"Armstrong" - anteprima

Page 1

Torben Kuhlmann

Torben Kuhlmann

ARMSTRONG L’avventurosa storia del primo topo sulla luna

€ 19,50

9 788899 064396

A R MST R O N G

La vera, strabiliante, storia di Armstrong. Quella che la NASA ha nascosto per anni…

Dall’autore di Lindbergh - L’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano e Mole Town


Titolo originale “Armstrong – Die abenteuerliche Reise einer Maus zum Mond” scritto e illustrato da Torben Kuhlmann © 2016 NordSüd Verlag AG, CH-8005 Zürich/Switzerland © 2016 orecchio acerbo s.r.l. Viale Aurelio Saffi, 54 00152 Roma

www.orecchioacerbo.com Prima ristampa Finito di stampare nel mese di febbraio 2018 in Lettonia presso Livonia Print, Riga


Torben Kuhlmann

a rmst rong L’avventurosa storia del primo topo sulla Luna

Traduzione di Anna Patrucco Becchi




L’astronomo Una piccola zampa girò la rotella di un enorme telescopio e un minuscolo batuffolo di pelo grigio sbirciò attraverso il tubo metallico pieno di lenti di vetro. Ora l’immagine del cielo stellato era perfettamente a fuoco. «Incredibile!» mormorò il piccolo topo. Ogni notte osservava il cielo. Quel che l’affascinava di più era la Luna. Da principio pendeva grossa e rotonda. Poi si assottigliava, finché diventava una stretta falce. E la notte successiva era scomparsa del tutto. Con estrema precisione, il piccolo topo annotava ogni particolare che osservava.




Tutti i topi della città s’incontravano spesso in un luogo appartato, dove cassette e scatoloni erano impilati fino al soffitto. Il loro contenuto rendeva quel luogo un vero paradiso per roditori e lui stava andando proprio là.



Tutto fiero, il piccolo topo mostrò agli altri quel che aveva visto attraverso il suo telescopio. «La Luna è una gigantesca sfera di pietra!» Con gli occhi luccicanti e la voce tremante per l’emozione li mise a parte di quel che aveva scoperto. «La luce del sole illumina la Luna. E…» Il piccolo topo si interruppe a metà frase, perché si accorse che nessuno lo stava più ad ascoltare. Gli altri topi non volevano più sentire nulla, perché avevano tutt’altri interessi.




La leggenda del grande formaggio Per i topi non c’è nulla di più attraente del formaggio. Saporito o dolce, cremoso o duro con i buchi. La loro vita ruota intorno al formaggio. Quindi per i topi la cosa era evidente: la Luna era di formaggio! Come potrebbe essere altrimenti? È tonda e ha i buchi. A volte è gialla come l’emmental, altre bianca come la mozzarella o addirittura arancione come il cheddar. E ora, all’improvviso, la Luna sarebbe solo una grande sfera di pietra? Il piccolo topo provò ripetutamente a convincerli, raccontando quanto aveva osservato, ma fu tutto inutile.


Una notte, era seduto con aria sconsolata su una cassa di parmigiano. Era tutto solo. Gli altri topi erano tornati a casa già da un pezzo. La luce fioca della Luna entrava da una piccola finestra della cantina, posandosi proprio sopra i suoi appunti. In quel pallido chiarore scoprì qualcosa: una lettera che qualcuno gli aveva infilato tra i fogli. Non una lettera gigantesca come quelle che scrivono gli uomini, ma una a misura di topo. L’aprì in fretta. Conteneva un biglietto d’ingresso. «Smithsonian?!» Altro non riuscì a decifrare. Ma sotto le parole stampate, una zampa di topo aveva scritto: «Hai ragione tu! Vienimi a trovare…»




Un viaggio nel passato «Nulla è impossibile per i topi ingegnosi!» pensò con gioia. Aveva scoperto subito da dove proveniva la lettera misteriosa e già si era messo in viaggio per raggiungere il suo sconosciuto amico di penna. Per un topo che conosceva bene il mondo degli umani, i lunghi viaggi non erano certo un problema. Decise di prendere il treno. Nel suo bagaglio mise del formaggio e i suoi appunti. Non visto, si arrampicò su una pila di valigie e saltò su una carrozza. Il capotreno fischiò e il treno si mise in movimento, sferragliando. «Chissà cosa mi aspetta alla fine del viaggio?» mormorò il passeggero con la coda.