ANNA
dai capelli rossi
II
dai capelli rossi
Racconti dall’isola
«Una volta mi piaceva l’inverno, l’ho adorato anche negli ultimi vent’anni. Adesso invece mi chiedo come faremmo a superarlo se non avessimo la speranza della primavera»
Lucy Maud Montgomery nacque a New London, in Canada,
Dopo la guerra
Lucy Maud Montgomery a cura di Benjamin Lefebvre traduzione di Angela Ricci
Immagini di copertina: © Rekha Garton / Trevillion Images Progetto grafico: Camille Barrios / ushadesign
“tm” e “stem”
“tm” e “gallucci” in
«C’è qualcuno che è veramente felice in questo pazzo mondo? Dicono tutti che i Blythe lo sono, ma chi lo sa cosa succede veramente dietro le quinte? Secondo me non lo sa neanche la vecchia Susan Baker, ci scommetto. E comunque è troppo leale per ammetterlo».
Dopo la guerra
Racconti dall’isola
Anche se il mondo dopo la Grande Guerra non è più quello di prima, la vita va comunque avanti. Sull’Isola del Principe Edoardo continuano a susseguirsi eventi lieti e tristi di ogni tipo. I ragazzi Blythe sono cresciuti e Anna e Gilbert, ormai nonni, sono sempre un importante punto di riferimento per la comunità. La famiglia ha ancora l’abitudine di riunirsi davanti al caminetto per stare un po’ insieme, rievocare i tempi passati e onorare la memoria di Walter, che continua a vivere attraverso le sue poesie.
ANNA
L .M. Montgomery
La serie completa:
nel 1874 e morì a Toronto nel 1942. Nella sua vita pubblicò numerosi libri per ragazzi, raggiungendo l’apice del successo nel 1908 con Anna dai capelli rossi, primo di una serie di otto romanzi. Le vicende dell’orfanella erano in parte ispirate all’infanzia dell’autrice, che da piccola aveva perso la madre ed era stata allevata dai nonni. Tradotte in decine di lingue, le storie di Anna hanno continuato ad avere grande seguito fino a oggi, grazie anche alla celebre serie animata giapponese che la tv italiana ha trasmesso a partire dal 1980 e alla recentissima fiction distribuita da Netflix in tutto il mondo.
ANNA
dai capelli rossi
II
dai capelli rossi
Racconti dall’isola
«Una volta mi piaceva l’inverno, l’ho adorato anche negli ultimi vent’anni. Adesso invece mi chiedo come faremmo a superarlo se non avessimo la speranza della primavera»
Lucy Maud Montgomery nacque a New London, in Canada,
Dopo la guerra
Lucy Maud Montgomery a cura di Benjamin Lefebvre traduzione di Angela Ricci
Immagini di copertina: © Rekha Garton / Trevillion Images Progetto grafico: Camille Barrios / ushadesign
“tm” e “stem”
“tm” e “gallucci” in
«C’è qualcuno che è veramente felice in questo pazzo mondo? Dicono tutti che i Blythe lo sono, ma chi lo sa cosa succede veramente dietro le quinte? Secondo me non lo sa neanche la vecchia Susan Baker, ci scommetto. E comunque è troppo leale per ammetterlo».
Dopo la guerra
Racconti dall’isola
Anche se il mondo dopo la Grande Guerra non è più quello di prima, la vita va comunque avanti. Sull’Isola del Principe Edoardo continuano a susseguirsi eventi lieti e tristi di ogni tipo. I ragazzi Blythe sono cresciuti e Anna e Gilbert, ormai nonni, sono sempre un importante punto di riferimento per la comunità. La famiglia ha ancora l’abitudine di riunirsi davanti al caminetto per stare un po’ insieme, rievocare i tempi passati e onorare la memoria di Walter, che continua a vivere attraverso le sue poesie.
ANNA
L .M. Montgomery
La serie completa:
nel 1874 e morì a Toronto nel 1942. Nella sua vita pubblicò numerosi libri per ragazzi, raggiungendo l’apice del successo nel 1908 con Anna dai capelli rossi, primo di una serie di otto romanzi. Le vicende dell’orfanella erano in parte ispirate all’infanzia dell’autrice, che da piccola aveva perso la madre ed era stata allevata dai nonni. Tradotte in decine di lingue, le storie di Anna hanno continuato ad avere grande seguito fino a oggi, grazie anche alla celebre serie animata giapponese che la tv italiana ha trasmesso a partire dal 1980 e alla recentissima fiction distribuita da Netflix in tutto il mondo.
UAO Universale d’Avventure e d’Osservazioni
Lucy Maud Montgomery Racconti dall’isola. Dopo la guerra a cura di Benjamin Lefebvre traduzione dall’inglese di Angela Ricci ISBN 978-88-3624-349-5 Prima edizione ottobre 2021 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2025 2024 2023 2022 2021 © 2021 Carlo Gallucci editore srl - Roma Titolo originale: The Blythes Are Quoted Pubblicato per la prima volta da Viking Canada, Penguin Group (Canada), 2009 Testo di L.M. Montgomery © 2009 David Macdonald, trustee, Ruth Macdonald e Benjamin Lefebvre Nota del curatore e Nota al testo © Benjamin Lefebvre 2009, 2018 Postfazione © Elizabeth Rollins Epperly 2009, 2018 Pubblicato in accordo con Penguin Canada, un marchio di Penguin Random House Canada Limited Netflix è un marchio originale di Netflix, Inc. e delle sue affiliate Gallucci e il logo
sono marchi depositati
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Lucy Maud Montgomery
Racconti dall’isola Anna dai capelli rossi
DOPO LA GUERRA
a cura di Benjamin Lefebvre traduzione dall’inglese di Angela Ricci
Il primo volume dei Racconti dall’isola narra la vita prima della Grande Guerra. Il secondo volume la vita com’era dopo.
A Ingleside, Walter Blythe era il poeta di famiglia. Sua madre guardava con favore alle sue ambizioni, gli altri consideravano la poesia una sua infatuazione passeggera, e Susan Baker la disapprovava profondamente. Quando giunse la Prima guerra mondiale tutti i ragazzi Blythe si arruolarono e Walter morì a Courcelette. Prima di partire oltreoceano aveva distrutto la maggior parte delle sue poesie, ma ne aveva lasciata qualcuna a sua madre. A sera, la signora Blythe aveva l’abitudine di leggere le proprie poesie al resto della famiglia e ogni tanto ne proponeva qualcuna di Walter, sia per mantenere viva la sua memoria nei cuori dei fratelli e delle sorelle, sia per far piacere a Susan, che adesso considerava anche il più piccolo scarabocchio di Walter un tesoro prezioso.
Un altro tramonto a Ingleside
Interludio Oggi un vento di sogno soffiava lungo strade amare ahimè e un ruscello segreto serpeggiava da qualche parte davanti a me. Un velo di pioggia si è posato sul mio volto tremebondo e seppi che il vento era passato in luoghi spettrali del mondo. Sulla spiaggia ho visto luce soffusa sopra l’argento di una duna dove trabocca la sabbia delusa sotto i raggi della luna. Ho visto un veliero ombroso scivolare su marini sentieri e sulle labbra ho sentito amoroso un bacio dolce di ieri. 7
Racconti dall’isola. Dopo la guerra
Ho camminato ancora accanto all’oscura notte incantatrice finché l’alba e il suo bianco manto mi hanno reso di nuovo felice. Venti di sogno soffiano ancora e vorrei che fossero veri, bello e triste è il ricordo finora di quel bacio dolce di ieri. Walter Blythe
Jem Blythe disse: «Chissà se il povero Walter ha mai baciato una ragazza in vita sua». Faith Meredith rispose a bassa voce: «Sì, ha dato a Una un bacio d’addio prima di partire». Rilla Blythe aggiunse: «Questa però l’ha scritta prima, quindi deve riferirsi a un bacio che ha sognato». Susan Baker disse con aria triste: «Me lo ricordo il giorno che l’ha scritta, era laggiù nel macchione di aceri. L’ho sgridato perché stava perdendo tempo e intanto Ian Flagg stava facendo meglio di lui negli esami di matematica. Ah, vorrei non averlo mai sgridato!» Nan Blythe disse: «Non piangere Susan. Tutti abbiamo fatto cose di cui ci pentiamo. Anche io prendevo sempre in giro Walter per le sue poesie». 8
Un altro tramonto a Ingleside
Vieni, andiamo Prati allegri di primavera dove l’ombra corre sincera; una pecora bianca su verdi colline, nei giardini giunchiglie mattutine. Mi sono cari questi giardini anziani curati per tanti anni lontani. L’ombra velata dei pini all’albeggiare, valli di ametista affacciate sul mare, brezze gitane sul torrente a mezzogiorno al tramonto cantano sulle dune tutto intorno e il silenzio tra le felci di un ruscello incantato custodisce un sogno mai dimenticato. Un sentiero tracciato da stelle d’argento tra i recinti dei pascoli procede in ombra e lento nel luccichio di bianche betulle sotto i raggi della luna simili a dame argentee di bellezza e di fortuna e giunge a una casa in attesa dove so che potrò vivere nel passato ancora per un po’. Qui sentirò avvicinandomi indifesa il profumo di violette radunate in attesa e ferma sulla soglia di una porta spalancata il richiamo delle onde sulla spiaggia abbandonata e saprò fermarmi spontanea ad aspettare il bacio di quel vento che giunge dal mare.
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Racconti dall’isola. Dopo la guerra
La notte gentile sarà mia amica fraterna l’edera in veranda mi avvolgerà materna. Su quei vecchi gradini, su quella soglia malandata la speranza di gioventù ancor non se n’è andata, e quando quel passo cruciale avrò compiuto troverò la pace che il mondo ha ormai perduto. Anna Blythe
Il dottor Blythe disse: «Ripensavi ai vecchi giorni di Avonlea quando hai scritto questa, vero Anna?» Anna rispose: «In parte sì… e in parte pensavo alla pace che il mondo ha perduto. Niente è più come prima dopo la guerra, Gilbert. Niente tornerà più come prima». Il dottor Blythe rispose: «No. Ma nostro figlio ha dato la vita per il suo paese. E qui a Ingleside puoi ancora trovare pace e amore, mia cara».
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Un altro tramonto a Ingleside
Un giorno di giugno Vieni, questo è un giorno fatto per sognare un giorno di giugno dedicato all’avventura in cui smetteremo di preoccuparci e tramare mentre la brezza dell’ovest dolce ci cattura. Dimenticheremo l’età e la stanchezza e i nostri progetti di lusso e ricchezza di una rosa selvatica la memoria resterà insieme a quella di una nuvola che viene e che va. Ricorderemo solo le distese dei prati e la pace dei cieli azzurri e sereni ombre di felci, foglie d’alberi amati falene e farfalle e altri insetti ameni. Lasceremo la paura per la speranza e andremo dove il nostro passo avanza, un tetto sulla testa non sarà esigenza vera finché saremo amici della stella della sera. Solo per oggi diremo addio alle fatiche amare alla fretta e al logorio di ufficio e mercato e andremo in cerca di un perduto alveare con il cuore di un bambino appena nato. Vagheremo lungo ruscelli perlati senza orari e orologi intorno in mezzo ad abeti dal vento sfiorati, noi, avventurieri per un giorno. Walter Blythe 11
Racconti dall’isola. Dopo la guerra
Il dottor Blythe pensava: “Non sono versi particolarmente originali… ma quel ragazzo aveva un dono. È sempre sembrato più grande della sua età. Chissà perché ai giovani piace scrivere poesie su quando saranno vecchi e stanchi? Walter poi aveva anche lo stesso amore di sua madre per la natura”. Susan Baker pensava: “Anche a me piacerebbe vivere senza orari e orologi. E davvero vorrei non aver mai rimproverato Walter per le sue poesie”. Jem Blythe sussurrò a Faith Meredith: «Mamma ogni tanto ci legge qualche poesia di Walter, ma non so se a lei faccia bene». Faith gli rispose: «Sono sicura di sì. L’aiuta a lenire il dolore. Se tu non fossi mai tornato da quella prigione tedesca pensi che io non avrei custodito e riletto tutte le lettere che mi hai scritto?»
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Un altro tramonto a Ingleside
Vento d’autunno Ho camminato con il vento d’autunno sull’altopiano, dove un occhio attento può scorgere talvolta il popolo fatato lungo sentieri e abetaie di un mondo lontano tra sole e luna si trova il loro reame incantato. Forse ho incontrato gli antichi dei in quei luoghi selvaggi, mentre andavo per la mia via sbirciavano e ridevano tutto intorno giovani fauni e satiri nascosti tra i fantasmi dei faggi proprio là il vento d’autunno mi condusse quel giorno. Fruscio di aghi di pino come musica, vino immortale da bere siamo stati buoni compagni io e quel vento galante insieme siamo andati dove le stelle impudenti si fanno vedere tra le nubi che solcano il cielo ammaliante. E il sonno fu dolce quella notte, finché l’alba non giunse al [mattino e i miei sogni graziosi scivolarono via in fretta perché il vento d’autunno mi chiamava malandrino: “Vieni con me per un’altra giornata perfetta”. Walter Blythe
Rilla disse: «Walter ha sempre pensato così al vento. Gli piaceva tanto sentirlo soffiare nella Valle dell’Arcobaleno. E penso che abbia creduto veramente al “popolo fatato”… almeno quando era bambino, Susan». 13
Racconti dall’isola. Dopo la guerra
Susan rispose decisa: «Ma non agli “antichi dei”, quello mai, Rilla. Nessuno mi convincerà che Walter fosse un pagano. Andava sempre in chiesa e alla scuola domenicale, e gli piaceva». Il dottore disse: «Beh, se avesse dovuto guidare un calesse in mezzo alla bufera com’è capitato a me prima che arrivassero le macchine… Ma anche io quando ero giovane amavo il vento. Ricordi come soffiava sul Viale degli Innamorati, Anna?» Anna rispose: «Come se potessi dimenticare qualsiasi cosa che abbia a che fare con il Viale degli Innamorati! Ricordo anche come soffiava sulla baia certe sere inquiete, mentre aspettavo che tornassi alla nostra casa dei sogni. Te lo ricordi, Susan?» Susan rispose energica: «Oh, sì che lo ricordo!»
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ANNA
dai capelli rossi
II
dai capelli rossi
Racconti dall’isola
«Una volta mi piaceva l’inverno, l’ho adorato anche negli ultimi vent’anni. Adesso invece mi chiedo come faremmo a superarlo se non avessimo la speranza della primavera»
Lucy Maud Montgomery nacque a New London, in Canada,
Dopo la guerra
Lucy Maud Montgomery a cura di Benjamin Lefebvre traduzione di Angela Ricci
Immagini di copertina: © Rekha Garton / Trevillion Images Progetto grafico: Camille Barrios / ushadesign
“tm” e “stem”
“tm” e “gallucci” in
«C’è qualcuno che è veramente felice in questo pazzo mondo? Dicono tutti che i Blythe lo sono, ma chi lo sa cosa succede veramente dietro le quinte? Secondo me non lo sa neanche la vecchia Susan Baker, ci scommetto. E comunque è troppo leale per ammetterlo».
Dopo la guerra
Racconti dall’isola
Anche se il mondo dopo la Grande Guerra non è più quello di prima, la vita va comunque avanti. Sull’Isola del Principe Edoardo continuano a susseguirsi eventi lieti e tristi di ogni tipo. I ragazzi Blythe sono cresciuti e Anna e Gilbert, ormai nonni, sono sempre un importante punto di riferimento per la comunità. La famiglia ha ancora l’abitudine di riunirsi davanti al caminetto per stare un po’ insieme, rievocare i tempi passati e onorare la memoria di Walter, che continua a vivere attraverso le sue poesie.
ANNA
L .M. Montgomery
La serie completa:
nel 1874 e morì a Toronto nel 1942. Nella sua vita pubblicò numerosi libri per ragazzi, raggiungendo l’apice del successo nel 1908 con Anna dai capelli rossi, primo di una serie di otto romanzi. Le vicende dell’orfanella erano in parte ispirate all’infanzia dell’autrice, che da piccola aveva perso la madre ed era stata allevata dai nonni. Tradotte in decine di lingue, le storie di Anna hanno continuato ad avere grande seguito fino a oggi, grazie anche alla celebre serie animata giapponese che la tv italiana ha trasmesso a partire dal 1980 e alla recentissima fiction distribuita da Netflix in tutto il mondo.
ANNA
dai capelli rossi
II
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Racconti dall’isola
«Una volta mi piaceva l’inverno, l’ho adorato anche negli ultimi vent’anni. Adesso invece mi chiedo come faremmo a superarlo se non avessimo la speranza della primavera»
Lucy Maud Montgomery nacque a New London, in Canada,
Dopo la guerra
Lucy Maud Montgomery a cura di Benjamin Lefebvre traduzione di Angela Ricci
Immagini di copertina: © Rekha Garton / Trevillion Images Progetto grafico: Camille Barrios / ushadesign
“tm” e “stem”
“tm” e “gallucci” in
«C’è qualcuno che è veramente felice in questo pazzo mondo? Dicono tutti che i Blythe lo sono, ma chi lo sa cosa succede veramente dietro le quinte? Secondo me non lo sa neanche la vecchia Susan Baker, ci scommetto. E comunque è troppo leale per ammetterlo».
Dopo la guerra
Racconti dall’isola
Anche se il mondo dopo la Grande Guerra non è più quello di prima, la vita va comunque avanti. Sull’Isola del Principe Edoardo continuano a susseguirsi eventi lieti e tristi di ogni tipo. I ragazzi Blythe sono cresciuti e Anna e Gilbert, ormai nonni, sono sempre un importante punto di riferimento per la comunità. La famiglia ha ancora l’abitudine di riunirsi davanti al caminetto per stare un po’ insieme, rievocare i tempi passati e onorare la memoria di Walter, che continua a vivere attraverso le sue poesie.
ANNA
L .M. Montgomery
La serie completa:
nel 1874 e morì a Toronto nel 1942. Nella sua vita pubblicò numerosi libri per ragazzi, raggiungendo l’apice del successo nel 1908 con Anna dai capelli rossi, primo di una serie di otto romanzi. Le vicende dell’orfanella erano in parte ispirate all’infanzia dell’autrice, che da piccola aveva perso la madre ed era stata allevata dai nonni. Tradotte in decine di lingue, le storie di Anna hanno continuato ad avere grande seguito fino a oggi, grazie anche alla celebre serie animata giapponese che la tv italiana ha trasmesso a partire dal 1980 e alla recentissima fiction distribuita da Netflix in tutto il mondo.