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graziano testa ARCHITECTURE

PORTFOLIO selected work | 2012-2018


su di me Graziano Testa Data di nascita | 18.11.1993 Indirizzo | via Sant’Antonino, 12 Telefono | +39 340 58 72 482 E-mail | testagraziano@gmail.com

Skype | graziano.testa Linkedin |graziano-testa-79595b176 Instagram | graziano_testa Facebook | facebook.com/TestaGraziano

Il mio percorso accademico comincia nel 2012 nell’Università di Catania, SDS Architettura Siracusa. Vedo nella rigenerazione urbana la possibilità di ricostruire l’immagine della città. Spazi al cui dare il ruolo di “magneti urbani”, destinando aree sempre più estese alla mobilità pedonale all’interno della città, nel rispetto delle caratteristiche paesaggistiche, storico e culturali del luogo. Credo fortemente che l’architettura sia un’arte che si nutre di altre arti, motivo per cui musica, poesia, danza, pittura, scultura, teatro sono presenti nel mio quotidiano, rompendo la barriera tra vita e lavoro. Lasciando l’una fluire nell’altro e viceversa.

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cv formazione

workshop

2012 | set 2018 | feb

SDS Architettura Siracusa, Università di Catania, Italia Voto: 110L

2015 | set 2016 | lug

Fábrica dos Leões, Universidade de Évora, Portogallo Erasmus Plus (10 mesi)

2017 | feb 2017 | ago

CUAC Arquitectura, Granada, Spagna Erasmus Plus Traineeship (6 mesi)

2018 | apr 2018 | ott

Coletivo de Arquitetos, Aracaju, Brasile Erasmus Plus Traineeship (6 mesi)

2016 | ago Abitare la città contemporanea Pedara, Italia turor: TERNULLOMELO Architects 2018 | dic Layer Zero Catania, Italia tutor: Elisabetta Gabrielli



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cv concorsi 2015 | giu “Valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri del territorio ODSA”, Puglia, Italia tutor: Luigi Pellegrino 2017 | apr 2017 | mag

“Nuevos Modos de Habitar - Manzana Verde”, Malaga, Spagna Collaborazione con CUAC Arquitectura

2017 | mag

Ideas para el Proyecto de la obra del nuevo edificio de la “Escuela Técnica Superior de Arquitectura y Edificación, Cartagena, Spagna Collaborazione con CUAC Arquitectura

2017 | giu

"Europan 14 - Productive Cities", Amburgo, Germania Collaborazione con CUAC Arquitectura

Ideas Ejecución “Parque Urbano Playa Honda”, Lanzarote, Spagna Collaborazione con CUAC Arquitectura

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cv premi e riconoscimenti

programmi

2017 | dic Final Shortlisted | Europan 14 - Engere Wahl con CUAC Arquitectura

Autocad Sketchup Illustrator Photoshop

esposizioni e pubblicazioni 2017 | giu Esposizione monografica "9 obras en una habitación", Jaén, Spagna con CUAC Arquitectura 2017 | dic

Beta-architecture | Sito web di architettura | EUROPAN 14 : HAMBURG con CUAC Arquitectura + Álvaro Castellano Pulido

2017 | dic

Afasia Archzine | Rivista online di architettura | industrial reflection . europan 14 con CUAC Arquitectura + Álvaro Castellano Pulido

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Rhinoceros V-ray Indesign Lightroom

lingue Italiano Portoghese Spagnolo Inglese 

nativo fluente fluente intermedio


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indice 8

progetti selezionati

Case a mare Passear em Badajoz Dall'entroterra alla costa Casa Chiara Casa Graccho Helena Store

48 concorsi 10 18 22 26 30 34

38 workshop

Civita Capillare Delirious Pedara

40 44

Europan 14 - Hamburg Escuela de Arquitectura - Cartagena Manzana Verde Parque urbano Playa Honda

50 54 58 62

66 attivitĂ "9 obras en una habitacion" | installazione disegni foto

68 70 76 

 

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progetti selezionati


case a mare

progetto finale di tesi | Università di Catania | 2018 tutor: Luigi Pellegrino

Case a mare è il progetto di riqualificazione della zona costiera di Fondachello, per fronteggiare il rischio delle mareggiate durante il periodo invernale. Secondo i vincoli del piano regolatore si prevede una fascia di rispetto dalla linea di costa di 150m, tuttavia Fondachello presenta numerosi edifici all’interno di essa, dovuti ad un’edificazione precedente alla legge sull’abusivismo. Il progetto si pone dunque come legge speciale di recupero della prima fascia di edifici, permettendo al costruito di adattarsi agli eventi naturali, coesistendo con essi. Il progetto prevede due azioni differenti a seconda della tipologia edilizia sul quale intervenire: della casa in muratura rimane in piedi la facciata come memoria. La nuova casa si solleva, creando un negativo dell’esistente, appoggiandosi su due setti che si uniscono per dividere il mondo pubblico dal privato e proteggere da un’eventuale risalita del mare. Nella casa a telaio i piani terra si svuotano lasciando la casa sollevata su pilastri a vista, permettendo il passaggio dell’acqua. La superficie persa sarà ridistribuita su delle palafitte che si sviluppano trasversalmente alla linea di costa. Il nuovo edificio si compone di una scala esterna, un ballatoio di distribuzione e una terrazza sul mare. L’orientamento longitudinale nord-sud viene suddiviso in due fasce: a nord i servizi e a sud gli ambienti restanti. Il flusso delle acque verrà, dunque, direzionato all’interno di un nuovo elemento che seguirà l’andamento della strada esistente, e funzionerà su due livelli: ad una quota sotterranea farà defluire l’acqua raccolta all’interno dell’area paludosa della Gurna; alla quota della strada funzionerà da pista ciclabile.

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case a mare | vista dal mare

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case a mare | pianta coperture _ prospetto vista mare

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case a mare | pianta, prospetto e sezione _ tipologia A

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case a mare | pianta, prospetto e sezione _ tipologia B

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case a mare | assonometria generale

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case a mare | vista verso il mare _ modello

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passear em Badajoz

progetto VI | Universidade de Evora | 2016 tutor: Daniel Jiménez, Rui Mendes, João Soares

Attraversare: atto di andare da un punto A ad un punto B passando per un punto C o più che li divide. _Contesto urbano L’edificio si presenta in una posizione strategica nella città di Badajoz: vicino ad alcune piazze (San Francisco, San Minayo e San Aton) e alle rovine di un’etrata dell’antica muraglia, la Puerta del Pilar. La riqualificazione dell’edificio e degli spazi circostanti può, di conseguenza, mutare la situazione del sito permettendogli di diventare il nuovo centro pubblico della città con differenti programmi. L’idea è di organizzare un nuovo percorso che attraversi l’intero centro storico dalla Puerta del Pilar fino all’Alcazaba, sfruttando l’antico “caminho real” e passando all’interno dell’edificio di progetto. Lungo il percorso saranno organizzati differenti programmi, sfruttando le zone pubbliche come momenti di pausa lungo il tragitto.

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P

I

_Creare un passaggio Usando la tipologia dell’edificio, è stata pensata la miglior strategia per attraversarlo: usando corridoi esistenti, il percorso attraverso l’intero edificio passando per i patti al suo interno, interferendo e relazionandosi con essi di forma differente. Quest’azione è basata sull’idea di intervenire il meno possibile sull’edificio, riducendo al minimo la rimozione di parti e tenendo particolarmente cura degli elementi architettonici presenti (volte, modanature, affreschi...)

I

I


passear em Badajoz | analisi e sezione tipologia B

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passear em Badajoz | schemi e analisi

1. attraversare

2. usare il preesistente

3. aggiungere

pianta di demolizione

4. prendere luce

5. connettere

percorso sala mostre giardino patio

pianta di costruzione

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passear em Badajoz | sezione trasversale e modelli

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dall'entroterra alla costa

concorso, progetto III anno | Università di Catania | 2015 tutor: Luigi Pellegrino

Obiettivo del progetto è trovare un nuovo modo di usare la fascia costiera, mettendo di lato le macchine per lasciare spazio ai mezzi ecosostenibili. Per far ciò si è pensato un nuovo sistema che funga come elemento di transito che si relazioni con la particolare morfologia del luogo e che serve d’accesso alla costa. Il nuovo elemento sarà dunque composto da tre parti: una prima dove sarà possibile lasciare il proprio mezzo, una seconda di connessione e una terza dove sarà possibile munirsi dei mezzi ecosostenibili. I sistemi di parcheggi dovranno essere dislocati dalla zona costiera per essere ridistribuiti tra la fascia delle “terrazze olivetate” e la fascia dei centri abitati prossimi alla costa. Questi dovranno essere raggiungibili attraverso dei vialetti che si ramificano dalle strade secondarie, in modo da smistare il traffico dalle sole due strade principali di accesso alla costa. L’obiettivo è quello di creare percorsi alternativi che colleghino la costa all’entroterra: il visitatore percorso il vialetto raggiunge il sistema di parcheggi dove può comodamente lasciare il proprio mezzo. La forma della struttura, prima di raggiungere le scale, incuriosisce il visitatore ad affacciarsi regalandogli una splendida visione dell’intero paesaggio costiero. Una lunga scalinata facilita la discesa del nostro visitatore verso la costa in un suggestivo percorso immerso nella natura. Giunto alla quota dell’edificato costiero il visitatore si troverà all’interno di una struttura adibita all’affitto di biciclette con il quale potrà godersi i percorsi che collegano i maggiori punti di interesse naturalistico o in alternativa potrà proseguire il percorso verso la zona balneare.

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dall'entroterra alla costa | disegni di progetto

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T3

dall'entroterra alla costa | disegni di progetto

pianta e sezione | parcheggio auto

pianta e sezione | noleggio bici

prospetto dal mare

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dall'entroterra alla costa | modello

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casa Chiara

progetto di una casa unifamiliare | 2018 con Coletivo de Arquitetos

Casa Chiara è un progetto di nuova costruzione di una casa unifamiliare all'interno di un residence ad Itabaiana, Brasile. Per motivi professionali, i proprietari ricevono visite abituali, motivo per cui si è deciso di optare per una suddivisione su due livelli, in cui il piano sottostante occupa una funzione più sociale, mentre il piano superiore è dedicato alle attività private. La suddivisione diventa l'elemento caratterizzante del progetto, andando al di là della funzione, trasformandosi in contrasti materici e geometrici. Il piano sovrastante appare così leggero e indipendente, poggiando su pilastri a vista e ricoperto da una pittura bianca in netto contrasto con il cemento rosso del piano terra. Il piano terra si presenta con gli spazi sociali in comunicazione tra loro e con il giardino. La vegetazione è caratteristica del clima tropicale, introducendo piante autoctone del luogo. Le stanze principali della casa sono rivolte ad est, in quanto lato maggiormente ventilato, permettendo una comoda ventilazione naturale degli spazi; mentre gli spazi di servizio sono collocati nell'area a ovest, maggiormente soleggiata, ma opportunamente isolati, al piano superiore da un frangisole in legno che percorre l'intera facciata; mentre al pianterreno la cucina è isolata tramite un pannello artistico, che crea una camera d'area tra lo stesso e la parete; il vano scala è invece arretrato rispetto al piano superiore creando un'ombreggiatura naturale.

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casa Chiara | vista dalla strada

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limite do lote

limite do lote

limite do lote

limite do lote

casa Chiara | disegni di progetto

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casa Chiara | vista dalla strada

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Helena Store

progetto per un negozio di vestiti | 2018 con Diego Regis

Un rettangolo di 45 m² nel quale realizzare un negozio di vestiti con annessa un'area di servizio composta da un deposito e una dispensa. La strategia prevede di collocare l'area di servizio sul fondo del locale per massimizzare lo spazio d'esposizione. Questo sarà caratterizzato sostanzialmente da due elementi: Un mobile percorre le quattro pareti della sala senza mai interrompersi, creando delle angolazioni che spezzano l'ortongalità dello spazio. Tramite esso si ricavano i camerini, le basi d'appoggio per il materiale d'esposizione, l'illuminazione diretta sulla merce, la vetrina, cassetti e infine la cassa. Un altro mobile, in contrapposizione, si stacca dalle pareti per collocarsi al centro della sala e permettendo di vivere lo spazio in modo circolare. Questo si divide in tre funzioni: cassettiera per la merce, panca per la seduta dei clienti e giardino secco. Per la scelta dei materiali si è deciso di utilizzare dettagli dorati che seguissero la linea del logo già esistente del negozio, di conseguenza i mobili sono stati pensati in un legno MDF grigio grafite per far risaltare gli elementi dorati. Mentre il tetto, le pareti e il pavimento sono stati pensati con colori chiari per permettere la facile lettura del mobile.

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Helena Store | vista della vetrina

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Helena Store | disegni di progetto

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Helena Store | vista area vendita

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workshop


civita capillare

workshop Layer Zero | Catania | 2018 Tutor: Elisabetta Gabrielli

"Catania... un’intensa, caotica, bellissima città sulla costa orientale, affacciata sul Mar Ionio". La percezione di Catania come una città sul mare è innegabile dalle viste aeree, ma alla scala umana questo contatto è tagliato dalle varie infrastrutture che dividono il centro della città dall’acqua. L’idea è quella di creare un nuovo livello zero, dove il pedone si riappropria dello spazio pubblico, che colleghi il centro al mare, rivendicando l’immagine storica della città, dove l’acqua passava sotto agli archi della marina. La natura si riappropria dello spazio e lo fa con un elemento diverso, uno spazio verde si espande dal porto per infiltrarsi tra gli spazi della città per creare una nuova connessione. A seguito del progetto d’interramento della ferrovia, verrà interrata anche l’attuale asse stradario di via Dusmet, per permettere ai pedoni di usufruire agevolmente dell’aria sovrastante. Gli archi dismessi trovano un nuovo uso. Sopra un parco lineare collega la passeggiata del “passiaturi” al Castello Ursino, permettendo di godere della vista del mare. Sotto gli spazi trovano nuovi usi, mantenendo la permeabilità degli archi. Negozi artigianali, bar, ristoranti, alloggi... scale ed ascensori collocati strategicamente permettono una facile salita e discesa tra le due differenti quote. Restituire questa parte di città al pedone, che torna ad essere il protagonista di questo spazio e non più i veicoli, creando un nuovo accesso al mare per mezzo di una comoda scalinata che si infrange sull’acqua.

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civita capillare | pianta di progetto

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civita capillare | sezioni stradali _ vista degli archi

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civita capillare | ipotesi di progetto

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delirious Pedara

workshop "Abitare la città contemporanea" | Pedara | 2016 tutor: TERNULLOMELO Architects

Riconoscendo l’impossibilità di “riordinare” o “normare” questa realtà, il progetto assume un carattere strategico, introducendo complessità. Trasformare il Monte Troina in un’attrezzatura urbana, ludica, ricreativa, è la nostra visione di un nuovo modo di vivere Pedara e i paesi limitrofi. Un luogo pubblico, un grande parco urbano dove è facile estraniarsi, dove le due bocche del cratere vengono “allagate”, per disegnare un lago. L’inaspettata presenza dell’acqua ricrea un insolito ambiente umido, fresco, un’oasi con vista sull’Etna a Nord e sulla distesa Sud-Est dell’Etna, della città di Catania. L’introduzione dell’acqua riesce a catalizzare attività e i diversi usi dell’attrezzatura, capace così di spingere ed attrarre la popolazione di Pedara e dei paesi limitrofi. Individuando i lotti destinati dagli strumenti urbanistici a uso pubblico, si prevede l’inserimento di “torri pubbliche”. Queste torri di 50 metri di altezza dei parcheggi automatici, capaci di ospitare le auto dei visitatori del nuovo parco del Monte Troina e per permettere di svuotare le piazze del centro dei tanti parcheggi. Le nuovi torri prevedono a piano terra la costruzione di una volumetria di servizi pubblici, mancanti in questa zona di città. Saranno nuovi punti di riferimento nel paesaggio, dei nuovi campanili. Negli ultimi anni la crescita demografica, dei paesi pedemontani, si è fermata ed è molto probabile anche che la tendenza si inverta. La natura si riapproprierà dello spazio che le è stato rubato.

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delirious Pedara | vista del parco nel cono vulcanico

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delirious Pedara | disegni di progetto

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delirious Pedara | vista delle torri dal monte _ ponte di connessione monte-piazza

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concorsi


industrial reflection

Europan 14 - Productive Cities | Amburgo (DE) | 2017 collaborazione con CUAC Arquitectura

Industrial Reflection converte questa particolare situazione ibrida nella base di un progetto capace di impegnarsi in un dialogo con l'immagine della città su scala e periodi diversi: da un lato, la storia di un luogo complesso intrappolato nei vari elementi preesistenti (residenziali e industriali) e dall'altro lato il desiderio di sviluppare un distretto integrato, un quartiere di funzioni miste e usi sociali, dove l'alloggio, il lavoro e il commercio coesistono in armonia. La proposta parte dall'identificazione di alcuni materiali costitutivi del luogo di progetto, usandoli per definire un nuovo linguaggio specifico erede del passato e del presente industriale, dell'attuale infrastruttura e del modo in cui il distretto è stato costruito nel tempo. La tipologia industriale adattata alla funzione residenziale crea una connessione diretta tra il passato e il futuro del luogo. La nuova tipologia ibrida è flessibile e consente di posizionare gli spazi di lavoro al piano terra degli edifici, disegnandoli come uno spazio trasparente e libero. Nella parte superiore, le abitazioni sono caratterizzate da dimensioni ed elementi piÚ piccoli. 

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escuela tecnica superior de arquitectura

Ideas para el Proyecto de la obra del nuevo edificio de la Escuela Técnica Superior de Arquitectura y Edificación | Cartagena (SP) | 2017 collaborazione con CUAC Arquitectura

La scoperta di antiche testimonianze mostra l'esistenza di un antico arsenale, idealmente connesso alla nostra area di progetto. Partendo da questa assunzione, sorge la nostra proposta, che riprende alcuni degli elementi chiave che caratterizzano la struttura-copertura invecchiata, una base scolpita e il collegamento tra le infrastrutture. Questi elementi sono "riscattati" e "traslati" nel nuovo progetto, creando un processo di movimento e una connessione concettuale tra l'Arsenale e la "Escuela". La strategia adottata è progettare alcuni vuoti e strutture sovrapposte agli edifici esistenti. Queste operazioni consentono, in pianta, uno spazio flessibile e aperto. La copertura è una nuova struttura, più alta di quella esistente, che, risalendo dall'edificio laboratorio, si estende sul nuovo edificio-connettore fino a coprire il principale ed esistente edificio. Collegando le architetture esistenti attraverso un "patio interno" l'edificio-connettore da un'idea di uno spazio luminoso, invaso dalla luce del sole.

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geografías fósiles

Ideas Ejecución - Parque Urbano Playa Honda | Lanzarote (SP) | 2017 collaborazione con CUAC Arquitectura

La forte identità dell'isola, dovuta ai lunghi processi geologici e geografici, aiuta a trovare i perfetti riferimenti per il design di un nuovo spazio. Il parco urbano propone una combinazione che consente un confronto (o una riunione) tra gli scenari naturali, tipici di Lanzarote e quelli culturali, dovuti all'attività umana. Ogni forma di paesaggio di riferimento conferisce all'isola la propria identità. Quindi, possiamo trovare la fusione di elementi estetici, tipici dei vulcani, nella forma e nel colore, con la flora che cresce nelle piccole montagne artificiali, che ospitano le attività sportive, nascondendole al loro interno. Vicino alla parte cittadina, ad est, si sviluppa una configurazione legata all'agricoltura dell'isola e coltura. È una sorta di reinterpretazione dei sistemi agricoli, che sfruttano le risorse naturali dell'isola, come le piante nella sabbia o le lagune salate. La topografia , da nord a sud del sito, ha sfruttato i diversi livelli per creare alcune pendenze, che, lavorando con piccole pareti di giardini urbani, consente di proteggere l'area dal vento. 

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paisaje de barrio

Nuevos Modos de Habitar - Manzana Verde | Malaga (SP) | 2017 collaborazione con CUAC Arquitectura

Paisaje de Barrio identifica una città e un paesaggio che produce un'insolita naturalezza ibrida che accompagna il progetto in ogni dimensione architettonica, dalla definizione della struttura urbana alla definizione del più piccolo balcone. La strutturale formale dello spazio pubblico è organizzata attraverso spazi verdi che abbracciano gli edifici. Una morbida topografia, modellando le colline, protegge le zone delle piazze e dei luoghi di sosta dal traffico delle strade esterne. Le "bande verdi" caratterizzano ogni piano della costruzione "accatastata". In continuità con il processo di naturalizzazione che comincia dal parco, il verde entra dentro lo spazio costruito, progettandone la forma. Pertanto, la facciata è un'alternanza di pieni e vuoti (forma a zig-zag), che consente alla vegetazione di entrare dentro. La pelle della facciata riprende l'idea del paesaggio industriale che esisteva nell'area prima del nuovo "Manzana Verde". Si sviluppa attraverso la sovrapposizione di diversi tipi di "paesaggio", ognuno sovrapposto agli altri.

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esposizioni


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diseg ni


cattedrale di sant'agata | catania (it)

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alhambra | granada (es)

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chiesa di san giorgio | ragusa ibla (it)

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teatro greco | taormina (it)

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cattedrale della nativitĂ di maria santissima | ortigia (it)

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piscina das marÊs | leça de palmeira (pt)

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foto


equilibrio | fondachello (it)

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salida | madrid (es)

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sovrapposizione degli ordini | cadiz (es)

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mies is still alive | barcelona (es)

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semi-abandoned | zahara de los atunes (es)

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fluidez | granada (es)

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