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Io sociale

N.1/2015

2/2016

N O T I Z I A R I O D E L L’ A M B I TO T E R R I TO R I A L E S O C I A L E D I C A M P O B A S S O

Al via il nuovo Piano Sociale di Zona Dopo l’esordio del notiziario dell’Ambito Sociale di Campobasso, accolto con fiducia e curiosità dalla vasta platea fatta di istituzioni, organizzazioni, operatori e cittadini utenti e non, siamo alla seconda uscita, che coincide con un passaggio importante della programmazione regionale e territoriale delle Politiche sociali. Dopo l’approvazione del Piano Sociale Regionale 2015-2018, di cui abbiamo la presentazione del Presidente Paolo di Laura Frattura, è stato dato il via libera, nel mese di febbraio dal Comitato dei Sindaci, al nuovo Piano di Zona di Campobasso, in vigore dal 1° luglio 2016. La prima parte del notiziario, di conseguenza, è dedicata alla nuova programmazione, con tutte le principali innovazioni apportate. Inoltre, per il Progetto “Home Care Premium”, in occasione della ulteriore proroga data fino alla fine dell’anno, abbiamo raccolto il parere e le prospettive del direttore dell’INPS Molise e del responsabile Welfare. Infine, alla vigilia della nuova stagione del Servizio Civile 2016-2017, è stato dato spazio ai nuovi bandi, in scadenza lo scorso 8 luglio. Per l’Ambito Sociale di Campobasso, l’Agenzia Agorà gestirà 64 volontari, 129 in tutto il Molise, dislocati nelle diverse sedi per l’attuazione dei progetti diversificati per target.

I NOSTRI SERVIZI Uffici di Cittadinanza

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Home Care Premium

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Servizio Civile

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Cure Termali

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Social News

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IL PIANO SOCIALE REGIONALE 2015-2018 La presentazione del Presidente Paolo di Laura Frattura Piano Sociale Regionale 2015-2018, il Presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, illustra i presupposti della nuova programmazione e le opportunità offerte, in un’ottica di completa integrazione. Sociale, aspetto della nostra vita tra i più importanti, tra i più coinvolgenti. Perché il sociale, inteso come espressione organizzata di vicinanza, presenza e aiuto, non è indispensabile solo per coloro che ne traggono beneficio, perché ne hanno bisogno, è utile e necessario anche a noi che vogliamo sentirci comunità attiva, partecipe, consapevole. In questo settore la Regione Molise c’è e c’è con nuove misure di accompagnamento e nuovi strumenti che seguono i cambiamenti della nostra società. Abbiamo messo in campo misure importanti nell’ambito di un articolato disegno di contrasto alla povertà e abbiamo costruito un’architettura più ampia che trova la sua forma nel Piano Sociale Regionale 2015-2018. Frutto di una ampia e articolata concertazione

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con il partenariato, il nostro Piano vuole presentare al cittadino la possibilità di ripresa che tutti abbiamo, l’opportunità che ciascuno di noi merita. Per questo, non lo abbiamo pensato e costruito secondo abusate logiche mirate a una mera assistenza. Il nostro Piano nasce e ha forma di accompagnamento e apertura verso ciò che possiamo costruire insieme. Con

un obiettivo prioritario: favorire nei nostri cittadini il recupero della fiducia in se stessi. Il Piano Sociale Regionale 2015-2018 rappresenta l’impianto di riferimento per il sistema dei servizi e delle attività sociali e definisce gli ambiti territoriali sociali, nonché il raccordo tra la pianificazione regionale e quella zonale, gli obiettivi di benessere da perseguire, le caratte-

ristiche qualitative e quantitative dei servizi e degli interventi, le priorità di intervento, le modalità di ripartizione delle risorse economiche, le modalità per l’integrazione socio-sanitaria, gli indicatori per la verifica di efficacia ed efficienza degli interventi, introduce interessanti novità. Ad esempio, i livelli essenziali delle prestazioni. Il Piano definisce, per ciascuna area di in-


tervento, i livelli essenziali delle prestazioni che il sistema regionale integrato di protezione sociale e di cittadinanza attiva intende garantire a tutti i cittadini del Molise. Abbiamo inserito anche il meccanismo obiettivi di servizio: il Piano definisce gli obiettivi di servizio per ogni livello essenziale delle prestazioni garantendo agli ambiti Ats, che conseguiranno il raggiungimento di obiettivi predefiniti, un meccanismo premiale. Tra le novità, l’area di sistema e welfare di accesso: il Piano individua gli obiettivi program-

matici necessari al consolidamento e al potenziamento del sistema di accesso ai servizi e alle prestazioni, della presa in carico degli utenti, e mira a implementare l’azione amministrativa e la capacità gestionale degli Ats. In particolare punta a potenziare il segretariato sociale, il servizio sociale professionale e l’Ufficio di Piano. In questo quadro la Regione consolida il proprio ruolo nelle azioni di coordinamento, programmazione, regolazione, valutazione e monitoraggio del sistema, nonché di sostegno

operativo per garantire accompagnamento e assistenza tecnica agli ambiti territoriali. Abbiamo creato un Sistema sociale aperto che prevede il coinvolgimento diretto di tutti i soggetti che a vario titolo e con diverse responsabilità compongono tale Sistema. Abbiamo scelto di inquadrare le problematiche dei nostri cittadini in una visione integrata, non riconducendole più alla sola sfera sanitaria, ma affrontandole nella loro interezza per il raggiungimento di un vero e reale benessere sociale. A nostro avviso, è la

maniera giusta, più completa, per affrontare e sollevare le fragilità quotidiane di tanti di noi. Questa maniera passa per la condivisione, per la gestione associata delle funzioni sociali nel segno della sussidiarietà tra le Istituzioni. Tutti siamo chiamati a partecipare e soprattutto a collaborare quando nella parola sociale riconosciamo la nobile missione che mira a ridurre il disagio altrui e a favorire l’integrazione delle persone meno fortunate. Insieme è possibile.

Paolo di Laura Frattura

Presidente Regione Molise

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IL NUOVO PIANO SOCIALE DI ZONA LE MACROAREE D’INTERVENTO Il Piano Sociale di Zona 2016-2018 (di seguito PdZ), approvato dal Comitato dei Sindaci con delibera n.1 del 22 Febbraio 2016 e dalla Giunta Regionale, delibera n.258/16, è redatto in attuazione del Piano Sociale Regionale (PSR) 2015-2018, adottato dalla Regione ai sensi dell’art.26 della Legge regionale n.13 del 6 Maggio 2014 con oggetto “Riordino del sistema regionale integrato degli interventi e dei servizi sociali”. Il PSR ha definito, ai sensi dell’art.4 della Legge regionale n.13 del 2014, i “Livelli Essenziali delle Prestazioni” (LEP), intesi quali livelli minimi di servizio esigibili dai cittadini. La Regione Molise ha individuato nell’Ambito Territoriale Sociale (di seguito ATS) il soggetto di

riferimento “ottimale” verso cui far confluire il finanziamento e la gestione dei servizi sociali, al fine di superare la frammentarietà delle risorse e delle difficoltà di gestione. Il PdZ si configura, dunque, come lo strumento programmatico ideale per raggiungere gli obiettivi prefissati dal PSR. Il Piano propone interventi che promuovono il benessere, identificando i punti di forza per costruire una rete di sostegno e creare opportunità. Gli interventi e i servizi previsti dal Piano sono erogati secondo una logica di “gestione partecipativa”, riconsiderando e valorizzando il ruolo degli Enti pubblici e coinvolgendo associazioni e cooperative del terzo settore.

Il PdZ di Campobasso ha individuato le seguenti aree prioritarie di intervento, per le quali l’ATS si impegna a garantire i relativi LEP, individuando gli obiettivi programmatici, le azioni da realizzare e le risorse disponibili.

Area di Sistema e Welfare d’Accesso Gli obiettivi programmatici consistono nel potenziare il sistema di accesso ai servizi e alle prestazioni e implementare l’attività di presa in carico degli utenti. Il fine è perseguito mediante l’attivazione di due servizi principali: Segretariato Sociale e Servizio Sociale Professionale. Il Segretariato Sociale garantisce risposte e informazioni adeguate e tempestive alle richieste del cittadino; invia la domanda al servizio sociale competente e monitora

la domanda sociale specifica del territorio. Il Servizio Sociale Professionale assicura un’adeguata presenza dell’Assistente Sociale e della presa in carico anche integrata del singolo o del gruppo sociale, che rappresenta l’avvio del percorso personalizzato di cura e assistenza. Ulteriori prestazioni erogate sono: Ufficio di Piano; servizio di Porta Unica di Accesso (PUA) e servizio di Pronto Intervento Sociale (PIS).

Area di intervento delle responsabilità familiari e dei minori L’obiettivo programmatico consiste nel consolidare e potenziare gli interventi di sostegno alla capacità di cura della famiglia e al benesse-

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re psico-fisico del minore attraverso percorsi personalizzati, integrati e qualificati. I servizi e gli interventi garantiti dall’ATS di Campobasso


sono: Assistenza Domiciliare Educativa (ADE); centro diurno per minori; strutture residenziali per minori soggetti a provvedimento della Magistratura Minorile; equipe multidisciplinare di

presa in carico e prevenzione minori; sostegno alle famiglie affidatarie; integrazione sociale e scolastica di minori affetti da DSA e BES.

Area di intervento anziani Il fine della programmazione è favorire la presa in carico territoriale, nel proprio contesto di vita, riducendo l’istituzionalizzazione e i ricoveri degli anziani soprattutto se non autosufficienti. L’ATS garantisce i seguenti LEP: Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e Assistenza

Domiciliare Socioassistenziale (SAD), attraverso l’erogazione dell’Assistenza Tutelare di Base e della Non Autosufficienza; centri diurni per anziani; casa di riposo o comunità alloggio o RSA.

Area di intervento disabili Anche qui l’obiettivo programmatico consiste nel favorire la presa in carico territoriale, nel proprio contesto di vita, riducendo l’istituzionalizzazione e il ricorso a ricoveri delle perone disabili soprattutto se non autosufficienti. I servizi e gli interventi offerti dall’ATS mirano ad assicurare il mantenimento delle abilità residue (ADL) delle persone disabili per garantire la salvaguardia di livelli di autonomia, indipendenza e qualità della vita, potenziando una presa

in carico integrata. Tali servizi e interventi sono: Servizio di Assistenza Domiciliare socio-assistenziale nei confronti di minori o adulti disabili; centri socio-educativi per disabili non anziani (C.S.E.); residenzialità per disabili in “Dopo di Noi”; ricoveri in strutture per disabili a bassa intensità assistenziale, come Residenza protetta sociosanitaria e Residenza Sanitaria Assistita per Disabili e ricoveri in strutture per disabili mentali a bassa intensità assistenziale.

Area di intervento disagio adulto e contrasto alla povertà Le finalità degli interventi è il consolidamento della rete territoriale dei servizi e delle strutture per fronteggiare le situazioni di emergenza sociale e potenziare i percorsi di inclusione e reinserimento sociale e lavorativo per i soggetti a rischio di esclusione sociale. I LEP garantiti dall’ATS sono: borse lavoro – Tirocini di orientamento, formazione e in-

serimento/reinserimento – e Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) anche per famiglie a rischio esclusione dal mercato del lavoro. L’intervento per il “Contrasto alla povertà e alla devianza” consiste nelle prestazioni denominate Minimo Vitale, Pronto Intervento Economico e Pacchetto Risorsa.

Area di intervento migranti, richiedenti asilo e apolidi I servizi e gli interventi offerti per la popolazione migrante sono: Sportello tematico

immigrati all’interno del Welfare d’Accesso; Servizio di mediazione culturale.

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Infine, oltre alle macroaree d’intervento sopra descritte, sono previsti servizi aggiuntivi ai LEP e sono: Servizio di prevenzione delle Dipendenze e Progetto innovativo “Divertimento Responsabile” Gli Uffici di cittadinanza dell’ATS di Campobasso sono dotati di due operatori, un sociologo e un educatore di comunità, esperti in materia di prevenzione alle dipendenze. Le unità operative effettuano interventi di sensibilizza-

zione, tramite campagne informative e progetti, nei luoghi maggiormente frequentati da giovani sulle problematiche legate all’uso di alcool e sostanze stupefacenti.

Programma P.I.P.P.I. L’ATS di Campobasso, per il secondo anno, ha aderito al Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.). Il progetto è rivolto a 10 famiglie,

con figli di età compresa tra 0 e 11 anni, che si trovano a fronteggiare situazioni problematiche in cui risulta difficile garantire il benessere ai figli, all’interno nucleo familiare.

Pro g e t t o A F F I DO Il Progetto AFFIDO, riproposto per la seconda annualità, intende costruire una Banca dati di famiglie o cittadini idonei all’affido,

da utilizzare direttamente e mettere a disposizione delle Autorità Giudiziarie, attraverso l’istituzione di un Albo regionale.

Fon d o em erg e n z a fa m i g l i e i n d i ffi co l t à Si tratta di interventi di aiuto straordinari erogati in favore di persone o famiglie bisognose.

T ra s porto Soc ia le . P r o g e t t o “ M uo ve r si fa ci l e ” Il progetto prevede di dotare, in via sperimentale, alcuni Comuni dell’ATS di un servizio di trasporto per disabili, anziani e

minori, che consenta la piena fruizione di attività sociali, socio-sanitarie, educative, ricreative e di socializzazione.

S e r vi z i o ci vi l e L’ATS si impegna, anche per il 2016, a finanziare il 20 % del costo sostenuto dai Comuni associati per la realizzazione delle attività progettuali di servizio civile. Inoltre,

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si prefigge l’obiettivo di presentare, tramite il Comune capofila, un autonomo progetto di ambito dedicato all’area della disabilità, avvalendosi di 30 volontari.


Progetto “ I C o l o r i d e l l a S a l ut e ” Consiste nell’organizzazione di cicli di cure termali di 12 giorni presso lo stabilimento di

Telese Terme (BN) in diversi periodi dell’anno.

H om e C a r e P r e m i um HCP eroga prestazioni sociali in favore dei dipendenti e dei pensionati pubblici e dei loro familiari. Il progetto, promosso e finanziato dall’INPS, prevede il coinvolgimento diretto, sinergico e attivo della famiglia, di soggetti

pubblici e del Terzo Settore. Ha lo scopo di attivare interventi socio assistenziali in favore delle persone non autosufficienti e di sostenerle nell’affrontare, gestire e risolvere le difficoltà connesse allo stato di fragilità.

Progetto P r o fi l o d i C o m un i t à Il progetto è finalizzato a tracciare un profilo conoscitivo dettagliato della comunità locale, dal punto di vista demografico, delle condizioni socio-economiche, degli stili di vita, del mercato del lavoro, dei servizi socio-sanitari

etc. al fine di valutare i fattori determinanti il benessere sociale della comunità stessa, quale elemento imprescindibile ad una adeguata programmazione sociale e sanitaria.

IL SALUTO A TINA DI GIGLIO DALL’AMBITO SOCIALE Dall’ 1 Luglio 2016 è rientrata al suo consueto impegno di lavoro presso il Comune di Mirabello Sannitico la collega Tina di Giglio, che tutti, presso l’Ambito Territoriale di Campobasso, abbiamo apprezzato per le sue qualità professionali e per il buon umore che sapeva diffondere intorno a sé. L’allegria è una qualità di non poco conto, tutt’altro; ed è una fortuna poter divagare un poco e distrarsi dalle ordinarie occupazioni, sia pure per breve tempo, ascoltando un aneddoto divertente e condividere una risata. Ci sentiremo ogni tanto al telefono, per ragioni di servizio, e qualche volta per salutarci, ma... ci mancherai Tina. I colleghi

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UN APPROFONDIMENTO SUL PROGRAMMA P.I.P.P.I.

Il programma P.I.P.P.I. nasce a fine 2010 da una collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova e i servizi sociali, le asl , le scuole e le cooperative del privato sociale delle 10 città italiane che hanno aderito alla prima attivazione. Esso rappresenta il tentativo di creare un raccordo tra istituzioni diverse, tra professioni e discipline degli ambiti del servizio sociale, della psicologia e delle

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scienze dell’educazione che condividono la stessa mission e che solo congiuntamente possono affrontare la sfida di diminuire il numero dei bambini allontanati dalle famiglie. Il programma è stato denominato P.I.P.P.I. da Pippi Calzelunghe, una bambina “tremendamente forte”, molto ricca, che vive in una vecchia casa in compagnia del suo cavallo e della sua scimmietta, figura metaforica delle infinite potenzialità dei bambini e della loro capacità di resilienza, intesa come capacità di fronteggiare le difficoltà in modi anche inaspettati. Ma P.I.P.P.I. è anche l’acronimo di Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione. Prevenire l’istituzionalizzazione non vuol dire evitare che i bambini va-

dano negli istituti, che non ci sono più dal 2001 grazie alla legge n.149, bensì prevenire tutte le forme di “istituzionalizzazione” presenti nelle pratiche dei servizi sociali, ad esempio la burocratizzazione, le rigidità, gli scoordinamenti etc. Il programma prospetta nuove linee d’azione nel campo dell’accompagnamento alla genitorialità vulnerabile, puntando su una possibilità di integrazione fra l’ambito della tutela dei minori e quello del sostegno alla genitorialità. Sotto questo punto di vista, esso si inserisce all’interno delle linee sviluppate dalla strategia Europa 2020 per ciò che riguarda l’innovazione e la sperimentazione sociale come mezzo per rispondere ai bisogni della cittadinanza e interrompere il circolo dello svantaggio sociale.

La finalità del programma P.I.P.P.I. è quella di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie negligenti per ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare di origine, coordinando i diversi ambiti di azione coinvolti intorno ai bisogni dei bambini che vivono in tali famiglie, prendendo in considerazione la prospettiva dei genitori e dei bambini stessi nel fare l’analisi e delineare la risposta a questi bisogni. La parola negligenza, che può sembrare inopportuna poiché riconducibile ad un’ottica giudicante, è utilizzata in quanto in letteratura fa riferimento ad una carenza/ assenza di risposte significative delle famiglie ai bisogni fondamentali di un bambino. L’etimologia del termine


conduce al latino nec-ligere che significa non legare e indica la difficoltà delle figure genitoriali di costruire e mantenere “legami” che permettano di rispondere adeguatamente ai bisogni evolutivi dei figli. Il punto di partenza del programma P.I.P.P.I. è la consapevolezza che l’intervento di allontanamento dei minori dal nucleo familiare non risulta essere quello più appropriato. Risulta necessario sperimentare un nuovo piano di azione tempestivo, opportuno e organizzato secondo una logica progettuale ben definita, che metta al centro i bisogni del bambino e riconosca gli ostacoli e le risorse presenti nella famiglia e nell’ambiente. La risorsa maggiore messa a disposizione dal programma per realizzare l’intervento, è costituita dall’equipe multidisciplinare che comprende l’assistente sociale del Comune, lo psicologo dell’Asl,

l’educatore domiciliare, una famiglia d’appoggio, l’insegnante e qualsiasi altro professionista ritenuto opportuno. Lo staff del Progetto per l’ATS di Campobasso è così composto: • Referente territoriale: dott.ssa Polisena • Coach: dott.ssa Albanese, dott.ssa La Pietra • Assistenti Sociali: dott.ssa Spagnolini, dott.ssa Carnevale, dott.ssa Cerio, dott.ssa Di Spensa, dott.ssa Colucci, dott.ssa La Pietra • Psicologa: dott. ssa Masucci • Educatori: dott.

ssa La Verghetta, dott.ssa Miozza, dott.ssa Tucci Il programma è rivolto a 10 Famiglie Target per ogni Ambito Territoriale Sociale, con figli di età compresa tra gli 0 e gli 11 anni. Per Famiglie Target si intendono famiglie a rischio psico-sociale che mostrano difficoltà o negligenze nella cura e nell’educazione del bambino. P.I.P.P.I. propone la creazione di uno spazio di incontro e collaborazione in cui bambini, genitori e operatori progettano insieme i cambiamenti necessari e le modalità con

cui apportarli. I dispositivi d’azione del programma sono quattro: – L’educativa domiciliare; – I gruppi per genitori e bambini; – Le attività di partenariato tra scuola, famiglia e genitori; – La famiglia d’appoggio. Il risultato atteso è la costruzione di un sistema di servizi ed interventi integrati capace di ridurre significativamente il rischio di allontanamento del bambino dal nucleo familiare.

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PROGETTO HOME CARE PREMIUM Intervista al Direttore INPS Molise Fabrizio Giorgilli e al Responsabile Welfare Maurizio Mastropietro Il Progetto Home Care Premium è giunto alla sua seconda programmazione. Sono stati 150 i beneficiari dell’HCP 2012, ridotti a 120 dall’attuale programmazione 2014, per un totale di circa tre anni di servizi socio assistenziali, rivolti a persone non autosufficienti residenti in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, dipendenti o pensionati pubblici,

i loro coniugi conviventi oppure figli e/o genitori. Un progetto importante, innovativo sotto molti aspetti, con risultati più che soddisfacenti, stando anche al giudizio espresso, nella seguente intervista, dal Direttore INPS Molise, Fabrizio Giorgilli, e dal Responsabile del Team Controllo Credito e Welfare delle Ente previdenziale regionale, Maurizio Mastropietro.

Prima di arrivare al progetto Home Care Premium, dottor Giorgilli ci può brevemente descrivere la sua esperienza lavorativa? La mia storia come operatore della Pubblica Amministrazione inizia nel Ministero del Lavoro a Roma, dove mi occupavo di formazione e orientamento, e seguivo un progetto europeo che allora si chiamava “Petra”, che poi in futuro sarebbe diventato il famoso progetto “Leonardo”. Sono stato a Roma un po’ di tempo e poi ho proseguito

la mia carriera lavorativa presso il Ministero del Lavoro qui in Molise e, in particolare, mi sono occupato delle Politiche attive del lavoro. Dopo pochi anni, a seguito di concorso, sono entrato in INPS come Direttore provinciale e come Vicario regionale del Molise, funzione che svolgo tutt’ora.

Un suo giudizio sul Progetto Home Care Premium Abbiamo acquisito Home Care Premium da poco perché prima non era di gestione dell’INPS, considerato che l’Istituto viene da un rapporto di gestione della previdenza nel privato. Home Care Premium era di gestione ex INPDAP, quindi previdenza pubblica, prima dell’avvenuto accorpamento. È una progettualità regolata dalla dire-

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zione centrale e fa riferimento ad una di quelle attività che definiamo di “servizio”. Posso dire che ne siamo davvero molto orgogliosi, sia del Progetto in sé, sia dei risultati ottenuti. Il Progetto è ben strutturato e prevede interventi specifici ed incisivi, con dei risultati molto apprezzabili. La soddisfazione dei nostri utenti è palese, un


segnale che ci rende orgogliosi e ci fa ben sperare per il futuro. Mi preme mettere in evidenza, infine, anche le ricadute positive su tutta la comunità. Ricadute non solo di natura sociale e previdenziale, ma anche lavorative: si è creata occupazione, oltre a garantire assistenza. In questa fase partico-

larmente delicata, per la tenuta economica e sociale della comunità, credo siano risultati importanti oltre che incentivi alla ripresa. Nel dettaglio del progetto e per gli aspetti più tecnici, chiedo ora l’intervento del dottor Maurizio Mastropietro, che ha seguito dall’inizio questa programmazione.

Dottor Mastropietro qual è il suo ruolo all’interno dell’Ente? Sono responsabile del Team Controllo Credito e Welfare nel cui ambito di attività rientra anche il Progetto Home Care Premium. Il progetto consiste nell’Assistenza domiciliare ai non autosufficienti, a condizione che siano iscritti o pensionati alla Gestione

Dipendenti Pubblici, rispetto alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali dietro trattenuta dello 0.35% sulla retribuzione mensile e dello 0.15% sulla pensione degli ex dipendenti pubblici.

Per quanto riguarda Home Care Premium 2012, che valutazione può dare rispetto ai risultati ottenuti? Posso sicuramente dare una valutazione molto positiva per l’impatto sociale e per le grandi aspettative che ha creato nell’utenza. Abbiamo particolarmente apprezzato la collaborazione degli Ambiti sociali, individuati dall’Istituto come interlocutori e come erogatori dei servizi sul territorio, per conto dei Comuni e, in questo caso, an-

che per conto di INPS. In questo modo ci siamo avvalsi di una rete di Assistenti Sociali qualificati per la valutazione di ogni singola situazione. Nello specifico, l’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso è stato un partner all’altezza, competente e ampiamente rappresentativo per l’intera Regione.

Per la progettualità in corso cosa si sente di dire? Si può senz’altro asserire che, anche per questa progettualità, i risultati sono senza dubbio positivi. L’esperienza pregressa ha dato il suo forte contributo, tanto da garantire consistenza alle azioni successive. Il regime ordinario è terminato il 30 novembre 2015, poi sono state date due proroghe, una con scadenza il 30 giugno 2016, l’ultima ha differito i termini al 31 dicembre 2016. Come dicevo, considerato i risultati più che positivi ottenuti fin ora, le attese

dell’utenza e le ricadute anche lavorative, come giustamente evidenziava il direttore, spero che si possa dare continuità a quanto fin ora fatto, con la pubblicazione di un nuovo bando, a valere per il prossimo anno. Oltre questo non è possibile dire, ma possiamo solo ribadire il concetto che le cose che funzionano, che trovano positivo riscontro della gente, vanno garantite e tutelate.

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I NUOVI BANDI DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Le sedi accreditate all’Agenzia Agorà L’8 Luglio scorso, è stato il termine di scadenza del nuovo bando del Servizio Civile Nazionale, rivolto ad oltre 35mila volontari, da impiegare in progetti in Italia e all’estero. In Molise, per la stagione 2016/2017, l’Agorà, Agenzia di Promozione e Sviluppo Sociale no profit, gestirà 129 volontari, grazie alla conferma dei progetti Arancio Campobasso, Argento Campobasso, Argento Isernia e Turchese Molise. Il Progetto Arancio Campobasso prevede servizi a favore di persone diversamente abili, nelle seguenti sedi con relativo numero di volontari: Comune Campobasso n. 20; Co-

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mune Trivento n. 2; Comune Sant’Angelo Limosano n. 3; Comune Ripalimosani n. 4; Agenzia Agorà Petrella n. 4; Agenzia Agorà Campobasso n. 5; Agenzia Agorà Baranello n. 2. Il Progetto Argento Campobasso prevede servizi a favore delle persone anziane nelle seguenti sedi con relativo numero di volontari: Comune di Campobasso n. 4; Agenzia Agorà Campobasso n. 20; Comune di Jelsi n. 4; Misericordia del Fortore n. 1; Comune Sant’Elia a Pianisi n. 4; Comune di Gambatesa n. 2; Agenzia Agorà Bojano n. 4; Comune di Gildone n. 4; Comune di Cercemaggiore n. 2; Comune di Spinete

n. 2; Agenzia Agorà Campomarino n. 3. Il Progetto Argento Isernia prevede servizi a favore delle persone anziane nelle seguenti sedi con relativo numero di volontari: Comune di Vastogirardi n. 2; Comune di Pizzone n. 2; Agenzia Agorà Agnone n. 4; Agenzia Agorà Belmonte del Sannio n. 2; Comune di Fornelli n. 4; Comune di Colli a Volturno n. 2; Comune di Cerro al Volturno n. 3; Agenzia Agorà Agnone n. 2. Infine, il Progetto Turchese Molise prevede servizi di educazione e promozione culturale nonché interventi di animazione culturale nella sede Agenzia Agorà di Bojano, con 18 vo-

lontari. Ogni volontario riceverà una formazione generale e specifica garantita da formatori esperti e qualificati. La durata del servizio è di 12 mesi e al volontario spetterà un compenso netto mensile pari a 433,80€, per un impegno settimanale massimo di 30 ore articolate in base alla natura dei progetti. Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa, è una importante occasione di crescita personale, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.


Servizio Civile Nazionale

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Agenzia Agorà

promozione e sviluppo sociale

Accreditata alla 1° Classe dell’Albo Nazionale degli Enti di Servizio Civile - Codice: NZ04591

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SERVIZI AGLI ANZIANI, L’ESPERIENZA DI UNA VOLONTARIA AGORÀ A conclusione dell’anno di Servizio Civile, riportiamo l’entusiasmante esperienza di una volontaria Agorà, presso il Comune di Trivento. Mi chiamo Alessia Molinaro, ho iniziato questa avventura per il progetto “Argento”con la voglia e l’entusiasmo di intraprendere un percorso di crescita professionale e personale. Il mio compito è quello di relazionarmi agli anziani del paese con attività di assistenza. Tra le attività, presto servizio anche in una casa di riposo “Fondazione S. Antonio di Padova” di Trivento, un ambiente sereno ospitale in cui sono stata ben accolta. Tra mille preoccupazioni ho ottenuto una grande ricompensa: l’affetto incondizionato e disinteressato degli anziani. Basta un semplicissimo gesto, la più piccola attenzione per farli gioire. Io stessa sono rimasta sorpresa per la profonda gratitudine che molti di loro hanno manifestato e manifestano tuttora nei miei confronti, per gesti a dir poco scontati. La maggior parte di loro, in fondo, non chiede poi tanto, ma quel po’ di dolcezza, quell’attenzione che ognuno di noi si augura di ricevere nella vita. Il loro benessere dipende fortemente dall’amore di chi li circonda. Tutto ruota intorno a questo. Avvertono il bisogno di “contare” ancora per qualcuno. La solitudine, per loro, rappresenta una malattia difficile da sconfiggere, un grande nemico da affrontare quo-

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tidianamente, un qualcosa in grado di rendere letali anche malanni passeggeri. Per questo, essere apprezzati, ascoltati, compresi, accuditi per loro, significa tanto. Diverse sono state le attività proposte: giochi di aggregazione, feste a tema e lavori creativi per stimolare le capacità fisiche e psicologiche, al fine di consentire agli anziani di trascorrere parte della giornata in allegria e spensieratezza. Ricordo, con grande emozione, il loro impegno nella realizzazione degli addobbi natalizi, l’allestimento dell’albero e del presepe, la preparazione dei dolci tipici del Natale e la tombolata. Nell’aria si respirava un’atmosfera magica come è accaduto in altre festività. Tutti erano entusiasti di dare il loro contributo e di partecipare attivamente. Per noi organizzatori vederli ballare, cantare, sorridere

ci ha resi fieri del nostro operato. Ogni giorno apprendo qualcosa in più da loro e del loro mondo, tornando a casa arricchita e gratificata. A tale proposito, se qualcuno mi chiedesse: ne è valsa la pena? Io risponderei: “ne è valsa veramente la pena”. Un sorriso, una carezza, valgono tanto. Arricchiscono chi li riceve senza rendere più poveri chi li dona. Gli anziani, senza dirlo, ci fanno un grande regalo ogni giorno: ci mostrano le debolezze e le grandezze della vita. Mettono a disposizione di noi giovani, le loro esperienze di vita e la loro maturità. Sono il nostro specchio; rappresentano ciò che noi saremo tra diversi anni. Il confronto tra generazioni è motivo di crescita, è un modo per diffondere nei ragazzi una mentalità ispirata all’accoglienza dei più deboli, all’agire concreto per cui, sarebbe assolu-

tamente un peccato disperdere questo immenso patrimonio. La citazione che, riassume in breve quanto detto fino ad ora è la seguente: “Il giovane cammina più velocemente rispetto all’anziano, ma l’anziano conosce bene la strada”. Sono veramente contenta di aver scelto il Servizio Civile; è una esperienza che consiglio vivamente ai miei coetanei, considerato il grande peso educativo ed emotivo. È un modo per poter dedicare il nostro impegno, il nostro tempo e, soprattutto, il nostro cuore, al prossimo; una occasione irripetibile, i cui frutti ci accompagneranno nel corso della vita e i ricordi resteranno indelebili. Ognuno, nel suo piccolo, può contribuire ad aiutare chi manifesta piccole o grandi difficoltà e scoprire che, dare una mano agli altri, fa bene prima di tutto a se stessi.


SERVIZIO CIVILE E FORMAZIONE SUL PRIMO SOCCORSO

L’Agenzia Agorà no profit, in collaborazione con la Misericordia del Fortore di Sant’Elia a Pianisi, ha tenuto il corso di primo soccorso denominato “Basic life Support”, rivolto ai volontari impegnati nel Servizio Civile Nazionale sul territorio molisano. Per ciascun progetto di Servizio Civile, sono stati quattro gli incontri dove il presidente della Misericordia Fortore, Domenico Iamartino e Antonio Falcone, medico della Misericordia del Fortore, hanno dato nozioni di carattere generale sull’anatomia e fisiologia del corpo umano e lezioni pratiche, per l’intervento tempestivo in situazioni di emergenza ed urgenza come l’arresto cardiaco, infarto, shock, insufficienza respiratoria. In particolar modo, le lezioni hanno riguardato: il sistema respiratorio e cardiocircolatorio; elementi di base

di tossicologia generale e speciale; tossicodipendenze; elementi di nozioni di base delle emorragie; ferite e traumatismi; traumi del torace e dell’addome; ustione; lesioni da basse e alte temperature; BLS: elementi di base, procedure e manovre, posizione laterale di sicurezza. In seguito alla teoria, i ragazzi hanno avuto la possibilità di mettere in pratica quanto appreso in teoria e di esercitarsi sul manichino nell’esecuzione delle manovre della RCP. I volontari hanno mostrato grande interesse e attenzione sostenendo che si apprendono tecniche di base a supporto delle funzioni vitali, per affrontare una situazione di emergenza e fornendo un’appropriata assistenza durante un arresto respiratorio o cardiaco o durante un soffocamento da corpo estraneo.

“Penso che sia un’attività molto interessante e stimolante, utile sia per il servizio civile che per la vita quotidiana. Avere determinate conoscenze e competenze delle tecniche qui apprese possono salvare vite umane! E noi stando a contatto con le persone più a rischio, possiamo fare qualcosa di importantissimo per loro!” Con queste parole un volontario ha concluso la sua giornata di formazione uscendo con molto entusiasmo e carico di aver acquisito competenze utili ad aiutare chi si trova in difficoltà. Parole di soddisfazione sono state espresse anche dal Pre-

sidente della Misericordia, Domenico Iamartino, “Ci sono situazioni di emergenza in occasione delle quali sapere cosa fare e come farlo può fare la differenza tra la vita e la morte. Una di queste circostanze è rappresentata proprio dall’arresto cardiaco nel quale l’intervento di primo soccorso, con una manovra semplice ed efficace come il BLS (supporto vitale delle funzioni di base) può mantenere in vita il paziente sino all’arrivo dei soccorsi, costituendo uno degli anelli della catena di sopravvivenza”.

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AVVIATO IL PROGRAMMA DELLE CURE TERMALI Nel mese di giugno scorso, sono partiti i nuovi cicli di cure termali, presso lo stabilimento di Telese, con il progetto “I Colori della Salute 2016”. In regime convenzionato, vengono effettuati fanghi, bagni caldi e freddi, idromassaggi, cure inalatorie, ventilazioni polmonari, insufflazioni endotimpaniche, inoltre massaggi ed altre terapie complementari non convenzionate. I cicli di cure già attivati, della durata di 12 giorni, sono stati i seguenti: Comune di Campobasso, dal 14 al 27 giugno; Comune di Baranello, dal 20 giugno al 2 luglio; Comune di Montagano, dal 15 al 28 giugno; Comune di Trivento e area trignina, dal 9 al 22 giugno. Inoltre, sono state già programmate le prossime sedute e precisamente: Comune di Mirabello Sannitico e Ripalimosani, dal 17 al 30 agosto; Comune di Vinchiaturo e Oratino, dal 23 agosto al 5 settembre; Comune di Ferrazzano, Petrella Tifernina e Castellino del Biferno, dal 24 agosto al 6 settembre. Infine, Comune Campobasso, dal 25 agosto al 7 settembre.

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PHOTOGALLERY TELESE TERME

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SOCIAL NEWS RIPARTE IL PROGETTO “I COLORI DELLA SALUTE 2016” L’Agenzia Agorà in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, organizza anche per quest’anno, il progetto “I Colori della Salute” che consente ai cittadini di accedere ai benefici delle sorgenti sulfuree presso lo stabilimento di Telese Terme (BN). I cicli di cure termali della durata di 12 giorni sono attivi fino ad Ottobre per le seguenti principali prestazioni convenzionate: bagni e fanghi, inalazioni e aerosol. L’iscrizione è aperta a persone di tutte le età. Per iscriversi o per richiedere maggiori informazioni è possibile rivolgersi presso la sede dell’Agenzia Agorà di Campobasso, sita in via Muricchio n.1 – telefono ufficio 0874 405397.

SPORTELLI DI SUPPORTO ALL’OCCUPAZIONE I comuni di Campobasso, Baranello, Ferrazzano, Mirabello Sannitico, Ripalimosani e Vinchiaturo hanno aderito al progetto di assistenza tecnica alle attività della Regione Molise “Sistema integrato di orientamento permanente gestito dal Formez PA”. Nell’ambito del progetto sono stati aperti degli sportelli informativi rivolti a tutti i cittadini, in particolare a giovani in cerca di occupazione e a disoccupati. Gli sportelli sono gestiti da consulenti del Formez PA in collaborazione con il centro per l’impiego di Campobasso. I servizi offerti comprendono l’orientamento nel panorama lavorativo, l’informazione sulle opportunità nell’ambito del programma Garanzia Giovani, la compilazione del curriculum vitae e l’accesso all’incontro domanda/offerta di lavoro (IDO). Per ulteriori informazioni si rimanda ai siti istituzionali dei comuni che hanno aderito.

IMPARARE LAVORANDO PROGETTO “BOTTEGHE DI MESTIERE”

Il Molise, tramite la Confcommercio di Campobasso, ha aderito al circuito delle “Botteghe di mestiere e dell’Innovazione”. Il progetto è rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, disoccupati e che vogliono imparare un mestiere tramite un tirocinio retribuito. Per iscriversi e per informazioni dettagliate si rimanda al sito www.botteghemestiereinnovazione.it

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SUMMER CAMP “COMUNI DIVERTIMENTI…2016” Il Sindaco di Campobasso Antonio Battista, per il tramite del Settore Politiche Sociali e Culturali, organizza anche per quest’anno un campus dal titolo Summer Camp: “Comuni Divertimenti…2016” - sesta annualità, rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 13 anni, residenti nei comuni afferenti all’ATS, con una particolare attenzione per i soggetti diversamente abili. Le attività sono svolte presso i locali comunali di Via Muricchio n.1 (piano terra). Il campus è attivo dal 20 Giugno 2016 al 31 Agosto 2016 dalle ore 8/8.30 alle ore 13/13.30. Ulteriori informazioni sul sito www.ambitosocialecb.it


Campobasso Baranello Busso Casalciprano Castelbottaccio Castellino del Biferno Castropignano Duronia Ferrazzano Fossalto Limosano Lucito Mirabello Sannitico

Molise Montagano Oratino Petrella Tifernina Pietracupa Ripalimosani Roccavivara Salcito San Biase Sant’Angelo Limosano Torella del Sannio Trivento Vinchiaturo

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PROGETTO GRAFICO: Clarissa Parisi

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NOTIZIARIO A CURA DI:

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Agenzia Agorà

promozione e sviluppo sociale

STAFF DI REDAZIONE: Raffaele D’Elia, Responsabile Gruppo AWA Vittorio Scarano, Referente Comunicazione ATS Angelica Cameli, Paola Capozzi, Mina Cappussi, Annarita Fagnano, Giuseppe Fazio, Vittoria Fratantuono, Fabiola Paradiso, Genni Lucarelli, Clarissa Parisi, Daniela Santoro, Silvia Tudino.

CONTATTI: Via Muricchio, 1 - 86100 Campobasso Tel. 0874 405 862/397 - Fax. 0874 405317 email: atsufficiodipiano@comune.campobasso.it sito: www.ambitosocialecb.it

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Notiziario dell'Ambito Territoriale Sociale di Campobasso

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