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prato

Sun&Summer Estate 2017

Baustelle

Con Francesco Bianconi a parlare di amore, musica e paternità

Neo-fattorie

Agricoltori under 40

Prato è spettacolo

Un settembre da non credere

‘Legati da una Cintola’ Al Museo di Palazzo Pretorio dal 7 settembre ENGLISH VERSION


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10 EDITORIALE 12 SPETTACOLO 14 ARTE 16 LIBRI 18 LO SGUARDO DALLE STELLE 20 LO SGUARDO DA FUORI 22 FATTORIE Contadini under40 di Teresa Favi foto Pasquale Paradiso 30 INTERVISTA Con Francesco Bianconi, leader dei Baustelle di Sabrina Bozzoni 34 MODA Yellow Sun Yellow Summer 42 VERSILIA Piccola guida di Forte dei Marmi di Francesca Lombardi 48 INTERVISTA Il regista Tommaso Santi vincitore del Globo d’Oro di Maria Lardara 51 INTERVISTA Le scoperte dello scienziato pratese Luca Bindi di Maria Lardara 54 INTERVISTA Lucio Veronesi, figlio e nipote d’arte di Maria Lardara


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57 SEGNI PARTICOLARI Massimiliano Meoni 59 SEGNI PARTICOLARI Francesco Scatizzi di Virginia Mammoli 60 FESTIVAL Un settembre da non credere a Prato di Sabrina Bozzoni 64 ARTE ‘Legati da una Cintola’ la nuova mostra al Museo di Palazzo Pretorio di Maria Lardera 68 SPORT Handbike, la nuova dimensione sportiva di Christian Giagnoni di Matteo Grazzini 70 FOOD San Right. Un’oasi nel verde di Elisa Signorini 72 SHOT ON SITE Novità in casa 4M Automobili 74 SHOT ON SITE Sulle colline del Chianti in Audi 76 PRATO GUIDE 79 ENGLISH VERSION 82 OROSCOPO


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DIRETTORE RESPONSABILE

Matteo Parigi Bini

MODA

Teresa Favi, Francesca Lombardi REDAZIONE

Sabrina Bozzoni, Matteo Grazzini, Maria Lardara Virginia Mammoli, Mila Montagni, Elisa Signorini CONTRIBUTORS

Claudio Cannistrà, Guido Parigi Bini, Stefano Pezzato FOTOGRAFI

Gianni Attalmi, Fabrizio Bruno, Dario Garofalo, Elena Mannocci, Giovanni Menici, Pasquale Paradiso, Stefano Roiz GRAFICA

Martina Alessi, Chiara Bini TRADUZIONI

The Florentine DIRETTORE COMMERCIALE

Alex Vittorio Lana PUBBLICITÀ

Gianni Consorti, Alessandra Nardelli SOCIETÀ EDITRICE

Alex Vittorio Lana, Matteo Parigi Bini via Piero della Francesca, 2 - 59100 Prato - Italia tel +39.0574.730203 - fax +39.0574.730204 redazione@gruppoeditoriale.com Registrazione Tribunale di Prato - n° 5/2009 del 10.03.2009 Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2, lettera b – legge 662/96 – Filiale di Firenze - Contiene IP CARTA

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Baroni & Gori - Prato Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana


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11 EDITORIALE

ph. Stefano Roiz

L’ESTATE IN CITTÀ Concerti, cultura e nuovi locali: Prato, vibrante energia Le temperature sono altissime ma brividi di energia attraversano la città. Il centro si anima ogni sera: locali, musica, shopping… E trova due centri nevralgici In Sant’Orsola, giardino rinato a due passi da piazza Cicognini, e Ex Fabrica, oasi industrial green, cornice di eventi e momenti di relax, che siamo andati a scoprire da vicino. Uscendo dalla città ci siamo innamorati delle nuove fattorie, gestite da grintosi e vivaci under 40, cellulare in tasca e vanga in mano. Abbiamo raccontato le storie di questi giovani imprenditori agricoli che hanno intuito le potenzialità di un settore antico, ora più che mai legato alle qualità identitarie del nostro Paese: il cibo, il paesaggio, la storia, la tradizione. E poi abbiamo ballato e cantato con Jeff Ballard, batterista jazz nato a Santa Cruz, in California che ogni tanto viene a Prato per amore. Appassionato di musica fin da ragazzo, a soli 25 anni, ottiene uno dei più grandi riconoscimenti per un giovane musicista: entrare a far parte dell’orchestra di Ray Charles.

Da quel momento Jeff Ballard gira il mondo, facendo musica con alcuni dei più importanti artisti del genere o in tournée come solista. Un giro in Versilia, a Forte dei Marmi, per uno spaghetto e champagne sotto una tenda… Poi di nuovo a Prato, a godersi uno straordinario settembre. Prima l’arte con la mostra a Palazzo Pretorio Legati da una Cintola, che vanta prestiti del Metropolitan Meseum e dei Musei Vatcani. E la musica: Litfiba, Brunori Sas e Baustelle…Scatta qui un piccolo moto di orgoglio di redazione: abbiamo intervistato Francesco Bianconi in esclusiva per il nostro Pratoreview, una rivista legata a una città – la nostra – che non è certo una metropoli ma che guardiamo ancora con occhi incantati e curiosi, alla ricerca ostinata del suo meglio. Con Francesco abbiamo parlato di poesia, letteratura, paternità, moda, naturalmente musica…E ancora una volta abbiamo subito il fascino di chi chi viene dalla provincia e poi migra verso grandi microcosmi portando con sé la propria sensibilità.

UN GIRO IN VERSILIA, A FORTE DEI MARMI, PER UNO SPAGHETTO E CHAMPAGNE SOTTO UNA TENDA… POI DI NUOVO A PRATO, A GODERSI UNO STRAORDINARIO SETTEMBRE


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ph. Stefano Roiz

AGENDA SPETTACOLO

In alto: Francesco Guasti Lato

LUGLIO & AGOSTO E’ proprio il caso di dirlo, Prato in estate si veste di una magnifica aurea di splendore, magica e cangiante. Ma andiamo con ordine seguendo, location dopo location, gli eventi cult di questa calda stagione. Live alla Corte delle sculture della Biblioteca Lazzerini il 17 luglio, la cantante pratese Elisa Mini, con “Beyond the line”, il suo disco di debutto. Il 18 del mese stessa location per il sound di ispirazione medievale, rinascimentale e celtica dei #FantasyMadeinPrato. Mercoledì 19 è la volta di Mamma Marcia, lectio magistralis di Sandro Veronesi, in occasione delle iniziative organizzate nel 60° anniversario della morte di Malaparte. Per gli amanti di musica classica il 20 luglio protagonista l’Orchestra Sinfonica Giovanile di Copenaghen, Dusika. Giovedì 27 luglio sempre alla Corte delle Sculture, una serata all’insegna del rock tra-

In basso: In Sant’Orsola In alto: Sandro Palazzo PretorioVeronesi

scinati dalla grinta di un giovane talento pratese, Francesco Guasti. Cambiamo location per approdare nel magico Giardino Buonamici. Lunedì 17 luglio in scena Medicamenti & Magie, lettura drammatizzata di Stefania Stefanin e Gabriele Tozzi, ancora arte in scena al Giardini Buonamici. Il 24 luglio è il turno di Anime, composto da scene diverse, alcune delle quali tratte dalle raccolte di Stefano Benni, altre nate dalla penna di Alessandro Bindi, attore e scrittore fiorentino. Premiato come miglior lavoro del Deptford X Fringe Festival 2015 a Londra, la perfomance On Air approda in città, il 25 luglio negli spazi di Officina Giovani. Ancora spettacolo nei luoghi più belli in città. Ci spostiamo a Palazzo Pretorio il 21 e 22 luglio per The tragical history of the life and death of doctor Faustus. Metti la bellezza di un giardino nel cuore di Prato, aggiungici la geniale

formula di un picn-nic con sottofondo musicale, insieme alle tante attività pensate apposta per i più piccoli. Tutto questo è In Sant’Orsola. Da non perdere: Tonight the lady sings: in viaggio tra le storie del Jazz, il 19 luglio, il live degli Aquarama il 25 luglio, la Serata Tango – Musicalizador Theo Chatzipetros del 26 luglio, La Magicomica di Città del Sole il 24 luglio e la serata Swing del 28 luglio. Nel giardino del Teatro Fabbrichino c’è Ex-Fabrica, uno dei luoghi più underground in città, tra gli spettacoli da non perdere, fino al 15 luglio, l’attrice pratese Valentina Banci in MedeAssolo. Stessa location il 20 luglio per Slideluck Prato: una serie di progetti fotografici montati in uno slide show continuo ed una giuria che decreterà i migliori lavori, il tutto in una calda serata d’estate all’insegna della convivialità. E il cinema? Per vivere la magia di un bel film sotto le

In basso: Grande Cinema Chinatown

stelle Prato ha in serbo numerosi schermi en plain air. Dal più classico dei classici, quello del Castello dell’Imperatore (fino al 31 luglio), passando per Grande Cinema Chinatown in piazza dell’Immaginario (tutti i giovedì, fino al 4 agosto) fino a quello dedicato ai più piccoli nel Giardino di Elisabetta a Viaccia (tutti i lunedì di luglio). SETTEMBRE Un mese che non ha bisogno di molte presentazioni. Si perché la terza edizione di Settembre|Prato è Spettacolo, ci regala non solo grandi concerti, ma tradizione, sport, incontri, iniziative per i più piccoli, dal 31 agosto al 17 settembre (leggi il nostro focus a pagina 60). Da segnare in agenda, dal 22 al 26 settembre, il festival internazionale di teatro contemporaneo Contemporanea Festival, con due grandi big del teatro e danza contemporanei: Milo Rau e Yasmine Hugonnet.


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ph. Silvia Bavetta

AGENDA ARTE

Museo del Tessuto

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI Fino al 24 settembre è visibile Comportamento, il reenactment di parte del Padiglione Italia della Biennale di Venezia del 1972, una mostra coraggiosa e pionieristica, incentrata sui movimenti scaturiti in Italia e altrove dalla rivoluzione del ’68, anno sconvolgente non solo a livello politico, ma anche artistico, costellato di concetti estremi come quello della morte stessa dell’arte, o quantomeno dell’arte tradizionalmente intesa. Termina invece il 28 gennaio 2018, la prima esposizione dalla riapertura incentrata sul grande patrimonio d’arte contemporanea raccolto negli ultimi trent’anni dal museo. Due percorsi espositivi, allestiti tra l’ala nuova e parte della vecchia struttura museale, suddivisi in otto

In alto: Centro Pecci Palazzo Pretorio

sezioni collegate attraverso nuove relazioni inedite e originali raffronti tra le opere. Un viaggio teorico, Dalla caverna alla luna, ovvero dal luogo più lontano nel tempo dove l’uomo si è rifugiato dando vita alle prime forme artistiche e il posto più distante nello spazio dove l’uomo si è spinto fisicamente o proiettato idealmente. L’esposizione si sviluppa tra il tempo evocato dalla leggendaria Caverna dell’antimateria di Pinot Gallizio e lo spazio cosmico della Luna di Fabio Mauri, passando per La spirale appare di Mario Merz, l’avveniristica Supersuperficie immaginata dal Superstudio, l’Intercamera plastica di Paolo Scheggi e le opere di altri grandi artisti italiani e internazionali, in totale sessanta, tra i quali Bruno Munari, Lucio Fontana, Michelangelo Pistoletto, Jan

Fabre, Anish Kapoor, Andy Warhol e Erwin Wurm. A fare da poli di questo percorso, due installazioni site specific (lasciate dalla mostra La fine del mondo): Transcorredor di Henrique Oliveira e il pavimento retroilluminato di Carlos Garaicoa. PALAZZO PRETORIO Apre al pubblico il 7 settembre la mostra dedicata a uno dei simboli di Prato, la Sacra Cintola, la cintura della Vergine custodita nel Duomo che per secoli è stata il tesoro più prezioso della città. L’esposizione, dal titolo Legati da una cintola - L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città (visibile fino al 14 gennaio 2018), ruota intorno a un importante simbolo religioso e civile, fulcro delle vicende artistiche della città e elemento cardine della sua identità. Opera centrale, la trecente-

In basso: Palazzo Pretorio

sca tavola di Bernardo Daddi, a lungo tempo smembrata, e finalmente visibile nella sua interezza. Anche il Duomo di Prato partecipa al percorso espositivo, aprendo ai visitatori la cappella della Cintola, affrescata interamente da Agnolo Gaddi. MUSEO DEL TESSUTO Fino al 29 aprile 2018 prosegue la mostra Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo, allestita nella sala dei tessuti antichi del museo. Una selezione di tessuti, capi d’abbigliamento femminili e maschili, porcellane, oggetti d’arredo, dipinti e incisioni che raccontano tutti i passaggi di stile che hanno attraversato il Settecento, secolo ricco di cambiamenti artistici e culturali. Dallo stile bizarre, al revel, al dentelles, la prima parte del XVIII secolo parla un francese ridon-


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AGENDA ARTE

Centro Pecci

dante, rococò che accosta al repertorio esotico temi presi in prestito dalla natura, fino all’appassionato uso del merletto che infiamma la moda del periodo. A metà secolo le proposte lussuose della corte francese lasciano il posto a un’estetica neoclassica. La rarefazione degli ornati, nell’ultimo quarto del Settecento, si accentua di pari passo al diffondersi del pensiero razionalista. Alla fine del secolo, la riga regimenta quindi le strutture decorative dei tessuti fino a vanificarsi a favore del monocromo. Straordinari gli otto capi d’abbigliamento che arrivano dal Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi e i preziosi tessuti in seta provenienti dalla Fondazione Ratti di Como, qui abbinati ai gilet e alle pregiate porcellane di manifattura cinese

In alto: Piazza dell’Immaginario Palazzo Pretorio

facenti parte della collezione del Museo Stibbert. MUSEO ARCHEOLOGICO DI ARTIMINO Fino al 3 settembre, Il luogo di Uni’: Poggio Colla, un santuario etrusco nel Mugello. Il suggestivo allestimento comprende una serie di piccoli ma preziosi oggetti, tra i quali una stele e una base di statua con iscrizioni etrusche, pregevoli bronzetti votivi, buccheri decorati, la più antica rappresentazione etrusca di una scena di parto e una testina maschile di bronzo di eccezionale fattura. L’esposizione focalizza l’attenzione sul periodo di vita più antico del santuario, adibito a luogo sacro tra il VII e il II secolo a.C., votato probabilmente al culto di una divinità femminile. PIAZZA DELL’IMMAGINARIO Nella piazza vincitrice del Premio Architettura Toscana

2017, sezione Opera Prima, il Grande Cinema Chinatown: il 20 luglio Where’s the Dragon?, il 27 luglio The bullet vanishes e il 3 agosto Transformers 3, proiettati in lingua italiana e cinese. EX FABRICA Il 20 luglio si tiene la seconda edizione di Slideluck Prato, con la proiezione di lavori multimediali, progetti artistici e fotografici di autori emergenti. Il tema scelto per quest’anno è ‘Relazioni’. Un evento internazionale, organizzato dall’associazione Sedici, che coinvolge arte e buon cibo e che ha già interessato più di 100 città in tutto il mondo mostrando i lavori di più di 10.000 autori. Curatori di questa edizione, Pietro Gaglianò (critico di arte contemporanea) e Giulia Ticozzi (fotografa e photo editor). La serata pre-

In basso: Ex Fabrica

vede una cena condivisa e la proiezione dei 20 migliori slideshow fotografici. [CHÌ-NA] Dal 28 al 31 ottobre, si terrà la seconda edizione di Botanica, un evento-installazione site specific che trasformerà lo spazio in via Pistoiese in un giardino d’inverno. All’interno incontri e performance intorno al tema del rapporto uomo-natura e della soglia che divide e unisce il binomio artificiale-naturale. SEDICI A ottobre (data ancora da definire) un workshop di documentario con uno degli autori del collettivo ZaLab attivo tra Padova e Roma, rivolto in particolare ai giovani under 35. Il prodotto finale sarà un documentario legato alla città di Prato e la proiezione di un film del collettivo presso il cinema Terminale.


16 AGENDA LIBRI

Si ringrazia per la gentile collaborazione La Feltrinelli Librerie Prato - via Garibaldi 92/94 a, Prato VALERIO AIOLLI Carteggio Bellosguardo Questo libro, per esser letto, ha bisogno di una lama. Non quella di un comune coltello da cucina, ma una lama come quella che caratterizza i tagliacarte, perché tagliare male le pagine di un libro gli fa perdere parte della sua bellezza. Il rito del taglio delle pagine è soltanto il primo passo da affrontare per leggere questo carteggio (di appena quattro epistole, a dire il vero) che in realtà racconta un mondo fatto di statunitensi in Toscana, lettere bruciate dopo la morte dei loro autori, intellettuali innamorati e la fine dell’Ottocento che si rivela ormai pronto per diventare XX secolo. Al centro di tutto Constance F. Woolson (nipote dell’autore de L’ultimo dei Mohicani) ed Henry James, l’anno è il 1880, la città è Firenze. euro 12

UMBERTO CECCHI È sempre così al mattino Sono tante le trame che si sommano e si svelano in questa nuova prova di scrittura che il giornalista-scrittore sceglie di affrontare. Nel suo nuovo romanzo c’è l’Africa col volto dell’Uganda e l’Europa con la scelta delle adozioni e la loro rinuncia, c’è la guerra civile che lacera più di ogni altra guerra e il passato che si ripresenta con le sue domande mai ascoltate, c’è un amore che non è più e la vita di cui si finisce prigionieri. Un modo sottile per conoscere il presente senza dimenticare che è figlio di scelte apparentemente obbligate e che si scopre avrebbero potuto essere altre e scrivere altre e forse più serene esistenze. Se solo il destino non fosse uno per ogni uomo. euro 19.50

EMILIANO GUCCI Voi due senza di me La città che fa da sfondo alla storia di Marta e Michele è una Firenze dai colori insoliti, una volta azzurro terso come un cielo da innamorati e un’altra bianca di neve purissima. La storia sembra una come tante, rimasta in sospeso con dieci anni a separare la coppia, che ha finito per esser travolta da un evento tragico e irreparabile e che non consente di riavvicinarsi. O almeno non così facilmente. La voce narrante appare giovanissima, quasi infantile, affettuosa e in alcuni momenti addirittura tenera nei confronti dei due. Il dolore di Michele e Marta assume le forme dell’assoluto e dell’amore, ma anche della speranza di una vita che può assumere diverse forme e molteplici voci. euro 16

GIGI PAOLI Il respiro delle anime Come in ogni romanzo che si rispetti c’è un po’ di autobiografia nella narrazione di una storia e Paoli non fa eccezione, raccontando di un cronista di nera e di una figlia, ma anche di un Palazzo di Giustizia che segna il profilo di Firenze con la sua ridondante ampiezza. Ed è forse per questo che la nuova avventura di Carlo Alberto Marchi riesce a coinvolgere il lettore senza accenti di falsità, accompagnandolo piuttosto in un luglio soffocante e doppio, cupo e tuttavia intrigante per farlo emergere, alla fine, con un senso di liberazione da vicende che segnano i sogni e la fantasia. Un incidente nella notte e un’ondata di morti per overdose sono soltanto l’inizio e il pretesto che danno l’avvio alla vicenda. euro 15


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18 LO SGUARDO DALLE STELLE

21 AGOSTO: ECLISSE TOTALE DI SOLE Un evento di 2 minuti e 41 secondi che può spostare gli equilibri di Claudio Cannistrà IL 21 AGOSTO SOLE E LUNA SI CONGIUNGERANNO NEL SEGNO DEL LEONE

Sopra: antica rappresentazione di un eclisse solare. Il dragone (asse dei Nodi Lunari) con al centro la congiunzione Sole/ Luna”, Petrus Apianus, Astronomicum Caesareum Accanto: un’eclissi di Sole

Nel pieno dell’estate si verifica un evento tutto particolare: un eclisse totale di Sole, fenomeno che fin dall’antichità era considerato di grande significato pratico e simbolico, in quanto indicatore di periodi importanti della vita individuale e collettiva. Come avviene un eclisse di Sole. L’oscuramento del Sole è determinato dal fatto che Sole e Luna si trovano congiunti, ma sul piano dell’eclittica, quindi a latitudine zero; in questo caso, la Luna finisce per interporsi esattamente tra Sole e Terra, impedendo ai raggi solari di raggiungerci (vedi Fig. 1). Quando questo allineamento è perfetto, l’eclissi risulta totale, perché l’ombra della Luna finisce per ricoprire tutto il disco solare, proiettandosi contemporaneamente sulla superficie della Terra. Su vasti territori del nostro pianeta la luce solare si affievolisce per poi scomparire del tutto, creando un buio, che può durare anche parecchi minuti. Caratteristiche del fenomeno. Il nostro eclisse avrà luogo in occasione della Luna Nova del 21 agosto, quando Sole e

Luna verranno a congiungersi a 28° 53’ gradi del segno zodiacale del Leone. Purtroppo, tale evento non sarà visibile in Italia, interessando le Americhe e in particolare gli Stati Uniti. La potenza del fenomeno sarà, però, notevole, perché la diminuzione della luce solare interesserà un’area molto vasta: Nord, Centro e parte del Sud America, oltre a parte degli oceani Atlantico e Pacifico. Timidamente, l’ombra della Luna raggiungerà anche il nord-est della Russia e la parte più occidentale dell’Europa (Islanda, Irlanda e Scozia). L’eclisse raggiungerà una Magnitudine di 1,0306 ed il suo culmine sarà alle ore 18:30 G.M.T. (Tempo Medio di Greenwich), quando l’ombra della Luna passerà più vicina al centro della Terra. La durata di questa fase di totale oscuramento sarà di 2 minuti e 41 secondi, un tempo abbastanza lungo, se si pensa che per il famoso eclisse del 1999, appartenente alla stessa serie di Saros (145), questa fase ebbe una durata di circa quattro minuti. Invece, la durata complessiva del fenomeno, che provoca il cono d’ombra, cioè la zona nella


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LO SGUARDO DALLE STELLE

quale verrà a mancare progressivamente la luce solare, sarà di 5 ore e 17 minuti. Infatti l’eclisse avrà inizio alle ore 15:47 GMT per terminare alle ore 21:04 GMT. Il percorso dell’eclisse. Come sempre, il percorso dell’eclisse seguirà la direzione ovest-est, ciò significa che la zona d’ombra si sposterà progressivamente da occidente verso oriente. L’oscuramento avrà inizio dal Pacifico settentrionale, in seguito toccherà la costa nord-est degli Stati Uniti, all’altezza dello stato dell’Oregon. La totalità comincerà a Lincoln City (Oregon) alle ore 10:16 a.m. locali (PDT) per terminare a Charleston (South Carolina), alle 2:48 p.m. locali (EDT). Gli stati attraversati saranno Oregon, Idaho, Wyoming, Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, North Carolina, Georgia e South Carolina. Nel resto degli Stati Uniti si vedrà un eclisse parziale di Sole. Poi, l’ombra lunare toccherà l’oceano Atlantico, scomparendo a sud dell’arcipelago

di Capo Verde al tramonto (21:04 GMT). Proprio per questo suo spostamento l’eclisse sarà osservabile in tempi differenti nelle varie località, rispetto al momento esatto in cui si verifica la Luna Nuova. L’oroscopo dell’eclisse: conseguenze. Un eclisse riveste grande importanza in Astrologia perché i suoi effetti possono riguardare la politica, l’economia, il territorio o qualsiasi altro settore; è proprio per questo motivo che tale fenomeno era temuto e studiato con molta attenzione dagli astrologi babilonesi. Ai singoli individui l’eclisse può offrire importanti occasioni di cambiamento o portare ad un totale rovesciamento delle situazioni in atto, nel bene come nel male; svolte e trasformazioni della vita dipendendo dalle configurazioni che la carta astrale dell’eclisse forma con quella personale. L’eclisse del 21 agosto presenta, poi, un’altra particolarità. Formandosi alla fine del Leone, cade esattamente sull’Ascendente del Presidente americano

Donald Trump. Secondo gli antichi astrologi, un eclisse che si forma in un punto così delicato della carta di un potente della Terra è sicuramente foriero di cambiamenti importanti per il personaggio e per il paese che egli governa. Naturalmente non si tratta di eventi immediati, perché questi fenomeni esprimono il loro influsso nel tempo, in genere da alcuni mesi ad un anno dopo l’evento astronomico in questione; il tempo necessario perché l’energia sprigionata dall’evento possa spandersi sui territori interessati e modificarne gli equilibri. Claudio Cannistrà fa parte della “Bottega dell’Astrologo”, associazione pratese di recente costituzione, che ha come obiettivo di contribuire allo sviluppo di una nuova comprensione della realtà visibile grazie all’interpretazione delle simbologie celesti e che organizza corsi ed attività culturali. Per informazioni: canniclau@libero.it labottegadellastrologo@gmail.com


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ph. Andrea Boccalini

LO SGUARDO DA FUORI

DINAMICO AL QUADRATO Jeff Ballard. Quando si dice ‘avere groove’ Batterista jazz nato a Santa Cruz, in California. Si appassiona alla musica fin da ragazzo e a soli 25 anni ottiene uno dei riconoscimenti più grandi che un giovane musicista possa immaginare: entrare a far parte dell’orchestra di Ray Charles. Da quel momento Jeff Ballard gira il mondo, facendo musica con alcuni dei più importanti artisti del genere o in tournée come solista, aggiudicandosi anno dopo anno i premi internazionali più prestigiosi. Quando non è in tour vive a Parigi e di tanto in tanto passa da Prato, per amore. Scriveva Baricco nel suo Novecento “Quando non sai cos’è, allora è jazz”. Che ne pensa? Qual è secondo lei l’essenza del jazz? L’essenza del jazz è un abbraccio, ma anche ribellione. È scoperta di sé, ma la sua integrità sopravvive e prospera con lo studio attento e appassionato dei maestri del passato, dei loro codici e delle loro forme In alto: due ritratti espressive. È un atteggiamento, una podi Jeff Ballard, nato a Santa stura, ma è anche semplicemente un modo Cruz nel 1963 di essere se stessi.

È UNO DEI PIÙ APPREZZATI BATTERISTI JAZZ DEL PANORAMA ATTUALE. E DI TANTO IN TANTO PASSA DA PRATO, PER AMORE

A soli 25 entra nell’orchestra del grande Ray Charles e lo accompagna nelle sue tournée mondiali per tre anni. Ci racconti. È stato come frequentare la migliore scuola di musica che esista. Una scuola su misura, perfetta per me. Il mio primo desiderio quando ho cominciato a suonare da ragazzino era suonare nelle big band. Mi piaceva suonare la batteria sui dischi di Count Basie, e Ray amava l’orchestra di Basie. Quindi entrando nella sua orchestra ho potuto mettere insieme tutte le mie passioni. Hai parlato di jazz prima, ecco, Ray è quella essenza del jazz, ma è anche un vero musicista pop. Abbiamo suonato lo stesso repertorio che aveva suonato nei 30 anni prima che io entrassi a far parte del suo organico, e ogni sera era come se fosse la prima volta. Come un grande attore shakespeariano che recita per tutta la vita lo stesso ruolo, trasmettendolo però al pubblico come se quelle parole e quei pensieri non fossero mai stati espressi prima. La sua interpretazione, la sua performance, era ogni volta


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ph. Pasquale Paradiso

LO SGUARDO DA FUORI

la versione definitiva. Ray Charles era quel genere di genio raro. Da allora ha suonato e registrato con alcuni dei nomi più importanti del mondo jazz. Da Pat Metheny a Bobby Hutcherson, passando per Mike Stern, Lou Donaldson e gli italiani Enrico Rava e Stefano Bollani. L’esperienza più bella? Per me Bobby Hutcherson è stato uno dei più grandi artisti di sempre. Quando Bobby suonava non avrei mai voluto che smettesse. È una sensazione unica. Comunque tutti quelli che hai citato sono musicisti meravigliosi. Posso ritenermi fortunato e privilegiato per fatto musica con loro. A proposito di Stefano Bollani. Qualche mese fa lo ha accompagnato nel suo programma Rai L’importante è avere un piano. Com’è stato? L’intera esperienza è stata divertente e leggera. Stefano è un uomo brillante e un incredibile artista. Avete degli ot-

timi musicisti di tutti i tipi in Italia. Mi è piaciuto molto incontrare la Bandabardò e Vinicio Capossela. Sono sempre stato un suo fan. A cosa sta lavorando in questo momento? Ho un paio di gruppi che occupano gran parte del mio tempo. Ho appena finito un tour in Giappone con il trio composto da me, Chris Cheek ai sassofoni e Charles Altura alla chitarra. E proprio in questo momento sto finendo il mix della registrazione di un tour fatto circa due anni fa. Il gruppo si chiama Jeff Ballard Fairgrounds, con Lionel Loueke (chitarra), Kevin Hays (tastiere), Reid Anderson (elettronica), e Pete Rend (tastiere). L’interpretazione era totalmente libera. Non sapevamo mai cosa avremmo suonato quando salivamo sul palco. Amo la sensazione di non sapere cosa sta per succedere, ti dà un certo eccitamento. Ho scelto tra questi alcuni concerti registrati per un record coesivo. Sarà

il mio secondo album per Okeh/Sony Records. Spero che uscirà per la fine dell’anno. Cosa l’ha portata la prima volta a Prato? L’amore: mia moglie Nina Paradiso è cresciuta qui. La prima volta che l’ha visitata cosa la colpì? La sua famiglia vive vicino al museo d’arte contemporanea, ma non è quella, secondo me, la zona più bella. È la parte vecchia di Prato, con quella sua bellezza classica italiana, che ho sempre amato. Le tonalità della terra ovunque, nelle pareti di pietra, sui tetti rossi, sulle strade. Amo i pini lungo il fiume, la vista delle montagne in lontananza. Prato è un bel posto. L’Italia è uno dei miei paesi preferiti al mondo ci ho vissuto anche per un anno intero, a Amelia - me ne sono innamorato fin da subito, sia del Paese che delle persone, da quando nel 1989 sono venuto qui con Ray Charles per la prima volta.


22 ITINERARIO IN CAMPAGNA


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ITINERARIO IN CAMPAGNA

RITORNO ALLA TERRA

Contadini under40, con visioni integrate, un’occhio alla comunicazione, alla diversificazione e all’innovazione di Teresa Favi foto Pasquale Paradiso


24 ITINERARIO IN CAMPAGNA


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ITINERARIO IN CAMPAGNA

Hanno tra i 25 e i 40 anni, un diploma o una laurea in tasca. Prima di fare agricoltura, hanno conosciuto il mondo degli uffici. Ma poi hanno scelto la terra, la natura, le stagioni e l’aria aperta, il sapore di un pomodoro vero o di un uovo fresco. Conoscerli è anche un modo per aggiungere sei nuovi indirizzi alle vostre esperienze food e di shopping alimentare, perché tutti fanno vendita diretta o ristorazione in fattoria. AZIENDA AGRICOLA SQUILLONI Qui è nata la prima birra pratese a chilometri zero, una agricola prodotta da Luca e Marco Squilloni con l’orzo e il luppolo coltivato nei loro campi di Cafaggio. Col tempo si è aggiunto anche un orto e la vendita diretta di ortaggi sia ai mercati di Campagna Amica che in loco, e da quest’anno il ristorante. “Oh, si mangia alla buona e l’ambiente è semplice e rustico” dice Luca, ragazzo genuino e amabile, poco incline a vendersi “ma i prodotti che utilizziamo sono nostri o comunque toscani, scelti con grande attenzione”. E infatti circola voce che si mangi molto bene. Via Lunga di Cafaggio 47, Prato, tel. 0574 752793, 333 1559397, 333 6485052. IL VECCHIO CASALE Silvia Di Ienno, 27 anni, con studi d’agraria alle spalle, dopo un periodo di consulenze come agronomo free lance ha deciso di mettersi in proprio e coltivare ortaggi in due ettari di terreno a Casale, a due passi dalla chiesa del paese. Una scelta anche affettiva “perché in quei terreni il nonno ha fatto il contadino per tutta la vita” racconta. Tutto è partito in sordina quest’anno a febbraio, e già adesso fa vendita diretta alle botteghe locali

con consegne di persona ogni mattina, e ai clienti sempre più numerosi che la contattano su whatsapp e poi la raggiungono in mezzo ai campi. Si può scegliere al momento, camminando insieme a lei in mezzo all’orto. Una promenade nella freschezza assoluta e nel sapore vero. Ma buono in agricoltura non significa anche bello. Silvia, che è aiutata solo dai genitori in pensione, sa che che oggi si impegna per offrire un prodotto gradevole alla vista. Via Borgo di Casale 86, Prato, tel. 328 6947975. PECORA NERA Ha fatto un po’ di tutto, dal boscaiolo al magazziniere, dal ragioniere al giardiniere. Poi Cristian Mussari, 39 anni, ha sentito la voglia di allevare animali e coltivare. Non per vantaggio economico “si guadagna di più a fare il giardiniere che il contadino”, dice, ma “per una passione ereditata dal nonno pastore”. Ha chiamato l’azienda con un nome originale, così come originale e diversificata è la sua organizzazione: alleva pecore massesi (che per l’appunto sono nere), agnelli, polli e conigl. Coltiva olivi e ortaggi biologici, cioè senza sostanze chimiche, solo un po’ di rame nella prima fase di sviluppo delle piantine, poi macerati di ortica ed equiseto, e concima con lo stallatico degli allevamenti. Al pubblico vende uova, ortaggi e olio. Alleva anche cani pastori della Sila, una bellissima razza ritenuta scomparsa fino a poco tempo fa “che si sta rivelando ben più efficace di altre nella difesa delle greggi dai lupi”. Via Scaldagrillo 8, Poggio a Caiano (Prato), tel. +39 347 3405715. PURO CARMIGNANO Una laurea in economia e commercio, e poi

LAVORANO CON UN PIEDE NELLA TRADIZIONE E L’ALTRO NELL’INNOVAZIONE, ATTREZZI IN MANO E CELLULARE SEMPRE IN TASCA

Nella pagina accanto: i fichi di Puro Carmignano, le pecore massesi di Cristian Mussari, il Cocomero di Luca Squilloni e i fiori di zucca prodotti da Silvia Di Ienno. Nella pagina precedente: le Calvane della Società Agricola Selva


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ITINERARIO IN CAMPAGNA


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manager di un tour-operator on line del gruppo Expedia. Quando il lavoro all’estero si fa troppo intenso, vi rinuncia per dedicarsi alla coltivazione di olivi e all’apicoltura in sei ettari a Carmignano, con un’idea: dare gli olivi in adozione. Oggi molti dei suoi 1000 olivi “sono adottati da finlandesi, olandesi, svedesi, estoni, lituani e australiani” racconta Daniela Daniele, 45 anni, che manda avanti l’azienda tutta da sola da cinque anni. “Adottare un olivo per un anno, costa una cinquantina d’euro, in cambio di 1 litro di olio d’oliva, targhetta personalizzata sull’albero, e il 20% di sconto su tutti i prodotti”. Che sono, oltre all’olio: miele (da 70 famiglie di api!), marmellate e composte di frutta autoprodotta (di fichi, mele cotogne, melograni, zucca), fichi secchi e agresto. “E’ l’aceto balsamico toscana, una ricetta che di aceto che risale ai romani fatta con mosto d’uva acerba biologica cotto con spezie, cipolla e aglio. In Toscana lo produciamo in tre ed è richiestissimo”. Ma pensa anche a un futuro come produttrice di grani antichi. Il prodotto di punta è il Nocciomiele: miele di acacia e pasta di nocciole, una squisitezza! Fai produzione biologica? “Non certificata, ma con settanta famiglie d’api in giro se ti azzardi a usare la chimica sparisce tutto”. Montalbiolo, Carmignano, Prato, tel. 338 9209376. SAN RIGHT Non nasce agricoltore, Giovanni Vannucci, 33 anni e una laurea triennale in comunicazione digitale. Ma nel 2010 prende in mano l’azienda agricola del nonno, ristruttura un bellissimo casale in pietra, aggiunge piante Oche nell’azienda agricola d’olivo alle esistenti, un orto, e un anno fa Il Vecchio Casale apre un ristorante. Il prossimo passo è aprire

TUTTI FANNO VENDITA DIRETTA O RISTORAZIONE IN FATTORIA

un agriturismo, costruire una piscina e fare un frutteto. Il ristorante è aperto dal mercoledì alla domenica: pizza il mercoledì e la domenica a cena, giovedì hamburgher di scottona o di maiale allo stato semibrado, venerdì e sabato a cena e la domenica a pranzo carne alla brace. D’estate si mangia all’aperto in mezzo agli olivi. Siamo solo a San Giusto ma sembra d’essere in un paradiso! Via Piazzanese 18, Prato, tel. 348 7633077. SOCIETÀ AGRICOLA SELVA Da un vecchio casolare completamente ristrutturato, in una zona isolata a poche centinaia di metri da Luicciana, nel comune di Cantagallo, e dai terreni e boschi di castagno a perdita d’occhio tutto intorno è nata un’azienda che sancisce la vocazione dei suoi soci per la natura e per la genuinità dei prodotti locali. Il più giovane è il trentenne Andrea Toccafondi, formazione ed esperienze alle spalle nel mondo del marketing, che parla con entusiasmo dell’attività agricola: “gestiamo 30 ettari di terra, tra castagneti, terreni dove coltiviamo le patate e alleviamo Calvane. Facciamo la farina di castagne e abbiamo anche un laboratorio dove produciamo biscotti di farina di castagne e altri biscotti come gli zuccherini tipici di questa zona”. Ma anche una pasta fresca da Guinnes dei primati, come i tortelli di patate e i tortellini con il ripieno di calvanina. Per garantire biscotti da filiera corta hanno dotato l’azienda di essicatoi a legno, come vuole la tradizione, mentre la molinatura viene fatta nei mulini che si trovano nel comune di Cantagallo. Via Verdi 80, Cantagallo, Prato, tel. 0574 950826, 338 2634460.


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ITINERARIO IN CAMPAGNA


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CI VUOLE STILE

Con Francesco Bianconi, leader dei Baustelle, a parlare di amore, musica e paternità di Sabrina Bozzoni IN UN’EPOCA IN CUI SI È GIÀ FATTO E DETTO TUTTO, SONO LO STILE E LA PERSONALITA’ A FARE LA DIFFERENZA

Francesco Bianconi, nato a Montepulciano il 25 maggio del 1973. Con i suoi Baustelle, sul palco di piazza Duomo a Prato domenica 3 settembre

Premetto che ho un debole. Un debole per chi trasferisce pezzi di vita in parole suonate, un debole per chi viene dalla provincia e poi migra verso grandi microcosmi portando con sé la propria sensibilità, un debole per chi possiede quella sorta aurea poetica che risplende, anche da lontano. Per chi conosce i Baustelle queste parole forse possono rappresentare validi indizi, per gli altri, qualche piccola nota in più: Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, sono loro i Baustelle. Già dal primo lavoro Sussidiario illustrato della giovinezza del 2000, la band si rende testimonianza di qualcosa di nuovo, un rock italiano che si eleva in poesia, dove la concezione di canzone d’autore compie una sorta di simbolica autoanalisi e si chiede: “perché non posso convivere con il pop?” 17 anni e molti dischi dopo, i Baustelle sono tornati con L’amore e la violenza. Incontro Francesco Bianconi, frontman - ma anche autore e scrittore durante una calda mattina di luglio. L’occasione è quella che precede l’attesissimo live del 3 settembre in piazza Duomo a Prato, all’interno del ricco cartellone del festival del Settembre|Prato è spettacolo. Montepulciano e la Toscana. In che

modo fanno parte della tua vita e della tua musica? Rappresentano essenzialmente il mio motore iniziale. In questa terra sono nate le mie prime canzoni e da questa stessa terra ho desiderato fuggire. Vivere a Montepulciano mi ha reso “vaccinato” alla vita di città, dove tutto accade e gli stimoli sono molteplici. Mi reputo una sorta di contadino forgiato, immune molto spesso anche alle facili “ubriacature” cittadine. Letteratura, poesia, moda e musica. 4 mondi che nei Baustelle s’incontrano, fino a diventare specchio di un fenomeno generazionale. Se dovessi spiegarci il tuo personalissimo stile come lo definiresti? Non ne ho idea, non riesco ad autodefinirmi. Una cosa però credo che sia importante: lo stile per me è personalità, originalità e carattere, elementi che reputo essenziali. Cito Paolo Conte in un’intervista: “l’unica cosa che conta è lo stile”. In un’epoca in cui si è già fatto e detto tutto, è questo a fare la differenza. Ti abbiamo visto sfilare alla Galleria Palatina per la nuova Gucci Cruise 2018. Raccontaci di questo tuo legame con il brand.


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COVER STORY MUSICA

Ho scoperto che Alessandro Michele (stilista di Gucci, ndr) è un fan di vecchia data dei Baustelle. Da qui è nata una sorta di collaborazione. Vedo in lui un talento assoluto e visionario. Ha scelto di disegnare i nostri abiti per il tour invernale e quando mi ha proposto di sfilare alla Galleria Palatina ho accettato, senza pensarci troppo. L’amore e la violenza un disco brutalmente sincero, dove suoni carichi di tensione “suonata” si mischiano a versi tagliati e incollati, quasi dadaisti, insieme a vere dichiarazioni di amore incondizionato. A mio parere, il vostro lavoro più contemporaneo… È un disco nato semplicemente come reazione ai tempi che stiamo vivendo, con nuove guerre che terrorizzano e impauriscono. Ho pensato all’influenza di questi accadimenti sull’intimità dei sentimenti umani. Mi sono ispirato a certe canzoni d’amore scritte in tempi di guerra. E poi si è aggiunto un riferimento musicale ben preciso, quello di un pop suonato con strumenti sognati e arrivati dopo una lunghissima ricerca.

“Non esiste canzone d’autore e canzone senza autore, e ogni altra forma di etichettatura conta assai poco per il sottoscritto”, lo scrivi tu, nella prefazione a Per il verso giusto, nuovo libro di Simone Lenzi. Allora Francesco, quand’è che una canzone compie il miracolo di “spezzarti il cuore”? Quando il valore poetico del testo è così alto e in sintonia con la melodia musicale da trasformarsi in un formidabile tutt’uno. Un esempio? L’ultimo in ordine di tempo, K. dei Cigarettes After Sex Gli autori-chiave della tua formazione? I Racconti di Edgar Allan Poe, i Beatles e Giotto. Come spieghi il mondo a tua figlia? Semplicemente senza spiegarle troppo e considerandola non tanto come figlia ma come essere vivente, ho in mente Non insegnate ai bambini di Giorgio Gaber. Hai dei rimpianti? Sì tantissimi, ma non ci penso. Sono molto bravo a lasciare i miei rimpianti su un livello leggero, microrimpianti che utilizzo anche per scrivere canzoni.

QUELLO CON GUCCI E’ STATO UNO SCAMBIO DI COLLABORAZIONI, NATO DALL’ESTRO VISIONARIO DELLO STILISTA DEL MARCHIO, ALESSANDRO MICHELE

Nella pagina accanto: i Baustelle e l’uscita di Francesco Bianconi durante la sfilata Gucci Cruise 2018 alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze


Nella pagina accanto: CENTRO OTTICO MARLAZZI Ancora hippy mood per gli occhiali di Alexander McQueen a goccia, con lenti giallo ocra

CASADEI Décolleté con tomaia traforata e tacco medio rivestito in pitone. Lacci che avvolgono la caviglia

In questa pagina: FALIERO SARTI Un poster Seventies? No, un grande foulard in tessuto ‘piuma’ nato dalla collaborazione con Micol Sabbadini


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MODA

Spring/Summer 2017: pezzi indispensabile per partire, nel segno del giallo


GUCCI Slipper flatform Hannelore Un gioco di velluti, serpenti e cristalli. Da avere


MARNI Sul mare ma anche in cittĂ , pronte per scappare verso un bagno di sole


PRADA Ăˆ chic l’understament e Prada docet con le ciabatte da piscina per andare... ovunque


FALIERO SARTI Sull’ampia HERMÈS superficie del grande foulard Canestri, in panieri, tessuto cesti ‘piuma’ fanno la riproduzione subito iper-decorata vacanza. Per questo di un’antica raffinato stampa bauletto la asdasdasd della frase rosa è vera deialventi quadrato


SALVADORI Di scena il SA colore LE Pullover con oversize, gli oggetti lavorato per la a trafori, tavola firmato di Mario Liviana Luca Giusti Conti


STILLAMP Per illuminare una sera estiva, perfetta la Willy gialla di Exenia


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ITINERARIO FUORI CITTÀ

PICCOLA GUIDA DI FORTE DEI MARMI

Amata dai pratesi da sempre, da qualche anno è sempre più internazionale e glamour di Francesca Lombardi foto Pasquale Paradiso Partita a tennis, spaghetti alle arselle e bollicine sotto la tenda, due chiacchere, un burraco… Lo scorrere della giornata in Versilia ha i suoi tempi e i suoi riti. E sono più o meno questi, da anni. Noioso? Assolutamente il contrario: è rassicurante pensare che, dopo una fuga anche dall’altra parte del mondo, potrete tornare qui e ritrovare gli amici di sempre per uno Spritz al tramonto. Tutto ebbe inizio agli albori del XIX secolo quando sulla spiaggia antistante Pietrasanta venne realizzato il primo stabilimento balneare. Il successo dell’iniziativa fu così travolgente che già nel 1822 si rese necessario rendere più restrittivo il regolamento della balneazione che all’epoca prevedeva la separazione tra uomini e donne; trascorsero altri cinque anni e nel 1827 nacque il primo stabilimento comunale a pagamento: era nata la Versilia vacanziera. La fortuna di questa terra, in quel periodo frequentata soprattutto dalla nobiltà lucchese e che ha dato i natali a personaggi

come Giosuè Carducci ed Eugenio Barsanti, fu quella di stabilire dei forti legami con le correnti letterarie e artistiche del periodo, sia nazionali, sia estere. Ecco che in Versilia approdano Percy Busshe Shelley, ma anche Rainer Maria Rilke e Gabriele D’Annunzio che trascorse lunghi periodi a La Versiliana componendo versi celebri; e tra gli artisti come dimenticare la presenza di Telemaco Signorini, Galileo Chini, Plinio Nomellini, Primo Conti, Lorenzo Viani? Senza contare che a Forte dei Marmi si potevano incontrare Soffici, Maccari, Pea, Carrà, Papini, Longhi e Montale, magari con Thomas Mann nelle vesti di ospite, mentre a Torre del Lago sarebbero approdati perfino Luigi Pirandello e Eleonora Duse, così come avrebbero preso forma, sul pentagramma, i sogni di Giacomo Puccini. Arte e anche economia: la scelta di alcune grandi famiglie d’imprenditori del nord - come gli Agnelli e i Moratti - di preferire le grandi spiagge versiliesi a quelle strette e affollate della Liguria, si tradusse ben pre-

Le tipiche cabine della Versilia. La fortuna di questa terra fu quella di stabilire dei forti legami con le correnti letterarie e artistiche del periodo, sia nazionali sia estere


44 ITINERARIO IN CITTÀ

Il piccolo centro di Forte dei Marmi è un gioiello incastonato tra montagne e mare, affascinante e deluxe

sto in un cambio di marcia nello sviluppo di questa terra abitata fino a quel momento principalmente da cavatori e contadini. Perla centrale e luminosa di questa striscia di terra, Forte dei Marmi. Il chiasso frizzante della villeggiatura qui è un rumore lontano: stabilimenti balneari con il fascino discreto di club esclusivi, maison internazionali, shop deluxe al posto delle antiche botteghe e ristoranti raffinati la rendono una meta esclusiva e chic, una Saint Tropez nostrana che ha un po’ dimenticato quello charme dégagé che l’aveva resa buen ritiro di casa Agnelli e della bellissima Virginia. I riti di Forte non sono diversi da quelli delle vicine Fiumetto, Tonfano, Vittoria Apuana o anche della ben più cittadina Viareggio… cambiano solo i luoghi dove si consumano. Di giorno i bagni, che al Forte sono più discreti e silenziosi: pochi bambini in riva, asciugamani rigorosamente uguali, qualche glacette e champagne sotto le tende. I top - scorrendo veloce in direzione Viareggio-Montignoso - sono: il Bagno Twiga, oasi candida e deluxe che si riconosce per i fotografi sempre appostati a caccia di vip; il suo club è un punto di riferimento della

notte in Versilia da anni. Pochi metri più avanti il Bagno Piero: qui l’unico credo è l’understatement e per questo preferito da tanti imprenditori e personaggi del mondo della politica e della finanza che frequentano la Versilia. Assolutamente chic e riservati, i clienti si concedono ogni tanto il vezzo di un piatto di spaghetti alle arselle al vicino ristorante del bagno Alle Boe, di proprietà comunale. Stesso lusso sussurrato al Bagno America: una cabina è il piccolo bar, agli esordi come oggi. Da alcuni anni il Bagno Annetta detiene lo scettro di ritrovo più vip della costa: piscina, palestra, ristorante e spiaggia con tende bianchissime che sembrano bungalow di un’oasi caraibica rendono l’Annetta più simile a un club esclusivo che a un tradizionale stabilimento. Essere ospiti qui significa avere come vicini di tenda calciatori, modelle, attrici, magnati russi appena scesi da barche da sogno. Astri nascenti: il Bagno Alcione, acquistato dalla figlia di Paolo Berlusconi, Alessia; il Piemonte di proprietà della famiglia Barilla e il neo-nato Alpemare di proprietà di Andrea Bocelli. Saranno ai massimi livelli il prossimo anno il Dalmazia e il Minerva,


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ITINERARIO FUORI CITTÀ


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ITINERARIO FUORI CITTÀ

acquistati dal tycoon Oleg Tynkov e in ristrutturazione dall’autunno. Da non perdere assolutamente a Forte dei Marmi il mercato del mercoledì (e in forma ridotta la domenica) dove trovare cose piuttosto care ma bellissime e ricercate. Al tramonto ovunque voi siate è di rigore un aperitivo, consuetudine estiva per eccellenza. In spiaggia è il massimo, con i piedi ancora insabbiati e i capelli bagnati, l’ideale se dopo potete godervi una cena a casa. Altrimenti il ventaglio dei locali è ampissimo. Se amate il sapore d’antan di una Versilia vintage e bellissima scegliete un Negroni a La Capannina oppure un classico Aperol (con selz) al Bar Principe in centro. Se siete più glam si può scegliere tra il Lux Lucis, all’Hotel Principe del Forte, l’intramontabile Almarosa, il Nikki Beach, sushi e champagne a bordo piscina, e infine il nuovissimo Riviera. Dopo l’aperitivo, ma non prima delle dieci e mezzo, si va a cena: riferimento per i gourmet più appassionati è il ristorante La Magnolia dell’Hotel Byron (viale A. Morin, 46) con lo chef stella Michelin, Cristoforo Trapani. Si mangia in un ambiente esclu-

sivo a bordo piscina, anche quando il meteo fa i capricci, grazie alla nuova copertura esterna. Della preziosa stella si fregia anche Bistrot (viale della Repubblica, 14), chic e informale. Due forni a legna e una cucina a vista per servire in un fresco dehors estivo piatti della tradizione versiliese. Nella centralissima via Carducci, al civico 61, un altro nome che non ha certo bisogno di presentazioni: da trent’anni Lorenzo è tappa d’obbligo per gli appassionatidi alta cucina. Chi desidera il mare servito direttamente sulla tavola può appuntarsi l’indirizzo del ristorante L’Orsa Maggiore (viale Achille Franceschi, 29) sulla spiaggia del Forte e il vicino ristorante Maitò delizioso locale sul lungomare (viale della Repubblica, 9) che nel corso degli anni ha mantenuto il suo stile autentico. Da assaggiare la buonissima pizza Domatore, ogni spicchio un gusto, prima di iniziare con il pesce. Se amate la vita notturna, ogni sera la jeunesse dorée si riversa in questa parte della costa: dopo cena il percorso è un luccicante crescendo che di solito termina in Capannina.

AL TRAMONTO OVUNQUE VOI SIATE È DI RIGORE UN APERITIVO, CONSUETUDINE ESTIVA PER ECCELLENZA

Alcuni locali per l’aperitivo e la cena a Forte dei Marmi. La vita notturna qui è una parte fondamentale della vacanza


49 INTERVISTA CINEMA

VI RACCONTO IL MIRACOLO DELLA NATIVITÀ Il regista Tommaso Santi ha vinto il Globo d’Oro con il documentario ‘Restaurare il cielo’ di Maria Lardara

Così prestigioso non l’aveva mai ricevuto. C’era stato già il premio Solinas nella sua carriera, è vero. Fu senza dubbio una bella soddisfazione, undici anni fa. Ma quella che suscita il Globo d’Oro, l’ambito premio cinematografico assegnato ogni anno dai giornalisti della stampa estera accreditata in Italia, è un’emozione davvero unica. Il regista pratese Tommaso Santi, classe 1974, l’ha provata nella capitale ritirando il Gran premio della stampa estera lo scorso 14 giugno, per il suo documentario Restaurare il cielo, frutto di una coproduzione della Piacenti spa con la Kovelab, società del regista. Ci sono voluti tre anni per produrre questo straordinario lavoro di 45 minuti che ripercorre la storia del restauro della Basilica della Natività di Betlemme, immortalando passo dopo passo l’abilità artigianale dell’azienda Piacenti spa, vera eccellenza pratese nel settore del restauro e il documentario è distribuito in dvd e può essere richiesto a info@kovelab.com. Nelle righe della motivazione del Premio si legge che “talvolta le favole escono dai film, si fanno spazio nella realtà e mostrano che c’è un mondo possibile, un mondo dove intesa, accordo e collaborazione fanno sì che eccellenza artigiana e tradizione italiana arrivino a restaurare un pezzo della storia comune dell’umanità”. Santi, si rispecchia nella motivazione del Premio? Assolutamente. La giuria ha riconosciuto il valore della storia che ho cercato di raccontare, il messaggio che è racchiuso in quei 45 minuti di girato. E il Globo d’Oro è

sicuramente un premio che ti inonda con una felicità enorme e una gioia impagabile. Come nasce l’idea di documentare i lavori di restauro della Piacenti alla Natività? Inizialmente ho vissuto la loro impresa da spettatore, documentandomi sulle cronache locali. Era il 2013 e quella dei Piacenti mi sembrò un’avventura straordinaria. Ho aspettato un po’, anche per carattere, prima di proporre il mio progetto a Giammarco Piacenti nell’autunno 2015. La mia idea fu accolta con entusiasmo. Quindici giorni dopo ero a Betlemme per iniziare a girare... Com’è stato filmare i nostri maestri restauratori all’opera? Non sono un regista molto tecnologico, in fondo mi sento un po’ artigiano nel mio mestiere. Ho lavorato in modo che la telecamera si limitasse a inquadrare quanto stava accadendo, seguendo gli spettacolari restauri dei mosaici. Mi è venuto spontaneo di fronte a così tanta bellezza. Non sono per gli effetti speciali, gli effetti speciali li fanno i bravi restauratori. Un motivo valido per non perdere la visione di Restaurare il cielo. In quei 45 minuti vi racconto una storia incredibile e vera. La prossima fatica del regista Tommaso Santi? Presto inizieranno le riprese di una coproduzione italo-slovena per un film diretto dal regista Goran Vojnovic di cui sono sceneggiatore: Once were humans. Sono anche impegnato nel progetto di un documentario che coinvolge un gruppo di ragazzi autistici, intitolato I sette samurai.

“NON SONO PER GLI EFFETTI SPECIALI, IN 45 MINUTI GLI EFFETTI SPECIALI LI FANNO I RESTAURATORI”

Il progetto dell’artista pratese è stato subito accolto dall’azienda Piacenti impegnata nei lavori di restauro della Basilica della Natività di Betlemme

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INTERVISTA SCIENZA

IL MISTERO DEI MINERALI

Lo scienziato pratese Luca Bindi, premiato dal presidente Mattarella, racconta le sue ultime scoperte di Maria Lardara

In principio furono i quasicristalli naturali, quelli che il quotidiano statunitense Washington Post inserì tra le cento scoperte più importanti del 2009. Poi venne la scoperta della hemleyite e quella della shenzhuangite, grazie allo studio di un piccolo frammento della meteorite Suizhou caduta in Cina nel 1986. Lo chiamano l’Indiana Jones dei minerali forse perchè le sue scoperte sono condite con un pizzico di avventura. Allo scienziato pratese Luca Bindi, docente di mineralogia all’Università di Firenze, hanno valso il premio Presidente della Repubblica nella categoria Scienze fisiche, matematiche e naturali dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Gliel’ha consegnato il capo dello Stato Sergio Mattarella, durante una cerimonia al Quirinale svoltasi il 6 marzo scorso. Un grande onore per lo scienziato pra-

tese, un grande successo per tutta la comunità scientifica. Che emozione si prova a ricevere un premio dalle mani del presidente Mattarella? Molto gratificante. Mi era già capitato nel 2010 di ricevere un premio dalle mani dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Premio Tartufari dell’Accademia dei Lincei, ma stavolta l’emozione è stata ancora più grande. Essere considerato lo ‘scienziato più meritevole del 2015’ è fonte di enorme soddisfazione. La geologia, la materia di cui mi occupo, è considerata infatti un po’ la Cenerentola fra le scienze matematiche, fisiche e naturali e quindi essere stato considerato ‘il più meritevole’ è stato un successo non solo personale ma anche di tutta la comunità scientifica che si occupa di scienze della Terra.

RECENTEMENTE IL DOCENTE UNIVERSITARIO È ENTRATO NEL CONSIGLIO SCIENTIFICO DEL PARCO DELLA SCIENZA E DELLA CULTURA (PARSEC) DI PRATO

Sopra: Luca Bindi, classe 1971, nato a Prato, autorità nel campo della Geologia

ENGLISH VERSION


52 INTERVISTA SCIENZA

Luca Bindi premiato al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il premio dell’Accademia Nazionale dei Lincei

Lei ha trovato la hemleyite in una meteorite caduta 31 anni fa in Cina. Come è approdato a questa scoperta? Dopo aver lavorato per dieci anni al progetto dei ‘quasicristalli naturali’, argomento principale che mi ha permesso di raggiungere la maggior parte dei premi e riconoscimenti scientifici della mia carriera, ho deciso di occuparmi della mineralogia di altre meteoriti che avessero subito fenomeni di shock (fenomeni formatisi in collisioni tra asteroidi nello spazio esterno, ndr). Contattando dei colleghi dell’Accademia delle Scienze cinese, sono riuscito a entrare in possesso di un piccolo frammento della meteorite Suizhou, caduta appunto in Cina nel 1986. Studiandola con apparecchiature sofisticate sono riuscito a caratterizzare due specie mineralogiche nuove, mai descritte prima. Una appunto l’hemleyite e una, più recente, chiamata shenzhuangite. Perché chiamare così questi minerali? Quando uno ha la fortuna di trovare in

natura, in una roccia o una meteorite, una sostanza con caratteristiche chimiche e strutturali mai descritte prima, ha la possibilità di presentarlo come specie nuova all’organismo internazionale competente proponendo un nome. L’hemleyite è stata chiamata così in onore dello scienziato americano Russell Hemley. La shenzhuangite invece è stata dedicata a Shen e Zhuang che per primi avevano descritto un minerale simile dalla stessa meteorite Suizhou alla fine degli anni Ottanta. Lei è nato a Prato, sede di un Museo e di un Centro di scienze naturali. Come valuta l’attenzione che la città dedica alla scienza? Non vivo più a Prato dal 2003 ma.conosco bene le realtà del Museo di Scienze Planetarie e del Centro di Scienze Naturali di Galceti. A questo riguardo, sono stato recentemente nominato membro del consiglio scientifico del Parsec, l’organo appunto che dovrà occuparsi di queste due realtà scientifiche. Spero di poter dare un contributo per migliorare le cose.


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INTERVISTA SCIENZA

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INTERVISTA NEW GENERATION

QUESTIONE DI DNA Lucio Veronesi, figlio e nipote d’arte, studia recitazione a Londra di Maria Lardara

Se gli ricordi Prato, gli tornano subito in mente tanti buoni sapori, quelli del pane del forno Loggetti, il cappuccino del Bar Machiavelli alla Pietà e la pizza croccante di Giovanni del Cavallino Rosso. È più dolce il ricordo di Prato a quasi duemila chilometri di distanza, specialmente se sei un ragazzo di 23 anni e ti rimbocchi le maniche dalla mattina alla sera affiancando al duro studio un lavoro in una galleria d’arte. Studia sodo Lucio Veronesi, figlio e nipote d’arte che nel gennaio 2016 abbiamo visto debuttare con una parte importante in una puntata della fiction Don Matteo su RaiUno. Prato, fucina di talenti nel mondo del cinema e della letteratura. Ne è la dimostrazione Lucio, figlio e nipote d’arte: il padre è lo scrittore Sandro, premio Strega nel 2006, lo zio è il regista Giovanni Veronesi. Il giovane attore ama calcare le scene fin dai banchi del liceo e ha già all’attivo alcune piccole esperienze in tv, cinema e teatro. Ora è in procinto di passare al terzo anno del corso di laurea triennale BA (Hons) Acting degree della Royal Central School of Speech and Drama. Il grande passo a Londra dunque, dove Lucio vive dall’autunno 2015. Riusciamo a parlargli in una delle pause del suo lavoro che lo vede impegnato tutti i giorni in una galleria d’arte italiana londinese. Inutile dire che tra le vene dell’ex studente del Copernico scorra la passione per il teatro, per il cinema e per la stand-up comedy. Tutto ciò insomma che faccia rima con recitazione. Perché scegliere la Royal Central Scho-

ol of Speech and Drama per studiare recitazione? Sto passando al terzo anno del corso di laurea, volevo andare a studiare all’estero e dopo aver fatto un corso alla Stella Adler Studio of Acting di New York ho deciso di provare ad entrare in tre o quattro famose scuole di recitazione di Londra. Ho avuto fortuna ed eccomi qua: sono entrato alla Central. La reazione di zio Giovanni? Beh, intanto mio zio è sempre stato più interessato al lato della regia, non è un grande appassionato di recitazione e non parlo con lui spesso di quello che faccio qui. Comunque è contento che sia venuto a studiare a Londra. Vivere oggi nella capitale britannica nell’era post Brexit. Per adesso non si avverte nessuna differenza, poi Londra in realtà è un’isola antiBrexit. Hanno votato tutti contro qui per restare in Europa. Londra resta una città molto eccitante ma anche molto complicata. Nato a Roma, cresciuto a Prato e trasferito a Londra. Qual è la realtà cui ti senti più legato? Premesso che sono sempre felice di tornare a casa per le vacanze, è un po’ dura rispondere a questa domanda. Forse mi sento più Toscano, con la ‘T’ maiuscola, ma sicuramente nutro anche un forte legame con la capitale. Cosa ti manca più di Prato? Non riesco a fare a meno di tre cose: il pane del Loggetti, il cappuccino al Machiavelli e la pizza da Giovanni.

TEATRO, CINEMA, CABARET: LA PASSIONE PER LA RECITAZIONE FIN DAI BANCHI DEL LICEO

Lucio Veronesi, 21 anni, pratese, ex studente del liceo Copernico, vive e studia a Londra (foto di Federico Schlatter)


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ph. Giovanni Menici

SEGNI PARTICOLARI TIPS

SIAMO GIÀ ALLA TERZA STAGIONE DI ‘IN SANT’ORSOLA’, COME È NATA L’IDEA? I giardini di Sant’Orsola hanno rappresentato fin dall’inizio il simbolo dell’opera di riqualificazione intrapresa dal Consorzio Santa Trinita e l’idea di farli vivere nelle sere d’estate è stata una naturale conseguenza

LA VOSTRA NOVITÀ DI QUESTA ESTATE? Il BioBar e le serate di tango e swing si sono aggiunte alla nostra formula di aperitivo diffuso, alle serate di musica, teatro, cinema e cultura e ai tanti laboratori creativi per bambini

ph. Stefano Roiz

Massimiliano Meoni, dottore commercialista con una grande passione civica, tesoriere del Consorzio Santa Trinita e membro del team ‘In Sant’Orsola Plaid Festival’ IL LIBRO DELLA TUA ESTATE? L’affare Vivaldi di Federico Maria Sardelli, che abbiamo da poco presentato nei giardini UNA CANZONE CHE PARLA DI SANT’ORSOLA? La sera dei miracoli di Lucio Dalla

L’ASPETTO DI QUESTO PROGETTO DI CUI VAI PIÙ FIERO? L’essere riusciti, come Consorzio Santa Trinita, a convogliare su questo progetto civico uno straordinario gruppo di lavoro che, con passione, professionalità, grande impegno e un pizzico di visionaria follia, è riuscito a creare dal nulla un format di cui i pratesi si sono subito innamorati

IN QUALE ALTRO POSTO NEL MONDO TI PIACEREBBE PORTARE IL VOSTRO ‘PLAID FESTIVAL’? Entrando nei giardini sembra di essere a Parigi, Londra, New York... Quindi in realtà siamo noi che, con grande soddisfazione, abbiamo trasferito idealmente un angolo di queste meravigliose città nel cuore del nostro centro storico di Virginia Mammoli


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ph. Elena Mannocci

SEGNI PARTICOLARI TIPS

UNA SERATA ALL’EX FABRICA. COSA CI ASPETTA? Freschezza innanzitutto. Concerti in una cornice fantastica, eventi e iniziative, ma sopratutto la serenità che questo giardino sa dare

PRATO DAL MATTINO ALLA SERA. QUAL È LA TUA GIORNATA TIPO? I punti fermi sono la colazione e, in questo periodo, il giardino dalle 17 in poi. Nel mezzo può succedere di tutto

Francesco Scatizzi, uno dei soci fondatori di Fab, nuovo spazio pratese che da questa estate cura anche la direzione artistica di Ex Fabrica, insieme alla Compagnia Tpo IL LIBRO DELLA TUA ESTATE? Bold di Peter Diamandis e Steven Kotler UNA CANZONE CHE PARLA DI EX FABRICA? Direi anche di Fab: Never ending road di Dardust

IN QUALE ALTRO POSTO NEL MONDO TI PIACEREBBE PORTARE QUESTO FORMAT? Come Ex Fabrica la proposta è molto legata al luogo, quindi difficilmente ripetibile L’ASPETTO SECONDO TE PIÙ BELLO DI QUESTO PROGETTO? Le persone che ogni giorno lavorano con il sorriso e il luogo

È DOMENICA. PROGRAMMA: GITA FUORI PORTA. DOVE ANDRESTI NEI DINTORNI DI PRATO? Gavigno, per una camminata nella natura con Ozzy (il mio cane) SE DICO TEMPO LIBERO, SOLE E AMICI, COSA AGGIUNGERESTI? Detto questo in realtà molto poco... magari qualche concerto fra Roma Firenze e Milano

di Virginia Mammoli


59 FESTIVAL EVENTI

LO SPETTACOLO DEVE ANCORA COMINCIARE

Un settembre da non credere a Prato. Scopritelo qui! di Sabrina Bozzoni

Dimenticatevi un settembre timido e nostalgico, dove i tramonti si fanno sempre più brevi e i ritmi vacanzieri cedono il posto alla frenetica vita quotidiana. No, a Prato questo mese si veste a festa, dove la grande musica, lo spettacolo e gli eventi per grandi e piccini vi stupiranno con effetti speciali: tutto questo è la terza edizione di Settembre|Prato è Spettacolo. Negli oltre cento eventi che animeranno la città dal 31 agosto al 17 settembre, iniziamo la nostra carrellata di imperdibili con gli strepitosi live che illumineranno le nostre notti di fine estate. Dopo lo straordinario successo della prima parte del tour, il viaggio musicale di Brunori Sas continua a Prato in piazza Duomo, giovedì 31 agosto. Fresco di vittoria della meritatissima Targa Tenco come migliore canzone dell’anno con La Verità, Dario Brunori è riuscito nell’ardua impresa di stregare un pubblico vario e trasversale. Questo concerto sarà l’occasione, l’unica dell’estate in Toscana, per riascoltare sia i brani storici del cantautore, sia quelli tratti da A casa tutto bene, suo ultimo lavoro in studio. Meno di 24 ore ci dividono da un

altro speciale evento, protagonista un’accoppiata unica in Italia nell’estate 2017. Venerdì 1 settembre, stessa location, per gli Afterhours e Le luci della centrale elettrica, uno dopo l’altro. A celebrare gli Afterhours, band iconica capitanata da Manuel Agnelli, una lunga carriera nel segno del rock e un album fondamentale, Hai paura del buio, che quest’anno compie 20 anni. Le luci della centrale elettrica è invece il progetto musicale del poliedrico Vasco Brondi, che con Terra, ultimo album uscito a marzo, incalza nel suo personalissimo percorso tra suoni lontani e una poetica unica e spiazzante. Domandone: se vi chiedessimo, in un secondo, di pensare a uno dei simboli del rock in Italia, a chi pensereste? Siamo sicuri che Piero Pelù possa essere fra i primi. Ebbene sì, il nostro rocker toscanaccio torna con i suoi amati Litfiba sabato 2 settembre in piazza Duomo, per presentare dal vivo tutta l’energia di Eutòpia, loro ultimo lavoro. Entrare nell’universo di suggestioni firmato Baustelle è qualcosa cui sarà difficile resistere. La band di Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini

BRUNORI SAS, AFTERHOURS, LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, LITFIBA, BAUSTELLE, BENJAMIN CLEMENTINE...

Nella pagina accanto: Benjamin Clementine e Baustelle

ENGLISH VERSION


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FESTIVAL EVENTI

ci accompagnerà in un’esperienza tra musica e poesia, con “L’estate, l’amore e la violenza tour” che fa tappa a in piazza Duomo a Prato, domenica 3 settembre. Concludiamo questa esaltante wishlist musicale con l’ultimo live in programma. Lunedì 4 settembre, tenetevi pronti per Benjamin Clementine. Cantante, musicista e poeta anglo-ghanese 29enne, a Prato con un nuovo e intenso spettacolo che, per la prima volta, vedrà sul palco una band polifonica, in una piazza Duomo trasformata eccezionalmente in un teatro en plain air. Ma non finisce qui, disseminati in città, una valanga di altri eventi: dal tradizionale Concerto di settembre eseguito dalla Camerata Strumentale Città di Prato in piazza Duomo (5 settembre), all’esposizione Maciste contro tutti: il grande evento che 25 anni fa fece di Prato la capitale della musica indipendente al Centro Pecci (dal 31 agosto al 30 settembre), con il live Epica Etica Etnica Pathos all’Anfiteatro Centro Pecci (10 settembre), passando per la musica indipendente di Fortezza Santa Valvola al

Castello dell’Imperatore (2 e 3 settembre). Vero e proprio fiore all’occhiello di questa edizione è senza dubbio la Piazza dei Piccoli, che dopo il grande successo dello scorso anno sarà riproposta in forma ancor più ricca: dall’1 al 10 settembre piazza Santa Maria in Castello sarà territorio dedicato ai bambini, con una miriade di iniziative pensate per loro. Infine un nuovo spazio si aggiunge alle location del Festival Settembre|Prato è Spettacolo. Si tratta del Parco dell’ex Ippodromo di via Roma. Dal 9 al 17 settembre la città infatti si dà appuntamento in questo grande parco, che ospiterà anche la nuova arena dell’antico gioco della Palla Grossa. Qui si disputeranno le due eliminatorie il 9 settembre e il 10 settembre e la finalissima, il 16 settembre. Ultima perla di questo fantastico settembre: il 16 settembre largo a The Big Draw, grande evento internazionale dedicato al disegno, in contemporanea con le principali capitali e città del mondo, che ospiterà nei luoghi della città, laboratori e iniziative dedicate al disegno per tutte le età.

OLTRE CENTO EVENTI IN SVARIATE LOCATION DELLA CITTA’ DAL 31 AGOSTO AL 17 SETTEMBRE

In questa pagina: Epica Etica Etnica Pathos dei CCCP. Nella pagina accanto in senso orario: Brunori Sas, Litfiba, Afterhours e Le Luci della Centrale Elettrica


65 ARTE MOSTRA

LA SACRA RELIQUIA SVELATA ‘Legati da una Cintola’ è il titolo della nuova mostra al Museo di Palazzo Pretorio dal 7 settembre di Maria Lardara

Chissà come reagirebbe 700 anni dopo il pittore Bernardo Daddi sapendo che la sua monumentale macchina d’altare verrà ricomposta in ogni parte, incastonata nei pezzi di quel puzzle perfetto che era la tavola del Trecento dedicata all’Assunta e al miracoloso dono della Cintola a San Tommaso. Probabilmente il pittore trecentesco, allievo di Giotto, ringrazierebbe il Museo di Palazzo Pretorio e il Comune di Prato che, con la mostra Legati da una Cintola - L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città che s’inaugura il 7 settembre nei nuovi spazi espositivi del Palazzo recuperati dall’ex Monte dei pegni, ha reso possibile questa operazione. E così la predella di Bernardo Daddi con la storia del viaggio della Cintola e del suo approdo a Prato, oggi custodita al primo piano di Palazzo Pretorio, si ricongiungerà con la parallela predella che illustra il viaggio del corpo di Santo Stefano da Gerusalemme a Roma (in arrivo dai Musei Vaticani), nonché con

una terminazione che raffigura la Madonna assunta mentre affida la Cintola a San Tommaso, quest’ultima opera conservata al Metropolitan Museum di New York. Musei Vaticani e Metropolitan Museum di New York, due prestiti prestigiosi per il Museo di Palazzo Pretorio che potrebbe ripetere il successo ottenuto nel 2013 con la mostra inaugurale Officina Pratese. Del resto, garantisce la scelta dei curatori per questo nuovo progetto espositivo, gli stessi di Officina Pratese: si tratta della coppia Cristina Gnoni - Andrea De Marchi, funzionaria di Sovrintendenza l’una e docente universitario di Storia dell’arte medievale l’altro, entrambi membri del comitato scientifico del Museo. Ma non c’è solo la pala di Bernardo Daddi. Legati da una Cintola racchiude uno spaccato di storia antica e affascinante. Una storia tutta pratese che diventa il punto di partenza per un viaggio nell’arte del Trecento, secolo che fu fecondo per Prato perché gettò le basi di quella fucina di talenti che fa-

PRESTITI DAI MUSEI VATICANI E DAL METROPOLITAN MUSEUM DI NEW YORK PER RICOMPORRE LA MONUMENTALE MACCHINA D’ALTARE DI BERNARDO DADDI

Nella pagina accanto: ‘Madonna che dà la Cintola a San Tommaso’, Ludovico Buti


66 ARTE MOSTRA

LA RICOSTRUZIONE DI UN SECOLO GLORIOSO COME IL TRECENTO A PARTIRE DA GIOVANNI PISANO E BERNARDO DADDI

In questa pagina: ‘L’Assunzione della Vergine’, Bernardo Daddi Nella pagina accanto: ‘Storie della Sacra Cintola’, Bernardo Daddi

ceva capo a Filippo Lippi e Paolo Uccello, ribattezzata poi dagli addetti ai lavori ‘officina pratese’. I fili di questo racconto affascinante si dipanano intorno alla Sacra Cintola, la cintura della Vergine custodita nel Duomo che per secoli è stata il tesoro più prezioso di Prato. E che diventa fonte d’ispirazione per ricostruire un secolo glorioso come il Trecento, a partire dalle committenze ad artisti del calibro di Giovanni Pisano e Bernardo Daddi, che diedero risonanza alla devozione mariana a Prato come vero e proprio culto civico. Una sessantina i pezzi in mostra distribuiti in sei sezioni, con un focus specifico sull’iconografia dell’area fiorentina, pratese e senese e con la parte finale dedicata all’iconografia sulla cintola. “Il progetto espositivo coniuga alto livello scientifico e capacità di incontrare pubblici diversi, con il tentativo di ‘risarcire’ un’opera importante del Trecento come la pala di Daddi”, ha spiegato il co-curatore Andrea De Marchi durante la prima con-

ferenza stampa di presentazione della mostra a Palazzo Pretorio. Alcune cintole due-trecentesche documenteranno la bellezza di questo genere di manufatti, puntualmente riprodotto nell’elegantissima Santa Caterina dipinta da Giovanni da Milano nel polittico per lo Spedale della Misericordia, uno dei gioielli di Palazzo Pretorio. E poi una ricca serie di dipinti, sculture e miniature che illustrerà le diverse elaborazioni del tema dell’Assunta che dona la cintola, iniziando dal prestito del rilievo eponimo del Maestro di Cabestany, scultore romanico attivo nel Roussillon e in Toscana, prima attestazione del tema della Cintola. Infine, il Duomo di Prato, custode della sacra cintola mariana. La cattedrale sarà parte integrante di un percorso che permetterà ai visitatori di entrare nella cappella della Cintola, abitualmente preclusa alla visita, e ammirare il ciclo di affreschi realizzati da Agnolo Gaddi. La mostra sarà visitabile fino al 14 gennaio 2018.


69 SPORT HANDBIKE

IL NUMERO 1, COMUNQUE

Handbike, la nuova dimensione sportiva di Christian Giagnoni di Matteo Grazzini

“Ciò che non mi uccide mi fortifica”, ha scritto Friedrich Nietzsche nel 1888 in Ecce Homo e a Prato c’è una persona che, a distanza di quasi 130 anni, sta rendendo quanto mai attuale questa frase del filosofo tedesco. Questa persona è Christian Giagnoni, campione di handbike e vincitore del Giro d’Italia 2016, che però non pensava certo alla filosofia quando, il 23 dicembre 2010 sulla declassata, un’auto spazzò via il suo scooter e insieme il suo sogno sportivo di capitano di un Hockey Prato 1954 tornato a grandi livelli dopo i fasti di un tempo. L’ospedale, le cure lunghissime su una schiena purtroppo lesa in modo irreparabile e un orizzonte tutto da decifrare: ostacoli che solo uno sportivo può affrontare di petto e schiacciare contro una balaustra immaginaria, come faceva Giagnoni ogni settimana con gli avversari dell’hockey. Questione di cuore e di muscoli certo, ma soprattutto di testa, perché per non cadere definitivamente e restare ai margini della vita c’è voluta tanta forza mentale. Ora, a 41 anni e a distanza di quasi sette dall’incidente, Giagnoni è più che mai alla ribalta sportiva nazionale grazie ad una forza e a una determinazione che gli hanno consentito di calarsi in nuovi impegni agonistici, quelli dell’handbike: tre ruote grandi e non più le otto piccole sotto i pattini, braccia tatuate che spingono sui pedali lontani dalla ruota anteriore e non vicini come invece fa Alex Zanardi, abbigliamento da ciclista, corpo completamente disteso e via per le strade di tut-

ta Italia, portando gloria a una Prato che non lo ha mai dimenticato. “Devo dire che la Prato sportiva - dice Giagnoni - mi ha sempre appoggiato con incoraggiamenti, messaggi e riconoscimenti, anche al di fuori dell’hockey a rotelle, che è un mondo che non ho mai abbandonato. Ancora oggi mi vedo con regolarità con i miei compagni di squadra. Qualche difficoltà in più l’ho avuto per reperire i fondi per iniziare questa nuova carriera agonistica e talvolta sono andato a bussare a porte non pratesi. Ma molti amici e concittadini mi hanno dato una mano”. Lui ha ricambiato diventando testimonial di campagne di educazione stradale e raccontando ai giovani la sua esperienza. E Prato lo ha anche applaudito nel giorno della Maratonina di Pasquetta, quando ha fatto da apripista agli atleti arrivati in città da tutto il mondo. L’incidente con lo scooter gli ha fatto cambiare sport ma non abitudini: “A me Prato piace, allenandomi la mattina posso godermela la sera, con piazza Mercatale, gli amici del Caffè Zero, il centro storico vivace. È vero che ogni tanto qualche problema c’è ma Prato resta una città piacevole”. Il tutto senza troppe distrazioni però, perché il nuovo orizzonte ha i colori iridati delle Olimpiadi di Tokyo 2020 e il tricolore di un Giro d’Italia da rivincere nel 2017: “Non sarà facile - conclude Giagnoni - ma dopo tre tappe sono secondo. Ora mi aspetta la tappa abruzzese di Roccaraso, con molte salite. Sarà durissima ma spero di confermarmi”.

CHRISTIAN GIAGNONI, CAMPIONE DI HANDBIKE E VINCITORE DEL GIRO D’ITALIA 2016 IL SUO FUTURO? OLIMPIADI DI TOKYO 2020 E UN GIRO D’ITALIA DA VINCERE

Christian Giagnoni, 42enne di Montemurlo, ha conquistato la maglia rosa di Hand Bike al Giro d’Italia 2016


71 FOOD EXPERIENCE

SAN RIGHT

Un’oasi nel verde con un occhio alla modernità di Elisa Signorini foto di Pasquale Paradiso Non sembra di essere a San Giusto, per quanto il nome sia un chiaro e curioso richiamo bilingue, quando si è al San Right. La bella struttura della colonica e il curato giardino, circondato dai campi ordinati, fanno pensare subito a una vacanza, in realtà si tratta piuttosto di una parentesi, a due passi da casa. Il San Right è una smart farm attiva dal 2011 come azienda agricola e da ottobre 2016 come attività di agriturismo. Smart farm significa agricoltura 2.0, vengono cioè utilizzati tutti i sistemi a disposizione per ottimizzare la resa delle colture: nel rispetto della tradizione le risorse ortofrutticole sono sfruttate nel modo più efficace e sostenibile. Tra le colture del San Right spicca la grande oliveta che abbraccia il casale, la cui produzione è destinata al consumo interno. Accanto agli olivi c’è un orto, una parte a coltivazione tradizionale, una parte a coltivazione sinergica. L’orto sinergico sfrutta le dinamiche naturali del suolo, mantenendo spontaneamente la fertilità grazie alla semina di piante diverse per caratteristiche e stagionalità, utilizzando la pacciamatura che senza zappatura rigenera la terra. Non vengono utilizzati concimi e fertilizzanti chimici, sostituiti da un uso razionale della naturale fertilità e autorigenerazione della terra. All’orto si aggiunge una nuova e caratteristica serie di alberi da frutto, peschi e meli che danno frutti di particolare freschezza e sapore, in particolare le pesche Tabacchiera e le mele Annurca.

Il lavoro dell’azienda agricola si lega all’attività di ristorazione sviluppata al San Right: qui avviene la trasformazione delle materie prime in maniera moderna, semplice e naturale. Gli ospiti dell’agriturismo possono scegliere tra la Cucina, che ospita fino a 30 coperti, e la Cantina, che ne ospita 20. In cantina vengono offerte degustazioni di vino e birre artigianali del territorio e la pizza è a km 0 con la scelta di materie prime eccellenti e locali come la farina Gran Prato. In entrambe i casi è possibile scegliere tra i menù adatti alla stagione estiva, che con un ottimo rapporto qualità-prezzo garantiscono una piacevole pausa al fresco del giardino, dimenticando per qualche ora di essere ancora in città. L’agriturismo San Right Smart Farm è anche ospitalità: dall’autunno prossimo sarà possibile pernottare nelle camere dell’agriturismo. Un cenno merita il casolare, che risale al 1600 ed è appartenuto nei secoli passati alla famiglia Pazzi. La struttura si trova a Prato in zona San Giusto, in via Piazzanese, ed è stata interessata da un restauro di tipo conservativo con il riutilizzo di materiali originari. Il casale nella seconda metà del ‘900 è stato abitato da famiglie di contadini che si occupavano dei campi, poi la famiglia Mazzetti Vannucci ha deciso di ristrutturare il casale e riavviare l’attività agrituristica “in piena armonia con l’ambiente”, come sottolinea Giovanni Vannucci che attualmente si occupa della gestione dell’azienda.

SAN RIGHT - CUCINA, CANTINA, CAMERE E EVENTI. A DUE PASSI DAL CENTRO CITTÀ, UNA SMART FARM TECNOLOGICA E ATTENTA ALLA NATURA

In via Piazzanese 18 a Prato, è il rifugio ideale per una pausa dalle fatiche quotidiane e un’occasione per riscoprire i sapori di una vita buona


Novità in casa 4M Automobili La nuova Volvo XC60 è stata la protagonista dell’elegante evento pratese, organizzato e ospitato dallo showroom 4M, che ha visto partecipare esperti del settore e appassionati di auto. Media Partner Pratoreview.


Sulle colline del Chianti in Audi Una giornata nella campagna toscana a bordo delle ultime auto di casa Audi (A5, Q5, A7, A4 Allroad, e Q2), per testare l’intelligenza artificiale montata sulle

vetture.

L’occasione

anche

per provare la sportiva R8 con piloti professionisti. Per concludere una visita nella bellissima Cantina Antinori.


PRATO

TIPS

APERITIVO

PRATO

APOTHEKE Via Verdi, 17 ph. 0574.25099 BAR ERCOLE Viale Montegrappa, 304 ph. 0574.597076 BAR MAGNOLFI Piazza San Francesco, 24 ph. 0574.25633 BIGONGE BAR Piazza Buonamici ph. 0574.26319 CAFFE’ 21 Viale Piave, 5 ph. 0574.42064 CUL DE SAC Via Santa Trinita, 25 ph. 348.8950467 DA LUCIO Piazza del Comune EL BARRIO Via Cairoli FIASCHEMBERG Via Settesoldi, 42 GRADISCA 1973 Via Settesoldi, 30 ph. 0574.1827470 I FRARI Via Garibaldi, 120 ph. 334.3442532 I FRARI DELLE LOGGE Piazza del Comune,16 ph. 0574.35490 KORNER KAFFE Via Borselli, 89 ph. 0574.6224216 LA DOLCE VITA Via Traversa Pistoiese, 37 ph. 0574.814748 LA GIOCONDA Via Raffaello Lambruschini, 25 ph. 0574.603091 LA TAZZA D’ORO Viale della Repubblica, 290 ph. 0574.593771 LE BARRIQUE Via G. Mazzoni, 19 ph. 0574.30151 LEO’S BAR Via del Palco, 119 ph. 0574.28033 OPIFICIO JM Piazza San Marco, 39 ph. 0574.870500 www.opificiojm.it PRATO CITY Via Valentini, 7 ph. 0574.1821183 SCHIACCINOMANIA Via Santa Caterina, 12 ph. 0574.605154 SQUISIO Via Santa Trinita, 87 ph. 328.4269495 TO WINE Viale della Repubblica, 23 ph. 0574 550462 ZERO Via Garibaldi, 65 ph. 0574.35041

TIPS

PRATO

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22 FATTORIE YOUNG FARMERS They’re between 25 and 40 years old, with a diploma and a degree under their belts. Before diving into farming, they got to know the office and tertiary worlds before choosing the earth, nature, seasons and open air. Six new authentic addresses to your food and food shopping experiences because everyone sells direct or boasts a farm-to-table restaurant. Azienda Agricola Squilloni: the first 0km Pratese beer, now also a restaurant (via Lunga di Cafaggio 47, Prato, tel. 0574 752793). Il Vecchio Casale: two hectares of land cultivated across vegetables (via Borgo di Casale 86, Prato, tel. 328 6947975). Pecora Nera: it sells eggs, vegetables and organic oil to the public (via Scaldagrillo 8, Poggio a Caiano, Prato, tel. +39 347 3405715 Puro Carmignano: olives and bees in Carmignano, with an idea: an “adopt an olive tree” program. They also produce jams and fruit preserves, dry figs and verjuice. (Montalbiolo, Carmignano, Prato, tel. 338 9209376).

San Right: Giovanni Vannucci, 33 years old, manages his grandfather’s agricultural business, restored a beautiful stone farmhouse, added new olive plants and a vegetable garden, and, one year ago, opened a restaurant (via Piazzanese 18, Prato, tel. 348 7633077). Società Agricola Selva: Andrea Toccafondi speaks with enthusiasm about farming: “we manage 30 hectres of land, with chestnut woods and terrains where we cultivate potatoes and raise calvana cattle. We produce biscotti made from chestnut flour and tortelli with potato or beef fillings (via Verdi 80, Cantagallo, Prato, tel. 0574 950826, 338 2634460)

34 THE DIRECTOR TOMMASO SANTI WON THE GOLDEN GLOBE FOR HIS DOCUMENTARY ‘THE STUFF OF DREAMS’ He had never received such a prestigious award. He had already won the Solinas prize during his career, it is true. It was undoubtedly a great satisfaction, eleven years ago. But the emotions aroused by the Golden

Globe, the coveted film prize awarded annually by the foreign press in Italy, are unique. The director Tommaso Santi, born in 1974 in Prato, experienced these emotions withdrawing the Grand Prize from the foreign press last 14 June for his documentary The Stuff of Dreams, the result of a co-production between Piacenti spa and Kovelab, the director’s company. It took three years to produce this extraordinary 45-minute work that traces the story of the restoration of the Basilica of the Nativity in Bethlehem, immortalizing every step of the craftsmanship of the company Piacenti spa, true leaders in the restoration sector from Prato. Among the reasons for the award it states that “sometimes stories come out of films, making their way into reality and showing that there is a possible world, a world where understanding, agreement and cooperation mean that Italian handmade excellence and tradition can restore a part of the common history of humanity”. The documentary is distributed on DVD and can be obtained from info@ kovelab.com. The director is reflected in the reasons for the award, recognizing the value of the story told by Santi in those 45 minutes of footage.

the natural quasicrystals,

THE PRIZE-WINNING SCIENTIST LUCA BINDI FROM PRATO TELLS US ABOUT HIS LATEST DISCOVERIES In the beginning there were

deals with the earth sciences.

that the US newspaper, the Washington Post, included in the top 100 most important discoveries of 2009. Then came the discovery of hemleyite and shenzhuangite, thanks to the study of a small fragment of the Suizhou meteorite that fell in China in 1986. He is called the Indiana Jones of minerals, perhaps because his findings are seasoned with a pinch of

46 adventure. The scientist Luca Bindi, professor of mineralogy at the University of Florence and originally from Prato, was awarded the President of the Republic prize in the physical, mathematical and natural sciences category by the Accademia Nazionale dei Lincei. It was given to him by the head of state Sergio Mattarella, during a ceremony at the Quirinale held on 6 March. A great honor for the Prato scientist and a great success for the entire scientific community that How does it feel to receive a prize from the hands of President Mattarella? Very rewarding. I already receive an award in 2010


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from President Giorgio Napolitano, the Premio Tartufari from the Accademia dei Lincei, but this time it was even more emotional. Being considered the ‘most deserving scientist of 2015’ is a source of great satisfaction. The geology, the area in which I work, is considered it a bit like a Cinderella among the mathematical, physical and natural scientists, and so being considered ‘the most deserving’ was not only a personal success but also a success for the entire scientific community that deals with the Earth sciences.

with the sensational live events that will animate our late-summer nights. After the extraordinary success of the first part of the tour, the musical journey of Brunori Sas continues in Prato in Piazza Duomo, Thursday 31 August. Friday 1 September, in the same location, for the Afterhours and Le luci della centrale elettrica, one after the other. The Litfiba come to town on Saturday 2 September in Piazza Duomo, to present live all the energy of “Eutòpia”, their latest work. “L’estate, l’amore e la violenza tour” of Baustelle makes a stop in Piazza Duomo in Prato, Sunday 3 September. Let’s conclude this exhilarating music wishlist with the last live show. On Monday 4

60 SETTEMBRE|PRATO È SPETTACOLO Forget about having a demure and nostalgic September, where the days get shorter and the holiday rhythms give way to everyday life. No, in Prato September is party season, where great music, entertainment and events for both the young and old will impress you with special effects: this is the third edition of Settembre|Prato è Spettacolo. In the more than 100 events that will enliven the city from 31 August to 17 September, we start our round-up of unmissables

September get ready for Benjamin Clementine, 29-year-old Anglo-Ghanaian singer, musician and poet, in Prato with a new and intense show. Throughout the city a mountain of other events: from the show Maciste contro tutti: il grande evento che 25 anni fa fece di Prato la capitale della musica indipendente at the Centro Pecci, to the ancient game Palla

Grossa at the Parco dell’ex Ippodromo in Via Roma

64 “LEGATI DA UNA CINTOLA”, THE NEW EXHIBITION AT THE PALAZZO PRETORIO MUSEUM Thanks to the exhibition Legati da una Cintola L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città (Bound by a Belt - Bernardo Daddi’s Assumption and the Identity of a City), opening on September 7 at Palazzo Pretorio, the predella by Bernardo Daddi today preserved on the first floor of the Prato Museum, will be reunited with the parallel predella illustrating the transport of St. Stephen’s body from Jerusalem to Rome (coming from the Vatican Museums. There is also a terminal depicting the Assumption of the Virgin as she gives the Belt to St. Thomas, this last work preserved in the Metropolitan Museum in New York. The Vatican Museums and the Metropolitan Museum of New York, two prestigious loans for the Palazzo Pretorio Museum, could repeat the success achieved in 2013 with the inaugural exhibition Officina Pratese. Moreover,

the curators’ choice for this new exhibition project is very promising. It is the same couple that curated Officina Pratese: Cristina Gnoni and Andrea De Marchi, one a superintendence officer and the other a university professor of medieval art history, both members of the Museum’s Scientific Committee. Legati da una Cintola encloses a slice of fascinating ancient history. This is all about Prato, a story that becomes the starting point for a journey into fourteenth-century art. It was a fertile century for Prato because it laid the foundations of that forge of talents that was lead by Filippo Lippi and Paolo Uccello, nicknamed ‘officina pratese’ by the workers. The threads of this fascinating tale wind around the Sacred Belt, the Virgin’s belt preserved in the Duomo, which for centuries has been Prato’s most precious treasure. It became a source of inspiration for the reconstruction of that glorious 14th century, starting with commissions to artists of the caliber of Giovanni Pisano and Bernardo Daddi, who made Prato’s Marian devotion resonate as a true civic cult.


82 OROSCOPO ESTATE

MESSAGGI DALLE STELLE

Consigli a trecentosessanta gradi seguendo il percorso degli astri ARIETE (21 marzo - 20 aprile) Marte in Leone forma con Saturno ed Urano un Grande Trigono che vi spinge con forza in avanti: è tempo di vivere e confidare in se stessi, in modo speciale la terza decade

BILANCIA (23 settembre - 22 ottobre) Un Giove molto armonico protegge i nati dal 6 al 16 ottobre. Per loro risulta facile lanciare ponti, stabilire accordi, migliorare le relazioni sociali.

TORO (21 aprile - 20 maggio) A fine luglio qualche contrattempo potrà riguardare lavoro e famiglia, invece agosto richiede un’attenzione tutta speciale per le decisioni da prendere

SCORPIONE (23 ottobre - 22 novembre) La prima parte dell’estate è carica di energie; nella seconda, la fretta e le pressioni, a cui siete sottoposti, creano stress. Cautela con le parole… coltivate la pazienza!

GEMELLI (21 maggio - 21 giugno) In luglio Venere nel segno è un’occasione per intessere nuovi contatti. Per il resto dell’estate: prima decade disorganizzata, seconda che viaggia spedita sulla spinta di Giove. 178

SAGITTARIO (23 novembre - 21 dicembre) Grandi opportunità di crescita per i nati dal 4 al 12 dicembre, che sotto la spinta delle due eclissi leonine di agosto possono scoprire nuovi orizzonti e nuove filosofie di vita.

CANCRO (22 giugno - 22 luglio) Da agosto, Venere calmerà le tue dolci acque lunari, aiutandoti a dimenticare le tensioni marziane. I nati dall’8 al 12 luglio attraversano un’importante tappa di trasformazione personale.

CAPRICORNO (22 dicembre - 20 gennaio) In luglio Marte opposto propone sfide al tuo potere. Poi, comincia un periodo ricco di idee ed ispirazioni, adatto ai viaggi, soprattutto per i nati in dicembre.

LEONE (23 luglio - 23 agosto) In luglio, Mercurio ti offre occasioni di apprendimento; in agosto sarà Marte, malizioso, a pungolarti; in settembre sarà la volta di Venere: un’ottima occasione per divertirsi.

ACQUARIO (21 gennaio - 19 febbraio) Il trigono di Giove offre a seconda e terza decade occasioni e strumenti per importanti aggiustamenti della vita personale. Le eclissi di agosto influiranno sulla vita futura.

VERGINE (24 agosto - 22 settembre) Da fine luglio, Mercurio stazionerà nel tuo segno. Ne beneficerà soprattutto la prima decade invogliata a viaggiare e ad apprendere. Con qualche ostacolo solo i nati dal 13 al 18 settembre.

PESCI (20 febbraio - 20 marzo) Inizio estate molto vitale e creativa per tutti. In seguito, scarsa lucidità per i nati in febbraio, mentre si allenta la pressione saturnina sui nati dal 15 al 19 marzo.

a cura di Claudio Cannistrà, la “Bottega dell’Astrologo” Per informazioni sui corsi e le attività culturali organizzate scrivere a: labottegadellastrologo@gmail.com; canniclau@libero.it Disegni dei segni zodiacali opera di Pacpainter - www.pacpainter.it


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