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SCOOrdINaTI NEWS NUMERO

SPECIALE

Magazine bimestrale a diffusione telematica, Numero Speciale scritto e vissuto da Daniele Infante, consultabile on-line su www.mcscoordinati.com. Non in vendita. No scopo di lucro.


Al Cavaliere Del Vento, uomo che con un sorriso ha preso un pezzo del mio cuore, angelo che con il suo volo mi accompagna lungo la strada. Ti voglio bene amico!


Per rispetto alle persone incontrate sulla mia strada, i nomi che seguiranno saranno sempre di fantasia e scritti maiuscoli. Roma 26/7/07 ore 15.00

Solo, in compagnia di F. Guccini, della commozione estrema nell' ascoltare Cyrano, di una sorta di emozione che se non mi conoscessi potrebbe portarmi a pensare che in verità non desidero più tale esperienza come per mesi ho mostrato di desiderare. Forse paura, di danni, rotture, solitudine, non essere all’ altezza, non essere... Ma le notti passano insonni non per paura, ma per voglia, desiderio, ambizione. Sono confuso, parto senza essere riuscito ad essere neanche un po’ soddisfatto di me in altri ambiti. Parto per una cosa strana, non so perchè parto, ma parto, ed ho voglia di partire, sono confuso, emozionato, triste, felice, pensieroso, ricordi strani, confusi, sogni, sogni, sogni. Ma una cosa toglie ogni possibile titubanza: sanguino dal naso (ndr citazione di una canzone di F. de Andrè : "Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso"). Mamma e papà grazie, grazie di cuore. Daniele Pergola (PU) 27/7/07 ore 19.30 Cazzo, la stessa parola pronunciata 30 minuti fa quando l’ acqua della doccia ghiacciata ha impattato un ventre che non scendeva sotto i 40° da circa 8 ore! Cazzo dicevo, sono partito, ma non me ne rendo ancora bene conto completamente. Cioè comincio a capire che cosa sto per iniziare, ma

devo fare ancora molta strada per arrivare alla consapevolezza. Il posto è bello, molti animali volanti, rumorosi ed impertinenti, ma il contorno è da fiaba! E' una bella tappa, PEDERCINI e consorte sembrano gradire la mia presenza. Mi fa male lo stomaco, non vedo l' ora di mangiare... Previste tagliatelle al tartufo e vino rosso a fiumi! D’altronde è la sagra del vino e del tartufo.... BLORA oggi si è commosso quando sono partito dal suo luogo di lavoro. Mi sono commosso anche io, e mi dispiace partire senza essere riuscito a chiarire tutto quello rimasto in sospeso.... A GUARESCHI poteva quasi sembrare che non gli importasse nulla, che quasi fosse stato un obbligo salutarmi con affetto!!! Non so, ci devo pensare, ma mi dispiace. Davvero! Pergola (PU) 29/7/07 ore 3.00 del mattino GUARESCHI mi diceva che lo faceva sbroccare l' idea che prima di partire me ne andavo 2 giorni alla "Festa del vino"... Beh, ho fatto bene, si è rivelato essere un ottimo diversivo, ed ha smorzato bene quel nodo allo stomaco che presento ora. Sono stato bene, non vedo l'ora che arrivi domani, e che il bonario Bacco mi possa concedere un risveglio sano... Visto il mio stato di adesso la raccomandazione è d' obbligo... Buonanotte

Varna (BZ) 29/7/07 ore 22.00 Posizione scomoda, fumo in tenda, infreddolito, pioggia, grappa portata da Roma, Forst comprata da una biondina altoatesina, che vuole andare a studiare l' italiano a Roma,

che se non fossi stanco, bagnato, impaurito, forse ci proverei pure. I suoi occhi davano speranza a tentativi... Ma nella testa viaggia altro, viaggia, insieme a crescente ebbrezza, rodimento, per essermi trovato ad affrontare, il primo giorno, pioggia e freddo, che non mi hanno fatto montare la tenda e mangiare. Tutto fatto bagnato tra uno scroscio ed un altro!! Il primo giorno no, cazzo, non sono ancora pronto, so che queste sono le Galapagos in confronto a quel che mi aspetta, ma il primo giorno no! Non ho fatto nulla di tutto quel che mi ero prefissato: doccia, bucato, ingrassaggi vari. Ogni tanto la tenda è illuminata da lampi. La tenda è piccola, non ci entra nulla oltre me, infatti tutti i bagagli son fuori sotto la pioggia. Ma son felice, emozionato, trepidante, mi piace pensare a quel che sto per fare, a quel che stò già facendo. Spero che il mio corpo mi assista, che non si ammali, perchè ora immagino quel che potrebbe trovarsi ad affrontare. L' emozione è forte, ed è bello smettere un attimo di scrivere per vedere la situazione: un sogno per me, un incubo per molti. Accanto alla mia tenda due tedeschi con BMW da 15.000 euro portate con furgone, tenda da 12, tv, e neanche un cenno di saluto, ma che significa? Motociclismo? Motociclisti? Mille, forse solo 748 cose da scrivere, ma una condizione di scomodità e un freddo che mi fanno propendere per velocissima 'mbriacatura e sacco a pelo. Desidero più di ogni altra cosa andare avanti, sono felice e forse raffreddato.


Kipfenberg (50 Km a Sud Norinberga) 30/7/07 ore 18.45

di Continua

Questa è la vita da campeggio che mi piace: sdraiato all'aperto, sigaretta accesa, diario aperto che si riempie di inchiostro. Il telone è una svolta! Sò che in Islanda non sarà così, sarà più come ieri, ma li va bene, li è l' Islanda, in cambio mi regalerà una realtà che sognare non servirà! Ieri no cazzo. In cambio solo freddo, pioggia, rabbia. Con la nuova signorina del campeggio tutto ok! Disposta a capirmi con il mio inglese simil Totò, mi avrebbe capito anche se gliel' avessi chiesta, ma non merita, quindi le mie doti da linguista dovranno attendere una cinquantina di chili in meno. Mi sto ammalando, lo sento, mi conosco, cazzo il terzo giorno! Oggi tanta acqua e freddo, e dopo una nottata come quelle sul Brennero, mi sa che mi saran fatali. Spero di scampar la febbre, ma la tosse è sicura, già mi saluta con qualche colpo... Mamma al telefono sembra tranquilla. Speriamo stanotte di riprendermi un po'. Non capisco perché le 7-8 volte che ho dormito nel super sacco a pelo ho sempre sudato da morire! Fa condensa dentro e fuori, caldo, ma sudo. Mi sveglio 10 volte zuppo in una notte. Che sia troppo caldo? Non so, ma è da capire, altrimenti le notti non mi aiuteranno di certo a riprendermi. Mi sento la fronte calda, mi dispiace da morire, ammalarmi subito mi sembra di non esser buono io! Forse è proprio così. Cmq speriamo di riprendermi entro domattina, perché son felice, mi comincia a gustare il pensiero del domani, e la vita di oggi. Il cappello di lana a Norinberga, ed in Islanda? Melsungen (D) 20 Km a Sud di Kassel

31/7/07 ore 19.00 Quasi incredibile, ogni volta che vengo in Germania mi stupisco di come una bottiglia d' acqua da mezzo litro costi circa 2 euro, e di contro qui al campeggio ho comprato due weiss da 50 cl alla esorbitante cifra di 1.70 euro entrambe!! Non è una battuta dire che conviene bere birra, conviene proprio!


Il campeggio è quello classico stile "residenza estiva". Solo camper e roulotte di tedeschi ed olandesi che stazioneranno qui fino a quando la neve prenderà il posto di questi insetti fastidiosi, immancabili a 20 mt da un fiume. Gli unici tendaioli sono una famiglia tedesca matriarcale accanto a me. In 10 minuti sono arrivati, madre, padre e tre figli, tutti in bici, montato 2 tende enormi, gonfiato materassini con apposito gonfia-materassino silenziosissimo e velocissimo, e mentre gli altri sono a farsi la doccia, la madre evidentemente puzzolente, prepara "aidavedè" che cena, con tanto di formaggi, affettati, pomodori freschi e carne! Io intanto mi son fatto linciare per il rumore del compressore, ho montato la tenda, pagato il campeggio, comprato 2 birre, bevuta 1, scritto questo, ma in 1 ora e 10 min. Italia-Germania 1-5! Mi son quasi già inciuccato, quindi recupero: 2-5. I loro 2 bambini piccoli (7-8 anni) mi guardano incuriositi ogni volta che alzo lo sguardo. Son tornati dalla doccia che pare si siano svegliati adesso. Devo esser curioso, nuovo, strano per loro. Mi piace, gli sorrido, ma fanno finta di niente, forse intimoriti, forse imbarazzati. Oggi ancora freddo per strada, molto, qualche goccia di pioggia, ma ero attrezzato meglio. Qui al campeggio la temperatura è gradevole, in felpa si sta bene, ma con questo fiume vicino, stanotte sarà umido.

Per strada oggi è scoppiata una gomma ad un camion a 30 metri da

me, ero dietro di lui, si è disintegrata, un piccolo frammento ha colpito il mio braccio sx, sopra uno più grosso sono passato con la moto, ho avuto paura, anche se è stata tranquilla. Succede, non mi era mai successo, ma succede! Qui la mancanza di un buon inglese non l’ ho sentita, parlavo meglio io della tipa del campeggio, con cui i gesti si son rivelati risolutori... Per chiedermi se dovevo mangiare, mi ha fatto vedere il pane, il resto del dialogo è facilmente immaginabile. I bicitedeschi hanno già quasi finito di mangiare! Sono fantastici, sono tedeschi, composti e silenziosi già a 8 anni, pure in vacanza! Ma oggi devo segnare la prima, di una lunga serie sicuramente, di belle conoscenze mancate causa negligenza linguistica: un ragazzo, oltre a lui altri, ma meno interessanti, me ne dolgo meno, capello lungo,

giacca da indiano, pantaloni a superzampa, che in maniera orgogliosa, umile e discreta, faceva l' autostop in autogrill. Cartina alla mano andava ad Amburgo, o meglio cercava di andarci. Ho capito che è stato in Islanda nel 2002 e che era ancora scioccato dall' aver pagato un cocktail 18 euro! Era una persona interessante, e quando gli ho detto di non riuscire a capirlo completamente, mi ha sorriso e detto di non preoccuparmi. Peccato, mannaggia a me ed al francese che non si caga nessuno! I bicitedeschi hanno finito mangiare, ora comincio io.

di


Area di sosta Autostrada 7 vicino Hannover 01/08/07 Ore 13.30 Today is a beautiful day!!! Erano giorni che sognavo di rilassarmi in una di queste aree di sosta, pranzando, seduto al sole su una panchina di una di queste isolette verdi al lato dell' autostrada. Oggi c'è l'ho fatta. Comprato tuc e pils all' area di sosta una mezz’ora fa, ed ora consumo, intiepidito da un sole che oggi finalmente è presente, e che riesce perfino a scaldare di qualche grado la fredda terra tedesca... Si stà bene. La famiglia di ieri, alle ore 8.15 era già praticamente pronta, son partiti infatti alle 8.30. Il bello è che ieri sera alle 22, quando son entrato in tenda io, loro se la sono tagliata allegramente ben oltre il mio addormentarmi... mah!! Queste aree di sosta sono veramente fighe: bagni puliti, tavoli, panchine, verde, mille parcheggi, giochi per bambini, cartine stradali... E c'è ne è una ogni 20 km! Il cambio di penna (ndr fino ad oggi l'inchiostro era stato blu, oggi invece è tutto scritto in nero) è dovuto al fatto che quella blu, era una penna Ducati, ed è stato un "Present" per REGGIANI, svedese di Stoccolma, meccanico-carrozziere Peugeot, conosciuto ieri sera in campeggio, arrivato dopo la stesura. Gran persona, mi ha messo a mio agio, sono riuscito a conversare con lui con 15 parole di inglese mie, e 15 imparate da lui. Fantastico, tornava con tanto di moglie di 100 kg dall'Italia; è stato dolce, volenteroso nel capirmi, gentile al punto giusto, mi ha regalato un collare di pile della

Peugeot, perchè "In Iceland is very cold!". Stamani in cambio di un "Italian expresso", mi hanno offerto la colazione, offerta provvidenziale, perchè oggi io non ne ero fornito. Gran bella conoscenza, mi son pure beccato un "Parli bene un pochino di inglese" ...Mah... A proposito, i primi liofilizzati si rivelano ancora una volta buonissimi, solo che quella che loro ti spingono essere per due, in realtà è una porzione che da sola non sazia, ci vuole altro, ma cmq buonissimi... Ieri sera riso al tartufo!!! In capeggio sono stato mangiato con gli occhi da una tedeschina sedicenne, che forse in me ha visto trasgressione, fascino, non so, ma è stato divertente. I piedi mi si scaldano al sole di una Germania oggi calda, tanto da vedere in autostrada decappottabili aperte, con belle bionde con tanto di capello al vento. W:O:A, la scritta attaccata sui lunotti posteriori di centinaia di macchine che oggi sulla 7 mi hanno superato, guidate da pischelli metallari e darkettoni... E' un festival di musica metal dal 2 al 4 agosto da queste parti. Deve essere un grande evento, si vede! C' erano anche un gruppo di rimasti milanesi all' autogrill che ci andavano... Deve essere una sorta di Sziget (ndr altro festival musicale di una settimana a Budapest). Baciato dal sole e dal buon umore riparto. Ah... E la coppia russa gentilissima con tanto di CBR1100 XX baulettato, di dubbio colore causa il numero di adesivi attaccati di tutti i posti ove sono andati, dove la mettiamo!? E' proprio bello viaggiare!!!

Ore 21.00 campeggio 100 km a sud di Schleswig (D) Sono capitato in un posto bellissimo: un campeggio-diporto di barche a vela, in un parco naturale a 100 km dal confine con la Danimarca. La fauna ovviamente è florida, cominciando dai cigni, passando per zanzare tigre, finendo con insettini che conosco oggi per la prima volta... Piacere! Il cielo è quasi sereno, è molto umido, ma non mi posso lamentare, visto che il tipo del campeggio mi ha detto che ha piovuto per 2 settimane. Il tipo del campeggio: proprio lui, ragazzo sulla 30, simpatico, cordiale, vissuto, diverso dai tedeschi visti fino a poche ore fa, diverso come il paesaggio. Ho avuto con lui una conversazione in inglese perfetta, mi deve credere di madrelingua inglese, e invece, povero ignaro, non sa che di quel che ha detto non ho capito quasi nulla! Ma devo aver risposto bene, perchè lui asseriva! Alzo lo sguardo... Il posto è veramente un paradiso. La Germania sopra Hambourg cambia, sembra già Danimarca nonostante manchino centinaia di km!! Non so se più bella, ma più mite e più diversa da noi...

L’ autostrada 7 attraversa Hambourg, ed è stata dura, perchè 30 km di traffico fermo causa quanto segue sono duri: i tedeschi hanno un grande neo, per loro nel bene e nel male macchina = moto. Quindi: grande rispetto per te motard, ti sorpassano solo se riescono ad avere 2 mt di distanza trasversale da te, ti stimano, rispettano, ma... Ma in coda dietro di loro!!


Ma devo aver risposto bene, perché lui asseriva! Alzo lo sguardo... il posto è veramente un paradiso. La Germania sopra Hambourg cambia, sembra già Danimarca nonostante manchino centinaia di km! Non so se più bella, ma più mite e più diversa da noi... L’ autostrada 7 attraversa Hambourg, ed è stata dura, perchè 30 km di traffico fermo causa quanto segue sono duri: i tedeschi hanno un grande neo, per loro nel bene e nel male macchina = moto. Quindi: grande rispetto per te motard, ti sorpassano solo se riescono ad avere 2 mt di distanza trasversale da te, ti stimano, rispettano, ma... Ma in coda dietro di

Tutti i motard in coda! Solo io, italiano, in questo caso a mio parere più lungimirante di loro, e nel giusto, a sorpassare tra 2 file di macchine ferme, prendendo improperi e screzi di omoni panciuti e baffuti che si trasformano in ragazzini di 2 anni, ostacolandomi il più possibile nelle mie pesanti manovre. Quelli del W:O:A sono usciti ad Amburgo... bella per loro e per quanto si sfasceranno! Le tre coppie di francesi con Honda Goldwing con tanto di carrello tutte e tre, dove li mettiamo? Fantastici, i francesi sono a mio avviso una massa di str...., ma motociclisticamente parlando, abbiamo solo da imparare, piuttosto fanno il botto, ma ti devono salutare! Bravi tedeschi alla guida, bravi, gran popolo di driver, tuttavia se il botto lo fanno è grave, perché lo fanno a 250km/h. Come quello di oggi, con tanto di Volvo distrutta e telo bianco

loro!! Tutti i motard in coda! Solo io, italiano, in questo caso a mio parere più lungimirante di loro, e nel giusto, a sorpassare tra due file di macchine ferme, prendendo improperi e screzi di omoni panciuti e baffuti che si trasformano in ragazzini di 2 anni, ostacolandomi il più possibile nelle mie pesanti manovre. Mah, tanto avanti per molte cose, tanto indietro per altre! Quelli del W:O:A sono usciti ad Amburgo... bella per loro e per quanto si sfasceranno! Le tre coppie di francesi con Honda Goldwing con tanto di carrello tutte e tre, dove li mettiamo? Fantastici, i francesi sono a mio avviso una massa

sull’ asfalto... Ma 1 in 1200 km di Germania è buono, abbiamo da imparare. Speriamo nella bonarietà dell' umidità incombente e delle nere nuvole all' orizzonte. Domani Danimarca, cazzo. Hanstholm (DK) 03/08/2007 Ore 18.00 Cazzo, sono in un paradiso e non riesco ad essere sereno: la moto perde un po' di benzina dal collettore di un carburatore, problema di poco conto, forse risolto, dando una limata alla boccoletta che funge da battuta per la fascetta del collettore. Morale: ho stretto un po' di più la fascetta vediamo se funziona. Ma comunque la cosa non mi preoccupa. Quello che mi preoccupa è un rumore proveniente dalle due catene di distribuzione, che si sente solo sui 1700-1800 rpm. La moto va bene, in tutto, ma il rumore, come una vibrazione, c'è! Sicuramente io in tale

di str...., ma motociclisticamente parlando, abbiamo solo da imparare, sono grandi! Piuttosto fanno il botto, ma ti devono salutare! Bravi tedeschi alla guida, bravi, gran popolo di driver, tuttavia se il botto lo fanno è grave, perchè lo fanno a 250km/h... Come quello di oggi, con tanto di Volvo distrutta e telo bianco sull’ asfalto... Ma 1 in 1200 km di Germania è buono, abbiamo da imparare. Speriamo nella bonarietà dell' umidità incombente e delle nere nuvole all' orizzonte. Domani Danimarca, cazzo.

situazione amplifico tutto, forse a Roma me ne sarei sbattuto, ma il rumore c'è, cazzo, speriamo sparisca o che almeno non sia indice di qualche cosa di grave. La mente vaga attraverso catastrofiche ipotesi meccaniche. Comunque la distribuzione sarebbe un casino. Viva l'ignoranza! Non saprei nulla, sarei sereno. Sono al campeggio di Hanstholm, davanti a me 3 camper di Islandesi, con targhe composte da 2 lettere e 3 numeri, intenti nell' averla vinta a montare tutti i loro gadget contro il vento. Sono 3 coppie adulte, hanno la faccia buona, sono pieni di bandierine dell' Islanda. Che dire: ieri all' arrivo qui mi è salita veramente, vedendo i primi "Equipaggi" pronti all' imbarco. Finalmente mi è salita, ed è per questo che mi dispiace di non poter essere completamente sereno, perché è una figata!


Accanto a me i 2 stili di preparazione: 1) Coppia Danese con fuoristrada nipponico bellissimo, lucente, con presa d' aria rialzata per guadi, all' interno preparazione stile speleologi di caverne vergini all' uomo. Cordiali, non troppo pompati, passano. 2) Due ragazzi, lui e lei, spagnoli, manco un saluto, fuoristrada Land Rover, troppo acchittato, con tanto di camera da letto sul tetto per non farsi mangiare dai leoni, e scaletta per accedervi, radio, e chi sa quali altri mille gadget, visto che hanno passato 2 giorni a prepararsi…Quando sono arrivato, vedendoli, ho avuto il timore di avere esagerato, che in moto non si possa fare, ma questo lo scoprirò, moto permettendo (ti prego Transalp… grazie Transalp). Perchè sarà una cosa estrema, difficile, un corso di sopravvivenza affrontato da solo, ma credo anche che le 3 taniche da 20 lt. d' acqua e le 3 da 20 lt. di gasolio facciano parte di una sorta di esibizione... Forse! Mi viene in mente

la frase di un motard, stato in Islanda qualche anno fa, che con ironia raccontava della "Fila di fuoristrada, con preparazioni stile Parigi-Dakar, all' imbarco della Smirin-Line". Forse moda ed ostentazione sono arrivati fin quassù, ed ancora più su.... Oggi perlustrazione al porto: mille fabbriche per la lavorazione del pesce, e mille pescherecci, ma anche l' imbarco di uno scrauso traghetto per non so dove, forse le Isole Schetland... Boh. Emozionante. Oggi cielo terso ma vento micidiale, infatti andrò a cucinare nella cucina del campeggio, perché il fornello non ce l' ha fatta neanche a fare il caffè! Sarà un problema in Islanda il vento, credo. I miei gadget si stanno rivelando utilissimi, dal primo all'ultimo, forse scomodi da prendere, ma lo spazio è quel che è! Ieri sulla strada 11, quella che porta

qui, ho rischiato il primo vero botto: io 100 km/h, davanti macchina, davanti camper, che frena all'ultimo per girare a sx. Se quello della macchina, non fosse riuscito a scartarlo sulla dx, passando con due ruote sulla terra, ma si fosse fermato dietro, io lo avrei preso a circa 60 km/h! Mi sono cagato sotto!! Grazie guidatore della macchina rossa, grazie a chiunque mi abbia aiutato. Sarebbe stato brutto! Il tipo che 3-4 volte al giorno, con i pantaloni catarifrangenti, sorridente, con cane enorme, mi passa davanti, mi guarda e sorride, dove lo mettiamo? Oggi in paese ho incontrato un motard solitario targato Torino, con un Africa Twin... Chissà se si imbarca pure lui.. l' acchitto lo lasciava supporre! Primo Italiano da giorni. Vado nella cucina comune, ceno, meno di ieri (tortelli con pachino, 15 € di filetti di vitello con pachino e pane) ma ceno…


Ore 20.30 Fa più caldo, o meglio meno freddo, adesso che a mezzogiorno... Mangiato 250gr. di tortelli con tonno, dopo una bella banana, ultima di quattro comprate ieri. Allora, la situazione si è evoluta: sono arrivati 10 camper di milanesi, con tanto di figli al seguito, subito proiettati nel campetto di calcio alla mia sx a giocare! Non credo facciano parte della truppa per l' Islanda! E' arrivato un carro armato Austriaco, bellissimo, ma giuro sembra un carro armato, loro credo proprio di ritrovarli al porto domani. Sono arrivati CASTIGLIONI e POLITA, in viaggio di nozze con Pajero con super ammortizzatori e tenda. Credo che domani troverò anche loro. Bravi,

belli, forse un po' matti, forse li invidio un po', forse non ho nulla da invidiare!! Bravi comunque. Nota di demerito per le borse della Kappa, che lasciate a terra hanno fatto entrare decine di impertinenti e schifosissime forbicette che infestano questo paradiso ventoso. Ci vogliono le super borse in alluminio come quello del Gs che sicuramente sono a prove di insetti. Domani la nave parte alle 21.00... tranquilla! Mercoledì dalle Faer-Oer parte alle 08.30! Ore 21.30 Tutto chiaro: sono stato letteralmente accerchiato da 10-12 fuoristrada di Italiani al seguito di quelli di DIMENSIONE VERDURA, con rispettive

tende. Padri e figli, CASTIGLIONI e POLITA, ragazze sole, ragazzi soli... Sono super organizzati e si legge nelle loro parole, nei loro movimenti, nei loro sguardi, euforia, eccitazione, si sentono grandi per l' avventura che stanno per intraprendere. I camper fanno parte di loro, anche se affronteranno percorsi differenti. Delusione nei confronti della gente che tanto amo e tanto difendo: ad esclusione di un bolognese che è stato quasi obbligato, avendo montato la sua tenda a 50 cm dalla mia, nessuno mi ha salutato, nonostante tutti sappiano che sono Italiano. Bravi! Bravi Italiani, bravi DIMENSIONE VERDURA!! Che delusione… Intanto gli Islandesi con tanto di chitarra se la cantano.


05/08/2007 ore 9.00 Motonave Norrona tratta Danimarca - Isole Faer-oer Nebbia, 360° gradi d' orizzonte dello stesso grigio chiaro; pioggia, non violenta ma fitta e costante; freddo misto ad umidità che entra nelle ossa. Ma nà bella 2 mesi a Ostia no eh! Con stà cazzo di cosa di dover sempre fare l' alternativo... Scherzo... Tuttavia stare all' aperto è necessario, si soffre meno una nave che balla una danza decisamente movimentata, usando come base musicale onde di un mare sufficientemente incazzato. Scrivo sotto una tettoia ricavata su un ponte con tre lati chiusi da pareti di vetro. Una specie di serra con un lato aperto... La Norrona è fighissima: 8 piani di nave lussuosa, ma non eccessivamente grande per quando riguarda lunghezza e larghezza, poco più della nave Oglasa della Toremar che va all' Isola d' Elba, solo che molto più alta... 8 piani!!! 1° 2° 3° 4° 5°

Sala macchine Cuccette Livello del mare, garage auto + Tir Garage auto + moto Negozi, ristoranti, bar, sale gioco e di

cabine 2° classe 6° Negozi, ristoranti, bar, sale gioco, cab. 2° e 1° classe 7° Ponte scoperto e cabine 1° classe 8° Ponte scoperto

moto tra 2 sbarre metalliche, a cui poi la si lega, non come per andare all' Elba, che te la fanno appoggiare alla parete della nave...

La Xamamina (medicinale contro il mal di mare) si sta rivelando fondamentale, non soffro, nonostante il ballo frenetico, non oso immaginare se il mare fosse realmente molto incazzato, perché credo che lo possa essere veramente tanto se vuole... Scrivere non mi fa molto bene, ho dormito 2 ore in una cuccetta all' interno di una cabina da 9 persone, cuccetta senza lenzuola, distante da quella sopra talmente poco, che non è possibile sedersi, praticamente ci si deve entrare già sdraiati..

Comunque bello, pieno di italiani in moto, oddio pieno direi proprio che sia eccessivo, considerando che le moto imbarcatesi sono forse 15, ma più della metà sono italiani; gli altri tedeschi, olandesi, francesi, ed un tipo ungherese in solitaria, bellissimo: circa 50 anni baffo e pizzo bianchi lunghissimi, magrissimo, occhi vispi e felici, con un nuovo Transalp di 6.000 km che tratta ed ama come fosse un 1098s...

I miei compagni di cabina, tra gli altri son due bambine nordiche di 12-14 anni, ed un ubriacone che ha russato tutto il tempo a manetta, veramente troppo forte!!! Giuro non credevo che essere umano potesse emettere rumori così forti nel sonno... Incredibile!!! Queste cabine fanno veramente cagare, ma va bene. Credo siano le cabine dei sacrificabili in caso di naufragio... Il parcheggio delle moto è tanto geniale quanto semplice: si infila la


Bravo, ho parlato con lui in inglese, ribadisco in inglese, per 20 minuti! E’ pure simpatico! In bocca al lupo amico. Della piccola truppa con cui sto condividendo questa traversata parlerò in seguito, al fine di non irritare troppo il Dio della nausea al quale, per ora, sembro essere entrato nelle grazie. Mi limito a nominarli: ROMA e BRESCIA con Aprilia Caponord raid; BERGAMO con Ktm da enduro 4 tempi; TORINO Honda Africa twin; VENEZIA Bmw 1200 gs. Ore 16.30 Ho parlato un po' con un ragazzo che sta in cabina con me, un altro sacrificabile. Legge la bibbia, forse per raccomandare la sua anima a Dio, visto il mare.

Da quel che ho capito studia teologia, e sta andando alle Faer-Oer, non ho capito bene a fare che! Le due bambine invece, bellissime, indisciplinate, occhi azzurri profondi, sguardo fiero che solo una etnia così orgogliosa può avere, sono delle FaerOer, e tornano dalle vacanze. Belle, fiere, sicure di loro stesse già a 12 anni, sono a loro agio in questo mare, il loro mare, come solo loro possono! Io ed il teologo le invidiamo un po'. Mi son

fatto una bella doccia, mi son ripreso un po', sto meglio!! Cazzo, appena entrato in bagno, mi giro e che ti vedo: un ragazzo con qualche problema mentale evidentemente, che si stava masturbando in piedi di fronte ad un pisciatoio per uomini, pronto ad indirizzare il frutto del suo amore verso il vasetto per urina! Incredibile! E quando sono entrato, invece di vergognarsi e dileguarsi nel minor tempo possibile, mi ha rivolto uno sguardo infastidito, perché causa la mia presenza doveva terminare il suo sollazzo!!! Incredibile!! Si balla, cazzo, sempre di più! Solo il grande desiderio di questo viaggio mi permette di affrontare tale situazione con positività e con il sorriso sulle labbra. Passiamo ad i miei compagni di traversata: TORINO: personaggio di circa 40 anni, secco, rasato, di grande cultura acquisita in numerosi viaggi ed avventure che ha scelto di affrontare nella sua vita. Il mondo in lungo ed in largo ha visitato, spesso in moto, vivendo i suoi viaggi a contatto con la gente e le culture. Africa, Est Europa, Nord Europa, Medio Oriente, Estremo Oriente. Gran persona, ma con un grande neo: manca di umiltà, una di

quelle classiche persone che parla solo lui, solo lui è stato, solo lui ha fatto. Ed il parlare del suo interlocutore, quando raramente riesce ad avvenire, viene vissuto da lui solo come una interruzione dei suoi racconti, del suo parlare. Ma almeno lui ha fatto! C'è chi è così senza neanche aver fatto! Peccato però, perché è un lato che rende una persona interessantissima, una rottura di coglioni, uno sborone. Ha ripetuto in 24 ore circa 30 volte che raggiunge amici già in Islanda. Potesse pensare che sia uno sfigato come sono io, che stà viaggiando solo!? BERGAMO: ragazzo di 1.90 metri per 90 kg, rasato, appassionato di elettronica. Porta con se gps, reflex digitale, schermo lcd su cui mentre scrivo gli altri guardano, con adrenalina crescente, le avventure motociclistiche di Ewan Gordon Mc Gregor nel estremo oriente. Classico bergamasco, voce forte da montanaro, lavoratore manuale, non troppo espansivo (d’ altronde con TORINO è difficile esserlo), concede solo una piccola parte di se.


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

Pantaloni corti e maglietta, mentre io due felpe e giacca da moto con imbottitura! Per adesso gli interessa rapportarsi solo per quel che concerne la dimensione moto “Islanda” avventura. Credo una bella persona. VENEZIA: oggi non si è visto per nulla, cinquantenne panzuto e tracagnotto, classico veneto, gentile, disponibile, alla mano, abbiamo legato le moto accanto, dandoci una mano reciprocamente. Persona dalla storia curiosa secondo me, partito solo, sposato, fiero e non sborone come noi altri nell' enfatizzare la grandezza dell' avventura che stiamo intraprendendo. Non è il classico bmwista, ma è abituato a stare con quelli, infatti con noi ha avuto un po' di problemi di adattamento, e dall’ imbarco non si è più visto. Buona persona, vedremo in seguito, se tornerà, di conoscerlo meglio.

Ed in fine i miei preferiti ROMA e BRESCIA: due persone splendide, semplici, umili, colte, intelligenti, spiritose... Lui 37 anni, 1.70 metri per 100 kg, capelli lunghi, ex odontotecnico, oggi musicista, romano andato a vivere a Brescia. Lei 43 anni, sposata, separata, una figlia di 20, bresciana, magra, capelli corti neri, ciuffetto lungo davanti arancione. Due persone bellissime, tanto belle quanto semplici. Sicuramente farò, perché lo desidero, e son sicuro lo desiderino anche loro, una parte di viaggio insieme. Poi vedremo le strade, o meglio le piste, dove ci porteranno, ma sarei felice se all' inizio coincidessero. Grande nota di demerito per il "Capo", come dalla sua truppa viene definito, di DIMENSIONE VERDURA, che all' imbarco, dopo aver fatto finta di niente per 24 ore, viene da me. Dopo circa 20 minuti di gratuite insinuazioni sulla mia follia nel voler

esser solo, incapacità organizzativa, inesperienza... dopo altri 20 di violenza psicologica sul fatto che non riuscirò mai ad affrontare piste, guadi, vento, pioggia, perché non ho idea di cosa mi aspetti li... Dopo quindi 40 minuti, mi consegna un adesivo loro, dicendomi di attaccarlo sulla moto, perché così quando avrò problemi, perché li avrò, e lui passerà di li, se vedrà l' adesivo si fermerà, altrimenti tirerà dritto!! Consapevole di quel che sto per fare, consapevole dei miei limiti, onestamente anche un po' incazzato per il fatto che quello mi ha voluto impaurire gratuitamente, mi sono girato, ho camminato fino ad un cestino 10 metri distante, ed ho buttato l' adesivo!


08/08/07 Ore 18.30 Motonave Norrona tratta Faer-Oer Islanda Appena partiti..... La 2° notte in nave nella precedente tratta è stata qualche cosa di durissimo. Non immaginavo una nave potesse navigare con un mare tanto incazzato. E’ stato un inferno! Ad ogni impatto della prua con un onda, vi era un fortissimo contraccolpo, si sentiva la struttura metallica della nave scricchiolare. La moto nonostante tutto è rimasta in piedi, merito soprattutto delle locazioni che rendono abbastanza agevole l' operazione di imbracatura che avviene ad opera del proprietario del mezzo. Scesi alle Faer-Oer, il primo a darci il benvenuto, è stato un vento fortissimo, seguito da freddo e pioggia. Allo sbarco erano le 06.00 A.M. Colazione in un Bar della popolatissima capitale di 12.000 abitanti, a base di panini al burro e beverone (litro di bevanda nera gusto caffè che servono nei bar al posto del caffè, e che sarà costante di

tutto il viaggio). Poi via verso Eioi, posto scelto per accamparci. L' impatto con i 50 km che ci separavano dal campeggio è stato forte, penetrante, sconvolgente a tratti, pieno di pecore sempre. Un sogno reale. Arrivati ad Eioi, ad un prezzo inferiore a quello del campeggio, troviamo una stanza per 2, in cui ci permettono di stare in 5: 2 sul letto e 3 a terra con il sacco a pelo, pagando il prezzo della stanza da 2, ma usufruendo tutti della abbondantissima colazione. Una svolta! Caldo, energia elettrica, doccia, termosifone per asciugare i panni, e tante risate. E poi via, con la testa che ha girato per tutti e 3 i giorni ogni volta che entravo in un ambiente chiuso, causa postumi nave, via dicevo, verso un mondo difficile da accettare e comprendere per la mia mente vittima di standard troppo "Mediterranei", via verso una natura tanto difficile, ostile, diversa, quanto coinvolgente, affascinante, mistica. Via verso un popolo bello esteticamente, gentile,

disponibilissimo nei confronti di quei 3 turisti all' anno che incontrano, nei confronti della vita. Un popolo nei cui occhi si legge fierezza ed apertura, voglia di vivere. Fantastico, 550 km in un mondo che mi ha rapito. Pecore ovunque, abbarbicate in cima a fiordi, su dirupi, su scogli, su strade, nei paesi, siano essi da 7 abitanti come "Muli" (segnato sulla cartina) o da 12.000 come la capitale. Pecore ovunque, tanto da essere presenti in ogni foto scattata. Pecore ovunque, tanto da rappresentare dopo il vento, il secondo pericolo nella guida. Immagini e ricordi che in qualche modo hanno rapito un pezzo del mio essere, rimasto in qualche punto sperduto di queste isole nel vento... TORINO, ROMA, BRESCIA, BERGAMO, si sono rivelati ottimi compagni di viaggio, è stato bello condividere tale esperienza con loro! Grazie ragazzi, grazie Faer-Oer.


9/8/07 ore 23.00 Lago di Myvatn La notte in nave è stata ottima: mare calmo e cabina con bagno interno, letto comodo, lenzuola, ed altri agi. Si, si sono sbagliati, mi hanno dato il biglietto di una cabina di prima classe, la più costosa, dando invece quello della mia cuccetta per sacrificabili, al marito della islandese sessantenne che avevo in cabina con me. Verso le 11 di sera entro in cabina e me li trovo li, entrambi belli brilli che con un inglese stentatissimo ed impastato dall' alcool cercano di spiegarmi che al marito hanno dato un biglietto sbagliato. La cabina di 1° classe è eguale a quella di 2°, con la differenza che la prima è per due, e la seconda è per 4... Però, credo a seconda delle richieste che hanno, sono intercambiabili, nel senso che quella di prima ha ugualmente 4 letti, ma due sono chiusi alla parete, pronti ad essere aperti per far divenire la cabina di seconda... Sempre con parole impastate dall' ebbrezza mi chiedono se mi dispiaceva che il marito aprisse un letto rialzato e dormisse con noi... E daje, no problem, tanto non credo che sarebbe potuta divenire per me una notte di sesso sfrenato... Come ringraziamento mi hanno invitato a casa loro... Credo ci andrò... Quando ho visto un omone di 120 kg 'mbriaco, cercare di arrampicarsi sulla scaletta per arrivare al letto, ma con decisamente poche possibilità per lui di arrivarci, gli ho detto di mettersi nel mio sotto, e sopra ci sono andato io... Onestamente non avrei neanche dormito troppo sereno con un tale peso sopra la testa… La nave, enorme, nel porto, minuscolo,

di una città di 300 anime alla fine di un fiordo fantastico, largo una nave più 2 metri, è stato il mio primo impatto con l' Islanda... Emotivamente devastante! E poi via sulla strada 1, subito tratti di facile sterrato, dove però, siccome bagnati ed in salita, molti camper si sono impantanati... Circa 200 km senza benzinai sulla strada principale dell' isola (W la tanica), come fosse la nostra auto sole, fino al lago Myvatn. Posto incantevole se non fosse per i fastidiosissimi milioni di moscerini impertinenti, da cui il lago stesso prende il nome! Io, VENEZIA, ROMA, BRESCIA qui in campeggio (in questo istante in tenda sotto la pioggia); BERGAMO e TORINO alla fattoria Grimstalunga, 50 km prima del nostro lago. Nella mia prima doccia qui in campeggio ho scoperto che l' acqua calda arriva direttamente dal terreno così come è, puzza di zolfo, e bisogna stare attenti a diluirla bene con la fredda, perchè esce a temperature inimmaginabili. Acque sulfuree, perchè quì è tutta zona vulcanica, soffioni, strati di lava sovrapposti, risalenti ad epoche diverse, centrali geotermiche... Oggi visita anche al vulcano Krafla, luogo dal paesaggio lunare. Clima mite, ed un po' di pioggia, dai 5 fino ai 20 gradi con il sole. Domani comincerò realmente a scoprirla, ma gia mi piace questa terra, lo sento, lo provo, mi emoziona. Questo viaggio stà volando, sono in giro da 15 giorni e mi sembra di essere partito stamattina, e sono stanco come se veramente fossi partito oggi. Tempo rallenta, non voglio finire presto, voglio vivere qui i 21 giorni più lunghi possibile! Cazzo

se sto bene, cazzo questa è proprio la mia dimensione, cazzo che terra!!! Domani prime piste, solo con tanica e borsa degli attrezzi e ricambi per la moto, solo 30 kg con tanica piena! Grazie Daniele Ndr: Per tutto il periodo di permanenza in Islanda è stato redatto ogni giorno un resoconto più tecnico sullo stato di strade e piste, percorribilità, caratteristiche, problemi eventuali, tipologia dei guadi etc... Ogni resoconto quotidiano, verra indicato con il titolo di "Tecnico".

Tecnico: da Seydisfjour ho preso la 1 direzione nord. Dopo pochi km inizia un po’ di sterrato in salita causa lavori, dove i camper non riuscivano a salire, ma per una moto con gomme un po' tassellate è tranquillissima. Un altro paio di sterrati con simili condizioni. Poi imboccato pista 864 per Grimmstaoir-Grimmstunga, circa 5 km di sabbia e terra tranquillissimi. Tornato sulla 1 e arrivato fino al lago Myvatn. Deviazione su strada 863 asfaltata per vulcano Krafla, strada e zona incantevoli. continua


11/8/07 ore 3.00 AM Lago Myvatn Ora in tenda, distrutto, felice, appagato, fiero, emozionato e piove!! Stamani ci siamo svegliati tardi, abbiamo fatto il giro del lago, ultimato il quale ROMA scopre di avere un cuscinetto e rispettivo parapolvere della ruota anteriore rotto. Cominciano i problemi... Arriviamo da un meccanicofalegname-idraulico a Reykjahlid. Un pischello mezzo rincoglionito che lavora li, sembra capire il problema, e ci dice di smontare la ruota per vedere il nr. del cuscinetto. Smonto, torno da lui con il cerchio in mano, questo mi guarda stupito e chiama il capo, il quale mi dice di dargli il cuscinetto nuovo che lui me lo monta. Dargli il cuscinetto nuovo!? Gli dico che veramente il cuscinetto me lo dovrebbe dare lui, e poi me lo monto io! E lui mi risponde che assolutamente non ha nessun tipo di cuscinetto! La tentazione di tirare il cerchio in testa al pischello è stata forte, che me lo fai smontare a fare se sai già che di cuscinetti non ne hai manco uno!? Vabbè, rimonto, e si decide di andare ad Akureyri, a 120 km, (20.000 abitanti). Dopo 50 km arriviamo a Laugar, dove incontriamo un meccanico, gentile e competente, che ci dice che ad Akureyri troveremo sicuramente... ROMA e BRESCIA insistono affinché io non perda altro tempo, mi ringraziano, e quasi mi obbligano a non accompagnarli... Erano ormai le 17, mi dirigo verso una pista allagata sotto un temporale devastante, lo supero, e mi fermo per rifornimento ed asciugatura ad Husavik. E chi ti incontro!? VENEZIA, che la mattina ci aveva salutato per andare a fare una escursione in barca per vedere le balene. Mi dice che ha

speso 50 euro, ma almeno è riuscito a vederle. Decidiamo di proseguire insieme. Alle 20 ci troviamo all' inizio di una pista, chiediamo info sulle condizioni della stessa ad una area di servizio, veniamo rassicurati e decidiamo di intraprenderla. Piove, ci aspettano 120 km sterrati abbastanza duri, sono le 20, ci convinciamo, calcoliamo bene la benzina necessaria e la imbocchiamo. Adrenalina, emozione, paura, coraggio, desiderio estremo, pioggia, freddo, nebbia. Dopo circa 70 km, tosti, disconnessi, ma fattibili, ci fermiamo, lasciamo le moto, ci arrampichiamo per un paio di km a piedi, e arriviamo alle maestose cascate di Dettifoss. Incredibili, e mentre siamo li a bocca aperta, ormai a mezzanotte, cala il buio e una nebbia veramente fitta; visibilità di 2-3 metri. Ipnotizzati da un paesaggio reso ancor più magico dalla nebbia, e dal frastuono di tonnellate d' acqua che con una forza che solo la natura possiede si schiantano contro le rocce, a tentoni torniamo alle moto. Ci mancano 50 km, e non si vede un cazzo! Grandi faretti della mia moto, essenziali in quella situazione. Alle 2-2.30 siamo arrivati in campeggio. Gli altri ci aspettavano preoccupati, ed io e VENEZIA ci guardavamo consapevoli di non poter riuscire a trasmettere quelle emozioni uniche che avevamo vissuto, e che in maniera prepotente mi circondano anche in questo istante!! Grande VENEZIA, ottimo compagno d' avventura, sei una bella persona, e con te per sempre condividerò il ricordo di questa nottata che, in questo momento, mentre fuori di nuovo torna la luce e piove, riempie il mio cuore di gioia.

Grazie Islanda.

Tecnico: da Reykjahlid strada 1 per il giro del lago, asfaltata, 848 asfaltata, 87 asfaltata con un tratto di sterrato di 30 km che nonostante allagato, ha tenuto bene senza divenire un pantano. 85 direzione Husavik e poi fino ad Asbyrgi, tutta asfaltata. Da Asbyrgi f862, all'inizio tranquilla, dopo 20 km più impegnativa ma fattibile con maxienduro. E' una pista che nonostante la pioggia ha tenuto bene, ma ci sono moltissimi tratti di ciottoli, anche grandi, a volte massi sulla pista, quindi velocità massima per stare in sicurezza e non smontare la moto, sui 30-40 km/h. Deviazione per Dettifoss di 6 km nelle medesime condizioni, ritorno sulla f862, che sfocia nella 1, imboccata e percorsa fino al campeggio.


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

Tra le centinaia di fotografie che Did748 ha messo a disposizione nel nostro archivio per raccontare la sua storia è difficilissimo ogni volta estrapolarne alcune. Questa è tra quelle che più mi piacciono, la prima veduta della Terra del Fuoco dalla Motonave. Chissà quali emozioni e sensazioni avranno attraversato la mente ed il corpo del nostro Daniele nel vedere per la prima volta l’Isola dei suoi sogni. Non esistono aggettivi,non esistono descrizioni seppur accurate che possano esprimere a pieno il vero valore del viaggiare in solitaria e attraversare luoghi remoti dove la mente vaga senza freno! Sei stato fortunato Daniele, fortunato ad avere il coraggio di intraprendere questo viaggio infinito nella terra più lontana d’Europa!

Difficile non aprire le braccia e lasciarsi contagiare dalle meraviglie circostanti!


Una maestosa portata d’acqua che si getta verso il basso con tale impeto da assordare le orecchie.

Altro corso d’acqua che si getta verso il basso, stavolta molto più piccola. Fotografie da cartolina, anzi da dipinto su tela!

Come dice Did748 nel suo racconto solo la natura è capace di tanto, capace di tale magnificenza, capace di farti sentire una nullità a confronto, maestosa e divina, potente ed ultraterrena! Nella foto in alto si vedono due persone che osservano la cascata a sinistra dell’immagine. Ora immaginate di esser lì e di provare ad aprir bocca per esprimere un qualsiasi concetto. Impossibile, la natura vi sovrasterà la gola impedendo alle corde vocali di emettere una qualsiasi impercettibile vibrazione, ma il cuore dentro di voi pulserà a tal punto da mescolare adrenalina e fantasia su e giù per il corpo!


11/8/07 ore 18.30 Lago Myvatn ROMA è riuscito a risolvere il problema del cuscinetto ad Akureyri... Ha trovato un rivenditore SKF (un rivenditore SKF in Islanda!? Non finirà mai di stupirmi questa isola, magari non trovi benzina per 500 km, ma trovi un negozio di soli cuscinetti!!!), il quale a soli 25 euro non solo gli ha venduto 2 cuscinetti e due parapolvere, ma li ha pure montati! Che culo! Sono veramente contento! Oggi ha diluviato, tutto il giorno, ovunque andassimo. Gli elementi in questa isola si affezionano proprio a noi, quando ci trovano non ci lasciano più... Gli dobbiamo proprio essere simpatici... Cazzo!! In questo momento sono zuppo ed infreddolito, il completo antipioggia non ha retto 6 - 7 ore di pioggia seria. Devo essere sincero: oggi un paio di volte in mezzo ad un fitto strato di acqua in sospensione, conosciuto come nebbia, ma diversa da quella che mi è capitato di affrontare nell' Europa continentale, molto più bagnata, inzupperebbe anche se non piovesse... In mezzo a pioggia, freddo, terra in faccia causa visiera aperta, mi son chiesto chi me lo facesse fare! 2 o 3 volte questa mia domanda ha ricevuto risposta, precisamente in corrispondenza di quelle 2 o 3 volte in cui la nebbia si è diradata, lasciando scorgere tutta la bellezza che lei nascondeva. E' una terra da rispettare, da non sottovalutare, da affrontare con umiltà... L' Islanda ti da tanto, ma ti chiede altrettanto... Circondato dal testosterone della truppa di DIMENSIONE VERDURA, da cui mi trovo attorniato in questo momento, nell' area cucina del campeggio, dai racconti di quanto sia stato duro scendere dal fuoristrada per fare benzina sotto quella pioggia e vento... Circondato da tutto questo loro sentirsi esploratori impavidi, circondato dalla loro totale indifferenza nei miei confronti, io con un sorriso sulle labbra, bastando a me stesso, mi vado a fare una bella doccia calda... Tecnico: 1 direzione Grimsstaoir. 864 direzione Asbyrgy, praticamente allagata, sterrata. Incredibile come non sia divenuta un pantano di fango, praticamente esclusi sporadici incontri, non c' era fango. Solo che si creano ondulamenti lungo tutta la pista, perpendicolari al senso di marcia, che smontano la motocicletta. Per affrontarli bene bisognerebbe andare almeno a 80-90 km/h, ma con pioggia, visiera appannata ed infangata, non si vede nulla, ed è un rischio grande andare a tale velocità, causa gli sporadici, ma esistenti, incontri con massi sulla pista. Tra un ondulamento ed un altro, si creano migliaia di pozzanghere, che finché non ci si arriva praticamente sopra, non si identificano. Attenzione a chi viene in senso contrario su 4

ruote, perché proprio per questo motivo appena detto, corrono come dei matti, e la pista è poco più larga di un fuoristrada! 85 fino a Kopasker, asfaltata tranne 5 km disastrosi causa 20-30 cm di fango. Ho rischiato di cadere parecchie volte, mi sono spesso impantanato. Sono poi tornato indietro lungo la 85 e poi la 87 fino a Reykjahlid. La 87 allagata tiene bene, un po' di fango, ma nel complesso buona, presenti ondulamenti, ma in numero molto inferiore della 864. 12/8/07 ore 21.30 Akureyri Sveglia sotto la pioggia (ndr vi sarete voi stufati di leggerlo, figuratevi io di scriverlo, e quando ero in Islanda di viverlo!!!). Mi torna in mente la frase scritta ieri sera: l' Islanda ti da tanto, ma ti chiede altrettanto... E' un peccato, il tempo non ti permette di fare quello che provi a programmare, e se provi a farlo lo stesso, rischi tanto, non vedi nulla, e non è comunque detto che ci riesci. Rischi perché le strade diventano pericolose, i guadi troppo alti, anche il migliore antipioggia non ti preserva all' infinito e ti bagni, le temperature sono basse, ed in campeggio la roba non si asciuga mai.

E' dura! Rosico! Ce ne siamo andati dal Myvatn, perché le previsioni davano permanenza di elementi ostili per altri 3-4 giorni. Ce ne siamo andati senza riuscire a fare la f88 per l' Askja. Non credo di riuscire a farla alla fine del giro, e questa è una cosa che mi rende un po' triste, ci tenevo tantissimo, veramente, ma non era il caso vista la pioggia, visti i 3 guadi da compiere, che se non piove da giorni sono alti fino al bacino... Figuriamoci cosa potrebbero essere stati!! Impossibili in moto. Forse è meglio così, ma mi dispiace.


TORINO ci ha lasciato il primo giorno per raggiungere i suoi amici. BERGAMO lo ho salutato oggi, andava verso i fiordi occidentali da solo. VENEZIA, ROMA e BRESCIA li ho salutati anche loro oggi, ma dovremmo incontrarci tutti tra 3 giorni alle 9.00 di mattina, all' incrocio tra la 1 e la f35 per percorrere quest' ultima tutti insieme in direzione Reykjavik. Vedremo se si riesce a beccarci... Sono quindi solo, sono stato molto bene in compagnia di tutti loro, ma mi va di cominciare ad affrontare questo viaggio come lo avevo sempre immaginato... Mi sono fermato ad Akureyri, montato tenda nel campeggio della città, campeggio nel quale non si possono tenere i mezzi dentro, si entra, si scarica il bagaglio, e si parcheggia fuori. Io sto facendo il vago, italiano, che non capisce; la tengo dentro la moto, al massimo chiederò scusa dicendo di non aver capito. Anche se oggettivamente non capire sarebbe difficile, visto che ci sono circa 30-40 tende, 7-8 biciclette ed una moto nera targata Italia... Qui sono arrivato alle 3.00 pm, montato tenda, manutenzione moto, bucato, e poi via all' ufficio informazioni a prendere il biglietto per il traghetto che domani mi porterà all' isola di Grymsey. Autobus per Dalvic a/r + traghetto per Grymsey a/r 55 euro. All' ufficio informazioni ho conosciuto BOSTROM, ragazzo di Verona, solo, qui in Islanda per trekking. Gentile, simpatico, aperto e disponibile, mi ha dato una mano con l'inglese con la bellissima e sorridente, calma e cordiale, e penetrante nello sguardo, ragazza dell' ufficio informazioni. Bella davvero, islandese che vive in Norvegia, ma l' estate torna qui a lavorare. Prima dell' arrivo di BOSTROM me la stavo comunque cavando bene: la situazione era buffa perchè un italiano parlava in spagnolo ed inglese, senza saper parlare nessuno dei due, con una islandese che viveva in Norvegia.... Fantastico... bisogna sapersela cavare!! Poi spesa sana, carne, frutta e una scorta dell' unico liofilizzato prodotto qui che ha un sapore decente... E mentre alle 10.00 me ne vado a letto, domani sveglia alle 6.30, chi ti arriva ad invadere il campeggio??? "DIMENSIONE NUN VE REGGO PIU'". Bastaaaaa, pare che mi seguite, intasate ogni posto in cui andate, basta cazzo, è tanto grande l' Islanda!!! Tecnico: dal Myvatn ad Akureyri strada 1 asfaltata, non ci sono problemi, solo attenzione alle raffiche di vento, molto forti in alcuni tratti. Meritano le cascate di Goddafoss "Cascate degli Dei" a cui si passa accanto.


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

13/8/07 ore 22.30 Akureyri Oggi Grimsey (il nome significa "Isola delle feci"... Scherzo! Ma non mi stupirei se fosse vero!!)... Tralasciando il fatto che ho seriamente rischiato di perdere l' autobus, che partiva alle 7.45 ed io sono arrivato alle 7.50; tralasciando il fatto che ho seriamente rischiato di perdere il traghetto di ritorno, sono stato l' ultimo a salire, e dopo di me, tempo 30-40 secondi, partenza... E’ stata una giornata splendida. Sveglia ore 6.30, alzato ore 7.15... Cazzo è dura riuscire a non riaddormentarsi quando la prospettiva è uscire dal sacco a pelo con fuori pioggia e temperatura artica!!! Non ti viene la forza, e inconsciamente ti riaddormenti!!! Cazzo io per lo svegliarsi la mattina sono un caso patologico, ma così sarebbe dura per tutti! Comunque espleto di corsa funzioni corporali, mi vesto, e via di corsa verso la stazione degli autobus... C'era ancora, salgo e parte dopo circa 1 minuto... Mi addormento. Si arriva a Dalvik 20 minuti prima della partenza del traghetto. Ho addirittura il tempo di andare a prendermi un caffè,

un pacchetto di sigarette ed un accendino, siccome in campeggio ho dimenticato tutti i componenti (ndr tabacco, filtri, cartine, accendino). Esco dal caffè, prendo una sigaretta e mi faccio i conti di quanto ho speso. Dal totale sottraggo le classiche 200 corone del caffè, quindi 1400 ikr meno 200 ikr, le sigarette e l' accendino sono costati... Cazzo!!! Circa 15 euro!!! Cazzo!!! In campeggio ho lasciato anche la Xamamina, cazzo! Il traghetto avrà almeno 40 anni, è giallo, blu, piccolissimo, carica persone, macchine, scatole di pesce vuote, generi di necessità per i 90 abitanti dell' isola. Le macchine, non esistendo una rampa di accesso, vengono imbragate e sollevate con una gru.


Si parte! Si balla veramente tanto, la Norrona in confronto era un pilastro di marmo, ma io sto bene, incredibilmente sto bene, la gente intorno a me vomita, mentre io riesco addirittura a leggere la guida per 10 minuti!! Mi ero convinto di dover stare bene, e lo sono stato! Magico stravolgente potere della mente, incredibile, crederò di più in me stesso, o meglio nelle potenzialità della mia mente sul mio corpo. Ho interrotto la scrittura per circa un’ ora, mi trovo seduto su un tavolo nell' area cucina del campeggio, perchè mi sono messo a chiacchierare con due bravissimi ragazzi di Bergamo, che mi hanno anche offerto un sorso del loro buono, forte ed invecchiatissimo Scotch... 28 anni entrambi, mi hanno dato un po’ di dritte logistiche, è la seconda volta che vengono in Islanda. Comunque con l' isola è stato un impatto forte! Il paesino dove abita la comunità di 90 anime è bellissimo, il resto dell' isola è un po' decadente, ed imbiancato completamente dalle feci dei centinaia di migliaia di uccelli che nell' isola vanno a nidificare (oltre che a cagare!!). Ho visto persino il dolcissimo Piringuino (ndr pulcinella di mare, uccello simbolo dell' Islanda). Ho camminato ininterrottamente per 3 ore e mezzo, percorrendo

gli 8 km di perimetro dell' isola, passando il circolo polare artico, immerso in una natura brulla, in balia del vento, del mare, dei richiami dei volatili, della pace, della serenità, dell' armonia con me stesso. Al ritorno sul traghetto ho visto anche le balene! Sono stato bene.


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

14/8/07 ore 22.00 Akureyri

Bella giornata, davvero!

Oggi ho vissuto la più bella Islanda da quando sono arrivato! Giornata dura, stranamente sotto la pioggia, sono arrivato in diversi tratti di strada sotto gli 0° C. Tanta acqua, e tanto vento. Chiede proprio tanto questa cazzo di terra fantastica!!

Preghierina: Islanda senti, se possibile, ovviamente, ti dispiacerebbe fare qualche giorno, non di sole, per carità, cioè se ti va si, sarebbe bellissimo, ma mi basterebbe anche solo non pioggia. Perchè lo sai, mi vedi, dopo 4 di pioggia, stento un pochino a continuare, diventa tutto più difficile, e non riesco a vedere nulla delle bellissime cose che hai da mostrare! Sempre se possibile eh...

Il freddo di oggi non lo avevo ancora sentito… Ma è stato bellissimo, a cominciare dal caffè nel bar del benzinaio di Hauganes, in perfetto stile inglese, tranne la benzinaia... Proseguendo per i circa 10 arcobaleni, i 5-6 fiordi apparsi tra un calar di nebbia e l' altro, che rapirebbero anche un insensibile, la pista 82 che riappacificherebbe con il mondo anche Rambo... Splendida giornata!!

Prima cazzata da segnalare nel viaggio: a Silgufjordur, andando alla ricerca di una fantomatica pista 793, che mi avrebbe permesso di tagliare un bel pezzo di 82, passando sopra un monte, invece di aggirarlo. Questa pista sulla carta era segnata come piste che ho già intrapreso: non semplici ma fattibili. Fatto sta che per la prima volta non trovo alcun tipo di indicazione, e provando a navigare a bussola, finisco su una tostissima mulattiera, in mezzo al fango, neve, nebbia. Non si vedeva più un cazzo!! Tra mille difficoltà riesco ad arrivare sul passo dopo circa 15 km in condizioni disastrose, e sotto il diluvio, tra la nebbia spunta un tipo con 2-3 cavalli e 7-8 pecore!!!

Questa terra è incredibile, non mi sarei mai aspettato forma umana in quella situazione. Mi avvicino al dono della provvidenza, e gli chiedo informazioni... Risposta: mi dice che non esiste una pista, ma solo quel sentiero, che però nella discesa presentava 2 rivers!!! Rivers gli chiedo io, e lui mi indica mettendo la mano di taglio sul cavallo, una altezza pari al mio petto, circa 1.50 mt!! Gli domando se con la moto è possibile passare da qualche parte più bassa e lui mi risponde che quei due guadi si possono fare solo con il cavallo, e che comunque il sentiero di discesa era duro!! Santo pastore, son tornato indietro per quei 15 km rischiando troppe cadute. Non ho avuto paura, ma mi sarei cacciato in una situazione del cazzo, ed in parte lo ho fatto! Mi serva da monito, da solo non si può, perchè non è detto che il mio angelo custode decida ancora di prendere l' acqua ed il freddo che si e preso oggi!!! Splendido, mistico e glaciale il rientro ad Akureyri sulla 82 e poi sulla 1. Erano ormai le 9.00, e la 1 passa in mezzo a montagne, lungo un letto di quello che d' inverno deve essere un fiume enorme, ed oggi invece era solo un rigagnolo. Infatti in quel tratto la 1 si divideva, una carreggiata correva rialzata, proprio perchè l' altra, che ho fatto io, d' inverno deve essere inondata dal fiume.

ore 24.00 Sono in tenda, per la prima volta ho dovuto legare la moto ad un albero, perchè il vento la sbatterebbe per terra sicuramente. Stare nel sacco a pelo adesso, con la pioggia forte sulla tenda piegata di un angolo che credo i progettisti della stessa sarebbero felici di vedere che regge, è una figata davvero! Mi piace troppo, e qualche sorso di vino rende tutto ancora più particolare ed irripetibile, amplifica le emozioni, già forti di loro. Le previsioni, appese nell' area cucina dove ero prima, danno ancora più vento e pioggia fino a venerdì, ed oggi se non sbaglio è martedì! Speriamo domani di riuscire a partire, per adesso posso solo godermi questo momento, che mi fa sentire così bene. Mi piacciono proprio queste situazioni! Tecnico: da Akureyri 1 asfaltata, poi 82 asfaltata, varianti 812 ed 813 sterrate ma semplicissime, la prima per Moorvvellir, la seconda per Hjalteyri. Sosta obbligatoria al benzinaio shell di Hauganes, per beverone nel caldissimo baretto stile inglese, sala da te, della benzinaia sessantenne. 82 asfaltata fino a Olafsfjordur, 82 sterrata, splendida e facile nonostante allagata, attraversa paesaggi da favola. 76 asfaltata fino a siglufjordur, bel paese, bella strada. Qui ho tentato di prendere la 793 che mi riportava sulla 76 all' altezza di un benzinaio, ma sono finito su una difficilissima, fangosissima, allagata mulattiera. Al campo sportivo ho girato a sx sulla pista in salita, verso gli impianti sciistici. 76 asfaltata, splendido paesaggio, 1 direzione Akureyri asfaltata.


15/8/07 ore 23.00 Hvmmstangi Bella giornata oggi... Innanzi tutto buon ferragosto. Mi trovo dopo 20 giorni di campeggio in una fattoria, dove mi son preso un posto per sacco a pelo. Troppo freddo, vento glaciale, ossa marce dopo 5 giorni di pioggia. Avevo proprio voglia se non di un letto, almeno di un ambiente caldo e asciutto dove poter far asciugare i miei organi interni, non che bagagli, vestiti, sacco a pelo... In questo momento mi trovo nella sala degli ospiti della fattoria, dove ci sono 4 tedeschi (3 chiattone ed un uomo, non troppo invidiato da me!) che parlano, ridono e bevono birra a 2° alcolici, quella del supermercato (ndr in Islanda nei supermercati l' unico alcolico che si trova è questa birra, praticamente analcolica). Giornata veramente glaciale, ma finalmente senza troppa pioggia. Grazie Islanda per aver ascoltato la mia preghierina, so che puoi fare di meglio, ma grazie, ero arrivato al limite, ed il fatto che sto spendendo 30 euro per dormire al caldo ed al chiuso stanotte lo testimonia!!

Mi sento bene, carico, domani voglio visitare la zona per poi dopodomani arrivare ai fiordi occidentali. Tanto ambiti, saranno duri, ma ce la faremo. Oggi ho attraversato i bivi per lo Sprengisandur ed il Kjolur... Aspettatemi che arrivo!! La tentazione di girare oggi era forte, ma da carico credo sarebbe una follia, me la devo giostrare bene, per riuscire a farle un po’ più scarico, lasciando tutto ciò che non è strettamente necessario da qualche parte; percorrerli solo con quello che mi serve per sopravvivere 23 giorni! Il rumore del Transalp, avvertito in Danimarca, dopo 2000 km è aumentato, ma la moto va bene!! Il collettore del carburatore dopo l' intervento non perde più. La gomma posteriore purtroppo al centro è più che dimezzata, credo basterà, perchè quando si spiattella dura di più, ma in fuoristrada con sabbia o fango sarà un casino! Ho ricevuto un messaggio da BERGAMO in cui mi diceva che tutti loro sono rimasti insieme, e che la punta che avevamo per oggi, al fine di fare il Kjolur insieme, è saltata causa maltempo! Peccato, avrei avuto piacere a rivederli, mi ci trovavo bene. Vorrà dire che li andrò a ripescare in Italia. Felice di una nuova bella giornata in questa dura, magica, sconvolgente terra, festeggerò il ferragosto con i 4 crucchi, ed il calore di questa bella fattoria. Un grazie all' Islanda ed al mio carattere, che si trasforma riempiendosi di intraprendenza e positività affrontando questo tipo di vita... Grazie di cuore, Daniele. Tecnico: da Akureyri 1 per Varmahlid, Blonuos, Hvammstangi. Tutto asfalto, no problem… Attenzione a lunghissimi tratti senza benzina nonostante sia la strada 1, ed al vento fortissimo che in svariati tratti si incanala e prende una forza tale da sbatterti fuori strada. Incontrato 2 lavori in corso da 4-5 km l'uno, di terra non

battuta, in cui la moto carica affondava anche di 20cm, rendendo la vita molto dura... Questi sono matti! Da Hvammstangi ho proseguito sulla 1, e dopo Laugarbakki ho preso la 702 per Heggstadir, poi la variante che porta sulla 702 nell' altro versante della penisola, per Balkastaoir, e poi ritorno sulla 1. Tutti sterrati facili, sabbiosi, ma inutili, non si arriva da nessuna parte. Belli e facili gli sterrati della 704, pista ad anello che passa accanto ad una sperduta pista di atterraggio, in una gran bella natura. Ritorno ad Hvammstangi. 16/8/07 ore 9.00 del mattino Hummstangi Strano paese questa Islanda... Gli italiani stanno per partire che i tedeschi si devono ancora svegliare!!! Ho deciso, data la giornata di apparente e temporaneo sole, di partire adesso per i fiordi occidentali. La colonia di foche che volevo andare a vedere non avrà il piacere della mia visita, almeno per ora. Mi dispiace, ma sono partito da solo, anche per poter fare in ogni istante esattamente quello che ho voglia di fare, e quindi vado! Buon viaggio.

ore 22.30 Isafjordur

Tecnico: da Hummstangi a Bru strada 1, asfalto, ok. Da Bru a Isafjordur pista 61, splendida, spettacolare, isolata, incontaminata, a tratti pericolosissima. Si alternano sterrato terroso, ghiaioso, ciottoloso, asfalto regolare, disconnesso, alternato (10mt asfalto, 10mt ghiaia). E' la più bella pista percorsa fino ad ora qui in Islanda, e probabilmente nella mia vita, ma è senza dubbio la strada più pericolosa che abbia mai fatto: sterrati a strapiombo su fiordi a 100 mt di altezza con asfalto su rettilinei, che diviene ghiaia in curve cieche... Non è una pista difficile, è stata fatta senza problemi da carico, ma pericolosissima, non ci si può distrarre un istante. Oggi sole e poco vento, ma son sicuro che in caso di vento forte, e quindi mare grosso, in molti tratti la strada sarebbe in balia delle onde, non avendo alcun tipo di protezione dai flutti e dalle maree. In questi tratti la strada corre slm ad 1-2 metri dal mare stesso. Attenzione ai 230 km senza benzinai, ne qualsiasi cosa che possa testimoniare presenza umana, da Tolmavik a Sudavik, 20 km prima di Isafjordur. Pericolosa, dura, folle, ma ne vale decisamente la pena, fiordo dopo fiordo, se ne costeggiano 7-8, sempre di più!


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

Queste immagini parlano da sole, le piste che Daniele ha dovuto affrontare per raggiungere posti sempre più incontaminati sono state ardue e difficili. Ma se la meta è un qualcosa vagamente paragonabile al Paradiso come il Lago sopra rappresentato, allora che ben vengano fango, pioggia e freddo. Solo, nella Terra di nessuno, dove per giorni sei al centro dell’universo lontano anni luce dalla civiltà. L’Islanda è una terra meravigliosa.


Sembra quasi una finzione scenica la chiesa fotografata da Daniele durante il suo viaggio. Sembra la classica facciata di cartapesta in un set cinematografico. Ma qui di finzione c’è ben poco, questa Terra è capace di regalarti luoghi di culto in mezzo al nulla. Semplicemente fantastico!


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

17/8/07 ore 17.30 Isafjordur Questa è l' Islanda che le mie fantasie di un anno avevano forse solo in parte carpito. Questa zona è veramente un sogno, estremamente inospitale, ma ovviamente questa caratteristica è quasi sempre condizione necessaria affinché l' uomo non arrivi in massa e la natura possa rimanere incontaminata… Molto difficile da raggiungere, e non nego che anche la consapevolezza di esserci arrivato mi fa vedere tutto più bello, in quanto desiderato, e faticosamente conquistato! Ora son seduto su una panchina, vista porto. Alzando lo sguardo, vista monti innevati. Alzandolo ancora, vista cielo azzurro terso, come quello delle nostre giornate di gennaio fredde e serene. Sono scaldato dal sole, non c'è vento, faranno 4 C°. Sono appena andato a prendermi un paio di birre alcoliche nel negozio statale del paese, ed una baguette in un forno gestito da una biondissima islandese. Deliziosa, sia lei che la baguette, che sto sgranocchiando mentre scrivo queste parole. Chiunque passa davanti a me, mi osserva a lungo. Sono oggettivamente molto diverso da loro, fisicamente parlando, ed in più in questa zona non credo proprio siano abituati a vedere molti turisti! Sono 6-7 volte che mi passa davanti una coattissima macchina stile americano anni 70-80, guidata praticamente da Leonardo Di Caprio. E' venerdì sera, credo, e questo deve essere il modo di trascorrerlo per i giovani di qui... Cazzo, sei tanto bella (ndr Islanda), ma per i tuoi giovani effettivamente non è che offri poi tante possibilità di divertimento, come globalmente inteso! Se poco poco uno volesse fuggire, ed invece per qualche motivo si trovasse costretto a stare qui, deve essere proprio la fine. Tuttavia in apparenza, nei loro volti, non c'è noia, anzi sembrano sempre impegnati, anche se solo nel fare 12 volte il giro in macchina del paese. Soprattutto lo fanno con fierezza. Città la chiamano loro, città di 5000 persone, centro più grande, quasi unico centro, dell' intera regione dei fiordi occidentali!! Più o meno la nostra Osteria Nuova (ndr paesino sulla Braccianese). Beccato!!! Sono riuscito a fare una foto alla macchina americana, non è un gran che, è in controluce, ma l' ho fatta!

Ieri, quando sono arrivato, è stato veramente strano incontrare civiltà dopo 230km senza nulla, di piste desertiche, di fiordi incontaminati, di rifugi della protezione civile imbragati con cavi d' acciaio per non farli volare via, di 10 fuoristrada incontrati nel senso opposto. E’ stato strano dopo tante ore di solitudine arrivare in un centro, che per quanto piccolo e dimenticato da dio (o forse dio vive proprio quì!), è vivo, attivissimo, cosmopolita, sembra di essere ad un tiro di schioppo dalla civiltà, ed invece siamo a 20 km dal circolo polare artico in un fiordo irreale. Da queste parti un problema alla moto sarebbe complicato da risolvere! Domani... Domani si parte, ma solo se è una bella giornata, perchè la pista che mi aspetta per tornare nell' Islanda 'Continentale', a giudicare dalla cartina, sembrerebbe peggiore di quella che ho fatto per arrivare qui... E siccome in caso di mare grosso, la pista di ieri, viene sicuramente invasa dalle onde, prevedendo quella di domani essere peggio, direi di non correre più rischi di quanti sia “obbligato” a correre. Mi sento bene, mi sento vivo, mi sento me stesso, vorrei questo potesse non finire mai, lo vorrei davvero, ma so che finirà, quindi devo godermela il più possibile. Non mi dispiacerebbe essere il proprietario di una di quelle casette colorate, spesso uniche abitazioni di un fiordo intero. Sei il proprietario nominale di una porzione di Islanda, di una porzione di paradiso. Chissà come si sentono loro? Sicuramente per essi è normale, ma per me no, e mi piacerebbe davvero tanto! Qui è così: un fiordo lungo 30km, una famiglia con una casa. Fantastico, grandi Islandesi, non so quanti di noi europei sarebbero capaci di farlo davvero... Sognarlo è molto più facile, credo... Tecnico: da Isafjordur 65 asfaltata per Sudureyri, 64 asfaltata per Flateyri. Ok, ma attenzione al tunnel, al centro della carreggiata è scivoloso come il ghiaccio, causa uno strato di muschio creato dal ristagno dell' acqua che sgorga dalle rocce. Ritorno a Isafjordur e poi 61 asfaltata per Bolungarvik, e poi pista 630 tranquilla ma da scarico, direzione Skalavik, valle deliziosa. Ritorno ad Isafjordur


18/8/07 ore 22.30 terreno di campeggio sulla estremità della penisola di Latravik Sono stanco. Mi trovo sulla estremità della penisola di Latravik, nel punto più occidentale d' Islanda, e quindi d' Europa. La strada per arrivare qui è stata molto faticosa: tutto il giorno per fare 250 km praticamente tutti sterrati. Ero carico, quindi molta concentrazione… Ora accuso. Finalmente ho incontrato una colonia di pinguini più socievoli del solito, e sono riuscito a fare un servizio fotografico a qualcuno di loro... Splendidi, dolcissimi, ed evidentemente anche buonissimi, visto che sono uno dei piatti forte dell' Islanda!! Per andar via da qua mi aspetta un' altra giornata completamente sterrata, e purtroppo il cielo all' orizzonte è carico, nonostante il tramonto più bello da quando son partito. Cazzo che tramonto!!!

Ieri sera conosciuti nel campeggio ROMEO e GIULIETTA, in viaggio di nozze, sposati da 10 giorni, ragazzi squisiti, solari, abbiamo mangiato salmone alla griglia pescato da lui la mattina stessa. Bella conoscenza, davvero, bella coppia. Sono felice, sperduto, stanco, fiero, assonnato, ambizioso. Se vedo arrivare quelli di DIMENSIONE VERDURA pure qui, gli sparo a tutti!!! Tecnico: Da Isafjordur 60 per Pingeyri, prima del quale tranquillo sterrato 624 per Nudur. Proseguita la 60 che diviene sterrata, tranquilla da carico, splendida e pericolosa, spesso a strapiombo. Deviazione per le bellissime cascate di Dynjandi. Dalla 60 svolta per la 63 direzione Bildudalur, deviazione per Talknafjordur, e poi Patreksfjordur. Diviene poi 62. Da 62 presa 612 fino a Latravik. Pista a tratti pericolosissima: montagna franata da una parte, strapiombo dall' altra; molto disconnessa, ma molto piano fattibile da carico. Non è molto bella come pista, ma porta in un gran bel posto... Vale la fatica... Se vento forte sconsiglio vivamente. 19/8/07 campeggio adiacente fattoria Bjarteyjarsandur fiordo Hvalfjorour

Tecnico: dalla penisola di Latravik pista 612 gia descritta. Poi 62 verso est, quasi completamente sterrata, ma tranquilla da carico, a tratti un po' pericolosa causa strapiombi. Poi pista 60 per cui vale la descrizione della 62. La 60 si immette sulla 1, asfaltata. Prima di arrivare ad Akranes imboccato deviazione per strada 47 asfaltata fino a fattoria Bjarteyjarsandur.


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)


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20/8/07 ore 17.30 fattoria Bjarteyjarsandur Oggi, per la prima volta da quando sono partito quasi un mese fa (1 mese!? Cazzo!!), oggi dicevo mi sento un po' triste.

Fuori piove, o meglio diluvia, non si vede assolutamente nulla, e c'è un vento che, nel caso uno se lo potesse dimenticare, ricorda con audacia la latitudine a cui ci si trova. La nebbia è veramente fitta, e la pioggia non è da meno. Stamattina ho provato, mi sono messo tutto il completo anti-diluvio, e pieno di buone speranze ho imboccato la strada che mi avrebbe portato alla penisola dello Snaefellsnes, come ieri sera programmato! Dopo 50 dei 350 km in programma, sono tornato in dietro. Il vento mi ha fatto uscire di strada 2 volte, la nebbia non mi permetteva di vedere nulla oltre una quindicina di metri. Assurdo continuare! Sono così andato ad Akranes, ho fatto spesa di cibo e di birra alcoolica, e mi sono ritirato nell' ambiente cucina della fattoria. Oggi per la prima volta ho tempo per pensare,

ma non è tempo voluto, cercato, è tempo forzato, ed oggi per la prima volta mi sento triste, e forse anche un po' solo... I motivi sono tanti: triste perchè forse troppo viziato penso a quanto di questo posto non sono riuscito a vedere causa difficoltà pratiche, nonostante ho lavorato con tutto me stesso per superarle; triste perchè mi rendo conto di dover cominciare a programmare le prossime tappe in funzione del ritorno, e tutto va troppo veloce; triste perchè mi passano in testa ricordi del passato duri e malinconici, che mi fanno soffrire; triste perchè non so cosa farò del mio futuro al termine di questa avventura; triste perchè un po' solo... Sono un moccioso viziato! ore 23.00: Va meglio... piove sempre, tira sempre bufera, ma va meglio. Ho bevuto un po' di birre, mangiato tanto, bene, e sano, ho stilato il programma per i prossimi 3-4 giorni. Domani, qualunque sia il tempo, si va a Reykjavik, mi farà bene un po' di gente... Me ne vado in tenda sotto il diluvio.... Tecnico: strada 47 e poi 51 fino ad Akranes, poi 51 meridionale, 1 e 47. Tutto asfalto allagato.


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22/8/07 ore 24.00 Camping di Reykjavik

Eccomi arrivato nella capitale, dopo 2 settimane di natura incontaminata, selvaggia, società presente solo a rarissimi tratti, in balia totale, costante, degli elementi... Eccomi qui dicevo, in una città poco più grande di Viterbo, ma una capitale, con tutto quello che ci deve essere per ottenere tale appellativo. Splendida, giovane, culturalmente molto attiva, colorata, viva, multietnica. Una città deliziosa, ma non mi ci trovo molto, fatico un po' ad adattarmi, quello che ho vissuto fino ad oggi mi circonda, mi ha rapito, mi tiene distaccato dalla realtà... E in questo momento non credo di avere troppa voglia di tornare a sta cavolo de realtà! Grazie Islanda, grazie di cuore, non posso non ripeterlo ogni volta che lo sento nel cuore. Termino qui, perchè AGOSTINI, ragazzo di Forlì ubriaco e visibilmente disperato, ha decisamente bisogno del mio aiuto sia fisico che psicologico... Povero lui!

Tecnico: strada 47 verso sud asfaltata, percorre tutto il perimetro del fiordo, poi strada 1 fino a Reykjavik. Dalla 47 piccola deviazione di 3-4 km sterrata facile per arrivare in un punto dove si vedono le cascate di Glymur.


23/8/07 ore 23.00 campeggio di Reykjavik

Oggi km a piedi per questa giovane, viva, coloratissima e piovosa città. Musei, cultura, monumenti, gente, donne (?!?). Bella giornata! Le donne, le ragazze, qui son bellissime, vestite incredibilmente, nonostante temperatura artica, in maniera molto scollata e provocante, e si mischiano alla perfezione con operai di colore, bianchi incravattati, giovani alternativi con creste di mille colori, mamme bellissime e ben vestite, giovani e sportive, gay eccentrici ma non molesti, orientali... Tanti, tutti! Multietnica, multiculturale, tutti perfettamente a loro agio, nessuno che si giri incuriosito dalla diversità dell' altro. Tutti molto rispettosi, persino i barboni, ubriachi non sono troppo molesti, ma soprattutto conoscono il significato della parola rispetto, e lo applicano.

Sono avanti, più avanti di noi sicuramente, sono aperti, e tale apertura secondo me permette loro di vivere bene, sereni. Una cosa mi ha stupito: non sono riuscito ad avere, camminando per

strada, un contatto occhi negli occhi, per più di un secondo. Ti guardano, ma nell' istante in cui gli sguardi si incrociano, distolgono immediatamente, tutti, uomini, donne, vecchi, bambini, gay! Ma se il primo passo di avvicinamento lo fai tu, si dimostrano tutti, nessuno escluso, creature un po' magiche. BERGAMO 2 e MILANO (ndr i due ragazzi conosciuti il 13/8 ad Akureyri), mi hanno detto che secondo loro tale comportamento è indice di timidezza. Io non credo, perché se ti fermi a parlare sono aperti, disponibili, espansivi. Credo si tratti più di una forma di rispetto: sentirsi osservati può provocare imbarazzo, e loro questo non lo vogliono. Oppure potrebbe anche essere una finta coltre di durezza nordica di cui loro vogliono essere portatori... Come se volessero mostrare distacco e mancanza di curiosità, che però hanno, perché quando si sentono al sicuro da possibili incroci con il tuo sguardo, guardano! Guardano eccome! Chissà, chissà perchè? Noi non siamo così, noi ci si guarda negli occhi con gli sconosciuti, e si comunica con gli sguardi, nel bene o nel male si comunica... Chissà… AGOSTINI oggi non si è visto...

Ragazzo strano, ieri sera era fuori veramente, ma a tratti riusciva a fare discorsi di grande lucidità, di grande impatto, mi hanno colpito. In particolare quando accennava ai suoi problemi psicologici, ad anni di terapia terminati due mesi fa, quando è partito solo per questa terra, quando diceva di non avere amici, di avere una vita di merda... Vorrei vederlo da lucido, vorrei capire quanto l' alcool ieri sera abbia deviato la sua personalità, vorrei capire qualcosa in più di lui, perché credo sia una persona che abbia molto da dire, di interessante anche. E poi non so, ma mi ha colpito, mi ha lasciato qualche cosa dentro, nel cuore e nella mente. Forse un turbamento. Chissà, chissà oggi dove è, la tenda c'è ancora... Bene, ieri arrivo qui, e chi ti incontro!? I due ragazzi incontrati 10 giorni fa ad Akureyri. Questa sera abbiamo mangiato insieme nella cucina dell' ostello, al chiuso, perché pioveva. Noi del campeggio non potremmo, ma quella del campeggio ha solo 3 tavoli al coperto per 100 o forse più persone...


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

Quindi da buoni italiani ci siamo infiltrati in ostello. E' stata una serata bellissima: 4 tavoli in Islanda, di cui 1 di 3 italiani, 1 di 3 uomini tedeschi, 1 di 4 spagnoli (2 uomini e 2 donne), 1 di 2 ragazze francesi. Popoli storicamente in guerra, seduti a mangiare, ridere, scherzare, scambiare cibi e bevande, parlare 5 lingue diverse per capirsi tra tutti... Una gran bella esperienza, mi ha fatto sorridere il cuore. BERGAMO 2 e MILANO sono forti, bravi ragazzi, poco piĂš grandi di me; mi hanno detto di aver incontrato qualche giorno fa, qui in campeggio, una combriccola di motociclisti italiani... Loro!!! I miei compagni di viaggio dell' inizio!!! Erano ancora tutti insieme... Ne sono felice, si vede che si son trovati

bene... Ed era facile immaginarlo... Mi hanno detto che ROMA e BERGAMO hanno avuto problemi alle moto, non meglio specificati, ma in qualche modo risolti... Menomale! Stasera birretta con loro due qui in campeggio, e domani sera si prevede serata di baldoria insieme in centro... Vediamo, speriamo nel bel tempo, o meglio in non troppa pioggia, perchĂŠ domani giro intenso nella penisola. Grazie Islanda, e grazie Reykjavik... Sto molto meglio, anzi, sto proprio bene! Daniele


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24/8/07 ore 23.30 Campeggio di Reykjavik Gran bella giornata oggi, addirittura a tratti sotto il sole, peccato che stranamente ora piova, e piove da circa 4 ore ininterrotte. Che palle!! Bella giornata: ho preso la moto e sono andato a vedere 6 o 7 posti stabiliti in precedenza con la guida. Fari, promontori, zone geotermiche, laguna blu, grotte laviche, parchi abitati da folletti... Sono stato bravo, ho trovato tutto subito, anche in città, e visto posti realmente speciali, tipo questo fantomatico luogo, che da un anno ormai provo ad immaginare, dove vivono i folletti. Io non so se gli islandesi hanno ragione, non so se sti folletti esistono davvero! L' 80% degli islandesi sostiene di averli visti; io non li ho visti, ma cazzo non posso negare a me stesso che in quel parco qualcosa c' era! Non so bene cosa, ma avvertivo intensamente un qualcosa che non mi sono mai trovato ad avvertire! Fossero stati proprio sti folletti!? Forse… Ma il luogo rimarrà, nel mio cuore, magico comunque, anche se queste creature non dovessero esistere…

Domani prevista partenza, speriamo nel tempo... In questa cazzo di idilliaca isola piove veramente tanto, sempre, troppo. A volte è veramente dura in moto cazzo! Nei prossimi ultimi 4-5 giorni, il programma di cose da vedere e fare è serrato, e desidero che sia esattamente così... Dio del tempo me la dai una mano!? Questa sera bella cena, ho finalmente provato anche ste puzzolenti interiora di squalo putrefatte... Sapevano di pollo, puzzavano di cadavere!


Con BERGAMO 2 e MILANO, abbiamo parlato tutto il tempo con 2 belle fighette francesi, e poi con delle belle, ma veramente belle ragazze norvegesi, di cui di una mi sono fortemente invaghito, e forse sono corrisposto… Ma fatico un po’ con la lingua con loro. Cazzo! Era prevista serata in città, ma 30 minuti a piedi sotto questo diluvio non mi prendono molto. In verità le norvegesi rimangono qui, e questo influisce credo molto nella mia decisione! Aggiungerò alla lista di cose a cui ho dovuto rinunciare causa tempo avverso, anche questa... Peccato; ma son convinto che in questa terra, in un modo o nell' altro, per un motivo o per un altro, ci tornerò, perché lo desidero, e presuntuosamente so che lo desidererò sempre.

Islanda, così difficile ed affascinante, mi hai rubato il cuore! Con rispetto e gratitudine, tuo Daniele. Tecnico: strada 41 asfaltata direzione Keflavik, poi 44 e 425 fino a Reykjanesta, zona geotermica e faro più antico d' Islanda. 425, sterrata tranquilla per Grindavik, e poi 43 asfaltata con sosta alla blu lagun. 41 verso Reykjavik, e prima di arrivare in città 42 asfaltata e poi 42 sterrata tranquilla accanto al lago Kleifarvatn. Zona geotermica di Krisuvik, poco dopo la quale, la 42diventa per circa 35-40 km sterrato di sabbia e ghiaia decisamente impegnativo a gomme quasi finite. Poi 39 asfaltata con sosta alla bellissima grotta di Ravfarhols. Poi 1 asfaltata fino a Reykjavik. Parco dei folletti ad Hafnafjordur, giro in città.


26/8/07 ore 2.30 am fattoria Syora-Langholt Vado a dormire consapevole di essere stato spettatore di una notte magica! Coccolato da questa splendida sensazione mi addormenterò. Tecnico: strada 360 asfaltata fino a Pingvellir, 365 sterrata ma tranquilla da carico, 37 e poi 35 fino a Gulfoss asfaltate. Strada 30 asfaltata con tratti di sterrato facile. 340 sterrata tranquilla per Syora-Langholt. 26/8/07 ore 23.45 fattoria Syora-Langholt Tecnico: strada 341 sterrata facile, 30 e poi 35, che diviene f35. f35 fino al lago Blondulon e ritorno. Nel ritorno deviazione per f347 sterrato molto sconnesso con rocce laviche. 2 guadi, il primo tranquillo, circa 30 cm, il secondo più complesso, circa 7080 cm e presenza di pietre molto grandi, non visibili. Fatto, fattibile, solo fa un po' paura causa presenza di una cascata di 10 metri a circa 7-8 metri dal punto di attraversamento del guado. Ritorno su f35. Deviazione per un tratto che corre parallelo alla f35, imboccata al rifugio di Arbuoir. Dopo 3 km di sabbia in cui ci si impantana sicuro, guado molto lungo, il più impegnativo, circa 20-25 metri per altezza dell' acqua fino al filtro aria alle 4 del pomeriggio, ma non ci sono pietroni. Ritorno su f35 e deviazione per f 336 fino al Langjokull, pesantemente dissestata, ma fattibile a bassissime andature. Ritorno su f35: la f35 è tutta sterrata, ma si può fare, addirittura a tratti si possono mantenere medie anche di 60km/h, ma a tratti ci si deve quasi fermare... Nel complesso ok. Strada 35 asfaltata, 31 asfaltata fino al bivio con la 26. 26 direzione sud

sterrata per circa 40 km, divertentissima, sabbiosa ma TUTTA dritta, consente medie oltre i 100 km/h senza troppi rischi, si viaggia costantemente derapando, di traverso, un taglio, davvero. 26 asfaltata, 1 asfaltata, 30 asfaltata, 340 sterrata. 27/8/07 ore 22.00 camping del parco naturale dello Skaftafell Tecnico: 341 sterrata, 30 asfaltata, 1 asfaltata per cascate di Seljalandsfoss. Ritorno su 1 asfalatata e poi deviazione asfaltata per cascate di Skogafoss. fino al parco naturale dello Skaftafell, tutto asfalto. 28/8/07 ore 21.00 campeggio di Seydisfjordur Tecnico: 1 asfaltata, deviazione sterrata, sconnessa ma breve per il bellissimo lago Brejoarlon, interrotta. Ritorno su 1 e poi 99 asfaltata per Hofn. Da qui la 1 presenta tratti sterrati molto semplici, ma a tratti pericolosi causa vento e burroni. La 1 diviene 96, e torna ad essere 1 da Breiddalsvik. Da qui ad Egilsstaoir è praticamente tutta sterrata, bella, fredda, rovinata ma fattibilissima da carico. 93 asfaltata per Seydisfjordur. 29/8/07 ore 19.00 campeggio di Seydisfjordur Tecnico: 93 asfaltata, 1 direzione sud asfaltata, 931 asfaltata, e ritorno sull' altra sponda del Lagarfljot sulla 931 sterrata semplicissima. 93 asfaltata e poi 951 da entrambi i lati del Seyoisfjordur. Entrambe sterrata, entrambe con disconnessione crescente, ma fattibili.


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

30/8/07 ore 19.30 - Motonave Norrona Il morale non è il massimo, anzi mi sento abbastanza triste, e la prospettiva di dover stare 3 giorni in balia delle onde, non me la fa certo prendere meglio! Le cose da scrivere son tante, e sono belle, solleveranno il mio morale sicuramente. In questi giorni non ho scritto, perchè ho vissuto tutto talmente intensamente, da non aver mai avuto la forza ed il tempo di fermarmi a riportare le mie emozioni... Ho vissuto al massimo possibile, intensamente, crollando la sera senza più energie, ma appagato! La nave balla; resistere all' andata era bello, c' era una grande e fantastica motivazione che agevolava il resistere. Resistere al ritorno è decisamente meno bello ed emozionante!

solo grigio, grigio, grigio a perdita d' occhio. A perdita d' occhio... Che strano modo di dire, quasi macabro... Ho voglia ora di fare una pagella, che al fine di non portarmi sfiga, chiamerò "Pagella provvisoria", non si sa mai, modificabile a fine viaggio... - Faer-Oer: peccato per il vento e la pioggia costanti, ma incantevoli! 9.5 - Islanda: Peccato per il vento e la pioggia costanti, ma un vero sogno! 9.5 - Norrona: Accogliente, ma cuccette stile Titanic, poi si muove troppo! 7 - Transalp: perfetto in ogni condizione, grande! 10

Sulla nave vendono una t-shirt, che forse comprerò, con scritto in inglese: questa realtà è molto meglio di 100.000 fantasie. E' vero! E' una realtà magica, è una realtà che rapirebbe chiunque, è una realtà che con impeto si è presa un pezzo del mio cuore, lasciandolo per sempre in qualche pista sperduta in terreni inospitali e devastanti per la loro bellezza. E con felicità, mi sento onorato di poterti lasciare questo pezzo di me, Islanda. Consapevole che questo pezzo vivrà meglio di tutto il resto di me, e spero proprio di tornare un giorno a riprendermelo, sto pezzo, lo spero con tutto me, tranne un pezzo! Un ragazzo con sguardo dolcissimo si è appena avvicinato a me chiedendomi se avevo voglia di sedermi al tavolo con lui ed il suo amico, per fare un po' di conversazione. Fantastico, e quando ringraziandolo e scusandomi gli ho detto di non parlare inglese, mi ha regalato un bellissimo sorriso, e con una pacca sulla spalla mi ha detto:" No problem my friend". Il fatto è che io sono da 24 ore in compagnia di due tedeschi, di cui parlerò, con cui converso tranquillamente in inglese. Ma è diverso, perchè loro parlano come me, quindi i discorsi sono molto semplici, supportati da gesti, versi, e ci si capisce alla perfezione! Fare conversazione in inglese con un madrelingua inglese non sono in grado, ci ho già provato ma non ci si capisce proprio. Questa proposta di compagnia, vedendomi solo, non è la prima volta che mi viene fatta... Ed è una bella emozione, perchè da noi se sei solo, solitamente vieni scrutato per capire se hai qualche problema, perchè non si può essere soli! Da noi non è neanche presa in considerazione una possibilità di solitudine voluta... Da noi sembra che per gli altri esista solo quella forzata! Quindi se sei solo = nessuno vuole stare con te = hai qualche problema = ti sto lontano. Cazzo! Dalle finestre, oblò, del bar fumatori dove son seduto, si vede

- Borse: Hanno resistito a centinaia di km sterrati, botte, maltrattamento, guadi... ma ci entrano gli insetti! 9 - Mia organizzazione: Quasi impeccabile, straordinaria, dopo un anno ci mancherebbe altro! Solo ci voleva una tenda con un minimo di spazio esterno coperto. 9.5 - Conoscenze fatte: tante, multietniche, più o meno belle, più o meno affascinanti. 10 - Donne: No comment. 10 - Michelin Sirac: Fantastiche in ogni situazione, ma posteriore finito in 7500 km!!! 8 - Lonely Planet: Grande, utile, a tratti essenziale ma tutti i prezzi segnati sono inferiori alla realtà, a volte anche di molto! 9.5 - Islandesi: Gente disponibilissima, divertente, festosa, ma non ti cagano se non fai tu il primo passo. 9 - Turisti in Islanda: Belli, bravi, coraggiosi, fantastici, sarebbe 10, ma è meno a causa di una consistente fetta di gente montata, cafona ed esibizionista, che si sente meglio di chi l'estate decide di andarsene al mare, sulla spiaggia... stupidi!! 8 - Campeggi: Tanti, ovunque, magari non c'è benzina o cibo, ma c'è il campeggio, con bagni puliti, situati in paradisi naturali. 10 - My self: Sono stato sempre molto bravo, ma a volte un pizzico di apprensione in meno mi avrebbe permesso di godermi più serenamente quello che ho vissuto! Tuttavia son fatto così, e non ho combinato guai, quindi forse non guasta... forse 9 - Il mio viaggio: Non ci sono parole! 10


Siamo giunti alla fine di questa epica avventura. Dopo mesi e mesi di immagini, emozioni e storie incredibili, Il Viaggio in Solitaria nella Terra del Fuoco del nostro amico Daniele Infante (Did748), giunge alla sua conclusione. Cominciata quasi timidamente nei numeri passati è diventata man mano un Cult da leggere, rivivendo, seppur in parte, lo straordinario Viaggio ai confini del globo. Sperando che ci siano in futuro testimonianze di cotanta grandezza, ringrazio ancora una volta l’amico Daniele per avermi dato la possibilità di pubblicare questa fiaba. Questo Viaggio mancherà a Scoordinati News, e le ultime pagine del Magazine rimarranno per magia vuote, pronte per esser riempite di nuovo al prossimo gesto eroico. Grazie Daniele!


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

Andando a mangiare un panino sul ponte scoperto (dove sono ora giustamente non si può), mi sono imbattuto in un gruppo di 10 credo polacchi o forse cechi, 'mbriachi, che se la cantano allegramente a squarciagola, loro stornelli con sinfonie simili alla nostra "Romagna mia" o "La società dei magnaccioni"... Bravi cazzo, a voi la malinconia del ritorno ve fa ‘na pippa!! Io non è che sto male, stò benissimo, son felice, solo un pochino malinconico... credo sia umano! Ora voglio parlare di ZANARDI! ZANARDI ed il suo amico PAZIENZA, incontrati due volte per la strada in due punti dell' isola diversi, ed in fine rincontrati al campeggio di Seydisfjordur martedì sera. ZANARDI, biondo, capellone, tedesco, tatuato, grandi occhi, magro, disabile, sulla sedia a rotelle, guida un sidecar. Ha 28 anni, sorride sempre, è pieno di vita, per lavoro customizza moto, e fa trasformazioni per disabili; si è costruito e fatto omologare il suo sidecar su base Suzuki dr 650. E' splendido vederlo guidare, fermarsi, montarsi la sedia a rotelle, montarsi la tenda, tutto da solo, insieme solo ad un bellissimo sorriso! Grande, immenso ZANARDI. Ho tanto da imparare da lui, dalla sua invincibile voglia di vivere, dal suo sorriso di questa

mattina accompagnato da un "Bongiorni Danile", quando a me rodeva il culo perchè dovevo partire, e pioveva a dirotto con tutti i bagagli da fare, e tenda da smontare! Grande, cosa son 2 gocce di pioggia per un ragazzo che ha avuto la forza di non farsi rovinare la vita da una così grave menomazione!? Vinci il premio della persona più bella conosciuta in questa avventura! Grande anche il suo amico PAZIENZA, che lo accompagna, lo ama, lo stima. Di lavoro traffica con computer, roba video, e sta facendo un filmato sul suo amico ( ne hanno già fatti, per esempio Caponord). La sua moto ha 3 predisposizioni per la telecamera professionale. Gli vuole bene, si vede; massimo rispetto pure per te cinquantacinquenne barbuto di Berlino. Ieri sera, ultima notte in Islanda, ci siamo ubriacati insieme, ridendo, scherzando, raccontandoci le nostre avventure e disavventure nell' isola dei sogni. Splendida nottata, il modo più bello per salutare. Ragazzi siete grandi, ho imparato cose da voi che difficilmente dimenticherò, e che mi rendono migliore. Grazie di cuore umili, sorridenti, semplici tedeschi.


31/8/07 ore 17.00 motonave Norrona

Peccato!

Sembrerebbe andare bene, il mare è relativamente calmo, si balla, ma va bene. La notte è trascorsa bene, sono addirittura riuscito a dormire un paio d' ore in cuccetta. Il tempo qui sulla nave, è strano, non ci sono orari, o meglio ci sarebbero se mangiassi nei ristoranti che scandirebbero le giornate, ma mangiando per cazzi miei (qui costa tutto veramente caro, un caffè 4 euro), non ho orari, alcuni, non riesco a capire se sono le 5am o pm. Strano!

Torniamo ai ricordi: Quella fattoria nell' interno, Syora-Langholt, dove sono stato, aveva qualcosa di magico, qualcosa solo di percepibile per l' uomo. Sono stato 2 notti completamente solo, i proprietari vivevano da un’ altra parte, e sentivo costantemente qualcosa tutto intorno a me. Non avevo neanche bevuto, quindi la mia percezione non era alterata. La casa emanava qualcosa, ma era qualcosa di buono, di positivo, non di cattivo! Entrambe le notti passate li, completamente isolato, ho avuto l' onore di osservare l' aurora boreale, a tratti ben definita. La prima sera ho preso la mia torcia, ed ho camminato per 3-4 km in mezzo a rumori di animali, che evidentemente con discrezione osservavano i miei movimenti. E' stato splendido, mi sentivo felice, fortunato, ricco. Posto incredibile!

La mia giornata trascorre scrivendo queste righe, chiacchierando con i miei due amici tedeschi, conoscendo motociclisti reduci, e chiacchierando con una ragazzetta di 17 anni italiana, sveglia ed intelligente, ma 17 anni! E' qui in vacanza, o meglio torna dalle vacanze, con i genitori, in fuoristrada. I genitori si sono conosciuti 20 anni fa su questa stessa nave. Moderna…! Questi ultimi giorni in Islanda sono stati forse i più belli, difficile dirlo, sono stati tutti belli, ma diciamo che a livello metereologico sono sicuramente stati i migliori, di conseguenza, quelli in cui sono riuscito a rispettare tutti i programmi. Certo che qui il tempo fa proprio cagare! Sono 2 volte che passo a 500mt dalle isole Shetland, e sono 2 volte che a malapena vedo un montarozzo, in mezzo alla nebbia ed alla pioggia!

Ricordo il gayser, emozionante, con centinaia di turisti attorno, meno emozionanti! Ricordo Pingvellir, con le imponenti faglie che ti fanno rendere conto di quanto la terra sia immensamente superiore all' uomo, che troppo spesso dimentica di esserne solo un ospite.


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Il viaggio in solitaria nella Terra del Fuoco di Daniele Infante (a cura di Daniele Did748 Infante)

Ricordo con piacere le 2 coppie di 50enni francesi dolcissimi, che con fuoristrada affittato, erano fermi a mangiare ed a farsi coraggio, nello spiazzo prima di un guado di una pista che partiva dalla f35. Dolci, mi hanno trattato come un loro figlio, e non volevano che lo attraversassi. Alla fine me lo hanno permesso, ma solo se loro mi aspettavano dall' altra parte, per essere sicuri che non finissi nella cascata adiacente. Ricordo con emozione la splendida f35, con le sue deviazioni; e ricordo la decisamente atipica famigliola incontrata alle 6 di sera, alla fine (inizio per loro) della f35. Madre, 3 figlie, nonna almeno 80enne, polacche, con Passat familiare in affitto. La piÚ bella delle 3, veramente bella, si sbraccia in mezzo alla strada, con me ancora lontano, per farmi fermare... E’ successo qualcosa! Arrivo, mi fermo, e questa mi chiede tutte le informazioni possibili sulla pista che stavano per fare, da cui io arrivavo. Praticamente avevano programmato di percorrere piste ove un semplice fuoristrada potrebbe non farcela, con una Passat trazione non integrale! Guadi, piste dissestate, a volte solo tracce, il tutto con nonna 80enne al seguito! Ho fatto il massimo per dissuaderle dall' intento, per farle tornare indietro, sicuro che dopo 20 km dei 450 da loro previsti, si sarebbero impantanate, con l' arrivo della notte, di temperature sotto lo 0, di vento e sabbia trasportata che ferisce, a centinaia di km dalla prima

forma di vita umana. Ci sono riuscito. Il tutto è stato ripreso con la telecamera da un' altra delle 3. Ricordo con un sorriso la graziosa conquista. Ricordo con piacere, emozione, ed un pizzico di orgoglio, le decine di persone, che sulle piste, vedendomi arrivare in lontananza, si fermavano per scattarmi una foto, o riprendermi con la telecamera. Devo essere stato bello... Ed io non ho neanche una foto cosÏ, me, che guido in piedi in fuoristrada, dietro polvere, ai lati deserti, lava, cascate, ghiacciai... Magari pure al tramonto... Peccato, un lato negativo del viaggiare soli...


Capitolo Finale

persone, un taglio di panzone, è venuta, per vedermi! Storia buffa e divertente.

3/9/07 ore 14.00 Utrecht (NL) Il 1° settembre sono sbarcato alle 17.00 dopo un commovente abbraccio con ZANARDI e PAZIENZA... Sono corso al campeggio di Tirsted, 30km dopo Hanstolm, e sfruttando gli intervalli tra uno scroscio di pioggia e l' altro, sono riuscito a fare tutto il necessario per affrontare i 3000 km che mi si prospettavano. Ieri, partito a mezzogiorno, e dopo che mi ronzava in testa da tutto il giorno, alle 8 di sera ho deciso di proseguire, ed arrivare qui! Grande avventura, ma pessima nottata. Dalle 10.00 di ieri sera, alle 6.00 di stamattina, ha diluviato ininterrottamente... Che cazzo di nottata!!! Ma avevo deciso di non fermarmi, e non lo ho fatto! 1200 km consecutivi! Sono annientato.

Indaffaratissimo nei lavaggi ed asciugaggi di vestiti, nei cucinamenti in camera, stanco, saluto, ringrazio, felice. PS: 4 giorni di pioggia... Domani sole giusto! 8/9/07 ore 23.00 campeggio di Castiglione in Garfagnana E che, dopo 12.000 km potevo scegliere di fare la strada più corta per tornare a casa!? Noo! Mica faccio l' autostrada per valicare alpi ed appennino, mi faccio prima 150, poi 120 km di tortuosissime strade di montagna! Castiglione in Garfagnana. Era un po' di tempo che volevo venirci, ed ho fatto benissimo a cogliere l' occasione; la bellezza che mi circonda, aiuta a mandare giù la nostalgia inevitabile.

ore 17.00 Va meglio, mi sono rilassato... Mi sto bevendo una buonissima birra trappista "La trappe blonde", in attesa che arrivi MINOLI (ndr amico con cui da mesi avevo programmato di incontrarmi in questa città), se arriva! Il campeggio è abbastanza bello, ma non mi piace assolutamente la gente: 75% di italiani fattoni a bestia, con super suv parcheggiati accanto alla tenda... Forzatamente fattoni! Chissà se la gomma posteriore mi porterà a casa? In alcuni tratti, al centro siamo a zero! Chissà... Buona sta birra, dopo provo la Dubbel, che nella top 15 del pub, è addirittura al 2° posto! Cazzo buonissima, scura, a me le scure non fanno impazzire, ma questa va giù come l' acqua, per niente amara, gradevolissima, veramente, da ricordarsi per Roma...

I pensieri viaggiano veloci, a tratti esce anche qualche lacrima, ma sono lacrime di felicità. Chissà quanti modi letterariamente incantevoli esistono per concludere questo diario. Ma pensandoci bene, le mie limitate capacità di scrittura, non sarebbero mai in grado di rendere onore alla favola vissuta, ed alle emozioni contemporanee, con un finale degno! Quindi, consapevole che per me tutto questo non è solo la fine di qualche cosa, ma anche l' inizio di un altro viaggio, forse più difficile del precedente, non posso che augurarmi di rimanere per sempre la persona che ho dimostrato a me stesso di poter essere in questi giorni! Felice ed anche un po' triste, grazie Daniele

Mi sento un po' distrutto, non potrebbe essere altrimenti, è passato lo stress psicologico della cazzanottata, ma rimane quello fisico!! 6/9/07 ore 23.30 Polch, 80 km dopo Nurburgring direzione Koblenz (D) Dopo 3 giorni di relax in Olanda, eccomi di nuovo su strada, questa volta direzione Roma!! Oggi sono passato per il Nurburgring, terra adrenalinica al solo trovarcisi vicino! E nella ricerca della mia 4° notte al chiuso su 50, mi sono ritrovato in una guest-house sperduta, dove turisti mi sa che non ne vedono da un bel po'... Gestita da due 40enni zitelle simpaticissime, che ad ogni persona che chiamava al telefono, dicevano di avere un ospite italiano, motociclista. Una di queste

Fine


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