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La sfida

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Gli sembra di vederli, quelli là, sganasciarsi, vibrarsi gran pacche sulle spalle. Glielo farà vedere lui, a questi idioti. Si rimangeranno le offese e persino queste risate. Il cavo sospeso sull’orrido lo conosce, ci vogliono dieci secondi per percorrerlo attaccato al verricello, lo ha già fatto diverse volte. È per questo che ha accettato la challenge.

Con questa prova quelli si tapperanno le bocche. Paolo otterrà il rispetto, vivrà in pace, perché loro si terranno alla larga da uno che di notte ha volato sopra il fiume a braccia tese, senza il moschettone di protezione, rischiando di piombare giù nel vuoto.

Diventerà Paolo L’Aquila e allora il suo tono stridulo non farà più ridere ma susciterà timore, anzi ammirazione.

Young

Paola Zannoner

La sfida

ISBN 979-12-221-1274-9

Prima edizione aprile 2026

ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

anno 2030 2029 2028 2027 2026

© 2026 Carlo Gallucci editore srl - Roma

Prima edizione © 2025 Mondadori Education S.p.A., Milano

Disegno di copertina: Giovanni Simoncelli

Gallucci e il logo sono marchi registrati

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Il marchio FSC® garantisce che questo volume è realizzato con carta proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e da altre fonti controllate, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’FSC® (Forest Stewardship Council®) è una Organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Per maggiori informazioni vai su https://ic.fsc.org/en e https://it.fsc.org/it-it

Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.

Paola Zannoner La sfida

Capitolo 1 Adesso

Paolo sente le gambe rigide come due pali ficcati nella piattaforma di legno su cui sta in piedi, immobile in un buio che sembra trasposto dai suoi incubi infantili. Il fracasso che lo avvolge stona con l’oscurità che nei sogni è silenziosa. La realtà è sempre peggiore, si ripete Paolo, cercando di appigliarsi a parole e frasi per sbloccare il terrore che gli strizza il cervello, e lo incolla con le spalle al tronco del gigantesco albero su cui si trova la pedana di legno.

I rami si scuotono, le foglie stormiscono alle folate improvvise di vento, come se il gigante gli volesse dire qualcosa: trattenerlo o incitarlo ad andare? A questo punto, lassù dove si trova, come può girare semplicemente i tacchi e scendere dalla scaletta a pioli? Ammesso che la veda, perché tutto è diventato indistinguibile. L’unica certezza è il rombo dell’acqua sotto, molto sotto di lui, in quella go-

la serpeggiante in fondo al crepaccio su cui svettano gli alberi, primo tra tutti la sequoia piantata ben settant’anni fa da un agronomo appassionato delle foreste americane. Così gli avevano spiegato quando era venuto per la prima volta in questo grande Parco Avventura. Era ancora un bambino, c’erano gli zii. Chi lo avrebbe mai detto che sarebbe stato quello, tanti anni dopo, il luogo della sfida?»

«Allora?» il grido lo riscuote. «Sei pronto?»

Il cuore accelera talmente in fretta che Paolo ha l’impressione stia per scoppiargli il petto. E forse sarebbe meglio svenire per un improvviso problema cardiaco, magari a causa di un soffio al cuore che non sapeva di avere e che lo salverebbe dalla prova o dal peggio.

Le gambe quasi non le sente, mentre le braccia si sollevano come fossero spinte dal vento verso il cavo teso sopra di lui, per afferrare il verricello. Ha i palmi bagnati, deve riabbassarli e passarli sui jeans prima di tornare alla presa. Un getto di luce bianca gli si scaglia addosso e gli mozza il respiro. Da qualche parte sotto di lui, un’altra voce grida: «Allora? Ci sei o ci fai?»

«Togli qu-quella to-torcia!» Urla e vorrebbe mordersi la lingua per il balbettio e il tono stridulo, ma è stato preso alla sprovvista, ha risposto d’im-

pulso. Gli arrivano le risate scomposte, gli sembra di vederli, quelli là, sganasciarsi, vibrarsi gran pacche sulle spalle. Glielo farà vedere lui, a questi idioti. Si rimangeranno le offese e persino queste risate. Il cavo sospeso sull’orrido lo conosce, ci vogliono dieci secondi per percorrerlo attaccato al verricello, lo ha già fatto diverse volte. È per questo che ha accettato questa challenge.

Con questa prova quelli si tapperanno le bocche. Paolo otterrà il rispetto, vivrà in pace, perché loro si terranno alla larga da uno che di notte ha volato sopra il fiume a braccia tese, senza il moschettone di protezione, rischiando di piombare giù nel vuoto. Diventerà Paolo l’Aquila e allora il suo tono stridulo non farà più ridere ma susciterà timore, anzi ammirazione.

Le risate si sono smorzate, la voce sotto la piattaforma grida: «Allora? Che fai? Dormi?»

I led dei cellulari appaiono come lucciole nell’oscurità, assembrate dall’altra parte dello strapiombo. Chissà se stanno già riprendendo con i telefoni, zoomando, magari con i filtri o gli effetti speciali. Una presentazione veloce della sfida, dieci secondi di volo, il commento finale, la musica, le GIF: il reel non può superare i trenta secondi, massimo un minuto, ma un minuto già ti stufa, è quel che dicono tutti.

Mika ha un dispositivo con quattro telecamere e può girare anche al buio più completo, con gli infrarossi. Ma adesso Paolo si accorge che non è così oscura la notte: oltre le cime degli alberi, le nubi riverberano il chiarore della città vicina. Le rocce più chiare sembrano emettere un vago bagliore, e dall’altra parte dello strapiombo si delineano i contorni dei cespugli, dei fusti, della scarpata, bagnati da una tenue illuminazione colorata di turchese.

Finalmente, Paolo capisce: hanno preparato il set per le riprese. La sua prova sarà registrata come in un video professionale, che finisca bene oppure male. Non sarà una semplice challenge per dimostrare fegato, sarà un reel da lanciare sulle piattaforme, qualcosa che faccia veramente paura.

E non c’è niente che faccia più orrore di una caduta libera in diretta.

Capitolo 2

È tutta colpa di El Nino

Tutto è cominciato con El Nino.

I suoi reel erano i più seguiti, ogni volta che appariva un nuovo post le visualizzazioni andavano alle stelle. Ha sbancato tutti gli YouTuber e i TikToker che contavano, sarà perché dietro quel nome non c’era un solo creatore di contenuti, ma un gruppo pressoché perfetto che non sbagliava un colpo.

È salito alla ribalta per i video in cui poneva domande idiote alla gente, atteggiandosi come un bambino rompiscatole, appunto El Nino. Le scenette erano suppergiù come questa: El Nino entra in pizzeria e chiede se hanno la quattro stagioni, il pizzaiolo risponde: “Sì certo”, allora El Nino si mette a battere i piedi per terra come un bambino che fa i capricci e urla: “No! No! Non ci sono più le stagioni!” A volte le reazioni della gente erano stupite e si risolvevano con una risata e il gesto di mandare a quel paese il

ragazzino strambo, ma c’erano domande più volgari, antipatiche, urtanti e le persone reagivano con stizza. Qualcuno minacciava di menare El Nino, come una signora che aveva sollevato la borsa per scaraventargliela addosso, mentre il ragazzino dispettoso se la dava a gambe.

El Nino indossava una felpa con il cappuccio e si vedeva spesso di spalle, perciò non era molto chiaro chi fosse. Dopo una serie di domande e scherzi molto visualizzati, si era presentato di spalle con il cartello: chi è el nino?

Il video era balzato alle stelle, con messaggi che andavano da “Chi se ne frega di chi è?” a “Sono io, eccomi qua” con tanto di brevi video con qualcuno vestito come El Nino che poneva una domanda assurda ed era più o meno blandamente mandato a quel paese.

A un certo punto, El Nino aveva postato un meme, con tre gatti che facevano l’occhiolino e una canzone di sottofondo che diceva: wild stray cat you’re a real gone guy… Dopodiché, erano apparsi due ragazzi e una ragazza, tutti con lo stesso look: felpa con cappuccio, jeans, sneakers. Ciascuno aveva realizzato riprese in luoghi differenti: in pizzeria o al supermercato, in una palestra, da un fiorista, in un bar… rivelando: “El Nino sono io”. Anche stavolta, i video

avevano sbancato: gli spettatori erano rimasti sorpresi dal fatto che si trattasse di tre persone diverse, anche se qualcuno dichiarava di sospettare che fossero più di uno, qualcun altro aveva capito che c’era una ragazza, altri mandavano i soliti improperi, così, tanto per, come si addice ai social.

Ma dopo la cosiddetta “rivelazione”, El Nino ha iniziato a lanciare le challenge a quel pubblico ormai molto numeroso.

Le prime sono state sfide sui gatti, accompagnate dalla solita canzoncina sui randagi: Get a dinner from a garbage can diceva la voce mentre El Nino apriva la cassetta dell’organico per trovare “un pranzetto” e poi… mangiarlo! Le reazioni erano di ogni tipo: da faccine disgustate a cuoricini. C’era anche chi scriveva: “Bravo El Nino, fai capire la durezza di vita dei gattini abbandonati!”

In un video, El Nino si presentava alle porte miagolando e facendo le fusa: c’era chi scoppiava a ridere, chi s’arrabbiava e sbatteva la porta, chi scuoteva la testa, e chi spariva per tornare con una ciotola piena di latte… A questo punto, i follower si sono scatenati, imitando la scenetta in casa propria, con genitori, fratelli e sorelle, nonni, per mostrare poi le reazioni suscitate, più spesso di fastidio e stizza che di coinvolgimento a un gioco.

CARBON NEUTRAL

Stampato e fabbricato per conto di Carlo Gallucci editore srl

presso Grafica Veneta spa (Trebaseleghe, PD) nel mese di febbraio 2022

con un processo di stampa e rilegatura certificato

100% carbon neutral in accordo con PAS 2060 BSI

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This book is manufactured by Grafica Veneta S.p.A. with a printing and binding process certified 100% carbon neutral based on PAS 2060 BSI

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Stampato e fabbricato per conto di Carlo Gallucci editore srl

Stampato e fabbricato per conto di Carlo Gallucci editore srl

presso Grafica Veneta spa (Trebaseleghe, PD) nel mese di marzo 2026

presso Grafica Veneta spa (Trebaseleghe, PD) nel mese di febbraio 2022

con un processo di stampa e rilegatura certificato

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100% carbon neutral in accordo con PAS 2060 BSI

100% carbon neutral in accordo con PAS 2060 BSI

paolazannoner, scrittrice e formatrice, vive a Firenze dove si è laureata in Lettere. È stata bibliotecaria, critica letteraria, consulente editoriale e da oltre 25 anni pubblica libri per ragazzi, tradotti in molte lingue. Ha ricevuto i più importanti premi letterari italiani, tra i quali il Premio Strega Ragazzi e Ragazze nel 2018. Con Gallucci ha già pubblicato un racconto nella raccolta Le farfalle nello stomaco.

Copertina: Sebastiano Barcaroli Studio
Illustrazione: © Giovanni Simoncelli

Paolo ha 13 anni e un grande talento per il disegno. Quel manga con protagonista l’Uomo Aquila l’ha disegnato lui, ma non avrebbe mai pensato che la sua passione potesse diventare bersaglio delle prese in giro dei compagni. Un gruppo di ragazzi che emula uno youtuber sta infatti pubblicando sui social sfide sempre più pericolose, e ben presto la cattiveria e le offese colpiscono anche Paolo. Stretto nella morsa delle minacce e dei ricatti, il ragazzo accetta una sfida estrema per dimostrare a tutti quanto vale. Ma le sue amiche intuiscono la gravità della situazione ed escogitano un piano per salvarlo.

Non ha più scelta, non c’è più tempo. Un’ombra si sta materializzando alle sue spalle, forse è il Demone pronto ad avvinghiarlo per farlo precipitare, in caduta libera, fino a sfracellarsi nel fiume nero che serpeggia laggiù, rombante ma invisibile come l’Inferno.

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