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ISSUE 10 SUMMER 2018

A N D R E A Z A G AT O U M B E RTO TO Z Z I NINO BENVENUTI FRANCO ZIVIANI FRANZ KRALER C A R L O VA N Z I N I ANTONIO CAIROLI L UC A BA D OE R M A R C O M A N T O VA N I C L AU D I O D E A N G E L I GALLERIA CONTINI M AT T E O Z O P PA S MICHELA GOLDSCHMIED V I T T O R I O F E LT R I

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LAND OF JOY


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THE NOT Genius People Magazine


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CONOR

TORIOUS Genius People Magazine

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BY ANNA MIYKOVA

CIÒ CHE CONTA È DARE SPETTACOLO SUL RING

WHAT MATTERS IS TO PUT ON A SHOW ON THE RING. Il pugilato professionale è un’industria largamente affermata, che ha permesso alle grandi star con i guantoni di raggiungere compensi milionari, mentre le MMA (Mixed Martial Arts) hanno iniziato a percorrere questa strada da poco. Con tutta probabilità gli incontri delle arti marziali miste avevano semplicemente bisogno di un loro grande volto che le rappresentasse e lo hanno trovato in Conor McGregor: un idraulico disoccupato e per giunta poco istruito, che in soli tre anni scala le vette della fama mondiale arrivando a sfidare il re del pugilato, Floyd Mayweather, nel ‘match del secolo’. La lista delle sue vittorie non è così lunga e, di certo, il dublinese ventinovenne non gode della “aura di imbattibile”, ma riesce a compensare con un carattere magnetico e comportamenti a volte estremi ma di indubbia attrattiva per

Professional boxing is a wellestablished industry, thanks to which the most famous boxers become millionaires. On the other hand, the MMA (Mix Martial Arts) are only at the beginning. Most likely, all Mixed Martial Arts matches needed was a great protagonist to represent them : Conor Mc Gregor. An unemployed and uneducated plumber, who in just three years became so famous that he challenged the "King of the box" Floyd Mayweather, in the "Match of the century". The list of his victories is not that long and, of course, the twenty-nineyear-old Dubliner does not have the "unbeatable aura", but manages to compensate with a magnetic character and sometimes extreme behaviour that is undoubtedly attractive to the public. That is what a little-known sport needs to become famous.

il pubblico. Proprio ciò di cui necessita uno sport poco noto per affermarsi tra quelli più riconosciuti. Il Sambo da combattimento e lo ju jitsu brasiliano sono considerati le discipline più adatte a preparare la transizione di un’atleta nelle MMA, ma la più grande star del combattimento in gabbia comincia dalla boxe. A dirla tutta, il primo sport che anima la passione giovanile di McGregor è il calcio ma a soli 12 anni il giovane Conor sale sul ring. Appena maggiorenne vince un incontro amatoriale di MMA con un knockout al primo round, vittoria che gli vale la firma del primo contratto professionale. In seguito vince due incontri nella categoria “leggeri” ma al suo debutto nei pesi “piuma” perde contro il lituano Artemij Sitenkov, ex stella del Sambo da combattimento. La delusione dalla sconfitta è

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The fighting Sambo and the Brazilian jujitsu are considered the most suitable disciplines to prepare the transition of an athlete in the MMA, but the greatest star of the caged fight began in boxing. To be fair, when he was young he was a football fan, but at the age of twelve, the young Conor got in the ring. At the age of eighteen, he won an amateur MMA match with a knockout in the first round. The victory earned him the signing of his first professional contract. Then, he won two games in the "light" weight category, but at his debut in the "feather" weight category, he lost against the Lithuanian Artemij Sitenkov, former star of the fighting Sambo. The disappointment of the defeat was so intense that Conor thought about giving up the sport but his mother persuades him to keep on and finds him a new coach, John Kavanagh. However, before


CONOR RIESCE A ESSERE INASPETTATAMENTE ATTRATTIVO PER IL PUBBLICO

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C O N O R G R E AT

C O U L D E X E RT A A P P E A L O N T H E A U D I E N C E

forte tanto che Conor medita di ritirarsi dallo sport ma sua madre lo convince a continuare, ed è sempre lei a scovargli l’allenatore successivo, John Kavanagh. Sfortunatamente prima che costui riesca a perfezionare la sua tecnica, McGregor subisce un’altra sconfitta bruciante soffocato da Joseph Duffy. Il suo stile lo rende quindi vulnerabile ma Conor riesce a essere inaspettatamente attrattivo per il pubblico. Dopotutto sia sull’Isola britannica che oltreoceano gli spettatori preferiscono vedere i fighter vincere colpendo dalla posizione in piedi piuttosto che vederli rotolarsi per terra nel tentativo di trovare la presa per costringere l’avversario alla resa. McGregor, che è mancino con la guardia invertita, è infatti uno dei pochi lottatori forti che punta su questo approccio e dopo poco viene avvicinato dalla UFC (Ultimate Final Championship). Ben presto la federazione si impone come rappresentante delle MMA e la conseguente crisi della boxe dà una chance alle arti marziali miste che, poco per volta, rubano al pugilato la scena nelle maxisale e sugli schermi tv. È proprio in quel momento che McGregor fa il suo ingresso trionfale nella Federazione. La sua prima vittima è Marcus Brimage che cerca di chiude-

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Kavanagh could improve his technique, McGregor suffers another burning defeat by Joseph Duffy. Thus, his style made him vulnerable, but unexpectedly Conor could exert a great appeal on the audience. After all, both in the UK and overseas, viewers prefer to see the fighter win standing up rather than see them roll on the ground in an attempt to find the grip to force the opponent to surrender. Indeed, McGregor, who is left-handed with the inverted guard, is one of the strongest fighters who focuses on this approach and for this reason, in a short time, he is noticed by the UFC (Ultimate Final Championship). Soon the federation conquers the leading position of the MMA and thanks to the consequent crisis in boxing the mixed martial arts have the chance to replace boxing on the big and TV screens gradually. It was at that moment that McGregor made his triumphal entry into the Federation. His first victory is against Marcus Brimage, who tries to close the Irish dodging his punches but Conor neutralizes him with a kick and knocks him down with a well-give series. The match ended 1.07 minutes from the start, and the debutant McGregor receives the evening's knockout award.

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SAPER COLPIRE CONTA QUANTO ESSERE IL PROTAGONISTA DELLO SHOW, O FORSE ANCHE MENO. L E A R N I N G H O W T O H I T M AT T E R S A S M U C H A S B E I N G T H E P R O TA G O N I S T O F T H E S H O W, O R M AY B E E V E N L E S S . Genius People Magazine


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re l’irlandese schivando i suoi colpi ma Conor lo neutralizza con un calcio e lo finisce per terra con una serie ben assestata. L’incontro viene chiuso dopo 1,07 minuti dall’inizio e il McGregor debuttante riceve il premio per il knockout della serata. Nell’incontro successivo, Conor schiera ormai un enorme arsenale di tecniche della boxe combinandoli con spettacolari calci circolari del taekwondo, armi particolarmente rare nelle marziali miste. Il suo avversario è Max Holloway, e la sua vittoria è ai punti. Sfortunatamente, la cattiva notizia per la neonata stella delle MMA arriva dai referti medici effettuati dopo l’incontro: la rottura dei legamenti del ginocchio richiedono un’operazione immediata. McGregor ritorna quasi un anno dopo e manda a terra Diego Brandao, cintura nera di ju jitsu brasiliano. Dopo la firma di un nuovo contratto a lungo termine con la UFC, l’irlandese inizia a collezionare una vittoria dopo l’altra, peraltro tutte ugualmente dichiarate “Match della serata”. Gli arbitri riescono a malapena a salvare gli avversari dalla furia dei suoi pugni terminando gli incontri prima della fine. Ormai Conor combatte solo a Las Vegas e il suo obiettivo è la vittoria nella categoria “piuma” che arriva dopo un sudato successo nel secondo round contro Chad Mendes. Poi, in soli 13 secondi manda a terra José Aldo con un knockout e da quel momento decide di passare alla categoria superiore, quella dei pesi “leggeri”. Il suo debutto però è deludente: Nate Diaz riesce a sopraffarlo con una presa e segna la sua

In the next match, Conor deploys a considerable arsenal of boxing techniques combining them with spectacular circular kicks of taekwondo, particularly rare hits in mixed martial arts. His opponent is Max Holloway, and his victory is on points. Unfortunately, the bad news for the new MMA star arrives after the medical examination at the end of the match: the breaking of the knee ligaments requires immediate surgery. Almost a year later, McGregor comes back and knocks Diego Brandao down, the black belt of Brazilian jujitsu. After the signing of a new long-term contract with the UFC, the Irishman begins to win all the matches which are all declared as "Match of the evening". The referees can barely save his opponents from his fury, they stop matches before the end. Conor fights only in Las Vegas, and he aims to win in the "feather" category. The victory comes after a sweating success in the second round against Chad Mendes. Then, in just 13 seconds he knocks José Aldo down with a knockout, and from that moment he decided to move to the upper category, the "light" weights. However, his debut is disappointing: Nates Diaz wins with one grip and marks Mcgregor's first defeat in the "Federation of the great". "You'd better be with the "feathers", he said to the American fighter but Conor decides to come back for revenge, and he wins the match on the referee's decision after an equal match (48:47, 47:47, 48:47). This show breaks the pay-per-view record in the

prima sconfitta nella “Federazione dei grandi”. “Faresti meglio a startene tra le “piume”, lo aveva ammonito lo statunitense ma Conor decide di ritornare per la rivincita e porta a casa l’incontro su decisione dell’arbitro dopo un match alla pari (48:47, 47:47, 48:47). Lo spettacolo che batte il record dei pay-per-view (spettacoli a pagamento, ndr) nelle MMA con ben 1,65 milioni di guadagno. L’incontro successivo con Eddy Alvarez gli vale il titolo nella categoria dei pesi “leggeri” e Connor diventa il primo fighter della UFC a detenere contemporaneamente il titolo in due diverse categorie. Nel frattempo la UFC viene ormai considerata la novità più clamorosa tra gli sport da combattimento e viene valutata 4,2 miliardi di dollari. I guadagni del ventinovenne sono lontani da quelli di Floyd Mayweather ma sono sufficienti per girare a bordo di macchine di lusso e in compagnia di un nutrito entourage di collaboratori e amici. È chiaro che Conor è ormai un personaggio noto. “In realtà chiunque vorrebbe essere al mio posto sotto certi aspetti. – commenta McGregor – Se non fossi quello che sono, anche io vorrei lo stesso.” Eppure non si considera una star. L’attenzione delle persone lo lusinga purché non diventi eccessiva. “Non sono come le Kardashian con quei c**i grossi. – sottolinea – Ma le avete mai viste? Non capisco come qualcuno possa provare ammirazione per loro. Io picchio le persone per soldi e sono molto bravo in quello che faccio. Non penso che questo mi definisca una star.”

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MMA with 1.65 million dollars. The next match against Eddy Alvarez earned him the title in the "light" weight category, and Connor becomes the first UFC fighter to hold the title in two different categories at the same time. Meanwhile, the UFC is considered the most resounding novelty among fighting sports, and it has a value of 4.2 billion dollars. The 29-year-old's earnings are far from what Floyd Mayweather earns, but they are enough to drive luxury cars and have a large entourage of collaborators and friends. It is clear that Conor is now a popular figure. "Everyone wishes to live this life - comments McGregor - If I were not who I am, I would like it too". Nevertheless, he does not think he is a star. He likes people's attention as long as it does not become excessive. "I am not like the Kardashians with that big ***. – He emphasizes - But have you ever seen them? I do not understand how anybody admires them. I fight against people for money, and I am very good at it, but I do not think this makes me a star". FROM THE SOCIAL GRANT TO THE DREAM OF BUYING A SHARE OF THE UFC Just before his debut in the UFC, McGregor received the jobless benefit from the Irish government for working as a plumber. Today he is planning to buy a house in Malibu with the purpose of earning more. "They sold the UFC for 4.2 billion, can you believe it? McGregor points out - I want to fight for what is due to me and deal alone by being able to say "Here, this is what you owe Issue 10


QUANDO L’HO VISTO PER LA PRIMA VOLTA HO PENSATO “SE QUESTO RAGAZZO SA VERAMENTE

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DAL SUSSIDIO SOCIALE AL SOGNO DI COMPRARE UNA QUOTA DELLA UFC Poco prima di debuttare nella UFC, McGregor continua a percepire il sussidio di disoccupazione dal Governo irlandese per aver lavorato come idraulico. Mentre adesso pianifica di comprare una villa a Malibu con l’obiettivo di guadagnare ancora di più. “Hanno venduto la UFC per 4,2 miliardi, vi rendete conto? – chiosa McGregor – Voglio lottare per ciò che mi spetta e poter trattare da solo potendo dire

me. Pay". Conor McGregor did an evolution from rags to riches, and now not only he pretends higher and higher payments but also aims to buy a share of the UFC. "A dentist told me that my job is like his: if I do not remove a tooth, I do not receive any money. - says McGregor - But I am not going to punch teeth all my life". ABOUT HIM

“Ecco, questo è quello che mi dovete. Pagate”. Un percorso dalle stalle alle stelle quello di Conor McGregor che pretende compensi sempre più alti ma punta anche ad acquisire una parte della UFC. “Un dentista mi ha detto che il mio lavoro è come il suo: se non tolgo un dente non ricevo soldi. – racconta McGregor – Ma io non ho intenzione di far saltare denti tutta la vita.”

"He is smart, and he is trying to become famous."

He knows how to fight but also how to box. his strong point is boxing in the standing position. Now he fights against me, but I think that I am the one who risks more because I have 49 victories and no defeats. Instead, he has already lost, and nobody will say anything if he fails again. I will advise him not to put his sport in a bad light by saying nonsense. I cannot take what he says seriously; I think he does it only to become famous".

DICONO DI LUI

Floyd Mayweather, boxer

He is an extraordinary fighter.

“È in gamba, sta cercando di

"I have no doubts about him."

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COLPIRE DIVENTERÀ UNA GRANDE STAR”

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W H E N I S AW I T F O R T H E F I R S T T I M E I T H O U G H T " I F T H I S G U Y L E A R N S H O W T O H I T, H E W I L L B E C O M E A G R E AT S TA R ” diventare famoso” È un lottatore straordinario. Sa decisamente combattere ma anche boxare. Il suo punto di forza è proprio la boxe nella posizione in piedi. Adesso combatterà contro di me ma ritengo di essere quello che si assume il rischio maggiore dato che ho 49 vittorie e nessuna sconfitta. Mentre lui ha già perso e nessuno gli dirà nulla se perderà di nuovo. Gli consiglierò di non mettere in cattiva luce il suo sport dicendo fesserie. Non riesco a prendere sul serio quello che dice,

It is incredible who he has become. When I saw it for the first time, I thought "If this guy learns how to hit, he will become a great star". Now I have no doubt. He was able to become what he wants in the UFC. A person who knows how to hit will always have the opportunity to win, even in boxing. By now, I am waiting for an apology from the boxing people about Mayweather's defeat. They say that he would not have the right to get in the ring with him because he is nobody. However, I have high

penso lo faccia solamente per diventare famoso. Floyd Mayweather, pugile

“Ormai non ho dubbi su di lui”

expectations for this match. I've never seen anyone who believes in himself as Conor. He thinks he could knock Floyd down with a knockout. For me, Conor is the Irish Ali. Dana White, President of the UFC

Quello che è riuscito a diventare è davvero incredibile. Quando l’ho visto per la prima volta ho pensato “Se questo ragazzo sa veramente colpire diventerà una grande star.” Ormai non ho dubbi su di lui, è riuscito a ottenere tutto ciò che poteva nella UFC. Una persona che sa colpire in questa maniera avrà sempre

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"He only cares about money." Probably, he only cares about money. They are too many – Floyd " money", Conor " money"- trying to make money at any cost and people get cheated. For our society, money is fundamental, but I do not agree with taking advantaIssue 10


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la possibilità di vincere, anche nel pugilato. Ormai, mi aspetto le scuse dalle persone della boxe sulla perdita di Mayweather. Dicono che Conor non avrebbe nemmeno il diritto di salire sul ring con lui, che lui non è nessuno. Ma io ho grosse aspettative per questo match. Non ho mai visto nessuno che creda in se stesso come Connor. Lui è realmente convinto di poter mandare al tappeto Floyd con un knockout. Per me Connor è l’Ali irlandese. Dana White, Presidente dell’UFC

“Pensa solo ai soldi” Evidentemente anche lui pensa solo ai soldi. Sono diventati in troppi – Floyd “the Money”, Conor “the Money” – a cercare di fare soldi in tutto e la gente si fa fregare. La nostra società deifica i soldi ma non ritengo giusto approfittarsi così della possibilità di attirare l’attenzione. La mia previsione sul match? Che entrambi faranno parecchi soldi. Devo comunque ringraziare Connor per avermi dato la possibilità di riprendere fiato. Mi ha dato la chance di liberarmi dal peso di essere la star più famosa delle arti marziali miste. Ronda Rousey, atleta di MMA

Al di là del risultato del match Mayweather-Connor, peraltro da molti largamente previsto (McGregor viene sconfitto

ge of the opportunity to draw the attention. What about my prediction of the match? I think that both of them will earn a lot of money. Anyway, I have to thank Connor for giving me the opportunity to catch my breath. It gave me the chance to get myself from the burden of being the most famous star of mixed martial arts. Ronda Rousey, MMA athlete

Despite the result of the match Mayweather-Conor, (McGregor lost the game at the tenth round on a technical KO e.d.) as widely expected by many the red-bearded Dubliner gained a place in history of MMA. Also, he was able to make an impression on a large number of neophytes of the martial arts thanks to his rough character, exaggerated attitudes and his overwhelming smile. In an age where appearance matters, putting on a show becomes an essential characteristic Indeed, the Dubliner has the merit of having elevated the MMA in the Olympus of fighting sport, by using his personality, making people talk about himself, attracting the attention of an audience that is ready to pay a lot to see him fight in the ring. With 23.7 million followers on Instagram and 99 million dollars in income, McGregor is classified fourth among the highest paid athletes in the world in the

al decimo round per ko tecnico, ndr), il dublinese dalla barba rossa non solo guadagna un posto centrale nella storia delle MMA ma riesce, soprattutto, a catalizzare le simpatie di folte schiere di neofiti delle arti marziali grazie al carattere ruvido, ad atteggiamenti esagerati ma anche al sorriso travolgente. In un’epoca dove l’apparenza conta, dare spettacolo diventa una caratteristica imprescindibile. Al dublinese va infatti il merito di aver elevato le MMA nell’Olimpo degli sport da combattimento e di averlo fatto sfruttando semplicemente la sua immagine, facendo parlare di sè, attirando l’attenzione a tratti morbosa di un pubblico che è pronto a pagare profumatamente per vederlo combattere sul ring. Con 23,7 milioni di follower su Instagram e 99mln di dollari di guadagno, McGregor si posiziona oggi al quarto posto tra gli atleti più pagati al mondo nella classifica di Forbes (2018), preceduto dai palloni d’oro Ronaldo (3°) e Messi (2°) e dal più grande rivale Mayweather Jr. (1°). Un risultato davvero sensazionale per un ragazzo della periferia di Dublino che dal maneggio delle valvole idrauliche diventa il volto mondiale di un “panem et circenses” fatto di puro spettacolo sul ring.

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Forbes rank (2018), forerun by the winners of the Ballon d'Or Ronaldo (3rd) and Messi (2nd) and his biggest rival Mayweather Jr. (1st). A sensational result for a boy from the suburbs of Dublin who went on from fixing the hydraulic valves to become the world face of a "Panem et circenses" made of a pure show in the ring.


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T H E M A P O F A R T I N I TA LY

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Questa non è impresa da pigliare a gabbo. This is not an enterprise to take lightly. by SANDRO CALVANI

Conor the Notorious, ciò che conta è dare spettacolo sul ring Conor the Notorious, the important is the performance on the ring by ANNA MIYKOVA Corpo, lotta, spettacolo Body, fight, show by STEFANO FONTANA

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Genio? Genius? by FABIO DE VISENTINI

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Ghiande, querce e talento Acorns, oaks and talent by SEBASTIANO ZANOLLI Sport business e marketing sportivo Sport business and sport marketing by VELVET SPORT EDITORIAL STAFF

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Speciale DK Prima stagione - Numero 1 di 4 - Capitolo: Il Massacro

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Nuovi interessi cambiano la geografia. Una città di nome Dubai New interests are changing the geography. Dubai is on the map by SILVIA PASUT

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The greatest road trip adventure on the face of the earth by EMILIANO BENOLICH

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Matteo Zoppas, Presidente di Confindustria Veneto. Matteo Zoppas, president of Confindustria Veneto. by FRANCESCO LA BELLA AND FABIO DE VISENTINI Obama Foundation, insieme per cambiare il mondo Obama Foundation, together to change the world by MATTEO MACUGLIA Ormai la stampa arriva in ritardo anche a dare le notizie Nowadays the daily press is late to report the news, too by FRANCESCO LA BELLA AND FABIO DE VISENTINI

Il design come nuovo bene rifugio Design as new safe-haven asset by MATTEO MACUGLIA

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Essere legati alla tradizione non significa trascurare l’innovazione keeping the tradition does not mean neglecting innovation by FEDERICO GRAZIANI


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Il pugilato è forza, sudore e tecnica Boxing is an ancient and noble sport by FRANCESCO LA BELLA AND FEDERICO GRAZIANI Spettacolo e controllo Performance and self-control by MATTEO MACUGLIA

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Tony Cairoli, l'uomo da battere rimane lui Tony Cairoli, the man to beat remain him. by FEDERICO GRAZIANI Sono cresciuto guardando i piloti come se fossero dei cavalieri Lo Scrambler tra ricerca ed innovazione. p. I grew up watching the drivers as if they were knights Scrambler between research and innovation. by MATTEO MACUGLIA by FRANCESCO LA BELLA Luca Badoer by FEDERICO GRAZIANI DK: l'alter ego di Diabolik DK: Diabolik's alter ego p. by MARIO GOBOLI

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Dettagli di stile con Daniela Kraler Style details with Daniela Kraler by DANIELA KRALER

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Natasha Tozzi by BIAGIO LIOTTI

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L’Italia è un grande Paese Italy is a big country by GENIUS EDITORIAL STAFF

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Lo stile, la tecnica e la creatività italiana The style, the technique and the italian creativity by FEDERICO GRAZIANI

Eataly: speciale shopping Eataly: food and wellness by FABIO DE VISENTINI Simone Merico, l’ingegnere dell’intrattenimento Simone Merico, the entertainment engineer by GENIUS EDITORIAL STAFF

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Il mondo naturale e fantastico di Enzo Fiore The natural and fantastic world of Enzo Fiore by GALLERIA D'ARTE CONTINI

Umberto Tozzi icona della musica italiana Umberto Tozzi, italian music icon by BIAGIO LIOTTI Creativita, stile e passione per il design Creativity, style and passion for the design by MAURO PIGOZZO


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Very Genius Locations

TOP 500 ENTREPRENEURS Mailing diretta a lista esclusiva di contatti dell’imprenditoria e del management italiano AIRPORT LOUNGE Roma, Milano, Venezia HOTEL 5* & LUXURY TOP 100 LOCATIONS WORLDWIDE Selezionate in Italia, Emirati Arabi (Dubai), USA (Denver, Los Angeles, Miami, New York), Thailandia (Bangkok), Inghilterra (Londra) EATALY STORES Torino, Milano e Roma

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FONDATORE E DIRETTORE RESPONSABILE Francesco La Bella CAPOREDATTORE Anna Miykova LE FIRME SU GPM Francesco Chert, Vittorio Sgarbi, Valentina Bach, Riccarda Grasselli Contini, Luca Delle Donne, Alice Noel Fabi, Oliver Fabi, Gabriele Gerometta, Sarah Gherbitz, Nicolò Giraldi, Renato

COLOPHON ISSUE 10

Grome, Daniela Kraler, Franz Kraler, Enrico Denich, Biagio Liotti, Matteo Macuglia, Anna Miykova, Pier Emilio Salvadè, Bettina Todisco, Martina Vocci, Francesco Venier, Giuliano Urbani, Jonathan Turner, Gianfranco Battisti, Giordano Riello, Pietro Di

CONTATTI GENIUS

Natale, Fabio Franceschi, Federico Graziani, Marco Gnesda, Mauro Pigozzo, Alberto Mancini, Bassel Bakdounes, Sebastiano Zanolli,

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Sandro Calvani

Velvet Media Via Delle Querce, 7

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EDITO DA

Cape Town Emiliano Benolich @emiliano_africa

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Hong Kong Freddy Curiel @_mrstash_

ISSN 2420-8884 Aut. n. 1233 del 09/03/2011

Dubai Silvia Pasut @silvia_pasut

del Trib. di Trieste

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STEFANO FONTANA EDITORIALISTA

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Cor p o l ot ta spettaco lo I TRE TERMINI SONO STATI SPESSO INSIEME NELLA STORIA DELL’UOMO, MA SECONDO RAPPORTI MULTIPLI E SFACCETTATI.

Ora è prevalsa la violenza compresa la crudeltà, ora ha dominato la pura forza come espressione fisica e anche morale, ora ha avuto il sopravvento il puro spettacolo anche nelle forme più trash. Corpo, lotta e spettacolo si sono mescolati, ma non si sono mai confusi, ora l’uno ora l’altro è emerso come primario e ha fatto da guida. Talvolta il mix è stato da biasimare, ma altre volte da avvalorare. Il rapporto tra i tre termini può contenere misantropia ma anche filantropia. Dalle tauromachie antiche alla corride spagnole, dai gladiatori nelle arene romane al boxing di oggi, dal wrestling alla lotta femminile nel fango… vedere dei corpi in lotta è sempre stato uno spettacolo, anche se dei corpi in lotta dicono sempre di più di quanto esprima lo spettacolo. Il corpo è dialogo, ma una forma di dialogo è anche il contrasto fisico. Il corpo è parola, ma la parola può anche essere di difesa o di offesa. Il corpo è apertura e comunicazione, ma anche salire su un ring è una forma di comunicazione. Il corpo è energia, forza, tensione, esplosione che può tradursi anche in deflagrazione. La visione nietzschiana del corpo come vitalismo, fedeltà alla terra, volontà di potenza assolutizza tutti questi aspetti e, esaltandoli, Genius People Magazine

BODY, FIGHT, SHOW: IN THE SPAN OF HUMAN HISTORY THESE THREE WORDS WERE OFTEN ENTANGLED, BUT RELATED IN AN INTRICATE WAY.

Nowadays violence and cruelty have triumphed, pure strength not only from the physical perspective but also from the moral one excelled, other times the real show has prevailed, even the most trashy aspects. Body, fight and show often are merged, but they have never been confused, there is always one that overcomes the others, and it has served as a guide. In some instances the mix was to blame, in others it was to support. The connection between the three terms may include misanthropy but also philanthropy. From the ancient tauromachy to the Spanish corrida, from the Roman gladiators to today’s boxers, from the classic wrestlers to the women who fight in the mud…seeing bodies fighting has always been a show, even if the bodies during a fight always tell more than what the show wanted to express. Body is communication, physical struggle is a way of communicating. The body is a word, but a word could defend or offend. Body is openness and communication, ring fighting is also a way of debating. Body is energy, strength, vigor, blast, which could become a devastating explosion. According to Nietzsche’s vision, the body is vitalism, loyalty to earth, willingness of absolute power. Thanks to his philosophy what we have said find its most extreme expression and thus its reality is confirmed.


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ne conferma l’esistenza. Il corpo a corpo dei cavalieri esprime una morale del corpo superomistica, espressione di un’etica aristocratica di cui l’uomo comune non è capace. Il corpo a corpo è proprio di una umanità superiore, dotata di coraggio, di voglia di vivere, di assoggettazione del limite a se stessa per superarlo. La vita è in se stessa un corpo a corpo che rifiuta il pietismo intimistico e il ripiegamento su se stessi, il moralismo della coscienza socratica e cristiana. Il corpo cessa di essere un semplice strumento dell’anima, esso diventa la nostra essenza vitalistica. E’ il corpo che contiene l’anima e non l’anima che contiene il corpo. La sensazione conta più dell’intellezione, il contatto fisico conta più della contemplazione, il vivere fuori da noi stessi conta più dell’introspezione, l’epidermide più della profondità dello spirito. Nel corpo a corpo c’è l’essenza della vita, perché la vita è corpo e il corpo è vita. Questa è la visione nietzscheiana della relazione del corpo con la lotta e con lo spettacolo. La danza dionisiaca della tragedia greca prima della intellettualizzazione portata da Sofocle e poi da Euripide, la tragedia greca di Eschilo presenta la corporeità in tutta la sua purezza vitalistica, in tutto il suo spettacolo – la tragedia era teatro e quindi spettacolo – della natura allo stato puro, prima che l’etica la soffocasse con le sue categorie imposte da fuori per dare un senso ad un vitalismo privo di senso. Lo spettacolo, in quanto puro spettacolo, è originariamente senza senso – secondo Nietzsche – e la violenza del forte sul debole, del sano sul debosciato, del signore sul servo sono solo rappresentazioni della vita, puro spettacolo appunto. Gli anacoreti, i Padri del deserto e i santi hanno sempre disprezzato il corpo. Non nel senso di Diogene, che considerava il corpo come spazzatura, ma nel senso della “carne” opposta allo spirito. La lotta fisica e il corpo a corpo hanno senso solo per il Regno di Dio e per difendere la religione cristiana, non hanno più senso come spettacolo, come espressione di forza solo mondana, come vitalismo dionisiaco. La lotta è un piacere, per Nietzsche, anzi è l’essenza stessa del piacere perché Eros e Thanatos sono connessi tra loro e il vero piacere è quello privo di senso, il piacere fine a se stesso, lo spettacolo fine a se stesso, la vita come spettacolo in cui i protagonisti sono anche gli spettatori e gli spettatori sono anche protagonisti. Lo spettacolo-happening ha

Knights who engage in hand-to-hand combats proved an aristocratic and superior body ethics of which common man was not capable. Hand-tohand combat belongs to a superior humanity: endowed with courage, will to survive , Self-imposing a limit in order to surpass it. Life in itself is a hand-to-hand combat that renounces intimate pietism, the refolding on oneself or the moralism of Socratic and Christian conscience. The body is not a tool that the soul uses; it's our vital essence. The body is a shell for the soul. It is not the soul that holds the body. Feelings are more important than thoughts, physical contact more than reflection, experiences more than introspections, skin more than the depth of spirit. Within hand-to-hand combat lays the essence of life because life is body and body is life. This is Nietzsche’s point of view about the connection between body, fight and show. The Dionysian dance before intellectualization brought by Sophocles and later on by Euripides, the Greek tragedy of Aeschylus presents the vital purity of the corporeity, and symbolizes the great show of nature’s power -tragedy was theatre and therefore a show- before it got suffocated by the moral categories imposed by ethics to find meaning in meaningless things. According to Nietzsche the show, as a pure show, is initially meaningless. The violence of the strong on the weak, the wealthy on the poor, the lord on the servant are only a portrait of life, indeed, pure show. The anchorites, the desert's Fathers and the saints have always despised the body. Differently, than Diogenes who sees the body as rubbish, they think that the body is “flesh” against the spirit. Fighting and hand-to-hand combat only make sense if serving the Kingdom of God or defending the Christian religion, as an expression of only worldly force, as a Dionysian vitalism. In Nietzsche’s philosophy, the fight is not only pleasure, but it is the deep core of pleasure. Because Eros and Thanatos are related, and real pleasure does not have any reasons: pleasure is an end by itself, the show is an end by itself, life is a show Genius People Magazine

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qui la sua origine. Ma per gli anacoreti, i Padri del deserto e i santi il piacere fine a se stesso non esiste e se esiste è disumano. La vita è lotta, ma ora la lotta passa attraverso il corpo e si indirizza contro il corpo, mentre prima si riduceva a corpo. La nuova lotta non è meno furibonda della prima e spesso non è nemmeno meno violenta. Il proprio corpo, infatti, viene mortificato e spesso martirizzato per non cedere ai piaceri della carne. E’ anche questa una lotta titanica su un ring del tutto particolare, ove si scontrano non due corpi ma un corpo e un’anima. Nelle celle dei conventi si attuano delle aspre tenzoni e il corpo a corpo viene interiorizzato in una lotta con se stessi. Nelle celle dei conventi, non sui ring delle pubbliche piazze. La lotta c’è, ma non c’è più lo spettacolo.

La morale non è moralismo. La forza, l’astuzia, la tattica intelligente nella lotta, la sofferenza, lo sforzo, la resistenza alla fatica e al dolore… sono qualità umane e forze della natura.

Anche questa dimensione però oggi è stata secolarizzata. Le diete non si fanno più per motivi religiosi ma per la linea. Oggi si spendono molte più energie per dimagrire che per mangiare. La lotta contro il corpo c’è ancora ma è finalizzata non a demonizzarlo quanto ad esaltarlo di più. I pellegrinaggi a piedi sono stati sostituiti dal jogging. Si cerca ancora di disciplinare il corpo, ma per renderlo più bello, più presentabile, più spettacolare, più cinematografico, più fashion, più glamour. Sono le nuove frontiere del corpo a corpo. La morale non è moralismo. La forza, l’astuzia, la tattica intelligente nella lotta, la sofferenza, lo sforzo, la resistenza alla fatica e al dolore… sono qualità umane e forze della natura. Lo spettacolo che le presenta e le esalta fa il proprio dovere. La vita è anche lotta e contrasto. Se i deboli sono pusillanimi sono anche colpevoli. Se i forti sono liberali sono anche giusti. C’è una giustizia nella lotta tra i corpi perché nella lotta tra i corpi si esprimono anche valori morali. Il moralismo scambia la forza per sopruso, la prestanza fisica per ingiustizia, la vittoria in agone con l’arroganza e dimentica che non ci può essere successo in una lotta senza il dominio di sé. Il moralismo ecologista ha fatto la guerra alle corride e vorrebbe bandire il boxing perché violento, scambiando la forza regolata con la crudeltà. Il moralismo pacifista vorrebbe eliminare le diversità di prestanza eliminando il contrasto in quanto tale e appiattendo tutti in una zona grigia di non belligeranza. Poi, però, quello stesso moralismo trasforma i talk show televisivi in arene, dove lo scontro non Genius People Magazine

where the actors are also the audience, and the audience is also an actor. The “happening” show originates here. Anyway for the anchorites, the desert fathers and the saints, pleasure as an end in itself does not exist, and if it did, it would be inhuman. Life is a fight, but now the fight is aimed at the body while before it was reduced to body. This new conflict is even more furious and extreme. Indeed, the body is mortified and martyrized in order not to give in to the pleasure of the flesh. This is an unusual fight where the two competitors are not two bodies but a body and a soul. In the cells of the convents, not on a ring, the battle is internalised in a struggle with yourself. This is not fighting anymore, but a show. However, also this aspect has been secularized. Diets are no longer for religious reasons but for the body shape. Nowadays, we put a lot more energy into losing weight than into eating. There is still a fight against the body, but it is aimed at enhancing it rather than demonizing it. We have replaced pilgrimages with jogging. Today we take care of our body to make it more beautiful, more attractive, more spectacular, more photogenic, more fashionable, more glamorous. These are the new frontiers of the hand-to-hand combat. Morality is not moralism. Strength, cunning, clever tactics, suffering, effort, resistance to struggle and pain…are human qualities and demonstrations of the power of nature. The show must present and improve them. Life is also a struggle and conflict. If weak people are fainthearted, they are guilty. If strong people are liberal, they are also fair. There is justice in the fight between bodies because moral values are also expressed in the struggle. Moralism confuses force for abuse, physical power for injustice, victory in agony with arrogance and it forgets that there could not be success in a fight without self-control. Ecological moralism would like to banish corrida and boxing because they are violent, but it confuses a legitimate force with cruelty. The pacifist moralism would want to remove all the inequalities by eliminating the conflict and by establishing a grey area of non-belligerency. On the other hand, the same moralism turns television talk shows into


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è fisico ma verbale, ma sempre scontro è. Accetta una violenza spietata nelle fiction televisive mentre polemizza contro il boxing professionistico perché considerato violento e diseducativo. Il moralista vuole essere pacifista ed ecologista senza combattere, perché se combattesse ripristinerebbe quella lotta che intende invece abolire. Il moralismo è sempre contraddittorio, tanto quanto la morale è giusta e convincente. L’abolizione dello spettacolo della lotta tra corpi può essere fatta solo tramite una lotta, altrettanto spettacolare, tra corpi. La morale esprime alcuni propri valori anche nella lotta tra i corpi, ma proprio per questo ha titolo a denunciarne l’eccessiva e impropria spettacolarizzazione commerciale, la strumentalizzazione mediatica, la degradazione nelle varie versioni trash. Anche prendersi a pungi su un ring richiede uno stile. Anche misurarsi con forza in un contrasto judo richiede rispetto. Anche un tackle sul campo di calcio richiede signorilità. La lotta tra i copri non deve mai essere rozza, ma sempre umana. Due donne che si rotolano nel fango fingendo di lottare tra loro per fare spettacolo non interpretano la lotta tra i corpi in modo corretto, e ciò non per un giudizio moralistico ma per un giudizio morale. Quando la lotta tra due corpi riduce tutto a lotta o a corpo, quando lo spettacolo riduce tutto a spettacolo, quando il colpo sferrato si riduce a mero colpo sferrato... allora il corpo, la lotta e lo spettacolo ne risultano degradati. La lotta tra i corpi è accettabile quando non dice ostilità. Le parole non ostili non sono quelle che non dicono nulla per non offendere, ma quelle che dicono senza offendere. Così la lotta dei corpi è accettabile non quando cessa di colpire per non essere violenta ma quando colpisce senza essere violenta. Lo stile della lotta non deve essere o-stile, ma questo non vuol dire che il boxer debba combattere con le mani legate dietro la schiena. E’ per questo che la lotta tra i corpi richiede una padronanza interiore che non è corpo. Richiede la padronanza di sé, dato che l’istinto di colpire solo per essere violento – colpire per colpire – deve essere vinto e guidato dal colpire per altro motivo che non sia la pura violenza. Lo sport che prevede un contrasto fisico non è mai violento, anche quando necessariamente usa la forza. Ma perché questo accada bisogna fare “violenza” su se stessi, violentarci a non essere violenti.

arenas, where the clash is not physical but verbal, but it is always a fight. The same moralism allows brutal violence in TV series, and at the same time, argues against professional boxing considered violent and non-educational. A moralist person wants to be an ecologist and a pacifist without fighting because he is against any fights. As much as morality is fair and believable, moralism is always in contradiction. We can banish fight shows only with other spectacular shows of fighting. Through the fight, the morality expresses its values, and for these reasons, it can repel the exaggerated and improper commercial spectacularization, media exploitation, degradation into numerous trash versions. Even exchanging punches in a ring requires style. Even a judo competition involves respect. Even a tackle on the football field requires class. A fight between bodies must never be rough, always human. Women who roll in the mud pretending to fight only for a show are not a good example of a fight, and this is not for a moralistic judgment but moral judgment. When a fight between bodies is focused only on the body or on the fight when a punch is just a punch… consequently the body, the fight and the show lose their meaning. Fighting is allowed when it doesn't instill anger. Non-hostile words are not those which mean nothing in order not to offend, but those that speak without offending. Therefore, the fight is not accepted when it stops hitting in order to be non-violent rather when it hits without being violent. The style of the battle must not be hostile, but this does not mean that the boxers have to fight with their hands tied behind their back. That is why fighting requires an inner mastery that goes beyond the physical one. This mastery is essential to overcome the instinct to hit aggressively, without any reason. Sports that involve physical conflict are never violent, even when employing force. For this to happen, we need to exert violence against ourselves by forcing ourselves not to be violent.

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MORALITY IS NOT MORALISM. STRENGTH, CUNNING, CLEVER TACTICS, SUFFERING, EFFORT, RESISTANCE TO STRUGGLE AND PAIN…ARE HUMAN QUALITIES AND DEMONSTRATIONS OF THE POWER OF NATURE.

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SANDRO CALVANI 1 EDITORIALISTA

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Questa non è im pres a da p igliare a gabb o THIS IS NOT A VENTURE TO TAKE LIGHTLY.

Diplomatico delle Nazioni Unite, Consigliere speciale della Mah Fah Luang Foundation (sotto patrocinio Reale), ha lavorato in 135 paesi. Sul tema dello sviluppo sostenibile ha scritto oltre 700 articoli, 26 libri e ha partecipato in altri 28 opere multi-autore. Vive e lavora a Bangkok, Thailandia. www.sandrocalvani.it 1

Dante Alighieri (1265-1321) è considerato il primo e il più grande poeta italiano.

La prima opera della letteratura italiana è il Cantico della Creature di Francesco d’Assisi. Scritto probabilmente nel 1224, il Cantico ha dunque quasi ottocento anni. Lo possiamo considerare l’editoriale numero uno della nostra lingua, la prefazione a miliardi di pagine che abbiamo scritto in questa nostra lingua meravigliosa, il precursore e il catalizzatore di ogni forma di comunicazione in italiano.

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Composta tra il 1306/07 e il 1321, la Commedia è l’opera principale, considerata il capolavoro di Dante Alighieri; una delle più grandi opere della letteratura di tutti i tempi, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale in Europa, tra le prime civilizzazioni dove si svilupparono opere umane e mestieri, tra modi di pensarli che ovviamente generavano anche gravi conflitti. La Divina Commedia è conosciuta e studiata in tutto il mondo. 3

Ci sono due straordinarie curiosità nell’opera numero uno. Prima sorpresa: Il Cantico non celebra le gesta di alcun leader innovatore, di alcun guerriero coraggioso. Una bella stranezza per quell’epoca quando ogni cantastorie, ogni proverbio -oggi diremmo ogni twit- era per far conoscere le notizie di questo o quell’altro gran signore. Il Cantico celebra la grandezza del creato, ma non cita nessuno degli esseri viventi, nemmeno quelli che erano venerati in tutti gli scudi delle armi, i loghi d’impresa di quell’epoca, come cavalli, leoni e draghi. Nel Cantico si citano per nome, in ordine di comparsa: il sole, la luna, le stelle, il vento, l’aria, il nuvolo e il sereno, l’acqua, il fuoco e da ultima la Terra. Genius People Magazine

The “Cantico delle creature” by Francesco d’Assisi is the first work of the Italian literature. It was written around 1224, which means it is almost eight hundred years old. We could consider it the first Italian editorial, the preface to billion pages that we wrote in our beautiful language, the pioneer and the catalyst of every form of communication in Italian. There are two extraordinary things in this first Italian work. First of all, the “Cantico” does not commemorate the deeds of any innovative leader or brave warrior. A nice strangeness for a time where every storyteller, every proverb - nowadays we would say every “tweet” - was a way to inform about the last news of a great lord. The “Cantico” celebrates the greatness of creation, but it does not mention any living creature. Not even those drawn on heraldic shields or company logos as horses, lions or dragons. In the “Cantico” are mentioned, in order of appearance: sun, moon, stars, wind, air, the cloudy and the sunny weather, water, fire and Earth.


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Seconda sorpresa: La definizione di Francesco della madre Terra è altrettanto inusuale: “la nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”. Questa definizione del nostro pianeta, un tutt’uno con quello che contiene, ne delinea le due funzioni essenziali di nutrirci (‘sustenta’) e di governarci. Il riferimento al fatto che la Terra ci governa, insieme ad altri protagonisti dell’ambiente, come il sole, l’aria, l’acqua che rendono possibile la vita umana, rappresenta certo una visione eco-centrica e non antropocentrica dell’insieme del creato. C’è dunque una contraddizione tra questa visione di Francesco e la cultura ebraico-cristiana che poi ha plasmato la cultura d’impresa in Italia, culla della cultura occidentale, che invece affida all’umanità il ruolo e la responsabilità di specie guida del pianeta?

Diplomat of the United Nations, Special Counselor of the Mah Fah Luang Foundation (under Royal patronage) he worked in 135 countries. On the theme of sustainable development, he wrote over 700 articles, 26 books and participated in 28 other multi-writer works. He lives and works in Bangkok, Thailand. 1

Nel cercare, e forse trovare, una risposta a questa domanda si cimentò un secolo dopo il primo grande professionista della comunicazione sociale della nostra cultura, il sommo poeta Dante Alighieri2 nella sua Divina Commedia3. Dante era stato un leader politico, priore di Firenze, e fu il primo a scrivere un’opera letteraria che parla delle imprese umane. Nel proporre per la prima volta in italiano la parola impresa, Dante sottolinea che significa “prendere in mano con coraggio”, superando dunque ogni paura.

The second distinctive trait is that Francesco defines Mother Earth in an unusual way saying: “la nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”. This definition of our planet, one with the one it contains, identifies its two primary functions: to feed us (‘sustenta’) and to rule over us. The fact that Earth rules us, together with the other elements of the creation such as sun, air and water, makes human life possible, it is not a sign of an anthropocentric vision but an eco-centric one. Is there a contradiction between Francesco’s point of view and the Jewish-Christian culture? The same culture that will shape the Italian entrepreneurship, cradle of western civilisation, where humanity has the leading role of the planet? A century after, the first social communication expert of our culture, the great poet Dante Alighieri2, in his “Divina Commedia”3, tried to find an answer to this question. Dante was a political leader, the prior of Florence, and the first one who wrote a literary work that tells human enterprises. Dante uses for the first time the Italian word “impresa”, and he highlights the meaning as "to grab something in your own hands with courage", to overcome every fear.

Dante Alighieri (1265-1321) is considered the first and greatest Italian poet. 2

Composed between the 1306/07 and the 1321, the Comedy is the main work and is considered the masterpiece of Dante Alighieri; one of the greatest works of literature of all times, as well as one of the most important testimonies of the medieval civilization in Europe, among the first civilizations where human work and craft were developed, between ways of thinking that obviously also generate serious conflicts. The Divine Comedy is known and studied all around the world. 3

Sandro Calvani1

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La qual [viltade] molte fiate l'uomo ingombra sì che d'onorata impresa lo rivolve, como falso veder bestia quand'ombra.4 La quale [pusillanimità] molto spesso ostacola a tal punto l’uomo dal farlo desistere dalle imprese onorevoli, come un animale che si spaventa di qualcosa che di fatto non c’è. Tal mi fec’io ‘n quella oscura costa, perché, pensando, consumai la ‘mpresa che fu nel cominciar cotanto tosta.5 Mi comportai anch’io allo stesso modo mentre ero su quel pendio buio, perché, a forza di pensarci, rovinai l’impresa che ero stato così pronto ad intraprendere. Dante aggiunge che cercare di capire l’universo non è questione da prendere alla leggera e che per spiegarlo serve un linguaggio chiaro, comprensibile e competente. ...ché non è impresa da pigliare a gabbo discriver fondo a tutto l’universo, né da lingua che chiami mamma o babbo.6 ...infatti descrivere il fondo dell'intero universo non è impresa da prendere alla leggera, né [a tal scopo] è adatta una lingua infantile. Sia il versetto di Francesco d’Assisi sulla sostenibilità del nostro pianeta, che ognuna delle terzine di Dante sono frasi chiarissime e brevi, entrerebbero tutte in un moderno twit breve di 140 caratteri. E se Dante dovesse dare un titolo alle sue cantiche sul genio della comunicazione per l’impresa sostenibile certo sceglierebbe l’essenziale: Questa non è impresa da pigliare a gabbo!

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Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, Canto II. v. 46.

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Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, Canto II. v. 40.

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Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, Canto XXXII, v. 9.

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La qual [viltade] molte fiate l'uomo ingombra   sì che d'onorata impresa lo rivolve,   como falso veder bestia quand'ombra.4  Which [pusillanimity] many times a man encumber, So it turns him back from honoured feat, As false sight doth a beast, when he is shy. Tal mi fec’io ‘n quella oscura costa,  perché, pensando, consumai la ‘mpresa  che fu nel cominciar cotanto tosta.5     Such I became, upon that dark hillside, Because, in thinking, I consumed the emprise, Which was so very prompt in the beginning. Dante also says that trying to understand the universe is not a matter to be taken lightly and to explain it we need a clear, understandable and specific language. ...ché non è impresa da pigliare a gabbo  discriver fondo a tutto l’universo,  né da lingua che chiami mamma o babbo.6   This is not enterprise to take lightly, To sketch the bottom of all the universe, Nor for a tongue that cries mum and dad. Francesco d’Assisi wrote both the verses that are about the sustainability of our planet, and each of Dante’s triplets is a very coherent and short sentence that could be a tweet with less than 140 characters. In the end, if Dante had to give a title to his canticles on the communication for a sustainable enterprise, he would choose: “ché non è impresa da pigliare a gabbo!”

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Dante Alighieri, Divine Comedy, Hell, Canto II. v. 46.

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Dante Alighieri, Divine Comedy, Hell, Canto II. v. 40.

Dante Alighieri, Divine Comedy, Hell, Canto XXXII, v. 9.

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FABIO DE VISENTINI EDITORIALISTA

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GENI O ? GENIUS?

Di lui ci accorgeremo per quel che ci lascia, magari anche da postumo, ma sarà qualcosa di tangibile, così lo ricorderemo, nel bene e nel male. Non va confuso con quelli che hanno solo rubato la scena, quelli che sanno far parlare di sé, ottenendo la nostra ammirazione emotiva, perchè la genialità è un affare ben più complesso. Muhammad Ali fu il primo re degli spacconi, ma era uno sportivo vero, aveva talento, voleva primeggiare per se stesso ma non solo. Ha usato il suo carisma e la sua visibilità per andare anche al di là del ring, per rivendicare valori che negli USA di quel tempo coinvolgevano la sua pelle nera e una generazione intera che andava a morire in una guerra di cui non si capiva il perchè, in un Paese che nessuno sapeva dove collocare sulla carta. Ha utilizzato la comunicazione moderna in mezzo ad un mondo di energumeni che picchiavano e venivano sfruttati. Di lui non smetteremo di ricordare, che ci sia piaciuto o meno: era ed è un punto di riferimento sportivo e sociale e ci ha messo la faccia, anche pagandone le conseguenze. Poi ci sono le meteore, quelle di cui dopo pochi anni ci si scorda, in ogni campo. Chi ha memoria del fenomeno Second Life? Alcuni anni fa sembrava il complemento virtuale indispensabile ad ognuno di noi per una vita più serena, ma oggi nemmeno ci si ricorda di lei e dei suoi mitici avatar. E il Tamagotchi, venduto in decine di milioni nel mondo? Indubbiamente viviamo il momento più stravagante per cercare di fissare qualcosa tra i ricordi, indaffarati a sostituire i nostri file neuronali con altri più stimolanti. Conan Doyle, il mitico creatore di Sherlock Holmes, gli faceva dire che non voleva ascoltare informazioni inutili, per non saturare la memoria e concentrarsi su quelle che servivano alle sue indagini. Oggi il problema non sussiste, quasi nulla si fissa. Le meteore passano, abbagliano e, forse, qualcuna lascerà una traccia. Fabrizio Corona o Gianluca Vacchi, sono persone Genius People Magazine

We will recognise him for what he leaves us, perhaps after his death. We will remember him, for better or for worse, for something tangible. He was different from those who only steal the show, those able to make the news or play to our emotions because being a “genius” is a lot more than that. Muhammad Ali was the first “king of boasters”, but he was a true champion: he was gifted, and he wanted to excel, and not just for himself. He used his charisma and his fame for more than just ring fighting. But also to fight for values of freedom and equality for blacks in the US, as well as a generational struggle against an endless war overseas, in a country that nobody could even put on the map. He was able to use the tools of the modern communication. Whether we like it or not, we could not forget him: Muhammad was and still is a reference for both, the sports world and the society. He stood up for his values, fearless for the consequences. Then there are the “meteors”. Those who after only a few years are forgotten, no matter the field. Do you remember the “Second Life” phenomenon? Some years ago it seemed that the essential virtual complement to each one of us for a happy life, but nowadays no one remembers it and neither its amazing avatars. And what about the “Tamagotchi”, sold in tens of millions all around the world? There are no doubts that in our era we live the most extravagant moment to try and impress an experience in our memory. Our minds are too busy and always looking for new knowledge. Conan Doyle said, by the mouth of his principle character Sherlock Holmes, that he did not want to listen to useless information, not to saturate the memory and focus on those that served his investigations. Nowadays, this problem doesn't exist: almost nothing stays in our memory. Meteors arrive,


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di cui non si dovrebbe parlare, per non dare ulteriori riscontri d'esser diventati famosi per non aver prodotto alcunchè. Il primo è forse un'artista? No, semplicemente un bad boy, bravissimo a dare l'evidenza di sé e raccoglierla facendosi pure pagare il biglietto. Del secondo sorvoliamo sul segno che lascia nelle nostre menti, ma per certo è tra le star più ammirate nella lista dei vari Fedez (che almeno si impegna a cantare)/Ferragni e altri fenomeni/icone dei social. Diverse donne ammettono che i ragazzi cattivi sono sempre piaciuti a quelle che hanno sposato mariti per bene. Ok non è un problema, magari è divertente, ma noi stavamo parlando di Geni. Come si può parlar male di uno che è uscito dalla miseria sgobbando e sputando, letteralmente, sangue, ha fatto successo nello sport spettacolo delle arti marziali più cruente, con ferocia niente male, diventando ricco? Niente da dire, comunque bravo, ce l'hai fatta. Ma a noi cosa lasci? Sei un riferimento al pari dei due/tre già troppo menzionati poche righe sopra, ma cosa porteranno a casa i giovani da modelli di questo genere, gente che apertamente afferma di lavorare per se stessa, in barba a tutti gli altri. Se tra un mese McGregor non sarà un uomo libero perchè i suoi processi porteranno condanne, cosa diremo, forse che la legge è ingiusta? Uno strano mondo indubbiamente, dove qualcuno, al posto dello “strano” intravede rigurgiti di inciviltà, la fine dell'uomo e del capitalismo, ridotto a sostenere miti negativi pur di vendere quattro stracci. Eppure McGregor è un vero sportivo, allenato e capace. Forse siamo noi che abbiamo bisogno di miti a tutti i costi, per fuggire dalla mediocrità e dalla cellulite che ci avvolgono, incapaci di portarle in palestra perchè siamo semplicemente pigri. Del mito piccolo borghese del meccanico che lotta ed esce dalla miseria e poi, per ripulirsi dal sudore e dal sangue, si veste in giacca e cravatta, abbiamo riempito 50anni di film americani nei quali, inevitabile, spuntava il sigaro. Pensavamo di aver superato culturalmente questa epopea del dopoguerra, ma evidentemente la memoria di cui sopra ci fa sembrare tutto affascinante e ammirevole, buttando nel cesso secoli di storia, civiltà e cultura.

dazzle, but they do not leave anything behind. We should no talk about Fabrizio Corona or Gianluca Vacchi to not give space to people who became famous without a real reason. Is Corona an artist? I do not think so. He is a “bad boy”, able to attract the attention of the public willing to pay for the ticket. The impact of the second one is certainly irrelevant. But for sure in the ranking of the most admired stars, there is Fedez (whose commitment to singing is appreciable), Ferragni and other social icons. Several women admit that those who married good husbands have always liked "bad boys". Ok, it doesn't matter, it could be fun, but it's not our point: we are speaking about brilliant people. On the other side, what can we say of someone who has merged from poverty, literally, sweating blood? One who owes his wealth to the most ferocious of all the martial arts? Nothing to say, other than, congratulations, you made it. But what about us? What does he leave us? He is a reference just like the two/three people already mentioned. What will young people learn from selfish and self-referential models, who simply do not care about the rest of the society? If in a month McGregor will be sentenced by the courts, shall we say that the law is unfair? Without a doubt, we are leaving in a curious world. A world in which someone could see common elements of the first communities, the end of capitalism and the civilised society. Anyway, McGregor is a real athlete, determined and successful. Maybe the problem involves us: we are always looking for heroes as they are an emergent exit from our laziness and mediocrity. We have built a myth around the middle-class worker and, by stereotyping his figure, we have filled a large part of the fifties film production. We are wrong to think that we left behind the post-war epic. While we are throwing in the bin centuries of history, civilisation and culture, memory continues to seduce us.

Indubbiamente viviamo il momento più stravagante per cercare di fissare qualcosa tra i ricordi, indaffarati a sostituire i nostri file neuronali con altri più stimolanti. THERE ARE NO DOUBTS THAT IN OUR ERA WE LIVE THE MOST EXTRAVAGANT MOMENT TO TRY AND IMPRESS AN EXPERIENCE IN OUR MEMORY.

It is every man for himself and every people looking for a hero: long life to McGregor and all his fans.

Ognuno per sé e tutti a rincorrere i mito: lunga vita a McGregor e a tutti i suoi fans. Genius People Magazine

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GHIANDE CON UN FUTURO, POTENZIALE, DA QUERCIA. COME ME E TE. COME TUTTI.

GHIANDE, QUERCE E TALENTO Acorns, oaks and talent Genius People Magazine

SEBASTIANO ZANOLLI EDITORIALISTA

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Da bambino le ghiande mi sembravano scontate. Cose utili ma pur sempre di poca importanza. Ogni tanto ci giocavamo con fionde improvvisate o arrivavamo a tirarcele direttamente con le mani. Oppure, i più bravi e impavidi, improvvisavano delle strane partite di calcio dove la palla era una ghianda che non vedevi quasi mai. Da bambino le ghiande erano qualcosa di utile, divertente ma di poca importanza. Idea che avrei completamente modificato nel corso della mia vita. Quando ad esempio lessi per la prima volta Hillman e la sua “teoria della ghianda". La migliore spiegazione del talento è secondo me la sua: una ghianda ha le potenzialità per diventare quercia. Anche se la vedi piccola, inutile. Oppure utile ma di poca importanza. Anche se qualcun altro la prende in mano con semplicità o addirittura a calci. Ghiande con un futuro, potenziale, da quercia. Come me e te. Come tutti. Molte culture e religioni la pensano allo stesso modo.

As a child, acorns seemed irrelevant to me. They could have been useful but they did not catch my eye. Sometimes, with my playmates, we used to throw them at each other, other times the acorns served as bullets of a home-made sling. The most imaginative friends used to set up unusual football matches in which the acorn was a ball which was quite impossible to see. When I was a child, acorns were useful and fun, but irrelevant. However, an idea that changed entirely throughout my life. The first time that I red Hillman and his “acorn theory” I found in it the best definition of what talent is: every acorn has the potential to become an oak. Even if it is tiny and seems useless. Or useful, but irrelevant. Even if you can esily hold it in your hand or kick it away. An acorn might become a majestic oak. Like you and me. As everybody. Most cultures and religions agree with that. In the Hindu and Buddhist Karma, in the Jewish Kabbalah, in large part of Protestant groups: everywhere there is some form of spirituality.

LA LIBERTÀ È DUNQUE LA CAPACITÀ DI TROVARE E SEGUIRE LA PROPRIA STRADA, ESPRIMERE E COLTIVARE LE PROPRIE DOTI, AL NETTO DI TUTTO CIÒ

CHE SEMBREREBBE REMARE CONTRO.

Il Karma induista e buddista, la Kabbalah, larghe frange dei movimenti protestanti: quasi ovunque ci sia della spiritualità, si indica la possibilità o la certezza che ciascuno di noi abbia un destino da realizzare. E la libertà di aderirvi o no. E la libertà non significa che non vi siano condizionamenti esterni né che manchino vincoli oggettivi – le stesse ghiande in natura sono soprannominate cibo della foresta, e le querce hanno sviluppato stratagemmi per difendersi ora dagli scoiattoli ora dai cervi. La libertà è dunque la capacità di trovare e seguire la propria strada, esprimere e coltivare le proprie doti, al netto di tutto ciò che sembrerebbe remare contro. D’altronde non è possibile parlare di talento (o forse si può parlare solo di talento sprecato) se non parliamo anche di forza e scopo.

There is also the possibility or the belief that everyone has a special mission to accomplish, and also the freedom to choose if to follow it or not. Freedom does not mean that there is not an external influence or difficulties – the same acorns are named “forest food” in nature, and the oak trees have developed techniques to defend the acorns from deer and squirrels. Therefore, freedom means finding and following our path, expressing and implementing our skills, including everything that there is against us. On the other hand, it is impossible to talk about talent, (maybe we might say “wasted talent”), if we do not also speak about strength and purpose. The purpose is a spark that allows us to follow a specific path even if there are some obstacles: what gives us the strength to

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Lo scopo è la scintilla che permette di seguire una determinata strada anche se non priva di ostacoli. Ciò che ci da la forza di impegnarci ogni giorno con costanza e “nonostante”. Quello che James Hilmann chiama il "Daimon". Il demone interiore che sa ciò che dovremmo essere e ce lo ricorda attraverso le maniere più insolite. Compreso il senso di colpa che ci pervade quando sentiamo che non ci stiamo comportando come dovremmo. Non accettare di non diventare ciò che potremmo e dovremmo diventare. Non accettare una versione meno buona di noi stessi. Il talento, espresso, è probabilmente questo: non solo comprendere la libertà delle nostre scelta ma prendersene le responsabilità. Per lungo tempo abbiamo pensato al talento come una dote magica che c’è o non c’è. Potrebbe anche essere vero, in alcuni casi lo è, ma è anche vero che non c’è un solo tipo di talento. Ed è anche vero che dietro ogni successo accecante c’è sempre stata una lotta per raggiungere la meta, un Daimon turbolento e poco incline alla rassegnazione. Mozart che studiava dall’età di 4 anni, Bobby Fischer che ha sacrificato una vita per la scacchiera, Cristiano Ronaldo che ancora oggi si applica religiosamente alla cura del suo corpo… Il talento senza responsabilità, senza attaccamento al proprio scopo, e direi anche senza passione, è solo un fatto potenziale. Ma i fatti potenziali interessano poco. Possono anche avere il favore dei pronostici ma solo sino a quando non inizia la partita. Si tratta di scelte: scegliere di divenire la migliore versione di te stesso. Oppure no.

work hard every day with perseverance and "in spite of". According to James Hilman, this is the “Daimon”. The inner force that knows what we should be and remembers us through the most unusual ways. Like the guilt that we feel when we behave wrongly. Choosing to don't follow our fate. Choosing the best version of ourselves. Being talented is probably this: not only understand the freedom of choice but also taking responsibility for it. For a long time, we have thought about talent as a magical gift that is either present or not. It could be right, maybe sometimes, but it is also true there are different types of talents. Moreover, it is important to remember that behind every shining success, there is always a struggle to reach the goal, a turbulent Daimon that does not want to give up. Mozart has studied since he was four years old, Bobby Fisher sacrificed a lifetime for the chessboard, Cristiano Ronaldo still takes care of his body religiously… Talent without responsibility, without belief in the purpose, and also without passion, is only a “potential” thing. Anyway, we don’t care about “potential” things. The odds are right until the game starts. It's about choices: choosing to be the best version of yourself. Or not. Choosing to become an oak, or not. Our choice, our responsibility.

Scegliere di diventare quercia oppure no. Nostra la scelta, nostra la responsabilità.

Sebastiano Zanolli fa il manager, un manager un po' atipico, che sceglie un approccio alla professione misto di pragmatismo e di sentimento. Nato nel 1964 a Bassano del Grappa (VI), dopo la laurea in economia presso l’università Ca’ Foscari, ha maturato esperienze significative in ambito commerciale e marketing, ricoprendo posizioni di responsabilità crescente: ha occupato i ruoli di product manager, brand manager, responsabile vendite, direttore generale ed amministratore delegato di brand di abbigliamento in aziende come Adidas e Diesel. Si è occupato per 4 anni di politiche di employer branding come consulente di direzione del Gruppo OTB/Diesel ed attualmente, per lo stesso gruppo, presta la sua opera sulle strategie e progetti di heritage marketing. OTB è il gruppo a cui fanno capo marchi di moda come Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, e aziende come Staff International e Brave Kid. Sebastiano Zanolli is a manager, an atypical manager, who chooses a concrete and emotional approach for his profession. He was born in Bassano del Grappa (VI) in 1964, after his degree in Economy at the Ca’ Foscari University, he has gained significant experience in the commercial and marketing sectors. Holding positions of increasing importance: he was Product Manager, Brand Manager, Sales Manager, General Manager and CEO of clothing brands in groups such as Adidas and Diesel. He worked in the field of employer branding for four years as a management consultant for the OTB / Diesel Group and currently, for the same group, he works on heritage marketing strategies and projects. OTB is the group that includes fashion brands as Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor & Rolf, and companies like Staff International and Brave Kid.

chi è Sebastiano Zanolli?

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VELVET SPORT

SPORT BUSINESS E MARKETING SPORTIVO QUANDO LO SPORT DIVENTA UNO STRAORDINARIO STRUMENTO DI BUSINESS SPORT BUSINESS AND SPORTS MARKETING: GROWING YOUR BUSINESS WITH THE EXTRAORDINARY POWER OF SPORTS

Nella realtà odierna, in cui siamo costantemente “connessi”, saltiamo di piattaforma in piattaforma e usufruiamo sempre più spesso di contenuti on demand, lo sport detiene il magico potere di riuscire a catturare l'attenzione degli utenti e comunicare in maniera efficace, immediata e universalmente comprensibile i messaggi e i valori di un'azienda. Una passione condivisa per una squadra o un atleta riesce ad unire culture, popolazioni e mentalità diversissime. Basti pensare che oltre 3,5 miliardi di persone – praticamente metà della popolazione globale – seguono i Mondiali di calcio e ben 2 miliardi le Olimpiadi.

In today's world, where we’re always plugged in, constantly moving from platform to platform and accessing content on demand, sport retains a magical power: the power of capturing people's attention and communicating the messages and values of a company in an effective, universally understandable manner. Furthermore, the shared passion for a sport or a team can unite diverse cultures, populations and mentalities. For example, more than 3,5 billion people – approximately half of the world’s population – watch the FIFA World Cup every time and over 2 billion tune in for the Olympics.

Legare l'immagine del proprio brand a una determinata disciplina sportiva o a una squadra, inoltre, permette di rafforzare l'associazione della marca a specifici valori e caratteristiche quali la tenacia, la superiorità, l'impegno o anche l'esclusività - avvicinandola maggiormente al proprio consumatore ideale.

In addition, linking the image of a brand to a sport or a team enables to strengthen the positive associations of the brand itself to specific values and characteristics – such as courage, superiority, commitment or even exclusiveness - bringing it much closer to its ideal customer.

L'avvento di Internet, dei social media, degli smartphone, dell'IoT e di molteplici altre innovazioni tecnologiche non ha solo modificato il comportamento d'acquisto degli utenti, ma anche le regole del gioco nel marketing sportivo. Proprio per questo diventa strategico creare delle partnership forti con realtà strutturate, specializzate e dedicate, in grado di guidare le aziende nella scelta delle attività di marketing più efficaci.

But with so much change in consumer behavior mainly due to the internet, social media, smartphones, the IoT and many other technological advances, the rules of the game in sports marketing have changes significantly as well.

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Velvet, Agenzia di Marketing con sede a Castelfranco Veneto (TV), è specializzata in Marketing Management, Web Marketing e New Media. Con un organico di oltre 120 dipendenti, Velvet è una delle agenzie più strutturate a livello nazionale e ospita al suo interno tutte le specializzazioni del marketing e della comunicazione, al fine di offrire un servizio completo, coordinato, dinamico e veloce. Con sedi in USA, Thailandia e Dubai, Velvet è il partner di riferimento per chiunque abbia un business di carattere internazionale. Marketing Management, Web Marketing and New Media are the core business of Velvet Media, marketing agency based in Northern Italy (at Castelfranco Veneto – TV). All marketing and communication components coexists within the same environment, thanks to a diverse team of over 120 employees: this allows Velvet to provide a full-scope and coordinated service, dynamic and fast, efficient and effective. With branches in the United States, Thailand ant the United Arab Emirates, Velvet is the perfect partner for any company with an international business.

Velvet Sport è lo spin-off di Velvet Media specializzato in Marketing sportivo. Know-how specifici del mondo dello sport si uniscono a strategiche azioni di marketing per garantire servizi efficaci e customizzati. Velvet Sport is a spin-off of Velvet Media specialized in Sports Marketing. Relevant expertise in the sports world and strategic marketing capabilities allow Velvet Sport to deliver efficient and tailored services.

Velvet Sport è la chiave di accesso ai più prestigiosi eventi e show sportivi di tutto il mondo: è partner dei più importanti team e piloti della MotoGP, del mondiale di Motocross MXGP e della 24h di Le Mans; è Media Partner del nove volte campione del mondo di motocross, Antonio Cairoli; è agenzia autorizzata MotoGP Vip Village. Velvet Sport gives you access to the most prestigious sporting events and shows worldwide: it partners with some of the best riders and teams of the MotoGP, with the World Motocross MXGP and with the 24 Hours of Le Mans; it is media partner of the 9 time FIM Motocross World Champion Antonio Cairoli; it has authorized access to the MotoGP Vip Village. Genius People Magazine

Velvet Sport vanta un know-how unico nel settore del marketing sportivo e un comparto PR pronto ad attivare dialoghi diretti con i più importanti team e piloti per realizzare eventi totalmente personalizzati, vicini ai desideri dei clienti e alle loro aspettative. Velvet Sport grants a unique know-how in sports marketing and provides a PR department skilled in opening direct relationships with the best international sports talents, providing full support, customized events and ensuring the achievement of clients' goals.

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IL PUGILATO È FORZA, SUDORE E TECNICA BOXING IS AN ANCIENT AND NOBLE SPORT

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INTERVIEW BY FRANCESCO LA BELLA AND FEDERICO GRAZIANI

LUI ERA, ED È UN’ELEGANZA UNICA Nino Benvenuti, foto di Aldo Durazzi / Nino Benvenuti, ph Aldo Durazzi

Interview to STEFANO BENVENUTI

Era il 1975 quando a Palermo, sulla scalinata del teatro Politeama, il dodicenne Stefano Benvenuti vinceva il campionato italiano di scherma. A festeggiarlo c’era suo padre, Nino, che oggi ha 80 anni e sulla sua bacheca espone un oro olimpico e quattro titoli mondiali. “Quando ho vinto, lui è esploso in una gioia commovente. Nei suoi occhi io vedevo la più grande felicità di un padre”. È solo uno degli aneddoti che Stefano ha raccontato al nostro direttore, Francesco La Bella, nello storico Caffè degli Specchi in piazza Unità d’Italia, a Trieste. Il pugilato è forza, sudore e tecnica. Ma anche soldi e riflettori. In una parola: uno show totale. Gli atleti lo sanno, e molti di loro non riescono a resistere alle tentazioni che questo mondo comporta. Tra muscoli e gossip, tra steroidi e belle donne, alcuni svaniscono tanto velocemente quanto sono esplosi, nel tempo di un gong. Ma Nino Benvenuti no: lui era, ed è "un’eleganza unica". Che ha trasmesso al figlio, fisico sportivo, curato nei modi e negli abiti, lo sguardo di un guerriero. Nel pugilato siamo abituati a storie di riscatto, di grandi personaggi cresciuti in situazioni estreme. Tuo padre ha seguito un percorso diverso, non arrivava dalla Genius People Magazine

HE WAS, AND IS, "ELEGANCE" IN A UNIQUE WAY

It was 1975, when in Palermo, on the steps of the Politeama theatre, the twelveyear-old Stefano Benvenuti won the Italian fencing championship. His father Nino was there to celebrate him. Nino is now 80 years old and on his showcase, has a gold medal in the Olympics and four worldwide titles. “When I won, he exploded in moving joy. In his eyes, I saw the greatest happiness that a father can experience”. This is just one of the stories that Stefano told our director, Francesco La Bella, in the historic Caffè degli Specchi in Unità d'Italia square, in Trieste. Boxing is strength, sweat and technique. But also, money and spotlight. In one word: an entire show. The athletes are aware, and in some cases, they can't resist the temptation that this world involves. In the middle of muscles and gossips, between steroids and beautiful women, some athletes disappear extremely fast once they explode in the blink of an eye. Anyway, Nino Benvenuti is not like that: he was, and is, "elegance" in a unique way. And his son, an educated and well-groomed sportsman, has inherited his father’s warrior gaze. In boxing, we are used to stories of redemption, of great personalities Issue 10


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strada. Si è sempre contraddistinto per il suo sorriso e la sua eleganza che rivedo anche in te. Come si sentiva secondo te in mezzo agli altri? Il carattere viene dalla famiglia, si costruisce nel tempo. Mio papà è sempre stato un po’ sopra agli altri. Anche se magari di un millimetro, ma il suo piedistallo è sempre stato più alto. Chi arriva dove è arrivato lui può permetterselo. A lui è consentito, già a me e ai miei figli no. Noi portiamo un nome importante, quello di mio papà. Siamo orgogliosi di essere i discendenti di Nino Benvenuti. Tu porti addosso un’eredità forte: spesso i figli di personaggi importanti chiamano il proprio padre con il nome proprio. Qual è il tuo rapporto con Nino? Per me lui è papà. È sicuramente un’eredità impegnativa. Ma ho condiviso molto con lui. Ci sono cose che ci legano e che rimarranno per sempre tra noi. Segreti importanti, nostri, personali, che si inseriscono in un blasone di famiglia, e che costruiscono la solidità di un nome. Hai spinto perché i tuoi figli facessero sport?

who grew up in extreme situations. Your father followed a different path; he did not come from the streets. He has always distinguished himself by its smile and elegance, characteristics that I can see also in you. According to you, how did he feel with other boxers? The personality comes from the family, and it's developed over time. My dad has always been something above the others. He's podium has always been higher even if only a millimetre. Who arrives where he has, can afford it. He is allowed, not me and my children. We carry an important name, that is of my dad. We are proud to be the offspring of Nino Benvenuti. You have a strong legacy: often the children of famous people call their fathers by their first name. What is your relationship with Nino? For me he is dad. For sure it is a remarkable legacy. Nevertheless, I shared a lot with him. Some things connect us together and will remain forever between us. Our essential, personal secrets are part of our family inheritance and contribute to creating the name’s strength.

Mai. Così come mio padre non ha fatto Genius People Magazine

Nino e Gianni in un momento di convivialità / Nino e Gianni in in a moment of conviviality


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leva neanche su di me, nonostante io abbia sempre fatto sport: atletica leggera, la vela, la scherma. Ho girato il mondo grazie allo sport e mi sono divertito tantissimo. I miei figli ne praticano tanti: Edoardo gioca a rugby e va in barca a vela, mia figlia Maria Luigia sta diventando una professionista nella pallamano, a 16 anni. Cosa significa lo sport per voi? Fa parte dell’indole della nostra famiglia. Fa bene al fisico, alla mente e alla vita. Poi, se portato in agonismo, lo sport ti dà una spinta in più per imparare a mantenere il controllo anche sulle sofferenze. Si vede subito quando una persona ha fatto sport, o non lo ha mai praticato. Tu, con tuo padre, hai vissuto lo sport ad altissimo livello. Hai qualche ricordo di episodi eccezionali legati alle vittorie di tuo padre? C’è un esempio straordinario che ci riporta al 1967. Io non posso ricordarlo se non per sentito dire perché avevo cinque anni, ma è stato uno dei più importanti combattimenti della storia della boxe: Emile Griffith contro mio padre, al Madison Square Garden di New York. Il palazzetto era pieno di italiani esultanti, affamati di tricolore e di profumi dell’Italia.

Have you pushed your children to play sports? Never. Although my father never pushed me, I have always played sports: track and field, sailing, fencing. I travelled around the world thanks to sports, and I had a lot of fun. My children play many sports: Edoardo plays rugby and sails, my daughter is becoming a professional in handball at the age of 16. What does sport mean to you? It is part of the nature of our family. It is good for the body, the mind and more in general for our life. Moreover, when it becomes competitive, sport teaches you how to deal with pain. You can definitely recognise a person who has practiced sport from a person who never did.

5.06.1967 Operazione al setto nasale senza anestesia, foto di Aldo Durazzi / 5.06.1967 Nasal septum operation without anesthesia, picture of Aldo Durazzi

You lived with your father, sports at the highest level. Do you remember any special episode related to your father's victories? There is an extraordinary example that brings us back to 1967. I cannot remember it directly because I was five, but it was one of the most important fights in the boxing history: Emile Griffith against my father, at Madison Square Garden in

IL CARATTERE VIENE DALLA FAMIGLIA, SI COSTRUISCE NEL TEMPO. MIO PAPÀ È SEMPRE STATO UN PO’ SOPRA AGLI ALTRI. CHI ARRIVA DOVE È ARRIVATO LUI PUÒ PERMETTERSELO. Genius People Magazine

THE PERSONALITY COMES FROM THE FAMILY, AND IT'S DEVELOPED OVER TIME. MY DAD HAS ALWAYS BEEN SOMETHING ABOVE THE OTHERS. HE'S PODIUM HAS ALWAYS BEEN HIGHER EVEN IF ONLY A MILLIMETRE.

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Mio padre portava con sé su quel ring un’idea d’Italia importante. Il percorso dagli spogliatoi al ring, circa 50 metri, era pieno di gente esultante. Quasi non si passava, il pubblico fremeva. Papà è salito sul ring, il medico gli ha preso i battiti e aveva 60 bpm. A quel punto gli dice “C’è qualcosa che non va”. Invece no: era semplicemente un campione che aveva un controllo di sé superiore agli altri. È un equilibrio che possono tenere solo le eccellenze. Tra l’altro, un incontro che non andò in televisione. Già, l’Italia era collegata in diretta solo via radio per scelta politica. Quello era ovviamente un incontro da mandare live in televisione. Sapevano, però, che se l’avessero mandato in tv, la mattina dopo in pochi sarebbero andati a lavorare. Anche se eri molto piccolo, avevi capito che c’era qualcosa di grande intorno a tuo papà? Certo, io sono nato e cresciuto in un contesto dove tutto era portato ai massimi livelli. Dopo l’evento del ’67, quando papà tornò dagli Stati Uniti da campione, io fui preso tra le braccia di un Papa. Immagino che tu abbia conosciuto tutti i grandi dell’epoca. In quegli anni casa mia era frequentata dai più grandi sportivi della storia. Mi ricordo che una sera papà e io eravamo a cena ai Duchi d’Aosta con Muhammad Alì e sua moglie. Un’altra volta eravamo qui a Trieste con Jack LaMotta in un ristorante a mangiare pesce: è stata una serata straordinaria, in cui c’era lui con suo figlio da un lato del tavolo, io con papà dall’altro. Tuo padre ha dovuto lasciare l’Istria. In seguito ha avuto alcune brevi esperienze in politica. Secondo te c’è una relazione tra le due esperienze? Mio padre è legato agli esuli, alla sua fa-

New York. The stadium was full of enthusiastic Italians. My father represented an important idea of Italy. The 50 meters path, from the locker rooms to the ring, was full of exultant people. The audience was quivering, and he was almost unable to go through. Dad stepped into the ring, the doctor measured the heartbeats, and it was 60 bpm. At that point, he said, "There is something wrong". But there was not: he was merely a champion who had self-control higher than average. Only uncommon people are able to achieve such balance. By the way, a match that was not broadcasted on television.

13 maggio 1966 Nino Benvenuti da Berlino Ovest, osserva il Muro di Berlino / 13 May 1966 Nino Benvenuti from Berlin West, observing the Wall of Berlin

Yes, for political reasons in Italy it was only broadcasted by radio. There was no doubt that it was a match to be aired live on TV. However, they knew that if they broadcasted it on TV, the next morning only very few people would go to work. You were very young, but did you realise that your dad was someone famous? Of course, I was born and raised in a context where everything was at the highest levels. After the '67 event, when dad came back from the United States as a champion, the pope picked me up. I imagine you met all the most famous people of that time. In those years my house was frequented by the greatest athletes in history. I remember that one evening my father and I had dinner at the restaurant "Duchi d'Aosta" with Muhammad Ali and his wife. Another time, we were here in Trieste with Jack LaMotta in a seafood restaurant: it was an exceptional, extraordinary evening, in which he and his son were sitting on one side of the table, and me with dad on the other. Your father had to leave Istria. Years later he had some brief political experiences. In your opinion, is there a link between the two episodes? Genius People Magazine

Palermo 1975, Stefano Benvenuti insieme al papà, il dopo finale del Campionato nazionale di fioretto del ’75 di Vito Liverani per foto Olympia. / Palermo 1975, Stefano Benvenuti with his father, after the final of the National Fencing Championship of 1975. Of Vito Livierani for Olympia pictures.


IN QUEGLI ANNI CASA MIA ERA FREQUENTATA DAI PIÙ GRANDI SPORTIVI DELLA STORIA. MI RICORDO CHE UNA SERA PAPÀ E IO ERAVAMO A CENA AI DUCHI D’AOSTA CON MUHAMMAD ALÌ E SUA MOGLIE. IN THOSE YEARS MY HOUSE WAS FREQUENTED BY THE GREATEST ATHLETES IN HISTORY. I REMEMBER THAT ONE EVENING MY FATHER AND I HAD DINNER AT THE RESTAURANT "DUCHI D'AOSTA" WITH MUHAMMAD ALI AND HIS WIFE.


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miglia e alla storia dell’Istria. Prima di essere italiano, mio papà è un istriano. Ma le due cose sono assolutamente collegate. Lui è un patriota.

almente influire sui risultati, o almeno possa tentare di farlo: il governo argentino pretendeva la vittoria dell’albiceleste in campo, ma poi vincemmo 1-0.

E lo portava questo patriottismo anche sul ring?

E nella boxe?

Certo. Lui racconta con emozione che la sua più importante vittoria fu quella alle Olimpiadi di Roma (nel 1960, ndr), perché quando era sul podio, tutto il palazzetto in silenzio e sull’attenti, suonarono l’inno di Mameli. Ecco, questo è amor di patria: entrare nella storia diventando campione olimpico, cioè vincere per il proprio Paese.

Nel 1967, mio padre fece un incontro con Kim-Soo-Kim a Seul per il campionato del mondo. Arrivati alla quattordicesima ripresa su quindici, con papà che stava vincendo, si spensero improvvisamente le luci dello stadio e un ragazzino saltò sul quadrato sciogliendo le corde del ring. A quel punto, il manager di mio papà lo prese e lo portò in spogliatoio. Kim-SooKim vinse così, e questa fu una vittoria chiaramente politica.

Non scendi in politica tu? Per carità, no. (ride, ndr) Attorno ad alcuni sport, a cominciare da calcio e boxe, c'è un sospetto di risultati stabiliti fuori dal campo di gara. Secondo quanto vissuto da tuo padre, sono notizie montate per creare attenzione o ci sono elementi di verità? Lo sport è legato a dinamiche economiche e politiche potentissime. La partita tra Italia e Argentina del mondiale ‘78 è un esempio di come la politica possa re-

Cosa ne pensa degli sport derivati dalla boxe ma più cruenti e con il sangue che deve rigorosamente scorrere, come quello di Conor McGregor, cui abbiamo dedicato la copertina di questo numero di Genius? McGregor viene da una disciplina che è molto più combattiva e invasiva. Lotta negli ottagoni dove vale tutto. È vero, però, che il sangue lo abbiamo visto anche nella boxe: Jack LaMotta non è mai andato al tappeto ed è stato pestato in maniera violentissima, con occhi tagliati

e viso sfigurato. Oggi la gente vuole vedere il sangue, ha bisogno di vedere il combattimento. Sono discipline (le arti marziali miste, ndr) che funzionano perché così vuole il mondo. Oggi proveresti a convincere un giovane a lasciare il computer e andare a tirare di boxe? Certamente. Ma bisogna convincerlo a lasciare la Wii, dove fa la boxe per finta, e andare su un quadrato a fare la boxe vera. Che prevede fatica, sudore, vita. I ragazzi hanno bisogno di sognare ma noi dobbiamo creare le opportunità per loro. Nino Benvenuti è da sempre un simbolo della boxe, e continua a esserlo nei mass media di oggi. Come te lo spieghi? Ha messo lo stile in tutto quello che ha fatto. È un uomo elegante, ha un portamento altero, è una persona educata a cui non ho mai sentito pronunciare una parolaccia. Ed è un esempio. Un giorno Giovanni Malagò, presidente del Coni, che vive lo sport nazionale ad alti livelli mi dice: “Sai che io sono orgoglioso di essere amico di tuo papà? Perché mi sta lasciando dentro qualcosa di importante”. Questo è Nino Benvenuti. Questo è mio padre.

QUESTO È AMOR DI PATRIA: ENTRARE NELLA STORIA DIVENTANDO CAMPIONE OLIMPICO, CIOÈ VINCERE PER IL PROPRIO PAESE. THIS IS HIS LOVE FOR THE COUNTRY: TO BE REMEMBERED AS OLYMPIC CHAMPION, THAT WON FOR HIS OWN COUNTRY. Genius People Magazine


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My father is close to his family, the exiles and the history of Istria. Before being Italian, my dad is Istrian. But, the two things are not connected. He is a patriot.

pionship is an example of how politics can influence the results, or at least try to. The Argentine government claimed their victory, and in the end, they won 1-0.

want to see blood; they need to see fighting. Those are disciplines (the mixed martial arts, e.d.) that work because the world wants them.

Did he bring this patriotism to the ring too?

And in boxing?

Nowadays, would you like to convince a guy to leave the computer and start boxing?

Of course. He is emotional when he tells the story about his most significant victory that, according to him, was at the Olympics in Rome (in 1960, e.d.) because while he was on the podium, the Italian anthem was playing and the whole stadium was in silence and at attention. So, this is his love for the country: to be remembered as the Olympic champion, that won for his own country. Are you interested in getting into politics? For heaven's sake, no. (laughs, e.d.) In sports like football and boxing, some debatable results have been established outside the competition area. According to your father’s experience, are this news just set up to draw attention, or are they genuine? Sport is related to powerful economic and political dynamics. The match between Italy and Argentina in the '78 world cham-

It was 1967; my father was against KimSoo-Kim at the Changchung Gymnasium in Seoul for the world championship. During the fourteenth round of fifteen, dad was winning, when suddenly the lights of the stadium turned down, and a boy jumped on the ring and melted the ropes. At that point, my dad's manager took him to the locker room. Therefore, Kim-Soo-Kim won, and this was clearly a socio-cultural victory for a rising country. What do you think about the sports that derive from boxing but are more savage and bloody, like the Conor McGregor’s one, to whom we have dedicated the cover of this issue of Genius? McGregor comes from a discipline that is much more aggressive and invasive. He fights in an octagon where everything is allowed. However, we have seen blood also in boxing: Jack LaMotta was never broken down, but he has been hit so hard, that he had cuts around his eyes and his face was disfigured. Nowadays, people

Of course. But you have to convince him to leave the Wii, where he is boxing virtually, and to get on a ring where the boxing is real and involve fatigue, sweat, life. Kids need to dream, but we have to create the opportunity for them to do so. Nino Benvenuti has always been a boxing icon, and today he continues being such in the mass media. How do you explain it? He did everything with style. He is an elegant man; he has an inflexible posture, he is polite and never uses bad language. He is an example. One day Giovanni Malagò, President of Coni, told me: "Do you know that I am proud to be your dad’s friend? He is giving me something fundamental". This is Nino Benvenuti. This is my dad.

Stefano Benvenuti con Emile Griffith (ex campione del mondo) Sporting Club Montecarlo, Galà della Croce Rossa Monegasca / Stefano Benvenuti with Emile Griffith, (ex world champion) Sporting Club Montecarlo, Galà della Croce Rossa Monegasca

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BY MATTEO MACUGLIA

Spettacolo e controllo, così l’UFC ha dato nuova vita alle arti marziali miste. PERFORMANCE AND SELF-CONTROL, HOW THE UFC BROUGHT MIXED MARTIAL ARTS BACK TO LIFE. COSÌ L’MMA E L’UFC STANNO CONQUISTANDO IL MONDO

HOW MMA AND UFC ARE CONQUERING THE WORLD

In principio era poco più di un combattimento tra galli, con gli umani al posto dei pennuti. Almeno dovevano vederlo così i puristi di sport già affermati come la boxe, il karate o il taekwondo. Incuranti dei giudizi altrui le MMA (Mixed Martial Arts), nate nella seconda metà del XX secolo, sono cresciute e oggi stanno minacciando il primato del pugilato per seguito e guadagni. Le Arti Marziali Miste sono lontane parenti del free fight e del “Vale Tudo” brasiliano. In bilico tra un confronto tra schermidori e una scazzottata tra gorilla, gli eventi della UFC (Ultimate Fighting Championship, la Serie A di questa disciplina) si sono sempre contraddistinti per la loro imprevedibilità. Durante i primi incontri della lega, risalenti al 1993, si poteva vincere solo per “KO, resa, intervento medico o morte”. Il primo evento della federazione, l’UFC 1, si è aperto con il match tra un lottatore di sumo hawaiano da oltre 200 kg, Teila Tuli, e il karateka danese Gerard Gordeau. L’incontro è durato 26 secondi, durante i quali lo sfidante statunitense ha perso tre denti, due dei quali sono rimasti conficcati nel piede di Gordeau. Nessuna aveva mai visto nulla di simile, ed era solo l’inizio. Nella MMA gli atleti possono usare qualsiasi tecnica di combattimento per controbilanciare, come meglio possono, quelle dell’avversario. Inizialmente non esistevano nemmeno le categorie di peso, il che creava delle situazioni al limite dell’impossibile. L’imprevedibilità degli incontri da sola però non bastava: verso la fine degli anni ’90 la UFC stava per scomparire, anche a causa di nemici potenti. A guidare la campagna contro la neonata

In the beginning, it was not so different from a cockfight, with men instead of birds. At least, it is how the purists of sports like boxing, karate or taekwondo had seen it. Regardless of other's opinion, the MMA (Mixed Martial Arts) was born in the second half of the twentieth century, and step by step gained more importance till today that it threatens the boxing position for followers and income. The MMA is a distant relative of free fight and Brasilian "Vale Tudo". In the middle between a fencing bout and a gorilla fight, the UFC (Ultimate Fighting Championship, the MMA A league) events have always stood out for their unpredictability. At the first league matches, in 1993, you could win only by "KO, surrender, medical intervention or death". The first federation's event, the UFC 1, opened with a match between a 200 kg Hawaiian sumo wrestler, Teila Tuli, and Danish karateka Gerard Gordeau. The game was long 26 seconds, during which, the US wrestler lost three teeth, two of which were stuck into Gordeau's foot. Nothing like this had ever happened before, but it was only the beginning. In an MMA match, athletes can use any combat technique to counter the opponent's hits. At first, there weren't weight categories, and it created borderline situations. However, the unpredictably of the matches was not enough: in the late 90s, the UFC was about to disappear, also due to powerful enemies. At that time, the Republican Senator McCain, then a White House candidate, John McCain led the campaign against

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lega di MMA c’era il senatore repubblicano, allora candidato alla Casa Bianca, John McCain. La svolta è arrivata con l’acquisto della federazione, per 2 milioni di dollari, da parte dei fratelli Fertitta nel 2001. Da quel momento la UFC è esplosa, arrivando a generare ricavi per oltre 600 milioni nel 2016. Cosa è cambiato? Sotto la nuova gestione la Ultimate Fighting Championship è stata in grado di affrontare i suoi problemi. Innanzitutto si è scelto di codificare un insieme di prescrizioni chiare e inequivocabili: gli incontri della federazione durano al massimo cinque minuti per un totale di cinque round. Il regolamento, ispirato a quello di lotta libera, boxe, taekwondo e judo, è composto di 8 pagine e prevede altrettante categorie di peso. Si vince per KO e ai punti. Sono previsti 31 falli che portano alla penalizzazione o alla squalifica: “Non è permesso dare testate, mettere le dita negli occhi, colpire la gola, la spina dorsale o la nuca”. Grazie alle nuove norme, applicate a tutti gli eventi della lega, nessun lottatore UFC è mai morto o rimasto gravemente ferito. Sono stati introdotti dei guanti (prima si combatteva a mani nude) ed è stata presa in grande considerazione la salute psicofisica degli atleti. La federazione collabora con la Cleveland Clinic a cui invia periodicamente ecografie e risultati dei test cognitivi. Oggi i lottatori di MMA sono meno soggetti a disturbi fisici e cerebrali, soprattutto a fine carriera, rispetto ai loro colleghi boxeur.

the MMA League. The turning point was in 2001 when the Fertitta brothers bought the Federation for 2 million dollars. Since then, the UFC broke out, generating incomes of over 600 million only in 2016. What has happened? Under the new administration, the Ultimate Championship has been able to solve its problems. First of all, it has decided to codify a set of clear and unequivocal rules. The federation matches last a maximum of five minutes for a total of five rounds. The regulations, inspired by the free fight, boxing, taekwondo and judo, is made up of eight pages and establishes as many weight categories. You win on KO and points. 31 possible fouls could lead to penalties or disqualification: "it is not allowed to headbutt, to gouge the eyes, to hit the throat, the backbone or the nape". Thanks to the new rules, applied to all the events of the league, no UFC fighter has died or been seriously injured. The regulations introduce the use of gloves (at first they fought with bare hands), and they pay considerable attention to the athletes' psychophysical health. The federation works together with the Cleveland Clinic to whom it periodically sends ultrasounds and the results of cognitive tests. Nowadays, the MMA wrestlers are less prone to physical and brain disorders compared to their boxer colleagues, especially at the end of their careers. Besides, doped athletes were another big problem. It was decided to call Jeff Novizky, an expert who worked for 22 years with the

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Un altro grande problema erano gli atleti dopati. Per risolvere la questione si è deciso di chiamare Jeff Novizky, un esperto che ha lavorato per 22 anni con le autorità federali, 12 dei quali spesi a combattere la piaga del doping. Gli è stata data carta bianca per costruire un programma anti-imbroglio obbligatorio per tutti gli atleti e attivo 365 giorni l’anno. Grazie al suo contributo la UFC è stata in grado di allontanare chi faceva uso di sostanze proibite e con loro, anche molti detrattori di questo sport in ascesa. Per capire quanto questa disciplina sia apprezzata al momento basta guardare ai numeri. I biglietti dell’ultimo evento della federazione a Londra sono stati esauriti in 27 minuti, mentre quelli di Dublino, patria del campione irlandese Conor McGregor, in 60 secondi. Le MMA continuano a macinare abbonati e oggi sono presenti in oltre 158 Paesi, in Italia su Fox Sports. Anche gli sponsor se ne sono accorti, come dimostra il contratto firmato l’anno scorso da Reebook per i prossimi 6 anni per un valore complessivo di 70 milioni di dollari. Ma non tutto lo spettacolo si svolge all’interno dell’ottagono. La Zuffa LLC, la holding dei fratelli Fertitta, detiene un controllo ferreo sulla distribuzione dei contenuti. La UFC va sul piccolo schermo come e quando lo dicono loro, e la strategia di comunicazione ha pagato. Nel 2005, la trasmissione The Ultimate Fighter (andata in onda negli USA) ha fatto conoscere gli atleti, permettendo allo stesso tempo di ampliare il pubblico pagante agli eventi live. Da allora i lottatori UFC sono diventati delle icone. Ronda Rousey, sconfitta per la prima volta nel 2015 dopo 5 anni di incontri perfetti, ha 3,6 milioni di follower su Twitter. Anderson Silva campione dei pesi medi dal 2006 al 2013, è seguito da oltre 8 milioni di persone, più dell’intera Slovenia, l’equivalente degli abitanti della Serbia. Poi c’è il caso McGregor, un vero e proprio brand all’interno delle Mixed Martial Arts. Nato in una famiglia povera, nel 2006

federal authorities, 12 of whom were spent fighting against the plague of doping to resolve the problem. He was given carte blanche to establish a necessary anti-fraud program for all the athletes that were active for the whole year. Thanks to its contribution, the UFC was able to remove those who used forbidden substances and also defeat the detractors of this sport. Looking at the numbers, we can easily understand how much this discipline is appreciated at the moment. The tickets for the last federation's event that took place in London were sold out in 27 minutes while the one that took place in Dublin, the hometown of the Irish champion Connor McGregor, were sold out in 60 seconds. The number of the season-ticket holders is increasing, and today, the MMA is broadcasted in over 158 countries, including Italy on Fox Sports. Even the sponsors noticed that, as we can understand from the contract signed last year for the next six years by Reebok, for a total value of 70 million dollars. However, not all the show takes place inside the octagon. The Zuffa LLC, the holding company of the Fertitta brothers, holds a strict control over the distribution of contents. The UFC is on TV when they decide it, and the communication strategy has paid off. In 2005, the program "The Ultimate Fighter" gave the opportunity to the audience to get to know the athletes and meanwhile it allowed to increase the paying public at the live events. Since then, UFC fighters have become icons. Ronda Rousey, defeated for the first time in 2015 after five years of winning matches, has 3.6 million followers on Twitter. Anderson Silva, middleweight champion from 2006 to 2013, is followed by over 8 million people, more than all the Slovenian inhabitants, the equivalent of Serbian those. Then, there is McGregor, a real brand in the Mixed Martial Arts. He was born in, and in 2006 he was a apprentice plumber. Ten years later he has become one of the most famous MMA champions. This phenomenon is made of punches, insults to opponents. It has

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era ancora un apprendista idraulico. Dieci anni più tardi si trova a essere uno dei campioni più famosi dell’MMA. Un fenomeno costruito a suon di pugni, insulti agli avversari e grande presenza sui social con numeri davvero impressionanti: 7,5 milioni di follower su Facebook, 7,2 su Twitter, 23,5 su Instagram. Che lo seguano perché sono appassionati di MMA o per ammirare, magari da lontano, il suo stile di vita scandito da incontri, giri in Lamborghini e allenamenti, poco cambia. Sono proprio i suoi match quelli che attirano il maggior numero di spettatori disposti a pagare denaro sonante per ammirare questo campione la cui fama non cede nemmeno di fronte alle sconfitte. Non a caso lo chiamano The Notorious. Pur restando ancora bandite in Francia e Norvegia, le MMA continuano a crescere, tanto che i titolari della UFC ritengono che il loro pubblico attuale rappresenti solo il 20% di quello che è possibile raggiungere in un futuro non troppo lontano. Nelle ultime stagioni anche il divario di ricavi con la boxe si sta riducendo. I fratelli Fertitta lo sanno bene e hanno fatto di tutto per evitare gli errori che, secondo loro, hanno tarpato le ali al pugilato. “Il mondo della boxe era diventato troppo frammentato, aveva troppi titoli e troppe categorie di peso. Con le MMA volevamo creare qualcosa che ricordasse gli incontri degli anni ‘50”. Questa la strategia, combinata infine con la gestione diretta degli incontri. Secondo i Fertitta il pugilato ha fallito perché non era in grado di creare uno show per gli spettatori: “Abbiamo aspettato sei o sette anni per veder combattere Mayweather contro Pacquiao”. Nell’UFC non si scappa perché la società dei fratelli italo-americani ha un monopolio di fatto sulla disciplina e sono quindi gli organizzatori a decidere chi affronta chi, quando e come. Si dà in pasto al pubblico ciò che vuole vedere. È così che si riempiono i palazzetti dello sport negli USA come in Europa, dove gli spettatori restano svegli tutta la notte per guardare cosa succede dentro questo ottagono pieno di sudore, fatica e sangue.

a significant presence on social media with an impressive number of followers: 7.5 million on Facebook, 7.2 on Twitter, 23.5 on Instagram. It does not matter if they follow him because they are MMA fans or admire his lifestyle made of matches, trips in Lamborghini and work outs. Indeed, at his fights, there is the broader audience that is willing to pay a ticket to enjoy their champion, and it almost does not matter if he wins or loses. It is not an accident if he is called "The Notorious". Even if the MMA is still an outlaw in France and Norway, they are continuing their growth, and the UFC owners believe that their current audience accounts for only 20% of what they can achieve in the nearby future. In recent seasons, even the income gap with boxing is shrinking. The Fertitta brothers know it and try to avoid the mistakes that, according to them, have clipped the wings to boxing. The boxing world had become too fragmented, with too many titles and too many weight categories. With the MMA, we wanted to create something that would remind us of the 50s matches". This one is a plan of action combined with the right organisation of the matches. According to Fertitta, boxing failed because it was not able to establish a show for the viewers: "We waited six or seven years to see Mayweather fight against Pacquiao". In the UFC we do not have this problem because the Italian-American brothers' society has the de-facto monopoly on the discipline and they decide who has to face who, when and how. They give to the public what they want to see. That's how they fill American and European sports halls, where viewers stay up all night to watch what happens inside the octagon full of sweat, fatigue and blood.

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INTERVIEW BY MATTEO MACUGLIA

SONO CRESCIUTO GUARDANDO I PILOTI COME SE FOSSERO DEI CAVALIERI I G R E W U P L O O K I N G AT DRIVERS AS IF THEY WERE KNIGHTS

Interview to CARLO VANZINI

Dal 2013 porta la passione e le emozioni della Formula 1 nelle case degli italiani. Carlo Vanzini è una delle voci ufficiali di Sky Sport F1, un traguardo raggiunto dopo più di un decennio passato a raccontare gli eventi sportivi in giro per il mondo. Ama il suo lavoro e lo fa con una forte attenzione alla squadra, tenendo sempre in mente che al centro di tutto ci sono gli abbonati. Innamorato del circuito di Spa, se dovesse indicare un vincitore del campionato quest’anno sceglierebbe Vettel.

Since 2013 he brings passion and emotions of Formula One to our homes. Carlo Vanzini is one of the official voices of Sky Sport F1, a goal achieved after more than a decade spent commentating the sports events around the world. He loves his job, and he does it with a strong team spirit, always keeping in mind that focus is on the subscribers. He's in love with the Spa circuit, and if he were to point out a championship winner this year, he would choose Vettel.

Tu sei la voce che sentono durante ogni gara i telespettatori, come fai a rimanere sempre fresco e pimpante alle orecchie della gente da casa?

You are the voice that the TV viewers hear during every race, how can you always be fresh and perky for the people at home?

A me piace raccontare la formula 1 come se fosse quello che vedo. È un po’ come se mi trovassi in un momento che mi diverte, il che rende tutto abbastanza facile. Devo comunicare il più possibile le emozioni che l’evento trasmette. Anche quando c’è meno movimento si possono trovare spunti nelle retrovie, dei colpi di scena dovuti alle tattiche.

I like to tell viewers about Formula One as I see it. It's like I'm living in a moment where I am having so much fun, and all this makes it easier. I have to convey, as much as possible, the emotions that the event arouses. Even when there is less excitement, you can find something in the background, twists due to tactics.

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DEVO COMUNICARE IL PIÙ POSSIBILE LE EMOZIONI CHE L’EVENTO TRASMETTE.

And what about the last long grand prizes? In those cases, the ability to foresee comes into play. Even at home, when I watch a sports event, I ask myself some questions: "Why does this happen?". It's a way to anticipate the curiosity of viewers. Other hints come from social media: they help me understand the mood of people minute by minute. Crazy time zones and a lot of work far away from home, do you like these features of your job? I love my job. When I comment on a race, it is like staying at home. I have the impression of living a second life. I love being on site, a little less transfers and travels. I feel privileged: thanks to Formula One I went to countries like India and Korea that I would have probably never seen. Carlo Vanzini, giornalista e telecronista sportivo italiano Carlo Vanzini, italian journalist and sports commentator

E con i gran premi più lunghi? In quei casi entra in gioco la capacità di prevedere. Anche a casa, quando guardo un evento sportivo, mi pongo delle domande: “Perché succede questo?”. In questo modo riesco ad anticipare le curiosità dei telespettatori. Anche i social forniscono degli spunti: mi aiutano a capire l’umore della gente minuto per minuto.

I H A V E T O T R A N S M I T, AS MUCH AS IT IS POSSIBLE, THE E M O T I O N S T H AT T H E EVENT AROUSES.

Fusi orari pazzeschi e tanto lavoro lontano da casa, ti piace questo aspetto del tuo lavoro? Io amo il mio lavoro, per me stare sul posto è stare a casa mia. È come vivere una sorta di seconda vita. Amo stare lì, un po’ meno i trasferimenti e le trasferte. So di essere un privilegiato; ho visitato dei posti come l’India e la Corea che probabilmente non avrei mai visto se non fosse stato per la Formula 1.

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Trovate anche il tempo per un po’ di turismo?

Do you find some time to visit the sites?

In realtà il lavoro lascia pochissimo spazio per andare in giro, se non la sera. Per il resto avendo tre figli e una moglie che adoro, stare all’estero per buona parte dell’anno mi pesa. Cerco di essere molto presente quando sono a casa, provando a essere un buon padre e un buon marito.

Work leaves us little time to go around, most of all in the evening. On the other hand, I am married, and I have three children, so it's hard to stay abroad far away from my family for so long. I try to be present when I'm home, trying to be a good father and a good husband.

Ci sono dei luoghi dove non ti stuferesti mai di andare?

Are there any places where you would never get bored going to?

Australia e Canada per luogo e atmosfera. Sono due luoghi dove c’è una gioia di vivere incredibile. Poi quando torni per la quindicesima volta a Melbourne qualche volta preferiresti essere a Monza ogni week end!

I will never get bored of Australia and Canada because of location and atmosphere. In those two countries, there is incredible joy of living. However, when you come back for the fifteenth time to Melbourne, you would probably rather be in Monza every weekend!

La F1 segue una liturgia ben precisa tra qualifiche, cambi gomma, gara ecc. Qual è il tuo momento preferito e perché?

The F1 follows a precise ritual: qualifications, tire changes, race, etc. What is your favourite moment and why?

A me piace tantissimo quando a mezz’ora dall’inizio della gara facciamo quello che con Villeneuve chiamiamo “rischiatutto”. Ci mettiamo lì e descriviamo le macchine che passano. Assieme a quelle c’è il pilota, i suoi occhi, la sua squadra, il suo rituale scaramantico: c’è chi si inginocchia, chi dà un colpetto alla livrea. Mi piace molto anche la griglia. Per me che sono cresciuto guardando i piloti come se fossero dei cavalieri, degli eroi, è emozionante vederli mentre si mettono la tuta, il casco e i guanti.

I like the thirty minutes before the race start when Villeneuve and I do what we call the "rischiatutto": we describe the cars as they pass. And in the cars, there are the drivers together with their eyes, their teams, their superstitious rituals. Some of them kneel, others tap the livery. I also really like the grid. I grew up watching the drivers as if they were knights, heroes, and it is exciting to see them when they are wearing the suit, the helmet and the gloves.

Hai citato Villeneuve, com’è il resto della vostra squadra di cronisti?

You did mention Villeneuve, how is the rest of your commentator team?

Il rapporto è ottimo. Con Federica Masolin abbiamo fatto in modo di creare dei contenuti che possano intrattenere, oltre che informare, i nostri telespettatori. Lei è la padrona di casa, accondiscendente e accogliente; Jaques è quello senza peli sulla lingua, Marc Gené commenta ma sempre vestito di rosso Ferrari. Mara Sangiorgio con il suo carattere ha trovato un feeling speciale con i piloti per tirargli fuori qualcosa di diverso dalla solite interviste. Abbiamo scelto le persone per fare gruppo, cercando di trovare dei pezzi di puzzle che combacino gli uni con gli altri.

The relationship between us is excellent. With Federica Masolin we have created contents that can entertain, as well as inform, our viewers. She is the matron of the house, lovable and welcoming, Jaques is very outspoken, Marc Gené comments but he's always dressed in the Ferrari's red. Thanks to her personality Mara Sangiorgio can find a special feeling with the drivers to get something different from the usual interviews. We have chosen people to create a team, like finding pieces of a puzzle that fit together.

Vettel o Hamilton, chi è il pilota più decisivo al di là della macchina? In questo momento Hamilton ma forse il campionato lo porterà a casa Vettel. Ogni stagione Raikkonen sembra in bilico e deve rinconfermarsi. Quest’anno è partito molto bene ma l’età avanza. Chi potrebbe succedergli sulla monoposto Ferrari? Il predestinato sembra Lecrerc ma senza i test in pista fa fatica a mettersi in mostra con una macchina che, quando va proprio Genius People Magazine


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bene, porta a casa giusto qualche punticino. Se Raikkonen resta quello di queste prime gare non vedo un motivo, al di là dell’età, per il quale dovrebbe farsi da parte. Tanto più che tutti i grandi piloti al momento sono bloccati. Resta disponibile Ricciardo ma probabilmente firmerà con Redbull per i prossimi due anni.

Vettel or Hamilton, who is the most decisive driver? At this moment Hamilton but maybe Vettel will win the championship.

Hai citato Lecrerc come futura promessa, c’è anche qualcun altro che ci stupirà nei prossimi anni?

Every season Raikkonen is in the balance and must be confirmed. This year he started very well but is getting old. Who could be his successor on the Ferrari single-seater?

La cosa bella della Formula 1 che abbiamo quest’anno è che da un lato abbiamo i big ma stanno emergendo molti giovani che saranno dei futuri pretendenti per il titolo mondiale: Lecrerc, Ocon e non escluderei Vandoorne che come compagno di scuderia di Alonso sta facendo una scuola pazzesca. Tra questi uscirà un futuro campione del mondo. Resta solo da vedere quale dei top team si accorgerà di loro.

The predestined could be Lecrecr but without the tests on the track, it is hard for him to shine with a car that, at best, takes just a few points. If Raikkonen continues as he did in the first races, I do not see any reasons but age, for him to step aside since all great racers are currently employed. Ricciardo remains available, but he will probably sign with Redbull for the next two years.

E Verstappen?

You mentioned Lecrerc as a promising champion. Is there anyone else who might astonish us in the near future?

Bisogna partire dal presupposto che in questo sport se non hai la macchina vincente non vinci. Verstappen a volte sembra vivere in un videogioco arcade, quelli in cui anche quando vai a sbattere non succede niente e continui la gara. Lo si è visto con sorpassi incredibili, anche sul bagnato ma pure nel male. Non sono d’accordo con chi lo giustifica dicendo che non ha nulla da perdere. All’inizio del mondiale vincere una gara vuol dire di fatto essere in lizza per il titolo.

This year the Formula One has on one side "the bigs", but on the other, it has young drivers who will be the future contenders for the world championship title: Lecrerc, Ocon and also Vandoorne who, as a teammate of Alonso is being amazingly schooled. I am sure that one of those is a future world champion. It remains to be seen which of the top teams will notice them. And Verstappen?

In cosa dovrebbe migliorare? Credo che debba lavorare sulla gestione della competizione, con un cambio di atteggiamento. Se sarà grado di maturare mantenendo questo stile di guida potremmo avere un futuro campione del mondo. A breve potrebbe arrivare in cambiamento delle regole. Cosa dobbiamo aspettarci? Mi aspetto che Liberty Media voglia proporre un modello americano, tipo l’arena con i gladiatori dentro. Tutti con la stessa

CERCO DI ESSERE MOLTO PRESENTE QUANDO SONO A CASA, PROVANDO A ESSERE UN BUON PADRE E UN BUON MARITO. I T R Y T O B E V E R Y PA R T I C I PAT I N G W H E N I AM NOT WORKING, TRYING TO BE A G O O D FAT H E R A N D A G O O D H U S B A N D .

Suppose that in this kind of sport if you do not have the best car, you cannot win. Sometimes it seems that Verstappen lives in an arcade video game, those in which even if you crash, you can continue the race. He made incredible overtaking even on a wet track and under bad conditions too. I do not agree with people who justify him by saying that he has nothing to lose. When you win a race at the beginning of the World Cup, you are running for the title. Where should he improve? I think he has to work on managing the competition, with a change of attitude. If he can grow wiser and, at the same time, keep this driving style, we may have a future world champion. A change of rules could be possible soon. What should we expect? I imagine that Liberty Media will suggest an American model, like the arena with gladiators. Everybody fights with the same sword. However, the history of F1 and other sports follows a different model. I believe that the strength of the strongest must be preserved, allowing them to do everything possible to win. In a final tennis match, we almost always find Federer and Nadal,

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spada. La storia della F1 e degli altri sport però racconta un modello diverso. Io credo che vada preservata la forza dei forti, lasciando che possano fare di tutto per vincere. Nel tennis in finale troviamo quasi sempre Federer e Nadal ma andiamo a vederli lo stesso. Stesso discorso per il calcio e lo sci. Cosa andrebbe cambiato secondo te? Quando sento parlare di modifica delle regole ho sempre paura che si apra una stagione di nuovo dominio, in questo sport va premiata la stabilità. Un’idea che si sta valutando un po’ sottotraccia è quella di creare i team clienti, come nelle moto. Dare la possibilità a chi vuole creare un team di usare i telai delle grandi case ma con piloti non ufficiali. Le grandi case investono molto e continuano a vincere mentre i piccoli restano sempre dietro. Secondo te c’è un problema legato al budget? Ultimamente si discute molto sull’introduzione del budget cap (limite massimo alla spesa ndr). Mettiamo che sia fissato a 200 milioni. I top team – che oggi spendono 400 - ne impiegheranno 200, il massimo. Mentre chi oggi spende 200 ridurrà i propri investimenti. I team privati vogliono guadagnare da queste situazioni mentre un costruttore come Ferrari conta sul ritorno in termini pubblicitari. In questo momento abbiamo due gruppi: Redbull, Ferrari, Mercedes come leader delle corse, mentre McLaren, Toro Rosso e Renault possono creare spettacolo nelle retrovie. I detrattori della F1 dicono che le gare diventano sempre più noiose, cosa gli risponderesti? Ogni tanto trovo qualcuno che mi dice: “La F1 è noiosa, io non la guardo dai tempi di Schumacher”. Ma se non la guardi come fai a dire che è noiosa? Io credo che i detrattori siano detrattori a prescindere. A volte rivedo e commento le gare degli anni ’80. C’erano dei grandi personaggi ma se poi si va a vedere la variabile in campo non erano i sorpassi ma le macchine che si fermavano per problemi ai freni, al cambio o al motore. Lo sviluppo delle auto sta arrivando sempre più vicino al limite tecnico. Si arriverà a un punto in cui la differenza la farà solo il pilota? Credo che la differenza del pilota la si vede solo a parità di macchina. Forse uno dei problemi è che si è dato troppo in mano agli ingegneri. Loro fanno un lavoro straordinario ma sono diventati troppi. Per far funzionare due macchine un team arriva a usare 500 ingegneri. Per metterle in moto se ne usano sei. Forse si può riportare il tutto a un livello un po’ più umano. Senza voler lasciare a casa nessuno direi una cosa del tipo: per fare la macchina ci vogliono 15 ingegneri, 4 gommisti per il pit stop.

but we keep on watching them. The same goes for football and skiing. What should be changed in your opinion? When we talk about changing the rules of this sport, I am always afraid that a season of new domination will begin, while in Formula One stability is essential. There is talk about creating "customer team", as in motorcycle races: giving the opportunity to build a team using the frames of the big brands but with unofficial drivers. The great stables invest much more money and continue to win while little ones always remain behind. Do you think that is due to a budget problem? Recently, there is a discussion about the introduction of the budget cap (maximum limit on spending e.n.). Imagine that it will be set at 200 million. The top teams – which today spend 400 million – will employ 200, the maximum while those that spend 200 today will reduce their investments. Private organisations want to make money, on the other hand, teams like Ferrari relies on returns from advertising. Right now, we have two groups: Redbull, Ferrari, Mercedes as the leader of the races, while McLaren, Toro Rosso and Renault can take the back seat or so to say. The critics of F1 say that the races are getting more boring, what would you answer? Sometimes there is someone who tells me: "F1 is boring, I have not watched it since Schumacher". But if you do not watch it, how can you say that it is boring? I believe that critics are critics regardless. When I watch the races of the 80s, I notice that there were some great characters; nevertheless, the variables on the track were not the overtaking between drivers but the cars that stopped for problems with the brakes, the gearbox or the engine. The development of cars is coming ever closer to the technical limit. According to you, will we reach a situation in which only the rider will make the difference? I think it's possible to see the racer's differences only when they drive the same car. At this point, the engineers play an essential role. They do a fantastic job but there are too many of them. A team gets to use 500 engineers to run two cars. It uses six of them to start the vehicles. Maybe it is possible to return to a more human level. We could say: 15 engineers work to build the car, four mechanics at the pit stop.

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Max Verstappen allo United States Grand Prix 2015 / Max Verstappen at the 2015 United States Grand Prix

Gli ingegneri oggi rappresentano un supporto fondamentale al pilota.

The engineers today represent a fundamental support to the driver.

Anche l’eliminazione del team radio sarebbe utile. Basta con “Gira il manettino tre, schiaccia il bottone due” con il pilota che esegue. Chi sta al volante dovrebbe solo guidare, andando ai box quando c’è un problema. Questo aiuterebbe a creare quelle variabili che alimentano lo spettacolo del quale mi occupo nel mio lavoro.

Eliminating the radio team could be useful. Stop with "Turn the lever three, press the button two" with the driver that accomplishes it. Who is behind the wheel should drive, and go to the pits when there is a problem. that would help create the variables that make the show I deal with in my job. Do you miss the grid girls?

Ti mancano le ombrelline in pista? Sai che se non l’avessero comunicato durante l’inverno non ce ne saremmo nemmeno accorti? Quando hanno deciso di sostituirle con i ragazzini ho pensato che fosse un po’ una cosa che lasciava il tempo che trovava. In realtà questi giovani sono tutti piloti di cart di un certo livello e guardare i loro occhi mentre fissano i campioni ha un suo perché. Magari tra qualche anno si troveranno al posto dei loro idoli. Questa cosa mi piace tantissimo, è emozionante. All’inizio l’ho sottovalutata.

If they hadn't told us during the winter season, we wouldn't have noticed that. When they decided to replace them with the guys, I thought that it was a near thing as they were. These young boys are all Kart drivers, and it is nice to see them while they are looking steadily at their idols. Maybe in a few years, they will be champions. I like this thing. It is touching. At first, I did not consider it.

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INTERVIEW BY FEDERICO GRAZIANI

LUCA BADOER STORIA DI UN PILOTA CHE HA FATTO TRE VOLTE IL GIRO DEL MONDO IN FORMULA UNO: “MA ADESSO SONO FELICE DI ESSERE UN BUON PADRE”

LUCA BADOER, THE STORY OF A DRIVER WHO TOURED THE WORLD THREE TIMES IN FORMULA ONE. "NOW I AM G L A D T O B E A G O O D F AT H E R "

Interview to LUCA BADOER

Il destino, le sliding doors, il passato che si cancella e il futuro che si apre radioso. Amicizia, lavoro, velocità, famiglia. Raccontare la vita di Luca Badoer è impresa poetica, nella sua traiettoria nella Formula Uno c’è tutto: l’abnegazione, la fortuna, la sconfitta, il sogno. E dentro la sua vita di oggi, quella di imprenditore per l’azienda di famiglia che segue passo dopo passo e un figlio che vive di motori come lui, c’è la metafora stessa dell’esistenza umana. Ossia il veder scorrere il tempo in modo circolare, il partire da casa per un viaggio e il ritornarci, per scoprire che poi serve ripartire ancora. Lo incontriamo comodamente seduto in un ufficio, ed è una strana emozione. Luca, eravamo abituati a vederti sfrecciare a trecento all’ora. Come si sta, adesso, quasi fermi? Ad esser sincero, magari corro meno veloce in auto. Ma ti assicuro che fermo non lo sono mai. Adesso curo le aziende di famiglia (la Badoer Infissi e la Prora Verniciatura di Montebelluna, nel Trevigiano: 60 dipendenti in due sedi e una storia di mezzo secolo alle spalle, ndr) e il lavoro non mi manca, anzi: forse corro più adesso che in Formula Uno. Ecco, partiamo da questo: come mai hai deciso di smetterla col circo della velocità? Era il 2011, la mia avventura in Ferrari si era conclusa a novembre dell’anno prima. Mio papà allora mi ha detto che forse era il caso che cominciassi a lavorare sul serio (ride, ndr). Ho iniziato subito, senza anni sabbatici in mezzo: prima un po’ sul fronte commerciale, poi a poco a poco sono entrato in tutti i meccanismi aziendali. Lui è anziano, si sente più sollevato se sono presente.

Fate, sliding doors, the past is vanishing, and a bright future is on the horizon. A life made of friendships, work, high speed and family. Telling the story about the life of Luca Badoer is a poetic challenge: the time he spent in Formula One is made of self-sacrifice, luck, defeat, dreams. In his everyday life emanates the essence of humanity; he's both the manager of the family business and the father to a son that step by step is growing the same interest in engines as he is. In his life, you can see the circular flow of time, shown by the fact that he has to leave home for a journey to then come back and understand that is time to move again. We meet him comfortably seated in his office, and this rises in us a strange emotion. Luca, we used to see you dart three hundred kilometres an hour. How does it feel now, seated in an office? To be honest, maybe I drive less fast, but I assure you that I never stop. Now I take care of the family businesses (Badoer Infissi and Prora Verniciatura di Montebelluna, in Treviso: 60 employees in two locations and a story of half a century behind them, ed.) and I have a lot of work to do. Indeed: maybe I run more now, than in Formula One. Let’s start with this: why did you give up the Formula One? My Ferrari experience finished in November of 2011 and the year after my dad told me that it was time to start working seriously (laughs, ed.). I began the day after, with no sabbatical years in between: first on the commercial front, then step by step I got into all the business mechanisms. My dad is old, and he feels more relieved if I am present.

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Luca Badoer Ph Luca Zanatta

In azienda c’è anche tua sorella Cristina, che cura la parte amministrativa. Ma tu come vivi il lavoro da imprenditore? Era meglio la vita da sportivo?

In your business, there is also your sister Cristina, who takes care of the administrative side. But how do you live as an entrepreneur? Is it better than life as a sportsman?

Da tanti punti di vista l’approccio è simile. Si tratta di avere obiettivi, di concentrarsi su determinate situazioni e di portarle a termine. Mi piace la competitività, mi piace la sfida. E tanto in azienda che su un circuito questo è un approccio vincente.

From many points of view, the approach is similar. It is about having goals, focusing on specific targets and meeting them. I like competitiveness, and I love the challenge. In business as well as on a racetrack this is a winning approach.

Un’attitudine, questa, che hai trasmesso anche a tuo figlio Brando… a 11 anni ormai è quasi un mito tra gli addetti ai lavori, le sue performance nella WSK super master series 60 mini sono sotto gli occhi di tutti. Sei contento che segua le tue orme?

An inclination, which you have also passed down to your son Brando. At the age of 11, he is almost a myth among the insiders, his performances in the WSK super master series 60 mini are in the public eye. Are you happy that he's following your footsteps?

No, deve smettere il prima possibile: non voglio che vada in Formula Uno (sorride, ma poi si fa serio, ndr). Io lo aiuto in tutti i modi possibili, ma sarà lui a doversi far strada. Quello è un mondo complicato, estremo, difficile. Vedremo, per ora lo seguo nelle gare, gli sono vicino.

No, he has to give up as soon as possible: I do not want him to go into Formula One (he smiles, but then gets serious, ed.). I help him as much as possible, but he will have to make his way. The Formula One’s world is complicated, extreme and challenging. We will figure it out, at the moment I support him in the races and I stay by his side.

Tuo padre, Ferruccio, deve aver vissuto le stesse sensazioni con te, quando eri ragazzino… Io ho sempre desiderato la Formula Uno. Avevo due o tre anni che sognavo la Ferrari, forse perché guardavo i gran premi con mio padre alla televisione. Quando ad Altivole hanno aperto la pista da kart mio papà ha dovuto iniziare a farmi correre seriamente, avevo 12/13 anni. Mi ha sempre sostenuto e aiutato e lo ringrazio ancora oggi.

Your father, Ferruccio, has probably felt the same when you were a child… I have always wished to drive in Formula One. Since I was two or three years old, I dreamed about the Ferrari, probably because I used to watch the Grand Prix on TV with my father. When I was 12 or 13, the kart track in Altivole was opened, this meant that my dad had to bring me there to start driving seriously. My dad has always supported and helped me, and today I still thank him for this.

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Badoer in fase di test con la Ferrari nel Circuit de Catalunya, 2008 Badoer testing for Ferrari at the Circuit de Catalunya in 2008

E oggi il nonno aiuta Brando?

Today does the grandfather help Brando?

Più di me. Lo sostiene con tutte le sue forze. Spinge, spinge. Fortuna che l’altro figlio, Rocco, sembra allergico ai motori: non vuole saperne di moto o auto.

More than me. Brando's grandfather supports and pushes him with all his might. Luckily, the other son, Rocco, seems allergic to engines: he doesn't like motorcycles or cars, at all.

Nel seguirlo nelle gare forse rivede le avventure del figlio… E una carriera, la tua, davvero eccezionale: dal 1999 al 2009 hai accumulato 131.944 chilometri di test in 469 giorni, più di tre volte il giorno del mondo. E hai avuto due occasioni nelle quali hai messo la firma sul mondiale. Periodo indimenticabile?

Maybe following his races, he can relive his son’s adventures… You had an outstanding career: from 1999 to 2009 you have collected 131.944 kilometres of tests in 469 days, more than three times around the world. And you have signed the world cup twice. Was this an unforgettable time, wasn't it?

A volte mi chiedo se fossi veramente io, quel ricordo è talmente lontano che a volte mi viene il dubbio di chi fosse quella persona che oggi lavora in azienda a Montebelluna. In quegli anni, Schumacher in Ferrari ha vinto cinque mondiali di fila, ma se parliamo del mondiale costruttori raggiungemmo otto titoli iridati. Un periodo leggendario. Ma adesso guardo avanti, penso ad altre cose.

Sometimes I wonder if it was me. That memory is so far, and I wonder if that person is the same who is working in Montebelluna today. In those years, Schumacher on the Ferrari won five world championships back-to-back, but if we also consider the world constructors' championship, we achieved eights world titles. A glorious time. Anyway, now I look forward, I have other things on my mind.

E col senno di poi come hai metabolizzato i due episodi chiave della tua carriera? Il primo, nel 1999, con l'incidente occorso a Michael Schumacher al Gran Premio di Gran Bretagna: tu eri collaudatore, ma la Ferrari scelse come sostituto Mika Salo.

In hindsight, how did you assimilate the two critical episodes of your career? The first one, in 1999, saw the accident of Michael Schumacher at the Grand Prix of Great Britain: you were the test driver, but Ferrari chose Mika Salo as the substitute.

Correvo con la Minardi, ero appena arrivato. Sarei stato pronto, ero in un ottimo momento agonistico. Ma è pur vero che non avevo il contratto e per motivi che non ho ancora capito non mi scelsero. In molti mi hanno detto che poteva essere la svolta nella mia carriera, ma non lo è stata. In compenso, è stata una soddisfazione il riconoscimento che è giunto dopo, concretizzatosi in anni di lavoro con la Ferrari.

I had just arrived, and I was driving the Menardi. I would have been ready because I was in an excellent competitive moment. But it is also true that I had not signed the contract, and for some reasons I haven't understood yet, they didn't choose me. Some people told me that it could have been the turning point of my career, but it wasn't. On the other hand, the recognition that came later was satisfactory, and it brought years of collaboration with Ferrari.

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SE HO UNA CERTEZZA È QUESTA: MENTRE ERO PILOTA, NON AVREI SAPUTO AUTODEFINIRMI. ORA SO DI ESSERE UN BRAVO PAPÀ E SONO FELICE

O N E T H I N G I S C E R TA I N : W H I L E I W A S A D R I V E R , I W A S U N A B L E T O D E F I N E M Y S E L F. N O W I K N O W T H AT I A M A G O O D D A D A N D I A M H A P P Y.

Tralasciando quella dannata rottura al cambio al Nürburgring, l’altro episodio chiave è avvenuto nel 2009, quando ti venne affidata la guida della Ferrari di Massa. Perché andò male? L’auto aveva dei problemi, che poi si sono visti durante il proseguo della stagione. Io era da un anno che non guidavo più nei test, che erano di fatto stati vietati. Sapevamo che non era il momento giusto, ma ci ho provato lo stesso. È andata come è andata e l’anno dopo si è chiuso il rapporto con la Ferrari. Ricordo ancora l’abbraccio di Montezemolo nella serata d’addio, un’emozione indimenticabile. Cosa ti manca del mondo della Formula Uno? Quando ho deciso di chiudere, ho davvero appeso il casco al chiodo. In sei, sette anni sono cambiate quasi tutte le persone, ho ancora rapporti buoni con tutti ma il mondo è diverso. Non mi manca il circo, non mi mancano i viaggi, non mi mancano hotel, trasferte, stress. Ma quello che davvero desidererei sarebbe tornare a correre su una Formula Uno. È qualcosa di unico, non si può spiegare quell’emozione, è fantastico. La morale di Badoer è dunque che si sta meglio da “uomo normale” che da divinità della velocità? Avere tempo per la famiglia è un lusso enorme. Poter leggere un libro, fare una partita a golf con gli amici, avere tempo per una vacanza. Cose semplici, che durante le corse in Formula Uno neppure sapevo cosa fossero. Se ho una certezza è questa: mentre ero pilota, non avrei saputo autodefinirmi. Ora so di essere un bravo papà e sono felice.

Leaving behind the gear's damage at Nürburgring, the acute other episodes of your career was in 2009, when you were driving the Ferrari of Massa. What went wrong? The car had problems that came out during the rest of the season. I had not driven in the tests for a year, because it was not any longer allowed. We knew it was not the best time, but anyway I tried it. It didn't go well, and the collaboration with Ferrari finished in the following year. I still remember Montezemolo's hug during the farewell evening, an unforgettable emotion. What do you miss about the Formula One’s world? When I decided to retire, I hung my helmet up. In six, seven years almost everyone changed. I still have good relationships with everyone, but that world is different from what I used to known. I don't miss the track, the travels, the hotels, neither the transfers nor the stress. What I wish for is driving a Formula One once again. It is something unique that you can't explain, it is fantastic. Is Badoer's moral better be a ‘normal man’ rather than a god of speed? Having time to spend with family is a splendour. I also have ime to read books, play golf with friends and plan holidays. All those are simple things that I did not even know when I was a Formula One driver. One thing is for sure: while I was a driver, I was unable to define myself. Now I know that I am a good dad and I am happy.

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INTERVIEW BY FEDERICO GRAZIANI

TONY CAIROLI, L'UOMO DA BATTERE RIMANE LUI

Interview to ANTONIO CAIROLI

TONY CAIROLI, T H E M A N T O B E AT REMAIN HIM.

Tony (KTM) impegnato in un duello sulla pista Svizzera di Frauenfeld con l'avversario di una vita, Clement Desalle (Kawasaki). Agosto 2017. Tony (KTM) engaged in a duel on the Swiss track of Frauenfeld with his historical rival Clement Desalle (Kawasaki)

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NOVE MONDIALI CONQUISTATI, L’ULTIMO DEI QUALI NEL 2017. NINE WORLD CHAMPIONSHIPS U N D E R H I S B E L T, THE LAST ONE IN 2017.

Nove mondiali conquistati, l’ultimo dei quali nel 2017. I Gran Premi vinti sono 84 su 224, per una media di una vittoria ogni 2,66 gare corse. Il tutto condito con trecento podi di manche. Sono numeri impressionanti quelli di Tony Cairoli, leggenda del Motocross. Da quando ha cominciato a gareggiare nella massima serie, nel 2004, il circuito ormai si è rinnovato, con tanti ventenni in rampa di lancio. Ma l’uomo da battere, a 33 anni da compiere a settembre, rimane lui.

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Nine world championships under his belt, the last one in 2017. The Grand Prix won are 84 out of 224, for an average of a win every 2.66 races completed. On top of that, three hundred podium rounds. Tony Cairoli, the legend of Motocross, has impressive numbers. Since 2014, when he began to compete in the top league, the circuit has been renewed, with many twenty-year-old drivers in the launch pad. But he remains the man to beat; he will be 33 years old in September.


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Come si resta competitivi contro ragazzi più giovani di lei come Tim Gajser, che, con undici anni in meno, ha conquistato il mondiale 2016 proprio davanti a lei? Lo stimolo non me lo danno i ragazzini di vent’anni, anche se devo confessare che batterli da un certo gusto, Lo stimolo vero proviene dalla mia passione per il Motocross e dal piacere che provo guidando e gareggiando in moto: per restare competitivi non c’è nulla di meglio di questo. Le manca un mondiale per raggiungere il record di Stefan Everts. Anche questo può essere uno stimolo?

How can you remain competitive against younger guys such as Tim Gajser who is 11 years younger than you and in 2016 won the World Championship right in front of you? Twenty-year-old guys don't motivate me, even if I have to admit that when I beat them, I feel a certain pleasure. The very incentive comes from my passion for Motocross and from the satisfaction I feel when I am riding and racing: there is nothing better than continuing to be competitive. You are missing only a world championship to reach the record of Stefan Everts. Could this also be an incentive?

2,66 UNA MEDIA DI UNA VITTORIA OGNI 2,66 GARE CORSE. IL TUTTO CONDITO CON TRECENTO PODI DI MANCHE.

A N AV E R A G E O F ONE VICTORIOUS EVERY 2.66 RACES COMPETED. AND MOREOVER, THREE HUNDRED PODIUM ROUNDS.

Sinceramente non ho mai guardato con troppo interesse a numeri e record, anzi. Infatti sono gli altri che me li ricordano di tanto in tanto, altrimenti non saprei molto di statistiche e cifre. Vincere il decimo titolo rappresenterebbe un traguardo per me stesso, più che per il fatto di eguagliare un grande campione del passato.

Honestly, I have never been too interested in numbers and records. Indeed, I get reminded from time to time about them; otherwise, I would not remember about statistics and figures. Winning the tenth title would represent a goal for me, above all for the reason that I could reach the same record as one of the greatest champions of the past.

Tra le numerose vittorie, quale le è rimasta maggiormente nel cuore?

Among the victories, which one has a special place in your heart?

Di vittorie ce ne sono state tante, sia per quanto riguardi i mondiali che i Gran Premi, e sicuramente alcune hanno avuto un significato più profondo di altre. O semplicemente sono state più belle. Di sicuro, tra i titoli che ricordo con maggior piacere ci sono il primo e l’ultimo: il primo perché fu la realizzazione di un sogno di bambino che finalmente si avverava, dopo tanto lavoro e tanti sacrifici e fu gioia totale.

There have been many victories, both in the World Championships and in the Grand Prix, and inevitably some have had a deeper meaning than others. Or they have just been more beautiful. For sure, among the titles that I remember with a great pleasure there are the first and the last one: the first because it was the realisation of a childhood dream, that finally became a reality after so much work and many sacrifices, which was an absolute joy.

E l’ultimo, quello dell’anno scorso?

And the last one?

Quello ha rappresentato il ritorno alla vittoria dopo due anni lunghi e travagliati (Cairoli ha subìto due infortuni tra 2015 e 2016, ndr), ed è stato il coronamento di un percorso coraggioso e doloroso che mi ha visto rimettermi in gioco totalmente.

That one represented the return to victory after two long and troubled years (Cairoli suffered two injuries between 2015 and 2016, ed.), and it was the peak of a brave and painful journey that saw me totally getting back into the game.

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Negli anni è cambiato il suo modo di reagire alle sconfitte e agli infortuni?

Did your reaction to defeats and injuries change, over the years?

Sì, molto. Con gli anni si matura e si prendono vittorie e sconfitte in un modo diverso, più pacato e più ragionato. Si impara a gestire le emozioni razionalizzando molto ciò che accade, comprendendo meglio le ragioni delle vittorie e delle sconfitte.

Yes, a lot. Over the years, you grow wiser, and you accept victories and defeats differently, more balanced and more rational. You learn how to manage emotion by rationalising what happens and understanding the reasons for the victories and defeats.

Velocità, fango e gloria. Cosa significano queste parole per lei?

Speed, mud and glory. What do these words mean to you?

Sono state le prime parole che mi sono tatuato sulla schiena diversi anni fa. In ambito agonistico significano tutto: sono la mia vita e rappresentano l’essenza di quello che faccio da sempre.

They are the first words that I tattooed on my back several years ago. On the competitive level, they mean everything: they are my life and the core of what I have always done.

Come e quando ha iniziato? E quali sono state le sue prime moto? Ho iniziato presto ma non prestissimo: a sei anni mio padre mi regalò una piccola Italjet 50 che custodisco gelosamente ancora oggi nel garage di casa nostra, perfettamente restaurata e funzionante. Andavo ad allenarmi saltuariamente e non c’era cultura di preparazione fisica o quant’altro, era una sorta di hobby e di divertimento. Poi sono iniziati ad arrivare i pri-

How and when did you start? And what were your first motorcycles? I did not start very early: when I was six, my dad gave me a small Italjet 50, that even today I keep jealousy in my garage, completely renovated and working well. I used to drive it occasionally, but, I did not have any physical preparation or anything else, it was a hobby, just for fun. Then, when the first results started to come, firstly at regional level and then at national level, things began to become serious.

mi risultati, a livello regionale prima e nazionale in seguito, e le cose hanno cominciato a farsi serie. Che rapporto ha con la sua moto, cos’è per lei? È come fosse il mio cavallo. Quando la guido sono tutt’uno con lei, diventiamo una cosa sola e riusciamo a fare cose fantastiche insieme. Ha qualche rito prima di salire in sella? Non sono scaramantico: non ho rituali particolari, ma anche se li avessi non lo racconterei certo adesso che sono ancora in attività. Nel 2017 ha fatto alcuni test sulla KTM MotoGp. Rispetto alle moto da cross, quali sono più difficili da guidare? Non è possibile fare paragoni tra due specialità così diverse tra loro. L’anno scorso ho provato per la seconda vol-

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What is the connection with your bike, what is it for you? It is like if it was my horse. When I drive it, we become one, and we can do amazing things together. Do you have any superstitious ritual before getting on the saddle? I am not a superstitious person: I do not have any rituals, but if I had, I would not tell you until when I will decide to retire. In 2017, you tested a KTM MotoGp. Compared to the motocross bikes, which ones are more difficult to drive? It is impossible to compare two different specialities that are so different. Last year, I tested for the second time a MotoGp bike, I had fun, even if it did not last long enough to enjoy it fully. Surely, for a sprinter it is easier to drive a

A SEI ANNI MIO PADRE MI REGALÒ UNA PICCOLA ITALJET 50 CHE CUSTODISCO GELOSAMENTE ANCORA OGGI NEL GARAGE DI CASA NOSTRA. WHEN I WAS SIX M Y D A D G AV E M E A S M A L L I TA L J E T 5 0 , T H AT E V E N T O D AY I K E E P I T J E A L O U S LY IN MY GARAGE.


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ta una moto da MotoGp e mi sono divertito molto, anche se non è durato abbastanza per godermela appieno. Sicuramente, per un crossista è più facile guidare una MotoGp di quanto non sia il contrario: per il Motocross servono anni di allenamento e non ci si può improvvisare, mentre un buon crossista può fare cose discrete in velocità. Perché spesso vediamo molti piloti della MotoGp che si allenano con le vostre moto? Chi si allena con una moto da cross lo fa soprattutto per una questione di preparazione fisica e di divertimento, ma anche per imparare a controllare il pattinamento delle ruote. Molti la confrontano con Valentino Rossi, entrambi piloti senior e pluricampioni della propria specialità. Lui ha 39 anni e ha da poco rinnovato con la Yamaha fino al 2020. Chi si ritirerà prima tra voi due?

MotoGp than the opposite: for Motocross you need years of training, and you cannot improvise; on the contrary, a good sprinter can do discrete things in speed. Why do we often see MotoGp drivers training with your bikes? Those who train with a cross bike do it, above all, for fun and the physical preparation, but also to learn how to control the wheel spinning. Many compare you to Valentino Rossi, both senior drivers and champions of your own speciality. He is 39 years old and has recently renewed the contract with Yamaha until 2020. Who will retire first between you two?

Per ora ho rinnovato anche io il mio contratto per altri due anni, poi si vedrà. Certamente la carriera in Motocross dura, in media, molto meno che in velocità, soprattutto a causa dello stress fisico a cui ci sottoponiamo. Ha già qualche piano per quando appenderà il casco al chiodo? Per ora non ho nessun piano, anche se le quattro ruote mi intrigano parecchio. Tanto che da qualche anno pratico il rally alla fine delle stagioni.

I have also renewed my contract for another two years, then we will see. Surely the career in Motocross lasts, on average, much less than the

one in speed, mainly due to the physical stress we have to face. Do you have any plans for when you will decide to hang your helmet up? At the moment I don't have a plan, even though I am intrigued by the four wheels. So much so, that for some years at the end of every season I am training on a rally car.

PER IL MOTOCROSS SERVONO ANNI DI ALLENAMENTO E NON CI SI PUÒ IMPROVVISARE, MENTRE UN BUON CRONISTA PUÒ FARE COSE DISCRETE IN VELOCITÀ. FOR MOTOCROSS YOU NEED YEARS OF TRAINING AND YOU CANNOT IMPROVISE, ON THE OPPOSITE, A GOOD SPRINTER C A N D O PA S S A B L E T H I N G S I N SPEED.

Tony in azione sulla superficie da lui prediletta: la sabbia! Tecnica e agilità fisica perfettamente combinate in un gesto atletico unico. Tony in action on his favourite surface: the sand! Technique and physical agility perfectly combined in a unique athletic gesture.

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Claudio De Angeli, Direttore del marchio Ducati Scrambler Claudio De Angeli, Ducati Scrambler Brand Director

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INTERVIEW BY FRANCESCO LA BELLA

LO SCRAMBLER TRA RICERCA ED INNOVAZIONE. SCRAMBLER BETWEEN RESEARCH A N D I N N O V AT I O N .

Interview to CLAUDIO DE ANGELI

Sfida innovativa: in breve ci racconta l’inizio, il progetto.

An innovative challenge: could you tell us the beginning, the project?

Scrambler è stato concepito sin dall’inizio come un brand, con valori diversi da quelli di Ducati e rivolto ad un cliente diverso. Proprio per la diversità tecnica ed estetica rispetto al resto della gamma Ducati, che andavamo a produrre, abbiamo pensato nel 2014 di lanciare e creare un brand autonomo con lo scopo di iniziare a raccontare un mondo e uno stile di vita che andasse a attualizzare il prodotto degli anni 60 in un mood attuale. Scrambler Ducati non è una moto Vintage ma è la reinterpretazione di quella degli anni 60. Come se Ducati non avesse mai smesso di produrla dal finire degli anni 60 al 2015. Una normale evoluzione.     Lo Scrambler è il risultato vincente tra ricerca e innovazione.  Una  forte con-

Since the beginning, Scrambler was a brand with different values than Ducati’s, and it was intended for a different target of customers. Indeed, due to the technical and aesthetic differences of these new products compared to the rest of the Ducati range, in 2014 we decided to launch an independent brand. The aim was to tell a story about a world and a lifestyle that could propell the 60s product into the current mood. Scrambler Ducati is not a vintage motorcycle, but it is the new interpretation of the 60s’ model. As if Ducati had never stopped producing it from the late 60s to 2015. A natural development.

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Scrambler is a successful product of research and innovation. An energetic Issue 10


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taminazione tra la storia che appartiene alla Ducati e la creatività del vostro laboratorio, è soddisfatto dei risultati? 

mix of Ducati’s story and the creativity of your laboratory, are you satisfied with the result?

Molto. Abbiamo osato in comunicazione mantenendo coerenza tra marketing – prodotto e tutti i touchpoint che gravitano attorno a questi fattori. Abbiamo sempre cercato, infatti, un approccio esperienziale che partisse dal nostro ufficio, passasse dal dealer, dalle fiere fino arrivare addirittura al mondo del food con ben due Scrambler Food Factory aperti nell’ultimo anno a Bologna. Definiamo il nostro universo la Land of Joy.   Ducati è la storia che tutto il mondo conosce per i suoi valori, cosa significa lavorare per questo brand?

I’m delighted. We dared to communicate keeping coherence between marketing, product and all the touchpoints that involve these two factors. Indeed, we have always looked for a concrete method that starts in our office, passes through dealers and exhibitions, we also arrived into the food world with two Scrambler Food Factories opened last year in Bologna. We define our universe “the Land of Joy”.

È un motivo innanzitutto di orgoglio. Ma la cosa che mi piace di più è che la storia di questa azienda è incredibilmente densa, se ne conosce solo una parte e ogni volta che mi avvicino al suo passato sento che è sempre incredibilmente ispirante e nuovo. Gli obiettivi sono alla base di una strategia di marketing, ci puoi dare qualche dato di vendita e su che fascia di mercato  avente puntato? Abbiamo puntato sin da subito su un segmento delle moto vintage reinterpretandolo in chiave moderna, dando vita ad un filone che, coniando un nuovo termine, abbiamo chiamato pot-heritage. Ovvero, prendere un oggetto dal passato e renderlo attuale tramite il design e la tecnologica, ma senza spezzare il family feeling col modello del passato. Così facendo abbiamo venduto circa 50.000 moto in tre anni.       Claudio De Angeli, tre aggettivi perche comprare uno Scrambler Ducati? Non servono tre aggettivi, basta sentire il senso di libertà quando ci stai sopra. Born Free, come recita la scritta sui tappi della benzina della nostre moto.

Ducati is a story of values that the whole world know, what does it mean to work for this brand?

ABBIAMO PUNTATO SIN DA SUBITO SU UN SEGMENTO DELLE MOTO VINTAGE REINTERPRETANDOLO IN CHIAVE MODERNA

Above all, it is a reason to be proud . But the thing I like most is the fact that the story of Ducati is incredibly dense, however only a part of it is known. Every time I get into its past, I feel it's always inspiring and new. Meeting the target is the purpose of a marketing strategy, could you provide us with some sales data, and tell us which market segment you bet on? We are focused on a segment of vintage motorcycles, reinterpreted in a modern way. We created a branch that, by coining a new word, we call it post-heritage. That is, take an old item and make it stylish through design and technology, but without breaking the familiarity feeling of the past model. By doing so, we sold more or less 50,000 motorcycles in three years. Claudio De Angeli, three adjectives to buy a Ducati Scrambler? You don't need three adjectives. You only need to feel the sense of freedom when you ride it. Born Free, as you can read on the gas caps of our motorcycles.

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WE ARE FOCUSED ON A SEGMENT O F V I N TA G E MOTORCYCLES, REINTERPRETING IT IN A M O D E R N W AY


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MARIO GOMBOLI DIRETTORE EDITORIALE

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D K: l' alter ego d i diabo lik DK: DIABOLIK'S ALTER EGO

Mi sono sempre chiesto come sarebbe stato Diabolik se le sorelle Giussani, creandolo, avessero fatto riferimento ai fumetti americani invece che al feuilleton francese di inizio secolo scorso. O semplicemente avessero trovato modo di conciliare quelle due fonti di ispirazione. Col passare degli anni, di tanti anni, mentre Diabolik cumulava successi su successi, consolidava la sua posizione “nell’immaginario collettivo degli italiani” (come usano scrivere i giornalisti), evolveva nella grafica e nella psicologia, ho continuato a pensare a un’altra sua possibile realtà. Per intenderci: una realtà che stesse a Clerville come Clerville sta alla nostra. Una realtà parallela diversa, deviata, riconducibile per qualche elemento a quella che i lettori conoscono da più di cinquant’anni… ma chiaramente “altra”. Così è nato DK.

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I always asked myself how different Diabolik would have been if when the Giussani sisters, while creating it, had drawn more reference from American comics rather than early nineteen century French feuilleton. Or maybe, if they had found a way of reconciling these two sources of inspiration. So, while Diabolik, through the years, gained more and more success consolidating its position in the “Italian public imagination” (as journalists used to write), had it developed in its graphics and psychology, leaving me to think about another possible reality for it. To be clear: a reality that stays in Clerville the same way that Clerville stays in ours. A different parallel, diverted and amenable reality, in which there are some elements of the world that readers have known for over fifty years…but that is clearly “another”. This is how DK was born.

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La Variant Cover del n. 1 di DK disegnata da Giuseppe Palumbo


Tutti...

Li ho uccisi Tutti, dopo essere entrato nella villa.

IL MASSACRO

ho disattivato Tutti i sistemi di allarme. QUASI tutti... Doveva essercene uno silenzioso, nascosto nella cassaforte e collegato con il distretto di polizia piu’ vicino. Silenzioso... ma NON per loro.

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Mentre uscivo con la refurtiva, e’ arrivata una volante. Ho fatto appena in tempo a salire sulla Jaguar e partire.

La fuga e’ un’eventualita’ che metto in conto, sempre.

Anche le auto della polizia possono utilizzare propellente all’azoto. Non mi serve per sfuggire, ma solo ad aumentare la velocita’.

2/2


E ora il problema non sara’ correre, ma fermarsi.

Farlo abbastanza in fretta.

Cosa?!

Un problema non mio, in ogni caso.

Porc...

2/3


2/4


Questa non mi serve piu’, adesso.

Ed e’ una faccia con cui non mi conviene piu’ andare in giro.

2/5


Maledizione!

Aaaah...


uno e’ ancora vivo...

2/7


... e mi sta guardando...

Aaaah... aiuto!

Sta vedendo il mio volto. Quello vero.

Chi... chi sei?

Una domanda a cui non potrei rispondere. Nemmeno se lo volessi.

Nngh...

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PENTITEVI! IL MOMENTO e’ VICINO!

LA VOSTRA NEMESI STA ARRIVANDO! COLUI CHE punira’ i vostri peccati, come annunciato DAI SACRI TESTI...

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2/10


Si chiamava Arthur Donnell.

Autista e guardia del corpo di george Miller. E da quanto e’ emerso dalle indagini dopo il colpo, nell’ultima settimana, forse anche amante della moglie.

Ora sono tutti morti. Tutti ammazzati.

Pezzi di un mosaico, di cui solo io riesco a vedere il disegno complessivo.

A quando risalirebbe il decesso?

Difficile dirlo, ispettore.

L’acqua del fiume qui e’ inquinata dagli scarichi delle fabbriche. Ha alterato il naturale processo di decomposizione.

2/11


Non avremmo mai trovato il cadavere, se non si fosse impigliato in quei rottami.

Chi lo ha ucciso intendeva farlo sparire per sempre.

Avete qualche ipotesi, ispettore?

Si e’ sostituito ad arthur Donnell, dopo averlo ucciso, per poi recarsi alla villa dei Miller, sicuro che lo avrebbero lasciato entrare indisturbato.

e’ stato LUI, anche stavolta!

E infatti corrisponde alla descrizione data via radio dagli agenti che quella notte hanno scorto il ladro mentre saliva sulla Jaguar... Gli stessi che l’hanno inseguito e, per questo, sono morti. Non ha avuto pieta’ nemmeno di un ferito, che strisciava a terra.

Chissa’, forse aveva visto troppo. Forse aveva visto addirittura il suo vero volto. Si’, capisco.

Ma in realta’ non capisce. Non vuole o non riesce a capire. E ha troppo rispetto per me, per obiettare... Per dirmi che sono pazzo. Cosa che ormai pensano in molti, suppongo.

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Piu’ potente dell’eroina, della cocaina... di qualunque altra droga sintetica!

Nebbia rossa... un bel nome. Suona bene. E funziona anche meglio, Gomez.

Basta un assaggio, per fottersi per sempre. Da’ dipendenza immediata.

Ma puo’ pure dare la morte, a quanto mi risulta. Altrettanto rapida.

2/13


Dovrai tagliarla. Cosi’ e’ troppo pura. Meglio per te, amigo... ci guadagnerai ancora di piu’.

In quella valigetta ci sono i dieci milioni in diamanti che hai chiesto, Stevens. Un prezzo ragionevole.

Il primo a guadagnarci, stanotte, sarai tu. Prima di concludere l’affare, aspettiamo che il mio esperto abbia analizzato un campione. Fidarsi e’ bene, ma non fidarsi...

D’accordo. Nessun problema.

Mi raccomando, attento a come maneggiate quella roba. e’ pericolosa.

Conosco il mio lavoro.

2/14


Nnngh!...

Cosa?

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Ma...

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Al diavolo! Chi ha spento la luce?!

Qualcuno faccia qualcosa!

Dove sono andati quei due?

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Oh, ecco...

Maledizione!

Qualche bastardo deve avere approfittato del buio, per farla sparire!

La valigetta! Dov’e’ la valigetta?!

Non guardare me, Gomez!

Chiunque sia stato... non puo’ essere andato lontano!

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AAH!

Guardate! e’ la’!

Bastardo!

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Crepa!

DANNAZIONE! DOV’e’ ADESSO?!

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Maledetto...

La porta Non si apre! Deve averla bloccata!

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No... NOOO!

Coff... Coff...

Ahhh...

Non ne restera’ nessuno vivo, che possa raccontare di avermi visto anche solo per un istante.

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FOCUS ON DUBAI BY SILVIA PASUT

NUOVI INTERESSI CAMBIANO LA GEOGRAFIA. UNA CITTÀ DI NOME

D

U

B

A

I

NEW INTERESTS ARE CHANGING T H E G E O G R A P H Y. DUBAI IS ON T H E M A P.

Un vecchio libro di geografia datato 1988, quello su cui studiavo, ha all'interno una lista di paesi e relative capitali. Nonostante al tempo gli Emirati Arabi Uniti (EAU) fossero già stati costituiti (1971) ed Abu Dhabi già scelta come relativa capitale, questo paese non compare. Effettivamente il mondo ha manifestato consapevolezza rispetto all'esi-

stenza degli EAU piuttosto di recente. Quello che però appassiona nella crescita sociale ed economica di questa parte di mondo, sta soprattutto nella vision che ha portato, in particolare il case history Dubai, a svilupparsi in termini di brand, destination, città e, per molti, anche casa.

My Primary School Geography book dated 1988 contains a list of countries and their related capitals. In the 80s the United Arab Emirates (UAE) has already been founded (1971) with Abu Dhabi as political and administrative capital. Despite this, the book doesn't mention this area. The truth is that the whole

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world became aware of the UAE only recently. What is striking about the social and economic growth of this part of the world is the vision that led, in particular, Dubai's case history, to develop the brand, destination, city and, for many people, even home.


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Ma oggi cos'è Dubai? Osservandola, è interessante capire quali siano le leve capaci di incanalare verso questa nuova metropoli capitali ed investimenti tanto ingenti. Un dato. Le transazioni immobiliari registrate dal Land Department nel solo 2017 ammontano a circa 15 Miliardi di dollari americani. Ulteriore dato interessante fornito sempre dal Land Department è che il 75% delle transazioni immobiliari tocca progetti off-plan, ovvero progetti ancora in co-

struzione: ciò a significare che il mercato è convinto e crede nel futuro di Dubai. I dati immobiliari sono certamente una cartina tornasole ma essi sono accompagnati da altrettante interessanti evidenze legate all'andamento del settore turistico. Dubai risulta essere, infatti, la 4° città più visitata al mondo, arrivando ad accogliere il numero di 15.8 mln di turisti. I numeri confermano che Dubai abbia ampiamente superato

le presenze turistiche internazionali di città come Roma (17° posto con 7.3 mln di presenze), Milano (14° posto con 8.4 mln) o, ancora, uscendo dall'Italia, New York, all'8° posto con 12.4 mln (dati forniti da MasterCard nel suo Index 2017 sulle Global Destination Cities). A Dubai, la comunicazione nel suo aspetto strategico, poggia sul un pilastro essenziale, la credibilità del suo leader, attuale Vice Presidente degli EAU, Primo Ministro, Ministro della Difesa e Ruler di Dubai,

But nowadays, what is precisely Dubai?

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T H E R E A L E S TAT E TRANSACTIONS HELD BY THE D U B A I L A N D D E PA R T M E N T OFFICE IN THE 2017 AMOUNT TO ABOUT 15 BILLIONS USD.

Looking at it is interesting, to understand what levers are capable of funneling capital and considerable investments to this new metropolis. A fact: Real Estate transactions held by Dubai Land Department Office in 2017 amount to 15 Billion USD. A further interesting datum provided by the Authority is that 75% of transactions are currently off-plan projects, that means they are work in progress. This fact demonstrates that the market believes in the future of Dubai. Real Estate records are indeed a good proxy, however, they are linked other evidence relative to the tourism industry trends. Therefore, Dubai turns out to be the fourth most-visited city in the world, welcoming 15.8 mln international visitors. Statistics show there are now more tourists visiting Dubai rather than other places on earth, edging out tourist hotspots like Rome (17th Genius People Magazine

H.H. Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Nato nel 1949, la sua formazione è iniziata all'età di quattro anni quando il padre, H.H. Rashid bin Saeed Al Maktoum, gli ha trasferito i fondamenti della cultura araba e dell'Islam, per poi affidarlo al sistema scolastico locale fino al termine delle scuole secondarie. Nel 1966 il trasferimento in Inghilterra, dove ha completato gli studi in primari istituti britannici.

position with 7.3 Mln visitors), Milan (14th position with 8.4 Mln), or outside of Italy, New York City at the 8th position with 12.4 Mln visitors (according with Master-Card Global Destination Cities Index 2017). The communication strategy in Dubai in its strategic aspect stands on one key-pillar which is the credibility of its leader, current UAE Vice President, Prime Minister, Minister of Defense and Ruler of Dubai, His Highness Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum. He was born in 1949, and his training started when he was four years old and his father H.H. Sheikh Rashid bin Saeed Al Maktoum began teaching him the basics of Arabic and the teachings of Islam and then turned him over to the local education until the end of the secondary school. In 1966 he moved to Great Britain, where he completed his educational path attending top British Schools. His first main assignment was in 1971 when he was named as Minister of Defense in the first federal government, and


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L E T R A N S A Z I O N I I M M O B I L I A R I R E G I S T R A T E D A L L A N D D E P A R T M E N T N E L S O L O 2 0 1 7 A M M O N T A N O A C I R C A 1 5 M I L I A R D I D I D O L L A R I A M E R I C A N I . Genius People Magazine

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A D E G V A

R R I V A R E A D I V E N T A F A C I D E C O N O M I C R A Z I E A I 3 . 6 O L I A E R E I L L ' A N N O

Il suo primo incarico nel 1971, quando viene nominato Ministro della Difesa nel primo governo federale, periodo nel quale gli viene affidata la gestione di importanti progetti come il Dubai Drydocks - tutt'oggi il piĂš grande scalo merci nel Middle East - e il Dubai International Airport. Nel 1995, con la nomina di Crown Prince, H.H. Rashid bin Saeed Al Maktoum dichiara pubblicamente l'intenzio-

U B A I L E O , 0 0

ne di trasformare Dubai in un hub commerciale, finanziario e turistico di portata internazionale. Con la nomina a Ruler continua a sviluppare la sua visione di rendere Dubai una global city ovvero la piĂš importante cittĂ interculturale del mondo, incentrando il focus sui tre pilastri strategici di interesse nazionale: logistica, business e turismo.

during that period he was assigned the task of administering several important projects in the area, included Dubai Drydocks - until now the largest port operator in the Middle East - and Dubai International Airport. In 1995 he was appointed Crown Prince of Dubai, and at that point, he made clear his intention of turning Dubai into an international trade, financial and tourism hub. Afterwards, becoming Ruler of

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Dubai, he moved forward developing the view of establishing Dubai as a 'global city', named the most important intercultural city worldwide, focusing on the three strategic stones of national interest: trade, logistics and tourism. These three sectors have actively joined over recent years. Hence why, today, Dubai is easy and cheap to be reached, thanks to 3,600 yearly flights, connecting 156 global destinations; thanks


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DUBAI IS EASY AND CHEAP TO BE REACHED, THANKS TO 3,600 Y E A R LY F L I G H T S

Come un nodo a tre fili, questi tre elementi si sono fortemente intrecciati negli anni. Ecco che oggi arrivare a Dubai diventa facile ed economico, grazie ai 3.600 voli aerei all'anno che collegano la città a 156 destinazioni mondiali, alla presenza di tutte le catene alberghiere, capaci di creare un'offerta turistica policroma, democratica e tollerante, nonché allo sviluppo delle free zone che incentivano l'espansione del business sul paese e le attività di trading dal paese verso il resto del mondo. I tre fili tra di loro intrecciati sono poi tenuti insieme da un collante potente. La sicurezza. Gli Emirati hanno infatti il primato di essere il paese più sicuro al mondo, secondi solo alla Finlandia, ma con davvero molto da offrire e con una propensione a reinventarsi ed evolvere continuamente.

3 . 6 0 0

La città è operosa, non dorme mai, è costantemente proiettata alla costruzione di un futuro che appare reale, poiché confermato dal proprio passato e presente, evidenze del fare e del portare a termine. Dubai lascia così spazio alle idee audaci, ai giovani, alla creatività quasi fanciullesca, motori di programmi tanto avveniristici da superare continuamente ogni record internazionale.

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to the presence of all hotel chains by creating polychrome, democratic and tolerant tourist service; thanks to the development of the free zones, to encourage business growth both locally and outward worldwide. The three stones are held together by a powerful glue: safety. The UAE has been ranked the second safest country in the world (after Finland) by the World Economic Forum (WEF), with so much to offer and a tendency for constant reinvention and evolution. A hardworking city that never sleeps, Dubai is steadily looking ahead to the future that appears so real, confirmed by its past and present. Dubai encourages bold ideas, new generations, childlike creativity, and high-tech, which are all engines of a forward-looking program, with the aim of breaking all international records At the moment, the iconic Burj Khalifa is the tallest building in the world, at over 828 meters and 160 stores. Saudi Arabia is trying to surpass the Guinness, building the new skyscraper Jeddah Tower. This new tower is currently under construction, and in 2020 it will reach the height of 1,000 mt with a total investment amount of 2 billion USD. Issue 10


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Il Burj Khalifa di Dubai è oggi uno degli edifici più iconici, nonché il grattacielo più alto al mondo con i suoi 829 metri di altezza. L'Arabia Saudita ha tentato di superare questo guinness con la Jeddah Tower, che con i suoi 1.000 metri di altezza svetterà presto sui cieli di Gedda, grazie ad un investimento complessivo di 2 miliardi di dollari che sarà completato nel 2020.

In questi ultimi anni Dubai sta lavorando assiduamente per rendersi ancora più seducente in vista di EXPO 2020. Il masterplan è stato presentato da poco e sono prossime le assegnazioni dei lavori che vedranno coinvolti contractor internazionali per investimenti complessivi pari a 15.5 miliardi di dollari. Expo avrà luogo dal 20 Ottobre 2020 al 10 Aprile 2021 e il comitato organizzativo annuncia già con orgoglio che sarà senza dubbio l'evento mondiale più importante della storia, surclassando ogni record in termini di ampiezza dell'area Expo sviluppata, visite internazionali previste, enti partecipanti, spettacolarità e, ovviamente, successo dell'iniziativa stessa.

Dubai is making steady progress to be more attractive in the run up to Expo 2020. The master plan has been confirmed so far, and part of the construction works has already assigned involving international contractors with a total investment of 15.5 billion USD. The Expo will take place from October 20, 2020 to April 10, 2021 and the Higher Committee - coordinator and facilitator of the Expo planning and delivery - has proudly announced Expo 2020 will be the most significant event in its recent global history, outmatching any previous record holders, in terms of development size, expected visitors, participants, awesomeness and success of the initiative itself. The Emirate's dynamism reverberates not only over the urban expansion. Implementing the vision nowadays is an implacable process, spreading through residents and international investors, infusing optimism, trust and appetite for investing into the country. Genius People Magazine

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DUBAI IS MAKING STEADY PROGRESS TO BE MORE AT T R A C T I V E I N T H E R U N U P T O EXPO 2020

Ecco che però Dubai rilancia con il progetto ecosostenibile denominato Dubai Creek Harbour, uno sviluppo vasto oltre 6 milioni di metri quadri (1.482 ettari) ove spiccherà The Tower, lo spettacolare grattacielo disegnato da Santiago Calatrava, già nuovo simbolo di Dubai, vista la massiva comunicazione in atto, e completerà così il già magnifico skyline raggiungendo la incredibile altezza record di 1.2 Km.

Therefore, that's why Dubai outbids launching the brand new 6 million sqm eco-friendly project called Dubai Creek Harbor. The new recordbreaking spectacular building, The Tower is placed at its center. The latest creation of Santiago Calatrava is already the new symbol of Dubai, having regarded the massive marketing and communication campaigns driven by the belief that it is going to complete the magnificent skyline reaching the incredible height of 1.2 km.


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La propensione al fare che caratterizza oggi gli Emirati ha un riverbero non solo sull'espansione urbanistica di Dubai. Lo sviluppo progettuale della visione è così implacabile da diffondersi tra i suoi abitanti ed investitori internazionali, infondendo un'onda di ottimismo che vale a stimolare fiducia e propensione all'investimento nel paese. In quanto figlia della demo-

Personally, as a democracy's daughter, I applaud this tangibly skilled and enlightened leader, and I still wonder what is the point of having the right to vote, popular sovereignty, or self-determination to identify the dedication of collective choices. Both collective decisions and common good look like mirages of a decadent democratic Nirva-

crazia, guardando curiosa la capacità operativa di un leader illuminato non posso evitare di chiedermi che senso abbia oggi parlare di voto, sovranità popolare o di volontà del popolo nella "determinazione di scelte collettive". Scelte collettive e bene comune sembrano in realtà miraggi di un nirvana democratico ormai decadente.

na, incapable of featuring a credible present and infusing faith in the future.

I N Q U E S T I U L T I M I A N N I D U B A I S T A L A V O R A N D O A S S I D U A M E N T E P E R R E N D E R S I A N C O R A P I Ù S E D U C E N T E I N V I S T A D I E X P O 2 0 2 0

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FOCUS ON AFRICA BY EMILIANO BENOLICH

THE G R E AT E S T

p i r t d a o r e r u t n e adv ON THE FA C E O F EARTH

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Ph Emiliano Benolich

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Partire in cinque per ritrovarsi in mille dopo 9000 km Starting in five and finding a thousand people 9000 km after

La più grande avventura su strada sulla faccia del pianeta Terra! È così che chiamano il Put Foot Rally, un evento in terra africana che mischia “il sacro al profano”. 168 equipaggi partiranno il 17 giugno da Città del Capo per arrivare, 20 giorni e 9000 kilometri

dopo, ad Inhassoro, in Mozambico. Lo scopo principe del Put Foot Rally è di portare solidarietà alla persone meno fortunate. HB Safaris, da sempre attenta alle tematiche sociali, parteciperà con il suo equipaggio

The greatest road adventure on the face of Earth! This is how they call the “Put Foot Rally”, an event taking place in African land, mixing "the sacred to the profane." 168 rally crews will leave on June 17 from Cape Town in order to arrive, 20 days later

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and 9000 kilometers further, in Inhassoro, - Mozambico. The main purpose of the “Put Foot Rally” is to bring solidarity to less fortunate people. HB Safaris, always attentive to social issues, will take part in this exciting adventure with its crew "Happydu for Africa". Issue 10


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La bianca sabbia del Mozambico The white sand of Mozambique

o m e r e s r e v a r t At aesi del 6 p africano e t n e n i t con “Happydu for Africa” a questa entusiasmante avventura. “Attraverseremo 6 paesi del continente africano portando sorrisi e speranza a tutti i bambini meno fortunati dei villaggi che incontreremo” queste le parole di Emiliano Benolich, patron di HB Safaris e profondamente legato alla causa di Happydu, associazione di cui è anche vice presidente. “Nel corso della mia carriera ho condotto più di un centinaio di safari nel continente africano e la mia attenzione si è sempre rivolta ai piccoli

amici che incontravo durante i miei spostamenti”. Da qui il passo di legarsi ad Happydu è stato breve. “Il mio amico Andrea Di Gesualdo (altro membro dell’equipaggio, ndr.) mi ha fatto capire che si può fare ancora molto e da qui ho deciso di impegnarmi con tutte le mie forze per portare avanti questa causa”. Abbiamo realizzato presentazioni e serate volte a diffondere il nostro operato sul territorio, impegnandoci a far conoscere a quante piu persone possibili le attività dell’associazione.

6 Ph Emiliano Benolich

"We will travel through 6 countries of the African continent, bringing smiles and hope to all the less fortunate children of the villages we’re going to find on the way”; these words come directly from Emiliano Benolich, HB Safaris’ patron and deeply involved in Happydu’s cause and projects, as he also covers the role of Happydu’s Vice President. "All through my career’s time I have been participating in more than 100 Safari in the African continent and my attention has always been turning to the little friends that

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I happened to meet during my trips". From there it’s been a short step to decide to get involved in Happydu. "My friend Andrea Di Gesualdo (another member of the crew, by the way) made me realize that there’s still a lot left to do, and we can do it; so I decided to dedicate all possible efforts to struggle for this cause. " We prepared presentations and organized events aimed at propagating our work throughout the territory, committing to have as many people as possible find out about the activities of the


Ph Emiliano Benolich

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W E ’ L L T R AV E L THROUGH 6 COUNTRIES OF THE AFRICAN CONTINENT

L'attraversamento del fiume Orange, confine tra Sud Africa e Namibia The crossing of the Orange River, at the border between South Africa and Namibia.

“Erano anni che volevo partecipare al rally” commenta Emiliano. “Ho unito l’utile al dilettevole utilizzando coome veicolo per il nostro messaggio uno dei miei fuoristrada”. “Come per tutti i safari che organizzo, anche per il Put Foot Rally, partirò a bordo di un Toyota Land Cruiser, sinonimo di affidabilità e prestazioni” continua Emiliano, “ma il rally a cui parteciperò, è aperto a diverse categorie di veicoli. Guida nazionale in Namibia e recentemente selezionato su “chiamata diretta” dal Mini-

stro del turismo namibiano per entrare nel consiglio per lo sviluppo di questo settore estremamente importante in Namibia, Emiliano Benolich è un vulcano di idee: “Sto per diventare la prima guida transfrontaliera di lingua italiana tra Sudafrica e Namibia”. Dopo un percorso di studi durato un anno, assieme a un numero ridottissimo di candidati selezionati, ricoprirò quest’importante ruolo che segna un nuovo passo avanti nella collaborazione tra i due paesi. Il Put Foot Rally quest’anno è alla sua VIII edizione.

association. "I have been willing to attend the rally for years" comments Emiliano. "I combined business and pleasure by using one of our off-road cars as a vehicle for our message." "As I use to do for all the Safari Trips I organize, I will leave aboard a Toyota Land Cruiser for the “Put Foot Rally” as well, as the vehicle is a real synonym of reliability and performance." Emiliano continues "but the Rally in which I’m taking part is open to different categories of vehicles.” Emiliano Benolich , national

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guide in Namibia and recently selected on "direct call" by the Namibian Ministry of Tourism to enter the Council for the development of this extremely important sector , is a real volcano of ideas: "I am about to become the first Italian speaking trans-borders guide between South Africa and Namibia ". After a oneyear long training, together with a very small number of selected candidates, I will start covering this important role that marks a new step forward in the collaboration between the two countries. The “Put Foot Rally” 2018 Issue 10


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Vi parteciparanno equipaggi provenienti da ogni angolo del mondo - dall’Australia, al Giappone passando per Stati Uniti e Sud America, accomunati da uno spirito di solidarietà i meno fortunati e mossi da un grande spirito goliardico e festaiolo.

Ph Emiliano Benolich

Le edizioni precedenti hanno visto salire in maniera esponenziale il numero di partecipanti passando da una sessantina fino ad arrivare a più di centosessanta equipaggi nel 2017. Le iscrizioni solitamente vengo chiuse già dopo

edition is the eighth. Crews from every corner of the world are taking part to it, from Australia, to Japan passing through the United States and South America, all unified by the same spirit of Solidarity towards the less fortunate and moved by a deep goliardic and fun-loving mood. The previous editions have seen the number of the participants rise exponentially, passing from around 60 to more than 160 crews in 2017; enrollments usually get closed already after 48 hours after opening.

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MORE THAN 160 R A L LY C R E W S I N 2017

L'equipaggio tra le dune del deserto del Namib. Il più antico del mondo A crew between the dunes of the Namib desert, the oldest one in the world.

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Ph Emiliano Benolich

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La notte è magia nel deserto del Kalahari Night is magical in Kalahari desert

' piu di anta s s e s o t cen aggi nel equip 017 2

48 ore dopo l’apertura. Il rally è di tipo non competitivo per cui non sono previsti tempi da rispettare. Piuttosto, bisogna farsi trovare nei 6 checkpoint previsti lungo il percorso in una specifica data, con estrema libertà nella scelta delle rotte da parte dell’equipaggio. Improvvisazione? Assolutamente no! Ad ogni partecipante viene richiesto di firmare un dettagliato “code of conduct”, o codice di condotta, in cui ci si impegna a rispettare i dettami dell’organizzazione. L’organizzatore, statunitense, ha imposto per questa edizione ferree regole, tra le quali il divieto assoluto di guidare durante di notte. “Arrivando molti equipaggi da paesi esterni all’Africa, risulta difficile immaginare quanto possa essere pericoloso guidare con il buio. Le strade in alcune zone non sono illuminate e sussiste il rischio concreto che qualche animale anche di grandi dimensioni (elefanti, ndr.) possa improvvisamente attraversare la strada. Le categorie che partecipano sono 5: veicoli classici, 4x4, moto, veicoli vintage ed elicotteri! Emiliano ha ribatezzato questa competizione “la cinquemila miglia africana”, ma i paragoni con l’italica competizione finiscono qui;nel Put Foot Rally gli equipaggi dovranno essere del tutto autosufficienti, preoccupandosi dellle sistemazioni, di risolvere eventuali guai meccanici dei veicoli, dei documenti necessari per attraversare le numerose frontiere e sopratGenius People Magazine

The rally is not competitive, so there are no time deadlines to be met. Rather than imposing deadlines, it provides having to meet at the 6 checkpoints at specific scheduled dates, with extreme freedom in the choice of routes on part of the crews. Improvisation? Absolutely not!! Each participant is asked to sign a detailed "code of conduct” with which he commits to respect the dictates of the organization. The US organizer has imposed for this edition strict rules, among which the absolute prohibition to drive during the night. "With many crews coming from countries abroad to Africa, it is difficult to foresee how dangerous it may be to drive with the dark. The roads in some areas are not enlightened and there is a real risk that some animals, even of large dimensions (elephants, ed.), could suddenly cross the road. The categories involved are 5: classic vehicles, 4x4, motorcycles, vintage vehicles and Helicopters! Emiliano has renamed this competition "The African Five Thousand Miles", but the comparisons to the Italian historical competition just stop here; in the Put Foot Rally, the crews are requested to be completely independent and auto-sufficient, and able to take care of all the accommodations, any mechanical issues of the vehicles, all the documents required to cross the numerous frontiers, and, above all, of solving in complete autonomy any kind of possible problem that should occur along the way. Issue 10


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tutto di risolvere in completa autonomia ogni eventuale problema che dovesse presentarsi lungo il percorso. Assieme ad Emiliano viaggeranno: Andrea Di Gesualdo, presidente di “Happydu Children Organization” e primo copilota; Daniela Dallera, tesoriere di Happdyu ed unica donna dell’equipaggio, Moreno Scoria, amico di vecchia data di Emiliano e profondo amante dell’Africa; Paolo Perini ex paracadutista, appassionato di viaggi. Un equipaggio variegato il cui scopo è quello di arrivare alla fine del viaggio divertendosi e portando in giro un messaggio di pace e speranza. HB Safaris è un tour operator con sede a Windhoek, capitale della Namibia. L’attenzione e la cura dei minimi dettagli fanno di HB Safaris un punto di riferimento per gli ospiti più esigenti. HB Safaris si avvale di un team dedicato e vanta un’esperienza pluridecennale nell’organizzazione e svolgimento di safari in diverse località del continente africano. Attualmente sono 12 i paesi

12 Ph Emiliano Benolich

Attualmente sono 12 i paesi coperti dalla compagnia Emiliano’s crew is composed by: Andrea di Gesualdo, president of "Happydu Children Organization" and first copilot; Daniela Dallera, treasurer of Happydu and only woman of the crew; Moreno Scoria, longtime friend of Emiliano and deep lover of Africa; Paolo Perini ex Paratrooper, travel enthusiast. A variegated crew whose purpose is to get to the end of the journey having fun and carrying around a message of peace and hope. HB Safaris is a tour operator based in Windhoek, Namibia's capital city. The attention and care for all details and aspects of the journey make HB SaFaris a point of reference for the most demanding guests. HB Safaris avails itself of a dedicated team and has a decade experience in the organization and execution of Safari Trips in different locations all over the African continent. There are currently 12 countries covered by the company: Namibia, South Africa, Botswana, Zimbabwe, Zambia,

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A T O TA L O F 1 2 COUNTRIES ARE C U R R E N T LY COVERED BY THE I N I T I AT I V E


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incontri ravvicinati nel parco nazionale di Etosha (Namibia) Close encounters at Etosha National Park (Namib)

coperti dalla compagnia: Namibia, Sud Africa, Botswana, Zimbabwe, Zambia, Madagas car,Malawi,Kenya,Uganda,Ta nzania,Gabon_ed_Etiopia. Le nostre guide, tutte professioniste e numerose di madre lingua italiana, sono certificate dall'accademia del turismo namibiana NATH. I nostri veicoli tutti di nuova generazione, rispettano i più alti standard di sicurezza e comfort. Ogni itinerario viene studiato in maniera personalizzata a seconda delle esigenze dei nostri clienti, anche dei più

raffinati. Anche i grandi conoscitori del continente nero rimangono piacevolmente stupiti dai nostri servizi. Pianificheremo il vostro viaggio affinchè vi rimanga un ricordo indelebile legato all’Africa, ai suoi colori, alle sue genti,ai suoi profumi ed alle mille emozioni che questa magica terra saprà regalarvi.

Madagascar, Malawi, Kenya, Uganda, Tanzania, Gabon and Etiopia. Our guides are all professional experts and many of them are Italian mother tongue; all of them are certified by the NATH, Namibian Tourism Academy. Our all-new-generation vehicles meet the highest standards of safety and comfort. Each itinerary is planned in a personalized way to have it meet our customers’ needs, even the most refined. Even the deepest connoisseurs of the black continent remain

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pleasantly amazed by our services. We ‘ll plan your journey so to make your memories of Africa indelible; you’ll never forget its colors, its people, its perfumes and the thousand emotions that this magical land will be able to give you.

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INTERVIEW BY MATTEO MACUGLIA

design nuovo bene rifugio DESIGN

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NEW

S A F E - H AV E N

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Andrea Zagato e la nuova IsoRivolta Vision GT Andrea Zagato and the new IsoRivolta Vision GT

Interview to ANDREA ZAGATO

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Quasi nessuna azienda nel settore delle carrozzerie può vantare una storia di quasi un secolo alle spalle. Andrea Zagato si trova a portare avanti la tradizione nata nel 1919 a Milano grazie all’approccio avanguardistico di suo nonno, Ugo. Oggi Zagato collabora con tutti i grandi marchi automobilistici creando veicoli da collezione che rendono più di investimenti come l’arte, il vino e l’oro.

Almost no one in the coachbuilding sector can boast a century-long story. Andrea Zagato is carrying on the tradition born in Milan in 1919 thanks to the ground breaking approach of his grandfather, Ugo. Today, Zagato works together with all the major automotive brands to produce collectible cars that are more profitable than investments like art, wine and gold.

L’idea da cui è nata Zagato è quella di applicare le regole dell’aerodinamica alle auto.

The idea behind Zagato is to apply the laws of aerodynamics to cars.

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A quasi un secolo dalla fondazione del vostro Atelier, c’è ancora spazio per nuove idee nel mondo del design automobilistico?

Almost a century after the establishment of your Atelier, is there still room for new ideas in the car design world?

Oggi c’è spazio per le auto da collezione che, come gli orologi da collezione, sopravvivranno alle nuove tecnologie così come ai cambiamenti del mercato globale. Swatch e Smart-watch non hanno ucciso gli orologi da collezione anzi, c’è stato un costante incremento di vendite e di prezzi. La stessa cosa sta succedendo nel settore automobilistico.

Today there is space for collectible cars that, like collectible watches, will survive new technologies as well as changes in the global market. Indeed, swatches and smart-watches did not replace collectible watches, in fact, for these there was a steady increase in sales and prices. The same thing is happening in the car industry.

Non solo non pesano, ma sono diventate il

How much does the heritage of the two past Zagato generations over today’s society? Not only it is not a burden, it is also an advantage over competitors. Almost no company can boast

Quasi nessuna azienda può vantare una collaborazione ininterrotta con tutti i marchi automobilistici più prestigiosi del mondo Andrea Zagato con la moglie Marella Rivolta Zagato Andrea Zagato with his wife Marella Rivolta Zagato

Quanto pesa l’eredità delle due passate generazioni di Zagato sull’azienda di oggi?

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nostro vantaggio competitivo. Quasi nessuna azienda può vantare una collaborazione ininterrotta con tutti i marchi automobilistici più prestigiosi del mondo cominciata fin dalla loro fondazione.

a continuous collaboration with the world's major automotive brands since their establishment.

Se Zagato nascesse soltanto oggi sarebbe la stessa azienda?

We took part in the car history from its beginning, creating models that then have become icons. It would be impossible to follow the same path had we started now.

Abbiamo partecipato alla storia dell’auto sin dai suoi inizi, firmando modelli che sono poi diventati iconici. Impossibile ripetere questo percorso cominciando ora. Forse non tutti sanno della collaborazione di suo nonno con Enzo Ferrari, ce la racconterebbe? Quando Enzo Ferrari fondò la Scuderia Ferrari, volle sulle sue Alfa Romeo le carrozzerie di Ugo Zagato che egli stesso aveva sperimentato come pilota vincendo nel 1927 proprio con un’Alfa 1500 Zagato. Insieme scrissero tra le pagine più importanti dell’auto: il primo come motorista e il secondo come carrozziere. Un’accoppiata imbattibile. Quando Enzo decise di fondare la sua casa automobilistica, nel 1947, chiese proprio a mio nonno due disegni per una coupé e una spider col marchio Ferrari. Dagli anni ‘90 disegnate solo pezzi da collezione a tiratura limitata. Chi sono i vostri clienti tipo? Abbiamo sempre disegnato e costruito pezzi da collezione, ma solo più recentemente - sulla falsariga del mondo dell’orologeria di lusso - sono iniziate le tirature limitate. I nostri clienti fanno acquisti che si traducono in buoni investimenti che si rivalutano nel tempo: si parla di cifre che normalmente non superano il milione, ma che si rivalutano già dopo due anni dall’acquisto. Per queste vetture le prestazioni non sono fondamen-

If Zagato were founded today, would it be the same company?

Perhaps not everyone knows of the partnership between your grandfather and Enzo Ferrari, would you tell us about it? When Enzo Ferrari established Scuderia Ferrari, he wanted Ugo Zagato's body design on his Alfa Romeo models, which he had tested as a driver, winning in 1927 with an Alfa 1500 Zagato. Together, they wrote the most important pages of the car history, the first as an engine specialist, the second as a coachbuilder. An unbeatable duo. When Enzo founded his car company in 1947, Enzo asked my grandfather to draw for him a Ferrari coupe and a spider. Since the ‘90s, you have only designed limited edition collectible items. Who is your typical customer? We have always designed and assembled collectible items, but lately we have begun with limited editions, following a trend set by the most famous luxury watchmaking. Our customers make purchases that translate into good investments that acquire value over time. They buy a car for less than one million, but after two years, it is reevaluated. For these cars the performance is not fundamental, but the design, the materials and the artistic research are important. Zagato’s activity is to rethink the body and the

A L M O S T N O C O M PA N Y C A N B O A S T A C O N T I N U O U S C O L L A B O R AT I O N W I T H T H E W O R L D ' S M A J O R A U T O M O T I V E B R A N D S S I N C E T H E I R E S T A B L I S H M E N T.

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tali, ma lo sono il design, i materiali e la ricerca artistica. L’attività di Zagato si basa sul ripensamento delle carrozzerie e degli interni delle auto dei grandi marchi. Come si modifica l’estetica di un’auto progettata da qualcun altro? Un tempo, quando le Case costruivano telai meccanizzati e i carrozzieri le pelli estetiche, quest’attività era la norma. Poi, con l’invenzione della scocca portante, molti carrozzieri sono diventati più assemblatori che designer. Oggi con l’avvento delle tecnologie CAD-CAM (progettazione e fabbricazione assistita al computer) e 3D printing si sono aperte nuove frontiere per le piccole serie, le edizioni speciali, le auto da collezione e le one-off (esemplare unico ndr).

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interiors of the models by the big brands. How do you change the look of a car designed by someone else? Some years ago, when automakers built the rolling chassis and the designers dealt with the aesthetics of the bodies, our business was widespread. Then, with the introduction of the monocoque, many coachbuilders have become assemblers rather than designers. Today, thanks to the CAD-CAM (Computer-Aided Design and Manufacturing) and 3D printing technologies, there are new prospects for limited series, special editions, collectible cars and one-offs. Could we say that your work today is more significant than in the past?

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In un certo senso il vostro lavoro è più significativo oggi rispetto al passato? Le auto sono diventate prodotti maturi e, come tali, la tecnologia che sta sotto la pelle non è più un vero elemento di differenziazione. Le nuove tecnologie dei propulsori (più standardizzate rispetto a quelle endotermiche) contribuiranno ulteriormente a far diventare il design il più importante - se non l’unico - elemento di differenziazione del prodotto auto. C’è mai stata una macchina sulla quale avete ritenuto di non poter fare meglio rispetto al produttore originale? Credevamo di non poter far meglio quando abbiamo trasformato nel 2008 la Bentley Conti-

. Cars have become fully developed products and, as such, the technology under their skin is no longer a real aspect of distinction. The new engine technologies (more standardised than the endothermic ones) will contribute to making design the most important - if not the only - element of differentiation in a car. Have you ever thought you could do no better than the original car? We thought we could not do better when we transformed the Bentley Continental GT in 2008, but, after ten years, the result is truly remarkable. More than 40,000 Continental GTs have been built, but the nine GTZs we made retain their value over time and age more slowly than the original cars.

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nental GT, ma a distanza di 10 anni il risultato è veramente apprezzabile. Sono state costruite più di 40.000 Continental GT, ma le nove GTZ che abbiamo costruito mantengono il loro valore nel tempo e invecchiano molto più lentamente della vettura originale. In un’intervista ha dichiarato che ci sono due approcci per modificare un’auto: uno ornamentale e uno minimalista. Ce li descriva e ci dica quale preferisce tra i due. Non è importante quale io preferisca perché entrambi rappresentano forme di espressione artistica e sono ugualmente importanti. Milano è stata influenzata dal funzionalismo delle scuole tedesche della Bauhaus e della Ulm: in città queste nuove idee sono sfociate nel razionalismo che ha

In an interview, you stated that there are two methods to modify a car: a decorative and a minimalist one. Could you describe them and tell us which one you like most? It is not important which I prefer because both are an artistic expression and are equally important. Milan was influenced by the functionalism of the German schools of the Bauhaus and the Ulm: this new direction led to the rationalism that profoundly marked the culture and language of Zagato. A design process by subtraction not by addition that in racing and Gran Turismo cars has been condensed in the concept of "essential beauty". This is in contrast with the applied art trend such as the Art Nouveau or Art Déco, typically French, in which art is added to the industrial product.

Sono state costruite più di 40.000 Continental GT

MORE THAN 40,000 C O N T I N E N TA L G T S H AV E B E E N B U I LT

segnato profondamente la cultura e il linguaggio di Zagato. Un processo di design per sottrazione non per addizione che nelle auto da corsa e gran turismo si è tradotto con il concetto di “Bellezza necessaria”. Tutto questo si contrappone con il movimento dell’arte applicata come l’Art Nouveau o l’Art Déco, tipicamente francesi, in cui l’arte si aggiunge al prodotto industriale. In tempi più recenti avete collaborato con Thunder Power per la realizzazione di un’auto elettrica, la Sedan. Cosa ne pensa di questa nuova filosofia dell’auto? Thunder Power ha rappresentato la possibilità per noi di sperimentare come ZED Milano - non come Atelier Zagato - un processo di design a 360 gradi. Non abbiamo disegnato soltanto le vetture: anche

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In more recent times, you have worked together with Thunder Power to build an electric car, the Sedan. What do you think of the philosophy behind this new car? Thunder Power represented the opportunity for us to experience as ZED Milano - not as Atelier Zagato - a 360-degree design process. We did not just design the cars, but also the brand identity, the stand to present them and the company logo. A choice in line with our past, as, at the beginning of the '70s, we had created the first fully electric city car, the ZELE. We had produced a thousand of them, then sold in California under the Elcar brand. The cover of the latest Genius issue was dedicated to Elon Musk. What do you think of Tesla cars

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Andrea Zagato accanto a Norihiko Harada, vice president design di Zagato Andrea Zagato next to Norihiko Harada, vice president design of Zagato

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la brand identity, lo stand per presentarle e il logo dell’azienda. Una scelta in continuità con il passato visto che, all’inizio degli anni ’70, avevamo creato la prima city car full electric, la ZELE. Ne avevamo prodotte un migliaio di unità, vendute poi in California con il marchio Elcar. L’ultimo numero di Genius ha dedicato la copertina a Elon Musk. Cosa ne pensa dei veicoli di Tesla e del progetto dell’imprenditore sudafricano? Ho conosciuto Elon Musk a Pebble Beach (USA, California) quando presentò uno dei primi prototipi sviluppati con il supporto di Lotus. Da allora ho monitorato ogni suo progresso e ogni passo fatto. Musk ha cambiato la percezione che la gente aveva dell’auto elettrica, per questo passerà alla storia. Guidando la Tesla X in pista, io stesso mi sono sorpreso di quanto potesse essere divertente un’auto elettrica. Mi piacerebbe realizzare con lui un modello per sfatare le aspettative che le auto del fu-

and the South African entrepreneur's project? I met Elon Musk in Pebble Beach (USA, California) when he presented one of the first prototypes developed with the support of Lotus. Since then, I have followed every progress and every step taken by him. Musk changed the image that people had of electric cars, for which he will go down in history. The first time that I drove the Tesla X, I was surprised at how much fun an electric car could be. I would like to create a car with him to dispel the myth that, in the future, cars will no longer have soul. I have in mind a design that combines the '50s language with the technology of the future. A car that is able to excite and amuse as well as be pleasant. In recent times, Zagato has faced new challenges. You have literally made a motorcycle with MV Agusta, binoculars with Leica and a watch in collaboration with Chopard. How did these three projects arise and how does Zagato deal with designing objects that are so different from cars?

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Ho in mente un design che riprenda il linguaggio degli anni ‘50 ma con la tecnologia del futuro, in grado di emozionare e divertire oltre che piacere.

turo non avranno più un’anima. Ho in mente un design che riprenda il linguaggio degli anni ‘50 ma con la tecnologia del futuro, in grado di emozionare e divertire oltre che piacere. In tempi recenti Zagato si è lanciata su nuove sfide. Avete prodotto (letteralmente) una motocicletta con MV Agusta, un binocolo con Leica e un orologio in collaborazione con Chopard. Come sono nati questi tre progetti e come si confronta Zagato con la progettazione di oggetti così diversi dalle auto? Volevamo creare dei collectibles anche in altri settori. Se Zagato nell’auto si è legato - con successo - ai marchi di lusso sportivi più prestigiosi del mondo, l’idea era di testare la stessa strategia anche nei settori extra-automobilistici. Un cobranding di alta gamma, dunque, con aziende leader nei rispettivi settori. L’occasione è nata dalla passione che i proprietari di queste aziende nutrivano per le auto da collezione e per i modelli Zagato. Il successo conseguito da questa divisione di ZED (azienda Zagato) denominata “Oltre” ci ha spinti a intensificare questa strategia allargando il perimetro al settore nautico e a quello delle bici per i quali presenteremo nuove iniziative nell’anno del Centenario. La vostra ultima creazione si chiama IsoRivolta Vision Gran Turismo ed è stata presentata al Salone di Tokyo 2017 in collaborazione con il videogioco Gran Turismo per Playstation 4. Ci vuole

We wanted to create collectibles also in other fields. As Zagato, in the car sector, got successfully tied to the most prestigious luxury sports brands in the world, our aim was to use the same strategy also in extra-automotive fields. So, a high-level cobranding of leading companies in their respective sectors. The opportunity arose from the passion that the owners of these companies had for collectible cars and for Zagato models. The success achieved by the ZED (Zagato company) division called "Oltre" (Beyond), has encouraged us to pursue this strategy starting to work in the nautical and bike sectors. Therefore, we will present new initiatives in the 100th year since the founding of the company. Your latest creation is the IsoRivolta Vision Gran Turismo that was presented at the Tokyo Motor Show 2017 in collaboration with the videogame Gran Turismo for Playstation. Can you tell us something about the car? We suggested to Sony a process inspired by the Möbius strip where in this case virtual reality, which is usually a shadow of the real world, became an anticipation of it. The Vision GT Zagato, created for the latest release of the Gran Turismo videogame for Playstation 4, was presented in Tokyo on the Sony stand as a see-through model. Six months later, it was in Geneva on the Quattroruote stand, where the limited series production of five units, to be sold in all of the five Continents, was announced. The Vision is a tribute to the

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I H AV E I N M I N D A D E S I G N T H AT COMBINES THE '50S LANGUAGE WITH THE TECHNOLOGY OF THE FUTURE. A CAR T H AT I S A B L E TO EXCITE AND AMUSE AS WELL AS BE P L E A S A N T.

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raccontare qualcosa dell’auto? Abbiamo proposto a Sony un processo ispirato al nastro di Möbius dove la realtà virtuale, che solitamente è un’ombra della realtà, vedesse invertiti i rapporti diventando anticipazione della realtà stessa. La Vision GT Zagato nata per l’ultimissima release del videogame Gran Turismo per Playstation 4 è stata presentata a Tokyo nello stand di Sony come modello see-through. Sei mesi dopo, era a Ginevra nello stand di Quattroruote, dove è stata annunciata la produzione in serie limitata di 5 unità vendute nei 5 continenti. La Vision rappresenta un tributo al marchio automobilistico milanese IsoRivolta e l’occasione per un re-loading del mitico Grifone che così può di nuovo competere col Cavallino Rampante e col Toro Furioso. Per ora correranno sulle piste virtuali, poi si vedrà. Nel 2020 ci sarà l’Expo di Dubai e Zagato ha disegnato People Mover, il mezzo di trasporto ufficiale dell’esibizione. A cosa si ispira questo progetto? Potrebbe diventare una nuova soluzione per il trasporto urbano nelle nostre città? L’azienda Zagato (ZED Milano, responsabile della progettazione di ZELE) ha creato una nuova divisione di Transportation Design che affronta il tema della micro e macro mobilità. Grazie al lavoro di questi team abbiamo realizzato un sistema di veicoli autonomous driving per la città disegnata da Norman Foster e stiamo partecipando a un’iniziativa simile per Milano con partner come Vodafone. Sia la city car elettrica di piccole dimensioni come il progetto Volpe, sia i veicoli per il trasporto di persone senza guidatore (PRT e GRT) saranno sicuramente la risposta per il trasporto urbano del futuro.

Milanese car brand IsoRivolta of the ‘60/’70s and the opportunity for a re-loading of the legendary Griffin, which can compete again with the Prancing Horse and the Raging Bull. For now, they will race only on virtual tracks, then we will see. In 2020, there will be the Dubai Expo and Zagato has designed the People Mover, the official means of transport of the event. What is this project inspired by? Could it become a new solution for urban transportation in our cities? The Zagato company (ZED Milano, responsible for the design of the ZELE) has created a new division of Transportation Design that works for the micro and macro mobility. Thanks to this team, we have created a system of autonomous driving vehicles for the city designed by Norman Foster and we are participating in a similar initiative for Milan with partners such as Vodafone. Both, the small electric city car like the Volpe project and the driverless vehicles for the transportation of people (PRT and GRT), will surely be the answer for the urban mobility of the future.

Nel 2020 ci sarà l’Expo di Dubai e Zagato ha disegnato People Mover, il mezzo di trasporto ufficiale dell’esibizione.

IN 2020, THERE WILL BE THE DUBAI EXPO AND Z A G AT O H A S D E S I G N E D T H E P E O P L E M O V E R , T H E O F F I C I A L M E A N S O F T R A N S P O R T O F T H E E V E N T.

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INTERVIEW BY FRANCESCO LA BELLA AND FABIO DE VISENTINI

M A T T E O PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA VENETO

M AT T E O Z O P PA S , PRESIDENT OF CONFINDUSTRIA VENETO.

Interview to MATTEO ZOPPAS

Si dice che oggi il mondo evolve a gran velocità, tanto che basta un lustro a smentire una scelta, per l'evidenza dei contesti mutati. Perfino scienziati, economisti ed opinionisti (seri) faticano ad avere una visione di come il mondo potrà evolvere. Alcune modalità, tuttavia, sono evidenti agli occhi di tutti, come ad esempio negozi ed attività che chiudono, il focus commerciale tarato sulla convenienza e non più sul prodotto, il diffuso individualismo a discapito dell'interesse della collettività, la scomparsa progressiva di valori quali l'etica del lavoro, l'impegno, la correttezza ed altro. È difficile trovare nell'immediato nuove soluzioni che superino il capitalismo, il libero mercato, la globalizzazione dello stesso, tuttavia la sensazione che il modello originario sia arrivato ai saldi di fine stagione è forte. La finanza domina a discapito del marketing strategico, l'innovazione è spesso una semplice parola evocata, che serve ad esorcizzare la paura di affrontare strade nuove. Eppure è normale che le strade esistano, che gli imprenditori illuminati le percorrano, che la nuova generazione sappia affrontare i temi e il cambiamento con la preparazione e il sudore che servirà. Abbiamo la fortuna di sentire l'opinione di chi, per conoscenza, capacità e impegno rappresenta l'imprenditoria vitale del nostro tempo e del prossimo.

Someone could say that today the world changes fast and five years are enough to deny a choice, due to the evidence of the mutated contexts. Even scientists, economists and (serious) columnists struggle to have a vision of the evolution of the world. However, everyone can notice some processes such as shops and stores that close down, the commercial focus on convenience rather than on the quality of the product, the widespread individualism to the detriment of the public interest, the gradual disappearing of values such as work ethic, diligence, honesty and so on. Nowadays, it is hard to find solutions that go beyond capitalism, free market, and globalisation. However, there is the feeling that the early model is reaching its end. Finance dominates to the detriment of strategic marketing; innovation is often only a word to evoke, useful to exorcise the fear of facing new paths. Indeed, it is pretty evident that new paths exist, that enlightened entrepreneurs will follow them, that the new generation will be able to face the change, thanks to its preparation and if it will be necessary its sweat. We can listen to the opinion of a person who represents the dynamical enterprise of the present and future, for his knowledge, ability, and diligence.

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Dott. Zoppas, lei crede nel Made in Italy e conosce l'alta reputazione del nostro Paese nel mondo: non pensa che stiamo perdendo un asset fondamentale, abdicando alla leadership d'ingegno, creatività, senso della bellezza che storicamente ci appartiene?

Dr Zoppas, you believe in Made in Italy, and you know the excellent reputation of our country in the world: don’t you think that we are losing a key asset, giving up the leadership of talent, creativity, sense of beauty that historically belongs to us?

Enrico Mattei diceva che: “L'ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono”. Io credo che questa sia ancora una caratteristica distintiva della creatività e dell’imprenditoria italiana, unita ad una forte dose di coraggio, intraprendenza, capacità di innovare e di intercettare velocemente i bisogni emergenti. Quello su cui dobbiamo concentrarci maggiormente è proteggere quella capacità di “saper fare” e “saper ideare” che ci ha reso celebri in tutto il mondo, affinché il Made in Italy non venga affossato dalle zavorre poste dal nostro Paese.

Enrico Mattei used to say that: "Ingenuity is to see possibilities where others cannot see them". I believe that this is still a distinctive feature of Italian creativity and entrepreneurship, combined with bravery, initiative, innovation, and the capability to quickly understand the emerging needs. In my opinion, we have to focus on protecting the "know how" and "know how to create" that has made us famous worldwide, so that Made in Italy can survive.

Un raro visionario del nostro tempo non è imprenditore. Papa Francesco richiama spesso alla centralità della Persona in contrapposizione a quella del Denaro: non è un pensiero legato soltanto alla religione, quanto al progresso della civiltà. Cosa ne pensa, da imprenditore? Anche le Relazioni Industriali stanno rapidamente maturando

A rare visionary of our time that is not an entrepreneur. Pope Francis often refers to focus on people more than the money. This thought is not only related to religion, but also with the progress of civilisation. As an entrepreneur, what do you think about it? Industrial Relations are developing too, and the latest contract renewals show that the focus is more on people. Indeed, every technological evolution has to improve workers life and safety

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ponendo sempre più le persone al centro, come dimostrano anche gli ultimi rinnovi contrattuali. Perché non c’è evoluzione tecnologica che tenga se non è guidata e finalizzata a migliorare le condizioni di lavoro e di sicurezza delle persone. L’azienda ha sempre avuto un valore sociale sul territorio in cui opera, creando relazioni, ridistribuendo la ricchezza prodotta, aiutando a sviluppare l’economia locale. Oggi, nella dialettica tra impresa e mondo del lavoro, non può esserci solo la contrattazione fine a sé stessa, ma è sempre più importante il rapporto diretto con i lavoratori, l'interpretazione e la comprensione dei bisogni di tutti i soggetti interessati e la ricerca di punti di equilibrio. È per questo che oggi parliamo di rinnovamento non solo contrattuale, ma soprattutto culturale. Con il welfare aziendale, ad esempio, è possibile contribuire al soddisfacimento dei bisogni delle persone che variano da lavoratore a lavoratore, così come la formazione in azienda non è più solo un diritto a cui corrisponde un dovere ma è un'opportunità per tutti, per i lavoratori che potranno crescere professionalmente ed essere occupabili nel tempo e per le imprese che grazie alla creazione di nuove competenze e conoscenze potranno essere più competitive. Armonia, positività e motivazione sono quei valori non tangibili, ma essenziali, che costituiscono un sostenibile prerequisito perché l’azienda sia vincente. Esiste la crescita dell'economia senza la crescita delle Istituzioni? Sono reciprocamente funzionali? Credo siano imprescindibili l’una all’altra. Sicuramente alla base del Made in Italy, soprattutto nel passato, ha avuto un ruolo fondamentale la formazione che si faceva all’interno delle aziende. Oggi che le competenze sono più complesse e interconnesse, l’impresa per crescere più rapidamente ha bisogno di una solida base di competenze che devono essere assicurate da scuola, istituti professionali e università. La cornice istituzionale quindi (intesa non solo come istruzione ma anche come tutela delle aziende nella certezza del diritto, assenza di corruzione, responsabilità amministrativa, etc.) ha una influenza diretta e indiretta sulla crescita economica. Per constatarlo, basta paragonare i costi del sistema-paese dell’Italia rispetto a quelli dei nostri concorrenti per capire quanto potremmo essere più forti. Non è un’accusa al passato, ma una richiesta per il futuro. C'è qualche possibilità di immettere fiducia nei giovani, negli imprenditori, nelle istituzioni? Solo attraverso l’imposizione della meritocrazia. I giovani sono motivati solo se capiscono che ad azione corrisponde una reazione e a impegno e sacrificio corrisponde un risultato in termini di soddisfazione e realizzazione. Gli imprenditori possono tornare ad avere fiducia se sentono che le istituzioni identificano in loro il motore dell’economia e della crescita del Paese (in termine di occupazione e benessere), attivando di conseguenza tutte le iniziative a sostegno dello sviluppo industriale.

conditions. The company always had a social value on the territory where it works, building relationships and redistributing the wealth produced and helping to develop the local economy. Nowadays, the debate between business and the world of work, cannot be only the contract, but it is increasingly essential the direct relationship with the employees, understanding the stakeholders' needs and finding points of balance. That's the reason today we are talking not only about contracts renewal but also about cultural renewal. For example, with the company welfare, it is possible to contribute to meet the needs of every single employee. Likewise, the in-company training is no longer just a right linked to duty but an opportunity for everyone: people can grow professionally and be hired by companies that, thanks to the creation of new skills and knowledge, will be more competitive. Harmony, positivity, and motivation are intangible but essential values of a successful company. Is it possible to have economic growth without the development of the institutions? Are they mutually functional? I think they are essential to each other. Undoubtedly companies did training that has played a fundamental role for the Made in Italy, especially in the past. Nowadays, skills are more complex and interconnected and a company, to grow faster, needs a solid background ensured by schools, professional institutes and universities. Therefore, the institutional framework (not only as education but also as companies' guarantor of the legal certainty, absence of corruption, administrative responsibility, etc.) has a direct and indirect effect on the economic growth. To verify this, you can compare the costs of the Italian state-system with those of our competitors to understand how powerful could be. It is not a charge for the past, but a request for the future. Is there any possibility to give confidence to young people, to entrepreneurs and institutions? There would be the possibility only if there is the meritocracy. Young people are motivated when they see that their actions create reactions, diligence and sacrifice bringing satisfaction and fulfilment. Entrepreneurs can be confident if the institutions invest in them as the leading force of the economy and the growth of the country (concerning employment and well-being), running initiatives in support of industrial development. Industry 4.0 is the present/future in which we are investing. In your opinion, how many citizens and how many young people know about it and how will change the work balances in the subsequent implementation of the plan? Still too few especially the entrepreneurs who don't take advantage of it, because they don't know it. There are the digital rush and the increase in the use of big data. The challenge for the co-

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Matteo Zoppas, presidente confidustria Veneto Matteo Zoppas, president of Confidustria Veneto

Industria 4.0 è il presente/futuro sul quale stiamo investendo. Secondo lei quanti cittadini e quanti giovani ne hanno conoscenza e quali saranno gli equilibri lavorativi nella progressiva attuazione del piano? Sempre troppo pochi e, soprattutto, sono ancora troppo pochi gli imprenditori che non conoscendola non ne beneficiano. C’è una accelerazione della corsa al digitale e una forte spinta all’aumento dell’utilizzo dei big data. La sfida dei prossimi anni, anche per il nostro sistema associativo, è quella di favorire una maggiore cultura imprenditoriale dell’innovazione. Fattori come l’aggiornamento delle competenze e il rapporto con il sistema universitario, devono diventare prioritari per tutto il sistema imprenditoriale, a partire dalle piccole e medie imprese. Siamo di fronte ad una trasformazione digitale che è già una realtà. Più i DIH (Digital Innovation Hub) sapranno fare sintesi dell’esigenze delle imprese e saranno efficaci nel richiedere ai Competence Center di sviluppare le tecnologie necessarie, più saranno veloci i cambiamenti dei nostri processi e prodotti. Il mercato del lavoro sembra composto da due temi: la disoccupazione giovanile (troppe competenze generiche o specialità senza sbocchi) da una parte e la carenza di alcune professionalità (dal tecnico specializzato all'operaio, fino all'infermiere) che ci fa importare di continuo forza lavoro. Cosa si può fare per tarare domanda e offerta e cercare di risolvere il doppio problema? Posto che oggi, sia tra i giovani che tra i meno giovani, spesso non c’è disponibilità ad aderire a delle richieste di alcune tipo-

ming years is to support an entrepreneurial culture of innovation, also for our associative system. Factors such as the update of skills and the relationship with the universities have to become a priority for the entire business system, starting with small and medium-sized enterprises. We are facing a digital transformation that is already a reality. The more DIHs (Digital Innovation Hub) will be able to summarise the needs of companies, and they will be efficient to ask the Competence Centers to develop the necessary technologies, the faster will be the changes in our processes and products. The labour market seems to be split in two: youth unemployed (too many generic skills or useless specialisations) and the lack of some professions (from specialist technicians to workers, up to nurse) that we continuously need to import as workforce. What could be done to balance demand and offer, and try to solve this second problem? Nowadays, both young people and adults not willing to accept some types of work requests (regardless of the salary) and the companies need both experienced specialists and young people with digital knowledge. A solution could be a better approach between school (related to the teaching approach) and the enterprises. School-work alternation projects are significant for us, as the close cooperation with ITS. In Veneto (for example) we have seven of them, and they are a real "school of innovation", concerning logistics, tourism, mechatronics, fashion and footwear, agricultural, construction and energy. Only by matching the needs of companies and training we could answer to the job demands of the young people. Moreover, there are different

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logie di lavoro (a prescindere dai compensi), le aziende hanno bisogno sia di avere esperienze specializzate in ambiti tradizionali, sia delle conoscenze digitali dei lavoratori più giovani. Una soluzione è quella di un maggiore avvicinamento del mondo della scuola (della didattica offerta) all'impresa. I progetti di alternanza scuola-lavoro sono per noi molto importanti, così come la stretta collaborazione con gli ITS. In Veneto (ad esempio) ne abbiamo sette e sono una vera e propria "scuola dell'innovazione" e riguardano logistica, turismo, meccatronica, moda e calzature, agroalimentare, edilizia ed energia. Solo dal matching tra esigenze delle imprese e formazione può arrivare una risposta alla domanda di lavoro dei giovani. Altre sono le soluzioni per chi è già in età lavorativa, come: l’aggiornamento delle competenze sulla base delle tecnologie introdotte, la riqualificazione professionale rispetto alle richieste del mercato in modo da garantire occupabilità. Come mai da alcuni anni si favoleggia sull'ecletticità, sul bisogno di fare esperienze professionali diverse, ma poi tutti sembrano focalizzati sulla ricerca di quel “posto fisso” che è ormai diventato una gag? L’abbattimento dei confini e la libera circolazione dentro e fuori l’Europa (un vantaggio che forse troppo spesso diamo per scontato) ha ampliato enormemente il ventaglio di esperienze di cui un giovane, ma anche un manager e un imprenditore possono arricchirsi. In questi ultimi anni, sta aumentando il divario tra chi continua a preferire un posto di lavoro sicuro e chi mette al primo posto la crescita professionale, anche se può significare rinunciare al

solutions for people in working-age such as the upgrade of their skills according to the new technologies, and the retrain according to the market demands to guarantee employability. For some years no there has been talk about eclecticism and about the need to create different professional experiences, in the end, why do you think that everyone seems focused to find permanent employment which has now become a joke? The elimination of borders and the freedom of movement inside and outside Europe (an advantage that perhaps we take too often for granted) has considerably expanded the range of experiences that a young person, but also a manager and an entrepreneur, could acquire. In recent years, the gap between those who continue to prefer a safe job and those who put professional development first, even if it means giving up a permanent position, is increasing. Therefore, personal choices become fundamental. Nowadays, the work is also considered as a source of fulfilment (not only from an economic point of view), where people want to satisfy their ambitions, experience responsibility and self-determination. Many parents give their children the possibility to go to study abroad and even to move there, thinking that the opportunities in Italy are not enough. Is it a reasonable and responsible attitude or an excess of love? As a father, I can understand the desire to offer the children the best future as possible. At the same time, as an entrepreneur

NON ABBIAMO MAI SMESSO DI PRODURRE VALORE E IDEE INNOVATIVE, CHE SI SONO TRADOTTE IN NUOVE AZIENDE E STARTUP DI SUCCESSO

W E H AV E N E V E R C E A S E D T O C R E AT E VA L U E A N D I N N O VAT I V E P R O J E C T S , W H I C H H AV E B E E N R E A L I Z E D I N T O N E W C O M PA N I E S A N D S TA R T U P S O F S U C C E S S

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posto fisso. Le scelte personali, quindi, diventano fondamentali. Sta emergendo un’idea di lavoro fatto di gratificazione (non solo economica, importante ma non esclusiva), dove le persone vogliono soddisfare le proprie aspirazioni, sperimentare responsabilità e autodeterminazione. L'attuale generazione di genitori è spesso orientata a spedire all'estero i figli, non solo a studiare ma a rimanerci, dando l'Italia per spacciata. È un atteggiamento sensato e responsabile o eccesso di amore? Da padre posso dire che comprendo molto bene il desiderio di poter offrire ai propri figli il miglior futuro possibile. Allo stesso tempo, da imprenditore che lavora in Italia e ha assidui rapporti con l’estero, posso affermare che nonostante le difficoltà di questi anni, non abbiamo mai smesso di produrre valore e idee innovative, che si sono tradotte in nuove aziende e startup di successo. Pertanto credo che il nostro Paese sia tutt’altro che spacciato. Sono favorevole al fatto che un ragazzo faccia una o più esperienze all’estero, per apprendere e integrarsi appieno nel nuovo contesto globale, ma credo anche che l’Italia possa ancora essere un Paese in cui costruire il proprio futuro. La soluzione ai problemi non è scappare. Bisogna lottare perché il Bel Paese diventi ancora più efficace ma soprattutto efficiente, anche per rendere onore a tutti quegli imprenditori che hanno saputo costruire l’identità della nostra Italia nel mondo. Ci hanno insegnato che ogni impresa deve crescere dimensionalmente per produrre valore. Se dovesse cominciare oggi un'intrapresa, ambirebbe parimenti alla crescita dimensionale o cercherebbe nicchie di mercato? Non si può generalizzare, ogni tipologia di prodotto è un caso differente. Se dovessi scegliere un prodotto al quale sposarmi, cercherei di stare lontano dalle commodities e di investire su ciò che ci riesce meglio: la creatività, la qualità, la bellezza, mantenendo il valore attraverso un alto tasso di innovazione.

who works in Italy and who is close to foreign countries, I can say that despite the difficulties of these years, we have never ceased to create value and innovative projects, which have been realised into new companies and startups of success. Therefore, I believe that our country is far from giving up. I believe in experiences abroad, useful to learn and integrate into the world context, but I also think that Italy is still a country where is possible to build a future. Running away is never the solution to a problem. We have to fight for the till our Country become even more effective and efficient; also, we have to honour the entrepreneurs who have been able to build the excellent reputation of Italy in the world. They taught us that every business must expand to produce value. If you had to establish a new enterprise, would you strive for a dimensional growth or would you look for market niches? You cannot generalise, every type of product is different. If I had to choose a product to invest in, I would try to stay away from commodities and spend in what we do best: creativity, quality, beauty, keeping value while not neglecting innovation. The Internet gives the possibility to access any information, and everyone uses it. At the same time, companies have learned very well how to use web marketing. What has changed in the company/consumer relationship about knowing and quality of the products? Web marketing, e-commerce and digital information have reduced the gap between producer and consumer. These are stunning accelerations of the various sales mechanisms which, inevitably, lead to essential changes in products and processes. They are mechanisms that are developing. We have to get used to and take advantage of it. It is not strange that the consumers' expectations, following the improvements of technology, are increasing. On the other hand, the risk for an entrepreneur would be underestimating this.

Internet è la possibilità di accedere a qualsiasi informazione e tutti ne fanno uso. Nel contempo le aziende hanno imparato molto bene come muoversi con il web marketing. Cosa è cambiato nel rapporto azienda / consumatore a livello di conoscenza dei prodotti e della loro effettiva qualità? Web marketing, e-commerce e informazione digitale hanno accorciato le distanze tra produttore e consumatore. Si tratta di accelerazioni esponenziali dei vari meccanismi di vendita che, inevitabilmente, inducono anche importanti cambiamenti su prodotti e processi. Sono meccanismi in continua evoluzione a cui dobbiamo abituarci e che vanno cavalcati. Non ci trovo nulla di strano sul fatto che le aspettative dei consumatori aumentino sulla base del miglioramento delle tecnologie. Sarebbe pericoloso per un imprenditore sottovalutare questo aspetto. Genius People Magazine

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INTERVIEW BY MATTEO MACUGLIA

OBAMA FOUNDATION, INSIEME PER CAMBIARE IL MONDO O B A M A F O U N D AT I O N , TOGETHER TO CHANGE THE WORLD

Interview to VALENTINO MAGLIARO

Valentino Magliaro ha 25 anni, viene da Busto Arsizio e lavora come capo della comunicazione in un’azienda che si occupa di istruzione su scala nazionale. Nell’ottobre 2017 è stato invitato a Chicago come ambasciatore in Italia per l’Obama Foundation in occasione del primo summit internazionale. Durante la due giorni in Illinois ha incontrato il primo presidente nero della storia degli Stati Uniti, così come molti suoi colleghi che, con il loro impegno civico, stanno cercando di cambiare le proprie comunità. La sua storia dimostra come impegno e dedizione alla causa valgano più di una laurea o di un certificato accademico, entrambe cose delle quali è sprovvisto.

Valentino Magliaro, 25 anni viene da busto arsizio. è stato scelto da Obama come civic leader per rappresentare l'Italia in OF. Valentino Magliaro is 25 years old, and he's from Busto Arsizio. He was chosen by Obama as a civic leader to represent Italy in OF.

Valentino Magliaro, 25 years old, comes from Busto Arsizio and he works as head of communication in a company that treats education with a universal approach. In October 2017, he was invited as Italian ambassador to the first international summit of the Obama foundation in Chicago. During the two days in Illinois, he met the first black president in the USA history and many of his colleagues who are trying to change their communities with their civic engagement. His story shows how commitment and dedication to a cause mean more than a degree or an academic certificate that he doesn't have.

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Innanzitutto, spiegaci cos’è Obama Foundation e quali sono i suoi obiettivi.

First of all, could you explain what the Obama Foundation is and what is its mission?

Quello che ci muove è l’obiettivo di trovare i leader che si nascondono tra di noi. Si parla di individui che hanno un impatto all’interno delle comunità, non necessariamente per competenze quanto per coinvolgimento in termini di ideali, pensieri, progetti e valori.

Our goal is to find the leaders who are hiding among us. We're talking about people who have an impact within their communities, not necessarily for their skills but for their involvement in ideas, thoughts, projects and values.

Cosa fa Obama Foundation per aiutare i suoi membri a sviluppare i propri progetti? Obama Foundation crea delle connessioni con altri leader in giro per il pianeta, dandogli la possibilità di portare un progetto o un’idea su scala globale. Questo permette di avere un impatto molto più significativo di quello che si potrebbe avere da soli o all’interno di una singola nazione. La fondazione si impegna poi nella formazione dei suoi civic leader. Come funziona la formazione in OF?

OBAMA F O U N D AT I O N CREA DELLE CONNESSIONI C O N A LT R I LEADER IN GIRO PER I L P I A N E TA , DANDOGLI LA POSSIBILITÀ D I P O R TA R E UN PROGETTO O UN’IDEA SU SCALA GLOBALE.

O B A M A F O U N D AT I O N C R E AT E S CONNECTIONS WITH OTHER LEADERS AROUND THE WORLD, GIVING THEM THE POSSIBILITY TO SPREAD WORLDWIDE A PROJECT OR AN IDEA.

La formazione funziona su due blocchi. La prima fase è quella della contaminazione, che avviene grazie al summit, la cui prima edizione si è tenuta l’anno scorso a Chicago. Lì i leader si incontrano, si parlano e fanno un brainstorming per passarsi soluzioni e informazioni. La seconda fase è quella della preparazione vera e propria che passa per un finanziamento sotto forma di borse di studio presso la Chicago University che la fondazione mette in campo affinché il candidato possa accrescere le proprie competenze, per poi reimpiegarle nel Paese d’origine. OF finanzia anche singoli progetti? No, la fondazione dà la possibilità di accedere al network di competenze e conoscenze che si trovano al suo interno. Ovviamente in OF non ci sono solo professionisti e leader ma anche potenziali finanziatori ma sta al singolo promotore l’onore di creare un interesse, anche economico, intorno alle proprie idee. Come sei stato selezionato da Obama Foundation? OF ha partecipato a degli incontri per trovare i suoi civic leader. In Italia questa fase si è svolta durante la visita di Obama per l’evento Save the Genius People Magazine

What does the Obama Foundation do to help its members in developing their projects? Obama Foundation creates connections with other leaders around the world, giving them the possibility to spread worldwide a project or an idea. Thanks to this, you can have a much more significant impact. Also, the foundation commits to training its civic leaders. How does the training in OF work? The training is split into two blocks. The first phase is the "contamination", which takes place in the summit, the first edition of it took place last year in Chicago. On that occasion, the leaders had the opportunity to meet, talk and brainstorm to suggest solutions and information. The second phase is strictly about the training: the OF offers scholarships at Chicago University, thanks to which the leaders can increase their skills to reinvest in their countries of origins. The OF also finances individual projects? No, the foundation gives the possibility to access the network of skills and knowledge that it has. Apparently, in the OF there are not only experts and leaders but also potential financiers, then it is up to the single promoter decide to create interest, even economic, that involves his ideas. How has the Obama Foundation selected you? The OF take part in meetings to find its civic leaders. In Italy, this phase was during the visit of Obama to "Save the Chips", an event that took place in Milan in 2017. They are looking for people with an important civic impact. The potential candidates got an invitation, followed by a telephone interview, a questionnaire with very specific questions on the reasons why people should follow us. Regarding my candidacy, they said that I was selected thanks to my non-profit civic impact Issue 10


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Chips a Milano nel 2017. Si cercavano persone che avessero avuto un impatto civico importante. Ai potenziali candidati è arrivato un invito, al quale è seguito un colloquio telefonico, un questionario con delle domande molto specifiche sulle motivazioni che avrebbero spinto le persone a seguirci. Rispetto alla mia candidatura mi è stato detto che sono stato selezionato grazie al mio impatto civico no profit senza connotazione politica e al mio profilo “business” in quanto manager d’azienda. A quel punto sono diventato “fellow” di OF. Questo però succedeva a maggio 2017, mentre OF è stata ufficializzata a settembre, cos’è successo in quei mesi? Dopo la selezione, la fondazione ci ha chiesto di non divulgare la notizia fino al 30 settembre, giorno in cui è uscito il video ufficiale con il quale si annunciava OF e i suoi obiettivi. Nel frattempo abbiamo ricevuto mandato di sondare il terreno in cerca di persone che hanno avuto un forte impatto sociale. Quando OF è stata resa pubblica, le persone hanno potuto presentare i loro progetti. I più meritevoli hanno ricevuto un invito per il summit di Chicago assieme al civic leader del proprio Paese. Raccontaci cosa hai fatto e cosa è successo alla convention di Chicago. Ero molto intimorito, non mi sentivo all’altezza. Sapevo che avrei incontrato Obama e basta. Anche se fossi stato uno che aveva combinato grandi cose, mi sarei trovato davanti a persone che sono delle vere e proprie icone del nostro tempo. Sono partito con un ragazzo che aveva presentato un progetto. La prima persona che ho incontrato una volta arrivato negli Stati Uniti è stato Matteo Renzi. La prima sera ci ha chiesto se volevamo andare a cena con lui e la direttrice di Fermilab, Anna Grassellino. Abbiamo rifiutato, perché avevamo in programma un aperitivo con le altre persone che erano già arrivate a Chicago per cominciare a conoscerci e fare gruppo in vista del giorno dopo. Renzi l’ha presa abbastanza bene, perché ha capito che non eravamo lì per lui ma per fare un buon lavoro con la fondazione. Quella sera ci siamo conosciuti meglio e ci ha fatto inserire fin da subito in un network molto grande e vivace.

without political connotation and to my "business" profile as a business manager. At that point, I became "fellow" of the OF. Anyway, this happened in May 2017, while the OF was officially announced in September, what happened in those months? After the selection, the foundation asked us to do not divulge anything until September 30. On this day, the official video was released where the OF and its objectives would be announced. In the meantime, we had to look for people who had had an active social impact. When OF was made public, people could present their projects. The most deserving were invited to the Chicago summit with the civic leader of their country. What did you do and what happened at the Chicago convention? I was terrified, I did not feel up to it. I knew I would meet Obama. Even if I were someone who had done great things, I would have been in front of people who are real icons of our time. I was with a guy who had presented a project. The first person that I met when I arrived in the United States was Matteo Renzi. The first night he invited us to have dinner with him and the director of Fermilab, Anna Grassellino. We refused because we were planning an aperitif with the other people who had already arrived in Chicago to know each other and bonding. Renzi was ok because he understood that we were there to do an excellent job with the foundation. That evening we got to know each other better, and we got into a vast and lively network. What did you do during the convention days? Those were days of meetings, both plenary sessions and private meetings. In my case, I had two workshops in which I had been invited to take part as a speaker on education issues. At the end of the two days of the convention, I stayed in Chicago to meet other people, to improve my contacts and to spend as best the time I had.

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L'approdo in OF arriva dopo le altre esperienze con le quali Valentino si è messo in gioco: ambasciatore di ted, consigliere comunale di Vanzaghello (MI) e presidente d'istituto nella sua ormai ex scuola. The landing in OF arrives after the other experiences with which Valentino put himself at stake: ambassador of TED, councillor of Vanzaghello (MI) and president of the institute in his now-former school.

Durante le giornate della convention cosa facevate?

What about the meeting with Obama?

Sono state giornate dominate da incontri e riunioni, sia sedute plenarie sia incontri riservati. Nel mio caso specifico avevo due workshop nei quali ero stato invitato a partecipare come relatore sui temi dell’educazione. Alla fine dei due giorni di convention sono rimasto a Chicago per incontrare altre persone, per estendere i miei contatti e sfruttare al massimo il tempo che avevo a disposizione.

That was a fantastic moment. Renzi introduced us to him at the end of his speech during the convention. The choice of "snubbing" him on the first evening, when we skipped dinner, paid off. Renzi understood that we were serious and that we were not there to have fun. Many people underlined that we were fortunate that there was our former prime minister there and we could take advantage of it. We talked a lot with Obama about school, projects and what we think about the world. Among the things, he told me I was impressed by this: "every person is worth the same". There is not the head of Google, Amazon or the leader of the world. Listening to him saying these words was awe-inspiring. Our conversation lasted about 15 minutes.

E l’incontro con Obama? Quello è stato un momento pazzesco. Ci ha portato Renzi da lui, alla fine del suo intervento durante la convention. In questo ha pagato la scelta di “snobbarlo” la prima sera, saltando la cena. Renzi ha capito che facevamo sul serio e che non eravamo lì per divertirci. In molti ci hanno fatto notare che dovevamo essere molto fieri di avere un nostro ex presidente del consiglio presente perché sono stati in pochissimi a poter sfruttare un vantaggio simile. Con Obama abbiamo parlato molto di scuola, di progetti e delle nostre idee sul mondo. Tra le cose che mi ha detto mi ha colpito questo: “ogni persona vale uno”. Non esiste il capo di Google, Amazon, quello del mondo. Sentirlo dire così da lui mi ha davvero emozionato. Il colloquio è durato circa un quarto d’ora. Michelle Obama invece? Lei ha un impatto fortissimo sul mondo femminile e i progetti a sfondo sociale mentre Barack si concentra sulla questione della leadership. Genius People Magazine

And what about Michelle Obama? She has a significant impact on women and social projects while Barack is more focused on the leadership. So, at the moment what are you doing for the Obama Foundation? On Saturday, when I do not work, I listen to the suggestions of those who contact me. I can send to the OF all the applications I want and then, they take care of the selection. Anyway, I want to make a good impression.

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Quindi al momento di cosa ti occupi per Obama Foundation? Impiego i miei sabati, quando non lavoro, per sentire cosa propongono le persone che mi contattano. Posso mandare a OF tutte le candidature che voglio visto che poi sta a loro il compito della selezione vera e propria ma comunque ci tengo a fare bella figura. Chicago diventerà il centro operativo della fondazione. È sempre qui che sorgerà l’Obama Presidential Center, sai dirci qualcosa di più? Ogni presidente al termine del mandato fonda una biblioteca o un museo presidenziale. In questo caso parliamo di entrambe le cose. L’idea di far sorgere l’edificio a Chicago è dipesa dal fatto che Barack e Michelle si sono conosciuti lì e hanno deciso di restituire qualcosa alla città. Dentro alla libreria ci saranno dei testi così come tutti i documenti relativi all’amministrazione dei due governi Obama. Gli spazi, che verranno completati entro il 2020, saranno messi a disposizione delle persone, anche come parte del campus universitario della Chicago University. Prima di diventare civic leader cosa facevi nella vita?

Chicago will be the operational centre of the foundation. It's here that the Obama Presidential Center will be built, can you tell us something more? Each US president at the end of his mandate establishes a library or a presidential museum. Obama did both. The reason why this building will be based in Chicago is that Barack and Michelle met there and they decided to give something back to the city. Inside the library, there will be texts and all the documents related to the two Obama's administrations. The building will be completed within 2020, and it will be available to people and a part of the Chicago University campus. Before becoming a civic leader, what did you do? I have not been a brilliant student. I have never had a feeling with the university system, the classrooms, lessons and with the methods. Today, according to me it is a problem. I started and gave up different faculties because I was not suitable for the system. And this is confirmed by the experience that I did after the studies. I am a practical person, able to relate to other people. And that is precisely what today I am dealing with as a communication manager for the company I work for.

Non sono stato uno studente particolarmente brillante. Non mi sono mai sentito portato per il

BISOGNA ESSERE SEMPRE M O LT O AT T E N TI QUANDO CI SI ESPRIME, E V I TA R E A M B I GUITÀ E TERMINI CHE SI PRESTINO ECC E S S I VA M E N T E A L L’ I N T E R P R E TA Z I O N E .

Valentino è stato scelto per il suo impegno che, pur avendo un profilo business e attento al mondo dei giovani, non ha mai sfiorato la politica. Valentino was chosen for his commitment which, despite having a business profile and attentive to the world of young people, has never touched politics.

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sistema universitario, le sue aule, le sue lezioni e i suoi metodi in generale. Oggi è una cosa che sento come un problema. Ho iniziato e mollato diverse facoltà perché non ero adatto al sistema e non il contrario. L’esperienza che ho avuto dopo gli studi ha dimostrato che sono una persona più portata alle cose pratiche, alle relazioni. Ed è esattamente ciò di cui mi occupo oggi come responsabile della comunicazione nell’azienda per la quale lavoro. Mentre eri a scuola hai avuto un impatto che è stata la ragione per la quale sei entrato in OF. Che hai combinato? A scuola mi sono impegnato, all’età di 19 anni, in un progetto incentrato sullo sport che ha permesso agli studenti della mia scuola di vivere l’istituto come un campus. Abbiamo noleggiato l’edificio dalle 17 alle 23 e organizzato una serie di attività. Abbiamo chiesto a ex studenti di organizzare delle ore di ripetizione mentre dalle 19 mettevamo a disposizione le attrezzature sportive della scuola. Per le mamme organizzavamo anche lezioni di Zumba. La cosa ha avuto un successo tale che il ministero dell’Istruzione ha deciso di trasformarlo in un bando. Ho anche collaborato alla creazione di un servizio di lezioni tramite skype e sono diventato ambassador di TED presso il MIUR.

While you were at school, you did an experience that it's the reason why you came into the OF. What have you done? At school, when I was 19 years old, I worked hard on a sports-focused project that allowed students in my school to live the institute as a campus. We rented the building from 5 pm to 11 pm, and we organised some activities. We asked former students to hold private lessons, while from 7 pm the school's sports equipment was available. We also arranged Zumba classes for mothers. What we did had great success, and the Ministry of Education has decided to make an announcement. I have also collaborated for the creation of a skype lessons service, and I became a TED ambassador at the MIUR. How do you live today after joining the Obama Foundation? The OF has changed my life, especially regarding responsibility. Everything you say has significant resonance. It can spread everywhere and be misunderstood. Therefore, when I say something I have to be careful, avoiding ambiguities and too many interpretable terms. What if you had to meet Barack Obama again?

Come vedi la tua vita oggi dopo l’ingresso in Obama Foundation?

THEREFORE, W H E N I S AY SOMETHING I HAVE TO BE CAREFUL, AVOIDING AMBIGUITIES AND TOO MUCH I N T E R P R E TA B L E TERMS.

L’OF mi ha cambiato la vita, soprattutto in termini di responsabilità. Ogni cosa che dici ha una risonanza maggiore, può rimbalzare dappertutto e venire strumentalizzata. Quindi bisogna essere sempre molto attenti quando ci si esprime, evitare ambiguità e termini che si prestino eccessivamente all’interpretazione.

I would ask him to be more present in Europe. In my opinion, he is investing very little in Europe because at the moment we are extremely fragmented from the political point of view. The same could be said of Africa, but in their case the state of need has brought them together, making them very active in all the phases of the OF.

Se dovessi incontrare di nuovo Barack Obama cosa gli diresti? Gli chiederei di essere più presente in Europa. Secondo me ci sta investendo poco perché al momento siamo estremamente frammentati dal punto di vista politico. Si potrebbe dire lo stesso dell’Africa ma nel loro caso lo stato di bisogno ha fatto da collante, rendendoli molto attivi in tutte le fasi di OF.

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INTERVIEW BY FRANCESCO LA BELLA AND FABIO DE VISENTINI

ORMAI L A STAMPA ARRIVA IN RITARDO ANCHE A DARE LE NOTIZIE. INTERNET AGISCE CON MAGGIORE TEMPESTIVITÀ E BRUCIA I GIORNALI. Nowadays daily press is late on reporting the news, too. The Internet is more prompt and beats the newspapers.

Vittorio Feltri, giornalista e scrittore italiano, direttore e fondatore del quotidiano Libero Vittorio Feltri, an Italian journalist and writer, is the director and founder of the daily Libero

Interview to VITTORIO FELTRI

Genius è una testata periodica e non vive degli aggiornamenti quotidiani: crede che proprio la notizia fresca del mattino tra politica, cronaca e calcio mercato sia ciò che appassioni gli italiani, anche perdendo di vista il quadro generale? Poi si rischia di fare scelte dettate dall’emotività…

Genius is a periodical that hasn't any daily updates: do you think that the daily news about politics, facts and transfer market interest the Italians more, even if they could lose the global perspective? Then maybe there could be the risk to make a choice arising from emotion.

Ormai la stampa arriva in ritardo anche a dare le notizie. Internet agisce con maggiore tempestività e brucia i giornali, i quali pertanto incidono sempre meno nell’opinione pubblica. Semmai hanno ancora la possibilità di riflettere e fornire opinioni, che però normalmente sono conformistiche, politicamente corrette, pertanto scontate. I quotidiani sono al tramonto, non credo siano in grado di influenzare il pensiero popolare e nemmeno di interpretarlo.

Nowadays daily press is late on reporting the news, too. The Internet is more prompt and beats the newspapers whose affect even less the public opinion. Anyway, they still can give us the opportunity to think, and they provide us with some different points of view, also though they are generally conformist, politically correct and therefore, banal. Newspapers are slowly dying, I don't think anymore they can influence people's thoughts and ideas neither to understand them.

I giornalisti appartengono ad una fascia privilegiata, in quanto pensante e possibilmente colta della popolazione: quanto, secondo lei, sono parte attiva nelle scelte di governo in generale

Journalists belong to a privileged part of society, as reasoning and well educated: in your opinion, how do they take part in the government's decisions or in addressing people's

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o nell’indirizzare gli umori della gente? E soprattutto quanto ne hanno coscienza e responsabilità?

moods? And, above all, how much they are aware of it and responsible of it?

I giornalisti una volta costituivano una categoria privilegiata, erano ben pagati e avevano uno status importante. Diciamo pure che erano sopravvalutati. Ora contano poco o sono addirittura disprezzati, malpagati e paragonabili ai poliziotti e agli insegnanti. Coloro che governano non sono migliori di chi scrive e non escludo che alcuni si lascino abbindolare dai commentatori, anche se non ne sono pienamente convinto.

Once journalists were a privileged category, they were well-paid, and they had a high status. We could say that people overestimated them. Nowadays, journalists count nothing or sometimes they are despised and poorly paid as it happens to police officers and teachers. People who govern are not better than writers, so I don't exclude the possibility that reporters influence some politicians, but I am not entirely sure about that.

Crede che in futuro gli stessi giornalisti, con il loro bagaglio di conoscenza, potrebbero essere parte attiva e propositiva o sempre e solo “cani da guardia”, come dicono gli anglosassoni, del potere?

Do you believe that in the future journalists, with their knowledge, could be an active and proactive part in the society or they will always and only be the "watchdogs" of the power, as the Anglo-Saxons say?

In linea di massima i miei colleghi, e anche io, non sono cani da guardia ma solamente cani. Scrivono male e soprattutto scrivono fesserie orecchiate qua e là. Non hanno spirito critico e sono lontani dal sentire dei cittadini, non è un caso che la diffusione delle copie sia drasticamente diminuita.

As a general line, my colleagues and I are not "watchdogs" but only "dogs". They write in a wrong way, and they make rumours. They have not a critical spirit, and they are far from what the citizens feel. It is not a coincidence if the spread of copies has drastically decreased.

Gli ultimi anni ci hanno dimostrato che la cultura diffusa è cresciuta attraverso le possibilità di accesso alla stessa, attraverso TV o internet, ma contemporaneamente le scelte plebiscitarie e frettolose di inglesi (brexit) o americani (Trump), ci insegnano che ignoranza e indifferenza sono solide e stratificate. Cosa ne pensa?

In recent years the possibilities to have access to the culture have grown massively, through TV and Internet for example, but at the same time plebiscite and hasty choices of English (Brexit) and American (Trump) people, show that ignorance and indifference are still grounded and stratified. What do you think about that?

Non mi risulta che la cultura negli ultimi anni sia accresciuta. La tivù è qualitativamente scaduta. Internet è una discarica in cui si può trovare raramente una perla, ma la rete in generale è zeppa di pattume spacciato per oro. Sono convinto che Trump sia migliore assai di Obama e che la Brexit sia stata una scelta saggia, dato che l’Europa è un edificio privo di fondamenta che però sfoggia un tetto insicuro, la moneta unica è l’unico denominatore comune dell’Ue. Ogni paese della quale ha economia, lingua, tradizione, abitudini talmente diverse da impedire un amalgama.

I do not think that in recent years the culture has increased. The TV is declined in quality. The Internet is like a dump, where you can rarely found something valuable and more often the rubbish is evaluated as gold. I believe that Trump is much better than Obama and the Brexit is a wise choice if we considerate that the EU is a building without foundations and with an unsafe roof: the sole currency is the only common denominator of the EU's member states. Each country has a different economy, language, tradition and habits from the others and all this prevent a real union.

Crede sia utile che tutta la popolazione (proprio tutta) possa discutere e decidere su spread, euro/non euro, vaccinazione/non vaccinazione, ecc. o sarebbe meglio che decidesse chi è stato deputato a prendersi le responsabilità per conto dei cittadini, con la collaborazione degli specialisti che si è scelto e dei quali dovrà rispondere nel bene o nel male?

Do you think is useful that the whole population have the right to discuss and decide issues as spreads, euro/noneuro, vax/no-vax, etc. or do you think it would be better that deputy voted from citizens together with the specialist they choose, decide and take a right to discuss?

La popolazione in genere è ignorante. Parla per sentito dire. Mastica e riferisce idee altrui. I social le consentono di sparare scemenze volgari che non hanno alcun peso scientifico. Nelle democrazie rappresentative le decisioni vengono ormai prese non per il bene dei Paesi, i parlamentari si preoccupano esclusivamente di garantirsi la conservazione del potere. Chi rifiuta i vaccini senza sapere che cosa siano è un cretino e basta.

People generally are ignorant. They speak by hearsay, and they repeat other's ideas. The social network allows people to say everyday stupid things without any scientific value. Nowadays, in representative democracies, decisions are not taken for the good of the countries, but the parliamentarians are only concerned with ensuring the preservation of their power. Who refuses vaccines without knowing what this means, is an idiot, that's it.

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INTERVIEW BY FEDERICO GRAZIANI

ESSERE LEGATI ALLA TRADIZIONE NON SIGNIFICA TRASCURARE L’INNOVAZIONE.

KEEPING THE TRADITION DOES NOT MEAN NEGLECTING INNOVATION.

Interview to FRANCO ZIVIANI

Nella Svizzera del 1875, più precisamente il 17 dicembre, un ragazzo di 24 anni ha appena terminato l’apprendistato con il padre e sta per aprire una bottega di orologeria nella fattoria di famiglia presso Le Brassus, nel Canton Vaud. Il ragazzo si chiama Jules-Louis Audemars e si occupa di rifinire gli orologi a complicazione, che sono quelli dotati di funzionalità aggiuntive oltre alla visualizzazione del tempo. Il lavoro aumenta e JulesLouis ha bisogno di un aiuto. Lo trova in un suo vecchio compagno di studi, Edward-Auguste Piguet. I due si trovano bene insieme, tanto da costituire, sei anni dopo, la loro fabbrica di orologi. Oggi è l’unica azienda di orologeria di lusso guidata dalle famiglie dei fondatori, che continuano a seguire i dettami di Jules-Louis e Edward-Auguste: precisione, qualità e complicazioni. Essere legati alla tradizione, però, non significa trascurare l’innovazione, due elementi che, secondo Franco Ziviani, amministratore delegato per l’Italia, sono “inestricabilmente interconnessi e convivono perfettamente nei segnatempo Audemars Piguet”.

In Switzerland in 1875, more precisely on December 17, a 24-year-old boy had just finished his apprenticeship with his father and was about to open a watchmaker’s shop on the family farm at Le Brassus, in the canton of Vaud. He was Jules-Louis Audemars, and he dealt with refining complication watches, those that go beyond the display of hours, minutes and seconds and have additional features. The business grew, and JulesLouis needed help. He found it in an old classmate, EdwardAuguste Piguet. They got along, and six years later they decided to establish their watch factory. Today, it is the only luxury watch company run by the families of the two founders, who continue to follow the Jules-Louis and Edward-Auguste dictates: precision, quality and complications. However, keeping the tradition does not mean neglecting innovation. These are two elements that, according to Franco Ziviani, the Italian CEO, are “inextricably interconnected and perfectly coexist in the Audemars Piguet watches”.

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Franco Ziviani, amministratore delegato per l’Italia di Audemars Piguet Franco Ziviani, chief executive officer (CEO) of Audemars Piguet Italy

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Tra i vostri cavalli di battaglia ci sono le complicazioni. Perché puntate così tanto su questi elementi?

Complications are your war horse. Why are you focusing on these features?

Solo una grande Maison di Alta Orologeria produce complicazioni. Audemars Piguet crea complicazioni dal 1875; è l’azienda che ha prodotto il primo Grande Complication alla fine dell’Ottocento e che non ha mai smesso di farle. Per rispondere alla sua domanda, non “puntiamo” sulle complicazioni, piuttosto le complicazioni sono parte integrante della nostra storia, del Dna di Audemars Piguet.

Only a great Maison of Haute Horlogerie can produce complications. Audemars Piguet has built complication watches since 1875; this is the company that has produced the first Grande Complication watch at the end of the nineteenth century, and since then it has never stopped producing them. To answer your question, we do not "focus" on complications, rather complications are a part of our history, of the DNA of Audemars Piguet.

Cosa rende unici gli orologi Audemars Piguet?

What makes Audemars Piguet watches unparalled?

L’unicità degli orologi Audemars Piguet è la storia stessa di Audemars Piguet. Noi facciamo orologi da quasi 150 anni e abbiamo sempre cercato di fare dell’innovazione e dell’unicità la nostra forza, tenendo conto che la nostra produzione è limitata e pertanto dedicata a pochi.

The uniqueness of Audemars Piguet watches made of the story of Audemars Piguet. We have been producing watches for almost 150 years, and we have always tried to make innovation and distinctiveness our strength, assuming that our production is limited and therefore dedicated to a few people.

Design, componenti meccanici, assemblaggio. Tre caratteristiche ugualmente importanti o ce n’è una che ha il predominio sulle altre?

Design, mechanical components, assembly. Three equally important parts or is there one that prevails the others?

Non si può dire che dedichiamo più attenzione al design, alla parte tecnologica o alla parte meccanica. Dobbiamo trovare il giusto mix di questi elementi che porta a creare prodotti esclusivi.

I cannot say that we pay more attention to the design than to the technological part or the mechanical part. We have to find the right mix of these elements in order to create an exclusive product.

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ROYAL OAK TOURBILLON EXTRA‐PIATTO SCHELETRATO ROYAL OAK TOURBILLON EXTRA-THIN OPENWORKED

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Quanti orologi producete annualmente e qual è la fascia di prezzo?

How many watches do you produce annually and what is the price range?

Abbiamo deciso di non produrre più di 40 mila orologi per i prossimi 5 anni. Partiamo da un prezzo al pubblico - senza tasse - di circa 10.000 euro fino ad arrivare alle grandi complicazioni che toccano i 700.000 euro.

We have decided to produce no more than 40 thousand watches for the next five years. We start from a price - without taxes - of about 10,000 euros up to 700,000 euros for the Grande Complication watch.

Qual è il vostro target?

What is your target customer?

Il nostro target è rappresentato da coloro che amano l’orologeria e che si rivolgono a noi per avere esclusivi segnatempo.

Our target customer is represented by those who love watchmaking and want an exclusive watch.

Come Leo Messi e Lebron James?

Leo Messi and Lebron James, for example?

Loro, ma anche molti altri personaggi famosi portano i nostri orologi. Tuttavia, tengo a precisare che sono stati i personaggi stessi i primi a scegliere Audemars Piguet come orologio da portare al proprio polso.

Yes, but also other famous people wear our watches. However, I would like to point out that these people were the ones who had chosen Audemars Piguet as a watch to wear on their wrists.

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Non si può dire che dedichiamo più attenzione al design, alla parte tecnologica o alla parte meccanica. Dobbiamo trovare il giusto mix di questi elementi che porta a creare prodotti esclusivi. I CANNOT SAY THAT WE PAY MORE ATTENTION TO THE DESIGN, THE TECHNOLOGICAL PART OR THE MECHANICAL PART. WE HAVE TO FIND THE RIGHT MIX OF THESE ELEMENTS IN ORDER TO CREATE AN EXCLUSIVE PRODUCT.

Poiché i vostri orologi sono prodotti esclusivi, quali metodi pubblicitari usate per raggiungere il vostro bacino d’utenza?

Since your watches are exclusive products, what advertising techniques do you use to reach your target audience?

Come tutte le maison di Alta Orologeria, per raggiungere il pubblico utilizziamo i mezzi pubblicitari tradizionali, tuttavia è sempre più importante per noi stabilire dei contatti one-toone con i nostri clienti o potenziali tali. Le Collectors’ dinner di Audemars Piguet, ad esempio, sono serate ad hoc pensate per avvicinare ancora di più il pubblico alla nostra Maison facendogli toccare con mano straordinarie creazioni.

Like all Haute Horlogerie Maisons, we use traditional advertising to reach the public, but it is increasingly important for us to establish one-to-one contacts with our customers or potential ones. The “Audemars Piguet Collectors' dinner”, for example, are events designed to let the public experience directly our Maison’s creations. How is it considered a watch in the smartwatches era?

Come si pensa un orologio nell’era degli smart watch? Lo smart watch a mio parere non si può considerare un orologio nel senso tradizionale del termine; lo smart watch è un dispositivo tecnologico capace di mostrare anche l’ora. Ma mi permetta di dire che l’orologio è un’altra cosa.

In my opinion, the smartwatch is not a watch in the traditional sense; the smartwatch is a technological device that can also show the time. But let me say that a watch is a different thing.

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L’orologio è uno status symbol THE WATCH IS A STATUS SYMBOL

Possiamo dire che l’orologio non serve più a controllare l’ora? Quanto, al contrario, l’orologio definisce lo status di una persona?

Nowadays, we could say that we no longer need a watch to check the time. How much does the watch determine the status of a person?

Sicuramente l’orologio è uno status symbol. Possiamo considerarlo l’accessorio maschile per eccellenza nonostante anche per la donna rappresenti sempre di più un must-have da sfoggiare in occasioni speciali.

For sure the watch is a status symbol. We can consider it the male accessory of excellence, despite the fact that even for women it is becoming more and more a must-have accessory to wear in special events.

In giro per il mondo si moltiplicano i prodotti contraffatti con il vostro brand. Come state rispondendo come azienda a questo fenomeno?

Fake products of your brand are increasing present all over the world. How is your company reacting to this phenomenon?

La contraffazione degli orologi è un problema che accompagna da molto tempo il nostro settore. Cerchiamo come tutte le aziende legate al lusso di tenerla sotto controllo e di scoprire le origini della stessa intervenendo duramente per salvaguardare gli estimatori del nostro brand.

The forgery of watches is a problem that has affected our sector for a long time. Like all others luxury companies, we are trying to keep it under control and find out the origins of it by actively safeguarding the evaluators of our brand.

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INTERVIEW BY FEDERICO GRAZIANI


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INTERVIEW BY FEDERICO GRAZIANI

LO STILE, LA TECNICA E LA CREATIVITÀ ITALIANA SONO LA RICETTA DI MARCO MANTOVANI STYLE, TECHNIQUE A N D I TA L I A N C R E AT I V I T Y A R E T H E R E C I P E O F M A R C O M A N T O VA N I

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Interview to MARCO MANTOVANI

Marco Mantovani, presidente Locman Marco Mantovani, Locman's president

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C’è un’azienda italiana che produce orologi sull’Isola d’Elba. Si chiama Locman e ha vestito i polsi di Jennifer Lopez, Sharon Stone, Nicole Kidman, Elton John, David Beckham. Sono solo alcuni dei personaggi internazionali che si sono fatti fotografare con gli orologi della società di Marco Mantovani. Elbano doc, da bambino voleva fare la guardia forestale sulla sua isola. Oggi, viaggiando molto in tutto il mondo, cerca di tornarci il più possibile: “Montagna, mare, storia, all’Elba c’è tutto”. Un legame indissolubile, tanto che “se proprio devo scegliere un posto diverso dall’Isola d’Elba per andare in vacanza, da isolano scelgo comunque un’altra isola. Ma l’Elba è unica”. Nel 1986 vi ha fondato la Locman, dove lavora anche parte della sua famiglia. In particolare sua moglie, membro del consiglio d’Amministrazione: “È molto importante per me e per l’azienda, anche dal punto di vista creativo”. E proprio la famiglia è uno dei tre elementi che sostengono la sua vita, insieme al lavoro e alla natura, “tre cose intimamente legate tra loro, fonti di rigenerazione che si compensano e completano a vicenda”.

There's an Italian company that produces watches on Elba Island. It's named Locman, and Jennifer Lopez, Sharon Stone, Nicole Kidman, Elton John and David Beckham have worn its watches. These are just a few of the famous people who have chosen the watches of this company held by Marco Mantovani. Born on Elba Island, when he was a child he wanted to become a forest ranger. Today, he's travelling a lot around the world coming back to the Island as much as possible. "Mountain, sea, history, there is everything on Elba". An indissoluble bond, as he says: "If I have to plan a holiday in a different place from Elba Island, I will choose an island anyway. But Elba is unique". In 1986, he founded the Locman, where it's also working a part of his family. Indeed, his wife is a member of the board of directors: "She is very important to the company and to me, even from a creative point of view". Family, work and nature are the three pillars of his life, "these three things are deeply enmeshed, sources of regeneration that compensate and complement each other".

Come nasce la Locman?

How was the Locman company born?

Siamo nati nel 1986 come società di design di pelletteria che, tra le altre cose, produceva anche una linea di cinturini in pelle per orologio. Quando siamo andati a proporre questi cinturini a una fiera svizzera molto importante, abbiamo capito che erano molto apprezzati e noi stessi ci siamo innamorati dell’orologeria. Da allora, abbiamo cominciato a occuparci di questo settore in maniera sempre più intensa. Oggi ho il piacere di condividere questa passione con due soci di grande qualità e competenza, come Andrea Morante e Giuseppe Pea.

Locman was founded in 1986 as a leather goods design company that was also producing a series of leather watch straps. When we went to a very important Swiss fair to sell these straps, we understood that they were appreciated and at the same time, we fell in love with watchmaking. Since then, we have increasingly dealt with this industry. Today, I have the pleasure to share this passion with two expert Andrea Morante and Giuseppe Pea, who both are partners. When has the first Locman watch been produced?

Quando avete prodotto il primo orologio interamente Locman? È accaduto che, a un certo punto, più per accontentare un

To satisfy a whim, we decided to produce a briar-root watch, a valuable wood on our island. In 1990, the president of Hublot,

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ABBIAMO UN FORTISSIMO LEGAME CON IL TERRITORIO Carlo Crocco, fell in love with it and acquired a stake in the company to export our watches all around the world. So, since 1996 we have decided to turn our core business into Locman watches, and we established the main production site on Elba Island, close to the sea. What is the link between your company and Elba Island? We have a solid connection with this land, beyond the fact that I was born on the island. Over the years, we have tried to improve the logistics, but we have never considered to moving away. The technology helped: thirty years ago, it was more difficult to coordinate shipments and communicate with the branch offices; nowadays, there are no differences between the mainland companies. We are immediately connected to the main European cities, thanks to modern transport and communication tools such as Skype. How are the different branches of the company geographically organised? We have kept a strategic axis with Milan, where Genesi produces the individual pieces, like watch cases. Anyway, the most crucial task in the production process of a clock is the assembly that takes place in our laboratories on Elba Island. Here we manage also the logistics and the administration. Which part of Elba Island is present in your watches? Our watches are Italian, Tuscan and Elban. The Italian watchmaking tradition is excellence, but often the Italian companies have worked for someone else or have pretended to be Swiss. We are proud to be Italian in the name (Locman Italy, ed.), and we became the ambassadors of the Italian style,

nostro vezzo che per altro, abbiamo realizzato un orologio, in radica di erica, un legno prezioso tipico della nostra isola. Nel 1990, il presidente di Hublot, Carlo Crocco, se ne è innamorato e ha acquistato una partecipazione nell’azienda per distribuire i nostri orologi nel mondo. Così, dal 1996 abbiamo deciso di trasformare il nostro core business negli orologi Locman, sviluppando la sede principale produttiva sull’Isola d’Elba a Marina di Campo, a pochi passi dal mare. Qual è il rapporto tra la sua azienda e l’Isola d’Elba? Abbiamo un fortissimo legame con il territorio, al di là del fatto che io sia nato sull’isola. Nel corso degli anni abbiamo cercato soluzioni per migliorare la logistica, ma non abbiamo mai considerato l’idea di spostarci. La tecnologia in questo senso ci ha aiutati moltissimo: trent’anni fa era sicuramente più complicato organizzare le spedizioni e comunicare con le sedi distaccate; oggi non c’è alcuna differenza con le aziende di terraferma, siamo immediatamente collegati con le principali città europee, grazie ai trasporti moderni e a strumenti di comunicazione come Skype. Come sono organizzati geograficamente i diversi settori dell’azienda? Abbiamo mantenuto un asse strategico con Milano, dove Genesi produce i singoli pezzi, come le casse degli orologi. Mentre tutta la parte decisiva nella costruzione di un orologio, ovvero l’assemblaggio, avviene nei nostri laboratori sull’Isola d’Elba. Qui ci sono anche la logistica e l’amministrazione. Cosa c’è dell’Isola d’Elba dentro ai vostri orologi? I nostri orologi sono italiani, toscani ed elbani. La tradizione

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W E H AV E A VERY STRONG CONNECTION WITH THIS LAND

Quartier generale Locman Locman Headquarter

orologiera italiana è una grande eccellenza, ma spesso le aziende nostrane hanno lavorato per conto di terzi o si sono finte svizzere. Noi, al contrario, ci dichiariamo italiani sin dal nome (Locman Italy, ndr), e facciamo nostri lo stile, la tecnica e la creatività italiani. Poi abbiamo lo spirito toscano, che è fatto di dedizione e tenacia. E siamo elbani: apparteniamo a un luogo meraviglioso nel Mediterraneo, immerso nella natura. Così contaminiamo il nostro lavoro, unendo la tradizione con i criteri estetici della nostra terra.

technique and creativity. We have a robust Tuscan spirit, which means dedication and tenacity. We are Elban, so we belong to a beautiful place in the Mediterranean Sea, surrounded by nature. Thus, we merge our work, combining tradition with the aesthetic criteria of our land. What makes Locman unique internationally? Our distinctive feature is the ability to create an item of design and technology, maintaining a very competitive value for money.

Cosa contraddistingue Locman nel panorama internazionale? How is a watch considered in the smartwatches era? Il nostro elemento distintivo è la capacità di costruire un oggetto di design e di tecnologia, mantenendo un rapporto qualità/ prezzo assolutamente competitivo. Come si pensa un orologio nell’era degli smartwatch? I nostri clienti hanno una forte predisposizione alla bellezza e ai valori di cui le parlavo. Non riescono a sentire lo stesso trasporto per i nuovi orologi connessi, a cui manca inevitabilmente il fascino della micromeccanica che necessariamente va assemblata a mano. Inoltre, siamo connessi tutto il giorno con il nostro smartphone: ogni tanto fa piacere metterlo da parte e guardare il proprio orologio. Tutte volte che guardi l’ora sul polso ti accorgi della cura e della tecnica con cui è stato assemblato, della sua eleganza. C’è chi dice che ormai, in realtà, l’orologio non serva più per guardare l’ora, ma come veicolo di uno status symbol. Lei cosa ne pensa?

Our customers appreciate the beauty and share our values. They cannot experience the same feeling for the new connected watches, which necessarily does not have the charm of the micro-mechanics that necessarily must be assembled by hand. Also, we are connected all day with our smartphones: sometimes it would be nice to switch the smartphone off and look at the watch. Every time you check the time, you will notice the attention to details and the mastery in its quality, as well as its elegance. Nowadays, someone could say that we no longer need a watch to check the time, but it has become a status symbol. Do you agree with that? The watch is not just a beautiful accessory to wear, but a proper tool to take with you. I do not think that our watches represent a status symbol, perhaps they could be the symbol of a cultural spirit of people who believe in specific values and tradition.

L’orologio non è solo un prodotto estetico da indossare, ma uno strumento da portare con sé. Non credo che i nostri orologi Genius People Magazine

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SIAMO L’UNICA AZIENDA ITALIANA CHE PRODUCE OROLOGI DI UN CERTO LIVELLO E CI METTE IL MARCHIO How many watches do you produce in a year? About 100 thousand. A small number, but we are a mediumsized company that it is addressed to a niche audience. And we strongly focus on quality. In the past, you had many essential collaborations, such as those with the Ministry of Defense and Fiat, and with famous people like Massimiliano Allegri and Vasco Rossi. Are you working on other collaborations? We are the only Italian brand that produces watches at a high level. Therefore, for us is common to collaborate with the Italian excellence. Our watches are worn by the Italian Army, Air Force and Navy. In collaboration with Fiat, we did a limited edition for the launch of the new Fiat 500, which was immediately sold out. Ducati is another Italian brand of excellence, and we have a high affinity for it. Besides, beyond the commercial point of view, the collaboration is essential because we work side by side on the same materials (in particular carbon fibre), and there is a continuous exchange of information. Is it true that Locman was involved during the G7 at Pratica di Mare in 2002, where Bush and Putin shake their hands intermediated by Berlusconi? Silvio Berlusconi, who was the Italian prime minister, asked us to create a gift to give to all the guests of that meeting, but also for other diplomatic occasions. We have also made watches for Parliament; there is like an institutional alliance that makes us proud to represent Italy in the world.

rappresentino uno status symbol, quanto magari il simbolo di uno spirito culturale di chi crede in certi valori e in una certa tradizione. Quanti orologi producete annualmente? Circa 100mila. Un numero limitato, ma siamo una società media che si rivolge a un pubblico di nicchia. E puntiamo fortemente sulla qualità. In passato tante collaborazioni, tra cui quelle con Ministero della Difesa e con Fiat, oltre a personaggi del calibro di Massimiliano Allegri e Vasco Rossi, state lavorando ad altri accordi importanti? Siamo l’unica azienda italiana che produce orologi di un certo livello e ci mette il marchio. Perciò, per noi è normale collaborare con le eccellenze italiane. Abbiamo fornito orologi alle nostre Forze Armate, all’Aeronautica, alla Marina. Con la Fiat abbiamo pensato a una produzione limitata per il lancio della nuova 500, che è andata subito a ruba. Ducati è un altro marchio italiano di eccellenza con cui vediamo grandi affinità. Oltre che dal punto di vista commerciale, abbiamo sviluppato una collaborazione importante anche perché lavoriamo fianco a fianco sugli stessi materiali (in particolare la fibra di carbonio), in uno scambio di informazioni continuo. È vero che nella celebre stretta di mano tra Bush e Putin intermediata da Berlusconi durante il G7 di Pratica di Mare, nel 2002, c’è anche lo zampino di Locman? Silvio Berlusconi, allora presidente del consiglio, ci chiamò per creare un regalo da donare a tutti gli invitati di quell’incontro, ma anche per altre occasioni diplomatiche. Abbiamo fatto oro-

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WE ARE THE O N LY I T A L I A N B R A N D T H AT PRODUCES W AT C H E S AT HIGH LEVEL

Laboratori Locman Locman Laboratories

logi anche per il Parlamento, in una sorta di alleanza istituzionale che ci rende orgogliosi di rappresentare l’Italia nel mondo. Che cos’è la Scuola Italiana di Orologeria? È la nostra accademia. Nel corso degli anni ha assorbito anche altre nostre aziende, come Materie Future (dove nel 2003 è stato sviluppato il primo orologio al mondo con cassa totalmente in fibra di carbonio, ndr). Non è solo didattica, dunque, ma anche ricerca e sviluppo. È un’area in cui studiamo i nuovi materiali e le loro biocompatibilità. Quale sarà il materiale del futuro? Noi continuiamo a puntare molto sul carbonio e sul titanio. In particolare quest’ultimo è un materiale eccezionale, il 40% più leggero dell’acciaio e biocompatibile al 100%. La sua rigidità estrema necessita un know how molto profondo, ma una volta compresi i suoi segreti si possono fare grandi cose: abbiamo un modello che consente immersioni fino a 300 metri di profondità proprio grazie alle prestazioni del fondo cassa in titanio. Innovazione contro tradizione. Chi vince per lei? La tradizione italiana è quella di innovare, unendo creatività e semplicità. È la capacità di trasformare la tradizione in innovazione. In questo fu maestro Leonardo Da Vinci, ma abbiamo grandi esempi in tutti i campi, dalla moda al design. Noi di Locman cerchiamo di percorrere questo solco tutto italiano di chi raggiunge l’innovazione facendo fermentare la tradizione.

What is the Italian School of Watchmaking? It is our Academy. Over the years, it has also absorbed our other companies, such as "Materie Future" (wherein 2003 was developed the first watch in the world with a full carbon fibre case, ed.). Therefore, it is not just a school, but also a place of research and development. It is an area in which we study new materials and their biocompatibility. What will be the material of the future? We keep on betting on carbon and titanium. In particular, the titanium is an extraordinary material, 40% lighter than steel and 100% biocompatible. Its extreme rigidity requires a very good know how, but once you understand its secrets you can do great things: we have a watch that allows diving up to 300 meters deep, thanks to the performance of the titanium case bottom. Innovation versus tradition. According to you, who is the winner? The Italian tradition is innovative and combines creativity and simplicity. In this, there is the ability to transform culture into innovation. Leonardo Da Vinci was the highest expression of it, but we have great examples in all the fields, from fashion to design. At Locman we are trying to follow this all-Italian path: achieving the innovation by fermenting tradition.

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E A T A L Y

SPECIALE SHOPPING Nelle città d’Italia e nel mondo la presenza di Eataly è diventata iconica, un riferimento e una garanzia di attrazione turistica legata al cibo italico: dove c’è Eataly, vale la pena di andare. È ancora geniale e unico identificare nella produzione enogastronomica un’eccellenza italiana, facendo felici tutti i cittadini del mondo e rendendo un po’ orgogliosi proprio gli italiani, così quotidianamente dediti a parlar male del loro Paese. Chi avrebbe pensato che proprio aprendo dei negozi di cibo e vino, seppur belli e accattivanti, si sarebbe potuto restituire orgoglio ad una produzione nazionale, ammirata in tutto il mondo? In Italian cities as well as around the world the presence of Eataly has become iconic, a reference and a guarantee of tourist attraction linked to Italian food: where there is Eataly it's worth it to go. It is still ingenious and unique to identify Italian excellence in food and wine production, making all the citizens of the world happy and making Italians a little proud, which are so daily committed to talking bad about their country. Who would have thought that just opening up some food and wine shops, even if beautiful and captivating, could have given back pride to a national production, admired all over the world?

BY FABIO DE VISENTINI


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Croccante al Pistacchio

Confettura Extra Fragole

Pesto Pistacchi e Mandorle

Tonno Riserva Speciale

ANTICA BRONTE DOLCERIA Antichi sapori dell'Etna, originale realtà di Bronte (CT), è stata creata per far conoscere le specialità siciliane più golose a base di pistacchio. Come queste irresistibili sfoglie di croccante al pistacchio di Sicilia: sottili sfoglie preparate con metodi artigianali. Ideali per uno snack gustoso!

AGRIMONTANA Agrimontana, di Borgo San Dalmazzo (CN), prepara la sua confettura extra di fragole seguendo la ricetta della tradizione, usando solamente la frutta matura intera e lo zucchero di canna. È perfetta per la preparazione di dolci e ottima semplicemente spalmata su una bella fetta di pane, per una merenda golosa.

I REGIONALI PER EATALY Un viaggio tra le regioni italiane attraverso i sughi della tradizione, che più valorizzano le materie prime locali: tra questi spicca certamente il pesto salato mandorle e pistacchio di Alicos. La dolcezza della mandorla e il sapore deciso del pistacchio vi faranno scoprire i profumi della Sicilia!

GALLO Per coloro che cercano un tonno dal sapore delicato, quello Gallo è una scelta di prima qualità: i tonni vengono pescati a canna nel Mar Cantabrico, sono poi cotti a vapore e conservati in olio d'oliva. La semplicità e l'alta qualità degli ingredienti fanno del tonno Gallo un prodotto che non può mancare in dispensa!

Ancient flavours of Etna, a reality of Bronte (CT), was created to make known the most delicious Sicilian specialities based on pistachio like these irresistible phyllo doughs of crunchy Sicilian pistachio: thin phyllo doughs prepared with artisanal methods. Ideal for a tasty snack!

Agrimontana, from Borgo San Dalmazzo (CN), prepares its strawberry extra-jam following the traditional recipe, using only whole ripe fruit and cane sugar. It is perfect to make desserts, and it's excellent spread on a slice of bread, for a tasty break.

A journey through the Italian regions through the sauces of tradition, which enhance the local raw materials: among these certainly stands the salted pesto with almonds and pistachio from Alicos. The sweetness of almond and the strong taste of pistachio will make you discover the scents of Sicily!

For those looking for tuna with a delicate flavour, Gallo is a first quality choice: the tuna are barreled in the Cantabrian Sea, then steamed and stored in olive oil. The simplicity and the high quality of the ingredients make the Gallo tuna a product that can not miss in the pantry!

Penna Rigata Integrale

Aranciata amara

Aranciata rossa

Olio EVO 46° Parallelo

AFELTRA Il Premiato Pastificio Olimpio Afeltra produce quotidianamente dal 1848 nel cuore di Gragnano oltre 50 quintali di pasta, nel totale rispetto del metodo artigianale. Tra queste, la Penna Rigata trafilata al bronzo ed essiccata lentamente fino a 48 ore: nella versione classica ed integrale, è perfetta per ogni sugo.

LURISIA Per la nuova Aranciata Amara Lurisia ha scelto il Melangolo di Puglia, l’arancio amaro per eccellenza. La buccia rugosa protegge una polpa dal gusto forte e inimitabile, le cui origini risalgono all’anno 1000. Deve i suoi contrasti e profumi alla terra, al clima e al mare del Gargano, per un’aranciata ricca di gusto.

LURISIA L’aranciata rossa di Lurisia ha colore e gusto unici, merito delle tre migliori varietà di Arancia Rossa di Sicilia IGP: Moro, Tarocco e Sanguinello. Tre agrumi speciali, cresciuti in una terra unica. Ecco perché sono diverse da tutte le altre, in equilibrio tra il dolce e l’agro e dal caratteristico colore rosso.

FRANTOIO DI RIVA Un olio di altissima qualità per tutti i piatti: questo è l’extravergine 46° Parallelo di Frantoio di Riva, Associazione Agraria che nasce nel 1926 per promuovere l’agricoltura nell’Alto Garda. Armonico al palato e con note fresche e fruttate al naso, non copre e anzi valorizza il sapore degli altri alimenti.

The Premiato Pastificio Olimpio Afeltra has produced over 50 quintals of pasta in the heart of Gragnano since 1848, in total respect of the artisanal method. Among these, the Penna Rigata bronze drawn and dried slowly up to 48 hours: in the classic and integral version, it is perfect for every sauce.

Lurisia chose the Melangolo di Puglia, the bitter orange par excellence, for the new Aranciata Amara. The wrinkled peel protects a pulp with a strong and inimitable taste, whose origins date back to the year 1000. It owes its contrasts and aromas to the earth, to the climate and the sea of the ​​ Gargano, for an orange drink rich in taste.

Lurisia's red-orange juice has unique colour and taste, thanks to the three best varieties of PGI Red Orange of Sicily: Moro, Tarocco and Sanguinello. Three first citrus fruits, grown in a unique land. That's why they are different from all the others, in the balance between sweet and sour and the characteristic red colour.

An oil of the highest quality perfect for all dishes: this is the extra virgin 46 ° Parallelo of Frantoio di Riva, an Agrarian Association that was founded in 1926 to promote agriculture in the Alto Garda. Harmonious on the palate and with fresh and fruity notes on the nose, it does not cover the flavour of other foods: it enhances it.

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N E G O Z I STORES

EATALY IN ITALY

Spezianelle lattina

Torta Tenerina BIO

MERCANTE DI SPEZIE Le Spezianelle sono realizzate dai Maestri Confettieri di Mercante di Spezie utilizzando le “Bassine”, tipici contenitori in rame. Solamente dopo 72 ore di lavorazione e un’attenta stagionatura, le spezie, ricoperte da un finissimo velo di zucchero, sono pronte: per questo sono un’eccellenza artigianale.

RIZZATI Omaggio a Ferrara, dove ha sede Rizzati, è la Torta Tenerina, preparata secondo la ricetta originale con cioccolato puro al 61%. Gli ingredienti sono tutti biologici e di qualità e non contengono glutine o olio di palma. Raffinato dessert, colazione energetica o golosa pausa: ogni occasione è buona per assaggiarla!

The Spezianelle are made by the Spice Merchant Master Confectioners using the "Bassine", typical copper containers. Only after 72 hours of processing and careful seasoning, the spices, covered with a subtle veil of sugar, are ready: this is why they are an artisan perfection.

Homage to Ferrara, where Rizzati is based, is the Torta Tenerina, prepared according to the original recipe with 61% pure chocolate. The ingredients are all organic and first quality and do not contain gluten or palm oil. Refined dessert, energetic breakfast or good break: every occasion is right to taste it!

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EATALY IN THE WORLD

Eataly Torino Lingotto

Eataly NY Flat Iron

Eataly Torino Lagrange

Eataly NY Downtown

Eataly Pinerolo

Eataly Chicago

Eataly Milano Smeraldo

Eataly Boston

Eataly Roma

Eataly Los Angeles

Eataly Forlì

Eataly Monaco

Eataly Piacenza

Eataly Stockholm

Eataly Firenze

Eataly Moscow

Eataly Genova

Eataly Sao Paulo

Eataly Bari

Eataly Istanbul

Eataly Monticello d'Alba

Eataly Arabia

Eataly Trieste

Eataly Japan

Eataly Bologna Ambasciatori

Eataly Seoul

FICO Bologna

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Fragranze per la casa Baladin

Olio allegro Mandorle dolci

Bagno doccia al Bergamotto

Crema al cioccolato viso e corpo

BALADIN Per profumare l'ambiente in modo originale ci sono le fragranze Baladin, realizzate con essenze naturali accuratamente selezionate e materie prime di qualità elevata. Il brillante Teo Musso, quello della famosa birra Baladin, ha realizzato una linea di profumatori casa dedicati al mondo del gusto e del cibo.

ALLEGRO NATURA Naturale e delicato è adatto a tutti i tipi di pelle e di capelli: l'ideale per la salute e per la bellezza del corpo. Può essere usato anche sulla pelle dei bambini ed è noto per la sua azione emolliente e nutriente. Allegro Natura è un'azienda giovane che produce detergenti e cosmetici ecologici e biologici, validi sostituti dei prodotti tradizionali.

MATER NATURA Formulato con ingredienti naturali per essere un un prodotto rispettoso della natura e della pelle, delicato e biodegradabile. Noti per le loro proprietà energizzanti, bergamotto, limone e arancio, si fondono con menta e rosmarino per promuovere vitalità e vigore.

DOTTORESSA REYNALDI È realizzata con la polvere e il burro di cacao da agricoltura biologica di Guido Gobino. Il laboratorio Dottoressa Reynaldi utilizza gli slow foods come ingredienti per ottenere prodotti naturali vivi, da utilizzare in totale sicurezza per la salute e il benessere della persona.

It's formulated with natural ingredients to be a product that respects nature and skin, delicate and biodegradable. Bergamot, lemon and orange are known for their energising properties, and they blend with mint and rosemary to promote vitality and vigour.

It is made with Guido Gobino's organic cocoa powder and butter. The laboratory Dr Reynaldi uses slow foods as ingredients to obtain natural products alive, to be used in total safety for the health and well-being of the person.

Baladin fragrances are born to perfume the environment, and they're made with carefully selected natural essences and high quality raw materials. The brilliant Teo Musso, the same one as the famous Baladin beer, has created a line of home fragrances dedicated to the world of taste and food.

Natural and delicate, it is suitable for all types of skin and hair: ideal for the health and beauty of the body. It can also be used on children's surface and is known for its emollient and nourishing action. Allegro Natura is a young company that produces ecological and organic detergents and cosmetics, valid substitutes for traditional products.

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Eataly è Italy, Italia, in tutte le sue vocazioni: quelle agroalimentari, quelle dell’arte, della storia, della cultura, del design e del web. L’azienda si impegna in una costante e meticolosa ricerca e celebrazione di specialità alimentari di qualità. Prodotti buoni, puliti e giusti a prezzi sostenibili. Tre i pilastri: il mercato, la ristorazione e la didattica. Questo significa che Eataly è al tempo stesso un luogo in cui trovare prodotti italiani di alta qualità, un’offerta ristorativa fortemente legata ai mercati di prossimità e una proposta didattica per tutte le categorie di clienti nella consapevolezza che il buon cibo è motivo di unione e condivisione tra persone di provenienza e cultura diversa e crea momenti di vera felicità.

Eataly is Italy. Italy in all its vocations: agro-food, art, history, culture, design and web. The company is committed to constant and meticulous research and celebration of quality food specialities. Good, clean and fair products at sustainable prices. The three pillars of the company: market, catering and education. This means that Eataly is a place where you can find at the same time: high-quality Italian products, a catering offer strongly linked to the proximity markets and a didactic proposal for all categories of customers. All the above, in the knowledge that good food is a source of union and sharing between people of different origins and cultures and creates moments of pure happiness.

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S I M O N E

M E R I C O L’ I N G E G N E R E

S I M O N E

M E R I C O ,

D E L L’ I N T R A T T E N I M E N T O

T H E

E N T E RTA I N M E N T

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E N G I N E E R


C INTERVIEW BY GENIUS EDITORIAL STAFF

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C O M E T R A S F O R M A R E U N O S H O W I N B U S I N E S S E U N B U S I N E S S I N U N O S H O W

H O W T O T U R N A S H O W I N T O B U S I N E S S A N D A B U S I N E S S I N A S H O W

Romano con vent’anni di esperienza nello show business e nei grandi eventi internazionali. Il suo approccio ingegneristico ha permesso ad un gruppo di italiani di diventare i massimi esperti negli spettacoli dal vivo più seguiti al mondo: le Cerimonie Olimpiche. Il suo lavoro ha portato alla realizzazione delle cerimonie di Torino 2006, Sochi 2014 e Rio 2016. Socio fondatore di Worldwide Shows Corporation, la holding dell’intrattenimento dal vivo, e Presidente di ArtainmentWS per cui ha ideato un nuovo modello di business entertainment legato al mondo dell’arte.

He's from Rome, and he has twenty years of experience in show business among the major international events. His engineering approach has allowed a group of Italians to become the top experts in the most watched live shows in the world: the Olympic Ceremonies. Thanks to him were realised different ceremonies such as the Torino 2006, Sochi 2014 and Rio 2016. He is a founding member of Worldwide Shows Corporation, the holding company of live entertainment, and President of ArtainmentWS for which he has created a new model of business entertainment related to the art world.

Chi è Simone Merico?

Who is Simone Merico?

Romano e romanista, 46 anni, ingegnere, una specializzazione all'UCLA, con alle spalle corsi di teatro, viaggi alla ricerca di vento e onde, e soprattutto da vent’anni nel mondo dell’intrattenimento live. Padre di due bambini e marito di Federica. Un uomo con la valigia e la passione per il suo lavoro. La sua curiosità lo porta a esplorare tutte le frontiere dell’intrattenimento e sperimentare nuovi format.

Born in Rome and supporter of Roma football team, 46 years old and engineer, he got a postgraduate master at UCLA and has behind him theatre classes, travels in search of wind and waves, and especially he has been for twenty years in the world of the live entertainment. He's a father of two children and husband of Federica. He travels a lot and is very Genius People Magazine

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«La semplicità è la più alta forma di sofisticazione»

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«Il motto di Leonardo Da Vinci è una fonte di ispirazione nella mia continua ricerca di nuovi modelli di intrattenimento per il grande pubblico e di nuove strategie di crescita per il nostro gruppo. Il fatto che il nostro headquarter sia a Milano in Via San Marco, proprio dove si trovano le chiuse progettate dal genio del Rinascimento, è un bell’esempio del legame con la storia del nostro paese come motore di intuizioni sofisticate in funzione di emozioni semplici. L’obiettivo del lavoro ideato insieme ai miei soci Marco Balich e Gianmaria Serra infatti è creare grandi show dal vivo per emozionare le persone e per cercare a modo nostro di lasciare il segno».

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passionate about his job. His curiosity leads him to explore the new frontiers of the entertainment and to experiment with new formats. "Simplicity is the ultimate sophistication." "The Leonardo Da Vinci's maxim is a source of inspiration in my constant search for new models of entertainment for the general public and new growth strategies for our team. Indeed, our headquarter is in Milan in Via San Marco, where we can also see the locks designed by the Renaissance genius, and this is a great example of the link with the history of our country as a force of sophisticated intuitions according to simple emotions.

L A S O C I E TÀ D I P U N TA D E L G R U P P O È B A L I C H W O R L D W I D E S H O W S C H E R E A L I Z Z A G R A N D I E V E N T I L I V E , C E L E B R A Z I O N I P E R I S T I T U Z I O N I O C L I E N T I P R I VAT I O LT R E A I C O N E D ’ I N T R AT T E N I M E N T O C O M E L’A L B E R O D E L L A V I TA A E X P O M I L A N O 2 0 1 5 .


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Come si conciliano ingegneria e intrattenimento?

Dal brand entertainment alla conquista degli Emirati. Da un’intuizione di Simone Merico è nato “Intimissimi on Ice” –la prima esperienza di BWS nel ticketing- che ha unito il pattinaggio di figura, l’opera e la musica pop in uno spettacolo andato in scena all’Arena di Verona dal 2014 al 2017. Ma l’ambizione e la curiosità erano rivolte agli Emirati Arabi. «L’Arabia Saudita per aprirsi agli occhi del mondo ha varato un piano di investimento miliardario nell’intrattenimento e sport come attività fondamentali della Vision 2030. Gli Emirati Arabi sono in gran fermento con centinaia di nuove iniziative e tutti ci stiamo preparando all’Expo di Dubai 2020. Per questo motivo abbiamo acquisito due anni fa la maggioranza di HQ, società storicamente leader del mercato degli eventi emiratini, e insieme abbiamo creato lo show “Mother of the Na-

How is it possible to combine engineering and entertainment? "I was lucky enough to lead companies specialised in planning and management for big events and to take part in the conception of innovative entrepreneurial projects thanks to deep cooperation between international talents. In 2013, we decided to found the holding company WSCorp, which nowadays includes five companies specialised in live entertainment. I deal with the strategic development of all projects and the subsidiaries societies (BWS, Punk for Business, FeelRougeWS, HQWS and ArtainmentWS). The main company of the group is Balich Worldwide Shows that achieve big live events, celebrations for institutions or private customers and creates entertainment symbols such as the "Tree of Life" at Expo Milano in 2015. It is also the beating heart of the corporation where every innovation and special project come from. The story of our excellence comes from our specialisation, built over years of work, in plan and production of the most complex live shows in the world: the Olympic Ceremonies". From brand entertainment to the conquest of the Emirates. Thanks to the intuition of Simone Merico, it has been possible to create "Intimissimi on Ice" - the first BWS experience in ticketing - that combined figure skating, opera and pop music in a show played at the Arena of Verona, from 2014 to 2017. By the way, the ambition and curiosity were targeted to the United Arab Emirates. "Saudi Arabia to get noticed by the world has launched a billionaire investment plan in entertainment and sport as nuclear activities of Vision 2030. The Arab Emirates are in great turmoil within Genius People Magazine

T H E M A I N C O M PA N Y O F T H E G R O U P I S B A L I C H W O R L D W I D E S H O W S T H AT R E A L I Z E S B I G L I V E E V E N T, C E L E B R AT I O N S F O R I N S T I T U T I O N S O R P R I VAT E C U S T O M E R S A N D C R E AT E S E N T E RTA I N M E N T S Y M B O L S S U C H A S T H E “ T R E E O F L I F E ” AT E X P O M I L A N O 2 0 1 5

«Ho avuto la fortuna di guidare società specializzate nell’ideazione e nella gestione di grandi eventi e di veder nascere progetti imprenditoriali molto innovativi grazie ad una forte contaminazione con talenti internazionali. Nel 2013 abbiamo deciso di fondare la holding company WSCorp che raggruppa oggi cinque società specializzate nel live entertainment. Io mi occupo dello sviluppo strategico di tutti i progetti e delle società controllate (BWS, Punk for Business, FeelRougeWS, HQWS e ArtainmentWS). La società di punta del gruppo è Balich Worldwide Shows che realizza grandi eventi live, celebrazioni per istituzioni o clienti privati oltre a icone d’intrattenimento come l’Albero della Vita a Expo Milano 2015. È anche il cuore pulsante di tutta la corporation da dove nascono tutte le operazioni innovative e i progetti speciali. La storia della nostra eccellenza nasce dalla specializzazione, costruita in anni di lavoro, nella creazione e produzione dei più complessi spettacoli dal vivo al mondo: le Cermonie Olimpiche».

Together with my partners, Marco Balich, and Gianmaria Serra, the project aimed to create live shows to touch people hearts and to try to make a mark in our sector".

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GIUDIZIO UNIVERSALE tion” in omaggio alla madre dello sceicco per la Abu Dhabi Crown Prince Court così come il Burj Kalifa light show e il National Day di Abu Dhabi. In quest’ottica abbiamo aperto l’anno scorso BWS MEA e stiamo lavorando ad una speciale Expo Unit locale».

L’ultima rivoluzione. «Il 2018 è l’anno che sta segnando un grande cambiamento, una rivoluzione per il nostro gruppo di lavoro. Dopo tanti anni con la valigia sempre pronta, trascorsi tra aeroporti e stanze d’hotel, ci siamo messi in testa di rendere la nostra presenza in Italia più stabile. Per farlo ci siamo inventati un nuovo format che ho voluto chiamare “Artainment” ed è un mix inedito dei linguaggi che il live entertainment ci mette oggi a disposizione. Dallo scorso 15 marzo quell’idea ha preso la forma di uno spettacolo che va in scena nella mia città, Roma, all’Auditorium Conciliazione, e che ha già superato le 100 repliche e i 102.000 biglietti venduti ad art lovers e turisti da tutto il mondo. Si chiama “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel” ed è il nostro esordio nel mondo delle proprietà intellettuali con l’obiettivo di diventare il primo spettacolo a lunga tenitura d’Italia. Non è solo uno show ma un nuovo modello di business entertainment che vuole Genius People Magazine

hundreds of new initiatives, and we are all getting ready for the Dubai Expo 2020. For this reason, two years ago we took the majority stake of HQ, a historically leading company in the event sector in the Emirates and we created together the show "Mother of the Nation", a tribute of the Sheikh's mother for Abu Dhabi Crown Prince Court, Burj Kalifa light show and Abu Dhabi National Day. With this in mind, we established BWS MEA last year, and we are working on a special Expo local unit". The last revolution. "2018 is the year of change, a revolution for our working group. After many years with luggage always packed, spent between airports and hotel rooms, we have decided to stay more in Italy. To do so, we invented a new format that I called "Artainment" which is an unprecedented mix of languages that the live entertainment makes possible today. Since last March 15th, this idea took the form of a show which is going on show in my city, Rome, at the Auditorium Conciliazione. It has already exceeded 100 replicas and 102,000 tickets sold to art lovers and tourists from around the world. The title is "Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel" and this is our debut in the world of intellectual property focusing on becoming the


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ripartire dall’Italia e dalla mia città per poi emigrare nel mondo. La bellezza pura dell’arte unita al linguaggio emotivo e immediato di uno show. Il tutto guidato creativamente dal talento creativo unico e dalle capacità gestionali fuori dal comune dei miei soci Marco Balich e Gianmaria Serra. Si tratta di sostenere una visione chiara e di portare nella nostra capitale quella cultura degli show a lunga tenitura che ha fatto il successo di luoghi come Broadway a New York e il West End a Londra. È una sfida che abbiamo costruito con tre anni di duro lavoro, che abbiamo voluto così tanto da investirci in prima persona, con il sostegno di un gruppo di amici e imprenditori ma senza un euro di denaro pubblico. “Giudizio Universale” racconta la genesi di un capolavoro dell’arte universale mescolando musica, teatro, performance dal vivo, tecnologia, proiezioni a 270 gradi ed effetti multisensoriali con il più rigoroso rispetto dell’opera di Michelangelo, garantita dalla consulenza scientifica dei Musei Vaticani. Sting ha composto il brano originale e per le voci abbiamo scelto Pierfrancesco Favino per Michelangelo e Susan Sarandon per la voce narrante della Bibbia».

S L C D B A

I C H I A M A N G E L O H A P E L” O D E L L E I E T T I V O L U N G A

first long-lasting show in Italy. It is not just a show. It is a new business entertainment model that wants to start from Italy and my town and then be exported all around the world. The pure beauty of art combined with the emotional and immediate language of a show. All this is guided by the unique creative talent and the management skills of my partners Marco Balich and Gianmaria Serra. The project aimed to support a clear vision and to bring to our capital city the culture of the long-lasting shows that made the success of places like Broadway in New York and the West End in London. We have built this challenge with three years of hard work. We believed so much in it that we invested with the support of some friends and entrepreneurs but without any public funds. "Giudizio Universale" tells the genesis of a masterpiece of the universal art mixing music, theatre, live performance, technology, 270-degree projections and multi-sensory effects in the strict respect of Michelangelo's work, also guaranteed by the scientific advice of the Vatican Museums. Sting composed the original song, and as the voice, we chooose Pierfrancesco Favino who plays the character of Michelangelo and Susan Sarandon, the narrating voice of the Bible.

A “ G I U D I Z I O U N I V E R S A L E . M I C H E A N D T H E S E C R E T S O F T H E S I S T I N E E D È I L N O S T R O E S O R D I O N E L M O N P R O P R I E T À I N T E L L E T T U A L I C O N L’ O D I D I V E N TA R E I L P R I M O S P E T TA C O L O T E N I T U R A D ’ I TA L I A

T H E T I T L E I S “ G I U D I Z I O U S E C R E T S O F T H E S I S T I N E W O R L D O F I N T E L L E C T U A L F I R S T L O N G - L A S T I N G S H O

N I V E R S A L E . M I C H E L A N G E L O A N D T H E C H A P E L ” A N D T H I S I S O U R D E B U T I N T H E P R O P E RT Y F O C U S I N G O N B E C O M I N G T H E W I N I TA LY. Genius People Magazine

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ART & CULTURE BY GALLERIA D'ARTE CONTINI

IL MONDO NATURALE E FANTASTICO DI ENZO FIORE T H E N AT U R A L A N D F A N TA S T I C W O R L D O F E N Z O F I O R E

«In tutte le realtà naturali v'è qualcosa di meraviglioso», scriveva Aristotele. La natura è al centro dell’opera di Enzo Fiore. Il segno distintivo di questo giovane artista è infatti l’uso di materiali organici come resina, terra, foglie, radici e insetti, che affiorano dalla tela trasformandosi in un ritratto, un paesaggio, una riproduzione di qualche capolavoro della storia dell’arte. Nato a Milano nel 1968, si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera, sotto la guida del Maestro Luciano Fabro. Nei primi anni si dedica soprattutto al restauro di dipinti antichi e alla realizzazione di allestimenti scenografici, che gli consentono di sviluppare notevole abilità tecnica e attenzione al dettaglio, tratti fondamentali del suo lavoro d’artista.

“In all things of nature there is something of the marvellous”, Aristotle wrote. Nature is the core of Enzo Fiore’s work. Indeed, the distinctive mark of this young artist is the use of organic materials such as resin, soil, leaves, roots and insects which arise from the canvas becoming a portrait, a landscape, a reproduction of some masterpiece of art history. Enzo Fiore was born in Milan in 1968, he studied at the Academy of Fine Arts in Brera, having as teacher Luciano Fabro. Initially, he deals with the restoration of ancient paintings and the realisation of scenographic installations. These tasks allow him to develop critical technical skills and attention to details, both essential traits of an artist.

Per le opere di Enzo Fiore si può parlare di un vero e proprio ciclo vitale, nel quale il soggetto dell’opera e la materia di cui è composta si fondono e si confondono tra loro creando un dialogo costante tra natura, artista e spettatore. Ad un primo sguardo, l'immagine appare come un ritratto pittorico, quasi grafico; solo avvicinandosi ad essa si può percepire la molteplicità di forme, di entità animali e vegetali che la compongono. Così lo spettatore può riconoscere un grillo, una coccinella, una farfalla, la terra ruvida, le foglie secche e le radici intrecciate, che prima, a distanza, erano solo una ruga d’espressione, una pupilla, un neo, la vetta di un grattacielo, l’ombra di una città: è lo sguardo d’insieme che connette le singole parti, che riordina e conferisce significato.

We could say that in the Enzo Fiore’s works there is a proper “circle of life”, in which the theme depicted and the materials employed are blended and merged, in order to create a continuous dialogue between nature, artist and viewer. At first glance, the picture looks like a striking portrait, almost graphic. Only by approaching the painting, it is possible to see the multitude of different forms, animal and vegetal elements that compose it. Thus, the viewer can identify a cricket, a ladybug, a butterfly, the rough ground, dry leaves, gnarled roots, which before at a distance, they were only a wrinkle of expression, a pupil, a mole, the top of a skyscraper, the shadow of a town: it is the overview that relates each part, rearranges and gives meaning to the work.

Una parte della sua produzione artistica è incentrata sulle personalità che hanno maggiormente rappresentato e interpretato la nostra epoca: da Marilyn Monroe a Salvador Dalì, da John Lennon a J. F. Kennedy e molti altri. Accanto ai ritratti, si aggiungono nel tempo altri soggetti, tra cui paesaggi e vedute delle più importanti città del mondo, e sculture che sembrano simulare il sistema arterioso e muscolare di uomo e animali. Grande fascino suscitano le sue più recenti Inclusioni, composizioni raffinate in cui farfalle ed elementi naturali vengono letteralmente inglobati in uno spesso strato di resina. Questa serie di lavori riprende e amplifica il concetto fondamentale di tutto

A part of his artistic creations is focused the most important and representative personalities of our time: Marilyn Monroe, Salvador Dalì, John Lennon, J.F. Kennedy, to name a few. After the portraits, he starts to depict landscapes and views of the most famous cities in the world and to carve sculptures that represent the human and animal arterial and muscular system. His last works “Inclusioni”, arouse great charm: they are refined compositions where butterflies and other natural elements are literally incorporated into a thick layer of resin. These works resume and amplify the essence of his thought: the ground is the destination of everything; from the start to the end, life is born from it

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E DI NOTTE 2016 TECNICA MISTA SU TELA

SAN BARTOLOMEO 2015 TECNICA MISTA (RESINA, TERRA, RADICI)

(RESINA, TERRA, FOGLIE, RADICI)

MIXED TECHNIQUE

(RESIN, SOIL, LEAVES, ROOTS)

CM H280

MIXED MEDIA ON CANVAS

(RESIN, SOIL, ROOTS)

INCLUSIONE NERA 2018 TECNICA MISTA SU TAVOLA

ARCHIVIO MARILYN 2006 TECNICA MISTA SU TELA

GRACE KELLY 2006 TECNICA MISTA SU TELA

MIXED MEDIA ON PANEL

MIXED MEDIA ON CANVAS

MIXED MEDIA ON CANVAS

(RESINA, TERRA, FOGLIE, RADICI, INSETTI) (RESIN, SOIL, LEAVES, ROOTS, INSECTS)

CM 65X55

(RESINA, TERRA, FOGLIE, RADICI) (RESIN, SOIL, LEAVES, ROOTS)

CM 120X90

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(RESINA, TERRA, FOGLIE, RADICI) (RESIN, SOIL, LEAVES, ROOTS)

CM 120X90

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il suo pensiero: è la terra la destinazione di tutto, dell'origine e della fine; è da lì che nasce la vita ed è lì che ritorna. Il mondo vegetale delle sue inclusioni rappresenta un meraviglioso universo naturale, in cui lo spettatore si immerge per sfuggire alla piattezza del reale e rifugiarsi nella dimensione metafisica del fantastico. Alcuni di questi lavori, quelli a sfondo nero, richiamano le ambientazioni misteriose e oniriche dei romanzi gotici, di saghe medievali nordiche, in cui potrebbero manifestarsi da un momento all’altro creature soprannaturali. Altri, soprattutto le sue composizioni organiche a sfondo bianco, sembrano quasi catalogazioni, classificazioni biologiche, collezioni da Wunderkammer di insetti o piante disseccate, quasi fossero un erbario a supporto degli studi di floristica. Egli stesso afferma che «insetti, foglie o frammenti di essi devono apparire come “congelati” in aria nel loro tentativo di staccarsi dal terreno. Il terreno, ricostruito anche dal punto di vista biologico, diventa una linea di confine, la linea di terra, in cui si focalizza ciò che accade al di sopra di esso e ciò che accade, o apparentemente non accade, al di sotto di esso». È proprio questa linea di confine tra realtà e irrealtà, tra materia e spirito, tra inizio e fine, che induce lo spettatore ad inoltrarsi in una dimensione fantastica. Enzo Fiore vive e lavora vicino a Milano, dal 2006 è rappresentato in esclusiva dalla Galleria d'Arte Contini di Venezia e Cortina d'Ampezzo; le sue opere sono esposte in numerose collezioni pubbliche e private.

and returns to it. The vegetal world depicted in “Inclusioni” is a beautiful natural universe, where the viewer decides to plunge to escape the flatness of the real world and seek refuge in an illusory metaphysical dimension. Some of these works have a black background that recalls the arcane and fantastic settings of the Gothic novels, of Nordic medieval sagas, in which fantastic beasts could pop out at any moment. Other works are organic compositions in white background. These call to mind cataloguings, biological classifications, insects or dried plants of the Wunderkammer collections, as if they were a herbarium useful for floristic studies. Enzo Fiore asserts: “Insects, leaves or fragments of them should seem as “frozen” in the air in their attempt to leave the ground. The ground also rebuilt from the biological point of view, becomes a border, a landline. In which the focus goes to what happens above it or, apparently does not happen, below it”. It is precisely this boundary between reality and fantasy, substance and spirit, start and end, what leads the viewer to enter a fantastic dimension. Enzo Fiore lives and works near Milan, since 2006 he is exclusively represented by the Galleria d'Arte Contini of Venice and Cortina d'Ampezzo; his works are exposed in numerous private and public collections.

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APOCALISSE S.MARIA DELLA SALUTE 2017 TECNICA MISTA SU TELA

GENESI SALVADOR DALÌ 2009 INSETTI E RESINA SU TELA INSECT AND RESIN ON CANVAS CM. 160X120

(RESINA, TERRA, FOGLIE, RADICI, INSETTI)

MIXED MEDIA ON CANVAS

(RESIN, SOIL, LEAVES, ROOTS, INSECTS)

CM 170X193

APPROPRIAZIONE - VERGINE DELLE ROCCE 2011 TECNICA MISTA SU TAVOLA

APPROPRIAZIONE - LA DAMA CON L'ERMELLINO 2012 TECNICA MISTA SU TELA

MIXED MEDIA ON PANEL

MIXED MEDIA ON CANVAS

(RADICI, FOGLIE, RAMOSCELLI, TERRA, PIETRA) (ROOTS, LEAVES, TWIGS, SOIL, STONES)

CM 250X154

(RESINA, TERRA, FOGLIE, RADICI, INSETTI) (RESIN, SOIL, LEAVES, ROOTS, INSECTS)

CM 180X135

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Umberto Tozzi Interview to UMBERTO TOZZI

Umberto Tozzi, cantautore e chitarrista italiano Umberto Tozzi, italian songwriter and guitarist

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INTERVIEW BY BIAGIO LIOTTI

Umberto Tozzi rappresenta uno di quei personaggi della scena artistica italiana e non, che non può essere collocato in un determinato periodo musicale. La sua musica, i testi delle sue canzoni, la presenza scenica, risultano attuali, integrati e integrabili con l’evoluzione dello scenario artistico. Oltre 80 milioni i dischi venduti con canzoni come “Gloria” e “Ti Amo”, che continuano ad avere un successo internazionale anche con nuovi arrangiamenti che ne confermano la genialità. Dal 1968, anno dell’esordio musicale di Tozzi, ad oggi il suo “genio” artistico non poteva passare inosservato alla nostra rivista che di “Genius” ha fatto il proprio pilastro.

Vincitore del Festival di Sanremo nel 1987 con il brano “Si può dare di più” assieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri, 22 anni fa Umberto Tozzi si è trasferito con la propria famiglia a Montecarlo e, da questa splendida città, ha continuato a consolidare non solo la propria vita privata ma anche artistica continuando a lavorare con successo. Lo scorso anno, a 40 anni esatti dall’uscita della canzone “Ti Amo”, inizia una tournée internazionale con un concerto evento all’Arena di Verona. Non posso che iniziare chiedendoti di illustrare ciò che ha caratterizzato il tuo tour “Quarant’anni che ti amo”.

Umberto Tozzi is one of the protagonists of the Italian, and not only, artistic landscape, who cannot be pinned to a specific musical period. His music, lyrics, and his stage presence are always modern and integrated with the development of the artistic scene. Over 80 million records sold with the songs "Gloria" and "Ti Amo", which continue to have an international success even in the new arrangements confirming how brilliant they are. From 1968, the year of his musical debut, to today his artistic "genius" can't go unnoticed by our magazine that has made GENIUS its pillar.

Lo scorso anno ho avuto l’idea

In 1987 he won the Sanremo Festival with the song "Si può dare di più" that he sang with Gianni Morandi and Enrico Ruggeri. 22 years ago Umberto Tozzi moved with his family to Montecarlo and, from this beautiful city, he kept on focusing not only on his private life but also on his career, following his success. Last year, exactly 40 years after the release of the song "Ti Amo", he began an international tour with an event concert at the Arena of Verona. I should start by asking you to explain to us what has characterised your tour "Quarant'anni che ti amo". Last year I decided to propose "Ti amo" in a new

icona della musica italiana U M B E R T O T O Z Z I , I TA L I A N M U S I C I C O N

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di riproporre “Ti amo” in una versione nuova con Anastacia. Un’avventura bellissima con un’artista stupenda. Ed ho avuto modo di dare vita ad un nuovo tour che ha toccato sia l’Italia che l’estero tra cui il Canada, l’Olanda, la Svizzera, il Belgio e tanti altri posti. Un tour che mi ha dato tanta soddisfazione. Puoi essere annoverato tra le icone della musica italiana, com’è cambiato il tuo modo di fare musica e come è avvenuta l’evoluzione dagli esordi ad oggi? Nasco come musicista e ho suonato per otto anni la chitarra con vari gruppi musicali. Scopro di saper cantare, ma la cosa non mi interessa, fino a quando non ho scoperto una nuova via e ho iniziato a fare musica mia cantandola. Le canzoni si scrivono in modo spontaneo, c’era un mondo musicale creativo e irripetibile: 30 anni di musica creata in Italia ed esportata in tutto il mondo. Una musica fatta da grandissimi geni che ora, a mio avviso, non rinasceranno più. Io appartengo a quella generazione e ho avuto la fortuna di vivere uno dei momenti più belli e creativi della musica, che rivivo ogni volta che salgo sul palco. Una musica che è anni luce lontana da quella di oggi.

Qual è il segreto di un artista che è in grado di accumunare generazioni di fan che lo seguono e ascoltano la sua musica a mio avviso sempre più attuale? Non c’è nessun segreto! La mia generazione ha creato musicisti molto forti e, ripeto, io sono fortunato ad essere nato in quel periodo storico. La generazione che ascoltava la mia musica l’ha tramandata ai figli e probabilmente questi ai loro. Di certo è una grandissima soddisfazione e sono grato a tutti i miei fan per questo. Cosa pensi del panorama musicale italiano? C’è ancora spazio per artisti che riescano a costruire un percorso senza essere delle “meteore”? I requisiti per rimanere nel tempo sono pochi, li sintetizzo in: originalità, personalità vocale e di scrittura. Quelli che secondo me fanno la differenza sono le canzoni e il genere musicale. Le nuove generazioni o non hanno il talento o sono obbligate a suonare determinata musica perché è ciò che richiede il mercato. La mia generazione ci portava a essere molto umili, oggi nella discografia tante figure professionali che ci indirizzavano e ci consigliavano non esistono più. Ad-

version with Anastacia. It was a fantastic adventure with a beautiful artist, and I was able to do a tour around Italy and foreign countries such as Canada, Holland, Switzerland, Belgium. This tour gave me great satisfaction. You are an Italian music icon, during the years how has your way of making music changed and how has it evolved? I was born as a musician, and I've played the guitar for eight years with several bands. Then, I discovered that I could sing, but in the beginning, I did not care until I decided to follow a new path and I started making my music and singing it. The songs were written spontaneously, and there was a creative and unique musical world: 30 years of music created in Italy and exported all over the world. Music made by brilliant artists that now, in my opinion, will not bear again. I belong to that generation, and I was lucky enough to live one of the most beautiful and creative music moment, which I reexperience every time I go on stage. Music that is far away from nowadays music. What is the secret of an ar-

tist who can bring together generations of fans who follow him and listen to his music? There are no secrets! My generation had great musicians and, again, I was lucky to be born in that historical period. The age who listened to my music handed it down to their children and so on, from one generation to another. For sure this is a great satisfaction for me, and I am grateful to all my fans for this. What do you think of the Italian music landscape? Are there more opportunities for artists to build a path without being "meteors"? The requirements to remembered to long last are few. I summarise them in originality, vocal and writing personalities. In my opinion, what makes the differences are the songs and the musical genre. The new generations either do not have the talent or are forced to play a specific type of music to follow the market requests. My age needed to be humble while today in the music industry there aren't anymore the professional figures who directed and suggested us. Also, many young people try to create their ca-

I D I S C O V E R E D T H AT I C O U L D S I N G , B U T AT T H E B E G I N N I N G I D I D N O T C A R E , U N T I L I D E C I D E D T O F O L L O W A N E W PAT H A N D I S TA R T E D M A K I N G M Y O W N M U S I C A N D S I N G I N G I T

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dirittura molti giovani cercano di sviluppare la propria carriera da soli, ma non è così, non basta partecipare a dei reality, l’artista si forma. Soffermiamoci sulla musica italiana: nuovi standard, testi a volte complessi, a volte profondi a volte superficiali. C’è ancora spazio per il genio musicale o il compromesso commerciale appiattisce il tutto? C’è sempre una chance, i ragazzi si trovano davanti a un mondo finto, la realtà è un’altra. Suonare significa confrontarsi con altri musicisti, con altre scuole di pensiero a volte anche diverse. Oggi credo che abbiano poche possibilità, molti di quelli che io conosco suonano a casa propria, da soli con l’ausilio del computer. La musica è socializzazione, confrontarsi, almeno per me è stato così. Quello che vedo oggi non mi piace, se c’è un talento questo talento lo

si trova per la strada come è avvenuto a Jimi Hendrix e di certo non in tv e in un reality. Un artista affascinante, una figura che, leggendone la biografia, personifica l’artista che attraverso un percorso lineare, attraverso una formazione musicale graduale fino al raggiungimento del successo, riesce a superare i cliché di un genere musicale fermo ad una generazione. A mio avviso, e per questo devo ringraziare il nostro direttore Francesco La Bella, ho avuto il piacere di intervistare una figura artistica di pregio che ha già assicurato la propria immortalità. I prossimi appuntamenti per ascoltarlo all’estero sono il 7 giugno al Musical Theater di Basilea e il 16 agosto in Italia a Merano in piazza delle Terme. Tutte le informazioni sulle tappe ed altri appuntamenti potranno essere reperite sul sito www.umbertotozzi.com.

reers on their own but it's not enough to take part in a reality shows to grow a career, the artist has to develop himself. Let's talk about Italian music: new standards, and lyrics that are complex, deep or banal at the time. Is there more space for the musical "genius" or the market prevails and flattens everything? There is always a chance. Young people are in front of a fake world; the reality is different. To play music means compare himself with other musicians, with other schools of thought, sometimes different. Nowadays, I think that they have some opportunities. I know some guys who play music at home, along with the support of the computer. In my opinion, music is socialization and discussion. I do not like what I see today. Talent could be discovered on the street, as it happened to

Jimi Hendrix, for sure not on TV in a reality show. A fascinating person who, reading his biography, embodies the artist who has overcome the clichés of a musical genre stopped at the 80s through a linear path from the musical education to the gradual achievement of the success. Thanks to our director Francesco La Bella, I had the pleasure of interviewing an excellent artist who has already guaranteed his immortality. The next dates to see him live are June 7 at the Musical Theater in Basel and on August 16 at Piazza delle Terme, Merano, Italy. All the information about his tour and other events can be found on the site www.umbertotozzi.com.

Scopro di saper cantare, ma la cosa non mi interessa, fino a quando non ho scoperto una nuova via e ho iniziato a fare musica mia cantandola

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Creativita, stile e passione per il design. La vita a colori di Michela Goldschmied.

Michela Goldschmied, interior designer

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INTERVIEW BY MAURO PIGOZZO

CREATIVITY, STYLE AND PASSION FOR THE DESIGN. THE COLORFUL LIFE OF MICHELA GOLDSCHMIED. Interview to

MICHELA GOLDSCHMIED

Michaela Goldschmied è interior designer, vive tra Asolo e Los Angeles. Nel dna della propria famiglia ha la creatività. Il marito, Adriano, fashion designer di denim jeans, è noto in tutto il mondo anche perché fondò la Diesel, azienda acquistata successivamente da Renzo Rosso. Le figlie, Marta e Glenda, seguono le orme dei genitori: la prima ha lanciato una linea di jeans, la seconda è grafica. La incontriamo nella sua casa di Asolo, arredata con stile e gusto. Accanto a lei c’è Gino, il suo cagnolino a caccia di crocchette e carezze, uno scodinzolare allegro che si intona con le pareti da 14 anni. “Ho sempre amato arredare – confida lei – e sorrido ancora

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Michaela Goldschmied is an interior designer who lives between Asolo (TV) and Los Angeles. Creativity runs in the family: her husband, Adriano, is a jeans fashion designer who is wellknow world-wide as the founder of Diesel, company that was later bought by Renzo Rosso. Her daughters, Marta and Glenda, are also following the steps of their parents: Marta has just launched a line of jeans, while Glenda is a graphic designer. We meet Michaela at her elegant and stylish home in Asolo. Next to her, her fourteen year old dog Gino is constantly looking for cuddles and food while wagging his tail and looking like an integral

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tutti noi abbiamo bisogno di qualcosa che ci ancori al passato oggi ripensando al mio esordio. Ero adolescente e i miei genitori erano usciti di casa. Sono tornati e avevo dipinto pareti, tende e frigoriferi, mia madre era scioccata”. Michaela, qui siamo a casa tua. Ma di abitazioni ne hai tantissime, tutte quelle che hai arredato. Hai un segreto per definire il gusto dei tuoi amici e clienti? “Quando cambiano casa o decidono di affidarsi a me per ridisegnare gli interni cerco sempre di mantenere un dettaglio collegato al passato. È l’identità, è il mio stile italiano che preserva le radici e la storia di una persona. Basta anche un tappeto, ma tutti noi abbiamo bisogno di qualcosa che ci ancori al passato. Negli Stati Uniti invece questa tradizione non c’è, quando cambiano casa magari per andare a vivere con la nuova compagna dimenticano tutto. E poi se ne pentono”.

part of the house. “I have always loved decorating – she explains – thinking about how I started off still makes me smile. I was only an adolescent and my parents had left home. When they came back, I had colored the walls, the curtains and the kitchen appliances: my mother was shocked.” Michaela, here we are at your home. But you have many different houses, all those that you have furnished and decorated. How do you manage to grasp the taste of your friends and clients? “When they move house or decide to call me in to redesign their interiors, I always try to maintain a detail from the past. It's the identity, it's my Italian style that strives to preserve the roots and history of a person. Even a carpet can do, but we all need

WE ALL NEED SOMETHING T O A N C H O R T O O U R PA S T

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Non deve essere facile per te decidere come arredare una abitazione e trovare il giusto feeling con chi, poi, la deve vivere. Come fai? “Ci sono state persone che all’inizio volevano uno stile antico, poi sono riuscita ad inserire dettagli dell’artista contemporanea Patricia Urquiola. Quando chiedono il mio intervento, li prendo per

mano e li porto in un mondo di colori, tessuti, materiali. Ma chiedo fiducia nell’assecondare i miei consigli. O accettano le mie proposte o fatico a realizzare nell’abitazione quella magica alchimia che cerco”. L’esperienza più bella che hai avuto nel mondo dell’interior design?

something to anchor to our past. In The United States, instead, this tradition does not exists: when people move, for example to go and live with their partner, all is forgotten. And then they regret it.” It must not be easy for you to decide how to furnish a house and find the right feeling with who, afterwards, will go and live there. What is your secret?

“Many of my clients at the beginning wanted an antique style, then I managed to insert some details by the contemporary artist Patricia Urquiola. When they ask for my intervention, I take their hand and accompany them on a journey to discover colors, fabrics, materials. But I ask them to trust my advice. If they don't accept my suggestions, it's really difficult to create that magic that I search for”.

li prendo per mano e li porto in un mondo di colori, tessuti, materiali

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“Ce ne sono tante. Ricordo una casa a Santa Monica difficile e scomoda, che sono riuscita a rendere vivibile collegandola, con una porta antica balinese, alla piccola proprietà adiacente. Un bel ricordo, il complesso ne è uscito valorizzato dagli spazi verdi che crescono rigogliosi in quell’area”. Un tuo suggerimento per non sbagliare l’arredamento di casa? “Sicuramente ci vogliono divani comodi, anche se stropicciati devono essere accoglienti. E un’illuminazione morbida, non troppo forte, che sappia generare un clima di intimità. Poi se vogliamo parlare di praticità serve saper scegliere la cucina”. Anche perché l’obiettivo ultimo è stare bene e far sentire a loro agio gli ospiti… “A me capita spesso di passare giornate con persone del jet set del cinema e della moda mondiale, ho ospitato per un mese di fila nella mia casa di Asolo Sharon Stone qualche anno fa. L’importante, in una abitazione, è il senso di comodità che dona. E se posso permettermi un inciso su Asolo: questo paese mi ha salvato la vita. Gli Stati Uniti sono fantastici, ma la quiete e

la bellezza che trovo qui sono inimitabili”. A proposito di vip, la tua famiglia è circondata da artisti e persone illuminate. Ma quale è l’ambiente sociale dove tu ti senti meglio? “Adoro andare alle mostre d’arte, agli eventi particolari. A quelli mondani un po’ meno. E poi cerco di stare con le persone con cui sto bene. Ad esempio sento spesso Leslie Bibb, la compagna di Sam Rockwell che ha appena vinto l’Oscar. Adoro le persone particolari, gli artisti che sanno sognare”. L’ultima domanda è per i tuoi figli. Da genitori di successo nel mondo del design e della moda, che consigli date loro? “Devono prima di tutto seguire i loro desideri. E devono sapere di poter sbagliare, nel mondo ci sono sempre mille opportunità dopo un fallimento. Bisogna avere il coraggio di provare sapendo che la strada giusta è quella che dona la felicità”.

Which is the most meaningful episode that you experienced in the world of interior design? “There have been many. I recall a house in Santa Monica that was difficult and uncomfortable: I managed to transform it connecting it with the small, adjacent home using an antique Balinese door. It's a good memory, and the whole complex was enhanced even further by the green spaces that flourish in the area”. What would you advise a person so as not to get their furnishing wrong? “Comfortable sofas are certainly a must, they must be welcoming even if they are battered. And soft lighting, not too strong, to create an intimate atmosphere. As far as practicality goes, it is fundamental to know how to choose a kitchen”. Also because the end game is making guests feel good and at home... “I often host stars of the cinema and fashion worlds – a few years ago Sharons Stone spent a whole month at my house in Asolo. The important thing, in a house, is how welcoming and comfortable

it is. And, if I may, I would like to make a comment regarding Asolo: this town saved my life. The United States are fantastic, but the quiet and beauty of this place is one of a kind”. Talking about VIPs, your family is surrounded by artists and enlightened people. In which social environment do you feel best? “I love going to art exhibitions, to unusual events. I enjoy social events a bit less. And I always try to be with people that make me feel good. For example, I am often in touch with Leslie Bibb, Sam Rockwell's partner who has just won an Oscar. I love unusual people, artists that know how to dream”. This last question is for your daughters. What advice do you give them, being successful parents in the fashion and design industries? “First of all, they must follow their dreams. And they must be aware that they can make mistakes, in the world there are always thousands of opportunities after failure. It is important to have the courage to try, knowing that the right rode is the one that gives you happiness”.

I TA K E T H E I R H A N D A N D A C C O M PA N Y T H E M ON A JOURNEY TO DISCOVER COLORS, FA B R I C S , M AT E R I A L S

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STYLE & FASHION BY DANIELA KRALER

Yves Saint Laurent, sfilata della collezione A/I 18/19 Yves Saint Laurent, runway A/W 18/19

DETTAGLI DI STILE STYLE DETAILS WITH DANIELA KRALER

Daniela Kraler, proprietaria di una delle maggiori boutique multimarca del lusso in Italia anche per questo numero ci racconta i nuovi trend autunno inverno 2018/19. Quali saranno le novità di questo inverno legate alla famiglia Kraler? Il prossimo 8 Dicembre, Franz Kraler inaugurerà all’interno dell’importante department store del lusso, di Corso Italia 119 a Cortina d'Ampezzo, due nuovi corner dedicati. Al piano rialzato, dietro alle ampie vetrine che si affacciano sulla piazza antistante e godono della fantastica prospettiva di tutto il Corso fino al campanile della chiesa, nascerà il corner Saint Laurent. Pareti rivestite in marmo bianco e nero e dettagli in acciaio presenteranno al meglio le collezioni donna, abbigliamento e accessori, del celebre marchio disegnato da Antony Vaccarello.

Un nuovo capitolo di quella storia di seduzione spietata inventata da Yves Saint Laurent Enigmatiche, dark, sensuali. Le donne Saint Laurent by Anthony Vaccarello A/I 2018/19 si dividono tra total black e dress floreali. Pelle, latex ma anche pizzi e macro spalline su mini abiti che sembrano bouquet. L’ispirazione allo storico archivio è tangibile, ci sono forti riferimenti alla collezione Ballet Russes del 1976 e ci sono gli 80 modelli più iconici a suggellare il tutto, corredati da stivali risvoltati o boots dal plateau vertiginoso. Grandissima attesa per il nuovo e importante corner dedicato al mondo Gucci. Un fenomeno pressochè unico per un multibrand, vista la tendenza della Maison a investire sempre di più nelle boutique monomarca. Genius People Magazine

Quali sono le prospettive glamour per il 2018/2019? Iniezioni pop tanti colori vivaci mutuati dallo street wear. Una femminilità che è chiaramente assodata e vissuta con consapevolezza, e anche rivendicata, come sottolineano numerosi designer, ma i codici maschili sono ancora molto presenti nel guardaroba femminile. I volumi ampi, i multistrati, le lunghezze maxi testimoniano un bisogno di imporsi quanto di proteggersi. Mentre i colori vivaci, le brillantezze e i dettagli eccentrici, i mix di materiali e tessuti manifestano la necessità di prendersi una boccata d’aria. Quale accessorio del 2018 pensa che abbia le caratteristiche per diventare “iconico”? Lo zaino e il marsupio!


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Gucci Marmont in velluto Matelassé Gucci Marmont Matelassé velvet

CON DANIELA KRALER Yves Saint Laurent, sfilata della collezione A/I 18/19 Yves Saint Laurent, runway A/W 18/19

Daniela Kraler, owner of one of the greatest Italian multi-brand luxury boutique tells us in this issue about the new trends for the fall 2018/2019. What will be the new winter trends launched by the Kraler family? On December 8th, Franz Kraler will launch two new dedicated corners inside the luxury department store, in Corso Italia 119, Cortina d'Ampezzo. The Saint Laurent corner will be on the mezzanine floor, behind the large windows overlooking the square where it is possible to enjoy the amazing view of the Corso up to the church bell tower. The women's clothing and accessories collections of the famous brand designed by Anthony Vaccarello will be presented against black and white marble walls decorated with steel details. A new chapter

of the story of ruthless seduction created by Saint Laurent. Enigmatic, dark, sensual. The Saint Laurent women’s collection by Anthony Vaccarello A/W 2018/19 is divided between total black and floral dresses. Leather, latex but also lace and macro straps on short dresses that look like bouquets. Inspired by the historical archive, there are definite references to the 1976 Ballets Russes collection, and to give impetus there are the 80 most iconic models worn with cuffed boots or boots with a high plateau. There is a high expectation for the new and vital Gucci corner. An almost unique phenomenon for a multi-brand store, taking into account that Maison’s trend is to invest more and more in single-brand boutiques.

What are the glamour trends for 2018/2019? Pop injections of bright colors borrowed from the street-wear. Femininity that is clearly fully developed and experienced with awareness, it is also claimed, as many designers highlight. Anyway, the male codes are still very present in the women's wardrobe. The large volumes, the multiple layers, the lengths of the clothes are the expression of the need to prevail as women, but, on the other hand, also to protect themselves. At the same time, the bright colors, the shining and eccentric details, and the mix of materials and fabrics are like a breath of fresh air. In your opinion, which accessory of 2018 could become "iconic"? The backpack and the bumbag.

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NATASH NATASHA ATASHA 170

INTERVIEW BY BIAGIO LIOTTI

Interview to NATASHA TOZZI

Instagram potremmo definirlo il suo principale canale di comunicazione, come affronta le tematiche d’interesse, in particolare la moda, nell’utilizzo di questo strumento?

Instagram is her main communication channel. How do you deal with your interests, such as fashion, using this tool?

L’unico social network che uso personalmente è Instagram anche se in realtà non mi definisco affatto una fashion blogger, comunico solo quello che mi va di comunicare. Posto foto di me con il mio fidanzato, con i miei più cari amici, qualcuna con la mia famiglia e foto di Monaco (Montecarlo, ndr) che è il posto dove io vivo da ormai 20 anni e che amo in assoluto di più al mondo. Adoro la moda sin da piccolina e guardo tanti profili di brand storici ma anche emergenti per scoprire quali sono le nuove tendenze e perché no, prendere qualche appunto. Poi succede che alcuni brand guardano il mio profilo e mi mandano delle richieste di collaborazione, in quel caso accetto solo quelle che mi piacciono. È sicuramente uno degli strumenti più veloci ed efficaci in questo settore.

Instagram is the only social network that I use. Anyway, I do not like to define myself as a fashion blogger because I publish only the content I want to communicate. I post pictures of my boyfriend and me, photos of my dearest friends and others of my family. Sometimes I post pics of Monaco (Montecarlo, ed.), where I've been living for 20 years, and which is my favourite place in the world. I love fashion since I was a child and I follow profiles of the most famous brands as well as profiles of the emerging ones to find out what the trends of the moment are and why not, to take some notes. Sometimes it happens that some brands that follows me send requests for collaboration, but I accept only the ones I like. Without any doubt, this is one of the fastest and most useful tools in my trade.

Spesso portare un cognome importante può apparire un vantaggio, come vive il fatto di essere associata alla figura di un padre che rappresenta un’icona della musica italiana e non solo?

Usually, if you have a well know name, you can take advantage of it. How do you live the fact of being associated with the figure of a father who is an Italian music icon?

Sicuramente oggi sono più consapevole che mai del cognome che porto e aggiungo con grande piacere, che ne vado molto fiera. Certamente questo ha vantaggi ma anche svantaggi. Spesso i figli d’arte sono presi di mira come se dovessero a tutti i costi dimostrare qualcosa in più e tante volte non basta mai. Siamo un po’ condannati in questo, anche se trovo che non ci possa essere

Today I am more aware of my name, and I am very proud of it. Surely having a well-known name has advantages as well as disadvantages. Sometimes if you come from an artistic family, you will have to prove at all costs something more, that will be never enough. This fact is inevitable, but I am sure there can't be any competition between a father and his daughter. Everyone has to

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HA TOZZ A TOZZ A TOZZI 171

competizione tra padre e figlia. Ognuno fa il suo e aggiungo anche che non c’è rischio, essendo stonata, non potrei mai fare la cantante!!! D’altra parte invece, mi accorgo che quando si scopre di chi sono figlia, ricevo decisamente un trattamento migliore dalla gente. Mio papà, prima di essere Tozzi l’artista, è Umberto e per me rimarrà sempre e per sempre l’unico Uomo e Amore vero della mia Vita. Parliamo di moda e nuove tendenze, in particolare di Made in Italy. Quali sono gli stilisti che in questo momento attirano la sua attenzione e perché? La moda Made in Italy per me non ha rivali e rimane senza alcun dubbio la migliore al mondo. Abbiamo dei colossi come Valentino e Gucci che, quest’anno, mi ha rapito il cuore e ha sicuramente catturato la mia attenzione lanciando delle nuove tendenze incredibili come ad esempio i mocassini col pelo, una cosa geniale a mio avviso. Io adoro le cose stravaganti e colorate, amo i colori e devo dire che Gucci ha dato il meglio in questo e poi, il marchio del mio cuore: Hide & Jack è tutto Made in Italy.

follow his path, and in my situation, there's no chance: I am out of tune, and I could never be a singer! On the other hand, when people discover who my dad is, they treat me better. Anyway, before being “Tozzi, the singer”, Umberto is my dad, and he will always be the only Man and the pure Love of my life. Let’s talk about fashion and new trends, focusing on made in Italy. What are the fashion designers that are catching your attention and why?

In my opinion, the Made in Italy does not have any competitors, and without any doubt, it remains the best in the fashion world. We have giants like Valentino and Gucci who have stolen my heart this year and have drawn my attention by launching new, unusual trends such as moccasins with fur, and they are brilliant! I love outlandish and colourful items, and Gucci does his best in this. Moreover, my favourite brand is Hide & Jack, another example of made in Italy. In your opinion, what will be the fashion accessory for this summer?

Quale sarà, secondo lei, l’accessorio moda di questa estate? Gli accessori che io amo di più in assoluto sono i cappelli. Li uso spesso e mi piacciono molto ma, secondo me, per le donne ci saranno anche tante collane e braccialetti, cavigliere. Risaltano l’abbronzatura e sono stupendi sia con i vestiti che con i costumi.

The accessories I love the most are hats. I like them and wear them often. Anyway, there will be many necklaces, bracelets and anklets. They stand out with tanned skin, and they match perfectly with dresses and swimsuits.

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LA MAGGIOR PARTE DEI BRAND PRENDONO IN CONSIDERAZIONE PER LA MAGGIORE I MILLENIAL E LA FASCIA PIÙ GIOVANE PERCHÉ SONO LORO ORA I VERI INTERESSATI IN QUESTO SETTORE

Natasha Tozzi con Alberto Franceschi Natasha Tozzi with Alberto Franceschi

THE MILLENNIALS ARE TAKEN INTO ACCOUNT BY MOST OF THE BRANDS, BECAUSE THEY ARE THE REAL PLAYERS OF THIS SECTOR Il mondo della moda continuerà ad affascinare sempre più i giovani, in che modo affrontarne i primi passi e quali sono gli scenari più favorevoli per affermarsi?

The fashion world will continue to seduce young people more and more. How can they start out and which are the more favourable conditions to establish themselves?

Il mondo della moda è in continuo cambiamento, probabilmente dieci anni fa era rivolto soprattutto a persone con uno spending più alto e anche una fascia d’età più alta. Ora la maggior parte dei brand prendono in considerazione per la maggiore i millenial e la fascia più giovane perché sono loro ora i veri interessati in questo settore. I primi passi sono sicuramente la digitalizzazione del marchio e la traduzione nella lingua dei giovani, ora i brand utilizzano testimonial particolari e soprattutto conosciuti dal target di riferimento, il digital e i social sono diventati i nostri nuovi magazine e soprattutto il principale modo di comunicare il mondo del fashion. Questa industria è in continua crescita ma, entrarci diventa sempre più difficile per la facilità di comunicazione di un brand e tanta concorrenza.

The world of fashion is always changing: ten years ago, the main target were older people with higher spending. Today, the millennials are taken into account by most of the brands, because they are the real players of this sector which is possible thanks to the digitisation of the brand and the translation in a language understandable to young people. Nowadays, the brands have personal testimonials known as target audience, the digital and the social have become our new magazines, and above all, this is the primary way of communication in the world of fashion. This industry is growing, but entering in it is becoming increasingly difficult for the ease of communicating a brand and the presence of a lot of competition. What are your projects, and what are you working on?

Quali sono i suoi progetti, su cosa sta lavorando? Attualmente lavoro con il mio fidanzato Alberto che ha un marchio che adoro: Hide and Jack, faccio parte del team creativo. Di mio, invece, ho due progetti nel cassetto pronti, sempre riguardanti la moda, aspetto solo il momento giusto per tirarli fuori.

At the moment, I am working with my boyfriend Alberto who has a brand that I love: Hide and Jack, and I am part of the creative team. On the other hand, two fashion projects are ready, but I am waiting for the right moment to make them real.

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INTERVIEW BY GENIUS EDITORIAL STAFF

L’Italia è un grande Paese che dovrebbe valorizzare sempre più le attività di intrattenimento. ITALY IS A BIG COUNTRY THAT SHOULD INCREASINGLY ENHANCE ENTERTAINMENT ACTIVITIES. Davide Tosi è un professionista del marketing. Dopo una carriera passata alla direzione artistica dei più importanti club italiani, dal Palladium di Roma all'Insomnia di Pisa, NEI MERAVIGLIOSI ANNI “90”, passando per IL PASCIA di Riccione e il Sottovento di Porto Cervo, si è specializzato nell'event management. Nel suo curriculum, rapporti stabili con grandi aziende e settori dirigenziali, che l'hanno portato ad organizzare eventi da Londra a Dubai. Ma anche la cura dell'immagine a diversi livelli di aziende italiane, con impostazione di eventi durante la settimana della Moda a Milano - fino alla cura di eventi speciali per brand di abbigliamento.  Negli ultimi anni, ha spostato il proprio asset di attenzione sull'editoria, con le riviste Trend Magazine, ed è stato curatore e responsabile eventi clubbing con la collaborazione del marchio di Radio 105.  È a lui che sono state affidate la gestione social di due realtà interessanti, l'Asi di Napoli con la direzione del presidente Giosy Romano e il Med Festival. Nel primo caso, l’ente si occupa di favorire il sorgere di nuove iniziative industriali e ha competenze in materie di urbanistica, approvvigionamento di energia elettrica, gas e rete idrica.  Nel secondo caso, curerà la comunicazione di un evento internazionale che parte dall’Italia, ma coinvolge tutti gli stati del Mediterraneo con una raffica di eventi: la prima data a Malta ad ottobre, ma anche San Pietroburgo e altre mete internazionali. L’obiettivo è quello di promuovere il Mediterraneo e l’economia marittima. Infatti, in Italia, l'export nautico sta segnando un trend a dir poco positivo, con Paesi esteri fortemente interessati al know how e al Made in Italy dell'industria nautica.  “L'internazionalizzazione non passa solo per momenti fieristici o convegnistici che senza qualità e

Davide Tosi is a marketing professional. After a career as the artistic director of the most important Italian clubs, he specialized in event management, starting from the Palladium in Rome, the Pascia in Riccione, the club Sottovento in Porto Cervo and the beautiful Insomnia in Pisa that is now closed but used to be open in the ’90. A stable relationship with big companies and management sectors is in his curriculum, that had brought him to organize events from London to Dubai., As well as curate the image of Italian companies of various levels, with the organization of events during the fashion week of Milan up until putting together special events for clothing brands. The social management of two fascinating realities was granted to Davide, the Asi in Naples, with the direction of President Giosy Romano and the Med Festival. In the first case, the body is responsible for encouraging the emergence of new industrial initiatives and has expertise in urban planning, electricity supply, gas and water supply. In the second case, it will take care of the communication of an international event that starts from Italy, and involves all the Mediterranean countries with a flurry of events: the first date is in Malta in October, others in Saint Petersburg and other international destinations. The objective is to promote the Mediterranean and the maritime economy. In fact, in Italy, nautical export is marking a positive trend, with foreign countries actively interested in the know-how and the Made in Italy of the maritime industry. "Internationalization does not only pass for exhibitions or conventions that without quality and response to the demands of emerging markets

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"L'internazionalizzazione non passa solo per momenti fieristici o convegnistici che senza qualità e risposta di fronte alle richieste di mercati emergenti sarebbero solo occasioni di incontro" "INTERNATIONALIZATION DOES NOT ONLY PASS FOR EXHIBITIONS OR CONVENTIONS THAT WITHOUT QUALITY AND RESPONSE TO THE DEMANDS OF EMERGING MARKETS WOULD ONLY BE OPPORTUNITIES FOR MEETINGS"

risposta di fronte alle richieste di mercati emergenti sarebbero solo occasioni di incontro”, spiega Tosi. “Med Festival Experience è una grande opportunità con la consapevolezza che l'Italia cresce e rafforza il suo ruolo valorizzando appieno le risorse che il comparto nautico e il mare con le sue storie e le sue tradizioni offre”. 

would only be opportunities for meetings", explains Tosi. "Med Festival Experience is a great opportunity with the awareness that Italy is growing and strengthening its role by fully exploiting the resources that the nautical sector and the sea offer, with its stories and its traditions".

E in questo contesto la professionalità legata al mondo dell’intrattenimento notturno di Tosi gli permette di intervenire su un tema caldo, quello del turismo notturno. E lo fa con toni polemici: molti giovani vanno a divertirsi all’estero, esportando denaro e voglia di vivere, quando potrebbero conoscere meglio il nostro territorio, anche attraverso la movida. “Il turismo notturno è fondamentale”, spiega Tosi. “Ma bisogna essere sempre all'avanguardia dando servizio, professionalità e qualità al settore perché oggi il pubblico è molto attento ed esigente, cerca sempre più la precisione e l'accortezza dei prodotti, delle location e dell'accoglienza. Per questo, bisogna essere informati sulle nuove tendenze e cercare di rendere la propria attività ben organizzata e servizievole”. 

In this context the professionalism linked to the world of Tosi's night entertainment allows him to intervene on a hot topic, that of night-time tourism. He does it with polemical tones: many young people go to have fun abroad, exporting money and desire to live, when they could learn more about our territory, even though the nightlife. “The night-time tourism is fundamental”, explains Tosi. "But we must always be at the forefront when granting a service, professionalism and quality to the sector because today the public is very attentive and demanding, increasingly looking for the precision and foresight of the products, of the location, and reception. For this reason, we need to be informed about new trends and try to make our activities well organized and helpful ".

Fatte queste premesse, in Italia c’è ancora molto da lavorare. “Purtroppo, oggi i locali notturni (non tutti) peccano proprio di questo, a volte superficiali e non attenti alla richiesta del cliente o turista, ecco perché spesso i ragazzi e il pubblico che ama la notte nelle loro vacanze scelgono sempre le mete estere”, chiude Tosi. “L’Italia è un grande Paese che dovrebbe valorizzare sempre più le attività di intrattenimento. A volte la colpa non è dell'imprenditore ma delle amministrazioni che non sono ben disposte a far incentivare il settore”.

With these premises, in Italy, there is still a lot to work to be done. “Unfortunately, nowadays the nightclubs (not all of them) are lacking in this, sometimes they are superficial and not attentive to the request of the client or tourist, that's why often the youth and the public who love the nightlife on their holidays always choose foreign destinations ", closes Tosi. "Italy is a great country that should increasingly value entertainment activities. Sometimes the fault is not the entrepreneur but the administrations that are not willing to encourage the sector ".

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