Sommelier Toscana n. 41

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TOSCANA N.41

L a r i v i s t a d i A i s To s c a n a

WHITES OF TUSCAN COAST THE ELEGANCE OF PINOT NOIRE BEST SOMMELIER OF TUSCANY

Experiments at Castello di Brolio Autumn wine events A special tasting of extra virgin olive oil



UNA TRADIZIONE DI FAMIGLIA DAL 1882

Collezione Oro


Pinot Nero in Toscana da 30 anni & Olio Extra Vergine d'Oliva dalle Origini

info@pancrazi.it www.pancrazi.it

marchesipancrazi


CONTENT

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Toscana Sommelier | Luglio 2019 | N. 41

11 Editorial Un anno importante An important year 13 Walter Santini Un sommelier toscano in terra d’Albione Being a sommelier in England 15 Enoteca Turi Buona cucina e enciclopedica cantina Good food and an encyclopedic wine cellar 16 Fausto Guadagni Lavorare in nome della tradizione To work in the name of tradition 17 Distilled L’elegante e avvolgente spirito del Fiorino The Fiorino’s elegant and mouth-filling spirit

78 Courses Il sommelier dell’olio The olive oil sommelier WINE TASTINGS 22 Best selection Bianchi della Costa toscana Whites of Tuscan Coast 36 Castello di Brolio Nobili esperimenti Noble experiments 40 Best selection Le migliori etichette di Pinot Nero toscano Best lables of Tuscan Pinot Noir

AIS TOSCANA WORLD 18 Miglior Sommelier di Toscana 2019 Valentino Tesi.Vittorie che contano Victories that count

48 Vernaccia di San Gimignano Irina Guicciardini Strozzi. Un nuovo corso A new era


cantina & frantoio • agriturismo • ristorante • eventi & cerimonie

Terricciola - Pisa - ph. +39 0587 658505 - clienti@badiadimorrona.it - www.gaslinialberti.it


CONTENT

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Toscana Sommelier | Luglio 2019 | N. 41

50 Isola d’Elba Il privilegio dell’Imperatore The Emperor’s privilege

64 Chianti Classico Un caveau48 per Capannelle A caveau48 for Capannelle

WINE WORLD

66 Florence and Tuscany

56 Sensi Vini

Un autunno divino

Tuscan Allure 58 Cantina i Vini di Maremma La cantina, la vigna, il vino The cellar, the vineyard, the wine 60 Podere La Regola

Un bistrot in Regola

An autumn of wine 72 Oil tasting I superpoteri dell’olio Toscano! The superpowers of Tuscan olive oill 80 Food world Il boom estero del Pecorino Toscano DOP International boom for Pecorino Toscano DOP

A bistrot and a Regola WINE EVENTS

RINNOVO QUOTA ASSOCIATIVA AIS 2020 È possibile rinnovare l’adesione all’AIS nei seguenti modi: Internet, sul sito

62 Montalcino

www.sommelier.it; c/c postale n. 58623208 intestato a Associazione Italiana Sommeliers, Viale Monza n. 9, 20125 Milano, causale ‘Quota AIS 2020’; Bonifico bancario, Banca

Lunga vita al Brunello

Prossima Gruppo Intesa - Conto intestato a: Associazione Italiana Sommeliers – codice

Long live Brunello

prende l’abbonamento annuo alla rivista ufficiale AIS e alla guida “Vitae” edizione 2020.

IBAN IT61X0335901600100000070370. La quota associativa è di 90 euro e com-


Presidente - Cristiano Cini Direttore Responsabile - Marzia Morganti Tempestini Condirettore - Matteo Parigi Bini Direttore Editoriale - Antonio Stelli Vicedirettori - Teresa Favi, Francesca Lombardi Consulente Marketing - Riccardo Berti Direttore Commerciale - Alex Vittorio Lana Rivista realizzata da: Gruppo Editoriale S.r.l. Gruppo Editoriale

Alex Vittorio Lana, Matteo Parigi Bini Via Piero della Francesca, 2 – 59100 Prato - Tel. 0574 730203 Iscrizione al Registro degli Organi di Comunicazione (ROC): 18374 www.gruppoeditoriale.com - redazione@gruppoeditoriale.com In redazione: Matteo Grazzini, Virginia Mammoli, Monia Mlah Hanno collaborato: Andrea Aliberti, Paolo Bini, Emiliano Bogani, Luca Carmignani, Massimo Castellani, Marco Mancini, Barbara Massai, Michela Tassi, Niccolò Tempestini, Leonardo Taddei Grafica: Martina Alessi, Melania Branca Traduzioni: Tessa Conticelli, NTL Traduzioni, The Florentine Foto: Andrea Dughetti - AD Fotografia, Anna Cerrato, Lorenzo Cotrozzi, Dario Garofalo, Nicola Impallomeni Guido Orlandi, New Press Photo, Pierpaolo Pagano, Pasquale Paradiso, Marco Russo Pubblicità: Gianni Consorti, Alessandra Nardelli Editore: Associazione Italiana Sommelier - AIS Toscana - Registrazione Tribunale di Prato n.15 del 29/10/2003 CONSIGLIO REGIONALE A.I.S. TOSCANA presidente regionale

Cristiano Cini - presidente@aistoscana.it vice-presidente regionale Marcello Vagini - delegato.siena@aistoscana.it revisori contabili regionali

Oreste Franco Belli - franco@studiotofani.it Francesca Brazzini - francesca.brazzini@studiobrazzini.it Francesco Luchetti - g.lucchetti@tin.it

vice-presidente nazionale e responsabile area formazione nazionale

Roberto Bellini - champagne.robertobellini@gmail.com presidente collegio revisori legale nazionale

Giovanni Luchetti - g.luchetti@tin.it responsabile regionale concorsi

Simona Bizzarri - simo.bizzarri@gmail.com Coordinatore didattico regionale e referente guida Vitae Leonardo Taddei - delegato.lucca@asitoscana.it CONSIGLIERI REGIONALI Responsabili marketing e comunicazioni Andrea Galanti - andrea.galanti@aistoscana.it Maurizio Zanolla - maurizio.zanolla@aistoscana.it Responsabile grandi eventi - Delega gestione ufficio Osvaldo Baroncelli - osvaldo.baroncelli@aistoscana.it Delega al bilancio Luca Radicchi - luca.radicchi@aistoscana.it Responsabile servizi regionali Massimo Rossi - delegato.arezzo@aistoscana.it DELEGATI

Apuana Lorenzo Chiappini - delegato.apuana@aistoscana.it | Arezzo Massimo Rossi - delegato.arezzo@aistoscana.it Firenze Massimo Castellani - delegato.firenze@aistoscana.it | Grosseto Antonio Stelli - delegato.grosseto@aistoscana.it Livorno Massimo Tortora - delegato.livorno@aistoscana.it | Isola d’Elba Antonio Arrighi - delegato.elba@aistoscana.it Lucca Leonardo Taddei - delegato.lucca@aistoscana.it | Pisa Alessandro Balducci - delegato.pisa@aistoscana.it Pistoia Luca Carmignani - delegato.pistoia@aistoscana.it | Prato Bruno Caverni - delegato.prato@aistoscana.it Siena Marcello Vagini - delegato.siena@aistoscana.it | Val d’Elsa Luigi Pizzolato - delegato.elsa@aistoscana.it Versilia Claudio Fonio - delegato.versilia@aistoscana.it | Segreteria Regionale: Francesco Ruchin - ass.toscana@aistoscana.it Trimestrale - spedizione in abbonamento postale 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96 firenze - euro 3,50 FREE Copy

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PURE CLASS


EDITORIAL text Cristiano Cini

UN ANNO IMPORTANTE

È già trascorso un anno insieme. Abbiamo condiviso e costruito. Ora viene il bello It’s already spent a year together. We shared and built. Now comes the beautiful

C

ari soci, potrebbe non sembrare veritiero ma è trascorso il primo anno assieme. Scrivo “potrebbe non sembrare” perché, in effetti, quando ci immergiamo in apnea nel lavoro, nei progetti, nella condivisione del quotidiano con un grande gruppo si finisce col perdere la percezione del tempo. Siamo contenti di aver reso la nostra mamma, AIS Toscana, sempre più aperta e traversale; un vero, concreto e solido punto di riferimento per istituzioni e aziende. Ci siamo seduti a molti tavoli e abbiamo costruito nuovi edifici e rafforzato le fondamenta di quelli già esistenti, ma siamo solo all’inizio del lavoro. Lunedì 1° luglio abbiamo festeggiato Valentino Tesi come miglior sommelier di Toscana, la prima volta di un pistoiese, molto bene e tanti complimenti a lui, come anche ai finalisti Simone Vergamini, Daniele Palavisini e Luca Matarazzo, punta di un iceberg sano e in crescita. Dove si è svolto il concorso? Bella domanda, ma la risposta è ancor più bella! La Regione Toscana ci ha ospitato in Sala Pegaso ovvero la sede istituzionale ma anche la più emblematica, rappresentativa e sentita da un vero toscano. Un grande partner ha voluto essere con noi in un giorno così importante il Consorzio Vino Chianti, altro mantra della toscanità. Un grazie, dunque, a Regione e Consorzio. Ma tra poco si riparte con gli entusiasmanti corsi di 1’ livello e i delegati aspettano settembre per accogliere come ogni anno i nostri soci, e far in modo che chi muoverà i primi passi in AIS Toscana si senta parte integrante di questa elettrizzante e dinamica famiglia. Appassionati di Toscana vi aspettiamo a braccia aperte nei nostri nuovi corsi e permettetemi di essere il primo a darvi il benvenuto anche con un po’ di anticipo. Vi aspettiamo tutti a settembre. Nel frattempo, godetevi le pagine di questo nuovo numero, un viaggio appassionante tra i Bianchi della Costa, i Pinot Nero della nostra regione, la presentazione in anteprime di tre etichette frutto di 12 anni di sperimentazione in casa Ricasoli e un oil tasting che strizza l’occhio ai corsi che AIS Toscana prossimamente dedicherà alla conoscenza dell’oro verde di cui la Toscana è bacino di una eccellente produzione controllata e tracciata, vertice di una tradizione millenaria.

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Dear Members, Believe it or not, our first year together has come and gone. I say “believe it or not” because when we dive into our work, our projects, in sharing the everyday with a large group, we lose track of time. We’re happy to have made AIS Toscana even more open and transversal; a true, concrete and solid model for institutions and companies. We’ve joined many tables and built new buildings while strengthening those that already exist, but our work has just begun. On Monday, July 1, we celebrated Valentino Tesi’s win as Best Sommelier in Tuscany, the first time the award has gone to someone from the Pistoia delegation. Congratulations to him as well as the finalists Simone Vergamini, Daniele Palavisini and Luca Matarazzo; this is just the tip of a healthy and growing iceberg. Where was the competition held? That’s a great question, but the answer is even better! The Region of Tuscany hosted us in the Sala Pegaso, its headquarters and most emblematic site, enjoyed as a true Tuscan. We were joined by a major partner on this important day, the Consorzio Vino Chianti, another symbol of what it means to be Tuscan. Thank you to the Region and the Consorzio. The exciting level 1 courses will begin again soon. In September, the delegates will welcome our members as they do every year, introducing them to the world of AIS Toscana and making them feel a part of this thrilling and dynamic family. To all Tuscany enthusiasts: we look forward to having you with us in our new courses in September. Allow me to be the first to welcome you, even if a little early. In the meantime, enjoy this new issue as you explore the whites of the coast, our region’s Pinot Nero, previews of three labels that have finally come to fruition after 12 years of experimentation at Casa Ricasoli and an oil tasting which hints at the courses that AIS Toscana will soon dedicate to this green gold. Indeed, Tuscany is home to an excellent and millennia-long tradition, today completely managed and tracked in all its production phases.


Sapaio e Volpolo. il premio è berli.

www.sapaio.it - Castagneto Carducci. Bolgheri..

Il nostro lavoro ci premia. Il rispetto e amore per la vigna lo esprimiamo in ogni gesto: dalla vendemmia alla selezione dei grappoli, tutto avviene rigorosamente a mano. In cantina, la qualitĂ produttiva sposa il sapere tecnico. CosĂŹ nascono i vini di Podere Sapaio.


TUSCANY THE WORLD text Niccolò Tempestini

Walter Santini, partito da Lucca e oggi sommelier del ristorante Oblix at the Shard di Londra, al 32° piano del grattacielo più alto d’Europa. Walter Santini from Lucca, currently sommelier at Oblix at the Shard in London, the restaurant located on the 32nd floor of Europe’s tallest skyscraper.

WALTER SANTINI

Un sommelier toscano in terra d’Albione Being a sommelier in England

A che punto è nella società anglosassone la cultura e la conoscenza del vino? Negli ultimi dieci anni c’è un crescente interesse verso il vino italiano - soprattutto organici, biodinamici e naturali - e la sua cultura; i clienti mi chiedono spesso di raccontare loro i dettagli, le storie. La figura del sommelier come viene percepita in UK e in che direzione si sta orientando? C’è un’ampia richiesta di sommelier qualificati; qua è una figura chiave nel settore più che in Italia e contribuisce a definire l’identità del ristorante. Anche i wine maker vengono da noi e creiamo insieme i menù con i loro vini, il top del servizio. Come vedi il futuro di questa professione? La professione è cambiata, oggi il sommelier è coinvolto anche nell’attività di comunicazione sui social: prima era impensabile. Siamo una figura molto rispettata, la competenza e l’originalità sono elementi chiave nella valorizzazione e nel miglioramento dell’esperienza del cliente. Costruiamo i menù insieme agli chef, assaggiamo e costruiamo insieme percorsi sensoriali e culturali. Quale futuro per il sommelier in Gran Bretagna? Ci sono tante possibilità, anche fuori dal mondo della ristorazione e dell’hotellerie: con gli importatori di vino, come organizzatori di eventi e nella comunicazione. Vediamo cosa succederà nel dopo Brexit.

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At what point is the wine culture and knowledge about wine in Britain? There has been growing interest in Italian wine culture and wines in the past ten years - especially organic, biodynamic and natural wines. Customers often ask me to tell them details and stories. How is the figure of the sommelier seen in Britain, and what direction is it going in? There’s a big demand for qualified sommeliers. Here they are a key figure in the industry, more so than in Italy, and help define a restaurant’s identity. Winemakers also come to us and together we create menus with their wines, one of the top services requested. How do you see the future of this profession? The profession has changed; today’s sommelier is also involved in communication activities on social media, something that was unthinkable before. We are very well-respected figures - expertise and originality are key factors in enhancing and improving the customer’s experience. We create menus together with chefs, taste, and put together multi-sensory dining experiences. What is the future like for sommeliers in Great Britain? There are lots of opportunities also outside the restaurant and hotel industry, with wine importers, as event planners and in communications. Let’s see what happens after Brexit.


VERN ACC I A DI SAN GIMIGNANO

DAL 1966 IL PRIMO VINO ITALIANO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE

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Intervento realizzato con il cofinanziamento FEASR del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana - sottomisura 3.2


TUSCANY IN WORLD text Niccolò Tempestini

Stile italiano nell’accoglienza e in cucina. Giuseppe Turi, da 37 anni vive nella capitale del Regno Unito e da 29 ha aperto l’Enoteca Turi. Fully Italian in its hospitality and in the kitchen. Giuseppe Turi is lived in the capital of the United Kingdom for 37 years and has owned Enoteca Turi for 29.

ENOTECA TURI

Buona cucina e una enciclopedica cantina Good food and an encyclopedic wine cellar

Perché ha scelto di aprire questa attività? Fu un’evoluzione naturale. Aprire un posto tutto mio dove offrire il meglio dell’Italia mi ha permesso di esprimere la mia italianità e sentirmi un ambasciatore del mio Paese. Quali sono i vini italiani che amano i londinesi? I rossi Toscani e Piemontesi anche se il Prosecco è al primo posto. Il vino toscano è considerato un’icona anche a Londra? Senza dubbio sì. Grazie al talento e alla dedicazione di tanti produttori toscani, c’è sempre un interesse crescente. Qual è il vino italiano o toscano che vede più in crescita nel futuro? Nella fascia medio bassa vedo il vino pugliese, nella fascia alta il Chianti Classico Gran Selezione ha un grande potenziale e la qualità di questi grandi vini inizia a essere apprezzata. Qual è lo stile italiano che lei ha voluto affermare nella sua attività? Un’esperienza dell’eccellenza italiana da Bolzano a Pantelleria con le diversità di profumi e sapori. Connubio perfetto di cibo e vino.. Cosa amano i londinesi dello stile italiano? L’immediatezza e la semplicità. E dopo la Brexit che succederà? La società inglese non è statica, si evolve ed adatta facilmente. Sarà dura, ma ci sarà una nuova normalità.

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Why did you choose to open your restaurant? It was natural. Opening a place all my own that could offer the best of Italy has allowed me to express by Italianness and feel like an ambassador for my country. What Italian wines do Londoners like the most? Tuscan and Piedmontese reds, for sure, but Prosecco is the most popular. Is Tuscan wine considered an icon in London as well? Without a doubt. Interest continues to grow thanks to the talent and dedication of many Tuscan producers. What Italian or Tuscan wine do you see growing the most in future? In the low-medium range, wine from Puglia, while in the high range, Chianti Classico Gran Selezione has excellent potential. The quality of these great wines is starting to gain notice. What version of Italian style have you tried to offer in your restaurant? An experience of the best of Italy, form Bolzano to Pantelleria, with its range of different aromas and flavours. Not to mention the perfect pairing between food and wine. What do Londoners love about Italian style? The immediacy and simplicity. What will happen after Brexit? English society isn’t static; it evolves and adapts easily. It will be difficult, but there will be a new normal.


FOOD text Niccolò Tempestini

Fausto Guadagni, con la sua Larderia di Colonnata, un simbolo per la storia delle cave di marmo di Carrara e dei suoi cavatori. Fausto Guadagni has achieved this with his Larderia di Colonnata, an icon product in the history of Carrara marble quarries and their workers..

FAUSTO GUADAGNI

Lavorare in nome della tradizione To work in the name of tradition

Lei è un simbolo per la storia delle cave di marmo di Carrara e dei suoi cavatori. Come si riesce a far diventare un cibo povero come il lardo un simbolo di rinascita di un territorio? Avvalorando il Genius Loci e proponendolo al pubblico come se si donasse un poco di sé ogni volta. Da cibo antidietetico a salume gourmet. Come è riuscito a far questo? In realtà ha fatto tutto da sé: il lardo ha sempre fatto bene, ed è ancora più apprezzabile in estate se abbinato a pomodori, origano e cipolline fresche. Oggi la sua è una produzione monotematica e propone il lardo in più versioni, il suo preferito? Mi piace molto giocare con i profumi ed i sapori, spaziare nel Mediterraneo e in Oriente per cercare aromi. La prossima sfida sarà un lardo con capperi di Pantelleria e Genepy, da accompagnare con una bottiglia di Franciacorta. Il suo sogno per il Lardo di Colonnata? Far conoscere questo prodotto e portarlo in tutti i mercati del mondo, diffondendo il sapere e il sapore ovunque ci sia un buongustaio. E per Colonnata? Riuscire a far capire che collaborare insieme per promuovere il territorio è nell’interesse di tutti.

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How can a poor food such as lard become the symbol of a land’s rebirth? By strengthening the Genius Loci, the spirit of the place, and proposing it to the public as if you were giving them a part of land every time. From non-dietary food to gourmet cured pork meat. How did you achieve this? Actually lard did everything. It has always been appreciated, and is even more so in summer, served with tomatoes, oregano and fresh onions. Today your production is monothematic and you propose lard in several versions. Which is your favourite one? I enjoy playing with scents and flavours, spanning the Mediterranean and the East in search of aromas. The next challenge will be lard with capers from Pantelleria and Genepy, washed down with a bottle of Franciacorta wine. And what is your dream for Lardo di Colonnata? I want this product to be known and available in all markets throughout the world, spreading knowledge and flavour wherever there is a food connoisseur. And what about Colonnata? I wish to convey the message that everybody benefits by cooperating to promote the land.


DISTILLED text Paolo Bini

L’ELEGANTE E AVVOLGENTE SPIRITO DEL FIORINO Lo storico Brandy “Quattrino” di Distilleria Deta The historic Quattrino brandy by Distilleria Deta

VALUE FOR MONEY

PERFUMES BODY

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WRAP

VOTE

PERSISTENCE BALANCE L’AZIENDA Fondata nel 1926 a Barberino Val d’Elsa, dal 2017 Deta è stata rilanciata dalla nuova proprietà Distillerie Mazzari importante realtà a livello europeo nel settore distillatorio. L’autosostentamento energetico utilizzando le bucce d’uva e il riciclo degli scarti sotto forma di concime organico azotato esprimono il rispetto per l’ambiente che contraddistingue oggi l’azienda. The distillery Established in 1926 in Barberino Val d’Elsa, Deta was relaunched in 2017 by the new owners, Distillerie Mazzari, leader in the European distillery. The company’s energy self-sufficiency using grape skins and on the recycling of waste in the form of nitrogenous compost, is a clear sign of Deta’s commitment to environmental protection and circular economy. CATEGORIA Brandy italiano invecchiato, acquavite di vino ottenuto da uve a bacca bianca toscane. Tit. Alc. 40%. Category Italian aged brandy, made from white Tuscan grape varieties. Alcohol content: 40%. RICONOSCIMENTI Premio alambicco d’oro 2018; Medaglia d’oro Concours international de Bruxelles 2018. Recognitions 2018 Alambicco d’oro Award; Gold Medal at the 2018 Concours international de Bruxelles.

NOTE ORGANOLETTICHE Ambrato brillante, distribuisce eleganti e complessi aromi di fiori gialli, tabacco, scorza d’arancia candita, miele di castagno, frutta esotica essiccata, cacao, nocciola tostata e cannella. In bocca è secco ma morbido e avvolgente con lunga persistenza dai ricordi di agrume e vanigliati. Organoleptic notes Bright amber-colored, the nose offers elegant and complex aromas of yellow flowers, tobacco, orange rind, chestnut honey, dried tropical fruit, cocoa, roasted hazelnut and cinnamon. Dry yet soft and mouth-filling on the palate, with a good length and citrus fruit and vanilla notes on the finish. ABBINAMENTO Con cioccolato fondente min 80% o a fine pasto per momenti di relax, anche con sigaro Toscano. Food Pairing With 80% minimum dark chocolate or at the end of a meal, even with a Tuscan cigar. METODO DI PRODUZIONE Distillazione con impianto continuo in rame, sosta minimo 3 anni in botti di rovere di Slavonia. Production Method Continuous distillation in copper stills, a minimum aging period of 3 years in Slavonian oak barrels. CONSIGLI DI DEGUSTAZIONE A 18°-20° servito in calice panciuto a stelo corto e ampio bevante. Tasting notes To be served at a temperature of 18°-20° in a short-stemmed and wide-bottomed glass.

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AIS WORLD text Michela Tassi

VITTORIE CHE CONTANO

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Valentino Tesi è il Miglior Sommelier di Toscana 2019 Valentino Tesi is the Best Sommelier of Tuscany 2019

a Toscana ha un nuovo ambasciatore della Sommellerie: Valentino Tesi della delegazione di Pistoia è il Miglior Sommelier della Toscana 2019 nonché il vincitore del primo premio “Consorzio Vino Chianti”, tenutasi a Firenze nella Sala del Gonfalone di Palazzo del Pegaso della Regione Toscana lo scorso 1 luglio. Già vincitore del primo Master Chianti Classico e del titolo di vicecampione italiano 2018, quello che lo proclama Miglior Sommelier della Toscana 2019 per Valentino Tesi è un riconoscimento che vale doppio. “Diventare il miglior sommelier della mia regione - ha commentato Tesi - è oltremodo un privilegio, poiché considero la Toscana una delle prime tre regioni al mondo per importanza vitivinicola. Esserne ambasciatore mi riempie di orgoglio ma soprattutto mi ripaga di tanti sacrifici fatti per studiare, allenarmi e prepararmi”. L’augurio del Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini per Valentino Tesi è che Egli possa altresì ricalcare le orme del suo predecessore, Simone Loguercio, anche nel concorso nazionale, tra pochi mesi. “Il mio consiglio – afferma Cini - è di continuare a trarre soddisfazione da tali esperienze ma al contempo avere il coraggio di mettersi sempre in gioco, misurandosi con gli altri e prima ancora con se stessi. E’ non sentendosi mai arrivati che si costruiscono i successi giorno per giorno”. Un’edizione, quella di quest’anno, che con la partnership di AIS Toscana e del Consorzio Vino Chianti di fatto rinsalda una collaborazione storica, come sottolinea altresì il Presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi: “è la conferma della crescita qualitativa del nostro prodotto. Gli apprezzamenti e i riconoscimenti ottenuti vanno ormai oltre la fama del nome Chianti, e convincono sempre di più un mercato esigente, che cerca l›eccellenza, con il plauso anche degli esperti e degli operatori di settore.” Dedicata al Chianti anche la Masterclass che ha fatto da anteprima alla finalissima svoltasi a Palazzo del Pegaso a Firenze, guidata dal campione italiano in carica Simone Loguercio e da Luca Alves Franco del Consorzio Vino Chianti. Tesi ha avuto la meglio al termine della sfida finale che lo ha visto contrapporsi a Simone Vergamini della delegazione di Lucca, a cui è andata la piazza d’onore dopo una serie di prove di riconoscimento alla cieca di alcuni vini, tecniche di servizio e decantazione, fino alla prova finale di comunicazione. Terzo gradino del podio a pari merito per Luca Matarazzo della delegazione di Grosseto e Daniele Palavisini della delegazione Valdelsa.

Tuscany has a new ambassador to the Sommellerie: Valentino Tesi from the Pistoia delegation is the 2019 Best Sommelier in Tuscany. Tesi also won the first “Consorzio Vino Chianti” award, held on July 1 in Florence in the Sala del Gonfalone in Palazzo del Pegaso, the Region of Tuscany’s headquarters. A previous winner of the Master Chianti Classico and the Italian runner-up in 2018, being proclaimed the 2019 Best Sommelier in Tuscany is even more special, says Valentino Tesi: “Being the best sommelier in my region is an immense privilege because I consider Tuscany to be one of the top three regions in the world when it comes to winemaking. To be its ambassador fills me with pride, but more than anything else, it makes all the sacrifices I made to study, train and prepare worth it.” The President of AIS Toscana, Cristiano Cini, wishes for Valentino Tesi to follow in the footsteps of his predecessor, Simone Loguercio, in the national competition, which will take place in a few months’ time. “My advice,” says Cini, “is to continue finding satisfaction in these experiences but at the same time, have the courage to challenge yourself, looking at what others are doing and, first and foremost, what you yourself are doing. And to remember that there is always more to achieve, that success is built day after day.” This year’s edition sees a strengthened collaboration between AIS Toscana and the Consorzio Vino Chianti, as the President of the Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, points out. “[This] is confirmation of the qualitative growth of our product. The appreciation and recognition we’ve achieved go beyond the fame of Chianti by now, and continues to conquer a demanding market that seeks excellence, with the approval of experts and professionals.” The masterclass was dedicated to Chinati and served as a preview of the finals that took place in Palazzo del Pegaso in Florence, led by the previous title holder Simone Loguercio and Luca Alves Franco from the Consorzio Vino Chianti. Tesi prevailed in the finals, when he went up against Simone Vergamini from the Lucca delegation, who took second place following a series of tests dedicated to blind tastings, serving and decanting techniques and communication. Third place was tied between Luca Matarazzo from the Grosseto delegation and Daniele Palavisini from the Valdelsa delegation.

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Valentino Tesi in a protrait by Andrea Dughetti


WINE WORLD


LASCIATEVI CONQUISTARE I sorprendenti bianchi della Costa e la seduzione rotonda dei migliori Pinot The surprising white wines of the Coast and the round seduction of the best Pinot wines

wine tastings by AIS Toscana commission


WINE WORLD text Antonio Stelli

VINONAUTI

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Fluttuando tra i bianchi sapidi ed eleganti della Costa attraverso vitigni autoctoni e internazionali Sailing among the sapid, elegant whites wines of the Coast from indigenous and international varietals

na crociera, un viaggio, veleggiando lentamente sotto costa, alla scoperta delle tipicità e delle sfaccettature delle produzioni toscane che si affacciano sul mare. Un diario di bordo che volge lo sguardo verso l’anima “bianca” delle eccellenze costiere. Salpata l’ancora, con le vele al vento, seguiamo una rotta da Nord a Sud. Percorrendo gli oltre 300 Km di costa, il nostro capitano è il Vermentino, vitigno presente in tutti i territori della costa toscana, che vive e sente il mare, adora il vento e le brezze marine. Con il suo carattere versatile, camaleontico, dona, nelle diversità dei terroir, grado di maturazione e tecniche enologiche, multiformi caratteristiche organolettiche, alternando freschezza e sapidità nel Candia Apuano mentre, nella Maremma Toscana, incrementa struttura e potenza per un equilibrio costante ed elegante, regalando un sorso divertente, appetitoso e stuzzicante.

A cruise, a voyage, sailing slowly along the coast to discover the special sense of place and many facets of Tuscan wines from vineyards overlooking the sea, with a logbook to record the “white” soul of these coastal products of excellence. We’ve weighed anchor and unfurled the sails to follow a nor th to south route along the over-300km coastline. Our captain is Vermentino, a varietal found in all Tuscan coastal zones, which has its ideal home in proximity to the sea and thrives in the wind and sea breezes. Its versatile, almost chameleon-like nature offers manifold organoleptic characteristics reflecting the different types of terroir, degree of ripeness and wine-making technique, alternating freshness and sapidity in the Candia Apuano zone, while increasing its structure and power in the Tuscan Maremma to attain a constant, elegant balance that is appetizing and tantalizing on the palate.

NORD (LUNIGIANA E MONTECARLO)

NORTH (LUNIGIANA AND MONTECARLO)

A NORTH TO SOUTH ROUTE ALONG THE COAST

Lasciamo per un po’ l’imbarcazione e ci addentriamo, per un’escursione in Lunigiana dove scopriamo un’interessante biodiversità, ricchezza di vitigni autoctoni e un microclima particolare con ottime escursioni termiche notte-giorno. Sul bordo della valle formata dal fiume Taverone si intrecciano Chardonnay, Pinot Grigio e la “veneta” Durella, nel nostro caso Gentile, che offre ai blend un importante apporto acido-sapido. Allungando la nostra permanenza in terra ferma pun-

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Let’s leave the boat for a while and go on an inland excursion to Lunigiana, where we will discover interesting biodiversity, a wealth of indigenous varieties and a distinctive micro-climate with optimal day-night temperature variations. Flourishing along the side of the Taverone river valley we find Chardonnay, Pinot Grigio and the Veneto native, Durella (Gentile in this case), which lends its significant acidity-sapidity to blends.


WINE WORLD

Above Monteverro vineyards, Grattamacco below, the coastvineyards of South, vineyards of Capalbio

in the central part of the Tuscan Coast

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WINE WORLD

Harvest at Monteverro winery

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WINE WORLD

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WINE WORLD

Above: the northern part of the Coast. Montepepe vineyards. Below: Arrighi vineyards, Isola d’Elba aaa

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WINE WORLD

tiamo sulle colline di Montecarlo vicino Lucca, caratterizzate dell’eleganza del Sauvignon Blanc, che qui perde la sua anima “sauvage” e erbacea, per acquisire espressioni più delicate e intriganti con un ventaglio olfattivo cangiante, che in questo territorio assume i tratti di una sorprendente signorilità.

Prolonging our stay on dry land, we head for the Montecarlo hills near Lucca, characterized by the elegance of Sauvignon Blanc, which loses its grassy, “sauvage” soul here to become more delicate and intriguing, with a variable range of aromas which a take on a surprising finesse in this area.

CENTRO (BOLGHERI)

CENTRE (BOLGHERI)

La metà del viaggio ci conduce verso due territori esaltanti, il mare cristallino ne amplifica la luminosità. Bolgheri e il suo territorio perfetto, disegnato da un mosaico naturale di vigne che si alternano alla macchia mediterranea e ad olivete antiche, tessere preziose che arrivano fino al bosco. Un bosco che nella sua corsa infinita e parallela alla nostra rotta, mitiga e protegge il clima di questo areale affascinante dalle gelate invernali. Nella culla dei vitigni bordolesi scopriamo lo charme e la poliedricità del Semillon associata ad una suadente morbidezza e freschezza per una veste unica e equilibrata. Circondata dal mare l’Isola d’Elba svela il fascino della sua storica tradizione di viticoltura con la freschezza, la struttura e la scia salmastra dell’Ansonica e del Trebbiano, e con la riscoperta dell’uso delle anfore fatte a mano in terracotta. Dalla Valle del Rodano il Viogner amplifica, in questo terroir abbracciato dal mare, le sue doti olfattive raggiungendo ottime note evolute e speziate.

Halfway through the voyage we head for two exciting areas, whose brightness is enhanced by the crystal-clear sea. Bolgheri and its perfection, a natural mosaic of vineyards alternating with Mediterranean scrub and ancient olive groves like exquisite tiles bordered by woods. Seemingly endless woods that run parallel to our route mitigate the climate and protect this fascinating area from winter frosts. In this home of Bordeaux varieties, we discover the versatility of Sémillon combined with the softness and freshness of the very Italian Fiano in a unique, well-balanced guise. Surrounded by the sea, Elba Island’s intriguing historic wine-growing tradition is evident in the freshness, structure and sea-tanginess of Ansonica and Trebbiano, and the rediscovered use of handmade terracotta amphoras. The aromatic proper ties of Rhône Valley-native Viogner are amplified in this terroir embraced by the sea, taking on evolved, spicy notes.

THE TUSCAN WINES FROM VINEYARDS OVERLOOKING THE SEA

SUD (MAREMMA)

L’arrivo del nostro percorso è la Maremma Toscana, terra di bonifica, di Briganti, della danza dei suoi Butteri, cavalieri leggendari. Nella zona di confine con il Lazio, vicino al borgo di Capalbio, la particolare tessitura del terreno con strati di roccia e argilla rossa, ricco di minerale esalta la freschezza che, in sinergia della spontanea cremosità dello Chardonnay, incanta per complessità, persistenza e eleganza. Una grande e variabile ricchezza espressiva per un racconto, un viaggio che parla di terroir, vitigni ma anche di volti, storie, racconti e la mano dell’uomo che forgia e modella, ma rimane sempre questo grande specchio d’ acqua, il Mar Tirreno, un respiro, un soffio che mitica, sorregge, amplifica.

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SOUTH (MAREMMA)

Our voyage ends in Tuscan Maremma, land of reclamation, brigands and the dance of its Buttari, or cowboys, legendary for their horse-riding skills. On the border with Lazio, close to the village of Capalbio, the specific texture of the soil, with layers of rock and mineral-rich red clay, enhances freshness, which in concer t with the natural creaminess of Chardonnay, enchants for its complexity, persistence and elegance. A voyage, a story of great and varied richness of expression, which tells of terroir and grape varieties, but also of faces, tales and man’s hand which forges and shapes. And always this great expanse of water, the Tyrrhenian Sea, with a breath that mitigates, suppor ts and amplifies.


BEST SELECTION

NORTHERN COAST

PERFETTA SINERGIA TRA FRESCHEZZA E SAPIDITÀ

92

MONTEPEPE Degères 2016 Vermentino 60% e Viognier 40% Veste giallo dorato. Intense note di frutti gialli canditi si fondono a fragranze di zabaione, pasticceria secca, mostarda di cedro, mandorla e glassa di zucchero. Al sorso è avvolgente e saporito, rivela slancio e vivacità. La potente struttura chiude in un finale dai ritorni di burro salato ed erbe aromatiche. Golden-yellow colored. Intense notes of candied yellow fruit blend with aromas of eggnog, tea biscuits, pickled citron, almond and sugar icing. Mouth-filling and lip-smacking on the palate, with verve and liveliness. This powerfully structured wine ends on notes of salted butter and aromatic herbs.

90

FATTORIA CARMIGNANI Urano 2018 100% Sauvignon Blanc Paglierino dai ricordi ancora verdolini. Suadenti profumi di frutti tropicali, agrume, pesca e foglia di pomodoro aprono la strada ad accenni di ortica, timo e tiglio. Vigorose ed eleganti sensazioni di pompelmo caratterizzano il gustoso percorso gustativo ricco di acidità e sapidità. Straw-yellow colored with light green tints. Appealing aromas of trop-

ical fruit, citrus fruit, peach and tomato leaf pave the way for hints of nettle, thyme and lime tree. Vigorous and elegant sensations of grapefruit on the palate, which is rich in acidity and savoriness.

88

TERENZUOLA Fosso di Corsano 2018 Vermentino 100% Paglierino vivido. Bouquet raffinato e ricco di sfumature. Pesca gialla matura, camomilla, dragoncello, tiglio e zafferano abbracciano accenni di miele di acacia e note salmastre. La bocca è ampia e strutturata, il calore accompagna tutto il percorso gustativo in un’armonia di sapori dinamici e persistenti. Bright straw-yellow colored. An elegant bouquet rich in nuances. Aromas of ripe yellow peach, chamomile, tarragon, lime tree and saffron blend with hints of acacia honey and sea salt notes. Firm and solidly built on the palate, a sensation of warmth pervades the whole taste profile in a harmony of dynamic and lingering flavors.

86

LA MAESTÀ Falce di Luna Calante 2018 Vermentino 100% Paglierino vivo esprime ancora sfumatura di gioventù. Corredo odoroso variegato di

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pompelmo maturo, mandarino, gelsomino, ortica, cumino e ancora mandorla e biscotto danese. Coerente al sorso, regala sensazioni morbide e cremose, in una perfetta sinergia tra freschezza e sapidità. Caldo e persistente. Bright straw-yellow colored with still youthful nuances. A varied nose offering aromas of ripe grapefruit, tangerine, jasmine, nettle, cumin, almond and Danish biscuit. Consistent on the palate, with soft and creamy sensations, and a perfect balance of freshness and savoriness. Warm and lingering.

85

LE CANNE Candia dei Colli Apuani 2018 Vermentino 100% Paglierino vivacissimo. Naso coinvolgente di pesca gialla matura, acacia, timo, camomilla, zafferano e ancora venature burrose. L’impatto gustativo è apparentemente morbido, arricchito da freschezza e sapidità in un finale persistente di lime, raccontando la tipicità del territorio di origine. Very lively straw-yellow colored. Intriguing on the nose with aromas of ripe yellow peach, acacia, thyme, chamomile, saffron and buttery hints. Seemingly soft entry on the palate, enriched by freshness and savoriness which lead to a lingering lime finish, fully expressive of the terroir.


WHITES OF TUSCAN COAST

wine tastings by AIS Toscana commission - photo Andrea Dughetti

PERFECT BALANCE OF FRESHNESS AND SAVORINESS

85

LE PALAIE Viogner 2018 Viognier 100% Si mostra paglierino luminoso. Apre su sentori di mango, kiwi e pesca saturnina impreziositi da note di tiglio, salvia, ortica, timo, rosmarino e infine confetto. Squisito e rinfrescante, al palato è caratterizzato da una lunga scia sapida ben assecondata dalla viva freschezza. Finale persistente. Bright straw-yellow colored. It opens on the nose with aromas of mango, kiwi and Saturn peach, enriched by notes of lime tree, sage, nettle, thyme, rosemary and sugared almond. Delicious and refreshing on the palate, with long-lasting savoriness and lively freshness. Lingering finish.

85

VILLA SANTO STEFANO Gioia 2018 Vermentino 100% Paglierino lucente. Attacco di melone giallo, susina, pesca, scorza di lime oltre a fieno, camomilla e leggere allusioni di muschio. Si contraddistingue per il sapore agrumato e l’intensa freschezza che ne disegnano i lineamenti, regalando nel finale intense note sapide. Buona persistenza. Bright straw-yellow colored. It opens on the nose with aromas of

Canary melon, plum, peach and lime rind, in addition to hay, chamomile and delicate hints of moss. Citrus fruit flavors on the palate, with intense freshness and vibrant savory notes on the finish. Good length.

83

CASTELDELPIANO Pianpiano 2015 Durella gentile, 34%, Chardonnay 33% e Pinot Bianco 33% Paglierino brillante. All’olfatto si respirano essenze di pompelmo, succo di cedro, lime, salvia, timo, mandorla e zucchero a velo in un sottofondo di note di gesso. La varietà dei vitigni dona complessità alla graziosa struttura tipicamente fresca e sapida, sfumando in un finale di media persistenza. Bright straw-yellow colored. The nose offers aromas of grapefruit, citron juice, lime, sage, thyme, almond and icing sugar, with notes of chalk in the background. The blend of grape varieties gives complexity to the lovely structure, typically fresh and savory, fading into a finish of medium persistence.

83

TENUTA ARGENTIERA Stoppielle 2018 Chardonnay 50% e Pinot Bianco 50% Paglierino scintillante. Quadro olfattivo piace-

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volmente disegnato da profumi fruttati e floreali abbracciati da erbe aromatiche, citronella e nocciola. L’acidità accarezza il palato e ne disegna la struttura ben bilanciata e morbida. Il finale di media persistenza è definito dal delizioso sapore di lime. Sparkling straw yellow-colored. The nose offers pleasant fruity and floral aromas blending in with aromatic herbs, citronella and hazelnut. Acidity on the palate, with a well-balanced and soft structure. A finish of medium-persistence with a delicious lime flavor.

83

TENUTA LENZINI Vermignon 2018 Vermentino 80% e Sauvignon Blanc 20% Paglierino vivace. Pesca e susina bianca, pompelmo rosa e miele di acacia introducono aromi di foglia di pomodori e accenni iodati. L’agrumata sapidità completa e armonizza le sensazioni fresche, arricchendone il gusto ed equilibrando la nota pseudocalorica presente in tutto il percorso gustativo. Lively straw-yellow colored. Aromas of peach and white plum, pink grapefruit and acacia honey, followed by a note of tomato leaf and iodine hints. The citrusy savoriness completes and harmonizes the fresh sensations, increasing the taste and balancing the sensation of warmth across the whole taste profile.


BEST STELECTION

CENTRAL COAST

ELEGANTI BOUQUETS, FRESCHI E ARMONIOSI AL GUSTO

91

GUADO AL MELO Criseo 2017 Vermentino, Fiano, Manzoni Bianco, Verdicchio, Petit Manseng Paglierino lucente con riflessi dorati. Il ventaglio olfattivo si apre su note di scorza di cedro, poi timo e camomilla, burro fuso, fanno da sfondo rinfrescanti note mentolate. Bocca armoniosa, avvolgente e sapida per un finale che rapisce. Bright straw-yellow colored with golden tinges. It opens on the nose with notes of citron peel, followed by thyme, chamomile and melted butter, with refreshing minty notes. Harmonious, mouth-filling and savory on the palate, with an enrapturing finish.

89

ARRIGHI Hermia 2018 Viognier 100% Giallo paglierino intenso. Nel calice evolvono profumi sinuosi di cedro candito, gelée di pesca, after eight, poi note di scorza di lime, il finale

è impreziosito da accenni di pepe bianco. I sapori sono ben scanditi, gusto ricco e saporito, nella progressione equilibrata ottima la persistenza. Intense straw-yellow colored. Supple aromas of candied citron, peach jelly, After-Eight Mint chocolate, and notes of lime peel, ending on hints of white pepper. Well-punctuated flavors, rich and lip-smacking on the palate, well-balanced development and excellent length.

89

FORNACELLE Fornacelle Bianco 2017 Semillon 100% Luminoso paglierino con riflessi dorati. Al naso si evidenzia zafferano, caramella orzo, scorza d’arancia ed erbe aromatiche, si alternano poi sbuffi mentolati. Al palato si manifesta con una delicata rotondità ravvivata da una piacevole freschezza. Emozionante e lungo il finale. Bright straw-yellow colored with golden

30

tinges. The nose offers aromas of saffron, barley sugar, orange peel and aromatic herbs, alternating with minty hints. Delicately rounded on the palate, which is enlivened by pleasant freshness. Exciting and lingering finish.

89

GRATTAMACCO Bolgheri Vermentino Doc 2017 Vermentino 100% Giallo paglierino luccicante. Affascinante ventaglio olfattivo, note di frutta tropicale, ananas, mela renetta, seguono poi ricordi di nocciola. La freschezza agrumata è protagonista anche in bocca spalleggiata da una piacevole sapidità, emozionante nella sua persistenza. Sparkling straw-yellow colored. A fascinating profile on the nose, with notes of tropical fruit, pineapple, rennet apple, followed by hints of hazelnut. Citrusy freshness stars on the palate, backed by pleasant savoriness, exciting length.


WHITES OF TUSCAN COAST

wine tastings by AIS Toscana commission - photo Andrea Dughetti

ELEGANT BOUQUET, FRESH AND HARMONIOUS ON THE PALATE

89

LA FRALLUCA Filemone 2018 Vermentino 100% Giallo con riflessi verdolini. Ventaglio olfattivo che si apre su note di pera e di mela, poi lime e erbette aromatiche, sul finale un ricordo di conchiglia marina. L’assaggio regala una vibrante freschezza, un buon bilanciamento in alcol e una chiusura ricca di sapidità. Yellow-colored with light green tinges. It opens on the nose with notes of pear and apple, followed by lime and aromatic herbs, ending on a hint of sea shell. Lively freshness on the palate, well-balanced alcohol and finish rich in savoriness.

89

TENUTA POGGIO ROSSO MonFeronia 2018 Viognier 100% Paglierino con riflessi verdi dorati. Bouquet raffinato dove si alternano ricordi di ginestra, pesca nettarina, scorza di limone, timo e salvia,

su uno sfondo di conchiglia marina. Bocca armoniosa, dove l’impronta gustativa è delineata da una vibrante freschezza, completa un elegante finale agrumato. Straw-yellow colored with green-golden tinges. An elegant bouquet with alternating notes of broom, nectarine, lemon peel, thyme and sage, with sea shell in the background. Harmonious on the palate, which is marked by lively freshness, with an elegant citrusy finish.

88

DONNA OLIMPIA 1898 Bolgheri Bianco 2017 Vermentino, Viognier, Petit Manseng Paglierino brillante. Al naso si evidenziano note di salvia e ginestra, poi melone bianco e pompelmo. Al gusto svela tutto il suo piacere, intenso nella sua vibrante freschezza, buono il finale con chiusura sapida, emozionante nella sua persistenza. Bright straw-yellow colored. Notes of sage and broom

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on the nose, followed by Canary melon and grapefruit. Very pleasant on the palate, intense in its lively freshness, savory on the finish, exciting length.

88

POGGIO AL TESORO Solosole 2107 Vermentino 100% Paglierino con riflessi dorati. Quadro olfattivo intrigante con richiami di salvia, tiglio, tarassaco, prosegue poi su note di cedro candito e pompelmo. La beva è fresca e saporita, succosa, con un finale sapido che sfuma su di agrume e melone cantaloupe. Straw-yellow colored with golden tinges. Intriguing on the nose with notes of sage, thyme, dandelion, followed by notes of candied citron and grapefruit. Fresh, lip-smacking and juicy on the palate, with a savory finish which fades into nuances of citrus fruit and cantaloupe melon.


BEST STELECTION

88

TENUTA ARGENTIERA Poggio ai Ginepri Bianco 2018 Vermentino 90% Sauvignon Blanc 10% Veste un giallo paglierino acceso. Profuma di lime, susina gialla poi lemongrass, si sovrappongono note agrumate, completano il quadro olfattivo delicati sentori di erbe aromatiche. Al sorso è equilibrato, ravvivato da un piacevole componente fresco sapida con una rinfrescante chiusura agrumata. Bright straw-yellow colored. Aromas of lime, mirabelle plum and lemongrass, with overlapping citrus fruit notes and faint hints of aromatic herbs completing the profile on the nose. Well-balanced on the palate, which is enlivened by the fresh-savory edge, with a refreshing citrus fruit finish.

87

COLLE DI BORDOCHEO Bianco dell’Oca 2017 Chardonnay, Vermentino, Sauvignon Blanc Giallo paglierino con riflessi dora-

ti. Al naso aprono richiami di frutta tropicale, ananas e frutto della passione, poi note floreali di acacia e zagara, chiudono sottili note tostate. In bocca esprime equilibrio dinamico, in perfetta armonia fresco sapida, finale amaricante con una buona persistenza. Straw-yellow colored with golden tinges. It opens on the nose with notes of tropical fruit, pineapple and passion fruit, followed by floral hints of acacia and orange blossom, ending on faint toasty notes. Dynamic balance on the palate, perfect fresh-savory harmony, bitter on the finish with good length.

87

SATOR Vermentino 2018 Vermentino 85% Fiano 15% Paglierino luminoso. Al naso emergono piacevoli note di lime, pompelmo, salvia, gesso, poi intriganti note vegetali, finocchietto selvatico. In bocca esprime una freschezza non banale, ben integrata nella percezio-

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ne del calore. Assaggio armonico in perfetto equilibrio. Bright straw-yellow colored. The nose offers pleasant notes of lime, grapefruit, sage, chalk, followed by intriguing vegetal notes of wild fennel. Interesting freshness on the palate, well-integrated with the sensation of warmth. Harmonious and perfectly balanced taste.

86

ACQUABONA Elba Bianco Tradizione 2018 Ansonica 50% Trebbiano 50% Giallo paglierino. Al naso fiori di acacia, biancospino, susina gialla, frutto della passione e timo, con un finale che vira su note di salvia. Al sorso emerge una spiccata freschezza integrata da una piacevole vena salmastra, con un finale gustoso di frutta secca. Straw-yellow colored. The nose features aromas of acacia blossom, hawthorn, mirabelle plum, passion fruit and thyme, ending on a note of sage. Remarkable freshness


WHITES OF TUSCAN COAST

on the palate , well-integrated with a pleasant salty note, and a tasty nutty finish.

86

CAMPO ALLA SUGHERA Arioso 2018 Vermentino 100% Veste giallo paglierino luminoso. Al naso si delineano note agrumate, frutta esotica, susina gialla, accenni di curcuma, impreziosite poi da una chiusura di erbe aromatiche. In bocca esprime una continua freschezza agrumata, saporita in perfetto equilibrio gustativo. Bright straw-yellow colored. Notes of citrus fruit, tropical fruit, Mirabelle plum and hints of curcuma on the nose, ending on aromatic herbs. Continuous citrusy and lip-smacking freshness on the palate, perfect taste balance.

85

PODERE LA REGOLA Le Prode 2018 Vermentino 100% Giallo paglierino luminoso. Profilo olfattivo che presenta sentori di

albicocca e melone maturo, note dolci di zucchero a velo, la chiusura è rinfrescata da una delicata nota balsamica. All’assaggio è equilibrato, fresco, con un finale che sfuma su note saline. Bright straw-yellow colored. The nose offers scents of apricot and ripe melon, sweet notes of icing sugar, ending on a refreshing and delicate balsamic note. Well-balanced and fresh on the palate, with delicately salty notes on the finish.

85

TENUTA CASTEANI Serìn 2018 Vermentino 100% Paglierino brillante. L’impatto aromatico è caratterizzato da profumi di pompelmo e lime seguiti da fragranze di pera, pesca, mango e ancora tiglio, ginestra, timo e cumino. La nota pseudocalorica accompagna il percorso gustativo esaltandone il gusto fresco e sapido in un finale gustoso di mandorla. Bright straw-yellow colored. It opens on the nose with aromas of grapefruit and lime,

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followed by scents of pear, peach, mango, lime blossom, broom, thyme and cumin. A sensation of warmth across the taste profile enhances the fresh and savory taste and a tasty almond finish.

83

CAMPO ALLE COMETE Vermentino 2018 Vermentino 100% Giallo paglierino terso. Note di pompelmo e miele al rosmarino aprono la strada ad aromi di mela cotta, pesca matura, cipria e note salmastre. L’ingresso in bocca è morbido e saporito, d’impatto risaltano la freschezza e la sapidità plasmandone la personalità. Finale di media persistenza. Clear straw yellow-colored. Notes of grapefruit and rosemary honey give way to aromas of stewed apple, ripe peach, talcum powder and salty notes. Soft and lip-smacking entry on the palate, which highlights the freshness and savoriness, shaping the wine’s personality. A finish of medium persistence.


BEST SELECTION

SOUTHERN COAST

ENERGICI, AVVOLGENTI, FRESCHI E SAPIDI

88

MONTEVERRO Chardonnay 2016 Chardonnay 100% Livrea paglierino vivace. Impatto variegato di nocciola, ananas, tè verde, pesca gialla arricchito con raffinatezza da vaniglia e note burrose. Pieno e sinuoso al sorso, la morbidezza dei sapori si interseca a tratti freschi, attardandosi su piacevoli richiami di frutta tropicale dalle declinazioni salmastre. Lively straw-yellow colored. Varied entry on the nose with aromas of hazelnut, pineapple, green tea, yellow peach, enriched by vanilla and buttery notes. Full and supple on the palate, the soft flavors blend with fresh sensations, lingering on pleasant notes of tropical fruit with salty hints.

87

AGRICOLA DEL NUDO Vermentino 2018 Vermentino 100% Da una splendida veste paglierino trasparente emergono riconoscimenti di ginestra, tarassaco, mela golden e pera, coadiuvati da effluvi di salvia, lemongrass e gesso. Al palato si muove con suadenza, fresco e coerente col naso. Al centro bocca si aggiunge un sapore iodato che conduce al finale agrumato. Wonderfully transparent straw-yellow colored. The nose

offers notes of broom, dandelion and golden delicious apple, with hints of sage, lemongrass and chalk. Appealing and fresh on the palate, consistent with the nose. A mid-palate iodine flavor which leads to a citrusy finish.

87

VAL DELLE ROSE Cobalto 2017 100% Vermentino Giallo oro antico vivo lucente, al naso presenta un ventaglio olfattivo ricco e intrigante, albicocca disidratata, fiori di ginestra, camomilla, thè, note di zafferano, caramella d’ orzo, miele, accenno di rosmarino e macchia mediterranea, l’ingresso in bocca è energico, avvolgente per un finale fresco e sapido, esaltante la persistenza. Lively and bright old gold-colored. A rich and intriguing bouquet of dehydrated apricot, broom flowers, chamomile, tea, notes of saffron, barley sugar, honey and hints of rosemary and Mediterranean scrub vegetation. Powerful entry on the palate, mouthfilling and a fresh and savory finish, exciting length.

86

PODERE SAN CRISTOFORO Luminoso 2018 Vermentino 85% Trebbiano 15% Giallo paglierino tenue. Intriganti profumi di

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pesca nettarina, melone invernale e pera williams aprono la strada a suggestioni di tiglio, origano, fiore di rosmarino e cipria. Il sorso è vibrante, caratterizzato da intensa freschezza e ottima sapidità. Media persistenza dai ritorni fruttati. Pale straw-yellow colored. Intriguing aromas of nectarine, canary melon, Williams pear pave the way for notes of lime blossom, oregano, rosemary blossom and talcum powder. Lively on the palate, with intense freshness and excellent savoriness. Medium length with a fruity return.

86

TENUTA DODICI Colpo di Sole 2016 Sauvignon Blanc 100% Si presenta con un abito paglierino vivido e intenso. L’incipit olfattivo si esprime con emanazioni di cappero, lime ed erba tagliata, roteando il calice si arricchisce di tratti di latte di mandorle e zucchero a velo. Le note sapide lavorano in sinergia con freschezza e alcol a donare struttura. Lively and intense straw yellow-colored. It opens on the nose with scents of caper, lime and freshly-cut grass, developing into hints of almond milk and icing sugar. The savory notes are well-integrated with the freshness and alcohol and give the wine structure.


WHITES OF TUSCAN COAST

wine tastings by AIS Toscana commission - photo Andrea Dughetti

POWERFUL ON THE PALATE, MOUTH-FILLING, FRESH AND SAVORY

86

TERENZI Montedonico 2018 Viognier 100% Giallo paglierino spendente. Piacevolissimi profumi di frutta matura (pesca, pera e melone) si intrecciano a tratti di tiglio, mimosa, gelée di cedro e mentuccia. Al sorso sapidità e freschezza si alternano e si completano regalando una gustosità che si allunga su un finale di erbe officinali. Bright straw yellow-colored. Pleasant aromas of ripe fruit (peach, pear and melon) blend with notes of lime blossom, mimosa, citron jelly and catmint. Savoriness and freshness alternate on the palate, giving the wine a tastiness which extends into the officinal herb finish.

84

MORISFARMS Vermentino 2018 Vermentino 90%,Viognier 10% Alla vista si presenta con manto giallo paglierino tenue. Sprigiona inizialmente ricordi di agrumi, timo, dragoncello, cedro e melissa, che roteando il calice si intersecano a sentori di pesca bianca, zucchero a velo e gesso. Bocca fresca con sfumature sapide e buona persistenza dai ritorni di lime. Pale straw yellow-colored. It opens on the nose

with hints of citrus fruit, thyme, tarragon, citron and lemon balm, which then blend with notes of white peach, icing sugar and chalk. Fresh on the palate with savory nuances and good length with a lime return.

83

CACCIAGRANDE Viognier 2018 Viognier 100% Veste di color paglierino carico. Naso concentrato su riconoscimenti di pesca sciroppata, talco, salvia, pasta di mandorle, nipitella e cumino. Beva molto piacevole data dal coerente intreccio tra freschezza, mineralità e alcol, in chiusura si riaffaccia la scorza di cedro affiancata da tratti iodati. Deep straw yellowcolored. The nose features aromas of peach in syrup, talc, sage, almond paste, catmint and cumin. Pleasant mouthfeel, owing to the consistent intertwinement of freshness, minerality and alcohol, with citron peel return on the finish in addition to iodine hints.

83

FATTORIA DELLE PUPILLE Poggio Argentato 2018 Sauvignon Blanc 60%, Petit Manseng 25%, Traminer 10%, Semillon 5% Paglierino vivace e cristallino. Profuma di lime, albedo di pompelmo, foglia di pomodoro ed erbe aromatiche. A comple-

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tare il quadro riconoscimenti di mimosa e pinolo. Coerente al sorso, manifesta una delicata struttura impreziosita dallo slancio di un’elegante freschezza e dalle saporite note minerali. Lively and crystal-clear straw yellow-colored. Aromas of lime, grapefruit albedo, tomato leaf and aromatic herbs. Hints of mimosa and pine nut complete the bouquet. Consistent on the palate, with a delicate structure, enriched by elegant freshness and tasty mineral notes.

82

IL CERCHIO Ansonica 2018 Ansonica 95%, Vermentino 5% Giallo paglierino concentrato. Note di fieno, pesca gialla matura e ortica cedono gradualmente il passo a suggestioni olfattive di frutta secca, camomilla, miele di eucalipto e cenni di acqua di mare. Si esprime in bocca con tratti morbidi dal sapore delicato che ricordano la tarte aux pommes. Deep straw yellow-colored. Notes of hay, ripe yellow peach and nettle gradually give way to aromas of dried fruit, chamomile, eucalyptus honey and hints of seawater. Soft on the palate, with a delicate flavor evocative of tarte aux pommes.


WINE TASTING text Massimo Castellani

NOBILI ESPERIMENTI

N

Francesco Ricasoli viticoltore di precisione a Brolio Francesco Ricasoli, a precision winegrower in Brolio

el 1872 il barone Bettino Ricasoli scriveva al professor Cesare Studiati dell’Università di Pisa: “il vino riceve dal Sangioveto la dose principale del suo profumo e una certa vigoria di sensazione; dal Canajolo l’amabilità che tempra la durezza del primo senza togliergli nulla del suo profumo, per esserne pur esso dotato; la Malvasia tende a diluire il prodotto delle prime due uve, ne accresce il sapore e lo rende più leggero e più prontamente adoprabile all’uso della tavola quotidiana”. Con queste parole Ricasoli sanciva dal suo autorevole parere di statista e vignaiolo a Brolio (nel cuore del Chianti Classico nel comprensorio di Gaiole) la formula e l’uvaggio chiantigiano che ci ha accompagnato per oltre cento anni. Oggi ancora un Ricasoli, Francesco, pronipote del Barone di Ferro, ha progettato e creato sempre nelle vigne del Castello di Brolio uno studio profondo sul Sangiovese nel territorio di Gaiole, facendo riappropriare quel ruolo di ricerca all’azienda che aveva avuto nella storia. Francesco Ricasoli, dopo 12 anni di sperimentazione e ricerca, oggi si appella “viticoltore di precisione”, proprio grazie a questi lavori di zonazione dei vigneti. Separando le vinificazioni del Sangiovese attraverso i diciannove suoli presenti nella proprietà, sono emerse cinque espressioni principali di terroir: arenarie dei Monti del Chianti, alberese, galestro, le sabbie di deposito marino e le antiche terrazze fluviali dell’Arbia. Oggi possiamo godere di questo studio attraverso tre eccellenze vinicole, interpretate nel massimo valore qualitativo del Chianti Classico, cioè Gran Selezione. I tre vini sono il Colledilà, Roncicone e CeniPrimo, che creano la collezione Raritas, da Ricasoli definita una “trilogia del Sangiovese di Brolio: 3 vigne, 3 cru, 3 vini rari e preziosi”. Insieme alla zonazione il barone Francesco ha fondato la strategia aziendale anche sui

In 1872, Baron Bettino Ricasoli wrote a letter to Professor Cesare Studiati at the University of Pisa: “The wine receives most of its aroma from the Sangioveto, as well as a certain vigor in taste; the Canajolo gives it a sweetness which softens the former’s harder edge without depriving it of its aroma, though it has an aroma of its own; the Malvasia tends to dilute the wine made from the first two grapes, but increases the taste and makes the wine lighter and more readily suitable for everyday consumption….” With these words, Ricasoli, a brilliant politician and winemaker in Brolio (in the heart of the Chianti Classico region, in the Gaiole area), wrote down the recipe and original blend for the Chianti wine, which was used for over one hundred years. And the Baron’s great-grandson, Francesco, has conducted an in-depth study on Sangiovese in the Gaiole winegrowing area, carrying on the winery’s tradition of pioneering research into winemaking. Francesco Ricasoli, after 12 years of experimentation and research, describes himself as a “precision winegrower” , owing to his division of Castello di Brolio’s vineyard area into zones. By mapping the nineteen different soils found on the estate, five main terroirs were identified: sandstone of the Chianti Mountains, alberese, marl, sandy sea deposits and the ancient fluvial terraces of the Arbia river. This study has materialized in the form of three wines, the expression of the highest quality level of the Chianti Classico appellation, that is, Gran Selezione. The three wines are: Colledilà, Roncicone and CeniPrimo, which make up the Raritas collection and Ricasoli describes as the “trilogy of Brolio’s Sangiovese: 3 vineyards, 3 crus, 3 rare and precious wines”. In addition to the division of the vineyard area into zones, Baron Francesco Ricasoli’s corporate strategy is based on

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WINE TASTING

Two images of Castello di Brolio


WINE CONNECTION

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Francesco Ricasoli. Right page: Colledilà, Roncicone and CeniPrimo wines

tre pilastri della sostenibilità (sociale, ambientale ed economica), con un’agricoltura a basso imbatto ambientale, con l’impegno di preservare il paesaggio e le costruzioni storiche che lo animano. Chianti Classico Gran Selezione Colledilà 2015 “Femminile” La vigna è situata nella parte centrale di Brolio a 390 m s.l.m. su terreno argilloso calcareo, molto pietroso, ricco in carbonato di calcio e povero in sostanza organica. La formazione geologica sulla quale si trova Colledilà è quella del Monte Morello, conosciuto come alberese. Il vigneto è di 7 ettari. Sangiovese 100%. La fermentazione e macerazione su bucce di circa 14-16 giorni è svolta in tini tronco-conici di acciaio. La maturazione è 18 mesi in tonneau da 500 lt di cui 30% nuovi e 70% di secondo passaggio. La prima vendemmia è 2007. Rubino di riflessi leggermente granati di media intensità. Il profumo è floreale con una delicatezza femminile e un fruttato di ciliegia matura, con un’apertura a spezie dolci e note tostate di torrefazione. L’ingresso in bocca è morbido, con un tannino elegante e composto di buona integrazione con un finale lungo di arancia rossa e d’inaspettata salinità. Chianti Classico Gran Selezione Roncicone 2015 “Scattante e nervoso” La vigna di circa 10 ettari è situata a 320 m s.l.m. su un suolo costituito da depositi marini di origine pliocenica, con presenza di depositi sabbiosi e pietre levigate dal mare, mentre in profondità̀ è presente argilla. Il vigneto Roncicone è di 10 ettari. Sangiovese 100%. La fermentazione e macerazione su bucce di circa 14-16 giorni è svolta in tini tronco-conici

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the three pillars of sustainability (social, environmental and economic), including low environmental-impact farming and the commitment to protecting the landscape and its historic buildings. Chianti Classico Gran Selezione Colledilà 2015 “Feminine” The vineyard is located in the central part of Brolio at 390 meters above sea level in a clayey, calcareous, very stony soil, rich in calcium carbonate and poor in organic matter.The geologic formation of the land is the same as Mount Morello’s, known as alberese. The vineyard spreads over 7 hectares and is planted with 100% Sangiovese grapes. Fermentation and maceration on the skins are performed for 14 to 16 days in steel truncated cone-shaped vats. The wine is aged for 18 months in 500-lt tonneaux, 30% of which new and 70% second-use barrels. The first vintage is the 2007. Ruby-red colored with delicate garnet-red tints of medium intensity. Floral and delicately feminine aromas and fruity notes of ripe cherry on the nose, which opens with sweet spices and roasted notes. Soft entry on the palate, with elegant and well-integrated tannins, lingering on the finish with notes of red orange and unexpected saltiness. Chianti Classico Gran Selezione Roncicone 2015 “Racy and spirited” The vineyard is situated at 320 meters above sea level in a soil composed of sea deposits of Pliocene origin, including sandy deposits and sea-polished stones, with the presence of clay at a deeper level. The Roncione vineyard spreads over 10 hectares and is planted with 100% Sangiovese grapes. Fermenta-


WINE TASTING by AIS Toscana commission

di acciaio. La maturazione è 18 mesi in tonneau da 500 lt di cui 30% nuovi e 70% di secondo passaggio. La prima vendemmia 2015 appunto. La veste colorante è rubina vivace con riflessi porpora di buona trasparenza. Subito fruttato croccante al naso con lampone e sentori balsamici di erbe botaniche. Già alle seguenti olfazioni il vino vira verso un fruttato disidrato e di noce, pepe, alloro e ginepro. Al gusto è verticale e dinamico con una freschezza scattante e un’astringenza controllata e progressiva nella sua percezione. Chiude con aromi di arancia sanguinella e garrigue. Il finale è nervoso e sapido. Chianti Classico Gran Selezione CeniPrimo 2015 “Virile” La vigna è situata nella zona di Vagliagli su circa 300 m s.l.m. che giace sulla grande vallata del fiume Arbia, nella parte più a sud della proprietà. La formazione geologica sulla quale si trova CeniPrimo è quella denominata Terrazzo Fluviale Antico. Il vigneto di appena 6 ettari, Sangiovese 100%. La fermentazione e macerazione su bucce di circa 14-16 giorni è svolta in tini tronco-conici di acciaio. La maturazione è 18 mesi in tonneau da 500 lt di cui 30% nuovi e 70% di secondo passaggio. La prima vendemmia 2015 appunto. Rubino pieno profondo con buona luminosità. Impatto fruttato dolce con toni vanigliati, créme de cassis, amarena sciroppata che continua nelle successive percezioni impreziosendosi di sentori di cacao e cioccolato gianduia e torrefazione. Ingresso in bocca potente e caldo con un tannino imperioso degno del suo esordio gustativo, Nel finale una vena sapida lo rende suadente e minerale. La persistenza è lunga, ancora fruttata e calda.

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tion and maceration on the skins are performed for 14 to 16 days in steel truncated cone-shaped vats. The wine is aged for 18 months in 500-lt tonneaux, 30% of which new and 70% second-use barrels. The first vintage is the 2015. The wine is bright ruby-red colored with clear deep red tints. It opens on the nose with fruity, crunchy aromas of raspberry and balsamic notes of botanical herbs, followed by dried fruit and nut, black pepper, bay and juniper. Vertical and dynamic on the palate, with a racy freshness and a progressive and composed mouth-puckering sensation, ending on aromas of blood orange and Mediterranean scrub vegetation. Spirited and savory on the finish. Chianti Classico Gran Selezione CeniPrimo 2015 “Manly” The vineyard is located in the Vagliagli area at about 300 meters above sea level, along the big Arbia river valley, within the property’s southernmost area. The geologic formation of the land is described as Ancient Fluvial Terrace. The vineyard spreads over barely 6 hectares and is planted with 100% Sangiovese grapes. Fermentation and maceration on the skins are performed for 14 to 16 days in steel truncated cone-shaped vats. The wine is aged for 18 months in 500-lt tonneaux, 30% of which new and 70% second-use barrels. The first vintage is the 2015. Deep and bright ruby-red colored. It opens on the nose with sweet fruity aromas of vanilla, créme de cassis and black sour cherry in syrup, which continue to deliver on the nose while being enriched by notes of cocoa, gianduia chocolate and roasting. Powerful and warm entry on the palate with compelling tannins. A savory finish which gives the wine an appealing and mineral lift. Lingering on the fruity and warm finish.


WINE WORLD

text Luca Carmignani, Marco Mancini

PINOT NERO MON AMOUR

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L’eccellenza dei vini toscani si tinge di Borgogna Tuscan fine wines take on a Burgundy hue

uando nel mondo vitivinicolo si parla di Pinot Noir il pensiero corre subito alla Borgogna, regione dove questo vitigno vinificato in rosso ha saputo dare risultati eccelsi, sin da quando nel Tardo Medioevo appassionati monaci lo hanno coltivato con una cura quasi maniacale, mappando capillarmente il territorio vigna per vigna, metro per metro, e portando a una classificazione dei climat talmente attendibile da trovare conferma anche nei recentissimi studi effettuati sui vigneti della Côte-d’Or. In Italia si è affermato solo molti secoli dopo, dapprima in Oltrepò Pavese, dove nel 1865 il Conte Giorgi di Vistarino assieme a Carlo Gancia creò il primo spumante Metodo Classico italiano, mentre in Alto Adige la varietà è documentata sin dal 1838. L’approdo in Toscana è ancora più recente, anche se esistono zone come quella di Pomino in cui il Pinot Nero assieme ad altre varietà francesi venne impiantato già nel 1855 da Vittorio degli Albizi e dalla sorella Leonia, che qualche anno più tardi portò in dote la tenuta ad Angiolo Frescobaldi. L’introduzione nella provincia di Prato, sulle pendici del Monte Ferrato, descritta da un noto aneddoto avvolto ormai da un’aura di leggenda, risale invece agli inizi degli anni Settanta, quando Vittorio Pancrazi si stava occupando della ristrutturazione dei vigneti presso la Villa di Bagnolo, ereditata dall’ultima discendente degli Strozzi. Per una combinazione fortuita di eventi, il vivaista fornì barbatelle di Pinot Nero al posto del Sangiovese. Inizialmente infatti non si capì il comportamento anomalo delle piante, finché qualche anno più tardi l’arcano venne svelato da Niccolò D’Afflitto, tuttora agronomo ed enologo della tenuta, e da quel momento si decise di ottimizzare le pratiche di vigna e cantina in funzione del vitigno alloctono, portandolo a traguardi qualitativi sempre più importanti. In questo angolo di Toscana un terreno ricco di minerali, un’ottima esposizione e un microclima molto particolare aiutano l’uva ad arricchirsi di profumi ed esprimersi con particolare eleganza. Nel Mugello e nel Casentino il Pinot Nero gode di condizioni pedo-climatiche che si avvicinano per molti aspetti a quelle della Côte-d’Or, esse sono infatti caratterizzate da elevate escursioni termiche fra il giorno e la notte, con inverni freddi ed estati calde, e spesso da

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Mention Pinot Noir in winegrowing circles, and Burgundy comes immediately to mind, the region where this varietal, vinified as red wine, has giving superlative results since the late-Middle Ages, when impassioned monks cultivated it with almost fanatical care, meticulously mapping the territory vineyard by vineyard, metre by metre, leading to classification of the climats that is so reliable it has been confirmed by the latest studies carried out on Côte d’Or vineyards. It became established in Italy only many centuries later, first in Oltrepò Pavese, where Count Giorgi di Vistarino and Carlo Gancia created the first Italian traditional method sparkling wine in 1865, while records show it had been imported into Alto Adige since 1838. Its arrival in Tuscany is even more recent, even if there are areas such as Pomino, where Pinot Noir and other French varieties were planted as far back as 1855 by Vittorio degli Albizi and his sister Leonia, who some years later brought the estate to Angiolo Frescobaldi as part of her dowry. Its introduction into Prato province, on the slopes of Monte Ferrato, described in a well-known anecdote that has taken on the aura of a legend, dates back to the early Seventies, when Vittorio Pancrazi was engaged in renovating the vineyards at Villa di Bagnolo, inherited by the last descendant of the Strozzi family. By a combination of lucky events, the nursery supplied Pinot Noir instead of Sangiovese cuttings. At first, the plants’ abnormal behaviour was a mystery until it was cleared up some years later by Niccolò D’Afflitto, who is still the estate’s agronomist and winemaker to this day. From then on, it was decided to optimize vineyard and cellar practices to suit the non-native vine, so taking it to ever-higher levels of quality. The mineral-rich soil, optimal exposure and very specific microclimate of this corner of Tuscany help the grape develop intense scents and a particular elegance of expression. In Mugello and Casentino, Pinot Noir enjoys soil and climate conditions that are similar in many ways to those of the Côte d’Or, with significant variations between night and day temperatures, cold winters and hot summers, and often loose, not very fertile soil. Of fundamental importance is also good ventilation which


WINE TOPWORDL TEN

The wines in this intriguing tasting are proof that Tuscany has now reached maturity in interpreting a variety that each aaa time seems to be enhanced by theaaspecific attributes of each aa individual terroir

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WINE WORLD

Above: In Pomino area Pinot Noir and other French varieties were planted as far back as 1855 Below: Tenuta del Cabreo’s vineyard

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WINE WORLD

Tenuta del Cabreo

terreni sciolti e poco fertili. Basilare anche una buona ventilazione che asciuga i grappoli difendendoli dagli attacchi di parassiti e dalla formazione di muffe. In ogni caso, e non ci sono sostanziali differenze tra una zona e l’altra, le storie personali dei vigneron che si avventurano nella coltivazione del Pinot Nero sono quasi sempre accomunate dal coraggio di un’impresa difficile sia dal punto di vista climatico che della coltivazione, nei riguardi di un’uva scontrosa e dispotica per eccellenza. I vini di questa affascinante degustazione dimostrano come la Toscana sia ormai giunta alla maturità interpretativa di un vitigno che sembra arricchirsi di volta in volta delle declinazioni specifiche di ogni singolo terroir. Dal Mugello alla Garfagnana e al Monte Ferrato, dalla Valle del Serchio alla Lunigiana, in queste vallate assimilate da tante caratteristiche storico-sociali, le attenzioni e la cura continua del vigneto, le lavorazioni spesso in modalità completamente manuale, con idee di vinificazione diverse ma dove l’ispirazione è unica, danno vita ormai da anni a dei Pinot Nero che gli attributi ce li hanno tutti: finezza e classe, acidità che ravviva senza disunire, profili di beva snelli, talora con una forza inattesa ma con un filo conduttore scandito dall’eleganza e dal seducente profilo del fruttato, quasi sempre fresco, femminile e declinato nelle diverse nuance del rosso. Spesso l’impronta del territorio toscano si fa sentire, dai colori piuttosto decisi e concentrati al frutto che in molti casi è presente nella sua bella concretezza, ma non saranno certo difetti.

dries the clusters, protecting them from infestation by parasites and the formation of mould. In any event, and there are no substantial differences between one zone and another, what the personal stories of winegrowers who embark on cultivating Pinot Noir almost always have in common is courage in the face of the difficult task, with regard to both climate and cultivation, presented by what is widely held to be the most peevish and fickle of grapes. The wines in this intriguing tasting are proof that Tuscany has now reached maturity in interpreting a variety that each time seems to be enhanced by the specific attributes of each individual terroir. From Mugello to Garfagnana, Monte Ferrato, Valle del Serchio and Lunigiana, these valleys that share many socio-historical characteristics – the constant attention and care given to the vineyards, often completely manual processes, with ideas about winemaking that may be different but have a single inspiration - have for years produced Pinot Noirs with all of the attributes. All have finesse and class, class, acidity that enlivens without upsetting the balance, are eminently drinkable, sometimes with unexpected strength, but with a leitmotif of elegance and seductive fruitiness, almost always fresh and feminine, and come in a range of shades of red. The imprint of Tuscany often makes itself felt, with somewhat strong, concentrated colours of the fruit, which in many cases is tangibly present, but these are certainly not defects.

A LEITMOTIF OF ELEGANCE AND SEDUCTIVE FRUITINESS

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BEST SELECTION

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PODERE DELLA CIVETTAJA

Pinot Nero 2015 100% Pinot Nero Rubino vivido dalla colorazione intensa. L’ampio bouquet apre su violette appassite, ginepro, cranberry e lamponi integri, proseguendo su leggere note di pepe rosa, anice stellato, cumino e gingerbread, intrecciate a cola e accenni di cuoio. I tannini levigati e la freschezza del frutto donano volume al sorso. Bright and intense ruby-red colored.The generous bouquet offers aromas of wilted violet, juniper, cranberry and raspberry, followed by delicate notes of pink pepper, star anise, cumin and gingerbread, interwoven with cola and hints of leather.The smooth tannins and fruity freshness gives volume on the palate.

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CASTELDELPIANO

Melampo 2015 100% Pinot Nero Rubino trasparente e luminoso. Intriganti profumi di ematite, chinotto, lavanda, timo, scatola di sigari e muschio anticipano ricordi di ciliegia, pepe di Sichuan e pasta di mandorle. L’esemplare acidità si armonizza completamente con l’elegante trama tannica. Ottima persistenza dai ritorni fruttati e minerali.. Transparent and bright

ruby-red colored. Intriguing aromas of haematite, bitter orange, lavender, thyme, cigar box and moss, followed by notes of cherry, Sichuan pepper and almond paste. The exemplary acidity blends wonderfully with the elegant tannic texture. Excellent length with fruity and mineral notes.

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MARCHESI PANCRAZI

Pinot Nero Villa di Bagnolo 2015 100% Pinot Nero Rubino acceso. Profuma di angostura, pepe verde, legno di cedro, macchia mediterranea, fiore di cappero, yogurt ai mirtilli e cacao. La viva freschezza e il tannino avvolgente in buon equilibrio con il tenore alcolico ci accompagnano a un lunga scia sapida dal piacevole sapore di arancia sanguinella.. Bright ruby-red colored. Aromas of angostura, green pepper, cedarwood, Mediterranean scrub vegetation, caper flower, blueberry yoghurt and cocoa. The lively freshness and mouth-filling tannins, well-balanced with the alcohol, lead to a long, savory finish with a pleasant blood orange flavor.

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FATTORIA IL LAGO

Pinot Nero 2013 100% Pinot Nero Granato dal riflesso aranciato. Speziatura

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netta in apertura, poi pane grigliato, mela al forno, curcuma, noce moscata, finocchio selvatico, pirite e ribes in confettura, con accenni balsamici a fare da filo conduttore. Bocca saporita e tesa nello slancio acidotannico. Sfuma su ricordi di caramella d’orzo.Garnet-red colored with orange tints. It opens on the nose with clear spicy aromas, followed by toasted bread, baked apple, curcuma, nutmeg, wild fennel, pyrite and redcurrant preserve, with balsamic hints as the underlying theme. Lip-smacking and grippy on the palate with acid-tannic verve. Barley sugar hints on the finish.

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TERRE DI GIOTTO

Gattaia 2015 100% Pinot Nero Rubino trasparente con cenni di evoluzione. L’incipit olfattivo austero cede il passo a note di marasca, melograno, ibisco, muschio, erba tagliata, curcuma e mela rossa. Pietra bagnata e mallo di noce sullo sfondo. Bocca sostanziosa, caratterizzata da tannini di buona fattura e da una persistenza fruttata. Transparent ruby-red with evolving tints. Austere entry on the nose, followed by notes of marasca cherry, pomegranate, hibiscus, moss,


TUSCAN PINOT NOIRE wine tastings by AIS Toscana commission - photo Andrea Dughetti

freshly-cut grass, curcuma and red apple. Wet stone and walnutskin in the background. Substantial on the palate, with well-crafted tannins and a fruity length.

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TENUTA DEL CABREO

Black 2015 100% Pinot Nero Rubino con ricche sfumature granato. Tabacco da pipa, stecco di liquirizia e caramella mou anticipano suggestioni di pompelmo rosa, incenso, pietra focaia, eucalipto e confettura di frutti di bosco. Il sorso è accompagnato dal calore alcolico in buon equilibrio con la sapidità e i tannini morbidi. Ruby-red colored with rich garnet-red nuances. Aromas of pipe tobacco, licorice stick and toffee candy are followed by notes of pink grapefruit, incense, flint, eucalyptus and soft fruit preserve. The alcoholic warmth is well-balanced with the savoriness and soft tannins.

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CASTELLO DI POTENTINO

Piropo 2014 100% Pinot Nero Granato chiaro, luminoso e trasparente. Il naso si esprime con accattivanti profumi di kirsch, pomodori secchi,

ruggine, tabacco dolce, cuoio, pepe nero, macis e curry. Al sorso tannini setosi e giusta acidità sono in equilibrio col tenore alcolico. Chiude leggermente sapido su sensazioni di cacao e amarena. Light, bright and transparent garnet-red colored. The nose offers inviting aromas of kirsch, dried tomatoes, rust, sweet tobacco, leather, black pepper, mace and curry. Silky tannins on the palate and acidity well-balanced with the alcohol, ending on a slightly savory finish with notes of cocoa and sour black cherry.

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PODERE FORTUNA

Pinot Nero Fortuni 2014 100% Pinot Nero Manto rubino vivace di buona trasparenza. Ricordi di paprica, salmastro, caffè, cacao e pot-pourri s’intrecciano a note di gelatina di frutti di bosco, aghi di pino secchi, zenzero e sbuffi balsamici. Progressivo al centro bocca, dove si allunga su tannini vellutati e ritorni di ribes rosso. Lively and transparent ruby-red colored. Hints of paprika, brackish water, cof-

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fee, cocoa and potpourri blend with notes of soft fruit jelly, dried pine needles, ginger and balsamic hints. Progressive mid-palate sensations, evolving into velvety tannins and redcurrant notes coming back on the finish.

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PODERE SANTA FELICITA

Cuna 2015 100% Pinot Nero Rubino concentrato. Profuma di cassis, ceralacca, canfora, fiori rossi macerati, tabacco da sigaro, felce ed eucalipto. A fare da cornice emergono lievi accenni di salsedine e cuoio. Il saldo grip tannico, la decisa acidità e il calore ben calibrato ci portano a un finale saporito di ciliegia croccante. Deep ruby-red colored. Aromas of blackcurrant, sealing wax, camphor, macerated red flowers, cigar tobacco, fern and eucalyptus, with delicate hints of sea salt and leather. Tannic grip, punchy acidity and well-balanced warmth lead to a crunchy, lip-smacking cherry finish.


BEST SELECTION

88 Pomino 2016 100% Pinot Nero FRESCOBALDI

Rubino trasparente e luminoso. Attacco olfattivo di lavanda appassita e mora di rovo, bacche di ginepro, felce, ribes rosso e lampone. Chiude con una lieve speziatura di pepe rosa e macis. In bocca la buona freschezza si intreccia a un tannino vigoroso e balsamico, bilanciando a dovere la par te glicerica. Transparent and bright ruby-red colored. It opens on the nose with aromas of wilted lavender and brambleberry, juniper berries, fern, redcurrant and raspberry, ending on spicy hints of pink pepper and mace. Fresh on the palate with vigorous and balsamic tannins, well-balanced with the glyceric component.

87 Pinot Nero 2013 100% Pinot Nero PODERE RIPARBELLA

Granato di media trasparenza e buona luminosità. Si svela gradualmente con effluvi di arancia rossa, mirto, stecco di liquirizia e mir tilli sotto

spirito che si arricchiscono di note di cannella e ostrica. Sorso contrassegnato da sapidità, tannini ancora da incorporare e buona persistenza di tamarindo. Medium-transparent and bright garnet-red colored. The nose gradually unfurls with aromas of red orange, myr tle, licorice stick and blueberries in alcohol, enriched by notes of cinnamon and oyster. Savory on the palate, with tannins not well-integrated yet and a lingering tamarind finish.

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PODERE MONASTERO

La Pineta 2017 100% Pinot Nero Rubino concentrato e vivace. A un attacco di cuoio e smalto fanno seguito suggestioni di gelée al mir tillo, glicine, peonia, ribes rosso, susina, vaniglia e leggerissime note di incenso. In bocca mette in mostra un corpo snello dalla buona acidità e dai tannini setosi. Sfuma su suggestioni di prugna. Deep and lively ruby-red colored. It opens on the nose with aromas of leather and nail varnish, followed by notes of blueberry jel-

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ly, wisteria, peony, redcurrant, plum, vanilla and delicate hints of incense. Slim-bodied on the palate, with good acidity and silky tannins. Notes of plum on the finish.

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IL RIO

Ventisei 2015 100% Pinot Nero Rubino di buona trasparenza con cenni di evoluzione sul bordo. Inizialmente ritroso, si concede con tratti di pepe nero, eucalipto, gelée al ribes nero, resina di pino, polvere da sparo, tabacco biondo e chinotto. Sullo sfondo leggeri ricordi di peperone abbrustolito. Bocca elegante e di media persistenza. Transparent ruby-red colored with evolving tints at the rim. It opens slowly on the nose with hints of black pepper, eucalyptus, blackcurrant jelly, pine resin, gun powder, golden-leaf tobacco and bitter orange. Hints of grilled red pepper in the background. Elegance and medium length on the palate.


WINE WORDL

Above: Castello di Potentino Below: Castello di Pomino’s vineyards

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INTERVIEW text Teresa Favi

UN NUOVO CORSO

Intervista con il nuovo Presidente della Vernaccia, Irina Guicciardini Strozzi Encounter with Irina Guicciardini Strozzi the new President of the Vernaccia wine

L

a Vernaccia di San Gimignano, il celebre vino bianco simbolo del borgo medievale a cui deve il nome, citato da Dante e Boccaccio, cantato da Michelangelo, prediletto da Lorenzo il Magnifico e da Ludovico il Moro, ha un nuovo presidente. E’ la principessa Irina Guicciardini Strozzi, quindicesima generazione di una delle più antiche famiglie del vino nel mondo, a cui si aggiunge un curriculum di alto profilo nel settore della finanza e un lavoro sul campo nell’azienda di famiglia, la Fattoria di Cusona. Suo padre Girolamo è stato tra i soci fondatori del Consorzio e primo Presidente, carica rivestita per oltre 20 anni. Qual è l’anima della Vernaccia? È un vino nobile della Toscana per lignaggio e per secolare tradizione ma in grado di reinventarsi e di esprimere così tutto il suo potenziale. Personalmente ho “respirato” aria di Vernaccia fin dalla mia infanzia, e sento molto la Vernaccia, un bianco al “femminile”, in un territorio prettamente di rossi, al “maschile”. Le antiche origini sono un vantaggio o uno svantaggio per il successo nel mercato contemporaneo? Un vantaggio. Il mondo oggi è alla ricerca di originalità e autenticità. Quale impronta intende dare al percorso di promozione dei vostri vini? La priorità è di far riscoprire al mercato interno e internazionale il potenziale della Vernaccia di San Gimignano, un vino anche da invecchiamento, flessibile negli abbinamenti e che non teme il confronto con altri grandi bianchi. Su quali altri valori dovrà scommettere il Consorzio? E’ importante riportare la Vernaccia alla grandezza di un tempo senza snaturarla. Parliamo infatti di un vitigno monocomunale, dunque un patrimonio prezioso da salvaguardare. Anni fa su Firenze Made in Tuscany fu divulgata la notizia della discendenza sua e di sua sorella Natalia da Lisa Gheradini, la famosa Gioconda di Leonardo. La migliore ricetta per saldare la tradizione all’innovazione? La nostra famiglia è sempre stata a conoscenza di questa discendenza, ma non vi ha mai dato un accento particolare fintanto che lo storico Domenico Savini, dopo aver tracciato nei nostri archivi di famiglia tutta la discendenza, pubblicò quell’articolo. Per rispondere alla domanda, cito una frase di famiglia per cui ciò che è importante è guardare sempre avanti “arricchendo la tradizione senza mai recidere il filo che a lei ci unisce”.

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There’s a new president for the Vernaccia di San Gimignano, the famous white wine and symbol of the medieval village of San Gimignano, cited by Dante and Boccaccio, praised by Michelangelo and beloved by Lorenzo the Magnificent and Ludovico Sforza: Princess Irina Guicciardini Strozzi, representing the 15th generation of one of the oldest families in the wine world and vaunting a long résumé in finance and in the family company, Fattoria di Cusona. Her father, Girolamo, was one of the founders of the consortium and its first president, a role he held for over 20 years. What is the heart of Vernaccia? It’s long lineage and centuries-old tradition makes it a noble wine, but it’s nonetheless able to reinvent itself, expressing its full potential. Personally, I’ve “breathed” Vernaccia since I was a child, and the wine – a “feminine” white in a territory dominated by “masculine” reds – is extremely close to my heart. Are its historic origins a benefit or a detriment for the wine’s success on the market today? An advantage. The world today is looking for authenticity. What mark do you intend to leave on the promotion of your wines? My priority is to promote the potential of Vernaccia di San Gimignano on the domestic and international markets. Our wines can age, are flexible in their pairings and hold their own against other major white wines. Are wine tourism and promoting the culture of the local territory worth investing in? Of course. The effort made in this regard over the years speaks for itself. What other values should the consortium bet on in the years to come? What’s important is restoring the grandeur Vernaccia once enjoyed without distorting it. We’re talking about a single-municipality vine variety, so it’s a precious resource that needs protecting. Many years ago, one of our other magazines, Firenze Made in Tuscany, ran a story about Lisa Gheradini, the model for Leonardo’s Mona Lisa, being one of you ancestors. What is the best way to blend this tradition with innovation? My family has always been aware of its ancestry, but it was never really significant until the historian Domenico Savini, after tracing the entire lineage in our archives, published this article.To answer your question, my family has a saying about how it’s always important to look to the future, “enriching tradition without ever severing the ties that keep us together”.


Some landscapes of the Vernaccia di San Gimignano Docg area. In the centre, on the right Irina Guicciardini Strozzi


WINE WORLD

text Barbara Massai, Emiliano Bogani

IL PRIVILEGIO DELL’IMPERATORE

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I vini dell’Elba oggi. Un connubio fra sperimentazione e memoria Elban wines today. A blend of experimentation and history

asta un’ora di traghetto per approdare all’Isola d’Elba, e apprezzare l’Elba DOC, in par ticolare il bianco ottenuto dell’ansonica e dal procanico (par ticolare varietà di trebbiano toscano, da sempre sull’isola) e i grandi vini passiti, tra i quali il Elba Aleatico Passito DOCG. Il territorio elbano ha un’antichissima tradizione legata alla viticoltura, si pensa risalente addirittura agli antichi Greci. Nei secoli la produzione non è stata sempre costante, ha visto periodi d’oro e di crisi. I vini dell’Elba furono amati e cor teggiati da Napoleone Bonapar te nei giorni del suo esilio. Nel Novecento, la viticoltura è stata la principale attività agricola prima degli anni ’50: il 35% dell’Elba era coltivata a vite e i vigneti disegnavano il territorio arrivando fino a 300 m dal livello del mare, con tantissimi “muri a sasso” per i terrazzamenti. Poi, nel Dopoguerra, la produzione vitivinicola subisce un colpo d’arresto, ma dagli anni ’80 alcuni produttori hanno dato inizio a una vera e propria rinascita della vitivinicoltura, a cavallo tra memoria e innovazione, che ora sta ottenendo riconoscimenti e attenzioni, come dimostra una scoper ta recente. Parliamo di un documento ritrovato negli archivi dell’isola che è stato denominato Il Privilegio dell’Imperatore dal quale si evince che potrebbe essere stato proprio Napoleone a istituire la prima DOC elbana, eliminando il pedaggio sui vini locali e consentendone la commercializzazione sulle coste e nel territorio italiano solo se provvisti di un cer tificato

It takes only a few hours by ferr y to each Elba Island, where you can enjoy an Elba DOC wine, whites made with Ansonica and Procanico grapes (the latter a distinctive clone of the Trebbiano Toscano that has long existed on the island) and great desser t wines, including Elba Aleatico Passito DOCG. Elba has an ancient tradition of winemaking, dating as far back as Ancient Greece. Production hasn’t always been constant over the centuries, however, going through both golden eras and periods of crisis. Elban wines were esteemed and sought after by Napoleon Bonapar te during his exile on the island. Prior to the 1950s, winemaking was the main agricultural activity: 35% of Elba was used to harvest grapes, with vineyards even extending up to 300 m above sea level on stone-divided terraces. Following World War II, wine production dropped drastically, but since the 1980s, some producers relaunched the sector, blending histor y and innovation in a feat that is now gaining recognition. Indeed, a document was recently discovered in the island’s archives, titled Il Privilegio dell’Imperatore (“The Emperor’s Privilege”), from which officials have deduced that it was Napoleon himself who instituted the first Elba DOC wine, eliminating the toll on local wines and allowing for trade to take place on the coasts and Italian mainland only if equipped with a cer tificate of origin, similar to the

A TRADITION OF WINEMAKING DATING AS FAR BACK AS ANCIENT GREECE

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WINE EVENT

Some images of Elban production, and ataaathe center some fragments of theaashort film dedicated to theaaexperiment of Antonio Arrighi

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WINE WORLD

Vineyards close to Porto Ferraio

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WINE WORLD

Aleatico wine

di origine, come già in Francia. Nel breve periodo del suo soggiorno forzato preservò e incrementò la coltivazione dei vitigni, fino a toccare il considerevole numero di 32 milioni di viti, salvaguardandone al contempo l’unicità. I vigneti oggi sono distribuiti su tutta l’isola, dalle zone basso collinari fino alle pendici dei monti, spesso anche in posizioni morfologicamente estreme, condizioni che caratterizzano un’agricoltura al limite dell’eroico. Le varietà oggi allevate sono, oltre al già citato aleatico prodotto anche in versione spumantizzata dall’azienda Le Ripalte, l’ansonica, il moscato, il procanico, il vermentino e il biancone, affiancati dal Sangiovese e da limitate presenze di ciliegiolo, colorino, syrah e cabernet. Un patrimonio ricco di biodiversità, da valorizzare e proteggere in ogni modo possibile. Proprio in questo spirito s’inquadra la riscoper ta e l’applicazione di antichi metodi di vinificazioni che il produttore elbano Antonio Arrighi (peraltro delegato AIS dell’Isola d’Elba, ndr.) ha condotto recentemente insieme all’Università di Pisa. Un’idea nata dal professor Attilio Scienza, ordinario di viticoltura a Milano, nel tentativo di riprodurre un vino passito alla maniera dei greci dell’Isola di Chio, che ha trovato in Arrighi la spalla disposta a impegnare par te della propria produzione in un processo che a molti può essere apparso temerario.

French system. In the brief period the emperor was exiled on the island, he preser ved and increased grape cultivation, reaching an impressive 32 million vines, whilst simultaneously protecting its distinctiveness. Today, vineyards are spread all across the island, from the low hills to the peaks of the mountains, sometimes even planted in extreme positions, appearing nothing shor t of heroic. In addition to the Aleatico which is also produced as a sparkling wine - the grapes grown today include Ansonica, Moscato, Procanico, Vermentino and Biancone, cultivated alongside Sangiovese and smaller quantities of Ciliegiolo, Colorino, Syrah and Cabernet. This patrimony is rich in biodiversity, and deser ves to be protected and promoted in ever y way possible. It is precisely within this spirit that Elban producer Antonio Arrighi (who ser ves as the AIS Delegate for Elba Island, editor’s note) recently collaborated with the University of Pisa to rediscover and test ancient winemaking methods. The project was based on an idea by Attilio Scienza, professor of viticulture in Milan, and attempts to reproduce a dessert wine using methods employed by the Greeks on the island of Chios. Arrighi proved to be the perfect par tner, willing to dedicate par t of his production to a method that many considered rash.

ELBAN WINES WERE ESTEEMED AND SOUGHT AFTER BY NAPOLEON

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WINE WORLD

Today, vineyards are spread all across the island, from the low hills to the peaks of the mountains

Per questo esperimento chiamato Vinum Insulae è stata scelta l’ansonica, uva autoctona elbana dalla buccia molto resistente, che è stata immersa in acqua di mare all’interno di nasse di vimini per alcuni giorni, il tempo necessario per eliminare la sostanza cerosa esterna dello spesso acino, detta pruina, per ottenere un appassimento più veloce, preservare più aromi e sostanze nell’uva, rivelando una maggiore complessità del prodotto finale. Dopo il passaggio al sole dell’uva, stesa sulle cannucce, arriva la macerazione a contatto con le bucce, in piccole anfore di terracotta molto simili a quelle famose di Chio, e lì resta per tutto il periodo di maturazione. Un esperimento interessante anche per i temi di sostenibilità perché utilizza l’acqua salata come antisettico. L’azione salina, infatti, permette di non usare solfiti per le funzioni antiossidanti e conservanti. L’esperimento è stato documentato dal regista Stefano Muti che è diventato un documentario dal titolo omonimo al progetto, e prodotto da Cosmomedia. Vinum Insulae, un cor to di 15 minuti, è stato presentato al più antico festival sulla vite e il vino, l’Oenovideo di Marsiglia, dove ha vinto il premio come miglior cor tometraggio e quello della Revue des Oenologues su 145 filmati in concorso, provenienti da 17 nazioni. La premiazione si svolgerà a Parigi il prossimo 14 ottobre.

The experiment, known as Vinum Insulae, was conducted using Ansonica, a varietal native to Elba and which vaunts a highly resistant skin. The grape was immersed in seawater inside a wicker fishing basket for a few days - the time needed to eliminate the pruinescence, a waxy substance on the outside of the grape; this process speeds up the dr ying time and preser ves the grape’s aromas and substances, resulting in a more complex final product. After the grapes are dried under the sun, laid out on beds of reeds, they are macerated with their skins in small terracotta jars similar to the famous ones found on Chios, where they are kept to age. The experiment is considered eco-friendly because it involves the use of saltwater as an antiseptic; the salt allows producers to not use sulphites as an antioxidant and preser vative. The experiment was followed by director Stefano Muti, who made the documentar y Vinum Insulae, produced by Cosmomedia. The 15-minute film was presented at the oldest festival dedicated to vines and wine, Oenovidéo, in Marseille, where it won the award for best shor t film and another by Revue des Oenologues, competing against 145 films from 17 different nations. The award ceremony will take place in Paris on October 14.

A MYTHOLOGICAL WINE HAS BEEN REPRODUCED UNDER THE SEA OF ELBA

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The experiment, known as “Vinum Insulae�, was conducted using Ansonica, a varietal native to Elba and which vaunts a highly resistant skin. aaa The grape was immersed in seawater inside a wicker fishing basket for a few days


WINE WORLD text Teresa Favi

TUSCAN ALLURE

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Tua Rosa. Freschezza vivace e profumo di rosa Tua Rosa. Lively freshness and the aroma of roses

La Fattoria di Calappiano, antica residenza medicea a Vinci, oggi proprietà della famiglia Sensi, è nota anche come Villa degli Inglesi. A metà dell’Ottocento fu acquistata da Henry Savage Landor, nipote del poeta e letterato Walter Savage Landor, biografo di Shakespeare e grande amico del romanziere Charles Dickens. Henry, un uomo dai più svariati interessi e dai numerosi talenti, è stato pittore, esploratore, scrittore e antropologo. Nella Fattoria sono conservati ancora oggi reperti antiquari e cimeli dei suoi numerosi viaggi. Nei giardini che circondano la proprietà crescono straordinarie varietà di rose tra cui una, la più antica e profumata, fu riportata da Henry da un viaggio lungo le coste dell’Inghilterra. Pare che sia stata questa la rosa che il nonno di Henry, William Landor, dedicò a Elfrida Mangioni di Firenze chiedendola in moglie. Vi raccontiamo questa nostra storia perché proprio passeggiando nel roseto è nata l’ispirazione del nuovo rosato Tua Rosa che racchiude nel nome così come nei profumi questa romantica storia. Profumi e sapori di un tempo con un tocco di glamour contemporaneo. Un vino ideale per lunghi aperitivi al tramonto, in barca, sulla spiaggia, in campagna, per vivere momenti unici durante il periodo più spensierato dell’anno. Da uve sangiovese. Affina in acciaio. Al colore è rosa cipria e profuma di frutta e fiori, pompelmo, rosa, agrumi ed erbe aromatiche. In bocca è fresco e aromatico, raffinato e avvolgente al contempo. Chiude su note avvolgenti di pesca, susina e ribes. Da abbinare a crostacei, frutti di mare e fritti di pesce.

Fattoria di Calappiano, a historic Medici residence in Vinci today owned by the Sensi family, is also known as Villa degli Inglesi. In the mid-19th century, it was purchased by Henry Savage Landor, grandson of the poet and intellectual Walter Savage Landor, Shakespeare’s biographer and a good friend of the novelist Charles Dickens. A man with many interests and talents, Henry was a painter, explorer, writer and anthropologist. The estate conserves antiques and keepsakes from his numerous travels. Extraordinary varieties of roses can be found growing in the gardens surrounding the property, one of which, the oldest and most fragrant, was brought back by Henry following one of his long trips along the coast of England. It appears that it was this rose that Henry’s grandfather, William Landor, dedicated to Elfrida Mangioni from Florence when he asked her to marry him. We like to tell this story because it was a stroll through the rose garden that inspired the new rosé Tua Rosa, its name and aromas perfectly summarizing this romantic tale. Fragrances and flavours of yesteryear with a touch of contemporary glamour: this is the ideal wine for long aperitivi at sunset, be in on a boat, on the beach or in the countryside, bestowing one-of-a-kind moments during the most carefree time of the year. The rosé is made with Sangiovese grapes and aged in steel barrels. It vaunts a powder pink colour and aromas of fruit and flowers, like grapefruit, rose, citrus and aromatic herbs. It’s fresh and fragrant on the palate and at once elegant and captivating. It boasts hints of peach, plum and blackcurrant. Pairs well with shellfish, seafood and fried fish.

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Some images of the Fattoria di Calappiano owned by the Sensi family. Right below: Tua Rosa, the new rosĂŠ wine of the winegrowing group based on the hills of Vinci


WINE WORLD text Marco Mancini - photo & graphic design Davide Bischeri

LA CANTINA, LA VIGNA, IL VINO

Il nuovo look della Cantina I Vini di Maremma in occasione del suo 65esimo compleanno Cantina I Vini di Maremma’s new look for its 65th anniversary

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ondata nel 1954 nei pressi di Grosseto da un piccolo gruppo di vignaioli appassionati, la ‘Cantina I Vini Di Maremma’ fu una delle prime Cooperative della Maremma Toscana. Nel corso degli anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante, portando la propria produzione a livelli di eccellenza, attraverso la formazione continua, pratiche agronomiche all’avanguardia e il perfezionamento dei metodi di vinificazione. Oggi rappresenta una delle realtà enologiche più importanti dell’areale con circa 250 soci, la cui grande attenzione ai valori della tradizione, della preservazione di un territorio unico e della sostenibilità ambientale e umana resta invariata, ora come allora. Al festeggiamento dei 65 anni di attività corrisponde il rinnovamento del punto vendita adiacente alla sede storica in località Il Cristo, a Marina di Grosseto, accompagnato da un restyling dell’immagine, del logo e alla creazione di etichette dal design accattivante e al passo coi tempi. I tre elementi alla base del nuovo logo sono la Cantina, la Vigna e il Vino, il tutto unito da una griglia a simbolo della coesione sociale di coloro che hanno dato vita alla Cooperativa, contribuendo a farla crescere. Molto contemporanee le etichette della Linea Territorio, costituita attualmente da nove prodotti, sei DOC Maremma Toscana (Cabernet, Merlot, Ciliegiolo, Sangiovese, Rosato, Vermentino) e tre IGT Toscana (Bianco, Rosso, Novello). Ogni vino è numerato come il componente di una collana e la grafica delle varie bottiglie è collegata, creando un effetto visivo che sembra richiamare i filari delle vigne, il profilo delle colline, ma anche le onde del mare, vero trait d’union sia nella composizione dei terreni che nel sapore di questi vini. Le quattro nuove etichette della linea Tramonto di Maremma (Igt Toscana Rosso, Bianco, Sangiovese e Vermentino) integrano il nuovo logo con elementi più classici disegnati dall’artista Alessandro Rabatti: scorci ideali della Maremma che trovano ispirazione nei soci viticoltori, i veri amorevoli custodi del territorio, indissolubilmente legati alla loro terra. Tra i vari associati e il proprio terroir si è creato infatti nel corso degli anni, di generazione in generazione, un rapporto unico, caratterizzato dal rispetto e dalla salvaguardia di un mestiere che affonda le sue radici nell’essenza stessa della storia maremmana.

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Established near Grosseto by a small group of enthusiastic winegrowers in 1954, ‘Cantina I Vini di Maremma’ was one of the first cooperatives in Tuscan Maremma. Over the years, it has assumed an increasingly important role, and taken its products to levels of excellence through on-going training, cutting-edge agronomic practices and improved wine-making methods. It is now one of the area’s biggest wine producing organizations, with around 250 members.The attention paid to traditional values, the conservation of a unique territory and environmental and human sustainability has remained unchanged, and is as great now as it was then. To celebrate its 65 years in business, the shop adjoining the original headquarters in the Marina di Grosseto hamlet, Il Cristo, was renovated and the image and logo given a restyling. In addition, attractive labels with an up to date design were created. The three elements at the basis of the new logo are the Cellar, the Vineyard and the Wine, all connected by a grille to symbolize the social cohesion of those who created the Cooperative and contributed to its development. The labels for the Linea Territorio, currently comprising nine products, six DOC Maremma Toscana (Cabernet, Merlot, Ciliegiolo, Sangiovese, Rosato and Vermentino) and three IGT Toscana (Bianco, Rosso, Novello), have a very modern appeal. Each wine is numbered as part of a series, and the graphic design for the various bottles is linked to create a visual effect that evokes rows of vines and the outlines of hills, but also the waves of the sea, a true trait d’union between both the composition of the land and the flavour of these wines. The four new labels for the Tramonto di Maremma line (IGT Toscana Rosso, Bianco, Sangiovese and Vermentino) integrate the new logo with more classical elements designed by artist Alessandro Rabatti: imaginary views of the Maremma inspired by the winegrower members, the true loving custodians of the territory, inextricably tied to their land. Over the years, from generation to generation, a unique relationship has formed between the various members and their terroir, characterized by respect for and conservation of a craft that has its roots in the very essence of Maremma’s history.


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Cantina I Vini Di Maremma to celebrate its 65 years in business revoves image, logo and creates new attractive labels with an up to date design

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THE RULE OF THE CHEF text Emiliano Bogani, Barbara Massai

UN BISTROT IN REGOLA

Il nostro ospite è David Vaiani proprietario del Bistrot di Forte dei Marmi The third edition of La Regola degli Chef hosts David Vaiani, owner of Bistrot in Forte dei Marmi

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ontinua il nostro viaggio alla scoperta di un progetto che ha legato ristoratori e chef della Toscana al Podere La Regola di Luca e Flavio Nuti, in un insieme di abbinamenti tra piatti di alta cucina e vini d’autore, il tutto corredato da splendide foto. Incontriamo oggi David Vaiani, titolare del Bistrot di Forte dei Marmi, locale stellato in cui la cucina tradizionale della Versilia trova un nuovo modo di esprimersi, più moderno ed evoluto. Il ristorante nasce nel 1990 e si è da subito imposto come punto di riferimento per gli amanti del pesce, proposto sia crudo che nelle principali tipologie di cottura. Una cantina di oltre ottanta metri quadrati, con una proposta ricca e variegata di vini provenienti da tutta Italia e dalle principali località europee ed extraeuropee, e una posizione invidiabile, su di un tratto di lungomare reso famoso nel mondo da tanti film, rendono l’offerta ancora più interessante. Signor Vaiani, come è stato coinvolto nel progetto editoriale de La Regola degli Chef dei fratelli Nuti? Grazie alla profonda stima e amicizia reciproca abbiamo aderito con piacere a questo bel progetto che ci ha portati anche a una piacevole collaborazione. Nella sua carta risaltano due vini del Podere La Regola, il Lauro Costa Toscana Bianco IGT e lo Spumante Brut Naturale Metodo Classico Millesimato. Quali caratteristiche hanno motivato la scelta di aggiungerli alla sue proposte? Sono vini che parlano di un progetto e di un terroir, e rispecchiano pienamente la personalità di chi si è impegnato con duro lavoro nel portare avanti l’idea di vini contemporanei ma saldamente legati ad un territorio nei profumi, nel gusto, nello stile. Quale abbinamento proporrebbe con questi vini, tra i piatti presenti nel suo menu? Con la brillantezza gustativa della bollicina millesimata, proporrei l’abbinamento con gli Scampi arrostiti, pino, pinoli. Con il sorso più bilanciato del viognier e chardonnay del Lauro, accosterei volentieri la Melanzana arrostita, farro, pomodoro. Che tipo di riscontro ha dai suoi ospiti su questi due prodotti? Abbiamo un interessante riscontro da parte della nostra clientela nell’approcciarsi a due etichette di un territorio a noi prossimo, una zona purtroppo ancora sconosciuta ai più. Inserite nel giusto contesto e raccontate da personale qualificato come i sommelier, assumono un fascino nuovo, decisamente accattivante.

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We continue our look at a project that has brought restaurant owners and chefs in Tuscany together with Podere La Regola, in a world of pairings between haute cuisine and unique wines, shown here in these beautiful photographs. We’re meeting David Vaiani, owner of Bistrot in Forte dei Marmi, a starred restaurant where traditional cuisine from the Versilia is freshly reinterpreted in a more modern and evolved manner.The restaurant opened in 1990 and immediately became a point of reference for fish lovers, be it crudo or cooked. The wine cellar vaunts over 80 square metres of space to store its rich and varied collection of wines from all over Italy and abroad. Bistrot boasts an incredible location, situated on the boardwalk made famous in many films, making a meal here a unique experience. Mr. Vaiani, how did you become involved in the project La Regola degli Chef by the Nuti brothers? Thanks to our friendship and deep appreciation of one another, we gladly participated in this beautiful project, which also led to a wonderful collaboration. Your menu includes two wines by Podere La Regola, the Lauro Costa Toscana Bianco IGT and the Spumante Brut Naturale Metodo Classico Millesimato. What motivated you to add them to your menu? They are wines that convey a project and a terroir, and they fully reflect the personality of those who have worked hard to promote the idea of wines that are at once contemporary and strongly tied to the territory, which can be sensed in their aromas, flavours and style. What pairing would you suggest between these wines and the dishes on your menu? I would pair the excellent flavour of the spumante with roasted scampi, pine tree and pine nuts. With the more balanced viognier and chardonnay of the Lauro, I would suggest roasted eggplant, spelt and tomato. What has the feedback from your customers been like for these two products? Our customers have provided interesting feedback about the way we approach these two labels from a territory close to our heart, an area that is perhaps still unknown to the greater masses. Included in the right context and explained by our qualified sommeCAMPAGNA FINANZIATA AI SENSI liers, they take on a DEL REG. UE N. 1308/2013 new and decidedly CAMPAIGN FINANCED ACCORDING TO EU REG. NO. 1308/2013 captivating charm.


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Above: the sparkling wine section of the Podere La Regola winery. Below left: brothers Luca and Flavio Nuti Right: David Vaiani of the Bistrot of Forte dei Marmi


WINE EVENT text Monia Mlah

LUNGA VITA AL BRUNELLO

La consacrazione di un vino senza tempo in una tre giorni dedicata alle annate d’antan The consecration of a timeless wine takes centre stage in three days dedicated to past vintages

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ra le tante virtù del re del Sangiovese c’è la longevità, la capacità di sfidare le leggi del tempo. Durante il penultimo weekend di giugno, nel Chiostro di Sant’Agostino a Montalcino si è svolto il primo grande evento dedicato alle annate senza tempo di Brunello di Montalcino, Long Live Brunello, durante il quale sono state degustate bottiglie introvabili e chicche di questo leggendario rosso toscano. In un’atmosfera unica rivolta a una platea esclusiva di appassionati e autorevoli collezionisti provenienti da tutto il mondo oltre che dai sommelier di prestigiosi ristoranti, hotel e resort internazionali (Azurmendi, George V, Fasano), high-end customer e giornalisti, 35 grandi produttori di Montalcino hanno mostrato la storica vocazione all’invecchiamento del Brunello. Prima una cena di gala, sul modello de La Pauleè in Borgogna, con un buffet curato dagli stellati Vito Mollica (Four Seasons Hotel, Firenze) e Walter Ferretto (Il Cascinalenuovo, Isola d’Asti) e cento magnum (principalmente Brunello, ma anche Barolo, Verdicchio, vini francesi). Poi, il 22 giugno, una degustazione di sei ore con 150 partecipanti, dove ogni cantina ha servito dei vini di annata precedenti al 2007 e una cena a cura degli chef bistellati Hans Haas (Tantris, Monaco) e Giuseppe Mancino (Il Piccolo Principe, Viareggio). A conclusione della kermesse, organizzata da Winocracy, ospitata da Ocra Montalcino e Forum Fondazione Bertarelli, e promossa da Andrea Polidori, si è svolta un’asta benefica durante la quale sono stati raccolti 17.300 euro devoluti al Fai (Fondo Ambiente Italiano), per la conservazione di Torre e Casa Campatelli a San Gimignano.

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Amongst the king of Sangiovese’s many virtues is its longevity, its ability to challenge the laws of time. The first major event dedicated to the timeless vintages of Brunello di Montalcino, Long Live Brunello was held the penultimate weekend in June in the cloister of Sant’Agostino in Montalcino. Throughout the event, rare bottles and gems of this legendary Tuscan red were made available to taste. The exclusive occasion was open to enthusiasts and important collectors from all over the world as well as sommeliers from prestigious, international restaurants, hotels and resorts (Azurmendi, George V, Fasano), high-end customers and journalists, all of whom had the opportunity to meet with 35 major producers of Montalcino as they demonstrated why Brunello has long-been regarded for aging well. A gala dinner opened the event, modeled on La Pauleè in Burgundy, which vaunted a buffet by the starred chefs Vito Mollica (Four Seasons Hotel, Florence) and Walter Ferretto (Il Cascinalenuovo, Isola d’Asti) and 100 magnums (mostly Brunello, but also Barolo, Verdicchio and French wines). On June 22, 150 participants attended a six-hour tasting, during which every winery served pre-2007 vintages, followed by a dinner by multi-starred chefs Hans Haas (Tantris, Munich) and Giuseppe Mancino (Il Piccolo Principe, Viareggio). A charity auction brought the event to a close, organized by Winocracy, hosted by Ocra Montalcino and Forum Fondazione Bertarelli and sponsored by Andrea Polidori. The auction raised 17,300 euro, which was donated to FAI (Fondo Ambiente Italiano) for the conservation of the Campatelli tower house in San Gimignano.


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Moments of Long Live Brunello, the first major event dedicated to the timeless vintages of Brunello di Montalcino

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WINE TASTING text Marzia Morganti Tempestini - photo Linda Frosini

UN CAVEAU48 PER CAPANNELLE

Protagonisti, un libro sulla bistecca e una degustazione bendata A book on the Fiorentina steak and a blind tasting were protagonists of a special event

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ue giorni di piena estate all’insegna del vino e del gusto, con presentazione di libri, assaggi di cucina stellata, degustazioni in piazza e scoper ta di insoliti abbinamenti gastronomici. È il contesto che in luglio ha fatto da cornice a Caveau48, il nuovo concept adottato per la 13° edizione del Raduno del Club del Caveau di Capannelle, a Gaiole in Chianti. Protagonisti un libro, la bistecca e una selezione di vino. La presentazione de La Fiorentina – Osti, macellai e vini della vera bistecca, curato da Aldo Fiordelli, edito dal Gruppo Editoriale, e condito di storie ed aneddoti sulla lombata di bovino adulto più famosa al mondo, è stata la degna introduzione al talk show con i quattro grandi interpreti della macelleria toscana, Dario Cecchini, Stefano Bencistà Falorni, Simone Fracassi e Lorenzo Chini, riuniti tutti insieme per l’occasione a disquisire di aneddoti e curiosità, incalzati dalle domande del giornalista Giovanni Pellicci. Ma se di Fiorentina si parla, di vino si degusta. Nel secondo giorno di Caveau48 infatti, protagonista è stato il nettare di bacco, che in Piazza Ricasoli di Gaiole in Chianti ha richiamato winelovers e appassionati per sfidarsi nel Wine Contest, promosso da Capannelle in collaborazione con Wine TV e AIS Toscana. Cinque grandi vini da indovinare in una degustazione bendata accompagnati da finger food e tapas, per vincere un soggiorno nel Wine Resor t di Capannelle a Gaiole in Chianti ed un calice d’argento realizzato dallo storico marchio ar tigiano fiorentino Brandimar te: l’impresa per l’edizione 2019 è riuscita a Paolo Vinattieri.

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Two days in high summer all about wine and flavours, with book presentations, savouring award-winning cuisine, wine tastings in the square and the discovery of unusual food and wine pairings. This was the setting on July for Caveau 48, the new concept adopted for the 13th Capannelle Caveau Club Meeting in Gaiole in Chianti. Star attractions were a book, a steak and a selection of vines. Presentation of La Fiorentina – Osti, macellai e vini della vera bistecca curated by Aldo Fiordelli, published by Gruppo Editoriale, and seasoned with stories and anecdotes about the world’s most famous T-bone steak, was a wor thy introduction to the talk show featuring four great Tuscan butchers, Dario Cecchini, Stefano Bencistà Falorni, Simone Fracassi and Lorenzo Chini, brought together for the occasion to exchange anecdotes and fun facts, and showered with questions by journalist Giovanni Pellicci. But if the Fiorentina was for talking about, the wine was for tasting. Indeed, the protagonist on the second day of Caveau48, was the nectar of Bacchus, which summoned winelovers and enthusiasts to Piazza Ricasoli in Gaiole in Chianti to compete in the Wine Contest, promoted by Capannelle in par tnership with Wine TV and AIS Toscana. Five great wines to identify in a blind tasting, accompanied by finger food and tapas, and win a stay at the Capannelle Wine Resor t in Gaiole in Chianti and a silver cup made by long-established Florentine silversmiths, Brandimar te. Winner of the 2019 event was Paolo Vinattieri.


A few moments of the Caveau48 event, dedicated to the new book titled “La Fiorentina. Osti, macellai e vini della vera bistecca� curated by Aldo Fiordelli, published by Gruppo Editoriale and five great wines


WINE EVENTS text Marzia Morganti Tempestini

UN AUTUNNO DIVINO

Degustazioni, visite in cantina, ma anche appuntamenti glamour dedicati al vino Tastings and winery visits, but also glamorous events dedicated to Tuscan wines

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a qualche anno il turismo del vino è un fenomeno in continua crescita e sempre più spesso le eccellenze enogastronomiche del territorio rappresentano la principale motivazione di scelta di una destinazione di viaggio. Per le aree a vocazione vitivinicola la stagione migliore per andarne alla scoperta è l’autunno, a partire da settembre, quando è tempo di vendemmia nelle cantine toscane. Per tutto il mese, dal 1° al 30 settembre, l’arte del vendemmiare diventa la principale attrazione di Cantine Aperte in Vendemmia, promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana. Si potrà rivivere la convivialità e la festa dei tradizionali pranzi dei vendemmiatori, dopo aver partecipato attivamente alla vendemmia o aver compiuto una visita in cantina di fermentazione osservando le operazioni di selezione degli acini ed i rimontaggi. Il concept di Cantine Aperte si ripropone anche a dicembre, con Cantine Aperte a Natale e tante iniziative sotto l’albero nelle varie cantine per grandi e piccini e, perché no, tante offerte per attendere il Natale o l’anno nuovo in cantina, tra giochi tradizionali e brindisi, degustazioni in musica e sessioni di puro relax. Non è invece necessario aspettare Natale per vivere l’essenza di Panzano Arte, innovativo progetto che fino al 18 settembre porta le opere di artisti contemporanei in quattro aziende vinicole del territorio - Fontodi, Renzo Marinai, Tenuta Casenuove e La Massa - alla Pieve di San Leonino e alla Macelleria Cecchini, uno dei simboli di Panzano. Per il debutto la scelta è ricaduta sul moderno umanesimo espresso da Nathalie Decoster: trenta sculture e tre foto che vanno a comporre un percorso artistico unico che dal centro di Panzano attraversa la campagna toscana per raggiungere le quattro cantine partner dell’esposizione.

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For several years now, wine tourism has been a growing phenomenon, and the Tuscany region’s excellent food and wine are increasingly the main factor in the choice of holiday destination. The best time of year to explore the wine-growing areas is autumn, from September onwards: harvest time for Tuscany’s wine producers. Throughout the month - from 1st to 30th September - the grape harvest is the the main attraction of the Cantine Aperte in Vendemmia scheme, promoted by the Tuscany Wine Tourism Movement. Visitors can experience all the conviviality and feasting of a traditional grape-pickers’ lunch, having taken an active part in the harvest or visited the fermentation room to watch the selection and remontage operations. The Cantine Aperte programme returns in December with Cantine Aperte a Natale offering plenty of activities under the Christmas tree for children and adults alike and - why not? - opportunities to spend Christmas Eve or New Year in a winery, enjoying traditional games and toasts, musical tasting sessions and pure relaxation. But there’s no need to wait until Christmas to experience Panzano Arte, an innovative project running until 18th September, which brings works by contemporary artists to four of the region’s wineries - Fontodi, Renzo Marinai, Tenuta Casenuove and La Massa - as well as to the rural church of San Leonino and the celebrated Macelleria Cecchini, one of Panzano in Chianti’s landmarks. For the project’s debut, the choice is the modern humanism expressed by Nathalie Decoster: thirty sculptures and three photographs constitute a unique artistic journey through the Tuscan countryside to arrive at the four wineries hosting the exhibition.


WINE EVENTS

Above: Casato Prime Donne Award Below: Panzano Arte, Nathalie Decooster Installation (photo Michel Blossier)

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Panzano Arte. Nathalie Decooster Installation (photo Michel Blossier)

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Food & Wine in Progress in Florence’s Stazione Leopolda (photo Nicola Implallomeni)

Ancora nel Chianti, dal 5 all’8 settembre va in scena la 49° edizione dell’Expo del Chianti Classico a Greve: una manifestazione rappresentativa dell’intero territorio del Chianti Classico, con gli stand delle singole aziende ed un padiglione per la degustazione collettiva dei vini Chianti Classico annata, Riserva, Gran Selezione, Vin Santo e dei vini IGT prodotti nella sola zona del Chianti Classico. L’arte arriva in cantina anche al Casato Prime Donne di Montalcino, dove a settembre si consegna l’omonimo Premio a una Prima Donna, che si sia distinta per coraggio ed eticità di comportamenti e che con il suo impegno abbia valorizzato la presenza femminile nella società e nel lavoro. Un evento che porta con sé l’installazione di un’opera d’arte realizzata da artisti del territorio, lungo i sentieri di trekking nei vigneti, nella medesima tenuta di proprietà di Donatella Cinelli Colombini. Il Premio Casato Prime Donne si accompagna ad altri quattro riconoscimenti, ispirati ad esempi di eccellenza nella divulgazione e comunicazione del territorio e della denominazione. Nell’ultima parte dell’autunno è di nuovo tempo di degustazioni in grande stile, con l’Eccellenza di Toscana in esposizione al Food & Wine in Progress, alla Stazione Leopolda di Firenze il 30 novembre e 1 dicembre. Il binomio cibo-vino e il dialogo tra le figure del sommelier e del cuoco saranno ancora protagonisti di questo evento glamour, in cui si potranno assaggiare varie etichette dei vini più rappresentativi dei territori vitivinicoli toscani, accompagnati dagli show cooking dell’Unione Regionale Cuochi Toscani e dalle AIS School dedicate a vino e olio.

Still in Chianti, 5th to 8th September sees the 49th edition of the Expo del Chianti Classico in Greve: an event that represents the entire Chianti Classico area, with the stands of individual producers and a pavilion for the collective tasting of Chianti Classico wines: vintage, Riserva, Gran Selezione,Vin Santo and IGT wines produced exclusively in the Chianti Classico zone. Art also comes to the winery at Casato Prime Donne in Montalcino, where September brings the awarding of the eponymous prize to a leading lady who stands out for her courage and ethical behaviour and whose work has contributed to the role of women in society and the world of work. This is an event that entails the installation of artworks created by local artists alongside the trekking trails through the vineyards of the estate owned by Donatella Cinelli Colombini. The Casato Prime Donne Award is accompanied by four other prizes, awarded for excellence in the education and communication of the area and its denomination. In late autumn, it’s time once again for tasting in fabulous style, with Tuscan excellence showcased at Food & Wine in Progress in Florence’s Stazione Leopolda on 30th November and 1st December. The pairing of food and wine and the dialogue between sommelier and chef are once more at centre stage at this glamorous event, where visitors can sample several of the most typical labels on the Tuscan wine scene accompanied by the show cooking of the Regional Union of Tuscan Cooks and the AIS Schools of wine and olive oil.

FOOD & WINE IN PROGRESS 30TH NOVEMBER 1ST DECEMBER

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The pairing of food and wine and the dialogue between sommelier and chef are once more at centre stage at the glamorous event Food & Wine in Progress (photo Guido Orlandi)

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OIL WORLD text Barbara Massai, Emiliano Bogani, Marco Mancini

I SUPERPOTERI DELL’OLIO TOSCANO!

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Alla scoperta delle innumerevoli doti dell’Extravergine. Discovering the countless gifts of the extra-virgin oil

ltre 7 milioni di piante iscritte a registro, 28.000 quintali di extravergine di oliva IGP Toscano, ovvero il 15-20% dei 150.000 quintali di evo prodotto in tutta la Regione nella campagna olivicola 2018. Questi i numeri dell’oro verde di casa nostra, al cui ottenimento si dedicano quotidianamente oltre 9.000 produttori, affiancati da 262 frantoi e 485 confezionatori. A fornirceli è il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Toscano IGP, che da oltre vent’anni garantisce con il proprio marchio la vera identità ed origine dell’olio prodotto in Toscana, attraverso il rispetto di un rigido disciplinare di produzione e dei suoi parametri chimici e sensoriali. Un olio controllato e tracciabile, quindi, dalla pianta alla bottiglia a tutela dei consumatori e dei quasi 10.000 associati al Consorzio, veri custodi di un patrimonio produttivo e paesaggistico. “Le attività svolte in questi anni – spiega Christian Sbardella, marketing e communication manager del Consorzio - si sono concentrate sulla tutela ma anche sulla sua valorizzazione attraverso azioni specifiche e mirate alla sempre crescente riconoscibilità del marchio. Sempre più si ritiene infatti strategica la promozione verso il consumatore finale, per una migliore e corretta educazione al gusto di un prodotto che rappresenta la vera Toscana nel mondo”. Sulla base di tali premesse, abbiamo deciso di dedicare in questo numero la nostra attenzione proprio all’olio extravergine di oliva, una eccellenza dell’enogastronomia italiana, data troppo spesso per scontata ed effettivamente poco conosciuta. Dagli Assiri agli Egizi, dai Fenici ai Greci fino agli Etruschi e ai Romani l’olio è sempre stato considerato un prodotto elitario, da utilizzare con attenzione e parsimonia, spesso simbolo religioso e di regalità. In effetti, è la scelta migliore quando si parla di condimenti, non soltanto per sapore e fragranza ma anche per le sue proprietà salutari e antinvecchiamento, e molti operatori del settore hanno iniziato a integrare concretamente l’olio al cibo, riconoscendone l’importanza nella preparazione di un piatto, non più

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Over 7 million olive trees registered and 28,000 quintals of Toscano IGP extra-virgin olive oil, in other words 1520% of the 150,000 quintals of extra-virgin oil produced in the entire region in the 2018 season. These are the figures that describe the production of our green gold, which involves more than 9,000 producers, 262 olive mills and 485 packaging plants. Serving these is the Consortium for the protection of Toscano IGP olive oil, whose stamp has guaranteed the authenticity and provenance of oil produced in Tuscany for more than 20 years by means of rigorous guidelines for its production and its chemical and sensory properties. This means our olive oil is traceable from tree to bottle, for the protection of consumers and the almost 10,000 members of the Consortium, the true guardians of the region’s heritage of landscape and oil production. “The work we’ve done in recent years”, explains Christian Sbardella, marketing and communications manager at the Consortium, “has focused on protection, but also on valorising our production by means of specific measures geared to increasing brand recognition. Today more than ever we believe it’s essential to promote our product to the end consumer, helping to educate the public about the flavour of something that represents the real Tuscany all over the world”. On this basis, we’ve decided in this issue to turn our attention to extra-virgin olive oil, an outstanding item of Italian food culture which is all too often taken for granted and actually little understood. From the Assyrians to the Egyptians, the Phoenicians to the Greeks, all the way to the Etruscans and the Romans, olive oil has always been seen as an elite product to be used carefully and sparingly, and often a symbol of royalty and religion. In fact, olive oil is the best option when it comes to condiments, not only for its fragrance and flavour, but also its health-giving and anti-ageing properties; many food producers have started adding olive oil to their products - ac-


TOP TEN

Toscano IGP extra-virgin olive oil, involves more than 9,000 producers, 262 olive mills and 485 packaging plants

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TOP TEN

It’s a natural food, obtained by simply pressing olives without the use of chemical solvents or other industrial interventions, and is suitable for cooking even at high temperatures

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OIL WORLD

Two spoonfuls a day of raw olive oil can reduce the risk of heart disease

comparsa ma coprotagonista. Inoltre, è un alimento naturale ottenuto dalla semplice spremitura delle olive senza l’utilizzo di solventi chimici o altri interventi industriali, sopporta bene la cottura anche a temperature elevate. L’olio rappresenta un vero e proprio alimento funzionale, un nutraceutico di primaria importanza per il benessere della persona, elemento imprescindibile per una sana e corretta alimentazione. E questa è una realtà accettata e condivisa anche Oltreoceano, anche se a veder bene soltanto da un anno il severissimo ente governativo americano Food and Drug Administration, alla luce delle sempre crescenti e solide evidenze scientifiche dell’efficacia preventiva dell’oro verde, ha permesso di indicare in etichetta che l’utilizzo di due cucchiai al giorno a crudo in sostituzione ad altre tipologie di grassi, può ridurre il rischio di malattie coronariche. Questo è sicuramente un passo molto importante nella giusta direzione, un percorso che forse un giorno potrà far assurgere questo condimento allo splendore delle sue origini millenarie. Ogni cultivar ha le sue peculiarità, così come ogni lavorazione e conservazione ne determina pregi e difetti, tutti elementi da comprendere per poter apprezzare al meglio il gusto di ciò che ci si presenta nel piatto. Per dare una risposta professionale a questa domanda, l’AIS propone numerose sessioni di avvicinamento, affiancate da corsi più strutturati. Approfondirne la conoscenza, cominciare a sperimentare le varietà di sfumature e le tipicità sarà sicuramente un interessante viaggio e, magari, l’inizio di un appuntamento ricorrente. Ed è proprio per dare l’avvio a tale pratica che abbiamo scelto di prendere in considerazione 10 tra le migliori etichette di Olio Evo Toscano e farne una degustazione ad hoc.

knowledging its importance in the preparation of dishes no longer as a hidden ingredient, but playing a starring role. What’s more, it’s a natural food, obtained by simply pressing olives without the use of chemical solvents or other industrial interventions, and is suitable for cooking even at high temperatures. Olive oil is a genuinely functional food, an essential nutraceutical for physical wellbeing and a fundamental element of a healthy and correct diet. And this fact is accepted and shared abroad too, although it’s only a year since the exacting US Food and Drug Administration in the light of increasing and solid scientific evidence of the preventive efficacy of the green gold - allowed labelling to state that two spoonfuls a day of raw olive oil as a replacement for other types of fat can reduce the risk of heart disease. This is undoubtedly a big step in the right direction, on a journey that perhaps one day will restore olive oil to the splendour of its millennial history. Every cultivar has its individual character, just as every method of processing and storage determines the oil’s merits and defects; all of these should be understood in order to better appreciate the flavour of the oil on our plate. For a professional response to this question, AIS offers a number of beginners’ sessions, in addition to more structured courses. Gaining a deeper understanding, starting to explore the various nuances and characteristics will be a fascinating journey and, perhaps, the start of a regular event. And to set us off on this journey, we decided to choose 10 of the best labels of Tuscan extra-virgin olive oil and carry out a special tasting session.

AIS OFFERS A NUMBER OF STRUCTURED COURSES

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LA REGOLA OLIO EVO Mostra un luminoso color giallo verde. Emergono sentori di cicoria, acciuga, oliva in salamoia, erbe aromatiche, banana e mela matura. La dolcezza del palato regala equilibrio e gustosità, ravvivata da percezioni leggermente amare in un finale di oliva, esprimendo maturità. Bright yellow-green colour. Vaunts aromas of chicory, anchovy, pickled olive, aromatic herbs, banana and ripe apple. Sweet on the palate, boasting balance and flavour with slightly bitter notes and a finale of olive, expressing its ripeness.

LAUDEMIO SAN MICHELE A TORRI OLIO EVO Giallo paglierino con riflessi ancora verdi. Profumi nitidi e ben definiti di rucola, erba tagliata, cardo, mela, kiwi e frutta secca, rivelano gioventù e buona conservazione. Al gusto è elegante e rotondo, risaltano note piccanti ben assecondate da ricordi di fragranze amare e una leggera morbidezza. Mandorla in bocca. Straw-yellow with hints of green. Sharp, crisp aromas of arugula, freshly cut grass, cardoon, apple, kiwi and dried fruits. The olive oil keeps well. Elegant and full-bodied, with spicy notes accompanied by bitter aromas and smoothness. Almond taste on the palate.

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OIL TASTING

PANCRAZI OLIO EVO Verde bottiglia. Incipit odoroso su note di foglia di pomodoro, oliva, rucola e kiwi, completate da accenni di carciofo, té verde, basilico e lime. In bocca sfodera la stoffa del campione con uno sprint gustativo giovanile dominato da amaro e piccante, completato da una giusta astringenza. Grande piacevolezza e persistenza. Bottle green. Initial aromas of tomato leaf, olive, arugula and kiwi, followed by hints of artichokes, green tea, basil and lime. Its winning recipe is clear on the palate, with its bitter and spicy flavour quickly capturing the senses, vaunting just the right amount of astringency. Highly pleasant and persistent.

FATTORIA LE PUPILLE OLIO EVO Giallo paglierino. Sprigiona piacevolissimi profumi di cardo e foglia di pomodoro oltre a mela golden, sfumature agrumate e pepe. Al sorso è fluido, regala sensazioni piccanti ben definite e gradevoli, in ottimo connubio gustativo con percezioni più dolci in un finale saporito di pinolo. Olio raffinato. Straw yellow. Vaunts pleasant aromas of cardoon, tomato leaf and Golden Delicious apple with hints of citrus and pepper. Fluid on the palate, with clear and pleasant spicy notes that go well with the sweet hints of pine nut at the end.

VICCHIOMAGGIO OLIO EVO TOSCANO IGP Splendida livrea giallo verde. Piacevolissime suggestioni di scorza di cedro, rucola, agrume e pisello aprono la strada a note di peperone verde ed erba tagliata. In bocca l’amaro e il piccante trovano bilanciamento negli accenni di dolcezza e un’adeguata astringenza. Dimostra persistenza e vivacità. Bright yellow-green colour. Extremely pleasant hints of cedar peel, arugula, citrus and peas give way to notes of green pepper and freshly cut grass. The bitter and spicy taste are well-balanced with the hints of sweetness and excellent astringency. Persistent and lively.

PIAGGIA OLIO EVO TOSCANO IGP Verde bottiglia. Fragranze di fieno e carciofo seguite da cenni di pomodoro secco, cappero, origano, mallo di noce e mela definiscono i lineamenti di questo olio. La dolcezza fa da sottofondo alle note leggermente amaricanti e piccanti della struttura in evoluzione, di buona persistenza. Bottle green. Vaunts a fragrance of hay and artichokes, followed by hints of sun-dried tomato, caper, oregano, walnut husk and apple. The olive oil’s sweetness underlies its slightly bitter and spicy notes as the taste unfolds. Excellent persistence.

LOSI QUERCIAVALLE OLIO EVO CHIANTI CLASSICO DOP Abito verde bottiglia. Il naso si rivela gradualmente con sfumature di cardo, radice di zenzero e kiwi intrecciate a ricordi di mela golden e peperone. In bocca è vegetale e molto dinamico, la piacevole alternanza di amaro e piccante è ben inserita nel gusto. Chiude su ritorni di peperoncino. Bottle green. The aromas slowly unveil cardoon, ginger root and kiwi alongside hints of Golden Delicous apple and pepper.Vegetal and immensely dynamic on the palate, the olive oil is pleasantly balanced with its bitter, spicy hints. The finale tastes of chili pepper.

ARRIGHI OLIO EVO Giallo paglierino acceso da riflessi dorati. Profuma di erba tagliata, cardo, oliva, origano, foglia di pomodoro, mela golden matura, cedro e passion fruit. Al gusto la carica fenolica esplode nella piccantezza ancora vigorosa. Sul finale si fa strada una discreta dolcezza dal gusto di mandorla e sesamo. Straw yellow with golden hues. Vaunts aromas of freshly cut grass, cardoon, olive, oregano, tomato leaf, ripe Golden Delicious apple, cedar and passionfruit. Its phenols are fully expressed in the olive oil’s strong spiciness. A slightly sweet hint of almond and sesame emerges at the end.

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OIL text Leonardo Taddei

IL SOMMELIER DELL’OLIO

AIS Toscana dà il via a nuovi corsi di avvicinamento al mondo dell’olio AIS Toscana launches new courses for a closer understanding of Olive Oil

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Da anni l’Associazione Italiana Sommelier si interessa del mondo dell’olio. Come nel vino la coltivazione dell’olivo e la sua produzione sono sempre stati oggetto di grande interesse. L’olio però ha fatto più fatica rispetto al vino ad essere accettato come plus edonistico e parte integrante della cultura enogastronomica. Ancora oggi la qualità dell’olio non è molto chiara e l’analisi organolettica finalizzata alla descrizione delle caratteristiche sensoriali può sembrare solo per addetti ai lavori. Il corso dell’olio extra vergine d’oliva dell’AIS ha il compito di colmare il gap culturale tra vino e olio e formare dei futuri “Sommelier dell’Olio” pronti per un nuovo mercato, quello di oggi, che è molto curioso di questi argomenti e soprattutto non è più disposto alle approssimazioni di un tempo. Uno degli argomenti più entusiasmanti del corso, costituito da dodici appuntamenti più una visita in azienda, è la scelta consapevole dell’olio per un corretto condimento e abbinamento con il piatto. Il corsista dopo i primi assaggi e le prime prove pratiche che sperimenta direttamente, rimane letteralmente sbalordito da quanto si possano valorizzare o svilire tutti gli ingredienti dei nostri piatti. Da ottobre, in contemporanea con il corso nazionale, l’AIS Toscana fa partire, in tutte le Delegazioni che lo richiederanno, i corsi di avvicinamento al mondo dell’olio costituiti da tre lezioni molto smart e coinvolgenti in cui si affrontano le basi della degustazione, la cultura dell’olivo e il suo corretto abbinamento nella pratica. Tutto il progetto è nato con l’importante collaborazione del Consorzio per la Tutela dell’Olio Toscano IGP, che ha sede a Firenze, e con l’aiuto del suo direttore marketing Christian Sbardella.

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The Italian Sommeliers Association has engaged with the olive oil industry for many years. As with wine, the cultivation of olives and oil production have always been matters of great interest. However, olive oil has had more difficulty than wine in being accepted as a hedonistic plus and integral par t of the food and wine culture. Even today, the quality of olive oil is not clear, and organoleptic analyses aimed at describing its sensory attributes can seem to be for industry insiders only. The AIS extra virgin olive oil course is designed to fill the cultural gap between wine and oil, and train future “Olive Oil Sommeliers” ready for today’s new market, one which is very interested in these matters and above all, no longer amenable to the amateurism of the past. One of the most engrossing subjects covered by the course, which consists of 12 sessions plus a visit to a company, is the informed choice of oil for seasoning and pairing with a dish. After carrying out their first tastes and practice tests, attendees are literally amazed by how much the ingredients of our dishes can be enhanced or debased. From October, simultaneously with the national course, in all Delegations that request them, AIS Toscana will be star ting up courses for a closer understanding of olive oil consisting of three very smart and interesting lessons which will deal with the basics of tasting, olive culture and correct pairings in practice. The entire project was conceived with the valuable cooperation of the Consorzio per la Tutela dell’Olio Toscano IGP, based in Florence, and the help of its Marketing Director, Christian Sbardella.


WINE WORLD

passione, formazione, condivisione

Anna 38 anni Food blogger e aspirante Sommelier

Vorrei trasformare la mia PASSIONE per il vino in un’opportunità di lavoro.

Mirco 32 anni Titolare Winebar e aspirante Sommelier

Marika 26 anni Web designer e aspirante Sommelier

Vorrei acquisire competenze in merito alla mia professione attraverso una giusta FORMAZIONE.

Vorrei conoscere il mondo del vino per CONDIVIDERE nuove idee e nuove prospettive.

CORSO DI QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE PER SOMMELIER STANNO INIZIANDO CORSI DI 1° LIVELLO | 2° LIVELLO | 3° LIVELLO per saperne di più vai su: www.aistoscana.it

Sede regionale AIS Toscana: ass.toscana@aistoscana.it | tel. 055 8826803


FOOD WORLD text Emiliano Bogani, Barbara Massai

BOOM DEL MERCATO ESTERO

Pecorino Toscano DOP. Cresce l’export, in particolare nei paesi del Nord America. International boom for Pecorino Toscano DOP. Comforting positive signs in exports

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er il Consorzio Pecorino Toscano DOP il 2018 è stato un anno caratterizzato da grandi contrasti, subendo una sensibile contrazione della domanda interna a causa del logoramento del potere d’acquisto dei consumatori e della “guerra del latte” sarda, che hanno portato a una superproduzione di Pecorino Sardo e Romano e una consequenziale eccessiva diminuzione dei prezzi allo scaffale. Tutto ciò si contrappone a una trainante crescita nei mercati esteri e un confortante segno positivo delle esportazioni con cifre che si sono avvicinate ai 15 milioni di euro. Analizzando accuratamente i freddi dati si evince che nei paesi europei, storicamente innamorati di questo fiore all’occhiello del Made in Italy e della tradizione Toscana come la Germania, la Gran Bretagna, l’Austria, il Belgio, i Paesi Bassi e la Svizzera, il Pecorino trova fedeli appassionati che con difficoltà rinunciano ad averlo in tavola. Colpisce inoltre, il crescente interesse riscontrato nei paesi nord americani, dove il grande lavoro promozionale svolto dal Consorzio riesce a dare frutti sempre più importanti. Grazie alla vicinanza della Regione Toscana ai caseifici associati durante i momenti più gravi della crisi del latte, questi hanno potuto contare su un sostanziale sostegno economico che ha raggiunto tutta la filiera, affrontando i momenti più gravi della crisi del latte e permettendo, con uno stanziamento mirato di più di mezzo milione di Euro, di organizzare una serie di attività in USA e Canada volti alla valorizzazione del Pecorino. Un impegno che andrà avanti anche per tutto il 2019, con eventi quali il Summer Fancy Food a New York, il Winter Fancy Food a San Francisco, master class e partecipazioni ad altri eventi food and wine a Montreal, Toronto, Vancouver e in vari altri stati americani. L’obbiettivo del direttore del Consorzio Andrea Righini è chiaro, il loro impegno è e sarà rivolto ad arricchire e perfezionare le peculiarità del Pecorino, lavorando su tutto il processo produttivo, dalla maggiore qualità della materia prima acquisita, fino agli aspetti promozionali, esaltandone tutti quegli aspetti che i francesi chiamano terroir e che lo caratterizzano. Ricordiamo anche la manifestazione “Caseifici aperti” svoltasi per la prima volta in Toscana il 1 giugno, in occasione della giornata mondiale del latte. Per conoscere tutti gli eventi in programma, potete seguire la pagina Facebook ufficiale Pecorino Toscano DOP.

For the Consorzio Pecorino Toscano DOP, 2018 was a year of great contrasts, hit by a considerable reduction of the domestic market caused by the strain on consumers’ purchasing power and the “milk war” in Sardinia, which led to an overproduction of Pecorino Sardo and Romano and the resulting sharp decrease in shelf prices. This is contrasted with a driving growth in international markets and a comforting positive sign in exports, with figures upwards of 15 million euro. Carefully analyzing the cold data, it is clear that in European countries - historically enamoured with this crown jewel of Made in Italy and Tuscan tradition, like Germany, Great Britain, Austria, Belgium, the Netherlands and Switzerland - Pecorino vaunts loyal enthusiasts that are hard-pressed to give it up. Surprisingly, an increase in interest from North America was registered, where the Consorzio’s promotional efforts has proven increasingly important. Thanks to the Region of Tuscany’s proximity to the affected cheese factories during the worst moments of the milk crisis, producers were able to count on substantial economic support across the production chain, allowing them to handle the darkest moments and, with a dedicated allocation of more than half a million euro, organize a series of activities in the USA and Canada aimed at promoting Pecorino. These efforts will continue throughout 2019, with events like Summer Fancy Food in New York, Winter Fancy Food in San Francisco, master classes and participation in other food and wine events in Montreal, Toronto, Vancouver and various US states. The objective of the director of the Consorzio, Andrea Righini, is clear: their work is and will be aimed at enriching and perfecting what makes Pecorino unique, dedicating attention to the entire production process, from ensuring the highest quality of the product to its promotion, highlighting all facets of what the French call “terroir” and which characterize it. We cannot forget the event “Caseifici aperti,” held for the first time in Tuscany on June 1 during the World Milk Day. To read more about the upcoming events, follow the official Facebook page of Pecorino Toscano DOP.

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TOP TEN

The Consorzio’s promotional efforts has proven increasingly important

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Consumi ciclo combinato NEDC derivato da 5,4 a 8,2 l/100 km. Emissioni CO2 da 143 a 188 g/km.