{' '} {' '}
Limited time offer
SAVE % on your upgrade.

Page 43

Giovanni annuì e alzò lo sguardo verso la finestra del conte - In questo momento di serve se ne sta già facendo una! l’ha scelta nel mucchio subito dopo cena! - disse con un mezzo sorriso. - Sì! succede quasi ogni notte! beato lui! però con una serva è lecito - gli rispose Umberto annuendo con un sorriso. - Vado! penseremo a qualcosa! Giovanni si allontanò sulla strada di casa, oltrepassò la soglia chiudendo la pesante porta alle sue spalle con il grosso catenaccio che cigolò. La casa era immersa nel più profondo silenzio, Matilde sicuramente dormiva. Alcuni ceri erano spenti ma, i pochi rimasti accesi, illuminavano tremolanti e fiocchi quel tanto che bastava per vedere la scala che portava al piano superiore. Era eccitato e non vedeva l’ora di recuperare la borsa che aveva riposto nell’armadio tra i vestiti. Entrò nella stanza cercando di fare il meno rumore possibile, aprì le ante pesanti del mobile e la recuperò posandola sul letto. Cominciò ad aprire le tasche delle quali la borsa era fornita e recuperò gli oggetti da esaminare: trovò tre piccole chiavi unite tra loro da uno strano gancio metallico. Le tasche, notò, erano chiuse con un sistema intelligente: le riaprì e le richiuse più volte interessandosi allo strano sistema di chiusura. Quale mago o fattucchiera avrebbe mai potuto ideare quello strano meccanismo. Le tende della porta finestra che aveva aperto ondeggiarono pigramente per la brezza notturna e un poco d’aria fresca irruppe mitigando l’afa opprimente che persisteva, anche se era notte fonda. C’era tanta umidità nell’aria e sudava, i vestiti gli tenevano un caldo insopportabile. La luce della luna si insinuava nella stanza ad ogni movimento dei tendaggi; decise di togliersi i vestiti e rimase a torso nudo indossando solamente le mutande, ecco, ora si stava molto meglio. Continuò a rovistare nella borsa e trovò altri oggetti strani: in una tasca interna, un contenitore di pelle lo incuriosì più degli altri, si apriva in due parti e ...delle monete caddero a terra producendo un suono metallico a contatto con il pavimento di marmo, una rotolò sotto il letto ma riuscì a recuperarla. La rigirò tra le mani osservandola attentamente alla luce di una candela: un euro, lesse, e vide una data: duemilaundici. Gli caddero le braccia rimanendo esterrefatto, non può essere, si disse. Posò la moneta sul letto e continuò a frugare, piccoli fogli di una carta colorata che non avevano nulla a che vedere con la carta pergamena portavano la scritta: cinquanta euro; euro, sicuramente erano monete. Era agitatissimo e continuò con frenesia a violare quella strana borsa nera. Esplorò ancora minuziosamente 43

Profile for Nost Munfrà

Nel vortice del tempo  

Nel vortice del tempo la storia dello jus primae noctis che portò all'incendio del castello dei Miroglio nel racconto di Renzo Badiale da Ca...

Nel vortice del tempo  

Nel vortice del tempo la storia dello jus primae noctis che portò all'incendio del castello dei Miroglio nel racconto di Renzo Badiale da Ca...

Profile for ghigiot
Advertisement