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Magazine

della

Associazione Italiana Sommelier Toscana

in collaborazione con l’Unione

Regionale Cuochi Toscani

N.34

FOOD & WINE IN PROGRESS T-WINE TERRITORY Organic culture and production World Wine Town TUSCAN PREVIEW TOP TEN WINES Brunello di Montalcino Chianti Classico Chianti Nobile di Montepulciano Vernaccia di San Gimignano


#picciniwines www.tenutepiccini.it


podere

Montalcino ¡ Toscana

Tradizione e vocazione. In una parola: Brunello.

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CONTENTS

Toscana Sommelier | Aprile 2017 | N. 34 11 Editorial Nuovi progetti New projects 12 News Scoprire lo Champagne Discovering Champagne 14 Territory people Massimo Tortora. S come sommelier S for Sommelier

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16 Territory people Valentina Cresti. Segni particolari Distinguishing features 18 Territory people Fabio Bianconi. Successi e progetti Achievements and projects 20 a good year L’annata 2011 in Toscana The 2011 vintage in Tuscany 22 Face to face I presidenti regionali di AIS Toscana e URCT, Osvaldo Baroncelli e Roberto Lodovichi The regional presidents of AIS Toscana and URCT, Osvaldo Baroncelli and Roberto Lodovichi 26 Organic food & Wine Una svolta profonda A turning point 34 Interview Marco Remaschi. Sempre piÚ bio More organic

36

60

36 Food & Wine in Progress Tre giorni a tutto vino Three days of wine

TOP TEN PREVIEWS

42 Preview 2017 Cosa scegliere

What to choose

44 Brunello di Montalcino, Annata 2012, Riserva 2011 48 Chianti Classico, Annata 2015, Riserva 2013, 2014, Gran Selezione 2012, 2013, 2014 54 Chianti, Annate 2015, 2016, Riserva 2014

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56 Vino Nobile di Montepulciano, Annata 2014, Riserva 2013, Selezioni di annate precedenti


CONTENTS

58 Vernaccia di San Gimignano Docg 2016, Riserva 2011-2014

60 Pairings L’unione fa la forza Many hands make light the work 70 Wine tasting Poggio di Sotto. Nuovi orizzonti New horizons 76 Wine world Cantina I Vini di Maremma. Oltre sessant’anni di storia enologica More than 60 years of winemaking

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78 Wine tasting Mastrojanni. Questione di stile A question of style 82 Wine world Val delle Rose. L’estate in Maremma Summer in the Maremma 84 Wine world Clara Gentili a Le Pupille. Nuova generazione New Generation 86 Wine tasting Castello di Vicchiomaggio. Sangiovese per passione Sangiovese out of love 88 Wine world Tenute Piccini. Il Chianti del nuovo millennio The new millennium Chianti 90 Wine tasting Podere La Regola. Natura e territorio a ‘regola’ d’arte The best of nature and land 92 Wine tasting Colle Bereto. Il grappolo perfetto The perfect bunch of grapes

70

94 Wine tasting Roccapesta. Signorile Morellino Noble Morellino

88

96 Wine tasting Usiglian del Vescovo. Tra storia e innovazione Halfway between history and innovation

RINNOVO QUOTA ASSOCIATIVA AIS 2017

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E’ possibile rinnovare l’adesione all’AIS nei seguenti modi: Internet, sul sito www.sommelier.it; c/c postale n. 58623208 intestato a Associazione Italiana Sommeliers, Viale Monza n. 9, 20125 Milano, causale ‘Quota AIS 2017’; Bonifico bancario, Banca Prossima Gruppo Intesa - Conto intestato a: Associazione Italiana Sommeliers – codice IBAN IT61X0335901600100000070370. La quota associativa è di 80 euro e comprende l’abbonamento annuo alla rivista ufficiale AIS e alla guida “Vitae” edizione 2017.


Magazine della Associazione Italiana Sommelier Toscana in collaborazione con l’Unione Regionale Cuochi Toscani Presidente - Osvaldo Baroncelli Direttore Responsabile - Marzia Morganti Tempestini Condirettore - Matteo Parigi Bini Direttore Editoriale - Osvaldo Baroncelli Vicedirettori - Teresa Favi, Francesca Lombardi Direttore Marketing - Riccardo Berti Direttore Commerciale - Alex Vittorio Lana Rivista realizzata da: Gruppo Editoriale S.r.l. Gruppo Editoriale

Alex Vittorio Lana, Matteo Parigi Bini Via Piero della Francesca, 2 – 59100 Prato - Tel. 0574 730203 Iscrizione al Registro degli Organi di Comunicazione (ROC): 18374 www.gruppoeditoriale.com - redazione@gruppoeditoriale.com Responsabili delle degustazioni: Massimo Castellani, Cristiano Cini, Luigi Pizzolato, Leonardo Taddei Hanno partecipato alle degustazioni: Pamela Bicchi, Paolo Bini, Emiliano Bogani, Franco Carlini, Alessia Castelletti, Fabio Ceccarelli, Fiorella Chimenti, Andrea Galanti, Claudio Fonio, Angelo Marongiu, Barbara Massai, Luca Martini, Pietro Palma, Francesca Pinochi, Massimo Tortora, Antonio Stelli, Marcello Vagini In redazione: Sabrina Bozzoni, Matteo Grazzini, Virginia Mammoli Hanno collaborato: Emiliano Bogani, Nicola Dolfi, Andrea Galanti, Grazia Frappi, Maria Lardara, Barbara Massai, Mario Perone, Luigi Pizzolato, Paolo Ragazzo, Walter Redaelli, Michela Tassi, Niccolò Tempestini, Gaetano Trovato, Antonio Stelli Grafica: Martina Alessi, Chiara Bini Traduzioni: Tessa Conticelli, NTL Traduzioni, The Florentine Foto: Lorenzo Cotrozzi, Dario Garofalo, Alessandro Moggi, New Press Photo, Pierpaolo Pagano Pubblicità: Gianni Consorti, Alessandra Nardelli Editore: Associazione Italiana Sommelier - AIS Toscana Registrazione Tribunale di Prato n.15 del 29/10/2003 DELEGAZIONI presidente regionale

Osvaldo Baroncelli - presidente@aistoscana.it vice-presidente regionale Luigi Pizzolato - delegato.elsa@aistoscana.it revisori contabili regionali

Oreste Franco Belli - franco@studiotofani.it Francesca Brazzini - francesca.brazzini@studiobrazzini.it Giovanni Luchetti - g.lucchetti@tin.it vice-presidente nazionale Roberto Bellini - champagne.robertobellini@gmail.com membro di giunta nazionale

Cristiano Cini - cristianocini0@gmail.com consigliere regionale

Cristiano Cini - cristianocini0@gmail.com responsabile regionale concorsi

Simona Bizzarri- simo.bizzarri@gmail.com CONSIGLIERI REGIONALI APUANA Lorenzo Chiappini - delegato.apuana@aistoscana.it AREZZO Massimo Rossi - delegato.arezzo@aistoscana.it FIRENZE Massimo Castellani - delegato.firenze@aistoscana.it GROSSETO Antonio Stelli - delegato.grosseto@aistoscana.it LIVORNO Paola Rastelli - delegato.livorno@aistoscana.it ISOLA D’ELBA Antonio Arrighi - delegato.elba@aistoscana.it LUCCA Leonardo Taddei - delegato.lucca@aistoscana.it PISA Guido Ferrini- delegato.pisa@aistoscana.it PISTOIA Roberto Bellini - delegato.pistoia@aistoscana.it PRATO Bruno Caverni - delegato.prato@aistoscana.it SIENA Marcello Vagini - delegato.siena@aistoscana.it VAL D’ELSA Luigi Pizzolato - delegato.elsa@aistoscana.it VERSILIA Andrea Balzani - delegato.versilia@aistoscana.it Segreteria Regionale: Francesco Ruchin - ass.toscana@aistoscana.it Stampa: Tipografia Baroni & Gori - Prato


2017

2013

Vendemmia 2011


sanfelice.org


EDITORIAL text Osvaldo Baroncelli*

Nuovi progetti

AIS Toscana e Unione Regionale Cuochi Toscana, due associazioni sempre più vicine anche nella comunicaizone AIS Toscana and Unione Regionale Cuochi Toscana, two associations drawing closer in communication La sinergia tra l’Associazione Italiana Sommelier Toscana e l’Unione Regionale Cuochi Toscana (già concretizzata in occasione di Food & Wine in Progress) si ufficializza a livello comunicativo e mediatico con nuovi progetti di collaborazione a partire da questo numero della nostra rivista Sommelier Toscana, con un richiamo esplicito nel sottotitolo: “Magazine della Associazione Italiana Sommelier Toscana in collaborazione con l’Unione Regionale Cuochi Toscani”. Questa forma di collaborazione si sviluppa, già a partire da adesso, con articoli nei quali il mondo del vino e del cibo si incontrano; alla ricerca della giusta armonia tra universo della cucina e mondo della sommelerie: da sempre elementi coinvolgenti nell’enogastronomia. Il rapporto di reciproca conoscenza è il fulcro della questione: una relazione tra due realtà diverse ma da sempre legate tra loro nella quotidianità ed in ogni settore del food & wine. Le due realtà associative: AIS Toscana e URCT, delegazione toscana della FIC (Federazione Italiana Cuochi), sono rappresentate, in quest’ottica di collaborazione, dalle due eccellenze codificate nelle figure del sommelier e dello chef oggi sempre più complementari; per offrire un servizio a 360 gradi ad una clientela sempre più preparata ed esigente sotto l’aspetto della cultura, della conoscenza e del desiderio di fare esperienze enogastronomiche. Ecco perché ritengo che la collaborazione tra AIS Toscana e URCT, nata nel 2015, sia una grande occasione per la reciproca valorizzazione e finalizzata ad obiettivi comuni che testimonia la volontà reciproca di aprirsi all’innovazione ed allo sviluppo. Colgo qui l’occasione per ringraziare il gruppo relatori e di degustatori AIS Toscana che ha seguito tutte le Anteprime 2017 dove la nostra Associazione era presente sia nel reparto servizio di sommellerie che nella degustazione e selezione delle migliori etichette presentate dalle grandi Docg toscane, che troverete in questo numero, per far conoscere le novità nel panorama vitivinicolo regionale. Ed ora tutti al Vinitaly (9-12 aprile): la più importante manifestazione nazionale del settore vini e distillati.

The synergy between Associazione Italiana Sommelier Toscana and Unione Regionale Cuochi Toscana (already put into effect during Food & Wine in Progress) has been made official in terms of communication and media with new partnership projects beginning with this edition of our magazine Sommelier Toscana and a specific reference in the subheading: “Magazine by Associazione Italiana Sommelier Toscana in partnership with Unione Regionale Cuochi Toscani”. This form of partnership develops, starting now, with articles in which the worlds of wine and food meet, in pursuit of harmony between cooking and sommelerie, which have always been fascinating elements in eno-gastronomy. The rapport of mutual knowledge lies at the heart of the matter: a relationship between two different realities but which have also been linked in everyday life and in every sector of food and wine. The two associations, AIS Toscana and URCT, tuscan delegation of FIC (Federazione Italiana Cuochi), are represented in this partnership by two figures: the sommelier and the chef, who increasingly complement one another, both furnishing a complete service to a demanding and informed clientele in terms of culture, knowledge and the wish to experience food and wine. This is why I believe that the partnership between AIS Toscana and URCT, founded in 2015, is an important occasion for reciprocal promotion with shared goals that hold true to the shared wish to embrace innovation and development. I would like to take this opportunity to thank the representatives and tasters of AIS Toscana who attended all of the 2017 previews, at which our association was present as sommeliers and to taste and select the best labels presented by Tuscany’s top DOCGs. You will find these wines in this edition, a way to find out what’s new on the region’s winemaking scene. Now we’re off to Vinitaly (9-12 April): the most important event in Italy for the wine and spirits sector. *presidente AIS Toscana

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Scoprire lo Champagne

Due libri appena usciti, un corso e un viaggio firmati dall’Ambassadeur du Champagne Italie Roberto Bellini, con AIS Toscana Two books, an course and a trip by the Ambassadeur du Champagne Italie Roberto Bellini and AIS Toscana Lo Champagne, è un vino che si muove! Le sue microsfere scintillanti distraggono la vista e la mente, deviano i meccanismi del ponderare e contaminano di felicità gli entusiasmi. Roberto Bellini, Ambassadeur du Champagne Italie e autore di due recenti pubblicazioni sul vino della felicità, cura il corso “Ecole de Champagne - 1° Livello”. Dal 9 giugno 2017, presso la sede di AIS Toscana, 6 lezioni e 24 Champagne (da Selosse a Krug, da Pol Roger aFurdyna, da Bollinger a Vasselle). Ancora l’esperto toscano, sarà la guida e il mentore di un viaggio di 4 giorni alla scoperta del territorio e dei suoi leggendari vignerons della Champagne, la partenza è fissata per mercoledì 21 giugno all’alba, pernottamento in hotel. IL costo, dal quale sono esclusi pranzi, cene, e degustazioni in aziende, è di 530 la singola e 400 la doppia, per ulteriori info aistoscana.it.

Champagne is a wine that moves! Its shining microspheres distract the vision and mind, stray your thoughts and taint your enthusiasm with happiness. Roberto Bellini, the Ambassador of Champagne in Italy and author of two recent publications on this wine of happiness, heads the course “Ecole de Champagne - 1° Level”. It begins June 9, 2017, at the AIS Toscana headquarters, with 6 lessons and 24 champagnes (from Selosse to Krug, Pol Roger to Furdyna, Bollinger to Vasselle). Considered the Tuscan expert, Bellini will play guide and mentor during a 4-day trip, where participants will discover the territory and its legendary Champagne winemakers. Departure is planned for Wednesday, June 21, at dawn, and includes a hotel stay. The cost, which excludes lunches, dinners and tastings at the businesses on the itinerary, is 530 euro for a single and 400 euro for a double. For additional information, visit aistoscana.it.

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Vi aspettiamo al Vinitaly dal 9 al 12 Aprile al Padiglione Toscana 9 stand E8 Via Cegoli, 47 - 59016 Poggio a Caiano (PO) - tel. +39 055 8705401 - fax +39 055 8705833 email: info@piaggia.com - www.piaggia.com


TERRITORY PEOPLE text Niccolò Tempestini

S come sommelier Il primo vino non si scorda mai The first wine is like a first love

Essere tra i migliori sommelier d’Italia, ha cambiato la sua vita? È un grosso ritorno d’immagine per l’attività, molti clienti vengono in enoteca a conoscermi e ad acquistare. Un successo perseguito con determinazione, ma è ambizione o passione? Sono sincero è tanta passione condivisa anche da tanti amici conosciuti durante i concorsi in questi anni. Qual è il primo vino che ha assaggiato? Il primo vino bevuto allora di nascosto in cantina di mio nonno con mio cugino fu un bicchiere di Chianti Classico. Chi l’ha guidata in questo viaggio nel mondo della sommelier? È stata una scelta mia personale quella di entrare nel mondo AIS, ma per quello dei concorsi devo ringraziare i miei due maestri Simona Bizzarri e Cristiano Cini che mi hanno guidato e incoraggiato. Il valore di un sommelier oggi da cosa si capisce? Oggi la figura di un sommelier è molto cambiata non è solo conoscere il vino e saperlo servire, il valore aggiunto è la comunicazione essere da tramite tra il produttore e la bottiglia. Quali progetti per il sommelier campione e per il sommelier titolare dell’enoteca La cantina? La prossima apertura del nuovo locale enoteca con cucina sempre a Livorno e riuscire a conquistare il Tastevin tricolore a cui tengo molto. Has being recognized as one of the best sommeliers in Italy changed your life? It has been great boost of prestige for my business. Many customers come to La Cantina to meet me and to buy. It is a success pursued with determination, but does it depend more on ambition or passion? I am sincere in saying that it depends on the passion shared with many friends made during the competitions over the years. What was the first wine you tasted? The first wine that my cousin and I drank secretly in my grandfather’s wine cellar was a glass of Chianti Classico. Who guided you in this voyage into the world of the sommelier? It was a personal decision of mine to enter the world of AIS, but regarding the competitions I must thank my two teachers, Simona Bizzarri and Cristiano Cini, who guided and encouraged me. Massimo Tortora è titolare dell’enoteca La Cantina a Livorno, What reveals the value of a sommelier today? tra i molti riconoscimenti quello di Miglior Sommelier Toscana Today, the figure of the sommelier has changed a lot. It is not enough to know 2016 e secondo classificato alla finale per il Miglior Sommelier wines and how to serve them. The value added is the communication, acting as d’Italia 2016 the intermediary for the producer and the bottle. Massimo Tortora is the owner of the La Cantina wine cellar in What’s up for the sommelier – champion, on the one hand, and owner of Livorno. Among his many personal credits are the title of Best the La Cantina wine cellar, on the other? Sommelier Tuscany 2016 and second place in the competition for The opening of the new wine cellar location with kitchen, again in Livorno, Best Sommelier Italy 2016 and winning the Italian tastevin would mean a lot to me

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e sulle informazioni del gestore.

sull’autore, per i siti internet in tutte le pagine, per i social network sulla pagina di copertina

Per le APP, dizione e simbolo vanno riportatati sia in copertina che nelle informazioni

chiaramente la menzione di cui sopra alla fine del messaggio.

all’inizio, durante o alla fine del messaggio. Le registrazioni audio devono riprodurre

Per i supporti audiovisivi, l’'emblema e la dicitura devono figurare chiaramente

posti in posizione visibile e devono essere chiaramente leggibili.

supporti removibili rispetto al materiale promo pubblicitario previsto, devono essere

L'emblema e la dicitura (rese a colori o in negativo) non possono essere stampati su

La menzione sopra riportata dovrà essere tradotta anche nella lingua ufficiale del Paese destinatario delle azioni o in lingua inglese.

CAMPAIGN FINANCED ACCORDING TO EC REGULATION No 1308/13

CAMPAGNA FINANZIATA AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE N. 1308/13

CAMPAGNA FINANZIATA AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE N. 1308/13. CAMPAIGN FINANCED ACCORDING TO EC REGULATION NO 1308/13

Montemaggio is a place of pure magic! Come to discover it!

You will come upon a unique experience of the world of wine; learn more about the entire wine making process both in the vineyard and in the cellar. You can choose from a vast plethora of numerous activities, from simple wine tastings, lunches, cooking classes to traditional painting on tuscan china and fabric

Loc. Montemaggio Radda in Chianti (SI) Tel + 39 0577 738323 Fax + 39 0577 738820 info@montemaggio.com www.montemaggio.com Book your visit by an appointment


TERRITORY PEOPLE text Niccolò Tempestini

Segni particolari

Una creativa toscana, designer di etichette è premiata da Vinitaly A creative Tuscan, designer of labels is awarded by Vinitaly Per interpretare un vino e raccontarlo in un’etichetta occorre essere degli esperti? Occorre amare il vino, questo sì. Se il vino per cui stai creando “l’abito su misura” ti racconta se stesso durante l’assaggio, questo fa la differenza. Cosa deve trasmettere l’etichetta? Quando disegno cerco sempre un link a qualcosa che può essere legato al territorio, all’azienda o al prodotto stesso: l’etichetta deve aprire gli occhi, deve essere riconoscibile tra mille e, non per ultimo, deve essere un invito all’assaggio. Cosa deve racchiudere quel pezzo di carta? Una storia. Una storia sul luogo di origine o sull’azienda, un viaggio sensoriale. Nel giallo Paglia, volevo mettere un accento sulla freschezza sensoriale del prodotto e sul sole che bagna la Maremma toscana, da cui proviene questo vino. Quanta sensibilità e conoscenza del settore occorre possedere per trasferire emozioni con un’etichetta? Serve sensibilità per trasferire in un segno i lati sensoriali di un vino e realizzare una grafica che accompagni i consumatori in un viaggio a ritroso. Si aspettava questo riconoscimento? No, queste sono cose che non ti aspetti mai! Do you need to be an expert to interpret a wine and sum it up in a label? Well, you certainly need to love wine. If the wine for which you are designing a ‘tailor-made dress’ tells you its story while you are sipping it, this makes a difference. What should a label communicate? When I draw, I always look for a link to something that expresses the characteristics of the lands where the wine is made, the producer or the product itself. A label must produce a wow-effect. It has to stand out among a thousand and, last but not least, it has to be an invitation to try the wine. What must that small piece of paper sum up? A story. The story of the place of origin or the winery. A sensorial journey. In Giallo Paglia I wanted to highlight the product’s sensorial freshness and the sun that bathes the Tuscan Maremma, where this wine is made. How sensitive do you need to be and how much do you have to know about the industry in order to communicate sensations through a label? You need sensitivity to transfer into an image the sensorial aspects of a wine and create a label that may accompany the consumer in a reverse journey. Were you expecting this award? Not really. You never expect these kind of things!

VALENTINA CRESTI Vinitaly 2017 incorona come Etichetta dell’Anno quella del Giallo Paglia dell’azienda Il Drago e la Fornace conferendo a Valentina Cresti, giovane designer del team Archirivolto l’ambito riconoscimento Vinitaly 2017 crowns Giallo Paglia, produced by Il Drago e la Fornace, Lable of the Year, bestowing the coveted award to Valentina Cresti, young designer of the Archirivolto team.

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Casa Vinicola F.lli Nistri S.a.s

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TERRITORY PEOPLE text Niccolò Tempestini

Successi e progetti

Il futuro è nelle mani della cucina italiana... Parola di Chef The future is in the hands of Italian cuisine... Word of the Chef Ha appena collezionato uno dei suoi successi al Campionato italiana della Federazione Italiana Cuochi quanto vale per lei questo riconoscimento? Il successo è merito di tutta la squadra: Massimiliano Catizzone, Maria Luisa Lovari, Keoma Franceschi, Giuseppe Lo Presti, Tiziano Fontani, Emanuele Callari, Giancarlo Cliceri. Come ci si prepara per un Campionato di cucina? Con grande impegno per almeno 6 mesi, spesso ci alleniamo di notte, mettendo da parte anche gli affetti. Questo successo è anche merito loro. Qual è l’elemento distintivo dei suoi piatti? Massimo tre ingredienti e tutti distinguibili fra loro, e prediligo le cotture a bassa temperatura. Cosa vede nel futuro della cucina toscana? Il suo potenziale è fra i più alti d’Europa se non del mondo. In effetti Paul Boucuse ha sempre affermato che l’egemonia della cucina francese sarebbe finito quando gli italiani capiranno cosa dà la loro terra. Il suo ultimo progetto in cucina? Da poco ho lasciato Fosso Bandito dopo 5 anni pazzeschi, e sono già imbarcato in un progetto al Castello del Trebbio presso La Sosta del Gusto dalla famiglia Casadei. Cercheremo di realizzare un trattato di biodinamica applicato alla cucina, creando un vero km0. He has just garnered one of his successes at the Italian Championship of the Italian Federation of Chefs. What does this award mean to you? The success is thanks to the whole team: Massimiliano Catizzone, Maria Luisa Lovari, Keoma Franceschi, Giuseppe Lo Presti, Tiziano Fontani, Emanuele Callari, Giancarlo Cliceri. How do you prepare for a cooking Championship? With great commitment for at least 6 months. We often train at night, also putting our private lives aside. This success is also thanks to them. What is the distinctive feature of your cuisine? A maximum of three ingredients and all distinguishable from each other, and I prefer low cooking temperatures. What do you see in the future of Tuscan cuisine? It has some of the greatest potential in Europe if not the world. In fact, Paul Boucuse has always claimed that the hegemony of French cuisine would end when the Italians understand what their land gives them. Your latest cooking project? I recently left Fosso Bandito after five crazy years, and I’ve already embarked on a project at Castello del Trebbio, at La Sosta del Gusto, owned by the Casadei family. We’ll be trying to use a biodynamic approach to the cuisine, creating a true zero kilometer venue.

Fabio Bianconi chef della Sosta del Gusto al Castello del Trebbio e Capitano dell’equipe di alta cucina dell’Unione Regionale Cuochi Toscani Campioni italiani di Cucina Calda a squadre Fabio Bianconi, the chef at Sosta del Gusto at Castello del Trebbio and the Captain of haute cuisine of the Regional Union of Tuscan Chefs, Italian Champions of Hot Cooking and the team

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Via Ugolini, 83 Pitigliano (GR) - ph. 0564 61 61 33 www.pitiglianodoc.it


A GOOD YEAR text Andrea Galanti

L’annata 2011 in Toscana

10 etichette che hanno espresso al meglio l’evoluzione di un’annata calda che ha regalato vini di struttura 10 best expressions of a hot year that yielded full-bodied wines L’annata 2011 ha avuto una stagione abbastanza calda, che ha regalato vini di struttura. La qualità è emersa laddove l’attenzione dei produttori sulla giusta scelta del momento della raccolta è stato un elemento decisivo rispetto a tante altre annate, soprattutto per preservare una alta qualità tannica, determinante per avere vini di qualità. Partendo da Montalcino, possiamo affermare che ci sono state punte di alta qualità che hanno sorpreso rispetto alla media dell’annata. Tra queste colpisce sicuramente Le Potazzine che rappresenta a pieno il vino del territorio. Un Brunello con potenza tannica, freschez-

2011 was a fairly hot year that yielded full-bodied wines. Quality shone through when producers made the right choices during the harvest, a crucial element in 2011 more than in other years, particularly in order to preserve high-quality tannins and produce quality wines. Starting in Montalcino, we can say that there were peaks of top quality that proved a surprise compared to the vintage’s average. Le Potazzine was one of the highlights, fully representing the wine from the region. It’s a Brunello with powerful tannins, refreshing and a nice fruitiness (the winery also produced a Riserva 2011 – they didn’t

za, e un bel frutto (l’azienda ha prodotto anche la Riserva 2011 e non nel 2010, ciò fa capire quanto credono in questa annata). Rimanendo nel comprensorio, anche Costanti ha realizzato un Brunello classico. Vino compatto, pieno al palato e ricco di acidità; un altro grande esempio è stato il Brunello di Capanna, vibrante caratterizzato da note di ciliegia, tabacco e cuoio che accompagnano una grande trama tannica.  Nel territorio chiantigiano a Gaiole in Chianti troviamo un bell’esempio di Chianti Classico, Riecine: note di frutta croccante e viola accompagnano un vino dalla decisa freschezza e piacevole struttura. Spostandoci al Castello di Ama, la gran selezione vigneto Bellavista dona profondità e complessità, ciliegia marasca, pepe nero, barbecue. Una persistenza lunga con richiami anche di terra bagnata che ne faranno un grande vino anche per il futuro. 

make a Riserva in 2010 – something that underlines their belief in this vintage). Staying locally, Costanti also made a classic Brunello, a compact wine that is full on the palate and high on acidity. Another top example was Capanna’s Brunello, a vibrant label characterized by nuances of cherries, tobacco and leather that accompany ever-evolving tannins.  In Gaiole in Chianti we come across a great example of Chianti Classico, from Riecine: crunchy fruit and violets go hand in hand in this refreshing, pleasingly structured wine. Moving to Castello di Ama, whose Gran Selezione Vigneto Bellavista yields depth and complexity with its marasca cherries, black pepper and barbecue on the nose. Enduring persistence with notes of wet soil make this a fine wine for the future too.  In the countryside of Arezzo, a young winery, Podere Pomaio, makes

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A GOOD YEAR

Nelle campagne aretine una giovane realtà, Podere Pomaio, realizza un Sangiovese in purezza: Porsenna. Rusticità, freschezza, tannini delicati si alternano con note sanguigne e di ruggine. A Bolgheri un Paleo Rosso sugli scudi, in casa Le Macchiole, racconta un Cabernet Franc eclettico ricco di freschezza e note mentolate che si alternano a frutta a polpa scura con tannini suadenti; un millesimo da dimenticare in cantina e bere in futuro.  Masseto di Ornellaia, un Merlot, anzi “Il Merlot” che ci racconta profondità, struttura, tannini, more, sottobosco e tartufo, grandi complessità aromatiche. In bocca è un contrasto continuo, da un in-

a 100% Sangiovese: Porsenna. Rustic, refreshing with delicate tannins that alternate with rusty and sanguine nuances. In Bolgheri a Paleo Rosso on the shield, at Le Macchiole, for an eclectic Cabernet Franc that is high on freshness and menthol notes, switching with dark-freshed fruit and persuasive tannins: a vintage to store in your cellar and forget about for a while.  Masseto by Ornellaia, a Merlot, actually “The Merlot” speaks to us through its depth, structure, tannins, blackberries, forest floor and truffle, great aromatic complexity. In the mouth the contrast is

gresso potente che si trasforma in una scorrevole setosità, persistenza infinita ma al tempo stesso nonostante la sua gioventù mostra un grande equilibrio che manterrà per molto tempo; simbolo. Montellori Pas Dosé, metodo classico della zona collinare di Fucecchio. Le prime barbatelle di Chardonnay furono piantate a fine anni 70. L’idea era quella di produrre un metodo classico e ad oggi i risultati sono veramente interessanti. Perlage cremoso, uno Chardonnay in purezza soffice ma che spinge su note agrumate e di camomilla guidate da grande acidità; piacevole conferma. Finiamo in “dolcezza” con l’Aleatico Cristino La Piana: la bellezza dell’isola di Capraia accompagna l’eleganza del vino, caratterizzato da un frutto in confettura, leggera cannella e note iodate fanno da contorno ad una decisa freschezza ed alla dolcezza al palato.

continuous, from a powerful entrance that becomes a fluid silkiness, endless persistence but at the same time despite its youth it displays great equilibrium that it will maintain for a long time; a symbol. Montellori Pas Dosé, a metodo classico from the hills of Fucecchio. The first Chardonnay roots were planted in the late 70s with the idea of making a sparkling wine and now the results are very interesting indeed. A creamy mousse, a 100% gentle Chardonnay but which pushy into hints of citrus and chamomile led by top acidity; an enjoyable confirmation. A sweet finish with Aleatico Cristino La Piana: the beauty of Capraia Island accompanies the elegance of the wine, distinguished with jam; a hint of cinnamon and iodine frame the bold freshness and sweetness on the palate.

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Osvaldo Baroncelli, president of AIS Toscana


FACE TO FACE text Michela Tassi

Forti sinergie per settori in crescita

I presidenti regionali di AIS Toscana e URCT, Baroncelli e Lodovichi, parlano del ruolo e del futuro delle due associazioni The regional presidents of AIS Toscana and URCT, Baroncelli and Lodovichi, speak about the roles and the future of the two associations AIS Toscana and URCT, tuscan delegation of FIC (Federazione Italiana Cuochi), are two associated companies representing two figures in the restaurant business, the sommelier and the chef, figures that have seen their own roles grow within the sector and which now support and complement each other, offering a 360-degree service to an increasingly demanding and prepared clientele. Tuscany has successfully made the most of these excellent individuals, with these two Associations joining forces to create common projects and whose objective is not to be rivals but rather to mutually support one another in their growth. The image of these two associations is tied to the charismatic figures of their respective regional Presidents: Osvaldo Baroncelli at AIS Toscana and Roberto Lodovichi at URCT (Unione Regionale Cuochi Toscani). Tuscany is the Italian leader in the food and wine sectors. What is the role of the two associations? Osvaldo Baroncelli: In our profession, it is important to see yourself as part of a team. Thanks to the synergistic work of all the provincial delegations, in just a few years, Tuscany has reached 4000 members. Being part of an association, we have a common goal when everyone recognizes their larger role and shares its values. Roberto Lodovichi: My priorities are recovering the centrality of associations as an operating, managerial and linking cornerstone in local and provincial businesses, as well as being a liaison with the central headquarters of the Federazione Italiana Cuochi. Interaction mustn’t develop just internally but should also create a network of synergistic rapports with the outside, which is what has been happening the last

AIS Toscana e URCT, delegazione toscana della FIC (Federazione Italiana Cuochi), realtà associative di eccellenza rappresentative di due figure, quelle di sommelier e cuochi, che hanno visto progressivamente crescere il proprio ruolo nel mondo della ristorazione e che oggi si affiancano e si rendono complementare l’un l’altro, offrendo un servizio a 360 gradi ad una clientela sempre più esigente e preparata. La Toscana è una delle regioni in cui tale eccellenza si è riuscita a metterla a frutto, unendo di fatto le forze delle due Associazioni per creare progetti congiunti il cui obiettivo fosse quello di una reciproca valorizzazione e non di concorrenza. L’immagine di queste due associazioni è legata alle figure carismatiche dei rispettivi Presidenti regionali: Osvaldo Baroncelli per AIS Toscana e Roberto Lodovichi per URCT (Unione Regionale Cuochi Toscani). La Toscana è leader in Italia per ristorazione e sommellerie, qual è il ruolo delle due associazioni? Osvaldo Baroncelli Per la nostra professione è importante, ma ancora di più lo è riconoscersi parte di una squadra. La Toscana in pochi anni, grazie al lavoro sinergico di tutte le delegazioni provinciali, ha raggiunto la quota di 4000 soci. Essere parte di una associazione ha un fine comune quando tutti ci riconosciamo in essa e ne condividiamo i valori. Roberto Lodovichi Il recupero della centralità dell’associazionismo come fulcro operativo, gestionale e di raccordo tra le realtà locali e provinciali nonché trait d’union con la sede centrale della Federazione Italiana Cuochi, sono le mie priorità. L’interazione non deve svilupparsi solo internamente ma creare una rete di relazioni sinergiche con l’esterno, come avviene da qualche anno con

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FACE TO FACE

AIS Toscana e URCT, sommelier e cuochi, uniti in nome dell’eccellenza enograstronomica AIS Toscana and URCT, sommeliers and chefs, united in the name of wine and food excellence

AIS Toscana. In quale direzione deve andare il settore? OB Nel mondo del vino negli ultimi anni, grazie ai nostri corsi di formazione, si educa ad un consumo più consapevole e informato; tra i consumatori va espandendosi il desiderio di volerne sapere di più circa quello che si ha nel bicchiere. Storie, personaggi, territorialità spesso influenzano la scelta del consumatore più dell’etichetta più o meno prestigiosa: per questo i nostri sommelier hanno un ruolo sempre più importante nella comunicazione e nella conoscenza del prodotto da proporre al consumatore. RL Crescita del livello e delle competenze per avere un cuoco “nuovo”, consapevole e adeguatamente formato, sul quale si riveli profittevole investire tempo e risorse. Una necessità che nasce dalla trasformazione dell’atto di nutrirsi da esperienza meramente sensoriale a intellettuale: non si mangia più solo con la bocca ma anche con la testa e per lo chef diventa fondamentale conoscere ed interpretare i gusti e le tendenze del mercato. Quali sono le sfide future del cuoco e del sommelier? OB La sfida più importante che ci attende è portare la figura del sommelier sul giusto piano di attenzione: recentemente la sua presenza si è diffusa anche al di fuori degli spazi tradizionali come l’Ho.Re.Ca. verso le catene della GDO, che sempre più spesso prevedono isole dedicate al vino e ai distillati con un sommelier a disposizione del cliente per conoscere più approfonditamente le etichette che sta per acquistare. Una realtà per offrire un servizio sempre più professionale. RL Ci attendono ogni giorno nuove sfide, andiamo fieri di quelle trascorse e vinte e siamo preparati ad affrontarne di nuove. La nostra forza è il gruppo fatto di persone motivate e competenti: senza di loro nessuna sfida potrebbe essere affrontata con successo. Sommelier e chef: quale unione? OB La figura del sommelier assume una rilevanza sempre più centrale nel mondo della ristorazione. Con il tempo essa ha acquisito all’interno dei ristoranti un’importanza sempre maggiore, un professionista della sommellerie ha oggi le competenze giuste per concordare insieme allo chef un abbinamento equilibrato cibo-vino. La collaborazione nata nel 2015 tra AIS Toscana e URCT ritengo sia una grande occasione per la reciproca valorizzazione. RL Ci saranno molte occasioni di collaborazione con AIS Toscana, sia nelle zone costiere che nell’entroterra, con l’espressa finalità di valorizzare tutto il territorio toscano a partire dalle produzioni agricole e dalla loro trasformazione per arrivare alle realtà vitivinicole ma toccando sempre e solo le punte d’eccellenza. La sinergia continua dunque: siamo inoltre già al lavoro per rinnovare, per il terzo anno consecutivo, l’appuntamento con Food and Wine in Progress.

few years with AIS Toscana. Which direction must the sector go in? OB: Thanks to our training courses, over the last few years in the world of wine, there is a more informed and aware training; there is an increasing desire on the part of the consumers to know more about what they are drinking. Stories, characters, territoriality often influence the consumer’s choice more than a prestigious label: for this reason, our sommeliers have an ever-important role in the communication and knowledge of the product when proposing something to the consumer. RL: Level and skill growth to have a “new” chef, informed and adequately trained, in whom it is fruitful to invest time and resources. A necessity that is born out of the transformation of the act of feeding yourself from an experience that is merely sensorial to one that is intellectual: one does not eat just with the mouth, but also with the head, and for the chef, it is fundamental to know and interpret the tastes and trends of the market. What are some of the future challenges for cooks and sommeliers? OB: The most important challenge that awaits us is in bringing the sommelier to the right level of attention: recently, its presence has become widespread even outside traditional spaces like the HoReCa, moving into chains and retail channels, which increasingly provide areas dedicated to wine and spirits with a sommelier available to the client to help them explore in-depth the brands they are about to purchase. A business that offers an increasingly professional service. RL: We face new challenges every day. We are proud of the ones we’ve overcome and we are prepared to tackle them again. Our strength is the group of motivated and competent people: without them, it would not be possible to successfully take on any challenge. Sommelier and chef: where is the harmony? OB: The sommelier is gaining increasingly central relevance in the food sector. Over time, it has acquired more and more importance within restaurants. A professional sommelier today has the right skills to work with the chef in creating a balanced food-wine pairing. The collaboration begun in 2015 between AIS Toscana and URCT is a great opportunity for mutual development. RL: There will be many opportunities to collaborate with AIS Toscana, both in coastal areas and inland, with the express goal of promoting the entire Tuscan territory, from the agricultural production and its transformation to the winemaking businesses, always strictly in the pursuit of excellence. The synergy continues: we are also already at work planning, for the third consecutive year, the event Food and Wine in Progress.

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Roberto Lodovichi, regional president of URCT


Organic food and wine production in Chianti is a fast-growing reality (ph. Alessandro Moggi)


ORGANIC FOOD & WINE text Marzia Morganti Tempestini

Una svolta profonda

Dalla produzione vitivinicola ai prodotti agro-alimentari, l’incremento esponenziale del biologico in Toscana From winemaking to farm produce, organic is on the up in Tuscany Con 83.642 ettari adibiti a vigna, l’Italia da sola vanta il 22% dei filari bio di tutto il mondo. Molti di questi sono concentrati in Toscana, regione dai numeri importanti che può altresì vantare la nascita di un biodistretto nel Chianti, come sviluppo e allargamento delle precedenti esperienze dei biodistretti di Greve e Gaiole, grazie alla volontà di un gruppo di produttori di diffondere le pratiche e i principi dell’agricoltura bio come elemento di sviluppo delle esperienze già esistenti. Tuttavia la Toscana del bio non è solo vino ma tutta una serie di prodotti che negli ultimi anni hanno portato questa forma di coltivazione a subire un incremento esponenziale riconoscendo all’agricoltura biologica di fatto lo status di vero e proprio stile di vita, improntato al consumo di alimenti sani e non trattati con sostanze chimiche o sottoposti a produzione intensiva. Un bisogno crescente di genuinità che ha coinvolto anche la GDO, dove sempre più spesso si trovano isole dedicate ai prodotti biologici. “Occorre favorire lo sviluppo delle produzione biologiche del territorio e delle relative filiere collegate –  racconta il  Presidente del Biodistretto del Chianti Roberto Stucchi Prinetti - valorizzarne la produzione al fine non solo di tutelare il territorio stesso ma anche preservarne le tradizioni culturali locali, l’agrobiodiversità e l’ambiente naturale e favorire lo sviluppo di una proposta turistica legata alla naturalità”. 

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With 83,642 hectares of vineyards, Italy alone vaunts 22% of the world’s organic vines. Many of them are in Tuscany, an important region for a number of reasons, including its status as the birthplace of a biodistrict in Chianti, as the development and extension of previous experiences of Greve and Gaiole, thanks to the work of a group of producers who want to spread organic farming principles and practices, developing on existing experiences. Organic Tuscany does not apply to wine alone, but to an entire series of products that have led to an exponential rise of this form of agriculture in recent years, elevating the status of organic living as a true lifestyle choice, based on eating healthy food that has not been treated with chemical substances or subjected to intensive production. There is a growing pursuit for genuine products among supermarkets too, where we can increasingly find entire sections dedicated to organic food selections. “We must support the development of local organic farming and its related supply chains,” remarked the President of the Chianti Biodistrict, Roberto Stucchi Prinetti, “promoting production not only for the purposes of protecting the land but also to preserve local cultural traditions, biodiversity in farming and the natural environment, as well as supporting the development of tourism linked to nature.” Stucchi Prinetti is also the owner, along with his family, of one of the most “organic” firms in Tuscany, Badia a Coltibuono.  “We have


ORGANIC FOOD & WINE

L’Italia vanta più del 20% dei filari bio presenti in tutto il mondo, molti dei quali si trovano in Toscana Italy boasts more than 20% of organic vineyards located throughout the world, many of which are in Tuscany

Un Presidente che è altresì titolare con la sua famiglia di una delle aziende più ‘bio’ della Toscana, Badia a Coltibuono. “Dal 1990 produciamo olio biologico  - spiega  Emanuela Stucchi Prinetti - poi è arrivato anche il vino. È una sfida importantissima per il pianeta e per l’equilibrio tra uomo e natura: noi siamo fortunati perché in questo territorio non c’è un’agricoltura intensiva ma molta naturalità tra bosco e parte coltivata”.  La Fattoria di Bacchereto a Carmignano  si è invece convertita al biologico nel 2001, dimostrando come si possano ottenere vini superiori alla produzione convenzionale sia dal punto di vista organolettico sia in termini di salubrità per il consumatore. “Un tempo – afferma Rossella Bencini Tesi - era molto criticato ma oggi l’opinione generale è cambiata e il biologico è sempre più richiesto dai consumatori. E’ la voglia di tornare all’antico, alla terra, al rispetto della natura come si faceva fino alle metà del secolo scorso. In vigna e in cantina non si usa nessun tipo di additivi, solo lavorazioni manuali e in più si seminano solo piante che possano arricchire il terreno di materiale organico o piante che allontanino gli insetti nocivi per la vite”.  Per veicolare le informazioni inerenti la produzione biologica di un’azienda, il canale preferenziale è quello che mette in contatto diretto produttore e consumatore, come sostiene  Neri Gazulli direttore della Tenuta San Vito in Fior di Selva a Montelupo Fiorentino: “Il canale più consono di distribuzione dei nostri vini sono i ristoranti e le enoteche ovvero quei luoghi in

been producing organic oil since 1990,” explained Emanuela Stucchi Prinetti. “Then we started to produce wine. It is a really important challenge for the Earth and for the equilibrium between mankind and nature. We are lucky in Tuscany because this territory does not have intensive agriculture but a generous amount of nature between woodland and farmed lands.” Fattoria di Bacchereto in Carmignano  converted to organic in 2001, a demonstration of how superior wines can be produced in terms of flavor, aromas and wholesomeness for consumers.  “There was a time,” commented  Rossella Bencini Tesi, “when I received a lot of criticism, but now the general opinion has changed in our favour and organic has become more and more in demand by consumers. There is a desire to return to the past, to the land and to the respect our ancestors had for nature, which is something we have moved away from in the last half a century. No additives are used in the vineyard or in the cellar. We only work by hand and what’s more, we only sow plants that will enrich the soil with organic matter or plants that dissuade insects that are harmful to the vine.”  To communicate information about an estate’s organic production, the preferred channel is one that connects producer and consumer directly, as sustained by Neri Gazulli, director of Tenuta San Vito in Fior di Selva, Montelupo Fiorentino: “Restaurants and wine bars are the most suitable distribution channels for our wines, as these are places where we can explain our products alongside the values underpinning

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The organic philosophy in Tuscany does not stop aaaaaaa at wine and touches aaaaaaaa on many different foods aaaaaaaaaaaa (ph. Alessandro Moggi)


Tenuta di Vignole S.s. Via Case Sparse, 14 50022 Panzano in Chianti www.nistri.it


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Valorizzare la produzione al fine di tutelare il territorio e preservarne le tradizioni culturali locali e l’agro-biodiversità Enhancing production to protect the land and preserve its local cultural traditions and agricultural biodiversity

cui puoi spiegare il prodotto unitamente ai valori stanti alla base di questa coltivazione, come il rapporto tra uomo e natura e il rispetto reciproco. E’ il miglior modo per far capire al consumatore il significato di questo lavoro e renderli capaci di scegliere solo prodotti bio certificati”. Tra i prodotti bio d’eccellenza non c’è come già detto soltanto il vino. Pensiamo anche all’olio extravergine di oliva, di cui è ambasciatrice la Fattoria Il Pino di Rosignano Marittimo, nata nel 1920 e da circa vent’anni paladini dell’agricoltura bio con circa 100 ettari adibiti a produzione e 800 piante di olivo: “Crediamo che questo tipo di agricoltura rappresenti il futuro di una certa produzione agricola legata al territorio e alle sue tradizioni – spiega Simone Ferri Graziani - senza impattare sull’ambiente e facendo prevenzione con metodi naturali senza utilizzo di prodotti di sintesi e quindi salubre al 100%”. Vino, olio e ortaggi bio sono i prodotti che caratterizzano l’attività del Mulino Vecchio del Cilone a Castiglion Fiorentino (AR),  gestita da una famiglia originaria di Milano e trasferitasi in Toscana proprio per portare avanti un progetto di coltivazione biologica: “Siamo a Castiglion Fiorentino dal 2003 e dal 2004 siamo anche agriturismo con ristorazione, per la quale utilizziamo esclusivamente i nostri prodotti. Non abbiamo serre – puntualizza Giovanna Pavan - seguiamo il ciclo naturale delle piante e la scelta che abbiamo compiuto è legata alla necessità di

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this cultivation, namely, the relationship between mankind and nature and the mutual respect. It is the best way to inform consumers about the meaning of our work and to prepare them in making certified organic choices.” As previously mentioned, wine is not the only top organic product. There is also extra-virgin olive oil, of which Fattoria Il Pino in Rosignano Marittimo is an ambassador. Established in 1920, the estate has been a pillar of organic agriculture for about 20 years, with 100 hectares of olive groves and 800 trees: “We believe that this type of agriculture represents the future of farming linked to the territory and its traditions,” explained Simone Ferri Graziani,  “without impacting on the environment and promoting prevention through natural methods without resorting to chemical synthesis. It is completely wholesome.” Organic wine, oil and vegetables are the products that characterize the work by Mulino Vecchio del Cilone in Castiglion Fiorentino (AR),  managed by a family originally from Milan, which moved to Tuscany precisely to follow their desire to work in organic farming:  “We have been in Castiglion Fiorentino since 2003 and since 2004 we’ve run an agriturismo with a restaurant, where we serve exclusively our products. We don’t have a greenhouse,” clarified Giovanna Pavan. “We follow the natural cycle of plants and the choice we have made is linked to the need for a healthy lifestyle. Here we


ph. Alessandro Moggi

ORGANIC FOOD & WINE

Ricerca dell’assoluta genuinità in fatto di alimentazione e di stile di vita, nel pieno rispetto dell’ambiente The quest for absolute authenticity in terms of diet and lifestyle, while fully respecting the environment

uno stile di vita orientato alla salute. Qua abbiamo trovato un’accoglienza fantastica, tuttavia all’inizio le persone non erano molte aperte al biologico, forse proprio perché il territorio è di per sé già sano”. Miele, polline, propoli e mrroni bio è invece la produzione che caratterizza da otto anni l’offerta dell’Azienda Agricola Pan di Sole a Vicchio (FI): “Ci siamo orientati al biologico – ci racconta Mauro Zingrini - perché è l’unica scelta sensata se si vuole dare un futuro alle giovani generazioni e al pianeta. Trattare le api con sostanze naturali significa rispettare tanto l’ambiente che ci circonda quanto il ciclo biologico delle api stesse, che non sono solo le operaie che producono il miele ma altresì le vere sentinelle dello stato di benessere dell’ambiente. E’ grazie a loro e all’impollinamento se oggi possiamo nutrirci di ortaggi e frutta e mantenere le biodiversità”. È infine legata a pasta, farine e cereali bio la produzione dei Fratelli Guasconi di Villamena a Sovicille (SI), azienda biologica al 100% a ciclo completo da oltre dieci anni: “C’è stato un esponenziale incremento del biologico negli ultimi anni – precisa Niccolò Guasconi – tanto che la distribuzione è oggi estesa anche alla GDO, certamente più attenta che in passato al biologico e alla filiera corta. Il bio è uno stile di vita che ci spinge a vivere nella natura più incontaminata per dare da mangiare ai nostri figli prodotti controllati e di qualità: è stato questo pensare al futuro a spingerci verso la totale riconversione della nostra attività che esiste dagli anni Novanta”.

have been wonderfully welcomed, although in the beginning people weren’t so open to organic, perhaps because the region is very healthy to start with.” Organic honey, pollen, propolis and chestnuts have been championed for eight years by Azienda Agricola Pan di Sole in Vicchio (FI): “We have based our production on organic principles,” Mauro Zingrini told us,  “because it is the only rational choice if you want to provide the Earth and upcoming generations with a future. Treating bees with natural substances means respecting the surrounding environment just as much as the biological cycle of the bees, which not only produce honey but are also true sentinels of the wellbeing of the environment. It is thanks to them and pollination that we have fruit and vegetables to eat and the biodiversity is maintained.” Last but not least, organic pasta, flour and cereals are produced by Fratelli Guasconi di Villamena in Sovicille (SI), a 100% organic firm for more than 10 years: “In recent years there has been an exponential rise in organic,” Niccolò Guasconi pointed out, “to the extent that today’s distribution also extends to supermarkets, which are paying more attention to organic and km0 than in the past. Eating organic is a lifestyle choice that obliges us to live in the cleanest of nature in order to provide our children with top-quality, controlled food to eat. It was this thoughtß about the future led us to convert our business completely, which has been in operation since the Nineties.”

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Pinot Nero in Toscana da oltre 25 anni

MARCHESI PANCRAZI

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Sempre più bio

Anche la Regione investe. Parola di Remaschi The Tuscany Region invests Marco Remaschi, lucchese, è assessore della regione Toscana per l’Agricoltura, spiega come l’agricoltura bio possa esser considerata lo sviluppo di esperienze già radicate nel territorio e come rappresenti un impegno a tutto tondo. Il settore dell’agricoltura biologica in Toscana è in buona salute? Direi proprio di sì. I numeri in questo caso parlano un linguaggio eloquente più di ogni parola. Il numero di aziende che praticano l’agricoltura biologica in Toscana è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi 20 anni. Si è passati infatti dalle 430 del 1994 alle circa 5.500 attuali. Siamo la seconda regione italiana per superficie destinata al biologico: oltre 110 mila ettari, pari a oltre il 14% della superficie totale (Sau) regionale. E abbiamo anche un elevato tasso di superfici in fase di conversione al biologico. Sono tutti segnali che dimostrano come ci sia un interesse sempre maggiore verso la coltivazione e la produzione bio. Le ricerche di mercato ci dicono che una fetta sempre più consistente dei consumatori richiedono prodotti che diano garanzie in termini di genuinità, di naturalità, di qualità e quindi i produttori cercano risposte che vanno in questa direzione. Con benefici per tutti: per la nostra agricoltura, l’ambiente e, naturalmente per i consumatori. La Regione Toscana ha un piano strategico di azioni rivolte al settore dell’agricoltura biologica? L’agricoltura biologica è uno dei perni del programma di sviluppo rurale 20142020. Una delle grandi novità dell’ultimo Psr è infatti data dalla individuazione di una apposita misura “Agricoltura biologica” dotata di risorse finanziarie complessive che sfiorano i 150 milioni di euro. E’ un impegno finanziario notevole, assunto in considerazione del fatto che la valorizzazione dell’agricoltura biologica ha un ruolo fondamentale per favorire e incentivare un processo di cambiamento delle pratiche agricole, puntando

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Marco Remaschi, from Lucca, the Agriculture Assessor for Tuscany, explains how organic agriculture can be regarded as the development of expertise already sown throughout the region and how it represents total commitment. Is Tuscany’s organic agriculture sector in good health? Yes, I’d say so. The figures speak for themselves far more eloquently than words could. The number of companies that practice organic agriculture in Tuscany has grown exponentially in the last 20 years, from 430 in 1994 to approximately 5,500 today. Tuscany is the second largest region in Italy in terms of surface area occupied by organic farming: more than 110,000 hectares, more than 14% of the total surface area of the region. Plus, we also have a high rate of land currently undergoing organic conversion. These are all signals that demonstrate how much interest is growing in organic food and farming. Market research tells us that more and more consumers are looking for guarantees in terms of genuineness, naturalness and quality, which means that producers are seeking answers that go in this direction. With benefits for everyone: for our agriculture, environment and, naturally, for consumers. Does the Tuscany Region have a strategic action plan for the organic agriculture sector? Organic agriculture is one of the pillars of the 2014-2020 rural development program. One of the main changes of the last rural development program was actually to identify an “organic agriculture” measure, equipped with overall funding to the tune of 150 million euros. It’s a sizeable financial commitment, taken in consideration of the fact that the promotion of organic agriculture has a fundamental role to play in supporting and incentivizing a process of change in agricultural


ORGANIC FOOD & WINE

“Una delle grandi novità dell’ultimo Psr è data dalla individuazione di una apposita misura Agricoltura biologica” “One of the main changes of the last rural development program was to identify an “organic agriculture” measure”

come obiettivo sulla conservazione della biodiversità a livello di agroecosistema, sulla conservazione dei paesaggi, sulla riduzione dell’inquinamento delle risorse idriche, sul contenimento dell’erosione e della perdita di fertilità dei suoli, contribuendo anche alla riduzione dell’emissione dei gas serra. Il segmento del vino biologico in Toscana ha da tempo il segno positivo, a cosa attribuisce questa crescita? Il vino biologico è un prodotto giovane e attraente, ma trae la sua forza dalla nostra tradizione vinicola: questo mix tra rispetto della identità vinicola e capacità di aprire orizzonti futuri credo sia la carta vincente per il vino biologico. A questo poi si associano i caratteri di genuinità del prodotto condivisi con tutta la filiera del biologico. Tant’è vero che un numero sempre maggiore di aziende anche di dimensioni elevate stanno convertendo le loro produzioni vitivinicole al biologico. Questo segmento sta quindi uscendo da una dimensione di nicchia e si sta affermando come una realtà sempre più significativa. Quali sono i dati più recenti sulle produzioni di vino biologico in Toscana? Siamo attualmente a circa 13.500 ettari di vigneti coltivati con metodo biologico. Ed è un numero in costante crescita. Negli ultimi cinque anni infatti i numeri di questo settore sono continuamente aumentati al ritmo medio di mille ettari in più ogni anno. Sarete a Vinitaly come Regione Toscana? Ci saremo non con uno stand della Regione ma attraverso una forte rappresentanza del nostro panorama produttivo. Dopo gli ottimi risultati della nostra manifestazione per i buyers mondiali, il buy wine, e gli esiti, anch’essi favorevoli, del ProWein, siamo pronti a misurarci con i mercati interni e internazionali in questo appuntamento classico e importante per le nostre produzioni vitivinicole.

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practices, with the aim of preserving biodiversity at the agroecosystem level, maintaining landscapes, lowering water pollution, reducing soil erosion and improve the soil fertility, as well as contributing towards lowering greenhouse gas emissions. The organic wine segment has been doing well for a while now. Can you explain why this growth has occurred? Organic wine is a young, appealing product, but which takes its strength from our winemaking tradition. It is my firm belief that this cross between respect for wine identity and the ability to open new horizons for this future is a winning concept for organic wine. To this we can add the genuine characteristics of a product that goes across the entire organic chain. More and more producers, even the larger ones, are converting their wines to organic status. This segment is leaving behind its dimension as a niche and is establishing itself as an increasingly important powerhouse. How much organic wine is produced in Tuscany? At present approximately 13,500 hectares of organic vineyards. And that figure is rising all the time. In the last five years, the figures for this segment have been increasing by an average of 1,000 hectares every year. Will you be at Vinitaly as the Tuscany Region? We will be there, not with our own stand, but through the numerous representatives of our region’s winemaking scene. Following the success of Buy Wine, our regional event for world buyers, as well as the brilliant consensus at ProWein, now we are ready to take on the domestic and international markets at this important showcase for our wines.


EVENT text Maria Lardara

Tre giorni a tutto vino Apre le porte la Città del Vino: evento di punta di Food & Wine in Progress The Città del Vino opens its doors: the top event at Food & Wine in Progress When wine and food go hand in hand. The joy and unity of flavours extolled at Food & Wine in Progress, which will take place the first weekend in June (2, 3 and 4) at Castagneto Carducci, with the inauguration of World Wine Town of Bolgheri: the much-awaited Città di Vino, housing the multimedia sensorial museum strongly campaigned for by the entrepreneur Franco Malenotti. Malenotti has long worked with his friend Gaddo della Gheradesca in the touristic and cultural promotion of former Etruscan territories. There will be two events promoted by the Associazione Italiana Sommelier Toscana and the Unione Regionale Cuochi Toscani, with the participation of the World Wine Town Foundation: one in Castagneto Carducci in June and the other in Florence in December. The event being held in the poet Carducci’s dear territory will be a “multilocation” event, which will have a crossover with T-Wine, an exclusive tasting of wines from Bolgheri and the Tuscan coast, managed by AIS Toscana, with a foray into Tuscan street foods, as interpreted by the Unione Regionale Cuochi Toscani, to be paired with wines proposed by AIS Toscana. History, culture and excellences of the territory: ingredients for a fascinating journey from the Etruscan era to Ancient Rome, the Middle Ages to the 19th century, with a nod to today. Three days packed with initiatives, including conferences, workshops and tastings, eno-gastronomic itineraries, didactic activities and even a contest and photographic exhibition. The three main conferences are sure to be of interest: “Eno-gastronomic tourism, a driving force for economic recovery,” “Bolgheri and its wines, truths and values,” with a guided tasting of Bolgheri wines to follow, and

Quando vino e food vanno a braccetto. Tripudio e sintesi di sapori consacrata da Food & Wine in Progress che va in scena nel primo fine settimana di giugno (2, 3 e 4) a Castagneto Carducci con il battesimo della World Wine Town di Bolgheri: apre così le porte la tanto attesa Città del Vino che ospita il Museo sensoriale multimediale fortemente voluto dall’imprenditore Franco Malenotti, da sempre impegnato con l’amico Gaddo della Gheradesca nella promozione turistica e culturale delle terre degli Etruschi. Due gli appuntamenti promossi dall’Associazione Italiana Sommelier Toscana e Unione Regionale Cuochi Toscani, con la partecipazione di World Wine Town Foundation: un momento a Castagneto Carducci nel mese di giugno e uno a Firenze nel mese di dicembre. Quello nella terra che fu cara al poeta Carducci sarà un evento ‘multi-local’ che s’intreccerà con T-Wine, degustazione esclusiva dei vini di Bolgheri e della costa Toscana a cura dell’AIS Toscana e un’incursione finale negli street food toscani interpretati dall’Unione Regionale Cuochi Toscani in abbinamento ai vini proposti dall’AIS Toscana. Storia, cultura ed eccellenze del territorio: ingredienti di un viaggio affascinante che spazierà dalla civiltà etrusca a quella romana, dal Medioevo all’Ottocento, strizzando l’occhio al contemporaneo. Una tre giorni densa di iniziative tra convegni, laboratori e degustazioni, itinerari enogastronomici, attività didattiche, persino un contest e una mostra fotografica. Da non perdere, i tre convegni principali: ‘Turismo enogastronomico, il motore della ripresa economica’, ‘Bolgheri e i suoi vini, verità e valori’, a cui seguirà degustazione guidata dei vini di Bolgheri, e ‘Vino e tecnologia, cosa ci riserva il futuro?’a cura della World Wine Town

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Two events per year: in June in Castagneto Carducci and in December in Florence. Events promoted by AIS Tuscany, the Regional Union of Tuscan Chefs, with the participation of the World Wine Town Foundation

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EVENT

The Wine Town will be opened in the ‘Casone Ugolino’ and will include the Multimedia Sensory Museum of Wine. At the center, Gaddo della Gherardesca Foundation. Ad animare la tre giorni ci sarà anche la finale del Concorso Miglior Sommelier della Toscana, a cura della scuola concorsi AIS Toscana. Tra le altre attività, l’AIS Wine School e cooking show sullo street food. Domenica 4 giugno si terrà invece Castagneto a Tavola, nel centro storico del borgo medievale, con eccellenze enogastronomiche e tradizioni del territorio. Ma l’evento di punta della tre giorni di Food & Wine in Progress è rappresentato dall’apertura della Wine Town di Bolgheri: tre ettari nel cuore del ‘Casone Ugolino’, con tutte le carte in regola per divenire la risposta italiana alla Città del Vino di Bordeaux. Ne fa parte il Museo Sensoriale Multimediale del vino di Bolgheri e della costa Toscana che si sviluppa su due piani per condurre il visitatore in un affascinante viaggio tra diverse epoche, alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche etrusche e romane, medievali e ottocentesche. Un Museo da Oscar con l’allestimento firmato dallo scenografo Dante Ferretti: il nome giusto per un museo che vuole regalare un’esperienza di esplorazione visiva, olfattiva e sensoriale a 360 gradi. L’appuntamento finale sarà a dicembre, per l’esattezza il 3 e il 4, con l’edizione internazionale di Food & Wine in Progress nella location fiorentina della Stazione Leopolda che vedrà sempre una sinergia con il mondo della ristorazione, in un percorso enogastronomico di alto livello. Per il programma completo, visitare il sito www.aistoscana.it.

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“Wine and technology, what does the future hold for us?” organized by the World Wine Foundation. Adding to the lively three days, there will also be the finale of Tuscany’s Best Sommelier Competition, organized by the competition branch of AIS Toscana. Additional activities include the AIS Wine School and cooking shows on street food. n Sunday, June 4, Castagneto a Tavola will take place in the historic centre of the medieval town, with the territory’s best eno-gastronomic offerings and traditions. But the best event of the three days of Food & Wine in Progress is the opening of Wine Town in Bolgheri: three hectares in the heart of ‘Casone Ugolino’, set to become the Italian answer to Cité du Vin in Bordeaux. Within it is the Multimedia Sensorial Museum of Bolgheri and Tuscan coastal wines, which unfolds across two floors, leading visitors on a fascinating journey through different eras to discover Etruscan, Roman, Medieval and 19th century eno-gastronomic traditions. An award-worthy museum designed by set designer Dante Ferretti: the right name for a museum that wants to offer an experience of 360-degree visual, olfactory and sensorial exploration. The second event will be on December 3 and 4, with the international edition of Food & Wine in Progress at Stazione Leopolda in Florence, which will include, as always, a synergy with the world of food service, in a high-quality eno-gastronomic itinerary. For the complete program, visit the website aistoscana.it.


Enoteca con cucina aperta a pranzo e cena dal martedi alla domenica Selezione con oltre 1000 etichette tra vini, champagne e distillati

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ANTEPRIME 2017 Top ten previews tastings Il Brunello non ha tradito neppure quest’anno, un’energia rara esalta il Chianti Classico e il Chianti si rivela di sostanza una volta di più. L’annata del Nobile ancora un po’ debole ma raffinata. Grande la Vernaccia 2016 Brunello did not let us down this year either. A rare energy enhances Chianti Classico while Chianti shows its substance once again. Nobile wines are a little weak, but very elegants... For the Vernaccia di San Gimignano wines, a 2016 vintage that surpassed expectations

wine tasting by AIS Toscana commission - photo Pierpaolo Pagano


TOP TEN PREVIEW text Luigi Pizzolato

Cosa scegliere

Anteprime Toscane 2017. Ecco i risultati del lavoro di degustazione e selezione firmato dalla Commissione AIS Toscana 2017 Tuscan previews. The results from the impressive tasting and selection work by the AIS Toscana Commission Otto giorni e migliaia di vini in degustazione. E’ il lavoro che ha atteso la Commissione di degustazione Ais Toscana, alle Anteprime Toscane 2017. La valutazione del lavoro di cinque tra le più importanti e strutturate denominazioni della regione è espresso nelle pagine seguenti con la Top 10 delle etichette al vertice di ogni Docg. Ma intanto ecco le considerazioni sull’andamento generale di questa preview 2017. BRUNELLO DI MONTALCINO Un’Anteprima che non ha tradito le aspettative. L’annata 2012 ha mostrato tutta la sua struttura con un alto livello di polifenoli e intensità di colorante molto elevata. Nonostante l’inverno estremamente rigido e un’estate molto calda e siccitosa nella prima parte e piovosa a fine stagione, la qualità dei vini si è rivelata di livello altissimo, con caratteristiche ideali per il lungo affinamento previsto. Buone anche le annate Riserva 2011, il Rosso 2015 e il Moscadello e Sant’Antimo.  CHIANTI CLASSICO Irresistibile carica di energia nei Chianti Classico 2015. Nei vini d’annata abbiamo premiato equilibrio gustativo e immediata godibilità, pur consapevoli che per molti è auspicabile un ulteriore affinamento. Eleganti e slanciate, le Riserve 2013 sono vini profondi di grande carattere; più lineari e nervose quelle del 2014. La Gran Selezione trova una compiuta personalità che accomuna la maggior parte degli assaggi, nei quali i tratti salienti sono concentrazione e struttura tannica. Svetta su tutte il Vigna del Sorbo, e un territorio di confine, quello di Lamole, che ci ha entusiasmato con ben due etichette nella nostra Top 10. CHIANTI La vendemmia 2016 lascia appagati mostrando una qualità ben distribuita in ogni sottozona del Chianti. Ottima anche la ricchezza dei vini 2015 che entrano dalla porta principale nella nostra selezione. L’annata 2014 vive il suo riscatto con i prodotti Riserva che arrivano dalla giusta selezione dei migliori vigneti aziendali. L’assenza di alcune etichette storiche ha consentito una riflessione più accurata e l’intrigante intreccio nella nostra Top 10 di marchi famosi al grande pubblico con altri in assoluta rampa di lancio. VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO Annata difficile per il Nobile, ma i produttori hanno saputo lavorare in maniera egregia le uve così come si sono presentate. Vini un po’ deboli ma di grande pulizia di naso, eleganti, tannini ben integrati, estratti e svolti a regola d’arte. In bocca sono sottili, e si evidenzia un bel lavoro di equilibri in cantina. Tra i tanti assaggiati, ci ha colpito il Burberosso dell’azienda Metinella, una delle più giovani. VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO Annata 2016 superiore alle aspettative con profumi delicati e intriganti, un gusto ricco, una corrispondenza gusto-olfattiva sorprendente. Entusiasma anche la Riserva che promette una spettacolare evoluzione nel tempo.

Eight days and thousands of wines to taste: this is the work that awaited the Ais Toscana tasting commission at the 2017 Tuscan previews. Evaluating five of the most important and best-structured appellations in Tuscany is expressed in the next few pages with a Top 10 of the best labels in every DOCG. We start with general considerations about the 2017 previews. BRUNELLO DI MONTALCINO A preview that lived up to expectations. The 2012 vintage displayed all of its body with a high level of polyphenols and very high colour intensity. Despite the severe winter and hot, dry summer in the early part and rainy at the end of the season, the wines proved to be high quality, ideal for long ageing. Riserva 2011, Rosso 2015, Moscadello and Sant’Antimo are all equally good. CHIANTI CLASSICO An irresistible flow of energy in Chianti Classico 2015. The vintage is all about immediate enjoyment and well-balanced flavors, although it is hoped that many will undergo further refinement. Elegant and elongated, the 2013 Riservas are profound wine of great personality, more linear and nervy than 2014. The Gran Selezione is multifaceted, a facet shared by most of the tastings: tannic structure and concentration are its salient characteristics. Vigna del Sorbo towers above all, as well as its neighbor Lamole, which excited us with two labels in our Top 10. CHIANTI 2016 leaves us satisfied, showing quality throughout every Chianti subzone. The richness of the 2015 wines is just as excellent and take center stage in our selection. The 2014 vintage deliver with the Riservas that hail from a correct selection of the best vineyards. The absence of certain historic labels allowed a more accurate reflection and an intriguing blend of famous and newer wineries in our Top 10. VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO A tricky year for Vino Nobile, but the producers knew how to bring out and present the nobility in the grapes. The wines are a little weak, but very clean on the nose, elegant with well-integrated tannins, expertly extracted and executed. Subtle in the mouth with evidence of equilibrium in the cellar. We tasted many, but Burberosso by young winery Metinella struck us the most. VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO 2016 surpassed expectations with delicate and intriguing perfumes, rich flavors and a surprising aroma-flavor correspondence. The Riserva is exciting, promising a spectacular evolution over time.

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Some moments during the Anteprime Toscane 2017


TOP TEN PREVIEW

L’OPULENZA DEL ROSSO GRANATO RIVELA UN’ANNATA REGALE

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VIGNA LORETO Brunello di Montalcino Docg 2012

MASTROJANNI Rosso granato, lievemente cupo, naso complesso, articolato, arancia sanguinella, ciliegia, amarena sotto spirito, petali di rosa, erbe aromatiche, salvia, rosmarino, note ematiche, tabacco da sigaro toscano. L’ assaggio è setoso, potente, elegante, finale entusiasmante. Garnet-red colored, slightly dark, complex on the nose with aromas of blood orange, cherry, sour black cherry in alcohol, rose petals, aromatic herbs, sage, rosemary, blood-like notes, Tuscan cigar tobacco. Silky, powerful and elegant on the palate, and exciting in the finish.

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ALTERO Brunello di Montalcino Docg 2012 POGGIO ANTICO Tonalità rosso granato trasparente, olfatto deciso e intenso, piccoli frutti neri e rossi, mora, ribes, mirtilli, rosa canina, viole, lieve speziatura dolce, vaniglia, cannella. In bocca è deciso, di carattere, con tannino ricco e potente, ottimo il finale. Limpid garnet-red colored, assertive and intense on the nose, with aromas of black and red soft fruit, blackberry, redcurrant, blueber-

ry, wild rose, violet, delicate sweet spices, vanilla, cinnamon. Assertive on the palate which shows character, rich and powerful tannins, excellent in the finish.

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PRIME DONNE Brunello di Montalcino Docg 2012

DONATELLA CINELLI COLOMBINI Si presenta rosso granato luminoso, tenue, la gamma olfattiva è intensa e complessa, marasca matura, liquirizia dolce, cuoio, china, tabacco dolce, polvere di cacao amaro. Gusto pieno, avvolgente, con tannini setosi e maturi, ricordo appagante. Bright and pale garnet-red colored, intense and complex on the nose with aromas of ripe morello cherry, sweet licorice, leather, cinchona, sweet tobacco, dark cocoa powder. Full and mouthfilling on the palate, with silky and ripe tannins, gratifying aftertaste.

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CASTELLO DI VELONA Brunello di Montalcino Docg 2012 CASTELLO DI VELONA Rosso granato limpido, si apre su sentori agrumati, respirando poi note ferrose, mallo di noce, goudron, caffè tostato, cuoio, accen-

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ni di sottobosco e humus. Il sorso è morbido, esaltante, avvolgente, ottima la persistenza. Limpid garnet-red colored, it opens on the nose with aromas of citrus fruit, followed by iron-like notes, walnut-skin, tar, roasted coffee, leather, hints of undergrowth and topsoil. Soft, exciting and mouth-filling on the palate, excellent length.

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IL POGGIONE Brunello di Montalcino 2012 IL POGGIONE Rosso granato vivo decisamente compatto, si percepiscono intensi sentori di susina, ciliegia, note scure e minerali, grafite, legna arsa, accenno di humus. L’ assaggio dimostra una ottima struttura con il tannino vivo e presente, finale caldo e potente, buona la persistenza. Lively and thick garnet-red colored, the nose offers intense aromas of plum, cherry, dark and mineral notes, pencil lead, burnt wood, a hint of topsoil. Excellently structured on the palate, with lively and embracing tannins, warm and powerful in the finish, good length.


BRUNELLO DI MONTALCINO ANNATA 2012

THE GARNET RED OPULENCE REVEALS A REGAL VINTAGE

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LE CHIUSE Brunello di Montalcino 2012 LE CHIUSE Rosso granato trasparente, si apre, al naso, con intensità e complessità, prugne essiccate, susina, china, chiodi di garofano, cardamomo, liquirizia dolce, la bocca avvolgente, tannica, minerale, perfetto il ricordo gustativo. Limpid garnet-red colored, intense and complex on the nose with aromas of dried plum, cinchona, cloves, cardamom, sweet licorice; embracing, tannic and mineral on the palate, perfect aftertaste.

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LUPI E SIRENE Brunello di Montalcino 2012 PODERE LE RIPI Cuore rosso granato con lampi rubini, la gamma olfattiva è intensa e variegata, marasca matura, melagrana, confettura di more, mirtilli, ribes, scorza di arancia. Bocca tannica, decisa, avvolgente, finale importante. Garnet-red colored with ruby-red hints, intense and varied on the nose with aromas of morello cherry, pomegranate, blackberry preserve, blueberry, redcur-

rant, orange peel. Tannin-rich, assertive and mouth-filling on the palate, notable finish.

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CILIEGIO Brunello di Montalcino 2012 LA MAGIA Rosso granato compatto trasparente, naso profondo, sottobosco, agrumi, viole, rose, scorza di agrume. Ottimo l’assaggio, pieno, potente, tannino integrato, ottima la gestione della nota alcolica, generosa e continua la persistenza. Thick and limpid garnet-red colored, deep on the nose with aromas of undergrowth, violet, rose, citrus fruit peel. Excellent on the palate, full and powerful, well-integrated tannins, excellently managed alcohol, generous and well-sustained length.

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LA GERLA Brunello di Montalcino 2012 LA GERLA Rosso rubino cangiante sul granato, sprigiona intensi profumi di mora, lampone, tabacco scuro, chinotto, fondi di caffè,

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goudron. Assaggio opulente e suadente, tannino maturo e setoso, persistenza da manuale. Ruby-red colored verging on garnetred, intense on the nose with aromas of blackberry, raspberry, dark tobacco, bitter orange, coffee grounds, tar. Opulent and appealing on the palate, ripe and silky tannins, perfect length.

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COL D’ ORCIA Brunello di Montalcino 2012 COL D’ ORCIA Luminoso rosso granato, l’olfatto intenso e ricco denota in successione, melagrana, limatura di ferro, ruggine, nota boisè, accenni balsamici. L’ assaggio è pieno e rotondo, tannino vivace, finale dai ritorni fruttati. Bright garnet-red colored, intense and rich on the nose with a succession of pomegranate, iron filings and rust aromas, an oaky note, balsamic hints. Full and round on the palate, lively tannins, fruity notes in the finish.


TOP TEN PREVIEW

VENTAGLI CHE S’ESPANDONO E PERSISTONO OLTRE L’ASSAGGIO

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Brunello di Montalcino Riserva Docg 2011 POGGIO DI SOTTO Rosso sangue trasparente, vortice di intense sensazioni che, alternandosi, lo rendono variabile, misterioso, elegante, carnoso, agrumi, amarena, fragola, petali di rosa, limatura di ferro, ruggine, humus, radice, carruba e cenere. In bocca è armonioso, saccente, elegante, finale esemplare. Clear blood-red colored, a vortex of sensations on the nose, which make it changeable, mysterious, elegant, meaty, offering aromas of citrus fruit, sour black cherry, strawberry, rose petals, iron filings, rust, topsoil, root, carob and ash. Harmonious, arrogant and elegant on the palate, exemplary finish.

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UGOLAIA Brunello di Montalcino Riserva Docg 2011 LISINI Rosso granato con flash aranciati, ottima la sensazione olfattiva, si percepiscono sentori di melagrana, arancia sanguinella, liquirizia, trinciato di tabacco, polvere di cacao. All’ assaggio è espansivo, potente, tannino setoso, elegante, infinita la persistenza. Garnet-red colored with orange-red hints, excellent olfactory sensations, with notes of pomegranate, blood orange, licorice, shag, co-

coa powder. Bold and powerful on the palate, with silky and elegant tannins, endless length.

95

PHENOMENA Brunello di Montalcino Riserva Docg 2011 SESTI Rosso granato pieno, al naso è articolato e intenso, confettura di more e mirtilli, polvere e chicco di caffè, torrefazione, cruditè, bonbon al cioccolato, caramelle di rabarbaro. Al gusto è ricco, avvolgente, minerale, eccezionale il ricordo. Deep garnet-red colored, layered and intense on the nose, with aromas of blackberry and blueberry preserve, coffee beans and ground coffee, torrefaction, raw vegetables, chocolate sweets, rhubarb candies. Rich, mouth-filling and mineral on the palate, exceptional aftertaste.

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VIGNA SPUNTALI Brunello di Montalcino Riserva Docg 2011 VAL DI SUGA Rosso granato con sfumature aranciate, si apre con ventaglio aromatico invitante, ciliegie e amarene sotto spirito, legna arsa, goudron, pepe nero. In bocca delinea un’importante struttura tannico e minerale, eccezionale la persistenza. Garnet-red colored with orange-red nuances, it

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opens on the nose with an inviting bouquet of cherries and sour black cherries in alcohol, burnt wood, tar and black pepper. The palate shows a solid tannic and mineral structure, exceptional length.

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POGGIO ALLE MURA Brunello di Montalcino Riserva Docg 2011 BANFI Tonalità viva di un rosso granato cupo, potente al naso con sentori di confettura di prugne, nocciola, noce, carbone, torrefazione, scatola da sigari, rabarbaro. Assaggio energico, potente, setoso, stupenda la persistenza. Dark and lively garnet-red colored, powerful on the nose with aromas of plum preserve, hazelnut, nut, coal, torrefaction, cigar box, rhubarb. Vigorous, powerful and silky on the palate, wonderful length.

90

VERBENA Brunello di Montalcino Riserva Docg 2011 VERBENA Tonalità rosso granato con lievi accenni aranciati, le papille olfattive si saturano di nuance fruttate in confettura e sotto spirito, ciliegia, amarena, frutti di bosco, note speziate, chi-


BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2011

A RANGE THAT EXPANDS AND PERSISTS BEYOND THE TASTING

na, pepe nero, puff di sigaro cubano. Gusto pieno, ricco, tannico, esaltante la persistenza. Garnet-red colored with orange-red hints, the nose offers intense aromas of fruit preserve and fruit in alcohol, cherry, sour black cherry, soft fruit, spicy notes, cinchona, black pepper, puff of Cuban cigar. Full, rich and tannic on the palate, exciting length.

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CAPARZO Brunello di Montalcino Docg Riserva 2011 CAPARZO Veste colorata di un rubino luminoso che cede al granato sul bordo. Naso intrigante con riconoscimenti fruttati e speziati che cedono al balsamico con il trascorrere dei secondi. Netti ed evidenti le note di cioccolato e wafers alla nocciola. In bocca un gran tannino evidenzia il suo carattere. Bright ruby-red colored verging on garnet-red at the rim. Intriguing on the nose with fruity and spicy aromas developing into balsamic notes. Clean and well-defined notes of chocolate and hazelnut wafer. Great tannins on the palate which highlight the wine’s character.

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MILLECENTO Brunello di Montalcino Riserva Docg 2011 CASTIGLION DEL BOSCO Rosso granato con sfumature aranciate, all’olfatto è un’ esplosione di profumi, confettura di frutti di bosco, petali di rosa appassiti, cardamomo, goudron, cacao amaro, soffio balsamico. Assaggio saporito e morbido, tannino maturo, setoso, persistenza ottima. Garnet-red colored with orange-red nuances, an explosion of aromas on the nose with soft fruit preserve, wilted rose petals, cardamom, tar, dark cocoa, a balsamic hint. Lip-smacking and soft on the palate, ripe and silky tannins, excellent length.

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BRUNELLI Brunello di Montalcino Docg Riserva 2011 BRUNELLI Colore rosso granato luminoso. Naso speziato e fruttato. Tra le varie sensazioni emergono sentori di pasta di oliva, pomodoro secco e liquirizia. Al gusto emerge una struttura decisa e coerente alla denominazione.

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Bright garnet-red colored. Spicy and fruity on the nose, with sensations of olive paste, dried tomato and licorice. The palate shows an assertive structure consistent with the wine designation.

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COLOMBAIO Brunello di Montalcino Riserva Docg 2011 CASISANO TOMMASI FAMILY ESTATES Rosso granato, limpido, trasparente, si percepiscono profumi di petali di viola e rosa canina macerati, buccia di agrume essiccata, nota ematica, carbone, ruggine, legno di cedro, accenni balsamici. Il sorso è piacevole e esaltante con trama tannica evoluta e straordinaria, infinito il ricordo. Limpid and clear garnet-red colored, the nose offers aromas of macerated violet and wild rose petals, dried citrus fruit peel, a bloodlike note, coal, rust, cedarwood, balsamic hints. Pleasant and exciting on the palate with a well-developed and extraordinary tannic texture, endless aftertaste.


TOP TEN PREVIEW

PROFONDI E MORBIDI, MA DALLE ACIDITÀ APPAGANT

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RIECINE Chianti Classico Docg 2015 RIECINE Media intensità di rosso rubino. Una sensazione agrumata rapisce l’olfatto, ricorda il chinotto e si apre con fragranza di violette e frutti di ribes rosso. Entra in bocca sottile vantando tannini setosi ineccepibili e chiude con una scia di aromi corrispondenti pienamente al profumo. Ruby-red colored of medium intensity. An intense citrus fruit sensation reminiscent of bitter orange on the nose, developing into violet and redcurrant aromas. Sinewy entry on the palate, with silky and exemplary tannins, leaving a trail of after-aromas consistent with the nose.

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SAN JACOPO Chianti Classico Docg 2015

CASTELLO VICCHIOMAGGIO Aspetto giovanile notevolmente luminoso e trasparente. Intense e nitide sono le impressioni olfattive di iris, marasca, tabacco ed una punta di pepe. Ha classe al palato, riesce scorrevole grazie a freschezza e sapidità che accompagnano tannini ordinati. Lunga chiusura speziata. A very bright, transparent and youthful appe-

arance. Intense and clear-cut aromas of iris, morello cherry, tobacco and a touch of pepper. Elegant and flowing across the palate owing to the freshness and savouriness that accompany the tidy tannins. Long spicy finish.

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L’ERTA DI RADDA Chianti Classico Docg 2015

L’ERTA DI RADDA Trama cromatica piuttosto fitta. Il profumo è ben definito dall’impatto al naso di ciliegia ed erbe aromatiche fresche. Ha pienezza gustativa ed è spinto nella progressione da un’acidità appagante che sfocia in un allungo tutto fruttato dopo la deglutizione. Quite densely colored. The nose opens with clear-cut aromas of cherry and fresh aromatic herbs. Full on the palate supported by a satisfying acidity that leaves a fruity aftertaste.

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ISOLE E OLENA

Chianti Classico Docg 2015 ISOLE E OLENA Tenue tonalità di rubino dal riverbero giovanile. Naso femminile, dall’esordio floreale, ha sfumature balsamiche e ricordo di fragolina di

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bosco. Equilibrio ed integrazione del tannino sono i punti forti al palato, la sapidità dà spessore alla croccantezza del frutto negli aromi di bocca. Pale ruby-red colored with youthful nuances. Feminine on the nose, which opens with floral aromas, balsamic notes and a hint of wild strawberry. Well-balanced and integrated tannins on the palate, the savouriness lends depth to the crunchiness of the fruity inner mouth-aromas.

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BRANCAIA Chianti Classico Docg 2015

BRANCIAIA Spiccano luminosità e brillantezza del colore rubino. Soprattutto floreale con profumo di rosa e viola in evidenza su tratti fruttati e speziati, che ne completano il quadro. In bocca ha buona struttura tannica, di buona estrazione e capacità di evoluzione, sorretta da una spalla fresca. Bright and vivid ruby-red colored. The nose offers floral aromas of rose and violet with fruity and spicy notes that complete the bouquet. Good tannic structure on the palate and well-extracted, the wine shows potential for development, backed by freshness.


CHIANTI CLASSICO ANNATA 2015

DEEP AND SMOOTH, BUT WITH A SATISFYING ACIDITY

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TERRE DI PRENZANO Chianti Classico Docg 2015

VIGNAMAGGIO Vivace veste di rubino compatto. Emergono erbe balsamiche, felce e alloro nel profilo olfattivo con sensazione di rabarbaro che si ritrova anche negli aromi di bocca. Caldo e dotato di tannini centrali ben supportati dalla vena acida che ne assicura la bevibilità. Thick and lively ruby-red appearance. The nose offers scents of balsamic herbs, fern and bay leaf and a rhubarb sensation that comes back in the inner-mouth aromas. Warm on the palate, with mid-palate tannins backed by the acidity which ensures drinkability.

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PÈPPOLI Chianti Classico Docg 2015

ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICO Tenue tonalità di rosso rubino. Nitidi i richiami di violetta, ciliegia e lampone croccanti. Si distingue per un ottimo equilibrio gustativo e la facilità di beva; è appagante per l’interessante sapidità che allunga la persistenza con note ferrose e di arancio. Pale ruby-red colored. Clear-cut aromas of violet and crunchy cherry and raspberry. Well-

balanced on the palate and easy-drinking; satisfying because of the interesting savouriness that extends the wine’s length with iron-like and orange notes.

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CASTELLO DI VOLPAIA Chianti Classico Docg 2015

VOLPAIA Decisa profondità del colore vermiglio luminoso. Si apre con ricordi frutti di bosco insieme a sensazioni balsamiche ed una punta di tamarindo. Morbido al palato con progressione felpata e tannini completamente integrati. Lascia in chiusura il ricordo di una caramella di liquirizia. Deep and bright vermillion red-colored. It opens on the nose with soft fruit aromas, balsamic sensations and a touch of tamarind. Soft on the palate with a caressing development and completely integrated tannins. A note of licorice candy in the finish. PODERE POGGIO SCALETTE Chianti Classico Docg 2015

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POGGIOSCALETTE Intensità di colore alla vista. Profumo composto da tratti decisi di ciliegia matura, iris e

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cuoio ed una sensazione ferrosa che corrisponde al palato. Ha tannini vellutati e sapidità protagonista del percorso gustativo che termina con gradevole persistenza. Intensely colored. A bouquet of clear-cut aromas of ripe cherry, iris and leather and an iron-like sensation consistent with the palate. Velvety tannins and savouriness on the palate, with pleasant length.

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BADIA A COLTIBUONO Chianti Classico Docg 2015

BADIA A COLTIBUONO Notevole vivacità del colore rubino trasparente. Al profumo risalta la fragranza della frutta in maturazione e fiori appena sbocciati. La pulizia del profumo corrisponde alla linearità della progressione gustativa che è nitida e fresca con gradevole ricordo di agrumi nel finale. Lively and transparent ruby-red colored. Fruit turning ripe and flowers bursting into bloom on the nose. The clean aromas are consistent with the development of flavors on the palate, which is welldefined and fresh with pleasant citrus fruit in the finish.


TOP TEN PREVIEW

CALDI E AVVOLGENTI, ACCENTATI DI SPEZIE E BALSAMI

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RANCIA Chianti Classico Docg Riserva 2013 - FELSINA Intensa luminosità che accenna al granato. Al naso sentori molto decisi di carruba, note in evoluzione di confettura, sfumature balsamiche e di tabacco. In bocca conquista la sua esplosività vigorosa ma allo stesso tempo elegante, tannini decisi con un finale agrumato e minerale. Intensely and brightly colored verging on garnet red. The nose offers sharply focused aromas of carob, evolving notes of fruit preserve, balsamic and tobacco hints. Explosive and vigorous yet elegant on the palate, assertive tannins and a citrus fruit and mineral finish.

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SAN GIORGIO ALLO SPADAIO Chianti Classico Docg Riserva 2013 - GUIDI 1929 Colore rubino con riflesso granato. Profumi di cioccolato, accenni di caffè tostato e orzo, in evidenza il chiodo di garofano e la frutta matura che lascia spazio alla ciliegia. Eleganza gustativa, il tannino si lega al frutto con equilibrio lasciando un finale lungo e delicato. Ruby-red colored with garnet-red tinges. Aromas of chocolate, hints of roasted coffee and

barley, a well-focused note of cloves and ripe fruit developing into cherry. Elegant on the palate, tannins are well-integrated with fruit leading to a long and delicate finish.

92

BORRO DEL DIAVOLO Chianti Classico Docg Riserva 2013 - ORMANNI Rubino con sfumature color granato tenue. I profumi esplodono con la rosa canina per poi arrivare a note più carnose con sfumature di tabacco scuro, foglie di the, cardamomo e accenni minerali e di pepe. In bocca è persistente, equilibrato, un lungo finale con un ottimo equilibrio tra sapidità e acidità. Ruby-red colored with pale garnet-red tinges. Wild rose aromas burst on the nose followed by meatier notes and hints of shade tobacco, tea leaves, cardamom and mineral and pepper notes. Lingering and well-balanced on the palate, a long finish with excellent balance between savouriness and acidity.

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CALIDONIA Chianti Classico Docg Riserva 2013 - BINDI SERGARDI Tonalità di rosso rubino intenso. Al naso note di scorza d’arancia, frutta matura e finale speziato di noce moscata e pepe bianco. Al palato

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è un velluto di seta, molto lungo e persistente, con un finale che amplifica la croccantezza del frutto negli aromi di bocca. Intense ruby red. The nose shows notes of orange peel, ripe fruit ending on spicy notes of nutmeg and white pepper. Silky and velvety on the palate, very long and lingering, with a finish that enhances the crunchy fruit inner-mouth aromas.

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RISERVA PRIVATA SER LAPO Chianti Classico Docg Riserva 2013 - CASTELLO DI FONTERUTOLI Vivacità e brillantezza del colore rubino. Profumi di frutta con protagoniste ciliegia e amarena, arrivano delicate sfumature speziate e una nota balsamica. In bocca è caldo e avvolgente con un tannino strutturato ma ben integrato e setoso. Ottima persistenza Lively and bright ruby red. Fruity aromas of cherry and sour black cherry, followed by delicate spicy hints and a balsamic note. Warm and mouth-filling on the palate, with firmly structured but well-integrated and silky tannins. Excellent length.


CHIANTI CLASSICO RISERVA 2013, 2014

WARM AND ENVELOPING, WITH ACCENTS OF SPICE AND BALMS

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BIBBIANO Chianti Classico Docg Riserva 2014 - BIBBIANO Colore rubino carico con riflessi aranciati. Naso elegante con fiori in evidenza e frutta sotto spirito. Emergono note di tabacco e cannella. Caldo e dotato di tannini equilibrati, sapido con un finale piacevolmente ferroso. Vino di lunga prospettiva. Deep ruby red with orange-red tinges. Elegant on the nose with well-focused aromas of flowers and fruit in alcohol, followed by notes of tobacco and cinnamon. Warm on the palate, with well-balanced tannins, savoury with a pleasantly iron-like finish. Wine with great potential for ageing.

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CAPARSINO Chianti Classico Docg riserva 2013 - CAPARSA Rosso rubino profondo. Al naso esplode immediatamente il frutto maturo come la ciliegia e il giaggiolo, intrigante e piacevole il sentore di liquirizia. Al palato è molto fresco con tannini non aggressivi e ben integrati. Il finale è persistente e lungo. Deep ruby red. Ripe fruit aromas of cherry burst on the nose, followed by iris and an

intriguing and pleasant hint of licorice. Very fresh on the palate, with non-aggressive and well-integrated tannins. Lingering and long finish.

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MONTEFIORALLE Chianti Classico Docg Riserva 2013 - MONTEFIORALLE Rubino intenso molto evoluto. Si apre con sentori di prugna, sottobosco ed erbe aromatiche come il rosmarino. Fresco con una buona struttura e tannini ben eseguiti ed integrati. Lascia in chiusura una gradevole sensazione calorica e nota balsamica. Very evolved and intense ruby red. It opens on the nose with hints of plum, undergrowth and aromatic herbs such as rosemary. Fresh and well-structured on the palate, with well-crafted and integrated tannins. It ends on a pleasantly warm sensation and balsamic note. IL MOLINO DI GRACE Chianti Classico Docg Riserva 2013 - IL MOLINO DI GRACE Rosso rubino tendente al granato. Profumo molto intenso con frutta e note evolute sia speziate che tostate tra cui spiccano

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il cacao in polvere e la cannella. Avvolgente, molto delicato con equilibrio e struttura che lascia un gradevole finale di amarena appena matura. Ruby-red colored verging on garnet red. Very intense on the nose with fruity aromas and evolved spicy and roasted notes, including cocoa powder and cinnamon. Embracing and very delicate on the palate, with balance and structure leaving a pleasant finish of barely ripe sour black cherry.

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VAL DELLE CORTI Chianti Classico Docg Riserva 2014 - VAL DELLE CORTI Colore rubino tenue. Apertura fruttata con lampone, ribes rosso e mora, nota speziata che ricorda il pepe e la noce moscata. In bocca il tannino è sottile e il finale rispecchia la linearità dei profumi con una gradevole sensazione di frutta matura. Pale ruby-red colored. It opens on the nose with fruity aromas of raspberry, redcurrant and blackberry, and a spicy note reminiscent of pepper and nutmeg. Subtle tannins on the palate, a linear finish with a pleasant sensation of ripe fruit.


TOP TEN PREVIEW

FRUTTI ROSSI E STRUTTURE POTENTI PER UN INSOLITO FINALE

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FONTODI Chianti Classico Docg Gran Selezione 2013 VIGNA DEL SORBO Rosso rubino brillante, luminoso. Al naso si presenta intenso e incisivo con sentori di frutta matura e chiodi di garofano. Un lieve ricordo di cuoio. In bocca è imponente: il tannino di struttura è elegante, la ciliegia insieme alle spezie chiudono in un finale lungo e persistente. Bright and lustrous ruby red. Intense and assertive on the nose with hints of ripe fruit and cloves. A faint leather note. Imposing on the palate: elegant tannins, cherry and spices ending in the long and persistent finish.

93

BARONE RICASOLI Chianti Classico Docg Gran Selezione 2013 CASTELLO DI BROLIO Rubino luminoso, con riflessi granati. Il tessuto olfattivo è complesso: la frutta matura, i fiori, le spezie, le erbe aromatiche fresche, si alternano in una successione continua. In bocca è pieno, avvolgente, dal sottile tannino a grana fine. Sapido e persistente, chiude con un lungo sentore di arancia candita. Lustrous ruby red with garnet red tinges. Complex on the nose: ripe fruit, flowers, spices,

fresh aromatic herbs alternate in quick succession. Full and embracing on the palate, with subtle and tight-grained tannins. Savoury and lingering, it ends with a long hint of candied orange.

93

ROCCA DI MONTEGROSSI Chianti Classico Docg Gran Selezione 2012 VIGNETO SAN MARCELLINO Rosso rubino profondo, il granato è appena accennato. Sentori di maturità al naso: fiori appassiti, cuoio. I frutti rossi maturi virano quasi alla confettura. Ha pienezza gustativa con una grande energia del tannino molto ben estratto. Risulta molto piacevole la chiusura netta di erbe officinali. Deep ruby red with a hint of garnet red. Hints of ripeness on the nose: wilted flowers, leather. Ripe red fruit verging on jam. Full on the palate with vigorous and very well-extracted tannins. Very pleasant finish with officinal herbs.

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FATTORIE DI LAMOLE Chianti Classico Docg Gran Selezione 2012 LAMA DELLA VILLA ANTICO LAMOLE Rosso granato molto vivo e luminoso. Naso intenso con sentori di confettura di lampone e spezie

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orientali. In bocca si presenta sottile e teso con un ottimo bilanciamento di sapidità e acidità. Finale molto lungo senza perdere d’intensità. Elegante la chiusura dove torna la freschezza del frutto. Very lively and lustrous garnet red. Intense on the nose with aromas of raspberry preserve and Oriental spices. Supple and racy on the palate with excellent balance between savouriness and acidity. Very long finish without losing intensity. Ending elegantly with the fruit’s freshness coming back.

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LAMOLE DI LAMOLE Chianti Classico Docg Gran Selezione 2013 VIGNETO DI CAMPOLUNGO Spiccano luminosità e brillantezza del colore rubino. Il naso è gentile e femminile con profumi definiti di rosa e frutta rossa. In bocca si presenta succoso, fresco, con un tannino che vira verso la dolcezza. Elegante e sinuoso, chiude con un ricordo persistente di frutta matura ma ancora croccante. Bright and lustrous ruby red. Graceful and feminine on the nose with focused aromas of rose and red fruit. Juicy and fresh on the palate, with tannins verging on sweetness. Elegant and supple, it ends on a long note of ripe yet still crunchy fruit.


CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE 2012, 2013, 2014

RED FRUITS AND POWERFUL STRUCTURES FOR AN UNUSUAL FINISH

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CASTELLO DI AMA Chianti Classico Docg Gran Selezione 2014 SAN LORENZO Rubino luminoso con accenni granati. Emergono le erbe aromatiche fresche: il timo e la lavanda sono nitidi, insieme alla frutta che torna poi evidente all’assaggio in bocca. L’ingresso è sottile, soffice, il tannino levigato. Chiude la ciliegia con la mora a sottolineare la spalla fresca. Lustrous ruby-red with garnet-red tinges. Fresh aromatic herbs on the nose: close-focused thyme and lavender, along with the fruit that comes back on the palate. Subtle and soft entry on the palate, smooth tannins. It ends on cherry and blackberry notes underlining the supporting freshness.

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PRINCIPE CORSINI-VILLA LE CORTI Chianti Classico Docg Gran Selezione 2013 - DON TOMMASO Intense tonalità di rosso rubino. L’impatto al naso ha nitidi i richiami di ciliegia e ribes rosso, prosegue con una punta di cioccolato, con la viola e la rosa rossa. In bocca entra fresco, il tannino è ben integrato, torna la frutta matura ma compatta. La sapidità allunga la persistenza con note evidenti di amarena. Intense ruby red. It opens on the nose with closefocused aromas of cherry and redcurrant, followed by a hint of chocolate, with violet and red rose.

Fresh entry on the palate, well-integrated tannins, with the ripe but firm fruit coming back. Savouriness extends the wine’s length with clear notes of sour black cherry. COLLE BERETO Chianti Classico Docg Gran Selezione 2013 Rubino granato intenso e profondo. Al naso, l’amarena matura è arricchita dalla cannella e dalla noce moscata. La complessità del tessuto olfattivo è completata dai fiori secchi. Il ruolo dell’acidità all’assaggio è predominante, il tannino dà struttura ma non astringenza. L’equilibrio del tannino garbato è rifinito dalla nota balsamica. Intense and deep ruby-garnet red. The nose offers ripe sour black cherry aromas enriched by cinnamon and nutmeg. The bouquet’s complexity is completed by dried flowers. Acidity is predominant on the palate, tannins lend structure but not astringency. Graceful and well-balanced tannins are finished off with a balsamic note. VILLA CALCINAIA Chianti Classico Docg Gran Selezione 2014 VIGNA LA FORNACE Colore rosso rubino con qualche riflesso di evoluzione. Il naso è floreale e il frutto vira sulle acidità del lampone e del ribes. Le spezie sono delicate e

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la presenza di una nota balsamica conferisce ulteriore freschezza. Il tannino all’assaggio è ancora leggermente ruvido ma molto promettente. Sottile e verticale con chiusura ferrosa. Ruby-red colored with a few highlights that show that the wine is evolving. Floral and fruity aromas on the nose tending to the acidity of raspberry and redcurrant. Delicate spices and a balsamic note that brings further freshness. Slightly rugged but very promising tannins on the palate. Subtle and linear with iron-like notes in the finish.

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ROCCA DELLE MACÌE Chianti Classico Docg Gran Selezione 2013 SERGIO ZINGARELLI Rosso rubino con una sfumatura di granato. Al naso la frutta matura è dolce, bilanciata dai sentori di tostatura di nocciola e dalle sensazioni balsamiche. In bocca si presenta un buon bilanciamento dell’alcol con il tannino che è morbido e scorrevole. In chiusura la frutta si fonde a una nota appena accennata di legno. Ruby-red colored with garnet-red nuances. Ripe and sweet fruity aromas on the nose, balanced by hints of roasted hazelnut and balsamic sensations. The palate shows a good balance between alcohol and tannins, which are soft and fluent. Fruit blends with a hint of oak in the finish.


TOP TEN PREVIEW

INTRECCI LUCENTI RIVELANO CORPOSITÀ SAPIDE

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FRASCOLE Chianti Rufina Docg 2015 FRASCOLE Veste luccicante, ha profumi di giaggiolo fresco e ribes con impronte ferrose, accenni di sottobosco e del chiodo di garofano; sorso gradevolissimo e lineare, il frutto prosegue un lungo e ordinato percorso fra acido sostegno e tannino composto ma di personalità vincente. A sparkling appearance, the nose offers aromas of fresh iris and redcurrant with iron-like notes, hints of undergrowth and cloves; very enjoyable and consistent on the palate, with the fruity notes developing at length and nicely, backed by acidity and tidy tannins showing a successful personality.

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FATTORIA PETRIOLO Chianti Docg 2016 FATTORIA PETRIOLO Lucente rubino con bagliori purpurei; balsamico e raffinato esordio olfattivo di glicine, cannella e nitida amarena che tornano anche al palato con volume e ricco contenuto; grip da assorbire ma struttura impeccabile e davvero promettente.

Bright ruby-red colored with deep red hints; balsamic and elegant on the nose with wisteria, cinnamon and clear-cut sour black cherry, which come back on the palate with volume and rich content; the grip needs to soften, but the structure is flawless and truly promising.

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MARCHESI DE’ FRESCOBALDI Chianti Docg Riserva 2014 MARCHESI DE’ FRESCOBALDI

Trama luminosa e ampio ventaglio di profumi che dalla viola arriva all’eucalipto passando per cioccolato, tamarindo e caffè in grani; ben bilanciato, carnoso e di allettante vena agrumata; vino senza macchia e di egregia distensione, anche la 2014 può dare soddisfazioni. Bright colored and a wide range of aromas from violet to eucalyptus through chocolate, tamarind and coffee beans; well-balanced and meaty on the palate, with an inviting touch of citrus fruit; a spotless wine with remarkable expansion, even the 2014 vintage promises to be satisfying.

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CASTELVECCHIO Chianti Colli Fiorentini Docg 2015 - CASTELVECCHIO Rubino profondo; spinge essenze di peonia e marasca poi vira su intrigante foglia di the, caramella mou e noce moscata; concreto e polposo in bocca, apprezzabile acidità, tannini vellutati, ottimo equilibrio e buona persistenza. Deep ruby-red colored; it opens on the nose with aromas of peony and morello cherry, followed by intriguing notes of tea leaves, toffee and nutmeg; concrete and fleshy on the palate, enjoyable acidity, velvety tannins, excellent balance and good length.

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SANGERVASIO Chianti Docg 2016 SANGERVASIO Rossa e concentrata pigmentazione; profumi di mammola, ciliegia scura con dolci ricordi di liquirizia e arancia candita; ingresso vibrante di pompelmo rosa, succo masticabile con sapidità terminale per una nuova irresistibile avance. Intense red-colored; aromas of violet, dark cherry with sweet hints of licorice and candied orange; vibrant entry on the palate with pink grapefruit, chewable juice with savouriness in the finish.


CHIANTI ANNATA 2015, 2016 – RISERVA 2014

SPARKLING SWIRLS REVEAL FLAVORFUL BODY

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BADIA DI MORRONA Chianti Docg 2016 BADIA DI MORRONA Manto scintillante, di fine complessità olfattiva fatta di iris e cassis su richiami minerali, felce, anice stellato e legno di cedro; al sorso la freschezza stacca su componenti già in sintonia, il gusto è pieno, calibrato e giustamente durevole. Sparkling appearance, subtle olfactory complexity with aromas of iris and blackcurrant syrup, mineral hints, notes of fern, staranise and cedarwood; fresh on the palate, with all constituents already in harmony, full, well-balanced and lingering.

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MARCHESI GONDI TENUTA BOSSI Chianti Colli Senesi Docg 2015 MARCHESI GONDI TENUTA BOSSI Cupo intreccio cromatico, espressione aromatica marcata da lavanda e visciola, tabacco con evoluzioni di cuoio e goudron; al palato è un caldo abbraccio fruttato su spessa intelaiatura con finale fresco e mediamente persistente.

Dark colored, the nose offers marked aromas of lavender and sour cherry, tobacco developing into leather and tar; warm, embracing and fruity on the palate with a dense structure, fresh finish and medium length.

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AGRISOLE Chianti Docg 2016 AGRISOLE Nuance giovanili su lampi di luce rubino; naso colpito da fragrante rosa canina, melagrana e delicate sensazioni di salmastro e ginger; affabile e percettibile all’assaggio con dolce capriccio di caramella gelée e lunga coda sapida dai ritorni di erbe. Ruby-red colored with youthful nuances; it opens on the nose with aromas of wild rose, pomegranate and delicate sensations of sea salt and ginger; affable and perceivable on the palate with a sweet note of fruit jelly and a long savoury tail with herb notes coming back.

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BINDI SERGARDI Chianti Colli Senesi Docg 2016 BINDI SERGARDI Tipica e territoriale semitrasparenza; intenso

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e generoso corredo floreale poi è vaniglia, lampone e timo; elegante percorso gustativo, vigore astringente ancora da stemperare ma soddisfa il suo delizioso richiamo di arancia. Typical and local semi-transparency; intense and generous on the nose with a floral suite of aromas, followed by vanilla, raspberry and thyme: elegant on the palate, an astringent vigour to be softened, and a delicious orange note.

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CASA DI MONTE Chianti Montespertoli Docg Riserva 2014 CASA DI MONTE Aspetto translucido; approccio di violetta, scorza d’agrume e ribes con soffi delicati di pepe rosa e carne; struttura convincente, tannini ben incastonati su sapori che lasciano una scia balsamica di buona continuità. A translucent appearance; it opens on the nose with aromas of violet, citrus fruit peel and redcurrant with delicate hints of pink pepper and meat; a satisfactory structure, tannins well-integrated with flavors leaving a consistent balsamic trail.


TOP TEN PREVIEW

RUBINO DI LUCE E VELLUTO, FRESCO DI TANNINI FINISSIMI

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MESSAGGERO Vino Nobile di Montepulciano Docg 2010 MONTEMERCURIO Granato dotato di grande lucentezza. In un quadro olfattivo elegante ed evoluto sfilano confettura di prugna, fiori essiccati, sigaro, un tocco di cuoio, noce moscata e cannella. Avvolge il palato, ha verve fresco-sapida e tannini vellutati che spingono in lunghezza con persistenza del tabacco tostato. Very bright garnet red. Elegant and evolved on the nose, with aromas of plum preserve, dried flowers, cigar, a hint of leather, nutmeg and cinnamon. Embracing on the palate, fresh-savoury verve and velvety tannins which extend the wine’s length with a lingering note of toasted tobacco.

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CARPINETO Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva 2013 CARPINETO Fitta trama di rubino. Mora e ciliegia mature spiccano nitide e intense nel bouquet che evolve con toni balsamici e un leggero accenno di cioccolato. Tannini magistrali conquistano il palato e si legano immediatamente ad aromi fruttati con sapidità e giusta freschezza, garan-

tendo una buona prospettiva alla bottiglia. Thick ruby red. Well-focused and intense aromas of blackberry and cherry evolving into balsamic notes and a faint hint of chocolate. Masterful tannins on the palate, well-integrated with the fruity aromas, savouriness and freshness, and enough to ensure long life.

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BOSCARELLI Vino Nobile di Montepulciano Docg 2014 BOSCARELLI Rubino con riverbero granato. Una nota di viola apre il ventaglio di profumi, che continuano con ciliegia croccante, foglie di menta e grani di pepe verde. Il sorso è lineare; sul binario della freschezza scorrono tannini ben svolti che lasciano in bocca una lunga scia balsamica. Ruby-red colored with garnet-red tinges. It opens on the nose with a note of violet, followed by crunchy cherry, mint leaves and green peppercorns. Linear on the palate, freshness and well-developed tannins which leave a long balsamic trail on the palate.

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LE BERNE Vino Nobile di Montepulciano Docg 2014 LE BERNE Fermo sulla tonalità di rubino vivace. Si distingue per nitore olfattivo con lampone e prugna fragranti in primo piano su sfumature balsamiche e ricordo di torrefazione sullo sfondo. Il tannino ha grana fine ed esalta il corpo del vino; rispunta la frutta nella notevole persistenza. Lively ruby red. The nose offers well-focused aromas of raspberry and plum, balsamic nuances and a hint of torrefaction in the background. Tight-grained tannins which enhance the wine’s body; very lingering fruity notes coming back.

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VALLOCAIA Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva 2013 - BINDELLA Rubino di media intensità che sfuma sul granato. Sensazioni fragranti in apertura ricordano peonia e lampone su erba appena tagliata; seguono liquirizia e tocchi speziati. Il tannino è strutturale ed in fase di maturazione. Non manca di freschezza. Ruby-red of medium intensity verging on garnet red. It opens on the nose with fra-


VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO ANNATA 2014 - RISERVA 2013, SELEZIONI DI ANNATE PRECEDENTI

LUMINOUS RUBY AND VELVET, FRESHNESS WITH FINE TANNINS

grant sensations of peony and raspberry on a background of freshly-cut grass, followed by licorice and spicy hints. Firmly structured and maturing tannins. The wines features freshness.

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BURBEROSSO Vino Nobile di Montepulciano Docg 2014 METINELLA Rubino profondo tendente al granato, vivido. Olfatto estroverso e accattivante per precisione di frutta matura, mora e amarena, fiori freschi, tratti balsamici. Ben definito al gusto con tannini raffinati e strutturali. Termina con deliziosa sapidità finale. Deep and lively ruby red verging on garnet red. Outgoing and charming on the nose, with aromas of ripe fruit, blackberry and sour black cherry, fresh flowers, balsamic hints. Well-focused on the palate with elegant and firmly structured tannins.

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CANNETO Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva 2013 CANNETO Rosso granato molto luminoso. Al naso sprigiona ciliegia in confettura e sotto spirito che anticipa note di tabacco e pot-pourri di fiori secchi. Tannini importanti e centrali assicurano

longevità al vino, che è sapido, austero ed ha grande presenza di frutto negli aromi di bocca. Very bright garnet red. It opens on the nose with aromas of cherry preserve and in alcohol, followed by notes of tobacco and potpourri. Notable and mid-palate tannins which ensure long life, a savory and austere wine with great fruity inner-mouth aromas.

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IL CONVENTINO Vino Nobile di Montepulciano Docg 2014 IL CONVENTINO Rosso rubino carico e vivido. Si esprime al naso con tratti scuri, di mirtillo, rosa, muschio e sottobosco fino ad evocare un lontano ricordo di selvaggina. La spinta acida bilancia l’alcol, il tannino è ben estratto ed ancora in fase di integrazione. Chiude con erbe officinali. Deep and lively ruby-red. The nose offers dark sensations of blueberry, rose, moss and undergrowth and a hint of game meat. Good balance between acidity and alcohol on the palate, well-extracted tannins that have yet to integrate. It ends on a note of officinal herbs.

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LE BERTILLE Vino Nobile di Montepulciano Docg 2014 LE BERTILLE Granato diluito. La complessità del profumo si declina con sensazione carnosa dietro note fruttate di amarena e mora di gelso mature; un tocco di macis si palesa sullo sfondo. Ottima esecuzione del tannino e netta sapidità con gusto persistente dall’aroma di arancia sanguinella. Diluted garnet red. Complex on the nose with a meaty sensation behind fruity notes of ripe sour black cherry and mulberry; a touch of mace in the background. Excellently crafted tannins and savouriness on the palate,.

85

DEI Vino Nobile di Montepulciano Docg 2014 L’accenno granato non mina vivezza e luminosità alla vista. Il frutto è centrale nel bouquet, ciliegia matura; l’apporto speziato di cannella e noce moscata si aggiunge a leggere essenze floreali. La freschezza affianca tannini contenuti. Lively and brightly colored verging on garnet red. Predominant aromas of ripe cherry on the nose, followed by spicy notes of cinnamon and nutmeg and delicate floral essences.


TOP TEN PREVIEW

LUCE E ORO RACCONTANO UNA STAGIONE FATTA DI FIORI E DOLCEZZA

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CARATO Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2011 MONTENIDOLI E’ il vino che ci ha ammaliato, catturato. Colore paglierino luminoso e dorato. Naso complesso con note fruttate, speziate e minerali. Emergono sentori di frutti esotici, nocciola, camomilla, tiglio e tè verde. Al gusto è esaltante con un incredibile equilibrio e decisa struttura. Vino aulico con aromi di bocca che richiamano la pietra focaia e burro fuso. It is the wine that won us over. Bright and golden straw yellow. Complex on the nose with fruity, spicy and mineral notes. Hints of tropical fruit, hazelnut, chamomile, lime blossom and green tea. Exciting on the palate with amazing balance and firm structure. A sublime wine with inner-mouth aromas reminiscent of flint and melted butter.

92

MORMORAIA Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2014 MORMORAIA Al colore si presenta di un giallo dorato luminoso, inconfondibile. Naso prezioso minerale, speziato , fruttato con ricordi di zafferano, chiodi di garofano, idrocarburi e albicocca. In

bocca è corposo e di avvolgente setosità con ritorno retrolfattivo di erbe aromatiche. Bright golden yellow, unmistakable. Mineral, spicy and fruity on the nose with hints of saffron, cloves, hydrocarbons and apricot. Fullbodied, mouth-filling and silky on the palate, with an after-aroma of aromatic herbs.

89

CLAMYS Vernaccia di San Gimignano Docg 2015 CESANI Al suo esordio fa già parlare di sè questo stupendo esemplare di vino. Paglierino carico con superbi cenni dorati. Naso complesso con riconoscimenti fruttati esotici, nocciola e liquirizia. Al gusto è decisamente affascinante e di intrigante signorilità. Presenta un carattere deciso e soave allo stesso tempo. Finale sapido e avvolgente. In its first vintage, and this wonderful wine has got people talking already. Deep straw yellow with superb golden tinges. Complex on the nose with aromas of tropical fruit, hazelnut and licorice. Definitely fascinating and elegant on the palate. It shows a firm and yet gentle character. Savory and embracing finish.

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MARETERRA Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2014 LUCII LIBANIO-CASA LUCII Paglierino acceso. Al naso sentori di lieviti, vaniglia, nocciola tostata e confetto in evidenza. In bocca è un vino di straordinaria bellezza di lunga persistenza ed ottima mineralità. Aromi di bocca di caramella mou. Bright straw yellow. The nose offer hints of yeast, vanilla, roasted hazelnut and sugared almond. Extraordinarily beautiful on the palate, good length and excellent mineral zip. Toffee candy inner-mouth aromas.

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PANIZZI Vernaccia di San Gimignano Docg 2016 PANIZZI Di colore paglierino pieno, luminoso. Naso spaziale con percezioni di tè nero , erbe aromatiche, pesca, agrumi , lievemente speziato e fiori bianchi di ciliegio. Bello e soave con una bocca esplosiva e di straordinario equilibrio gustativo. Intense and bright straw yellow. Fabulous on the nose with hints of black tea, aromatic herbs, peach, citrus fruit, delicate spices and white


VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO DOCG 2016 - RISERVA 2011-2014

LIGHT AND GOLD DESCRIBE A SEASON OF FLOWERS AND SWEETNESS

cherry blossom. Beautiful, smooth and explosive on the palate, extraordinary taste balance.

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L’ALBERETA Vernaccia di San Gimignano Docg 2014 IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA Paglierino carico. Al naso presenta un esaltante floreale di ginestra e frutti come la pesca ed il litchi. In bocca emergono note agrumate ben definite, un soddisfacente equilibrio con note fresche e sapide sul finale. Deep straw yellow. Exciting on the nose with floral aromas of broom and fruity notes of peach and lychee. Well-focused citrus fruit notes on the palate, satisfactory balance with fresh and savory notes in the finish.

85

CASA ALLE VACCHE Vernaccia di San Gimignano Docg 2016 CASA ALLE VACCHE Colore giallo paglierino luminoso. Olfatto ricco di note fruttate, in rilievo gli agrumi e i frutti esotici come mango e papaia ed una suadente nota di tabacco. Bocca fresca e fruttata ben equilibrata. In rilievo la sapidità del vino.

Bright straw yellow. Rich on the nose with fruity notes of citrus fruit and tropical fruit such as mango and papaya and a charming note of tobacco. Fresh, fruity and well-balanced on the palate. The wine’s savouriness comes to the forefront.

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CASTELLO DI MONTAÙTO

FAMIGLIA CECCHI Vernaccia di San Gimignano Docg 2016 CASTELLO DI MONTAÙTO FAMIGLIA CECCHI Un vino che entra di diritto nella top ten evidenziando una inaudita piacevolezza. E’ paglierino carico con riflessi verde e oro. Minerale, floreale e fruttato all’olfatto. Rivela sentori di biancospino, banana, pesca e vaniglia. A wine that rightly ranks among the top ten because of its amazing enjoyableness. Deep straw yellow with green and gold tinges. Mineral, floral and fruity on the nose. It offers hints of hawthorn, banana, peach and vanilla.

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TERUZZI & PUTHOD Vernaccia di San Gimignano Docg 2016 TERUZZI & PUTHOD Colore paglierino carico con riflessi verdolini. Frutti esotici piacevolissimi emergono all’analisi olfattiva con un richiamo esaltante di pesca. Al gusto l’equilibrio e la rispondenza gusto-olfattiva lo caratterizzano. Finale sapido, lungo e piacevole. Deep straw yellow with pale green tinges. Very enjoyable tropical fruit on the nose with an exciting hint of peach. Well-balanced on the palate, showing nose-palate consistency. Savory, long and pleasant finish.

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MASSIMO DALDIN Vernaccia di San Gimignano Docg 2016 MASSIMO DALDIN Veste paglierina classica. Naso caratterizzato da sensazioni floreali e fruttate con un cenno di lieviti. Ben riconoscibili melone, albicocca e acacia. Vino sapido e di brillante struttura. Classic straw yellow appearance. The nose offers floral and fruity sensations with a hint of yeast. Well-focused notes of melon, apricot and acacia blossom. A savory and brilliantly structured wine.


L’unione fa la forza Sulla scia della sinergia stretta tra AIS Toscana e URCT, cinque chef della delegazione toscana hanno abbinato un piatto del territorio le annate delle cinque denominazioni presentate alle Anteprime 2017 In the wake of the close synergy between AIS Toscana and URCT, five chefs of the Tuscan delegation paired a local dish with some of the best wines of the Tuscan previews 2017


PAIRING text Antonio Stelli

Genius Loci

Vini del territorio: abbinamento con le ricette della tradizione Local wines: pairing with traditional recipes Nell’abbinamento cibo-vino, è sempre più apprezzato il criterio della territorialità e della tradizione. Perseguirlo in Toscana è quasi d’obbligo, per la sua antica tradizione agricola, vitivinicola ed enogastronomica. La società agricola, ha sempre utilizzato prodotti locali provenienti dalle proprie terre e da quanto offriva spontaneamente il bosco. I piccoli appezzamenti di terra, specie in zone collinari come quelle della Toscana dove erano presenti i vigneti, consentivano la ‘coltivazione promiscua’ di una notevole varietà di prodotti. Questa struttura agraria permetteva infatti di coltivare tra i filari d’uva, verdure e legumi, ai limiti delle proprietà venivano piantate svariate tipologia di alberi da frutta e non c’era famiglia che non allevasse, e naturalmente macellasse, animali da cortile e qualche maiale da trasformare in salumi durante l’inverno. Oggi questa economia è andata perduta da molto tempo, ma la scoperta della validità dei prodotti locali e degli abbinamenti tra cibi e vini di territorio è in netta ripresa grazie anche a una rinata sensibilità per il territorio e per l’identità locale, e forse grazie anche a un turismo ‘colto’, che cerca di conoscere le radici enogastronomiche di un luogo, alla stessa stregua delle sue bellezze artistiche e della sua cultura. Da alcuni anni assistiamo a una maggiore sensibilità verso le piccole produzioni locali e la ricerca di varietà di frutta, ortaggi e di vitigni autoctoni quasi abbandonati. Questa ricerca contribuisce a salvare la biodiversità. Assistiamo a nuovi sistemi di produzione e di distribuzione organizzata dagli stessi consumatori, anche gli anti locali organizzano manifestazioni utilizzando lo slogan ‘a chilometro zero’ e la stessa GDO è sempre più sensibile alla valorizzazione delle produzioni locali. Tutto questo contribuisce a offrire nuovi abbinamenti di territorio fra vino e cibo. Nelle pagine che seguono, cinque Chef della delegazione toscana della Federazione Italiana Cuochi hanno abbinato un piatto del territorio con le annate delle cinque denominazioni - Brunello di Montalcino, Chianti e Chianti Classico, Nobile di Montepulciano e Vernaccia di San Gimignano - presentate alle Anteprime Toscane 2017. Un lavoro che rispetta la tendenza del momento, finalizzato allo sviluppo di una cultura eno-gastronomica ed enologica sempre più affinata e raffinata pur nel rispetto del terroir e del genius loci.

In food and wine pairings tradition and territory have always been championed. In Tuscany it’s practically de rigueur, due to the region’s farming, winemaking and food traditions. Farms have always used local produce from their land and whatever their woods had to offer. Small parcels of land, especially in hilly areas like Tuscany where there were vineyards, allowed the ‘promiscuous cultivation’ of a remarkable range of ingredients. This agricultural structure enabled vegetables and pulses to be grown between vines. On the edges of estates various kinds of fruit trees were planted and every family reared (and butchered) farmyard animals and a few pigs, which were turned into cured meats in the winter. This economy has fallen by the wayside, but discovering the validity of local produce and food and wine pairings is on the up thanks to a growing consciousness toward local identity and the land, and perhaps also thanks to a more ‘cultured’ tourism, in search of the gastronomic roots of a place, bestowed with the same importance as art and culture. In recent years we have observed a greater awareness of smallscale local ingredients and native varieties of fruit, vegetables and grapes that had almost been forsaken. This helps to save a place’s biodiversity. We have seen new production and distribution systems organized by consumers and also by local associations who organize events using the km0 slogan. Even supermarkets have woken up to the need to promote local produce. All this helps to offer new local pairings between food and wine. On these pages, five chefs from the Tuscany chapter of Federazione Italiana Cuochi have paired a local dish with a selection of the best wines presented at the 2017 Tuscany previews, which AIS Toscana sommeliers selected on previous pages of this edition of the magazine. These choices are considerate of the current trend, aimed at developing an increasingly refined food and wine culture that respect the terroir and genius loci.

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A tribute to the food and wine culture of the region through new and surprising pairings

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Palaia - Pisa - Toscana - Italia www.villasaletta.com A

B

980 AD C≠ianti

980 AD C≠ianti

2015 DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA

D

2015

DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTIT

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La Tenuta di Villa Saletta, situata nel cuore delle Colline Pisane, vanta una storia antica e aristocratica. Nel 980 A.D. si ha la prima testimonianza scritta del “pieviere Salecto” conosciuto poi come Villa Saletta, che nel XVIII secolo, con la famiglia fiorentina dei Riccardi, divenne una delle tenute più note e ammirate in Toscana.

980 AD C≠ianti 2015 DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA

La posizione strategica, le condizioni pedo-climatiche, le conoscenze tecniche e la forte passione del team 2015 fanno sì cheDENOMINAZIONE le produzioni di Vino e DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTIT Olio EVO siano di eccellente qualità.

980 AD C≠ianti

Potrete degustare il Nuovo DOCG Chianti 2015 “980 AD” di Fattoria Villa Saletta a Vinitaly 2017 (9-12 Aprile) presso lo stand del Consorzio Vino Chianti Padiglione 9 Stand C 11


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PAIRING

COPPER FOIL

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Un piccione per un Brunello Paolo Ragazzo racconta il suo piatto per un principe dei vini Paolo Ragazzo tells us about his dish for the prince of wines

Sedersi in questo locale conduce i commensali indietro di mille anni. Da Divo, infatti, il salone principale risale agli anni tra il 1000 e il 1100 e le sale sottostanti sono del periodo etrusco, con una serie di vere e proprie nicchie - i loculi etruschi - che lo rendono unico. A guidare la cucina lo chef Paolo Ragazzo, che - nonostante gli anni di lavoro all’estero e in Italia -2015 non ha abbandonata la cucina senese, DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA rivisitandola con metodi e procedimenti di cottura di ultimissima generazione. La sintonia tra il Brunello di Montalcino e un piatto del territorio ha qui il nome di un filetto di petto di piccioncino ripieno di fois gras e composta di cipolle rosse di BRONZE FOILsu ragù delle sue frattaglie F Certaldo. Filetto di petto di piccione Sfilettare i petti di un piccione, condirli con sale, pepe e olio, farcirli con ganache ottenuta con 30 grammi di foie gras e legare i due petti insieme, aggiungendo alloro e timo. Cuocere dunque in una busta per sottovuoto in forno preriscaldato a 70° per 120 minuti con cottura al vapore. Ultimata la cottura aprire la busta e trasferire il contenuto in una padella antiaderente; far rosolare entrambi i lati per 4 minuti e infornare di nuovo a 180° per 6 minuti. Per il ragù di frattaglie ricavare la restante parte della carne del piccione e farne una tartare. In una padella mettere 25 grammi d’olio e 2 scalogni e far rosolare; aggiungere dunque la tartare e cuocere per circa 5 minuti, sfumare con Brunello di Montalcino, aggiustare di sale e pepe e far cuocere per circa un’ora a fuoco basso, aggiungendo di tanto in tanto brodo vegetale. Tagliare finemente una cipolla rossa di Certaldo e farla appassire in padella con un po’ di olio Evo. Per concludere,2015 sfumare con un cucchiaino di brandy, aggiunDENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA gere 30 grammi di zucchero e un bicchiere di aceto balsamico.

Sitting in this restaurant takes the diner back by a thousand years. At Da Divo, the main dining room dates to between 1000 and 1100 and the spaces below are from the Etruscan age, with a series of niches, known as loculi etruschi, which make the restaurant unique. Chef Paolo

980 AD C≠ianti

Ragazzo heads up the kitchen who, despite his experience abroad and throughout Italy, has never forsaken Sienese cooking, revisiting it with avant-garde cooking techniques. Faced with the challenge of creating a dish to pair with Brunello di Montalcino, the chef proposed a fillet of pigeon breast stuffed with foie gras on a ragù of the bird’s giblets and a Certaldo red onion compote. Fillet of pigeon breast Fillet the pigeon breasts. Season with salt and pepper and drizzle with oil. Stuff the breasts with a ganache made from 30 grams of foie gras and bind the two breasts together, adding bay leaves and thyme. Cook sous vide in a preheated oven at 70°C for 120 minutes. Open the vacuum pack and finish in a nonstick pan. Brown on both sides for 4 minutes and return to the oven at 180°C for 6 minutes. For the giblets ragu, make a tartare from the remaining part of the pigeon. Sauté 2 shallots in 25g of oil. Add the tartare and cook for about 5 minutes. Turn up the heat, pour in the Brunello di Montalcino and cook until the alcohol has evaporated. Season with salt and pepper and cook over low heat for about 1 hour, adding vegetable stock from time to time.

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Finely cut a Certaldo onion and soften in a pan with a little extra-virgin olive oil. Turn up the heat, add a teaspoon of brandy. Finally, add 30g of sugar and a generous dash of balsamic vinegar.

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Scamerita di cinta? Col Chianti Classico Una ricetta di Nicola Dolfi per apprezzare la ricchezza della tradizione A recipe by Nicola Dolfi to celebrate the richness of tradition

Un ambiente che fa sentire il calore di una Firenze ricca di gusto e A warm Florentine atmosphere, rich in the flavor and wisdom that sapienza, anche nella cucina, quello che avvolge gli ospiti del ristorante emanates from the kitchen, envelops guests at the Ristorante da Lino da Lino in via Sant’Elisabetta, nel cuore del centro storico della città. on via Sant’Elisabetta, in the heart of the city’s historic centre. Known Una delle anime di questo locale che sa valorizzare i sapori della Toscana for valuing Tuscany’s true and ancient tastes, Nicola Dolfi, ones of the più vera e antica è Nicola Dolfi, attento appunto alla tradizione della hearts of this place, demonstrates an absolute attention to the tradition cucina toscana e ai prodotti della regione, di cui conosce il variare of Tuscan cuisine and the region’s products, understanding their chardei tempi e delle caratteristiche, per preparare ricette di sostanza e di acteristics and their change over time, which has helped him to prepare sapore. “Ho portato anche all’estero i sapori e le tradizioni culinarie recipes full of both substance and flavor. “I have also been able to bring delle mia regione”, afferma con orgoglio. Pensando al Chianti Classico the culinary tastes and traditions of my region abroad,” he affirms with ecco la sua ricetta a base di Scamerita di Cinta Senese.

pride. To enhance the Chianti Classico he has designed a recipe based

Tagliata di Scamerita di Cinta Senese con pesto di Cavolo Nero on Sienese Cinta pork. e Fagioli Borlotti scoppiati al forno

Sliced Sienese cinta pork neck with kale pesto and exploded baked

Cuocere sulla griglia una fetta di cinta senese di circa 200 grammi, lasciandola borlotti beans leggermente rosa dentro, aggiungere sale, pepe e del finocchietto selvatico. Togliere Grill a 200-gram slab of Sienese cinta meat, leaving it slightly pink on quindi dalla griglia e tagliare delle fette sottili in tralice. Disporle nel piatto di the inside; add salt, pepper and some wild fennel. Remove from the grill portata sopra della misticanza o della rucola, secondo le preferenze del commensale. and slice thinly against the grain. Place the slices on the serving plate atop A questo punto cospargere la carne con il pesto di cavolo nero, preparato con un a layer of either mixed-greens or arugula depending on the diner’s taste. quarto di mazzo di cavolo nero - sfilato alla costola, 15 grammi circa di pecorino At this point, coat the meat with the kale pesto, prepared with 1/4 of a stagionato, pinoli ed olio extravergine d’oliva. Chi lo apprezza può aggiungere bunch of kale - split at the stem, 15 grams of seasoned pecorino, pine nuts meno di mezzo spicchio d’aglio. Scolare dunque 50 grammi di borlotti cotti in and extra-virgin olive oil. If desired, a half-clove of garlic may also be addacqua bollente e disporli in una padella con una fettina di pancetta e cuocere nel ed. Strain 50 grams of borlotti beans cooked in boiling water into a pan forno a 200°, finquando i fagioli non “esploderanno”, ovvero l’interno del fagiolo with a small slice of bacon and bake in the oven at 200° until the beans non uscirà dalla buccia.

“explode,” or when the inside of the beans break through the skin. Season

Condire con olio, sale e pepe, disponendoli accanto alla carne.

with oil, salt and pepper and serve alongside the meat.

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PAIRING

Il Chianti Rufina suona la chitarra Pasta fresca e sapori forti nell’abbinamento dello chef Mario Perone Fresh pasta and strong flavors in chef Mario Perone’s pairings

La gavetta se l’è fatta tutta tra la Calabria, sua terra natia, Firenze, Londra He’s worked all over, Calabria, his native land, Florence, London and e Bristol. Ma è sui menù del Targa Bistrot e del ristorante Capo Nord Bristol. But it’s in the menus at the Targa Bistrot and Capo Nord dell’isola d’Elba che Mario Perone ha iniziato a lasciare la sua prima Restaurant on the island of Elba that Mario Perone started to leave his first mark as chef. impronta di chef. Now that he runs the restaurants at the hotels Villa Pitiana and Ora che dirige i ristoranti degli hotel Villa Pitiana e Il Palagio 59, Il Palagio 59, the chef ’s style has become unmistakable, based on lo stile dello chef è diventato inconfondibile, basato sulla ricerca e research and reinterpretation of dishes long forgotten. Choosing the reinterpretazione di piatti da tempo dimenticati. In questo la scelta del right wine for pairing with his dishes can make all the difference. vino giusto da abbinare può fare la differenza. Prendi il Chianti Rufina: Take a wine like Chianti Rufina: the chef ’s magic will transform it la magia dello chef lo trasformerà nel compagno perfetto per una into the perfect accompaniment for a fresh pasta alla chitarra (guitar pasta fresca alla chitarra al cavolo nero, bardiccio (salsiccia tipica della spaghetti) with kale, bardiccio sausage, cauliflower puree and shaved pecorino cheese. Valdisieve), purea di cavolfiori e scaglie di pecorino. Chitarra di pasta fresca al cavolo nero, bardiccio, purea di Fresh pasta alla chitarra with kale, bardiccio sausage, cauliflower puree and shaved pecorino cheese cavolfiori e scaglie di pecorino First, prepare the chitarra pasta dough by mixing 2 large eggs with 220 Innanzitutto occorre preparare la chitarra di pasta impastando 2 uova grandi con grams of flour. The dough is then rolled out in regular rectangles to po220 grammi di farina. La pasta andrà poi stesa in rettangoli regolari da posizionare sition on the guitar pasta maker so as to make the spaghetti with the sulla chitarra in modo da realizzare gli spaghetti con la pressione del mattarello. pressure of the rolling pin. Per la crema di cavolo nero occorre far bollire 500 grammi di questa verdura con For the kale cream, boil 500 grams of this vegetable with a clove of uno spicchio d’aglio: scolare e frullare il tutto in modo da ricavare una crema liscia garlic: drain and blend it all together to obtain a smooth cream, then salt to taste. e regolando di sale. For the cauliflower puree, stew 300 grams of cauliflower in a covered pot Per la purea di cavolfiore occorre stufarne uno di 300 grammi in una pentola coperta with an onion cut into thin strips, 1 clove of garlic, bay leaf and Evo olive con una cipollina tagliata a julienne, 1 spicchio d’aglio, alloro e olio Evo. Ultimare la oil. When it’s cooked, pass it all through a mill to obtain a puree. cottura e passare tutto al cutter per ottenere una purea. Glaze the bottom of a dish with cauliflower puree, and place the cooked Nappare il fondo di un piatto con la purea di cavolfiore, sistemando sopra gli spaghetti dressed with black cabbage cream on top. Garnish the dish with spaghetti cotti e conditi con la crema di cavolo nero. Rifinire il piatto con 200 grammi 200 grams of grilled cubed bardiccio sausage, pecorino cheese and a drizzle of Evo olive oil. di bardiccio cotto a tocchetti sulla griglia, scaglie di pecorino e un filo di olio Evo.

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A cena col Nobile di Montepulciano

Walter Redaelli propone un risotto con salsiccia di Cinta Senese e riduzione di Nobile per esaltare profumi e sapori Walter Redaelli proposes a risotto with sausage of Cinta Senese pork and Nobile wine to bring out the aromas and flavours È un luogo magico, quello nel quale si posa il ristorante Walter Redaelli, situato com’è al piano terra di una casa Leopoldina di fine Settecento, siepi di rosmarino e una pergola di vite incorniciano i tavoli all’aperto che accolgono gli avventori durante la bella stagione. I menu di Walter Redaelli - che ha iniziata la sua carriera nel ristorante milanese di Gualtiero Marchesi e che ha lavorato a lungo in Francia e in Italia, scegliendo infine la Toscana come luogo perfetto per la sua cucina - sono costruiti secondo ritmi stagionali e rigorosamente a base di prodotti locali e genuini. La carta dei vini scelta per gli ospiti copre un ricco ventaglio di proposte toscane e nazionali. Evocato dal vino Nobile di Montepulciano ecco il suo Risotto Carnaroli con riduzione di Nobile di Montepulciano, radicchio tardivo e salsiccia di Cinta Senese. Risotto Carnaroli con Nobile di Montepulciano radicchio Tardivo In una pentola ridurre il vino rosso Nobile di Montepulciano con uno scalogno, scolare poi la riduzione in un colino e legarlo con la fecola di patate. In una padella cuocere i 40 grammi di salsiccia di Cinta senese precedentemente stemperata con 80 grammi di vino Nobile di Montepulciano, aggiungere timo fresco e portare a cottura. Procedere alla cottura di 80 grammi di riso Carnaroli: in una pentola aggiungere un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e tostare il riso, bagnare con acqua e aggiungere 100 grammi di radicchio rosso tardivo e portare a cottura in circa 12-14 minuti, salare e pepare. Mantecare fuori dal fuoco con 30 grammi di burro e 20 grammi di Parmigiano Reggiano. Adagiare il riso in un piatto e versarvi sopra la riduzione di Nobile di Montepulciano e, al centro, la salsiccia di Cinta.

It’s a magical place, where Walter Redaelli’s restaurant resides, located on the ground floor of a late 18th-century manor house; rosemary hedges and a pergola of grapevines frame the scene of open-air tables, where patrons dine in the warm summer months. The menus by Walter Redaelli – who began his career in Gualtiero Marchesi’s restaurant in Milan, followed by lengthy work experiences in France and Italy, before finally settling in Tuscany, the perfect place for his kitchen – are designed seasonally and are strictly based on local and natural products. The wine menu chosen for the guests covers a wide and rich range of Tuscan and national selections. Evoked by the Vino Nobile di Montepulciano here it is his Carnaroli Risotto with reduction of Nobile di Montepulciano wine, radicchio and sausage of Cinta Senese. Carnaroli Risotto with Nobile di Montepulciano and Tardivo radicchio In a pot, reduce the Nobile di Montepulciano red wine with a shallot; drain the reduction in a colander and blend with the potato starch. In a pan, cook the 40 grams of Cinta Sienese sausage previously brought to temperature with 80 grams of Nobile di Montepulciano, adding fresh thyme. Meanwhile, cook 80 grams of Carnaroli rice: in a pot, add a spoonful of extra virgin olive oil and toast the rice; pour in the water and add 100 grams of red Tardivo radicchio, cooking the mixture for 12-14 minutes; add salt and pepper. Remove from the heat and mix in 30 grams of butter and 20 of Parmesan cheese. Scoop the rice onto a plate and pour the Nobile di Montepulciano reduction over the rice; place the Cinta sausage in the centre.

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PAIRING

Sua maestà la Vernaccia

Da Arnolfo, lo chef delle emozioni Gaetano Trovato condivide la ricetta delle sue esclusive capesante The chef of emotions, Gaetano Trovato, and his scallops Arnolfo, a Colle Val d’Elsa, è un pilastro della ristorazione locale e nazionale. E’ il locale di famiglia dello chef due stelle Michelin, Gaetano Trovato che costruisce i suoi piatti come un architetto la propria casa, e del fratello Giovanni sommelier. La Vernaccia di San Gimignano evoca un grande piatto di pesce a base di capesante, piselli e pomodori canditi. Capesante, piselli, burrata, pomodori canditi Recuperate il cuore della Burrata, condite con sale e olio Evo. Candite 2 pomodori ramati passandoli in acqua bollente per un minuto e poi in acqua con ghiaccio, dividendoli in quattro parti, togliendo i semi per ottenere dei petali che adagiate su una teglia da forno, condite con aglio, timo, zucchero, sale e olio Evo e candite a 100 gradi per due ore circa in forno. Per l’Aria di Ginger e Lemongrass: in una pentola capiente mettete 100g di radice ginger, precedentemente pelato, e tagliato a fette, due stecche di lemongrass diviso in 4 parti, 500g di. Portate a bollore lentamente; frullate l’infuso ottenuto e passate all’etamina. Aggiungete la lecitina di soia e lasciate idratare. Pulite le noci di 4 cappesante, passate in una padella antiaderente a fuco dolce un minuto per lato affinché si presentino ben dorate. Impiattate con al centro del piatto una crema di piselli (realizzata con 300 gr di pisellini, olio Evo, brodo vegetale, scalogni fondenti). Sbianchite 4 Taccole in acqua salata un minuto dopo averla aperta a metà adagiatele al centro della crema, posizionate la capasanta tra i due lembi della taccola, realizzate una quenelle di burrata e posizionatela su un lato della taccola, mettete una falda di pomodoro candito dalla parte opposta della burrata, posizionate i germogli di pisello (8 in tutto) e una parte di pisellini messa via tra quelli precedentemente cotti per la crema. Montare l’aria con un minipimer e adagiate sopra un cucchiaio sulla noce di capasanta.

Arnolfo, in Colle Val D’Elsa, is a pillar of the local and national restaurant industry. It is the family business of the two-time Michelinstarred chef, Gaetano Trovato, who builds his dishes like an architect builds a house, and his brother Giovanni, a sommelier. The Vernaccia di San Gimignano evokes one of his greatest dishes, made with scallops, peas and candied tomatoes. Scallops, peas, burrata, candied tomatoes Retrieve the Burrata heart, season with salt and extra virgin olive oil. Candy two tomatoes, passing them through boiling water for a minute, followed by ice water; divide them into four pieces, remove the seeds, and lay the skins down on a baking tray; season the tomatoes with garlic, thyme, sugar, salt and extra virgin olive oil and bake them at 100 degrees for about two hours. For the Ginger and Lemongrass foam: in a wide pot, combine 100 grams of ginger root, previously peeled and cut into pieces, and two sticks of lemongrass divided into four pieces, about 500 grams. Slowly bring to a boil; blend the infusion and filter it with a cotton rag. Add the soy lecithin and let hydrate. Clean the scallops and cook them in a non-stick pan over medium heat for a minute on each side, or until they are golden. Lay them on a plate, with a pea cream at the centre (made from 300 grams of peas, extra virgin olive oil, vegetable broth and blended shallots). Blanch four snap peas in salted water for one minute; place the snap peas in the centre of the cream and a scallop between the peas; add a layer of candied tomato opposite the burrata; lay the pea sprouts on top (eight total) and add some of the peas that were put to the side after being cooked to make the cream. Whip the foam and place a dollop on top of the scallop.

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WINE TASTING text Antonio Stelli - photo Dario Garofalo

Nuovi orizzonti

Dopo Montecucco e la zona di Bolgheri, Claudio Tipa ci racconta la sua avventura nel territorio di Montalcino After Montecucco and Bolgheri, Claudio Tipa tells us about his endeavors in Montalcino Sensibilità d’animo e eleganza nel rispetto di un territorio, del suo habitat, dei frutti, dono di un comprensorio straordinario come quello del Brunello di Montalcino, vede nel team del Gruppo ColleMassari i veri protagonisti e custodi nel preservare rari tesori di assoluta qualità. Eccellenti produttori nel Montecucco con l’azienda ColleMassari, nel bolgherese con Grattamacco, esaltano il territorio ilcinese con la proprietà di Poggio di Sotto a cui si aggiungono gli ultimi acquisti di La Bellarina, La Velona e Tenuta San Giorgio. Dottor Tipa, ci racconta come è stato il suo ingresso nel sacro universo del Brunello con l’acquisto di Poggio di Sotto? Dalla nascita di ColleMassari, il terroir di Montalcino, rappresentava la volontà di voler acquisire, per necessità di mercato, una nuova azienda. L’acquisto non è stato facile, ma per pura coincidenza fu il proprietario di Poggio di Sotto, Piero Palmucci, a contattarmi, prima per un contratto di affitto e definitivamente per la vendita, un’occasione veramente fortuita. Cosa aveva questa tenuta a differenza di altre scartate? Non sono state assolutamente scartate altre aziende, anche perché non sono state mai prese in esame altre possibilità di acquisto, per me c’era solo Poggio di Sotto. Con quale modalità si è fatto custode della tradizione vitivinicola dell’areale Montalcinese? Nella semplicità e seguendo esattamente il mio modo di essere, il mio carattere contraddistinto da rigore, inflessibilità, austerità, secondo me, vincenti Cosa pensa del territorio del Brunello di Montalcino e dei suoi vini? Un territorio amato in tutto il mondo, che sta andando bene con un ottimo successo, unico neo la mancanza, tra i produttori, di una vera coesione, ma questo, si riscontra, in tutto l’ ambiente dei produttori vitivinicoli toscani. Ci parli dei suoi vigneti, delle cantine, e dei sistemi produttivi qui a Poggio di Sotto. Con l’acquisto dell’azienda accanto a Poggio di Sotto, le cantine sono due, dove a Bellarina, per le dimensioni e l’organizzazione, è stata

A sensitive soul and elegance that is respectful of the land, its habitat and produce, the gift of an extraordinary winemaking region like Brunello di Montalcino: the ColleMassari team are true custodians, upholding rare treasures of unparalleled quality. Top producers in the Montecucco area with ColleMassari and in Bolgheri with Grattamacco, the group leads the way in Montalcino thanks to its Poggio di Sotto estate, in addition to latest acquisitions, La Bellarina, La Velona and Tenuta San Giorgio. Claudio Tipa, tell us about your entry into the sacred world of Brunello and your acquisition of Poggio di Sotto? Since we founded ColleMassari, due to market requirements we wanted to acquire a new estate in Montalcino. It wasn’t easy, but out of pure coincidence the owner of Poggio di Sotto, Piero Palmucci, contacted me, first with a rental contract and then to sell it, a truly fortuitious opportunity. What did this estate have compared to those you decided against? We didn’t decide against other estates, also because we didn’t look into purchasing any others. For me there was only ever Poggio di Sotto. How did you become a custodian of the Montalcino winemaking tradition? Through simplicity and by always following my way of life. I’m strict, inflexible and austere – I think it’s a winning approach. What do you think about the Brunello di Montalcino region and its wines? Montalcino is loved all over the world. It’s a successful region. The only thing that’s missing is true cohesion among producers, but that’s the same for the whole of the Tuscan winemaking scene. Tell us about your vineyards, cellars and the production systems here at Poggio di Sotto. We have two cellars since we bought the estate adjacent to Poggio di Sotto. Bellarina receives the grapes and it’s where we do the

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Above: Claudio Tipa Below: the cellars of the Poggio di Sotto winery


WINE TASTING

“La mia filosofia? La forza, la flessibilità e l’unione di tutto il gruppo. Saper indirizzare e fare squadra” “My philosophy? Strength, flexibility and union of the entire group. Knowing how to direct and work as a team”

programmata per il conferimento delle uve e la vinificazione, invece, per l’affinamento e l’invecchiamento la destinazione è a Poggio di Sotto Qual è la filosofia che sposa al meglio l’operato di Poggio di Sotto e ColleMassari? La forza, la flessibilità e l’ unione di tutto il gruppo, saper indirizzare e fare squadra, sempre, nel bisogno, in quel particolare momento, dove necessario. Il Poggio di Sotto Brunello Riserva 2007 è stato il miglior vino d’Italia, la migliore annata secondo lei? Dovrebbe esserci una fascia di vini elitari è troppo riduttivo parlare di uno solo e poi la migliore annata la 2007? Ne vogliamo parlare! Poggio di Sotto e Grattamacco sono state l’antidoto ai momenti di crisi del mercato. Adesso si è aggiunto un nuovo acquisto, ancora a Montalcino. Che azienda è e perché ha deciso di fare il bis in questo territorio? Era naturale l’acquisto della nuova azienda a Montalcino, Tenuta San Giorgio, perché confinante! Era nostra intenzione acquisire nuovi terreni a Montalcino e la proposta è stata subito accolta. Il suo modello produttivo di riferimento da sempre? Non ho un modello, ho viaggiato molto prima di costruire ColleMassari, visitando e osservando tante altre cantine, per poi progettare e eseguire il “nostro modello”. Cosa si aspetta dall’ annata 2017? Mi aspetto di verificare che il team aziendale, con queste due nuove realtà, possa mantenere ciò che abbiamo pianificato sui progetti, qualità con maggiore produzione per andare ad accontentare sempre più appassionati e wine lover.

vinification because of the size and organization of the premises, whereas refinement and ageing takes place at Poggio di Sotto. What’s the philosophy across Poggio di Sotto and ColleMassari? The strength, flexibility and union of the group as a whole, knowing how to direct the team and work together always at those particular times when it necessary to do so. Poggio di Sotto Brunello Riserva 2007 was declared the best wine in Italy. Do you agree? Montalcino is a fine winemaking region. It’s far too narrow-minded to talk about one wine alone. Was 2007 the best vintage? It’s a talking point. Poggio di Sotto and Grattamacco have been antidotes in times of market crises. Now you have a new acquisition in Montalcino. What’s the estate and why have you decided to reinforce your investment in the area? Buying the new estate, Tenuta San Giorgio, in Montalcino was natural because it borders ours! Our intention was to acquire new land in Montalcino and the proposal was welcomed immediately. What’s always been your production model? I don’t have a model. I travelled considerably before building ColleMassari, visiting and observing many other wineries before designing and executing “our model”. What can we expect from the 2017 vintage? With these two wineries I expect that the team has successfully delivered what we set out to accomplish: quality with quantity to satisfy even more wine lovers.

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In Montecucco with ColleMassari, in Bolgheri with Grattamacco and in Montalcino with Poggio di Sotto, as well as Tenuta San Giorgio

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WINE TASTING

2014 2009

2012 2011

2005 2010

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2012 2008

2011


WINE TASTING by AIS Toscana commission

ROSSO DI MONTALCINO DOC 2014 Diluito alla vista, rubino tendente al granato. Il profumo è espressivo con evidenza di lampone croccante, viola e lavanda. È decisamente affilato al palato, dove l’annata gioca a sfavore della trama tannica mentre è determinante la notevole freschezza nel guidare la progressione con un buon allungo fruttato. Diluted to the eye, ruby red tending toward garnet. Expressive aromas of raspberries, violets and lavender. Sharp on the tastebuds, where the vintage does not help the tannins, while the freshness is crucial in guiding the evolution with a lengthy fruitiness. ROSSO DI MONTALCINO DOC 2012 Manto rosso granato trasparente. Al naso svela una netta fragranza di rosmarino iniziale che cede il passo a marasca matura, macis e un ricordo di focolare. Il sorso è grintoso, sapido e sorretto da una buona struttura di tannini centrali ben fatti; chiude con persistenza ferrosa e balsamica. Transparent garnet in appearance. The nose initially reveals a clean rosemary aromas, which yields to ripe marasca cherry, mace and fireplace. Determined and savoury in the mouth, with a backbone of well-crafted central tannins. Ferrous and balmy persistency on the finish. ROSSO DI MONTALCINO DOC 2005 Granato dal riverbero aranciato. Si apre con note fruttate di confetture, emerge una sensazione di carne al centro del bouquet, che evolve con rosa appassita, tabacco e menta. È dotato di pienezza gustativa, i tannini sono assorbiti in una pacatezza complessiva che evoca l’aroma di alloro nel finale. Garnet with an orangey echo. Opening with hints of fruity jam nuances, a meaty feeling emerges in the middle of the bouquet, evolving into dried roses, tobacco and mint. There’s a fullness on the palate and the tannins are absorbed into an overall calmness that evokes a bay leaf aromas at the end. BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2012 Colore fitto con sfumatura di granato. Dall’impatto di fiori ed erbe aromatiche si fa strada nitida

la ciliegia, accompagnata da pepe, chiodi di garofano e tabacco scuro. L’assetto gustativo mette in mostra un potenziale tannico promettente, con progressione che esalta la sapidità e gli aromi fruttati. Deep colour with garnet nuances. From the impact of herbs and flowers, cherry makes its presence felt, accompanied by pepper, clove and dark tobacco. The tannins are potentially promising with an evolution that enhances the sapidity and fruity aromas. BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2011 Completamente granato alla vista. La frutta in confettura e cotta in apertura si arricchisce di nuances floreali che fanno da preludio a sensazioni ferrose e una scia di liquirizia. È caldo ed avvolgente, ha tannini potenti che risultano comunque bilanciati ed integrati nel volume di bocca. Garnet in appearance. Cooked fruit and jam to begin gives way to floral nuances, which yield to iron and liquorice. Warm and embracing, this wine has powerful tannins that are well balanced and integrated into the volume of the mouthfeel. BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2009 Granato luminoso. Sono immediate al naso terra bagnata e sottobosco, quindi violetta appassita, visciola, mora, ruta ed infine cuoio. Ha buon equilibrio gustativo pur mantenendo una tensione fra giusta dose di freschezza e tannini dalla grana fine. Il calore in chiusura porta con sé una carica aromatica appagante. Light-filled garnet. Wet soil and forest floor are immediately perceived on the noise, followed by dried violets, sour cherries, blackberries, rue and, lastly, leather. Well-balanced flavours, despite the tension between the right level of freshness and fine-textured tannins. The heat in the aftertaste brings with it a satisfying bouquet to finish. BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG RISERVA 2011 Profonda tonalità di granato. Profuma di amare-

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na e viola, evoca la pralina di cioccolato e una scorza di arancio. Sono ancora pochi i terziari, a parte una sfumatura balsamica. Colpiscono la potenza e la qualità del tannino, già ben bilanciato nella grande corposità e nel calore. La chiusura di bocca è fruttata. Deep garnet. Black cherry and violet aromas, this Riserva is reminiscent of chocolate pralines and orange peel. Very few tertiary aromas, with the exception of a certain balminess. The power and quality of the tannins are striking, already well balanced in its magnificent corposity and warmth. Fruity aftertaste. BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG RISERVA 2010 Estroverso al primo impatto, sfilano al naso erbe balsamiche e fiori, quindi ciliegia croccante, sottobosco, pepe, cannella, ginepro. In bocca la freschezza maschera la forza alcolica spianando la strada a tannini setosi ed energici, che dimostrano una promettente tenuta nel tempo. Lunga chiusura balsamica. An immediate extrovert, herbs and flowers compete on the nose, segued by cherry, forest floor, pepper, cinnamon and juniper. The freshness in the mouth masks the alcoholic potency, yielding to silky, energetic tannins that demonstrate a promising long-lasting grip. Long balsamic finish. BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG RISERVA 2008 Ha profumi terziari importanti, liquirizia e cannella, insieme a sigaro ed essenze mentolate; le note fruttate arrivano in seconda battuta con ricordo di confettura e si uniscono a cuoio e sottobosco. L’acidità marca l’ingresso anticipando tannini ancora in fase di integrazione, che lo rendono spigoloso. Ha sapidità e chiusura ferrosa. Vaunting important tertiary scents of liquorice and cinnamon, alongside cigars and menthol, the fruity nuances arrive next, reminiscent of jam, combined with leather and forest floor. The acidity is pronounced, anticipating tannins that are undergoing integration, making it edgy. Savoury and ferrous finish.


Some images of Cantina I Vini di Maremma, an expression of a cooperative winery in the Maremma


WINE WORLD text Antonio Stelli - photo Lorenzo Cotrozzi

Oltre sessant’anni di storia enologica

Cantina I Vini di Maremma, una bella realtà dell’enologia maremmana More than 60 years of winemaking Cantina I Vini di Maremma, a top winery in the Maremma Prima Cantina Sociale della Maremma Toscana nata nel 1954, negli anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante portando la produzione, attraverso la rigorosa selezione delle uve e il perfezionamento del metodo di vinificazione, a livelli di eccellenza. Oggi la Cantina I Vini di Maremma firma notevoli vini ottenuti dalle uve di più di 380 viticoltori maremmani e trasformate nella sede storica in località Il Cristo, dove si trova anche il punto vendita, dove insieme ai vini della Cantina, sono in vendita anche i migliori prodotti tipici della zona come l’olio extravergine d’oliva, il pecorino, il miele, i funghi porcini, le conserve, i salumi e un angolo dedicato ai prodotti da Agricoltura Biologica. Abbiamo incontrato il presidente, Nello Landi, che ci racconta di questa storica realtà. Dove sono ubicati per lo più i vigneti dei soci? I vigneti si trovano principalmente nella fascia costiera della provincia: ci sono i nuclei storici dell’area di Castiglione della Pescaia, di Alberese ai quali recentemente si è aggiunta l’area di Capalbio. Siete il maggior produttore di Vermentino in provincia, non è vero? Siamo passati da una produzione di quantità fino agli anni ‘80, a una produzione di qualità più centrata sulle elevate esigenze dei consumatori. Il Vermentino si presta bene a questo esprimendosi in maniera molto varia a seconda delle nostre aree di produzione: minerale dalle colline metallifere, sapido dalla costa, fruttato e floreale dalla zone più interne. Altri vitigni importanti sono il Sangiovese e il Ciliegiolo oltre all’ottimo Merlot e Cabernet. È la ricchezza della Maremma, capace di esprimersi sia sui vitigni autoctoni ma anche di una propria interpretazione dei vitigni internazionali. Parliamo del vostro impegno sempre più orienato sulla qualità… Uno dei grandi asset di questo lavoro è la guida dell’enologa Graziana Grassini che seleziona dalla produzione le migliori partite da destinare alle nostre etichette. E poi c’è il punto vendita che dà grande spazio ai prodotti del territorio. Il nostro punto vendita è la nostra immagine. Oltre ad essere un prezioso strumento economico è il nostro principale mezzo di comunicazione. La posizione fortunata e la scelta di vendere oltre al nostro vino anche eccellenze gastronomiche del territorio, lo rende una vetrina visitata da migliaia di clienti.

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The first cooperative winery in the Tuscan Maremma, founded in 1954, over the years Cantina I Vini di Maremma has taken on an increasingly important role, raising the production to levels of excellence through careful selection of the grapes and fine tuning the vinification method. Today Cantina I Vini di Maremma makes outstanding wines using grapes from more than 380 vine growers in the Maremma. Its historic headquarters are located in Il Cristo, where there’s also a shop that sells the finest local produce like extra-virgin olive oil, pecorino cheese, honey, porcini mushrooms, pickles, cured meats and an organic corner, in addition to the estate’s wines of course. We met the winery’s president, Nello Landi, to find out more about this historic estate. Where are most of your members’ vineyards located? The vineyards are located mainly along the coastline with old groupings near Castiglione della Pescaia and Alberese, Capalbio was added more recently. You’re the biggest Vermentino producer in the province. Is that correct? We have moved from high-quantity production as late as in the 1980s to high-quality production to meet the demands of our consumers. Vermentino lends itself well to this change, expressing itself in a varied way depending on our areas of production: mineral-rich from the metal-bearing hills, savoury from the coast, fruity and floral from inland areas. Sangiovese and Ciliegiolo, excellent Merlot and Cabernet are other important varietals, right? This is the richness of Maremma. It expresses itself well through native grapes and yields its own interpretation of international varietals. Let’s talk about your commitment to quality… Our winemaker Graziana Grassini leads the way in our pursuit of excellence. She selects the very best grapes that go into our wines. Then there’s the shop that showcases local produce. Our shop is our image. As well as providing an income, it is our main channel of communication. Its great location and the decision to sell top local produce as well as our wine means that it’s a showcase visited by thousands of customers.


WINE TASTING text Barbara Massai and Emiliano Bogani - photo Dario Garofalo

Mastrojanni. Questione di stile

A Montalcino, sulle dolci colline di Castelnuovo dell’Abate, ai piedi dell’Amiata In Montalcino, in the gentle hills of Castelnuovo dell’Abate, with Monte Amiata in the distance Da quando quasi dieci anni fa l’azienda Mastrojanni è stata acquisita dal gruppo Illy, sono stati operati molti ed efficaci investimenti come il progetto di ampliamento della cantina di stoccaggio, mantenendo oltre al nome anche la filosofia del fondatore, nel rispetto assoluto di ciò che la natura dona. Dai terreni ricchi di argille, tufi, ciottoli di fiume e arenarie nascono i loro Brunello, sempre caratterizzati da innata eleganza, spiccata sapidità, aristocratica costituzione e indubbia longevità, egregiamente espressi nelle varie annate, assecondando le peculiarità delle stagioni. Ciò è frutto di una particolare cura e di una grande passione messa sia in vigna sia in cantina da una mano speciale, quella di Andrea Machetti, oggi Amministratore delegato che dal 1992 ha preso le redini dell’azienda e l’ha resa una delle più importanti realtà ilcinesi. Grazie alla sua non comune disponibilità è stato possibile, a due anni di distanza da una precedente esperienza, partecipare nuovamente a una verticale di Brunello, degustando alcune delle annate già presentate, straordinaria occasione per verificarne l’evoluzione e lo sviluppo nel tempo, a conferma delle ipotesi fatte allora. Le aspettative erano decisamente alte e non sono state deluse. Ci siamo trovati davanti a veri e propri cavalli di razza, esempi unici dai tratti ben delineati e riconducibili a un preciso terroir. I frutti dei millesimi 1993, 1999 e 2001, non annoverate a suo tempo tra le vendemmie eccezionali, ci hanno sorpreso per i colori ancora luminosi, la classe, la finezza olfattiva e la nobile struttura, date quasi per scontate nella 1995 e 1997, tutte indiscutibilmente accumunate da una spiccata mineralità espressa ai massimi livelli di piacevolezza, vero trait d’union, quasi un marchio di fabbrica. Ogni assaggio ci ha stupiti rivelandosi energico e vitale, fino a emozionarci portando alla bocca un appagante e carezzevole sangiovese di ventiquattro anni. In chiusura, a coronare il tutto, il cru Schiena d’Asino 2006, fuoriclasse vigoroso e raffinato dai connotati del campione, a testimoniare la precisa volontà degli addetti ai lavori di Mastrojanni di guardare sempre avanti perché anche nell’eccellenza c’è sempre qualcosa da migliorare.

Since Mastrojanni was acquired by the Illy Group almost ten years ago, countless top-level operational investments have been made, such as the project to extend the company’s storage cellars, while still upholding total respect for nature as well as the name and philosophy of the winery’s founder. From soils rich in clay, tufa, river stones and sandstone comes Brunellos characterized by natural elegance, outstanding sapidity, an aristocratic constitution and undoubted longevity, nobly expressed in the various vintages according to the singularity of the seasons. The wines demonstrate the care and passion in both the vineyard and the cellar taken by CEO Andrea Machetti, who took over the company reins as Manager in 1992, making Mastrojanni one of the most important wineries in Montalcino. Thanks to his unique brand of generosity, we had the opportunity to participate in a Brunello vertical tasting, just two years after a similar degustazione, where we tasted some of the vintages already presented. It was an extraordinary opportunity to verify the evolution and development of the wines over time, confirming the ideas we had a couple of years ago. Our expectations were very high and they were assuredly abundantly met. The vintages are thoroughbreds, unique specimens with distinguishing features and ascribable to an exact terroir. The 1993, 1999 and 2001 vintages, though not regarded as exceptional years at the time, surprised us with their still-luminous hues, class, finesse on the nose and noble structures, which we almost take for granted in 1995 and 1997, sharing remarkable minerality expressed at the utmost levels of enjoyment, practically a trademark of the winery. Every sip amazed us with its energy and vitality, moving us with a 24-year-old Sangiovese caress and fulfilment on the palate. And to finish, the pièce de résistance, the Schiena d’Asino 2006 cru, a vigorous and refined wunderkind, a champion that stands as a testament to Mastrojanni’s philosophy of looking to the future because when it comes to excellence, there is always room for improvement.

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WINE TASTING

Some images of the estate in Montalcino. In the portraits, Andrea Machetti and Riccardo Illy (top left) 79


WINE TASTING

1993

1995 2001

1999

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1997 2006


WINE TASTING by AIS Toscana commission

1993

Trasparente color granato. Ritmi olfattivi compositi e ben definiti, conservati con grande integrità. Inconfondibili note di tabacco da pipa, more e ciliegie macerate, pot-pourri di fiori rossi si alternano a ematite e ricordi mentolati invadendo i sensi con grazia e piacevolezza. Conquista al palato per la freschezza ancora intraprendente e il nobile tannino che si assecondano e si completano donando al vino un equilibrio ottimale dai ritoni fruttati e di liquirizia. Non mostra i suoi anni.

Transparent garnet. Composite, well-defined aromatic rhythms, preserved with great integrity Unmistakable notes of notes of pipe tobacco, blackberries and macerated cherries, a pot-pourri of red flowers alternates with hematite and menthol, invading the senses with grace and pleasure. It wins over the palate by the still surprising freshness and the noble tannin that support and complete the wine, lending it with optimal balance with fruity and liquorice tones. It does not show its age.

1995

Lucenti sfumature granato introducono il profilo olfattivo di pura avvolgenza. Si concede lentamente, reclama il proprio tempo per svelare tutta la potenzialità. Inizialmente si distinguono profumi evoluti di china, cuoio e tabacco valorizzati da echi di frutti rossi e neri in confettura, fiori scuri essiccati e legni orientali che si uniscono e s’intrecciano delicatamente fra loro. Ancora espressivo e vitale grazie all’importante acidità e alla gustosa sapidità, manifesta signorilità e armonia.

Glossy garnet hues are the prelude to the purely enveloping bouquet, which reveals itself slowly to the drinker, taking its time to reveal its full potential. Evolved aromas of quinine, leather and tobacco are the first to distinguish themselves, all enhanced by echoes of redcurrant and blackcurrant jam, dark dried flowers and oriental wood, which delicately weave and intertwine. Still expressive and vibrant thanks to the considerable acidity and flavorful sapidity, this wine demonstrates its nobility and harmony.

1997

Veste granato luminoso e trasparente. Al naso è intrigante e ricco. Si respirano essenze di cuoio, china e rabarbaro abbracciati da note di frutta matura, fiori essiccati, vaniglia e poi richiami balsamici. Progressione gustativa considerevole dovuta anche alle fermentazioni spontanee che si amplifica in bocca facendo apprezzare tutte le singole componenti in svolgimento. Forza ed eleganza procedono a braccetto in un finale coerente di frutto e spezie. Lunga persistenza. Light-filled, transparent garnet. An intriguing and rich nose with leather, quinine and rhubarb embraced by hints of ripe fruit, dried flowers, vanilla and then herbs. Considerable taste progression due to the spontaneous fermentation, amplifying in the mouth, allowing us to discern all the single components in progress. Power and elegance go hand in hand in a consistent finish of fruit and spices. Long finish.

Mastrojanni Brunello di Montalcino 100% Sangiovese

1999

Granato profondo e compatto. L’olfatto è intenso e di raffinata composizione. Al primo impatto si apre su aromi fruttati che si fondono a fragranze balsamiche per poi lasciare il passo a ricordi di tabacco e legno di sandalo. Al gusto è penetrante quanto generoso, avvolgente e fresco. Il tannino elegante è perfettamente integrato ma non pecca di carattere, in un contesto di buon equilibrio e piacevolezza. Completa il quadro l’appagante persistenza dai gustosi sentori di cacao. Deep, compact garnet. Intense bouquet of a refined composition. The first impact is fruity aromas that blend with balsamic scents, making way for hints of tobacco and sandalwood. Penetrating and generous in the mouth, refreshing and engaging. The elegance of the perfectly integrated tannins are not lacking in character, in a contest of good balance and enjoyment. A satisfying persistence of delicious cocoa beans completes the tasting.

2001

Granato intenso e vivo, espressione esemplare dell’annata calda. Bouquet ricco ed esuberante caratterizzato da note carnose ed essenze fruttate di ciliegia, mirtilli, prugna in confettura tipiche del sangiovese, accompagnate da cenni di tabacco, cuoio, cacao e ancora eucalipto. In bocca è travolgente, la freschezza e il vivido tannino in perfetta sinergia tracciano linee profonde ed esaltano il finale persistente e saporito di frutta, facendo presagire una lunga evoluzione. Intense, vibrant garnet, an exemplary expression of the hot vintage. Rich and exuberant bouquet with meaty hints, fruity nuances of cherry, blueberry and plum jam typical of Sangiovese, accompanied by tobacco, leather, cocoa and eucalyptus. Rousing in the mouth: a perfect synergy of freshness and vivid tannins draw deep lines and exalt the persistent and flavorful fruity finish, foretelling a long evolution.

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2006

e fiori rossi profumati, cuoio, tabacco scuro, salmastro, cacao amaro, eucalipto e pirite. L’ingresso gustativo è avvolgente e dinamico, impreziosito dall’energico tannino ancora scalpitante ma di signorile estrazione, che insieme all’abbondante freschezza dona una longevità decennale. Persistente nel finale sapido e saporito. Esprime a pieno il temperamento e la personalità del grande cru. Brilliant garnet introduces a powerful bouquet, bursting with fresh flowers and perfumed red flowers, leather, dark tobacco, saltwater, bittersweet cocoa, eucalyptus and pyrite. Engaging and dynamic initially in the mouth, enriched with still energized tannins yet of noble extraction, which alongside with the abundant freshness lend a ten-year longevity. Flavorful, persistent finish. Conveys all the personality of a grand cru.


Viticulture and hospitality, a combination that lets us discover the most intense beauties of Val delle Rose


WINE WORLD

L’estate in Maremma

A Val delle Rose un ricco programma di degustazioni, tour in vigna e cantina e suggestivi concerti serali In Val delle Rose, a dense schedule of tastings, tours through the vineyard and cellar and evocative evening concerts Dopo il successo dell’anno scorso con Val delle Rose presenta… Famiglia Cecchi propone per la prossima estate un programma con artisti internazionali e che avrà come tema quello della “reinterpretazione musicale”. Un nuovo mood che punta non solo alla viticoltura ma anche all’ospitalità. Situata in una zona ricca di bellezze paesaggistiche e selvagge, di scavi archeologici e aree termali, la Tenuta Val delle Rose in Maremma si presenta come un luogo ideale per godere dei tesori della sua terra. Qui è possibile fare tour in vigna e in cantina con degustazione dei vini. Per gli amanti della natura quest’anno sono in programma anche tre percorsi trekking con diversi livelli di difficoltà per immergersi totalmente nelle colline e nei panorami che danno vita ai vini della Tenuta. Tutto preferibilmente su prenotazione. Negli oltre 180 ettari di vigneto le varietà coltivate sono il Sangiovese, Merlot, Petit Verdot, Cabernet Sauvignon, Colorino e una superficie sempre più importante di Vermentino. Ma cosa ci aspetta questa prossima estate? Dopo una visita in vigna e in cantina, una degustazione di vini in abbinamento a cibo tipico davanti al tramonto ecco il programma: sabato 10 giugno il Quintetto Cavalieri proporrà una reinterpretazione di colonne sonore e jazz d’autore; il 29 luglio farà tappa la rassegna Morellino Classica Festival con un quartetto jazz d’eccellenza capitanato dal sassofonista Tim Garaland, mentre il 19 agosto per la prima volta l’Accademia Chigiana uscirà da Siena per approdare in Maremma con quattro percussionisti che con i loro vibrafoni costruiranno suggestive armonie contemporanee. L’ultimo appuntamento è ancora una sorpresa mentre il 15 luglio saranno inaugurate le installazioni del Maestro Antonio Barbieri e in data da definire ad agosto nell’apposita arena sarà proiettato un film prodotto da Lo Schermo dell’Arte Film Festival.

Following last year’s success of “Val delle Rose presenta…” (The Valley of the Roses Present...), the Cecchi family has put together a “musical interpretation” program featuring international artists. The new focus will be viticulture as well as hospitality. Located in an area abounding with stunning natural landscape, archaeological sites and thermal waters, the Tenuta Val delle Rose in Maremma appears as the ideal place to enjoy the treasures of these lands. Here you can take a tour of the vineyards and cellars and taste the wines. Lovers of the natural environment can take advantage of three trekking itineraries with diverse levels of difficulty for a complete immersion in the hill landscape where the wines of the Val delle Rose estate are made. Reservations are suggested. The varieties cultivated on the over 180 hectares of vineyards are Sangiovese, Merlot, Petit Verdot, Cabernet Sauvignon, Colorino, and a growing area planted with Vermentino. But what is on this summer? After touring the vineyards and cellars and tasting wines paired with typical fare at sunset, here is what is scheduled on specific dates: Saturday 10 June the Quintetto Cavalieri offers a reinterpretation of film scores and famous jazz pieces, on 29 July the Morellino Classica Festival will be stopping at the estate and featuring the saxophonist Tim Garaland and his jazz quartet, on 19 August the Accademia Chiagiana will be leaving Siena for the first time to come to Maremma with four percussionists, who will produce evocative contemporary harmonies with their vibraphones. The last event is still unknown and will be surprise. Furthermore, on 15 July the installations by Antonio Barbieri will be inaugurated, and the film produced by Lo Schermo dell’Arte Film Festival will be shown in the dedicated arena on a date in August to be established.

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The humanities, a passion for travel and a seriously organized air, identifying characteristics of a young woman who grew up in the vineyards


WINE WORLD text Antonio Stelli

New Generation

Un ritratto di Clara Gentili, primogenita della Signora del Morellino. Guida il commerciale estero a Le Pupille portando a casa ottimi risultati A portrait of Clara Gentili, the eldest daughter of La Signora del Morellino. She heads up foreign sales at Le Pupille, bringing home top results Solare, dinamica, determinata è il volto giovane delle Pupille, storica azienda capofila del Morellino di Scansano. Parliamo di Clara Gentili, primogenita di Elisabetta Geppetti, lei conosciuta in tutto il mondo come la ‘signora del Morellino’. Clara, generazione under30, amante del Barolo e dei grandi riesling tedeschi, è nata tra le vigne. Sua madre ricorda che durante le prime vendemmie di quelli che poi sono diventati vini di riferimento della Maremma, metteva la piccola nel marsupio e via! Studi classici e una formazione umanistica supportati da un piglio organizzativo che non lascia dubbi sulla sua serietà professionale (mai scontata quando si tratta di una ben avviata attività familiare), ha iniziato ad affiancare sua madre nella conduzione dell’azienda già da qualche anno, occupandosi del settore commerciale straniero. Risultato? Il loro mercato britannico ha avuto un’impennata senza eguali, gli tengono testa Germania e buona parte degli altri paesi del Nord Europa, Stati Uniti e adesso anche il business asiatico sta cavalcando la strada di una netta affermazione, soprattutto nel Pacifico. Complice in tutto questo una delle sue grandi passioni, il profondo desiderio di conoscere e comprendere la natura umana attraverso i viaggi, caratteristiche con le quali ha rivestito anche gli innumerevoli spostamenti per la commercializzazione dei propri vini. Quando non è in giro per il mondo passa gran parte delle sue giornate in azienda dove ha aiutato sua madre a mettere su un team di persone giovani, dinamiche e che sentono molto l’appartenenza alla loro realtà aziendale, alla loro famiglia e, più in generale, alla Maremma. Sogno nel cassetto? Avere una ospitalità di alto livello alle Pupille. E se chiediamo a Elisabetta il motivo per cui va fiera della prima tra i suoi cinque amatissimi figli, lei risponde senza nemmeno pensarci: “rivedo in Clara la grande passione e il grande entusiasmo che hanno contraddistinto la mia vita di produttrice di qualità”.

Cheerful, dynamic and determined, this is the young face of Le Pupille, the historic top Morellino di Scansano winery. We’re talking about Clara Gentili, the eldest daughter of Elisabetta Geppetti, who is known worldwide as ‘La Signora del Morellino’ (the Morellino Lady). Clara, under 30, a lover of Barolo and fine German Riesling, was born among the vines. Her mother remembers how, during the early vintages of what were to become pillars of the Maremma, she would secure her daughter in a pouch and go out to work in the vineyards. Classical studies and a humanities education underpinned by an organizational inclination that leaves no doubt about her professional seriousness (never to be taken for granted when dealing with an established family business), Clara started to work alongside her mother to run the winery a few years ago, taking charge of foreign sales. The result? The UK market quickly peaked beyond all expectations, sales are outstanding in Germany and many other Northern European countries as well as the United States, and now Asia is gaining ground, especially in the Pacific Rim. What helps Clara in all this development is one of her great passions: a deep-seated desire to understand and learn about human nature in all its facets through travelling. To sell her wines, Clara travels all the time. And when she’s not globetrotting, she spends most of her days at the winery where she has helped her mother to create a young and dynamic staff who are proud to be members of the team, the family and the Maremma. The next dream? To offer top-level hospitality at Le Pupille. When we asked Elisabetta why she’s so proud of the eldest of her five beloved children, she answered without hesitation: “I see in Clara the great passion and great enthusiasm that have distinguished my life as a top-quality wine producer”.

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WINE TASTING text Fabio Ceccatelli - photo Dario Garofalo

Sangiovese per passione

Ripa delle More, a Castello di Vicchiomaggio la sperimentazione del Sangiovese in uvaggio con i vitigni d’oltralpe è un gioco di contrappesi che da oltre 30 si rinnova in un vino armonioso e profondo che non nasconde la sua origine territoriale Ripa delle More, at Castello di Vicchiomaggio thirty years of experimenting with Sangiovese in a blend with international varietals is like balancing scales paving the way to a perfectly poised and profound wine unafraid to conceal its origins

RIPA DELLE MORE Toscana IGT 2013 Castello Vicchiomaggio Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 20% Manto rubino fitto. Un attacco balsamico di eucalipto anticipa al naso l’amarena; si allarga con ginepro, poi ancora con cioccolato e cannella. L’impatto gustativo è deciso; i tannini di ottimo livello apportano struttura senza rallentare il sorso. Lungo finale fruttato. Dense ruby red. A fanfare of eucalyptus anticipates sour cherries before expanding with juniper, followed by chocolate and cinnamon. Bold in the mouth. Strong tannins lend complexity without slowing down the sensations. Long fruity finish.

RIPA DELLE MORE Toscana IGT 2012 Castello Vicchiomaggio Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 20% Luminosa tonalità rubino. La frutta è protagonista del profumo con nettissima gelé di mora e mirtillo su un letto di viole e accenni di sigaro, pepe e cardamomo. Ha buon equilibrio al palato e grande volume di bocca in virtù della persistenza fruttata che caratterizza la chiusura. Light-filled ruby red. Fruit takes centre stage on the aroma spectrum with evident blackberry and blueberry jellies on a bed of violets and accents of cigars, pepper and cardamom. Well balanced palate and voluptuous in virtue of the fruity persistency that marks the aftertaste.

RIPA DELLE MORE Toscana IGT 2011 Castello Vicchiomaggio Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 20% Rosso rubino con sfumatura di granato. L’olfatto ha toni evoluti di cuoio e carne in evidenza su uno sfondo di erbe aromatiche, noce moscata, frutta cotta, e una punta di carbone. I tannini hanno un leggero riverbero vegetale che si ripercuote nel ricordo di rabarbaro. Ruby red with garnet nuances. Evolved nuances of leather and meat on a background of herbs, nutmeg, cooked fruit and a hint of charcoal. The tannins have a slight vegetal echo is reflected into the trace of rhubarb.

RIPA DELLE MORE Toscana IGT 2010 Castello Vicchiomaggio Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 20% Profonda tonalità di rosso granato. Ha un bouquet ampio che esordisce con ciliegia, ribes e mirtillo, continua con sambuco e macchia mediterranea ed infine accenna a pepe e sottobosco. È sapido ed ha tannini importanti ben svolti, che assicurano longevità. Persistete con finale ferroso. Deep garnet red. This wine has an expansive bouquet that debuts with cherries, redcurrants and blueberries, continues with elderflower and Mediterranean scrub and ends with shades of pepper and forest floor. Rich with well-evolved bold tannins, a hallmark of longevity. Persistent with a ferrous finish.

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WINE TASTING

by AIS Toscana commission

RIPA DELLE MORE Toscana IGT 2009 Castello Vicchiomaggio Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 20% Tende al rosso granato. Sensazioni iniziali di grafite e terra bagnata introducono essenze di erbe alpine, quindi emergono lampone e liquirizia. Il calore del vino è bilanciato da tannini energici. Ha struttura importante e l’equilibrio mette in risalto la corrispondenza aromatica. Tending towards garnet red. Initial aromas of graphite and wet earth make way for alpine herbs, followed by raspberry and liquorice. The warmth is well balanced by vivacious tannins. A full-bodied wine, the balance emphasizes the bouquet.

RIPA DELLE MORE Toscana IGT 2001 Castello Vicchiomaggio Sangiovese 60%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 10% Granato dal bordo luminoso. Confettura di marasca e sigaro toscano si circondano di rosa essiccata, tè verde e china. In bocca è teso e slanciato, ha grande dinamicità e tannini ben saldi, non scalfiti dal tempo. Affascina per lunghezza e ricchezza gustativa con richiami di arancia sanguinella. Garnet with a luminous rim. Marasca jam and Tuscan cigars are embraced by dried roses, green tea and quinine. Taut and thrusting in the mouth, this wine is dynamic with firm tannins unaffected by time. A charmer making the most of its elongated length and richness with nuances of blood orange. RIPA DELLE MORE Toscana IGT 2000 Castello Vicchiomaggio Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 20% Completamente granato dal bordo trasparente. La nota carnosa del sangiovese è ben espressa insieme a tamarindo, impressioni affumicate e ferrose, fiori essiccati e lieve tocco balsamico. I tannini, percettibili a centro bocca, sono completamente integrati e cedono il passo alla sapidità. Fully garnet with a transparent rim. The meaty note of Sangiovese makes its presence felt, alongside tamarind, a hint of smokiness and iron, dried flowers and a slight edge of balsam. The tannins, which can be discerned in the middle of the mouth, are fully integrated and yield to richness.

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WINE WORLD text Maria Lardara

Piccini. Il Chianti del nuovo millennio 15 milioni di bottiglie, distribuzione in 75 paesi: il successo dell’azienda in Castellina in Chianti 15 million bottles, distribution in 75 countries: the success of the estate in Castellina in Chianti

Can an ancient wine, a symbol of Italy par excellence, become contemporary, original and international at the same time? Yes, if it boasts a brand that has been able to combine tradition and innovation. This is story of the Piccini winery in Castellina in Chianti. With a production of more than 15 million bottles, this Italian brand is one of the most widely distributed internationally in 75 countries. Siblings Mario and Martina Piccini run the estate, giving a new impetus to the Chianti tradition, starting with the choice of label. The father wanted red. Mario pushed for yellow but in the end, Martina won with the right compromise of orange. It was 2002, and with the launch of Chianti Etichetta Arancio, the fourth generation of the Piccini house was born, the ‘Orange’ generation. “Chianti Piccini Orange has become the twenty-first century Chianti”, says Mario Piccini, who has had Chianti in his memories since childhood. He’s portrayed as an old chatterbox full of anecdotes and stories, always at the family table. But Mario wanted to rejuvenate that wine. “I wanted a Chianti for my generation”. And he’s done it, along with sister Martina who perpetuates a feminine tradition in the winery, with its strong team of women in the cellar and executive offices. In addition to four Tuscan estates (Piccini Villa al Cortile, Tenuta Moraia and Valiano), the Piccinis own two other estates outside of Tuscany, with a two-fold investment in Basilicata (Regione Cantina farm) and Sicily (Torre Mora).

Può un vino antico, emblema del Belpaese per antonomasia, diventare contemporaneo, originale e internazionale allo stesso tempo? Sì, se si fregia di un marchio che ha saputo coniugare tradizione e innovazione. È la storia dell’azienda Piccini di Castellina in Chianti, una realtà che produce oltre 15 milioni di bottiglie, un marchio italiano tra i più distribuiti all’estero in 75 paesi. Al timone, i fratelli Mario e Martina Piccini che hanno dato rinnovato slancio alla tradizione del Chianti, a partire dalla scelta dell’etichetta. Il padre la voleva rossa, Mario spingeva sul giallo ma alla fine ad averla vinta fu Martina con il giusto compromesso dell’arancione. Era il 2002, con il lancio del Chianti Etichetta Arancio nasceva la quarta generazione della casa Piccini, la generazione ‘Orange’. “Il Chianti Piccini Orange è diventato il Chianti del XXI secolo”, racconta Mario Piccini, che il Chianti ce l’ha nei ricordi da bambino, dipinto “come un vecchio loquace’ ricco di aneddoti e storie sempre presente sulla tavola di famiglia. Ma lui, Mario, quel vino voleva svecchiarlo. “Volevo un Chianti per la mia generazione”. E ce l’ha fatta, insieme alla sorella Martina che perpetua una tradizione ‘rosa’ in azienda, grazie alla presenza di forte squadra di donne in cantina e negli uffici direzionali. Oltre a quattro tenute toscane (Piccini, Villa al Cortile, Tenuta Moraia e Valiano), i Piccini sono proprietari di altre due tenute fuori Toscana, con un duplice investimento in Basilicata (fattoria Regione Cantina) e Sicilia (Torre Mora).

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Some images of Piccini winery, in the beautiful setting near Castellina in Chianti


WINE TASTING text Barbara Massai and Emiliano Bogani - photo Dario Garofalo

Natura e territorio a ‘regola’ d’arte

Podere La Regola, l’azienda di Riparbella che ha recentemente inaugurato la nuova cantina, e dato alle stampe il libro “La Regola degli Chef ” che unisce le eccellenze della cucina di territorio ai vini dell’azienda si presenta con una esclusiva verticale del suo CRU La Regola, Rosso IGT. In questo vino, nato sotto il sole della costa tirrenica, l’introduzione del Cabernet Franc in proporzioni sempre maggiori nell’uvaggio ha conferito man mano caratteri di eleganza, affabilità e sensualità Podere La Regola, the Riparbella firm that recently opened its new winery and published the book “La Regola degli Chef ”, which unites local culinary excellence with the estate’s wines, introduces itself with an exclusive vertical tasting of its CRU La Regola IGT Rosso wine. In this wine, created under the sun of the Tyrrhenian coast, the addition of Cabernet Franc in increasing proportions in the blend has gradually loaned nuances of elegance to mastery and sensuality

LA REGOLA Rosso di Toscana 2000 – Podere La Regola Sangiovese 40%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 30% Granato trasparente. L’evoluzione si traduce in profumi di fiori appassiti, scorza d’arancio e castagna secca e infine un ricordo di sigaro. La bocca è sapida e grintosa, lo sviluppo gustativo è ingentilito dalla freschezza del sangiovese, i tannini sono integrati ed il finale è lungo e ferroso. Transparent garnet. The aromatic evolution moves from dried flowers, orange peel and dried chestnuts to vague nuance of cigars. Rich and determined in the mouth soothed by the freshness of Sangiovese. Well-integrated tannins with a long, ferrous finish.

LA REGOLA Rosso di Toscana 2005 – Podere La Regola Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 30% Cabernet Franc 30% Rubino denso con nuance di granato. Nel bouquet si succedono mora, mirtillo rabarbaro, continua con sensazioni di salamoia e carne per finire con grafite e incenso. I tannini sono ancora protagonisti del centro bocca e trascinano con sé una lunga scia aromatica di frutta ed eucalipto. Dense ruby red with glints of garnet. A bouquet of blackberries, blueberries and rhubarb make way for a certain brininess and meatiness, concluding with graphite and incense. The tannins steal the show in the mid-mouth, bringing with them a long tail of fruit and eucalyptus aromas.

LA REGOLA Rosso di Toscana 2012 – Podere La Regola Cabernet Franc 85%, Merlot 10%, Petit Verdot 5% Vivida veste rubino. Dopo un avvio paradigmatico di bacca e foglia di Cassis si fanno strada al naso orzo tostato, tabacco, spezie e grafite. Al palato scorre con agilità senza mancare di pienezza gustativa, spinto dall’eleganza di tannini setosi, che prolungano la conclusione fruttata. Vivid ruby red. After an exemplary prelude of cassis leaf and berry, toasted barley, tobacco, spice and graphite emerge on the nose. Rich and agile on the taste buds, driven by elegant silky tannins that prolong the fruity finish.

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WINE TASTING by AIS Toscana commission

LA REGOLA Rosso di Toscana 2013 – Podere La Regola Cabernet Franc 85%, Merlot 10%, Petit Verdot 5% Aspetto giovanile con riflessi violacei. La macchia mediterranea è evidente all’olfatto ancor prima del fruttato di mora e ribes nero, seguono cacao e viola. La densità dei tannini determina una struttura robusta e si lega a essenze amaricanti di erbe officinali negli aromi di bocca. Youthful with purplish reflections. Mediterranean shrub is manifest in the aromas, followed by blackberries and blackcurrants, cocoa and violets. The dense tannins determine a robust body blending with bitterish essences of herbs in the mouthfeel.

LA REGOLA Rosso di Toscana 2014 – Podere La Regola Cabernet Franc 85%, Merlot 10%, Petit Verdot 5% Tonalità purpurea vivace. Si esprime col tratto più erbaceo del cabernet franc, pepe verde e felce, quindi lampone a seguire. È invece ben calibrato al naso l’apporto del legno. In bocca è magro e beneficia del ruolo importante dell’acidità che ne esalta la beva. Persiste l’aroma di liquirizia. Upbeat purple hue. Cabernet Franc at its grassiest, with green peppercorns and ferns, segued by raspberries. Balanced boisé nose. Lean in the mouth, benefiting from the acidity that enhances the enjoyment. Lingering liquorice aroma.

LA REGOLA Rosso di Toscana 2015 – Podere La Regola (campione da vasca) Cabernet Franc 100% Color buccia di melanzana. Al naso prevalgono in questo momento le sensazioni fruttate di mora, mirtillo e scorza di cedro su uno sfondo di menta e noce moscata. Spiccano sapidità e grande struttura al palato; i tannini sono dolci e assolutamente promettenti. Raffinata chiusura di alloro. Aubergine in colour. Fruity blackberry, blueberry and citron peel aromas on a background of mint and nutmeg. Complex and rich in the mouth, while the tannins are gentle and promising. Refined bay leaf finish.

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WINE TASTING text Fabio Ceccarelli - photo Pierpaolo Pagano

Il grappolo perfetto

Colle Bereto. Tradizione chiantigiana e moderna visione dell’enologia in bottiglia Chianti tradition and a modern winemaking vision in a bottle Colle Bereto è un antico borgo tipicamente chiantigiano a poca distanza dal paese di Radda in Chianti, diventato proprietà della famiglia Pinzauti di Firenze. Dopo averne ristrutturato i ruderi i proprietari hanno avviato un’azienda agricola che comprende 17 ettari di vigneto. A 500 mt di altitudine le vigne godono di un clima fresco e di grande escursione termica notte/giorno; l’esposizione a sud e sud-ovest e la giacitura collinare su terreno ricco di galestro forniscono condizioni di partenza ottimali. In vigna le rese sono decisamente basse e la pratica del sovescio oltre a garantire riserve nutrizionali alle piante, regola l’apporto idrico, ostacola il dilavamento del terreno e lo protegge da erbe infestanti. Si vendemmia a mano con piccole cassette da 7 Kg e solo grappoli perfetti entrano nella diraspatrice. L’uva pigiata va nei tini per caduta ed è vinificata separatamente vigna per vigna. Pinot nero, merlot e sangiovese per la Riserva e per la Gran Selezione fermentano in tini di legno troncoconici con follature manuali quotidiane che favoriscano l’estrazione. Il sangiovese per il Chianti Classico invece fermenta in acciaio a temperatura controllata con rimontaggi delicati. I travasi sono eseguiti per gravità con elevatori al posto di pompe. Pinot nero e merlot che daranno vita rispettivamente agli IGT Il Cenno e Il Tocco, maturano in barrique nuove, che provengono dalla Borgogna per il primo e da Bordeaux per il secondo. Le barrique usate accolgono il sangiovese destinato a divenire Chianti Classico, mentre Riserva e Gran Selezione affinano in botte grande. Le particolari condizioni pedoclimatiche hanno suggerito la coltivazione del nobile pinot nero in un vigneto scosceso dall’ottima esposizione, da cui oltre a un piacevole metodo classico nasce, con le uve migliori, un rosso fermo: il Cenno. Si scelgono per lui barrique della Tonnellerie François Frères di St. Romain, in cui matura per 18 mesi fino a raggiungere grande complessità ed eleganza.

Colle Bereto is an old, typically Chianti style farmstead a short distance from Radda in Chianti, which is now owned by the Florentine Pinzauti family. After having restructured the shell of the buildings, the proprietors started a farm comprising 17 hectares of vineyards. At 500 meters above sea level, the vines enjoy a cool climate with variations in temperatures from morning to night. The south and southwest aspects and the hilly location with marl-rich soils provide a perfect starting point for viticulture. In the vineyard the yield is considerably lower and the green manuring regulates the water levels, prevents run off and protects the soil from weed growth, as well as guaranteeing the vine’s nutritional reserves. Grapes are harvested by hand using small 7kg boxes and only perfect brunches enter the destemmer. The pressed grapes are moved into the vats by gravity and vinification takes place vineyard by vineyard. Pinot Nero, Merlot and Sangiovese for the Riserva and Gran Selezione ferment in truncated conical wooden vats with daily manual pressing to facilitate the extraction. The Sangiovese used to make Chianti Classico, on the other hand, ferments in controlled temperature steel with delicate pumping over. Siphoning is done by gravity using elevators instead of pumps. Pinot Nero and Merlot are the grapes used respectively in IGT Il Cenno and Il Tocco, maturing in new barriques, which hail from the Burgundy for Il Cenno and Bordeaux for Il Tocco. The barriques embrace the Sangiovese destined to become Chianti Classico, while Riserva and Gran Selezione refine in grand barrels. The particular soil conditions have assisted the cultivation of noble Pinot Nero in a steep vineyard with excellent exposition, the birthplace of Il Cenno, a red wine, as well as a pleasing sparkler made from the best grapes. Barriques from Tonnellerie François Frères di St. Romain are used for the metodo classico, where the wine rests for 18 months until it achieves complexity and elegance.

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WINE TASTING by AIS Toscana commission

IL CENNO TOSCANA IGT 2015 Colle Bereto

IL CENNO

IL CENNO

TOSCANA IGT 2014 – Colle Bereto

TOSCANA IGT 2008 – Colle Bereto

Pinot nero 100% Veste il calice con una trama tenue di rosso rubino vivace. La ricchezza olfattiva si manifesta con nitore a partire dal floreale di glicine che introduce il fruttato di chinotto, lampone e ribes; evolve con eucalipto, liquirizia, cacao, pepe e sigaro. Si espande al palato con freschezza e sapidità ben evidenti. I tannini hanno grana finissima e sposano arancio e rabarbaro di ottima persistenza. The wine covers the glass with a slight vibrant ruby red. The aromatic richness makes its presence felt, starting with wisteria before moving onto chinotto, raspberries and redcurrents. The bouquet evolves with eucalyptus, liquorice, cocoa, pepper and cigars. Expansive on the palate with evident freshness and sapidity. The tannins are very fine grained. Enduring orange and rhubarb on the finish.

Pinot nero 100%

Pinot nero 100%

Cristallina tonalità di granato, comple-

Leggera e luminosa tinta di rosso che

tamente trasparente. Spiccano al naso

dal granato sfuma verso l’aranciato. Il

frutti di bosco e arancia sotto forma di

profumo è estroverso e affascinante per

caramella insieme al balsamico di timo e finocchietto selvatico; l’élevage in legno regala tracce di vaniglia, cannella e torrefazione; per ultimo emerge un ricordo di carne cruda. In bocca è snello e l’acidità guida lo sviluppo gustativo che è lineare e chiude con frutta in maturazione. Completely transparent garnet. Forest fruits and caramelized orange stand out on the nose, as well as thyme and wild fennel. The élevage in wood lends hints of vanilla, cinnamon and roasted coffee, with a vague recollection of uncooked meat. Lean in the mouth with an acidity that leads a linear evolution culminating in ripe fruit.

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ampiezza: erbe aromatiche e fiori in esordio fanno spazio con la rotazione a sottobosco, gelé di mirtillo, cassis, tabacco da pipa e noce moscata. Ha buon corpo e tannini completamente integrati che contribuiscono al volume di bocca. È perfettamente equilibrato e ricorda il bergamotto. Light and luminous red that ranges from garnet to orange. An extrovert and enticing bouquet thanks to the widest of spectrums: herbs and flowers to begin, rotating with forest floor, blackberry jelly, cassis, pipe tobacco and nutmeg. Well-bodied with perfectly integrated tannins that contribute to the voluptuous mouthfeel. A balanced wine, reminiscent of bergamot.


WINE TASTING text Barbara Massai and Emiliano Bogani - photo Pierpaolo Pagano

Signorile Morellino

Roccapesta. Commercializzato tre anni dopo una normale riserva, questo vino si rivela nobile espressione di sangiovese proveniente da una singola vigna di oltre 40 anni, ripagando pienamente i sensi e l’attesa Released to market three years later than a normal Riserva, this wine reveals itself as a noble expression of Sangiovese originating from a single vine that is over 40 years old, fully repleting the senses and the wait

Morellino di Scansano DOC Calestaia Riserva 2005 Sangiovese 100% Granato luminoso con nuance aranciate. Impatto olfattivo di cuoio e agrume poi ciliegia sotto spirito, mora in confettura, anice stellato, pot-pourri di fiori rossi, liquirizia, menta e noce moscata. Al sorso sfida il tempo e stupisce rivelandosi energico e vitale, ostinato e ricco di aromi fruttati. Light-filled garnet with orangey nuances. Aromas of leather and citrus, followed by macerated cherries, blackberry jam, star anise, a pot-pourri of red flowers, liquorice, mint and nutmeg. A wow wine, it challenges time on the taste buds, revealing its energy and vitality, audacity and fruity bouquet.

Morellino di Scansano DOC Calestaia Riserva 2007 Sangiovese 100% Granato trasparente. L’esordio al naso sottolinea toni evoluti di pelliccia, cuoio e carne accompagnati da note di frutta cotta, sottobosco e fiori appassiti. È caldo e morbido, ha raggiunto l’equilibrio trovandosi all’apice della curva evolutiva. Chiusura di bocca persistente dai ricordi di alloro. Transparent garnet. The debut on the nose underlines evolved nuances of fur, leather and meat accompanied by hints of cooked fruit, forest floor and dried flowers. Hot and velvety, it has reached its maximum equilibrium at the very peak of the evolutionary curve. Persistent finish reminiscent of bay leaves.

Morellino di Scansano DOCG Calestaia Riserva 2008 Sangiovese 100% Granato luminoso con riflessi aranciati. Si presenta con sentori netti e puliti di sottobosco, tartufo e muschio, quindi prugna secca, marron glacé, rosmarino, pirite e note carnose. Al gusto è vivo e avvolgente, succoso, il tannino efficace è ben integrato. Finale persistente e sapido di mentuccia. Light-filled garnet with orangey nuances. Clear, sharp aromas of forest floor, truffle and musk, followed by prunes, marrons glacés, rosemary, pyrite and meatiness. Alive, embracing and juicy in the mouth, the effective tannins are well integrated. Persistent, savory endnote of calamint.

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WINE TASTING by AIS Toscana commission

Morellino di Scansano DOCG Calestaia Riserva 2009 Sangiovese 100% Rubino dal riverbero granato. Frutta ed erbe aromatiche, mora in confettura, fragranze balsamiche, foglia di tè, viola appassita, tabacco e pepe bianco. Il tannino vivo stempera la sensazione pseudo calorica, chiusura saporita di viola e frutta. Piacevole, mostra la sua anima mediterranea. Ruby red with garnet reflections. Fruit and herbs, blackberry jam, balsam, tea leaves, dried violets, tobacco and white pepper. The lively tannins temper the pseudo-caloric sensation, flavorful finish of violets and fruit. Enjoyable, this wine has a Mediterranean soul.

Morellino di Scansano DOCG Calestaia Riserva 2010 Sangiovese 100% Rubino traguardabile. Impatto dolce e pungente di piccoli frutti rossi, timo e rosmarino oltre a vaniglia, peonia e pepe verde. In bocca manifesta due volti: da una parte la nota avvolgente e calda, dall’altra la tensione del tannino in evoluzione. Coerente nei richiami aromatici, finale ammandorlato. Transparent ruby red. Gentle impact with a bite of redcurrants, thyme and rosemary as well as vanilla, peonies and green pepper. Two steps in the mouth: 1) hot and enveloping, 2) tense tannins in evolution. Consistent in aromas with an almond finish.

Morellino di Scansano DOCG Calestaia Riserva 2011 Sangiovese 100% Rubino limpido e vivo. Note di carne dominano il bouquet olfattivo abbracciate da aromi di frutta in confettura, fiori rossi appassiti, rabarbaro, foglia di tabacco, erbette aromatiche e sentori balsamici. Bocca potente di alcol e tannino, sapida e persistente dal finale amaricante di spezie scure. Clear, lively ruby red. A meatiness dominates the bouquet cuddled in fruit jam, dried red flowers, rhubarb, herbs and balsam. Powerful alcohol and tannins in the mouth, savory and persistent with a bitterish finish of dark spices.

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WINE TASTING text Barbara Massai and Emiliano Bogani - photo Pierpaolo Pagano

Tra storia e innovazione

Un legame imprescindibile che lega Usiglian del Vescovo al suo territorio An inescapable bond between Usiglian del Vescovo and its environs Le antiche origini del feudo di Usiglian del Vescovo fanno da cornice a questa giovane e multiforme azienda, situata nelle dolci colline della Valdera, nel comune di Palaia. La proprietà si estende su 160 ettari di terreni particolarmente vocati, nati sui fondali di un oceano preistorico, ricchi di fossili marini incastonati in sabbie e limo di medio impasto. Inoltre la vicinanza del mar Tirreno conferisce a questa zona un microclima particolare caratterizzato da piogge regolari, ventilazione costante ed estati calde mitigate dalle generose escursioni termiche notturne. Dal 2001 Usiglian del Vescovo ha iniziato un processo di rinnovamento della villa padronale e delle antiche cantine dove riposano i vini affinando in fusti di varia capacità. Contemporaneamente ha dato vita a nuovi e funzionali ambienti perfettamente inseriti nel paesaggio circostante atti alla vinificazione, l’invecchiamento in vetro e lo stoccaggio, perché la loro produzione viene completamente realizzata in azienda per conservare volutamente i tratti dell’artigianalità. Nell’ottica della valorizzazione di ciò che la natura dona spontaneamente effettuano concimazioni organiche, potature e raccolta manuale delle uve. Nascono così le cinque etichette degustate, piccoli gioielli e intonazioni diverse di sangiovese e vitigni internazionali, tutti accumunati da un’eccezionale freschezza e sapidità, vero marchio aziendale. Chardonnay e viognier si prendono a braccetto modellando l’esuberante piacevolezza del Ginestraio mentre il sangiovese, raccolto con vendemmia anticipata, plasma i connotati raffinati e vividi de Il Sangiosè. Campione fra i rossi il petit verdot in purezza MilleEottantatre, perfetta esecuzione di un vitigno difficile ed esigente.

The centuries-old origins of the Usiglian del Vescovo fief set the scene for this young and multifaceted winery, situated in the gentle hills of the Valdera, near Palaia. The estate extends across 160 hectares of perfect soil for viticulture, once a prehistoric seabed, brimming in marine fossils wedged in medium-grain lime and sand. The closeness to the Tyrrhenian Sea lends this region with a special microclimate with regular rainfall, constant winds and breezes, and hot summers mitigated by generous night-time temperature ranges. In 2001 Usiglian del Vescovo began renovating its main villa and old cellars, where the wines are refined in barrels of varying capacities. Around the same time, the winery added new functional spaces perfectly at one with the surroundings destined for vinification, bottle ageing and storage: the entire winemaking process takes place on the grounds to ensure total artisanship. From the point of view of enhancing nature’s gifts organic topdressing and pruning take place and the grapes are harvested by hand. This is the behind the scenes of the five labels we tasted, bona fide gems and very different expressions of Sangiovese and international grapes, which share exceptional freshness and savoriness, hallmarks of the estate. Chardonnay and Viognier embrace one another, defining the exuberant enjoyment of Il Ginestraio, while Sangiovese, which was picked early, shapes the refined and vivid connotations of Il Sangiosè. A prince among reds, the 100% Petit Verdot of MilleEottantatre is a perfect achievement of a difficult and demanding varietal.

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WINE TASTING by AIS Toscana commission

IL GINESTRAIO IGT COSTA TOSCANA 2016 Chardonnay e Viognier – 13,5 % Giallo paglierino tenue. Spiccano profumi intensi e piacevoli di frutti tropicali dolci, banana, nespola, gelsomino, timo e zucchero a velo. Al sorso è delicato e vivo, risaltano immediatamente la freschezza e la sapidità quasi salina seguite dalla nota pseudocalorica. Finale invitante di agrume. Light straw yellow. Intense and intoxicating perfumes of sweet tropical fruits, banana, medlar, jasmine, thyme and powdered sugar. Delicate and alive in the mouth, you immediately taste the freshness and almost saline saltiness, followed by a pseudo-caloric note. Inviting endnote of citrus fruits. IL SANGIOSÈ IGT COSTA TOSCANA 2016 Sangiovese 100% - 12 % Tonalità fior di pesco vivida e luminosa. Corredo aromatico delicato di fragola e lampone freschi, peonia, mandarino, tè alla vaniglia e confetto. Conquista al palato per intensità di gusto, è fresco e dinamico, gustoso nel finale sapido di arancia bionda, perfetta espressione del terroir. Vivid and luminous peach blossom. Delicate aromas of fresh strawberries and raspberries,

peonies, mandarins, vanilla tea and sugared almonds. The wine wins you over on the palate due to its flavorful intensity. Fresh and dynamic, the orange finish is delicious, a perfect expression of the terroir. IL GRULLAIO IGT COSTA TOSCANA 2015 Cabernet Sauvignon e Merlot – 14 % Rubino con ancora ricordi di gioventù. Immediati e decisi aromi fruttati di visciola fresca si compenetrano a leggere note di erbette aromatiche, menta dolce e un tocco di vaniglia. La bocca è calda e morbida, rivela coerenza di sapori e dolcezza di tannini appena percettibili. Finale ammandorlato. Ruby red with hints of youth. Immediate and bold fruity aromas of fresh sour cherries dominate alongside light herbal nuances, mint and a touch of vanilla. Hot and velvety in the mouth, the wine is consistent in its flavors and softness with barely discernable tannins. Almondy finish. MILLEEOTTANTATRE IGT TOSCANA 2012 Petit Verdot 100% - 13,5 % Rubino concentrato. Esuberante e ricco negli aromi di rabarbaro e tabacco che si fondono a

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sciroppo di mirtillo, creme de cassis, eucalipto e cioccolato fondente. La progressione gustativa si amplifica in bocca facendo apprezzare tutte le componenti in sinergia fra loro. Chiusura aromatica intensa. Intense ruby red. Exuberant and abundant in rhubarb and tobacco aromas that merge with blueberry syrup, crème de cassis, eucalyptus and dark chocolate. The flavors progress and amplify in the mouth, allowing us to appreciate all of the components. Intense aromatic finish. IL BARBIGLIONE IGT TOSCANA 2011 Syrah 70%, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese – 14 % Rubino con cenni violacei. Impronta olfattiva di cuoio, tabacco, frutto in confettura poi tamarindo, grafite, cioccolato, torrefazione e un pizzico di pepe verde. La struttura voluminosa è disegnata dai tannini tesi che stemperano l’avvolgenza d’ingresso. Finale abbastanza persistente e minerale. Ruby red with purplish hints. Aromas of leather, tobacco and jam, followed by tamarind, graphite, chocolate, roasted coffee and a pinch of green pepper. The volume is outlined by tense tannins that temper the initial embrace. Fairly persistent and mineral finish.


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Sommelier Toscana n.34  

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