E NUMERI VARIAZIONE DELLE LETTERE MAIUSCOLE E NUMERI

LA SCRITTURA - IL CARATTERE

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LA SCRITTURA - IL CARATTERE


LA SCRITTURA - IL CARATTERE lA STRUTTURA: GEOMETRIA DEL MINUSCOLO

Griglia e costruzione geometrica del carattere: minoscole

Pagina precedente: Analisi del carattere

Pagine successiva: Il carattere nella versione base, con la variante delle lettere riempite ed outline

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LA SCRITTURA -LA IL SCRITTURA CARATTERE- IL CARATTERE 54

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LA SCRITTURA - IL CARATTERE LA SCRITTURA - IL CARATTERE

30 LA SCRITTURA - IL CARATTERE LA SCRITTURA - IL CARATTERE

55 55 30


VARIAZIONE DELLE LETTERE MINUSCOLE VARIAZIONE DELLE LETTERE MINUSCOLE 56

LA SCRITTURA - IL CARATTERE

VARIAZIONE DELLE LETTERE MINUSCOLE


VARIAZIONE DELLE LETTERE MINUSCOLE

LA SCRITTURA - IL CARATTERE

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LA SCRITTURA - IL LOGOTIPO

1x

2x

2x

3x

2x

2x

2x

2x

2x

2x

5x

1x = 1/3 spessore lettere

2x

3x

1x

2x

2x

2x

1x


LA SCRITTURA - IL LOGOTIPO

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LA MARCHIO E -LOGOTIPO 60 SCRITTURA LA- SCRITTURA MARCHIO E LOGOTIPO


LA SCRITTURA - MARCHIO E LOGOTIPO

LA SCRITTURA - MARCHIO E LOGOTIPO

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Carattere Din: Regular, Italic, Condensed

LA SCRITTURA - ALFABETO ISTITUZIONALE

ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ 1234567890 abcdefghijklmnopqrstuvwxyz

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LE APPLICAZIONI


LE APPLICAZIONI

- IL COLORE - MODULISTICA - MERCHANDISING - PANNELLI - PITTOGRAMMI

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IL COLORE

Palette colori da utilizzare per le applicazioni e la segnaletica.

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LE APPLICAZIONI - MODULISTICA

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE

PRESIDENZA

Via della Mattonaia, 14 - 50121 FIRENZE Tel. +39 55 2055323 - Fax +39 55 2055323 presidenza@arch.unifi.it

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE

DIPARTIMENTO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO Via P. A. Micheli, 2 - 50121 FIRENZE

Segreteria: Tel. 055 2756450 Direzione e Amministrazione: Tel. 055 2756453 / 54 / 55 Fax 055 2756484

dipurub@unifi.it www.unifi.it/urbanistica


LE APPLICAZIONI - MODULISTICA

P R E S IDE NZA

Via della Mattonaia, 14 - 50121 FIRENZE Tel. +39 55 2055323 - Fax +39 55 2055323 presidenza@arch.unifi.it

DIPARTIMENTO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO Via P. A. Micheli, 2 - 50121 FIRENZE

Segreteria: Tel. 055 2756450 Direzione e Amministrazione: Tel. 055 2756453 / 54 / 55 Fax 055 2756484

dipurub@unifi.it www.unifi.it/urbanistica

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LE APPLICAZIONI - MODULISTICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE

Saverio Mecca Arch. full Professor Dean of the Faculty of Architecture

Via della Mattonaia, 14 50121 FIRENZE Tel. +39 55 2756442 Fax +39 55 2756440 Cell +39 348 0138955 saverio.mecca@gmail.com

DIPARTIMENTO DI TECNOLOGIE DELL’ARCHITETTURA E DESIGN “PIERLUIGI SPADOLINI”

DIPARTIMENTO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO

Via San Niccolò, 93 50125 FIRENZE Tel. +39 55 2055500 Fax +39 55 2055599 www.taed.unifi.it

Via Micheli, 2 - 50121 FIRENZE Tel. +39 055 2756453 Fax +39 055 2756484 www.unifi.it/urbanistica

Giuseppe Lotti

Marco Massa

Ricercatore

giuseppe.lotti@taed.unifi.it

Direttore / Head

Professore ordinario di urbanistica Professor of urban planning marcomassa@unifi.it


LE APPLICAZIONI - MODULISTICA

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DIPARTIMENTO DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO

Via P. A. Micheli, 2 50121 FIRENZE dipurub@unifi.it www.unifi.it /urbanistica

CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE

Via Vittorio Emanuele, 41 50041 CALENZANO (FI) segr@design.unifi.it www.design.unifi.it

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LE APPLICAZIONI - SEGNALIBRI, USB MEMORY E STENDARDI


LE APPLICAZIONI - MANIFESTI

Nelle applicazioni e nel merchandising si è scelto di non introdurre in modo esplicito i marchi, rimanendo su progetti dallo stile neutro. Si è giocato sulle possibilità offerte dal carattere e dal concetto di maschera in modo da consentire una migliore rappresentazione della facoltà.

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LE APPLICAZIONI - MANIFESTI


LE APPLICAZIONI - COPERTINA E T-SHIRT

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LE APPLICAZIONI - T-SHIRT


LE APPLICAZIONI - T-SHIRT

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LE APPLICAZIONI - T-SHIRT


LE APPLICAZIONI - T-SHIRT

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LE APPLICAZIONI - T-SHIRT


LE APPLICAZIONI - T-SHIRT

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LE APPLICAZIONI - PANNELLO COMITATI


LE APPLICAZIONI - PANNELLO COMITATI

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LE APPLICAZIONI - PITTOGRAMMI


LE APPLICAZIONI - PITTOGRAMMI

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LE APPLICAZIONI - PITTOGRAMMI POSITIVO


LE APPLICAZIONI - PITTOGRAMMI POSITIVO

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LE APPLICAZIONI - PITTOGRAMMI NEGATIVO


LE APPLICAZIONI - PITTOGRAMMI NEGATIVO

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STEMI INTERNI - INGRESSO PRESIDENZA 88

LE APPLICAZIONI - PITTOGRAMMI

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STEMI INTERNI - LABORATORIO FOTOGRAFIA - WC

LE APPLICAZIONI - PITTOGRAMMI 64

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BIBLIOGRAFIA

Bibliografia - AA. VV., Creatività Come Lavoro, Ed. Sogese, Firenze, 1990 - AA. VV., Design: Vignelli, Ed. Rizzoli, Milano, 1992 - AA. VV., Grafici Italiani, Ed. Venezia, Venezia, 2001 - AA. VV., spaghetti Grafica, Ed. De Agostini, Milano, 2007 - AA. VV., Visual Design, Ed. Idealibri, Como, 1984 - Giovanni Anceschi, Prima Biennale della Grafica, Ed. Mondadori, Milano, 1984 - Giovanni Anceschi, Monogrammi e Figure, Ed. La casa Usher, Firenze, 1988 - Daniele Baroni, Maurizio Vitta, Storia del Design Grafico, Ed. Longanesi, Milano, 2003 - Francois Barré, Roman Cieslewicz, Ed. Pyramid, Paris, 2004 - Lewis Blackwell, The end of Print, Ed. KSU, Spain, 1995 - Giovanni Brunazzi, Immagine Coordinata-Lo studio della Prog. Grafica delle Comunicazioni Visive Coordinate, Ed. Forma, Torino, 1984 - Giorgio Camuffo, Pacific Wave-California Graphic Design, Ed. Magnus, Venezia, 1987 - Mimmo Castellano, Graphic and Photographic Symbols Trademarks and Logotypes, Ed. Dedalo, Bari, 1980 - Josée Chapelle, Images d’utilité Publique, Ed. Centre Georges Pompidou, Paris, 1988 - Ivan Chermayeff, Tom Geismar, Steff Geissbuhler, Designing, Ed. Graphics Inc., New York, 2003 - Roman Cieslewicz, Plakate-Affiches-Posters-Collages, Ed. Brans Heidelberg, Darmstadt, 1984 - Nicola Corradini, I Segni della Comunicazione Industriale, Ed. ETS, Pisa, 1987 - Giorgio Fioravanti, Leonardo Passarelli, Silvia Sfligiotti, La Grafica in Italia, Ed. Leonardo Arte, Venezia, 1997 - Steven Heller, Paul Rand, Ed. Phaidon, London, 1999 - Giancarlo Iliprandi, Letterando Lettering, Ed. Corraini, Verona, 2005

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BIBLIOGRAFIA

- Alain Le Quernec, Affiches, Ed. ICB, REnnes, 1987 - Alain Le Quernec, Studio Dumbar, Ed. Pyramid, Paris, 2006 - T.A. Lewandowski, Alain Le Quernec, Ed. Pyramid, Paris, 2006 - Liz Machem, Esprit’s Graphic Work 1984-1986, Ed. Esprit De Corp, San Francisco, 1986 - Marcello Minale, Minale Tattersfield Design & Graphics, Ed. Booth-Clibborn, London, 1986 - Marcello Minale, Jeff Willis, The Image Maker, Ed. Booth-Clibborn, London, 1996 - Bruno Monguzzi, Lo studio Boggeri, Ed. Electa, Milano, 1981 - Vanni Pasca, Dario Russo, Corporate Image, Ed. Lupetti, Milano, 2005 - Daniela Pogade, Philip Meuser, Construction and Design Manual-way finding and Signage, Ed. Dom Publishers, Berlin, 2010 - Sergio Polano, Pierpaolo Vetta, Abecedario-La Grafica del Novecento, Ed. Electa, Venezia, 2002 - Olivia Rosenthal, Intégral Ruedi Baur et Associés, Ed. Pyramid, Paris, 2004 - Paula Scher, Left, Right, Up, Down-New Direction in Signage and Wayfinding, Ed. Gestalten, Berlin, 2010 - Michele Spera, Abecedario del Grafico, Ed. Gangemi, Roma, 2005 - Albe Steiner, Il Mestiere del Grafico, Ed. Einaudi, Torino, 1978 - Alice Twemolw, Grafica Perché?, Ed.Logos, Singapore, 2007 - Massimo Vignelli, Cato Design, Ed. Rockport Publisher, Singapore, 1995 - Ettore Vitale, Visual Designer, Ed. Electa, Milano, 2001 - Jean Widmer, Graphiste, Un Ecologiste del’image, Ed. Centre Georges Pompidou, Paris, 1995 - Jon Wozencroft, The Graphic language of Neville Brody, Ed. Thames and Hudson, Toledo, 1988 - Jon Wozencroft, The Graphic language of Neville Brody2, Ed. Thames and Hudson, Toledo, 1994


SITOGRAFIA

Sitografia - www.arts.ac.uk - www.banksy.c.uk - www.behance.net - www.centrepompidou.fr - www.colorblender.com - www.colorjack.com - www.colorschemer.com - www.core77.com - www.dafont.com - www.designacademy.nl - www.designboom.com - www.disegnoindustriale.net - www.fontlab.com - www.fontshop.com - www.foundation.cartier.com - www.iacc.net - www.ied.it - www.imarabe.com - www.isia.it - www.iuav.it - www.jeudepaume.org

- www.kuler.adobe.com - www.labiennale.org - www.moma.org - www.musee-orsay.fr - www.museodelnovecento.org - www.palazzograssi.it - www.pentagram.com - www.polimi.it - www.rdesignpress.it - www.royalacademy.org.uk - www.typographserved.com - www.triennaledesignmuseum.it - www.unibz.it - www.unica.it - www.uniroma1.it

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Ha contribuito al progetto: Fabio Chiantini Hanno Inoltre collaborato: Alessio Belli Giulia Lazzerini Irene Barnes Laura Abruzzese Pierluigi Poerio Stampa La Progressiva Firenze, 2011


Progetto della Comunicazione della Facoltà di Architettura di Firenze