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quattordicinale • Anno VI • n. 5 dal 7 al 20 giugno 2011 La storia è delicata, non solo per le persone coinvolte ma presumo anche per la Chiesa di Basilicata ed è per questo che mi limiterò solo a fare il cronista, senza commenti, ri-raccontando quello che i verbali raccontano. La presunta vittima, ha denunciato il Parroco del Santuario di Pantano di Pignola che dichiara di aver meglio conosciuto dal giorno in cui ha celebrato il suo matrimonio. Poi, dopo una crisi matrimoniale, sarebbe diventato il suo amante. “Da quella data ho avuto modo di conoscere il sacerdote, che presta il suo ufficio presso la predetta chiesa. - è scritto in uno dei verbali dell’inchiesta - I rapporti con questa persona erano molto amichevoli con tutta la nostra famiglia, tanto che spesso veniva a casa nostra.... Circa un anno e mezzo addietro la relazione matrimoniale con mio marito ha avuto degli alti e bassi, tanto che mi sono confidata col sacerdote per cercare conforto e consiglio... Durante i colloqui, lui si dimostrava affettuoso e aveva nei miei confronti delle manifestazioni affettive che in un primo momento io attribuivo all’amicizia... Dopo tante insistenze io mi sono recata presso la sua abitazione (omissis) in queste occasioni abbiamo avuto rapporti affettivi limitati ad abbracci, baci e parole d’affetto”. E’ così che il rapporto diventa più intimo? “Io vista la mia situazione matrimoniale, e la carenza affettiva da parte di mio marito, mi sono invaghita del sacerdote e fatta trasportare dai suoi modi gentili ed affettuosi... Lui da parte sua si era innamorato di me in una maniera morbosa.” I due diventano amanti? “Da quando ho iniziato la relazione, col sacerdote, dal febbraio 2007, ho avuto numerosi rapporti sessuali con il sacerdote e la situazione è andata avanti fino alla metà del mese di aprile 2008... A casa il sacerdote veniva anche quando c’era mio marito, però a tarda sera, quando mio marito era già a letto e dormiva.” Lei inzia ad avere sensi di colpa? “Quando mi sono resa conto del mio errore, dopo circa un mese che la storia andava avanti, e che la situazione non era più gestibile, per paura di rovinare il matrimonio, ho deciso di troncare questa relazione”. Il Sostituto Procuratore Anna Gloria Piccininni la definisce “Congiunzione carnale” perché, secondo l’accusa, c’è un sacerdote dalla doppia personalità il cui intento - si legge ancora nei documenti - era quello di farla separare dal marito”. Due i capi d’imputazione. Il Gip Rosa Larocca qualche giorno fà ha rinviato a giudizio il sacerdote con l’accusa di molestie sessuali ai danni della donna che, parte offesa in questo procedimento, nel frattempo ha ritirato la querela fatta al parroco. Insomma la storia è ancora poco chiara e, come ha scritto Fabio Amendolara su La Gazzetta del Mezzogiorno, “lui attende fiducioso il giudizio terreno.” [gianlugi.petruccio@giornalelucano.it]

Uccelli di “Pantano” Al Pantano di Pignola, una presunta storia di passione che ricorda molto “Uccelli di Rovo”

2 DOMANDE a ENI e REGIONE

Continuiamo a proporre le nostre 2 domande, a Eni e Regione Basilicata, dopo la sospensio per lavori di manutenzione straordinaria e ammodernamento dell’impianto del Centro ne delle attività Olio di Viggiano.

Un comunicato dell’Eni, ripreso dalla Regione Basilicata, ha parlato di 1.400 lavorato ri (di cui 700 lucani) e 60 imprese (di cui 24 lucane) che saranno impegn ati nei lavori. 1. Da quali paesi vengono questi 700 lavoratori lucani (sui 1.400 totali) che lavoreranno alla manutenzione straordinaria e ammodernamento del Centro Olio di Viggiano? 2. Quali sono queste 24 aziende? P.S.: lo stiamo chiedendo dal 19 maggio e restiamo ancora in attesa di risposte

“ciutarrie” Nella squadra di Pisapia metà sono donne. Il Cavaliere ha subito chiesto di andare a salutarlo! -----------------------In piazza Duomo a migliaia cantano Bella ciao. Va bene “ciao”, ma “bella”?!?

Paura a Macchia Giocoli: perdere la casa a pagina 3 è successo a Potenza alle pagine 4 - 5 - 6

La gradinata sgarrupata... a pagina 7

Dentro i quartieri: Parco Aurora

alle pagine 8 e 9


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dal 7 al 20 giugno 2011

potenza@giornalelucano.it

un Po’litica... Nicola Manfredelli

Se qualcuno poteva pensare che con i risultati delle elezioni dei nuovi Sindaci, queste Amministrative potessero essere velocemente archiviate, evidentemente si sbagliava, poiché dall’esito della consultazione sono emerse questioni tali, da non poter più far finta di niente sulle contraddizioni della politica italiana. Anzi, sul piano politico, forse queste sono state le elezioni, che più di tutte, hanno detto delle cose importanti, di cui i partiti dovranno necessariamente tener conto. Io sintetizzo molto, ovviamente, ma credo che con i risultati di Milano e Napoli, i messaggi più importanti che la gente ha voluto mandare alla politica, sono essenzialmente due: il rifiuto della logica delle decisioni calate dall’alto e, di conseguenza, del bipolarismo basato sui due partiti di centrosinistra e di centrodestra, cioè il PD e il PDL, che forse sono i veri sconfitti di queste elezioni. Infatti, è un voto che ha visto perdenti tutti, Governo e Opposizione, con gli elettori che hanno esplicitamente detto NO, in segno di protesta e di insofferenza. Tuttavia in Basilicata, come spesso succede, bisogna fare un discorso a parte, perché qui ci troviamo di fronte al quasi dissolvimento del centrodestra che fa prefigurare, in pratica, una sorta di monopartitismo nel governo di quasi tutti i comuni dove si è votato. Bisogna preoccuparsi? A me non spaventano né il Partito Democratico, asso pigliatutto, e né Vito De Filippo, padrone incontrastato della cosa pubblica lucana, se questo serve a far uscire la Basilicata dalla condizione di subalternità in cui si trova. E proprio in conseguenza di questa considerazione, chiederò a De Filippo di fare in sostanza il capo tribù della Basilicata, nel senso di agire soltanto e pienamente a difesa degli interessi della nostra comunità, dal momento che non ha più la necessità di dover mediare a tutti i costi e di dover trovare quei compromessi politici con l’opposizione, molte volte a danno dei cittadini, come troppo spesso è stato nel corso di questi anni. Non si tratta della visione tribale e primordiale della politica, ma soltanto della consapevolezza che fin dall’impero romano, le principali conquiste per la plebe furono legate all’istituzione dei concilii basati sulle tribù territoriali, superando le assemblee per censo. Si tratta nella sostanza del-

le stesse questioni discusse la scorsa settimana in Calabria - a Motta Santa Lucia - dove per la prima volta, ben quindici associazioni e movimenti meridionalisti, si sono incontrati per dar vita ad un processo di aggregazione per dare voce al Sud e dire basta

alla colonizzazione da parte del Nord e dei gruppi di interesse estranei alle nostre realtà. D’altronde non abbiamo altra scelta perché, ad esempio, dopo questi anni di governo nel segno della Lega Nord in cui il Sud è stato sistematica-

mente offeso e trascurato il rischio, ora, è quello di avere ancora altri cinque anni di tale politica, ma questa volta con la Lega non più alleata del PdL ma del PD, visto i corteggiamenti di Bersani e di altri esponenti nei confronti del partito di Bossi.

Ed è per questo che in Calabria si è dato vita al Forum MioSud (www.miosud.it) sottoscrivendo una piattaforma per rivendicare innanzitutto la dignità delle popolazioni e per dar vita finalmente al riscatto del Mezzogiorno e della Lucania.


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dal 7 al 20 giugno 2011

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i misFatti

Paura a Macchia Giocoli: perdere la casa Il documento che pubblichiamo è lunghissimo. Altrettanto lunga è la storia che vi sta dietro. Ma, soprattutto, altrettanto grande è il pericolo che – a detta di quanto scrive il “Comitato Autogestito di Macchia Giocoli” – corrono i cittadini investiti dal problema. Per andare al nocciolo estremo della vicenda, una serie di acquirenti di case in cooperativa edilizia sono tenuti a comprare i terreni su cui quelle case sorgono; non dovessero accettare, il loro appartamento verrebbe requisito. E, in questo modo, bruciati gli anni di sacrifici costati per ottenerlo. Questo quanto si legge nella lunga mail inviata dal comitato (che ha anche alcuni riferimenti per chi voglia approfondire la questione: un sito internet con una serie di voci per capire di più e un blog, ossia un diario on line. Di seguito, il testo.

Potenza ha approvato la delibera, già discussa nel precedente consiglio del 18 u.s., che ha come oggetto: <<Aree di proprietà comunale nelle località Murate e Macchia Giocoli. Modalità operative per la vendita parziale delle aree ai proprietari degli alloggi>> . L’argomento è stato trattato, a ns. modesto «Ieri, 26 maggio 2011, avviso, con molta superil Consiglio Comunale di ficialità, sia dagli uffici

comunali preposti che dall’Amministrazione Comunale nella sua interezza che dalla Giunta, basti pensare che ieri la votazione è stata preceduta da oltre 3 ore di sterile dibattito sulla processione dei turchi… Probabilmente la ns. Amministrazione Comunale ha più a cuore questi eventi leggeri che il dramma che si spalancherà per i soci delle cooperative

dopo l’adozione della suddetta delibera. Infatti la delibera prevede la vendita dei suoli ai soci delle cooperative in base al valore già stabilito dalle due sentenze che hanno condannato il solo Comune di Potenza al risarcimento, e precisamente si tratta della 156/2002 e 191/2006, che in definitiva condannavano il Comune di Potenza a versare la cifra di

Euro 5.546.960,17 (da un conteggio effettuto la quota prosocio si aggirerebbe sui 40.000/50.000 Euro). Detta cifra, sempre secondo la delibera, dovrà subire una rivalutazione monetaria fino alla data del contratto di cessione dei suoli dal Comune di Potenza ai proprietari degli alloggi. Nel caso in cui il proprietario dell’alloggio non volesse aderire a questo accordo, si vedrebbe requisito l’alloggio, in base agli artt. 934 e 936 del c.c., poiché lo stesso sorge su di un terreno di proprietà del Comune di Potenza (che lo ha acquistato dopo le suddette condanne della Magistratura versando ai Giocoli la cifra di 5.546.960,17). Se guardiamo al passato l’accordo che fu stipulato dall’allora rappresentatnte delle cooperative di Macchia Giocoli, il rag. Giuseppe Pugliese, ed il

legale dei Giocoli, prevedeva che i soci versassero 50.000/Lire a Mq., pari ad una cifra totale in Euro di circa 980.000,00 (pari ad 1.900.000.000/Lire). Da sottolineare che già in quell’accordo i soci avrebbero subito un’aggravio, infatti i soci versavano un importo pari a 50.000/ Lire al Mq. Mentre ai proprietari dei suoli, i fratelli Giocoli, sarebbero andati 21.000/Lire al Mq. Ma questa è storia ora veniamo all’oggi, che si presenta ancora una volta pieno di insidie, come prima considerazione non ci pare proprio giusto che i soci delle cooperative debbano pagare un qualcosa dove non ne hanno colpa, infatti ci risulta che diversi soci hanno versato già a suo tempo, 1983/1984, le quote per l’acquisto dei suoli derivanti dall’accordo-truffa su indicato. Non ci resta che appellarci alle persone oneste di questa città e della regione affinchè ci aiutino a sbrogliare, nel migliore dei modi, questa atroce vicenda.

La storia delle Cooperative Edilizie di Macchia Giocoli

• Il 28 luglio 1981 la Giunta Comunale procede alla

individuazione delle aree (C8,C9, C10) su cui realizzare le case per i terremotati. La procedura seguita è quella, semplificata e di urgenza, prevista dalla Legge 219/81 (legge sul terremoto). • Il 2 settembre 1981 la Regione Basilicata approva il programma per la realizzazione delle case, ma limitatamente alle aree relative ai 354 alloggi dei terremotati (Malvaccaro). • La “procedura d’urgenza”, infatti – evidenzia la RegioneBasilicata – può applicarsi solo in relazione ad alloggi “per terremotati” e non per quelli di cooperative. • Il 23 settembre 1983 la Giunta Comunale, ignorando la decisione regionale e disattendendo i pareri dello stesso ufficio tecnico comunale localizza nel comparto “C9/1” le zone destinate alla costruzione delle cooperative. Sulla base di questa localizzazione (dichiarata “illegittima”), il Sindaco (il prof. Gaetano FIERRO) rilascia le concessioni edilizie e le cooperative richiedono ed ottengono il decreto regionale di occupazione di urgenza delle aree. Ma questa procedura viene esplicitamente esclusa da una delibera del Consiglio Comunale dove, invece, viene dato mandato al Sindaco di procedere, così come prescrive la legge, all’esproprio dei terreni. • Per tutelare i soci delle cooperative il Consiglio Comunale da quindi mandato al Sindaco (rafforzando la volontà della legge) ad avviare le operazioni di esproprio. • Il 28 novembre 1983 viene sottoscritto un accordo di 81 righi controfirmato dal rappresentante dell’organizzazione delle cooperative (rag. Giuseppe PUGLIESE) e dal rappresentante dei GIOCOLI (avv. Raffaele DE BONIS) che deve rimanere segreto a tutti. • Nell’accordo il rag. PUGLIESE si obbliga a corrispondere a GIOCOLI, a tacitazione di ogni sua pretesa per

indennità, danni e quant’altro spettante gli a qualsiasi titolo, la somma di lire ventunomila al metro quadro. L’intero prezzo per tutta la superficie dovrà essere versato in contanti improrogabilmente entro il 20 gennaio 1984. • Di contro GIOCOLI facilita le procedure di esproprio sottoscrivendo gli atti sotto forma di cessione gratuita con precisazione che allo stesso non sarà dovuta altra somma a qualsiasi titolo, in quanto l’indennità di espropriazione viene concordata in lire mille al metro quadro, dovendosi ritenere le altre somme versate (£. 21.000) a titolo di danno per colture etc., mentre i soci versarono alle rispettive cooperative un importo pari a 50.000 Lire, che fine fece la differenza tra quanto pattuito, 21.000 Lire, e quanto richiesto e versato (50.000 Lire) che ammontava a 29.000 Lire/ Mq per una somma totale di circa 1.100.000.000 delle vecchie Lire ? • Si precisa anche che fino al completo pagamento delle somme pattuite le cooperative non potevano occupare il suolo. • Il 27 dicembre 1984 durante il Consiglio Comunale il Consigliere Vito Antonio LISANTI esibisce il documento su citato dal quale emerge chiaramente un disegno a danno dei soci. Di pari data è la delibera n. 985 con la quale vengono assegnati i lotti alle cooperative. La delibera è fondamentale in quanto si stabilisce la linea di condotta della Giunta. L’Esecutivo infatti dovrà approvare le convenzioni da stipulare con gli assegnatari secondo uno schema già varato dal Consiglio Comunale e dovrà approvare “tutti gli atti relativi alle operazioni di espropriazione e ciò solo nel caso in cui il proprietario dei terreni, interpellato, non intenda stipulare il concordato bonario”. • Le cooperative quindi non c’entrano con l’esproprio, di competenza della Giunta Comunale. Così però non è stato.

• Il 9 maggio 1985 vengono rilasciate le licenze edilizie alle cooperative. Si iniziano ad aprire i primi cantieri.

• Siamo a metà Novembre 1985, successivamente vie-

ne presentato ricorso al TAR di Basilicata dal difensore dei GIOCOLI avv. DE BONIS contro una serie di delibere. L’avvocato del Comune di Potenza da ragione a GIOCOLI e suggerisce al capo settore urbanistica di sospendere tutte le iniziative dirette all’esproprio e revocare la delibera 985 del 27 dicembre 1984 per riadattarla semmai nei termini di legge. Il 24 gennaio 1986 l’ing. Capo del Comune di Potenza suffraga il giudizio dell’avvocato, ritiene illegittime le convenzioni stipulate e che in presenza della revoca del decreto regionale di occupazione di urgenza anche le concessioni sono da ritenersi illegittime e quindi vanno revocate. • Il 9 aprile 1986 a seguito di una denuncia con esposto alla Magistratura del Consigliere Belmonte, con un dispositivo il Pretore Gubitosi ordina il sequestro di tutti i cantieri per licenze illegittime, mentre intanto, alcuni fabbricati sono già stati realizzati. • Il 16 aprile 1986 con delibera del Consiglio Comunale, viene adottata una Variante al Piano Regolatore in vigore (dal 1971), modificando la destinazione d’uso del Comparto C 9/1 da zona agricola a zona residenziale. La pratica lasciata a dormire per un bel po’, è tirata fuori dai cassetti degli uffici competenti dove era rimasta a dormire sonni profondi solo a seguito di un telegramma anonimo minacciante denuncia alla Magistratura; viene adottata definitivamente dal Consiglio Comunale solo l’8 novembre del 1986. • Aprile 1987 Il Pretore Gubitosi assolve tutti e dispone il dissequestro dei cantieri. • Ma i lavori riprendono materialmente solo nell’ottobre ’87 con notevole aggravio economico per i soci (per la ripresa lavori le imprese hanno preteso cifre fino a 10.000.000 di Lire).


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dal 7 al 20 giugno 2011

potenza@giornalelucano.it

è successo a Potenza 2011-05-25 - Apre il Centro per anziani Dal primo giugno prossimo ci si potrà iscrivere al Centro di Aggregazione per Anziani e Laboratorio per la Comunità di Potenza che si trova in Via IV Novembre n.38. Gli obiettivi dichiarati del centro: mantenere vive le abilità senso-percettive e linguistiche, le capacità creative, manuali e intellettuali degli anziani, attraverso opportune attività e iniziative; promuovere e stimolare l’integrazione generazionale, dimostrare la produttività dello scambio tra le generazioni, attraverso il coinvolgimento di soggetti di età diverse nelle iniziative e nelle attività; svolgere un vero e proprio servizio di produzione culturale, di animazione, di ricerca, di educazione a beneficio di tutta la comunità locale (scuole, associazioni, enti, singoli cittadini); proporre nuovi modelli di invecchiamento; promuovere e diffondere una nuova cultura dell’età avanzata intesa come età positiva, ricca di risorse e di possibilità. Le iscrizioni – che ovviamente riguardano soprattutto gli anziani, ma che possono essere sottoscritte da qualunque potentino – si raccoglieranno nella stessa sede del Centro, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. 2011-05-27 - Il fitto della casa arriva al 22 % del reddito familiare Fittare una casa? A Potenza può arrivre a incidere fino al 22 % del reddito familiare. Lo dice il 6° rapporto Uil “famiglia – reddito – casa”, elaborato dal Servizio Politiche Territoriali del sindacato. Il costo mensile medio dell’affitto di un appartamento di 70 metri quadri a Potenza è, in media, di 352,33 euro al mese; per l’acquisto della stessa tipologia di appartamento la quotazione media è di 118.708,30 euro con sensibili rialzi per le aree centro (più 25%) e semicentro (più 15%). Il dato, a occhio, appare anche sottostimato: considerando che a Potenza non sono poche le case che costano intorno ai 2.200-2.500 euro al metro quadro, e che in diversi casi – non rari – si arriva anche a 3.000 e oltre. Il canone – ritornando ai dati del rapporto – varia da 439,25 euro in centro, a 327,25 euro in semicentro, sino a 290,50 euro in periferia. Altre città con situazioni del genere sono Aosta, Catanzaro, Palermo e Perugia. 2011-05-28 - Ponte Nove Luci. Un’auto si ribalta Due giovani, a bordo di un’auto, ne hanno perso il controllo verso le ore 02:00 nei pressi del Ponte Nove Luci a Potenza. La vettura ha prima colpito un cassonetto dell’ immondizia e poi si è ribaltata. I due sono rimasti lievemente feriti. La Polizia sta ricostruendo la dinamica dell’ incidente. 2011-05-30 - è morto Raffaele Lacapra Si sono svolti il 30 maggio i funerali dell’avvocato Raffaele La Capra, una delle figure lucane di grande spicco. Nato a Bella il 13 maggio del 1918, aveva ricoperto incarichi di grande prestigio nella vita politica, sociale ed economica della città di Potenza. Assessore comunale negli anni Sessanta, Lacapra era stato, tra l’altro, presidente della Banca di Lucania e presidente regionale del Coni (di cui tutt’ora era Presidente onorario). La Capra lascia due figli, Francesco, ingegnere elettronico residente in California ed Elisabetta.

Episodio Cimitero. Perchè mettere il dito nella piaga?

dal 10 al 23 maggio 2011

Essendo stati per primi proprio noi del Giornale Cimitero di Potenza Lucano a sollevare il 10/05 r gli angeli dubbi sulle procedure di esu- Non c’è più posto pe mazione avvenute nel cimitero cittadino, con l’ottimo articolo di Pezzano “Non c’è più posto per gli angeli” ed in cui il Dirigente (arch. Grano) oltre ad esprimere solidarietà Le fosse dei neonati alle poche famiglie che, per svuotate per far posto ad altri defunti. un mero disguido, non aveAll’insaputa dei familiari vano appreso per tempo delle programmate esumazioni, già dichiarava “ho fatto tutti i rimproveri che dovevo fare”. Quale Direttore di questo giornale mi permetto di contestare ai Consiglieri Salvatore Lacerra, Rocco Coviello e Giuseppe Molinari la inopportunità del loro Comunicato Stampa del 23 maggio in cui “Ci aspettiamo che finalmente i responsabili ed i dirigenti, vengano rimossi unitamente a chi ha la delega politica.” Dispiace perchè è chiaro che si vogliono strumentalizzare errori “umani” per i quali già era stato chiesto “umanamente” scusa, per fini invece di “bassa” politica che, oggettivamente, non fanno onore alla Vs. opposizione, sino ad ora costruttiva. Sono finiti i tempi delle contestazioni effimere, quando (sino a pochi mesi fà) anche la sinistra in Italia contestava ogni dichiarazione di Berlusconi (ed infatti sono arrivati i risultati). Come gli italiani, anche i potentini sono “arrabbiati” e chiedono fatti “concreti” ed allora, permettetemi una indicazione, proprio a Voi che diversamente dagli altri consiglieri di Sinistra, di Destra e di Centro seguite, quasi sempre, l’intero svolgimento dei Consigli: nel prossimo Comunicato, cronometrate dopo quanti “minuti” dall’inizio, la maggior parte dei Consiglieri va via e lascia subito il Comune! A riprova gli almeno 30 ordini del giorno e le 30 interrogazioni che... aspettano! 2

t potenza@giornalelucano.i

Perdere un figlio. Perderlo che ancora non è un ragazzo, non è nemmeno un bimbo. Perder-a lo quando ci è venuto o trovare da pochi mesiha da poche ore e non o fatto in tempo nemmen a regalarci il suo primo poi sorriso. Perderlo e per andare al cimitero una donargli un fiore e preghiera, l’ultimo legame possibile, e non trovarlo più. Perderlo e trovare, al posto della lapide o della croce, un fosso, coperto malamente con. dei tavolacci, e null’altro Perderlo e chiedere dove sia e non trovare nessuno in grado di dirtelo. la Perderlo, così, per seconda volta. Questo è capitato a diversi genitori di Potenza. Tutti orfani di figli appena nati, a volte mai nati, di bimbi deceduti piccolissimi. E come tali, questi bimbi morti prematuri, confinati in un angolino verde del cimitero di Potenza. Un giorno i familiari sono andati, come fanno sempre e come faranno fino a quando saranno in vita, in quell’angolo di cimitero. Ma non c’era più la croce in metal(colo con il nome e la posto. Nelle altre foto, la fossa A destra, l’avviso affisso sul data di morte incisi altri defunti sopra. Non più la lapi- perta) che ospiterà de che, da quel giorno, è stata inondata di fiori e giocattoli e dei primi regalini mai goduti. Solo un fosso, evidente esito di un lavoro di scavo – e le pale appoggiate ai tronchi dei pini lo testimoniano – e grosse tavole di legno grezzo che lo coprono. Due o tre metri sotto, nel buio, s’intravede qualche bara bianca, ma non si sa di chi sia. I familiari sono subito corsi all’ingresso del camposanto, dove lavorano i custodi del cimitero. Ma la domanda di base – “Dov’è il corpo di mio figlio” – non è stata evasa. Che lo si sia chie-o sto in maniera civile gridando, con le lacrime agli occhi o lo sguardo fisso di chi spera di vivere un incubo e di svegliarsiè presto, la risposta non arrivata. L’unica risposta, calo-

rosa e umana come può esserlo un timbro passaun to distrattamente su“Sul documento, è stata: atto posto troverete un che vi spiega tutto”. con Tornati sul posto, i cervello, la nebbia nel familiari hanno potuto leggere questa spiegazione: “Si avvisa l’utenza che, per motivi di straordinaria necessità, questa amministrazione procederà all’utilizzo delle fosse già impegnate esclusivamente per le salme dei neonati per i quali siano dal già trascorsi anni 10,predecesso, così come in visto dal Dpr 285/90, i favore degli adulti, per decessi correnti. Ulteriori informazioni, possono essere chieste all’ufficio della struttura cimiteriale”. Al di là di qualche virgola in libertà e della citazione di un Dpr, cosa significa questo foglio di carta (senza un’intestazione, senza una data, con l’indicazione sbiadita in fondo “Responsabile del servizio Vito Vaccaro”) per dei genitori che vogliono sapere dove si trovi il corpo del proprio figlioletto? Nulla.e Nessun’ ulterior informazione è stata fornita. Quei corpi dove sono? L’unicaè atroce paura – ma solo un’idea che si affaccia alla mente e che la mente vuole scacciare subito – è che, siano stati “smaltiti” come fossero spazzatura, chissà dove. Il fatto che le bare bianche che si vedono in fondo fossero chiuse e invece, alcuni giorni dopo, aperte e che si trovassero dappertutto i tessuti dell’imbottitura interna, potrebbe alimentare questa paura. Che, sul mucchio di terra ammonticchiata dietro il fosso, si vedesse un piccolo femore (che pare uno deie familiari abbia preso custodito alla presenza di testimoni, per cercare di capirci qualcosa) potrebbe rappresentare un altro alimento per quella paura. Ma in questo caso i genitori vogliono avere certezze. Verità. Sono pronti a disseppellirle.

[gianluigi.petruccio@giornalelucano.it]


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dal 7 al 20 giugno 2011

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è successo a Potenza 2011-06-01 - Contributi per chi costruisce casa in cooperativa Fino a 30.000 euro per le famiglie che stanno costruendo casa in cooperativa. Contributi della Regione Basilicata che è possibile ottenere grazie al Bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata (BUR n. 16 del 1.6.2011). Si tratta dell’avviso di concorso, approvato con delibera di giunta n.646 del 4.5.2011, per la concessione di contributi in conto capitale per intervento costruttivi da parte di cooperative edilizie per un importo di 25 milioni di euro, di cui € 16.666.666 destinati alla provincia di Potenza e € 8.333..334 destinati alla provincia di Matera, con investimenti complessivi sul territorio regionale pari ad oltre 120 milioni di euro. Oltre che sul Bur, l’avviso di concorso e lo schema della relativa domanda/dichiarazione, sono disponibili all’indirizzo internet: www.regione.basilicata.it selezionando il Dipartimento “Infrastrutture e Opere Pubbliche” nell’area “Avvisi e Bandi” (per quel che riguarda il bando) e nell’area “Modulistica” per lo schema di domanda. E’ inoltre possibile ottenere la stessa documentazione presso la sede della Regione Basilicata del Dipartimento Infrastrutture e OO.PP Corso Garibaldi, 139 – Potenza-.- Responsabile per le relazioni con il pubblico, tel 0971 668470 email urpinfrastrutture@regione.basilicata.it. Spiega l’assessore alle Infrastrutture Rosa Gentile: “Queste risorse consentiranno ad oltre 800 cittadini l’assegnazione di un contributo in conto capitale dell’importo compreso tra i 10 e i 30 mila euro, in base al reddito dichiarato, per riuscire a realizzare la propria casa di abitazione. Una misura – conclude Gentile – che non risolve tutti i problemi legati al mondo dell’edilizia, ma certamente contribuirà a rivitalizzare il settore”. 2011-06-01 - Concorsi Regione Basilicata – Dopo “soli” due anni, ecco le prove preselettive Ci sono voluti solo due anni perché la Regione Basilicata riuscisse a prevedere le prove per l’accesso ai concorsi banditi dall’ente. Ma non per tutti: si tratta delle prove preselettive per nove dei quindici concorsi banditi dalla giunta regionale nel 2009. Sulla home page del portale Basilicatanet (si trova nella colonna di sinistra, verso il basso) e sul sito del Cnipec Srl, società cui è stata affidata l’organizzazione e la gestione delle prove. Le preselezioni si svolgeranno nei padiglioni dell’Efab diTito Scalo, dall’11 al 15 luglio prossimi. Relativamente ai sei concorsi per i quali non è stata predisposta la preselezione, la Regione fa sapere che il calendario delle prove sarà definito dalle Commissioni che la Giunta regionale si sta apprestando a nominare. Altre comunicazioni saranno pubblicate sul sito di basilicatanet il 1° luglio 2011, assicurano dalla Regione Basilicata. 2011-06-02 - Sottrae merce in una tabaccheria di Via Pretoria. Arrestato Un giovane è stato arrestato in via Pretoria. Evasione dagli arresti domiciliari, tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale: queste le accuse. Dopo aver tentato di sottrarre merce in una tabaccheria, all’arrivo della Polizia si sarebbe lanciato sugli agenti tentando di fuggire. In piazza Duca della Verdura, l’hanno bloccato per terra ed ammanettato. 2011-06-03 - Mostra di 36 antichi costumi lucani riprodotti su argilla La mostra di 36 pezzi unici dipinti a mano, su argilla vietrese, dei costumi della Basilicatadel 18° e 19° secolo è stata inaugurata nell’aula magna della scuola Luigi laVista di Potenza. Domenico Salvatore docente di arte della La Vista ha guidato gli allievi della scuola ad eseguire, su argilla, le riproduzioni dei costumi lucani. Gli allievi sono stati premiati dal presidente della Provincia Piero Lacorazza. Nel 1783 Ferdinando IV di Borbone chiese ai suoi disegnatori di riprodurre tutti i costumi del Regno di Napoli per fornire alle sue fabbriche materiale iconico da utilizzare nella produzione delle famose ceramiche di Capodimonte. I disegnatori si misero quindi a viaggiare di paese in paese. Di quell’impresa riguardante la Basilicata sono pervenute solo le riproduzioni di 32 costumi dei paesi: Alianello, Aliano, Brienza, Carbone, Castronuovo Sant’Andrea, Colobraro, Craco, Episcopia, Ferrandina, Francavilla sul Sinni, Grumento Nova, Lagonegro, Latronico, Moliterno, Montemurro, Noepoli, Pomarico, Rivello, Rotonda, Rotondella, San Chirico Raparo, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, Sant’Arcangelo, Senise, Stigliano, Teana e Tursi. A questi costumi riprodotti dai disegnatori del re Ferdinando IV, si aggiunsero, nel 1840, altri 4 costumi che riguardano i paesi di Avigliano, Potenza, Tramutola e Viggiano, che portano quindi a 36 il totale delle riproduzioni. La raccolta degli originali si trova nel Museo di Palazzo Pitti a Firenze. 2011-06-03 - Pochi uffici postali aperti, caos e disagi Alle 15:47 il cittadino che fosse andato all’ufficio postale di via Messina a Potenza per pagare – diciamo – le bollette, non avrebbe creduto ai suoi occhi: la macchinetta per le prenotazioni gli avrebbe fornito un biglietto con il numero progressivo “606”. Alzando gli occhi al tabellone elimina-code avrebbe invece constatato che l’ultimo numero chiamato allo sportello era il 292. Il cittadino avrebbe dovuto attendere 314 pratiche prima che fosse sbrigata la sua. Negli uffici postali di Potenza – i pochi aperti – è stato il caos. Motivo: Poste Italiane Spa aveva deciso di installare sui computer aziendali il nuovo sistema operativo. Di mattina e mentre la clientela arrivava. I terminali di buona parte degli uffici del capoluogo erano dunque fuori uso. Basti dire che in uno di essi un dipendente ha detto, riferendosi ai clienti che si ammassavano e si innervosivano nella sala d’attesa: “Loro guardano noi, e noi guardiamo a loro”.

Bella iniziativa dell’assessore al Turismo De Rosa: assessori e consiglieri nelle vie del Centro

Nel pomeriggio del 26 maggio gli amministratori comunali del capoluogo, assessori e consiglieri, hanno percorso le vie del centro storico della città, accompagnati dalle guide turistiche della “Gia Basilicata”. Prologo dell’iniziativa la consegna di due sistemi portatili di amplificazione donati alla Gia dal presidente del Lions Club Potenza Host, il dottor Rocco Cantore. A introdurre l’iniziativa l’intervento dell’assessore al Turismo De Rosa che ha spiegato come la manifestazione “rientri in quel percorso che vede l’Amministrazione impegnata nel promuovere l’immagine della città, così da accrescere i flussi turistici, puntando in primis sulla valorizzazione del ricchissimo patrimonio storico che la città può vantare.” E proprio il Sindaco Vito Santarsiero ha evidenziato “l’importanza di questo momento istituzionale voluto per far conoscere meglio la nostra città. La capacità attrattiva di Matera è positiva per l’intera regione. Potenza deve saper mettere in campo le sue peculiarità, i Turchi con il disciplinare approvato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale, o le grandi mostre. Il centro storico cittadino è stato recuperato in maniera ottimale grazie ai fondi della legge ‘219. Dobbiamo cominciare a proporre nostri pacchetti, magari sfruttando sinergie con l’Apt e con associazioni meritorie, come in questo caso i Lions”. Chissà se conoscevano tanti bei particolari della città, gli assessori ed i consiglieri in visita.


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è successo a Potenza 2011-06-04 - Pulizia al Parco Monteraele: l’associazione Viola si sostituisce al Comune Operazione di pulizia a costo zero per il bilancio del Comune. Dalle prime ore della mattina, giovani volontari potentini dell’associazione di Protezione Civile “Vola” hanno operato nel Parco di Montereale con tagliaerba per rastrellare le aiuole.”L’amministrazione non ha i fondi per la manutenzione, ma lasciare così questo parco proprio non si può”. “Qualche tempo fa - ha dichiarato a Il Quotidiano Rocco Messina, coordinatore degli interventi dell’associazione – l’ente comunale ci ha assegnatouna sede, in località Pallareta. Oggi proviamo in qualche modo a ricambiare ma, soprattutto, speriamo che la nostra azione sia un segnale”. 2011-06-04 - Incidente in Via Anzio: coinvolti due giornalisti Il Portavoce del Presidente De Filippo, Nino Grasso ed il collega de Il Quotidiano della Basilicata, Alfonso Pecoraro, come ogni mattina si recavano in edicola quando una Peugeot sbanda. Prima urta un autobus, poi lo sportello aperto di Grasso ed infine il posteriore della Micra dove viaggiava Pecoraro e famiglia. Nonostante la spettacolarità dell’incidente, fortunatamente solo tanta paura. Per i sanitari del 118, prontamente intervenuti, hanno ipotizzato uno sbalzo di pressione alla base della perdita del controllo della Peugeout guidata da una signora potentina. 2011-06-05 - Una domenica mattina all’insegna delle due ruote in Città La pioggia non ha fermato la passerella di «bolidi». Dalla passione per i motori ed in particolare per le auto e le moto classiche, il club 678H.m.o. in collaborazione con il Vespa Club Potenza e l’associazione Culturale Borgo Antico, ha organizzato in mattinata a Potenza la prima edizione del Raid delle Quattro Porte. Una gara di regolarità storica aperta a motocicli classici e moderni. Durante l’evento è stata presentata anche una moto «futurista» realizzata da studenti dell’Università di Basilicata. 2011-06-06 - Aperte le iscrizioni agli asili nido Al via la “roulette” dell’iscrizione agli asili comunali di Potenza: il Comune di Potenza fa sapere che per l’anno educativo 2011/2012, dal 6 al 27 giugno 2011, sono aperte le iscrizioni agli asili nido per bambini di età superiore a tre mesi ed inferiore a trentasei mesi nel giorno dell’apertura dell’anno educativo e alle sezioni “Primavera” per bambini che compiano ventiquattro mesi entro il 31 dicembre 2011 e fino a trentasei mesi. L’apertura delle Sezioni “Primavera”, compatibilmente con la necessaria disponibilità finanziaria è prevista presso la Scuola comunale dell’Infanzia di Via Adriatico “I Due Noci”, che funzionerà in Via Del Seminario Maggiore e presso la Scuola comunale dell’Infanzia “L’Allegra Brigata”, che funzionerà in Via Iosa n.11/13. I modelli d’iscrizione sono reperibili: presso l’Ufficio ”Istruzione” – sito in Via Nazario Sauro - dal lunedì al venerdì dalle ore 11,30 alle ore 13,30; il martedì ed il giovedì dalle ore 16,30 alle ore 18,30; presso l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) – Piazza Matteotti – dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,30; il martedì ed il giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,45; sul sito internet del Comune: www.comune.potenza.it alla pagina destinata alle iscrizioni agli Asili Nido e alle Sezioni “Primavera”.

“Non c’era una volta l’Italia Unita” In data 1/06/2011 è stato rappresentato un piccolo-grande spettacolo, presso la scuola primaria “G.Rodari” di Bucaletto, come conclusione di un progetto durato diverse settimane avente come tema l’unità d’Italia. Tale progetto, iniziativa dell’insegnante Maria Pina D’Ottavio, ha coinvolto la classe IV che, con un impegno superiore ad ogni aspettativa, ha ripercorso tutte le tappe della storia nazionale e locale che hanno portato all’unità d’Italia. I bambini hanno interpretato vari ruoli, da Cavour a Garibaldi, da Uccellini a Mazziotta, dai carbonari ai garibaldini, con una sicurezza che deriva dalla conoscenza approfondita delle tematiche in questione e con una spontaneità tipica solo dei piccoli che hanno commosso tutti noi genitori.

Proprio partendo da queste emozioni, noi genitori di Bucaletto vorremmo far sentire la nostra voce su alcune questioni che toccano da vicino i nostri figli: La struttura della scuola “G.Rodari”, al suo primo anno di vita, è vittima, a cadenza settimanale, di visite notturne che inizialmente sono state veri e propri furti di quei pochi strumenti didattici che la scuola possedeva (computer, materiale didattico vario) e più in avanti sono diventate vandalismi di diverso genere. Le autorità competenti, pur intervenendo per constatare i danni riportati dalla scuola, non hanno ancora trovato delle soluzioni affinché questi atti possano essere evitati. La scuola “G.Rodari” è l’unico mezzo a disposizione delle giovani generazioni per riscattarsi dallo stato di disagio che la mancanza di cultura genera. Ci piacerebbe, pertanto,che tutta la cittadinanza sentisse la scuola come propria, che la sapesse valorizzare con la partecipazione attiva agli eventi di cui può essere protagonista e ci piacerebbe che l’attenzione dei mezzi di comunicazione “tutti”, fosse rivolta con lo stesso interesse dedicato agli atti di cronaca, anche a questi eventi positivi. In ultimo e non per ordine di importanza ma per darne più rilievo, noi genitori degli alunni della classe IV, vorremmo ringraziare la maestra Maria Pina D’Ottavio per l’impegno, la dedizione, l’amore, il senso del dovere e la passione con cui ogni giorno guida i nostri bambini. [I genitori]


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Potenza Potenza, che bella città...

Accesso da via Potito Petrone - ingresso uffici Asp

Fotografa la nostra città, i luoghi brutti, ma anche quelli belli, ed inviaci le foto ed un breve commento a: redazione@giornalelucano.it

Accesso da viale delle Medaglie Olimpiche

La gradinata sgarrupata... Nella città di Potenza, adagiata su una collina, le gradinate di sicuro non mancano, negli anni in cui il Centro Storico era il cuore pulsante della città c’era molta attenzione verso le gradinate che convergono su via Pretoria e dintorni. Alcune scalinate sono dei veri e propri monumenti anche se alcune di esse recentemente sono state oggetto di riqualificazione che non ha trovato il gradimento da parte della maggioranza della cittadinanza, ci riferiamo ai lavori eseguiti sotto il tempietto di San Gerardo e sulle “cento scale” che collegano viale Marconi a viale Dante. Moltissime gradinate potentine continuano a versare in condizioni pietose, ed in molti casi sono pericolose da percorrere. Ci riproponiamo di fare una panoramica sulle scalinate della città, oggi vogliamo occuparci di una gradinata sui generis a seguito della segnalazione di un lettore. Nella città delle 100 scale non sappiamo se possiamo aggiungere anche questa gradinata che non merita di sicuro di essere classificata uf-

ficialmente come tale in quanto sgarrupata e pericolosa. Ci troviamo in via delle Medaglie Olimpiche a ridosso della bretella del neonato incrocio nei pressi dell’Ospedale S. Carlo e la gradinata collega, per l’appunto, via delle Medaglie Olimpiche a via Potito Petrone, la strada a 4 corsie che conduce all’ingresso dell’Ospedale S. Carlo lambendo l’ingresso de-

gli uffici dell’ASP ubicati nell’ex Ospedale Psichiatrico Don Uva. I circa 20 gradini che costituiscono la gradinata, dalla pendenza non indifferente, sono in cemento e sono larghi circa 70 cm e difficilmente consentono il transito a due persone contemporaneamente, attraversano una scarpata in cui abbondano rifiuti d’ogni genere, in special modo all’imbocco della gradina-

ta in via Potito Petrone. E’ impensabile che questa specie di scorciatoia sia stata costruita dal Comune, nessun tecnico avrebbe avvallato un progetto così estemporaneo; la ringhiera posizionata sul lato sinistro è costituita da tondini utilizzati in edilizia tenuti insieme dal fil di ferro, sia il tondino che il fil di ferro sono arrugginiti ed è sconsigliabile posare le mani sull’improvvi-

sato passamano. Probabilmente la gradinata è stata costruita durante i lavori di costruzione del nuovo svincolo. Pur nella sua pericolosità e precarietà questa gradinata è abbastanza frequentata, a causa della cronica mancanza di parcheggi nell’area ospedaliera in molti sono costretti a parcheggiare su via delle Medaglie Olimpiche, la strada è abbastanza larga e c’è posto su

entrambi i lati. Quindi il posto ove è ubicata la scalinata è azzeccato e non ci resta che proporre al Comune di Potenza di provvedere alla demolizione del tratto cementato e costruire una normale rampa che colleghi in sicurezza le due strade.

vivi-potenza

Vivere la città di Potenza. Proposte, proteste e suggerimenti. La piazza virtuale dei potentini. vivi-potenza.ilcannocchiale.it


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Dentro i quartieri : Non è più Parco della Vittoria

Nel Monopoli potentino, l’ex zona residenziale è stata abbandonata a se stessa Negli anni Settanta, quando era appena stato costruito, ci passavi e pensavi: questa di Parco Aurora sì che è gente che sa vivere. Case circondate dal verde, giardini saturi di fiori, colori diversi da quello delle putrelle e del calcestruzzo che imperava dappertutto in città. Qualcuno aveva fatto realizzare un campo da tennis dietro casa, molti avevano il giardino, molti la tavernetta in cui, di sera, sfidavano gli amici a biliardo e aprivano le vetrinette del bar privato. Parco Aurora era questo: un tintinnare allegro di cristalli, una bomboniera immersa nel verde. Vacci adesso. Il marciapiede migliore è quello su cui cespugli di foglie impediscono il passaggio (ma ce ne sono molti che sembrano reduci da un bombardamento). Cammini per le strade, sotto i porticati – ah, i porticati, sospiravano un tempo i potentini meno abbienti con il naso incollato al finestrino dell’auto che passava, invidiando i concittadini più fortunati – e non incontri nessuno per un chilometro. Se vai di sabato, poi, vedi solo serrande, saracinesche, sbarre, recinzioni, tutto chiuso, sprangato. Il rione ha conservato qualcosa dell’antica vanità – cespugli di rose, tanto verde – ma molto è lasciato nell’abbandono. Spazzatura gettata nelle scarpate, a bordo strada. Basta andare in via Portofino. Il Comune

Marciapiede impraticabile

Aiuole spontanee

Da quanto tempo non si pulisce qui?

Muri mal messi

aveva realizzato un bel giardinetto, con giochi per bambini e aiuole delimitate da file di mattoni sgargianti. Certo, se poi per due anni non passa l’ombra di un giardiniere, è ovvio che in quel piccolo parco-giochi l’erba divenga molto più alta dei bambini che sarebbero dovuti

andare a divertirsi. C’erano negozi, un tempo, molti più di quelli di adesso. E sono chiusi, quasi dimenticati. Decine di case sfitte in ogni via: prezzi alti per i fitti, come se Parco Aurora fosse Parco della Vittoria di un Monopoli potentino, come se via San Remo

fosse viale dei Giardini e chi ci passa sopra deve pagare pedaggio. E invece non è più così. Basta leggere le risposte che i cittadini hanno dato a Maria Rosaria Bruno, nell’articolo a fianco. Tutti – ma davvero tutti – alla domanda “Com’è Parco Aurora?”, hanno

“ROMPERE LE CATENE” Metodo PHYLLIS KRYSTAL

Seminari condotti da: ISABELLA SANTORI SEMINARIO a POTENZA | 18-19 Giugno 2011

Per informazioni: ADRIANA CRISCI tel. 097122992

La firma

risposto invariabilmente “E’ uno schifo”, per poi proseguire con i propri cahiers de doleance, tutti incentrati su una stessa nota: siamo stati abbandonati. Da chi, è facile capirlo. Lo dice una delle signore intervistate: “Un sindaco del passato, cui chiedevo

perché il Comune non facesse mai niente per la nostra zona, mi rispose: beh, signora, lì da voi ho preso così pochi voti...”. Ecco spiegato da una passante il metro con cui, a Potenza, sai se vivrai nell’abbandono o fra le coccole delle istituzioni.

Tutte le tecniche utilizzate in questo metodo, sono in grado di portare messaggi positivi alla mente e rimuovere alcuni dei condizionamenti negativi ricevuti dalla famiglia, dalla scuola, dalla società. E’ un metodo efficace. Conoscersi meglio; comprendere la catena di causa-effetto, che ci ha strutturati come siamo; ritrovare la centralità, decidere con maggiore autonomia, vivere più sereni con noi stessi, migliorare l'autostima. A CHI SI RIVOLGE Questo seminario si rivolge a tutte quelle persone che hanno difficoltà a collegarsi con la propria fonte ispiratrice ed energetica che tutti noi abbiamo interiormente; a tutti coloro che, pur amando gli altri, non riescono a trovare il giusto punto di interrelazione, soprattutto in modo disteso a causa dei tanti condizionamenti, o paradigmi ricevuti fin dalla prima infanzia, di cui spesso non se n’è coscienti. Sapersi amare è la chiave della nostra salute, amore che in molti casi non ci è stato insegnato a farlo adeguatamente, e non sappiamo come farlo. Il METODO KRISTAL è conosciuto e diffuso in molte parti del mondo e numerose sono le persone che ne hanno tratto beneficio.


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Parco Aurora

Maurizio Vignola

da sinistra: Anelia Alibrandi e Anna Corbisiero

di Maria Rosaria Bruno

Francesco Centola

Rosamaria Mussuto

Colomba Manzolillo

La rabbia dei residenti e la delusione dei commercianti Qual è l’opinione degli abitanti del quartiere in merito alla sua condizione attuale? Dalle testimonianze raccolte, si evince che il pensiero comune è totalmente negativo. Maurizio Vignola, giovane proprietario del Caffè Moca di Via Sanremo, si dice per nulla soddisfatto delle condizioni in cui versa la zona: “Il particolare che salta subito all’occhio è sicuramente il degrado urbano. Difatti, siamo costretti ad effettuare la manutenzione locale, come tagliare l’erba circostante, per conto nostro. Un esempio lampante dell’incuria che ci circonda è il fatto che mesi fa

ho subito un tentativo di furto, poiché affianco al bar è presente una porta laterale danneggiata (collegata con la mia attività), che viene lasciata sempre aperta e permette l’ingresso a chiunque. Ciò che mi ha spinto ad aprire questa attività in questo rione è soltanto la limitata concorrenza circostante, ma se avessi dovuto prendere questa decisione in base ad altri fattori, avrei cambiato immediatamente localizzazione”. Di parere simile sono Anna Corbisiero e Anelia Alibrandi, entrambe residenti in Via Sanremo, che denunciano la situazione attuale di quello che

un tempo era destinato ad essere uno dei quartieri d’élite di Potenza: “Abitavo a Montereale, mi sono trasferita qui nel 1982 – dichiara la signora Anna – e mi sono trovata innanzi ad un peggioramento urbano continuo. Le scale non vengono ripulite da anni, l’illuminazione è di stampo cimiteriale e le attività limitrofe sono state destinate a chiusura. Ho provato a denunciare queste pessime condizioni anni fa ad un sindaco, e la risposta è stata agghiacciante: «ho avuto pochi voti in questo rione». Io credo invece che gli abitanti di Parco Aurora paghino le tasse esattamente come tutti

gli altri, e abbiano diritto come gli altri di vivere in un ambiente pulito e curato, a prescindere dalla quantità di voti ricevuti”. “L’unico intervento che siamo riusciti ad ottenere – continua la signora Anelia – è l’installazione di alcune grate di scolo indispensabili per il defluire delle acque, che continuavano a raccogliersi e ad allagare la strada. Ma anche questo obiettivo è stato raggiunto soltanto grazie all’intervento di una persona di spicco, non alle lamentele dei cittadini” Più pungente e diretto, anche se affine nei contenuti, è il parere di Francesco Centola, titolare di un’attività in Via Alas-

sio da ben 12 anni: “Parco Aurora doveva essere un quartiere residenziale, ma l’unica cosa raffinata rimasta è soltanto il prezzo degli appartamenti, che rimane invariato nonostante siano vuoti. Le attività commerciali risentono tantissimo della situazione presente, in modo particolare dall’inizio di quest’anno, poiché la polizia municipale ha cambiato sede e l’asilo ha chiuso, condizioni che rendono la zona ancora più spopolata, se possibile. E’ stato creato un parco giochi circa 2 anni fa, ma l’erba è talmente alta ed incolta che rende impossibile portare i bambini a giocarci (vedi foto).

Più che una critica, la mia dichiarazione vuole essere un invito. Se bisogna investire in qualcosa lo si deve far bene.” Concordi con quanto affermato sopra, sono anche Rosamaria Mussuto, che definisce Via Portofino “un dormitorio di giorno e un susseguirsi di schiamazzi di notte”, e denuncia la presenza di molti cani randagi nella zona, e Colomba Manzolillo, che non frena il suo dispiacere nell’affermare la notevole bellezza del quartiere e l’altrettanta incuria in cui versa attualmente. [mariarosaria.bruno @giornalelucano.it]

Giochi nella giungla

Concorso: chi indovina a che servono queste scale?

testata “Il Balcone del Conte”

direttore responsabile Gianluigi Petruccio vice direttore Rocco Pezzano editore consorzio Gruppo Editoriale Lucano redazioni a Potenza via Rocco Scotellaro 7b e centro direzionale Rossellino, tel. 0971 ­­­­ 4694 58/66, fax 0971 449 056 ­Reg.Trib. di Pz n°340 del 16/12/05 grafica ed impaginazione Ivan Fabbricatore stampa Martano Editrice srl - Lecce tiratura 26.500 copie distribuzione Pubbli Distribuzione soc. coop. responsabile del trattamento dei dati (D. Lgs. 196/2003): Giuseppe Coletta giornalelucano.it | redazione@giornalelucano.it PUBBLICITà > imprese private 0971 46 94 58 • enti pubblici, società a partecipazione pubblica, finanziaria e legale 0971 46 94 66


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sono “obiettivo”

di Pasquale D’Aquino


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Il pensierino... L’Uomo Nero rivive a Lampedusa

di Rocco Pezzano

Era uno di quei pomeriggi perfetti in cui l’unico pensiero era stare attenti che i bambini non si facessero male cadendo da un gradino o finendo contro una porta a vetri. Un pomeriggio da dopo pranzo, in un bel ristorante alle porte di Potenza, con un grande giardino davanti, tanta erba su cui passeggiare o giocare. Il gruppo dei bambini più piccoli – diciamo, intorno ai tre anni – comincia a compattarsi contro un altro gruppo di bambini più grandicelli, fra i sei e i dieci anni. Volano parole grosse (“Monello” la più gettonata dai piccolini), si arriva alle minacce (“Guarda che vado a chiamare Spider-Man”, “Se non la finisci, ti lancio un raggio laser come l’astronauta”, probabile riferimento al popolare Buzz Lightyear del film Disney Toy Story). E allora anche i ragazzini più grandi, che fino a quel momento non avevano quasi dato peso alle voci di quei pulcini che pigolavano da una ringhiera su in alto, si organizzano per la controf-

fensiva. Il più riccioluto di tutti – e si sa che il ricciolo dà al bimbo la qualifica di “agguerrito” – si alza, con un’aria di sufficienza alla Bud Spencer, e si prepara alla contromossa. Per i genitori dei piccolini nessun segnale di allarme: chi ha vissuto nella generazione che leggeva “I ragazzi della via Pal” per le strade ha visto di peggio che non un ragazzotto in vena di sfottò. La situazione è divertente e forse anche formativa. Vediamo che accade, si dice. Pochi secondi dopo, deve ammettere di avere sbagliato. Si ricrede. Vorrebbe aver tappato le orecchie al figlio per non fargli sentire la sconcezza uscita dalla bocca del riccioletto. Nessuna parolaccia. Men che meno una bestemmia. Il ricciolo, piazzatosi con le mani sui fianchi sotto la ringhiera, e squadrato per bene il più bellicoso dei piccoletti, gli aveva detto: “Se non la smetti, vado a Lampedusa e ti mando

l’uomo nero”. Ora, in una frase di 13 parole e 44 lettere, ci sono tanti di quegli aspetti da sottolineare che quasi si perde di vista quello principale. E cioè che si tratta di una considerazione razzista. Di cui il riccioletto, ovviamente, non è per nulla colpevole: se un bimbo di otto o nove anni se ne esce con una dichiarazione del genere, neanche un granello di quella farina è del suo sacco. E’ del papà, della mamma o di entrambi. Ma andiamo oltre. In

questa frase si fondono due figure che fino a ora non avevano avuto praticamente alcuna relazione fra di loro. Da una parte, ovviamente, l’africano, uomo di colore, nero o anche negro. L’uomo nero invece è una figura inventata dalla favolistica europea, e serviva – fino a non molto tempo fa – a spaventare i bambini che non volevano fare (o astenersi dal fare) qualcosa. Anche nella più classica delle ninne-nanne c’è un uomo nero che “ti tiene un anno intero”: il diavo-

letto arriva a stento a un mesetto, la befana si limita alla settimana. L’uomo nero non si chiamava certo così per motivi razzistici: tant’è vero che negli Stati Uniti la stessa figura si chiama Boogey Man – nome senza alcun riferimento a colori – ed è più che altro legata all’idea del buio. E’ un uomo che nel buio non si vede, il cui volto è confuso con l’oscurità che lo circonda. Dell’uomo nero nessun bambino ha più paura da venti o trent’anni. Ma qualche genitore do-

tato di fantasia, evidentemente, è riuscito a dare una rappresentazione concreta al vecchio babau dei nonni. Lampedusa diventa dunque la caverna dell’uomo nero, degli uomini neri. Una specie di isola dei mostri da cui può arrivare solo il male. Come l’isola su cui si trovavano King-Kong e Godzilla, un posto che se vuoi visitare è solo per spirito d’avventura, ma poi è bello il ritorno a casa, fra i tuoi simili, lontano da queste creature deformi. E siccome di deforme esteriormente – a parte, evidentemente, la pigmentazione dell’epidermide – non hanno niente, vuol dire che saranno mostri dentro. Capito cosa ha immagazzinato quel bambino? E’ stato programmato a mettere una barriera, a scavare fossati, a gettarsi nella trincea delle convinzioni dei genitori. Il pomeriggio perfetto è diventato un momento di riflessioni. Di pensieri neri, verrebbe da dire. [rocco.pezzano @giornalelucano.it]


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rilevazione dei prezzi a Potenza Prodotti

unità di misura

Caffè Qualità Rossa "Lavazza! 250 g Caffè Macinato Fresco "Kimbo" 250 g Latte p.s. a lunga conservazione "Parmalat" 1L Latte p.s. a lunga conservazione "Granarolo" 1L Latte p.s. a lunga conservazione prezzo più 1L basso Lasagne all'uovo "Barilla" 500 g Lasagne all'uovo "Divella" 500 g Lasagne all'uovo "Granoro" 500 g Mozzarella fior di latte 1 kg Prosciutto cotto 1 kg Macinato di bovino adulto I taglio 1 kg Macinato di bovino adulto II taglio 1 kg Salsiccia fresca 1 kg Alici fresche 1 kg Bastoncini di merluzzo "Findus" 12 pezzi Pomodori insalatari 1 kg Cetrioli 1 kg Spinaci 1 kg Ciliegie 1 kg Fragole 1 kg Viennetta "Algida" gusto vaniglia 320 g Potenza - rilevazione del 01/06/2011

PICK UP CARREFOUR via delle via Isca del Acacie Gallitello 3.39 3.15 2.09* 3.49 1.19 0.95* 1.18 1.12

DOK c/da Tora 3.19 2.89 0.99 0.99

IPERFUTURA DI MEGLIO via Isca del traversa via Pioppo R. Acerenza 3.15 3.39 2.65 2.49 1.08 1.09 1.05 0.77*

CRAI F.L. via Messina 3.15 2.69 1.29 1.19

www.adocbasilicata.org

CONAD LE PIRAMIDI via della via della Meccanica Siderurgica 3.39 3.39 2.89 2.69 0.75* 1.09 1.18 1.15

A&O via Mantova 3.25 2.89 0.99 0.99

0.65

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0.75

0.85

0.77

0.79

0.75*

0.70

0.69

1.99 1.79 1.89 8.10 9.90* 5.99* 6.66 3.84 1.39* 1.29 1.89 4.98* 5.00 -

2.09 1.54 7.90 13.50 7.90 5.98 3.98* 3.42 1.18 0.98* 4.78 2.96 2.99

1.99 1.09 1.55 7.90 8.80 9.49 8.49 6.50 3.89 1.89 1.79 2.59 4.29 3.85

1.88 1.63 1.88 7.87 7.80 8.49 7.50 3.99* 2.99* 3.18 1.25* 1.25 1.85 3.38 2.99

2.19 1.19 8.90 10.90 7.90 2.99 1.19* 3.79 3.99 2.99

2.19 1.75 9.49 12.90 8.49 5.99* 6.89 2.90* 3.99 1.49 3.90 2.90 -

1.99 1.65 1.15* 5.90* 10.90* 9.80 7.50 6.90 5.00 3.18 1.99 1.59 2.99

2.08 1.75 7.50 12.90 7.99 6.39 7.35 3.84 1.49 1.19 1.35 2.79* 2.99* 2.49*

1.99 0.99* 1.59 7.30 9.80 10.50 8.90 7.50 2.59* 1.39 0.99 3.35 3.38* 3.85

Criteri adottati per la rilevazione dei prezzi: • la rilevazione dei prezzi avviene nella città di Potenza; • i prodotti rilevati sono estratti dal paniere di “SMS Consumatori” (www.smsconsumatori.it) in modo da permettere al consumatore di verificare la “convenienza” o meno del prodotto; • per la pasta di grano duro vengono rilevate le seguenti marche: Barilla, Amato e Divella (tra queste viene individuata la marca che ha il prezzo inferiore); • il prezzo più basso di ciascun prodotto viene evidenziato; • i prodotti in offerta vengono specificatamente segnalati;

in evidenza i prezzi più bassi - (*) prodotti in offerta

• gli esercizi commerciali sono scelti tra quelli già inseriti nel progetto “Sms Consumatori”; • gli esercizi commerciali che intendono far parte del progetto di rilevazione possono farne richiesta alla sede di Potenza dell'ADOC Basilicata; • sul nostro sito www.adocbasilicata.org sono riportati tutti i prodotti e tutti gli esercizi commerciali oggetto della rilevazione; • l'ADOC Basilicata non riceve alcun compenso e/o contributo per tale attività in quanto svolta in maniera assolutamente volontaristica. Si ringraziano le attività commerciali per la continua disponibilità.


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dal 7 al 20 giugno 2011

potenza@giornalelucano.it

per lo spirito La vignetta di Mario Bochicchio

mariobochicchio.blogspot.com

di Maria De Carlo

Adobbato invita ad una coscienza critica e consapevole Un libello regalato per via Pretoria dall’autore Antonio Adobbato con queste parole di accompagnamento: “da leggere prima, durante e dopo il Referendum”. Adobbato non è nuovo a provocazioni su questioni che interpellano la coscienza dei singoli e della comunità. Il libello si intitola “Outlet Lucania…” e nel sottotitolo “Import & Export: un fusto di petrolio in cambio d’uno tossico o radi attico o… terra della luce del sole nascente?”. Nelle prime pagine si rivendica un Sud fatto di gente creativa e si denuncia un divario con il Nord… E la narrazione continua con il Petrolio, la Fiat e i Fondi UE…. La fuga dei cervelli… i rifiuti tossici…

ma anche della indifferenza del popolo … e da parte dell’autore non c’è solo critica ma anche

proposte soprattutto a proposito dell’energia alternativa…. Il piccolo libello (40 paginette) corredato di foto e vignette racchiude in modo sintetico un’analisi di quanto è stato fatto in Basilicata –con rigore scientifico- ma anche quello che si potrebbe fare grazie all’ingegno e alla presa di coscienza. Contro gli OGM, il Nucleare e la privatizzazione, Adobbato invita, tra le righe, ad esprimere SI e conclude la sua riflessione con le parole di Albert Einstein: “Il mondo è pericoloso non a causa di quelli che fanno del male, ma di quelli che guardano e lasciano fare”… [maria.decarlo @giornalelucano.it]


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dal 7 al 20 giugno 2011

scrivi@giornalelucano.it • 0971 46 94 58/66

è successo sul pianeta Terra Londra Ergastolo al killer 16enne che uccise per 230 euro Ha freddato una madre di 26 anni in cambio di 230 euro. Un tribunale londinese ha condannato all’ergastolo il più giovane killer della storia britannica, il 16enne Santre Sanchez Gayle (aveva15 anni all’epoca dell’omicidio). Budapest Distributore di grappa per ospiti riunioni Ue Un bicchierino di grappa tipica prima del meeting. L’Ungheria, presidente di turno dell’Ue, accoglie gli ospiti delle riunioni diplomatiche con un distributore di Palinka installato nella sala d’attesa dell’aeroporto di Budapest. New York Il grattacielo residenziale più alto del mondo Da qualche giorno sono in affitto tutti i 900 appartamenti extra-lusso della costruzione progettata da Frank Gehry, a Manhattan. L’edificio è alto 265 metri.

Belgrado Vacanze pagate se parti con uno scapolo A Jagodina (Serbia centrale) gli scapoli sono oltre 700. Troppi, secondo il sindaco, che per “accoppiarli” ha indetto un bando comunale ad hoc: vacanze gratis in Grecia per 600 ragazze nubili disposte a partire con uno di loro.

Chihuahua Messico, polizia trova bar dentro a un carcere C’erano alcol, droga, armi e persino due tavoli da biliardo. La polizia ha smantellato un bar allestito dai detenuti all’interno del carcere di Chihuahua, nel nord del Messico. Licenziato in tronco un dirigente della prigione.

Madrid Ibiza, incendio di 6 km. Arrestato un uomo Le fiamme hanno distrutto almeno mille ettari di bosco arrivando a 6 km dal luogo in cui è partito l’incendio. A Ibiza è stato arrestato un 50enne di origini argentine accusato di aver provocato involontariamente il rogo.

New York Usa, “Attacchi informatici sono come atti di guerra” Se causano gli stessi danni di una normale azione militare, gli attacchi degli hacker possono essere considerati atti di guerra a cui rispondere con la forza. Lo rivela il Wall Street Journal che ha anticipato una decisione della Difesa Usa.

Londra Punta pochi centesimi, vince 23mila sterline Con una puntata di soli 25 pence (30 centesimi di euro) uno scommettitore britannico è riuscito a vincere 23mila sterline (oltre 26mila euro): ha centrato ben 22 pronostici calcistici, tra cui la vittoria dell’Inter in Coppa Italia.

Firenze studenti e professori girano in mutande in ateneo. Perché?

All’Università di Firenze sono rimasti in mutande. Ecco che alcuni ragazzi hanno sfilato presso un chiostro con il volo scoperto e a piedi scalzi, uscendo solamente all’ultimo senza abiti, tenendo su solamente le mutande. Una protesta? No, si tratta di una sorta di esperimento, di gran finale per gli studenti fiorentini di “Cultura e Progettazione della moda“, corso tenuto dal professor Simone Serni, che insegna “Progettazione di accessori e pelletteria“. Un modo davvero insolito per tenere delle lezioni universitarie, non trovate? “Dopo aver lavorato con Prada, Dolce e Gabbana e Valentino ho accettato l’invito dei miei ex docenti del Polimoda, dove mi sono laureato, e così ho cominciato ad insegnare, con modalità che da studente ho sempre sognato che qualche docente adottasse”, queste le parole di Simone Serni, che insegna all’Università solamente da tre anni.

Sydney Australia, vedova userà sperma del marito morto Jocelyn Edwards, 40anni, e suo marito Mark dovevano fare l’inseminazione in vitro il 6 agosto 2010. Lui muore sul lavoro il giorno prima, lei fa raccogliere lo sperma e chiede di poterlo usare. Nei giorni scorsi il giudice hadato il consenso. Pechino Pena capitale, la Corte chiede due anni di stop Sospendere per due anni la pena di morte, applicandola solo in pochi casi riguardanti “reati estremamente gravi”. Lo ha chiesto ai tribunali cinesi la Suprema corte del popolo, il più alto organo giudiziario del Paese. Gedda Araba arrestata al volante. Boom di firme per liberarla Una petizione di 315 intellettuali e una pagina Facebook con 14mila fan. La campagna partita in Arabia Saudita per scarcerare Manal al Sharif, 32anni, per aver guidato, sta avendo grande successo.

R.P.Q. (Ricerca Personale Qualificato) Consolidata organizzazione commerciale mandataria di primarie società nel settore delle assicurazioni e gestioni finanziarie, intraprende una nuova campagna di reclutamento per l’espansione delle proprie attività. Il potenziamento del nostro team operativo è supportato da prodotti della previdenza integrativa e/o risparmio gestito collocati nei migliori standard del mercato.

Le selezioni per i candidati, a cui verrà garantito un interessante e stabile supporto economico si concluderanno il 30 giugno 2011 Contatti: 012 - 3356201516 8 0 /5 71 9 0 e: es ch luigi mar libero.it mail: luigimarchese@


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dal 7 al 20 giugno 2011


GiornaleLucano.it - 2011-06-07 - N° 05