
Fabrizio Biasin







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Fabrizio Biasin




















Fabrizio Biasin
Lamine Yamal. Storia di un talento disegni di Giovanni Gastaldi
Publisher
Balthazar Pagani – BesideBooks
Editing e Fact checking
Fabia Brustia
Coordinamento editoriale
Rachele Adda
ISBN 979-12-221-1234-3
Prima edizione marzo 2026 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0
anno 2030 2029 2028 2027 2026
© 2026 Carlo Gallucci editore srl - Roma
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sembrano leggende
Di quelle che si raccontano per ispirare e far sognare le persone. Storie di talenti unici, capaci di compiere imprese straordinarie.
Quella che state per leggere è una di queste, ma con una piccola, grande differenza: è tutto vero. È la nascita di un calciatore speciale di nome LAMINE YAMAL. A un’età in cui i suoi coetanei sognano di diventare dei campioni, lui lo era già diventato.
La sua non è soltanto la storia di un calciatore dal talento immenso, è soprattutto il racconto di come un dono, quello di saper danzare con la palla, possa crescere e diventare grandissimo solo se viene nutrito con l’affetto di una famiglia speciale, con l’orgoglio per le proprie origini e con tanto, tantissimo impegno. Lamine è diventato un esempio per milioni di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, uomini e donne in tutto il mondo.
Per la sua bravura? Per la sua forza? No, non solo per questo.
Il vero motivo è che Yamal ci
insegna una cosa importante. Una cosa che riguarda tutti noi, piccoli o grandi, giovani o adulti. Non importa da dove parti, ma dove sogni di arrivare. Anche se il tuo primo campo da calcio è sintetico, rovinato o un piazzale di fronte all’oratorio, con la passione e il coraggio puoi trasformare quel piccolo mondo nel palcoscenico più bello di tutti. Questo libro vi accompagnerà in un viaggio emozionante alla scoperta del suo universo. Entreremo nelle strade del suo “barrio”, il suo quartiere, come si pronuncia in spagnolo. Conosceremo i sacrifici e la forza della sua famiglia. Scopriremo i segreti del suo talento, capace di disegnare azioni sull’erba che sembrano uscite da un film. E, alla fine, scopriremo il ragazzo che si nasconde dietro al grande campione, un giovane protagonista dei nostri tempi che, nonostante la fama, i trofei e i record, non ha mai dimenticato le cose più importanti: i suoi affetti, i suoi valori e, soprattutto, i suoi sogni. Siete pronti a scoprire segreti, passioni e retroscena del ragazzo del “304”?
La forza di ogni grande campione ha delle origini ben precise. C’è sempre un vissuto che spiega il successo di un atleta. E il talento di Lamine è nato dal coraggio e dai sogni della sua famiglia. Torniamo indietro nel tempo, prima degli stadi e delle coppe: È DA QUI CHE VOGLIAMO COMINCIARE.

Dovete sapere che “Lamine Yamal” è un nome doppio. Fu scelto dai suoi genitori per ringraziare due persone, Lamine e Yamal, che li aiutarono con un po’ di soldi e una casa in un momento di grande difficoltà. È come avere la parola “grazie” scritta per sempre sulla propria carta d’identità, un promemoria per non dimenticare mai quanto sia importante aiutare gli altri.

E c’è di più, una coincidenza che sembra quasi un segno del destino: in arabo, la lingua di suo padre, “Lamine” significa “protettore”, “guida”, mentre “Yamal” vuol dire “bellezza” o “grazia”. Un protettore dalla bellezza magica: sembra quasi la descrizione perfetta di quello che fa oggi in campo, vero?
La sua famiglia è un mosaico unico e meraviglioso. Suo papà Mounir è originario del Marocco, un affascinante Paese del Nord Africa. Sua mamma Sheila viene invece dalla Guinea Equatoriale, un Paese nel cuore dell’Africa.
Si sono conosciuti in Spagna, in Catalogna. Lì hanno unito le loro culture, le loro tradizioni e le loro storie. Lamine è il frutto di questo incontro tra mondi, era destinato a diventare un ponte tra Africa ed Europa, un bambino che porta dentro di sé il calore di tre Paesi diversi.

In questa famiglia c’è un’altra figura eccezionale, quasi leggendaria: nonna Fatima. Tanti anni fa, quando era già una donna di 40 anni, decise di lasciare il Marocco e partire da sola per la Spagna, in cerca di un futuro migliore per i suoi figli.
All’inizio fece i lavori più umili e faticosi che si possano immaginare – le pulizie, la cuoca, la lavapiatti in un campeggio –, ma non
si arrese mai. Con la sua determinazione, riuscì a far arrivare in Spagna i cinque figli, uno alla volta.
Il papà di Lamine, Mounir, la raggiunse quando aveva solo nove anni.
La forza di nonna Fatima è diventata la roccia su cui si è costruita tutta la famiglia, un esempio per Lamine e per tutti noi di come, con il sacrificio, si possano realizzare anche i sogni più difficili.

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DIETRO OGNI GRANDE TALENTO, CI
SONO QUASI SEMPRE DELLE FIGURE
Persone che costruiscono le basi su cui quel talento può poggiare e crescere. E più è grande il talento, maggiore dovrà essere lo spessore di queste persone, di queste basi. Per Lamine sono mamma Sheila e papà Mounir. Le loro non sono storie da copertina ma racconti di vita vera, di lavoro, di enormi sacrifici e di un amore incondizionato per il proprio figlio.

Sua madre Sheila è originaria della Guinea Equatoriale. Per stare vicino a Lamine e permettergli di inseguire il suo sogno, ha lavorato instancabilmente in un McDonald’s, prima a Mataró e poi a Granollers, organizzando la sua vita attorno agli allenamenti del figlio. Anni dedicati a lui, senza mai concedersi uno svago o una vacanza, con l’unico obiettivo di vederlo felice con un pallone tra i piedi. Suo padre Mounir, arrivato dal Marocco, lavorava come imbianchino, portando dentro di sé un sogno che non aveva potuto realizzare: quello di diventare un calciatore. Forse, guardando Lamine, ha visto la possibilità di dare a suo figlio la vita che lui aveva solo immaginato.
I suoi genitori si sono separati quando Lamine aveva solo tre anni, un evento che può essere difficile per ogni bambino. Eppure, non gli hanno mai fatto mancare il loro supporto. E Lamine non ha mai dimenticato un solo istante di quei sacrifici. La sua profonda gratitudine è il motore che lo spinge ancora oggi. Il suo primo pensiero, una volta raggiunta la stabilità economica, non è andato a lussi o auto costose, ma a sua madre, la sua “regina”, a cui ha subito comprato una casa. La gioia più grande, ha confessato, è poter dare a suo fratello minore l’infanzia serena che lui stesso avrebbe desiderato. Le fondamenta della sua forza in campo sono state costruite così, giorno dopo giorno grazie all’amore dei suoi genitori.


Quella di Lamine Yamal è la storia di un talento unico, capace di compiere imprese fuori dal comune. È il racconto di come un dono riesca a crescere se nutrito con l’affetto di una famiglia speciale, con l’orgoglio per le proprie origini e con tanto, tantissimo impegno personale. Dai primi calci nel suo “barrio” di Mataró alla mitica accademia giovanile La Masia, fino ad arrivare in direttissima nei più grandi stadi europei, dietro il campione c’è sempre un ragazzo del 2007 amante dei videogiochi che nonostante la fama, i trofei e i record non ha mai dimenticato chi è veramente.
Pagina dopo pagina, seguiamo insieme i suoi sogni, le sue azioni più spettacolari e soprattutto i momenti epici di un attaccante eccezionale che sta lasciando un segno indelebile nella storia del calcio. Le tappe del suo percorso leggendario sono rese ancora più emozionanti dalle illustrazioni di Giovanni Gastaldi.




