La voce del Gritti torna a farsi sentire!
Il ritorno del giornalino scolastico: spazio alla creatività e alla partecipazione degli studenti


Dopo un periodo di silenzio, il giornalino scolastico dell’IIS A. Gritti torna finalmente a far sentire la propria voce nei corridoi e tra le aule del nostro istituto. Una notizia che porta con sé entusiasmo, curiosità e la voglia di raccontare la vita scolastica attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno: gli studenti. (continua a pag. 1)
Notizie da mondo
Notizie dalla città. (Pag. 6)
Musica
Come la musica in fl uenza la vita delle persone. (Pag. 7)
Libri Consigli per la lettura. (Pag. 8)
La scuola che vorremmo 3
VITA SCOLASTICA I
VITA SCOLASTICA II
Un punto di ascolto per tutti 4 ATTUALITÀ
La chirurgia plastica 5
La Foscarina
La Gazzetta del Gritti per gli sportivi. (Pag. 9)
Notizie dalla redazione
La voce del Gritti torna a farsi sentire
Il ritorno del giornalino scolastico: spazio alla creatività e alla partecipazione degli studenti
Dopo un periodo di silenzio, il giornalino scolastico dell’IIS A. Gritti torna finalmente a far sentire la propria voce nei corridoi e tra le aule del nostro istituto. Una notizia che porta con sé entusiasmo, curiosità e la voglia di raccontare la vita scolastica attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno: gli studenti.
Un nuovo inizio, una nuova energia
La ripresa delle attività del giornalino rappresenta molto più di una semplice pubblicazione. È il segnale che la comunità scolastica sta ritrovando il desiderio di condividere idee, storie, progetti e sogni. Il giornalino è uno spazio libero, dove la creatività può fiorire e dove ogni voce può trovare ascolto. “Chi ha tempo non aspetti tempo” recita un noto proverbio italiano: ora è il momento giusto per partecipare e mettersi in gioco.
La redazione apre le porte a tutti
Uno degli obiettivi fondamentali di questa nuova stagione è l’inclusività. La redazione del giornalino invita calorosamente tutti gli studenti dell’IIS A. Gritti a partecipare, indipendentemente dagli indirizzi di studio, dall’anno di frequenza o dalle esperienze pregresse. Non servono titoli o competenze particolari: basta la voglia di raccontare, di condividere, di imparare e magari anche di divertirsi.
Che tu sia appassionato di scrittura, di fotografia, di grafica o semplicemente abbia un’idea che vuoi far conoscere, il giornalino è il luogo dove tutto può prendere forma. "L’unione fa la forza", e proprio grazie alla collaborazione tra studenti potremo dare
vita a un prodotto che rappresenti davvero la ricchezza e la varietà della nostra scuola.
Come partecipare
Entrare a far parte della redazione è semplice: basta rivolgersi ai referenti del progetto o all’insegnante responsabile, oppure presentarsi alle riunioni organizzative che verranno comunicate nei prossimi giorni tramite i canali ufficiali della scuola. Ogni contributo sarà prezioso, ogni voce importante.
Un invito a lasciare il segno
La voce del Gritti torna a farsi sentire e attende solo di essere arricchita dalle storie, dalle opinioni e dai sogni dei suoi studenti. Non lasciate passare questa opportunità: il giornalino è di tutti, per tutti. Se hai qualcosa da raccontare, questa è la tua occasione per lasciare il segno e contribuire a costruire la memoria collettiva della nostra scuola.
La Redazione
“Insieme possiamo dare vita a una nuova stagione di entusiasmo e partecipazione. Il futuro del giornalino è nelle mani di chi vorrà cogliere questa sfida: la voce del Gritti vi aspetta!”
La Redazione
La Redazione di “Grittando” è composta dai proff. Filippo Andreato, Cristina Pappalardo, Riccardo Rizzi e Fabio Strazzer.
Per contattarci, avere informazioni o inviare il tuo contributo, scrivi a: giornalino@istitutogritti.edu.it
Grittando - La voce del Gritti
Vita scolastica I
La scuola che vorremmo: idee, esigenze e proposte dagli studenti
Un nuovo modello di istituto scolastico pensato per il benessere di tutti
Perché la scuola diventi un ambiente piacevole per tutti, sia per gli studenti sia per i professori, la voce dei discenti è la prima a dover essere ascoltata. Dopo aver raccolto necessità e desideri dei docenti e del corpo studenti, abbiamo stilato una lista dei principali punti su cui lavorare.
Alcuni docenti potrebbero svolgere in smart working alcune attività formative o riunioni, per conciliare la necessità di lavorare e il desiderio di passare più tempo in famiglia. In secondo luogo, alcune docenti con figli piccoli potrebbero disporre di un’area “kindergarten” per lasciare i propri piccoli in un luogo accogliente e sicuro durante l’orario lavorativo, come già si fa nelle scuole finlandesi, anche per attutire gli altissimi costi che comporta l’assunzione di una babysitter.
Un desiderio condiviso da docenti e studenti è, invece, quello di poter usufruire di una zona relax all’interno della scuola, arredata con divanetti e area ristoro, dove ci sia la possibilità di scambiare interazioni piacevoli davanti a una tazza di tè caldo.
Riguardo a noi studenti, ci sono due desideri che ci accomunano: il bar e la possibilità di usare le macchinette per bibite e snack. Altri studenti hanno espresso il desiderio di acquistare dei tablet con i fondi scolastici, per rendere la didattica più semplice e interattiva.
Per concludere, sarebbe bello aggiungere delle altalene al cortile della scuola, per rendere il momento della ricreazione più dinamico e scaricare il potenziale stress accumulato nelle ore di lezione e combattere la sedentarietà, perché, per quanto sia importante lo studio, per apprendere al meglio, il primo passo è quello di migliore l’ambiente intorno a noi.
“Per imparare bene, bisogna prima stare bene”
Scritto da: Abedin Joi, Cancelliero Sarah, Uddin Muslerifat, Zamengo Alessia
HAI BISOGNO DI UN AIUTO O DI UN CONSIGLIO
Ricorda che il percorso scolastico può presentare momenti di dif se senti il bisogno di un supporto, la scuola è sempre a tua disposizione. Non esitare a chiedere aiuto: prendersi cura di sé è il primo passo verso il successo e la serenità. Insieme, ogni ostacolo diventa più leggero!
Se hai bisogno di aiuto o di un consiglio scrivi a:
Prof.ssa Gloria Ranaldi, referente.benessere@istitutogritti.edu.it
Prof.ssa Caterina Mangano, referente.salute@istitutogritti.edu.it
Prof. Filippo Andreato, referente.bullismo@istitutogritti.edu.it


Vita scolastica II
La voce degli studenti
L'Importanza di un punto di ascolto a scuola
La scuola non è solo il luogo in cui si studiano materie e si svolgono verifiche, ma anche uno spazio di crescita personale ed emotiva. Durante il percorso scolastico, molti studenti possono vivere momenti di difficoltà, insicurezza o disagio. Per questo, avere a scuola un punto di ascolto è fondamentale.
Il punto di ascolto: uno spazio sicuro
Il punto di ascolto rappresenta uno spazio sicuro, in cui gli studenti possono esprimersi liberamente e sentirsi accolti, senza il timore di essere giudicati. Avere qualcuno che ascolta davvero, aiuta a non sentirsi soli e a comprendere meglio le proprie emozioni. Spesso, infatti, parlare è il primo passo per stare meglio.
L’esperienza degli esperti
Per approfondire questo tema, abbiamo realizzato un'intervista a una docente di sostegno, che è anche una psicologa. Durante l'incontro, le abbiamo posto alcune domande sulla sua esperienza lavorativa, su come si
VIVI-AMO LA SCUOLA
costruisce un rapporto di fiducia con gli studenti e su quanto sia importante saper ascoltare, soprattutto nei momenti di difficoltà. Dalle sue risposte è emerso quanto l'ascolto attento possa fare la differenza nel percorso scolastico e personale di ogni ragazzo.
Ulteriori approfondimenti
L'intervista completa verrà pubblicata prossimamente sul sito della scuola, per permettere a tutti di approfondire questo argomento così importante.
In conclusione, il punto di ascolto non è solo un servizio, ma un segno concreto di attenzione e cura verso gli studenti. Sentirsi ascoltati aiuta a crescere con maggiore serenità e a vivere la scuola come un luogo accogliente, dove ognuno può sentirsi davvero sé stesso.
Scritto da: Berisha Xulija, Trieshi Adriana
“La scuola non è solo il luogo in cui si studiano materie e si svolgono verifiche, ma anche uno spazio di crescita personale ed emotiva.”
Ricordiamo a tutti gli studenti dell’Istituto Gritti-Foscari quanto sia importante rispettare gli ambienti comuni della nostra scuola. Tenere pulite le aule non è solo una questione di decoro, ma anche di rispetto reciproco e di responsabilità verso la comunità scolastica. Inoltre, è importante riciclare correttamente i rifiuti, utilizzando gli appositi contenitori: solo così possiamo contribuire alla tutela dell’ambiente.

Attualità
I problemi della chirurgia estetica: storie, rischi e verità nascoste
Quando il desiderio di perfezione può trasformarsi in un incubo
La chirurgia estetica è un campo della chirurgia plastica che si occupa della correzione o miglioramento delle imperfezioni della pelle e del corpo. Ha l’obiettivo di migliorare l’aspetto fisico di un paziente per aumentare l’autostima, la confidenza e il benessere psicofisico della persona.
“Però non è tutto oro ciò che luccica.”
La maggior parte delle statistiche ufficiali mostra pochi rischi, ma il numero reale di interventi di chirurgia plastica “andati male” non è conoscibile, perciò in molti casi non vengono emesse fatture e non vengono denunciati perché avvengono in cliniche illegali (non controllate).
Jocelyn Wildestein (celebrity)
Jocelyn Wildestein faceva parte dell’alta società degli Stati Uniti e durante la sua giovane età catturò il cuore di un gioielliere miliardario. Tuttavia 20 anni dopo, dato che stava invecchiando, Jocelyn cominciò a subire numerosi interventi di chirurgia estetica nel tentativo di riconquistare il marito che spesso la tradiva. E’ arrivata al punto di rimodellarsi gli occhi a forma di gatto. In questi anni ha speso circa 30 milioni di dollari in procedure cosmetiche.
Sara Platt
Sara Platt, una mamma di quattro figli dal Regno Unito, decise di fare diversi interventi estetici in una clinica in Turchia per rimuovere la pelle in eccesso e rifarsi il seno. Dopo l’operazione, Sara sviluppò un'infezione grave e tessuti morti (necrosi) che misero a rischio la sua vita. Fu ricoverata per più di otto settimane e ricevette numerosi interventi correttivi

(almeno 9) per salvare la sua salute. Sara ha raccontato che, se l’ospedale non l’avesse trattata rapidamente, avrebbe potuto anche morire. La sua esperienza mostra quanto possano essere seri e duraturi gli effetti di una chirurgia andata male.
Margaret Spada
Margaret Spada 22 anni di Lentini (Siracusa), l’intervento a cui doveva sottoporsi riguardava una rinoplastica eseguita in uno studio a Roma, non autorizzato e con medici non qualificati. Dopo l’anestesia ha avuto un malore. I medici sono indagati per omicidio colposo; nello studio mancavano attrezzature d’emergenza e il consenso informato. Fu stata trasportata in ospedale. Morì 3 giorni dopo, il 7 Novembre 2025.
Scritto da: Lovi Kekeli, Miranda Nicole, Osayande Beyonce, Viglia Rachele
La libertà sta nell’essere sé stessi
Notizie dal mondo
La Festa: un ponte tra tradizione e modernità in Bangladesh
Reportage speciale del nostro giornalino scolastico
Dacca (Bangladesh), sabato
Festa significa gioia, festa significa incontro tra le persone. Durante l’anno, numerosi festival culturali celebrati in diversi periodi rendono di nuovo vivaci le città e i villaggi del Bangladesh. Superando differenze di religioni, etnia e classe sociale, le persone si riuniscono per condividere la felicità.
Il ruolo delle feste nella società bengalese
Negli ultimi tempi, la partecipazione del pubblico alle celebrazioni della Festa di Primavera, del Capodanno bengalese e delle tradizionali fiere popolari è stata particolarmente evidente. Attraverso abiti colorati, canti, danze e cibi tradizionali questi festival sono diventati una luminosa espressione della cultura.

Tradizione e
trasmissione
dei valori
Secondo gli esperti di cultura, questo tipo di festività svolge un ruolo importante nella conservazione del patrimonio della nazione. Essi affermano: “Le feste non sono soltanto un mezzo di intrattenimento, ma anche uno strumento potente per trasmettere cultura e valori da una generazione all’altra”. Una studentessa che ha partecipato a un festival organizzato sabato ha dichiarato: “Eventi di
questo tipo ci aiutano, insieme alla modernità, a conoscere e imparare anche la nostra cultura”.
Nuove iniziative e partecipazione giovanile
L’amministrazione locale ha annunciato che nei prossimi giorni saranno adottate misure speciali per garantire la sicurezza e la buona organizzazione dei festival culturali. Allo stesso tempo, sono state avviate iniziative per coinvolgere in modo più attivo le giovani generazioni in questo tipo di eventi.
Identità e coesione sociale
Gli esperti ritengono che, anche in mezzo all’influenza della cultura globale, se le feste e la cultura nazionali vengono coltivate e preservate, la società potrà diventare nuovamente più forte e armoniosa.
I festival religiosi più importanti
I due festival più importanti del Bangladesh sono l’Eid-al-Fitr e l’Eid-al-Adha, che rappresentano per i musulmani i momenti più gioiosi. In queste occasioni le famiglie si riuniscono e partecipano con grande gioia ed entusiasmo.
Scritto da: Zaman Aisha
Grittando - La voce del Gritti
Musica
Come la musica influenza la vita delle persone
L’importanza della musica
La musica accompagna la vita delle persone fin dall’antichità e ancora oggi rappresenta il linguaggio più universale che esista. Non importa l'età, la nazionalità, o la cultura: la musica unisce, emoziona e crea legami immediatamente.
I generi musicali più ascoltati
Il genere musicale più ascoltato al mondo è il pop, molto apprezzato per la sua semplicità, la sua accessibilità e la capacità di adattarsi alle tendenze, creando melodie orecchiabili e ritmi facili da ricordare. Al secondo posto c’è il rock, amato perché estremamente influente e con molti sottogeneri, come il punk, l’heavy metal e il soft rock. Seguono l’hip hop e il rap, quest’ultimo ascoltato soprattutto dai giovani.
Effetti della musica sulla vita delle persone
Molti studi dimostrano che la musica ha effetti positivi sulla salute mentale, sulla cognizione e sul benessere fisico, migliorando l'umore attraverso la stimolazione di alcuni neuro-trasmettitori, come la dopamina, riducendo stress e ansia. Infatti ascoltarla può rafforzare il sistema immunitario, favorire il rilassamento e ridurre la percezione del dolore. Proprio grazie a questi benefici, la maggior parte degli studenti ascolta la musica mentre studia o fa i compiti; non solo canzoni, ma anche melodie senza parole.
Altri studi dimostrano però gli effetti negativi che la musica può avere sulla vita delle persone: purtroppo molte canzoni, che hanno testi violenti e negativi, influenzano pesantemente il comportamento, causando un aumento dell’aggressività. In alcuni casi, ad esempio alle persone tossicodipendenti, brani associati alle precedenti esperienze di abuso possono scatenare nuovamente il bisogno di droga.


“ Dove le parole non arrivano…La musica parla” L. van Beethoven
Talvolta determinate tipologie di canzoni, soprattutto se accompagnate da video aggressivi, possono scatenare rabbia che può essere interpretata come un sintomo del Disturbo Esplosivo Intermittente (DEI), che include violenza verbale e fisica.
La musica come strumento educativo
La musica è anche riconosciuta come un potente strumento educativo che favorisce lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini, stimolando la plasticità cerebrale e migliorando funzioni esecutive come la memoria e l’attenzione.
La musica è più di un semplice sottofondo o un hobby: è un linguaggio universale che unisce le persone, evoca emozioni e crea ricordi indelebili. La sua influenza nella vita delle persone è profonda e duratura e può essere un potente strumento per il benessere emotivo e la connessione sociale
Scritto da: Abedin Joi, Cancelliero Sarah, Uddin Muslerifat, Zamengo Alessia
Consigli per la lettura
“Il sole si spegne”


L’autore del romanzo è Osamu Dazai, scrittore giapponese vissuto tra il 1909 e 1948, il quale ha sperimentato una vita dissoluta e segnata da problemi esistenziali. L’opera fu dapprima pubblicata a puntate nella rivista Shinchō tra il luglio e l’ottobre del 1947, per poi essere resa disponibile in forma di libro unico nello stesso anno. Il titolo del libro, “ Il sole si spegne ”, fa riferimento al periodo di difficile ripresa del Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale, che da Impero del sole nascente si ritrova all’improvviso dopo anni di prosperità a Impero del sole tramontato, segnando la sua fine. La trama ruota attorno a una nobile famiglia giapponese decaduta dopo la guerra, di cui Kazuko, la primogenita trentenne, narra le vicende. La donna rimane impotente di fronte al cambiamento del proprio status sociale; infatti, a causa delle difficoltà economiche, la sua famiglia è costretta a vivere in campagna e lei è costretta a lavorare per la prima volta in vita sua. La sua esistenza scivola via mentre osserva il lento sgretolamento della propria famiglia, composta dalla madre, la cui salute è particolarmente delicata, e dal fratello Naoji, ex soldato spedito al fronte del Sud del Pacifico e dipendente da oppio.
Il tono è leggero, fatto insolito per Dazai, conosciuto per i suoi libri crudi e complessi. Dazai lascia intendere il dolore della famiglia non con scene eclatanti, ma con emozioni forti che traboccano senza mostrare le crepe. I dialoghi sono corti, incalzanti e molto spesso interrotti da silenzi spezzati. Il diario e le lettere di Naoji, rivelati alla fine del libro, costituiscono la parte più straziante e triste del romanzo: la consapevolezza di chi ormai si sente completamente estraneo all’umanità. “Il sole si spegne” viene considerato come il libro che racconta la fine metaforica dell’aristocrazia giapponese sempre più in declino e del vecchio ordine morale degli anni antecedenti alla guerra, che per l’appunto ’si spegne’. L’autore voleva ritrarre tutte quelle persone che non sono riuscite a trovare il loro posto né nel “vecchio” mondo che ormai non esiste più, né in quello “nuovo”,
che viene descritto come caotico e sempre in movimento. Kazuko ne è la prova; infatti prima della guerra, nel “vecchio” mondo, era sposata ma si sentiva fuori posto e ora, nel “nuovo” mondo è costretta a raccogliere i cocci di sé stessa attraverso mezzi disperati. Lo stile è chiaro e non confusionale: le immagini sono nitide e portano il lettore a immedesimarsi nella scena, grazie alla descrizione sobria e realistica dei personaggi e del loro comportamento. Le frasi sono brevi e malinconiche, ma mai troppo melodrammatiche. La descrizione del degrado della famiglia nobile non è irrispettosa, ma mantiene quella poca di dignità aristocratica che le rimane, descrivendola quasi con eleganza. Consiglio questo libro a chi si interessa alla storia e vuole capire qualcosa sul Giappone del dopoguerra senza dover ricorrere a manuali e a chi desidera leggere un libro un po’ malinconico, ma con un finale che lascia spazio a una tenue speranza.
Molti considerano “Lo squalificato” come l’opera principale di Dazai ma, secondo me, è proprio “Il sole si spegne” a detenere questo titolo. Mi è piaciuto perché narra la dura realtà che molte famiglie giapponesi hanno dovuto affrontare durante il dopoguerra. La retrospettiva di una famiglia aristocratica che, dopo il conflitto, ha perso tutti i suoi averi e ora è costretta a cambiare completamente vita per sopravvivere in un paese che prima la privilegiava, mi ha fatto riflettere su quanto la vita possa giocare brutti scherzi. Mi ha impressionato la forza d’animo della protagonista che cerca di tenere assieme quel poco che rimane della sua famiglia, anche se non viene quasi mai riconosciuta per i suoi sforzi, rendendomi arrabbiata e dispiaciuta per il comportamento che la famiglia, specialmente il fratello, le riservava. Il libro mi ha colpito nel profondo perché parla di rinascita, criticando la vecchia epoca in declino, sottolineando la ricerca di autenticità e la necessità di ribellarsi contro un mondo che ormai non appartiene più a questo tempo perché, di fatto, l’uomo è nato per l’amore e per la rivoluzione: questa frase, a mio parere, è attuale perché anche noi, specialmente in questo periodo storico, dobbiamo trovare la necessità e il coraggio di ribellarci alle situazioni che troviamo scomode.
Scritto da: Salmaso Marta
La Foscarina: la gazzetta del Gritti
La “Gritti’s Christmas Cup”. Il torneo ha scatenato la passione sportiva dei nostri studenti.
Tra il 22 e il 23 dicembre si è svolto un torneo sportivo molto atteso, la “Gritti’s Christmas Cup”, che ha visto la partecipazione di numerosi studenti provenienti da diverse classi. L’evento si è trasformato in una vera e propria occasione di condivisione, divertimento e sana competizione.
L’iniziativa ha rappresentato un’opportunità per ciascun partecipante di mettersi in gioco, affrontando le sfide con entusiasmo e determinazione. Gli studenti hanno saputo distinguersi per l’impegno costante, il rispetto delle regole e la capacità di collaborare, elementi fondamentali per la riuscita di qualsiasi attività sportiva. Il torneo ha così favorito la crescita personale e collettiva, rafforzando lo spirito di squadra e il senso di appartenenza alla comunità scolastica.
Durante il torneo sono state disputate ben 28 partite, tutte caratterizzate da un alto livello di entusiasmo e correttezza. Ogni incontro ha contribuito a rendere l’evento sempre più coinvolgente, regalando emozioni forti sia ai giocatori che agli spettatori. L’atmosfera positiva, creata dalla collaborazione tra studenti e organizzatori, ha reso il torneo un appuntamento sentito e apprezzato da tutti.
Al termine della manifestazione, sono stati conferiti alcuni premi per valorizzare l’impegno e le capacità dimostrate dai partecipanti.
Squadra vincitrice torneo Biennio: 2DAFM si è aggiudicata la vittoria del torneo del biennio.
Squadra vincitrice torneo Triennio: a 5FRIM ha conquistato il primo posto nel torneo del triennio.
Miglior giocatore del Triennio: Pier Paolo Parisi, riconoscimento meritato grazie alle prestazioni di
alto livello e alla costanza evidenziata durante tutte le gare.
Miglior giocatore del biennio: è stato invece assegnato a Tomas Lopez, che si è distinto per le sue abilità tecniche e la determinazione mostrata nel corso del torneo.
Il torneo si è concluso con la soddisfazione di tutti i partecipanti, confermando ancora una volta come lo sport rappresenti uno strumento fondamentale per la crescita personale, la collaborazione e la socializzazione. Eventi come questo dimostrano quanto sia importante promuovere la cultura sportiva all’interno dell’ambiente scolastico, offrendo occasioni di incontro e confronto costruttivo tra studenti e docenti.
Un sentito ringraziamento è rivolto alla preside, prof.ssa Daniela La Mattina, ai rappresentanti di istituto e ai professori Fabrizio Albanese e Carola Citton.
Grazie al loro contributo all’organizzazione e al supporto costante, è stato possibile realizzare un evento così rilevante e partecipato. La loro dedizione ha permesso a studenti e docenti di vivere un’esperienza significativa, consolidando il valore dello sport all’interno della scuola.
Scritto da: Kemayou Yoan Maxens Ngandjie
Gritti’s Christmas Cup
Grittoscopo
Benvenuti al Grittoscopo, l’oroscopo del Gritti! Di seguito troverete previsioni per ogni segno zodiacale. Prima di scoprire le previsioni, ricordate che ogni settimana porta con sé nuove opportunità. Qualunque sia il vostro segno, questo è il momento di credere nelle vostre capacità e dare il massimo!
♈ Ariete (21 marzo – 19 aprile)

Questa settimana l’Ariete sentirà il fuoco della passione e della determinazione. È il momento di prendere iniziativa: che sia nello studio o nelle relazioni, il coraggio ti premierà. Attenzione però all’impulsività - “chi va piano, va sano e va lontano”.

♋ Cancro (21 giugno – 22 luglio)
Emozioni in primo piano per il Cancro. Le relazioni familiari e tra amici saranno particolarmente importanti. Dedica tempo a chi ti sta vicino e segui il cuore: “volere è potere”.

♎ Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)
La Bilancia avrà l’opportunità di ristabilire armonia, sia tra compagni che nello studio. Cerca il dialogo e la mediazione, ma non perdere di vista te stesso. “Non si può piacere a tutti”.

♑ Capricorno (22 dicembre –19 gennaio)
Determinazione e concretezza ti permetteranno di raggiungere i tuoi obiettivi. Non temere le sfide: “chi la dura la vince”. Ricorda però di non trascurare gli affetti.

♉ Toro(20 aprile – 20 maggio)
Il Toro avrà bisogno di solidità e certezze. Possibili nuove amicizie in vista, ma non dimenticare di concederti qualche momento di relax. “Chi si accontenta gode”approfitta delle piccole gioie quotidiane.

♌ Leone(23 luglio – 22 agosto)
Settimana di energia e leadership per il Leone. Sei pronto a brillare, ma ricordati di non esagerare con l’orgoglio. “Non tutto ciò che luccica è oro”: l’umiltà sarà la tua forza.

♏ Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)
Intuito e intensità guideranno lo Scorpione. Momento favorevole per risolvere vecchie questioni e chiarire malintesi. “Meglio un giorno da leone che cento da pecora”: agisci con coraggio.

♒ Aquario (20 gennaio – 18 febbraio)
Settimana di creatività e originalità per l’Aquario. Sei fonte di ispirazione per chi ti circonda. “L’unione fa la forza”: condividi le tue idee e collabora con gli altri.

♊ Gemelli (21 maggio – 20 giugno)
La curiosità dei Gemelli sarà il motore della settimana. Nuove idee e stimoli in arrivo, soprattutto a scuola. Sii aperto al dialogo e alle novità, ma attento a non disperderti troppo - “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.

♍ Vergine (23 agosto – 22 settembre)
La precisione della Vergine sarà preziosa negli studi e nei progetti. Organizza le tue giornate, ma non essere troppo severo con te stesso. “Chi troppo vuole, nulla stringe”: trova il giusto equilibrio.

♐ Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)
La voglia di avventura e nuove scoperte rende il Sagittario protagonista. Sfrutta la settimana per cimentarti in qualcosa di nuovo e non temere di sbagliare. “Chi non risica, non rosica”.
♓ Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

La sensibilità dei Pesci sarà accentuata. Dedica tempo all’ascolto e alla riflessione. “Chi trova un amico trova un tesoro”: cerca il sostegno di chi ti vuole bene.