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Vedi iniziative simili: • http://www.ezoobase.it “la sanità in un click”

• Che cos'è •

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eZoobase nasce con lo scopo di fornire un'informazione sanitaria completa, semplice, aggiornata e in condizione di soddisfare tutte le esigenze sia del professionista, quanto del cittadino. Attraverso le informazioni contenute all’interno del sito, è possibile con pochi centesimi di euro, consultare, visualizzare on line, stampare, scaricare o anche solo effettuare statistiche su tutto l'universo sanitario italiano. eZoobase rappresenta il futuro, il modo nuovo cioè di poter usufruire delle informazioni sanitarie utili, dove vuoi e quando vuoi, perché l’affidabilità e la tempestività dei dati sono il nostro obiettivo. Entro l’anno infatti, oltre ai servizi già disponibili, saranno attivi anche ricerche e attività di gestione on demand per garantire la tempestività dell’informazione . eZoobase è Data Privacy certified. Tutti i DB contenuti sono conformi alla norma vigente ed esenti dalla richiesta di consenso (ex art. 24 comma 1 lett. c) e d) D.Lgs. 196/03). Le banche dati di eZoobase sono le uniche certificate ISO 9001:2008 a riprova di professionalità ed affidabilità che solo un partner come Pharmasoft consulting ti può garantire.

www.medicitalia.it “consulti e specialisti online: più informati, più sani” ** ha vinto il premio “Sito web migliore del 2013” Dal 2000 Medicitalia.it è il portale per i medici italiani, che si confrontano con i visitatori, pazienti, studenti o colleghi, per approfondire, ampliare e aggiornare le proprie conoscenze e affrontare le problematiche sulla salute. Nato nel 2000 con pochi mezzi e con un approccio "amatoriale", in questi anni Medicitalia.it ha assunto una posizione di rilievo nel web italiano dedicato alla salute, potendo vantare oltre200.000 visitatori giornalieri, migliaia di iscritti e una presenza costante nei motori di ricerca per le query sulle numerose patologie trattate nei consulti online. La piattaforma Medicitalia.it è gestita direttamente dallo staff della Medicitalia s.r.l. senza ingerenze di alcun tipo. Questo rende completamente libera ed autonoma la gestione del sito e la moderazione del forum dei consulti, regolato dalla professionalità e dalla responsabilità etica degli stessi medici iscritti. Inizialmente rivolto al medico e all'utente specializzato, in questi anni Medicitalia.it si è evoluto divenendo un contenitore di notizie per il paziente e la persona comune ma soprattutto un punto di incontro tra il medico ed il paziente. Nel 2007 Medicitalia.it ha deciso di rinnovare la sua veste grafica per migliorare la presentazione dei propri contenuti e completarli con informazioni sulla salute e riferimenti a siti esterni che possono essere di interesse per i visitatori. Nel 2008 Medicitalia.it redige e pubblica le Linee Guida al consulto online, una novità e una pietra miliare nel web per ciò che riguarda i consulti online. Nel 2009 si svolge, a Milano, il 2° Convegno Medicitalia.it in cui vengono ratificate ed aggiornate le Linee Guida ed istituita la carica di Referente Scientifico. Nell'aprile 2011 viene avviata una partnership editoriale con La Stampa per integrare il nuovo Canale Salute del quotidiano online con i contenuti generati dagli specialisti di Medicitalia.it. Sempre nel 2011, per festeggiare i risultati conseguiti, viene inaugurata la nuova veste grafica di Medicitalia.it. Nel 2012 inizia la selezione dei migliori blog sulla attualità medico scientifica per creare una verasezione news e Medicitalia.it vince il premio Sito Web dell'Anno.

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Da sempre, giorno dopo giorno, lo staff di Medicitalia.it continua a lavorare "dietro le quinte" per mantenere aggiornato il sito e per realizzare progetti nuovi, studiati per i suoi utenti, per creare uno strumento al servizio della medicina vista sia dalla parte del medico che del paziente. Pubblichiamo di seguito le notizie "storiche" e rimandiamo al Blog dello Staff per le news attuali.

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*** SUPER BRAIN OPINION… ricerche http://salute.it.msn.com/

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interessante la ricerca dai sintomi alle malattie. Credo che questi servizi – info si trovano in qualsiasi portale CRONACHE 16/01/2013 “Dottor Google, mi aiuti lei” Boom di auto-diagnosi online Uno studio del Pew Center lancia l’allarme: il 35% degli americani si affida al Web per curarsi senza rivolgersi agli specialisti

CLAUDIA NARDI “Dottor Google” sostituirà presto il medico di famiglia. Sempre più persone ricorrono, infatti, a Internet e ai motori di ricerca per diagnosticare un problema di salute per sé o perfino per gli altri. A lanciare l’allarme è il Pew Research Center che ha diffuso oggi l’indagine dal titolo “Health Online 2013”, condotta nell’ambito del progetto “Pew’s Internet and American Life Project”. Lo studio, condotto su un campione di oltre 3000 americani, rivela come il 35 per cento di queste persone si affida al web per cercare informazioni riguardanti la natura dei disturbi fisici di cui soffrono. A indossare più spesso il camice bianco virtuale sono le donne ma anche i giovani, le persone con diploma di scuola superiore e chi ha un reddito familiare superiore a 75mila dollari l’anno. La ricerca sottolinea i pericoli derivanti dal potere amplificatore della rete. L’abitudine di questi “medici di se stessi” è quella di accontentarsi della propria autodiagnosi senza sentire una seconda opinione: una persona su tre, infatti, evita addirittura di rivolgersi a uno specialista per la conferma. Tra gli adepti di Dottor Google che, al contrario, si rivolgono al medico dopo essersi autodiagnosticati una fantomatica malattia, il 41 per cento ha dichiarato che il proprio dottore conferma la loro diagnosi mentre il 18 per cento ha affermato che il medico non si trovava d’accordo con 3


la prognosi che i pazienti avevano creato. L’esplorazione superficiale del web a fini di automedicazione rischia di esagerare o aggravare la condizione di salute di coloro che decidono di scavalcare l’autorevolezza scientifica. Così un semplice mal di testa sfocia in una patologia incurabile. Sempre più spesso, questi ipocondriaci della rete soffrono della cosiddetta cyberchondria, una sorte di sindrome da malato immaginario in versione tecnologica, che colpisce quelle persone che vanno a cercare su Internet informazioni mediche per i più disparati motivi: per piacere, necessità, studio, curiosità. Secondo lo studio Pew, per gli habitué della diagnosi fai da te, e della conseguente terapia fai da te, la fonte numero uno è Google: il motore di ricerca più famoso al mondo ha ufficialmente sostituito i siti specializzati di medicina. L’inaffidabilità delle fonti è, quindi, una questione all’ordine del giorno e per i pazienti non è facile trovare, nell’oceano delle informazioni approssimative e fuorvianti, un barlume di attendibilità. La nostra società, sempre più caotica, rischia di scontrarsi con una realtà in cui il medico curante verrà presto abbandonato per privilegiare il suo sostituto virtuale più veloce, gratuito e disponibile 24 ore su 24. IBM e SUPER WATSON

IBM's Watson is better at diagnosing cancer than human doctors TECHNOLOGY 1 1 F E B R U A R Y 1 3 by I A N S T E A D M A N 4


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IBM

IBM's Watson -- the language-fluent computer that beat the best human champions at a game of the US TV show Jeopardy! -- is being turned into a tool for medical diagnosis. Its ability to absorb and analyse vast quantities of data is, IBM claims, better than that of human doctors, and its deployment through the cloud could also reduce healthcare costs. The first stages of a planned wider deployment, IBM's business agreement with the Memorial Sloan-Kettering Cancer Center in New York and American private healthcare company Wellpointwill see Watson available for rent to any hospital or clinic that wants to get its opinion on matters relating to oncology. Not only that, but it'll suggest the most affordable way of paying for it in America's excessively-complex healthcare market. The hope is it will improve diagnoses while reducing their costs at the same time. Two years ago, IBM announced that Watson had "learned" the same amount of knowledge as the average second-year medical student. For the last year, IBM, Sloan-Kettering and Wellpoint have been working to teach Watson how to understand and accumulate complicated peer-reviewed medical knowledge relating to oncology. That's just lung, prostate and breast cancers to begin with, but with others to come in the next few years). Watson's ingestion of more than 600,000 pieces of medical evidence, more than two million pages from medical journals and the further ability to search through up to 1.5 million patient records for further information gives it a breadth of knowledge no human doctor can match. According to Sloan-Kettering, only around 20 percent of the knowledge that human doctors use when diagnosing patients and deciding on treatments 5


relies on trial-based evidence. It would take at least 160 hours of reading a week just to keep up with new medical knowledge as it's published, let alone consider its relevance or apply it practically. Watson's ability to absorb this information faster than any human should, in theory, fix a flaw in the current healthcare model. Wellpoint's Samuel Nessbaum has claimed that, in tests, Watson's successful diagnosis rate for lung cancer is 90 percent, compared to 50 percent for human doctors. Vedi anche http://www.nytimes.com/2012/12/04/health/quest-toeliminate-diagnostic-lapses.html?pagewanted=all&_r=0

IBM Watson Beaten In Medical Diagnostics Race While the famous Watson supercomputer attends medical school to help doctors make better diagnoses, Isabel Healthcare's software is already delivering results for real-life patients. http://www.informationweek.com/healthcare/clinical-informationsystems/ibm-watson-beaten-in-medical-diagnostics-race/d/d-id/1098112? .. Enter Isabel's Diagnostic Engine vedi‌. http://www.isabelhealthcare.com/home/default *** potrebbe essere interessante come servizio ai medici insieme alla banca dati sulla ricerca e sulle pubblicazioni *** Ricordati che i medici fanno molte ricerche in Internet.

Isabel's diagnostic tool can help sidestep many of the cognitive errors clinicians make by providing a dispassionate analysis of a patient's record, pulling data directly from the electronic health record (EHR). Like Watson, it's capable of understanding ordinary English sentence constructions through the use of statistical natural language processing. The software has the ability to analyze unstructured medical information and recognize patterns that correspond to specific concepts. The medical data is further processed using 40 algorithms, and the software can talk to the EHRs because it has the ability to speak the SNOMED language. SNOMED, or Systematized Nomenclature of Medicine, is the standardized clinical terminology recognized by most EHR programs. According to Isabel Healthcare, the program has worked effectively with EHRs from NextGen, PatientKeeper, A4 Health Systems, Cerner, Misys, and Eclipsys.

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Interessante anche http://en.wikipedia.org/wiki/How_Doctors_Think ancora vedi e approfondisci: http://www.casesdatabase.com/cases e anche le CARE PATHS

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La salute 24 ore È il nome del progetto che mette a punto la strategia e il piano di business di Saniclic Chi non ha avuto bisogno di una visita medica tempestiva o bisogno di fare delle analisi o avere una qualsiasi prestazione sanitaria? Talvolta è stato sufficiente rivolgersi al Sistema Sanitario Nazionale (SSN) per il tramite il CUP, talvolta avremmo voluto di più, maggiore tempestività e più informazioni per scegliere. La salute 24 ore fornisce informazioni e assistenza a coloro che vogliono poter scegliere servizi e le migliori prestazioni sanitarie quando serve. La salute 24 ore coinvolge comunità di utenti e che si scambiano informazioni, pareri, che vigilano sulla qualità dei servizi e che ne stimolano lo sviluppo. Parte oggi dalla Toscana per svilupparsi sull’intero territorio nazionale e internazionale perché la Salute non può essere limitata. I servizi di base sono gratuiti e sufficienti per orientare e aiutare le persone a scegliere tra i servizi del SSN e quelli privati.

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Tel&Prenota "Tel&prenota" è il servizio che con una telefonata consente di prenotare, disdire o spostare gli appuntamenti per prestazioni sanitarie erogate dal Servizio sanitario nazionale. Per prenotare occorre telefonare al numero del call center 848 800 640 da telefono fisso (al costo di una chiamata urbana) o al numero 059 2025050 da telefono cellulare (i costi variano a seconda del gestore). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 18.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00. Alla chiamata risponde un operatore del Call-center che, al termine della prenotazione, indica la data e la struttura in cui sarà effettuato l'esame o la visita specialistica. Il modulo di prenotazione, indispensabile per ricevere la prestazione e per il pagamento del ticket, viene recapitato all'utente per posta. La disdetta telefonica automatica delle prenotazioni è attiva 24 ore su 24. Postazioni "Video&prenota" Le postazioni "Video&prenota" costituiscono un vero e proprio sportello virtuale grazie al quale si possono effettuare prenotazioni collegandosi con il Call center dell'Azienda USL "Tel&prenota" e ritirare direttamente la stampa della prenotazione. Il funzionamento è molto semplice: basta alzare la cornetta e sul monitor appare, in collegamento video e audio, l'operatore del Call center. Quest'ultimo verifica l'impegnativa del medico, posizionata dall'utente sotto una videocamera digitale, ed offre le disponibilità più rispondenti alle esigenze ed alle richieste del cittadino. Completata la prenotazione, il cittadino può quindi ritirare il modulo stampato. Postazioni "Video&prenota", sono operative da tempo negli ipermercati "I Portali" e "La Rotonda" a Massa Finalese presso la delegazione comunale. Sono state attivate recentemente due postazioni "Video&Prenota" presso la sede dell'Azienda USL di Modena, in via San Giovanni del Cantone 23, che, a seguito della chiusura dei tradizionali sportelli Cup di questa sede, consentono comunque la prenotazione di visite ed esami.

Benvenuto nel servizio "Prenotazioni ON-LINE" della provincia di Rovigo! Tramite il servizio è possibile: • consultare in tempo reale la disponibilità e i tempi d'attesa delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private della provincia di Rovigo e prenotabili attraverso il CUP PROVINCIALE; 9


prenotare prime visite specialistiche ed esami strumentali erogati dalle strutture sanitarie pubbliche e private della provincia di Rovigo, con le limitazioni riportate di seguito. • disdire qualsiasi visita specialistica o esame strumentale prenotato presso la struttura dell'Azienda ULSS 18 o dell'Azienda ULSS 19. avvertenze »

Per la prenotazione on-line l'utente deve essere in possesso di codice fiscale e codice tessera sanitaria, oltre che dell'impegnativa che prescrive la prestazione sanitaria. • POSSONO ESSERE PRENOTATE le impegnative che riportano una sola prestazione in classe di priorità clinica P (barrata sull'impegnativa dal medico prescrittore). • NON POSSONO ESSERE PRENOTATE le impegnative con più di una prestazione, i controlli, le visite ed esami in classe di priorità clinica U, B, D (barrati sull'impegnativa dal medico prescrittore) e tutte le prestazioni la cui prenotazione richieda l'ausilio di un operatore. Per le priorità B e D è comunque possibile verificare la disponibilità di appuntamenti. Rcercata TAC erogatori e primi appuntamenti » prima erogatore / ambulatorio disponibilità Presidio Ospedaliero di Adria 22/01/2014 Radiologia Servizio Sanitario ore 12:00 Nazionale

prenotabilità preparazione

30/01/2014 ore 08:00

Casa Cura Porto Viro - Risonanza Magnetica Casa di Cura

24/06/2014 ore 17:45

Presidio Ospedaliero di Rovigo RO_Radiologia SSN esterni - interni

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cerca e seleziona l'appuntamento » prestazione selezionata » Rm torace 88.92 erogatore selezionato » Casa Cura Porto Viro - Risonanza Magnetica Casa di Cura appuntamenti disponibili per l'erogatore selezionato (2) » 30/01/2014 08:00 08:25 Realizziamo un’APP COME MYCUP http://auslre.mycup.miliaris.it/ vedi! Potrebbe leggere la ricetta rossa e elaborare automaticamente tutto..insomma guarda di cosa si tratta.

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SERVIZI servizi di base • informazioni sulle farmacie ** in collaborazione con FEDERFARMA vedi anche http://www.in-farmacia.it/ per trovare il prodotto più vicino a casa tua …(dislocazioni delle farmacie (da mappa), apertura, possibilità di prenotare farmaci e presidi, domiciliazione, CUP, Analisi, eventi e servizi organizzati dalla farmacia, promozioni. Il servizio è fruibile anche su mobile (APP Lasalute24ore) •

informazioni sugli gli specialisti (idem come sopra con la possibilità di prenotare direttamente)

informazioni sulle analisi e terapie (ubicazione laboratori prenotazioni, tariffe, campagne, offerte speciali).

KIT analisi base

SELF CHECK (strumenti di auto analisi come: http://www.mayoclinic.com/health/symptom-checker/DS00671, http://www.channel4embarrassingillnesses.com/video/how-to-checkyourself/ vedi anche l'APP per IPhone per le malattie imbarazzanti. possiamo farlo per qelle dei ragazzi (incinta...pillola del giorno dopo, malattie venereee, ecc.). Cercare altri siti-strumenti per tirar fuori una engine della "salute 24ore.."..possiamo anche sviluppare un progetto con il LENS....

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Il futuro della salute..in presa diretta dai laboratori di ricerca WW

servizi speciali. assistenza su richiesta (presa in carico della persona, piano di intervento, accompagnamento, tariffe agevolate, costituzione dossier sanitario, telemedicina-telecare....) Il cliente di Lasalute24ore avrà la propria cartella sanitaria online su cloud. la cartella è standard e quindi fruibile da tutti coloro che saranno autorizzati. la cartella riceverà anche info da altre fonti. se il cliente vuole farsi l'esame del DNA, questo sarà inserito nella sua cartella. Se un cliente commissiona l'esame del DNA avrà anche una valutazione medica dei risultati e un colloqui online o allo studio (medico specialista convenzionato). Il medio proporrà un piano di prevenzione adeguato. La pianificazione produrrà una serie di allert temporali sull'agenda del paziente (ossia l'agenda scandirà i tempi dei check up, delle terapie, ecc.). Altro servizio è quello dell'anamnesi guidata e dei racconti di se da sottoporre a analisi dirette o automatiche.

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24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l'anno "La Salute 24 ore" è a tua disposizione per aiutarti e accompagnarti nei tuoi personali percorsi di salute. "La Salute 24 ore" ha i volti, le voci e le sensibilità di Antonella, Monica, Roberto, Giuseppe, Daniele, Piero ..chiamali

skype lasalute24ore ** per spunti vedi Privatasistenza *** Killer application. 1) esame DNA per piano di prevenzione (apertura fascicolo sanitario) vedi http://www.testdna.it/ 2) SW self check per allarms. Da approfondire la possibilità di usare il cellulare (per battiti, per foto pelle, per respiro, ecc.) 3) Rete dei servizi SUPER CUP 4) COMPITI. • Cercare le fonti: farmacie con le info e servizi elencati • Cercare le apps di aiuto (vista, battiti, …) • Cercare i SW e DB per la computer opinion • Cercare le info sugli specialisti, laboratori, case di cura ecc. con la possibilità di prenotare, convenzionare le tariffe ecc. • • •

Cure priamrie

E' il primo livello attraverso il quale gli individui, le famiglie e la collettività entrano in contatto con il sistema sanitario nazionale, avvicinando il più possibile l'assistenza sanitaria ai luoghi dove le persone vivono e lavorano, e costituisce il primo elemento di un processo continuo di protezione sanitaria.

Le cure primarie rappresentano, dunque, una vera e propria area-sistema dotata di caratteristiche peculiari e profondamente diverse da quelle, altrettanto tipiche, dell'assistenza ospedaliera. Per le Cure primarie a prevalere è il cosiddetto paradigma "dell'iniziativa" con il quale si intende un pattern assistenziale orientato alla "promozione attiva" della salute e al rafforzamento delle risorse personali( auto-cura e family learning ) e sociali ( reti di prossimità e capitale sociale ) a disposizione dell'individuo, specie se affetto da malattie croniche o disabilità .

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POINTS OF VIEW PERSONE A) Motore di ricerca dei servizi (navigabile da mappa, categoria, ricerca libera **come google** e SUPER CUP con presa in carico del problema (fissare un appuntamento) B) Self Service: Autodiagnosi con applicativi e vademecum. HEALTH SHOP (Dispositivi, APPS, ..) C) Gestione servizi (telemedicina – telecare..)

OPERATORI A) OFFERTA (DISPOSITIVI, SERVIZI, FRANCIASING, ASSICURAZIONE..) B)

Come di presenta il “portale” Il portale deve essere impostato in manera semplice e intuitiva e, sprattutto, deve seguire il punto di vista che si è scelto di dare (vedi sopra). PUNTO DI VISTA DEI SERVIZI (A). Il cittadino deve potre ricevere tutte le informazioni sui servizi sanitari pubblici e privati (disponibilità, costi, operatori, ecc...) con la possibilità di prenotare o ordinare direttamente La prima pagina deve contenere: self service - il motore di ricerca dei servizi (farmacie, specialisti, laboratori, convenzioni, campagne promozione). Navigazione geografica dal sono qui, navigazione della disponibilità di tempo, navigazione da rank, navigazione da tariffa (vedi google…scegliere diversi provider).

il super cp per aiutare le persone a scegliere i servizi (con tariffa telefonica e/o prepagata portale) la presa in carico di un problema: ricognizione sul ricerca soluzioni, aaccompagmanento, costruzione sanitario ecc.

problema, fascicolo

Occorre stabilire una serie di convenzioni (misericordia, cliniche private, laboratori e farmacie sia per tariffe sia per priorità sia per standard qualità e per informazioni utili al fascicolo 14


sanitario). ** sarebbe interessate se si potesse “vedere” anche le agende USL. PUNTO DI VISTA SELF MADE (B). Dà alle persone la possbilità di informarsi sulle patologie ed anche di fare una certa autodiagnosi seguendo dei protocolli guidati. È un punto di vista fortemente supportato dalla tecnologia (accordo LENS?). L’obiettivo è avviare le persone a farsi delle visite (fare accordo con le cooperative mediche, specialisti). La persona può volere un tutor medico… Fa parte di questo punto di vista anche le informazioni sulla ricerca, l’accesso al database delle ultime scoperte….

PUNTO DI VISTA DEI CLIENTI (C). E’ l’accesso privilegiato dei clienti. Da qui possono accedere al rapporto con il tutor e con le strutture che lo speguono. Si Può accedere al cruscotto servizi e al suo fascicolo sanitario.

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Doctor Brain Opinion Leucemia, 18enne scopre algoritmo per diagnosi malattia Si chiama Brittany Wenger, ha 18 anni ed è una studentessa di Sarasota, in Florida. E non è una novellina nell’applicazione della tecnologia al campo medico-scientifico. Qualche mese fa ha vinto un premio per aver inventato un’app che aiuta i medici a diagnosticare il cancro al seno di Redazione Il Fatto Quotidiano | 22 maggio 2013 Commenti (2) -------------Più informazioni su: App, Cancro al Seno, Florida, Intelligenza, Leucemia, Tumore. Share on oknotizieShare on printShare on emailMore Sharing Services21 Ha insegnato al computer come diagnosticare la leucemia. Si chiama Brittany Wenger, ha 18 anni ed è una studentessa di Sarasota, in Florida. E non è una novellina nell’applicazione della tecnologia al campo medico-scientifico. Qualche mese fa ha vinto un premio per aver inventato un’app che aiuta i medici a diagnosticare il cancro al seno. La ragazza ha costruito una rete neurale basata sul cloud, sulla nuvola dei dati, per individuare deiprofili genetici di pazienti affetti da una forma particolarmente aggressiva di leucemia (Mll, leucemia di tipo mieloide e linfoide) che colpisce soprattutto i bambini. In pratica, ha inserito nell’algoritmo i dati relativi ai principali geni coinvolti in questo tipo di leucemia per fornire una scala di probabilità di essere affetti da questa grave patologia. Il sistema oltre che alla diagnosi, potrebbe portare anche all’elaborazione di nuove cure. Per questa ricerca, a Brittany Wenger è stato assegnato l“Intel International Science and Engineering Fair’ a Phoenix che ha visto competere 1.600 studenti di scuola superiore per un ammontare di premi di oltre 4 milioni di dollari. La ragazza di Sarasota ha ricevuto un premio di 3 mila dollari nella categoria ‘computer-science’. Riconoscimento che si aggiunge al ‘Google Science Fair’ attribuito a Brittany nel luglio scorso per aver realizzato un’applicazione che aiuta la diagnosi del tumore al seno. Tutto è nato quando la ragazza ha iniziato a frequentare un corso di ‘pensiero futuristico’ sviluppando un forte interesse per il concetto di intelligenza artificiale. In seguito ha iniziato anche a cimentarsi nella programmazione del computer. La combinazione di questi due interessi ha portato all’elaborazione di questa ‘rete neurale’ che la 18enne ha prima usato per inventare l’app per diagnosticare il tumore al seno e poi per l’algoritmo che aiuta a individuare questa tipologia di leucemia. “La cosa più avvincente della scienza è che puoi rispondere a delle domande e puoi rivoluzionare il mondo e le conoscenze”, ha spiegato al sito Mashable.com Brittany che vuole continuare a sperimentare e contemporaneamente a studiare per diventare un oncologo dei bambini. 16


La popolazione invecchia e quest’anno saranno 35 milioni i malati di Alzheimer nel mondo. Una cifra di molto superiore alle previsioni, tanto da far parlare Lancet Neurology di "sfida globale del XXI secolo". Sul tema della diagnosi precoce di questa complessa malattia neurodegenerativa è in questi giorni in libreria, fresco di stampa, "Alzheimer: come diagnosticarlo precocemente con le reti neurali artificiali" (Franco Angeli Edizioni, 2010). L'autore è il direttore di BrainFactor, Marco Mozzoni. "Patologia complessa e multifattoriale - dice Marco Mozzoni - la diagnosi dell'Alzheimer (AD) risulta difficile anche al clinico più esperto, tanto che nessun tipo di indagine in vita risulta al momento capace di discriminare con certezza fra invecchiamento fisiologico del cervello, AD e altre forme di demenza". "I trattamenti oggi disponibili, spesso somministrati in fase avanzata di decorso di malattia, sono pressoché sintomatici. È per questo che si rende strettamente necessario mettere a punto nuovi strumenti per la diagnosi precoce della malattia, in modo da poterla individuare sin dalle fasi precliniche e predemenziali della sua evoluzione", prosegue. E' in tale ottica che il nuovo libro di Mozzoni vuole portare all’attenzione non solo degli esperti ma anche dei non addetti ai lavori le nuove acquisizioni della ricerca in materia di biomarcatori candidati promettenti, misurabili attraverso neuroimaging strutturale e funzionale, elettroencefalografia, liquido cerebrospinale e sangue, test genetici, profilo neuropsicologico. Nel libro si parla inoltre dei modelli computazionali dell’Alzheimer e delle tecniche innovative di analisi non lineare dei dati ottenibili in sede di screening, con particolare attenzione alle potenzialità dell’utilizzo delle reti neurali artificiali nel contesto della diagnosi precoce dei disturbi cognitivi dell’invecchiamento. E, sulla base di quanto espresso consensualmente dalla comunità scientifica internazionale, il libro mette in chiara luce l’utilità di un "approccio integrato" alle malattie neurodegenerative, sempre più lette da ricercatori e clinici di tutto il mondo in termini di disfunzione cerebrale a livello di network. Dopo una panoramica sull’intelligenza artificiale nell’ambito medicobiologico, una illustrazione delle caratteristiche e delle applicazioni delle reti neurali artificiali nei diversi settori, un quadro di insieme dell’attuale processo valutativo che porta alla diagnosi clinica di demenza, una puntuale descrizione dello stato dell’arte della ricerca sui biomarcatori candidati e sui modelli computazionali dell’Alzheimer, nel volume vengono passati tematicamente in rassegna i più recenti studi sull’applicabilità e le potenzialità delle reti neurali artificiali nel contesto della diagnosi precoce e della prognosi di questa patologia neurodegenerativa, con particolare attenzione agli importanti risultati ottenuti negli anni dalla ricerca di matrice italiana. Con il libro di Marco Mozzoni sull'Alzheimer si inaugura la nuova sezione redazionale di BrainFactor dedicata alle recensioni di libri 17


di neuroscienze, ricerca sul cervello, salute. Gli Editori e gli Autori possono segnalare nuovi titoli alla redazione@brainfactor.it la quale si riserva di dare notizia o meno dei titoli segnalati, previa valutazione integrale dei volumi a stampa ricevuti. Ultimo aggiornamento MercoledĂŹ 19 Maggio 2010 11:24

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Malattie genetiche rare, un innovativo software ideato allo scopo di rendere più semplice la diagnosi Autore: Alessia Ciancaleoni Bartoli, inShare

07 Nov 2013

I ricercatori del team “iMinds - STADIUS - KU Leuven” hanno sviluppato un s eXtasy, che, attraverso l'analisi automatizzata di grandi quantità di dati di individuare la causa più probabile di una determinata malattia congenita questo importante progresso nel campo della bioinformatica è stata resa not ricerca iMinds.

Attualmente sono state identificate più di 7.000 malattie rare, e la maggio di origine genetica. Si stima infatti che almeno il 5% della popolazione mo disturbo ereditario raro. La diagnosi di queste patologie poco comuni risul problematica ed i pazienti si trovano spesso a dover affrontare lunghi peri innumerevoli visite specialistiche e vari pareri medici errati, prima che l venga definitivamente riconosciuta ed adeguatamente trattata. Sebbene la ge notevoli passi avanti, identificare la mutazione genetica responsabile di u rappresenta un'impresa particolarmente impegnativa, a causa dell'enorme qua occorre prendere in esame.

Secondo gli scienziati del team “iMinds - STADIUS - KU Leuven”, il software grado di risalire alle origini genetiche di una specifica disfunzione in ma più accurata rispetto ai metodi di analisi attualmente esistenti. Il progra l'intelligenza artificiale avanzata per combinare insiemi complessi di dati di proteine che interagiscono nel corpo umano e agli effetti dannosi che le genetiche determinano su queste stesse proteine. Attraverso questo processo ottenere una sorta di punteggio globale che indica quanto un determinato di importante nell'insorgenza di una certa malattia. In questo modo, gli svilu eXtasy sperano di rendere più veloce e conclusiva la diagnosi delle patolog cosicché i pazienti siano in grado di usufruire tempestivamente dell'adegua

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TECNOLOGIA Il super computer mette il camice Dott Watson debutta in corsia È il super calcolatore installato negli ospedali americani. Legge un milioni di libri al secondo, sa adattarsi al progresso delle conoscenze. E presto alla diagnosi potrebbe spingersi a suggerire la cura di ELENA DUSI

NEL giro di pochi secondi il calcolatore analizza il corpus di manuali e articoli scientifici stivati nella sua memoria. Poi fornisce un elenco di malattie che potrebbero coincidere con quei sintomi, ordinate secondo la probabilità. "Il computer suggerisce le varie possibilità, ma ovviamente sono medico e paziente a decidere la terapia " aggiunge Chase, secondo cui ci vorrà ancora un anno per valutare le performance di Watson e decidere se e quanto allargarne lea pplicazioni. Dal semplice elenco delle diagnosi, il calcolatore potrebbe spingersi fino a suggerire una cura. Ed è proprio sul modo migliore per combinare i trattamenti anticancro che la collaborazione fra Ibm e l'ospedale oncologico Memorial Sloan-Kettering è centrata. Il raffronto fra terapie e guarigioni, invece, servirà come riferimento per le compagnie assicuratrici, fin troppo desiderose di tagliare sulle pratiche sanitarie giudicate inutili. Che l'ultima parola su come trattare un paziente spetti sempre a un uomo in carne e ossa è il mantra ripetuto dall'Ibm. E WellPoint rassicura che nessun rimborso verrà negato ai pazienti sulla base dei giudizi di un computer. Ma il dubbio che si tratti solo di una questione di tempo è legittimo. Un esperimento estremo come quello del Dottor Watson infatti - con il medico disposto a spogliarsi di una parte della propria competenza - nasce proprio da un clima di scarsa 20


fiducia nella categoria dei camici bianchi, dagli errori commessi in corsia, dalle mancate guarigioni che finiscono in tribunale o dalle guarigioni riuscite che però vengono giudicate troppo dispendiose dalle assicurazioni. "La letteratura scientifica cresce di giorno in giorno in maniera esponenziale. I medici non hanno abbastanza tempo per aggiornarsi e documentarsi" spiega Chase. "L'uomo può essere colpito da 12mila diverse malattie e il corpus della conoscenza medica raddoppia ogni cinque anni" rafforza la dose uno spot dell'Ibm. In Italia l'ultimo rapporto parlamentare sugli errori medici stilato dalle imprese di assicurazione parla di 21mila denunce solo nel 2010. Negli Usa il numero delle vittime nello stesso anno è stato calcolato in 195mila. Con queste premesse, la caduta della fallibile arte medica nell'abbraccio di un'informatica abile a promettere certezze era solo questione di tempo. L'ingresso dell'intelligenza artificiale nelle corsie era già stato tentato timidamente negli anni '80, ma con risultati non troppo significativi e ambizioni comunque limitate: programmi per associare la presenza dei batteri nel sangue alla migliore cura antibiotica, algoritmi per collegare i parametri diagnostici alla presenza di un tipo di infezione al cuore, software in grado di interpretare le sfumature di radiografie e risonanze magnetiche alla presenza delle prime, piccole, tracce di un tumore. Oggi sono diffusi negli ospedali manichini che simulano le malattie per l'addestramento degli specializzandi. Le applicazioni per telefonini e computer che aiutano i medici a valutare alcune analisi o a dosare farmaci sono in realtà poco più che calcolatori tascabili. Telecamere e reti web permettono le visite a distanza. Alcuni software usano simulazioni della realtà per prevedere l'andamento di un'epidemia. Speciali telecamere analizzano il movimento e lo sguardo dei bambini con un sospetto di autismo. "Ma Watson, a differenza degli approcci precedenti, non si limita a applicare regole prefissate" spiega Chase. "Le regole sono scritte dai medici e non fanno passi avanti rispetto all'intelligenza umana. Il computer dell'Ibm invece, grazie alla sua capacità di capire il cosiddetto "linguaggio naturale", riesce a interpretare la letteratura che è stata immessa nella sua memoria". Eliot Siegel, radiologo e "capo" del dottor Watson all'università del Maryland, si spinge fino a prevedere un futuro in cui il supercomputer entrerà in sala operatoria insieme al paziente, dialogando con il chirurgo sul modo migliore di condurre l'intervento. "Nellasuamemorianon c'è nulla di programmato in anticipo. Il sistema è capace di incorporare nuove informazioni e adattarsi al progresso delle conoscenze ". In una parola, Watson può essere considerato un computer "intelligente". I primi medici chiamati a collaborare con l'Ibm non fanno nulla per 21


mascherare l'entusiasmo. Larry Norton, oncologo allo Sloan-Kettering, arriva a sostenere che: "Passeremo dal concetto di intelligenza artificiale a quello di saggezza. Il computer sa fare ipotesi, confrontarle con le condizioni reali e affinare la sua capacità di trarre conclusioni". Ma Enrico Coiera dell'Università del Nuovo Galles del Sud a Sydney, uno dei principali esperti di informatica medica al mondo, è più sobrio nei giudizi: "Silenziosamente, l'intelligenza artificiale ha già fatto il suo ingresso in medicina, e non solo. La stessa tecnologia usata da Google è una forma di intelligenza artificiale. Watson estende questo mododi ragionare all'ambito medico, con la spinta di una grande azienda alle sue spalle". Con una tale potenza di fuoco, la capacità di leggere un milione di libri al secondo e ingurgitare l'intera Wikipedia come fosse una nocciolina, il supercomputer dell'Ibm - erede di quel Deep Blue che nel 1997 sconfisse Garry Kasparov alla scacchiera - ha già avuto modo di far parlare di sé. A febbraio del 2011 ha sconfitto nel quiz tv americano Jeopardy! i detentori di due record: montepremi e puntate consecutive vinte. In un match dimostrativo contro cinque parlamentari, la macchina è stata surclassata solo dal deputato Rush Holt (a sua volta ex concorrente di Jeopardy!). Sviluppato a partire dal 2006, costato tre milioni di euro, grande come 10 frigoriferi e capace di interpretare domande scritte anche complicate, Watson ha un cervello da 80 teraflop. È in grado cioè di svolgere 80 trilioni di operazioni al secondo. Nella classifica dei cervelloni artificiali si piazza al 142esimo posto e quello in corsia sarà il suo primo lavoro retribuito. Se tutto andrà bene, l'Ibm conta in futuro di lanciarlo anche nella non meno intricata giungla della finanza. Se ai primi medici chiamati a testare Watson l'idea di avere un cervello di silicio al proprio fianco non dispiace, per i pazienti l'abbraccio fra medicina e informatica rischia di infrangere ogni barriera di privacy. Soprattutto se l'accesso al database è condiviso con una compagnia di assicurazioni. "Laddove i dati di un malato sono immessi in un computer, servono assolutamente leggi robuste per proteggere la privacy" afferma Coiera. Ma Chase smorza ogni timore: "Ovviamente al paziente verrà chiesto il consenso. Ma d'altronde qual è l'alternativa? Oggi un paziente che non riesce a ottenere una diagnosi certa va subito su Google. Rispetto a un motore di ricerca, è molto meglio affidarsi a Watson. Ne sono convinto, i pazienti non faranno mancare il loro consenso". © Riproduzione riservata (27 dicembre 2012) Tutti gli articoli

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ROMA – Medico contro computer, questa la nuova sfida per le diagnosi di cui parla il New York Times. Se anche il dottor Gurpreet Dhaliwal, genio dellediagnosi e docente di medicina al’Università della California a San Francisco, si avvale del software “Isabel” per avere una seconda opinione c’è qualcosa che sta cambiando. Sintomo dopo sintomo, indizio dopo indizio, Dhaliwalricostruisce come un investigatore la strada che lo porta all’esatta diagnosi. Lui trova la risposta al suo caso, la malattia a cui qualcun’altro non aveva pensato. Perché se il tuo paziente ha febbre alta e dolori, le malattie possibili sono fin troppo. Quello che distingue questo genio delle diagnosi è il suo intuito. Ultime da Salute: o Sigarette, quanto devono costare? Triplicare le tasse salverebbe 200mln di vite o Birmingham: ragazzina di 11 anni pesa 139 chili. Gb, epidemia di bambini obesi o Operarsi al menisco solo fino a 40 anni. Dopo è inutile o dannoso Ma, come è noto, l’intuito è una capacità di cui i computer (almeno al momento) sono sprovvisti. Eppure è lo stesso Dhaliwal che si rivolge ad Isabel e affida a “lei”, un software, il secondo parere sul caso clinico in questione. Se infatti Isabel, programma di diagnostica realizzato da Jason Maude, non ha un intuito umano, può contare sull’alta capacità di calcolo e sulla memoria, che le permette di elaborare i dati e “ricordare” i sintomi anche di quelle patologie più rare viste solo nei testi universitari dimedicina. Isabel, infatti, prende il nome dalla figlia di Maude. La bimba, ad appena 3 anni, fu portata in ospedale per un caso di varicella, o almeno questa fu la diagnosi dei medici. Febbre, eritema e vomito i sintomi. La patologia però era ben più grave, un raro caso di fascite necrotizzante, un batterio che mangia la carne. Ora che Isabel ha compiuto 17 anni deve ancora sottoporsi a interventi di chirurgia plastica per la ricostruzione dei tessuti danneggiati dal batterio. L’idea alla base dell’invenzione di Maude può apparire semplice: un medico procede nella diagnosi spesso per esclusione, basandosi sui sintomi, e magari a volte tralasciandone qualcuno, fino a quando l’intuito non lo indirizza sulla giusta strada. Un computer, pur mancando dell’intuito, potrebbe però tener conto non solo dei sintomi, ma anche dei nuovi dati clinici, che memorizza più facilmente rispetto al cervello umano, e magari “vedere” quel dettaglio che alla memoria del medico, o alla sua attenzione, è sfuggito. Ma può davvero un computer, un freddo cervello meccanico, sostituirsi all’intelletto di un medico comeDhaliwal o come tanti altri, sostituirsi in modo meccanico e quasi “chirurgico” al ragionamento e alla ricostruzione della diagnosi un tassello alla volta? Secondo la Ibm la risposta potrebbe essere sì, tanto che dopo il lancio ed il successo di “Watson“, un‘intelligenza artificiale che ha vinto il quiz di cultura generale statunitense Jeopardy, ora punta alla realizzazione di “Watson Healtcare“, una versione per la salute che si occupi solo di diagnosi mediche. Ma va ricordato, Watson non sarà “né onnisciente, né onnipotente”, come precisa Martin Kohn, medico a capo della progettazione Ibm per il nuovo programma di diagnosi. 23


Ogni anno negli Stati Uniti le diagnosi sbagliate 15% degli errori compiuti dai medici, causando anche gravi conseguenze, o addirittura morte, dei pazienti, come rivelano i dati dell‘Institute of Medicine. Un dato ricordato da Dhaliwal e dal New York Times, e il motivo per cui il genio delle diagnosi si affida ad Isabel: “Molti di noi non pensano di aver aiuto nelle diagnosi, specialmente per i casi di routine, che riguardano la maggior parte del nostro lavoro”. Ma si sa, l’eccezione esiste. Esistono casi che ad una prima analisi possono sembrare banali influenze, e non epidemie come ad esempio i contagi da hantavirus a Yosemite, precisa Dhaliwal, un “virus così raro da essere solo studiato nelle aule dell’università e raramente osservato nell’esperienza di un medico”. Forse unaIsabel o uno Watson se ne sarebbero accorti prima dei medici, prima che 3 persone morissero. Forse questi software, che sarebbe più corretto definire “intelligenze artificiali“, potrebbero davvero ottenere una risposta prima dell‘intuito di un medico, rigorosamente dotato solo della propria intelligenza (umana) e della propria esperienza. La sfida tra medici e computer, intelligenza umana contro intelligenza artificiale, è stata appena lanciata. Ma una domanda sorge spontanea: voi a chi affidereste la vostra salute? Ricordando che in gioco c’è la propria vita, senza seconde possibilità, perché quello (purtroppo) accade solo nei videogame.

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Il DNA e la medicina predittiva

Il nostro organismo è costituito da una combinazione di geni cosidetti “buoni e cattivi,” ma nessun messaggio genetico è scolpito sulla pietra! In molti casi è possibile modificare a nostro vantaggio questi input ereditari attraverso delle scelte nutrizionali intelligenti, interagendo con il nostro destino genetico. In campo medico, le nuove conoscenze sul Genoma Umano hanno permesso il consolidarsi di una nuova dimensione molecolare della medicina, in particolare di un settore definito come “Medicina Predittiva” ovvero una medicina, che basandosi sulle informazioni ricavabili dalla costituzione genetica di un individuo, possa anticipare una stima del rischio di quest’ultimo di sviluppare una determinata patologia durante il corso della vita. Il progetto genoma umano ha consegnato alla comunità scientifica internazionale una sequenza genetica di tre miliardi di paia di basi condivisa al 99,9% da tutti gli individui. Le differenze sono costituite per la maggior parte da polimorfismi nucleotidici o SNPs, ovvero cambiamenti di una singola base nel DNA. Ciascuno dei nostri geni possiede circa 10 SNPS nel suo «codice» rispetto al «gene standard», le varianti che ne conseguono vengono detti «alleli». Ovvio che, vista la relativa alta frequenza con cui tali mutazioni ricorrono nel genoma, non tutti i polimorfismi causano gravi implicazioni per la salute, la maggior parte di essi esibisce invece solo un lieve effetto sulla funzionalità della proteina per cui codifica. Le differenze individuali che ne risultano possono spiegare perché non tutti reagiamo in modo identico alle varie sollecitazioni. L’interesse per la componente genetica della suscettibilità a malattie complesse sta quindi assumendo sempre più importanza nella medicina moderna, in quanto si sta mettendo in evidenza il ruolo di alcuni polimorfismi genetici relativamente comuni, ma che se associati tra loro e combinati con specifiche componenti ambientali, possono elevare notevolmente il rischio di sviluppare patologie diffuse nella società industriale. 26


Perché è importante conoscere il genoma umano?     

PER PER PER PER PER

CONOSCERE LA SEQUENZA COMPLETA DEI PROPRI GENI IDENTIFICARE LE DIFFERENZE O POLIMORFISMI STUDIARE L’ASSOCIAZIONI CON LE MALATTIE CONOSCERSI FINO IN FONDO SCOPRENDO QUELLO CHE NON SAPPIAMO INTERAGIRE CON I PROPRI GENI

La medicina predittiva-preventiva grazie all'integrazione dei dati ottenuti dalla anamnesi completa del paziente (storia propria e familiare, stile di vita, alimentazione) con il test genetico, può stimare una predisposizione di rischio verso patologie a lui relative e da qui partire per ridurre la possibilità di incorrere nella malattia attraverso la correzione dello stile di vita, l'alimentazione e attraverso la prescrizione di specifiche sostanze (nutraceutici) che hanno dimostrato scientificamente di poter aumentare la protezione verso alcune malattie. Questo percorso definisce un inizio di un lungo percorso di benessere e prevenzione che si protrarrà negli anni e vedrà il medico e il nutrizionista come trainer della salute del paziente. La medicina predittiva è quindi una medicina personalizzata; la risposta perciò alla scoperta della sequenza del nostro DNA. La più importante conseguenza di questi progressi e' la possibilità di prevenire le malattie sulla base di test predittivi e informativi intervenendo con terapie adeguate e tempestive e per la maggior parte dei casi risolutive. UNA DIAGNOSI PRECOCE E TEMPESTIVA PUO’ EVITARE SERIE

COMPLICAZIONI E 27


PATOLOGIE DEGENERATIVE. I test predittivi GENOMA sono test di suscettibilità' genetica che hanno perciò come funzione : - identificare i fattori di rischio - mirare alla prevenzione precoce - evitare o limitare la patologia In definitiva, sebbene la predisposizione genetica individuale sia immutabile, sotto il profilo ambientale, in relazione cioè' allo stile di vita dell'individuo,alla sua alimentazione sarà possibile agire su tale costituzione evitando completamente, ritardando o limitando l’espressione della patologia. Attraverso il test, due saranno i passaggi fondamentali : - la Refertazione (definisce il fattore di rischio genetico) - il Trattamento Personalizzato (agisce sui fattori ambientali) Test genetici solo nelle mani degli esperti Proliferano le aziende che invitano a fare esami genetici per valutare il rischio individuale di ammalarsi. Ma le risposte che si ottengono aprono solo nuove domande. Come una sorta di palla di cristallo, i test genetici promettono di rivelare alle persone tutti i segreti nascosti nel DNA e di quantificare il loro rischio di ammalarsi. Si tratta di strumenti frutto delle più avanzate ricerche sulle cause delle malattie (in primo luogo del cancro, delle malattie neurodegenerative e cardiovascolari) e come tali costituiscono l'ausilio diagnostico del futuro ma, a detta degli esperti, si sono diffusi in modo eccessivo e incontrollato. Ora arrivano anche in Italia le aziende che promettono una sorta di patentino di eterna giovinezza grazie all'analisi dei geni. E anche Internet è diventata una facile via di accesso a controlli che dovrebbero invece essere affidati a strutture accreditate e sicure.

Dietro queste iniziative apparentemente innocue (in fondo che rischio si corre a mandare in laboratorio un semplice tampone di saliva o un campione di sangue?) si nascondono 28


infatti pericolosi fraintendimenti. Perché se è vero che la medicina ha identificato alcuni geni che aumentano la predisposizione ad ammalarsi di determinate malattie, è anche vero che cercarli è utile solo in casi selezionati, come spiega Marco Pierotti, direttore scientifico dell'Istituto nazionale tumori di Milano: "�� opportuno procedere solo se dopo un'accurata valutazione da parte di un genetista esperto vi sono indicazioni al test genetico". Un nome diversi obiettivi Sotto il grande cappello dei 'test genetici' si nascondono in realtà esami con finalità diverse. Ve ne sono alcuni che cercano nel DNA del soggetto la presenza di alcuni geni che sono indice di malattia già in corso. Un esempio è quello del gene della fibrosi cistica, che viene ricercato nei bambini appena nati con familiarità e che presentano alcuni sintomi sospetti. Altri geni, come alcuni di quelli che provocano il cancro del colon familiare (gene della poliposi adenomatosa familiare), non indicano la malattia ma una probabilità di ammalarsi che, con l'avanzare dell'età, arriva quasi al 90%. Non una certezza, quindi, ma quasi. Sapere di essere portatori di queste mutazioni nel DNA è però importante perché le misure di prevenzione (ricorso frequente alla colonscopia e asportazione dei polipi e di altre lesioni precancerose) sono efficaci nella maggioranza dei casi. Se invece si vanno a cercare geni che indicano un rischio di ammalarsi di tumore più basso (come per esempio i geni BRCA1 e BRCA2 del cancro del seno o dell'ovaio che indicano un rischio compreso tra il 50% e l'80% - o il gene Ret del carcinoma della tiroide), saperlo è molto utile perché dà l'indicazione di aumentare la frequenza dei controlli, cominciare in giovane età, adottare stili di vita sani ma solo l'asportazione preventiva dell'organo (mammelle, ovaie o tiroide) potrebbe, spesso a caro prezzo, fornire una ragionevole sicurezza di evitare il cancro. "Quando le percentuali sono ancora più basse o il gene esaminato è coinvolto in diversi tipi di tumori, l'utilità è ancora minore" spiega Pierotti. Mentre nei casi descritti in precedenza si tratta di geni che sono in grado, da soli, di determinare la malattia, in altri l'analisi genetica mostra solo un generica suscettibilità ad ammalarsi. "È quanto accade con le malattie cosiddette multifattoriali, in cui non solo vi sono più geni coinvolti, ma è necessario, perché la malattia compaia, che vi sia anche una particolare interazione tra loro e con l'ambiente" spiega l'esperto. Questioni di etica I candidati ai test di suscettibilità provengono da famiglie in cui la patologia è comparsa con frequenza superiore alla media e in età molto precoce. "Poiché non conosciamo tutte le possibili alterazioni genetiche in alcune malattie (tra le quali diverse forme di cancro) non avrebbe senso fare screening su persone senza sintomi o senza casi in famiglia" ribadisce Pierotti. In questi casi, un risultato negativo significa solo che il rischio di quell'individuo è analogo a quello della media della popolazione, mentre un risultato positivo indica un rischio aumentato, anche se non sempre è facile quantificarlo. "Le cifre che vengono date dai consulenti genetici (più 20%, più 30%) sono frutto delle nostre conoscenze epidemiologiche, ma sono anche, ovviamente, solo indicative per definizione" conclude Pierotti. I 29


dubbi degli esperti sulla diffusione indiscriminata dei test genetici non riguardano solo gli aspetti più strettamente pratici e scientifici, ma anche quelli etici, come spiega Giovanni Boniolo, docente di filosofia della scienza all'Università di Padova e direttore del dottorato di ricerca in Scienze della vita ed etica presso la Scuola europea di medicina molecolare di IFOM: "Gli esami genetici non sono assimilabili agli altri tipi di test diagnostici perché oltre a fornire informazioni sul soggetto che vi si sottopone, ne danno anche su familiari e parenti". Se una donna scopre, per esempio, di essere portatrice del gene BRCA per il cancro del seno, deve avvertire le sorelle? E se queste preferiscono non sapere? "Esiste un diritto a conoscere ma anche un diritto a non conoscere" continua Boniolo. "È difficile, però, che la notizia di un test positivo sfugga ai consaguinei più stretti, che si trovano quindi a fronteggiare una situazione per la quale non sono preparati. Anche perché non vi è nessuna certezza: vi sono coppie di gemelle, ambedue positive per il gene BRCA in cui il cancro si è manifestato in una sorella ma non nell'altra". Cosa vuol dire rischio Inoltre vi è un problema di interpretazione del referto, specie se non è un genetista a presentarlo al paziente. "Non tutti hanno dimestichezza con la statistica, e invece qualche nozione è fondamentale per comprendere la reale portata delle informazioni che si ricevono. Per esempio, avere un rischio aumentato del 30% di sviluppare un tumore ha un significato diverso se la malattia è molto frequente o se, invece, è relativamente rara. Il 30% in più di un numero piccolo significa una aumento limitato in termini assoluti, ma consistente se la malattia è molto diffusa" spiega Boniolo. La bioetica deve tenere conto anche degli aspetti psicologici: "Ha senso fare uno studio genetico se possiamo proporre al paziente qualcosa per limitare il danno, altrimenti è una questione da valutare con attenzione" continua Boniolo. "Un esempio tipico è quello delle demenze come l'Alzheimer: al momento non c'è modo di fermare l'evoluzione della malattia, né di prevenirla. Fare un test genetico, quindi, è etico solo se la persona ha particolari esigenze, per esempio quella di mettere ordine nei propri affari o nella propria vita privata in previsione di una malattia che, però, può anche non manifestarsi". Tutelare la privacy I risultati di un'analisi del DNA possono essere particolarmente delicati e quindi è ovvio che i pazienti desiderino garantirsi la massima privacy. Ma è davvero così? Nei centri più seri vi sono particolari protocolli per la conservazione delle cartelle cliniche contenenti dati sensibili come quelli genetici, compresi sistemi di criptaggio. Non si può dire altrettanto per le informazioni che viaggiano sul web: negli Stati Uniti si sono verificati casi di datori di lavoro o di assicurazioni che hanno consultato la mappa genetica di una persona senza chiedere l'autorizzazione. Le ragioni sono evidenti: perché assicurare o assumere qualcuno che ha un rischio elevato di ammalarsi? 30


La legge italiana, in questo senso, è ancora lacunosa, come conferma Giovanni Boniolo: "Nessuno discute, per esempio, delle banche dati legali contenenti il DNA degli individui che si sono trovati sulla scena di un delitto, magari casualmente, e che nemmeno sanno che il loro materiale biologico è stato schedato". Per non parlare dei cosiddetti 'furti di DNA' ovvero della possibilità, piuttosto semplice, di far analizzare il DNA altrui a sua insaputa. I casi di cronaca più eclatanti riguardano, per esempio, fidanzati che fanno analizzare i geni delle future mogli per verificare il loro rischio di ammalarsi o di padri che, dubitando di essere i genitori biologici dei propri figli, fanno eseguire test di paternità senza il consenso della moglie.

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Prevenire le malattie con la mappatura del Dna

Leggi anche: • - Dieta Mediterranea per prevenire e curare infiammazioni e malattie? • - Fare movimento aiuta a prevenire 40 malattie • - Le curve femminili dipendono dai geni del Dna Il professore Euan Ashley e un gruppo di studiosi della Stanford University (California) sono riusciti per la prima volta nella storia della medicina a sequenziare il genoma di un uomo sano di 40 anni, registrandone i dati su una scheda che egli potrà tenere nel portafogli. Tramite questa mappatura del Dna, l’uomo – apparentemente sano – ha invece scoperto di essere geneticamente predisposto a molte malattie. Pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, lo studio si è avvalso della collaborazione dello stesso paziente, Stephen Quake, che è anche docente nella medesima università. Il gruppo condotto dal professor Ashley ha così sequenziato il Dna di Quake – con una storia familiare di problemi cardiocircolatori,osteoartrite e morte improvvisa – e consultato diversi database genetici per verificare se il suo patrimonio genetico avesse subito mutazioni legate a qualche malattia. Gli studiosi hanno anche calcolato il rischio di Quake di ammalarsi o di essere portatore sano delle patologie più comuni, confrontando i dati con quelli contenuti nel PharmGKB, un database che contiene informazioni su geni importanti per il metabolismo dei farmaci. Da questi controlli incrociati sono emerse le tipologie farmaceutiche cui l’uomo è più o meno sensibile e, coi risultati finali alla mano, i medici hanno potuto creare una tessera contenente tutte le informazioni di rilevanza clinica per Quake, una tessera che qualcuno ha già battezzato “Dna card”. La ricerca propone tuttavia degli interrogativi di natura psicologica: quante persone sarebbero disposte a vivere con la consapevolezza di essere predisposte a malattie anche gravi? Se questo tipo di informazioni potrebbe infatti aiutarci nel trovare subito i rimedi medici per la nostra salute, per contro ci farebbe vivere nel terrore 32


che un rischio si trasformi in realtà. Dal canto suo, Stephen Quake non si aspettava certo di ricevere risposte cliniche così poco rassicuranti: la mappatura, che è in grado di riconoscere 55 malattie, ha infatti scoperto che egli è portatore di un elevato rischio genetico di incorrere nell’infarto del miocardio, che ha una predisposizione genetica allo sviluppo dell’obesità, del diabete di tipo II e di varie forme tumorali, nonché di essere portatore di rare varianti in tre geni associati a morte cardiaca improvvisa. Quake conosceva i rischi dell’operazione e infatti, prima di sottoporsi al test nell’agosto del 2009, è stato sottoposto ad un programma mirato di counselling e di supporto psicologico. Nostante tutto, il docente sembra aver reagito bene: “l’ho fatto perché volevo scoprire cosa sarebbe emerso. Non tutti ovviamente vorranno essere informati sui dettagli del proprio genoma ed è anzi del tutto possibile che la maggioranza preferirà non farlo”. Nonostante il costo non proprio abbordabile dell’operazione, altre dieci persone hanno deciso di scoprire cosa riserva loro il futuro dal punto di vista della salute. Nei prossimi anni, però, gli scienziati assicurano che questo genere di screening sarà alla portata di tutti e che ognuno di noi potrà disporre di una “Dna card” personale.

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APPs UTILI Un’applicazione per iPhone potrebbe aiutare quanti soffrono di presbiopia a mettere meglio a fuoco i caratteri e a usare meno gli occhiali. L’app si chiama Glasses Off e da uno studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista Scientific Reports funzionerebbe davvero bene. Chi soffre di presbiopia ha difficoltà a mettere bene a fuoco gli oggetti vicini. I test hanno mostrato che utilizzando l’app gli utenti riuscivano a leggere caratteri 1,6 volte più piccoli rispetto a prima. Leggi tutto: http://www.yourself.it/presbiopia-leggere-senzaocchiali-app-glasses-off/?cp Diventa fan: http://www.facebook.com/Yourself.it

Vi sarà sicuramente capitato nelle analisi del sangue. La mostrarle al proprio medico, web la risposta ai dubbi che

di avere qualche valore sballato cosa migliore da fare è sempre ma nel frattempo potete cercare sul vi assalgono.

Per i curiosi è disponibile un’applicazione che permette di controllare i risultati delle proprie analisi del sangue. Si chiama Analisi Cliniche ed è disponibile gratuitamente per iPhone. L’app è dotata di un database nel quale sono presenti 300 analisi cliniche e diagnostiche, descritte in dettaglio e nel quale vengono riportati i valori di riferimento, gli organi interessati, le eventuali patologie e anche le preparazioni ai vari esami. L’applicazione costituisce uno strumento molto utile e di semplice utilizzo per rispondere alle nostre domande, in attesa che un esperto chiarisca meglio i nostri dubbi. E’ possibile scaricare gratuitamente l’app Analisi Cliniche da App Store attraverso questo LINK. Leggi tutto: http://www.yourself.it/leggere-interpretare-analisisangue-app-iphone/?cp Diventa fan: http://www.facebook.com/Yourself.it FARE RICERCA PER APPs SANITARIE. Saranno scaricabili dal nostro sito…con la valutazioen delle comunità….

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Mobile Doctor On Demand App Gives $40 Medical Consultations From the Comfort of Your Smartphone Published on December 10, 2013 by Liz Gannes Today, it’s becoming expected that a smartphone should be able to do anything and everything useful, well beyond the gimmick of a few years ago, “There’s an app for that.” For instance, you should be able to open an app, make a video call to a doctor, show and describe what’s wrong with you, and get good advice.

Of the various companies trying to do just that — we’ve also written about American Well — one is launching today called Doctor On Demand with $3 million in seed funding from investors including Venrock, Andreessen Horowitz, Google Ventures, Lerer Ventures, 35


Shasta Ventures and Athena Health CEO Jonathan Bush. With the Doctor On Demand app for Android and iOS, users can dial up a licensed doctor for a face-to-face appointment at a cost of $40 per 15 minutes. A pool of 1,000 participating doctors are available in shifts from 7 am to 11 pm and licensed to provide advice in California, Florida, Georgia, Illinois, Indiana, Michigan, Mississippi, New Jersey, New York, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Texas, Virginia and Washington. Doctor On Demand isn’t currently linked to any health insurance plans, but users will be able to pay with their health savings and flexible spending accounts. If they have a good experience, they can also favorite doctors to call back later. Why do doctors want to participate? “Some are full time, others are picking up shifts,” said co-founder and chief medical officer Pat Basu, MD, a former Stanford physician and White House Fellow. “Physicians like taking care of people.” Doctors take home a cut of $30 per 15 minutes. Plus, the startup has a celebrity angle. Co-founder Jay McGraw is executive producer of the talk show “The Doctors,” starring his father, Dr. Phil McGraw. The third co-founder, Adam Jackson, is a startup guy, having previously sold companies to Advance Auto Parts and Intuit. Return to: Doctor On Demand App Gives $40 Medical Consultations From the Comfort of Your Smartphone URL: http://allthingsd.com/20131210/doctor-on-demand-app-gives-40medical-consultations-from-the-comfort-of-your-smartphone/ Brought to you by The Wall Street Journal | © 2005-2014 Dow Jones & Company, Inc. All Rights Reserved.

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Descrizione Medical Doctor: Medical Reference Tool replaces your medical reference pocket guide and provides much more: it includes heart and lung sounds, lab value descriptions, an OB wheel, note templates, history and physical guide, pediatric information, and much more. Medical Doctor is a perfect medical reference application for physicians, medical students, nurses, physician assistants, and anyone else in the medical field. This app contains all of our other apps ("Heart Sounds", "Lab Values", "Obstetrics", and "Notes and Orders,"), as well as history & physical guide and pediatric information. It has the latest upto-date medical information in an easy-to-use application and offers many features that are useful in the hospital, clinic, nursing home, medical school, nursing school, etc. When you buy this app, you are guaranteed future updates containing more applications/components! Features include: - More than 20 playable heart and lung sounds with information on murmurs, rubs, gallops, wheezing, rales, etc. - Cardiac and pulmonary auscultation diagrams - Heart and Lung sounds quiz! - More than 100 searchable Lab Values with descriptions of each - Labs include: hematology, chemistries, urine, CSF, synovial fluid, pleural fluid, endocrine, body fluids, toxicology, and therapeutic/toxic drug values. - Fishbone diagrams - History & physical exam information featuring ROS, CAGE, and SIGECAPS - Glasgow Coma score and Neurological Exam information - Five dermatome maps - Notes & Orders including Admit/Transfer orders, On Service notes, SOAP notes, Discharge notes, Pre-Operative notes, Operative notes, Post-Operative notes, and Procedure notes - OB Wheel with personalized screening. Enter your LMP, due date, or ultrasound information, and calculate important pregnancy information, including recommended screening tests for that gestational age. - Initial prenatal visit recommendations - Routine prenatal visit recommendations - Common triage work-ups (including labor check, preterm labor, hypertension, decreased fetal movement, vaginal bleeding, spontaneous rupture of membranes, and nausea and vomiting) - Step-by-step guide for fetal heart rate interpretation with strips - Pediatrics information including developmental milestones, APGAR scoring, immunization schedules, and delivery date estimation - Fishbone Widget - And much more... If you would like to see more features added, please e-mail or call us. We will try to add your recommendations to our next release! 37


APPS

Apps For Doctors With iPads

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News 5, Sep 2013 Not sure if you need a doctor? Try self-diagnosis app, Haamor 17 By Elizabeth Tan With a ratio of three doctors for every 10,000, Thailand is in lack of doctors. Therefore, the team behind Thailand’s top healthcare sitecreated this app.

Also known as Haamor, which directly translates to “visit the doctor” from Thai, the team behind this app also took home the runner up prize at the DTAC Demo Day, Wizard of Apps. The Haamor app is a self-diagnosis app that features a simple medical flow of questions to lead users to an eventual diagnosis. Through the app, users would also be able to book appointments if the condition diagnosed is serious. After monitoring real patient information from their healthcare site, haamor.com - a site that provides e-consultations to the public – the team discovered that Thai people are often unaware of how the history of disease or symptoms can affect their bodies. They are also quick to ask what is the fastest and most economical way to recovering. “70 to 80 percent of the symptoms posted on our web board (on Haamor.com) are actually self-curable symptoms, but users are often unsure how to take care of themselves”, says Keerati Inochanon, cofounder of Haamor app. Therefore, this app is meant for these 70-80 percent of people to help them self-diagnose at home. 39


By helping these people, long waiting queues at local hospitals can also be eased. This clears the waiting time for others who need critical medical attention. Read also: Thai app StockRadars helps stock market investors manage risk Unlike other self-diagnosis app in the market, Haamor’s diagnosis process is one of the easiest and most straightforward I’ve seen. Because all questions asked in the app are in the form of YES or NO, this reduces the number of uncontrolled variables and minimizes errors in diagnosis as well. The fact that the main editor of the app is Dr. Kraiphibul, a leading radiologist in Thailand, also adds more credibility to the medical diagnosis. This is not forgetting the other physicians from their web portal, Haamor.com, that contributed in shaping the questions for optimal accuracy. Although, the app can pre-diagnose up to 90 percent of all illnesses in the world (from the common cold to cancer), it still cannot replace real physical examination with actual physicians. After the DTAC Demo Day, the Haamor team will be working on further validating their product in the Thai market first before expanding globally. They also plan to work with local partners around the region in the medical industry for accurate translation since the app also features a seamless language conversion capability API. Other than targeting countries facing similar doctor shortage situations, they are also calculating developed countries with high costs of health care, and those where visiting the doctor means traveling a long way. The app is currently due for release in its iOS version by the end of this year. On a side note, I believe the product concept would be great if it is translated into a self-diagnosis app to be used by pet owners for their own pets. The app industry in this category is low while the pet industry is booming. Plus, boutique salons, exclusive pet spas to luxurious apparels only mean that people will treat their pets like their own loved ones. Read also: Role reversal: 20 venture capitalists will pitch to 150 founders

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iCard ECG: L’accessorio che trasforma i nostri iPhone in veri e propri elettrocardiografi [Video] 0 19 Jun 2011 alle 09:15 Di Marco Di Mauro Accessori inShare1

Ve ne avevamo parlato ieri di come gli iDevice stessero facendo il loro imponente ingresso anche nel campo medico. Oggi vi parliamo di una novità davvero incredibile, l’iCard ECG, un dispositivo esterno in grado di registrare un elettrocardiogramma e di inviarlo a un server per una successiva consultazione.

Ci sono numerose applicazioni in App Store che promettono di riuscire ad ascoltare il battito cardiaco attraverso il microfono o che forniscono un supporto per l’interpretazione dell’elettrocardiogramma (ECG), ma questo accessorio rappresenta sicuramente la svolta in materia. Si chiama AliveCor iCard ECG ed è un dispositivo esterno che misura l’attività elettrica del cuore. Funziona grazie a dei conduttori metallici posizionati nella parte posteriore, è spesso pochi millimetri e si attacca, tramite una striscia di velcro, sul retro dei nostri iDevice. Basta posizionarlo sul petto per avviare la registrazione del tracciato elettrocardiografico che può essere caricato poi in PDF sul server AliveCore renderlo accessibile al proprio medico per la consultazione. Questo innovativo apparecchio, compatibile con tutti i dispositivi iOS, potrebbe rappresentare il futuro del check-up cardiaco, 41


spodestando i costosissimi macchinari attualmente utilizzati. L’iCard ECG è attualmente in attesa di approvazione medica negli Stati Uniti, ma ciò non impedisce di poter parlare di qualcosa che potrebbe dare un grossissimo apporto anche al campo della telemedicina. Di seguito il video con una dimostrazione pratica dell’iCard ECG: I cardiologi toscani che aderiscono all'Arca (Associazione regionale cardiologi ambulatoriali) saranno i primi in Italia a utilizzare l'iPhonECG, che consentirà di fare un elettrocardiogramma utilizzando l'ultimo modello di telefono cellulare della Apple. Lo ha detto Carlo Panesi, presidente Arca Toscana, nel corso del convegno sulle patologie da ipertensione a Viareggio (Lucca). "L'iPhonECG - spiega in una nota Panesi - nasce soprattutto con l'intento di salvare la vita alle persone. A prima vista appare come una delle molteplici custodie per l'iPhone. In realtà al suo interno sono stati collocati due potenti elettrodi che attraverso il programma applicativo analizzano meticolosamente il cuore. E' sufficiente avvicinarlo al petto per ottenere in pochi secondi il grafico del vostro elettrocardiogramma e l'andamento delle vostre pulsazioni in live. Il tutto può essere inviato immediatamente al proprio medico o specialista. In via di approvazione negli Usa, arriverà in Europa e in Italia presumibilmente la prossima primavera dove il set completo per l'iPhonECG si potrà acquistare ad un prezzo non superiore ai 50 euro".

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Vedi da prendere in considerazione ancvhe per la navigabilitĂ 

http://www.alivecor.co m/home

Peace of Mind Through Your Smartphone For the first time, you can record your own ECG using the FDA cleared AliveCor System on your smartphone and use AliveInsights™* analysis services to have a cardiac technician or cardiologist review your ECG recording in as little as 30 minutes.

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*AliveInsights service only available in the U.S., AliveCor Heart Monitors available for sale in the U.S., U.K. and Ireland $199 EACH - BUY NOW The AliveCor System

Prescribed Patient

AliveCor Heart Monitor

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AliveECG Application

AliveInsight Expert Analysis

AliveCor User Community

Cardiologists & Physicians

AliveCor.com Patient Management The AliveCor System includes a free AliveCor account that connects you to your doctor, enabling convenient and unprecedented control of your heart health. Until now, monitoring your heart health may have meant wearing an uncomfortable monitor or coping with infrequent visits to the doctor. The AliveCor System gives you the freedom to easily track your cardiac rhythms whenever you want and receive a detailed report at anytime. This enables you to engage with your doctor between appointments. DEVICE COMPATIBILITY Record Your ECG Anytime, Anywhere AliveCor’s Heart Monitor is an FDA cleared, single-channel ECG recorder that is portable and easy to use. The Heart Monitor leverages your smartphone to record, display, store and transfer your ECG through the AliveECG application. AliveCor’s Heart Monitor is intended for use by licensed U.S. medical professionals and prescribed patients.

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http://store.apple.com/it/product/HA627Z/A/bracciale-up-di-jawbone

Informazioni sul prodotto • Panoramica UP di Jawbone è un braccialetto dotato di app per iPhone, iPad o iPod touch che tiene traccia di come dormi, di come ti muovi e di cosa mangi, consentendoti di avere maggiori informazioni sulle tue abitudini quotidiane e di migliorare il tuo stato di benessere. Che misura scegliere? Avvolgi un cordino intorno al polso. Segna il cordino nel punto in cui si incrociano le due estremità dello stesso. Misura il cordino partendo da un'estremità fino alla demarcazione e, prendendo come riferimento la tabella delle misure, definisci la misura UP Band che fa per te. S = da 14 a 15,5 CM, M = da 15,5 a 18 CM, L = da 18 a 20 CM, Tieni traccia di come dormi Up rileva i tuoi micromovimenti mentre dormi, utilizza algoritmi avanzati per monitorare le ore di sonno e scoprire quanto tempo ci è voluto per addormentarti, quanto hai riposato durante la fase REM e di sonno profondo, e quante volte ti sei svegliato durante la notte. Tieni traccia delle tue attività Con il bracciale UP, potrai avere un quadro completo delle tua giornata e misurare con esattezza le tue attività quotidiane. UP registra i passi, la distanza, le calorie bruciate, i tempi di attività e quelli di inattività. Tieni traccia di cosa mangi e bevi L'app mobile per UP ti consente di registrare ciò che mangi e bevi, e ottenere informazioni dettagliate basate sulle tue esigenze. Scatta una foto ai tuoi pasti, esegui una scansione di un codice a barre, sfoglia la galleria immagini di UP o esegui una ricerca nel database degli ingredienti. UP ti aiuta a tenere traccia di calorie, grassi, carboidrati, proteine, zuccheri, fibre e sodio. Ottieni informazioni specifiche e approfondite UP ti consente di visualizzare le tue informazioni e ti offre uno sguardo d'insieme sul tuo stato di salute e benessere. Offre informazioni personalizzate e suggerimenti per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. Passa all'azione UP ti aiuta a stabilire i tuoi obiettivi giornalieri e a tenere traccia dei tuoi progressi nel tempo. Ti consente inoltre di impostare allarmi e promemoria. Puoi impostare uno Smart Alarm che ti sveglia in modo silenzioso nel momento più appropriato del tuo ciclo di sonno, per consentirti di alzarti più riposato che mai. Puoi impostare anche un Idle Alert, che ti invia un segnale d'avviso dopo un periodo di inattività prolungato. • Caratteristiche principali o Braccialetto comodo, resistente ed elegante o Fino a 10 giorni di autonomia della batteria o Tieni traccia della qualità e della quantità delle tue ore di sonno 46


o o o

Tieni traccia dei tuoi movimenti Registra i tuoi allenamenti e le calorie bruciate Registra i tuoi pasti scattando una foto o eseguendo una scansione di un codice a barre o Tieni traccia di informazioni nutrizionali dettagliate o Lo Smart Alarm del braccialetto emette una vibrazione silenziosa per svegliarti nel momento più adatto del tuo ciclo di sonno o Idle Alert ti invia un segnale d'avviso, dopo un periodo di inattività prolungato o Condividi la tua esperienza UP con amici e familiari • Hai notato? L'Idle Alert invia un segnale d'avviso, dopo un periodo di inattività prolungato. • Apple consiglia questo prodotto per... Chiunque voglia condurre una vita più sana e monitorare i propri progressi. • Cosa c'è dentro o Bracciale UP di Jawbone o Cavo per ricaricare (da 3,5 mm a USB) o Guida rapida o App iOS gratuita scaricabile dall'App Store • Specifiche o Fonte di alimentazione: Alimentazione tramite batteria,USB o Durata batteria: Fino a 10 giorni o Altezza: 2.13 in./54 mm o Larghezza: 0.47 in./12 mm o Peso: 0.78 oz./22 g o Lunghezza: 3 in./76 mm • Informazioni del produttore Codice articolo o Numero di parte Codice articolo: JBR03a-MD-CA o Numero UPC o EAN: 847912011270 Garanzia o Nota: La Garanzia Limitata di un anno Apple non si applica a prodotti che non sono a marchio Apple, anche se confezionati o venduti insieme a prodotti Apple. I prodotti che non sono a marchio Apple potrebbero beneficiare di una garanzia convenzionale del produttore – consulta la confezione del prodotto e la documentazione di accompagnamento per dettagli. I diritti conferiti dalla garanzia convenzionale del produttore si aggiungono e non sostituiscono i tuoi diritti ai sensi della normativa a tutela dei consumatori. o Garanzia: Garanzia limitata di un anno

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