#Giffoni50Plus: il programma 2021

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Il Programma


Giffoni Experience Ente Autonomo Non Profit con Finalità Pubbliche

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▪ Giffoni 50 plus: un anno importante tra celebrazioni e innovazioni – 6 ▪ Giffoni da cinquant’anni contatto e garante per le generazioni – 8 ▪ Giffoni è un sentimento fiero e nobile–9 ▪ Post Covid: il sostegno consapevole ai ragazzi– 10 ▪ La Ri(e)voluzione – 13 ▪ Giffoni: una risorsa ed un valore inestimabile– 18 ▪ Il mio Giffoni: storie di ragazze e ragazzi– 22 ▪ I Talenti di Giffoni– 45 ▪ Giffoni 2021 - 58 ▪ I Festival 2021- 59 ▪ Completamento Multimedia Valley – 61 ▪ Disagio giovanile e gravi problemi sociali – 62 ▪ Giffoni Charity: Aura – 63 ▪ Giffoni tutto l’anno – 64

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Timeline progetti ed attività – 65 Analisi di un’azienda 2021 – 75 Giffoni 50 plus: le celebrazioni – 77 Il Film - 80 Il tour in Italia – 81 Il tour internazionale – 82 Una nuova vita per la storica sala Truffaut - 83 Gennaio 2021 – 85 Febbraio 2021 – 87 Marzo 2021– 91 Aprile 2021 – 98 Maggio 2021 – 106 Giugno 2021 – 112 Luglio 2021 – 114

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Il Festival Cinquantunesima edizione – 124 Procida: Capitale culturale italiana del 2022 – 138 Settembre 2021 – 146 Ottobre 2021 - 153 Giffoni Shock - Il Festival– 156 Giffoni Quantestorie - Il Festival– 164 Novembre 2021 – 172 Verde Giffoni - Il Festival– 175 Dicembre 2021 – 193 Giffoni Winter edition 2021 - Seconda Edizione – 197 Giffoni Social and Cultural Project – 199 Pubblico atteso 2021 - 208 Le sedi di Giffoni - 213 I luoghi degli eventi a Giffoni – 215 Storia – 219 Identità – 221 Valore – 222 4


Foto di Giffoni Valle Piana nel 1981

Ciò che comincia qui migliora il mondo 5


GIFFONI50plus Già nel 2019, all’indomani di un’edizione di grande qualità ed impatto e approssimandosi una data storica, i 50 anni di vita del festival e di tutto ciò che rappresenta, si sentiva forte l’esigenza di rimettere tutto in discussione. Il desiderio era di entrare nel 2020 con un’impostazione creativa rivoluzionaria. Una rivisitazione radicale dei progetti, una trasformazione degli obiettivi. Fermarsi a gioire dei traguardi raggiunti non è nelle abitudini di Giffoni. Il festival è un successo conclamato che per 50 anni ha creato felicità, opportunità, benessere. E continua a farlo, sempre di più. Sarebbe molto facile accomodarsi in questa posizione di prestigio e continuare così, indefinitamente. Ma non è questa la sua natura. Dopo i 50 si sente forte l’esigenza di cominciare tutto daccapo per un nuovo inizio.

Partire da “più uno” per costruire “forme geometriche” diverse. Il principale obiettivo deve essere elevare al massimo i pilastri che sostengono Giffoni: ridare centralità assoluta ai valori e agli ideali. Il Covid-19 ha dato la definitiva spallata. Osservando le conseguenze della prolungata emergenza sanitaria, lo smarrimento dei giovani, la paura, il senso di incertezza per tutti, ci siamo sentiti obbligati ad accelerare, a ripensare, ancora una volta, al senso di Giffoni, alla sua natura, al suo essere diverso. Questo tempo ci ha spinto a guardare oltre le certezze, a prendere in esame domande diverse, a rimettere in moto una più articolata, non convenzionale, visione delle possibilità.

Far coincidere una nuova purezza della vita culturale del Paese con l’esperienza della collettività. Nella crisi tutto si è fermato, ma in attesa di cosa? Il dramma che stiamo vivendo ci costringe a immaginare un nuovo modello di partecipazione. Dobbiamo riscoprire l’essenziale esperienza dello stare insieme e della socialità.

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È impossibile non pensare quanto al nostro Paese occorrano veri cambiamenti. È il momento di individuare le persone in grado di comprendere la rivoluzione che c’è in atto e di agire di conseguenza. Dobbiamo favorire una nuova era di rinascimento. Proprio così, uno “Stilnovo” che costerà sforzi e sacrifici ma che svelerà uno sconfinato nuovo mondo di progettualità, di crescita, di miglioramento della vita collettiva. È un invito alla sperimentazione, ad una nuova armonia e all’invenzione.

Giffoni 2021 guarda lontano, oltre le stagioni dell’anno, e sperimenta una nuova strategia fino al 2027. È un progetto imponente, per la prima volta prodotto in una forma così elaborata da indicare tutti i passaggi, le visioni, le intuizioni, le proposte e le sfide del più straordinario cambiamento della storia di Giffoni. Una “ri(e)voluzione”. Essere una delle più importanti ed utili aziende culturali italiane impone la condivisione delle idee e soprattutto dei processi strategici necessari nella più chiara e forte espressione possibile. Ancora di più, Giffoni parte dalla certezza di un progetto vivo, necessario per guardare con obiettività e rigore alle esigenze della nostra società. Restituire fiducia e felicità, restituire l’entusiasmo al pubblico. Giffoni, sempre di più, per tutti e a vantaggio di tutti. Oggi più che mai aprire la strada del diritto alla felicità. Possiamo, senza apparire presuntuosi, cambiare gli schemi a volte obsoleti e ripetitivi delle tante iniziative culturali italiane.

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GIFFONI

Tolstoj diceva che tutte le idee che hanno conseguenze enormi sono sempre semplici. Così è stato anche

per Giffoni. Una bella storia italiana iniziata cinquant’anni fa da una intuizione felice. Un’idea che di semplice aveva l’autenticità, lo spirito giovane, il desiderio irrinunciabile di fare qualcosa per il proprio paese, per la propria comunità; una scintilla che ha saputo conquistare tutto il mondo. La complessità, però, c’è ed è stata nel continuo ripensare l’idea che l’ha arricchita, fatta evolvere nel ragionamento sempre più globale che ha rappresentato la malta per costruire il sogno e farne realtà. Da cinquant’anni questo è Giffoni. Un’idea semplice che è arrivata ovunque e che, negli anni, ha accompagnato i bambini, i ragazzi, i giovani, i papà, le mamme, i nonni, le famiglie. Un’idea che è cresciuta con loro, nel passare delle generazioni, nell’alternarsi delle stagioni. È questa l’unicità di Giffoni: attraverso parole di verità e una visione che sa già di futuro, arriva al cuore vero della nostra società: la famiglia.

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GIFFONI Ne condivide i valori, ne sostiene la crescita umana e culturale, dà la mano ai piccoli, incoraggia gli adolescenti, dà consigli utili alle mamme e ai papà, protegge i nonni. E tutto questo lo fa producendo bellezza, regalando magia, costruendo azioni che diventano storie e che rappresentano pagine di vita. È questo il senso di Giffoni, una storia fatta di quotidianità, come la famiglia che si ritrova a tavola, come gli

amici che non si vedono da tempo ma che conservano un legame saldissimo, come la carezza di un nonno nei confronti di un nipote. Giffoni è un sentimento fiero e nobile. È il vento che agita i capelli di un ragazzo, è il pallone in piazza e i bambini che lo rincorrono, è il traguardo faticosamente raggiunto, perché Giffoni insegna che niente è regalato e tutto va conquistato con impegno ed abnegazione. Se Giffoni in cinquant’anni ha conquistato il mondo, le ragioni di questo successo vanno rintracciate nella semplicità. Ma niente è più difficile che costruire storie autentiche, come Giffoni sempre è stata e sempre sarà. Una storia vera che dal Mezzogiorno d’Italia è arrivata ovunque. Senza smarrire mai la sua strada, rimanendo fedele a sé stessa, ma allo stesso tempo crescendo e rinnovandosi minuto dopo minuto, attimo dopo attimo. 9


La pandemia in epoca contemporanea ha tantissimi risvolti ed angoli di osservazione. C’è, come ovvio, la vicenda sanitaria con tutte le sue articolazioni; c’è l’aspetto economico in tutta la sua complessità, con

settori in ginocchio e difficoltà occupazionali, in una vera e propria economia di guerra. E sono le questioni di tenuta sociale: l’equilibrio come l’abbiamo sempre conosciuto è saltato e fatichiamo a trovarne uno nuovo.

C’è poi il dato psicologico, soprattutto per quelle componenti sociali più fragili; tra queste ci sono i ragazzi. Abbiamo cantato dai balconi, ci siamo augurati che potesse andare tutto bene. Dopo la cosiddetta prima ondata, ne abbiamo avuto una seconda, con il suo carico di restrizioni. Per i giovani non è stato facile - e ancora non lo è - abbandonare la normalità che tesseva le loro giornate prima del Covid19. Sono forse loro, i ragazzi, a vivere maggiormente il disagio della pandemia. Ecco perché è dovere di tutti abbattere le distanze, oltrepassare i muri, scavalcare i pregiudizi e sintonizzarsi sulle loro frequenze. Giffoni l’ha fatto nel 2020 e lo farà ancor di più nel 2021.

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Non ci siamo mai fermati. Abbiamo accolto i ragazzi provando a carpire e a interpretare il loro disorientamento per quello che stava accadendo, la difficoltà di vedersi sgretolare un equilibrio di vita, la vertigine di una normalità spazzata via dal virus. Il 2021, perciò, sarà per Giffoni l’anno di un sostegno consapevole, portato avanti con impegno e determinazione. Dobbiamo con concretezza avvicinarci ai mondi dei ragazzi, accoglierli e provare ad ascoltarli. I nostri giovani

stanno vivendo questo periodo con grande disagio: è il disagio di chi vorrebbe ma non può, di chi sta provando solitudine, di chi vorrebbe impiegare al meglio questo tempo e questi anni.

Il nostro dovere è quello di insegnare ai nostri ragazzi a vivere questo tempo come un’occasione di scoperta. Giffoni non li ha mai lasciati soli e mai lo farà. Nel 2021 lavorerà ancora più intensamente per avvicinare mondi che oggi più che mai hanno bisogno di esprimersi, di trovare canali di comunicazione, di trovare una rotta sicura dopo tanta incertezza. 11


“Una società di idioti considera gli adolescenti inutili. La scuola non basta. O li rendiamo piccoli protagonisti nella società o diventeranno eroi nelle baby gang”. Vittorino Andreoli 12


(E) Nell’immaginario collettivo, Giffoni è un festival. Un festival considerato particolare, certo, diverso dagli altri, senza dubbio. Unico, semplicemente perché è il primo nel suo genere. Si dice di Giffoni che è speciale perché fin dall’inizio ha proposto un nuovo concetto di cinema per ragazzi, perché ha stravolto le regole degli eventi cinematografici, perché non è nato in un luogo tradizionalmente degno di ospitare grandi eventi, non è nato in una grande città o in un centro attrattivo, ma in un paese del sud Italia, fatto che nel ’70 era più incredibile che straordinario. Speciale perché ha inventato un nuovo concetto di giuria e ha reclamato la centralità dei giovani, dei più piccoli. Ha preteso che l’attenzione del mondo del cinema e della cultura si rivolgesse alle voci meno ascoltate, riconoscendo loro capacità, competenze e centralità che, anche se oggi si penserebbe scontata, non lo è affatto. Giffoni è considerato speciale perché, fin dall’inizio, si è proposto come un festival che non è solo festival. È l’idea che ha contribuito a renderlo “il più necessario… ” (F. Truffaut) e che, nella sua semplicità, ha continuato a generare nuovi progetti e innovazioni nel mondo della cultura. Perché ha evidenziato la fondamentale esigenza per i giovani di esprimersi attraverso il racconto di sé, perché in quel racconto c’è la possibilità di comprendersi, di crescere e la vera possibilità di un miglioramento della qualità della vita sociale. È un dato di fatto che fin dall’inizio dei tempi, tutte le culture hanno creato identità collettiva utilizzando la narrazione, che è il più efficace strumento per rispondere all’esigenza di condivisione. Serve a trasmettere idee, a tracciare memorie collettive, ad affermare principi fondamentali del vivere insieme. Quali sono oggi le storie fondamentali da raccontare ai giovani, ai bambini, agli adolescenti di questa nuova generazione? E quali sono i luoghi in cui questi racconti possono trovare terreno fertile e germogliare in valori condivisi e identità positiva? Il festival si è dimostrato un luogo ideale, in questo senso. Ma, per quanto possa crescere, per quanto si riesca sempre ad aumentare il numero dei partecipanti, per quanto Giffoni possa viaggiare, esportare l’idea e il format, realizzare edizioni nelle altre città italiane e nel mondo, resta sempre limitato il numero di ragazzi che si possono coinvolgere nella sola forma di un festival di cinema. 13


Perché un festival di cinema, nella convenzione, dura solo pochi giorni. È un evento, appunto, e poi tutti a casa. Giffoni ha presto riconosciuto che la propria natura non si presta alle riduzioni, non si adatta alle sole forme dell’evento. Un festival (o anche 100) non è sufficiente. È per questo che Giffoni oggi cambia tutto, cambia forma e stravolge le regole, ancora una volta. Un nuovo inizio, una ri(e)voluzione. Se le storie sono lo strumento ideale per formare coscienza collettiva, se sono la forma di apprendimento più efficace, in particolare per i giovani, allora questa cultura della narrazione deve essere accessibile sempre a più persone e senza limiti di tempo, non beneficio esclusivo dei ragazzi che hanno l’occasione di frequentare il festival. Dopo l’esperienza a Giffoni si crea un senso di appartenenza, i ragazzi restano legati all’idea e la fanno propria. Richiedono continuità, altre occasioni. Ci sono migliaia di testimonianze di giovani che raccontano di avere scoperto qualcosa di sé grazie all’esperienza del festival. Tutti vogliono restare in contatto con Giffoni, anche a distanza di anni, e fanno l’impossibile per tornare. Perché? Cosa succede di così straordinario da smuoverli profondamente? Il modo più semplice per spiegarlo sarebbe quello di sentire direttamente le loro testimonianze, leggere le lettere che ci scrivono, guardare le interviste, i video che pubblicano online, i milioni di messaggi sulle pagine dei loro profili social. Si potrebbe compilare un’enciclopedia sentimentale con quello che dicono dopo essere passati da Giffoni. Questo è il senso dell’idea, il punto di partenza di un percorso straordinario dell’«Io» che si trasforma in «Noi». Per questo motivo Giffoni nelle sue evoluzioni precedenti è diventato prima Experience, poi Opportunity.

L’esperienza del singolo si è trasformata in opportunità collettiva, nella creazione di identità. Il talento del singolo, le caratteristiche che rendono speciale un individuo diventano, nel gruppo, qualcosa di più grande. Questo è uno dei punti rilevanti su cui si basa il nuovo modello Giffoni. I giovani che crescono e interagiscono solo con persone che pensano e vivono esattamente come loro hanno meno opportunità, sono circoscritti in un mondo piccolo in cui il loro potenziale è destinato a fermarsi molto prima del tempo. L’occasione offerta da Giffoni è quella di entrare in contatto con persone diverse, di costruire relazioni in contesti e situazioni nuove. È per questo motivo che il festival, nel nuovo Giffoni, diventa una delle parti che insieme costituiranno una costellazione di eventi e attività collegati da una rete di luoghi dell’opportunità. 14


Oggi più che mai è possibile. E più che mai è necessario, in un momento storico che ha messo alla prova tutti, creando incertezza, paura e spaesamento, mettendo in discussione le possibilità del futuro, in una delicata fase di emergenza sanitaria in cui le occasioni di incontro e socialità sono diventate un pericolo, la scuola è in crisi e i ragazzi hanno perso punti di riferimento. I ricercatori stanno accumulando statistiche che vedono un aumento, nei più giovani, di depressione e ansia. Il rischio più grande, in questo momento, è proprio questo. Perché dalla felicità dei ragazzi dipende tutto. La ricerca della felicità è d’obbligo. E la loro felicità dipende anche dalla quantità di scelte che considerano accessibili per loro, nel presente e nel futuro. Le opzioni, il senso di libertà dato dalla possibilità di scegliere un percorso di vita piuttosto che un altro, sono elementi fondamentali per il benessere collettivo. Ecco una delle opportunità di cui parliamo, uno dei punti fondamentali del nuovo progetto. Giffoni, come ha fatto con il festival per 50 anni, ora, con la sua rete di attività dedicate ai giovani, alle scuole e alle famiglie, può diventare un Laboratorio della felicità.

È infatti parte del nuovo progetto di Giffoni la costituzione di una serie di nuove sezioni, attive tutto l’anno, dedicate esclusivamente a questo delicato compito. Un osservatorio sulle nuove generazioni dove determinanti aspetti dell’attività sono incentrati sul diritto alla felicità e sulla presentazione di occasioni per i giovani. Gli ospiti, saranno artisti, leader politici, docenti, imprenditori e genitori e tutti chiamati non solo a raccontare la propria esperienza e fornire guide e possibilità concrete ma anche, e soprattutto, ad ascoltare. Verranno a scoprire il mondo dei giovani, ad imparare dal loro punto di vista, a conoscerli, appunto, a raccogliere le loro idee, le loro storie e le preziose informazioni che solo loro possono fornire. Siamo sempre più consapevoli di questa esigenza perché da tanto i Giffoners ci stanno chiedendo la possibilità di lavori in affiancamento, per tirocini e stage. Ci chiedono programmi di studio-lavoro, posti dove possano ascoltare ed imparare. Si può fare, si possono collegare comunità vicine in cui i giovani saranno in condizione di aiutare altri giovani. Date le giuste condizioni, lo abbiamo sperimentato. I ragazzi esprimono idee e passioni e il desiderio di un cambiamento sociale, politico, di un cambiamento nelle loro comunità al quale possano concretamente partecipare. Proviamo ad immaginare quante idee restano nascoste, quante voci inascoltate. 15


È necessario generare sempre più occasioni per affrontare le crisi urgenti, in particolare quella dell’educazione e quella lavorativa. Immaginiamo cosa creeranno, se saranno messi in condizione di farlo, se incontreranno, finalmente, chi li ascolta davvero: scoperte fondamentali, invenzioni, forse nuove medicine, nuovi mezzi di trasporto, nuovi modi di comunicare, economie sostenibili, nuovi concetti di politica e forse pure un mondo di pace. Coinvolgere i più giovani sui temi fondamentali del nostro tempo è un’occasione che non deve essere rimandata. Il contributo che ci si può aspettare da loro è inestimabile.

CAMPANIA Potremmo elencare tanti altri esempi di esperienze già attive nel percorso fatto da Giffoni fino ad oggi. Ma il punto è che questa opportunità, questo bonus giovanile, non può essere dato per scontato. Giffoni si è imposto per anni come punto di riferimento, in questo senso, spesso definito un’isola felice. Ora l’isola deve trasformarsi in arcipelago di progettualità, eventi, luoghi di incontro, occasioni accessibili a tutti. Masterclass, laboratori, corsi di formazione, conferenze, attività che mettano in relazione l’esperienza della scuola al lavoro, eventi diffusi su tutto il territorio, prima di tutto quello regionale. La Campania può essere la Regione delle opportunità. Giffoni Multimedia Valley può diventare sempre più un centro strategico, un concreto punto di riferimento sul territorio. Una redazione aperta, un laboratorio permanente che metta i ragazzi insieme nelle condizioni ideali per analizzare la contemporaneità e proporre i temi che loro considerano più importanti e urgenti. Sono tracciate le prime tappe di questo percorso con i tanti progetti già attivi: Ipso Factory, Dream Team, School Experience, Impact Lab. Quello che si sta configurando in questo ambizioso nuovo modello è la creazione di una vera rete in grado di raccogliere le opinioni, le aspirazioni, le idee e le progettualità dei nostri ragazzi. Ora si possono creare le condizioni giuste per l’attivazione di nuove sinergie e partnership, per individuare soluzioni d'avanguardia che forniscano concrete opportunità per il presente e per il futuro ad un numero sempre più grande di giovani. Esiste già, grazie all’esperienza acquisita a Giffoni in tanti anni di lavoro, un sistema che può mettere insieme aziende, governo, organizzazioni no-profit, mondo accademico, comunità e innovatori. 16


NUOVE Il nostro compito è quello di interrogarci sulle conseguenze che riguardano il mondo della cultura e dell’educazione, perché da questi dipende tanto, perché sono motori di trasformazione, di novità e di crescita. È il mondo della cultura, ora, ad avere il compito di creare nuovi strumenti per interagire con un mondo diverso. È la cultura che deve individuare le nuove narrazioni e i nuovi percorsi fondamentali per riavvicinare le persone, proporre idee per ristabilire legami. È la cultura che deve indicare nuove strade al mondo dell’informazione, entrare nella vita quotidiana delle nuove generazioni e ristabilire il senso di collettività. E tutto questo non può essere fatto aspirando semplicemente alla ricostruzione. Non basta dare un’imbiancata alle pareti e rimettere in moto la routine del passato. Non si tratta di tornare al mondo com’era prima. Non può essere l’obiettivo perché, semplicemente, quel mondo non esiste più. Si tratta di iniziare l’esplorazione di un territorio completamente nuovo. Non possiamo sprecare tempo a rispondere con gli strumenti razionali elaborati in un mondo che capiamo e riconosciamo ma che non esiste più. Dopo una calamità di tali proporzioni il mondo cambia aspetto, cambia forma. Sorgono foreste dove prima c’era il deserto, scompaiono montagne e dagli oceani emergono terre sconosciute.

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GIFFONI Cinquant’anni di storia del GFF hanno prodotto un patrimonio immateriale tra i più significativi e rilevanti del mondo intero. Giffoni ha generato forme di ricchezza che vanno ben al di là di quelle economiche. Ha raggiunto obiettivi in contesti non così visibili come una sala cinematografica o un’aula seminariale, ma decisamente importanti e centrali. È ciò che costituisce il patrimonio immateriale di Giffoni. In sintesi, idee che generano idee, prassi che si sedimentano e diventano sistema di azione, know-how contingente e locale che diventa modello culturale globale. Con una forza e un’impellenza che propongono nuovi modelli e nuove possibilità alla società di domani. Oggi l’immaterialità della creatività è diventata chiaramente una “materia prima” fondamentale. Sono le idee ad alimentare la crescita economica, sono le idee a trasformare e migliorare la vita quotidiana, sono le idee a svelare percorsi diversi per risolvere situazioni di crisi. È così da sempre, ma ora più che mai, con la rapidità nella condivisione di informazioni e le semplificazioni offerte dalla tecnologia. Le idee alimentano la crescita economica e culturale e hanno un ruolo centrale nel creare ricchezza, ancor più che in passato. Dunque, tutti i contesti che favoriscono gli incentivi a produrre nuove idee sono motori di sviluppo e propulsori di crescita per il territorio che li ospita e per quelli che ne entrano in contatto. Grazie al lavoro svolto nella creazione di un numero sempre maggiore di eventi, occasioni e sistemi di connessioni dedicati ai giovani, Giffoni si è dimostrato un hub di possibilità, un generatore di idee e un volano di relazioni globali giovanili, che ha intercettato nuove opportunità, nuovi percorsi e nuovi “mercati immateriali”, mettendoli al servizio delle nuove generazioni.

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Il festival è diventato negli anni un punto di riferimento culturale che ha messo insieme migliaia di giovani e ha fornito loro strumenti per immaginare, sognare e condividere. Negli anni ha continuato a crescere, ad evolversi, e oggi incorpora, per migliaia di ragazzi in tutto il mondo, le caratteristiche di un sistema di pratiche e valori in cui riconoscersi. Ha generato un senso di appartenenza, un ideale identitario. Oggi genera creativi, artisti e innovatori destinati a migliorare lo standard qualitativo in qualunque percorso di vita sceglieranno. In questo senso svolge un compito invisibile e fondamentale, favorendo un sistema di condivisione globale tra i giovani, mantenendo un dialogo aperto con ragazzi di tutto il mondo, contribuendo così alla nascita di una generazione sempre più creativa, propensa al dialogo e alla diffusione di un numero sempre più grande di idee. È un’esperienza straordinaria, assistere ai dibattiti tra centinaia di adolescenti provenienti da tutto il mondo. Essere esposti a contesti di questo tipo ha conseguenze che vanno ben oltre la conversazione sul cinema. Sono le tante testimonianze di ragazzi e di bambini che dopo l’esperienza hanno cominciato a cercare altre occasioni per esprimersi e confrontarsi con gli altri, a parlare con i genitori o con gli insegnanti in una maniera completamente diversa. Più consapevole, più presente, più attenta alla ricchezza problematica del mondo. Dare loro l’occasione di scoprire altri mondi, altre culture, altre forme di pensiero, interpretazioni della realtà che sarebbero altrimenti fuori della loro portata significa creare i presupposti per l’affermazione di un senso di comunità globale che contrasta qualunque divisione. E le storie favoriscono questo sentimento di esperienza condivisa, avvicinano chi è in conflitto, offrono supporto per affrontare paure, dubbi e incertezze. Chi aveva ragione, chi aveva torto? Cosa avresti fatto tu e tu e tu nelle stesse condizioni? In che modo è raccontata questa storia? C'è un messaggio nascosto? Cosa è successo al protagonista? Com'è cambiato il suo mondo? Come potrebbe essere diverso?

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Nelle sale di Giffoni, dopo la proiezione dei film si solleva una foresta di mani. Segue uno tsunami di domande e, dalla voce dei più giovani, di quelli che il mondo della cultura e dell’entertainment tendono a sottovalutare, nascono ogni volta nuove letture del mondo. Giffoni ha scommesso sul cinema, sulle immagini, sulla condivisione di storie, sul dialogo tra le differenze come presupposto per il miglioramento della qualità della vita dei giovani. Il risultato di questa scommessa si può misurare nelle testimonianze degli ex giurati, nel comportamento, nella fiducia e nei successi accademici e professionali dei tanti che hanno vissuto l’esperienza di Giffoni. Studenti che prima erano riluttanti, tornano a scuola con l’improvvisa voglia di esprimersi. Giovani che hanno trovato auto-definizione, ambizione e appetito per l'istruzione e per l'impegno sociale nelle storie a cui hanno assistito. E c’è poi un intero universo non misurabile e immateriale che è il mondo culturale globale condiviso e generato da Giffoni. Una narrazione individuale è una componente essenziale per l'identità di una persona, e una narrazione collettiva è la componente essenziale di un'identità culturale.

felice Chi fa cultura deve promuovere politiche, istituzioni e pratiche che mirino a integrare all’interno le comunità e a porre in dialogo le comunità diverse. Generare sempre più contesti in cui conversazioni complesse, anche in situazioni conflittuali, vengano favorite invece che evitate. Giffoni sta fornendo alle nuove generazioni strumenti per combattere pregiudizi razziali, bullismo, violenza, depressione e tutte le altre minacce di questo tempo. Con l’allenamento di Giffoni, ora, in tutto il mondo, i giovani imparano ad esercitare l’empatia in modo attivo, come una scelta esistenziale, come una naturale condizione nelle relazioni. Ed è facendo questo che si scoprono felici. La propria felicità nello specchio della felicità degli altri. Se sai che c’è un posto così e che tu puoi tornarci ogni volta, come una seconda casa, anzi meglio ancora come un quartier generale, quell’esperienza di felicità personale come riflesso di quella altrui può diventare un’abitudine mentale. Essere là, attraversare quell’esperienza crea fiducia e la fiducia crea buone relazioni. E crea anche le condizioni per la compassione, per l’empatia, per un’esperienza positiva di vita nella società. 20


Ma ciò che forse è ancora più importante è che questo modo di stare al mondo che caratterizza Giffoni, non si esaurisce nei confini di Giffoni. Quando i ragazzi tornano a casa, ovunque sia nel mondo la loro casa, portano con sé questa nuova percezione degli altri, questa nuova visione delle realtà umane. Contagiano gli altri con l’abitudine all’empatia. Si creano così presupposti per una comunità energica e vibrante dove le persone si ammirano e si rispettano a vicenda, dove si ispirano a vicenda. La nuova idea di Giffoni prevede di coinvolgere i più giovani nell’ideazione degli eventi, dei laboratori, dei corsi di formazione e di tutte le attività che saranno destinate a loro. Chiedere ai ragazzi e alle famiglie di essere pubblico, spettatori, organizzatori. Dar loro fiducia, senza indugi. Chi ci dice che certe forme di apparente irrazionalità associate all’infanzia e all’adolescenza non siano esattamente ciò di cui il mondo della cultura ha bisogno? I ragazzi non si pongono gli stessi limiti degli adulti, non sono trattenuti da quelle che a volte sono gabbie delle routine consolidate e asfittiche, routine di comportamenti e ideologie, anche se presentate come frutto di esperienza e razionalità; non sono rallentati da queste cose, quando si tratta di proporre nuove idee e nuove pratiche. I ragazzi aspirano allo straordinario, hanno speranze positive che solo una certa miopia adulta potrebbe definire infantili, come il desiderio di risolvere la fame nel mondo o che tutto sia gratis per tutti e altre utopie del genere. Ma non è forse possibile che la conoscenza della storia e dei fallimenti di ideali utopici può generare un senso eccessivo dei limiti reali? Forse l’audacia dell’immaginazione pura dei ragazzi può rivelarsi una chance di spostare i confini del possibile. Lavorando nelle scuole, realizzando centinaia di cortometraggi scritti dagli studenti, abbiamo avuto modo di osservare da vicino la straripante vivacità presente nelle visioni del mondo dei più giovani e persino dei più piccoli. L’intuito che mostrano nel raccontare le cose che amano, liberamente, prendendo la realtà e capovolgendola a piacimento, è una risorsa inestimabile. I ragazzi e i bambini imparano già dagli adulti, ma gli adulti dimenticano spesso che funziona anche il contrario. Soprattutto oggi, nella contemporaneità caratterizzata dai velocissimi cambiamenti, imparare dovrebbe essere un’attività reciproca tra più grandi e più piccoli. È in questo modo che si può immaginare un progresso che non si riduca agli indici economici. È così che le nuove generazioni possono crescere e realizzare un mondo futuro che accolga insieme l’esperienza delle generazioni precedenti, i nuovi modelli di collettività, i valori, le aspirazioni, i progetti e i sogni delle nuove generazioni. 21


GIFFONI Giovanni Cioffi - Giffoner Sezione Impact Giffoni si è rivelato per quello che è: per me casa, spazio di libertà e fonte di ispirazione. Ogni anno arrivo in masterclass con il caos delle mie riflessioni maturate nel corso dei mesi precedenti ed annotate sulla mia agenda. Tramite il confronto queste mutano contaminandosi con quelle degli altri ragazzi, maturano, si trasformano tramite il dibattito con gli ospiti e prendono sempre forma definitiva, a volte diventando progetti concreti. Da un po’ mi domando, quindi, come possiamo far sentire la nostra voce, come possiamo avere un peso nelle scelte che contano e che, oggi più che mai, influenzeranno il nostro presente e futuro? A Giffoni ho avuto qualche risposta, chiedendolo ad Erri De Luca nel corso del bellissimo dibattito avvenuto in Impact. La risposta mi ha sorpreso tanto per autocritica che per sensibilità. De Luca ha ammesso gli errori della sua generazione e di quelle che hanno governato dal dopoguerra ai giorni nostri senza curarsi, in molti casi, dell’effetto delle proprie scelte sulle generazioni future. È stata una carezza, una pacca sulla spalla ed allo stesso tempo una spinta all’azione: spinta all’assorbire energie positive, all’incontro e al dibattito, allo stare uniti e progettare, costruire facendo leva sulle nostre potenzialità. A Giffoni ci siamo resi conto di non essere soli. Abbiamo incontrato ragazzi con visioni simili, le nostre idee si sono confrontate con quelle degli altri, abbiamo stretto legami forti, spinti dalla nostra passione per la politica vera. Il risultato del nostro confronto è stato portato in modo costruttivo e senza intermediari a chi, in questo momento, detiene il potere: gli ospiti della masterclass Impact sono venuti non a farsi ascoltare, ma ad ascoltare noi e le nostre istanze. Questa straordinaria isola che è la Impact può allargarsi accogliendo nuove energie e producendo frutti concreti.

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Maria Paugelli – Giffoner

Ho consapevolmente deciso di studiare lontano dal mio paese sperando di trovare quello che nei nostri territori mancava. Eppure, lì a Milano lontano da casa ho capito qualcosa che mi era sfuggito fino ad allora. La cittadina da cui provengo, Giffoni Valle Piana ha una sua identità forte e radicata in quello che un tempo era un semplice festival per ragazzi ma che oggi è in procinto di diventare una sempre più forte realtà aziendale: Giffoni Opportunity. Sono dovuta andare lontano 800km per realizzare la straordinarietà di casa mia. Houssem Ben Rabia - Giffoner

Ho avuto modo di conoscere Giffoni partecipandovi come giurato dalla Tunisia in varie edizioni. Questa esperienza è stata molto significativa per me, tanto a portarmi a decidere di studiare cinema in Italia.

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Luigi D’Andrea - Giffoner Ho avuto il piacere enorme e il privilegio di essere giurato nell'edizione del 2019, non c'è stata esperienza migliore di quella. Giffoni non va spiegato, va vissuto, Giffoni non è un aggettivo, Giffoni è vita, è un pezzo di cuore, è vivere per dieci giorni con il fiato alla gola tra rush line, attese, speranze, emozioni, gioie, pianti, sensazioni... Non riesco a vivere un giorno della mia vita senza pensare all'esperienza migliore di essa, quella che mi ha cambiato e mi ha stravolto, quella che mi manca, quella di cui sento giorno dopo giorno sempre più bisogno. Lo scorso anno senza Giffoni ho capito che mi manca troppo, ho percepito ancora di più sulla mia pelle il suo valore, ho pianto, anche tanto. Ho pianto di gioia, di nostalgia, di malinconia, di felicità e tristezza assieme, ho ricordato ogni singolo momento passato in Cittadella, in sala, assieme ai miei amici di cui ho anche perso il conto e che ancora oggi continuo a sentire... ho Giffoni dentro di me e non sarò mai, e dico MAI, in grado e all'altezza di darne una spiegazione sufficiente, una spiegazione che raccolga in sé l'essenza di Giffoni... non credo sia possibile spiegare 10.000 persone assieme, i prati, le sale, i negozi, le emozioni, le sensazioni... i battiti e i respiri. Giffoni siamo noi, Giffoni è... semplicemente è, sostanza di tutti coloro, che almeno un giorno nella loro vita hanno avuto la possibilità di viverlo.

Voglia di tornare, paura di non farcela alle selezioni, timore di non riuscire a passare a causa della riduzione dei posti poiché i giurati di quest'anno sono confermati per il prossimo... ecco cosa c'è in me, ci sono sensazioni opposte, sensazioni che mi fanno vivere e che accendono in me la voglia di lottare per ottenere il fatidico posto in giuria. Voglio farcela, devo farcela, poiché Giffoni è in me, sono diventato parte di Giffoni e mi manca un pezzo, ne ho bisogno. 24


Giffoni Coinvolgere migliaia e migliaia di studenti dalle Primarie alle Superiori in un progetto che li vede protagonisti assoluti delle attività proposte, alcune delle quali suggerite proprio da loro, è un’altra delle meraviglie che il Giffoni Oppurtunity Film Festiva ha ispirato. Dopo una lunga collaborazione con Giffoni, finalmente nel 2017 abbiamo pensato di organizzare in riva al Piave (VE), una serie di eventi che riproponessero il format vincente della rassegna cinematografica per ragazzi più famosa al mondo, coinvolgendo sin dall’inizio 6 Istituti Comprensivi e 9 Istituti Superiori del Basso Piave. Alcuni numeri: 16.000 studenti interessati, più di 2.000 studenti direttamente coinvolti nelle attività e oltre 100 docenti partecipanti. Sono state realizzate due edizioni di MOVIE DAYS (2018 – 2019) – nel 2019 San Donà di Piave è stata la prima tappa del Progetto SCHOOL EXPERIENCE (Scuola Primaria) – ad agosto 2020 si è realizzato presso la nostra cittadina, in contemporanea con Giffoni Valle Piana, l’edizione del Film Festival celebrativo dei 50 anni dalla sua prima edizione. Inoltre sono stati realizzati 3 cortometraggi e numerosi video commemorativi e di promozione del territorio. Molte altre sono state le iniziative svolte autonomamente con il patrocinio di Giffoni Opportunity. E’ stato un successo continuo che ha contaminato la città di San Donà e le limitrofe cittadine del Piave. Alla base di questo miracolo ci sono la filosofia e lo spirito che animano tutti gli eventi che da Giffoni hanno origine: rendere i nostri giovani protagonisti del loro presente. 25


È qualcosa che sin da giovane maestro mi aveva colpito vedendo il Festival in televisione; il mio sogno era riuscire a portare quell’entusiasmo che avevo letto sui volti di tanti, tantissimi ragazzi, nei miei studenti. Sogno che è diventato una grande realtà quando, da dirigente scolastico, sono riuscito a coinvolgere così tante Scuole a partecipare al più grande progetto condiviso che non si era mai realizzato lungo il Piave. Una realtà ormai inarrestabile che sta coinvolgendo sempre più attori, contaminando diversi settori della vita sociale, culturale e produttiva del Basso Piave; forse è proprio vero che ciò che comincia a Giffoni migliora il mondo! Vincenzo Sabellico - Direttore e coordinatore - HUB GIFFONI – SAN DONA’DI PIAVE

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Giffoni

Bastano “poche” parole: incredulità, coinvolgimento, entusiasmo, confronto e poi…giovani, giovani, giovani, una marea di giovani con la loro allegria, con la loro gioia, con il loro godere appieno l’incontro con tanti altri coetanei, tutti ebbri di vita e felici di essere protagonisti indiscussi del Giffoni, di contare quanto e più delle star che hanno avuto la possibilità di incontrare. Gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore di Tropea hanno avuto la possibilità di vivere questa meravigliosa esperienza sin dalla 49^ edizione del Giffoni Film Festival. E’ iniziato tutto con l’arrivo a Tropea del Patron Claudio Gubitosi, che ci ha affascinato con i suoi racconti sul Festival riassumibili nella splendida frase “Ciò che comincia qui migliora il mondo” sottolineando come Giffoni fosse uno stile di vita per tutti. Lo step successivo è stato l’arrivo a scuola dello staff di Giffoni che avrebbe guidato gli allievi nella realizzazione del cortometraggio, a partire dalla stesura del testo. Tanta in proposito l’incredulità di studenti e professori che però, nel giro di pochi giorni, hanno avuto la possibilità di rendersi conto che era tutto vero: gli studenti “veramente” protagonisti del progetto, magistralmente guidati da Giuseppe e Andrea.

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A maggio le riprese del cortometraggio e la possibilità di vivere emozioni uniche: allestire un set, imparare i segreti del mestiere, far parte del cast, avere dei ruoli veri quali quelli di sceneggiatori, attori, aiuto registi, assistenti tecnici e del suono, costumisti e addetti al trucco…essere protagonisti di un’esperienza che non tutti hanno la possibilità di fare nella propria vita. Il cortometraggio ha preso vita, “Tropea’s Stories” è stato realizzato davvero, il lavoro, l’impegno, la passione hanno prodotto un risultato meraviglioso. Non restava che andare a Giffoni per assistere alla proiezione ufficiale. Giornate “calde” ma emozionanti quelle del 23 e del 24 luglio vissute dagli studenti a Giffoni Valle Piana che ci ha accolto con la musica struggente del red carpet e ci ha proiettati in un mondo completamente nuovo, nel mondo di un cinema con lo sguardo volto alle problematiche dei giovani e dell’ambiente.

Nicolantonio Cutuli – Dirigente Scolastico Istituto Istruzione Superiore Tropea

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Giffoni Non ho dimenticato la mia primissima sensazione quando arrivai per la prima volta a Giffoni. Era il 2009, avevo vent’anni, primo anno di Masterclass. Da quando ero bambino sognavo di andarci, ma solo a vent’anni riuscii ad entrare nella nuova sezione. Ricordo la bellissima città di Salerno che mi accolse con calore e freschezza. Ricordo l’albergo in cui dormivo. Poi la navetta, i primi ragazzi in corriera, la tratta Salerno – Giffoni Valle Piana. Verso la fine del viaggio, un colle in lontananza con sopra un castello antico, i primi manifesti dell’edizione (quelli con la ragazza con gli occhi e la bocca tappata da un nastro rosso, era l’edizione “Tabù”). Le strade che, a poco a poco, si riempivano di famiglie, di bambini, di magliette colorate, di palloncini. Mi parve fin da subito di trovarmi in una Disneyland dei picentini. Poi la corriera s’era fermata davanti alla Cittadella: un edificio che aveva come tetto delle lunghe pellicole cinematografiche, e in ogni fotogramma c’erano incastonati grandi artisti passati da Giffoni. Scesi con una commozione vera, eterna, che ancora giace nella mia memoria interiore. Ricordo la scritta GIFFONI in grande, realizzata da migliaia di lattine, poi i gazebo, l’energia genuina degli abitanti, il caldo avvolgente del paese. Credo che fosse la prima volta che percepii concretamente di trovarmi in un posto felice, dove la felicità non solo la si vedeva materializzata per le strade, ma si poteva sentire, toccare.

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Per me fu chiarissimo fin dai primi giorni che il creatore di tutto ciò non ci aveva dormito la notte, per anni, pur di mettere in piedi quel progetto perfetto. Sentivo che quel qualcuno aveva sacrificato una vita intera pur di arrivare a realizzare quel miracolo assoluto: un festival unico al mondo in un luogo sconosciuto. Un festival dove la periferia diventava centro, dove il localismo si trasformava in universalismo. Un luogo dove il paese diventava il mondo. Fu quell’anno che conobbi Claudio Gubitosi, l’ideatore di quella città ideale. E tornai a Giffoni per altri due anni come giurato MasterClass, e l’anno dopo il direttore mi volle come presentatore. Per me Giffoni fu un continuo studiare. Ogni libro che è uscito da Giffoni, prodotto dal festival, l’ho letto e riletto, per capir meglio il meccanismo, le logiche, la struttura, l’origine, le radici. Ogni edizione al festival l’ho sempre vissuta come un dono. Ma anche gli incontri che feci col direttore al festival, o i pranzi di lavoro a Roma, sono sempre stati illuminanti. Perché Gubitosi non è di quelle grandi menti che tengono tutto per sé, non volendo condividere i segreti che li hanno resi unici, magari per falsa modestia. Claudio Gubitosi ha sempre spiegato, condiviso, ripetuto, per anni, per decenni, sempre, a tutti i giurati, nelle università, al mondo, come trasformare la propria creatività in lavoro, i propri sogni in mestiere della vita, partendo dal nulla. Lui, giffonese, sognava di rimanere a Giffoni lavorando nel settore del quale era appassionato, il cinema, ma sembrava impossibile. Io mi sentivo molto vicino a Gubitosi perché, sebbene originario della ricchissima Emilia – Romagna, io provengo dalla parte dell’Emilia più povera e dimenticata: il Ferrarese, in cui, ancora oggi, persiste il maggior tasso di disoccupazione, analfabetismo, dispersione scolastica e spopolamento a livello regionale. 30


Anche io sentivo, sognavo di realizzare qualcosa di grande sul mio territorio, per portare formazione cinematografica, campus internazionali, società di produzione. E così ho preso ad esempio lo spirito, il carattere, i valori, il “manuale Giffoni” nella mia regione declinandolo in una mia più personale prospettiva: in soli sette anni, ho creato una filiera creativa unica nel suo genere. L’ho chiamata Ferrara La Città del Cinema. Ho aperto così a Ferrara nel 2014 il Centro Preformazione Attoriale, la prima scuola in Italia di teatro e cinema per adolescenti da 14 a 18 anni, in partnership con scuole di tutta Europa e con il Giffoni Film Festival appunto, dove gli allievi sono ragazzi che provengono da molteplici città. Ad ottobre 2019 ho inaugurato la prima scuola di arte cinematografica dell’Emilia-Romagna e una delle poche del centro nord: la Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini, con corsi di regia, sceneggiatura e recitazione, in collaborazione con scuole e festival di cinema del mondo. La filiera è sostenuta da Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, appoggiata culturalmente da Regione Emilia – Romagna, sostenuta da MIBACT – Direzione Generale per il Cinema ed è appoggiata culturalmente da MIUR. Ad oggi rappresentiamo quasi 300 ragazzi e la filiera conta quasi 30 collaboratori. Tutto questo lo devo molto, moltissimo a Claudio Gubitosi e all’esperienza maturata a Giffoni, per me vera Università della creatività.

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È a Giffoni che ho capito l’importanza delle istituzioni, che quando uno ha in mente un progetto per il territorio deve avere accanto il proprio comune, la provincia, la regione. È a Giffoni che ho capito come attrarre investitori, imprenditori e società che vogliono investire in cultura e creatività. Che un sogno individuale può, deve diventare una visione collettiva. È al festival che ho imparato l’importanza dell’educazione nei confronti del prossimo, la necessità di ascoltare tutti, con attenzione e umiltà. È grazie a Gubitosi che ho compreso che bisogna portare avanti tutto questo con amore, gioia, perché tutto è un privilegio. È in quel punto preciso della regione Campania che ho capito che, a volte, si può trasformare l’impossibile in possibile. Soprattutto, Claudio mi ha insegnato quanto è fondamentale fare un ulteriore salto di qualità non vedendosi solo come un imprenditore della cultura o un artigiano dell’immaginazione, ma cercando di essere, umilmente, produttori di felicità. Questo ed altro ho imparato al festival. Io non ho frequentato nessuna università di comunicazione e marketing o di organizzazione di eventi. Quando mi domandano che studi ho fatto per realizzare tutto quello che ho fatto a Ferrara, io rispondo sempre: ho studiato dieci anni all’Università di Giffoni.

Stefano Muroni - Ideatore e fondatore della Scuola d'Arte Cinematografica Florestano Vancini di Ferrara – Direttore Hub GiffoniFerrara

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Giffoni Ripercorrere questi anni vissuti a fianco del Giffoni Film Festival è un susseguirsi di emozioni! Ricordo come fosse ieri la prima volta che incontrai il Direttore, Claudio Gubitosi: presentavamo il film “La notte non fa più paura” al Festival del Cinema di Roma. A fine proiezione il Direttore si avvicinò a me e mi fece i complimenti per il film. Feci una gran figuraccia in quell’occasione: non sapevo chi fosse, non avevo mai avuto l’occasione di conoscerlo e di andare a Giffoni. Mi scusai per questa mia mancanza, e non esitai ad esprimere la mia grande voglia di scoprire da vicino quel magnifico Festival capace di coinvolgere il mondo intero. Parlammo un po’, gli dissi della scuola che avevo appena avviato e ci scambiammo i numeri di telefono. La vidi più come una cortesia, mai mi sarei aspettato una sua telefonata! Invece quella telefonata arrivò, di lì a pochissimi giorni, spiazzando me e tutto il team della Scuola di Recitazione della Calabria: “la prossima settimana vengo a trovarvi, prepara un bell’evento” disse!! Ero incredulo e del tutto impreparato ma, insieme al team della Scuola, nell’aprile del 2017, creammo un evento meraviglioso, coinvolgendo allievi, docenti, istituzioni e cittadinanza, presso il Polo Solidale per la Legalità “F. Vinci” di Cittanova. Fu il primo di una lunga serie di eventi e occasioni di confronto e di crescita. Per la prima volta, quell’anno, quattro ragazzi della nostra Scuola ebbero l’opportunità di vivere il Festival da Giurati, tutti gli altri da semplici ospiti, ma fu un’esperienza straordinaria in grado di catapultarci tutti in una dimensione a limite del surreale: Giffoni è capace di cambiare completamente le tue prospettive, rendendo incredibilmente semplice e assolutamente realizzabile tutto ciò che prima credevi impossibile. Abbiamo avuto l’occasione di toccare con mano la vera magia di Giffoni! Ma non era finita, il Direttore ci ha voluto così tanto bene da non limitarsi, da lì in poi, ad accoglierci in Campania ogni anno, insieme al suo team è venuto più e più volte a trovarci, Giffoni ci ha preso per mano e da 4 anni cammina insieme a noi, riempendoci di orgoglio e di speranza. A quel primo evento presso il Polo Solidale ne sono seguiti numerosi altri che hanno coinvolto i nostri allievi e tutti i ragazzi delle scuole presso il Cinema “R. Gentile” di Cittanova, momenti di scambio e condivisione, di crescita e di voglia di fare. 33


Il 2019 è stato l’anno del SEF, School Experience Festival, attraverso il quale abbiamo coinvolto ben 2000 ragazzi da tutta la Piana di Gioia Tauro. Un momento di incredibile coesione con le realtà scolastiche della zona, un’importantissima occasione di collaborazione con una realtà immensa dalla quale non possiamo che trarre insegnamenti ad ogni passo, in un crescendo di entusiasmo, energia, voglia di continuare a sognare, traendo spunto e ispirazione. Il 2020 ci ha visti Hub Ufficiale della 50esima edizione del Festival, e ci ha regalato un altro importantissimo progetto dal nome “16 modi di dire ciao”: 4 anni e più di attività da portare avanti insieme, e da offrire alla comunità in cui operiamo. Avere la fortuna di avere a fianco Giffoni per la SRC è un’emozione indescrivibile e una grande occasione per migliorarsi sempre di più, un modello da seguire, un esempio incredibile di tenacia e determinazione. E’ la dimostrazione assoluta che se ci credi puoi arrivare ovunque, che nulla è impossibile! Un unico motto: “perchè no?”. Considero Claudio Gubitosi una persona meravigliosa capace di dare una mano a tutti i sognatori del mondo. A me l’ha data, la dà tutt’ora ed è un grande privilegio avere la possibilià di confrontarmi con lui ed essere parte della famiglia del Giffoni. Mi auguro che questa collaborazione possa non finire mai, la presenza di Giffoni al fianco della SRC ci fa sentire invincibili, ci induce a continuare a lottare e lavorare per costruire il nostro futuro, ci fa capire l’importanza di non fermarci mai, di imparare sempre più. Non possiamo che dire grazie al Direttore Gubitosi per tutte le volte in cui ci ha fatto sognare oltre ogni barriera mentale... Grazie per la sua capacità di “mettere insieme”, di legare realtà lontane e diverse, il Festival ne è lo specchio evidente: unisce il mondo e insegna a crescere. Che gli importanti passi fatti fin qui siano solo l’inizio di un lungo e ricco percorso da vivere e costruire insieme, facendo delle difficoltà risorsa, stimolo e rinnovamento, come Giffoni ‘50 insegna! Fieri di avervi al nostro fianco per creare cultura, crescita, ed entusiasmo, e offrire così un’opportunità in più ai nostri giovani e alla nostra terra. Fieri di essere parte di tanta bellezza!

Walter Cordopatri – Scuola di Recitazione della Calabria 34


Là fuori, oltre a ciò che è giusto e a ciò che è sbagliato, esiste un campo immenso. Ci incontreremo lì. (Rumi) “Il campo immenso” e “l’incontro”: scelgo queste potenti immagini dai brevi versi del grande poeta persiano del 1200 Gialal al-Din Rumi) perché in qualche modo evocano l’esperienza e l’affetto che nutro per il Giffoni Film Festival, per i suoi rappresentanti e per la grande comunità che lo fa vivere. La collaborazione personale e professionale di Nuovi Scenari per la conoscenza, diffusione e radicamento dell’esperienza Giffoni in Sardegna e della presenza sarda a Giffoni si possono a ragione configurare come uno degli incontri più belli e proficui, che non smettono di essere, in una speranza propositiva che di anno in anno è più viva. “Ci incontreremo lì”, a Giffoni: un’espressione che ho ascoltato tantissime volte dalla voce dei ragazzi e delle ragazze, dai docenti, dalle famiglie, dagli accompagnatori. Incontrarsi: sicuramente per vedere film belli, parlare di cinema, ma anche soltanto per la gioia di incontrarsi. E oggi, con il distanziamento a cui ci costringe il tempo segnato dalla pandemia, è proprio la dimensione vera e gioiosa dell’incontro la perdita che ci è apparsa più toccante…

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Era il 1990 del secolo scorso quando ho accompagnato i primi ragazzi sardi come giurati al Giffoni Film Festival. Erano giovanissimi di Sarule, antico centro della provincia di Nuoro. Fu un impatto con una realtà stupefacente, ricchissima, dove immaginazione e organizzazione si sposavano a meraviglia. Un impatto indimenticabile, non solo per i ragazzi. Ricordo, infatti, anche l’entusiasmo dello straordinario Staff di Giffoni nell’ospitare i primi ragazzi che arrivavano dall’isola, dopo 20 anni di festival. Poco tempo dopo, promosso dal Comune di Sarule, il GIFF si trasferisce nel piccolo paese del Centro Sardegna, con il Direttore Claudio Gubitosi e uno staff di operatori, per realizzare un festival in loco che coinvolse le scuole e tutta la comunità sarulese. Queste due prime collaborazioni ebbero un’importanza fondamentale per capire la filosofia sottesa al modello che ormai da 50 anni caratterizza l’esperienza Giffoni: visione e apertura internazionale, ma anche grande e sensibile attenzione ai territori, rispettosa ma incisiva nel costruire reti e sinergie. Giffoni è generatore di cultura, di amore per il cinema, di imprenditoria sociale, di sviluppo locale e coesione sociale. In seguito, per tutti questi anni, sono oltre 20 le tappe “toccate”: a Nuoro, Tonara, Sassari, Cagliari, Oristano, Macomer, Ghilarza, Dorgali… E ben sette edizioni a Tonara di Movie Day Giffoni Experience in Sardegna, coinvolgendo migliaia di studenti, docenti e famiglie; oltre 100 ragazzi giurati nelle diverse edizioni del festival; laboratori di cinema e 10 produzioni tra cortometraggi e video-racconti; il consolidamento di un partenariato tra la nostra impresa sociale Nuovi Scenari e Giffoni; la costruzione di una rete istituzionale con le scuole e il Consorzio Bim Taloro, che rappresenta 13 comuni del Centro Sardegna. Un percorso che continua e si rinnova, con lo stesso entusiasmo e la stessa speranza. Sì, “ci incontreremo lì”, ancora — e speriamo presto — a Giffoni.

Pino D’Antonio – Fondatore e Presidente Nuovi Scenari 36


Se puoi sognarlo, puoi farlo. Tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di perseguirli. (Walt Disney) Iniziò tutto quel lontano giorno d’autunno del 2017, mia figlia ripetendo geografia parlava di un piccolo paese del sud Italia, campano, era divenuto famoso in tutto il mondo, conosciuto dai giovani di ogni parte. Un piccolo centro abitato che era riuscito a conquistare tutti, dai più grandi ai più piccoli con una grandiosa idea di Claudio Gubitosi. Intravidi una realtà, seppur con qualche diversità, così simile alla nostra. Sentii subito la necessità di inviare una mail al Direttore per chiedergli di poter avere un confronto con la realtà di Giffoni. A distanza di circa 4 anni posso dire di aver fatto la cosa giusta.

Sono nata e cresciuta in una città del nord Italia e dopo aver scelto di diventare una cittadina terranovese, per me è diventato subito di primaria importanza voler contribuire alla promozione del benessere dell'intera comunità di Terranova di Pollino, con un occhio di riguardo al mondo dei giovani. Se dobbiamo vivere in un piccolo paese di montagna come Terranova, bisogna cercare di farlo tutti nel migliore dei modi e soprattutto per quanto riguarda i ragazzi sono convinta che abbiano diritto ad opportunità culturali, sociali e di svago alla pari di giovani che vivano in realtà meno isolate, dove tutto risulta più semplice e più a portata di mano. “Non dobbiamo però credere che dove ci siano tante cose si è felici, perché una parte della felicità, una felicità diversa, si trova proprio dove non c’è niente, o si presume che non ci sia niente “. Con queste parole pronunciate il 19 Aprile 2018 dal Direttore del Giffoni Film Festival Claudio Gubitosi al primo Pollinolandia Day a Terranova di Pollino , Giffoni entra nella mia vita, esattamente nel mio cuore. 37


Ascoltando quel discorso capii ancor di più la necessità di non accontentarsi mai di osservare staticamente ciò che è davanti a noi, ma di imparare a guardarlo con occhi diversi, mantenendo sempre uno sguardo sul resto del mondo, alla ricerca di qualcosa che sia in linea con le proprie idee, captando tutti gli stimoli esterni e traendone il meglio. A questa manifestazione parteciparono circa 500 studenti provenienti da diversi paesi della Basilicata che riempirono le vie di Terranova come non mai. Anche tutti questi ragazzi ebbero l’opportunità di trarre da quelle parole i loro spunti e le loro riflessioni. Fu quel giorno che segnò la nascita del legame tra me e Giffoni, tra Pollinolandia e Giffoni, tra la comunità di Terranova e Giffoni. E’ passato ormai diverso tempo da quel 19 Aprile 2018 e dopo aver creato questo ponte di collegamento, l’aria meravigliosa di Giffoni è respirata non solo più da me ma anche da tante persone del nostro territorio. Grazie a questa bellissima opportunità oggi tanti nostri giovani insieme alle loro famiglie hanno la possibilità di poter far parte di una nuova realtà.

Cinzia Labanca – Direttrice Pollinolandia Città della Creatività 38


GIFFONI CHE PASSIONE…!!!!

IL CINEMA È SOGNO, IL CINEMA È CULTURA, IL CINEMA È LIBERTÀ Sono un operatore culturale nato e cresciuto nel cinema; infatti, sono la seconda generazione di cinematografo lucano che opera nel comune di Montescaglioso da oltre 70 anni. Posso dire che sono cresciuto a <PANE E CINEMA> e mi rivedo molto nei panni di Totò nel film “Nuovo Cinema Paradiso”. La storia della mia famiglia è molto lunga, ha attraversato sia i momenti d’oro che quelli più scuri del mondo cinematografico e teatrale, ma nonostante tutto abbiamo mantenuto attivo un contenitore culturale che è sempre stato al servizio, non solo della comunità montese, ma anche di tutta la provincia di Matera, realizzando spettacoli prevalentemente cinematografici, ma anche teatrali, concertistici, convegnistici, musicali ecc… Poi nacque la rassegna cinematografica di qualità per ragazzi intitolata: “VIVERE IL CINEMA TRA SOGNO E REALTÀ” che proseguì con questa formula fino al 2003. Successivamente decidemmo di arricchirla nuovamente in seguito ad un colpo di fulmine (grazie all’invito di Media Salles) con il più importante festival del cinema per ragazzi: il GIFFONI FILM FESTIVAL.

Infatti, del festival di Giffoni ne avevamo sempre sentito parlare, avevamo visionato i suoi capolavori sui canali mediaset, avevamo ricevuto fax con i lunghi listini di film da poter proiettare alle scolaresche, però fino a quel momento non c’era mai stata l’occasione giusta per guardarsi negli occhi. Così nell’estate del 2003 scocca la scintilla, dopo quei giorni stupendi trascorsi a Giffoni Valle Piana, inoltriamo una mail alla direzione artistica e all’ufficio giurie chiedendo la possibilità di far partecipare un nutrito gruppo di alunni e docenti per qualche giorno a quell’importante manifestazione. Vista ormai la buona esperienza maturata negli anni precedenti dagli alunni nel percorso cinematografico avviato, nel febbraio 2004 ci arriva una risposta positiva. 39


Così la 35ᵃ edizione, dal 16 al 23 luglio 2005, segnò il nostro debutto con l’ingresso, come delegazione Lucana, nella giuria più importante al mondo del cinema per ragazzi. Oggi posso dire che quell’esperienza è stata fantastica sotto ogni punto di vista. A 25 anni, oltre al ruolo di chaperon, seguendo i ragazzi nelle loro attività quotidiane, rispettivamente nelle sezioni FIRST SCREENS, FREE TO FLY e Y GEN, ho svolto anche il ruolo di fratello maggiore, accudendo le mie prime piccolissime giurate di soli 10 anni. Giornate intense con sveglia alle 7 in albergo, colazione, doccia e subito via con la navetta alla volta della Cittadella per l’ingresso in sala; il sole cocente, i pranzi veloci, perché le attività erano tante, le serate nell’arena e poi alla mezzanotte e mezza, ritorno in albergo. Vivere ed assistere a tutto quello è stato un sogno, immersi completamente nel mondo del cinema, respirare quell’aria magica accompagnata dall’eccezionale professionalità di tutto lo staff del Festival, oltre che alla immensa educazione, gentilezza ed ospitalità che sinceramente non ho mai visto da nessun’altra parte. Assistere a tutti quei dibattiti tra ragazzi, ospiti, e gli eccezionali moderatori/conduttori mi ha lasciato a bocca aperta, perché ho visto come i ragazzi si aprivano e buttavano fuori le loro idee spontaneamente. Quel 2005 ha segnato poi l’inizio di un percorso memorabile fatto di tanti momenti belli, emozionanti, indimenticabili, unici, gratificanti, stimolanti, onerosi e perché no, anche stancanti. In questi 15 anni di attività ne ho viste tante di cose a Giffoni, di incontri, di risate, di lacrime, di avventure, di esperienze, di emozioni, tutte cose che mi hanno arricchito dentro, mi hanno formato, mi hanno fatto crescere ancor più sotto tanti altri profili, non solo quello culturale, ma anche sociale, organizzativo, lavorativo, interpersonale e così via. In tutti questi anni seguire questi ragazzi è stata davvero un’esperienza piacevole che non avrei mai immaginato di fare, non so nemmeno dire io quanti ragazzi ho formato, probabilmente in 15 anni sono stato lo chaperon di circa 500 giurati, di averne selezionati circa 6000 ed invece posso dire di aver avuto oltre un milione di spettatori, che sono davvero numeri importanti. Nello stesso tempo mi fa onore sapere che tanti di loro oggi sono dei dottori, medici, banchieri, interpreti, docenti, chimici, fisici, ingegneri, danzatrici, artisti e questo vuol dire che ne è valsa davvero la pena e che abbiamo fatto davvero un bel lavoro, sperando di continuare così, raggiungendo traguardi ancora più alti. 40


E ancora la cosa ancor più gratificante è che con tutti loro, nonostante siano passati tanti anni, ci sentiamo spesso, molti di loro sono ancora giurati e mi chiedono insistentemente di coinvolgerli in tutte le nuove attività che faccio, e siccome il covid, come lato positivo, ha accorciato le distanze, nell’ultima edizione del festival, essendo stato una sede Hub, li ho coinvolti tutti, ottenendo un altro grande successo, in una vera e propria rimpatriata, mettendo a confronto giurati di diverse generazioni e di diverse provenienze, tutti però con lo stesso spirito comune: l’amore per il Cinema. Tra pochi giorni purtroppo viene raggiunto un brutto traguardo, ovvero un anno di inattività a causa di questa terribile pandemia, e tenere la struttura chiusa per così tanto tempo è stato davvero un disastro sotto tutti i punti di vista. Però abituati a vedere il lato positivo della vicenda, diciamo che tutto questo tempo ci è servito per riflettere, pensare, ideare nuovi progetti, proposte e attività, e perché no, ci è servito anche per ricaricare le batterie in modo da tornare più forti e competitivi di prima, con l’augurio di proseguire tante altre attività con le più importanti realtà culturali nazionali ed internazionali, valorizzando ancor più un territorio ricco di menti e talenti. Grazie Giffoni. Giuseppe Di Sabato - Direttore Giffoni-Montescaglioso 41


L’incontro tra il Centro TAU e Giffoni Experience incubatore di un “Creative Living Lab” a misura di Sud Quello tra Giffoni Experience e il Centro Tau è un “connubio generativo” che va avanti dagli inizi degli anni 2000 diventando nel tempo da una parte un’opportunità di scambio e di crescita per ragazzi, giovani ed educatori, dall’altro un’opportunità per riflettere e sviluppare progetti capaci di attrarre, affascinare, orientare e motivare i giovani posizionandoli in “mondi evoluti” della loro esistenza. Dal 2005 i “ragazzi” del Centro Tau hanno attraversato tutte le edizioni del festival di Giffoni. Abbiamo “navigato” i temi che hanno caratterizzato le edizioni Acqua, Terra, Aria, Desiderio, Emozioni, Energia, Amore, Link, Confini, Magia, Viaggio, Festa, Incontro, Differenza, Taboo. Più di 150 ragazzi e giovani di Palermo hanno avuto l’opportunità di immergersi nell’esperienza del Festival impegnati a contaminarsi e contaminare, a condividere letture critiche dei film e a trasferire agli altri giovani rimasti a Palermo l’esperienza vissuta a Giffoni attraverso un intrattenimento educativo (edutainment) finalizzato sia ad educare sia a divertire. Un apprendimento generato dalla passione. I ragazzi del Centro Tau a Giffoni, durante il festival sono stati “ovunque”. Significativa la loro capacità di essere presenti in tutti i “contest” formali, non formali e informali, dalle sale cinematografiche ai concerti, dalla sala stampa ai luoghi in cui si svolgevano i dibattiti, dai parchi gioco alle strade diventate spazi aperti di contaminazione culturale e artistica. Spesso la loro presenza agiva al confine tra il “permesso” e il “non consentito dalle regole” per “godere” delle novità che si presentavano e approfittare di opportunità che non avrebbero forse mai rincontrato o ritrovato nella loro vita. Per molti ragazzi Giffoni è stato il battesimo del Cinema, quello con la C maiuscola, il cinema che ti inquieta, che ti interroga, che ti mette in discussione, che ti avvicina a tematiche complesse, che apre orizzonti, che offre nuovi paradigmi di lettura della realtà. Il contesto della povertà educativa godeva delle grandi e meravigliose opportunità dell’isola Giffoni. Piccoli gruppi di ragazzi che accumulavano energie da ridare al territorio. Volendo trovare una frase complessa possiamo definire le esperienza di Giffoni Experience e del Centro Tau, entrambe, come “Creative Leaving Lab”.

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Laboratori Creativi di Vita, attivatori di processi mediaeducativi (educare con i media, ai media per i media) capaci di trasformarsi in opportunità peereducative (di educazione tra pari) e di generare a loro volta iniziative di partecipazione e di cittadinanza attiva, oltre che di promozione artistica e culturale. Con queste “chiavi” l’incontro Giffoni Experience - Centro Tau ha sancito anche il “battesimo” nel 2005 del processo “Iammonline.it”, una esperienza mediaeducativa promossa dal Dipartimento della Giustizia Minorile per favorire processi culturali e partecipativi nelle città del Sud Italia. I ragazzi del Centro Tau, con altri giovani delle regioni del meridione, sotto il logo di iammonline.it, sono stati i primi “giovani reporter” accreditati in sala stampa per raccontare accanto ai tanti giornalisti presenti l’esperienza del festival. Una formidabile palestra di mediaeducation. Sono state realizzate dai ragazzi interviste, fotografie, video, articoli su web, post sui social. Attraverso i loro occhi, le loro emozioni, il loro vissuti e soprattutto la loro voce è stata raccontata Giffoni quale capitale mondiale del Cinema per ragazzi. Il passaggio dalla partecipazione alla “produzione” multimediale non è stato facile, ma spontaneo. Dall’immersione nel mondo di Giffoni tanti giovani sono cresciuti e hanno raccontato la loro esperienza, hanno ascoltato e intervistato tanti giovani, ma soprattutto tanti “ospiti eccellenti” riflettendo sul riconoscimento dei “miti” e dei “maestri”, collezionando ogni anno frasi di “infinita bellezza” da inserire nei documentari prodotti per condividere l’esperienza. In una narrazione dell’esperienza di Giffoni un giovane dice "È stata un'esperienza unica, abbiamo imparato tante cose, soprattutto a lavorare insieme, a essere responsabili e a cercare di proporci al pubblico e agli artisti che abbiamo incontrato come dei professionisti. Torniamo con una valigia piena di idee, ricca di esperienze da raccontare e condividere con la comunità". L’incontro tra il Centro Tau e Giffoni Experience oggi è una grande opportunità di confronto e di scambio sui bisogni e i desideri dei giovani e quindi una vera opportunità per ridefinire le politiche per l’infanzia e per i giovani a partire da chi vive al Sud ed in particolare in contesti fortemente caratterizzati dalla povertà educativa e in condizioni di disagio. Due realtà lontane, ma nello stesso tempo vicine: una dimensionata in un territorio difficile di Palermo, l’altra in una valle del salernitano; una impresa sociale ed educativa, l’altra impresa culturale. Due realtà che nonostante le difficoltà dei territori, sono testimoni del “cambiamento possibile”, della capacità generativa di “una buona idea” che, seppur piantata in un terreno all’apparenza arido, coltivata e innaffiata riesce a sviluppare trasformazioni positive capaci di contaminare le realtà e di dare speranza e fiducia ai giovani e, attraverso essi, alle comunità.

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All’orizzonte e contesto la frase di Peppino impastato: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà… bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. Il futuro della collaborazione è già iniziato, avendo quali presupposti la tappa finale del festival Giffoni School Experience del dicembre 2019 e l’esperienza dell’Hub in collegamento con la 50^ edizione del festival di agosto 2020. Tra le due tappe l’esperienza del covid che ha cambiato le forme della nostra esistenza, soprattutto per i giovani. Non ci siamo fermati e soprattutto abbiamo dato propulsione al “creative leaving lab”. Tanti iniziative ci hanno visto impegnati sui due territori con e per i giovani e alcune di queste vissute nel confronto e nella condivisione di esperienze. Davanti a noi la necessità di continuare e rafforzare l’esperienza dei “CREATIVE LIVING LAB”, modellizzarle. Vanno ripensate e ridefinite le opportunità da offrire ai giovani e alle comunità per ricostruire relazioni, processi educativi, percorsi esistenziali. Le nostre esperienze possono essere estremamente utili per contrastare la povertà educativa e favorire la rigenerazione urbana condivisa di luoghi periferici, per la realizzazione di progetti innovativi di qualità in ambito culturale e creativo, orientati alla rigenerazione e alla trasformazione di luoghi sociali e comunitari anche recuperando spazi interstiziali, aree o edifici abbandonati o dismessi e zone di verde non curate. Le nuove e impegnative sfide comuni sono legate alla capacità di attivare sinergie nei territori e tra i territori per la creazione di azioni partecipate, realizzate dalle comunità per le comunità, elaborate con l’apporto multidisciplinare di insegnanti, educatori, architetti, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi. Dare vita a comunità educanti evolute intese come “creative leaving” utili a superare il “tempo covid” ridando ai giovani spazi e opportunità utili a ricostruire nuovi ed evoluti processi di cittadinanza attiva e di sviluppo locale. I video, le interviste e le recensioni che i ragazzi hanno prodotto sono disponibili on line sul sito www.iammonline.it e sul canale sul youtube.

Francesco Di Giovanni – Coordinatore generale del Centro Tau e dell’Associazione Inventare Insieme (onlus) Palermo 44


Succede all'improvviso. È istantaneo. Un attimo prima non c'era e il momento dopo eccolo lì. Può accadere a quindici, a venti, a trent'anni o può non accadere mai nella vita. Non è solo questione di volontà, non è qualcosa che si genera da sé. Serve un terreno adatto, di quelli ricchi di linfa vitale. Hai bisogno di sentirla scoccare, salire dai piedi e divincolarsi dentro, passare per ogni fibra del tuo corpo, scorrere seguendo la direzione delle proprie radici, per poi espandersi fragorosamente dinanzi agli occhi per sconvolgere tutto quello che prima non avere colore, non aveva identità. Non è una questione di scelte, neanche una decisione. È l'incredibile consapevolezza che il mondo attorno ha milioni di volti e direzioni, che la fortuna più grande che poteva capitare era la possibilità di poterne essere parte, di essere lì nel momento in cui un altro mondo era vicino, scoprire che non si è soli e non si è isole, scoprire l'esistenza. Non importa quale sarà il percorso, quanti ostacoli e cadute, tappe obbligate e brusche frenate. Ad ogni fallimento imparerai, ad ogni vittoria lavorerai di più prima per fortificarne il valore. Perché qui, quando era il tuo momento, quella scintilla è scoccata e non potrà far altro che risplendere sempre più forte. Queste storie che seguono, queste testimonianze, sono solo un infinitesima parte dell’inestimabile patrimonio che è passato per le scalinate della nostra cittadella, che ha osservato i film nelle nostre sale e ha riso, pianto nei nostri spazi verdi. Tutti i nostri figli hanno in comune questa esplosione interiore, indipendentemente dal percorso che hanno scelto, dalle sfide che hanno dovuto affrontare, qui a Giffoni avranno sempre una casa dove tornare, per poter crescere e far crescere gli altri. Sono loro le nostre scintille.

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Domenico Benvenuto – Giffoner – Dottore in Medicina e Chiurgia Sono Domenico Benvenuto, ho 25 anni e sono laureato in Medicina e Chirurgia, durante la laurea mi sono occupato di ricerca in ambito di medicina molecolare, epidemiologia e virologia e, agli inizi di Gennaio 2020, mi sono occupato di studiare la sequenza del COVID-19 quando Pechino avvisò l'Oms di una "Polmonite di origine sconosciuta" che si stava diffondendo a Wuhan tracciandone le origini e studiandone le mutazioni che hanno reso possibile il salto di specie; tuttora mi occupo di monitorare a titolo gratuito le mutazioni del COVID19. Sono grato al Giffoni Film Festival perché mi ha lasciato la voglia di confrontarsi a prescindere dagli schemi, un forte senso critico, l'importanza di conoscere le diverse culture del mondo senza pregiudizi, il valore dell'amicizia e che bisogna sempre portare avanti e difendere le proprie idee, i propri valori e i propri sogni. Quello che ho imparato a Giffoni mi accompagna ogni giorno nel mio percorso professionale. 46


TERESA AGOVINO – Giffoner – Enviromental Engineer & Sustainable Tourism Consultant Ciò che comincia qui migliora il mondo. Ricordo di aver letto questa frase per la prima volta al termine della mia esperienza a Giffoni. Era sera, avevamo appena finito la cena conclusiva del Dream Team 2020 e, nell'attraversare la cittadella, rimasi colpita da quella frase. Era buio. Solo quelle parole illuminate. Avvertii un brivido e, per la prima volta, realizzai la stupenda esperienza che avevo appena vissuto. Quindici giorni in un ambiente stimolante incontrando ospiti illustri e professionisti provenienti da mondi diversi. Parlare di business, formazione, sostenibilità e crescita: tutto in un unico luogo. Tutto a Giffoni. Penso che sia proprio questa la magia di questo luogo e di chi lo ha ideato. Riuscire a racchiudere così tanta energia e bellezza in un unico posto non è così comune. Ho viaggiato tantissimo e lavorato in tanti contesti internazionali, ho collaborato con persone provenienti da ogni luogo e misurato me stessa in ambiti variegati dall'ingegneria ambientale al turismo sostenibile, eppure non avrei mai immaginato che un'esperienza così emozionante e rivoluzionaria l'avrei potuta vivere a due passi da casa. Giffoni è bellezza ed incontri allo stato puro. Grazie per questa parentesi emozionante. Sono sicura che, insieme, faremo ancora tanta strada per migliorare noi stessi ed il mondo. 47


Roberto Pontecorvo - Giffoner – Agenda Praiano Classe ‘90 originario di Praiano, paese della Costiera amalfitana. Sono Laureato in Scienze internazionali presso l’Università di Siena ed ho trascorso gli ultimi 10 anni in giro per l’Europa studiando e lavorando tra Lione, Cracovia, Bruxelles e Madrid. Ha deciso di tornare nel mio paese di origine dove con la mia associazione: «Agenda Praiano» sto proseguendo il progetto di rigenerazione urbana e di comunità conosciuto come Praiano NaturArte. Nel 2016 ho partecipato, per la prima volta a Giffoni Innovation Hub come membro del Dream Team. L’anno successivo sono tornato, per dare il mio contributo come tutor del nuovo Dream Team. Nel 2017, grazie al lavoro svolto sul territorio di Praiano, sono stato selezionato per partecipare ai lavori dell’Obama Foundation Summit a Chicago dove sono entrato in contatto con altri 400 giovani Civic Leader provenienti da tutto il mondo. Oggi collaboro con Scabec Spa, società in house della Regione Campania nata per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali regionali, e mi occupo della digitalizzazione del patrimonio della Regione.

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Marco Napoli – Giffoner – Medico «Il mio percorso a Giffoni è iniziato tardi, quando alla soglia dei 28 anni stavo concludendo la specializzazione in Gastroenterologia al Policlinico Gemelli di Roma. Sono passati tre anni o giù di lì da allora, e ammetto non senza un po' di imbarazzo, di aver titubato all'inizio. Ok - mi dissi - sarà un piacevole passatempo. Mi ero sempre sentito scientista e tecnocratico e nel mio cuore c'era stato fino a quel momento ben poco spazio per l'arte. Nel mio percorso ho lavorato, oltreché al Gemelli, all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nell'Istituto di Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino, e all'Ospedale Ruggi di Salerno, e il mio freddo intellettualismo era per me uno scudo contro le miserie, le sofferenze ed il dolore delle malattie. Potete solo immaginare il mio stupore quando mi resi conto che Giffoni, quel luogo senza muri e senza tempo, non solo nutriva la mia anima ed il mio spirito, ma nutriva anche la mia mente. Giffoni mi ha insegnato quanto sia importante nella mia professione l'aspetto relazionale ed umano della medicina, mi ha insegnato ad aspettarmi l'impossibile, a capire che talvolta le risposte non vengono dalla scienza, né dalla tecnologia e nemmeno dalla mente, ma dal profondo del nostro essere. È anche grazie al Giffoni che ho trovato l'ispirazione di Gastrosalute, un progetto divulgativo volto a diffondere la cultura della prevenzione e della salute umana. Per curare il corpo, sì, ma anche lo spirito».

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GRETA ESPOSITO – Giffoner - Attrice Giffoni è stato per me esplorazione e incontro. Credo che l’unica possibilità che abbiamo di conoscere noi stessi sia attraverso l’altro e in questo il Festival ha avuto un ruolo fondamentale. L’arte, in ogni sua declinazione, è condivisione, scambio di pensiero; la bellezza, di cui tanto oggi c’è bisogno, si fa insieme e la sala Truffaut gremita di ragazzi che “scambiano pensieri” dopo una proiezione è la cosa più bella a cui io abbia mai assistito. L’unico margine di possibilità che abbiamo è in chi ci è di fianco, e io questo l’ho imparato al Festival. Il luogo in cui ho imparato ad ascoltare il prossimo, a dialogare con l’altro per capire cosa mi piacesse e cosa no. Quale luogo se non Giffoni ci fa capire quanto sia importane l’incontro? Oggi sono impegnata e così giovanissima come attrice e tutto questo è anche grazie a Giffoni.

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Dario «Daddo» D’Ambrosio – Giffoner - Avvocato Eh, si, Daddo, perché questo "nome d'arte" nasce proprio dall'incontro tra il Dario fin troppo serio, dedicato agli studi e alla formazione continua, alla responsabilità e al rigore, e quello invece ispirato alla libertà dell'arte e dell'emozione, concetti fin troppo castigati invece dagli ambienti nei quali mi trovo per motivi professionali: la Giustizia e l'Avvocatura. E se la casa del Dario serio e posato è il Tribunale, quella del Dario amante dell'Arte non può che essere Giffoni. Dario Daddo è quindi la kantiana sintesi di questi due aspetti, nella cui formazione Giffoni ha segnato un ruolo imprescindibile e decisivo. Se arrivi a Giffoni, preparati ad andartene cambiato e sicuramente migliore. Non solo ciò che comincia a Giffoni, ma anche ciò che passa per Giffoni migliora il mondo. E sicuramente se passi per Giffoni, allora il Tuo mondo migliora. Almeno così è stato per me. Le attività del Festival, nel corso degli anni, mi hanno insegnato il coraggio di compiere le scelte difficili (quale film voti quest'anno?), la libertà di potermi esprimere senza pregiudizi e senza paura (falla la domanda scomoda all'ospite Premio Oscar), la volontà di affermare me stesso come cittadino (Giurato) e come parte di una comunità (Giuria). Quando ho scelto un ambito professionale lontano dall'arte per potermi realizzare appieno quale libero professionista, ero assolutamente consapevole che questa scelta difficile mi avrebbe potuto portare lontano da tutto ciò che amavo, ivi compreso Giffoni, pietra angolare della mia formazione, luogo del cuore e tuttora Faro "Necessario" per le generazioni future. Ma sapevo anche che Giffoni, porto sicuro per il mio spirito sempre in burrasca, in realtà sarebbe sempre rimasto dentro di me. Non puoi fare l'Avvocato se hai paura di esprimerti così come non puoi fare il Giurato se non racconti quello che provi. Ed è così che la maglietta colorata da Giurato negli anni si trasforma nella Toga dell'Avvocato, ma sotto di essa c'è sempre lo stesso Dario Daddo che si alza in piedi e parla, senza paura e con l'ardore negli occhi di chi ha tanto da dire e senza colpo ferire, lascia la parola al Dario per il rigore dell'argomentazione logico giuridica, per poi concedere a Daddo il colpo finale che, forgiato dai tanti Festival, unisce all'elemento giuridico il pathos necessario per affondare l'arringa finale. Non esiste Dario senza Daddo, non esiste Dario Daddo senza Giffoni.

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ERICA DE LISIO - Filmaker – Attuale Selezionatrice Film in concorso Giffoni Opportunity Sono Erica De Lisio, laureanda in Cinema all’Accademia di Belle Arti di Napoli e filmmaker freelance con esperienze principalmente nel campo documentaristico. Giffoni è stato il primo luogo che mi ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande e meraviglioso, che mi ha circondata di persone appassionate e vitali, dalle personalità più disparate, non escludendo mai nessuno. Forse questa eterogeneità è una delle sue più grandi doti: mi ha aperto al confronto con gli altri, ad eliminare il pregiudizio, ad accettare il fatto che ci sarà sempre qualcuno che la penserà in maniera diversa da me, e va bene così. Un luogo che ha instillato nel mio sguardo pura curiosità, propensione all’ascolto e all’osservazione: dove ha avuto origine la mia voglia di vivere di cinema.

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ROSARIO MINERVINI

- Giffoners – Attuale

selezionatore Film per Giffoni Ricordo con incredibile lucidità la prima volta a Giffoni. Era luglio e il sole quella mattina era particolarmente forte e generava sul vialetto di casa un'ombra definita, dai contorni precisi, tra l'uscio e la strada. Avevo tredici anni ma ero particolarmente chiuso, non . amavo andare verso quello che non conoscevo e avrei preferito rimanere sul divano a guardare VHS tutto il giorno. Mi prese l'ansia, una paura non specificata, e ad ogni mio malessere emotivo il mio corpo soffriva vivacemente, lamentandosi violento nel basso ventre. Cercai in tutti i modi di tornare a casa, pregano mia nonna per ricevere supporto. Vinse mia madre, trascinandomi forzatamente per la mano mi portò a Piazza della Concordia a Salerno a prendere il bus che conduceva a Giffoni. Per tutto il viaggio il mio stomaco si contorceva. Non conoscevo nessuno e non sapevo cosa fosse in realtà questo Giffoni, non sapevo bene neanche dove fosse. Arrivati alle scale della cittadella tutto si calmò, ero entrato in uno spazio di cui non sapevo leggere i confini, né riconoscere azioni e modi che fossero presenti nella mia quotidianità. Nonostante ciò sentivo che lì non avrei dovuto avere paura, che non era un luogo di giudizio, che avrei potuto liberarmi delle convenzioni che gli adulti mi chiedevano e passare il tempo come volevo io, godendomi quei momenti. Non so dire se il festival abbia influito sulla mia scelta di vita, sul percorso che ho intrapreso. Sicuramente ha favorito nozioni e sguardi, ma il cinema aveva un valore assoluto ben prima che Giffoni entrasse nella mia vita. So invece cosa mi ha donato; mi ha regalato il cosmopolitismo, la capacità di ascoltare oltre le parole, una scintilla interiore che ancora arde profondamente e, soprattutto, l'opportunità quando intorno a me si mostrava solo l'assenza. Giffoni è sempre stata una presenza importante, da cui nel corso degli anni ho preso tanto, in molti modi differenti, e mi auguro di riuscire a restituirne anche solo un piccolo pezzo di questo immenso mondo. 53


Giuseppe Tedesco - Team Sviluppo e Promozione del Territorio Giffoni Opportunity

Con Martina, Michele, e Davide ci conosciamo da ben prima di lavorare per Giffoni. Il nostro rapporto di amicizia e soprattutto di collaborazione è nato precedentemente sotto un’altra effe, quella del Forum dei Giovani di Giffoni Valle Piana. Lì è cominciato il nostro percorso di interesse e impegno nei riguardi del nostro comune. Proprio tramite il forum (di cui siamo rispettivamente io, Michele e Davide consiglieri e Martina presidente), abbiamo potuto interfacciarci con Giffoni Opportunity. Tutto nacque quando cinque anni fa, il Direttore decise di convocarci, interessato dal nostro gruppo di giovani del suo stesso paese e dalle nostre attività. Ognuno di noi aveva già lavorato per Giffoni Opportunity durante la manifestazione di luglio, ma proprio da quell’incontro cominciò un confronto col Direttore, da cui abbiamo ricevuto preziosi consigli e insegnamenti di cui abbiamo fatto tesoro per le nostre attività. Il reciproco interesse generato da quell’incontro, a cui ne sono seguiti altri, ci ha dato la possibilità di addentrarci nell’Idea di Giffoni, fino ad arrivare ad oggi, 2021, in cui lavoriamo tutto l’anno con mansioni differenti per il Festival. 54


Martina Mongillo - Direttrice Dipartimento Territorio e Assistente del Managing Director Sin dal liceo ho sentito una forte vocazione per il mio territorio. Nel corso del tempo ho conosciuto dei giovani che come me avevano a cuore il proprio .paese, cosa che ci ha portato ad esporci in prima persona con il Forum dei Giovani di Giffoni Valle Piana, di cui sono stata eletta Presidente. Essendo impegnata col Forum nell’organizzazione di eventi culturali e non, ho sempre visto con ammirazione quello che il Giffoni Opportunity ha fatto per il mio comune, trasformandolo di anno in anno in qualcosa di cui essere sempre più fiera. Questa iniziale ammirazione si è poi tramutata in incontri e ad oggi in una collaborazione lavorativa. Nei miei primi anni di esperienza al Festival mi sono occupata della gestione delle troupe televisive. Nel corso del 2020, dopo aver concluso il mio percorso universitario con la Laurea Magistrale in “Storia e critica d’Arte”, ho collaborato al progetto di digitalizzazione e gestione del patrimonio storico e culturale di Giffoni Opportunity. Grazie a ciò ho potuto approfondire la sua storia e ho appreso i passaggi chiave per capire la crescita comune del Festival e del mio paese. Oggi con grande gioia sto dando nuova linfa alla mia vocazione occupandomi del Dipartimento Territorio, e affiancando il Managing Director, Jacopo Gubitosi, nella sua segreteria. 55


Michele Melillo - Project Manager e Segreteria Direzione Ho lavorato in diversi settori nei primi anni della mia esperienza lavorativa al Festival, da Giffoni Innovation Hub ai Progetti Speciali; ma l’esperienza che più mi ha formato è stata il Giffoni Movie Days San Donà, in cui mi sono occupato della parte organizzativa e della gestione dell’evento. Proprio lì ho avuto un bel momento di confronto con il Direttore. Il mio timore nei suoi confronti, dovuto alla grande stima che nutro per lui, fu sciolto dal suo mettermi a mio agio facendomi . scomparire in un baleno ogni insicurezza. L’anno successivo nel 2019 sono stato l’addetto al cerimoniale durante la 49esima edizione del Giffoni Film Festival e dal 2020 sono entrato nel Team della direzione, occupandomi della segreteria.

Davide Russo - Assistente del Founder & CEO Dopo la laurea in Economia ero già pronto a partire, avevo ricevuto un’importante offerta di lavoro a parecchi km di distanza dal mio comune: Giffoni Valle Piana. Ero rattristato dal dover lasciare i miei affetti e il mio paese, dove nel corso degli anni mi ero impegnato nel sociale con diverse associazioni e attività. Nel luglio del 2019 ebbi l’opportunità di seguire i progetti speciali durante il Giffoni Experience. In quell’occasione cominciai a lavorare a stretto contatto con il team di Giffoni. Alla fine del Festival ricevetti la chiamata che ha cambiato totalmente il corso degli eventi. Ero incredulo dall’emozione, potevo finalmente contribuire alla crescita e allo sviluppo del mio Comune attraverso la manifestazione che ha reso internazionale il nome Giffoni. Nel mio primo anno di lavoro al Festival, l’attività che più mi ha emozionato è stata “Giffoni a un metro da te”. È stato bello vedere la vicinanza del Direttore ai tantissimi giurati del Festival durante il primo lockdown. In quei mesi ho appreso moltissimo dando il mio contributo per la realizzazione dell’evento. Quei momenti per me sono stati un prezioso periodo di formazione. Oggi, 2021, sono l’Assistente del Direttore. 56


Giuseppe Tedesco - Team Sviluppo e Promozione del Territorio Nella mia esperienza lavorativa al Festival ho svolto diverse mansioni. Quella però a cui sono più affezionato è il ruolo di Monitor/Responsabile della Masterclass Connect, ora Giffoni Impact. É stato un privilegio poter conoscere ed aiutare questi ragazzi di cui ho apprezzato la brillantezza, la genuinità e soprattutto il loro coraggio di mostrarsi anche fragili. Con loro è nato un bel confronto, fatto di racconti sul Festival e su Giffoni. Li ho aiutati a calarsi maggiormente nell’atmosfera e nell’Idea del Giffoni Opportunity, per fare in modo che non si sentissero ospiti ma “cittadini onorari” del mio comune. Nel 2020 ho potuto approfondire la mia conoscenza sulla storia del Festival, lavorando alla digitalizzazione e gestione del patrimonio storico e culturale di Giffoni Opportunity. Sono rimasto affascinato dalle numerose foto dei primi anni: tanti attori, registi, personalità del mondo politico e culturale hanno scelto il mio paese per raccontare le loro storie. Dal 2021 collaboro nel Team Sviluppo e Promozione del Territorio, potendo così affrontare praticamente gli argomenti trattati durante il mio percorso di studi in Scienze Politiche.

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GIFFONI Il 2021, che segna il cinquantunesimo anno della storia di Giffoni, sarà molto più della semplice somma degli anni precedenti. Sicuramente più di una candelina. Tutto ciò che non abbiamo potuto mettere in cantiere prima, lo vivremo in questo nuovo scenario e in un modo ancora più partecipato. Tutto questo è presente nei testi che compongono il progetto 2021. Qui c’è il racconto di un nuovo mondo, la descrizione del tempo di Giffoni-Azienda che, insieme ad altre, vuole essere protagonista della ripresa sociale, economica e culturale italiana. Qui i progetti e i programmi che metteremo in cantiere e che verranno distribuiti, a regime, nei dodici mesi dell’anno. I “lavori in corso” sono ormai una costante e, dopo il completamento della prima parte di Giffoni Multimedia Valley, siamo pronti per continuare il percorso realizzando gli Studios ed il Campus.

Alcune schede evidenzieranno la reputazione del brand Giffoni sul piano internazionale e l’enorme patrimonio materiale e immateriale. È un disegno in cui Giffoni è esempio virtuoso di una regione in grande fermento come la Campania e di un Sud capace di essere protagonista in Italia, in Europa e nel mondo. 58


I Festival L’anno 2021 è chiamato a svolgere un ruolo di cerniera o di ponte tra i 50 anni della storia di Giffoni, coincisi nel 2020, e la nuova geometria creativa messa in campo sia per il tradizionale festival che per tutti i progetti che segneranno, anno dopo anno, la nuova missione di Giffoni inserita in un contesto sempre più aziendale e progettuale. Sarà quindi un anno molto delicato, potente, attento ai bisogni di tutti. La pandemia del Covid-19, come detto, ha imposto obbligatoriamente trasformazioni ed accelerazioni. Dalla nostra community al pubblico atteso, noi compresi, usciamo fuori da un momento epocale per la società globale. Quindi le linee sulle quale si svilupperà il progetto 2021 sono quattro: -

conclusioni delle celebrazioni del Cinquantennale;

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il Festival di luglio – 51° edizione

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Due nuove importanti iniziative. Ottobre: le nuove frontiere della creatività giovanile e degli audiovisivi. Novembre: Verde Giffoni

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Attività tutto l’anno in Italia e all’estero. Le celebrazioni del Cinquantennale sono state estese al 31 dicembre, per l’impossibilità di poterle realizzare nel 2020 per i noti problemi sanitari. Sono previste numerose attività a Giffoni, in Campania, in Italia e nel mondo.

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La seconda: il Festival, che si svolgerà dal 21 al 31 luglio, sarà indirizzato, ancora di più, sul coinvolgimento dei Giffoners, delle loro famiglie, del pubblico. Sarà l’anno in cui si attiverà un nuovo modello di partecipazione dei talenti. Sarà inoltre data una maggiore attenzione ai valori, alle riflessioni, ai dibattiti senza però far venir meno tutte quelle attività chiamate ad una forte socializzazione e partecipazione. La terza: la sezione corto, che è stata sempre inserita nell’ambito del Festival di luglio, prende invece una nuova strada, diventa Festival vero e proprio e sarà dedicato ai nuovi linguaggi, alle sperimentazioni audiovisive, alla ricerca dei nuovi talenti italiani ed internazionali. Il periodo dedicato a questo nuovo evento è il mese di ottobre. La quarta, a novembre sarà, invece, dedicata alla sezione Green, Ecologia, Ambiente, Natura che diventerà un vero e proprio Festival dal tema «Verde Giffoni» Il Progetto Giffoni, quindi nel 2021 si svolgerà in quattro momenti dell’anno sempre sullo schema della partecipazione attiva di giurati, pubblico, proiezioni, masterclass, partecipazione di talenti.

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Multimedia Valley Affiancare i giovani talenti offrendo spazi, strumenti, conoscenze e competenze: nell’imminente futuro di Giffoni non mancano i progetti di open innovation e nuovi format di edutainment. Il completamento della Multimedia Valley sarà segnato da un passaggio fondamentale: la creazione di un campus aperto a giovani filmmaker, videomaker, sceneggiatori, editori, copywriter e, più in generale, a tutti i creativi che vogliano cimentarsi con il mondo degli audiovisivi. Dalla formazione all’azione: valore aggiunto del progetto saranno gli Studios dove verranno prodotti film, documentari, format televisivi, video clip, animazione grafica, contenuti digitali, forti di un'esperienza acquisita in 50 anni di storia. Con l’aggiunta di questi due tasselli fondamentali, la Multimedia Valley si candida a diventare un vero e proprio Hub del Mezzogiorno, un polo strategico e operativo capace di collaborare con partner in tutto il mondo e produrre valore nell’industria culturale italiana e internazionale. Giffoni, inoltre, opererà nell’ambito dello sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali al fianco di aziende, istituzioni, operatori culturali e Università, supportandoli nell’elaborazione di strategie e soluzioni creative, nel rinnovamento dei processi organizzativi e nella gestione delle relazioni pubbliche e commerciali. Nei prossimi mesi partiranno le prime 20 start up. 61


Fin dai suoi esordi Giffoni ha avuto un'attenzione particolare nei confronti dei giovani e delle loro famiglie, non guardando mai a loro banalmente come a un pubblico, ma considerandoli protagonisti attivi di un percorso educativo e culturale. Le attività di Giffoni, calendarizzate nel corso dell'anno, mirano infatti ad offrire progetti, momenti di incontro e di scambio, opportunità formative, laboratori, masterclass, capaci di dare ai ragazzi quegli stimoli che spesso non riescono a trovare, o non in misura sufficiente, all'interno delle scuole, delle case e delle relazioni sociali. Per questo Giffoni si è fatto capofila di una rete che persegue un obiettivo fondamentale: l'educazione all'ascolto e all'accoglienza, affinché l'inclusione – sostenuta dalle idee – possa aiutare ad arginare il disagio giovanile, la povertà educativa, le dipendenze da Internet, il technostress, il fenomeno dei neet e dell'hikikomori, la piaga della disoccupazione. Grazie alla sua vocazione di contenitore di progetti e servizi, Giffoni consente ai giovani di sperimentarsi attraverso processi educativi che valorizzano la persona, intesa come essere unico e speciale. Oggi bisogna fare ancora di più. L'emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito enormemente le fratture psicologiche dei minori, contribuendo ad ampliare il divario tra il Nord e il Sud del Paese. Stando a Save the Children, che ha pubblicato l'XI Atlante dell'infanzia a rischio in Italia, dal titolo “Con gli occhi delle bambine”, circa 1,4 milioni di ragazze italiane tra i 15 ed i 29 anni, potrebbero trovarsi senza scuola, senza lavoro e senza formazione. Il quadro che emerge è preoccupante: già prima della crisi 1 minore su 9 viveva in povertà assoluta, c'erano asili nido solo per il 13,2% dei bambini e la dispersione scolastica si attestava al 13,5%. Non solo. L'Italia detiene da anni il triste primato dei Neet, i giovani tra i 15 ed i 24 anni che non studiano e non hanno un lavoro. Il rapporto trimestrale sull'occupazione pubblicato dall'esecutivo dell'Unione europea, conferma, anche in questo caso, che la pandemia ha aggravato la crisi: i Neet in Italia hanno infatti raggiunto la percentuale del 20,7% nel secondo trimestre del 2020. Il dato italiano è anche il peggiore in Europa. Nel secondo trimestre in tutta l’Unione europea il tasso di Neet è aumentato dell’11,6% rispetto allo stesso trimestre del 2019: solo che in Italia è salito di più. Soprattutto tra i 15-29enni: i Neet nel Belpaese si sono incrementati di oltre 10 punti oltre la media Ue del 14,8%. Dietro queste cifre ci sono vite, storie, sentimenti, relazioni. Un patrimonio umano che deve essere assolutamente preservato. 62


GIFFONI CHARITY Essere vicini ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie che vivono particolari situazioni di disagio è un dovere ma anche un privilegio per Giffoni. Ed è così che questo impegno viene istituzionalizzato, nel 2004, con la promozione di una nuova struttura denominata Aura che ha il compito di attuare attività sociali. Giffoni quindi è vicina da sempre ai bambini e ragazzi meno fortunati, donando loro l’opportunità di essere presenti al Festival e sostenendoli spesso nei luoghi del disagio e del dolore. Tante le collaborazioni che spaziano anche con storici brand come Save The Children, Telethon, Actionaid, Amnesty International. Forte inoltre è la collaborazione e partecipazione attiva con le più importanti aziende ospedaliere di Italia per i bambini. Il lavoro con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha ormai oltre 10 anni di storia. Da quest’anno si rafforzerà anche la cooperazione con l’Ospedale Santobono-Pausilipon di Napoli e con l’Istituto Giannina Gaslini di Genova e l’Ospedale Meyer di Firenze. Altri progetti riguardano l’inclusione di ragazzi e ragazze affetti da sindrome di down o autismo. Aura inoltre sosterrà sempre di più attività rivolte a contrastare l’uso di alcol, droghe e ludopatia nelle nuove generazioni.

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GIFFONI Università, Progetti per le scuole di ogni ordine e grado, Masterclass, Convegni, Attività in Italia e all’estero, Formazione, Anteprime delle migliori produzioni tutto l’anno, Progetti educativi, Attività per il territorio, Creative Week, progetti di alto livello del mondo dell’Innovazione, della realtà aumentata e delle start-up.

OBIETTIVO: LAVORO AI GIOVANI. Questo è certamente uno dei più avanzati ed impegnativi progetti che racchiude in sé tanti programmi e che risponde alla necessità di trasformazione di Giffoni Idea. Un percorso difficile ma obbligato, imponente, capace di forti ricadute sociali, economiche, culturali e politiche.

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Progetti e attività

▪ DAL 9 AL 30 – CINEMA PER LA SCUOLA - LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA – ISTITUTO DON MILANI DI GIFFONI VALLE PIANA E CPIA DI SALERNO ▪ DAL 9 AL 28 – CINEMA PER LA SCUOLA – LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA – ISTITUTO COMPRENSIVO DA VINCI DI OLEVANO SUL TUSCIANO ▪ DAL 9 AL 28 – CINEMA PER LA SCUOLA – LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA – ISTITUTO PIRANESI DI CAPACCIO PAESTUM ▪ DAL 30 GENNAIO AL 30 MARZO - CINEMA PER LA SCUOLA – LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA – ISTITUTO COMPRENSIVO LEOPARDI DI TORRE ANNUNZIATA ▪ ▪ ▪ ▪ ▪

4 – LA SETTIMANA DELLO STUDENTE – LICEO DE SANCTIS - SALERNO 5 - PRIMO INCONTRO DEI DIRETTORI DI FESTIVAL E RASSEGNE DI CINEMA ITALIANI 5 - SIC- SAFER INTERNET DAY CAMPANIA – POLIZIA POSTALE E ANM 9 - SIC- SAFER INTERNET CENTRE DAL 15 FEBBRAIO AL 30 APRILE LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA – ISTITUTO COMPRENSIVO R.TRIFONE DI MONTECORVINO ROVELLA – ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTECORVINO PUGLIANO ▪ DAL 1 FEBBRAIO AL 30 DICEMBRE - 16 MODI DI DIRE CIAO 65


Progetti e attività

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DAL 1 MARZO AL 30 DICEMBRE - IL PROGETTO IPSO FACTORY DAL 1 MARZO AL 30 DICEMBRE - GIFFONI FOR KIDS DAL 1 MARZO AL 30 DICEMBRE - GIFFONI CHARITY – AURA DAL 1 MARZO AL 30 DICEMBRE - PATRIMONIO STORICO – VERSO LA DIGITALIZZAZIONE DAL 1 MARZO AL 30 DICEMBRE - GIFFONI MULTICINEMA 5 – TESTIMONIANZA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO – DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEI BENI CULTURALI – MARKETING E GESTIONE DEGLI EVENTI ▪ DALL’ 8 MARZO AL 30 MAGGIO - LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA – ISTITUTO COMPRENSIVO F.LLI LINGUITI GIFFONI VALLE PIANA

▪ DALL’8 AL 12 – SCHOOL EXPERIENCE FESTIVAL 2

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Progetti e attività

▪ DAL 1 APRILE AL 30 NOVEMBRE- GIFFONI CASE HISTORY NELLE UNIVERSITÀ ITALIANE ED EUROPEE – 20 INCONTRI IN ITALIA E 5 ALL’ESTERO ▪ DAL 1 APRILE AL 30 DICEMBRE – I GIFFONERS GUARDANO I FILM PRIMA DI TUTTI – ROMA, MILANO, NAPOLI ▪ DAL 12 AL 17 APRILE – PRIMO CONVEGNO CON I SINDACI DEI COMUNI DI GIFFONI VALLE PIANA, GIFFONI SEI CASALI, SAN CIPRIANO PICENTINO, SAN MANGO PIEMONTE, CASTIGLIONE DEL GENOVESI, MONTECORVINO ROVELLA, MONTECORVINO PUGLIANO, PONTECAGNANO, OLEVANO SUL TUSCIANO, ACERNO, BELLIZZI, BATTIPAGLIA E LE REALTÀ LOCALI ▪ DAL 1 APRILE AL 30 DICEMBRE – PIANO DI SVILUPPO DI GIFFONI E DELLA SUA AREA ▪ DAL’ 1 APRILE AL 30 MAGGIO – CINEMA PER LA SCUOLA - LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA – ISTITUTO FIORENTINO DI LAMEZIA TERME

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Progetti e attività

▪ DAL 1 MAGGIO AL 30 DICEMBRE - SOLE24ORE BUSINESS SCHOOL – MASTER IN MEDIA & ENTERTAINMENT – APERTURA HUB SOLE24ORE BUSINESS SCHOOL NELLA MULTIMEDIA VALLEY DI GIFFONI VALLE PIANA ▪ DAL 7 AL 9 MAGGIO - PRIMA CONVENTION DEI DIRETTORI DI FESTIVAL E RASSEGNE CINEMATOGRAFICHE ITALIANE – MULTIMEDIA VALLEY: 190 DIRETTORI PER LA PRIMA VOLTA INSIEME ▪ DAL 1 MAGGIO AL 30 DICEMBRE – EDUCARE INSIEME IN COOPERAZIONE CON ORGANIZZAZIONI DEL TERZO SETTORE ▪ 9 GIUGNO – PRESENTAZIONE PROGETTO DI RICERCA SUL VALORE SOCIALE DI GIFFONI UNIVERSITÀ ROMA TOR VERGATA – NAPOLI, REGIONE CAMPANIA - GIFFONI ▪ BORGHI IN FESTIVAL – FOSSALTA DI PIAVE – DATA DA CONFERMARE ▪ BORGHI IN FESTIVAL – MONTESCAGLIOSO (MT) - DATA DA CONFERMARE

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Progetti e attività ▪ DAL 1 LUGLIO AL 30 DICEMBRE – GIFFONI ACCELERATOR – PROGETTO DEL DIPARTIMENTO INNOVAZIONE CON I PIÙ IMPORTANTI BRAND NAZIONALI ED INTERNAZIONALI ▪ DAL 1 LUGLIO AL 30 DICEMBRE – GIFFONI MEDIA & ENTERTAINEMENT - PROGETTO DEL DIPARTIMENTO INNOVAZIONE CON I PIÙ IMPORTANTI BRAND NAZIONALI ED INTERNAZIONALI ▪ DAL 18 AL 21 LUGLIO - GIFFONI & UNWTO – CONVEGNO DELL’ORGANISMO DELL’ONU SUL TURISMO GIOVANILE CON L’ADESIONE DI 120 RAPPRESENTANTI DI ALTRETTANTE NAZIONI E LA PARTECIPAZIONE DI OLTRE 800 PERSONE ▪ DAL 1 LUGLIO AL 30 DICEMBRE – EDUCARE IN COMUNE – IN COOPERAZIONE CON ENTI DEL TERZO SETTORE ▪ I LUOGHI SIMBOLI DEL PENSIERO: 1 LUGLIO – CUMA: PRE-CONFERENZA ANNUNCIO PROGRAMMA CINQUANTUNESIMA EDIZIONE I LUOGHI SIMBOLI DEL PENSIERO: 8 LUGLIO – POMPEI: TEATRO GRANDE – PRESENTAZIONE UFFICIALE ALLA STAMPA NAZIONALE E INTERNAZIONALE DELLA CINQUANTUNESIMA EDIZIONE DEL GIFFONI FILM FESTIVAL 69


Progetti e attività ▪ I LUOGHI SIMBOLI DEL PENSIERO: 15 LUGLIO – MUSEO ARCHEOLOGICO DI PONTECAGNANO – PRESENTAZIONE AL TERRITORIO DI TUTTE LE ATTIVITÀ CHE COINVOLGERANNO I COMUNI DELL’AREA DURANTE LA CINQUANTUNESIMA EDIZIONE ▪ DAL 16 AL 18 - GIFFONI @ PAESTUM – 3 GIORNI DI MUSICA E FILM NEI TEMPLI E ANNUNCIO ULTIME NOVITÀ DELL’EDIZIONE ▪ 20 LUGLIO – GIFFONI - BONUS BEBE - CONSEGNA PASSEGGINI AI NUOVI NATI

DAL 21 AL 31 LUGLIO – IL FESTIVAL CINQUANTUNESIMA EDIZIONE

▪ 21-31 – GIFFONI FILM FESTIVAL – PROMOZIONE: PROCIDA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022 ▪ 21-31 - LA CAMPANIA DEI FESTIVAL - PRIMO SUMMIT DEGLI EVENTI CULTURALI DELLA REGIONE ▪ 21-31 – PRESENTAZIONE GIFFONI SHOCK – PRIMA EDIZIONE ▪ 21-31 – PRESENTAZIONE GIFFONIQUANTESTORIE – PRIMA EDIZIONE ▪ 21-31 – PRESENTAZIONE VERDE GIFFONI – PRIMA EDIZIONE ▪ 21-31 – PRESENTAZIONE FASI DI RICERCA SYMBOLA - Percezione del brand Giffoni ▪ 21-31 – GIFFONI FILM FESTIVAL – VII EDIZIONE DI NEXT GENERATION – ATTIVITÀ REALIZZATA DA GIFFONI INNOVATION HUB

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Progetti e attività

▪ 9 SETTEMBRE – PRESENTAZIONE RICERCA SYMBOLA – GIFFONI NEL PANORAMA CULTURALE ITALIANO – ROMA: UFFICIO DI RAPPRESENTANZA ▪ 10 SETTEMBRE – PRESENTAZIONE RICERCA SYMBOLA – GIFFONI NEL PANORAMA CULTURALE ITALIANO – NAPOLI: SEDE DELLA REGIONE CAMPANIA ▪ CINQUANTENNALE GIFFONI FILM FESTIVAL - LE PRIME TAPPE IN ITALIA: • DAL 16 AL 18 - EMILIA ROMAGNA - FERRARA • DAL 23 AL 25 – VENETO – SAN DONÀ DI PIAVE • DAL 27 AL 28 – LIGURIA – RIVA LIGURE • DAL 28 AL 30 – SARDEGNA - NUORO ▪ CINQUANTENNALE GIFFONI FILM FESTIVAL - LE TAPPE ALL’ESTERO: • DAL 20 AL 22 - LUNDT – SVEZIA • DAL 24 AL 26 SETTEMBRE – GIACARTA - INDONESIA ▪ DALL’ 1 AL 30 – GIFFONI – INIZIO CELEBRAZIONI 100 ANNI DALLA NASCITA DI FRANCOIS TRUFFAUT

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Progetti e attività ▪ 18 OTTOBRE – GIORNATA NAZIONALE, PROMOSSA DA GIFFONI, DEI FESTIVAL ED EVENTI CINEMATOGRAFICI ITALIANI – IN TUTTA ITALIA ▪ GIFFONI ON TOUR - TONARA EXPERIENCE – SARDEGNA – DATA DA DEFINIRE

▪ DAL 19 AL 23 – GIFFONI SHOCK: IL FESTIVAL DELLE NUOVE CREATIVITÀ ITALIANE ED EUROPEE – PRIMA EDIZIONE DAL 19 AL 23 – GIFFONI QUANTE STORIE: MOSTRA- MERCATO DELLE IDEE – PRIMA EDIZIONE ▪ • • • ▪ • • •

CINQUANTENNALE GIFFONI FILM FESTIVAL - LE TAPPE IN ITALIA: DAL 4 AL 7 – LOMBARDIA - BERGAMO DAL 12 AL 14 – LAZIO – CECCANO E GENZANO DI ROMA DAL 15 AL 17 – BASILICATA – MONTESCAGLIOSO E TERRANOVA DI POLLINO CINQUANTENNALE GIFFONI FILM FESTIVAL - LE TAPPE ALL’ESTERO: DAL 12 AL 14 - MACEDONIA DEL NORD – SKOPJE DAL 15 AL 17 – SERBIA - BELGRADO DAL 28 AL 30 - CANADA – TORONTO

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Progetti e attività

DAL 9 AL 13 - VERDE GIFFONI: IL FESTIVAL – ECOLOGIA, AMBIENTE, NATURA, DIALOGHI, WORKSHOP, RASSEGNE – GLI INNOVATORI SI INCONTRANO A GIFFONI - PRIMA EDIZIONE ▪ • • • ▪ •

CINQUANTENNALE GIFFONI FILM FESTIVAL - LE TAPPE IN ITALIA: DAL 5 AL 6 – PUGLIA – BARI DAL 9 AL 10 – CALABRIA – TROPEA E CITTANOVA DAL 12 AL 13 – SICILIA - PALERMO LE TAPPE ALL’ESTERO: DAL 25 AL 27 – QUATAR - DOHA

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Progetti e attività ▪ DAL 1 AL 18 DICEMBRE - CINQUANTENNALE GIFFONI FILM FESTIVAL - LE TAPPE IN ITALIA: CAMPANIA • AVELLINO – CASERTA – BENEVENETO – NAPOLI – PROCIDA – PALMA CAMPANIA – SALERNO ▪ CINQUANTENNALE GIFFONI FILM FESTIVAL - LE TAPPE ALL’ESTERO • DAL 2 AL 4 – AZERBAIJIAN – BAKU • DAL 5 AL 7 – LAON – FRANCIA

DAL 27 AL 30 – GIFFONI WINTER EDITION – LA RASSSEGNA – SECONDA EDIZIONE – FILM, ANTEPRIME, SPETTACOLI, LABORATORI, RACCONTI – RISERVATA ALLE BAMBINE, AI BAMBINI E ALLE FAMIGLIE ▪ 30 – BONUS BEBE – CONSEGNA PASSEGGINI NUOVI NATI

30 – GIORNATA DEDICATA ALLA CONCLUSIONE DELLE CELEBRAZIONI DEL CINQUANTENNALE DEL GIFFONI FILM FESTIVAL - GIFFONI

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Cinquant'anni fa nasceva il “progetto Giffoni” basato su tre ipotesi controcorrente: far compiere a un'area sottosviluppata il salto storico dalla fase pre-industriale a quella postindustriale, senza passare attraverso la fase dell'industrializzazione manifatturiera; l'estetica e l'arte (in questo caso, l'arte cinematografica) debbono essere questioni non più di pochi per pochi, bensì di molti per tutti; grazie alla formazione estetica, al tempo libero, allo sviluppo culturale si possono creare posti di lavoro, crescita economica e migliore qualità della vita. I fatti hanno dimostrato che questo “progetto Giffoni” è vincente. Il nocciolo del progetto risiede nel Festival che riunisce bambini e ragazzi di tutto il mondo in una duplice piazza: quella fisica e locale della Giffoni Valley e quella planetaria e virtuale della rete infinita di social che fanno di Giffoni uno dei network più interattivi del mondo. Ma poi, intorno al Festival, è nata via via un'università invisibile e multidisciplinare capace di sfornare senza tregua attività che coinvolgono cultura alta e bassa, infantile, giovanile e adulta. Le grandi opere sono sempre un fatto corale, ma nascono e vivono grazie all'ideazione e alla tenacia di singole personalità creative e carismatiche, capaci di unire fantasia e concretezza per realizzare una visione assunta come missione e cocciutamente perseguita come impegno salvifico. Il deus ex machina del “progetto Giffoni” è Claudio Gubitosi. La sua forza geniale sta nell'essere totalmente intrinseco e totalmente estrinseco alla cultura locale, essendo egli, allo stesso tempo, campano e cittadino del mondo, che del Meridione d'Italia e della Magna Grecia ha tutta l'intelligenza tagliente e rapida, il guizzo creativo, la flessibilità e l'innata umanità . L'intera galassia di attività culturali che sintetizzo sotto il nome di “progetto Giffoni” fa dell'opera di Gubitosi un sistema educativo rivoluzionario per i nostri tempi non meno di quanto furono rivoluzionari, per i loro tempi, i sistemi pedagogici creati da Maria Montessori o da Paulo Freire.

Domenico De Masi – Docente Universitario, Sociologo e Scrittore


5 DIPENDENTI

14 DIRETTORI DI DIPARTIMENTI PERMANENTI

FISSI

540 ATTIVITÀ ANNUALI

110 ORGANIZZATORI

600

PERMANENTI

CONTRATTI PER I VARI EVENTI A PROGETTO

ETÀ MEDIA: 34,6 ANNI IL 73% DEGLI ORGANIZZATORI HA CONSEGUITO UNA LAUREA

600.000

300

PERSONE

AZIENDE

COINVOLTE IN TUTTI GLI EVENTI DURANTE L’ANNO

COINVOLTE NELL’ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

120

PROTOCOLLI D’INTESA CON ENTI, ORGANIZZAZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI, UNIVERSITÀ, MINISTERI, TERZO SETTORE, ISTITUTI SCOLASTICI, ISTITUZIONI PUBBLICHE E PRIVATE

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Palazzo del Quirinale – 16 luglio 2020 79


Un docufilm che racconta un viaggio lungo 51 anni Come raccontare una storia lunga cinquant’anni incuneata nell’immaginario collettivo italiano per la sua eccellenza e la sua unicità? Da quale prospettiva guardare a un evento che ha superato da ogni angolazione il concetto classico di festival? Quale registro utilizzare per restituire con adeguatezza la polifonia di un fenomeno culturale che dal 1971 riesce a parlare trasversalmente a diverse generazioni di bambini, ragazzi, giovani e famiglie? Insomma, come mettere in suoni e in immagini il festival di Giffoni (che nel corso del tempo è diventato prima Experience e poi Opportunity) attraverso un prodotto audiovisivo ricco, affascinante, esaustivo? Da queste domande si è partiti per elaborare l’idea di una forma narrativa che si discosti dal “semplice” documentario con montaggio d’iconografia d’archivio e di teste parlanti (“archival doc” come è definito tecnicamente), per avventurarsi in una cronaca più complessa, uno storytelling che si avvicini il più possibile allo spirito “inusuale” del festival di Giffoni. I cinquant’anni di Giffoni diventeranno un film (più esattamente: un docu-drama) attraverso la produzione di impronta puramente cinematografica, tanto da coinvolgere una poderosa troupe tecnica e un cast d’attori professionisti ad integrazione dell’enorme patrimonio di immagini e footage custodito nel database del festival. Dagli esordi degli anni ‘70 alle interviste con grandi personalità del cinema che hanno segnato il percorso di Giffoni; passando per le tappe all’estero, la ricaduta economica sul territorio, la assoluta peculiarità della sua “giuria” senza paralleli nel Mondo.

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#GIFFONI50plus

IL TOUR IN ITALIA SETTEMBRE 2021 - DICEMBRE 2021 CAMPANIA Avellino, Benevento, Capaccio-Paestum, Caserta, Cava de’ Tirreni, Fisciano, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Napoli, Palma Campania, Pompei, Pozzuoli, Pontecagnano Faiano, Procida Roccapiemonte, Salerno, San Cipriano Picentino, Sicignano degli Alburni.

VENETO

BASILICATA

San Donà di Piave

Montescaglioso, Terranova di Pollino

LOMBARDIA

PUGLIA

Bergamo

Bari

EMILIA ROMAGNA

CALABRIA

Ferrara

Cittanova, Tropea

LIGURIA

SICILIA

Riva Ligure

Palermo

LAZIO

SARDEGNA

Ceccano, Genzano di Roma

Tonara

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#GIFFONI50plus IL TOUR INTERNAZIONALE

SETTEMBRE 2021 - DICEMBRE 2021 TORONTO (CANADA) LUNDT (SVEZIA) VARSAVIA (POLONIA) VIENNA (AUSTRIA) IN PARTNERIATO con il MAE BRUXELLES (BELGIO) BAKU (AZERBAIJAN) LAON (FRANCIA) TOKYO (GIAPPONE) BELGRADO (SERBIA) SKOPJE (MACEDONIA DEL NORD) JAKARTA (INDONESIA) WASHINGTON (USA) DOHA (QATAR) PRAGA (REPUBBLICA CECA) 82


Per il cinquantennale del Giffoni Film Festival, la Sala Truffaut della Cittadella del Cinema,si veste di '' nuovo‘’. Inaugurata il 4 dicembre 2001, fu dotata delle tecnologie audio-video al tempo all'avanguardia e di 710 comode poltrone rosso fuoco, spaziose e di grande qualità. In quella sala ci sono gli ultimi 20 anni della nostra storia. Centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi hanno vissuto la loro prima esperienza con Giffoni, il suo cinema, i suoi autori. Ha accolto tantissimi eventi: anteprime, concerti, spettacoli, teatro, convegni, danza, dibattiti. Come esercenti cinematografici ha condiviso con i nostri spettatori le migliori produzioni della stagione. Con i nostri progetti scolastici ha ospitato oltre 500mila studenti di diverse regioni. Ha fatto gloriosamente la sua parte e oggi esige di poter avere una sostanziale attenzione, per accogliere e stupire ancora di più questa generazione e quelle che verranno. Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini e alla Direzione Generale per il Cinema, diretta da Nicola Borrelli, abbiamo presentato istanza per un contributo speciale per le attività celebrative del cinquantennale della nostra bella storia.

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La commissione di valutazione ha ritenuto il nostro progetto meritevole di attenzione e sostegno. Il contributo assegnato, al primo posto per importo fra tutti i progetti ammessi, verrà utilizzato, quasi esclusivamente, per opere strutturali, adeguamenti tecnologici, miglioramenti e messa in sicurezza della sala Truffaut della Cittadella e delle sale Galileo, Blu e Verde della Multimedia. Esempio virtuoso di come fondi pubblici ritornano direttamente al bene pubblico. Infatti, sia la Cittadella che la Multimedia sono di proprietà pubblica e rientrano nel patrimonio del Comune di Giffoni Valle Piana che, con convenzione, da anni ci ha assegnato la gestione. I principali interventi sono: 710 poltrone dello stesso modello e qualità delle poltroni presenti nelle sale della Multimedia Valley, nuovo impianto audio, nuovo impianto di proiezione 4k laser, nuovo schermo, rifacimento di tutti i servizi, nuovo impianto di aria condizionata, nuove tecnologie nelle quattro sale per collegamenti on line, videosorveglianza estesa a tutta l'area della Cittadella e della Multimedia, videosorveglianza e antiintrusione in tutte le strutture. Altri progetti in esecuzione sono: la produzione del film «Giffoni 50: Una bella storia italiana», la produzione di 10 eventi in altrettante città Italiane e 5 all'estero per promuovere il mezzo secolo di storia. Il finanziamento del Mibact copre il 70% delle spese di tutte le attività ed interventi. il restante 30% è coperto da fondi propri di Giffoni Experience.

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Il progetto è coordinato dal MIUR con il partenariato di alcune delle principali realtà italiane che si occupano di sicurezza in Rete: Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Polizia di Stato, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, gli Atenei di Firenze e «La Sapienza» di Roma, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la cooperativa EDI onlus, , Skuola.net e l’Agenzia di stampa DIRE. Il Safer Internet Centre (noto anche come SIC) nasce per fornire informazioni, consigli e supporto a bambini, ragazzi, genitori, docenti ed educatori che hanno esperienze, anche problematiche, legate a Internet e per agevolare la segnalazione di materiale illegale online. L’obbiettivo generale è di sviluppare servizi dal contenuto innovativo e di più elevata qualità, al fine di garantire i giovani utenti la sicurezza “nell’ambiente” on line, considerando, al contempo, il connesso investimento come un’occasione ‘virtuosa’ per una crescita ‘sociale’ ed economica dell’intera collettività. 89


Giffoni con il supporto di Fondazione con il Sud e l’impresa sociale Con I Bambini si occuperà del contrasto della povertà educativa sul territorio nazionale con il progetto Sedici Modi Di Dire Ciao. Il programma, è iniziato a febbraio 2021 e avrà la durata di cinque anni. Vedrà il coinvolgimento di cinque regioni: Campania, Calabria, Basilicata, Sardegna e Veneto. Includerà 5000 ragazzi e diverse decine di formatori in varie attività culturali, sociali, educative. Il target specifico del progetto coinvolge due fasce di età: 10-13 anni (secondaria di primo grado/primo ciclo d'istruzione), 14-17 anni (secondaria di secondo grado/secondo ciclo d'istruzione). In ogni territorio regionale si “costruirà" un cultural hub dove 1000 ragazzi per ciascuna Regione, per un totale perciò di cinquemila partecipanti, saranno impegnati tutto l'anno in attività culturali e formative. Ogni anno a Giffoni si organizzerà un campus della durata di dieci giorni dove i ragazzi avranno modo di incontrarsi fuori dallo loro quotidianità ed acquisire saperi e conoscenze. Oltre alla partecipazione dei ragazzi si prevede anche quella di famiglie e docenti attraverso corsi di formazione a loro dedicati e incontri con psicologi e mediatori attraverso i quali si punta al miglioramento della comunicazione tra i ragazzi e le famiglie. 90


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Prenderà il via a marzo, in versione digital, la seconda edizione di School Experience. Dall’8 al 12 marzo, migliaia di ragazzi - dai 6 ai 18 anni - in collegamento da Campania, Basilicata, Sicilia, oltre che dai 32 hub italiani di Giffoni saranno i protagonisti di incontri, lab e proiezioni. Il festival itinerante è realizzato nell'ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola e promosso da MIUR e MIBACT

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MARZO → DICEMBRE 2021

IPSO FACTORY L’obiettivo principale del Dipartimento è quello di lanciare definitivamente il progetto IPSO FACTORY presentato durante l’edizione 50 del Giffoni Film Festival. Giffoni Factory (IPSO FACTORY) è una piattaforma online, un percorso di comunicazione social, un laboratorio creativo permanente, un progetto di narrazione collettiva. È una grande redazione che unisce giovani da tutte le città italiane in un racconto condiviso, tracciando le coordinate per l’esplorazione di una generazione di nuovi creativi, artisti e narratori. L’obiettivo è renderlo un nuovo dipartimento autonomo di Giffoni con un team di professionisti, tra autori, social media manager, videomaker e giornalisti, che accolgono (ascoltano) le idee di migliaia di giovani e li supportano, sia nella realizzazione tecnica che nell’organizzazione di contenuti, nella trasposizione in prodotti multimediali condivisibili in un grande palinsesto, unico nel suo genere. Il progetto prevede: formazione di un team di 50 creators da 50 città Italiane, la redazione di un palinsesto sui canali social di Giffoni e di Ipso Factory che presenterà quotidianamente la produzione creativa di giovani artisti in tutta Italia in una serie di format gestiti da redazioni distaccate del dipartimento produzioni di Giffoni in diverse città, un portale che raccoglierà frammenti biografici, nella forma di foto, video e testi, in cui le storie di migliaia di ragazzi saranno curate da altrettanti giovani in un formato narrativo completamente inedito, composto di specchi e collegamenti imprevisti tra ragazzi distanti che non si sono mai incontrati e si ritrovano collegati dal sistema, centro di coordinamento per aspiranti scrittori e giornalisti, agenzia di scouting per giovani sceneggiatori, registi, attori dedicato in modo specifico ai giovani della regione Campania e del Sud Italia.

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VERSO LA DIGITALIZZAZIONE Gli archivi sono da considerarsi dei veri e propri presidi della memoria, strumenti per la costruzione della storia che hanno una specifica missione sintetizzabile in pochi punti: conservazione dei materiali prodotti dall’istituzione madre, promozione del proprio patrimonio culturale, racconto del proprio patrimonio e quindi fonte storica di informazione multipla, integrata e relazionata.

Nato per accumulazione naturale, il nostro archivio storico rappresenta la somma delle attività e delle iniziative di Giffoni, al suo interno conserva la maggior parte delle produzioni, dei sogni e delle proposte di 50 anni di festival. Il fondo archivistico si articola in quindici serie ossia l'insieme delle unità archivistiche raggruppate secondo caratteristiche omogenee, in 53 unità archivistiche raggruppate in ordine cronologico in base alla trattazione particolare e in migliaia di unità documentarie. Il dettaglio delle quantità e delle tipologie materiali dà il segno di un giacimento culturale di grande importanza e profondità che scandaglia a fondo nel segno del cinema, dell’immagine, della cultura e del costume, tutto il variegato mondo giovanile, attraversando la fine del secolo breve e l’inizio del nuovo con tutte le sfaccettature, i cambiamenti e le prospettive.

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Il Patrimonio culturale è dettagliato nel seguente modo: • oltre 50.000 atti del settore amministrativo; • oltre 2.500 tra libri e riviste; • circa 20.000 Film su supporto Vhs e Cd; • oltre 60.000 lettere di corrispondenza istituzionale; • oltre 18.000 foto dei film in concorso; • oltre 2.500.000 di foto in digitale; • oltre 25.000 foto cartacee e 19.000 diapositive; • oltre 70.000 atti e documenti dei giurati; • circa 340 produzioni editoriali; • 600 tra oggetti e memorabilia; • oltre 100.000 ritagli stampa della storia del Festival; • oltre 900 ore di produzioni video; • libri, locandine, manifesti, cataloghi, programmi, progetti, daily, bollettini informativi, inviti, regolamenti, tessere, carnet; • oltre 10.000 tra manifesti e schede di film in selezione e preselezione; • centinaia di tesi provenienti da tutte le Università Italiane. L’ archivio, al momento, è ancora per larga parte una miniera inesplorata, solo alcune sezioni sono in questo momento in fase di analisi, una volta definita la fase organizzativa e logistica, partirà il seguente percorso operativo: inventario di base, digitalizzazione, catalogazione, restauro, sistemazione finale ed elaborazione strumenti per la consultazione e la presentazione.

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La stagione cinematografica comincia nel 1996 nello storico Cinema Valle di Giffoni Valle Piana. Nell’estate del 2001 la programmazione dei film viene proposta anche nel Giardino degli Aranci, trasformandolo in arena estiva. Nel 2002 e 2003 si aggiunge al Cinema Valle anche la nuova Sala Truffaut della Cittadella del Cinema con ben 710 posti. Dal 2004 a maggio del 2019 le proiezioni continuano solo in Sala Truffaut. A ottobre 2019 nasce Giffoni Multicinema: alla Sala Truffaut si aggiungono Sala Verde (190 posti) e Sala Blu (230), entrambe dotate di tecnologie all’avanguardia. BIGLIETTI EMESSI DAL 1996: 680MILA BIGLIETTI EMESSI NEL 2019: 26MILA

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GIFFONI CASE HISTORY GEORGE WASHINGTON UNIVERSITY E UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO APRILE 2021→ DICEMBRE 2021 Le Università Italiane da anni seguono con attenzione l’evolversi del progetto Giffoni, come la Bocconi, la Cattolica, la Sapienza, la Federico II, le Università di Salerno, Messina, Palermo, Cosenza, Genova, Pavia, Lundt (Svezia), l’Università Suor Orsola Benincasa, l’Università Pegaso. È motivo di orgoglio per tutti aggiungere a questo elenco anche la George Washington University che insieme all’Università degli Studi di Salerno ha voluto celebrare il percorso legato all’imprenditoria umana, sociale e culturale di Giffoni con la pubblicazione di un Case History dal titolo “GIFFONI FILM FESTIVAL: HOW TO MORPH A RURAL AREA IN AN INNOVATION CLUSTER IN THE DIGITAL ARTS PRODUCTION”. Promossa dal professor Roberto Parente, docente di Management e Innovation Systems dell’UNISA, e Ayman El Tarabishy, docente della School of Business della George Washington University e direttore esecutivo dell’International Council of Small Business (ICSB), il Case History - a partire dal 2020 – è studiato nelle più importanti Scuole di Business Management al mondo. A partire da aprile 2021 a dicembre 2021, Giffoni sarà in moltissimi atenei italiani per raccontare agli studenti il percorso che ha portato Giffoni a diventare una case history unico al mondo.

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APRILE 2021→ DICEMBRE 2021

I GIFFONERS GUARDANO I FILM PRIMA DI TUTTI!

Il rapporto tra Giffoni e le major e distribuzioni cinematografiche è un legame sempre più saldo che non si limita più solo al periodo del festival. Oltre alla possibilità di scoprire trailer e clip in esclusiva sui nostri social, durante tutto l’anno

CENTINAIA DI GIFFONERS

PARTECIPANO GRATUITAMENTE A GIFFONI, MILANO, ROMA E NAPOLI ALLE ANTEPRIME ESCLUSIVE DEI MIGLIORI FILM IN USCITA!

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DAL 12 AL 17 APRILE 2021

PRIMO CONVEGNO CON I SINDACI E LE REALTÀ LOCALI PIANO DI SVILUPPO DI GIFFONI E DELLA SUA AREA Nel suo mezzo secolo di storia, Giffoni Opportunity ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del Comune di Giffoni Valle Piana, sede dell’Idea. La crescita prodotta coinvolge anche i comuni limitrofi, testimoniata dalla presenza di numerose strutture ricettive. Questi comuni sono importanti zone di passaggio che collegano Giffoni verso Salerno e la costiera amalfitana e il Nord, e da Pontecagnano arrivano fino alla costiera cilentana e al Sud. Le stazioni ferroviarie sono collocate nei comuni di Pontecagnano, Bellizzi, Battipaglia e Salerno, mentre a Pontecagnano è già presente, in fase di sviluppo, un aeroporto di secondo livello. È imprescindibile uno sviluppo dell’area dei Picentini per il naturale prosieguo di quella che è l’idea Giffoni, che non può non essere il centro di un progetto che coinvolga tutti quei comuni appartenenti all’area. Il brand “I Picentini” è nato qualche anno fa su una esigenza politica e rafforzato da protocolli d’intesa tra i comuni. Questa effettiva realizzazione, pur saggia negli intenti, non è mai avvenuta. È necessario quindi rimettere in moto tutte le sinergie e le cooperazioni con un progetto che vada ben oltre il mandato naturale delle singole amministrazioni, per una vera e propria riqualificazione dell’intero territorio. Giffoni deve dare la spinta, l’accelerazione affinché si passi al più presto ad una prima, corretta e sistematica lettura delle opportunità e delle criticità.

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Il futuro sta arrivando con maggiore velocità del previsto ed è fatto di innovazione, valori, alta professionalità, fiducia. È inutile negarlo: il 2020 ha cancellato di colpo il concetto di normalità, riscrivendo le regole del gioco, costringendoci a guardare oltre le nostre abitudini. Fragilità, paura e smarrimento sono stati i tre sentimenti dominanti durante l’ultimo anno. Chi non ha saputo reagire è rimasto indietro, chi invece ha abbracciato questa triade di emozioni, provando ugualmente a costruire nel disordine, ha mosso i primi passi in un mondo nuovo. Un mondo che non ha certo dimenticato il valore della scoperta e del viaggio, anzi. Paradossalmente le misure cautelative che limitano gli spostamenti hanno alimentato il bisogno di tornare a visitare luoghi conosciuti e scoprirne di nuovi. Questo lascia intendere che il mercato del settore tornerà a crescere, certo con modalità e abitudini diverse. La nuova normalità sarà il cosiddetto “undertourism”, un turismo di prossimità alla riscoperta di mete alternative e alla ricerca di luoghi poco affollati. Ci vorrà tempo per riacquistare la fiducia del pubblico: ci si sentirà più sicuri in piccoli borghi e paesini, riscoprendo l’enorme bellezza di una regione maestosa e ricca di cultura, storia, tradizione e natura come la Campania. Per i prossimi mesi la parola chiave sarà prossimità: si prediligeranno luoghi accessibili, raggiungibili con poche ore di viaggio, coniugando il desiderio di fuga con la ricerca di angoli tranquilli. Si punterà su destinazioni meno note, mete di nicchia affascinanti fuori dai grandi circuiti. Giffoni può definirsi un precursore del turismo di prossimità: sin dall’inizio degli anni ’70 è riuscito a muovere flussi sempre più numerosi di persone, fino a far nascere una vera e propria filiera turistica in un piccolo borgo dei monti picentini con non più di 10mila abitanti. Dove la parola turismo veniva letta come un’utopia, oggi sorgono alberghi, b&b, bar e ristoranti.

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Una risposta dovuta alla domanda crescente che, negli anni, ha dato vita a un prolificarsi di attività collegate al terzo settore, con una ricaduta economica e finanziaria sul territorio impressionante. Ora non ci si può certo arrendere a una battuta d’arresto che potrebbe essere fatale per le piccole e medie imprese dell’area. Non bisogna stare fermi, rimanere passivi e inattivi, piuttosto occorre darsi da fare per sviluppare nuove idee e migliorarsi. Parola d’ordine “ripresa”. Il turismo in questi ultimi anni si è profondamente trasformato e oggi non risponde più alla domanda “cosa mi offri?”, ma “come mi fai sentire?”. È il turismo esperienziale, che consiste nell’immergersi a pieno in una realtà, starci a contatto, respirarne le atmosfere. Insomma, quando si prenota un soggiorno non si acquista semplicemente una camera ma un’emozione. In questo Giffoni è sicuramente un attrattore di valore, capace di provocare sentimenti forti e regalare ricordi indelebili, a prescindere dal target di età. Da non dimenticare la destagionalizzazione dell’evento: al festival di luglio, infatti, si aggiungono numerose attività durante tutto l’anno pronte a richiamare l’attenzione del pubblico. Insomma, la Campania ha davvero tutti gli strumenti per farsi trovare pronta quando la crisi passerà. Perché passerà e allora comincerà la ripresa. Una ripresa che ci vedrà diversi, cambiati, ma sicuramente più forti. Se è vero che nulla sarà più come prima, facciamo sì che tutto sia migliore. Quella che si presenta è una sfida epocale, un’opportunità che non può essere vanificata e che impone una riflessione - e poi un’azione concreta - su un nuovo modello di turismo capace di riattivare la rete economica e finanziaria non solo dell’area.

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UN NUOVO TEAM Giffoni ha attivato un nuovo dipartimento del quale fanno parte giovani laureati che conoscono il territorio e che sulla base delle presenti e future necessità stanno realizzando un’indagine conoscitiva di ogni singolo Comune: dalla storia alle realtà culturali e ambientali, dalla ricettività alla disoccupazione giovanile, dai collegamenti stradali, principale problema che coinvolge e blocca tutti i comuni, fino al PIL. Uno screening che a tutto tondo analizza le caratteristiche geopolitiche, sociali ed economiche. Sono già emerse le innumerevoli potenzialità, ma anche le debolezze e le criticità di ogni singolo Comune. Questa analisi è uno strumento fondamentale per gli stessi amministratori, investitori e cittadini, che ignorano le proprie specificità e i patrimoni che posseggono. I dati raccolti verranno poi illustrati ai sindaci e alle comunità. Per i prossimi sette anni saranno monitorati i piani di intervento e di sviluppo. Il primo obiettivo sarà la nascita di Start up in ogni comune, e l’immediata attivazione di un gruppo di lavoro, finanziato da Giffoni, per aiutare le amministrazioni e i giovani ad intercettare tutte le risorse disponibili, europee, statali e regionali.

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DAL 7 AL 9 MAGGIO 2021

La crisi sanitaria e le disposizioni nazionali e locali per arginare il Covid-19, ha messo in crisi tutto il sistema sociale, produttivo, economico, relazionale. La cultura, come tante altre espressioni della nostra società, ha pagato un duro prezzo con la chiusura di teatri, musei, scuole di danza, arti varie, artisti, cinema. Non c’è luogo o attività al mondo che non abbia sofferto tremendamente. Nel mondo della cultura, la filiera cinematografica sta pagando un durissimo prezzo. Relativamente all’Italia, tutte le sale cinematografiche sono chiuse da tempo e di conseguenza il settore della distribuzione è bloccato come è sospesa l’attività di produzione. Quindi al momento non si ha ancora nessun report di cosa succederà quando si potranno riaprire le sale che svolgono un ruolo economico e culturale e sociale unico nella filiera del sistema cinematografico. Eventi cinematografici di qualsiasi dimensione hanno avuto un fortissimo shock che ha costretto i vari responsabili o ad annullare o rimandare o cancellare definitivamente. Altri hanno realizzato l’evento totalmente online o, come nel caso di Giffoni, che è stato esempio, sia in presenza che online. Cosa succederà dopo? Quale ruolo dovranno svolgere i Festival cinematografici? Come potranno continuare a promuovere la cultura cinematografica e i luoghi piccoli medi e grandi dove il progetto ha la residenza? Giffoni in questi mesi è stato vicino a loro, ha dato suggerimenti, creato rete e sinergia perché è ritenuto uno degli esempi più solidi fra tante fragilità. Ed è per questo che si prende in carico un’azione politica tendente a far elevare un dibattito dal quale criticità ed opportunità, possano rimettere in moto la lunga marcia dei Festival italiani.

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DAL 7 AL 9 MAGGIO 2021 Incontrarsi per affrontare, in sinergia, il senso e il percorso degli eventi cinematografici, all’indomani delle macerie lasciate dalla pandemia nel mondo della cultura. È questo il senso della call to action lanciata da Giffoni a cui hanno già aderito 200 festival italiani e che si arricchirà, nei prossimi mesi, attraverso uno scambio di idee e di proposte, per arrivare agli Stati Generali in programma, in presenza a Giffoni Valle Piana, dal 7 al 9 maggio. Un’iniziativa per conoscersi e fare rete in un tempo ancora incerto, in cui sembra ancora lontano il concetto di normalità. L’obiettivo è quello di elaborare una linea comune di azione e impegno, che possa essere un forte segnale per tutto il sistema e anche un primo importante passo di politica culturale italiana, oggi più che mai, utile e necessario. La quantità e la diversità delle iniziative, dei progetti e dei programmi cinematografici italiani è un patrimonio, una ricchezza che parte da grandi, piccole e medie città del nostro Paese fino ad arrivare nei borghi e nei piccoli comuni più periferici. Rimettere in moto saperi ed energie diventa sempre più necessario e per gli operatori culturali è un dovere. Tra le priorità c’è quella di ripensare al concetto di festival che, se adottato o riproposto, necessita di una serie di regole. Tante le proposte: dall’idea di realizzare un calendario degli eventi, da pubblicare entro gennaio sul sito del Ministero dei Beni, le Attività Culturali, alla richiesta che, per i prossimi cinque anni, le attività divise per regioni possano accedere a una sorta di “Art Bonus”. Giffoni vuol fare la propria parte, mettendo a disposizione il proprio know how maturato durante la sua storia perché fare rete e sistema significa soprattutto conoscenza. Nelle attività del 2021, inoltre, Giffoni dedicherà 15 spazi ad altrettanti festival italiani con la finalità di promuoverli e valorizzarli attraverso tutti i suoi canali.

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Ciné Giornate di Cinema-Riccione Fantafestival-Roma Terra di Siena International Film Festival International Legnano Film Festival SALENTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL-Tricase CORTINAMETRAGGIO TUSCIA FILM FEST-VITERBO Rome Independent Film Festival Festival Internazionale del Cinema dei Castelli Romani La Guarimba-Amantea Noto International Film Festival Rebibbia Festival Linea D'Ombra-Salerno Over The Real-Viareggio International Film Festival di Rivoli Visioni Corte-Gaeta Gran Paradiso Film Festival-Valle D’Aosta Cortodino-Torre Annunziata Reggio Calabria FilmFest River to River Florence Indian Film Festival-Firenze TRIESTE FILM FESTIVAL PREMIO CINEMA GIOVANE & FESTIVAL DELLE OPERE PRIME-Roma Piccolo festival dell'animazione-Pordenone Festival cinema Spello ed i Borghi Umbri Safiter-Salento Finibus Terrae-Itinerante in Puglia

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Inferenze Short Film Festival-Napoli FOGGIA FILM FESTIVAL RIVER FILM FESTIVAL-Padova Festival Nuovo Cinema Europa-Genova Dieciminuti Film Festival-Ceccano Clorofilla film festival-Grosseto MARATEALE-Maratea Orvieto Cinema Fest ArTelesia-Benevento L'Aquila Film Festival Festival del Cinema Latino Americano-Trieste Festival Nazionale del Cinema e della Televisione Città di Benevento Cinemadamare-Nova Siri Festival Internazionale di Cinema e Donne-Firenze CORTI A SUD - POLLA IN CORTO Ennesimo Film Festival-Fiorano Modenese Lamezia International Film Fest Udine Far East Film Festival BIG Bari International Gender Film festival Cinécamp-Riccione Sezze Film Festival Ciak Film Festival-Fiuggi ASTI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL Marino Short Film Festival EUROVISIONI -Roma Social World Film Festival-Vico Equense MyArt International Film Festival-Cosenza Lago Film Fest-Revine Lago APULIA WEB FEST-Ruvo di Puglia 109


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Mediterraneo Festival Corto-Diamante Inventa un Film-Lenola Sole Luna Doc Film festival-Palermo Roma Creative Contest AmiCorti- Peveragno Lecce Film Fest Film Festival della Lessinia-Bosco Chiesanuova Verona Castellabatefilmfestival Tulipani di seta nera-Roma Visioni Verticali-Potenza San Luigi Musical-Forlì Soundscreen Film Festival-Ravenna Vicoli Corti-Massafra/Taranto PREMIO SOLINAS-Roma Torino Short Film Market Aqua Film Festival-Roma Cinema a Palazzo-Torino Cagliari Film Festival Passaggi d'Autore- Sant'Antioco FILM VISTI, MAI VISTI, DA RIVEDERE-Alberobello Trailers FilmFest-Roma Guerre & Pace FilmFest-Roma MUTE - Silent Film Mutations-Potenza

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Cinema d'iDEA-Roma TraniFilmFestival RAMPA FILM FESTIVAL-Napoli Shinema-Napoli Nottilucente-San Gimignano Belluno Film Festival Hollywood Internet Film FestivalRoma/Ragusa Milazzo International Film Festival La Pellicola d'Oro-Roma Mònde Festa del cinema sui camminiMonte Sant’Angelo CORTO FILM FESTIVAL CITTA' DI PALERMO DOC Rassegna itinerante del cinema d'autore-Itinerante in Sicilia Galà del cinema e della fiction-NapoliCastellammare di Stabia Human Rights Nights-Bologna MalatestaShort -Cesena EIKON: Feelmare-Roma FiPiLi Horror Festival Livorno Festival Internazionale del Doppiaggio Voci nell'Ombra-Savona-Genova Caorle Independent Film Festival

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Sicilymovie Festival del Cinema di Agrigento TheNextGenerationShortFilmFestival-Bari Premio UNIMED-Roma Cortiamo-Alcamo ShorTS International Film Festival -Trieste Tam Tam Digifest-Napoli Fuori Posto. Festival di Teatri al limite-Roma Concorto -Piacenza-Pontenure Catania Film Fest LA VALIGIA DELL' ATTORE -La Maddalena A Storia da Sicilia-Palermo Stay at Home-Caserta Premio Buone Notizie Young-Caserta Sottodiciotto-Torino Vesuvius Film Festival-Napoli "Sacrae Scenae" Ardesio Film Festival Lanterna Magica Film Fest-L’Aquila i-Fest-Castrovillari MAGNA GRÆCIA FILM FESTIVAL-Catanzaro Le Isole del Cinema, Pensieri e Parole-Sassari Premio Penisola Sorrentina-Sorrento Andaras Traveling Film Festival Fluminimaggiore

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Cuneo Film Festival Videocorto Nettuno Calafilmfest-Cosenza Lo schermo dell'arte-Firenze Apebook. Libri media e cinema in periferia-Roma Nòt Film Fest-Santarcangelo di Romagna Popoli e Religioni - Terni Film Festival Asolo Art Film Festival Food Film Fest-Bergamo Procida Film Festival Festival internazionale cinema di Frontiera-Pachino-Marzamemi Creuza de mà, Musica per cinemaCagliari-Carloforte Premio internazionale per la sceneggiatura Mattador-Trieste VRE - Virtual Reality ExperienceRoma Short Film Fest San Giovanni-Pesaro Spazi in movimento-Altamura-Bari NaNo Film Festival-Napoli Green Movie festival-Roma

• Romagreenfilmfest-Roma • Murmat Short Film Festival-Roma • Basilicatacinema movie awards-Potenza-MateraRionero • Cinema e Diritto-Napoli • Puglia International Film Festival-Polignano a Mare, Monopoli, Conversano • Ischia Global Film & Music Festival • Capri Hollywood • Ischia Film Festival • 50 ore contest cinematografico-Termoli • Rassegna Internazionale Cinema Scuola-Bari • VITTORIA PEACE FILM FEST • Biografilm Festival-Bologna • Castrovillari Film Festival • Francavilla Film Festival • MOLISECINEMA FILM FESTIVAL-Casacalenda • FORMIA FILM FESTIVAL • PRATO FILM FESTIVAL • Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto • Toko Film Fest-Sala Consilina • MOSTRA DEL CINEMA DI TARANTO

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FONDIfilmFESTIVAL Cinecibo festival del cinema gastronomico-Campania Bellaria Film Festival SPORT MOVIES & TV - MILANO INTERNATIONAL FICTS FEST PIGNETO FILM FESTIVAL-Roma Ventotene film festival Ariano International Film Festival-Ariano Irpino FCP - Festival del Cinema di Porretta MONZA film FESTIVAL Est Film Festival-Montefiascone Mitreo Film Festival-Santa Maria Capua Vetere CinEtica-Rionero in Vulture

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di Barbara Maussier Università degli Studi di Roma Tor Vergata

In occasione della cinquantesima edizione del Giffoni Film Festival è stata impostata l’indagine sociologica “Il Valore del Giffoni Film Festival” che si pone l’obiettivo di descrivere gli elementi che determinano il valore del Festival identificandone gli effetti che esso genera non solo dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista sociale e culturale (Welfare Effects). Per fare questo lo studio, ideato e diretto da Barbara Maussier, dottore di ricerca in Scienze della Comunicazione e docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’Università di Roma Tor Vergata, intende da una parte descrivere il modello organizzativo del Festival e dall’altra identificare le iniziative volte a generare Capitale sociale, Capitale culturale, Qualità della vita, Reputazione del territorio e Crescita economica. Infine verrà valutata la percezione di queste iniziative da parte degli stakeholders dell’evento attraverso delle interviste in profondità di tipo qualitativo. La ricerca, oltre a fornire un’analisi descrittiva del modello organizzativo del festival e delle sue iniziative di welfare, vuole fornire agli operatori economici, sociali e culturali del territorio uno strumento scientifico che possa essere la base su cui fondare ragionamenti condivisi di sviluppo sostenibile. I risultati della ricerca verranno presentati nel mese di Giugno 2021 presso le sedi della Regione Campania a Roma e a Napoli.

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PREMESSA: ESPERIENZA ED OPPORTUNITÀ In tempi complessi, dai confini poco prevedibili a lungo termine, la sfida della formazione non si può giocare nel campo della pura trasmissione di contenuti. Viviamo un mondo in crisi, in una società della conoscenza e in un'epoca in cui tutto è fluido, nulla dura, tutto cambia ed è instabile. Oggi la chiave interpretativa e operativa della formazione deve necessariamente ruotare intorno a due poli: l’esperienza quale risorsa fondamentale per l’apprendimento e l’opportunità, come ricaduta immediata delle competenze acquisite in ambito lavorativo. Non a caso Giffoni ha elevato a format queste due parole essenziali. Giffoni Experience, Giffoni Opportunity. Non solo due loghi che fanno il restyling al logo, quanto una dichiarazione d’identità. Proprio a partire dai due concetti contigui e intrecciati di Esperienza e Opportunità si gettano le basi di una nuova area d’intervento dell’azienda culturale Giffoni: la formazione di alto profilo. Nasce così Giffoni Academy. GIFFONI ACADEMY: MISSION & VISION Un progetto formativo di ampio respiro che mira a costruire competenze specifiche, senza trascurare un aspetto cruciale di un percorso “educational” moderno: ovvero le cosiddette life skills. Abilità trasversali dell’essere umano per affrontare l’ambiente dal punto di vista pragmatico e sociale. Accanto a contenuti disciplinari raffinati, Giffoni Academy costruirà una rete di formazione capace di sostenere i suoi corsisti nel gestire problemi e situazioni comunemente incontrate nella vita quotidiana. Molte ricerche ci dicono oramai che in futuro sempre più prossimo, le life skills saranno ancora più importanti delle competenze tecniche. Parliamo di consapevolezza di sé, gestione delle emozioni e dello stress, Comunicazione efficace, Relazioni efficaci, Empatia, Pensiero Creativo, Pensiero critico, Decision making, Problem solving. 115


Tutto questo in continuità con la mission che da sempre anima Giffoni fin dai suoi esordi come festival di cinema evoluto poi in un esempio più unico che raro di “evento permanente”. Ossimoro che racconta dell’impossibilità di afferrare l’inafferrabile. Di rinchiudere in una sola etichetta l’esperienza Giffoni, che è soprattutto esperienza di vita. Anche la vision è chiara. Se Giffoni ha costruito in oltre mezzo secolo di storia una expertise inimitabile nel mondo dell’entertainment e della cultura per ragazzi è questa competenza dal valore incalcolabile che metterà a disposizione della collettività. Nessuno può vantare una così vasta e robusta conoscenza di contenuti rivolti al pubblico dei più giovani e delle famiglie come l’organizzazione di Giffoni Opportunity. È naturale, allora, che la Academy scelga di concentrare il proprio programma nell’ambito dell’entertainment kids&family e delle nuove forme di serialità e transmedialità. FORMAT DELLA FORMAZIONE Sarà una didattica progettata per moduli di apprendimento capaci di declinare lo storytelling in modi (e mondi) diversi, sfruttando da una parte le competenze interne di uno staff che ha portato l’esperienza Giffoni ai più alti vertici internazionali e dall’altro richiamando professionalità e personalità di spicco capaci di far scintillare di eccellenza i nostri percorsi formativi. I percorsi didattici sviluppati dall’Academy (che si tratti di corsi brevi, di masterclass o di formazione più lunga e articolata) saranno cuciti intorno a una filosofia di base: la formazione è il frutto che viene da un terreno dove teoria, pratica, esperienza, opportunità sono in costante interazione.

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Sono tre le aree formative individuate per il lancio del progetto formativo GIFFONI ACADEMY 1) I.P. (Intelectual Property) Management È un modo diverso di guardare al contenuto, interpretato non più come un semplice spunto o un’idea per un film, un corto, un libro, uno spettacolo teatrale, un videogame, un cartoon, una graphic novel, un video VR e così via. L’ IP è una possibilità che abbraccia tutte queste declinazioni. Il nostro corso di studi in IP MANAGEMENT aiuta i creativi ad elaborare le proprie idee in una concezione “olistica”, cioè a svilupparli dando loro una duttilità espressiva simile a quella che negli anni 70 facevano benissimo solo i giapponesi e chiamavano trans-medialità, che si può riassumere nel concetto che una storia può essere raccontata contemporaneamente attraverso mezzi diversi. È quello che oggi prende il nome di TRANSMEDIA STORYTELLING. L’obiettivo formativo di questa area di studi è l’acquisizione di tutti gli strumenti da utilizzare nell’allestimento della transmedia bible che altro non è che un “documento” alla base della strategia di ip management. La transmedia bible è strutturata in tre elementi fondamentali: il contenuto (cosa vogliamo raccontare), il rollout (come e su quali media vogliamo raccontare cosa e a chi), le marketing ideas (in che modo vogliamo far conoscere ciò che vogliamo raccontare) 2) CREATIVITÀ SERIALE In un contesto di profondi cambiamenti nei gusti e negli usi del pubblico e nelle trasformazioni del paesaggio audiovisivo (comparsa di piattaforme streaming, concentrazione dei media, forte concorrenza internazionale), il settore audiovisivo italiano sta affrontando negli ultimi anni una grande sfida: l’ideazione e la creazione di serie originali e ambiziose, guidata da una visione artistica autoriale e allo stesso tempo con un forte potenziale di esportazione. Questo campo formativo ha un obiettivo preciso: far emergere nuovi autori in grado sia di lavorare in gruppi di scrittura, sia di creare i propri progetti di serie. Grazie alla presenza di figure professionali dalla solida esperienza nel settore, Giffoni Academy svilupperà i suoi moduli d’insegnamento orientati agli strumenti e alle tecniche di scrittura, ma anche allo scenario “industriale” di questo settore in continua espansione. 117


3) KIDS & FAMILY CONTENT SPECIALIST Non è certo una novità che la TV sia uno dei passatempi più amati dei giovani. La novità, casomai, è il modo in cui le nuove generazioni fruiscono i contenuti “televisivi”. Rispetto ai loro genitori, gli adolescenti di oggi guardano sempre meno lo schermo in modo tradizionale; la consumano, invece, sui device più disparati, in modo e tempi inediti. Sfruttano lo streaming e vedono l’intera stagione di una serie quasi in un’unica tranche, tutta d’un fiato. È anche per questo che hanno sempre bisogno di nuove serie TV per ragazzi, cioè pensate apposta per loro. Per non parlare della letteratura per ragazzi che è finalmente osservata con attenzione e non più relegata a uno spazio di serie B? È una letteratura, anzi, più di una (la letteratura per bambini dai 3 ai 5 anni è tutt’altra cosa rispetto ai romanzi per adolescenti, per esempio) che ha un pubblico, un rapporto costante con il mondo della scuola, una vivacità straordinaria, è legata strettamente con il mondo dell’illustrazione e questo le dà una grande contemporaneità Produrre un “contenuto” teen richiede di mettere l’accento sui fruitori in maniera molto più evidente rispetto ai contenuti più “generalisti” e orientati al mercato “vario”. È attorno al lettore/spettatore che l’idea, i temi e il linguaggio si costruiscono. Pur se i contenuti per ragazzi ormai coprono una fetta consistente della produzione delle nuove piattaforme e i risultati editoriali dei libri a loro destinati sono gli unici che non evidenziano un calo, è incredibile come ancora così poco si “insegni” a scrivere e creare opere specifiche in target. Giffoni ha un’esperienza di 50 anni in questo settore e questo permette alla sua Academy di porsi come punto di riferimento per riempire questo vuoto formativo.

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Il 2021 sarà l’anno di partenza dell’Acceleratore di Startup di Giffoni. L’acceleratore coinvolgerà nei prossimi anni migliaia di giovani italiani e provenienti da altri Paesi in programmi di formazione e accompagnamento alla carriera di imprenditore, contribuendo all’ecosistema campano, nazionale e internazionale dell’innovazione e allo sviluppo di competenze digitali richieste dal nuovo mercato del lavoro. GIFFONI ACCELERATOR è caratterizzato da 2 programmi specifici, di durata annuale con cicli triennali e con il coinvolgimento di decine di startup per ogni programma. I programmi sono focalizzati sulle seguenti tematiche: 1. Social Impact (Giffoni for Kids)

2. Media & Entertainment

MARZO 2021 → MARZO 2022

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MARZO 2021 → MARZO 2022

GIFFONI for KIDS È il primo acceleratore di startup in Italia, made in Giffoni, che accoglie, sostiene, potenzia e sviluppa progetti e prodotti che grazie ad un impatto positivo sulla società, migliorando la vita di bambini e ragazzi di tutto il mondo. G4k opera nell’ambito dell’impact investing, sostenendo, progetti che abbiano l’obiettivo di generare un impatto sociale misurabile e compatibile con un rendimento economico. È un programma di accelerazione con focus sul social impact (impatto misurabile sulle generazioni future) che prevede il coinvolgimento di aziende per open-innovation, che definiscono le tematiche specifiche da affrontare (es. economie circolari) nel programma e startup in grado affrontare di risolvere la tematica specifica scelta dall’azienda, lavorando in coinnovazione e co-prototipazione.

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In termini quantitativi, gli obiettivi ed i risultati attesi per singolo ciclo di accelerazione sono: ❖ Durata minima 3 anni ❖ 30 startup accelerate entro fine 2023

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60 eventi tra workshop, incontri, laboratori e varie attività 150 nuovi imprenditori coinvolti fisicamente nel territorio Circa 500 potenziali nuovi posti di lavoro creati 10.000 giovani coinvolti in numerose attività in Italia e all’estero numerose partnership internazionali attivate: Svezia, Cina, USA, Brasile, Qatar 1500 ore di formazione/affiancamento/accelerazione erogate ai team di startupper dai partner coinvolti nel progetto ❖ 30 partner pubblici e privati coinvolti nelle varie fasi del progetto.

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Un programma di accelerazione con focus su startup che offrono prodotti e servizi nell’ambito delle industrie creative e culturali e nei seguenti ambiti: Video e Cinema, Gaming, Musica, Publishing e Mediatech. Questo progetto prevede il coinvolgimento di Fondi di investimento, per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie per investire nelle startup, StartupBootCamp (primo acceleratore in Europa) per le attività di scouting internazionale e mentoring, un Ecosistema di aziende interessate agli ambiti in oggetto che sponsorizzano il programma e la copertura dei costi gestionali.

OBIETTIVI E RISULTATI 1) durata minima 3 anni (1 batch di accelerazione per anno) 2) 30 startup selezionate 3) 6 accordi con acceleratori e incubatori italiani e internazionali 4) 5) 6) 7)

150 nuovi imprenditori coinvolti fisicamente nel territorio (italiani ed internazionali) Circa 500 nuovi posti di lavoro creati 5.000 giovani coinvolti in numerose attività in Italia e all’estero 1500 ore di formazione/affiancamento/accelerazione erogate ai team di startupper dai partner coinvolti nel progetto 122


UNWTO e Giffoni hanno deciso di sviluppare e implementare una serie di eventi globali e nazionali sotto il nome di Global Youth Tourism Summit (GYTS), che fornirà a bambini e ragazzi un’unica piattaforma per discutere, condividere le idee innovative, le visioni e le loro proposte sul futuro del turismo sostenibile specialmente entro la cornice globale dell'Agenda 2030 e dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). In quanto cittadini del mondo, i ragazzi hanno il diritto di apprendere e partecipare all'implementazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile in partnership con altri stakeholder delle loro società. Il lancio della serie dei Global Youth Tourism Summit avverrà a Giffoni Valle Piana dal 18 al 21 luglio e sarà dedicato ai giovani che promuovono e supportano lo sviluppo del turismo sostenibile. L'evento mira a riunire bambini, ragazzi, funzionari delle Nazioni Unite, funzionari governativi, rappresentanti dell'industria del turismo, celebrità globalmente riconosciute, esperti e altri importanti stakeholder. È importante accrescere la consapevolezza delle giovani generazioni sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, stimolare dialoghi, workshop, scambi culturali, networking e evidenziare il ruolo che il turismo ha in quanto strumento di pace e di comprensione reciproca. Il primo Summit in programma dal 18 al 21 luglio a Giffoni, coinvolgerà: • • • • •

80 giovani di età compresa tra i 13 e i 21 anni provenienti da Italia ed Estero Istituzioni italiane e internazionali (Regione Campania, Mibact, Maeci, Turismo, Enit, ICE, ecc.) Alti rappresentanti e funzionari dell’Onu e dell’UNWTO Testimonial e celebrities Onu, Unicef (attori, sportivi, ecc.) Media italiani e internazionali

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IRRADIAZIONI di Erri De Luca – Giffoni – 25 agosto 2020 A sud di Salerno tra la collina e il mare, il piccolo centro di Giffoni raduna da 50 anni una folla di ragazzi da decine di popoli del mondo intorno all’argomento cinema. I più illustri rappresentanti di quest’arte a titolo gratuito incontrano, discutono, rispondono a grandi assemblee di attentissimi figli dei quattro venti. Lo scorso anno erano trecentomila. Giffoni conta poche migliaia di abitanti eppure ha visto sorgere più di cento b&b e quaranta ristoranti, frequentati lungo l’intera annata, non solo nei giorni del raduno. Sono stato invitato a una loro giornata. Sono stato interrogato da ragazze e ragazzi su temi solenni che mi hanno fatto sentire ai piedi di una parete da scalare. Le loro domande erano appigli che dovevo cercare di raggiungere e tenere. Le loro domande contenevano una esigenza che manca alle interviste. Le ho scalate col rischio di cadere, di non essere alla loro altezza. Volevano assegnarmi il loro premio, non letterario, alla persona. Ho chiesto di intestarlo alla famiglia Regeni, alla loro tenace volontà di giustizia per Giulio rapito, torturato e ucciso dalla polizia egiziana. Il cinema è la nuova stesura della storia del mondo. Oggi non si scrive più quella con i capi di stato, ma con le singole vicende delle persone giuste, che agiscono sul lastrico della società, non ai suoi piani alti. Il film su Giulio Regeni è ancora da fare. Nei quadri in chiesa si raffigurano santi e beati. Cosa permette di riconoscere gli uni dagli altri? Facile: i santi hanno l’aureola, un cerchio chiuso intorno al capo. I beati hanno invece dei raggi che spiccano dal cranio. Oggi è tempo di questi secondi, persone che irradiano un esempio, un messaggio, un impulso. Claudio Gubitosi, coetaneo inventore e motore da mezzo secolo degli incontri di Giffoni, è uno di questi irradiatori e ha reso tale anche il luogo. Tutto è gratuito, l’accoglienza nelle case, gli appuntamenti, le proiezioni, i concerti di famosi artisti. Tutti sono venuti senza compenso per questa valorosa economia del dono che moltiplica il credito personale più di qualunque investimento. L’elenco delle celebrità che si sono succedute nel corso delle edizioni è clamoroso. François Truffaut, uno dei primi illustri, disse di Giffoni che era un festival necessario. L’aggettivo è appena la punta di una manifestazione di vitalità culturale unica al mondo.

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LE SEZIONI

ELEMENTS

+3 dai 3 ai 5 anni

+6 dai 6 ai 9 anni

+10

dai 10 ai 12 anni

GENERATOR +13 dai 13 ai 15 anni

+16 dai 15 ai 17 anni

+18 dai 18 anni in su

PARENTAL EXPERIENCE Per Giffoni le famiglie sono il bene più prezioso. Una sezione pensata per i genitori che vogliono sentirsi parte attiva del Festival. 126


ELEMENTS +3 ELEMENTS +6 ELEMENTS +10 GENERATOR +13 GENERATOR +16 GENERATOR +18 PARENTAL EXPERIENCE

GIFFONI IMPACT 127


Next Generation – La VII edizione Creatività e imprenditoria a dimensione di giovani È la rassegna di Giffoni dedicata all’innovazione e alla cultura digitale: incontri che rappresentano spazi aperti al confronto su tematiche chiave nei settori delle industrie creative, tra arte, new media, tecnologie e open innovation. Round table, workshop, laboratori digitali; arrivata nel 2020 alla sesta edizione, Next Generation trova la piena espressività nel Dream Team, format nato per promuovere la cultura dell’innovazione all’interno delle dinamiche delle aziende e la realizzazione di laboratori temporanei di open innovation destinati a giovani dai 18 ai 30 anni. In 6 anni oltre 700 ragazzi coinvolti provenienti da 10 nazioni.

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ACCOGLIENZA NELLE FAMIGLIE IL NOSTRO BENE PIU’ PREZIOSO Valore e costi nel 2021 La grammatica dell’accoglienza è forse uno dei beni più preziosi per Giffoni. Da 50 anni, ragazzi di età e nazionalità diverse hanno vissuto la loro esperienza di incontro, scambio e conoscenza tra migliaia di famiglie del territorio pronte ad accettare “figli” diversi, rendendo unica l’ospitalità del festival. Non a caso si parla di “adozione” perché questo imponente processo, sociale e umano, continua negli anni anche dopo la partecipazione a una singola edizione. È l’inizio di un percorso capace di costruire unione in tempi dove argomenti come migrazione, conoscenza degli altri, accettazione e comprensione delle diversità, appaiono lontani. E Giffoni lo fa nel modo più autentico: aprendo porte. Una contaminazione di culture, religioni, lingue e punti di vista differenti che permette di instaurare un ponte tra realtà diverse, esprimendo nel modo più bello l’amore per i giovani e valorizzando uno degli aspetti genetici della regione Campania e del Sud Italia: l’accoglienza. In un anno così complicato, in cui un atteggiamento di chiusura sembra essere la risposta a tutto, Giffoni non rinnega certo la sua natura. Nel 2021 non sarà concesso vivere il forte valore dell’ospitalità in famiglia, tuttavia, non verrà negata ai ragazzi l’opportunità di vivere il festival. Con un imponente sforzo economico Giffoni sceglie, come da tradizione, di lasciare aperte le sue porte nel modo più sicuro: affidandosi agli operatori turistici dell’area. Alberghi e B&B sono pronti ad accogliere nelle loro strutture i ragazzi. È un intero territorio a stringersi attorno alle nuove generazioni perché non perdano più occasioni di crescere, conoscere e sperimentare. In un tempo in cui i più giovani hanno dovuto pagare un prezzo a volte troppo alto, Giffoni si fa carico di un impegno importante per continuare ad alimentare la cultura dell’accoglienza.

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VEDRANNO

150 FILM

IN CONCORSO E FUORI CONCORSO SELEZIONATI TRA OLTRE 5000 PRODUZIONI

INCONTRERANNO

CONOSCERANNO

60 TALENT NAZIONALI E INTERNAZIONALI

DEL MONDO DEL CINEMA, DELLA TELEVISIONE E E DELLE ARTI VISIVE

50 PROTAGONISTI DELLA VITA POLITICA, ISTITUZIONALE, IMPRENDITORIALE, SOCIALE E CULTURALE

PARTECIPERANNO ALLE

SCOPRIRANNO I MIGLIORI ARTISTI DI

CINEMATOGRAFICHE ITALIANE E INTERNAZIONALI

IN MAGNIFICI SPETTACOLI SERALI

MIGLIORI ANTEPRIME

STREET ART E MUSICA

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Ai giovani presenti fisicamente a Giffoni si uniranno:

2000 JUROR da 51 HUB 34 IN ITALIA

Che Vivranno e seguiranno da protagonisti tutte le attività del festival in streaming live e in diretta televisiva con migliaia di ragazzi/e

17 ALL’ESTERO Sempre pronti ad intervenire dal loro paese di origine per seguire tutte le attività del festival in live streaming

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GLI HUB ITALIANI IN COLLEGAMENTO

RICCIONE FERRARA CODIGORO - FERRARA RIVA LIGURE - IMPERIA ROZZANO - MILANO SAN DONÀ DI PIAVE SARMEDE - TREVISO CECCANO - FROSINONE ROMA GENZANO DI ROMA FANO PESARO

MONTESCAGLIOSO POTENZA TERRANOVA DI POLLINO CITTANOVA- REGGIO CALABRIA TAURIANOVA- REGGIO CALABRIA TROPEA - VIBO VALENTIA CASTROVILLARI COSENZA CORIGLIANO ROSSANO COSENZA COSENZA BATTIPAGLIA CAVA DE' TIRRENI

SALERNO NAPOLI ROCCAPIEMONTE VIETRI SUL MARE PROCIDA BARI LECCE TONARA NUORO CATANIA PALERMO

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GLI HUB INTERNAZIONALI IN COLLEGAMENTO BELGIO - BRUSSELS BULGARIA - SOFIA CROAZIA - KARLOVAC FRANCIA - LAON GERMANIA - CHEMNITZ GRECIA - ATENE INGHILTERRA - LONDRA MACEDONIA DEL NORD SCOPJE POLONIA - TARNOW ROMANIA - BUCAREST SERBIA - BELGRADO SPAGNA - GIJON SPAGNA - VALENCIA SVIZZERA-LOCARNO 134


VIVO GIFFONI TRA MUSICA E SPETTACOLO IL DIVERTIMENTO PER TUTTA LA FAMIGLIA GRATUITO E APERTO A TUTTI Il programma riservato alle centinaia di migliaia di persone che arrivano a Giffoni ogni anno è vastissimo: il numeroso pubblico, oltre a vivere le attività del festival tra anteprime, laboratori, proiezioni ed eventi speciali, avrà la possibilità di partecipare, ogni sera, a progetti mirati alle famiglie. Vivo Giffoni è questo: un hub per l’arte in tutte le sue declinazioni. Un caleidoscopio di attività tra racconti, favole e spettacoli dal vivo che occupano piazze, stradine e cortili dell’area urbana, trasformandoli in open space e speaker corner dove la parola e la bellezza fanno da protagoniste. Fino ad arrivare al Music Concept dove il pubblico si incontra per vivere serate memorabili con i migliori protagonisti della musica italiana. Giffoni Music Concept è diventato negli anni uno degli eventi culturali e musicali più apprezzati di Europa, anche con la sua vocazione alla scoperta e valorizzazione di nuovi linguaggi, talenti e forme di espressione.

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VIVO GIFFONI GIFFONI MUSIC CONCEPT 30 LIVE MUSICALI I MIGLIORI ARTISTI ITALIANI E INTERNAZIONALI

IN SPECIALI SHOWCASE DEDICATI AL PUBBLICO DI GIFFONI

PERCORSO ESPOSITIVO UN’ACCURATA SELEZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLA STORIA DI GIFFONI.

GIFFONI STREET FEST 250 ATTIVITA’ 60 STREET ART SHOWS, ANIMATION, WORKSHOPS, ANIMATED READINGS 20 PERFORMANCE TEATRALI 50 ARTISTI ITALIANI E INTERNAZIONALI 5 SPEAKER’S CORNER X 50 SHOW 20 INCONTRI DOVE ARTISTI, NONNI E GENITORI LEGGONO O RACCONTANO FAVOLE

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GIFFONI VILLAGE:

15 LABORATORI INTERATTIVI 900 SLOT PER 10 GIORNI Giffoni Village nasce con una mission precisa: creare uno spazio dove i giurati e il pubblico dei ragazzi possano trovare attività didattiche e ricreative di valore realizzate dai partner di Giffoni Opportunity. È un progetto strutturato e uno spazio molto appetibile per le aziende e le istituzioni che supportano Giffoni. L'idea alla base dello sviluppo del Village è molto precisa: non uno spazio espositivo o promozionale, ma un luogo dove i partner possano "raccontarsi" ai ragazzi ed al pubblico attraverso la realizzazione di attività pratiche legate alle proprie specificità. Così nascono i progetti de "Il Filangolo", realizzato da F.I.L.A. nel corso degli anni, "Vivi Internet al Meglio", proposto da Google, "Area COMIX", prodotto da Franco Cosimo Panini Editore, fino ad arrivare allo spazio "Creative Europe" e "FESR" promossi da Sviluppo Campania per conto della Regione. Solo nel 2109 Giffoni Village ha coinvolto circa 35.000 ragazzi, per un totale complessivo di circa 12.000 prenotazioni.

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PROCIDA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022 la cultura non isola.

Sin dal primo momento Giffoni è stato vicino alla Regione Campania e alla città di Procida nel sostenere la candidatura a capitale italiana della cultura 2022. Lo ha fatto in primis con un film d’autore, “La cultura non isola”, che si propone di raccontarne non solo la bellezza dei luoghi, ma le sue infinite potenzialità di hub culturale. Con Giffoni, Procida 2022 condivide un asse strategico del suo dossier candidatura, quello che l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite definisce come 'agenti critici' del cambiamento e che diventeranno veri e propri investimenti specifici su bambini, ragazzi, uomini e donne. La collaborazione tra le due realtà si articolerà in ben tre momenti: prima del festival di luglio il team di Giffoni farà visita al comune per meglio definire le strategie da mettere in campo nei mesi avvenire. Il secondo step, invece, prevede la presentazione dell’articolato progetto Procida 2022 durante l’edizione 50Plus del festival. Inoltre, una delegazione di ragazzi dell’isola sarà ospite dell’evento, entrando a far parte delle sezioni e partecipando attivamente alle masterclass. Il ricco percorso culminerà nel 2022 con un serie di iniziative promosse da Giffoni che, insieme a Procida, condivide un rapporto d’intenti e prospettive per il rilancio del sistema culturale della Campania e dell’intero Paese. 138


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LA CAMPANIA DEI FESTIVAL

21-31 luglio 2021

PRIMO SUMMIT DEGLI EVENTI CULTURALI DELLA REGIONE Dopo aver promosso una call on line, a cui seguirà, dal 7 al 9 maggio, l'incontro in presenza con i direttori e i rappresentanti di oltre centosessanta rassegne e festival cinematografici italiani, nel corso dell'edizione 50plus in programma dal 21 al 31 luglio, Giffoni aprirà le porte ai rappresentanti delle manifestazioni di cinema, e più in generale della cultura, della regione Campania. L'obiettivo è quello di conoscersi, cooperare e ripensare il tempo che verrà. Ma soprattutto quello di condividere esperienze ed energie, per creare qualcosa di nuovo che possa restituire fiducia ed entusiasmo. Quale ruolo dovranno svolgere i Festival cinematografici? Come potranno continuare a promuovere la cultura cinematografica e a fungere da volano per i luoghi, piccoli, medi o grandi, dove queste realtà sono nate e operano in modo virtuoso? Sono queste le domande sulle quali Giffoni inviterà a riflettere prima gli operatori di tutta Italia e poi quelli del territorio, accogliendo i protagonisti delle esperienze più virtuose e stimolanti, perché non c'è altro antidoto alla crisi e all'apatia che non passi per l'adesione ferma e convinta a un progetto in sinergia, alla creazione di una rete. In questi mesi complessi, Giffoni ha provato ad offrire suggerimenti, spunti, a infondere fiducia e un barlume di solidità nel mezzo di tante, troppe fragilità. Di qui l'idea di questi due momenti di una politica culturale potente e responsabile. Potente perché Giffoni vede da sempre nella sinergia un momento di crescita e di sviluppo, e con coraggio l'ha costruita, difesa e implementata, in particolare nei momenti più difficili. Responsabile perché è un atto civico e di coraggio quello di mettere in campo creatività e tenacia per rimettere in moto la lunga marcia dei Festival. Una marcia alla quale tutti dovranno farsi trovare pronti perchè è grazie alla cultura se l'Italia potrà ritrovare lo spirito del suo rinascimento. 140


Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Negli ultimi anni, non più in modo casuale ma seguendo una scelta mirata, Giffoni ha puntato sui luoghi della Storia che caratterizzano il vasto territorio della Provincia di Salerno e della Campania. Quasi un obbligo a mettere in luce testimonianze uniche al mondo. La nuova missione di Giffoni di far emergere sempre di più i valori, il pensiero, i concetti filosofici che sono base delle tante strade di Giffoni, hanno messo in relazione luoghi e storie millenarie in totale sincronia con i giovani della vasta community di Giffoni e dello stesso concetto di Innovazione. Il “Pensiero” si unisce ad un’antica modernità fatta di scoperte, ricerca delle proprie origini, storie e racconti. Proprio il racconto di Giffoni, della sua storia, delle attività dell’anno, dei progetti futuri assumono una dimensione straordinaria e affascinante. È successo nella Città di Velia, dove 2700 anni fa, Parmenide e Zenone crearono la prima scuola del Pensiero del mondo occidentale. A 60 minuti di distanza da Giffoni, un evento che ha stupito moltissimo: i nostri racconti nel fascino dei templi di Paestum dove circa 3000 ragazzi hanno potuto vivere una magica esperienza e lì perfino le proiezioni dei nostri film. Adesso siamo pronti per altri tre momenti: Pompei, Cuma e Pontecagnano, quest’ultimo a soli 20 minuti da Giffoni. Questa cittadina di riferimento dell’area di residenza di Giffoni ha un prezioso Museo Archeologico Nazionale e molti dei reperti provengono proprio dal Comune di Giffoni e dalla sua Area. Durante il 2021, alcuni appuntamenti nel Museo, tra questi reperti, segneranno una forte collaborazione con questa importante Istituzione nazionale e locale.

15 luglio 2021

Lì c’è l’origine e la storia di Giffoni e lì racconteremo il presente e il futuro delle nostre Attività. 141


Giffoni 2021

Cuma 1 luglio 2021

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Pompei

8 luglio 2021 – Presentazione Ufficiale del Programma 143


Dal 16 al 18 luglio 2021

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In un momento di incertezza, Giffoni continua a stare al fianco delle famiglie. Nell’anno della sua cinquantunesima edizione nasce un inedito bonus bebè, un simbolo, un gesto che vuole essere la conferma del sostegno e della vicinanza a chi ha deciso di realizzare il proprio progetto di vita attraverso una nascita.

Il 20 luglio 2021 ci sarà il primo step di consegna dei passeggini per ogni nato nel Comune di Giffoni Valle Piana nel 2021.

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Il progetto, realizzato da Symbola, Fondazione per le qualità italiane, consiste nell’attivazione in via sperimentale di uno strumento di monitoraggio e di rilevazione della diffusione/notorietà di Giffoni in un contesto nazionale e internazionale. L’obiettivo è cogliere i punti di forza e di debolezza di Giffoni, e delle attività messe in campo, nella percezione del pubblico del web e della comunità di riferimento, con lo scopo ultimo di generare maggiore valore per il territorio e in generale per la community di Giffoni, e orientare le scelte strategiche di comunicazione per il futuro. L’attività consiste in concreto in una analisi della reputazione attraverso una metodologia scientifica, una analisi della percezione di Giffoni rispetto al suo pubblico e una misurazione del ritorno delle attività di comunicazione in relazione ai risultati rilevati. L’analisi ha una dimensione temporale e territoriale. Le fasi preliminari dello studio saranno presentate in esclusiva durante la cinquantunesima edizione del Giffoni Film Festival dal 21 al 31 luglio. L’intera ricerca sarà presentata a novembre durante le giornate del festival Verde Giffoni

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DALL’ 1 AL 30 SETTEMBRE 2021

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Il cielo è fosco sulla spiaggia di Viller-sur-Mer. Le nuvole si amalgamano dolcemente in cielo mentre la luce fioca cerca di trovare la sua strada disperdendosi tra la terra e il mare. Nonostante ciò il vento è morbido, l'aria è fredda ma non si propone con violenza, accarezza dolcemente la superficie dell'acqua generando una leggera spuma che si perde dolcemente nella sabbia, compattandola. Jean-Pierre Léaud corre verso il mare, il passo sostenuto, di quelli che t'insegnano nelle palestre durante l'ora di attività fisica, il colletto della camicia pesante alzato per proteggere il collo dalla brezza marina. Corre verso il sogno del suo personaggio, verso la fine della sua travagliata adolescenza. In quel momento si lascia trasportare lui stesso, salta nell'acqua salata girando su di sé per cercare un appiglio che trova solo nell'obbiettivo, in quello sguardo che si perde sull'incertezza del futuro, pieno di tutte le emozioni che si possono creare quando, a tredici anni, ti si spalanca la vita davanti agli occhi. Truffaut è dietro la cinepresa la mattina di quel 3 Gennaio 1959, immerso nel suo lungo cappotto chiama a pieni polmoni lo stop alle riprese sul fermo-immagine più famoso della storia del cinema. In quella pellicola, iniziata sotto la stella triste della scomparsa di André Bazin, François regala a tutti qualcosa di sé,le emozioni più intime della sua crescita, lo stesso buio che l'aveva accompagnato per molto tempo prima di scoprirsi se stesso. Nell'entroterra della provincia di Salerno, l'estate dell'anno successivo, le persone scendono per le strade portando con sé le sedie in legno dalle proprie abitazioni. I più organizzati hanno già preso posizione nella cornice del Giardino degli aranci, dove per la rassegna estiva è stato montato uno schermo in piazza. Gli altri, solitamente i più giovani, devono arrampicarsi lungo le mura del giardino o accontentarsi di sedersi ai lati nei pochi spazi liberi rimasti. 149


La temperatura estiva è placata dal vento fresco che scende dai Monti Picentini e nell'aria il fragore delle risa e dei commenti prima della proiezione si espande in dolce brusio di festa. Al suono assordante del proiettore e della pellicola la piazza si ammutolisce osservando la silhouette della torre Eiffel alzarsi sopra ai palazzi di una Parigi lontana nel tempo e nello spazio. Claudio ha 9 anni, gli occhi distratti a scorgere i volti dei tanti presenti, lo sguardo che si muove rapido sul telo bianco, illuminato dalla luce riflessa della proiezione. Di quel film e dei successivi di Truffaut vedrà l'opera completa più in là nel tempo, con una diversa maturità di quella di Antonine Doinel, ma con la medesima fame sul futuro. Il resto della storia lo conosciamo tutti, è la storia che il Giffoni Film Festival porta avanti dalla sua nascita, la fame che si cela dietro lo sguardo di ogni giovane che passa per questa cittadella, che entra dentro la sala oggi dedicata a chi ha donato al mondo quel sentimento comune sul futuro incerto e che qui ha trovato casa, diventando necessario nel festival “più necessario”. Il 6 Febbraio 2022, Truffaut compirà cento anni. Per noi di Giffoni non sarà un giorno come gli altri, non lo è per chi ama il cinema e non lo è ancor di più per chi di questa stupenda arte ne ha fatto qualcosa di profondo, di umano. Il critico cinematografico Morando Morandini disse sui “ I 400 colpi” <<Uno dei film più teneri e lucidi sull'infanzia incompresa>> ed è su questa incomprensione che il Giffoni vuole lavorare, oltre a continuare ad assegnare il premio Truffaut (il più prestigioso del nostro Festival), pensiamo che la memoria di Fraçois non si celi dietro alla pellicola ma che si nasconda dentro quella profonda incomprensione, dietro quelle incertezze che ogni giovane prova e che qui verrà sempre accolta, ascoltata, accompagnata. Il Giffoni vuole rinnovare questo legame profondo nel tempo con Truffaut, che non nasce solo dalla sua presenza al nostro festival nel 1982, ma da quello sguardo comune a molti e che qui verrà sempre custodito. 150


DAL 16 AL 18 SETTEMBRE - EMILIA ROMAGNA – FERRARA DAL 23 AL 25 SETTEMBRE - VENETO – SAN DONÀ DI PIAVE DAL 27 AL 28 SETTEMBRE - LIGURIA – RIVA LIGURE DAL 28 AL 30 SETTEMBRE - SARDEGNA - NUORO

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DAL 20 AL 22 SETTEMBRE - LUND – SVEZIA DAL 24 AL 26 SETTEMBRE – JAKARTA - INDONESIA

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DAL 4 AL 7 OTTOBRE – LOMBARDIA – BERGAMO DAL 12 AL 14 OTTOBRE – LAZIO – CECCANO E GENZANO DI ROMA

DAL 15 AL 17 OTTOBRE – BASILICATA – MONTESCAGLIOSO E TERRANOVA DI POLLINO

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DAL 12 AL 14 OTTOBRE - MACEDONIA DEL NORD – SKOPJE DAL 15 AL 17 OTTOBRE – SERBIA – BELGRADO DAL 28 AL 30 OTTOBRE - CANADA – TORONTO

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Otto bre 156


«Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere, e chi rifiuta di essere scandalizzato è un moralista». Giffoni Shock è per chi crede che bisogna ripartire dalla libertà individuale sia dell’autore che dello spettatore. È la sezione delle necessità, di chi non si accontenta del linguaggio comune, di quegli individui che hanno bisogno di crescere nutrendosi di sguardi differenti e di nuove frontiere della comunicazione. Allargare gli orizzonti artistici vuol dire essere pronti allo scomodo,perchè imprescindibile in ogni forma artistica, vuol dire essere capaci di accettare il lavoro altrui senza pregiudizi di alcuna forma per salvaguardare il diritto d’espressione, oggi più che mai. Se Giffoni, tra tutti i festival del cinema, è il “più necessario”, questa sezione è l’estrema conseguenza delle esigenze del festival stesso. Un moto interiore che porta alla crescita e alla scoperta, dove non ci sono salvagenti e funi di sicurezza a cui aggrapparsi, dove l’unico percorso necessario è la vita stessa, in tutte le sue interazioni e in tutte le sue difficoltà. Oggi bisogna sapersi adeguare al disordine, all’instabilità e alle trasformazioni, dato che il cinema stesso è in perenne trasformazione, quindi le scosse violente che rompono degli schemi convenzionali serviranno a renderci più consapevoli di ciò che ci circonda, maggiormente pronti al cambiamento. Giffoni Shock non si propone di cambiare, non vuole proporre sterili rivoluzioni, vuole semplicemente essere l’appuntamento con la vita. Questa sezione vuole mostrare quello che è già presente sotto gli occhi di tutti, che non è celato, ma semplicemente distorto dalla nostra abitudine alla miopia visiva. Giffoni Shock è la lente che vuole restituire i contorni alla realtà, il mezzo tramite il quale le espressioni artistiche e intime riassumono il loro valore agli occhi dello spettatore, accendendo la luce sul quegli sguardi per troppo tempo rimasti al buio. Rivoluzionare il concetto di creazione artistica per chi è infastidito dalla stessa creazione artistica del mondo che lo circonda, ma si sente in grado di trovare una soluzione dentro questo fastidio. Liberare la mente dal dettame artistico riconosciuto è la forma di maturazione che il festival necessita, la possibilità di lasciarsi esplorare a tutto tondo dalle forme di comunicazione più articolate diventa il mezzo con cui si entra nell’età della maturazione, lasciare il giudizio e perdersi nel semplice piacere della conoscenza. 157


La scelta filmica del festival ha sempre avuto la grande capacità di portare storie, ambienti, contaminazioni di luoghi prettamente lontani e difficili da raggiungere. Una storia è come una fiaba, ha dei caratteri comuni a tutti i luoghi, nei quali ognuno ha la possibilità di ritrovarsi. La necessità che si evince maggiormente è superare il fiabesco, entrare negli ambiti più intimi delle opere, cercare prodotti che non portino con sé unicamente delle sensazioni o delle emozioni, ma che trasportino un profondo moto culturale e sociale, che possano portare agli spettatori mondi in cui non è possibile trovare appigli, che siano così distanti da essere incompatibili e incomprensibili. Incomprensione e incompatibilità sono il modo che il mondo ci concede per crescere, per scoprire la moltitudine delle espressioni e delle interazioni che si sono create in questa piccola sfera azzurra. La necessità d’espressione come nucleo della concezione di questa categoria, che non prevede competizione e che quindi porta l’autore a trovarsi libero da ogni imposizione di mezzo, di cultura, di società che potrebbe sentire come un’imposizione.

Target: Un pubblico da +16 in poi, estendendosi a tutti coloro che abbiano voglia di conoscere altri tipi di sguardi, più curiosi, più liberi 158


L’esperienza “Giffoni” consapevole dei continui mutamenti a cui il mondo va incontro ha voluto ancora una volta reinventarsi ponendosi all’avanguardia delle nuove frontiere comunicative e ridefinendo il nuovo processo in un solo concetto: RI(E)VOLUZIONE. Giffoni Shock è una parte di tutto ciò e si propone come una rassegna di rottura, pronta ad aprire una breccia in quel muro che confina l’espressione artistica in linguaggi convenzionali che ormai saturano il panorama culturale e mentale. Grazie all’accessibilità delle nuove tecnologie, che facilitano e stimolano la creatività, riteniamo maturo il tempo per la nascita di una nuova generazione di artisti che utilizzino i nuovi mezzi per esplorare nuovi contenuti e nuovi linguaggi. Salpando dal porto di un cinema non convenzionale, come furono le avanguardie storiche, passando per la video arte e per le altre forme audiovisive sperimentali che in passato hanno rivoluzionato il linguaggio audiovisivo, Giffoni Shock si propone come vascello che segue rotte ignote , sconosciute e misteriose. Con la convinzione di approdare prima o poi verso le isole di una nuova comunicazione, Giffoni Shock si apre anche a quelle opere che osano travalicare il limite audio e visivo, ampliandosi verso esperienze multisensoriali, sfruttando i nuovi mezzi espressivi o rielaborando, in chiave nuova e inedita, i mezzi e le forme tradizionali. L’obiettivo di Giffoni Shock è la ricerca e la scoperta di giovani artisti vogliosi di salire su questo vascello e che abbiano in sé il germe della rivoluzione artistica, pionieri di nuove forme e di nuovi stili, aperti alla contaminazione e alla multimedialità.

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Consci del fatto che si tratta di un settore di difficile sbocco, Giffoni Shock prevede la nascita di una piattaforma virtuale che favorisca la distribuzione di queste opere e di tessere stretti rapporti con aziende e marchi all’avanguardia nella produzione dei nuovi media, i quali saranno invitati a esporre le ultime novità del settore durante lo svolgimento della rassegna. L’intento in tal modo è quello di instaurare una sinergia ma anche un confronto/scontro tra il nuovo artista e le aziende che devono fornire loro i mezzi per esprimersi. Giffoni Shock si sperimenterà (è proprio il caso di dirlo) a ottobre, con la convinzione che possa essere il trampolino di lancio di una RI(E)VOLUZIONE culturale d’ottobre. Sezioni ammesse alla rassegna: 1- Sezione “L’ALTRO CINEMA” Opere sperimentali senza limiti di durata e a tema libero realizzate con linguaggi non convenzionali che presuppongono il superamento delle consuetudini narrative e degli stili cinematografici convenzionali. 2- Sezione “SHOCK” Opere sperimentali a tema libero, d’animazione e non, della durata massima di 1 min. 3- Sezione “NUOVE TECNOLOGIE” Solo opere sperimentali realizzate con tecniche leggere quali smartphone, go pro, ecc… Realizzate in totale indipendenza e della durata massima di 15 min. 4- Sezione “UTOPIE” E’ possibile, ad esempio, un cinema che si proietti nell’istante in cui viene filmato? E’ possibile, ad esempio, un cinema che vada oltre la fruizione audio e visiva, che si possa toccare, annusare e gustare? E’ possibile insomma seguire altre strade di fruizione? L’intento di questa sezione è di sperimentare, con il recupero della componente performativa, l’unicità dell’atto artistico. Per cui a questa sezione sono ammesse opere sperimentali e multimediali che facciano della contaminazione di linguaggi la loro prerogativa, e che possano essere eseguite dal vivo con una partecipazione attiva del pubblico, in cui lo spettatore, oltre a beneficiare del recupero dell’aspetto catartico, possa avere un ruolo fondamentale nella riuscita della performance artistica. 5- sezione a tema : tema 2021 “ARTE E PANDEMIA” Ogni criticità storica è stata sempre fonte di ispirazione per le menti artistiche che le hanno vissute. Dalle difficoltà sono nate sempre grandi opere d’arte. Come la pandemia ha influito sui processi artistici? Sono ammesse opere audiovisive che trattano il tema della pandemia secondo processi narrativi non convenzionali. 160


Activities: Il festival nella sua veste Shock avrebbe diverse sezioni non competitive. Sguardi d’autore: Prodotti con uno sguardo profondo e intimista sulla realtà, senza limiti di durata e genere, ma che lascino trasparire un loro respiro autonomo. Il tempo ritrovato: Prodotti che si occupano del riutilizzo creativo del materiale d’archivio che possa comprendere filmini di famiglia, super8, archivi regionali e del lavoro.

New Waves: Prodotti non convenzionali, applicati alle nuove tecnologie (VR, telefonia, CGI etc.) Re-loaded: Prodotti che non sono riusciti a trovare il giusto spazio nelle sale e nei festival ma di cui non è possibile farne a meno per l’impatto e la cultura che manifestano. ( S21, Still recording, L’apprendistato, Post tenebra Lux, Faith etc) Avangarde: L’apertura all’arte più pura, che possa comprendere spazi espositivi di materiali artistici misti, dalla video arte alla performance attiva.

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Timing: L’evento Giffoni Shock avrebbe la seguente durata per le categorie indicate: 2 giorni per Sguardi d’autore - dalle ore 9 alle 12:30 e dalle 15 alle 19:30 2 giorni per Il tempo ritrovato - dalle ore 9 alle 12:30 e dalle 15 alle 19:30 2 giorno per New Waves - dalle ore 9 alle 12:30 2 giorni per Avangarde - dalle ore 15 alle ore 20:30 - (Avangarde si prefigge di essere una sezione museale, per tanto serviranno spazi adeguati all’allestimento e al mantenimento delle opere) 6 giorni per Re-loaded - dalle ore 20:15 alle 00:30 - 2 film per ogni giorno di Festival

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Partner Opportunities: È fondamentalmente la parte più complessa. Le interazioni della sezione spaziano da: - Residenze Artistiche - Archivi video (Teche, AAmod, Home Movies etc.) - Cineteche (Bologna, Centro Sperimentale, Luce, Milano) - Biennali artistiche (Manifesta 12, Venezia) - Produzioni indipendenti (Produzioni che si occupano prevalentemente di film d’autore e che potrebbero tornare utili nella sezione Giffoni: Quante storie) - Musei ( Marte, MAMT, Madre, Macro etc.) Rispetto alle sezioni indicate i partner artisti sono i sopraindicati. Per quanto riguarda le attività private il moto conduttore potrebbe essere quello di avvicinare delle situazioni localizzate fuori dalla regione (Macro a Roma, Cineteca a Milano etc) e tramite enti esterni raccogliere delle aggregazioni da privati nelle zone in cui si sono riusciti a creare delle comunicazioni artistiche.

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19 23 ottobre PRIMA EDIZIONE 164


L’idea parte da una modalità circolare di incontro aperto. Partendo dalle domande a favore di un confronto, con l’ospite a fare da riferimento per un racconto successivo, in cui i partecipanti portano i loro contenuti. Si parla di esperienze, di idee, costruendo intimità condivisa. Seguendo il filo offerto da chi verrà. Se si tratta di un musicista, di un poeta o di un autore o di un politico, la chiave è lo scambio. Con un primo momento avviato dalla formula dell’intervista libera, con i ragazzi a mettersi in gioco, e un secondo tempo strutturato come un laboratorio. L’obiettivo è costruire un fuoco, lavorando con materie diverse. Musica, poesia, letteratura e ovviamente, cinema. Dall’osso della parola al testo. Dalla canzone, dal film, dall’immagine alle storie. In una completa fase di studio pratico del testo. Come nasce un linguaggio mediale, un format, un libro o un pezzo. Risalendo alle storie, con le persone al centro del processo creativo. Il modello è quello dei tentativi, dei frammenti, come succede per la sperimentazione teatrale. I momenti saranno documentati passo per passo, con video e testi. Le tracce saranno utilizzate per costruire un progetto. Per noi questo è il perché del nuovo Festival che nel 2021 si svolgerà ad ottobre e dal 2002 si collocherà sempre nel mese di aprile, partendo dal sé, dallo sguardo proprio alla cura del rapporto emotivo in un momento cruciale di distanza e dolore. Per una trasformazione, che sia ricerca e poi promozione del lavoro collettivo. Strutturando dei team, con strumenti semplici, in una modalità di stage e scambio. Dove Giffoni è un luogo per parlare e ascoltare, al di là delle definizioni di pubblico, un ecosistema. 165


L’esempio di una dimensione acquea da percorrere può servire. Di una stanza enorme dalle mura nude, costruita di pietra e affacciata su una linea di orizzonte, del tutto aperta, da abitare per un tempo di viaggio. Ci saranno registi, case editrici, sceneggiatori e figure per la costruzione e l’approfondimento di un pensiero. Qui si portano appunti, esperienze, da organizzare in progetti. Dalla scrittura alla video-auto biografia, al racconto per immagini. È coraggioso e importante il salto che Giffoni ha deciso di intraprendere. Per anni, coloro che ci sono stati sempre vicini, spinti dalla volontà di cercare un posto sicuro a cui affidare le proprie idee, hanno cercato in noi quel sostegno per realizzare se stessi. Entrare nel mondo della cultura in tutte le sue sfaccettature è un atto estremamente audace e complesso, ma ancora più difficile è donare agli altri la forza per muovere i primi passi in questa direzione. Giffoni Pitch...Quante storie è l’emblema delle possibilità che spesso i giovani e gli emergenti non hanno per dar voce alle loro storie, idee, fantasie. L’opportunità di confrontarsi con chi di queste arti ne ha fatto mestiere e fibra vitale e che oggi, in momenti d’incertezza, vuole mettersi in gioco in maniera ancora più forte ed esplosiva. Giffoni è sempre stato il luogo dei ragazzi, delle prime scoperte sul mondo e nei confronti di se stessi. Questo progetto auspica un ulteriore scommessa: l’essere contatto e garante per le nuove generazioni. L’opportunità che in tanti non sperano più di ottenere o che continuano solo a sognare. Per tutte quelle storie che vale la pena far nascere e per quelle storie che dovranno imprescindibilmente avere una vita propria. 166


Giffoni Pitch...Quantestorie è la risposta a questo bisogno di raccontare, è la possibilità di crescere assieme alle tante voci che da sempre si rivolgono a noi e che finalmente hanno una casa dove poter essere accolte e comprese. Giffoni Pitch...Quante storie è il nuovo spazio per un futuro insieme. Reason To Believe La necessità di proporre e raccontare delle storie che ancora non hanno un corpo, non hanno un percorso proprio, è vitale per chi vuole muovere i primi passi in un mestiere di tipo creativo. Spesso gli incontri di presentazione di un progetto che ancora non esiste sono connaturate esclusivamente con esigenze produttive ed economiche, perdendo di vista sovente la natura dello storytelling. Giffoni Pitch…Quantestorie si muoverà nella direzione di concedere lo spazio e il tempo necessario al potenziale autore di raccontare la propria idea nella maniera più convincente possibile, consigliando di esporla come fosse il primo spettatore della sua opera. Con questo passaggio il festival si pone in una fase intermedia della produzione artistica, indispensabile per il settore ma anche per la Giffoni Entertainment e per la nascita e la collaborazione con produzioni video e non. La necessità di istituire un bando simile risulta essere solo producente per il festival, che si pone nelle condizione di essere non solo produttore e fautore ma anche primo ricercatore dell’attività culturale. Target Il progetto è aperto a tutte le persone che abbiano compiuto la maggiore età

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Activities: Considerata la portata del progetto sarebbe riduttivo inserire unicamente sezioni filmiche, le possibilità di contatti e interazioni sono molteplici e l’inserimento di Giffoni sarebbe solo limitato dalla tipologia unica. Di seguito le sezioni con le quali prenderà il via questa prima edizione: Film Fiction: Concorso aperto a film fiction di qualsiasi genere e tipologia. Richiesta Logline – Sinossi (max 1 pagina) - Soggetto(max. 12 pagine)

DocuFilm: Concorso aperto a film documentario di qualsiasi genere e tipologia. Richiesta Logline Soggetto (max 3 pagine) - Trattamento (max 8 pagine) Serie TV: Concorso aperto a serie televisive di qualsiasi genere e tipologia. Soggetto (max 8 pagine) Sceneggiatura Pilot (Max 30 pagine) OperaPrima: Concorso aperto a qualsiasi progetto (Fiction, Documentario, SerieTV) di qualsiasi genere e tipologia, purché il progetto sia opera prima dell’autore. Restano le indicazioni per le categorie precedenti. Sguardo sul territorio: Concorso aperto a qualsiasi progetto (Fiction, Documentari, Serie TV) di qualsiasi genere e tipologia, purché l’autore del progetto sia residente nella regione Campania. 168


Film per Ragazzi: Concorso aperto a progetti che incentreranno la loro storia sui giovani e il loro mondo, concentrandosi sulle dinamiche di relazioni sociali, psicologiche e sentimentali dall’età adolescenziale all’età adulta. Logline - Sinossi (max 1 pagina) - Soggetto (max. 6 pagine) Storie di teatro: Concorso aperto a testi teatrali di qualsiasi genere e tipologia. Soggetto(max. 6 pagine) - Copione (max.30 pagine)

Raccontami: Concorso aperto a testi di scrittura creativa (Romanzi, Poesie, Saggi, Racconti brevi, aforismi etc.) Testo(max. 40 pagine)

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Student: Concorso aperto a testi di qualunque tipologia (Letteratura, Fiction, Documentari, Serie TV etc.); scritti da studenti di ogni ordine e grado, di età inferiore ai 18 anni. Fiction : Sinossi(max 1 pagina) Soggetto (max 5 pagine) Documentari: Soggetto(max. 1 pagina) Trattamento (max 5 pagine) Letteratura; Testo (max. 25 pagine) Serie TV: Soggetto (max 3 pagine) Pilot (max 20 pagine) - Testi Teatrali: Soggetto(max 3 pagine) Copione (max 20 pagine) Timing: Il concorso avrà durata 2 mesi per l’invio dei materiali. 2 mesi per la selezione preliminare e una settimana d’incontri con Case di produzione, Case editrici e compagnie teatrali stabili.

Partners Opportunities: coinvolgimento di produzioni locali e non, che spaziano su cinematografie e arti diverse (lungometraggi e corti di finzione, documentari, testi teatrali, opere letterarie). In Campania ci sono molteplici realtà produttive cinematografiche in crescita che si stanno affermando, come la Mad Entertainment, Figli del Bronx, Parallelo 41, O’Groove etc. e che potrebbero interessarsi ad un progetto del genere. Allargare i contatti sul tutto il territorio nazionale proponendo un Pitching con il marchio Giffoni non è di poco conto. L’inserimento di Case editrici, Compagnie teatrali e Case di produzione permetterebbe di costruire rapporti stabili e ripetuti che possono rappresentare un’aggiunta e una agevolazione durante gli incontri delle varie rassegne. 170


Il 18 ottobre i festival incontrano il territorio.

Non degli eventi ma dei veri e propri strumenti di marketing strategico, sviluppo economico e comunicazione territoriale. I festival cinematografici sono parte integrante dell’asse di crescita sociale di un’area, offrono l’opportunità di diffondere e valorizzare il patrimonio culturale del luogo in cui nascono, permettendo, allo stesso tempo, un rafforzamento dei legami sociali, dell’orgoglio locale e dell’identità della comunità. Altro aspetto da non dimenticare è che un festival può generare impatti di natura economica, socioculturale, ambientale e turistica sull’area in cui agisce. È per questa ragione, quindi, che gli eventi hanno cominciato ad assolvere ad una funzione politica di facilitazione delle dinamiche di sviluppo. Un ruolo che permette di creare le condizioni per “un’economia di partecipazione” da parte delle amministrazioni locali. Da qui l’idea di istituire la Giornata Nazionale degli Eventi Cinematografici Italiani: durante gli Stati Generali, in programma dal 7 al 9 maggio, Giffoni si farà promotore di questo appuntamento per far sì che ogni evento, il 18 ottobre, possa incontrare il proprio territorio ed instaurare sinergie sempre più forti.

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DAL 5 AL 6 NOVEMBRE – PUGLIA – BARI DAL 9 AL 10 NOVEMBRE – CALABRIA – TROPEA E CITTANOVA DAL 12 AL 13 NOVEMBRE – SICILIA - PALERMO

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DAL 25 AL 27 NOVEMBRE – QATAR - DOHA

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9 13 novembre PRIMA EDIZIONE 175


“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Dal concetto di conservazione della massa espresso da AntoineLaurent de Lavoisier parte il nuovo percorso di Verde Giffoni. Una sorta di neo umanesimo sostenibile che fonda la propria filosofia su concetti come economia circolare, sostenibilità ambientale e nuovo umanesimo digitale. L’ambientalismo, infatti, sta cambiando pelle grazie alla rete, ai social, e sta tornando al centro della politica. Il movimento ambientalista sta vivendo una stagione di rinascita. Ormai è chiaro che la partita per l’ambiente si gioca soprattutto nel campo dell’economia e della giustizia sociale. È un capovolgimento culturale. Un cambio di rotta che non lascia indifferenti numerosi capi di governo, tra cui anche Papa Francesco I. Il Pontefice già nel 2015, infatti, aveva dedicato l’enciclica “Laudato Sii” proprio allo sviluppo sostenibile, indicandola come via maestra per costruire un mondo più prospero, equo e inclusivo. Una ri-evoluzione che negli ultimi anni ha portato milioni di persone a richiedere ai propri governi politiche per l’energia pulita, l’utilizzo di fonti rinnovabili e aiuti ai rifugiati e migranti climatici. Oltre all’aspetto ambientale tradizione, il Giffoni Green Forum vuole riportare al centro del discorso proprio il rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. L'interazione individuo-ambiente è fondamentale non solo per la sopravvivenza della specie ma anche per vivere bene con sé stessi. Ridare giusto valore a quei “luoghi non luoghi”, sia quelli fisicamente individuabili che quelli dell’anima, è la sfida che si pone questo progetto: ripulire, quindi, l’ambiente ed il pensiero da tutte quelle sovrastrutture che ne inquinano la bellezza. Questa mente ecologica è una visione innovativa perché riesce a spiegare come la mente e la sua "immaterialità" si lega al substrato materiale che la mantiene in vita. 176


Secondo Gregory Bateson, creatore di questa nuova filosofia di pensiero, l’ecologia della mente è influenzata da concezioni che derivano dalla cibernetica di seconda generazione, dall'antropologia, dall'ecologia e dalla teoria dei sistemi, secondo le quali si enfatizza il processo co-evolutivo tra organismi ed ambiente. Verde Giffoni è la nuova, ambiziosissima sfida di Giffoni. Il verde in una declinazione inedita, quella di un’ecologia morale e culturale, diventa alimento per una nuova forma mentis, un nuovo modo di vivere. Una nuova piattaforma dove condividere esperienze e pensieri. Una vera rivoluzione - o meglio, Ri(e)voluzione - che accompagnerà Giffoni per i prossimi anni. Verde Giffoni non è solo un percorso ambientalista, ma è prima di tutto un approccio filosofico e umanistico, uno strumento che aiuta il pensiero, necessariamente destinato a tradursi in fatti concreti, gesti reali, in azioni che ne testimonino la forza e l’incisività. Non è un caso che, per presentare il programma di Giffoni 2020, sia stato scelto un luogo simbolo del pensiero, Velia, culla della scuola eleatica, patria di Parmenide, teorico dell’essere. È solo attraverso il pensiero che prendono avvio le rivoluzioni. Che partono sempre da una idea, in grado poi di cambiare i comportamenti, i gesti, le azioni. Verde Giffoni è sinonimo di ecologia del pensiero e della comunicazione, una scelta di vita che parte da Giffoni per diffondersi ad ogni latitudine, incrociando i nodi e le maglie dell’infinita rete creata dai Giffoners.

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Con Verde Giffoni cambia la prospettiva con cui Giffoni guarda al mondo e con cui il mondo guarda Giffoni. Pensiamo al contrasto all’utilizzo della plastica, non intesa solo come materiale con cui si inquinano i mari e si producono rifiuti ormai impossibili da smaltire, ma come sinonimo di artificiale, non autentico, falso, di involucro che blocca il nostro lato emotivo. È così possibile sintetizzare il cambio di prospettiva che d’ora in avanti si dovrà imprimere: una rivoluzione necessaria che rappresenta il manifesto di Verde Giffoni.

PROTAGONISTI DEL MONDO CHE VERRÀ Il tema centrale è la salvaguardia e la tutela dell’ambiente come pensiero ideologico e filosofico per le nuove generazioni. I ragazzi, da sempre più sensibili a questo tema, devono essere stimolati e incentivati a sviluppare il proprio pensiero e a costruire la loro società in questa direzione. E anche in questo campo, vuole essere leader comunicativo e costruttivo del mondo che verrà. Se è vero che un battito di ali di farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo, Giffoni deve essere quel battito e l’uragano, il pensiero rivoluzionario Green di cui il mondo ha bisogno.

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L’obiettivo è quello di sensibilizzare, informare e formare i ragazzi a questo pensiero green. La pandemia che ci ha colpito e che è ancora in corso, ci ha lasciato un grande e profondo insegnamento: che non esiste un luogo isolato e sconnesso dal resto del mondo. Non esiste, nel mondo interconnesso in cui viviamo, un luogo sicuro e protetto, un luogo al riparo da pericoli esterni. Fin quando non saranno distribuiti vaccini ad ogni essere umano in ogni punto del pianeta, il pericolo del diffondersi del virus sarà sempre vivo. Se capovolgiamo questo concetto, però, capiamo che anche un Anticorpo come il pensiero green, può avere facile diffusione. L’idea è quella del contagio verde, per far sì che in tutto il mondo si diffonda questo pensiero, un nuovo Zeitgeist (inteso come espressione storiografica e filosofica per indicare la tendenza culturale predominante in una determinata epoca) che possa gettare le basi per riconoscere i problemi, affrontarli e costruire il mondo che da oggi cominceremo ad abitare.

Rimettere al centro della nostra società un pensiero puro Provare a capire come questo possa sposarsi con il mondo moderno e quello nuovo a cui stiamo andando incontro che per forza di cose dovrà rinnovarsi in visione della salvaguardia della nostra specie. Bisogna dare un segnale molto importante e indicare una direttiva ben precisa e significativa: la concezione del mondo (terra) come bene comune. Non possiamo più pensare e concepire il mondo in termini di divisioni territoriali e geopolitiche, ma, l’unica soluzione possibile, è immaginarlo come una sola e unica grande società. 179


L’obiettivo in tal senso, è quello di istituire dei tavoli di lavoro e di confronto permanenti tra personaggi importanti della politica e delle istituzioni, giornalisti, intellettuali, scienziati e una forte rappresentanza di giovani. Questi temi e questi aspetti, sono ben noti e chiari a tutti, ma dobbiamo porci delle domande importanti e scomode allo stesso tempo: Cosa ci spinge a non avviare questo cambiamento? Quali sono gli ostacoli emotivi, tecnologici, politici, psicologici, economici, antropologici che ci impediscono di compiere questa svolta? Cosa stiamo aspettando?

«Il nostro programma si focalizza sul ruolo delle città come laboratori strategici di crescita sostenibile, combinando la transizione energetica alle azioni per il clima verso uno scenario di zero emissioni nette» Roberto Cingolani Ministro della Transizione Ecologica

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-Promuovere un tour tra le fabbriche della sostenibilità, le aziende di eccellenza impegnate nell'innovazione, che operano in una logica di sostenibilità; -Vestire sostenibile: una sezione dedicata ai brand di nicchia che sfidano la fast fashion producendo vestiti ecologici ed ecosostenibili. Laboratori per i bambini, stand espositivi, workshop per gli young adult; -Alimentazione e ambiente: vetrina delle eccellenze impegnate nella produzione di cibo sostenibile per contenere lo spreco di risorse. Laboratori, workshop con addetti ai lavori e docenti universitari; -Green building: quale sarà l'architettura del futuro? I nuovi paradigmi progettuali per catturare la Co2 in eccesso. Lectio magistralis con Renzo Piano; -Mobilità slow: selezione di esempi virtuosi di sharing mobility, confronto con amministratori, concorso di idee per i ragazzi; -Collettivi e cittadinanza attiva: il case study del collettivo Blam; -L'ecologia conquista l'editoria: il caso della squadra CCM (sono dodici bambini di una scuola elementare di Roma che durante il lockdown hanno realizzato un libro ambientalista per Giunti e si impegnano per tenere pulita la loro scuola e il quartiere. Sono al lavoro per un nuovo libro) e casi analoghi; -Riciclo e tradizione: il patrimonio della civiltà contadina e la resistenza degli artigiani green. Laboratori, workshop; -I borghi e il turismo sostenibile: sono le mete ad aver accusato meno l'incidenza della pandemia, che ha portato molti italiani a riscoprirne la bellezza. Tour virtuali, Q&A con amministratori, esperti di paesaggio, storici; -De Rerum Natura: sezione dedicata all'arte contemporanea, ai grandi interventi green come Transcorredor, il lavoro realizzato da Henrique Oliveira per il centro Pecci di Prato. Incontri con artisti e curatori. Laboratori e masterclass. 181


Verde Giffoni sarà strutturato per dare risposte a queste domande. Settore per settore. Partendo da noi e dal nostro pensiero, quello di ogni singolo individuo. Con il termine ecologia, intendiamo l’analisi scientifica delle interazioni tra gli organismi e il loro ambiente. Noi, in quanto organismi, siamo gli unici che producono materiali di scarto in contrasto con l’ambiente in cui viviamo. Questo ha permesso che ci evolvessimo a tal punto da riuscire ad andare su altri pianeti, ma non possiamo non prescindere da un assunto altrettanto importante, cioè che ogni organismo che distrugge il suo ambiente, distrugge sé stesso. Dobbiamo passare da un pensiero che sia solo logico ed un pensiero che sia eco-logico. Ma per farlo, prima di tutto abbiamo bisogno di epurare il nostro pensiero e la nostra mente dalla tossicità in cui si trova.

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Questa è l’epoca della meditazione, del mindfulness, inteso come <modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell'hic et nunc («qui ed ora»), in modo intenzionale e non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un'accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni. Migliorare questa modalità di prestare attenzione permette di cogliere, con maggiore prontezza, il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo. La padronanza dei propri contenuti mentali e degli stili abituali di pensiero (capacità di automonitoraggio e metacognizione) permette maggiori possibilità di esplorazione, espressione e cambiamento di tali contenuti. > Da qui, la nascita del nuovo Zeitgeist e un approccio alle mente ecologica creata da Bateson.

Il nostro compito sarà quello di affrontare dal punto di vista emotivo, tecnologico, politico, psicologico, economico e antropologico questo cambiamento e le nostre resistenze ad attuarlo. E lo faremo innanzitutto attraverso il cinema, ma anche attraverso mostre, laboratori, ricerche, tavoli di lavoro che metteranno in correlazione le università e le aziende pronte ad investire nel green. E ancora attraverso incontri, masterclass, dibattiti con esperti e innovatori da tutto il mondo.

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Pensando ad un Festival Green, la prima cosa che mi viene in mente è la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con le Università di Ingegneria, Biologia, Fisica, Geologia. Una chiamata per i laureandi, non intesa però come singoli individui ma come dipartimenti. Un’intensificazione, all’interno degli atenei, della ricerca sullo sviluppo di tecnologie al servizio dell’ambiente, di nuove fonti di alimentazione e di energia sostenibile, per presentare, durante il Festival, una serie di idee da brevettare e sviluppare riguardo a questi temi. Il festival metterà poi a disposizione un tavolo con le Imprese che investono in questi settori oppure le proprie competenze in materia (Innovation Hub) per guidare il dipartimento alla creazione di Startup che possano sviluppare quei progetti ritenuti più meritevoli. Possiamo in questo modo non solo incentivare la ricerca facendo sì che il Miur e le Università investano più di quanto facciano adesso, ma anche diventarne un crocevia importante. L’idea è quella di far sì che Giffoni diventi leader e punto di riferimento per i ragazzi di tutta Italia prima, ma poi anche di Europa e perché no, mondiale, per mettere in contatto studenti e intelligenze di ogni parte del mondo a lavorare insieme in un’unica direzione: la salvaguardia e la tutela del nostro pianeta. Oltre al tavolo di presentazione di idee, Giffoni offrirà anche Masterclass con chi in passato ha avuto queste idee e le ha realizzate, contribuendo alla svolta Green del nostro pianeta. Pensiamo a Kristal Ambrose, biologa marina e fondatrice del Bahamas Plastic Movement, che nelle Bahamas ha fatto approvare una legge che esclude l’utilizzo delle plastiche o Chibeze Ezequiel, attivista ghanese che ha bloccato la costruzione di una centrale di carbone in Ghana, oppure Leydy Pech, apicoltrice messicana che si batte per la salvaguardia delle api e per l’abolizione dell’uso di pesticidi che ne mettono a rischio la sopravvivenza. 184


Tutti vincitori del Goldman Enviromental Prize, il premio oscar per l’ambiente che ogni anno assegna un premio (uno per ciascuna delle 6 regioni geografiche del mondo) agli attivisti ambientalisti. (https://altreconomia.it/i-difensori-dellambiente-che-hanno-ricevuto-il-goldmanenvironmental-prize-2020/) Oppure penso alla Startup tedesca (Saatgutkonfetti) che ha inventato coriandoli biodegradabili ed ecosostenibili fatti di semi e che invece che diventare rifiuti, diventano piantine. Un mix di semi fatto di 24 specie vegetali diverse, tute particolarmente gradite alle api. Oppure ancora agli studenti italiani liguri che hanno realizzato il progetto Hydrocarbot, un robot autonomo che riesce a raccogliere gli idrocarburi sversati in acqua grazie a spugne in nanoscala e ad alcune tecnologie informatiche ed elettroniche. Un progetto che gli ha permesso di vincere le Olimpiadi della Robotica. Incontri per stimolare i partecipanti a pensare in modo alternativo rispetto a quello tradizionale. Stimolare il pensiero, le idee, la creatività al servizio del bene comune. Nello stesso tempo, questo può attrarre risorse importanti come le aziende che sviluppano queste idee e investono nel green (che da qui in avanti sarà la parola centrale di ogni azienda). Aziende che vogliono intercettare le menti più brillanti delle nostre università. Successivamente il progetto si può ampliare in Europa e nel mondo facendo cooperare squadre di ricercatori di tutto il mondo, per confrontarsi tra di loro in relazione alle proprie idee e ai propri problemi da voler evidenziare e risolvere. Perché se da una parte del pianeta c’è un problema di abbondanza, dall’altra c’è il problema di come garantire acqua potabile ed elettricità.

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L’idea è quella di provare a realizzare un festival che non solo sia a impatto zero, ma che in futuro diventi autosufficiente (o almeno ci provi) Limitare al massimo o eliminare definitivamente l’utilizzo di plastiche, palloni, coriandoli e altri oggetti in materiale non riciclabile e non sostenibile, sostituendoli con quelli fatti con materiale ecosostenibile. E soprattutto dare un forte segnale di differenziazione dei rifiuti, cosa che Giffoni prova a fare da anni, ma che non riesce a far percepire come messaggio. Penso in questo caso ai classici raccoglitori di lattine che rilasciano buoni da spendere o da far riutilizzare anche per le nostre stesse attività. Si può anche pensare di creare degli stand appositi che si occupano di questo e raccolgono scarti di alluminio, carta, plastica (se non siamo riusciti ad abolirla) e vetro. In entrambi i casi, ci troveremmo con un importante quantità di materiale da riciclare. Questo potrebbe attirare aziende del settore che lavorano questi materiali e/o potrebbero anche occuparsene loro direttamente. Sicuramente potrebbe essere per loro un incentivo a voler essere presenti da noi. Ci sono tante altre iniziative che si possono mettere in atto per limitare gli sprechi, produrre energia pulita o semplicemente dare degli spunti green. Dalle banalissime piante posizionate sotto gli asciugatori nei bagni, che raccolgono l’acqua che scorre dalle mani e quindi si nutrono col riciclo e senza ulteriori sprechi d’acqua, ad un carpet che sfrutti l’energia cinetica per produrre energia. E basti pensare a tutti i ragazzi e addetti ai lavori che durante il festival affollano le nostre strutture. 186


Anche in questo caso, vista la rilevanza dell’evento, si potrebbe pensare ad una partnership con l’azienda produttrice delle piastrelle. Dalle cyclette che generano energia e ti ricaricano lo smartphone (oltre a farti fare attività fisica) alla intensificazione della collaborazione con Cial e altri consorzi che svolgono la medesima missione, con laboratori per educare i ragazzi a riutilizzare gli oggetti che fanno parte della nostra quotidianità e allo smaltimento corretto di quei rifiuti che non possono essere riutilizzati. Oltre al cinema, a film dedicati o realizzati a impatto zero, si pensa ad installazioni, delle rooms che creino un percorso emozionale per il pubblico. Si possono utilizzare i visori e sfruttare tutte le tecnologie che abbiamo a disposizione, ma anche realizzare delle stanze per esperienze multisensoriali con suoni, suggestioni sotto forma di luci, video, voci guida, letture. Si potrebbe creare una sala dove si possono trasmettere immagini di tutto il patrimonio naturale della Campania, abbinato all’ascolto di testi evocativi o alla lettura da parte degli stessi utenti. Si potrebbero utilizzare delle cuffie o si potrebbe connettere direttamente l’utente con il proprio telefono e le proprie cuffie, tramite un codice QR. Stanze studiate per riportare chi ci entra, ad esempio, ai suoni della natura e alla netta contrapposizione a quello che è abituato a sentire tutti i giorni nel mondo industrializzato. Il sottovalutato inquinamento acustico. Esperienze tattili, visive, installazioni e altre esperienze sensoriali e immersive. Stanze dedicate alla meditazione.

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Per i più piccoli, o per la famiglia, mostre o laboratori in cui si ripercorre il processo di trasformazione delle materie prime in prodotti finiti che finiscono sulle nostre tavole. Quanto lavoro c’è dietro questo processo e questa filiera. Quanto è lungo e faticoso il viaggio di un seme di grano dalla semina al pane, per esempio. Una Mostra “shock” (che può essere ospitata in entrambi i festival) che ci racconti lo stato di salute del pianeta con immagini ed elaborazioni digitalizzate che ci riportano al passato ma anche a scenari futuri drastici se non invertiamo immediatamente la nostra tendenza. Bosco come opera d’arte può essere un tema per lavorare insieme con le scuole con la formula Your Experience (corti realizzati dai ragazzi delle scuole) o con una sezione dedicata alla pittura, la fotografia, la scultura, per tutti i licei artistici o le accademie di Belle Arti.

To bee or not to bee (oppure) To bee or not to be. Una sezione interamente dedicate all’organismo più necessario ed indispensabile al nostro sistema, il cui pericolo di estinzione mette a rischio la nostra stessa sopravvivenza. Il titolo strizza l’occhio al famoso verso di Shakespeare e alle api con un medesimo significato. Senza api noi non esistiamo. Attraverso una serie di iniziative far comprendere alle nuove generazioni (ma anche e soprattutto alle vecchie) l’importanza delle api per noi e per tutto il pianeta. 188


Natura e cultura non possono essere due dimensioni separate, se si vorrà continuare a fare e produrre arte si dovrà essere, tutti insieme, solidali al pianeta che ci ospita. Giffoni Green nasce con l’idea di valorizzare e sostenere quelle dinamiche che oggi vengono portate avanti con fatica e lotta per un contesto ambientale migliore da poter lasciare in eredità a chi nel futuro verrà. Se il mondo è in continua battaglia Giffoni Green è l’arena nella quale il confronto e lo scontro diventano armi indispensabili per comprendere quello che saremo, non considerando il pianeta come un contenitore dal quale attingere ma come un enorme spazio al quale donare ciò che si possiede. Idee e pareri diversi che però alla base abbiano un pensiero ecologico che racchiuda i nuovi valori per una società che non deve rinascere, ma si deve rigenerare. In un villaggio globale urbano e ormai totalmente metropolitano l’ecologia e il contributo ambientalista sono sinonimi di libertà sociale, di coscienza civile. Giffoni Green vuole scuotere la coscienza della nostra società moderna, immergersi nella quotidianità del cambiamento, per promuovere nuove forme d’interazione tra noi e il mondo circostante, cercando di costruire adesso il mondo di domani. Reason To Believe: Giffoni Green va a colmare il bisogno di rappresentare e raccontare storie che ci possano aiutare ad essere maggiormente sensibili al sostegno comune nei confronti dell’ambiente che ci circonda. L’immagine aiuta lo spettatore a comprendere che il danno che abbiamo finora fatto al nostro pianeta sarà irreparabile, quindi l’unica possibilità che ci troviamo ad avere è quella di fare dei passi indietro attraverso continue azioni ecologiche, attraverso il rispetto assoluto dell’ambiente e di chi lo sta abitando accanto a noi.

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Attualmente la tematica ambientale è sempre più urgente. L’arte, la cultura, la società sono solo forme del nostro spaziare su questo pianeta e la necessità di confrontarsi sulla sua cura e salvaguardia diventa sempre più indispensabile. Il confronto politico e sociale non può più essere rimandato, il tempo a favore del protocollo di Kyoto è già scaduto e oggi più che mai la sensibilizzazione a certi tipologie di dialogo deve partire da chi ha una platea a cui rivolgersi. Non è questione di credere in questo caso, è questione di necessità. Target: Il target di questa sezione è aperto a tutti per le ragioni sopra indicate. Alcuni eventi necessitano di un'età più elevata, altri invece saranno ideati appositamente per i più piccoli.

Activities: Gli incontri tra professionisti del settore ambientale saranno la parte principale della sezione. Il dibattito politico e ambientalista sarà l’attività predominante, nella quale si alterneranno non solo momenti di conferenza, ma veri e propri dibattiti immersi in un contraddittorio sotto gli occhi del pubblico che dovrà e potrà interagire con gli ospiti nazionali e internazionali. Saranno ideate attività per i più piccoli e corsi di educazione ambientale per tutti i ragazzi per insegnare l’ecologia attraverso il gioco e l’apprendimento.

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Un Tavolo tondo tra ISPRA e le varie associazioni che si occupano di ambiente e territorio per cercare di produrre un manifesto ecologico ed eco-solidale su cui discutere nella prossima edizione e confrontare il lavoro degli enti e del Giffoni in questa direzione. Bandi di selezione per progetti di natura Green e per le loro applicazioni, lanciando un concorso permanente per tutti i giovani che vogliono partecipare al cambiamento ambientale, e da sottoporre a enti preposti, istituti di ricerca e aziende attraverso la piattaforma Giffoni Green. Come cornice del lavoro ambientale le sezioni cinematografiche saranno quattro, non competitive e ben distinte tra loro: In-Society Sono ammessi lavori di tipo documentario di qualsiasi durata che si occupino del rapporto tra la società esistente e la natura. In che modo l’uomo manifesta la sua presenza nella modifica del pianeta? Come ci rivolgiamo nella modifica della natura? Out of Society Sono ammessi lavori di tipo documentario di qualsiasi durata che si occupino di rintracciare e raccontare tipologie di società differente a quella di massa, un rapporto antico e moderno con la natura, con cui si crei un legame di simbiosi e non subordinato. Reportage Sono ammessi lavori di tipo Giornalistico(Inchieste, Reportage) che si occupino di ambiente e natura. 191


Futura Sono ammessi film di genere Fiction di qualsiasi durata che si occupino del rapporto dell'uomo con la natura. Lavori di genere ambientale e distopici saranno preferiti nella selezione.

Timing Il festival nella sua natura fisica, con le attività e gli incontri, avrà una durata non superiore a sette giorni. Restano però in modo permanente la tavola rotonda tra gli enti e le commissioni, a cui il Giffoni parteciperà come mediatore e associazione e il bando per progetti ambientali e la ricerca di sostegni, la cui durata può essere prorogata fino alla successiva edizione.

Partners Opportunities Le strategie collaborative che Giffoni Green si propone di compiere sono focalizzate sull’inclusione di più realtà che si occupano di innovazione ecologica e rigenerazione urbana. Oltre alle più conosciute Greenpeace, Legambiente, Amici della Terra etc. si potrebbero coinvolgere anche altre attività territoriali come Blam, che opera sul campo della valorizzazione del Patrimonio Culturale e che sta imbastendo un piano di recupero degli spazi verdi, costruendo piccoli punti di biodiversità all’interno dei centri urbani; o Carbon Negative, impegnata invece nell’assorbimento di CO2 tramite la piantumazione di alberi. Aziende preposte alla sperimentazione di materiali ecosostenibili attraverso il bando e la ricerca di progetti similari. Oltre, naturalmente, all’Istituto superiore per la ricerca ambientale e ai dipartimenti universitari che si occupano costantemente di ricerca. La base politica di questa manifestazione include anche un continuo contatto con le realtà politiche nazionali e internazionali, cercando di includere nella tavola rotonda i partiti stessi oltre che agli enti statali. Per quanto riguarda la parte cinematografica del percorso, alcuni festival del cinema come CinemAmbiente, Sguardi sul territorio etc. data la loro decennale esperienza possono essere contatti interessanti sulla relazione tra cultura e ambiente. 192


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Giffoni premia le scuole coraggiose. Quelle che non si sono lasciate travolgere dalla pandemia e che, nonostante un cammino in salita, hanno dimostrato, giorno per giorno, quanto la passione dei docenti, la tenacia dei dirigenti e il supporto della rete, sia stato fondamentale per non lasciare da soli i più giovani, in un momento così delicato e complesso per la vita del Paese. A quei ragazzi Giffoni chiederà di candidare il proprio istituto, trasferendo l'esperienza vissuta nei mesi in Dad. Tra le scuole che verranno segnalate dagli studenti, verranno selezionate le più virtuose, alle quali andrà un premio speciale. La Didattica a distanza è stata una grande rivoluzione. E come tutte le rivoluzioni, non è stata indolore. Tutti i docenti sono stati obbligati a reinventare un modo nuovo di fare didattica. Tantissimi hanno dovuto acquisire a tempo di record una dimestichezza che prima non avevano con gli strumenti informatici. Molte famiglie hanno sofferto per dividersi gli unici pc disponibili, lottando con connessioni instabili e l'incertezza continua del domani. Nelle scuole la crisi sanitaria ha avuto un effetto devastante. Ma sono stati numerosi gli istituti che quella crisi hanno deciso di cavalcarla, provando a mettere in campo nuove strategie comunicative, prima ancora che didattiche. Senza fermarsi, esattamente come ha fatto Giffoni, che al mondo della scuola ha guardato fin dai suoi esordi, con una attenzione sempre ricambiata. Di qui l'idea di sottolineare, ancora una volta, questo legame profondo, con un premio che parta dal basso, dando voce a chi ha vissuto quelle difficoltà, ma anche, con orgoglio e soddisfazione, la conquista degli obiettivi preposti. Giffoni vuole immaginare questo nuovo corso così come lo psicoanalista Massimo Recalcati auspica possa essere il volto della scuola che verrà: una scuola Telemaco, che non sarà pronta a cedere alla tentazione della vittimizzazione. La generazione Telemaco è quella che impugna il proprio destino. Insomma, la scuola dei figli che si mettono in viaggio con passione, determinazione e coraggio. Giffoni sarà, ancora una volta, al loro fianco, pronto ad assisterli nelle difficoltà, a sostenerli nel momento del bisogno e a gioire dei loro successi. 194


AVELLINO – CASERTA – BENEVENTO – NAPOLI – PROCIDA – PALMA CAMPANIA – SALERNO

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DAL 2 AL 4 DICEMBRE – AZERBAIJIAN – BAKU DAL 5 AL 7 DICEMBRE – FRANCIA - LAON

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dal 27 al 30 dicembre La geometria culturale di Giffoni è in continua evoluzione, tanto da aver pensato di destagionalizzare il consolidato evento di luglio, ampliando l’offerta e organizzato un appuntamento speciale anche durante il periodo natalizio. Giffoni Winter Edition è pronta a festeggiare il Natale 2021 insieme ai ragazzi e alle famiglie, non tradendo le aspettative della sua community. Nessuna competizione ma tanta condivisione. Accanto al grande cinema, ad impreziosire il programma non mancheranno tanti eventi speciali: incontri con attori e registi, anteprime e dibattiti. Ma sarà soprattutto una grande festa, con musica, show e la voglia sempre più forte di incontrarsi. Non mancheranno le masterclass, mentre la Factory di Giffoni, il progetto che raccoglie giurati ed ex giurati da tutte le città italiane con la passione per il cinema e per l’arte in tutte le sue forme, avrà un ruolo di primo piano: narrerà, infatti, la Winter Edition tra talk, interviste, momenti di approfondimento e confronti aperti a tutti.

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Il 30 dicembre 2021 ci sarà il secondo step di consegna dei passeggini per ogni nato nel Comune di Giffoni Valle Piana nel 2021.

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Il dipartimento, di nuova istituzione, è impegnato su più fronti progettuali: scuola, formazione, ambiente, famiglia, lavoro, integrazione, progetti per l’Infanzia e l’adolescenza, campagne di prevenzione e comunicazione.

Tra gli obiettivi la creazione di una rete nazionale ed internazionale di cooperazione con soggetti pubblici e privati: Ministeri, aziende, enti, fondazioni e soggetti del terzo settore per l’ideazione e la creazione di progetti culturali e sociali.

Giffoni e il Piano Nazionale Cinema per la Scuola CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola. Piano nazionale di educazione visiva per le scuole promosso dal Ministero per l’Istruzione e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Formazione e produzione in decine di Istituti scolastici e realizzazione di School Experience Festival.

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Giffoni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile” promosso dal Dipartimento per le Politiche Antidroga, Violenza di Genere, Prevenzione e contrasto del fenomeno, Stop Deep Web.

Giffoni e il MIC Attivazione di progetti formativi e culturali tra cui CULTURA FUTURO URBANO – Scuola Attiva la Cultura: per promuovere iniziative nelle periferie delle città metropolitane e nei capoluoghi di provincia di tutta Italia. Promozione dell’editoria e della lettura grazie ai progetti realizzati tramite “Città che legge”, qualifica che viene riconosciuta dal "Centro per il libro e la lettura" e dall'"Associazione Nazionale Comuni Italiani” ad alcune città italiane impegnate, che attuano, sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura come valore riconosciuto e condiviso. Una "Città che legge" garantisce ai suoi abitanti l'accesso ai libri e alla lettura attraverso biblioteche e librerie, ospita rassegne o fiere e partecipa a iniziative di promozione della lettura tra diverse istituzioni.

Giffoni e il Ministero degli Affari Esteri Progetti di interscambio culturale con l’obiettivo di sviluppare nelle nuove generazioni il rispetto, la comunicazione e la tolleranza attraverso la reciproca conoscenza delle diversità culturali, anche attraverso la creazione di partnership transnazionali tra due o più soggetti provenienti da paesi diversi. Cooperazione Internazionale mirata alla promozione del cinema italiano di qualità e dell’industria cinematografica del nostro Paese. Realizzazione di attività all’estero in cooperazione con gli Istituti Italiani di Cultura e le Ambasciate d’Italia.

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Giffoni e il Ministero dell’Interno Giffoni si candida a cooperare con il programma operativo alla strategia - il nuovo PON Legalità 2021-27 - dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e al raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale. La necessità di delineare un programma sul tema della legalità nasce dall’idea che l’arretratezza delle regioni del Sud, ascrivibile in gran parte a ragioni storiche, culturali ed economiche, è in molti casi “mantenuta e alimentata” da dinamiche di convenienza e sfruttamento da parte di attori locali (anche classi dirigenti) motivati ad estrarre benefici dalla conservazione dell’esistente e non disponibili all’attivazione di circuiti di sviluppo in grado di autosostenersi. In questo quadro, fenomeni quali l’infiltrazione mafiosa, la corruzione e il condizionamento dell’economia e dell’azione amministrativa svolgono una vera e propria funzione di “agenti frenanti” dello sviluppo, che alimentano l’immagine di uno Stato inefficiente e poco trasparente che non offre occasioni di crescita e benessere ai cittadini. Si alimentano così i meccanismi che rischiano di rendere inefficaci le politiche di sviluppo.

Giffoni e il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Lavorare con il Ministero dell’Innovazione, per supportare l’ecosistema italiano delle startup e favorire la nascita di nuovi lavori, sviluppando progetti formativi sulle competenze digitali richieste dal mercato. Realizzazione di progetti di Innovazione digitale e tecnologica nel mercato e nelle industrie creative e culturali, con un focus su media, beni cultuali e entertainment.

Giffoni e il MIUR Numerosi i progetti attivati con il Ministero dell’Istruzione: formazione per i Docenti, alternanza Scuola Lavoro, percorsi per abbattere la povertà culturale e la presenza attiva nel Safer Internet Centre – Generazioni Connesse, progetto europeo per la lotta al cyberbullismo e all’uso corretto del web. 201


Giffoni e il Ministero della Transizione Ecologica Giffoni lavorerà con il Ministero dell’Ambiente per lanciare il Think Green Campus: un progetto che vuole stimolare i ragazzi coinvolti al pensiero critico ed alla formulazione di proposte per affrontare e risolvere problematiche complesse e concrete come quella del cambiamento climatico, del riscaldamento dei mari, dell’innalzamento delle temperature e soprattutto della distruzione degli ecosistemi. In un periodo in cui i cambiamenti climatici in atto rischiano di sconvolgere il mondo come lo conosciamo, il Think Green Campus vuole offrire una prospettiva storica sul rapporto tra gli uomini e l’ambiente, che, se da un lato aiuta a inquadrare il presente in una continuità storica più lunga, dall’altro fa emergere anche le peculiarità degli sviluppi più recenti.

MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Giffoni e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Giffoni lavorerà su vari fronti legati al terzo settore. La Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali gestisce alcune linee di attività del PON Inclusione. Molti i progetti in fase di redazione legati al citato PON: il contrasto della povertà e la definizione di percorsi personalizzati di inserimento socio-lavorativo che, a partire dai bisogni specifici delle famiglie e delle persone fragili, le accompagnino verso l'autonomia. Le azioni finanziate dal PON Inclusione sono ispirate al principio dell'inclusione attiva. La Raccomandazione 2008/867/CE ha impegnato, infatti, gli Stati membri ad adottare una strategia globale e integrata a favore dell'inclusione attiva, basata sulla combinazione di tre pilastri: sostegno al reddito; mercati del lavoro più inclusivi; accesso a servizi di qualità, promuovere il lavoro dignitoso, l'eliminazione del lavoro forzato e stimolare la rigenerazione delle aree rurali nei territori marginalizzati

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Giffoni e il Ministero della Gioventù e dello Sport Giffoni si impegnerà in particolar modo sul Servizio Civile: un progetto finalizzato alla difesa, non armata e nonviolenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni per le comunità e per il territorio. Lo farà in stretta sinergia con il Ministero e con l’Agenzia Nazionale Giovani affiancando al Servizio Civile anche il Corpo Europeo di Solidarietà. Il Programma rafforza la partecipazione dei giovani e delle organizzazioni ad attività di solidarietà, al fine di contribuire ad accrescere la coesione e la democrazia in Europa, con un particolare impegno a favore della promozione dell’inclusione sociale.

Giffoni e il Ministero della Famiglia Giffoni proporrà al Ministero una serie di progetti a sostegno di minori vittime di abuso, sulla violenza di genere e sull’ educazione non formale e informale e di attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza.

Giffoni e il Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale Investire nei giovani e farlo al Sud significa pensare oggi all'Italia di domani. Giffoni negli anni ha ridotto le distanze tra i cittadini e i territori fornendo l’opportunità per uno sviluppo più forte e durevole e soprattutto ha investito in tantissimi giovani meridionali e campani permettendo a loro di lavorare lì dove sono nati e cresciuti. L’impegno di Giffoni è rivolto principalmente a progetti sul Piano Sud 2030 - Sviluppo e Coesione per l'Italia. Investire al Sud oggi significa pensare all'Italia di domani. Un Sud rivolto ai giovani, connesso e inclusivo, che sappia contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica.

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Giffoni e la Regione Campania Campagne di promozione e sensibilizzazione, attività di formazione come Benessere Giovani e il “Potenziamento dell’offerta formativa nel settore della musica e del teatro – Laboratori di talenti”, rivolto agli enti di formazione accreditati, imprese, Università, cooperative sociali, enti strumentali della Regione Campania, per realizzare partenariati tra soggetti operanti nel settore dello spettacolo (con strutture, teatri) ed Enti di Alta formazione con comprovata esperienza nel campo artistico, culturale e dello spettacolo in generale per avviare percorsi finalizzati alla formazione e all’occupazione di figure professionali specialistiche e talentuose con competenze nel settore delle produzioni teatrali e musicali.

Giffoni e la Fondazione POLIS CAMINO LEGAL – Festival della Legalità. Il progetto che partirà dalla Campania sarà solo il primo passo per un progetto nazionale che coinvolgerà tutti gli istituti scolastici del nostro Paese, con particolare attenzione rivolta ai territori maggiormente colpiti dai fenomeni mafiosi. Il “Festival della Legalità” è un progetto estremamente rilevante e stimolante per il mondo della scuola: si parlerà e si svilupperanno conoscenze e competenze di educazione alla legalità, alla memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata, alla cittadinanza attiva, al contrasto alla corruzione, all’inquinamento, alle mafie di ogni specie e alla diffusione di buone pratiche nei bambini e nei giovani, affinché possano esercitare i loro diritti, nel pieno della conoscenza e del rispetto dei diritti altrui.

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Giffoni e la Fondazione con il Sud Giffoni con il supporto di Fondazione con il Sud e l’impresa sociale Con I Bambini si occuperà del contrasto della povertà educativa sul territorio nazionale con il progetto Sedici Modi Di Dire Ciao. Il programma avrà la durata di cinque anni e vedrà il coinvolgimento di cinque regioni: Campania, Calabria, Basilicata, Sardegna e Veneto. Includerà 5000 ragazzi e diverse decine di formatori in varie attività culturali, sociali, educative. Il target specifico del progetto coinvolge due fasce di età: 10-13 anni (secondaria di primo grado/primo ciclo d'istruzione), 14-17 anni (secondaria di secondo grado/secondo ciclo d'istruzione). In ogni territorio regionale si “costruirà" un cultural hub dove 1000 ragazzi per ciascuna Regione, per un totale perciò di cinquemila partecipanti, saranno impegnati tutto l'anno in attività culturali e formative. Ogni anno a Giffoni si organizzerà un campus della durata di dieci giorni dove i ragazzi avranno modo di incontrarsi fuori dallo loro quotidianità ed acquisire saperi e conoscenze. Oltre alla partecipazione dei ragazzi si prevede anche quella di famiglie e docenti attraverso corsi di formazione a loro dedicati e incontri con psicologi e mediatori attraverso i quali si punta al miglioramento della comunicazione tra i ragazzi e le famiglie.

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Giffoni e l’Agenzia Nazionale Giovani Costituzione di ANG inRadio, il primo network radiofonico istituzionale under 30. Accreditamento Erasmus Plus, il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport.

Giffoni, gli Enti e le Istituzioni Locali Sono in fase di attuazione progetti che stimoleranno i ragazzi coinvolti al pensiero critico ed alla formulazione di proposte per affrontare e risolvere problematiche complesse e concrete come quella del cambiamento climatico, del riscaldamento dei mari, dell’innalzamento delle temperature e soprattutto della distruzione degli ecosistemi. Cooperazione con la Provincia di Salerno e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per la concessione di contributi a iniziative presentate dagli Enti Territoriali per la “Promozione dei Partenariati Territoriali e implementazione territoriale dell’Agenda 2030”

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Giffoni nell’Europa Creativa Partecipazione alle azioni di: "Trasmissione digitale della cultura e dei contenuti audiovisivi". Quest'azione implementerà progetti pilota all'incrocio tra diversi settori culturali e creativi (compresi quelli audiovisivi), ad esempio attraverso l'uso di tecnologie innovative, inclusa la realtà virtuale. Film Education: l'obiettivo è la creazione di un catalogo curato di film europei e del materiale didattico correlato da mettere a disposizione ai giovani tra gli 11 e i 18 anni. Residenze artistiche in Europa La piattaforma European Media Art Platform (EMAP) sostiene i mediaartisti europei emergenti con una borsa di studio per la produzione di nuove opere.

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BERGAMO SAN DONÀ DI PIAVE - VENEZIA CITTANOVA - REGGIO CALABRIA TERRANOVA DI POLLINO - POTENZA PALERMO NUORO SARMEDE - TREVISO FERRARA TROPEA - VIBO VALENTIA LECCE BARI RICCIONE - RIMINI MONTESCAGLIOSO - MATERA FANO - PESARO URBINO AGRIGENTO CECCANO - FROSINONE CASTROVILLARI - COSENZA TAURIANOVA - REGGIO CALABRIA CARRARA - MASSA CODIGORO - FERRARA PONTECAGNANO FAIANO – SALERNO ROCCAPIEMONTE - SALERNO

GHILARZA - ORISTANO ROZZANO - MILANO BARONISSI - SALERNO CATANIA CEGGIA - VENEZIA SAN VITO DI TARANTO - TARANTO MONTECORVINO PUGLIANO SALERNO PESARO - PESARO URBINO GENZANO DI ROMA - ROMA COSENZA PAESTUM - SALERNO ASCEA - SALERNO

PERUGIA BATTIPAGLIA - SALERNO CAMPAGNA - SALERNO SAN CIPRIANO PICENTINO - SALERNO VINCHIATURO - CAMPOBASSO TONARA - NUORO CAVA DE' TIRRENI - SALERNO PESCARA NAPOLI AVELLINO BENEVENTO CASERTA PROCIDA SALERNO VIETRI SUL MARE - SALERNO ROMA TRIESTE TRECASE - NAPOLI POTENZA PELLEZZANO - SALERNO RIVA LIGURE - IMPERIA MATERA CORIGLIANO ROSSANO - COSENZA TRENTO 213


FRANCIA - LAON

POLONIA - TARNOW ROMANIA - BUCAREST

MACEDONIA DEL NORD - SKOPJE BELGIO - BRUXELLES CROAZIA - KARLOVAC

SERBIA - BELGRADO

BULGARIA - SOFIA

SPAGNA - GIJON e VALENCIA SVIZZERA-LOCARNO

GERMANIA - CHEMNITZ

GIAPPONE - TOKIO

GRECIA - ATENE

CANADA - TORONTO SVEZIA - LUND

MESSICO - MONTERREY INGHILTERRA - LONDRA 214


• • • • •

Cittadella del Cinema – Sala Francois Truffaut - 740 posti Multimedia Valley – Sala Blu – 236 posti Multimedia Valley – Sala Verde – 170 posti Multimedia Valley – Sala Galileo – 400 posti Multimedia Valley – Sala Leonardo – 500 posti

• Sala Alberto Sordi – 900 posti • Sala Lumiere – 600 posti • Sala Luigi Comencini – 500 posti Multimedia Valley • A Sala 1 – 132 mq • B Sala 2 – 250 mq • C Sala 3 – 330 mq

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CITTADELLA DEL CINEMA

PARCO HOLLYWOOD

PIAZZA MERCATO IL CUORE DEL PAESE ANIMAZIONI E STREET ART

AREA SPORT E RELAX

GIARDINO DEGLI ARANCI TEATRO, MUSICA, FAVOLE E RACCONTI

PIAZZA F.LLI LUMIÉRE ANIMAZIONI E CONCERTI

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ANTICA RAMIERA DREAM TEAM, GIFFONI INNOVAZIONE, MASTERCLASS

COMPLESSO MONUMENTALE SAN FRANCESCO

BORGO DI TERRAVECCHIA

MEETING AREA

MASTERCLASS & MEETING AREA

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Ad ottobre del 2022 ci sarà il completamento del primo lotto della Multimedia Valley. Saranno pronte un’altra Sala cinematografica da 500 posti, il Museo Testimoni del Tempo con sale espositive per ulteriori 2500mq e l’Arena per i Grandi Eventi che diventerà uno dei principali poli del Sud Italia per eventi musicali, teatrali e di altra natura.

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Nel 1971 nasce a Giffoni Valle Piana, comune di appena 8500 abitanti in provincia di Salerno, il Festival dedicato ai ragazzi. Il territorio dei bambini, dei ragazzi, dei teenager è il campo d'azione privilegiato di Giffoni: una scelta inedita e a prima vista azzardata, in un momento storico e sociale poco predisposto ad accogliere una proposta tanto pionieristica. Eppure quella mission originale, innovativa ed anomala - dar voce ai ragazzi, dedicarsi interamente al loro mondo composito - si impone come modello virtuoso, fenomeno irripetibile, forza trascinante che eleva a sistema il sogno, il desiderio, la passione. Dopo le prime due edizioni, la partecipazione al progetto da parte della comunità locale e del territorio è già forte e convinta. Per dare continuità all'idea, e per contare su una struttura organizzativa stabile, il 1 dicembre 1973 nasce l'associazione no-profit Ente Autonomo Festival Internazionale del Cinema per i Ragazzi produttrice del festival omonimo che nel 1988 diverrà Giffoni Film Festival. Faticosamente e con caparbietà, il GFF spazza via luoghi comuni e pregiudizi: ebbene sì, si può costruire un grande evento, senza strutture dedicate e con pochissime risorse, in un territorio privo di quella vocazione. Negli anni il concept del GFF subisce diverse evoluzioni che vengono accompagnate dai necessari passaggi istituzionali. Dal GFF dell'88 si passa nel 2009 al Giffoni Experience, un cambio di denominazione che risponde ad una nuova filosofia: la qualità delle proposte che attirano migliaia di bambini e ragazzi di ogni età con le loro famiglie, e la raggiunta notorietà che fa del festival un modello indiscusso, conducono al moltiplicarsi delle attività e dei progetti. L'organizzazione è ormai impegnata tutto l’anno e Giffoni è una fucina di inesauribili esperienze. A questa evoluzione sul piano nazionale che fa di Giffoni un punto di riferimento fondamentale per le nuove generazioni e trasforma gradualmente il paese in un luogo di interesse turistico, si accompagna una trasformazione sul piano internazionale

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A partire dagli anni ’80 Giffoni comincia a costruire una rete di relazioni che consentono: un costante scambio di idee con associazioni impegnate nella promozione e la diffusione del cinema per ragazzi inteso come imprescindibile strumento formativo e di impegno sociale; la mobilità dei giurati e degli organizzatori all'interno dell'Europa che trasforma il festival in un importante ente formativo; la crescita della notorietà e del rispetto sul piano internazionale: Giffoni è un grande evento nonostante non sia nato in una grande capitale ma in una cittadina di provincia, in un Sud che sta ancora facendo i conti con il terremoto del novembre del 1980 e la perenne crisi economica; la promozione di un’idea positiva, dinamica e competitiva della Campania e dell’Italia capace di abbattere stereotipi e pregiudizi radicati. Il frutto maturo di questo processo si ha nel 2001 con il primo importante progetto internazionale: con Giffoni a Berlino parte, di fatto, il programma Giffoni World Alliance che nei successivi 20 anni esporta il format in USA, Australia, Brasile, Qatar, Albania, Macedonia, Ungheria, Polonia, Georgia, Canada. Attualmente Giffoni è presente, attraverso diverse forme di collaborazione, in 32 nazioni. L'ultimo step, nell’evoluzione di Giffoni, è rappresentato dalla nuova denominazione, Giffoni Opportunity, che ben inquadra le prospettive occupazionali, gli obiettivi di crescita territoriale, il ruolo di agenzia di socializzazione, la funzione di moltiplicatore di valori (inclusione, integrazione, innovazione) ai quali Giffoni si ispira con sempre maggiore concretezza. Oggi Giffoni è orientato al futuro, centro d'attrazione professionale e acceleratore di processi socio culturali, vetrina attiva del cinema e dei nuovi audiovisivi, hub innovativo capace di offrire possibilità di crescita e di espressione nei campi più diversi: dal cinema all’arte, dalla musica alla tecnologia, dall’intrattenimento alla formazione. Si conferma la capacità di essere global: aprirsi al globale ma rimanendo legato ai valori del proprio territorio, conservare un forte legame con le proprie radici ma avendo come linee guida: la distintività, l’originalità e l’innovazione. E dunque, a 50 anni dalla sua nascita, attraverso GO ( l’acronimo contiene in sé un unico vero imperativo), si potranno infondere nuove energie al progetto Giffoni consentendogli di progredire e svilupparsi ulteriormente, di essere sempre più un brand sinonimo di quel made in Italy immateriale ma necessario, un marchio che è un gioiello di quell’artigianato delle idee che vince il tempo e che potrà nutrire il nostro futuro. 220


Giffoni, è un progetto integrato di arte, cultura, formazione, occupazione, innovazione, produzione. È un modello sociale che ha dato forma e storia ad un territorio e ha sviluppato un brand autorevole e riconoscibile, Made in Campania, che si è poi trasformato in motore dell’economia locale e regionale. Sono i ragazzi e i giovani la Mission e il campo di azione, il moto perpetuo e la destinazione finale, elementi inediti per un evento nato cinquant’anni fa e che lo rende pioniere e fenomeno unico. In questo mezzo secolo di passi piccoli, milioni di ragazzi si sono resi partecipi e protagonisti attivi ed assoluti. Giffoni è uno dei territori creativi ed umani più richiesti e ricercati da ragazzi, perchè “semplicemente” esprime valori, quelli che sono venuti a mancare nella nostra tormentata società. Giffoni colma un vuoto, accelera emozioni, incanala energie positive, agevola relazioni, allontana lo smarrimento, lascia ai ragazzi lo spazio per sviluppare le loro inclinazioni, proprio nell'età in cui i loro sguardi pongono tanti interrogativi. Giffoni è un esempio di "politica sociale”, che contribuisce a porre le basi per una società felice. Per anni l'obiettivo di Giffoni resta sempre lo stesso, perseguito in maniera ostinata e senza mai cedere il passo: dilatare l'offerta di contenuti per passare dal concetto di puro Festival, con quelle specificità che lo hanno reso unico, ad un autentico incubatore di idee, la cui azione si protragga per l'intera durata dell'anno. Giffoni è una piattaforma del sapere che promuove nuovi autori, che interagisce con il proprio territorio determinandone i processi di crescita, che mette in comunicazione enti e operatori culturali attraverso la definizione di strategie condivise. È oggetto di studio oltre che partner di diverse Università di tutto il mondo. Ad oggi sono oltre 250 le tesi di laurea che si sono occupate di Giffoni, studiandone il fenomeno sotto tutti i punti di vista: culturale, economico, manageriale, sociale, antropologico, ma anche per il suo modello di marketing e comunicazione. Giffoni è il risultato di una lettura attenta e costante delle giovani generazioni, della loro evoluzione (sociale, fisica, politica, economica) che ha visto il nostro pubblico fare esperienza della più grande rivoluzione tecnologica e digitale mai vissuta. Ed è su questi mutamenti che Giffoni si è modellato in maniera naturale, rimanendo sempre presente, utile e necessario. La forza di Giffoni è anche nel saper creare reti, contatti e collaborazioni che rendono possibile un fertile e continuo scambio di suggestioni e di progetti con il proprio target di riferimento. Ed è proprio la realizzazione di progetti comuni che richiede da parte dei ragazzi coinvolti una forte e decisa assunzione di responsabilità. Questo processo che potremmo dire di maturazione, li conduce, inevitabilmente, a riconoscersi componenti essenziali di un’unica grande comunità, di una famiglia inclusiva, originale e creativa, tutt’altra cosa rispetto ad una società che sempre più spesso nega loro ogni forma di responsabilizzazione, relegandoli continuamente al margine o peggio al futuro. 221


Giffoni è diventato un luogo e una realtà che offre spazio e lavoro a centinaia di giovani ed ha creato una economia nel territorio che vive e si sviluppa grazie alle attività realizzate. Di fronte alla naturale povertà strutturale del paese in cui l’evento è nato, ha sollecitato e promosso, una rete tra le Istituzioni con due obiettivi: stimolare un recupero funzionale dell’esistente, costruire spazi adeguati a sostenere l'urto dei nuovi progetti. Tutto ciò ha generato virtuosi esempi di trasformazione urbanistica: a. Nel corso degli anni sul territorio di Giffoni Valle Piana e dei comuni dell'area, grazie alla spinta del Festival, è avvenuta una straordinaria rinascita del patrimonio pubblico. Recupero, riqualificazione, riutilizzo di innumerevoli beni restituiti alla "vita" pubblica, alla fruizione attiva da parte non solo dei cittadini (in costante aumento), ma anche dei turisti che hanno cominciato a popolare l'area. b. Nascono a Giffoni prima la Cittadella del Cinema, inaugurata nel 2001, e poi la Giffoni Multimedia Valley, inaugurata nel 2017, che dà forma concreta al processo più avanzato dell'idea di Giffoni, una struttura architettonicamente funzionale e di austera bellezza, un unicum per il Sud Italia e un autentico case history di utilizzo delle risorse europee, frutto di un lavoro sinergico e di filiera istituzionale che ha visto operare insieme, in grande armonia, il Comune di Giffoni Valle Piana, la Regione Campania, lo Stato centrale e l'Europa. Le due strutture pubbliche hanno trasformato Giffoni consentendo: l’ampliamento del pubblico e la moltiplicazione delle attività. Migliaia di ragazzi possono approdare nel porto sicuro di Giffoni e acquisire lo status di “Giffoner”, diventando attori di un’esperienza di crescita, portatori sani di uno stile di vita che si riverbera sulle loro scelte future. Una buona percentuale di Giffoners intraprende, infatti, percorsi professionali legati al cinema, alla televisione, allo spettacolo, ai media, all'arte in generale. Altri seguono percorsi professionali diversi, ma in tutti resta viva la fiamma di un'esperienza in grado di far cambiare prospettive, di allargare l'orizzonte, di sovvertire i punti di vista. Giffoni, da cinquant'anni, raccoglie ed amplifica l'energia di questi ragazzi, le loro storie, le loro emozioni, diventando un luogo dell'anima, uno spazio vitale ricco di humus esistenziale. Giffoni è diventato così la destinazione del primo viaggio intercontinentale o europeo di tantissimi ragazzi. 222


Viaggio che segna anche il primo contatto con l'Italia, di cui porterà per sempre un ricordo indelebile, un marchio incancellabile: l'immagine di un Paese che funziona, di un Sud che abbraccia e integra. L'accoglienza è la medaglia che Giffoni si appunta al petto, ne è l'emblema. I giurati, italiani o stranieri, entrano nelle famiglie di Giffoni e dell'area non come ospiti ma come figli adottivi. Tutto questo contribuisce a rendere unico il fenomeno Giffoni. Giffoni Multimedia Valley è il nuovo motore di attività legate all'innovazione con un'attenzione specifica e puntale alla formazione e all'inserimento nelle nuove professioni dell'audiovisivo, del digitale. Ha permesso la nascita di nuovi settori interni all'organizzazione di Giffoni Experience come l'innovazione, la produzione e la formazione. Infine ha accelerato il processo di sviluppo del dipartimento "Giffoni School Experience", un potente strumento che collabora con migliaia di istituti scolastici in tutta Italia. Il valore di Giffoni è stato ed è quello di aver saputo fare comunità. In perfetta linea con un claim che è anche dichiarazione d'intenti per Giffoni: "Ciò che comincia qui migliora il mondo".

Oltre che in termini di partenariato, esiste un diverso tipo di relazione tra Giffoni e l’università: come oggetto di studio in diverse facoltà nazionali ed internazionali. Da questa esperienza si è registrata un'attenzione sempre più alta da parte dei più prestigiosi Atenei del mondo per Giffoni in quanto esempio eccelso di made in Italy culturale.

Si è scelto di costruire, attraverso i social, una rete che consenta di comunicare con loro costantemente per creare un legame, per raccogliere le loro storie, le loro idee, le loro suggestioni e trasformare tutto questo in combustibile per il Giffoni del prossimo futuro. Giffoni Factory, questo il nome della community, è anche un esercito di narratori, trasforma le linee invisibili della rete, quelle che collegano le idee e le iniziative personali dei giovani nel mondo digitale, rendendole luminose, tracciabili, percepibili. Un grande scenario di creatività collettiva, di pulsione corale alla promozione di valori positivi che diventano nozioni condivise, strumenti per la nascita di nuovi progetti. 223


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