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scoordinati

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News

Magazine a diffusione telematica a cura della Redazione del MC Scoordinati, on-line al sito www.mcscoordinati.com. Non in vendita. No lucro.


Sommario nr. 40 Editoriale

Una nuova veste…

Superbike 2015

Mondiale delle derivate di serie, subito emozione!

Auto History

BMW 635 Csi del 1978

Moto Mania

C’era una volta la Laverda

Riders

Essere un pilota…

Viaggi

Foto di paesaggi contagiosi

Curiosità

L’autodromo addormentato

Curiosità

Il Numero 40 di Scoordinati News

Top Riders

Valentino «The Doctor» Rossi

Attualità

Il nostro TTS

Mc Scoordinati

Consiglio Direttivo e Organizzazione

Nr. Precedente 39 Pubblicazione: 28/01/2015 Pagine: 24 Followers: 205 Likes: 120 Nr. di Lettori: 292 VISITE SUL NOSTRO SITO WEB - WWW.MCSCOORDINATI.COM AGGIORNAMENTO AL 26/05/2015 ALLE ORE 18:35

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Scoordinati News Redattore; Giovanni Yoyo Iodice Articoli di questo numero; Giovanni Yoyo Iodice Copertina; Giovanni Yoyo Iodice Logo: Maria Franca TogaDesign Preziosi & Giovanni Yoyo Iodice Autorizzazione; Motoclub Scoordinati

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Editoriale

Gli anni passano veloci, i tempi cambiano e come consuetudine anche le cose si modificano nel tempo, naturalmente cercando sempre in essa motivi di miglioramento. Dopo ben 39 Numeri all’attivo e almeno 5 anni di produzione e stesure, Scoordinati News si rifà il trucco. Una nuova veste grafica accompagnerà le prossime uscite, ad alcuni potrà non piacere, come è naturale che sia, ad altri risulterà più sobria ed elegante, ad altri ancora apparirà diversa ed estranea, ma qui in Redazione (grazie anche all’aiuto di Toga Design di Franca Maria Graziosi) siamo certi che il nuovo logo ed il nuovo layout di impaginazione risulterà vincente nel tempo. Non ci resta che augurarvi buona lettura, sperando di avervi sempre più numerosi tra i nostri lettori. Grazie!


Ora non so davvero dove tu voglia arrivare, certo la piega che stai facendo è molto bella, direi più che bella, abbastanza inclinata, ma mi domando senza l’aiuto di quelle ruote aggiuntive, stile triciclo, se sei capace di fare altrettanto. Indubbiamente il concetto tecnico e meccanico di questa soluzione ha del geniale a livello tecnologico, e

sicuramente è stra-innovativo, ma credo che si perda quel fascino che noi motociclisti andiamo cercando quando siamo in curva, e cioè l’equilibrio della danza! Riflessione del 20/05/2015 By Giovanni Iodice

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Mondiale Superbike 2015

IN THE NAME OF REA

In molti affermano che questo inizio di Campionato delle derivate di serie abbia già dato un chiaro cenno di svolta, e che l’inglesino Jonathan Rea una volta sceso dalla poco competitiva Honda e salito sulla Ninja abbia già fatto capire che questo 2015 potrebbe essere il suo anno. Beh, dopo appena 5 Gp e 10 manche disputate Rea ha già conquistato 8 vittorie e 4 secondi posti, se non ha raggiunto la perfezione poco ci manca. 240 punti contro i 153 di un Leon Haslam, che su l’Aprilia sembra aver ritrovato quella competitività perduta negli ultimi anni, un inizio di campionato ricco di emozioni ma povero di talenti, se si considera che Giugliano, l’alfiere della Ducati, dopo essere rimasto vittima di un terribile incidente alla 1° gara tenutasi a Phillip Island, è rientrato solo ad Imola,

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dopo ben 5 gare di assenza, conquistando pole position e due ottimi piazzamenti (3° in gara 1 e 4° in gara 2). Il grande assente Sykes ha dovuto faticare non poco prima di trovare il giusto set-up della moto e adeguarsi al nuovo regolamento, che vuole meno potenza e più guidabilità. I primi Gp sono stati un vero calvario per l’ex campione del mondo 2013, ed il confronto con il suo nuovo compagno di squadra è stato, almeno per le prime gare, inesorabilmente spietato. Segue


Ma a Donington Park, 2° Tappa del mondiale, Sykes ha saputo tirar fuori le unghie e vincere entrambe le manche del Gp di casa, relegando Rea al 2° posto in entrambe le manche. Per lui 2 vittorie, 4 podi e 5 piazzamenti. Chi invece ha stupito positivamente è stato Chaz Davies, che oltre a sfoggiare un discreto italiano durante le interviste (Status Ducati, della serie sei su una moto italiana e devi parlare italiano!), ha portato la Panigale alla vittoria ad Aragon in Spagna, segnando la parola fine al calvario della Ducati che non vinceva dal lontano 2012 con Checa nel

Gp di Miller con la vecchia 1098 R. Per lui anche 5 ottimi 2° posti ed 2 terzi, peccato il doppio ritiro per causa meccanica proprio al Gp di Imola. Il nuovo talento dell’Aprilia invece sta imparando e lo sta facendo anche in fretta, Jordi Torres catapultato in SBK direttamente dalla Moto2, si sta rapidamente ambientando, seguendo i preziosi consigli di casa Aprilia e del suo compagno di squadra Leon Haslam. Segue

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tanto da fargli conquistare il suo primo podio proprio ad Imola in gara 2, per lui 4 buoni 4° posti e due soli errori, cadute banali per la poca esperienza, ma è un tipo che sa combattere ed imparare alla svelta, non passerà troppo tempo prima di vederlo lottare per il podio in pianta stabile, per la vittoria forse è ancora un po’ presto finché ci saranno le Ninja da battere. Purtroppo da annotare l’ennesimo avvio di stagione disastroso in casa Honda e Suzuki, entrambe a dover fare i conti con due moto poco competitive, le meno competitive del lotto, anche perché la MV Agusta con Leon Camier si sta avvicinando notevolmente e presto non si farà sfuggire l’occasione di mettersi dietro le due ben più blasonate giapponesi.

ALEX LOWES - SUZUKI

NIC CANEPA - KAWASAKI

Il fresco Campione del mondo Guintoli sfoggia il numero 1 sulla sua Honda, ma per vederlo ad ogni Gp bisogna attendere quasi sempre oltre la 5° o 6° posizione. Peccato! Ottimo invece il talento Van De Mark, ma la sua Honda ha chiari limiti di competitività e quindi al giovanissimo Rookie non resta che attendere ed imparare. La giovane EBR decide invece di non proseguire l’avventura in SBK con conseguente appiedamento del talentuoso pilota italiano Niccolò Canepa, la Kawasaki del Team Grillini non si lascia scappare l’occasione di ingaggiare l’italiano che potrà dire la sua in sella alla Ninja, peccato che un attacco influenzale lo abbia tagliato fuori al Gp di Imola, altrimenti sarebbe stato bello vederlo in sella alla verdona di Akashi. Lowes su Suzuki di certo non può fare miracoli, nel Mondiale delle derivate di serie la Suzuki è l’unica a schierare un modello vecchio di oltre 9 anni e questo si fa sentire sulla sua resa. Segue

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JORDI TORRES - APRILIA


REA E HASLAM – 1° e 2° nel Mondiale

GUINTOLI E VAN DE MARK - HONDA

Qui ci sono i punteggi relativi alle prime 6 gare disputate della WSBK 2015, nell’ordine: GP PHILLIP ISLAND, GP CHAI THAI, GP ARAGON, GP ASSEN, GP IMOLA, e GP DONINGTON. La Kawasaki sembra decisa a conquistare il suo 1° storico Campionato Costruttori e Johnny Rea verso il suo Primo Titolo iridato, ma mai dire mai, fino a che la matematica non dirà la sua, tutto può accadere, e la SBK ci ha sempre insegnato che tutto può succedere, anche di perdere o vincere un mondiale per soli 0.5 punti….. Segue

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Lo sguardo serioso di Giugliano con un pensiero fumettistico ironico, della serie: «SONO TORNATO PER BATTERTI….!»

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Contrariamente a quanto sta accadendo in MotoGp e nella Moto3, dove la scuola dei piloti italiani si sta facendo valere alla grande, in SBK la bandiera inglese è praticamente ovunque. Le uniche eccezioni sono i due terzi posti di Van de Mark nel Gp di casa (Assen), il 3° posto di Davide Giugliano al rientro ad Imola dopo lo stop iniziale di 4 Gp, ed il 3° di Jordi Torres su Aprilia sempre ad Imola. Per il resto l’imbarazzante supremazia dei piloti britannici la sta facendo davvero da padrona. Noi tutti speriamo in un rientro nelle posizioni che contano di un Ayrton Badovini, sempre più in palla con la sua BMW, e perché no, magari degli exploit di Baiocco e Canepa! Per adesso la scuola Rider British comanda, e lo sta facendo alla grande con Johnny Rea, che sembra davvero essere una spanna sopra gli altri, un pilota perfetto, maturato dagli anni grigi di una Honda zoppicante, ed una volta salito sulla verdona, se l’è praticamente cucita addosso. Veloce, pulito e combattivo, per adesso gli altri possono solo stare a guardare…. Ma occhio al suo compagno di squadra, Sykes sembra aver capito come si porta al limite questa Ninja equipaggiata con l’elettronica dei nuovi regolamenti. Sarà in ogni caso un Campionato ricco di fascino, come sempre in SBK!

a cura di Giovanni Yoyo Iodice Fine

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Auto History

BMW 365 csi E24

Correva l’anno 1978 e la BMW, noto e storico marchio automobilistico tedesco, entrava sul mercato con l’esagerata 635 CSI, modello E24. Un’ auto elegante e sportiva allo stesso tempo, con una motorizzazione a dir poco esuberante con quel motore 6 cilindri con testata in alluminio e basamento in ghisa. Un aspetto grintoso ed una linea sobria e schiacciata verso il basso, caratterizzata da un prolungamento del muso verso avanti, ed il posteriore sinuoso quasi ad accompagnare lo slancio verso l’anteriore. Le sigla delle motorizzazioni motori erano M30B32LE di 3.453cc e successivamente l’ M30B34M di Semplicemente fantastica nella sua linea corsaiola di un tempo, con dimensioni generose, almeno per l’epoca, ed una guida fluida ma impegnativa nell’uso misto.

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3.430cc dotate di alimentazione I.e. L- Jetronic, I.e. Motronic I, I.e. Motornic II e I.e. Motronic III. La cavalleria pura e incontrollata variava dai 218 ai 220 cavalli con un regime di rpm pari a 5.700. Segue


SCHEDA TECNICA Motore: 6 cilindri inclinati di 30° di 3.430cc Distribuzione: ad un albero a camme in testa, tranne le M635 CSi per il mercato sudafricano che montavano un doppio asse a camme in testa, ma il cui motore, sebbene sia derivato dalla famiglia M30, fa parte di un progetto a sé Potenza: 220cv a 5.500 rpm Coppia Max: 312Nm a 4.000rpm Cambio: a 5 rapporti Peso: 1.450 Velocità Max: 228 Km/h Consumo medio: 11 Km/lt Anno di Produzione: Dal 1978 al 1987 Prezzo al debutto: da 49.000 a 56.750 Marchi tedeschi dell’epoca Esemplari prodotti: Circa 45.215

Internamente la 635 si presentava con un cruscotto avvolgente verso la posizione del guidatore, caratteristica che è rimasta fino agli anni 2000 con la E46, mentre gli ultimi esemplari, prodotti nel 1986/1987 avevano la particolarità di essere delle vere poltrone, con sedili posteriori avvolgenti e sdoppiati da una consolle centrale con tanto di poggia gomito e bocchette a/c. Ad oggi risulta una delle più belle creazioni che la casa bavarese abbia mai prodotto! La soluzione del doppio gruppo ottico circolare all’anteriore fu così azzeccata che ancora oggi la BMW adotta lo stesso «sguardo» per le sue creature più moderne. a cura di Giovanni Yoyo Iodice Fine

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Paesaggi montani

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Moto Mania

c’era una volta

la Laverda...

Contrariamente a quanto si possa pensare, la casa motociclistica italiana più blasonata del settore delle Super moto, o del settore motociclistico che noi oggi chiamiamo Superbike, è sempre stata storicamente la Laverda. Le bombe di oggi, quali Ducati ed Aprilia, erano poca cosa a confronto con il nome Laverda, un nome che oggi risuona per lo più come marchio storico. Dal 1949, anno della fondazione al 2006 anno della chiusura dell’azienda, la Laverda ha prodotto centinaia di incredibili e potentissimi modelli, moto che hanno fatto una storia, moto che hanno corso e soprattutto motociclette che hanno fatto sognare mezza Italia.

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Dalle moto ultraleggere come la LZ 125 del 1978 o la Lesmo 125 del 1985, alle Supermoto come la Jota 1000 (foto pagina accanto) del 1976 o la 750 SFC. Dai fuoristrada come il mitico Atlas 600 del 1986 agli scooter come lo storico 50 e 60 Mini del 1959. Insomma di modelli la Laverda ne sfornò in gran quantità e tutte con caratteristiche tecniche all’avanguardia, peccato che negli anni il sempre più incalzante dominio nipponico e anche l’ascesa allo strapotere italiano Ducati ed ora anche Aprilia, abbiano relegato la casa fondata da Francesco Laverda in una vetrina per pochi intimi… Acquisita nel 2000 dall'Aprilia, la Laverda venne travolta dalle difficoltà finanziarie di quest'ultima; come tutto il gruppo Aprilia che comprendeva anche Moto Guzzi, a sua volta di proprietà del Gruppo Piaggio. Per poter trovare i capitali necessari a risanare la Piaggio stessa, la Moto Guzzi e l'Aprilia costrinsero la proprietà a sacrificare questo storico Marchio, che quindi nel 2006 dovette sospendere ogni attività.

2003. Era pronta per entrare in produzione in una prestigiosa serie limitata di 549 veicoli (come la prima serie SFC) e successivamente in una seconda serie più economica, ma poi il gruppo Aprilia nel 2004 venne ceduto al gruppo Piaggio che ne bloccò la messa in produzione. Negli ultimi anni Laverda si limitò a commercializzare una serie di Scooter e Quad di importazione. Massimo Laverda, uomo fondamentale per il marchio e per i suoi successi, morì il 26 ottobre 2005 per arresto cardiaco, lasciando per sempre un vuoto incolmabile nel mondo delle due ruote. Una volta alla domanda «che moto hai?», se uno rispondeva «ho una Laverda», i complimenti erano sicuri e potevi esser fiero del fatto di viaggiare su una Super moto degna del tricolore italiano e di quell’arancione che l’ha sempre contraddistinta! Fine a cura di G. Y. Iodice

Al Motorshow del 2002 venne presentata la SFC1000 (foto nella pagina accanto), dotata del motore bicilindrico a V di Aprilia, per poi essere ripresentata in versione definitiva al Salone di Milano nel settembre del

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Riders

Essere un Pilota...

Che tipi sono i piloti di moto? Che vita conducono? Che persone sono fuori dal mondo delle competizioni? Quali Hobby curano nel loro tempo libero? Domande queste che possono avere le risposte più svariate. Un pilota oggi fuori dal mondo delle corse è una persona che può avere una famiglia, dei figli, una persona che può ricercare se stesso in hobby più o meno normali e comuni, ma anche una persona che può essere accecata dal benessere e dalla bella vita. Beh in questo caso la categoria in cui si rispecchia meglio potrebbe essere quella del calcio o altri sport più o meno blasonati. Contrariamente a quanto si possa pensare un pilota oggi è una persona che vuole e cerca pace, calma e serenità,

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proprio per il motivo che la sua vita è in pericolo ad ogni Gp, ad ogni Test, ad ogni uscita in pista. Sono pochi i Riders che conducono la cosiddetta bella vita, anche perché la pista, la competitività e l’essere veloci sono la risultante di fattori che hanno come unico denominatore una sola parola, l’Equilibrio. Segue


Quei momenti sono istanti in cui respiri silenziosamente nel casco, rallenti le pulsazioni, chiudi gli occhi, ripercorri attimo per attimo cio’ che devi fare... Cit. Giovanni Yoyo Iodice

Sono sempre più numerosi piloti che mettono su famiglia già attorno ai 23 anni, e ad ogni Gp sempre più spessi vediamo piccoli baby Riders che accompagnano i papa sui circuiti di mezzo mondo, respirando sin dalla tenera età un clima colorato fatto di valori e tanta passione. E come se i fiumi di adrenalina che scorrono nelle vene dei piloti ad ogni curva si tramutassero in dolci attenzioni ed una calma proverbiale nel loro intimo. Calmi, pacati, generosi e riflessivi, diventano incredibilmente audaci e sprezzanti del pericolo una volta abbassata la visiera del casco. Ma c’è un momento in cui il pilota sembra entrare in una dimensione parallela, in uno stato di

concentrazione tale da annullare completamente ciò che gli ruota attorno. Quei momenti sono istanti in cui respiri silenziosamente nel casco, rallenti le pulsazioni, chiudi gli occhi, ripercorri attimo per attimo ciò che devi fare, ciò che stai per fare, e con un balzo interiore ti trasporti in un luogo dove tutto diventa magia, quella magia che stai per accendere sotto di te, e portarla al limite, sempre più veloce, sempre di più. Fine

a cura di G. Y. Iodice

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Curiosita’

L’Autodromo Addormentato

La pista a Morano Sul Po è qualcosa di molto raro da trovare, non c’è molto, ma il fascino che essa emana è ancora intatto, non scalfito dal tempo. Morano Sul Po è un piccolo, ed ai più, sconosciuto paese di circa 1500 abitanti, si trova proprio all’inizio della provincia di Alessandria, lungo il confine tra le immense e sublimi risaie tipiche di Vercelli ed il poderoso fiume Po che fa da muro verso le verdi terre alessandrine. Scoprire questo luogo senza indicazioni è quasi impossibile, la zona in cui c’è la pista è

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completamente isolata, avvolta dall’ombra di lunghissime distese d’alberi, raggiungibile da una strada asfaltata solo negli anni ’70, oggi in pessime condizioni. Se non fosse per il suggerimento d’un utente su Youtube oggi non mi troverei qui a scrivere quest’articolo e non porterei con me il fantastico ricordo d’aver raggiunto questo luogo… tenetevi forte, stiamo per fare un salto nel passato, raggiungeremo il 19 Marzo 1973. Segue


In questa data il pilota Arturo Merzario (Ferrari 312 B2) inaugurò la pista con un tempo di 1:01:1, con la media di 144,950 km/h. Ad inaugurare la pista quel giorno ci pensò anche una fantastica gara F3 italiana ed il Challenge Ford Escort Mexico. Il circuito fin dal principio non era perfetto (in particolare per la polvere), ma i pareri dei piloti furono più che positivi. Nel frattempo la pista stava iniziando ad avere un discreto successo, in particolare dopo il 22 settembre 1974, con la Coppa Autodromo di Casale, nel ‘74 e successivamente anche nel ‘76 si iniziò a pensare a possibili allungamenti e modifiche. Nel primo anno d’attività la pista ebbe un successo piuttosto rilevante, basti pensare che in 12 mesi (1974) vennero effettuate un totale di 17 gare, 2.151 piloti e 100.000 spettatori. Venne quindi iniziato un progetto d’allungamento, con l’aggiunta di nuovi spalti e varie modifiche. I problemi furono d’ordine burocratico ed il progetto misteriosamente non venne mai avviato. Ma i veri problemi iniziarono tra il ‘75 ed ‘76, quando molti abitanti nei paesi vicini si lamentarono del rumore. E’ probabile che ci furono varie cause legali, malgrado il comune di Morano sul Po fosse favorevole al circuito. Ma non sapremo mai con certezza cosa successe, si sa soltanto che nel ‘76 l’attività venne dimezzata, ma questo fu anche un colpo molto doloroso, perché con l’attività dimezzata la pista non riuscì a rientrare nelle spese, chiudendo nel 1977. Il 18 Agosto del 1977 una ruspa arò 500 metri di pista, rendendola inagibile. Ma non fu una vera fine, nel corso degli anni in tanti hanno lottato per una sua riapertura, come ad esempio nel 1980, quando la pista venne completamente riasfaltata. All’epoca si parlò di riaprirla nel 1981, ma la storia non andò in questo modo. Negli anni successivi ci sono stati altri tentativi, ma la realtà è che oggigiorno non è più realizzabile, in quanto la pista oggi si trova all’interno del parco fluviale del Po. Il tracciato oggi è molto diverso dagli anni ’70, l’asfalto è vecchio e rovinato dal Sole, i box sono vecchi loculi di cemento divenuti casa d’insetti e sporcizia, sembra il quadro d’un mondo apocalittico, un luogo silenzioso, dove il suono del rombo dei motori è solo nella tua testa. Delle strutture rimane ben poco, la torre d’osservazione è ancora in buone condizioni, mentre la struttura di controllo è un insieme di stanze vuote, rese belle solo dalla vena artistica di qualche artista di strada. Tutto questo non è privo di fascino, la sbiadita scritta Abarth e le vecchie bombole lasciate nei box sono le uniche tracce concrete del passato di questa pista. Fine a cura di Alberto Bracco, fonte Internet (www.albyphoto.it)

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Curiosita’

Il numero

40

di Scoordinati News

40 Numeri… in 8 anni di Motoclub. Era in una delle prime riunioni del Consiglio Direttivo del 2009, che venne questa intuizione, precisamente al Vice Presidente di allora (Francesco Carlomagno), «Perché non fare un giornalino interno per i Soci del Motoclub?» Idea geniale, un po’ meno per la realizzazione. I costi di stampa sarebbero stati esorbitanti e all’epoca con zero Sponsor a disposizione erano praticamente impossibile. Segue

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Mi resi subito disponibile per la realizzazione ed il concepimento di un primo Layout, e, grazie alla spasmodica passione che da anni nutro per la scrittura, non mi ci volle molto ad elaborare una prima bozza con alcuni contenuti, prettamente motociclistici. Il Primo Layout era un foglio in formato .pdf scaricabile gratuitamente dal nostro sito internet www.mcscoordinati.com, dopo circa un anno la presentazione scialba e priva di contenuti grafici si arricchiva di una font ed una cover in chiaro stile Magazine, contribuendo a dare un aspetto più da Rivista. L’idea piacque moltissimo, così come le visite e i download, fu cosi che proseguii verso quella direzione, accomunando grafica e contenuti. Oggi, al 40esimo compleanno di Scoordinati News, il Magazine abbandona definitivamente la font che lo ha caratterizzato in questi ultimi anni (font: blade runner), per abbracciare una filosofia più omogena ed elegante e, grazie alla collaborazione di Franca Maria TogaDesign Preziosi, è nato il nuovo Logo, una font Bebas per Scoordinati in un ovale rosso, con richiamo AR BERKLEY sulla parola News di colore giallognolo. Il tutto sembra essere più leggibile, dando maggior risalto all’immagine della copertina stessa, eleganza e semplicità sono i fattori che abbiamo voluto abbracciare per questo e per i prossimi numeri, certi e sicuri del fatto che Scoordinati News vedrà ancora moltissime uscite negli anni avvenire, con contenuti sempre più interessanti. Non mi resta che dare il Benvenuto al 1° di una serie lunghissima di nuovi Numeri di Scoordinati News, e soprattutto leggeteci in tanti!

scoordinati

Fine a cura di G. Y. Iodice

News

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Curiosita’

Valentino «The Doctor» Rossi

Che se ne dica bene, che se ne parli male, vuoi o non vuoi, c’è sempre ed ancora lui a far parlare di sé sui Media di mezzo mondo, lui, il Dottore.

saputo ben instaurare un dialogo che ai telespettatori è sembrato più una chiacchierata tra amici, che il classico botta e risposta delle interviste.

Valentino Rossi a 36 anni suonati ha messo in discussione se stesso e i giovani rampanti della MotoGp, relegandoli e regolandoli secondo la sua legge, dietro! Anche se in queste ultime 3 gare della MotoGp Jorge Lorenzo (suo compagno di squadra) sembra essere entrato in uno stato di grazia vincendo di fila proprio le ultime 3 gare, Rossi sembra essere ancora una volta l’uomo da battere.

Una delle frasi più belle che Valentino ha detto è stata:

In testa alla classifica del Campionato 2015 sin dalla prima gara, capace di rimonte impossibili, che metterebbero K.O. qualsiasi fisico, non più ragazzino nelle gesta, ha saputo reinventarsi sia nello stile di guida, sia nella messa a punto della moto, che soprattutto nella cura del fisico. Chi scrive questo articolo ha saputo ben interpretare l’intervista che SKY ha trasmesso ieri 02/06/2015, in cui un Guido Meda, per nulla giornalista in quel momento, ha

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«la gente a volte parla di cose che non sa’, pensando di saperle, ma che non possono conoscere» Riferito ai 2 anni bui trascorsi in Ducati, anni nei quali sia la sua guida, sia la sua fame di vittoria ha subito un’involuzione tecnica non indifferente, a causa di un mezzo non proprio vincente. E soprattutto a causa di un reparto tecnico capitanato da un Filippo Preziosi che non ha accettato che un pilota potesse portare la moto a quella competitività che lui, nel suo progetto imbattibile, sperava.


Oggi che la Ducati ha cambiato ingegneri ed alcuni tecnici, la rossa di Borgo Panigale si è messa a volare con Dovizioso e Iannone, e quando a Valentino gli è stata posta la domanda se aveva qualche rimpianto, lui sorridendo ha risposto che la Yamaha è stata e sarà sempre casa sua, certo se l’Ing. Dall’Igna fosse arrivato prima in Ducati probabilmente oggi stavamo festeggiando un altro titolo del Dottore, e forse su una rossa, ma queste sono solo supposizioni. Un’altra bella frase che è trapelata dall’intervista è stata: «Ancora oggi, imparo molto dalle gesta dei miei avversari più forti» Questo riferendosi al nuovo stile di guida portato da Marc Marquez, spostando il limite della competitività un’asticella più in alto rispetto a qualche anno fa. Della serie non bastano 9 titoli mondiali e 110 vittorie conquistate fino ad oggi, se vuoi rimanere in MotoGp ad alti livelli devi dimenticarti del passato e rimanere umile in ogni situazione, facendo tesoro di ogni momento avverso e di ogni sconfitta. Marc Marquez è sempre l’uomo da battere, anche se ultimamente sta pagando la sua irruenza alla guida, Lorenzo sembra essere rinato, Pedrosa probabilmente potrà fare qualche exploit, ma attenti al trio mostrato nella foto in basso, potrebbero davvero essere il futuro della MotoGp.

VALENTINO ROSSI aggiornato al 02/06/2015 9 Titoli Mondiali 318 Gare disputate 110 Vittorie 202 Podi 60 Pole Position 92 Giri Veloci 5211 Punti Conquistati «Se sei veramente un Campione, dimostralo!» Fine a cura di G. Y. Iodice

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I numeri del Motoclub Scoordinati

Soci Iscritti

132

Perche’ Scoordinati

Uscite in Calendario effettuate

13

Km Totali percorsi, sommando ogni Socio

44.373

Magazine

Scoordinati News

Consiglio Direttivo

8 Membri

Collaboratori Esterni Ufficiali

2 Membri

Affiliazione Motoclub

FMI

In ogni famiglia che si rispetti c’è alla base di tutto e di tutti una cosa per la quale non si deve mai prescindere, una parola che incute quella forma che si dovrebbe adottare ogniqualvolta si è in un gruppo numeroso di appassionati; il Rispetto!

Colore Sociale Ufficiale

Bianco, Rosso e Nero

Colori Sociale Alternativo

Arancione

Fondazione del Motoclub:13/11/2008 Premi vinti: oltre 120 Motoclub amici: circa 25 Convenzioni: 15 o più Motoparty effettuati: 1 Motoraduni Nazionali effettuati: 5 Per qualsiasi info inerente alle iniziative del Motoclub, si prega di adoperare i seguenti canali di comunicazione: Facebook (pagina Motoclub Scoordinati), Sito Web (www.mcscoordinati.com), Mail: scoordinati@libero.it, Redazione (redazionescoordinati@libero.it)

Questa parola negli anni è maturata in noi in modo quasi maniacale, tanto da essere radicata in noi ogni volta che onoriamo un appuntamento. Questo «Rispetto» si riflette anche in strada, consapevoli del fatto che il Biker che ci precede o che ci segue, è meritevole della stessa devozione che lui in quel momento sta nutrendo nei nostri confronti! Questa è solo la punta dell’Iceberg per descrivere a pieno cosa è il Motoclub Scoordinati. In fede G. Iodice (Yoyo)

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Ovunque tu sia Qualsiasi moto tu abbia Ricordati non sei solo

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STRUTTURA DEL MC SCOORDINATI Organizzazione del nostro Consiglio Direttivo MAXIMILIANO MAX214 VITTORINI (Presidente) Email: max214@libero.it Telefono: 339/3674434 MANSIONI: Organizzazione Logistica e Manageriali; Resp. Convenzioni; Intermediario FMI; Intermediario Presidenza altri Motoclub; Organizzazione Eventi; Supporto Tecnico TTS; Resp. Tesseramento Soci; Intermediario con gli Sponsor; Potere decisionale doppio nel CD. MARCA MOTOCICLISTICA: Ducati GIOVANNI GIANDARK AMICO (Vice-Presidente) Email: yumanirvana.g@libero.it MANSIONI: Traffic Manager; Intermediario con gli Sponsor; Addetto agli articoli sportivi (motovelocità) del Forum; Consulenza Interna, Organizzazione Logistica; Capo della Sicurezza.

MARCA MOTOCICLISTICA: Ducati

FRANCESCA PORCU (Segretaria) Email: francesca_porcu@yahoo.it MANSIONI: Segreteria e Tesoriere del Motoclub Scoordinati; Tenuta del registro Verbali d'Assemblea e Consiglio Direttivo; Revisore Conti e Bilancio. MARCA MOTOCICLISTICA: Ducati

MICHELA PESCIOMANCINO PETRACCA (Comunicazione Interna ai Soci) Email: pesciomancino@hotmail.it MANSIONI: Intermediario con i Soci del Motoclub; Consulenza Interna; Responsabile alla comunicazione interna (notifiche, reclami, richieste ecc...); Organizzazione eventi; Collaboratore Logistica. MARCA MOTOCICLISTICA: BMW

ELISABETTA ELIDUCATI CONTE (Revisore Conti) Email: eliducati620@libero.it MANSIONI: Revisore Conti del Motoclub, Consulenza Interna, Intermediario Attività Solidali, Responsabile ed Organizzatrice dello Scoordinati Flashmob Dance (corpo di ballo del Motoclub). MARCA MOTOCICLISTICA: Ducati


CLAUDIO CAPITAN UNCINO NEGRI (Responsabile al Turismo) Email: cla.negri@alice.it MANSIONI: Responsabile ed Organizzatore TTS (uscite turistiche); Esperienza nel settore Turismo (Itinerari e percorsi); Collaboratore Web; Supporto Fotografia alla fotografa ufficiale (Delfina); Consulenza Interna. MARCA MOTOCICLISTICA: BMW

ALESSANDRO DESMOSANDRO CARPANI (Turismo e Consulenza) Email: generalsandro@hotmail.com MANSIONI: Collaboratore al Turismo; Consulenza Interna; Collaboratore Scoordinati News e Slide di presentazione eventi; AttivitĂ extra (maestranza). MARCA MOTOCICLISTICA: Ducati

FABIO ZI8TTO VERDINI (Sicurezza Stradale e Relazioni Pubbliche) Email: schiacciopoco@live.it MANSIONI: Responsabile Sicurezza Stradale, Responsabile Staffette e Relazioni pubbliche con altri Motoclub. MARCA MOTOCICLISTICA: Ducati

COLLABORATORI ESTERNI GIOVANNI YOYO IODICE (Settore Artistico ed Immagine) Email: redazionescoordinati@libero.it MANSIONI: Redattore Scoordinati News; Grafiche Motoclub in collaborazione con TogaDesign; Aggiornamenti Web in collaborazione con Fiorenzo Fr3edom Francioli, Resp. FSS; Resp. Scoordinati United (squadra di calcio); Montaggi Video (Yes video production team). MARCA MOTOCICLISTICA: Kawasaki RICCARDO FUSO (Turismo e Media) Email: riccardofuso@gmail.com MANSIONI: Collaboratore Esterno al Turismo, Videoriprese On Board Cam, Montaggi Video Uscite Sociali.

MARCA MOTOCICLISTICA: Triumph


Ovunque tu sia, qualsiasi moto tu abbia, ricordati Non sei solo! NORME COMPORTAMENTALI ON THE ROAD MOTOCLUB SCOORDINATI 1.

Ogni Socio del Motoclub è responsabile in solido di danni arrecati a cose o persone, è quindi consigliabile tenere un comportamento disciplinato e corretto durante le manifestazioni e/o percorsi organizzati.

2.

In fase di sorpasso di un altro Biker, sono tassativamente proibiti i passaggi radenti ad alta velocità e soprattutto a destra.

3.

Segnalare al Biker che ci segue eventuali pericoli lungo la strada previo alzata di mano o fuoriuscita della gamba dalla moto. Gamba destra se un pericolo proviene da destra (es: auto ferma ad un incrocio, ciclista, pietrisco ecc), viceversa se il pericolo viene da sinistra.

10. Come da Codice Stradale, il sorpasso di un veicolo, anche tra motociclette, deve essere eseguito rispettando la distanza laterale della moto che ci precede (almeno 1,5 mt.). 11. E’ proibito il sorpasso del serpentone (gruppo) ad alta velocità. Si consiglia di effettuare un sorpasso alla volta a velocità consone alla strada, al gruppo e all’andatura che si sta tenendo. 12. Rispettare la puntualità negli appuntamenti, negli orari e con il pieno di benzina già fatto. In caso di ritardo avvisare tempestivamente l’organizzatore di turno dell’Uscita Sociale.

4.

In fase di allungo dal gruppo attendere quest’ultimo in prossimità del primo incrocio principale utile, questo per ricompattare il serpentone evitando problemi di smarrimento.

13. Nel parcheggiare la vostra moto assicurarsi di aver posizionato bene il cavalletto, questo per evitare un effetto domino con le moto parcheggiate accanto nel caso di caduta.

5.

E’ vietato effettuare sorpassi in curva od in prossimità di essa (staccata), questo per evitare cambi repentini della linea di traiettoria di chi ci precede con conseguenti frenate al limite della sicurezza.

14. Rispetto per sé stessi, Rispetto per il Biker accanto, Rispetto per il Passeggero, Rispetto per la moto! a)

Evitare di andare oltre il proprio limite fisico e mentale. Massimo riguardo e attenzione al Biker accanto. Ricordati che se sei in due, devi pensare per due persone. Se credi che le moto abbiano un’anima, allora credi anche possano soffrire…

6.

La testa del gruppo deve sempre attendere la coda del serpentone in prossimità degli incroci principali.

b) c)

7.

Il penultimo della fila del serpentone deve sempre sincerarsi della presenza dell’ultimo (coda).

d)

8.

Nel traffico gettare lo sguardo sempre due o tre auto davanti a voi, il pericolo viene sempre da lontano.

9.

In viaggio in caso di caduta (scongiuri dovuti) o problematica alla moto, è nostra abitudine fermare il gruppo per soccorrere il Socio. Se il problema è risolvibile si riparte, altrimenti si formeranno 2 gruppi, il primo continuerà il giro, il secondo rimarrà sul posto fino alla risoluzione del problema.

La mancata osservazione delle Norme sopra indicate comporterà in primo luogo ad un Ammonimento, in secondo luogo all’Allontanamento definitivo dal Motoclub Scoordinati.

Queste sono regole comportamentali che il MC Scoordinati adotta dalla sua Costituzione (Dicembre 2008), ogni membro è consapevole e responsabile delle proprie azioni e delle conseguenze che può arrecare. Qui si va in motocicletta, la sicurezza quindi viene prima di tutto. In passato le Regole Comportamentali sopra riportate non erano Vincolanti, ma dal 2012 il Consiglio Direttivo, in accordo con la Presidenza, ha deciso di renderle obbligatorie in seguito a spiacevoli inconvenienti che si sono purtroppo verificati, pertanto, per una migliore convivenza all’interno del Motoclub, si consiglia calorosamente di osservarle. Non pecchiamo di presunzione, ma se sei giunto sino a noi e sei un nuovo iscritto un motivo deve pur esserci.

Qui sei tra amici centauri non solo tra motociclisti.

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