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N O T I Z I A R I O D E L L’ A M B I TO T E R R I TO R I A L E S O C I A L E D I C A M P O B A S S O

Sede delle Politiche Sociali del Comune capofila

L’ATS ha una nuova organizzazione L’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso ha una nuova organizzazione. Il 12 settembre 2016, in attuazione del Piano Sociale di Zona 2016/18, si è aperta una nuova stagione per le Politiche sociali del territorio, in funzione di una nuova strutturazione interna, che coinvolge anche le risorse umane del Comune di Campobasso e le diverse realtà amministrative associate. Una nuova organizzazione, dunque, che risponde alle nuove esigenze di ruolo che occuperà l’Ambito Sociale, sempre più da protagonista. Le aree d’intervento diretto, riservate ai singoli Comuni, sono state ridimensionate, allargando, invece, le competenze della gestione associata, in capo agli Ambiti territoriali. D’altronde, è questa la direzione intrapresa dalle politiche di programmazione e di gestione, anche in altri settori non meno strategici dell’intero Paese. Con una seduta specifica, del primo settembre 2016, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso, con delega al Piano Sociale di Zona, Alessandra Salvatore, e il responsabile dell’Ufficio di Piano, Vincenzo De Marco, hanno illustrato agli operatori sociali segue a pag.2

I nostri servizi Uffici di Cittadinanza

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Home Care Premium

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Servizio Civile

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Cure Termali

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Social News

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UFFICI DI CITTADINANZA

la nuova organizzazione, “è un periodo difficile e il nostro è il settore delicato per eccellenza – ha esordito l’assessore Salvatore - ma è ora di far sentire il nostro peso, dobbiamo dare il nostro contributo e per farlo bene occorre dare ad ognuno la possibilità di poter operare, di poter espletare al meglio le proprie risorse e potenzialità. Questo è stato il principio base dal quale si è partiti per dare forma alla nuova organizzazione del personale coinvolto nelle attività di sicurezza sociale. Riuscire ad amalgamare tante risorse umane come nel nostro caso – ha concluso l’assessore Salvatore – è materia complessa ma è anche motivo di arricchimento professionale ed umano e sono convinta che, quella intrapresa, è la direzione giusta, con protagonisti persone di valore”. Una giornata importante, così l‘ha definita il dirigente De Marco nel suo intervento, “la nostra è una realtà composita e il nostro obiettivo è quello di ricondurla a sistema. Una realtà costituita da tre elementi base, il Comune, l’Ambito Sociale e un gestore esterno, e ognuno per la propria parte deve essere elemento del tutto”. Il direttore dell’Ufficio di Piano ha poi ripercorso tutta l’evoluzione del servizio sociale comunale, quando presso il Comune di Campobasso operava una sola assistente sociale mentre nelle restanti realtà comunali non

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Incontro sulla nuova organizzazione

si riconosceva ad essa ancora un ruolo. Nel 2005 l’avvento del primo Piano di zona, poi l’accorpamento con l’Ambito di Trivento, fino a giungere ai giorni nostri con una realtà cresciuta, sviluppata e consolidata, fatta di esperienza e di professionalità, “una macchina operativa variegata, che trova pochi paragoni e alla quale va dato il giusto assetto operativo per mettere insieme le diverse e riconosciute competenze – ha aggiunto De Marco – Abbiamo dovuto provvedere al decentramento produttivo, avvenuto con la necessaria individuazione di un gestore estero del personale ATS, riconosciuto come datore di lavoro. Ora la legge e i tempi ci impongono la coesistenza e compenetrazione dei servizi comunali e dei servizi associati. Con la imminente direttiva si indicheranno le forme specifiche di interdipendenza del personale settore Politiche Sociali del Comune capofila d’Ambito e gli operatori dell’ATS, un primo passo fondamentale e stra-

Il personale addetto alle Politiche sociali

tegico, che si completerà sull’intero territorio delle 26 amministrazioni comunali associate”. La legge che istituisce il Piano di Zona, la 328 del 2000, al fine di implementare quel principio di sussidiarietà verticale ed orizzontale, fa passare il 70% ed oltre dell’attività sociale attraverso gli Ambiti (la parte residuale resta ai Comuni), valorizzando l’ente più prossimo al cittadino, nella proiezione verticale, che è il Comune stesso, e promuovendo l’asse orizzontale, che si traduce in prossimità simmetrica con il cittadino. “Partendo da questi presupposti – ha concluso De Marco – in considerazione del fatto che il 60% della popolazione d’Ambito è quella del Comune di Campobasso, da statistiche da noi elaborate e verificate, rappresenta anche il 70% della domanda sociale complessiva, abbiamo definito una nuova organizzazione attingendo all’ampio bacino di risorse umane, dirette ma anche quelle indirette, in una visione più ampia che la gestione associata ci impone”. Il dirigente De Marco è poi entrato nello specifico, illustrando la nuova organizzazione, nel Comune di Campobasso e nella sua ramificazione territoriale, con l’augurio finale che possa rispondere alle attese, non solo degli operatori, ma anche dei cittadini, in una fase particolarmente delicata che mette a dura prova l’intero tessuto sociale, nei suoi diritti fondamentali.


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2016

Al via il progetto del Centro antiviolenza e Casa rifugio

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Violenza di genere, l’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, assieme all’associazione BeFree e al qualificato partenariato che ha aderito alla proposta progettuale, si è aggiudicato l’avviso pubblico regionale per la realizzazione e gestione del Centro antiviolenza e di una Casa rifugio. Il progetto è a carattere regionale, interesserà tutti e sette gli Ambiti Sociali del Molise, con attività mirate alla realizzazione di un Centro antiviolenza, di una Casa rifugio per l’assistenza a donne sole o con figli minori, vittime di violenza e, inoltre, sono previste azioni di sostegno all’inserimento nel mercato del lavoro e a soluzioni abitative. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso, Alessandra Salvatore, “un obiettivo importante raggiunto – ha affermato l’assessore – che premia l’impegno e la professionalità di tutti quanti hanno contribuito al buon esito del progetto (che ha ottenuto un punteggio nettamente superiore alle altre 4 proposte in concorso) e, soprattutto, darà risposte più efficaci e concrete a quelle donne che vivono il dramma della violenza, nelle diverse ed odiose forme che assume e, spesso, non trovano la forza e le condizioni necessarie per denunciarlo”. A tal proposito è stato attivato un numero verde (contattabile 24h) per eventuali denunce di maltrattamenti: 333.4820030. L’importo complessivo assegnato al progetto è di 188 mila euro, di cui circa 60 mila destinati al Centro Antiviolenza, 90mila euro per la Casa Rifugio e la restante parte per gli interventi finalizzati alla promozione di azioni di sostegno all’inserimento nel mercato del lavoro e a soluzioni abitative. Le misure in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, fanno riferimento alla legge n. 15 del 10 ottobre 2013, secondo la quale ogni forma e grado di violenza contro le donne rappresenta una violazione dei diritti umani fondamentali e assicura, con interventi volti al recupero della inviolabilità, della libertà e di ogni altro diritto compresa l’autonomia, sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli. Presentazione del progetto presso la sala consiliare di Campobasso

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Le attività del Campus estivo “Summer Camp...Comuni divertimenti 2016”

Portato a termine il Campus estivo “Summer Camp….Comuni divertimenti 2016”, destinato a cinquanta ragazzi, di età compresa tra i 5 e i 13 anni, anche con disabilità, residenti nei Comuni appartenenti all’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso. L’attività estiva ha avuto inizio in data 20 giugno, con l’interruzione della settimana di Ferragosto e si è svolta presso i locali comunali di via Muricchio a Campobasso, con frequenza dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 13.30. Il progetto è nato per offrire ai ragazzi un’opportunità di tempo libero per l’estate, al fine di incentivare interessi e partecipazione attiva, nonché vivere esperienze socializzanti. L’iniziativa – fa sapere la responsabile del progetto, l’assistente sociale Mariangela Polisena attraverso le attività realizzate di natura tipografico-pittoriche, manipolative, ricreative, motorie, formative ed educative, ha inteso perseguire obiettivi, riassumibili nei seguenti principi: Favorire l’incontro e le relazioni tra coetanei; Sostenere il processo di crescita e di socializzazione tra pari e con gli adulti; Accogliere, rispettare e sostenere i coetanei diversamente abili; Far conoscere ai ragazzi spazi e luoghi appartenenti alla loro città; Armonizzare gli interventi all’infanzia e all’adolescenza con l’intento di arrivare ad un intervento educativo, ricreativo e socializzativo, che sia di sostegno alle famiglie per la prevenzione del disagio e la pro-

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Giornata conclusiva con il Sindaco Battista, l’Assessore Salvatore e l’Assistente Sociale Polisena.

mozione della qualità della vita. Le attività proposte sono state espletate non solo in sede ma anche nei vari spazi verdi presenti in città, facilmente raggiungibili a piedi o con l’uso di mezzi comunali grazie alla collaborazione dell’Ente e del personale addetto al trasporto disabili che come ogni anno si rende disponibile ad accompagnare i bambini negli spostamenti interni alla città, dopo aver espletato il servizio ordinario, relativo all’accompagnamento degli utenti a terapia e al Centro Socio-Educativo Peter Pan. Gli operatori impegnati nell’organizzazione delle attività e nella vigilanza dei bambini sono stati reclutati tra il personale comunale addetto all’assistenza scolastica specializzata, nonché tra i volontari del Servizio Civile del “Progetto Arancio”. Il numero degli operatori, in considerazione della presenza dei bambini, generalmente è stato di uno ogni tre parteci-

panti, con un rapporto uno ad uno in caso di bambini con disabilità, consentendo un’ottima vigilanza sul benessere del minore e sulla sua integrità fisica, oltre all’instaurarsi di un rapporto positivo e di fiducia tra operatore e bambino. Il numero dei bambini che si sono alternati nella frequenza delle attività estive è di 45, di diversa estrazione sociale ed etnia. Quotidianamente sono state organizzate attività ludiche-ricreative sia in sede che in spazi aperti anche con uso di materiale per la realizzazione di oggetti (cartoncini colorati, das, pennarelli, pastelli, acquerelli, colori per decoupage, palloncini, palloni etc.). Oltre all’ordinaria attività, sono state effettuate delle uscite e gite (quest’ultime per l’intera giornata) molto gradite ai bambini, tra cui si annoverano: quattro ingressi in piscina presso l’Hotel “Le Cupolette” di Vinchiaturo. Il quattro luglio i bambini sono stati accolti dal


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2016 UFFICI DI CITTADINANZA

Sindaco Antonio Battista, presso la Sala Consiliare del Comune di Campobasso, alla presenza anche dell’Assessore alle Politiche Sociali, Avv. Salvatore, dell’Assessore all’Ambiente, il dott. Ramundo e del Presidente del Consiglio, dott. Durante. L’incontro, interessante e interattivo, ha permesso ai bambini di acquisire informazioni sull’attività politica e amministrativa della loro città oltre a concedere loro la possibilità di chiedere interventi e fornire suggerimenti sulla base delle proprie esigenze soprattutto in relazione agli spazi da dedicare al tempo libero. Poi, l’otto luglio i bambini sono stati ospiti del

locale Pastificio “La Molisana” e accolti dal dott. Flavio Ferro e dal dott. Flavio Presutti, che con professionalità e dedizione hanno illustrato la storia dell’Azienda e proposto un piccolo laboratorio denominato “Mani in Pasta”, trasformando gli ospiti in piccoli pastai per far vedere loro le trasformazioni dalla semola al prodotto finale che arriva sulle nostre tavole. Al termine del laboratorio i bambini hanno potuto visitare il reparto produzione osservando, con interesse, l’intero processo fino al confezionamento della pasta. Tutti i bambini hanno infine ricevuto un omaggio, gentilmente offerto dall’Azienda.

Visita al pastificio “La Molisana”

I bambini durante un’uscita al parco

Ancora, il 12 luglio si è svolta la visita guidata presso la Riserva MaB (Man and Biosphere) Unesco di “Montedimezzo” a cura del Corpo Forestale dello Stato. I bambini in questa occasione hanno potuto visitare il Museo nonché percorrere un sentiero per ammirare e conoscere la flora e la fauna locale. Il Museo raccoglie sezioni di alberi, esemplari di uccelli e animali selvatici, mappe e pannelli esplicativi, attrezzi legati al mondo contadino e pastorale, interessanti reperti floro-faunistici. Il bosco offre aree attrezzate per soste e pic-nic, sentieri percorribili con numerose specie arboree, in prevalenza cerri e faggi e una ricca fauna, con esemplari come tasso, volpe, rapaci notturni. Il 21 luglio è stata organizzata, presso la locale Villa De Capoa, una ricca ed entusiasmante “Caccia al Tesoro” con premi e tanto divertimento. Il 22 luglio per le vie principali del centro di Campobasso si è svolta una passeggiata didattico-formativa, con la gradita presenza del Maresciallo Capo della locale Polizia Municipale, sig. Francesco Simonelli, che ha intrattenuto i bambini sulle principali norme di educazione stradale: segnali stradali, precedenze, diritti e doveri degli utenti della strada. Il 25 luglio i bambini hanno avuto la possibilità di visitare, con guida, il Museo a cielo aperto della “Memoria Contadina” di Casalciprano. Percorrendo vicoli e strade del borgo antico si possono rivivere le suggestioni di un tempo pas-

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sato: oggetti, costumi, strumenti, scene di vita contadina, dipinti. Si possono ammirare momenti di aggregazione come feste, attività contadine ed eventi religiosi. Nelle abitazioni, le ambientazioni domestiche, arricchite da plastici, ripropongono le abitudini quotidiane in cui non mancano i riferimenti alle credenze popolari, segno di identità della propria terra. Il 30 agosto i bambini hanno avuto la possibilità di visitare la Torre di Riccia e godere di una giornata all’aperto presso il “Bosco Mazzocca” dove hanno percorso “Il bosco delle favole”, percorso didattico-naturalistico: un parco a tema dove vengono riproposte favole, leggende e tradizioni locali, creando un vero e proprio viaggio attraverso la natura. I bambini durante il viaggio hanno avuto la fortuna di “incontrare folletti, pozzi fatati e animali parlanti”. Infine, il 31 agosto, giornata conclusiva del Campus, alla presenza del Sindaco Battista e dell’Assessore Salvatore, è stato organizzato un evento per ringraziare gli operatori, i bambini e i genitori per la buona riuscita dell’attività estiva. L’evento, con l’esposizione degli oggetti realizzati dai bambini e buffet, ha consentito a tutti di trascorrere qualche ora in compagnia e salutarci con l’augurio di ripetere l’esperienza il prossimo anno. Il Campus – conclude la responsabile progetto, Polisena - attraverso la gioia e la partecipazione dei bambini, nonché il supporto e la fiducia

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Momento ricreativo

mostrata dai genitori, ha rappresentato un’esperienza positiva e ben riuscita, grazie soprattutto all’impegno, alla dedizione e al senso di responsabilità degli operatori, nonché alla creatività, alla premura e ai rapporti che i volontari del Servizio Civile sono riusciti ad instaurare con i bambini divenendo per loro validi punti di riferimento affettivo. La maggiore soddisfazione risiede nell’aver visto i sorrisi dei bambini e il loro coinvolgimento nelle attività proposte e richieste; alcune amicizie si sono consolidate, altre sono sorte, ma soprattutto ciò che ha contraddistinto il Campus di quest’anno è la solidarietà e la naturalezza profusa nelle relazioni: una lezione che noi adulti abbiamo ricevuto dalla spontaneità dei bambini.

Visita alla riserva MaB di Montedimezzo


“Percorsi di Orientamento e Integrazione in Molise” L’ATS si candida per il progetto

L’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso ha presentato, nel mese di settembre 2016, il progetto “Percorsi di Orientamento e Integrazione in Molise (P.O.I. in Molise)” a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 del Ministero dell’Interno. La rete territoriale di intervento, istituita per la realizzazione del progetto, è costituita dalla Regione Molise e dagli Ambiti Territoriali Sociali di Campobasso e di Isernia. In particolare all’ATS di Campobasso sarà affidata la gestione di tutte le azioni previste nell’iniziativa in caso di finanziamento ministeriale. L’obiettivo del progetto è quello favorire, facilitare e qualificare i percorsi di integrazione dei cittadini stranieri attraverso l’organizzazione di un sistema integrato di servizi territoriali (in particolare dedicato al lavoro, integrazione, istruzione e formazione/orientamento professionale). Lo scopo è quello di favorire l’integrazione sociale garantendo, ai cittadini di paesi terzi regolarmente presenti in Molise e ai titolari di protezione internazionale, assistenza linguistica e orientamento professionale con l’ausilio degli sportelli attivati sul territorio e valorizzando le competenze e le capacità acquisite dai cittadini stranieri nei loro Paesi d’origine favorendone il processo propedeutico, attraverso un percorso di orientamento professionale, al riconoscimento formale in Italia. In tale contesto, l’assistenza linguistica è di fondamentale importanza in quanto la conoscenza della lingua risulta il principale strumento di comunicazione alla base di ogni interazione sociale e professionale, per-

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tanto, un requisito essenziale per poter avanzare verso forme di integrazione articolate e poter far parte di un sistema regionale competitivo nei processi di cambiamento globale. Contemporaneamente alla conoscenza linguistica risulta necessario attivare percorsi di apprendimento, mirati a fornire ai destinatari dell’iniziativa, competenze e strumenti per orientarsi in autonomia nella società ospitante, sia da un punto di vista sociale che professionale. Il progetto si articola in molteplici azioni che mirano a: migliorare la conoscenza della lingua italiana come requisito essenziale per l’integrazione; garantire dei percorsi di orientamento professionali al fine di indirizzare l’utente verso un percorso più idoneo alle proprie attitudini e capacità; creare di una banca dati che raccolga informazioni e le esigenze dei cittadini stranieri regolarmente presenti nel territorio molisano; attivare due sportelli (uno a Campobasso e l’altro a Isernia) dedicati all’informazione e l’orientamento sui servizi; attivare del processo propedeutico al riconoscimento e la certificazione formale delle competenze già in possesso dell’utente; incrementare e migliorare le competenze professionali al fine di una loro maggiore spendibilità nel mercato del lavoro; attivare dieci percorsi di orientamento professionali con particolare attenzione ai principali settori produttivi del Molise (agricoltura e turismo/ricettività); creare una rete di collaborazione tra soggetti i pubblici coinvolti. Il progetto avrà una durata complessiva di 16 mesi, presumibilmente da dicembre 2016 a marzo 2018, e un costo complessivo di 105.757,68 euro.

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La conflittualità di coppia e l’intervento psicologico APPROFONDIMENTO

La conflittualità di coppia e l’intervento psicologico. L’approfondimento della dott.ssa Fiorella Masucci, psicologa dell’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, nonché psicoterapeuta e sessuologo clinico. La conflittualità nella coppia è una della aree di intervento su cui il Servizio sociale e, nello specifico, le figure dell’Assistente sociale e dello Psicologo si trovano ad operare a tutela dei minori. Nella pratica privata, quando arriva presso lo studio una coppia che presenta una fase critica nella relazione, l’analisi della domanda, l’ascolto, la lettura delle dinamiche e del tipo di comunicazione sono volte all’esplorazione delle motivazioni intrinseche ed estrinseche, alla lettura inconscia della scelta del partner e allo stadio in cui si colloca la crisi di coppia, per poter implementare una terapia volta al raggiungimento di un obiettivo comune, ossia un nuovo assetto e riorganizzazione della relazione più funzionale. Nel Pubblico cambia tutto, il contesto, chi è il committente che richiede l’intervento, le motivazioni intrinseche ed estrinseche possono essere le più disparate ed il lavoro diviene più complesso anche per mancanza di un vero e proprio “contratto terapeutico” in quanto, spesso, le coppie afferiscono al servizio inviate dall’Autorità Giudiziaria ed, inoltre, la gratuità del servizio stesso gioca un ruolo non indifferente sull’impegno e la tenacia a portare avanti un percorso. Questo preambolo è importante per comprendere la cornice entro cui si opera e che determina insieme ad altri fattori la riuscita o meno di un intervento di suppor-

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to psicologico alla coppia in crisi, che presenta una conflittualità che spesso si gioca sul “terreno figli”. La situazione più frequente che si presenta è di una coppia, non in crisi, ma ad uno stadio più avanzato, cioè in fase di separazione di fatto o legale, ciò dovrebbe rappresentare un livello più alto di distacco, invece, i membri stessi tendono a mantenere una sorta di legame attraverso litigi e conflitti, giocando la contropartita su di un piano economico e sulla gestione dei figli. Attraverso tali dinamiche altamente disfunzionali, paradossalmente, la coppia non riesce ad addivenire ad un “divorzio psichico”, portando avanti per anni battaglie legali estenuanti che depauperano non solo le singole persone, le famiglie ma soprattutto i figli sia sul piano materiale ma soprattutto affettivo/emotivo. Quando lo Psicologo si trova ad intervenire, tenendo conto di tutte le variabili in gioco, essendo un operatore di un servizio sociale, deve mantenere chiara dentro di sé la “Mission primaria” ossia la tutela dei minori, tentando di intervenire sulla coppia, considerando che l’aspetto prioritario è la genitorialità, in quanto la coniugalità pare non essere più l’obiettivo primario. Le coppie più resistenti al “divorzio psichico” sono anche quelle che non riescono a realizzare il processo di separazione/ individuazione dall’altro, tentando spesso di “utilizzare” i figli per manipolare e tenere l’ex coniuge sotto scacco. In situazioni in cui è presente questo tipo di funzionamento, spesso, entra in gioco la psicopatologia di uno dei membri o della coppia stessa, la qua-

le fintanto che era “simbiotica”, manteneva all’interno di un’omeostasi disfunzionale un’apparente equilibrio, alla rottura della stessa, a causa di eventi critici nel ciclo vitale della famiglia, implode prima ed esplode poi, in una sorta di gioco al massacro, ove i figli divengono strumento e mezzo di rivalsa. Portare alla luce tutto il materiale sommerso, senza scivolare in un lavoro clinico vero e proprio, resta un’impresa complessa ed affascinante che, però, grazie al lavoro d’équipe trova una cornice di contenimento anche per le ansie e preoccupazioni degli operatori sociali, i quali spesso si trovano di fronte a situazioni allarmanti e ad alto rischio di psicopatologia per i bambini ed adolescenti e devono intervenire in modo efficace ed efficiente, preservando quanto più possibile il diritto del bambino alla bigenitorialità.


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2016

Progetto Home Care Premium 2014: servizi e occupazione

HOME CARE PREMIUM

Proseguono le attività del Progetto “Home Care Premium”, giunto alla seconda programmazione. L’Ambito Sociale di Campobasso garantisce il servizio di assistenza a 120 utenti, tra dipendenti pubblici, pensionati e loro parenti di primo grado. In linea generale, il progetto supporta la persona non autosufficiente e la sua famiglia nelle attività della vita quotidiana, favorendone la permanenza a domicilio, mediante due tipologie di prestazioni, socio-assistenziali prevalenti e socio-assistenziali integrative. Per le prime, l’Inps eroga un contributo economico mensile alle famiglie per un minimo di 200 euro fino ad un massimo di 1.200. Tale eroLa Commissione mista INPS gazione è subordinata alla regolare assunzione di un Assistente Familiare. Il contributo è stabilito dall’Assistente Sociale di riferimento, assegnataria del caso che, attraverso una visita domiciliare valuta la condizione di non autosufficienza attraverso la verifica del grado di autonomia nello svolgimento relativo a diverse attività quotidiane. Per i minori, il grado di non autosufficienza è connesso al livello di handicap riconosciuto con certificazione ex L. 104/92 o in possesso di una diagnosi di DSA ex L. 170/2010. Il risultato di tale valutazione viene successivamente incrociato alle possibilità economiche dell’utente (ISEE) a disposizione dell’Assistente Sociale. Per quanto concerne la seconda tipologia di prestazione, socio-assistenziali integrative, gestite dalla cooperativa AWA, si tratta di assistenza domiciliare svolta da Operatori Socio Sanitari (OSS), Assistenti familiari, ed è prevista anche assistenza e sostegno di tipo educativo da parte di Educatori Professionali. Al fine di dare concretezza pratica a quanto sopra illustrato, si intende fare una panoramica dei servizi resi riportando alcuni dati ufficiali. La seconda programmazione del progetto in parola, denominato “Home Care Premium - 2014”, con avvio delle attività nel mese di aprile 2015, ha registrato 257 iscrizioni al servizio, sulla piattaforma Inps. Di queste domande, a tutt’oggi, 162 sono state valutate dalle assistenti sociali case manager, mantenendo il numero costante di 120 utenti beneficiari, numero obiettivo del progetto, epurato da rinunce o decessi avvenuti nel corso delle attività. Restano 92 pratiche di potenziali beneficiari, alle quali attingere con lo scorrimento della graduatoria. In merito alle prestazioni Prevalenti, mensilmente l’Inps versa direttamente ai beneficiari circa 48mila euro, per la contrattualizzazione di 89 badanti (e per 4 utenti in struttura). Si rimanda alla lettura del grafico per la distribuzione delle fasce di contribuzione. Dei 120 utenti in carico, 86 utenti usufruiscono di entrambe le prestazioni, integrative e prevalenti; 28 usufruiscono delle sole prestazioni integrative, 2 delle sole prestazioni prevalenti; 4 utenti sono ricoverati in strutture protette. Dall’inizio del progetto, aprile 2015, sono state erogate circa 14mila ore di OSS, quasi 7mila ore di integrative e 360 ore di educativa, attraverso i seguenti operatori: 20 OSS, 17 assistenti familiari e 2 educatrici. La Sede INPS di Campobasso

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HOME CARE PREMIUM

Contributi INPS - Prestazioni Prevalenti ( Trasferimento mensile di euro 48.000,00)

da 0 a 300 euro

da 301 a 600 euro

da 601 a 900 euro

da 901 a 1200 euro

4% 23%

28%

45%

132 Operatori per il Servizio di Assistenza Domiciliare (Prevalenti ed Integrative) Badanti INPS

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OSS

20

Assistenti Familiari

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Educatrici

2 0

10

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20

30

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50

60

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80

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Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2016

Al via la nuova stagione del Serivzio Civile

SERVIZIO CIVILE

Al via la nuova stagione del Servizio Civile 2016/2017. Per il Comune Capofila Campobasso e per alcuni Comuni dell’Ambito Sociale, a gestire le risorse umane selezionate sarà l’Agorà, Agenzia di promozione e sviluppo sociale no profit, accreditata alla 1^ classe dell’Albo Nazionale degli Il primo giorno dei volontari con il Presidente dell’Agorà Raffaele D’Elia enti di servizio civile ex legge 64/01. Due i progetti avviati e denominati Argento CB ed Arancio CB. Il progetto Argento ha come obiettivo principale il potenziamento e il miglioramento della qualità e quantità dei servizi rivolti agli anziani. Un settore particolarmente delicato questo, se si tiene in considerazione del grado di invecchiamento regionale e, in maniera particolare, delle tante piccole realtà comunali dell’Ambito, dove il fenomeno è ancora più evidente per via della emigrazione giovanile e della bassa natalità. In questa attività, che si prefigge principalmente la realizzazione dei servizi sociali e l’integrazione sociale dell’anziano fragile, autosufficiente e non, sono impegnati 10 volontari, presso il Comune capofila Campobasso. Mentre il progetto Arancio ha come area d’intervento l’assistenza ai disabili e si prefigge l’accrescimento dei processi di integrazione nelle loro comunità di residenza. Le attività offerte vanno dal segretariato sociale, orientamento e accompagnamento ai servizi, messa in rete dei servizi stessi, fino all’organizzazione degli eventi di animazione e di socializzazione. Sempre per l’integrazione sociale, sono previste attività di trasporto sociale e centro diurno socioeducativo. I volontari impegnati nel progetto Arancio, per i Comuni dell’Ambito, sono così ripartiti: 2 unità presso il Comune di Trivento, 3 nel Comune di Sant’Angelo Limosano; 20 nel Comune di Campobasso; 4 nel Comune di Ripalimosani; 2 nel Comune di Baranello; 4 nel Comune di Petrella Tifernina. Un’attività di volontariato, oramai ben inserita nello specifico contesto del servizio pubblico, che offre nuove opportunità di crescita lavorativa e di sviluppo sociale, sia per gli stessi volontari che per la vasta platea di utenti coinvolti nei progetti, è questo il giudizio d’insieme dato dal presidente dell’Agenzia Agorà, Raffaele D’Elia, “ il contesto socio economico e le sue ricadute in ambito territoriale fanno del Servizio Civile una risorsa oramai indispensabile – riferisce il presidente D’Elia – le ristrettezze di risor-

La selezione dei volontari

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SERVIZIO CIVILE

se e le vincolanti leggi sugli organici della Pubblica amministrazione, rischiano di ledere irreversibilmente i servizi al cittadino, in special modo alle fasce più deboli, quali anziani e diversamente abili. L’apporto dei volontari del Servizio Civile va in qualche modo a sopperire a queste carenze, in termini non solo numerici ma anche qualitativi. I nostri ragazzi vengono selezionati tenendo conto del loro curriculum e delle loro attitudini, con l’intento di offrire un servizio diversificato e completo, qualificato e attinente ad una domanda sempre più consistente e selettiva. Sono convinto che – conclude D’Elia – nonostante si tirino in ballo sempre i soliti settori ogni volta che si parla di rilancio, quali turismo, lavori pubblici etc, quello del sociale diventa ora strategico, se viene però inteso non come mero intervento tampone alle criticità. Si può ripartire anche dal e con il sociale, in termini di tenore di vita, di occupazione, di crescita economica, attraverso le idee, i progetti e le persone giuste tra le quali i nostri volontari del Servizio civile. Consapevoli di questa importante Progetto Arancio Campobasso Enti N. Volontari responsabilità che hanno, per i risvolti di cui abbiamo detto, a loro, ai volontari va il mio più Comune Campobasso 20 sincero augurio di buon anno di Servizio civile e spero che presto maturi in loro la consapeComune Trivento 2 Comune Sant’Angelo Limosano 3 volezza che sia un anno di crescita all’interno di una comunità che nutre attese di riscatto”. Comune Ripalimosani 4 Agenzia Agorà Petrella Agenzia Agorà Campobasso Agenzia Agorà Baranello

...i numeri del

4 5 2 Servizio

Progetto Argento Campobasso Enti Comune di Campobasso Agenzia Agorà Campobasso Comune di Jelsi Misericordia del Fortore Comune Sant’Elia a Pianisi Comune di Gambatesa Agenzia Agorà Boiano Comune di Gildone Comune di Cercemaggiore Comune di Spinete Agenzia Agorà Campomarino

N. Volontari 4 20 4 1 4 2 4 4 2 2 3

Progetto Turchese Molise Enti N. Volontari Agenzia Agorà Boiano 18

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Civile 2016 Progetto Arancio Campobasso Enti Comune Campobasso Comune Trivento Comune Sant’Angelo Limosano Comune Ripalimosani Agenzia Agorà Petrella Tifernina Agenzia Agorà Campobasso Agenzia Agorà Baranello

N. Volontari 20 2 3 4 4 5 2

Progetto Argento Campobasso Enti Comune di Campobasso Agenzia Agorà Campobasso Comune di Jelsi Misericordia del Fortore Comune Sant’Elia a Pianisi Comune di Gambatesa Agenzia Agorà Boiano Comune di Gildone Comune di Cercemaggiore Comune di Spinete Agenzia Agorà Campomarino

N. Volontari 4 20 4 1 4 2 4 4 2 2 3


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2016

Un anno trascorso da volontario del Servizio Civile

L’esperienza maturata dalla volontaria Chiara Ruggiero. “Un anno che ti cambia la vita!” questo è il motto che il Servizio Civile Nazionale ha voluto diffondere ai ragazzi per la propria campagna promozionale; ed oggi, a distanza di un anno, posso dire che è stato effettivamente così, perché fa da “ponte” verso altre figure e consente di conoscere lati di sé che, probabilmente, erano sconosciuti. Ho deciso di intraprendere la strada del Servizio Civile per dare una svolta alla mia vita professionale e personale; ho accettato questa sfida e credo proprio di averla vinta! All’inizio ero un po’ spaventata dalla nuova esperienza, l’idea di lavorare con bambini diversamente abili mi intimoriva, ma nonostante le mie insicurezze ho intrapreso questa avventura. Non mi sono arresa, più passavano i mesi e più mi rendevo conto di quanto io non potevo più fare a meno di loro, perchè mi rendevano la giornata migliore, anche con un semplice abbraccio. Allo stesso tempo, però, non è stato facile: mi sono imbattuta nel contesto scolastico, in cui delle volte ho fatto fatica a trovare il giusto equilibrio con i ragazzi perché spesso si ha la presunzione di dover insegnare qualcosa ai ragazzi, invece sono stati loro ad arricchire il mio bagaglio e mi sono ritrovata ad imparare dai loro gesti silenziosi. Ogni giorno è stata una battaglia e non ho mollato, mi sono rimboccata le maniche e sono andata avanti, perché ho capito che la vita è anche questa, accettare le sfide, affrontarne le difficoltà senza mai mollare soprattutto per donare un sorriso e portare felicità a chi ne ha bisogno. Terminato il periodo di volontariato negli Istituti scolastici del territorio la mia esperienza è maturata con l’attività del Campus estivo. Insieme ai miei colleghi ed affiancati dalla Dott. ssa Mariangela Polisena abbiamo svolto attività di animazione e di socializzazione, integrazione socio-culturali, laboratori ludico-sportivi. Gratificante è stata la risposta dei bambini alle nuove esperienze ideate a misura di tutte le esigenze.

SERVIZIO CIVILE

Lavorando con percorsi socio - educativi e a stretto contatto con i bambini sono migliorati alcuni tratti del mio carattere, perché è davvero un importante esame di vita. Ed ora che questa magnifica avventura si è conclusa, posso finalmente dire “GRAZIE!”. Grazie in primis all’ Agenzia Agorà per avermi selezionata, al Comune di Campobasso che mi ha ospitata dandomi fiducia in ogni momento, ed il grazie più importante và ai bambini, i quali hanno reso la mia esperienza indimenticabile, donandomi un bagaglio di risorse che mi accompagnerà per tutta la vita. Auguro con tutto il cuore ai futuri volontari, di vivere le stesse emozioni che ho vissuto io.

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CURE TERMALI

Conclusa la stagione delle Terme con il progetto “I colori della Salute”

Conclusa la stagione 2016 del progetto terme denominato “I Colori della Salute”. Anche quest’anno numerosi anziani residenti della regione, oltre 300 dell’Ambito Sociale di Campobasso, hanno aderito al ciclo di cure termali presso gli stabilimenti di Telese, in provincia di Benevento. Dal mese di giugno fino ad ottobre, il gruppo AWA, rappresentato dall’Agorà – Agenzia di Promozione e Sviluppo Sociale no-profit, con la collaborazione dei volontari del Servizio Civile, ha organizzato i soggiorni pendolari per gruppi di Comuni e della durata di 12 giorni ciascuno. Un servizio che oramai rientra a tutti gli effetti nella programmazione delle attività del nuovo Piano Sociale di Zona e che trova positivo riscontro nell’ indice di gradimento degli utenti. Indice che è stato testato dagli stessi volontari del Servizio Civile, che hanno fatto anche da accompagnatori durante i percorsi giornalieri alle terme, “aspettiamo questo appuntamento annuale - il commento di alcuni utenti – non solo perché troviamo giovamento per la nostra salute, attraverso le diverse pratiche messe a disposizione dagli stabilimenti, ma è anche un modo per ritrovarci insieme e confrontarsi con altri

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cittadini di diverse realtà regionali. Ogni anno, a termine del ciclo di sedute, ci incontriamo con il gruppo per festeggiare e questo è un importante aspetto ricreativo che, come le cure termali, va ad incidere positivamente sulla salute di un anziano”. Le amministrazioni comunali dell’Ambito Sociale che hanno aderito al progetto sono state: Campobasso, Baranello, Busso, Casalciprano, Castellino del Biferno, Ferrazzano, Mirabello Sannitico, Montagano, Oratino, Petrella Tifernina, San Biase, Trivento, Roccavivara e Vinchiaturo. I servizi offerti dall’Impresa A. Minieri S.p.A. titolare degli stabilimenti termali di Telese, sono: supporto informativo per l’avviamento alle cure e accettazione amministrativa in loco; visita medica gratuita propedeutica all’effettuazione delle cure; controllo medico ed infermieristico gratuito a richiesta durante il ciclo di cura; cura idropinica gratuita; welcome kit gratuito (accappatoio, ciabattine, telino) per chi effettua un ciclo di fanghi+bagni o di idromassaggi; integrazione idromassaggio gratuita per chi effettua un ciclo di fanghi+bagni; sconti sull’acquisto di secondi cicli di cura; servizio di animazione con musica, balli e karaoke; sedute gratuite di ginnastica dolce.


SOCIAL NEWS TRASPORTO SCOLASTICO PER STUDENTI DISABILI DELLE SCUOLE SUPERIORI Avviso pubblico per il trasporto scolastico studenti disabili iscritti alle scuole superiori. L’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, in attuazione del Piano Sociale di Zona 2016/2018, approvato con delibera di G.R. n. 258 del 20/06/2016, intende organizzare per l’anno scolastico 2016/2017 il servizio di trasporto scolastico per studenti disabili residenti nei Comuni dell’ATS di Campobasso, frequentanti Istituti secondari di secondo grado, statali o paritari. L’ Avviso è finalizzato a: garantire a studenti residenti a Campobasso, iscritti e frequentanti gli Istituti Superiori di Campobasso, affetti da disabilità certificata non autonomi, il servizio di trasporto dal proprio domicilio alla sede scolastica e viceversa; garantire a studenti residenti in altri Comuni dell’ATS, iscritti e frequentanti gli Istituti Superiori di Campobasso, affetti da disabilità certificata non autonomi, il servizio di trasporto dal proprio domicilio alla sede scolastica e viceversa e/o dal terminal degli autobus (di Campobasso) alla sede scolastica e viceversa; a garantire a studenti residenti a Campobasso o in altri Comuni dell’ATS, iscritti e frequentanti Istituti scolastici ubicati in località diverse dal capoluogo regionale, un contributo economico dell’importo di €200,00 mensili. Il modulo di domanda potrà essere ritirato presso gli Uffici di cittadinanza dei Comuni di residenza dell’Ambito (per i residenti nel Comune di Campobasso presso lo Sportello unico dei Servizi Sociali in via Cavour 5), oppure scaricabile dal sito dell’ATS- CB: www.ambitosocialecb.it. La domanda dovrà essere presentata: per il Comune di Campobasso direttamente alla segreteria dell’Ambito sita in via Cavour II Piano; per gli altri Comuni al personale dei rispettivi Uffici di cittadinanza, i quali avranno cura di inviarla alla PEC dell’Ambito: comune.campobasso.ambitosociale@pec.it.

CONTRASTO ALLA POVERTÀ CON IL SOSTEGNO DI INCLUSIONE ATTIVA Il sostegno per l’inclusione attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai Servizi sociali dell’ATS, in rete con gli altri Servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del Terzo Settore, le parti sociali e tutta la comunità. Possono presentare la domanda di accesso al SIA le famiglie che abbiano i seguenti requisiti: Essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno e del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; Essere residente in Italia da almeno due anni; Requisiti familiari: presenza di almeno un componente minorenne o di un figlio disabile, ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l’unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica); Requisiti economici: ISEE inferiore o uguale ad € 3.000,00; Non beneficiare di altri trattamenti economici rilevanti: il valore complessivo di altri trattamenti economici eventualmente percepiti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, deve essere inferiore ad € 600 mensili; Non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati: non può accedere al SIA chi è già beneficiario della NASPI, dell’ASDI o di altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati; Assenza di beni durevoli di valore: nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda. Il soggetto fruitore potrà presentare domanda fino ad esaurimento del fondo ministeriale, mediante compilazione di apposito modulo INPS e consegna presso gli Uffici di cittadinanza del Comune di residenza, negli orari di apertura dello stesso. Il modulo potrà essere ritirato presso le sedi degli Uffici di Cittadinanza del Comune di residenza e/o scaricabile dal sito dell’ATS e dell’INPS. Per qualsiasi informazione e/o chiarimento sarà possibile rivolgersi alla Segreteria dell’Ambito sita a Campobasso al II piano di Via Cavour 5 oppure contattare i seguenti recapiti: 0874/405576 718. Gli orari di ricevimento sono: lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 10.30 alle ore 12.30; martedì e giovedì dalle 16.00 alle 17.30.

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Campobasso Baranello Busso Casalciprano Castelbottaccio Castellino del Biferno Castropignano Duronia Ferrazzano Fossalto Limosano Lucito Mirabello Sannitico

Molise Montagano Oratino Petrella Tifernina Pietracupa Ripalimosani Roccavivara Salcito San Biase Sant’Angelo Limosano Torella del Sannio Trivento Vinchiaturo

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PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE: Giacomo Gattozzi

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NOTIZIARIO A CURA DI:

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Agenzia Agorà

promozione e sviluppo sociale

STAFF DI REDAZIONE: Raffaele D’Elia, Presidente Gruppo AWA Vittorio Scarano, Referente Comunicazione ATS Annarita Fagnano, Giuseppe P. Fazio, Vittoria Fratantuono.

CONTATTI: Ufficio di Piano Via Cavour, 5 – 86100 Campobasso Tel. 0874.405862 | Fax 0874.405864 Email: atsufficiodipiano@comune.campobasso.it Sito: www.ambitosocialecb.it

Gruppo AWA: Sede Campobasso: Via Muricchio, 1 – 86100  Campobasso Tel. 0874 405 398/736 | Fax 0874 405 317 Email: campobasso@gruppoawa.it Sede Avellino: Via P. Greco, 6 – 83100  Avellino Tel.  0825 781351 | Fax. 0825 248170 Email: avellino@gruppoawa.it Sito: www.gruppoawa.it

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