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POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, NO/CUNEO - SUPPLEMENTO N.1 AL NUMERO 4-2019 ANNO XXI DI TN TRASPORTONOTIZIE - IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP/CPO CUNEO PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE PREVIO PAGAMENTO RESI.

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SOMMARIO

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

EDITORIALE

PAG. 02

ATTUALITÀ

PAG. 04

IMPRESA

PAG 06

FAMIGLIA

PROFESSIONI

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IMPRESA

GENTE IN MOVIMENTO | IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA | N. 4 Luglio - Agosto 2019

POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, NO/CUNEO - SUPPLEMENTO N.1 AL NUMERO 4-2019 ANNO XXI DI TN TRASPORTONOTIZIE - IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP/CPO CUNEO PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE PREVIO PAGAMENTO RESI.

PROFESSIONI

PAG. 10

INNOVAZIONE

PAG. 16

EUROPA

PAG. 20

POLITICA

PAG. 24

ECONOMIA E LAVORO

PAG 29

PREVIDENZA

PAG. 31

COSTUME E SOCIETÀ

PAG. 32

CONSUMATORE

PAG. 36

SICUREZZA

PAG. 39

MOTORI

PAG. 45

DESIGN

PAG. 48

VIAGGI

PAG. 50

SPORT

PAG. 52

FOOD & WINE

PAG. 54

BENESSERE E BELLEZZA

PAG. 58

MODA

PAG. 59

FOTOGRAFIA

PAG. 60

EVENTI E SPETTACOLI

PAG. 62

CINEMA E LIBRI

PAG. 66

COMICS & GAMES

PAG. 68

MUSICA

PAG. 70

N. 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

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NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

GENTE IN MOVIMENTO

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editoriale

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

EDITORIALE

Direttore responsabile Secondo Sandiano

GENTE IN MOVIMENTO Iscrizione al 3/14 del Registro

Cari lettori, l'estate è arrivata e con lei, anche per molti italiani, arrivano le agognate ferie. Tra luglio, agosto e settembre sono milioni le persone che viaggiano per il mondo. E come sempre, l'Italia è una delle mete più gettonate in Europa, sia per chi desidera abbronzarsi al mare, sia per chi vuole visitare le grandi città, scoprire il territorio e immergersi nella natura. Quale migliore occasione per portare la vostra copia del GM GenteinMovimento con voi? Come sempre, troverete il contributo di personalità di spicco del momento ed esponenti politici. Iniziamo subito a parlare di "Sfide legate ai mercati emergenti", di big data legati al settore alberghiero e di nuove professioni. La rubrica dedicata all'Europa propone due importanti riflessioni legate alla PAC, la Politica Agricola Comune, e alle elezioni della Presidenza della Commisione dell'Unione Europea. Inoltre, in questa edizione abbiamo pensato di proporvi lo "speciale Grandi Navi a Venezia". In seguito agli avvenimenti dello scorso giugno e luglio che hanno coinvolto due navi da crociera di notevoli dimensioni, abbiamo cercato di approfondire l'argomento del transito delle grandi navi in città interpellando i diretti interessati. Lo speciale è racchiuso nella rubrica "Sicurezza", dove potrete leggere il contribuito di chi ha gentilmente risposto al nostro appello, raccontandoci il suo punto di vista. Infine, la rivista si conclude con notizie più leggere e dedicate a tutta la famiglia. Prima di lasciarvi alla lettura del GM, vi informiamo che questo numero è stato chiuso in ritardo per darvi le ultime notizie sulla soluzione della crisi di Governo. A pagina 28 trovate la composizione della squadra del Conte-bis. Ringraziando tutti i collaboratori per il loro prezioso contribuito e augurandoci che anche questa volta i temi proposti siano di gradimento a voi lettori, auguro a tutti buone ferie.

DIRETTORE RESPONSABILE Secondo Sandiano

Stampa del Tribunale di Aosta

CONTATTI REDAZIONE DGConsulting s.c. Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com

IN REDAZIONE Fabrizio Civallero, Michela Giuliano, Gabriella Tomasi.

WEB www.genteinmovimento.com

Iscrizione al ROC n. 24934

AMMINISTRAZIONE Stefania Ricca

STAMPA

PUBBLICITÀ Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com

COLLABORATORI Si veda pagina 72

in data 29/09/2014 EDITORE E PROPRIETARIO: DGConsulting s.c.

Tipografia Tipolitoeuropa di Cuneo

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attualità

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Moria di api: un fenomeno Dopo le Langhe, anche la sempre più preoccupante Valdobbiadene è Unesco

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Si dice che, in caso di estinzione delle api, l’umanità andrebbe incontro a uno scenario apocalittico. Al di là della veridicità di questa affermazione, l’estinzione delle api causerebbe sicuramente la perdita di molte specie floreali e vegetali. Ma che cosa sta succedendo? Sono mesi che si parla di moria di api, anzi anni, e in provincia di Udine sono addirittura stati sequestrati centinaia di terreni per presunto abuso di pesticidi che avrebbero causato la morte del piccolo insetto. Sull’argomento è intervenuta anche l’Unione europea che ha vietato l’impiego degli antiparassitari che stanno decimando le colonie. A questo si aggiunge un “clima pazzo” che, con improvvisi cali di temperatura mette a repentaglio la fioritura delle piante e la sopravvivenza dell’insetto.

Il percorso per la candidatura delle colline di Conegliano Valdobbiadene a Patrimonio Unesco è iniziato nel 2008. Questo territorio, dove nasce quella che ormai è diventata la più famosa bollicina italiana nel mondo, è un esempio eccezionale di paesaggio culturale dove l’opera dell’uomo, e più in particolare dei viticoltori, ha contribuito a creare uno scenario unico che, durante l’ultimo Comitato Unesco a Baku (Azerbaijan) ha ottenuto l’ambito riconoscimento. E così, dopo i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, i 15 comuni di produzione del Prosecco DOCG sono diventati il 55° sito italiano Patrimonio dell’Umanità. Le colline del Prosecco sono ora un territorio da proteggere, conservare e tramandare alle generazioni future, un territorio unico come il vino qui prodotto.

Il treno in vibranio: tecnologia wakandiana?

VTOL: veivoli per il decollo e atterraggio verticale

Si chiama Hyperloop, il treno supersonico a levitazione magnetica di Tesla, per il quale verrà impiegata una nuova fibra di carbonio dieci volte più resistente dell’ acciaio e otto volte più forte dell’alluminio, battezzata Vibranio, uno nome decisamente famoso nel mondo Marvel, che identifica un metallo immaginario alieno indistruttibile con il quale è stato forgiato lo scudo di Captain America. Nel mondo reale, il Vibranio sarà parte integrante delle capsule dell’Hyperloop e sarà parte integrante dell’apparato di sicurezza a protezione dei passeggeri. Le ultime news parlano di un progetto di sviluppo in Italia, che collegherà Milano e Bologna in soli 9 minuti, con una velocità massima di 1.223 km/h.

L’acronimo VTOL, dall’inglese Vertical Take-Off and Landing, indetifica i veivoli capaci di decollare e atterrare verticalmente. Se fino a pochi anni fa sembrava fantascienza, gli aeromobili, elettrici o ibridi, a sollevamento verticale sono una realtà che presto diverrà parte della quotidianità. Per la diffusione su larga scala rimangono solo poche questioni da risolvere, come la gestione e regolamentazione dello spazio aereo e la predisposizione di aree di atterraggio nelle città. Secondo le previsioni, dal 2020 al 2025, si testeranno i prototipi per i passeggeri, mentre dal 2025 al 2030, quando gli eVTOL saranno già ampiamente usati per il trasporto merci, si vedrà l’introduzione degli stessi per il trasporto dei passeggeri.

GENTE IN MOVIMENTO

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attualità

Gli Hud, i parabrezza cruscotto sono realtà

Cambiamento climatico: fame, guerre e migrazione

Arrivano gli Hud, gli Head-Up Display, letteralmente gli schermi a testa alta, che consentono di proiettare sul parabrezza dell’auto le informazioni del viaggio. Nati per l’utilizzo in ambito militare, questa nuova tecnologia al momento è disponibile solo per modelli di alta gamma e di poche case automobilistiche, ma in pochi anni saranno disponibili sul mercato di massa. Marc Lichte, responsabile del design in Audi, ha spiegato che questi sistemi di visione a sovraimpressione non si limiteranno a proiettare le informazioni sull’auto, ma saranno un vero e proprio sistema di assistenza alla guida che informerà sui limiti di velocità e divieti, sulla presenza di pericoli a bordo strada, sul percorso che si sta seguendo e potranno cambiare colore per adattarsi alle condizioni ambientali.

Pubblicato l’ultimo rapporto sul cambiamento climatico dell’IPCC, l’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, in vista dei prossimi negoziati internazionali. Come già annunciato, la riduzione dei gas serra è essenziale e necessaria per contenere il surriscaldamento globale al di sotto dei 2° C, se non dell’1,5° C. La Terra è una risorsa fondamentale per la vita dell’uomo, che deve essere protetta e tutelata. Il miglior modo per affrontare i cambiamenti è aumentare le pratiche sostenibili in tutti gli aspetti della vita. Il degrado del suolo, l’aridità dei terreni e la scarisità di risorse d’acqua sono fattori che peggiorano drasticamente con l’aumento delle temperature e che impatteranno sopratutto sulle popolazioni povere di Africa e Asia, dove aumenteranno fame, guerre e flussi migratori.

Italiani in vacanza: come Tornano a crescere in furti occupano il tempo libero? d’auto in Italia

Il tempo libero, una risorsa sempre più scarsa nella vita di tutti i giorni, diventa la variabile fondamentale di ogni vacanza. Secondo una ricerca promossa da Federalberghi, il tempo libero durante le ferie viene utilizzato per riposarsi oppure per svagarsi. Finalmente possiamo prenderci cura di noi stessi, realizzare i sogni nel cassetto o terminare piccoli progetti trascurati durante l’anno. Chi è in viaggio, invece, scopre la meta con passeggiate ed escursioni per conoscere il territorio, partecia a eventi enogastronomici, visita i siti artistici, i musei e i monumenti. Molta attenzione viene riservata anche a spettacoli musicali, attività sportive, terme e centri benessere. In vacanza un po’ di coccole non possono mancare! NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

Dopo 5 anni di costante e graduale calo, torna a crescere il numero dei furti d’auto in Italia. Secondo i primi dati elaborati dal Ministero dell’Interno, nel 2018 sono stati 105.239 gli autoveicoli sottratti, +5,2% rispetto ai 99.987 registrati nel 2017. Un’inversione di tendenza preoccupante, aggravata anche dalla percentuale di auto rubate ritrovate, ferma al 40%, (era il 44% nel 2016 e addirittura il 53% del 2007). Lo scorso anno, infatti, di oltre 64.000 vetture si sono perse le tracce. Alle tecniche più tradizionali di furto già da qualche anno si sono affiancate modalità hi-tech che coinvolgono dispositivi di ultima generazione, in grado di forzare un’auto e metterla in moto in meno di 60 secondi. GENTE IN MOVIMENTO

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impresa

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Le sfide legate ai mercati emergenti L’internazionalizzazione dell’impresa è oggi una condizione indispensabile per la sopravvivenza della stessa. a cura dell’On. Nicola Carè

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L

’apertura del mondo imprenditoriale italiano al mercato produttivo globale ed alle sfide legate ai mercati emergenti, nota come Internazionalizzazione, è avvertita oggi quale conditio sine qua non della loro stessa sopravvivenza, non una scelta meramente dettata dall’incremento dei profitti. L’Italia presenta ancora oggi un quadro economico interno stagnante ed un ingente carico fiscale e tributario: fattori che, operanti su uno sfondo di estrema selettività dei mercati, rendono tale strategia non più procrastinabile. Il Rapporto Export 2016/19 di SACE, Società del Gruppo Cassa Depositi

e Prestiti, specializzata nel sostegno alle imprese italiane, in particolare alle Piccole e Medie Imprese disponibili ad affacciarsi e crescere nel mercato globale, scinde appunto l’industria nazionale in medie e piccole aziende operanti in ambito internazionale (circa il 29%) e in un restante 71%, timoroso di cogliere questa grande opportunità di miglioramento. In particolare, l’economia manifatturiera italiana, con questo prezioso patrimonio di piccole e medie attività, costituente il 99% del tessuto produttivo, vanta a livello internazionale una vasta offerta di prodotti di eccellenza non solo per NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


impresa

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qualità e contenuti in termini di immagine e di tenore di vita (the Italian way of life), ma anche in termini di elevata affidabilità. Non dobbiamo dimenticare a tal proposito proprio la leadership conquistata negli ultimi venti anni nel campo scientifico, in particolare nei settori farmaceutico, medico e tecnologico. Nonostante vi siano ancora numerose remore ad intraprendere tale percorso, il numero degli imprenditori disposti ad operare una mirata internazionalizzazione sul mercato è in costante crescita, benché sottodimensionato rispetto ai concorrenti dell’Eurozona. A fungere da deterrente a questo necessario percorso di crescita concorrono numerosi aspetti tecnici. Internazionalizzare la propria azienda presuppone un percorso multiculturale complesso connesso non solo all’apprendimento delle naturali disparità legate alla legislazione dei singoli interlocutori, ma anche a differenti regole di conduzione delle trattative, variabili da contesto a contesto. In un mondo imprenditoriale globale sempre più ampio, un’internazionalizzazione diffusa garantirebbe una diversificazione dei rischi, uno sfruttamento più razionale delle economie di scala e vantaggi fiscali rilevanti: chiavi di volta imprescindibili per la salute delle imprese nazionali. Si tratta, dunque, di un percorso indubbiamente ostico, per taluni aspetti traumatico, decisamente impegnativo in termini di risorse impiegate: essere competitivi e proporsi all’estero presuppone, infatti, l’esigenza di sostenere ulteriori ed ingenti costi in termini di marketing e piani aziendali. L’individuazione di una strategia promozionale, la carenza di risorse finanziarie, i costi per la raccolta delle informazioni, la riorganizzazione delle funzioni aziendali appaiono economicamente insostenibili senza un supporto adeguato delle Istituzioni. Tuttavia, la possibilità di disporre di un patrimonio genetico e di un NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

Internazionalizzare la propria azienda presuppone un percorso multiculturale complesso.

valore produttivo unici come quelli rappresentati dal “Made in Italy” e dalla produzione industriale ancora a carattere artigianale permettono sicuramente di conferire ai lavorati delle nostre imprese quella elevata competitività e quella personalità rispetto ai beni concorrenti, rendendo tale percorso di miglioramento più accessibile. L’apertura internazionale è, quindi, il volano della crescita economica, poiché oggi il successo acquisito dall’imprenditoria italiana è indissolubilmente radicato nel settore legato all’export. Il 2019 continua ad apparire positivo con un +2,9% verso i mercati UE e 1,2%, nell’area extra-UE; un aumento del 5,4% in India, USA, Africa sub-sahariana e Svizzera, Paese in cui siamo leader nella meccanica strumentale e farmaceutica. Alle consuete relazioni con Australia e Asia, si aggiungono nuovi trend positivi: il Brasile con un 11,6%, l’India con un 15,5% , la Slovenia di cui siamo un indiscusso partner commerciale, il Marocco con un 10% e la Svezia con un incremento dell’8%. Tale nostra egemonia imprenditoriale è dovuta alle attitudini ed alla dedizione degli imprenditori italiani, al rigore delle aziende, alle qualità dei prodotti che, seppur creati a ciclo industriale, sovente conservano un’artigianalità unica. Abbiamo un Softpower inimitabile, una ricchezza che esiste e si diffonde proprio grazie al capitale umano nazionale. È stato calcolato come a fronte di un aumento delle esportazioni di quattro punti percentuali di beni

servizi corrisponda un punto percentuale in aumento del PIL. Le nostre esportazioni tra gennaio e novembre del 2018 sono cresciute del 15%, dando una fondamentale spinta alla ripresa: si comprende come questo elemento detenga un ruolo centrale nella formazione della ricchezza del Paese e nello sviluppo dell’intero sistema economico. Le Istituzioni sono da tempo chiamate a fornire risposte a queste esigenze: è loro compito supportare questi risultati, consentendo alle Aziende di dotarsi di figure gestionali qualificate, promuovendo così lo sviluppo di un nuovo modello di governance. Non è più possibile indugiare, affidando l’intero Sistema-Italia alla buona volontà dei cittadini: si devono operare scelte adeguate, curando le giustificate esigenze della classe imprenditoriale, incentivando gli scambi, aprendosi ad un contesto economico internazionale che ci considera insostituibili garanti di qualità. E’ essenziale comprendere come la competizione economica non investa solo i singoli attori economici, ma tutto il Sistema–Paese; non sia solo un vantaggio per pochi, ma per l’Italia tutta. Senza lo sviluppo di questi elementi strategici, difficilmente si potrebbe sopravvivere ad un contesto economico tanto competitivo e selettivo: il Paese perderebbe l’occasione unica di lasciarsi definitivamente alle spalle la devastante crisi economica degli ultimi anni, proiettandosi verso un futuro di grandi successi. GENTE IN MOVIMENTO

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impresa

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I Big data al servizio degli albergatori L’industria ricettiva italiana può finalmente riappropriarsi delle prenotazioni e della propria clientela. a cura di Andrea Lovelock

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GENTE IN MOVIMENTO

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ig Data e intelligenza artificiale in aiuto degli albergatori italiani per contrastare le posizioni dominanti di colossi web come Booking.com ed Expedia che spadroneggiano nel mercato delle prenotazioni alberghiere, sempre più spesso con condizioni-capestro per gli alberghi. Siamo, infatti alla vigilia di una nuova pagina per l’industria ricettiva italiana che dopo l’ubriacatura dei portali web, possono finalmente provare a riappropriarsi delle prenotazioni, ma soprattutto della propria clientela e non sottostare più alle commissioni esose dei player

mondiali. È questa la nuova frontiera delineata da HotelNerds, la soluzione informatica messa a punto dalla EasyConsulting società che si avvale di un team di 20 giovani esperti, professionisti dell’informatica applicata al mercato turistico, che operano nell’universo web. Un gruppo di lavoro che spazia dalla realizzazione di siti performanti alla gestione ottimale del booking alberghiero, con analisti, grafici e creativi. In pochi anni EasyConsulting si è accreditata, soprattutto nel sistema alberghiero di Roma, che vanta migliaia di alberghi da cinque stelle superiori a una stella, allestendo NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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soluzioni sofisticate e in pochi anni ha acquisito centinaia di albergatori indipendenti e catene alberghiere, diventando così un partner tecnologico di riferimento per l’imprenditoria alberghiera italiana ed anche per importanti associazioni di categoria come Federalberghi, la più rappresentativa federazione che raggruppa oltre 30mila strutture alberghiere del Paese. A guidare il team di giovani "cervelli" al servizio dell’hotellerie, è Fabrizio Zezza, un appassionato della Rete, da tempo docente di web marketing turistico in numerose università della capitale e ideatore di un blog su questa tematica che è seguito da più di 16mila professionisti dell’hospitality. “La nostra innovativa proposta”, sottolinea Fabrizio Zezza, CEO di EasyConsulting “si basa sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sull’ ausilio dei big-data, per capire i punti deboli di ogni albergo e profilare al meglio l’offerta rivolta al singolo ospite. In altre parole, una soluzione che mira a rendere l’albergo nuovamente protagonista del proprio mercato di riferimento senza rimanere sempre e comunque vincolato alle condizioni dei colossi delle prenotazioni online.” E lo studio con relativo sviluppo di sistemi sempre più sofisticati ha permesso alla EasyConsulting di allestire un servizio mirato all’incremento delle vendite dirette da parte dei singoli albergatori, incentrato sull’analisi e la consulenza utilizzando strumenti tanto innovativi quanto esclusivi. Come spiega nel dettaglio Andrea Scrimieri, CMO di HotelNerds “Avere un sito ufficiale, con una particolare cura per la grafica, con accattivanti gallery fotografiche ed un buon sistema di prenotazione, ormai non basta più. Serve una strategia ad ampio respiro basata su un’enorme quantità di dati che vanno analizzati in tempo reale, qualcosa che non può fare un semplice consulente, ed è qui che interveniamo noi con la nostra intelligenza artificiale, un minimo comun denominatore che NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

eleva al cubo le potenzialità del sito web ufficiale, di quello che viene chiamato booking engine, ovvero ‘la prenotazione intelligente’ e di tutto ciò che serve per vendere direttamente senza pagare esose commissioni ai grandi portali. Una soluzione unica nel suo genere che permette all’albergo di contrastare così il predominio delle OTA, ovvero l’acronimo delle Online Travel Agency, sempre impegnate a sottrarre prenotazioni al canale diretto, con commissioni molto alte, consolidando così il rapporto diretto con la clientela.” Di fatto con HotelNerds ogni singolo albergo può allestire un presidio più produttivo del mercato online, personalizzando ad esempio il rapporto con il potenziale ospite attraverso l’analisi in tempo reale del suo comportamento durante la navigazione sul sito web ufficiale, un’attività ormai necessaria se si vuole proporre un’offerta “tailor made” che possa sconfiggere la massiva ed industriale proposta delle OTA. E il gioiello dell’informatica messo a punto da Hotelnerds by EasyConsulting si chiama HotelNotice: “Si tratta di un sofisticato sistema di reportistica” spiega Zezza, “basato sui big data, con un’analisi approfondita della Domanda-Offerta alberghiera, compiuta da una intelligenza artificiale.” Nel dettaglio HotelNotice arriva a controllare analiticamente i flussi di traffico aereo e ferroviario per valutare i volumi dell’effettiva

impresa

presenza di turisti su un determinato territorio in un particolare periodo o addirittura in un solo giorno. Un processo che consente di comprendere come variano le perfomance del singolo albergo in relazione al reale flusso giornaliero, settimanale o mensile di visitatori presenti sul territorio. Lo strumento messo a punto da Hotelnerds by EasyConsulting effettua poi una ricognizione nella Rete monitorando i big data, con una sistematica raccolta di tutte le informazioni più utili agli operatori dell’ospitalità per calibrare al meglio la loro offerta giornaliera. Una metodologìa innovativa che si avvale dei big data e dell’intelligenza artificiale che permette di monitorare quante persone possono esserci in una determinata città, in un giorno preciso, come si muove, quali negozi frequenta e quali luoghi visita. A conti fatti uno strumento prezioso e indispensabile perché oggi nell’ hotellerie italiana, soprattutto nelle quattro grandi destinazioni Roma, Firenze, Venezia e Milano, l’Offerta è spesso superiore alla Domanda turistica. Infatti, a livello operativo, la “finestra temporale” della prenotazione di una camera d’albergo si è molto ristretta ed ora il booking si effettua molto più sotto data e di conseguenza il riflesso sull’hotellerie e la reattività agli andamenti del mercato, soprattutto a livello tariffario, diventa una perfomance in grado di fare la differenza nel mercato fortemente competitivo dell’ospitalità turistica. GENTE IN MOVIMENTO

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Professioni

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Summer School 2019: la settima edizione La due giorni di incontri dedicato ai Consulenti del Lavoro per capire quali sono le nuove sfide da cogliere per essere più competitivi sul mercato del lavoro. Fonte Consulenti del Lavoro

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GENTE IN MOVIMENTO

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iunge ormai alla settima edizione la Summer School dei Consulenti del Lavoro, l'appuntamento di fine estate per capire quali sono le nuove sfide da cogliere per essere più competitivi sul mercato del lavoro. Come di consueto, l'evento si svolge a Treia, splendido borgo medievale in provincia di Macerata, il 29 e 30 settembre. Sono 140 i giovani Consulenti del Lavoro che, tra incontri, laboratori e workshop, contribuiscono a proporre nuove idee per la crescita e la valorizzazione della professione. L'evento è dedicato agli iscritti all' albo da meno di cinque anni e propone

momenti formativi per sviluppare nuove competenze professionali. A tal proposito, esemplificativo è il titolo della manifestazione: "La cassetta degli attrezzi". Con questa iniziativa l'Ordine vuole fornire ai giovani Consulenti gli strumenti utili per affrontare il cambiamento in atto nel mondo del lavoro e delle professioni. L'inaugurazione della Summer School 2019 è guidata da Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine, e da Alessandro Visparelli, Presidente dell'Enpacl. “La nostra è una professione in evoluzione. Se non investissimo continuamente su formazione e aggiornamento saremmo fuori NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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mercato in un attimo”, dichiara Marina Calderone. Una necessità non soltanto dei Consulenti del lavoro, ma dell'intero Paese. “Il Consulente del Lavoro non è soltanto colui che elabora le buste paga. Anche se questa attività rappresenta ancora il suo core business, l’apporto che può dare al mondo del lavoro e a tutta la società va ben oltre. Sono sempre più numerose le specializzazioni professionali su cui puntare e che sono andate ad arricchire il concetto di Consulente esplicitato dalla legge istitutiva n. 12 del '79, di cui celebriamo i quarant’anni proprio quest'anno”. Alessandro Visparelli, Presidente dell'Enpacl, l'Ente nazionale previdenza assistenza consulenti del lavoro, ha sottolineato come la pensione non debba essere vista dai giovani come una meta lontana o irrangiungibile. Al giorno d'oggi più che mai, è indispensabile pensarci fin da giovani e, soprattutto, conoscere gli strumenti e le normative per pianificare al meglio il proprio futuro pensionistico e, chiaramente, fornire una consulenza professionale e completa ai propri clienti. Fabio Faretra, Direttore dell'Enpacl, parla degli strumenti messi a disposizione dall'Ente per i Consulenti e le misure che compolgono il welfare integrato, come l'assistenza sanitaria integrativa, la polizza assicurativa, il sostegno alla genitorialità, il fondo per favorire il passaggio generazionale degli studio professionali, le borse di studio per iscriversi al corso di laurea magistrale in "Consulenza del lavoro e sistemi di welfare" e la formazione specialistica legata al progetto "Universo Previdenza". L'intervento del Presidente Rosario De Luca "Lavoriamo per la legalità" illustra il progetto della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, basato su tre parole chiave: orientamento, legalità e lavoro. Il progetto, dedicato alle scuole superiori e università, vuole sensibilizzare i ragazzi sui valori e sui diritti dell' uomo, facendo conoscere gli strumenti sociale e legislativi esistenti per combattere la criminalità nel NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

mondo del lalvoro. “L’impegno quotidiano della Categoria a favore della legalità non si concretizza solo nel far applicare la corretta retribuzione al lavoratore nel far rispettarele norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o nel certificarela regolarità contributiva e retributivadelle imprese attraverso l’Asse.Co.. Ma anche attraverso iniziative editoriali come ‘Sui sedili posteriori.La nuova libertà di Antonino Bartuccio’, presentata al Festival del Lavoro 2019, che sarà parte integrante del progetto”. Storie e testimonianze che servono da stimolo per i professionisti di oggi, a volte costretti ad affrontare situazioni complicate. Dario Montanaro, Presidente di Tele-

Consul Editore, presenta un software dedicato alla gestione delle società. “La gestione tecnologica e telematica di uno studio professionale e dei rapporti con i clienti non può prescindere dal confronto con il mercato”, afferma Montanaro. Avere un editore interno alla categoria rappresenta un vantaggio indiscusso, non solo in termini economici, ma sopratutto perchè garantisce la possibilità di avere accesso a banche dati, software e modelli già consolidati, soprattutto ai giovani Consulenti. TeleConsul sta progettando un software informatico completamente dedicato alla categoria "che mira alla gestione di società come fossero start up" e che sarà disponibile a partire dal 2020.

SUMMER sch

l 2019

7aedizione TREIA 29 e 30 Agosto - Teatro Comunale “LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI” Giovedì 29 agosto 2019

Venerdì 30 agosto 2019

Ore 10.30 Registrazione dei partecipanti

Ore 09.30

Ore 11.00

Apertura dei lavori e relazione introduttiva

Mario Alberto Catarozzo, Business Coach MYPlace

Communications

Marina Calderone, Presidente Consiglio Nazionale

• La selezione dei collaboratori: i tre aspetti da analizzare • L’inserimento di una nuova figura in studio: mentoring, tutoring, delega

dell’Ordine Consulenti del Lavoro

Alessandro Visparelli, Presidente Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Consulenti del Lavoro

Ore 11.30

Orientamento, legalità e lavoro

Ore 11.00 Pausa caffè • Il piano di crescita • Team building: le regole per formare un team efficace in studio

Rosario De Luca, Presidente Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

Ore 12.00

Teleconsul: un nuovo partner per la professione Dario Montanaro, Presidente Teleconsul

Ore 12.30

Strumenti: l’Enpacl al servizio dello sviluppo della professione Fabio Faretra, Direttore generale Ente Nazionale di

Previdenza e Assistenza Consulenti del Lavoro

Ore 13.00 Pausa pranzo Ore 15.00

Il Consulente del Lavoro nell’era digitale Daniele Gregori, Coach e digital trainer - Autore del libro “Consulenti 4.0” (Teleconsul Editore)

Ore 15.30

“Dall’intelligenza artificiale all’intelligenza emotiva” Daniele Gregori, Coach e digital trainer - Autore del libro “Consulenti 4.0” (Teleconsul Editore) Tania Cariani, Coach Icf e trainer • • • • •

“Lo sviluppo dello studio professionale”

Ore 13.00 Pausa pranzo Ore 15.00 Ripresa lavori Marina Calderone, Presidente Consiglio Nazionale dell’Ordine Consulenti del Lavoro

Ore 15.15

“Lo sviluppo dello studio professionale” Mario Alberto Catarozzo, Business Coach MYPlace

Communications • • • •

La leadership in studio Strumenti di managerialità: riunioni, delega, feedback Team working: le regole del lavoro di squadra La comunicazione interna allo studio professionale

Ore 17.30 Fine Lavori

Sponsor

Intelligenza emotiva, questa illustre (s)conosciuta Le competenze del futuro: AI verso IE verso QI Un viaggio nella scienza: le neuroscienze In che modo sono intelligenti le emozioni La leadership emotivamente intelligente

Ore 17.00 Pausa • • • • •

Cosa sono le competenze emotive Tutte le competenze dell’intelligenza emotiva Allenare le competenze emotive Come riconoscere le emozioni degli altri Esercitare l’ottimismo

Ore 19.00 Fine lavori Ore 20.30 Cena delle Idee

EVENTO A NUMERO CHIUSO

GENTE IN MOVIMENTO

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Professioni

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Rappresentanza tributaria Importante "assist" istituzionale all'assemblea nazionale dell'Inrl, Istituto Nazionale Revisori Legali. Fonte INRL

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rriva dall’Europa un forte sostegno all’istanza dei revisori legali circa il riconoscimento della rappresentanza tributaria: nel corso dell’assemblea nazionale dell’INRL, Istituto Nazionale Revisori Legali, il Vice Presidente della Parlamento UE, Fabio Massimo Castaldo, in un video-messaggio da Bruxelles ha infatti ribadito il ruolo centrale del revisore legale nel rilancio economico del sistema Italia. “Nella riforma dell’attività di revisione il ruolo del revisore legale è stato accresciuto dal legislatore: oggi è un professionista sempre più responsabile dei documenti contabili sia in ambito pubblico che privato e coinvolto nella gestione delle eventuali crisi d’impresa. Questa figura professionale appare oggi indispensabile, grazie ai principi di terzietà e trasparenza, anche nella lotta all’ evasione fiscale. In tale ottica diventa essenziale il pieno riconoscimento della rappresentanza tributaria del revisore in ogni sede; uno strumento in grado di garantire la diretta partecipazione del revisore al contenzioso e quindi la piena attuazione di tutte le sue prerogative professionali, già riconosciute in sede europea e oggi in Italia rimaste solo parzialmente 12

GENTE IN MOVIMENTO

attuate.” Un assist apprezzato dal Presidente dell’Inrl, Virgilio Baresi, che oltre a ricordare il forte impegno dell’istituto nella formazione professionale obbligatoria, con corsi organizzati sul territorio condotti da accademici dell’Università di Pisa e corsi allestiti anche sul web, ha ribadito come “Dopo la cancellazione dal Registro di 12mila revisori legali e l’avvìo di un rigoroso controllo sul territorio da parte del Mef, si impone un accresciuto impegno da parte dell’istituto e degli oltre 145mila revisori legali operanti, di mantenere un alto livello di preparazione professionale, in risposta alle aspettative del mondo istituzionale e imprenditoriale.” Nel corso dell’assemblea, dopo un saluto del Ragioniere dello Stato Biagio Mazzotta e di mons. Vittorio Formenti, Direttore Ufficio Centrale Statistica della Chiesa Cattolica, sono intervenuti il Presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, il ViceSegretario Generale dell’Ente Nazionale per il Microcredito, Giovanni Nicola Pes, il Segretario Generale di CISAL, Francesco Cavallaro e il Presidente di Conflavoro, Roberto Capobianco, in rappresentanza di organismi che hanno avviato una stretta collaborazione con l’Inrl. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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Professioni

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L’orientatore Interculturale Una figura che nasce dal presupposto che l’immigrazione va affrontata sotto l’aspetto progettuale. a cura del Sen. Fabrizio Ortis

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n ponte tra le culture, favorendo il dialogo e la reciprocità, può essere rappresentato dall’Orientatore Interculturale: una figura che nasce dal presupposto che l’immigrazione va affrontata non solo dal punto di vista emergenziale, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto progettuale. Un dato significativo: dal dossier pubblicato dal MIUR “Gli alunni con cittadinanza non italiana nell’anno scolastico 2016/2017”, emerge che la presenza di studenti di origine migratoria, all’interno delle scuole italiane, è pari a circa 826mila unità, con un aumento di oltre 11mila

studenti rispetto al 2015/2016 (+1,38%) e pari al 48% degli studenti con cittadinanza non italiana. Una politica d’inclusione dinamica deve essere accompagnata da interventi in campo formativo necessari per costruire le basi necessarie per una convivenza civile. Proprio dalla riflessione sui problemi legati all’inclusione, alla formazione, all’educazione, alla civile convivenza, all’incontro con il diverso da sé nasce l’esigenza di una pedagogia interculturale che cerca anche in Italia il proprio spazio d’intervento. Bisogna dunque intervenire a livello normativo, pensando a soluzioni nuove e innovative che possano NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


Professioni

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rispondere in maniera efficace alle esigenze non solo dei migranti, ma anche dei cittadini italiani. In questo senso sta andando il mio impegno: e il 27 giugno scorso ne abbiamo discusso a Roma con Antonio Salvatore e Lucia Saulle, autori di un’importante pubblicazione sul tema, dal titolo “I fenomeni migratori e la figura dell’Orientatore Interculturale. Il caso Molise”. Un evento che ha visto la presenza del professor Giuseppe Pardini dell’Università del Molise e della professoressa Alessandra Sannella dell’ateneo di Cassino e, nelle vesti di moderatore, dell’avvocato Giuseppe Rossodivita di Radio Radicale. Ho trovato il volume di grande interesse culturale e ritengo un privilegio averne potuto curare la prefazione. Ho, infatti, organizzato la presentazione del libro perché dal testo e dal confronto con gli autori ho tratto ispirazione per un Disegno di legge che istituisca la nuova figura dell’Orientatore Culturale, avente una duplice, fondamentale funzione: favorire il processo di integrazione e ricollocare lavorativamente i militari in congedo senza demerito, forti come sono del loro bagaglio di esperienze e competenze. Andiamo con ordine. Non si può parlare di accoglienza né soprattutto di integrazione, senza un programma di comunicazione interculturale teso a costruire un vero senso di comunità e di appartenenza. Anche da questa necessità nasce l’idea dell’ Orientatore Interculturale, del tutto nuova nel nostro ordinamento giuridico. Si può infatti discutere di questione migranti, ma non di questione migratoria: ed è proprio sui migranti in quanto persone, che necessitano di aiuto, di sostegno, di percepire lo Stato come amico e non come ostile, che si dovrebbero concentrare i nostri sforzi. Finora l’impegno si è spinto soprattutto verso i cosiddetti “migranti di seconda generazione”, ovvero i bambini figli delle famiglie immigrate che godono di importanti tutele da parte dello Stato, soprattutto tramite la scuola. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

Non si può parlare di accoglienza, né di integrazione, senza un programma di comunicazione interculturale.

Non è pensabile, tuttavia, introdurre in un “ecosistema” nuovo, senza alcun tipo di supporto, persone che provengono da contesti sociali, culturali ed educativi completamente differenti da quelli a cui da occidentali siamo abituati, nonostante il mondo “senza barriere” creato dalla società globalizzata. Ciò che manca allo stato attuale è una figura nuova, con altre competenze rispetto al mediatore culturale, che possa rispondere a tali nuove esigenze. Ho immaginato, pertanto, la figura dell’Orientatore interculturale per rispondere alle necessità del migrante di comprendere e inserire sé stesso in un contesto nuovo, con l’operatore che si ponga come un vero ponte tra le culture, stabilendo connessioni, dialogo e reciprocità. In termini pratici, questo nuovo soggetto si sposa magnificamente con il progetto “Sbocchi occupazionali” del Ministero della Difesa, che tra le altre cose punta a ricollocare nel mondo del lavoro i militari congedati senza demerito, accrescendo, riconoscendo e riqualificando le competenze formali e informali da loro acquisite durante la vita militare. Questo è il senso del nuovo Ufficio Generale per il Sostegno alla ricollocazione professionale dei volontari congedati, lo strumento normativo che servirà a gestire anche la nuova figura dell’orientatore. La ricollocazione si trasformerà così in un vantaggio per tutti i soggetti coinvolti: un’idea completamente

nuova nell’ordinamento italiano, che sto portando avanti con grande fervore e profonda convinzione. I militari congedati senza demerito rappresentano una risorsa enorme per lo Stato Italiano, che la politica deve saper valorizzare. Proprio a tali soggetti si rivolge l’attenzione del legislatore nella risoluzione di due tematiche: l’integrazione dei migranti e il reinserimento dei congedati nel mondo del lavoro. La loro provata esperienza in team all’interno di contesti ambientali impegnativi e difficili, nazionali e internazionali, l’ottima preparazione in campo tecnico che molti possono vantare, la formazione nell’area della sicurezza e della protezione della persona, l’impiego, di alcuni, nel sostegno logistico, sono solo alcune delle qualità che li rendono i più idonei a ricoprire la nuova figura professionale dell’Orientatore Interculturale. È doppiamente necessaria e utile, insomma, l’istituzione di questa figura: l’Orientatore Interculturale non solo permetterà al migrante di integrarsi e capire la nuova realtà che lo circonda, ma consentirà allo Stato di reimpiegare e reinvestire nella società e nel mercato del lavoro le competenze acquisite dai tantissimi volontari congedati delle nostre Forze Armate, la cui professionalità rappresenta un vanto per l’Italia nel mondo e che non può e non deve più in alcun modo essere messa da parte. GENTE IN MOVIMENTO

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Innovazione

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Campus Party 2019: innovazione e creatività Chiude la terza edizione italiana celebrando un grande successo: 10.000 presenze e oltre 3.000 campuseros. a cura della Redazione

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GENTE IN MOVIMENTO

B

en 10.000 presenze e oltre 3.000 tende occupate dai campuseros, i giovani partecipanti che dormono in tenda all’interno della Fiera. Più di 250 speaker che si sono alternati su 6 palchi, 450 ore di contenuti, un’area in cui provare le nuove tecnologie emergenti, una grande Job Factory con oltre 400 posizioni di lavoro aperte e ancora più di 500 partecipanti ai CPHack, lo speciale format di hackathon di Campus Party e numerosi premi assegnati ai vincitori. Si chiude, con numeri straordinari la terza edizione italiana di Campus Party, la più grande esperienza di innovazione e creatività.

“Campus Party continua a crescere anno dopo anno: questa edizione ha rafforzato ulteriormente il nostro obiettivo di costituire il più importante appuntamento annuale del paese su innovazione e creatività”, spiega Carlo Cozza, Presidente di Campus Party Global. Ospite d’eccezione di quest’anno dedicata alle grandi scoperte dell’ umanità, è stato Sir Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web. In occasione del trentesimo anniversario del www, il 25 luglio dal palco principale dell’evento, si è confrontato con i giovani partecipanti con uno speech dedicato al futuro della rete presentando Solid, il suo nuovo NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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progetto per cambiare il web del futuro. “Ci sono una serie di situazioni critiche legate al web oggi”, ha ammesso Sir Tim Berners-Lee, che dopo il suo speech ha risposto alle domande dei presenti. “Il web per sua natura rende più facile compiere azioni, sia buone sia cattive. Dobbiamo combattere con determinazione gli usi criminali, per evitare che distruggano tutto ciò che abbiamo costruito finora”. Ha aggiunto: “Io non ho previsioni sul futuro del web, ho speranze. Possiamo costruire un web migliore, dove verità e spirito costruttivo dominino su odio e fake news e possiamo usarlo per risolvere i problemi del mondo”. Sir Tim Berners-Lee ha inoltre ascoltato le proposte per la creazione di un web migliore dei quattro finalisti dell’iniziativa “World Wide We_”, una ricerca sviluppata insieme a Kantar che ha coinvolto la community internazionale di 650.000 campuseros, i giovani talenti che campeggiano in tenda negli eventi Campus Party, presenti in 14 paesi. Lo studio è stato effettuato per valutare attitudini, atteggiamenti ed attese in relazione al web e raccogliere input per la co-creation di un miglior ecosistema digitale dove gli individui possano interagire liberamente. Tra gli ospiti internazionali anche

NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

Uljan Sharka, CEO di iGenius, Guy Peri, vicepresidente di Information Technology presso Procter & Gamble ed Aimee Van Wynsberghe, presidente della Foundation for Responsible Robotics. Non sono mancate le eccellenze italiane quali Fabio Sergio, Regional Design Director di Fjord, Giuseppe Stefano Quintarelli, presidente dell’ Agenzia per l’Italia Digitale e membro dell’AI High Level Expert Group della Commissione Europea, Roberto Burioni, medico, accademico e divulgatore scientifico, Gino Strada, medico e fondatore di Emergency, Corrado Passera CEO di illimity, Luca Palermo CEO di Edenred, Giampaolo Colletti giornalista, Francesco Baldassarre e Valeria Cagnina, i co-founder e mentore di OFpassiON e Adrian Fartade, uno tra i più famosi divulgatori scientifici italiani in ambito aerospaziale. Protagonista anche la Job Factory, l’area dedicata al lavoro di Campus Party realizzata in collaborazione con HRC Digital Generation, che ha creato oltre 700 occasioni di incontro tra giovani e aziende “fuori dagli schemi” tra blind interview, speed date, simulazioni di colloquio e attività di team building, e ha messo a disposizione più di 400 posizioni aperte a cui potersi candidare. Ma la Job Factory è stata anche un’ importante opportunità di aggiornamento e sviluppo professionale per la platea del Job in stage grazie ai 16 talk dedicati alle tematiche di

Innovazione

tendenza del mondo dei millennials e ai 10 professional storytelling, che hanno aperto una finestra sul mondo delle professioni in azienda. Immancabili i CPHack, che hanno coinvolto sviluppatori, designer, esperti e appassionati di business e marketing che hanno messo in campo competenze e creatività per dare risposte innovative alle sfide lanciate dalle aziende partner, tra cui Eni, illimity, Innexta e e Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Procter & Gamble e Vodafone. I team partecipanti si sono sfidati proponendo alle giurie composte da esperti d’azienda, prototipi e nuove idee per innovare prodotti e servizi e per vincere i numerosi premi a disposizione. Non solo formazione organizzata, ma tantissime anche le attività realizzate all’interno dell’area Experience, in cui era possibile testate le nuove tecnologie e vivere le varie attrazioni tra cui robot, droni, realtà virtuale e aumentata, esport, gaming, simulatori, tornei. Presente anche una voliera per le esibizioni di droni, gare di velocità e spettacolari performance dei campioni del settore, realizzata in collaborazione con Gi Group. Per finire, attività speciali avviate da campuseros, università e community, di giorno fino a tarda notte, tornei di gaming e dj set realizzati in collaborazione con Radio 105, Radio Partner dell’evento. GENTE IN MOVIMENTO

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SANREMO - Venerdì 11 ottobre 2019

Le “carte vincenti” per i professionisti del domani

Giornata formativa dedicata ai Consulenti del Lavoro del Futuro: prospettive, opportunità e nuove attività. A CURA DI

Con la partecipazione di ENRICO BERTOLINO Evento gratuito aperto a tutti i professionisti e gli imprenditori.

Teatro del Casinò di Sanremo Venerdì 11 ottobre 2019 | dalle ore 10 alle ore 18


Inaugurato nel 1905, il Casinò Municipale ha sede nel cuore della città in un edificio in stile Liberty Decò progettato dall’architetto francese Eugène Ferret. All’interno del Casinò si trova uno dei teatri più eleganti della Liguria, che ha visto nascere nel 1951 il Festival della Canzone Italiana ed è in grado di ospitare oltre 400 persone.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA ore 10,00

Registrazione

IL CONSULENTE DEL LAVORO DEL FUTURO: PROSPETTIVE, OPPORTUNITÀ, NUOVE ATTIVITÀ ore 10,30

Inizio lavori | seduta riservata ai Consulenti del Lavoro (richiesti 2 crediti deontologici)

Saluto Presidente Nazionale Ancl | Dario Montanaro Saluto Presidente Regionale Ancl | Fabrizio Marti Saluto Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro | Roberto Bracco Saluto Presidente Consulta Ordini Consulenti del Lavoro Liguria | Roberto Aschero Saluti Presidenti Provinciali Ancl Saluti Presidenti Consigli Provinciali Ordine Consulenti del Lavoro

ore 10,45 ore 11,45

La carta dei servizi Nazionale | Dario Montanaro - Ancl Le opportunità in Liguria | a cura dei consigli provinciali

ore 12,30

Pausa pranzo | fine seduta riservata

ore 13,30

Registrazione

LE CARTE VINCENTI PER I PROFESSIONISTI DEL DOMANI ore 14,15

Apertura lavori | seduta pubblica (richiesti 4 crediti ordinari)

Saluto Presidente Nazionale Ancl | Dario Montanaro Saluto Presidente Regionale Ancl | Fabrizio Marti Saluto Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro | Roberto Bracco Saluto Presidente Consulta Ordini Consulenti del Lavoro Liguria | Roberto Aschero Saluti Istituzionali Autorità e Ospiti Le opportunità offerte dalla Regione Liguria Intervento dell’Assessore Regionale Gianni Berrino

ore 15,00

Digitale e social per il professionista 4.0 | Daniele Gregori - Disclose

ore 16,00

Pausa caffè

ore 16,15 ore 17,15 ore 17,30

La carta vincente per lo sviluppo d’impresa | Enrico Bertolino La tua carta vincente per la formazione | Vittorio Basso Ricci - RTS Il welfare semplice innovativo | Gianluca Caffaratti - Happily Welfare

ore 18,00

Conclusioni, quesiti e proposte | Francesco Cerqueti - Ancl Imperia

ore 18,30

Fine lavori

I lavori sono moderati da Secondo (Dino) Sandiano | Presidente Ancl Imperia Per prenotare la cena dopo l'evento e/o il soggiorno inviare mail a imperia@anclsu.com o telefonare 0184-501560 (orario ufficio) possibilmente entro il 07/10/2019. Evento per il quale è stato richiesto il riconoscimento dei crediti formativi di cui all’autorizzazione n. 15/2015 dell’Ancl-SU Nazionale.

Comico, intrattenitore ma soprattutto formatore, Enrico Bertolino si occupa da molti anni di formazione comportamentale nei campi dell’ Info ed Edutainment e Media Training.


Europa

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PAC 2021-2027: è tempo di revisione Oltre alla tutela del reddito delle imprese agricole, la PAC si occupa di integrità dei territori e tutela dell’ambiente. a cura dell’On. Paolo De Castro

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GENTE IN MOVIMENTO

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a Politica agricola comune (Pac), che rappresenta il principale capitolo del bilancio europeo con un budget di oltre 52 miliardi l’anno (circa il 37% del totale) di cui quasi 7 destinati all’Italia, è un bene comune che andrà preservato nel tempo. A beneficio non solo dei 10 milioni di agricoltori in attività, ma di tutti i circa 500 milioni di cittadini dell’Unione. A questo mi capita di pensare quando viaggio, osservando il paesaggio da un’auto in movimento, dal finestrino di un treno o dall’oblò di un aereo.

Sì, perché la Pac non è solo l’impianto normativo, l’insieme di regole destinato a garantire un giusto reddito alle aziende agricole, con le loro famiglie e i circa 44 milioni di lavoratori occupati nel settore, ma anche una carta di credito per la futura integrità dei territori e la tutela dell’ambiente. Un’ipoteca sul futuro delle nostre produzioni di qualità e la salute dei consumatori. Per questo la partita della riforma di questa politica, per il periodo 2021-2027, andrà giocata a tutto campo, facendo tesoro delle competenze e dell’esperienza che abbiamo NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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maturato negli anni. Dentro le istituzioni italiane e quelle europee. Il percorso di questa revisione sarà lungo e pieno di insidie. I tre testi legislativi per la futura Pac presentati l’anno scorso dall’attuale commissario all’Agricoltura, Phil Hogan, sono di fatto ancora in alto mare. Il Parlamento, di cui ho l’onore di far parte anche in questa IX legislatura come rappresentante dell’Italia, dovrà riprenderli in esame e valutarne attentamente tutti gli aspetti. Con i nuovi schieramenti politici all’ interno dell’emiciclo, peraltro non molto diversi da quelli passati, visto che popolari del Ppe, S&D e liberali rappresentano ancora oltre il 60% dei deputati, con il Consiglio e il prossimo commissario all’Agricoltura che sarà nominato a breve. La riforma è orientata in ogni caso a una generale semplificazione e flessibilità delle procedure per accedere ai finanziamenti, mantenendo possibilmente l’attuale budget. Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione per affrontare un percorso di riforma della Politica comune che eviti però rischi di rinazionalizzazione, che intravediamo invece nella proposta Hogan. Il lavoro da fare è davvero imponente e non credo comunque si possa arrivare a un accordo per l’entrata in vigore della nuova Pac nel 2021. Ritengo verosimile servirà un altro anno, il che significa che con un regolamento ponte dovranno essere estese le attuali regole per almeno altri due anni, dando certezze e garanzie di continuità anche agli agricoltori italiani. Intanto, in commissione Agricoltura, anche nel mio ruolo di negoziatore del bilancio 2020 continuerò a lavorare con i colleghi per migliorare la futura Pac, difendendone le risorse in funzione del prossimo quadro finanziario che andrà definito entro la fine dell’anno. Anche se questo sarà condizionato dall’esito della Brexit perché l’uscita del Regno Unito dall’Ue comporterebbe un buco nelle casse comunitarie di circa 12 miliardi NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

l’anno che in qualche modo andrebbe colmato. Certo, a questo punto molto dipenderà dalle modalità del divorzio, con o senza un accordo doganale, su cui potremo ragionare in autunno alla luce del nuovo governo di Londra. Ciò che il Parlamento cercherà di fare, come accennato, sarà mantenere un plafond il più possibile in linea con quello riservato per il periodo 2013-2020. Ma non sarà facile. L’uscita dall’Ue del Regno Unito comporterà infatti un assestamento finanziario, con un’equa redistribuzione delle risorse tra i 27 Paesi che resteranno. Tutto questo senza dimenticare che il Regno Unito rappresenta il quarto mercato di destinazione per i prodotti agroalimentari italiani, con vendite che si aggirano sui 3,4 miliardi di euro l’anno. La speranza dunque per l’Italia, ma anche per il Regno Unito, è che si trovi presto un accordo per mantenere un’unione doganale tra le due sponde della Manica anche dopo il definitivo divorzio dall’Ue, scongiurando il rischio di dazi o altre forme penalizzanti per imprese e consumatori. In questo quadro, assume un particolare rilievo anche il tema della protezione e della promozione dei nostri prodotti agroalimentari, che andrà sostenuto a tutti i livelli, partendo da un rafforzamento del mercato unico e della fiducia dei consumatori. Per questo dovremo lavorare per un’ambiziosa agenda commerciale per ridurre gli ostacoli e creare nuove opportunità per le esportazioni, sia a livello multilaterale, che bilaterale. Il protezionismo su cui fa leva soprattutto la politica USA non aiuta. L’anno scorso l’Unione europea ha dovuto fare i conti con 425 misure imposte da 59 Paesi diversi, con un costo per miliardi di euro. A tutto ciò si aggiungono ora le preoccupazioni per la possibile applicazione dell’accordo politico raggiunto con i Paesi Mercosur, di cui peraltro il Parlamento europeo non ha ancora visionato i testi.

Europa

Il negoziato, durato una ventina d’anni, sarebbe finalizzato al libero scambio con i Paesi del Sud America, ma creerebbe ulteriori problemi alle produzioni di qualità e alle denominazioni d’origine europee e italiane. Tra gli altri fronti sui quali lavorerò nei prossimi anni al Parlamento europeo, e anche qui nell’ottica di una crescita del sistema agroalimentare e della tutela dei cittadini, c’è anche l’obbligo di etichettatura d’origine per gli alimenti. Una battaglia di tutto il sistema agroalimentare italiano, ma anche un diritto dei consumatori di essere informati correttamente sulle proprietà nutrizionali dei prodotti. Anche per questo le etichette cosiddette ‘a semaforo’ introdotte dalla Gran Bretagna, che prevedono una classificazione fuorviante e generica dei prodotti in base ai colori giallo, rosso e verde, vanno contrastate in tutti i modi, perché oltre a screditare i prodotti di eccellenza tipici del made in Italy ledono il diritto dei consumatori di scegliere in modo consapevole. Ultima, ma non per importanza, la frontiera dell’innovazione e della ricerca. Le nuove biotecnologie (Nbt) come Cisgenetica e Genome editing, sulle quali anche i ricercatori italiani sono impegnati da anni con risultati positivi sorprendenti, rappresentano uno strumento ineludibile per fare fronte alle sfide del Pianeta, dal contrasto alla fame nel mondo, alla lotta a vecchie e nuove malattie che colpiscono con sempre maggiore frequenza anche l’agricoltura europea. Tutto questo però andrà spiegato e regolamentato su basi scientifiche, anche per stabilire una volta per tutte la differenza tra le Nbt e le tecniche di produzione di Organismi geneticamente modificati (Ogm), che prevedono trasferimento di Dna tra specie diverse. Premesso che l’Italia, insieme ad altri 16 Paesi europei, ha già deciso da anni di bandire gli Ogm. GENTE IN MOVIMENTO

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Europa

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Voto per la Presidenza della Commissione UE Il nostro dovere non è quello di sognare, ma di provare a cambiare la realtà dei fatti. a cura dell’On. Patrizia Toia

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lcuni politici e commentatori di sinistra hanno arricciato il naso di fronte al voto favorevole del Pd alla nomina della tedesca conservatrice Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea. Può essere lei a incarnare quel radicale cambiamento democratico dell’Unione europea che abbiamo promesso ai nostri elettori? È lei la persona che sognavamo alla guida dell’esecutivo comunitario? No, non ci sono dubbi: non è lei la persona che sognavamo. Ma il Ppe è il gruppo arrivato primo alle elezioni europea e il nostro dovere non è quello di sognare, ma di provare a cambiare la realtà. L’Unione europea che ci ha regalato settant’anni di pace e di benessere economico è stata costruita grazie al coraggio di chi ha saputo coniugare idealismo e pragmatismo, non grazie a chi vuole vendere agli elettori la propria immacolata purezza politica. È stato proprio grazie al mix di idealismo e pragmatismo che la nostra delegazione di eurodeputati Pd è stata determinante nel negoziare con Ursula von der Leyen i punti 22

GENTE IN MOVIMENTO

chiave di un programma politico così spostato a sinistra da provocare delle defezioni tra gli stessi conservatori del Ppe. All’interno del Gruppo S&D noi eurodeputati Pd siamo la seconda delegazione, dopo quella spagnola. Con i socialisti spagnoli schiacciati sul “Sì” a prescindere, per ragioni di politica interna, e la Spd tedesca sul “No” a prescindere, ugualmente per ragioni di politica interna, siamo stati noi eurodeputati Pd a condurre il negoziato con Von der Leyen, dimostrandoci esigenti e puntuali nelle richieste, ma allo stesso tempo aperti al confronto. Una linea riformista e costruttiva che ha portato a impegni scritti nero su bianco su flessibilità, investimenti, clima, sostenibilità e stato di diritto. Questo risultato, sottolineato dal discorso in aula della candidata alla presidenza, significativamente differente dalle prime audizioni al Parlamento europeo, è quello che ha fatto cambiare opinione anche a molti altri componenti del Gruppo S&D. Alla fine hanno prevalso i voti favorevoli, anche se con solo nove voti di scarto. Abbiamo scongiurato una

crisi istituzionale europea ed eletto la prima donna a capo della Commissione. I tentativi della Lega di condizionare il nuovo esecutivo comunitario sono stati mandati in fumo dal nostro protagonismo e alla fine i leghisti hanno scelto di arroccarsi in un voto contrario che nuocerà al nostro Paese. I grillini hanno votato a favore, spaccando la maggioranza di governo italiana e contraddicendo anni di propaganda euroscettica e di alleanza con Farage. In altre parole sovranisti e populisti sono allo sbando e l’Unione europea si è spostata in senso progressista. È questo il mandato che ci è stato affidato dai nostri elettori e che continueremo a svolgere vigilando attentamente sugli impegni presi. È così che nella scorsa legislatura abbiamo portato a casa, tra le altre cose, il piano Ue per gli investimenti e che in questa vogliamo concretizzare l’assicurazione europea per la disoccupazione, chiesta da noi e promessa da Ursula von der Leyen. Vale più un posto di lavoro che un posto nel paradiso dei radicali di sinistra senza compromessi. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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Politica

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Rigenerazione urbana: un nuovo modello Un governo del territorio orientato alla riqualificazione dell'esistente, al riutilizzo di siti dismessi e al recupero di aree degradate. a cura del Senatore Giorgio Maria Bergesio

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l primo compito che ha ciascuno di noi, come uomo prima che come rappresentante, pro tempore, del popolo, è, a mio avviso, quello di lasciare ai nostri figli e alle successive generazioni un Paese e una società migliore di quella che i nostri padri hanno tramandato a noi. Non è facile, dopo decenni di trascuratezza, di bilanci dello Stato sfondati con misure assistenziali, di sprechi e di errori, ma nemmeno impossibile. Oggi che le società sono finalmente così sensibili al tema dell’ambiente, è impossibile che la politica continui ad ignorare un fenomeno evidente, che è sotto gli occhi di tutti. Il nostro Paese ha infatti un livello di consumo di

suolo da record, tra i più alti in Europa. Negli anni Cinquanta del 1900 il territorio urbanizzato era il 2,7 per cento delle superfici, oggi, secondo ISPRA, siamo al 7,7%. Significa che ogni anno, dunque giorno per giorno, si sottrae spazio al verde e si realizzano nuove costruzioni mentre altre, da qualche altra parte, vengono abbandonate. Questo processo non si è ancora arrestato del tutto e il risultato, accompagnato dalla sempre minor cura del territorio, è l’aumentato rischio idrogeologico. C’è un dato che fa spavento: il 91% dei Comuni è a rischio per frane e alluvioni. Legambiente ha calcolato che tra il 1944 ed il 2012 sono stati spesi 61,5 NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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i miliardi di euro solo per i danni provocati dagli eventi estremi nel territorio italiano. L’Italia è tra i primi Paesi al mondo per risarcimenti e riparazioni di danni da eventi di dissesto con circa 3.5 miliardi l’anno. Ecco perché nei primi mesi di questa legislatura NOI Senatori della Lega – Salvini Premier, abbiamo proposto un nuovo modello di governo del territorio orientato alla riqualificazione dell'esistente, al riutilizzo di siti dismessi e al recupero di aree degradate. Un modello che promuove l’uso agricolo del suolo, invece che l’aumento dei siti edificati in aree verdi. Lo abbiamo fatto attraverso il disegno di legge chiamato “Norme per l’uso razionale e responsabile del suolo, del patrimonio edilizio e delle risorse naturali”. Quello che proponiamo è un modello che rimette al centro l’ambiente e coloro che se ne curano per primi, cioè i coltivatori: un ambientalismo non retorico ma concreto, di sviluppo. Questo modello è in linea con le politiche comunitarie e con la “Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse” che impone un incremento dell’occupazione netta di terreno pari a zero da raggiungere entro il 2050. Come fare? Lo strumento è quello della cosiddetta “rigenerazione urbana”. Chiudiamo l’epoca dell’urbanistica dell’espansione, apriamo quella dell’urbanistica della riqualificazione. Il disegno di legge che abbiamo depositato, ora in discussione in

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Senato, introduce un regime agevolato per chi abbatte e ricostruisce: riduce il contributo di costruzione e le imposte di registro, quella ipotecaria e catastale. Il tutto è finanziato attraverso il “Fondo per la rigenerazione del suolo edificato”, istituito presso Ministero dell'Economia e delle Finanze, che parte con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2019 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2027. Non significa dunque mettere in crisi un settore decisivo come quello delle costruzioni per questioni squisitamente “morali” o “ideologiche”, ma, al contrario, stimolarlo a fare cose nuove e migliori, rendendo particolarmente convenienti per i cittadini, abbattimenti e ricostruzioni con tecnologie più moderne, sicure e meno inquinanti. L’architettura che un tempo si sviluppava in orizzontale, oggi è più efficiente in verticale. Con la ricostruzione preveniamo crolli per terremoti e danni per le alluvioni, supportiamo il lavoro dei tanti professionisti, che ci leggono, del settore delle costruzioni che avranno nuove commesse senza nemmeno dover aspettare nuovi piani regolatori o lottizzazioni di terreni. La nostra proposta di legge, che è ora in fase di discussione generale in commissioni congiunte Agricoltura ed Ambiente a Palazzo Madama, contiene un altro passaggio importante. Prevede, infatti, il riconoscimento della centralità del ruolo di chi cura la terra, cui è attribuito il marchio di qualità "dell’agricoltore custode

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dell’ambiente e del territorio". Riconosciamo l’agricoltore come presidio del territorio e nella tutela contro il rischio di desertificazione, dissesto idrogeologico, incendi. È un atto dovuto nei confronti di chi svolge un lavoro che non è solo finalizzato a far crescere e vendere prodotti agricoli, ma che ha un’importante valenza sociale generale. È un riconoscimento dovuto per decine di migliaia di addetti di un settore che traina l’export e dunque l’economia italiana, che per decenni è stato considerato di “serie b”, poco di moda, che soprattutto è stato esposto alla concorrenza sleale. Le produzioni tipiche italiane sono state abbandonate in balia delle falsificazioni (il cosiddetto “italian sounding”), del dumping sui prezzi attraverso prodotti realizzati con pratiche pericolose o mediante lo sfruttamento del lavoro. Anche su questo la Lega, col ministro dell’Agricoltura uscente Gian Marco Centinaio, può rivendicare risultati importanti come quello di avere ripristinato i dazi sulle importazioni di riso da Cambogia e Myanmar con la cosiddetta clausola di salvaguardia a tutela della filiera del riso. I prodotti realizzati mediante l’uso e l’abuso dei pesticidi non sono soltanto pericolosi per la salute dei consumatori, ma un attentato al nostro sistema produttivo. Bisognava fermarli alle frontiere. Lo abbiamo fatto e avremmo continuato a lavorare per difendere gli agricoltori e le nostre produzioni se solo ci avessero consentito di farlo. Riprenderemo il lavoro dove è stato interrotto, speriamo presto!

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Sblocca-cantieri: meno burocrazia e più velocità? Si cede su regole e tutele in nome di una presunta velocizzazione che non ci sarà. La sfida per il Paese è conciliare trasparenza, legalità ed efficienza. a cura del Sen. Franco Mirabelli

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el corso degli ultimi mesi, in Senato, abbiamo seguito seriamente il percorso del cosiddetto Decreto “Sblocca-Cantieri”. Ci abbiamo lavorato nelle Commissioni, abbiamo presentato emendamenti volti a migliorare il testo di legge, ma purtroppo è servito a poco. Nelle settimane di discussione del decreto ci siamo spesso chiesti le ragioni di un provvedimento tanto corposo. La maggioranza di governo ha più volte spiegato che il Decreto “Sblocca-Cantieri” sarebbe servito a velocizzare le opere pubbliche rallentate dalla burocrazia e dal Codice degli Appalti modificato nella scorsa

Legislatura. Eppure questa motivazione non regge. Va chiarito, infatti, che i dati del Cresme (il Centro Ricerche Economiche Sociologiche e di Mercato nell’Edilizia N.d.R.) certificano un 20% di opere avviate in più nel primo trimestre di quest’anno. Ciò significa che non è stato certamente il nuovo Codice degli Appalti a limitare gli interventi infrastrutturali nel Paese ma, semmai, la mancanza di decisioni da parte del Governo. In questo senso, la vicenda della TAV, con il tema dell’analisi costi-benefici, è stata emblematica. Le divisioni interne alla maggioranza di Governo, inoltre, hanno prodotNUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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to un provvedimento confuso che, anziché dare certezze alle imprese, complica le cose e alimenta l’incertezza. Il Decreto “Sblocca-Cantieri”, quindi, rischia di rivelarsi inutile o addirittura dannoso per il Paese e per le imprese. In secondo luogo, probabilmente con il Decreto “Sblocca-Cantieri” i tempi per la realizzazione delle opere si allungheranno, in quanto al momento si prevedono 180 giorni solo per scrivere il nuovo regolamento attuativo e poi serviranno anche i nuovi decreti attuativi e circolari che rendano la legge operativa. Inoltre, il testo prevede che vengano sospese per due anni alcune norme vigenti e questo crea incertezze evidenti che porteranno a inevitabili rallentamenti. Con il Decreto “Sblocca-Cantieri”, insomma, si rischia il blocco dei cantieri, altro che velocizzarli! Sarebbe stato utile un provvedimento in grado di garantire una migliore qualità delle opere, la loro messa in sicurezza, incentivando gli interventi a più alto contenuto di innovazione e di professionalità. E, invece, anche su questi aspetti siamo lontanissimi da interventi significativi, anzi, ampliare la logica del massimo ribasso (nel testo denominato “miglior prezzo”), consentire più subappalti, restringere se non cancellare le verifiche preventive sui requisiti delle imprese che partecipano alle gare, sono tutte

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scelte che vanno nella direzione opposta. Queste scelte, infatti, favoriscono chi spende meno, chi investe meno in professionalità e in innovazione; chi risparmia sugli stipendi e sui costi della sicurezza. Per sbloccare le opere occorre dare incentivi, assumere personale specializzato che faccia funzionare le centrali appaltanti, investire sulla buona progettazione delle opere stesse, dare termini perentori ai processi autorizzativi, semplificare gli adempimenti preliminari, dare uno scudo a chi deve assumersi la responsabilità di autorizzare, se lo fa seguendo le procedure standard. Non c’è nulla di tutto ciò nel Decreto “Sblocca-Cantieri”. Il Decreto “Sblocca-Cantieri”, quindi, appare più come un pericoloso manifesto ideologico che vuole affermare un falso principio: se si vogliono fare le opere e farle in fretta, bisogna ridurre le regole, le tutele di legalità e quelle per i lavoratori. L’equazione criminogena è che in nome della presunta realizzazione veloce delle opere bisogna allargare le maglie, deregolamentare e questo apre ampi spazi all’illegalità e alla corruzione. Lo hanno denunciato con forza anche i sindacati, le associazioni antimafia, le associazioni di categoria, che sono più volte scese in piazza per manifestare il proprio dissenso verso le

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nuove norme. È pericoloso il combinato disposto tra riduzione del ruolo dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione, la reintroduzione del concetto del massimo ribasso, più subappalti, meno regole e meno controlli e l’inserimento dei commissari straordinari che possono essere nominati quando e come si vuole e che possono agire in deroga a qualunque cosa. È pericoloso sostenere che basta il buon senso e affidarsi all’onestà dei soggetti interessati o che non servono più tutele di legalità perché con il Decreto denominato “Spazzacorrotti”, in cui si prevedeva un inasprimento delle pene, si è già risolto ogni problema su questo fronte. Il Governo ha scelto di deregolamentare, riaprendo di fatto gli spazi che nella scorsa Legislatura si era riusciti a togliere al malaffare. La sfida vera, invece, è riuscire a conciliare trasparenza, legalità ed efficienza, e questo lo si ottiene riducendo gli spazi di discrezionalità, soprattutto in un Paese come il nostro, in cui purtroppo c’è ancora troppa corruzione e le organizzazioni criminali penetrano nell’economia legale. Purtroppo, dopo questo provvedimento non vi saranno più opere né si velocizzeranno i cantieri in essere ma certamente ci saranno meno garanzie di legalità e meno diritti per i lavoratori e il conto di tutto questo, alla fine, lo pagheranno le imprese e i cittadini.

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Verso la soluzione della crisi di Governo Giovedì 5 settembre si è tenuta la cerimonia di insediamento del nuovo Governo Conte e la prima riunione del Consiglio dei Ministri. a cura della Redazione

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i è tenuto nel corso della mattinata di giovedì 5 settembre 2019 la cerimonia di insediamento del Conte-bis cui è seguito il primo Consiglio dei Ministri. La squadra giallo-rossa è composta da esponenti del Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali. La Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen è già stata informata che Paolo Gentiloni sarà il membro italiano della nuova commissione. "Ringrazio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per l'incarico conferito. É una responsabilità che mi onora. Cercherò con tutte le forze e con il mio lavoro di contribuire a una nuova stagione positiva per l'Italia e per l'Europa" ha dichiarato Gentiloni. Di seguito l'elenco dei nuovi Ministri. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - Riccardo Fraccaro, M5S Ministro dell'Interno - Luciana Lamorgese Ministro della Giustizia - Alfonso Bonafede, M5S Ministro alla Difesa - Lorenzo Guerini, PD Ministro dell'Economia - Roberto Gualtieri, PD Ministro per gli Affari Esteri - Luigi Di Maio, M5S

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Ministero per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli, M5S Ministro per l'Agricoltura - Teresa Bellanova, PD Ministro per l'Ambiente - Sergio Costa, M5S Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, PD Ministro per le Infrastrutture e Trasporti - Paola De Micheli, PD Ministro per il Sud - Giuseppe Provenzano, PD Ministro per l'Innovazione tecnologica Paola Pisano, M5S Ministro per la Pubblica Amministrazione - Fabiana Dadone, M5S Ministro per le Pari Opportunità Elena Bonetti, PD Ministro per i Rapporti con il Parlamento - Federico D'Incà, M5S Ministro per gli Affari Europei - Enzo Amendola, PD Ministro del Lavoro - Nunzia Catalfo, M5S Ministro per l'Istruzione - Lorenzo Fioramonti, M5S Ministro per le Attività Culturali con delega al Turismo - Dario Franceschini, PD Ministro per la Salute - Roberto Speranza, LEU Ministro per i giovani e lo Sport Vincenzo Spadafora, M5S NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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Economia e Lavoro

Le novità legislative in materia d’innovazione

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l 2019 non è iniziato bene per la congiuntura italiana, riflesso di un clima macroeconomico di stagnazione a livello mondiale. L’agenzia di rating americana Fitch ha recentemente rivisto le proprie previsioni sulla crescita per l’anno in corso. Se a dicembre 2018 le stime parlavano di un incremento del nostro PIL per l’intero 2019 dell’1,1%, ora siamo solamente allo 0,1%. Per il prossimo anno si prospetta una crescita economica dello 0,5%, contro il precedente 1,2%. In questo contesto, a partire dalla scorsa primavera, il Governo italiano, ha messo in campo un serie di misure NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

aggiuntive rispetto a quelle introdotte con la legge di Bilancio 2019, per dare impulso all’economia. Nel novero delle previsioni introdotte alcune mirano a favorire in particolare l’ecosistema dell’innovazione, comparto vitale per il futuro dell’Italia, all’interno del quale opera Réseau Entreprendre Lombardia, associazione no profit di imprenditori senior, manager e professionisti, che punta sulla creazione di nuove imprese per creare posti di lavoro. Tra i provvedimenti legislativi più importanti segnaliamo il Decreto Semplificazioni e il Decreto Crescita, entrambi convertiti in legge dal Parlamento e quindi in vigore.

Il Decreto Semplificazioni e il Decreto Crescita, ora in vigore, hanno introdotto alcune interessanti novità legislative in materia di ecosistema dell’innovazione. a cura di Fabrizio Barini

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Economia e Lavoro

Il primo, ha stabilito una serie di misure volte a ridurre la burocrazia per le Startup, le PMI Innovative e le Società di Capitali. Le prime due ad esempio avranno più tempo per assolvere ad una serie di obblighi informativi, necessari per mantenere i requisiti da cui derivano numerose agevolazioni. Nel caso delle Società di Capitali invece, vengono accelerati i tempi per la costituzione, consentendo quindi di operare sul mercato più velocemente. Le novità più rilevanti sono però contenute nel Decreto Crescita. Il provvedimento è ricco di azioni a favore delle PMI e delle Startup: rifinanziamento del super ammortamento con aliquota al 130%. Incentivo fiscale che consentirà di finanziare l’acquisto, anche in leasing, di beni strumentali nuovi per il periodo dal 1 aprile al 31 dicembre 2019, introducendo un tetto massimo per gli investimenti agevolati pari a 2,5 milioni di euro. Il rafforzamento della Nuova Legge Sabatini con l’elevazione del tetto massimo degli investimenti a 4 milioni

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di euro e la possibilità di erogazione in unica rata per importi sotto i 100 mila euro. Potranno inoltre usufruire dell’ incentivo le PMI impegnate in processi di capitalizzazione con il riconoscimento di un contributo maggiorato. L’ampliamento della platea dei possibili beneficiari degli incentivi per i processi di trasformazione digitale, come i processi produttivi delle PMI dei settori manifatturiero, servizi e turismo, e l’introduzione di una nuova misura che combina contributo e finanziamento agevolato. L’agevolazione coprirà il 50% degli investimenti ammessi, con un importo minimo di progetto pari a 50 mila euro (inizialmente fissato a 200 mila euro). Nell’ambito della ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare, saranno finanziati progetti finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse, con importo compreso fra 500 mila e 2 milioni di euro. L’agevolazione si compone di un finanziamento agevolato per il 50%

e di un contributo diretto alla spesa fino al 20% delle spese e dei costi ammissibili. Per quanto riguarda il sostegno alla proprietà intellettuale sono previsti bandi annuali a sostegno della proprietà intellettuale per il deposito e la valorizzazione di marchi, disegni e brevetti. È stato esteso il fondo di garanzia alle medie imprese, favorendo l’accesso al credito attraverso una nuova sezione del Fondo di Garanzia dedicata alle imprese fino a 499 dipendenti. Per la partecipazione delle PMI a fiere internazionali all’Estero e in Italia è prevista la concessione di un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 60 mila euro. Per quanto riguarda le Startup è stata introdotto una misura denominata nuove imprese a tasso zero che prevede un finanziamento a tasso zero per lo startup d’impresa. Viene ampliato il numero dei beneficiari alle PMI, costituite da non più di 60 mesi, e cambiata la durata e l’importo massimo del finanziamento.

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Previdenza

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Reddito di cittadinanza: 1.5 milioni di richieste Al 31 luglio 2019 le domande per il Reddito di Cittadinanza registrate dall’INPS sono poco meno di un milione e mezzo. a cura della Redazione

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l 31 luglio 2019 risultano essere 1.491.935 le domande per il Reddito di cittadinanza presentate all'INPS. Di queste, 922.487 sono state accolte, quasi 400mila respinte e circa 170mila sono in evidenza per ulteriore attività istruttoria. La percentuale di domande respinte è attualmente al 26,8%. Ad oggi vi sono state 1.025 rinunce, mentre circa 32mila nuclei sono decaduti dal beneficio. Generalmente, le domande sono lavorate entro il giorno 15 del mese successivo a quello della presentazione. A partire da tale data, l'Inps invia le disposizioni di pagamento alle Poste che, di conseguenza, provvedono a ricaricare le carte. Il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, si dichiara soddisfatto. “Abbiamo ricevuto quasi 1,5 milioni di domande di Reddito di cittadinanza e ne sono state accolte più di 922mila. Ricordo che nella relazione tecnica bollinata dalla Ragioneria Generale dello Stato i nuclei interessati dalla misura sono 1,2 milioni, quindi molto probabilmente il numero dei percettori dovrebbe ancora crescere. I controlli incrociati dell’Inps con le banche dati collegate", aggiunge il presidente, NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

"sono stati massivi e preventivi rispetto all’accoglimento delle domande e la loro efficacia è dimostrata dal fatto che più di un quarto delle domande è stato respinto. Abbiamo continui contatti con l’Agenzia delle Entrate, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la Guardia di Finanza e le altre Autorità di controllo e l’azione sinergica delle Amministrazioni dello Stato sta facendo emergere il lavoro nero di chi ha provato comunque a chiedere il reddito di cittadinanza, anche se la maggior parte di chi lavora a nero non fa domanda di Reddito di cittadinanza. In particolare, la Guardia di Finanza ha a disposizione 600mila beneficiari da noi forniti; di questi esaminerà i profili di rischio, cioè individuerà una piccola parte che, per come selezionata, è anche possibile raggiunga elevate percentuali di irregolarità, ma questo dimostrerà la bontà dei sistemi di individuazione del rischio e di controllo adottati, restando poco rilevante rispetto al totale dei beneficiari. Al momento comunque non ci sono dati. Inoltre, se ci sono state truffe come accade a volte con altre prestazioni (ad es. percettori di Naspi che lavorano a nero o falsi invalidi), saranno severamente perseguite ai sensi di legge”. GENTE IN MOVIMENTO

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costume e società

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La determinazione dell’assegno divorzile Il tribunale dispone l’obbligo per un coniuge di somministrare un assegno a favore dell’altro. a cura di Elisa Fea

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’art. 5, comma 6, della legge n. 898 del 1970 (“legge sul divorzio” – l.div.), dispone che “con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, del reddito di entrambi, e valutati tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio, dispone l’obbligo per un coniuge di somministrare perio-

dicamente a favore dell’altro un assegno quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive.” L’assegno divorzile è stato oggetto di evoluzione giurisprudenziale a partire dalla sentenza n. 11490/1990 pronunciata dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite, fino al mutamento determinato dalla sentenza numero 11504/2017 emessa dalla Prima Sezione della medesima Corte e, infine, alla pronuncia a Sezioni Unite n. 18287/2018. La richiamata sentenza n. 11490/1990 individuava il parametro di riferimento in ordine all’adeguatezza NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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inadeguatezza dei mezzi del coniuge ed alla possibilità-impossibilità di procurarseli nel “tenore di vita” analogo a quello avuto in costanza di matrimonio o che poteva legittimamente e ragionevolmente fondarsi su aspettative maturate nel corso del matrimonio stesso. Una svolta giurisprudenziale è stata rappresentata dalla sentenza n. 11504/2017. I Giudici di legittimità hanno evidenziato come il giudizio sull’assegno divorzile sia distinto di due fasi il cui oggetto è costituito, rispettivamente, dall’eventuale riconoscimento del diritto (fase dell’an debeatur) e, solo all’esito positivo di tale prima fase, dalla determinazione quantitativa dell’assegno (fase del quantum debeatur). La Corte ha ritenuto che il parametro del “tenore di vita”, se applicato anche nella fase dell’an debeatur, collida con la natura stessa dell’ istituto del divorzio e con i suoi effetti giuridici: con la sentenza di divorzio il rapporto matrimoniale si estingue sul piano non solo personale ma anche economico-patrimoniale, a differenza di quanto accade con la separazione personale. Con la sentenza n. 11504/2017, quindi, l’adeguatezza-inadeguatezza dei mezzi del coniuge e la possibilità-impossibilità di procurarseli sono state rapportate al parametro dell’autosufficienza economica. Pertanto il Giudice deve verificare, nella fase dell’an debeatur, se la domanda di corresponsione dell’ assegno soddisfa le relative condizioni di legge (mancanza di mezzi adeguati o, comunque, impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive), con esclusivo riferimento all’indipendenza o autosufficienza economica; quest’ultima deve essere dedotta dal possesso di redditi di qualsiasi specie e/o di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari, dalle capacità e possibilità effettive di lavoro personale e dalla stabile disponibilità dì una casa di abitazione. Il Giudice, poi, deve tener conto, nella fase del quantum debeatur (che può NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

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L’adeguatezza-inadeguatezza dei mezzi del coniuge e la possibilità-impossibilità di procurarseli sono state rapportate al parametro dell’autosufficienza economica.

avere luogo soltanto all’esito positivo della prima fase) di tutti gli elementi indicati dalla norma (condizioni dei coniugi, ragioni detta decisione, contributo personale ed economico dato da ciascuna alla conduzione familiare ed aiuta formazione dei patrimonio dì ciascuno o di quello comune, reddito di entrambi), anche in rapporto alla durata dei matrimonio, al fine di determinare in concreto la misura dell’assegno dì divorzio. Tuttavia, la pronuncia n. 11504/2017 ha lasciato aperto il dibattito circa l’individuazione di un chiaro parametro alla stregua del quale valutare concretamente l’autosufficienza economica o meno del coniuge richiedente. Pertanto, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 18287/2018, ha sancito che, al fine di stabilire se, ed eventualmente in quale entità, debba riconoscersi l’invocato assegno divorzile, il giudice: procede alla comparazione delle condizioni economicopatrimoniali delle parti; qualora risulti l’inadeguatezza dei mezzi del richiedente o l’impossibilità di procurarseli per ragioni obiettive, deve accertarne le cause, alla stregua dei parametri indicati dall’art. 5, comma 6, prima parte, l.div., ed acclarando se quella sperequazione sia, o meno, la conseguenza del contributo fornito dal richiedente medesimo alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno dei due, con sacrificio delle proprie

aspettative professionali e reddituali, in relazione all’età dello stesso ed alla durata del matrimonio; infine, l’assegno dev’essere quantificato in misura tale da garantire all’avente diritto un livello reddituale adeguato al contributo sopra richiamato. La funzione assistenziale, perciò, si compone ora di un contenuto compensativo (valutazione di una possibile rinuncia da parte del coniuge più debole ad opportunità professionali-lavorative) e perequativo (indagine circa il contributo apportato dal coniuge richiedente al reddito familiare e dell’altro coniuge), che tiene conto non solo del raggiungimento di un’autonomia economica tale da garantire l’autosufficienza ma, in concreto, ad un livello reddituale adeguato al contributo fornito nella realizzazione della vita familiare. E’ evidente che l’interpretazione da ultimo fornita dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in merito al diritto all’assegno divorzile ed alla sua quantificazione non potrà che avere un effetto dirompente non solo sull’interpretazione dell’art. 5, comma 6, l.div. ma anche sul piano processuale: da un lato, infatti, spetta al coniuge richiedente selezionare i fatti da allegare e provare al fine di vedersi riconosciuto il diritto all’assegno divorzile; dall’ altro, a seguito della richiesta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, compete al Giudice l’indagine sulle scelte effettuate dai coniugi in costanza di matrimonio. GENTE IN MOVIMENTO

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costume e società

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Adolescenti: il lavoro dei sogni Sintonizzati con il proprio tempo, orientati alle specializzazioni e mossi dalla passione, sognano di diventare sportivi, medici e insegnanti. a cura della Redazione

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erfettamente sintonizzati con il proprio tempo, con i grandi cambiamenti che attraversano il nostro pianeta e con le ricadute che tali trasformazioni avranno sul mondo del lavoro. Consapevoli dell’importanza crescente che avranno i saperi specialistici, vedono nella laurea un presupposto fondamentale per inoltrarsi con successo nel mercato del lavoro. Hanno grande considerazione del mondo scientifico (più le donne che gli uomini) e dei settori iper-specialistici come la medicina e l’ingegneria. Sono mossi dalla vocazione, dalla passione e influenzati sempre meno dalle famiglie. Questa è la fotografia

dei giovani meridionali che emerge da una ricerca condotta dal Centro studi Formazione e Lavoro di FMTS Group, leader nella formazione e ricerca di personale in Italia, su 700 studenti delle scuole medie di Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. La ricerca dal titolo “Il Lavoro dei sogni” si interroga sullo stato di consapevolezza delle trasformazioni lavorative in un’età molto significativa dello sviluppo della personalità e sulla rappresentazione dei desideri degli adolescenti. I ricercatori del Centro studi Formazione e Lavoro di FMTS Group sono entrati all’interno delle scuole del Sud Italia, incontrando diverse centinaia di adolescenti, con NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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i quali hanno condiviso i trend e i risultati delle ricerche che studiano l’evoluzione del mercato del lavoro. Quanti e quali sono dunque i mestieri e le professioni scelte dai ragazzi come orizzonte dei propri desideri lavorativi? Tra quelli menzionati come prima scelta si trovano: lo sportivo (13%), il medico (11,5%), l’insegnante e l’istruttore di sport, danza inclusa, (11%), professioni SAM, quelle legate al mondo dello spettacolo, dell’arte e della musica (9,8%) e EBM, legate ai mondi dell’estetica, del benessere e della moda (7%), l’ingegnere (6,5%) e professioni legate al mondo Horeca (4,4%), ovvero dell’ospitalità. Se invece si considerano tutte e tre le scelte, a prevalere, molto al di là delle aspettative, è il mondo delle libere professioni (notai, avvocati, commercialisti, architetti, farmacisti, ingegneri, medici, psicologi, veterinari) che raggiunge un confortante 30,5%. Il mondo delle professioni supera anche la somma di Sport, SAM e EBM (al 29,8%), mostrando quanto rilevante sia questa componente. Si tratta di un insieme di lavori accomunati dalla ricerca di autonomia e libertà d’azione. Il dato sembra avvalorato dalla generale tendenza che premia seppure lievemente il lavoro nel settore privato 54% rispetto al 46% nel settore pubblico. I lavori collegati al tempo libero mantengono comunque percentuali alte e un posto privilegiato nel cuore dei ragazzi: “Il lavoro dei miei sogni è fare il calciatore. Il punto di forza è che mi appassiona e vorrei farlo sia nel Lecce che nella Juve: nel Lecce per giocare con la squadra che ho sempre amato e nella Juve perché ci sono calciatori fortissimi” dice Marco, 12 anni, di Reggio Calabria. Idea diversa è quella di Roberto, 14 anni, di Bari: “Il mio lavoro dei sogni è il professore di matematica. Per me la matematica si può trovare in ogni cosa infatti mi piace immaginare un mondo matematico dove i numeri compaiono anche nel taglio di una pizza o nel fare la spesa al supermercato”. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

L’ottimo piazzamento dei medici deriva invece dalla popolarità tra gli adolescenti delle varie serie televisive ambientate in ospedale (tra le quali risulta particolarmente diffusa Grey’s Anatomy). Bisogna invece arrivare in quarta posizione (9,8%) per incontrare ragazzi che aspirano a voler fare gli artisti (musicisti, attori, pittori, disegnatori) e in quinta posizione (7%) per trovare coloro che, in prevalenza donne, vogliono lavorare come truccatrici, estetiste, stiliste e specialiste nel settore della moda. Molto significative sono le motivazioni addotte a favore dei mestieri indicati come prima scelta. Quella più ricorrente risulta essere la passione intesa anche come vocazione che il ragazzo avverte fin da piccolo e vale il 63% dei casi. Giulio, 10 anni, di Salerno: “Il lavoro dei miei sogni è diventare una musicista di violino e pianoforte. Penso che l’emozione che si prova suonando uno strumento sia fantastica ed è sempre stata la mia grande passione”. Segue la bontà d’animo che raggiunge il 15%, intendendo con questa categoria un mix di motivazioni quali altruismo, senso di giustizia, rispetto dell’ambiente, ma anche un mix di professioni e figure adulte come l’ingegnere nucleare: Lucia, 13 anni di Matera scrive che “L’ingegnere nucleare è una professione che mi piace molto, vorrei produrre energia per tutti, per tutte le famiglie, un’ energia accessibile a tutti”. In terza posizione è proprio la famiglia a farla da padrone, intesa come generica influenza sulla scelta del ragazzo (7,5%). Seguono motivazioni riconducibili alla voglia di esprimersi (7,3%), essere creativi, sentirsi liberi, relazionarsi con gli altri, viaggiare e scoprire il mondo, apprendendo le lingue, senza mai smettere di divertirsi. Giulia, di Foggia: “La recitazione mi permette di esprimere i miei sentimenti, di interpretare vari personaggi, mentre invece quando pattino mi sento libera, mi sento come se i pattini mi permettessero di volare nel cielo”,

costume e società

mentre la sua compagna di banco Luisa dice che “Da grande vorrei fare la giornalista. Per fare questo lavoro però bisogna saper parlare bene l’inglese e per questo sto seguendo un corso per imparare questa lingua”. Molti lavori scelti dai ragazzi non rientrano in una mera logica razionale, presentando al contrario interessanti elementi di fantasia e componenti oniriche. Tra i non mestieri rientranti in questa categoria, degni di menzione si riscontrano: la regina d’Inghilterra e una non meglio definita mamma adottiva, Francesca, 11 anni, di Gioia Tauro scrive “Vorrei fare la mamma adottiva per dare a dei bambini una mamma”. Mentre in un caso la scelta è caduta sulla missione sacerdotale. Stefano, 10 anni Napoletano “Il lavoro dei miei sogni non è proprio un lavoro, è una passione. Da quando ero piccolo ho la passione di diventare sacerdote: a quattro anni ho iniziato a fare il chierichetto e non smetterò mai di farlo.” Dove lavorare: vicino o lontano da casa? La ricerca ha anche valutato l’influenza della centralità urbana (e del rapporto tra centro e periferia), all’interno delle rappresentazioni ottenute. Si tratta di un elemento estremamente significativo in quanto consente di valutare se esista fin da questa età un’associazione tra il lavoro dei sogni e l’idea di andare via o di restare nel proprio territorio. All’interno di questa frazione la quasi totalità dei temi analizzati tracciano una prospettiva di lavoro lontano da casa e precisamente: il 68,5% vede il lavoro fuori dai confini nazionali, il 27% in un’altra città italiana, mentre soltanto il 4,5% sceglie di associare in modo diretto il luogo di vita attuale con quello di lavoro. Sebbene associato a sentimenti positivi e di scoperta di mondi nuovi, il lavoro è raramente associato al luogo di residenza e fin da questa età si percepiscono sia la fase di studio sia quella lavorativa come un’opportunità per lasciare la città natale o quella in cui si vive. Il dato acquisisce maggiore rilevanza in provincia rispetto alle grandi città. GENTE IN MOVIMENTO

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Lotta all’usa e getta: ridurre i rifiuti in casa Per cominciare ad avere uno stile di vita più sostenibile segui la regola delle cinque R: riduzione, riuso, raccolta differenziata, riciclo e recupero. a cura di Redazione

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ggiorno si sente sempre più spesso parlare di green economy, riciclaggio, riuso, sostenibilità e via dicendo. Le questioni ambientali riempono i notiziari e viene da chiedersi se anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa nella lotto all’inquinamento. La risposta è sì! Partendo dalla quotidianità, possiamo cercare di ridurre i rifiuti prodotti, naturalmente differenziarli correttamente e cercare di eliminare, o per lo meno diminuire, gli articoli usa e getta. Per cominciare si può seguire la regola della cinque R, cinque semplici azioni che sono alla base di uno stile di vita sostenibile.

#1 Riduzione: dei consumi e, di conseguenza, dei rifiuti. Non riempire la casa di cose inutili, non prendere oggetti in giro (come le biro negli uffici o i dépliant a una fiera) soltanto perché gratis, se non ne hai bisogno presto diventeranno dei rifiuti. Preferisci articoli riutilizzabili al posto dell’usa e getta: porta il tuo set di posate a lavoro, utilizza panni lavabili per togliere la polvere o salviette struccanti in stoffa al posto dei dischetti di cotone. #2 Riuso: impara a dare una seconda vita agli oggetti che non usi più o si sono rotti. Troverai moltissime idee creative per riutilizzare barattoli come contenitori da cucina o per viti, NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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chiodi, bottoni; vestiti vecchi possono essere riutilizzati per creare borse o shopper; giornali e quotidiani si possono impiegare per creazioni in carta pesta; i pallet, invece, se danneggiati diventano legna da ardere, ma in buone condizioni possono essere utilizzati come fioriere, ripiani, o per il fai da te. #3 Raccolta differenziata: la fase più importante del processo di riciclaggio inizia tra le mura domestiche. Differenzia con cura i tuoi rifiuti, informandoti, quando sei in dubbio, su dove gettarli. Porta le tue buoni abitudini anche fuori di casa, la raccolta differenziata non va mai in vacanza. #4 Riciclo: i materiale che si possono riciclare sono davvero molti. Nei tuoi acquisti prediligi oggetti di consumo che provengano da materiali di riciclo e, soprattutto, che siano riciclabili. Se il caffè espresso è il tuo preferito, sappi che esistono capsule riutilizzabili, inizia a scegliere pannolini e assorbenti compostabili, non acquistare oggetti monouso in plastica (posate,

piatti e bicchieri). Quando proprio non puoi fare a meno dell’usa e getta, scegli prodotti ecocompatibili come le foglie di palma. #5 Recupero: inteso come “recupero di energia”. Quando ti trovi tra le mani qualcosa che non può essere riutilizzato o riciclato, ricordati che può essere trasformato in energia attraverso appositi impianti. Se invece il rifiuto è di origine organica, è buona norma fare il compostaggio. Adesso che conosci le basi, passiamo ad alcuni esempi pratici. Esistono oggetti di uso comune, per lo più casalingo, che possono essere sostituiti con prodotti riutilizzabili. In cucina, ad esempio, evita di comprare rotoli di carta da forno, preferendo i “tappetini” riutilizzabili e lavabili anche in lavastoviglie; scegli pugne naturali e biodegradabili; smetti di avvolgere cibi e alimenti nella pellicola trasparente e utilizza gli involucri in cera d’api lavabili. Per l’igiene della casa e personale, prediligi detergenti sfusi, saponi,

shampoo e dentrifici solidi, ridurrai così il consumo di plastica. Pettini, spazzolini e altri accessori per i capelli esistono anche in legno e bamboo. Basta utilizzare cotton fioc e salviette struccanti mono uso: la scelta più green sono prodotti riutilizzabili e lavabili. Quando vai a fare la spesa, non dimenticare di portare le tue shopper sempre con te. Per frutta e verdura, invece, utilizza borse in rete al posto di far insacchettare i tuoi acquisti in buste di carta o plastica. Inoltre, pasta, cereali, legumi e altri alimenti sono disponibili anche sfusi: conservali in barattoli di vetro, magari riutilizzando quelli di conserve e marmellate. Quando vai a lavoro, in palestra o in gita, porta sempre con te una bottiglia di acciaio ed evita di acquistare acqua in plastica. Conserva i pasti fuori casa in buste ecologiche riutilizzabili. Se usi la pellicola in alluminio e proprio non trovi un bidone dei rifiuti adatto, appallottola e rimettila in borsa. Potrai differenziarla al tuo rientro.

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SPECIALE GRANDI NAVI A VENEZIA In seguito agli eventi accaduti nella laguna di Venezia nel mesi di giugno e luglio 2019 che hanno visto due navi da crociera di notevoli dimensioni perdere il controllo, la nostra Redazione ha cercato di approfondire il tema della Grandi Navi interpellando i diretti interessati.

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omenica 2 giugno 2019 la nave da crociera MSC Opera si scontra contro un battello turistico, causando cinque feriti. Poche settimane dopo si sfiora la tragedia quando la nave da crociera Costa Deliziosa perde il controllo a causa del maltempo, arrivando a sfiorare la Riva 7 Martiri. Sono questi i due fatti che hanno riportato sotto i riflettori il problema delle grandi navi a Venezia. Negli

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interessati dell’argomento e, naturalmente, anche le compagnie delle principali navi da crociera che qui fanno scalo) per cercare di offrire a voi lettori il quadro della situazione e, soprattutto, cercare di capire quali sono le soluzioni possibili a medio/ lungo termine. Pertanto, nelle pagine seguenti trovate gli interventi di chi ci ha gentilmente risposto. La proposta di pubblicazione di altre parti rimane comunque aperta.

La laguna di Venezia rappresenta uno degli ecosistemi più estesi e importanti d’Europa. Proprio per la sua unicità, il sito è stato iscritto nella lista Unesco nel 1987 quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità e, in quanto tale, deve essere protetto. Da allora, la città sta cercando di affrontare diverse questioni piuttosto spinose che, se non risolte, potrebbero far finire il sito nella lista nera dell’Unesco, ovvero la fase preliminare della procedura di esclusione dalla lista. LEGENDA A - Bocca di porto di Lido B - Bocca di porto di Malamocco C - Bocca di porto di Chioggia

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anni se n’è già parlato parecchio, la questione era tornata in voga di recente dopo il naufragio della Costa Concordia proprio a causa del cosiddetto “inchino”. Poi, come spesso accade, passano i mesi e tutto torna a tacere. Per questo motivo, la Redazione di GenteinMovimento si è interessata all’accaduto e, contattando i diretti interessati (comitato No Grandi Navi, Porto di Venezia, comune, esponenti politici che negli anni si sono

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a - Porto di Venezia b - Giudecca c - Piazza San marco d - Riva 7 Martiri

1 - Città di Venezia 2 - Punta Sabbioni 3 - Venezia Lido 4 - Chioggia 5 - Porto Marghera I - Canale della Giudecca

I II - Canale dei Petroli

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Crediti foto: © ugo carmeni studio, Venezia.

Grandi Navi: un nodo inestricabile L’inestricabile bandolo della matassa parte dalla contraddizione di voler far arrivare le Grandi Navi a Venezia e, allo stesso tempo, salvaguardare la laguna. a cura di Enrico Ricciardi

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a “Nuova Venezia” di domenica 9 giugno ha dato ampio resoconto del successo della Manifestazione svoltasi pacificamente il giorno prima sotto la cui insegna “NO! GRANDI NAVI!” tutto il mondo ha facilità di condividere l’obbiettivo e di riconoscersi in esso. Accanto a tale notizia il giornale riportava, tuttavia, una serie di opinioni che, pur nel loro esiguo numero, illustrano esaurientemente sia l’incapacità di proporre soluzioni condivise o la frammentazione di svariate soluzioni le une contro le altre armate, la cui unica convergenza è quella che,

o di qua o di là, le navi grandi o piccole devono in ogni modo arrivare a Venezia con il loro carico di “ricchezza” turistica, più o meno equamente distribuita, a scapito decisamente del fragile contenitore e del suo ecosistema su cui la Città basa la sua sopravvivenza. Cose su cui si dibatte da tempo, con la sorprendente novità di tardivi pentimenti come quello dell’ex Sindaco Paolo Costa che si dichiara incompetente sul giudizio dello scavo del più modesto Canale Vittorio Emanuele, ma che a suo tempo era strenuo ed agguerrito fautore dello scavo del più rilevante Canale NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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Contorta. L’inestricabile bandolo della matassa parte dalla contraddizione di un assioma in cui ciascuno desidera l’irrinunciabile arrivo a Venezia delle Grandi Navi volendolo combinare, contemporaneamente, con l’altrettanto irrinunciabile salvaguardia (ma si può leggere anche stupro) dell’ecosistema lagunare. Assunto posto a fondamento anche fin dall’inizio dalle possibili scelte del ministro Toninelli, cosa che dovrebbe far inorridire e tremare chiunque nel pensare che il futuro di Venezia possa dipendere da Toninelli, sulla cui competenza si è espresso lapidariamente Arrigo Cipriani. Ad esaminare le varie proposte sul tappeto non c’è via di scampo. Da qualsiasi parte si mettano le Grandi Navi vi sono delle inevitabili conseguenze negative che si riversano sulla Città e sul suo habitat lagunare. Il progetto Duferco - De Piccoli è obbligato a scavare 2.300.000 metri cubi di fondale alle bocche del Porto di Lido all’interno della Laguna. Strana contraddizione del sostegno che tale progetto ha da parte del Comitato No! Grandi Navi! o “Ambiente Venezia”. Idem per quello di Boato e associati che non scava, ma si attacca al MOSE ed è costretto, come il precedente, ad intasare il percorso fino alla Marittima di catamarani per il trasporto di turisti, bagagli e rifornimenti. Progetti invisi entrambi all’associazione internazionale dell’industria crocieristica (Clia) e le compagnie ad essa

aderenti che gestiscono le crociere, poiché tali progetti, oltretutto, riducono numero e stazze delle navi proiettate sempre di più ad un gigantismo senza limiti. Non da meno è l’ipotesi al di là della diga di S. Nicoletto che appare fantascienza a chi conosce un poco la zona, il suo habitat e i suoi fondali. Posizionamenti tutti nel contesto di una fiorente attività turistica (Lido, Punta Sabbioni, Cavallino, Treporti) che li vede come il fumo negli occhi. Segue la soluzione Marghera con passaggio per il Canale dei Petroli con previsione di ulteriore scavo vicino ad industrie petrolchimiche, o l’arrivo diretto in Marittima con lo scavo finale del Canale Vittorio Emanuele, caro alla Società crocieristica VTP, alla Regione suo Socio, al Sindaco Brugnaro per la tutela dell’ indotto e per la tutela di un sicuro bacino elettorale, fino ad arrivare in fondo al negozietto di souvenir dalle parti di S. Basilio o a qualche ristorante cittadino. In subordine, ma altrettanto deleterio, prevale il sentimento di spostare il disagio da un’altra parte, meno visibile e in un contesto più debole a difendersi dai colossi del mare e della politica. Tutti interessi in verità legittimi ma che mettono in secondo piano, nella visione del guadagno immediato, l’interesse immateriale della salvaguardia di Venezia e la sua conservazione per quanto possibile per le generazioni, gli anni o i secoli a venire. Quando malauguratamente si

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verificasse un altro incidente ben più rilevante dell’ultimo occorso, il rammarico, se non il rimorso dei vari protagonisti, correrebbe al pensiero che tutto ciò è successo per far fare, alla fine, un giro in giostra con la visione panoramica di Venezia a dei turisti ignari e incolpevoli. Chi scrive sarebbe per la soluzione di indirizzare le Grandi Navi verso città che hanno il porto all’esterno e non come Venezia che ce l’ha al suo interno. Questa è stata la sua salvezza nel corso della sua storia millenaria, ora potrebbe essere la sua distruzione. Se è compito della Politica trovare soluzioni, Trieste potrebbe essere un’ipotesi da programmare progressivamente nel tempo fino a trovare un equilibrio tra le varie istanze di interessi privati e collettivi e la salvaguardia della Laguna. Marghera dagli anni '70 in poi ha dato un esempio di riconversione non proprio indolore. Tra le varie competenze che si sono espresse a tale riguardo l’ipotesi Trieste sarebbe fattibile dal punto di vista delle sue infrastrutture già in essere, ma contemporaneamente nei vari messaggi arrivati al Comitato "No! Grandi Navi" è arrivato anche l’appello di un cittadino che si lamenta che Trieste è già abbondantemente inquinata dalla presenza del suo porto commerciale. Come si vede, rispunta il va bene tutto “meno che nel mio giardino” e che un disagio lo si risolve, ma non lo si sposta. Difficile trovare il bandolo di una matassa così intricata.

ARRIGO CIPRIANI CONTRO LE GRANDI NAVI Lo storico ristoratore di Venezia, Arrigo Cipriani, che dal suo piccolo locale a due passi da Piazza San Marco per anni ha guardato affascinato il passaggio delle navi da crociera nel canale della Giudecca, dopo l’incidente del 2 giugno scorso ha cambiato idea. Fino ad ora non era mai stato contro il passaggio delle grandi navi a Venezia, perché non aveva mai percepito che ci fosse un pericolo reale: “le vedevo passare ogni giorno, così lente che mi pareva di vedere la famosa scena di ‘Amarcord’.” Crediti foto: Il Cinema Ritrovato - sul set di Amarcord.

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Grandi navi, grandi rischi in laguna Forte di un fatturato mondiale di 14 miliardi di euro l’anno, la crocieristica detta i tempi del turismo a Venezia. a cura di Riccardo Bottazzo Crediti foto: © ugo carmeni studio, Venezia.

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d anche stavolta ci è andata bene. Tanta paura ma nessuna conseguenza per le numerose persone che, nel pomeriggio di domenica 7 luglio, si trovavano nel battello di linea sfiorato dalla gigantesca mole della Costa Deliziosa, una sorta di villaggio turistico galleggiante con una stazza lorda di oltre 92 mila tonnellate. Il Titanic, tanto per fare un esempio, ne aveva “solo” 46 mila. La grande nave, battuta sul lato di tribordo da un forte Garbinaccio, come chiamano da queste parti il vento di Libeccio, aveva scarrocciato di parecchie decine di metri proprio in uno dei punti più pericolosi della sua rotta lagunare, vuoi per la strettezza del canale che per la bassa profondità. Superate Piazza San Marco a sinistra e l’isola di San Giorgio a destra, il vento ha spinto la grande nave contro la Riva dei Sette Martiri e solo la perizia dei piloti dei tre rimorchiatori a sostegno, ha evitato alla Costa Deliziosa di abbordare la riva, limitandosi a fare per pochi metri la barba alla fondamenta (il tratto di banchina che costeggia il canale N.d.R.). I filmati girati su YouTube

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hanno totalizzato migliaia di Like e sono davvero impressionanti. Particolarmente coloriti i video ripresi a bordo del battello dove si si è sfiorata la tragedia per i pittoreschi insulti in autentico dialetto veneziano con i quali i cittadini hanno apostrofato la nave da crociera! La prima domanda da porsi infatti è: perché la nave è stata fatta salpare sotto condizioni meteorologiche così pericolose? Il forte vento che ha portato grandine e tempesta in laguna, aveva indotto anche le autorità aeroportuali di sospendere i voli del marco Polo. Motoscafi e battelli sono rimasti fermi agli imbarcaderi. Anche la tratta ferroviaria ha subito ritardi. La Deliziosa, invece, è stata fatta partire lo stesso per non dover modificare gli orari degli intrattenimenti a bordo. Per lo stesso motivo, la domenica precedente, la celebre Vogalonga, la manifestazione sportiva che porta in acqua centinaia di tradizionali imbarcazioni a remi, è stata fermata per consentire il passaggio di una grande nave. Non era mai successo prima. Forte di un fatturato mondiale di 14

miliardi di euro all’anno, la crocieristica detta i tempi del turismo a Venezia. Inutili gli appelli degli ambientalisti che chiedono da anni “Fuori le grandi navi dalla laguna”. Inutile anche la minaccia dell’Unesco di inserire Venezia nella sua black List. Inutili gli incidenti sfiorati come quello di domenica e inutili anche l’incidente accaduto solo un mese prima, quando la MSC Opera (65 mila tonnellate) finì contro una banchina del porto di San Basilio, sfracellando una barca da turismo fluviale e mandando una mezza dozzina di persone all’ ospedale. Ma non è solo la possibilità di trovarsi una enorme prua dentro la basilica di San Marco che motiva la battaglia degli ambientalisti. Una grande nave, anche ormeggiata in banchina, inquina come 15 mila e 500 automobili e non è un caso se sotto il ponte di Rialto si sono misurate più polveri sottili che nel mezzo di una autostrada a tre corsie. In Norvegia, una legge obbliga questi mezzi inquinanti a fermarsi fuori dai fiordi. In Italia, consentiamo loro di entrare nel cuore dell’ecosistema più fragile del mondo: Venezia e la sua laguna. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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“Venis Cruise”: il nuovo terminal a Bocca di Lido

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l progetto Venis Cruise nasce dalla collaborazione tra Cesare De Piccoli già viceministro dei Trasporti del governo Prodi e Antonio Gozzi presidente della Duferco Italia Holding. Il progetto è stato redatto da Duferco Engineering sotto la direzione dell’AD, Ing. Ezio Palmisani. I tempi di realizzazione del nuovo terminal sono di 26 mesi dopo le autorizzazioni. Il costo dell’opera è di 135 milioni di euro e può essere realizzato in Project Financing. Il progetto ha conseguito il parere positivo della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente in data 25/11/2016 ed è stato trasmesso al MIT per seguire l’iter autorizzativo ai sensi NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

della legge obiettivo 163/2006. Da allora, inspiegabilmente, è fermo presso gli uffici del Ministro.

Assicurare un futuro

I PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO • Il nuovo terminal è posizionato alla Bocca di Lido davanti alle opere del Mo.S.E. e di fronte a Punta Sabbioni - Cavallino. • Mantiene la funzione homeport della crocieristica veneziana, nel rispetto dell’unicità storica e architettonica di Venezia e della salvaguardia della Laguna. • Assicura condizioni ottimali di accessibilità nautica al nuovo terminal, dove le operazioni di ormeggio delle navi avvengono in

nel rispetto dell’unicità

alla crocieristica di Venezia e della salvaguardia ambientale della Laguna. a cura dell’On. Cesare De Piccoli, Prof. Antonio Gozzi e Ing. Ezio Palmisani

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condizione di massima sicurezza. • Conserva tutti gli attuali posti di lavoro della crocieristica veneziana e offre nuove opportunità per i territori confinanti. • Conferma la funzione marittima e crocieristica della Stazione Marittima, valorizzando gli investimenti infrastrutturali realizzati. • Preserva l’attraversamento del Bacino di S. Marco per i crocieristi, dove il trasbordo al nuovo terminal avverrà con motonavi ecocompatibili di nuova generazione. OPERA REVERSIBILE, GRADUALE E PREFABBRICATA • Il pontile è lungo 740 m, largo 40 m per l’ormeggio di 4 navi crociera; è collegato con la terraferma per assicurare i servizi di emergenza. • Le opere sono completamente removibili, realizzate in moduli prefabbricati in calcestruzzo, prefabbricati fuori opera, trasportati in opera in galleggiamento e, dopo il posizionamento, zavorrati ed affondati. • Al primo piano è situata la galleria per il transito dei passeggeri che accedono alle navi crociera attraverso le passerelle e i fingers mobili. • Al piano stradale sono allocati i servizi tecnici, i magazzini per lo 44

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stivaggio delle provviste di bordo e le postazioni per la movimentazione dei bagagli e dei rifornimenti nave. COMPATIBILITÀ COL Mo.S.E. • Il terminal è posizionato davanti alle paratoie del Mo.S.E. ad una distanza che garantisce l’autonomia funzionale dei due sistemi. Le motonavi operano anche quando le paratoie del Mo.S.E. sono sollevate utilizzando la conca del porto rifugio. IL SISTEMA DEI COLLEGAMENTI • Il percorso delle motonavi per il trasbordo dei pax avviene attraverso il canale della Giudecca e il Bacino di San Marco. • Il percorso delle motozattere per il trasporto dei bagagli avviene attraverso il canale dell’Orfano. • Il percorso delle motozattere/ ferry boat per il trasporto delle provviste di bordo avviene attraverso il canale dell’Orfano; è previsto anche un percorso tra l’Interscambio di Tessera e il nuovo terminal utilizzando i canali esistenti. MOTONAVE ECOCOMPATIBILE Per quanto riguarda il trasferimento dei passeggeri dalla Stazione Marittima al Nuovo Terminal e viceversa, il servizio è garantito da

sei motonavi ecocompatibili e innovative con una capacità di 1.200 PAX, lunghezza 60 m e larghezza 15 m. La carena a catamarano per minimizzare la formazione dell’onda, i propulsori cicloidali per eliminare le turbolenze sui fondali, la propulsione silenziosa sulle batterie senza emissioni e i pannelli fotovoltaici per contribuire ai consumi di bordo, partecipano a contenere sensibilmente l’impatto ambientale, consentendo ai passeggeri di ammirare Venezia navigando attraverso il bacino di San Marco ed il canale della Giudecca. Il costo delle sei motonavi necessarie per il trasbordo dei crocieristi sarà a carico della società di gestione con un costo di circa 50 milioni di euro. Marittima e Nuovo Terminal alla Bocca di Lido: un UNICO SISTEMA LOGISTICO Il nuovo terminal: Partenza/Arrivo navi crociera e servizi nave: bagagli, rifornimento provviste e smaltimento. La stazione Marittima: Accessibilità terrestre; servizi di accoglienza e check-in; consegna e ricevimento bagagli; sbarco/imbarco su motonave. Terminal sicuro Le operazioni di ormeggio delle 4 navi crociera avvengono in condizioni di massima sicurezza come ha certificato la Capitaneria di Porto di Venezia con il rilascio del Nulla Osta di sicurezza della navigazione. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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Mobilità elettrica: una scelta sostenibile

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l settore automotive sta investendo tantissimo come mai era finora accaduto sull’elettrico, vuoi per le leggi da parte dei governi sempre più stringenti sulle emissioni inquinanti, vuoi per una maggiore sensibilità dei cittadini nei confronti delle questioni ambientali, vuoi perché come specie umana non abbiamo più un attimo da perdere (gli scienziati dell’IPCC sostengono che abbiamo gli ultimi dodici anni per contenere l’aumento della temperatura globale entro gli 1,5 C°). E l’auto elettrica va proprio in tal senso se non altro perché non ha bisogno di bruciare fonti fossili durante tutto il suo ciclo di vita, nel NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

momento in cui il mix energetico nazionale sarà 100% rinnovabile. Lo stesso non può fare il veicolo ICE (Internal Combustion Engine) tradizionale che dovrà sempre e comunque essere alimentato da fonti fossili con tutto ciò che ne deriva: emissioni inquinanti allo scarico, danneggiamento irreversibile del territorio in cui si estrae il greggio, trasporto di petrolio da una parte all’altra del mondo con tutti i rischi e i danni ambientali che conosciamo (vedi il disastro delle Galapagos), guerre e instabilità geopolitiche dovute all’ approvvigionamento dell’oro nero. Il settore automotive sta investendo tantissimo come mai era finora

Gli scienziato dell’IPCC sostengono che rimangono soltanto 12 anni per contenere l’aumento della temperatura globale entro gli 1,5°C. a cura dell’On. Giuseppe Chiazzese

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accaduto sull’elettrico, vuoi per le leggi da parte dei governi sempre più stringenti sulle emissioni inquinanti, vuoi per una maggiore sensibilità dei cittadini nei confronti delle questioni ambientali, vuoi perché come specie umana non abbiamo più un attimo da perdere (gli scienziati dell’IPCC sostengono che abbiamo gli ultimi dodici anni per contenere l’aumento della temperatura globale entro gli 1,5 C°). E l’auto elettrica va proprio in tal senso se non altro perché non ha bisogno di bruciare fonti fossili durante tutto il suo ciclo di vita, nel momento in cui il mix energetico nazionale sarà 100% rinnovabile. Lo stesso non può fare il veicolo ICE (Internal Combustion Engine) tradizionale che dovrà sempre e comunque essere alimentato da fonti fossili con tutto ciò che ne deriva: emissioni inquinanti allo scarico, danneggiamento irreversibile del territorio in cui si estrae il greggio, trasporto di petrolio da una parte all’altra del mondo con tutti i rischi e i danni ambientali che conosciamo (vedi il disastro delle Galapagos), guerre e instabilità geopolitiche dovute all’approvvigionamento dell’oro nero. L’auto elettrica, quindi, risolve già tutte le problematiche sopra elencate. E non è poco! Inoltre, il suo motore è intrinsecamente più efficiente di un motore a combustione interna, infatti l’elettrico converte l’80% dell’energia in movimento e dissipa solo il 20%

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sotto forma di calore o altro, l’ICE si comporta in maniera opposta: l’80% del combustibile che mettiamo lo usa per scaldare l’ambiente e solo il 20% invece viene usato per far muovere le ruote. Se ci pensiamo è una follia, di fatto usiamo delle stufe per muoverci. Provate a toccare il motore di una macchina tradizionale dopo averla usata, se faceste la stessa prova con un motore elettrico notereste che è al massimo tiepido. Inoltre, avete pensato all’inquinamento dovuto all’utilizzo dei freni che non viene mai conteggiato tra le emissioni inquinanti? Metalli che vengono dispersi nell’ambiente quando non direttamente respirati (pensiamo ad una frenata improvvisa in mezzo al traffico); anche qui l’auto elettrica ci viene in aiuto poiché in questa tipologia di mezzi i freni vengono sollecitati pochissimo, perché, non appena viene rilasciato l’acceleratore, l’auto di fatto frena andando in autoricarica. E la manutenzione ordinaria? Cambio olio (fonti fossili), cinghie e quanto altro saranno solo un ricordo con l’auto elettrica e pure i costi ad essi connessi. Tutto bello allora? Certamente i prezzi degli EV (Electric Vehicle N.d.R.) non sono ancora allineati alle auto tradizionali di pari categoria, quanto meno come mero prezzo dell’auto; se invece si considera il prezzo complessivo per 5 anni (bollo, assicurazione, accesso alle ZTL, carburante, manutenzione)

AUTO IBRIDE: SAI DI COSA SI PARLA?

L’auto ibrida è un veicolo dotato di due motori: uno di tipo elettrico e uno termico, alimentato a gasolio o benzina. Generalmente la propulsione elettrica affianca o sostituisce completamente il motore a scoppio nelle partenze da fermo, quando la velocità di marcia è bassa e quando si rallenta. Tuttavia, esistono tre diverse tipologie di auto ibride, che impiegano la propulsione elettrica in diverse modalità. Le auto dotate di tecnologia Full Hybrid possono procedere solo in elettrico, oppure combinando i due motori. La batteria, inoltre, si ricarica con l’energia prodotta dal motore termico e in decelerazione.

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di fatto è già uguale o molte volte più vantaggioso comprare un EV piuttosto che un ICE, non considerando il beneficio per l’ambiente. Tuttavia, gli incentivi statali che permettono sconti fino a 6mila euro sul prezzo di listino grazie all’ ecobonus e il grande sforzo di buona parte del settore automotive che inizia a produrre mezzi EV più economici ma al contempo più performanti sta portando i suoi frutti: l’Italia infatti sta incrementando notevolmente il numero di mezzi elettrici circolanti, avendone immatricolati 261 ad aprile 2018 e ben 1.190 ad aprile 2019. Davvero un ottimo risultato. È indubbio che va incrementata l’infrastruttura di ricarica per le lunghe trasferte autostradali (solamente Tesla al momento permette delle ricariche rapide lungo tutte le principali arterie viarie europee) ma questo, nella maggior parte dei casi è un alibi, dato che un comune cittadino non percorre più di 60 km al giorno con la propria auto. Concludo dicendo che le biciclette e i mezzi pubblici sono sempre i mezzi da preferire, perché riducono il traffico causato anche dalle auto elettriche ed hanno emissioni nulle come la bicicletta o comunque riescono a trasportare tante persone occupando uno spazio limitato ma, qualora ci sia necessità di un mezzo privato, l’auto elettrica è una scelta molto più azzeccata rispetto ad un’auto con motore a combustione.

I veicoli Plug-in Hybrid, invece, sono dotati di un motore elettrico più potente, che permettere di percorrere fino a 50/60 km in elettrico. Inoltre, è possibile ricaricare la batteria con una presa domestico o una colonnina. Quando la batteria è scarica, si sfrutta il solo motore termico. L’ultima categoria è composta dalle vetture Mild Hybrid, la versione più economica attualmente disponibile sul mercato. In questo caso il motore elettrico dispone di una potenza ridotta ed entra in funzione solo in alcuni momenti, ad esempio in fase di accensione del veicolo e in marcia a basse velocità.

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Autotrasporto riformato, tutte le novità 2015. Ma è vera rivoluzione?

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Transpotec 2015, l’autotrasporto ritrova l’ottimismo Graziano Delrio è il nuovo Ministro ai trasporti

IN PRIMO PIANO pagina 9 Dal territorio: Fuga di Piemonte, trasportatori Liguria, all’estero, Trentino Alto26.000 Adige truck persi in 5 anni pagina 36 pagina 4 L’Albo Autotrasporto è di tutti, non di una casta!

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Passaggio Albi provinciali alle Motorizzazioni, 6 mesi per la transizione

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design

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Arredamento di lusso per la casa Un arredamento di lusso che si rispetti, si distingue sia dai particolari scelti, sia per l’elevata qualità dei componenti. a cura della Redazione

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chi non piacerebbe un arredamento di lusso per la casa nella quale abita? O meglio, a chi non farebbe piacere abitare in una casa lussuosa? Se sei alla ricerca di consigli circa un arredamento di lusso per la casa sei giunto nel posto giusto. Dopo aver scelto con cura la tipologia d’arredo che più ti somiglia, bisogna orientare la scelta dei materiali verso lo stile identificato. Un primo consiglio per poter arredare una casa di lusso al meglio è quello di abbinare complementi dai materiali caldi a complementi dai materiali freddi: velluto e vetro, legno e pelliccia così che insieme possano

rendere i diversi ambienti della casa di lusso singolare. L’aspetto estetico dovrà necessariamente essere curato in ogni minimo dettaglio. Se hai da poco acquistato casa oppure vorresti dare una nuova vita alla tua abitazione, di seguito troverai alcuni spunti per poter realizzare ambienti unici e meravigliosi. Dalla cucina al soggiorno, passando per la stanza da letto al bagno. Elencheremo le ultime novità ed alcuni consigli per poter realizzare un arredamento di lusso per la casa dei tuoi sogni. Presenteremo soluzioni uniche e singolari. La scelta tra le differenti tipologie di arredamento di lusso per la vostra abitazione potrebbe rivelarsi un’ NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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impresa non proprio semplice. Iniziamo dagli aspetti positivi, uno dei quali potrebbe essere, ad esempio quello di godere di ampi spazi nel quale potersi sbizzarrire nella scelta dei diversi complementi. Immaginiamo certamente che una casa di lusso, tra le numerose caratteristiche, possa godere di un’ampia metratura. Anche se lo spazio a disposizione è molto grande, non bisogna cadere nell’errore di fare della nostra abitazione una confusione tra mobili, complementi di valore, talvolta messi lì per riempire gli spazi vuoti. Ovviamente bisognerà sfruttare al massimo gli spazi soprattutto in virtù della comodità che tali grandezze possano offrire ad una famiglia, divertendosi scegliendo tra i numerosi complementi che il mondo del lusso offre. Individuare lo stile che più ci appartiene e che sappia raccontare la nostra storia ed esprimere il nostro gusto in fatto di stile. Un aspetto altrettanto importante è la scelta dei complementi che comporranno il nostro arredamento. Componenti d’arredo pregiati, dalle linee raffinate e dai materiali di elevata qualità. La scelta del legno massello per arredare la zona cucina potrebbe rappresentare una soluzione eccellente per funzionalità e lusso. Potrà essere abbinato con marmi altrettanto pregiati, oppure al granito se si predilige uno stile più classico. Se la vostra scelta ricade su uno stile moderno, è consigliabile optare per

l’acciaio inox. In merito al bagno, risulta maggiormente appropriata la scelta dei colori come oro, bronzo o rame. Questi colori vengono consigliati perché regalano maggiore lucentezza a questo delicato ambiente. Inoltre, se la vostra abitazione è fornita di una zona adibita ad ingresso, e per zona ci riferiamo a quello spazio definito anche disimpegno che con gli anni sta scomparendo, ecco che vi si presenta il primo dilemma: come arredare un ingresso di lusso senza sfociare nella banalità rendendolo nel contempo funzionale alle specifiche esigenze? La zona di ingresso nasce per soddisfare bisogni molto pratici, più che accogliere gli ospiti. L’ingresso è da sempre visto come quello spazio nel quale poggiare tutti gli oggetti utili nel breve. Il rischio è che nello stesso tempo minano l’eleganza ed il lusso di

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questo particolare ambiente. Bisogna infatti sottolineare e ricordare che un disimpegno ben curato, inserendo i giusti complementi, risulta fondamentale in merito alla prima impressione che gli ospiti avranno della casa. Sarebbe da escludere l’inserimento di portaombrelli ed attaccapanni a vista a vantaggio di una tela preziosa o di un quadro di valore. In base allo spazio disponibile si potrebbe optare di inserire nell’ ingresso un punto luce. Sarebbe perfetta una lampada da tavolo, collocata su di un tavolino basso oppure una lampada da terra avente uno stelo lungo e direzionabile. Risulta fondamentale mantenere una perfetta simmetria nell’arredare un ingresso di lusso, questo proprio per evitare di creare confusione nel primo punto in cui accogliamo i nostri ospiti. Fonte: Dapper Place.

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viaggi

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Le crociere più pazze e originali del mondo Un crocerista su tre è alla ricerca di un’esperienza a tema: la panoramica delle idee più strane che si possono realizzare a bordo di una nave. a cura della Redazione

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e crociere sono più di moda che mai in quasi tutti i Paesi, Italia compresa. Ma, oltre alle cose più comuni che si possono trovare su una grande nave, dalla variegata offerta gastronomica all’ intrattenimento, dalle escursioni alle attività sportive, sempre più persone sono alla ricerca di un’esperienza diversa. Il primo sito italiano interamente dedicato al mondo delle crociere, www.crocierissime.it, ha dimostrato in un recente sondaggio tra i suoi utenti che il 35% dei crocieristi vorrebbe avere ancora più opportunità tra cui scegliere durante la navigazione: attività speciali, vere e proprie

“esperienze”, come poter cucinare con uno chef stellato, partecipare a un corso stravagante seguendo i propri hobby, o vivere un’avventura esclusiva durante un’escursione a terra al di fuori dei soliti itinerari previsti, come immergersi nella cultura dei luoghi visitati o dedicarsi a trekking e proposte ricche di adrenalina per i più audaci. Insomma, prevale il desiderio di trasformare la crociera in qualcosa di molto simile a un viaggio studiato nei minimi dettagli, ma con la comodità di trovarsi su una nave piena di comfort e di non dover pensare a nulla da organizzare. Ce ne è davvero per tutti i gusti: ecco NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


viaggi

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alcune delle offerte più originali e stravaganti a bordo. Sulla nave con Beethoven o Jon Bon Jovi - La compagnia di navigazione di lusso Ponant propone una grande crociera musicale per il 2019 in cui, anche gli itinerari sono tematici e permettono di approfondire le varie mete da un punto di vista musicale. Una volta in navigazione, inoltre, gli artisti si esibiscono e partecipano a diversi momenti di vita sulla nave, insieme agli altri passeggeri, prendono parte alle escursioni, firmano autografi e persino condividono pasti e conversazioni informali con il resto degli ospiti. Intitolata “Odissea musicale nel Mediterraneo”, la crociera è di 7 notti a bordo della nave Le Bougainville: un viaggio tra Atene e Roma che unisce i luoghi più attraenti di Grecia e Italia con una serie di recital privati di musica classica in un programma ideato e supervisionato da Michael Parloff, ex solista principale della Metropolitan Opera Orchestra dal 1977 fino al suo ritiro nel 2008. Per il 2020 è già stata annunciata l'"Odissea musicale nel Nord Europa", tra Stoccolma e la città francese di Honfleur che celebrerà il 250esimo anniversario della nascita di Ludwig Van Beethoven. Un qualcosa di molto diverso è quello proposto da “Runaway to Paradise”, l’ultima esperienza turistica della Norwegian Cruise Line sulla Nowegian Pearl da Barcellona a Palma di Maiorca, dove si può assistere a un concerto di Jon Bon Jovi sulla stessa nave e nel porto di Palma. Oppure, la già famosa “Rock Legends Cruise” sulla Independence of the Seas di Royal Caribbean. Più di 60 concerti rock, incontri con artisti, conferenze tematiche e molto altro, naturalmente a tema “rock”. Alta cucina a bordo e ristoranti con stelle Michelin a terra - La compagnia francese di crociere fluviali Croisi Europe, famosa per la buona gastronomia e la formula con bevande illimitate e gratuite in tutte le sue navi, ha in programma diverse crociere tematiche con protagonista cibo. Una breve vacanza di quattro giorni con partenza e ritorno a Strasburgo, con NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

pranzi e cene esclusive che spaziano tra diversi tipi di cucina: ungherese, messicana, araba, italiana e spagnola. P&O Cruises propone la crociera “Food Heroes”, che consiste in diversi viaggi nei fiordi norvegesi, sulla costa mediterranea, in Scandinavia e in Russia, accompagnati da tre celebrità gastronomiche: Marco Pierre White, grande chef stellato Michelin, Olly Smith, esperto di vini ed Eric Lanlard, maestro pasticciere. Il “Trono di Spade” si segue anche in mare - Le location in cui sono stati girati diversi episodi della popolare serie tv sono sparse in tutta Europa e sono diventate molto popolari. Una menzione speciale va fatta per le riprese in Irlanda del Nord, dove c’è anche un percorso per rivivere le ambientazioni. La crociera tematica di GOT dedica una delle sue soste per visitare proprio questi luoghi nell’ ambito di un tour delle isole britanniche. Durante quella giornata si potranno scoprire molte delle località in cui sono state girate diverse puntate e sentirsi come all’interno della serie. Un parco acquatico a bordo di una nave - Molte delle grandi navi offrono divertimenti acquatici che spaziano dagli scivoli, alle piscine, dai getti d’acqua ad altri giochi per intrattenere i più piccoli, ma la compagnia Carnival Cruise Lines è andata oltre e propone il WaterWorks: incredibili scivoli, con l’area bambini dotata di un cucchiaio gigante di oltre 1.000 litri d’acqua o lo scivolo Twister che include sezioni trasparenti che sporgono dalla nave. Con gli eroi e i cattivi di Star Trek Alla sua quarta edizione “Star Trek: The Cruise”, la migliore esperienza condivisa insieme ad alcuni protagonisti leggendari (William Shatner, Robert Picard, Jonathan Frakes, tra gli altri) e ai fan più appassionati di Star Trek in tutto il mondo. Questo viaggio di 7 giorni sulla spettacolare Explorer of The Seas di Royal Caribbean, che si svolgerà nei Caraibi, offre un appuntamento senza precedenti con molte star del cast che si esibiscono in speciali spettacoli, eventi, attività e feste a tema Star Trek. Tra i vari intrattenimenti ci sono serate a tema, giochi di società, proiezioni sotto le stelle e

sessioni di domande e risposte con i protagonisti. Niente costume da bagno... o qualsiasi altro indumento - Sono passati più di trent’anni da quando sono state proposte le prime crociere nudiste e l’idea sembra aver preso piede. Si sono appena aperte le prenotazioni per partecipare alla 31esima edizione della più grande crociera nudista al mondo a bordo della Carnival Legend, e si prevede già che vi parteciperanno più di 3.000 persone. Partirà il 14 febbraio 2021 dal porto di Tampa (Florida, Usa), avrà una durata di 15 giorni e toccherà 8 destinazioni nei Caraibi. Chi non vuole aspettare così a lungo sappia che esistono anche altre opzioni. Una di queste è la Big Nude Boat, appositamente progettata per creare un’atmosfera erotica, con cabine “sensuali”, laboratori di sesso, serate a tema, ogni tipo di intrattenimento “piccante” e una grande varietà di giochi provocatori. Con Darth Vader, Chewbecca e tutti gli altri - Sempre più numerosi i bambini che viaggiano sulle navi da crociera. Specialista in questo settore è la Disney e una delle crociere di maggior successo è la Star Wars Disney Cruise Line. I fan della famosa saga possono visitare destinazioni paradisiache, come le Isole Cayman o la Giamaica, accompagnati da personaggi come Darth Vader o gli Stormtroopers. A bordo di questa crociera, tutto richiama Star Wars: un Jedi insegna ai passeggeri a usare la spada laser, ci sono proiezioni di film, spettacoli e campioni di vari oggetti da collezione. Le possibilità delle crociere tematiche sono quasi infinite. Ci sono proposte per gli appassionati di golf con soste su alcuni dei migliori campi del mondo; vacanze pensate per gli appassionati di quasi tutti gli sport; per chi deve essere sempre alla moda, con esclusivi pass per modelle e conferenze di stilisti ed esperti del settore; per gli appassionati di heavy metal e dei Kiss, con il gruppo a bordo; per chi è interessato all’astronomia o all’ artigianato; per chi ama la poesia o la meditazione; per i fanatici della Formula 1 o della caccia. GENTE IN MOVIMENTO

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sport

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Universiadi e Olimpiadi: il Piemonte si candida Universiadi 2025,

Special Olympics 2025 e Olimpiadi Invernali 2026: si lavora per portare i Piemonte i giochi. a cura della Redazione

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l Governo italiano sarà attivamente al fianco della Regione Piemonte per sostenere le sue candidature alla XXXII Universiade invernale del 2025 e ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics 2025. I due importanti eventi sportivi, entrambi previsti per il 2025, avrebbero la capacità di portare nella Regione migliaia di atleti e di turisti. Un’occasione importante per il Piemonte che il Governo ha deciso di sostenere con delle lettere di appoggio a entrambe le candidature. Un tassello in più che si aggiunge alle candidature già inviate alle organizzazioni di tutti e due i giochi da parte della Regione. Inoltre, il Piemonte ha consegnato una lettera in cui palesa la sua disponibilità a offrirei propri impianti per le Olimpiadi invernali del 2026. “Crediamo fermamente nell’importanza di portare sul territorio grandi eventi sportivi che possano generare turismo e sviluppo per le nostre valli. I nostri impianti sportivi, la nostra consolidata esperienza nell’ organizzazione di gare e competizioni, sono un biglietto da visita che farà la differenza quando si dovrà decidere a chi affidare le XXXII Universiade invernale del 2025 e i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics 2025”

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GENTE IN MOVIMENTO

afferma Fabrizio Ricca, assessore allo Sport della Regione Piemonte. Le Universiadi sono gare sportive aperte agli atleti provenienti da tutte le università del Mondo. L’ultima edizione dei giochi estivi è stata ospitata a Napoli, quella invernale, invece si è svolta a Krasnojarsk, in Russia. L’evento ha cadenza biennale e le gare estive e invernali vengono disputate lo stesso anno. Gli Special Olympics, invece, sono una competizione con atleti con disabilità intellettive o con altri tipi di difficoltà, che non si basa sull’agonismo ma sulla partecipazione. L’evento, diventato ormai un vero e proprio movimento globale, “sta creando un nuovo mondo fatto di inclusione e rispetto, dove ogni singola persona viene accettata e accolta, indipendentemente dalla sua capacità o disabilità” queste le parole degli stessi organizzatori espresse durante l’ultima edizione dei giochi estivi che si è svolta ad Abu Dhabi il marzo scorso. Organizzati ogni quattro anni, gli Special Olympics non vanno confusi con le Paralimpiadi: i primi, di carattere più ludico-sportivo, sono dedicati agli atleti con disabilità intellettive, mentre nelle Paralimpiadi, dove l’agonismo è al centro, gli atleti sono suddivisi per tipologia di deficit. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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Deltaplano: azzurri incontenibili L’Italia conquista ancora una volta il titolo di campione del mondo di volo in deltaplano. a cura della Redazione

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er la decima volta, le ultime sei consecutive, l’Italia conquista il titolo di campione del mondo di volo in deltaplano. Azzurre anche le medaglie d’oro e argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo titolo mondiale mentre Ciech lo aveva vinto nel 2015. Aggiungendo i cinque titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva nella quale una rappresentanza tricolore abbia vinto di più. Gli azzurri hanno condotto i giochi fin dalle prime battute, mantenendo la testa delle classifiche durante tutte le nove task disputate, una al giorno. Annullate altre due per meteo avversa. Solo il tedesco Primoz Gricar è riuscito ad arginare lo strapotere italiano, finendo il campionato con un meritato terzo posto davanti allo svizzero Peter Neuenschwander e al francese Mario Alonzi. Nella classifica a squadre seguono l’Italia Brasile, Austria, Germania e Giappone. Teatro del trionfo i cieli del Friuli e quelli delle vicine Slovenia e Austria dove talvolta sono sconfinati i percorsi assegnati ai 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni, 75 km il più breve, NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

200 il più lungo, distanze coperte sfruttando come “motore” le correnti d’aria ascensionali e l’efficienza delle ali. Direttore di gara il friulano Luigi Seravalli; addetto alle previsioni meteo l’istruttore vicentino Damiano Zanocco. Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma) nono classificato, Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone) undicesimo, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). Alle stelle il varesino di Castiglione Olona Flavio Tebaldi, storico CT della squadra, coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia). Centro operativo a Tolmezzo (Udine) che ha ospitato numerose manifestazioni collaterali oltre le cerimonie di apertura e chiusura. Valutate in 7000 le presenze giornaliere in media. Numeroso lo stuolo degli operatori sul campo, vera locomotiva senza la quale nessuna gara di volo libero potrebbe esistere, oltre 40 persone coordinate da Bernardo Gasparni, dal responsabile alla sicurezza Giovanni Rupil e da Aero Club Lega Piloti che hanno raccolto un’ennesima medaglia se mai si potesse così premiare la loro efficiente organizzazione. GENTE IN MOVIMENTO

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Food & Wine

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Crediti foto: Alessandra Farinelli

Le migliori pizzerie d’Italia e del mondo Il pizzaiolo dell’anno è Pier Daniele Seu (Seu Pizza Illuminati - Roma), mentre la pizza dell’anno è la “Cosacca” di Francesco&Salvatore Salvo di Napoli. a cura della Redazione

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a classifica è redatta da “50 Top Pizza”, la prima e più importante guida on-line di settore giunta alla sua terza edizione. Le migliori pizzerie d’Italia e del mondo del 2019 sono due: I Masanielli di Francesco Martucci (Caserta) e Pepe in Grani di Franco Pepe (Caiazzo, CE). Una prima volta da numero uno per Martucci, la terza, consecutiva, per Pepe. In terza piazza 50 Kalò di Ciro Salvo (Napoli). Il pizzaiolo partenopeo fa inoltre incetta di riconoscimenti internazionali grazie alla sua sede londinese: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London, dopo il primo posto

in 50 Top Europe, si aggiudica infatti anche il Premio Città di Napoli Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia. L’annuncio è giunto al termine della cerimonia di premiazione svoltasi martedì 23 luglio presso lo storico e suggestivo Teatro Mercadante di Napoli, gremito come non mai dai protagonisti del movimento pizza d’Italia e del resto del globo. Una serata emozionante, atto conclusivo della lunga cavalcata 2018/19 di 50 Top Pizza che con i suoi ispettori ha passato in rassegna ben 1.000 insegne in tutta Italia, giudicando il progetto pizzerie in toto, dalla qualità della proposta cibo NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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all’insieme dei servizi offerti al cliente. Ad essere rappresentate in classifica sono ben 14 regioni da Nord a Sud dello Stivale, per un quadro complessivo che sottolinea la crescita qualitativa media nell’intero Paese. Naturale il dominio della Campania nella top 50, con ben 18 insegne presenti. Oltre a Napoli, madrepatria della pizza, la provincia di Caserta si conferma l’eldorado del disco di pasta più amato dagli italiani. Lusinghiera la performance del Lazio (con 7 pizzerie) e della Lombardia (6), con Roma e Milano a farla da padrone. Seguono il Veneto (4), ormai altra scuola conclamata, l’Emilia Romagna (3), il Piemonte, la Toscana e la Sicilia (tutte a quota 2). Con un locale infine Liguria, Marche, Abruzzo, Basilicata, Puglia e Sardegna. Equa distribuzione geografica anche per gli ambitissimi premi speciali. Il Premio Olitalia Pizzaiolo dell’anno 2019 è andato a Pier Daniele Seu di Seu Pizza Illuminati (Roma), il quale, con la pizza Crucifere, crema di senape e nocciole, si aggiudica anche il Premio Pizza Vegana dell’ anno. Il Premio S.Pellegrino & Acqua Panna Giovane Pizzaiolo dell’anno 2019 va a Lorenzo Sirabella di Dry Milano, mentre la Pizzeria Da Lioniello, di Succivo (CE), vince il Premio Solania Pizzeria Novità dell’ anno 2019. Il Premio D’amico Pizza dell’anno 2019 è per la Cosacca di Francesco&Salvatore Salvo (Napoli). Di seguito tutti gli altri premi speciali assegnati. “Siamo davvero orgogliosi e felici” sottolineano i tre curatori del progetto

editoriale, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere “che la cerimonia di premiazione di 50 Top Pizza sia diventata in soli tre anni uno dei momenti più attesi dall’intero movimento. Un evento seguito con passione tanto dagli addetti ai lavori quanto dal pubblico di consumatori.” Riflettori puntati anche sui riconoscimenti internazionali, con i migliori pizzaioli del “resto del mondo” presenti per ritirare i premi ai locali dei cinque continenti. Di seguito l’elenco di tutti i vincitori. Premio Solania Migliore Pizzeria in Africa 2019: Massimo’s (Città del Capo, Sudafrica); Premio Birrificio Valsugana Migliore Pizzeria in Sud America 2019: San Paolo (Buenos Aires, Argentina); Premio D’amico Migliore Pizzeria in Brasile 2019: Bráz Quintal (San Paolo); Premio Consorzio Tutela Prosecco Doc Migliore Pizzeria in Oceania 2019: 400 Gradi (Brunswick, Australia);

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Premio S.Pellegrino & Acqua Panna Migliore Pizzeria in Asia 2019: Kytaly (Hong Kong); Premio Olitalia Migliore Pizzeria in Giappone 2019: Pizza Studio Tamaky (Tokyo); 50 Top Europe 2019 Premio Fior d’Agerola: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London (Londra, Inghilterra); 50 Top North America 2019 Premio Pastificio Di Martino: Razza Pizza Artigianale (Jersey City, USA); Premio Città di Napoli Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia 2019: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London (Londra, Inghilterra); Premio Pastificio Di Martino Valorizzazione del Made in Italy 2019: Eataly. “Un focus internazionale ancora più attento e approfondito che testimonia l’attenzione ormai globale rivolta al pianeta pizza”. La serata si è conclusa con un party e i piatti firmati dagli chef Peppe Guida, Pasquale Torrente e Pierpaolo Giorgio.

Polizza Patente Protetta In caso di ritiro della patente dei tuoi dipendenti, potrai ricevere un’indennità da 2.700 € a 18.000 €. Richiedi un preventivo gratuito: Tel. 0171 41.31.46 servizi@imprenditorieprofessionisti.it

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Risotto con fragole Un primo piatto fresco e originale, per sorprendere i vostri ospiti con una proposta dagli abbinamenti originali. a cura di Gabriella Tomasi

INGREDIENTI PER 4 PERSONE 200 gr. di fragole piuttosto mature 1 rametto di mentuccia sale q.b. pepe q.b. 1 bicchierino di Contreau 1 bicchiere di vino bianco aromatico 350 gr. di riso carnaroli burro q.b. mezza cipolla brodo vegetale q.b. una manciata di parmigiano

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COME SI PREPARA Tenete da parte 4 fragole per la decorazione del piatto, tritate le piĂš mature non troppo sottilmente mettendole a bagno nel liquore e tagliate a striscioline le rimanenti. Rosolate in padella la mezza cipolla con il burro, aggiungete il riso e fate imbiondire. Sfumate con il vino, unite le fragole tagliate a striscioline e portate a cottura bagnando con il brodo. Qualche minuto prima di spegnere il fuoco versate nel tegame le fragole tenute a bagno nel liquore, una noce di burro e mantecate con una bella manciata di parmigiano, dopo aver regolato di sale e pepe. Servite in piatti che decorerete con le fragole a fiore, la mentuccia e una grattugiata di pepe.

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Vendemmia 2019 In Italia inizia la vendemmia: i primi dati danno la produzione e la qualità delle uve eccellente. a cura della Redazione

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ella prima settimana di agosto in Sicilia si è iniziato a raccogliere i primi grappoli d’uva, ma la vendemmia vera e propria entrerà nel vivo intorno al 20 di agosto in tutta Italia. Rispetto all’anno scorso la quantità è in diminuzione, ma bisogna considerare che il raccolto del 2018 è stato particolarmente abbondante, pertanto l’attuale diminuzione della produzione non è da leggere in termini negativi. In generale, si prevedono quantitativi ridotti in quasi tutte le regioni d’Italia, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (-20%), in Umbria (-13%), in Veneto e in Campania (-12%) e in Trentino Alto Adige (-11%). Vanno in controtendenza il Lazio (+16%), il Molise (+10%) e la Calabria (+9%). I risultati sono il frutto della rilevazione annuale condotta dal Centro Studi di Confagricoltura su campioni di aziende vitivinicole di tutte le regioni d’Italia. Il 2019 vedrà una diminuzione media della produzione del 6%, ma, grazie ad una primavera fredda e piovosa e un inizio estate caldo e secco, la qualità dell’uva è ottima e foriera di una produzione di vini potenzialmente eccellenti. Il settore vitivinicolo è di rilevante importanza per l’economia agricola e dell’industria alimentare in Italia: le NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

aziende con vigneti sono 300mila con una superficie coltivata ad uva da vino di 652mila ettari, di cui 50mila con cantine di vinificazione, un fatturato di circa 10 miliardi di euro e un valore dell’export di 6.2 miliardi. Nel primo quadrimestre del 2019 le esportazioni complessive di vini e spumanti sono state di 1,96 miliardi di euro, in crescita del 5,2% rispetto al 2018. La percentuale di crescita più importante è data dagli spumanti, con un + 8,2%, ma aumentano anche del 6% le esportazioni di vini fermi in bottiglia. Il presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli di Brondello, titolare di Tenuta Guazzaura a Serralunga di Crea e viticoltore dichiara: “In Piemonte la vendemmia si prospetta di ottima qualità e con quantità più consone rispetto alla media, dopo una vendemmia 2018 abbondante” e precisa: “Come sempre sarà decisivo il clima delle ultime settimane per definire meglio i parametri qualitativi delle uve piemontesi. Certo è che la vitivinicoltura è uno dei settori che più sta risentendo dei cambiamenti climatici in atto, rendendo indispensabili le moderne tecniche di gestione del vigneto che fanno sempre più ricorso all’innovazione e al precision farming”. Fonte: Confagricoltura Alessandria GENTE IN MOVIMENTO

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benessere e bellezza

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Vacanze Digital Detox per staccare la spina Disconnessi dal digitale, riconnessi con sé e con la natura che ci circonda. a cura della Redazione

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state, è tempo di prendersi una pausa dal lavoro e anche dai social network, da internet e da tutto il mondo del digitale. I social e la tecnologia in genere possono avere funzioni positive nella nostra vita quotidiana, essere validi strumenti di lavoro ma, quando se ne abusa, il risultato che si ottiene è tutt’altro che positivo.

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La motivazione che mira a spingere le persone a scegliere una vacanza DigitalDetox è soprattutto la possibilità di trascorrere del tempo a contatto con la natura, senza distrazioni di sorta, assecondando l’esigenza di trascorrere un po’ di tempo con se stessi, in coppia o con gli amici, oppure con i propri animali domestici. Come alternative all’uso della tecnologia si possono provare diverse attività, come lunghe camminate, escursioni in bici giornate al mare, il piacere e la condivisione di buoni pranzi e la degustazione dei prodotti tipici per entrare in contatto con la natura e cultura del territorio visitato. Chi sceglie di provare la vacanza Digital Detox in famiglia, non può mancare di intrattenere i più piccoli con attività ludico-educative che li distraggano dalle tecnologie moderne e gli permettano di provare uno stile di vita più semplice, di giocare all’ aria aperta e stringere rapporti di amicizia con altri bambini conosciuti in vacanza.

Le ferie diverranno così un momento di crescita personale, durante le quali single, coppie, gruppi di amici e famiglie potranno scoprire l’importanza di uno stile di vita sostenibile. Stando a contatto costante con la natura, immersi in paesaggi di gran lunga lontani da quelli cittadini, si potrà ritrovare l’amore per il mondo e sé stessi. Gli animali, le piante, i fiori che vi circodano diventeranno parte integrante della vostra esperienza che, regola numero uno, potrà essere condivisa solo una volta rientrati a casa. Cellulari, tablet e pc spenti quindi, per dar spazio alla mente e ai cinque sensi di assaporare ogni singolo momento e conservarlo per quando si dovrà tornare alla vita frenetica di tutti i giorni, circodati da dispositivi che troppo spesso ci distaccano dalla realtà. I grandi valori non sono altro che pensieri semplici, e il Digital Detox ci avvicina al modo più puro di pensare, quello più intimo e vero, volto all’ ascolto di se stessi e della bellezza della natura. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


Moda

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I capi estivi più instagrammabili L’estate è il periodo più social dell’anno: l’hashtag #summer da solo totalizza più post rispetto alle altre tre stagioni messe insieme. a cura della Redazione

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’estate è finalmente arrivata ed è tempo di condividere le proprie vacanze con il resto del mondo. Per farlo, è importante scegliere l’outfit giusto e riporlo con cura in valigia, così da evitare di aprire la cerniera e scoprire che i tuoi abiti preferiti sono tutti stropicciati. La lista delle cose da portare è lunga e il rischio di dimenticarsi un capo fondamentale è sempre dietro l’angolo. L’estate, infatti, è il momento più social di tutto l’anno: l’hashtag #summer da solo totalizza 420 milioni di post contro i 305 milioni delle altre tre stagioni sommate. Ma quali sono i 10 capi estivi più instagrammabili che non possono mancare negli outfit da sfoggiare durante le vacanze? Al primo posto svettano i #sandals, le scarpe estive per eccellenza regnano sovrane con 5,5 milioni di post e sono state sfoggiate da Chiara Nasti, seguite a sorpresa dal #croptop con 4,2 milioni di post, indossato in una versione scintillante dall’influencer Giulia Valentina, sul podio anche il #caftano con quasi 1 milione di post, capo NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

amato da Alice Campello. Al quarto posto si trova l’#hairband, foulard da intrecciare tra i capelli che totalizza 634mila post e portato da Ludovica Sauer, mentre chiude la top 5 la #minibag con 608mila post, la borsetta scelta da Chiara Biasi. È quanto emerge da un monitoraggio condotto da Espresso Communication per Dressyoucan (dressyoucan.com), startup al femminile protagonista del fenomeno fashion renting, che ha classificato gli hashtag dei più popolari capi e accessori estivi su Instagram. Vediamo ancora le ultime cinque posizioni della classifica. 6) #StrawHat - Il cappello di paglia è immancabile con 553mila post, fondamentale per farsi ritrarre nella posa dell’anno: la “hat clasp” lanciata da Nicole Scherzinger. 7) #BeachBag - Tra i capi più social non può mancare la borsa da mare fotografata 540mila volte; il must è quella di paglia con manici in cuoio indossata anche da Valentina Ferragni. 8) #BalletFlats - Le ballerine sono perfette per viaggiare comode, ma

senza dimenticare lo stile; sono 177mila i post con questo hashtag e questa scarpa è stata scelta da Meghan Markle. 9) #Slingback - Scarpe del sapore sofisticato, sono la tendenza del momento e collezionano 71mila post; tra le fashion victim che non hanno saputo sottrarsi al trend, Chiara Ferragni. 10) #Chemisier - Sono 50mila i post del romantico abito: uno bianco sottolinea alla perfezione l’abbronzatura, d’ispirazione, quello scelto da Pippa Middleton.

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Fotografia

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Dieci anni di ColornoPhotoLife Dal 18 al 20 ottobre 2019 si terrà la decima edizione del Festival Fotografico alla Reggia di Colorno (PR) con mostre aperte fino al 3 novembre. a cura della Redazione

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embra ieri che Gigi Montali, circondato e spinto dall’ entusiasmo dei soci del Gruppo fotografico Color’s Light, inaugurava il ColornoPhoto Life nella splendida Reggia di Colorno, in provincia di Parma. Invece sono passati due lustri. E il 18 ottobre 2019, il festival taglia il traguardo della decima edizione nel segno del tema “L’effimero e L’eterno”, concetti legati inscindibilmente allo scatto e all’obiettivo fin dai tempi del dagherrotipo e ispiratori del progetto promosso dal Dipartimento Cultura che proprio nella rassegna vedrà il momento conclusivo. Le opere realizzate per l’iniziativa,

che ha coinvolto i Laboratori Di Cult FIAF in 7 Regioni italiane ed è stata condivisa a livello nazionale con i festival “FacePhotoNews” di Sassoferato (AN), Carpe Diem Sestri Levante (GE), Carpi Foto Festival del Grandangolo di Carpi (MO), nell’ ambito di una manifestazione che si arricchisce inoltre della collaborazione con il comune di Ravenna con la rassegna “Camera Works”, vanno ad aggiungersi a una proposta culturale che porterà alla location d’eccezione della Reggia di Colorno il lavoro di importanti autori sulla scena nazionale e internazionale. In alcuni casi, di vere e proprie leggende: la mostra “Luigi Ghirri, NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


Fotografia

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Tracce nel labirinto” propone, ad esempio, una selezione di 41 fotografie vintage, utilizzate dall’ artista reggiano nel 1991 per il progetto “Dentro un antico labirinto”, nato dalla proposta di Arturo Carlo Quintavalle di realizzare insieme un libro ampiamente illustrato, concepito dagli autori come una lettura del paesaggio italiano attraverso la storia dell’arte, la letteratura e, ovviamente, l’opera di Ghirri stesso. L’esposizione dedicata al fotografo di Scandiano è però solo uno degli infiniti motivi di interesse di una rassegna che propone, inoltre, negli spazi della Reggia e in quelli collegati a Parma le personali di Sara Munari e una piccola raccolta di Giovanni Chiaramonte, le mostre di fotografi emergenti quali Francesco Comello e Lorenzo Zoppolato insieme ad altre di interessanti autori del panorama nazionale. In particolare, tra le iniziative a margine dell’evento, lo Spazio BDC28 di Parma celebra i 50 anni dell’ allunaggio con “The Bright Side of the Moon, fotografie vintage dagli archivi Nasa”, che dal 17 ottobre al 24 novembre vedrà esposte, oltre a 2 roadbook di Apollo 13 e Apollo 15 170 fotografie vintage degli archivi NASA relative ai primissimi lanci e training (1950 - 1966) e alle missioni dei programmi Mercury (1960 - 1963),

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Lo spazio BDC28 di Parma celebra i 50 anni dell’allunaggio con The Bright Side of the Moon: fotografie vintage dagli archivi della Nasa

Gemini (1964 - 1966) e Apollo (1966 1972). Anche quest’anno, ColornoPhotoLife può contare infine sulla qualificata collaborazione con lo CSAC (Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma), per dare vita a momenti di una viva cultura fotografica che si estende al Concorso a lettura di Portfolio Maria Luigia, tappa di Portfolio Italia, agli intensi incontri con autori e protagonisti della fotografia italiana e ai workshop di Sara Munari, Marco Gualazzini e Francesco Comello, dedicati rispettivamente ai temi “Portfolio fotografico, idee, perché, come”, “Il lavoro fotogiornalistico” e “Trovare la storia”.

Tutto ciò è reso possibile grazie al patrocinio di Destinazione Turistica Emilia, del sostegno di Comune di Colorno, Regione Emila Romagna e Provincia di Parma e alle ampie e qualificate collaborazioni che, ben coordinate dal volontariato culturale del Gruppo Fotografico Color’s Light e dalla professionalità di ANTEA Progetti e Servizi per la Cultura e il Turismo, hanno permesso di conseguire sinergie di particolare efficacia. Nei giorni del festival, le mostre sono tutte a ingresso gratuito, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, a eccezione di quella dedicata a Luigi Ghirri, visitabile al prezzo di 4,50 euro con braccialetto identificativo.

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Eventi e spettacoli

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Future Mobility Week Una nuova piattaforma per raccontare la mobilità del futuro, in continua evoluzione, coinvolgendo il pubblico. a cura di Studio Comelli

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uture Mobility Week, annuncia le nuove date e fissa, per la sua seconda edizione, un programma di appuntamenti che si rinnovano seguendo la continua evoluzione del settore della mobilità. In programma a Torino dal 18 al 22 novembre prossimo, la manifestazione esordirà con il momento clou, l’Expoforum, il 18 e 19 novembre, organizzando occasioni di incontro, confronto e networking per gli operatori del settore e offrirà, nei giorni successivi, visite guidate alle eccellenze progettuali e produttive dell’ area torinese. Le due giornate dell’Expoforum si articoleranno in un programma di conferenze e in un’area esperienze dedicata ai test dei veicoli più innovativi. Centro dell’agenda 2019 tre Conferenze Nazionali su argomenti che si stanno imponendo come centrali nell’evoluzione futura della mobilità: Urban Air Mobility, Guida Autonoma e Micromobilità e sui quali Torino è terreno di sperimentazione, arrivando per prima rispetto alle altre grandi città italiane. #1 - Urban Air Mobility - La mobilità aerea urbana, applicatasi alle merci che alle persone, è una tendenza trainata da una serie di rivoluzioni nel campo dei materiali, dei motori,

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delle batterie, dell’elettronica e dei software, e stimolata dall’affermarsi sul mercato dei droni. Investitori, start-up e grandi aziende aerospaziali e automobilistiche, fornitori logistici e di servizi di mobilità stanno dimostrando interesse verso questa nuova dimensione della mobilità ormai da qualche anno. Per l’amministrazione torinese Future Mobility Week è stata la prima occasione di incontro con il mondo accademico e imprenditoriale di questo settore, incontro che ha portato a formalizzare la partecipazione del capoluogo piemontese alla UAM Initiative europea, finora unica città italiana. #2 - Guida Autonoma - Anche questa Conferenza Nazionale rappresenta una conferma del ruolo primario ricoperto da Torino nella sperimentazione in ambito mobilità. La Città, infatti è, insieme a Parma, terreno di sperimentazione per le aziende e i team di ricerca che, sottostando al decreto ministeriale, vorranno testare in condizioni reali e nel traffico di tutti i giorni le prestazioni di guida autonoma di automezzi per il trasporto privato e pubblico. #3 - Micromobilità - Monopattini elettrici, segway e monoruota hanno recentemente occupato il paesaggio

urbano diffondendosi con estrema rapidità e offrendo una soluzione reale per il decongestionamento del traffico. Ma coniugare sicurezza e praticità è la vera sfida della micromobilità e la normativa è all’ inseguimento della realtà. Il MIT, infatti, ha da poco approvato il decreto ministeriale che regola la sperimentazione di questi veicoli nei Comuni Italiani e, anche in questa occasione, Torino è tra le città che hanno sottoscritto il protocollo. Nelle due giornate interverranno ospiti che racconteranno case history internazionali per un confronto stimolante e di crescita con le best practice europee; istituzioni locali che parleranno di come si stanno organizzando per mettere in pratica le sperimentazioni; rappresentanti di aziende che illustreranno il loro approccio a questa nuova dimensione di mobilità e start-up che esporranno le soluzioni offerte al mercato. Le tre Conferenze Nazionali sono un apripista in Italia. Accanto a queste, incontri e conferenze su temi già consolidati come i veicoli sostenibili; l’accesso universale alla mobilità, la logistica intelligente e sostenibile, le smart road e le infrastrutture, la mobilità come servizio e le varie forme di sharing, la città sicura e resiliente. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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Eventi e spettacoli

A Cheese 2019 Naturale è possibile

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ppuntamento a Bra (CN) dal 20 al 23 settembre 2019 con Cheese, la più importante manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e ai latticini, organizzata da Città di Bra e Slow Food, con il sostegno della Regione Piemonte. L’edizione 2017, che ha festeggiato i vent’anni dell’evento e ha segnato un record storico di pubblico, con 300 mila passaggi stimati e il 50% di presenze agli appuntamenti su prenotazione provenienti dall’estero, ha ricordato la battaglia di Slow Food sul latte crudo, restituendo il giusto valore a produzioni casearie d’eccellenza e una meritata dignità NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

ai pastori e casari che le hanno realizzate. Quest’anno Cheese ha fatto un ulteriore passo avanti, puntando sul tema Naturale è possibile e accendendo i riflettori su tutta quella biodiversità invisibile fatta di batteri, enzimi e lieviti, silenziosamente sotto attacco dall’utilizzo sempre più diffuso di colture selezionate dall’ industria. Ecco quindi la nuova area dedicata ai produttori "fermier", usando un concetto che non trova ancora un corrispettivo nella nostra lingua: piccole, a volte piccolissime aziende agricole che trasformano solo il latte dei propri animali, praticano prevalentemente il pascolo e producono

Dal 20 al 23 settembre torna a Bra la manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e ai latticini. a cura della Redazione

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eventi e spettacoli

formaggi senza fermenti selezionati o con fermenti autoprodotti. Inediti sono anche i due appuntamenti di formazione sulle tecniche di produzione dei formaggi naturali e dei fermenti autoprodotti rivolti agli espositori della manifestazione, sia italiani che internazionali, in programma nell’anteprima di giovedì 19 settembre. Cheese 2019 amplia la finestra sulle produzioni eccellenti di salumi senza nitriti e nitrati e di pani a lievitazione naturale, destinando loro una piccola fetta del mercato. Troviamo i caci naturali in degustazione nella Gran sala dei Formaggi, mentre l’Enoteca, tra le 600 etichette proposte, annovera anche una selezione delle migliori Triple A. Sui formaggi, salumi e pani naturali e sul loro contraltare industriale sono incentrate tre Conferenze in programma. Mentre a Slow Food è assegnato il ruolo educativo principale, sempre a partire dal piacere di conoscere attraverso il cibo, con il percorso per L’erba che vorrei, dedicato alle famiglie in visita e agli studenti delle scuole.

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Ma le novità non finiscono qui. Debutta a Cheese la Fucina Pizza Pane e Pasticceria, uno spazio didattico sulle connessioni tra lievitazioni e latticini, realizzato in collaborazione con Agugiaro&Figna Molini, con 12 appuntamenti principalmente al femminile in un ambito, quello dell’ arte bianca, storicamente maschile. Passiamo poi al grande Mercato italiano e internazionale con oltre 300 espositori e alla Via degli affinatori che sempre di più riconoscono in Cheese l’evento in cui non

solo incontrarsi e fare rete, ma anche affari. Tra l’altro, proprio dal dialogo con questa rete internazionale di affinatori, nella scorsa edizione è nata l’idea di creare un Master dedicato ai formaggi a latte crudo all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che sarà presentato ufficialmente proprio a Cheese. Oltre alle altre regioni italiane che scelgono Cheese come palcoscenico per raccontare territori, comunità, tecniche e tradizioni casearie, importante è la partecipazione della Regione Piemonte, che nello spazio Terre Alte porta alla ribalta il tema delle aree collinari e montane, intese come una via possibile per una agricoltura viva e sostenibile che produce reddito e speranza, e per un turismo nuovo, degno di rispetto e desideroso di autentica conoscenza. Come sempre a Cheese non mancano e Cucine di strada e i Food truck, la Piazza della Birra e i Chioschi regionali, la Piazza del Gelato e la Casa Libera del Burro… Insomma, tutto quello che è necessario per stare insieme all’insegna del cibo buono, pulito e giusto!

SERVIZI E CONSULENZE IN TUTTA ITALIA L’Agenzia Sandiano di Sanremo (IM) è a disposizione delle Associazioni e degli autotrasportatori, in collaborazione con le Agenzie convenzionate sul territorio, per la soluzione delle problematiche del trasporto: iscrizioni e variazioni con o senza limiti presso l’Albo degli Autotrasportatori e l’Albo degli Smaltitori rifiuti; immatricolazioni e passaggi di proprietà dei veicoli in conto terzi e/o in conto proprio; acquisizione aziende di autotrasporto o con requisiti; revisioni e collaudi sia presso sedi Ministero dei Trasporti sia presso officine autorizzate; consulenza specializzata in materia di merci pericolose ADR, merci deperibili ATP, ecc; autorizzazioni internazionali (CEE ed extra-CEE di ogni tipo); apertura sedi all’estero; quesiti e ricorsi presso Ministero dei Trasporti e altri Enti.

Via Fiume 34, 18038 SANREMO (IM) Tel: 0184 501560 - Email: agenzia@sandiano.com - Web: sandiano.com L’Agenzia Sandiano offre consulenza presso le ditte e assistenza presso gli uffici pubblici in tutta Italia

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eventi e spettacoli

Mobilità del Futuro protagonista a Citytech Sfide, tematiche e anticipazioni dell’evento B2B dedicato alla mobilità urbana più accreditato d’Italia, a Milano il 20 e 21 novembre 2019.

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a quarta rivoluzione industriale è in atto e così anche il mondo dell’automotive sta avanzando ad una velocità inimmaginabile guidato dalla principale tendenza tecnologica degli ultimi anni: la Digital Transformation. Sarà proprio questo, dunque, il fil rouge che legherà tutte le tematiche affrontate durante Citytech, l’evento B2B dedicato alla mobilità urbana più accreditato d’Italia, che raccoglie le innovazioni e le best practice del settore sia a livello nazionale che internazionale, diventando così un momento di incontro e discussione per aziende leader, startup, istituzioni, stakeholder, investitori e media. Come di consueto, Citytech si aprirà con la Sessione Istituzionale Plenaria in cui le principali autorità istituzionali e governative illustreranno le novità e i progressi portati avanti in Italia nell’ultimo anno. Il viaggio di Citytech alla scoperta della Digital Transformation proseguirà poi con il susseguirsi di diversi workshop tecnici che avranno come argomento: il service design di oggi, scenari attuali e futuri del rental, pooling, ride hailing, sharing e trasporto pubblico; NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

a cura della Redazione

il service design del primo ed ultimo miglio, dai primi risultati ottenuti con i servizi dedicati alla micromobilità allo sviluppo di un trasporto merci elettrico e più sostenibile; il service design del futuro, il potenziale della Urban Air Mobility, uno dei sistemi più sicuri ed efficaci per il trasporto aereo di passeggeri e merci in ambito urbano; i pagamenti digitali, soluzioni innovative per il pagamento della sosta e del TPL grazie all’utilizzo di big data, connettività e blockchain; il rapporto con l’utente, le nuove esigenze della community tra controlli e sanzioni più efficienti per ottenere un servizio migliore e alla portata di tutti. La principale sfida che Citytech lancia per l’edizione 2019 è, dunque, la promozione della Urban Air Mobility. Grazie alla partnership con The Aviary Project, analizzeremo come sviluppare i veicoli e l’infrastruttura necessarie per rendere la mobilità urbana aerea una realtà, come promuovere la fiducia del pubblico e nelle istituzioni nei confronti di questa nuova frontiera dell’innovazione, come portare in Italia questa rivoluzione in vista di Torino-Cortina 2026. GENTE IN MOVIMENTO

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Cinema e libri

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Giffoni Film Festival Il premio Ambiente, assegnato al film in concorso che meglio rappresenta le tematiche ambientali e dello sviluppo sostenibile. a cura della Redazione

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una produzione cilena del 2018, realizzata in collaborazione con il Brasile e il Qatar, il film vincitore del “Premio CIAL per l’Ambiente” al Giffoni Film Festival di quest’anno, premio ufficiale istituito con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e giunto ormai alla sua quindicesima edizione. “Too Late to Die Young” della regista Dominga Sotomayor, è stato presentato al festival del cinema per ragazzi più importante al mondo, nella categoria Generator +16, composta da giurati fra i 16 e i 18 anni. Il Premio, un Grifone in alluminio riciclato, è stato assegnato dal Consorzio CIAL, partner ambientale storico del Giffoni, in accordo con la Direzione Artistica del Festival, e consegnato oggi all’attore protagonista Antar Machado dai ragazzi della “GiuriaCIAL”, 12 studenti provenienti da tutta Italia, al Giffoni perché vincitori del concorso scuola “Obiettivo Alluminio”. Trama: la democrazia ritorna in Cile durante l’estate del 1990. In una comunità isolata, Sofia, Lucas e Clara affrontano i loro primi amori e paure, mentre si preparano per la notte di

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Capodanno. Possono vivere lontano dai pericoli della città, ma non da quelli della natura. Il Premio CIAL per l’Ambiente viene assegnato al film “Too Late to Die Young”, in particolare, per il racconto scelto dalla regista che, nonostante si riferisca ad un periodo storico lontano nella memoria, si rivela fortemente attuale. In un Paese, il Cile, che sta vivendo una profonda trasformazione sociale, politica e culturale, la natura diventa lo scenario dove i tre giovani protagonisti sapranno ritrovare la strada per affrontare il futuro. Per Luca, Clara e Sofia è un periodo di cambiamento e di resa dei conti. In una terra arida, lontano dai genitori, vivono i loro primi amori e le paure tipiche di un’età, lontano dalla città e completamente immersi nella natura. CIAL, fra i partner del Giffoni Film Festival, è il più longevo e di sicuro il primo e più accreditato partner ambientale. Grazie a questa duratura amicizia, il festival ha iniziato, ormai 18 anni fa, un percorso ambientale che oggi appare maturo e ricco di iniziative. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


Cinema e libri

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Il Narrastorie Il festival del racconto di strada ideato da Simone Cristicchi che si terrà dal 19 al 25 agosto ad Arcidosso (GR). a cura della Redazione

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al 19 al 25 agosto ad Arcidosso (GR) torna Narrastorie, il “Festival del Racconto di strada” ideato da Simone Cristicchi. Giunto alla sua quarta edizione, il festival toscano si apre quest’anno ai temi dello spirito, al senso del sacro e della filosofia, con una ricca offerta di eventi, in molti casi a ingresso gratuito, che spaziano dagli spettacoli serali agli incontri “spirituali e filosofici” del pomeriggio, fino ai laboratori tematici e ai concerti per bambini, per un’esperienza inclusiva e aperta a un pubblico di tutte le età. Per un’intera settimana, Narrastorie animerà le bellezze artistiche e paesaggistiche del borgo medievale alle pendici del Monte Amiata, con concerti, pièces teatrali, incontri e letture. All’ombra della Rocca Aldobrandesca la sera arriveranno grandi artisti come Simone Cristicchi, Mogol, Arisa, Moni Ovadia, Valentina Lodovini, Andrea Rivera, mentre al pomeriggio grandi personalità della filosofia e della spiritualità come il sacerdote Don Luigi Verdi, il monaco zen Pino Doden, il filosofo Marco Guzzi, il teologo e sacerdote Guidalberto Bormolini, la NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

scrittrice Claudia Cinquemani e l’attore Lugi D’Elia porteranno a Narrastorie la loro riflessione sul mondo dell’ invisibile, stimolando riflessioni profonde in un vero e proprio viaggio interiore. Narrastorie, infatti, è l’approdo di chi fa della parola un’Arte sopraffina, un laboratorio di riflessione sull’umanità e sui suoi grandi temi che chiedono di essere interrogati: felicità, dolore, bellezza, la meraviglia della vita e il mistero della morte. Abbeverandosi alla fonte dei grandi mistici del passato, secondo cui l’evoluzione dell’uomo nasce dall’ equilibrio tra Spirito e Materia, il festival vuole rappresentare una perfetta misura tra le istanze del mondo concreto e quelle dell’anima. Nella settimana di Narrastorie, grazie alle sue millenarie opere artistiche e alla sua natura rigogliosa, Arcidosso si offre come luogo di accoglienza per un’umanità in cammino, che non cerca risposte facili, ma domande giuste: un’isola di parole e racconti dove poter pensare, emozionarsi, cambiare prospettiva. Si comincia il 19 agosto con la parola potente di Don Luigi Verdi e il suo

invito a tornare umani: un gradito ritorno per l’ideatore della Fraternità di Romena, dal 1991 nell’omonima pieve di Pratovecchio (AR), un punto d’incontro per chiunque cerchi uno spazio semplice e accogliente dove rientrare in contatto con se stessi e, se vuole, con Dio, e di riscoprire il valore e la ricchezza delle relazioni attraverso corsi, incontri, momenti di preghiera e di festa. In serata si prosegue con Mogol: il grande poeta della canzone incontrerà Simone Cristicchi in un’intervista esclusiva, raccontandosi al pubblico attraverso le canzoni memorabili e gli artisti che hanno segnato la storia della musica italiana. Ad accompagnarli Riccardo Ciaramellari al pianoforte e Giuseppe Tortora al violoncello. Narrastorie è anche un’indagine sull’anima del territorio che lo ospita: con la scrittrice e ricercatrice grossetana Claudia Cinquemani sabato 24 agosto la Maremma sarà oggetto di un viaggio affascinante all’interno delle sue leggende, mentre la passeggiata mattutina con racconti di Mario Malinverno farà scoprire le bellezze naturali che circondano Arcidosso. GENTE IN MOVIMENTO

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Comics & Games

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World Cosplay Summit La diciasettesima edizione del WCS si è tenuta in Giappone dal 27 luglio al 4 agosto ‘19. a cura della Redazione

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l World Cosplay Summit, anche chiamato WCS, è uno dei più grandi eventi cosplayer del mondo. L’edizione 2019, infatti, ha registrato un record di presenze, con 40 Stati iscritti tra cui, naturalmente, anche l’Italia. I nostri concorrenti sono: Fabiano Valentino, in arte “Diaboliko Cosplay” e Samuele Campobassi, in arte “Nero Cosplay”. I due vincitori del Romics Cosplay Award 2018 hanno vestito i panni dei due cacciatori di “Monster Hunter: World”, videogioco action RPG: USJ Azure Starlord e Brigade Armor. La competizione è suddivisa in tre fasi: nella prima i partecipanti vengono suddivisi in quattro gruppi. Le due coppie che si aggiudicano il primo e secondo posto di ciascun gruppo vanno direttamente in finale. La fase successiva si è tenuta a Nagoya: qui le restanti 32 squadre si sono sfidate per aggiudicarsi i restanti 16 posti per la finale. Il campionato mondiale ha quindi visto la partecipazione di 24 squadre. Purtroppo l’Italia è rimasta esclusa. Nella seconda settimana, invece, prima di riprendere le competizioni, i partecipanti all’ultimo round sono stati accompagnati per un giro turistico, visitando anche il tempio di Hida-Sannogu Hie Shrine presente

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nell’anime “Your Name”. La finale, tenutasi il 4 agosto 2019 a Nagoya, ha decretato la vittoria della squadra australiana che, ironia della sorte, ha interpretato K e A.K. Wirru di “Monster Hunter: Wold”. I giudici, nella scelta dei vincitori, hanno valutato la qualità dei costumi, la somiglianza col personaggio originale e l’interpretazione dello stesso. Segue il team americano con il duo di Bloodborne Garnet Runestar e J. Hart, mentre sull’ultimo gradino del podio è salita la Francia con Kalimsshar e SakuraFlame da “La leggenda di Zelda”. Durante il festival sono state tantissime le parate, sfilate e gli eventi sul palco per intrattenere il pubblico. Tra questi si è anche vista la partecipazione del Sindaco di Kawasura che ha interpretato Sanji, il pirata di One Piece della ciurma di Rubber. Acclamatissima anche l’interpretazione del gigante corazzato che sfonda il muro sotto lo sguardo del gigante colossale. La scena è tratta dall’anime evento che sta conquistando il mondo “L’attacco dei Giganti”, che racconta la storia della resistenza degli ultimi superstiti umani costretti a vivere all’interno di gigantesca muraglia per difendersi dal nemico. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


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CTR, Spyro e Crash I tre titoli, o forse dovremmo dire sette, per i playstationari nostalgici degli anni ‘90. a cura della Redazione

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embrerebbe quasi un’operazione nostalgia per i fan di Crash Bandicoot e Spyro, due protagonisti indiscussi dei videogiochi PlayStation degli anni ‘90. L’arrivo dell’estate però, ha segnato l’inizio della vendita di quello che forse era il capitolo più atteso: Crash Team Racing Nitro-Fueled. Il remake del gioco è molto più di una versione rimasterizzata dell’originale: nuova veste grafica, circuiti realizzati ex-novo e new-entry nella schiera dei piloti. Come in passato, la storia inizia con l’arrivo sulla Terra di Nitros Oxide, un alieno autoelettosi “il pilota più veloce della galassia” che vuole sfidare i terrestri in una gara di sopravvivenza. Se i nostri eroi perderanno, la Terra verrà trasformata in un gigantesco parcheggio. Scendono così in pista tutti i personaggi dell’universo Crash, buoni e cattivi, desiderosi di mettersi in gioco contro il presuntuoso alieno. Le dinamiche del gioco sono rimaste le stesse: non sono i kart a fare la differenza, ma le abilità del pilota. Come sempre sono fondamentali i poteri che si riescono a trovare nelle casse, armi di attacco e di difesa, NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019

ma per diventare dei veri pro è necessario imparare a padroneggiare al meglio le derapate in curva, salti acrobatici e mini boost. Il gioco, disponibile per PlayStation 4, Nintendo Switch e Xbox One, presenta alcune novità per la modalità avventura. Al termine di ciascuna gara verrà mostra una barra di caricamento Nitro, che permette di sbloccare oggetti per personalizzare i propri kart e personaggi. Nella modalità Arcade, invece, ci sono moltissime possibilità: gare singole, sfide a tempo, a eliminazione, mini-campionati e, ovviamente, multigiocatore, disponibile con lo split-screen fino a 4 giocatori, oppure online. Ed è proprio su questo che conta Activision, con eventi in linea per ricevere nuovi personaggi e circuiti completamente gratuiti. Dal punto di vista della longevità non ci si può di certo lamentare. Come l’originale per PlayStation 1, il moderno Crash ripropone i codici per sbloccare contenuti e abilità per affrontare al meglio le gare: frutti Wumpa, turbo, bombe e maschere infinite, il super engine mode, gare da un giro, un circuito e un personaggio segreti. Non c’è che dire, i cagnacci hanno fatto davvero un ottimo lavoro! GENTE IN MOVIMENTO

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musica

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Musica sulle Bocche La XIX edizione dell’International Jazz Festival che si terrà dal 22 al 25 agosto 2019 a Castelsardo, nella splendida Sardegna. a cura della Redazione

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l festival jazz internazionale “Musica sulle Bocche”, creato e diretto dal musicista Enzo Favata e organizzato dall’associazione Jana Project, si è svolto fino al 2018 a Santa Teresa Gallura. La XIX edizione si terrà a Castelsardo, un altro incantevole scenario del nord Sardegna, dal 22 al 25 agosto. Musica sulle Bocche è uno degli eventi culturali di maggior rilievo in Sardegna, sia per la caratura degli artisti ospiti, sia per quella particolare formula di simbiosi tra musica e paesaggio che ne ha decretato il successo fin dalle primissime edizioni, con i celebri concerti all’alba e al tramonto nell’ambiente naturale. Da diversi anni si colloca tra i festival jazz più amati dal pubblico nei sondaggi nazionali. Oltre ad ospitare ogni anno nomi di rilievo del jazz mondiale, la rassegna si caratterizza per l’apertura anche ad altri generi musicali e artistici: la musica elettronica, le espressioni più alte della tradizione popolare della Sardegna, il graphic design, la fotografia, l’arte digitale. L’edizione 2019 sarà caratterizzata dal

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nuovo contesto, costituito dal borgo storico di Castelsardo, uno dei luoghi più caratteristici e ricchi di storia della Sardegna, con il castello dei Doria e le terrazze a picco sul mare che si apre verso l’Asinara, da una parte, e la Corsica dall’altra. I concerti saranno collocati all’interno della rocca, nelle terrazze e nei giardini che si affacciano sul mare. Anche per questa edizione i concerti all’alba e al tramonto costituiranno dei momenti di particolare intensità. Gli artisti in cartellone sono: il quartetto di Antonio Faraò insieme al grande sassofonista statunitense Dave Liebman, la pianista islandese Sunna Gunnlaugs, il jazz flamenco dello spagnolo Antonio Lizana, i brasiliani del 3G Trio, il pianista finlandese Sid Hille, il virtuoso del clarinetto basso Sauro Berti, la contrabbassista Rosa Brunello y Los Fermentos, Piero Bittolo Bon Quintet, il bluesman Francesco Piu, il clarinettista Marco Colonna, il Crossing Quartet guidato da Enzo Favata, il vibrafonista Pasquale Mirra, la musica elettronica con Saffronkeira, il coro a cuncordu di Castelsardo. NUMERO 4 | LUGLIO - AGOSTO 2019


Musica

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Prossimamente in concerto Concerti, tour e appuntamenti dal vivo di fine estate, tra settembre e ottobre. a cura della Redazione

FIORELLA MANNOIA

THE KOLORS

ASSASSIN’S CREED S.

Il “Personale Tour 2019” di Fiorella Mannoia, che si concluderà a dicembre di quest’anno, dopo una breve pausa settembrina con data unica a Vicenza giovedì 5, riprenderà il 3 ottobre 2019 da Milano. L’artista presenterà i brani dell’ultimo album che rappresentano 13 storie di vita.

Dopo il tour estivo che ha attraversato diverse piazze italiane con concerti-evento gratuiti, i The Kolors sono pronti a recuperare gli appuntamenti mancati di aprile a Torino, Milano, Roma e Napoli rispettivamente il 9, 10, 16 e 17 ottobre 2019.

Il concerto dedicato al celebre videogioco avrà un’unica tappa italiana a Milano, il 6 ottobre 2019, al Teatro degli Arcimboldi. Uno spettacolo sinfonico, dove musica e immagini si fonderanno in un’ esperienza unica, pensata per celebrare i 12 anni della saga.

Festival internazionale di musica elettronica, cultura contemporanea e nuove tendenze Il 2019 per Spring Attitude è l’anno dei traguardi importanti: iI Festival Internazionale di Musica Elettronica e Cultura Contemporanea della Capitale compie infatti 10 anni e per festeggiare si prepara a un’edizione speciale l’11 e 12 ottobre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dopo l’opening del 10 ottobre all’ex Caserma Guido Reni con le performance A/V presentate in collaborazione con la rassegna Videocittà. Spring Attitude 2019 conferma così la collocazione autunnale, fra le grandi novità dello scorso anno. Dal 10 al 12 ottobre, dunque, tre giorni di suoni, visioni e performance multimediali in cui ai grandi artisti internazionali si affiancheranno i talenti di casa nostra, con un occhio di riguardo, come sempre, alle nuove sonorità e alle nuove tendenze generazionali. Di assoluto livello, come da tradizione, la line up annunciata per questa edizione. All’interno del Museo, cuore pulsante delle sonorità elettroniche del festival, Molinari, già main sponsor nel 2018, quest’anno concentra la propria attenzione sui grandi protagonisti della scena elettronica internazionale: sul Molinari Stage si esibiranno Laurent Garnier, Ellen Allien con i visual firmati da Pfadfinderei, Ivreatronic, Andrew Weatherall, Elena Colombi e Zenker Brothers.

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collaboratori

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HANNO COLLABORATO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO NUMERO

RICCARDO Bottazzo

Giornalista professionista di Venezia, si occupa di ecologia e di movimenti dal basso. Gira il mondo documentando le lotte per l’ambiente di popoli e spera che la laguna diventi un parco.

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ROSARIO De Luca

MARINA Calderone

FABRIZIO Ortis

Consulente del lavoro, avvocato e giornalista. Ricopre la carica di Presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro.

Presidente del Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali (C.U.P.) e Presidente Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Senatore M5S dal 2018, è membro della Commissione Difesa e della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO.

NICOLA Carè

PATRIZIA Toia

FRANCO Mirabelli

Nicola Carè, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è stato CEO e Segretario Generale della Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia.

Europarlamentare (PD), é Vicepresidente della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia al Parlamento europeo.

Senatore membro delle Commissioni Ambiente e Politiche europee. Membro della Commissione bicamerale Antimafia.

CESARE De Piccoli

ANTONIO Gozzi

EZIO Palmisani

Proponente del progetto Venis Cruise, già: vice Ministro dei Trasporti nel Governo Prodi, Parlamentare Europeo e vice Sindaco di Venezia.

Proponente del progetto Venis Cruise, Presidente di Duferco Italia Holding SpA, Duferdofin Nucor Srl, Acofer S.r.l. e Travi e Profilati Pallanzeno Srl, Pres. di Virtus Entella e Federacciai.

Resp. progetto Venis Cruise, Presidente e AD Duferco Engineering SpA, consigliere di alcune società del Gruppo Duferco e consigliere di Wesii Srl, start-up cresciuta nell’ incubatore WyLab.

ENRICO Ricciardi

CHIAZZESE Giuseppe

GIORGIO MARIA Bergesio

Giornalista, scrittore e registra teatrale.

Farmacista siciliano, è stato eletto Deputato nel Movimento 5 Stelle alle elezioni del 2018. É membro delle Commissioni Difesa e Affari Sociali.

Senatore della Lega Salvini Premier, ex sindaco di Cervere (CN) fa parte della commissione Agricoltura e produzione agroalimentare.

UGO Carmeni

ADRIANA Pozzo

ELISA Fea

ANDREA Lovelock

GABRIELLA Tomasi

Architetto e fotografo, lo studio coniuga la personale ricerca artistica con i servizi legati al mondo della rappresentaizone fotografica.

Classe 1966, appassionata di viaggi, fotografia, religioni e misticismo, esercita la professione di impiegata amministrativa da circa 35 anni.

Laureata in Giurisprudenza, attualmente svolge la professione come praticante avvocato in un prestigioso studio di Cuneo.

Addetto Stampa dell’Istituto Nazionale Revisori Legali. Giornalista, è collaboratore del gruppo Class Editori.

È intermediario assicurativo. Appassionata di cucina, animali e montagna.

FABRIZIO Barini

PAOLO De Castro

Laureato in Economia e Commercio, Master AIAF in analisi finanziaria è responsabile dello sviluppo del business di Intermonte SIM e Presidente di Réseau Entreprendre Lombardia.

Eurodeputato PD/S&D dal 2009, è vicepresidente della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. Professore all'Unibo, in passato è stato Ministro delle Politiche Agricole.

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GM 4-2019  

Il numero dell'estate, da leggere al rientro dalle vostre vacanze, con i contributo di esponenti politici di spicco e lo speciale "Grandi Na...

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