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annie barrows

MA CHE BELLA PENSATA! Per la Giornata della scienza tutti i bambini della scuola sono in subbuglio: che cosa si può fare per salvare la Terra dal riscaldamento globale? A Ely e Bea, scienziate in erba, le idee non mancano di certo. Cosa architetteranno questa volta? Un’invenzione che ha a che fare con i cubetti di ghiaccio? O con i chicchi di riso? E che c’entrano le formiche e il cane della Signora Trantz in tutta questa storia? Scopriamolo insieme!

BELLA PENS E H AT C A! A M

«Se le nostre figlie devono essere monelle, speriamo che lo siano così» Corriere della Sera

*

«Con quell’aria sbarazzina che le rende subito amabili, mai zuccherose» Zazienews

*

Della stessa serie Agile: Ely + Bea

Il fantasma della scuola

Amiche da record

Occhio alla babysitter!

Buone per forza

9 Ely + Bea dettano le regole 10

Ely + Bea. Mistero a Pancake Court

Consigliato dagli anni

8

blackall

Traduzione di Paola Mazzarelli

disegni di sophie

nella collana UAO: 8 Ely + Bea. Nessuna notizia, buona notizia!

Ballerine a tutti i costi

di annie barrows

+ sophie blackall


«Libri scalpitanti di invenzioni e avventure finemente architettate […] Il successo della saga si deve allo stile asciutto e incalzante del racconto e al tocco di perfidia del disegno»

* Giuseppe Lisciani Libero «Un tocco lieve e ironico […] Le protagoniste hanno quell’aria sbarazzina che le rende subito amabili, mai zuccherose» Grazia Gotti Zazienews

*

«Perno della trama sono le due fanciullette, il loro rapporto, la loro curiosità, la capacità di combinare guai, colpa di un’immaginazione assai fervida» Alessandra Rota la Repubblica

*

«Ely + Bea: due ragazzine opposte ma amicissime, oltre 1,5 milioni di copie negli Stati Uniti, serie best-seller nella classifica del “New York Times”» Panorama

*

«Impossibile non amare queste due piccole pesti, sempre ironiche e avventurose» Il Tempo

*

«Due formidabili amiche per la pelle piene di buone cattive idee: se le nostre figlie devono essere monelle, speriamo che lo siano così» Corriere della Sera

*

«La delizia è nei dettagli, nella leggerezza e precisione del tratto con cui sono raffigurate le due bambine» Booklist

*

«…i disegni catturano con maestria la personalità delle due bambine e l’umorismo del racconto… La scrittura di Annie Barrows trabocca di dialoghi briosi» Publishers Weekly

*

«I lettori non potranno non amare queste due piccole pesti e attendere con ansia le altre puntate delle loro avventure» Kirkus Reviews

*

ANNIE BARROWS si appassiona a molti argomenti scientifici, specie a quelli che non capisce, tipo i buchi neri che, nel caso tu non li abbia mai sentiti nominare, sono davvero formidabili. Sta cercando una soluzione per il riscaldamento globale. Finora non l’ha trovata. Per altre informazioni sulla sua carriera scientifica e su Ely + Bea, visita il sito www.anniebarrows.com In terza elementare SOPHIE BLACKALL e i suoi compagni organizzavano gare di velocità con i vermi durante la ricreazione. Purtroppo prima delle vacanze Sophie dimenticò i suoi nell’armadietto… Da allora ha sempre fatto il possibile per essere gentile con loro. Se vuoi conoscerla più da vicino vai sul suo sito www.sophieblackall.com


BELLA PENS CHE ATA A M !

Annie Barrows + disegni di Sophie Blackall traduzione di Paola Mazzarelli


A tutti i bibliotecari per bambini, ovunque nel mondo, e in particolare a Mrs. Jean Merian A. B. A Leah Brunski, grande maestra S. B. Un ringraziamento particolare a Sean Fottrell per le informazioni sul riscaldamento globale.

Annie Barrows Ely + Bea. Ma che bella pensata! disegni di Sophie Blackall traduzione di Paola Mazzarelli

Ivy + Bean: What’s the Big Idea? testo © 2010 Annie Barrows illustrazioni © 2010 Sophie Blackall Pubblicato per la prima volta in lingua inglese da Chronicle Books LLC, San Francisco, California

ISBN 978-88-9348-480-0 Prima edizione marzo 2015 Nuova edizione agile luglio 2018 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2022 2021 2020 2019 2018

Stampato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Nuovo Istituto Italiano d’Arti Grafiche S.p.a. (Bergamo) nel mese di luglio 2018

© 2015 Carlo Gallucci editore srl - Roma

galluccieditore.com

Il marchio FSC® garantisce che la carta di questo volume contiene cellulosa proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. ® ® L’FSC (Forest Stewardship Council ) è una Organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Per maggiori informazioni vai su www.fsc.org e www.fsc-italia.it Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.


INDICE BEA FORMICOLA 5 DESERTI MERITATI 15 CALDO E ANSIA 27 TRA I GHIACCI! 38 NIENTE CRUDELTÀ, NIENTE VIVISEZIONE 53 LA LEGGE DEL PIÙ FORTE 64 RISO ENERGETICO 79 DÀI E DÀI… 87 PROGETTI SCIENTIFICI 99 LIETO FINE 113 POSTFAZIONE: PERCHÉ NON BASTA BUTTARE CUBETTI DI GHIACCIO IN ARIA? 120


BEA FORMICOLA In casa di Bea era successo un guaio. Il guaio si chiamava “pinzatriceâ€?. Bea andava matta per la pinzatrice. E aveva disseminato di punti metallici cose che non erano fatte per i punti metallici. Tutta roba che, pinzata qua e lĂ , stava benissimo. Ma la mamma la pensava diversamente. Adesso Bea era in castigo in giardino.


Le toccava restarci per un pezzo. Si guardò intorno. Il solito giardino di sempre, il solito vecchio tappeto elastico, la solita casetta dei giochi tutta sbilenca, il solito mucchio di secchielli, corde, trampoli. Niente di divertente. E giocare all’incidente nella discarica? L’incidente nella discarica era quando facevi un gran mucchio di tutto quello che trovavi in giro e poi ci spingevi contro a tutta velocità l’automobile a pedali. Ma da sola non c’era gusto. Si alzò e passò ciondolando dal bel prato all’inglese al tratto di prato incolto. Quello era il suo pezzo di giardino. Era tutto pieno di gobbe e di buche. Le gobbe erano i punti dove Bea aveva sepolto un tesoro per i bambini del futuro.

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Prese una pala. Al diavolo i bambini del futuro. Lei moriva di noia adesso. E poi, chissĂ che un ammiratore segreto non avesse aggiunto qualcosa di interessante al tesoro, tipo un cranio di rubini o un uovo di dinosauro.


Bea non seppelliva mai un tesoro troppo a fondo, così era facile tirarlo fuori. Questo l’aveva messo dentro un sacchetto di carta, ma il sacchetto non se l’era cavata bene. Non era neanche più un sacchetto di carta. «Caspiterina!» esclamò Bea a voce alta. «Ho trovato un tesoro». Strappò via i brandelli muffiti. Che delusione! Niente cranio di rubini. Niente uovo di dinosauro. Era la stessa stessissima roba che aveva sepolto lei


due settimane prima: filo interdentale, pinzette e una lente di ingrandimento. Bel tesoro! Si buttò stesa a terra, pancia sotto. «Sto morendo di noia» cominciò a lagnarsi, sperando che la mamma sentisse. «Sto moo-reee-ndo». Dette qualche colpetto di tosse, come se stesse sull’orlo della tomba: «Eeeh-aaah!» Poi restò immobile. Bastava che uno guardasse fuori dalla veranda per pensare che era morta. E allora sì che quella persona si sarebbe sentita in colpa. Se ne stette immobile per un po’. Ultraimmobile. Sentì battere il cuore. Sentì fremere i peli sul braccio. Aprì gli occhi. C’era una formica che le correva sul polso. Bea si allungò a prendere la lente e si mise a osservare la formica. Il braccio era come una montagna e la formica come un alpinista che ci si arrampicava sopra

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con un’espressione di stanchezza in faccia. Povera formichina, che faticaccia! La capiva, perché a volte i suoi genitori portavano anche lei a camminare in montagna. Guardò la formica zigzagare tra i peli e avviarsi a scendere dall’altra parte. Le offrì uno stelo d’erba da usare come scivolo, ma quella parve sconcertata. Si fermò, guardò preoccupata di qua e di là e poi continuò per la sua strada. Aveva qualcosa in mente e non intendeva lasciarsi distrarre. Attraverso la lente Bea la osservò scendere sul prato e correre tra uno stelo e l’altro. Aveva una gran fretta. Andò a sbattere contro un’altra formica che veniva in senso opposto. Ma non si fermarono neppure un momento a scambiare quattro chiacchiere. Filarono via tutte e due in direzioni opposte. Bea seguì la sua formica fino a uno spiazzo di terra nuda, dove quella si infilò in un buco.

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«Vieni fuori» bisbigliò. Simpatica, la sua formichina. Chissà se toccando la sua casa la convinceva a uscire di nuovo. Cercò uno stecco e picchiò sul buco. Quattro formiche schizzarono fuori, scappando in quattro direzioni diverse. Ma nessuna sembrava la sua. Restò lì a guardare per un pezzo. Vide molte formiche andare e venire. Avevano tutte l’aria di sapere il fatto loro. Come avessero ognuna un compito importante da svolgere. E nessuna dava segno di accorgersi di quanto erano minuscole e insignificanti in confronto a lei.

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Andò a prendere la canna dell’acqua e la tirò fin là. Ma non aprì il rubinetto. Sarebbe stata una vera cattiveria. Fece solo cadere qualche goccia nel buco e vide un gran fuggi fuggi di formiche spuntare dalla terra e scappare da tutte le parti. «Aiuto! Aiuto!» bisbigliò Bea. «Il Diluvio universale!» Le formiche fuggivano dall’acqua in lunghe file. Alcune portavano un semino sulla testa. Erano formiche eroine. Ma anche le altre avevano un gran daffare. Tant’è che non

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si accorgevano neppure che Bea era lì a guardarle con la lente d’ingrandimento. Per loro, lei era come un pianeta lontano. Non faceva parte del loro mondo. Era troppo grande e troppo remota perché potessero vederla. Bea alzò gli occhi a scrutare il cielo. E se ci fosse stato qualcuno lassù, a guardarla con una gigantesca lente d’ingrandimento e a pensare la stessa cosa? E se lei fosse stata minuscola come una formica al confronto di quel qualcuno? E se quel qualcuno fosse stato una formica in confronto al mondo che c’era più in là? Uao. Mandò un saluto al cielo. “Ehi tu, lassù, ciao!” pensò.


Della stessa serie:

ELY + BEA 1

ELY + BEA 2

ELY + BEA 3

112 pagg. ISBN 978-88-9348-170-0 euro 6,90

IL FANTASMA DELLA SCUOLA 128 pagg. ISBN 978-88-9348-171-7 euro 6,90

AMICHE DA RECORD 128 pagg. ISBN 978-88-9348-172-4 euro 6,90

ELY + BEA 4

ELY + BEA 5

ELY + BEA 6

OCCHIO ALLA BABYSITTER! 128 pagg. ISBN 978-88-9348-173-1 euro 6,90

BUONE PER FORZA 128 pagg. ISBN 978-88-9348-320-9 euro 6,90

BALLERINE A TUTTI I COSTI 128 pagg. ISBN 978-88-9348-428-2 euro 6,90


«Libri scalpitanti di invenzioni e avventure finemente architettate […] Il successo della saga si deve allo stile asciutto e incalzante del racconto e al tocco di perfidia del disegno»

* Giuseppe Lisciani Libero «Un tocco lieve e ironico […] Le protagoniste hanno quell’aria sbarazzina che le rende subito amabili, mai zuccherose» Grazia Gotti Zazienews

*

«Perno della trama sono le due fanciullette, il loro rapporto, la loro curiosità, la capacità di combinare guai, colpa di un’immaginazione assai fervida» Alessandra Rota la Repubblica

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«Ely + Bea: due ragazzine opposte ma amicissime, oltre 1,5 milioni di copie negli Stati Uniti, serie best-seller nella classifica del “New York Times”» Panorama

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«Impossibile non amare queste due piccole pesti, sempre ironiche e avventurose» Il Tempo

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«Due formidabili amiche per la pelle piene di buone cattive idee: se le nostre figlie devono essere monelle, speriamo che lo siano così» Corriere della Sera

*

«La delizia è nei dettagli, nella leggerezza e precisione del tratto con cui sono raffigurate le due bambine» Booklist

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«…i disegni catturano con maestria la personalità delle due bambine e l’umorismo del racconto… La scrittura di Annie Barrows trabocca di dialoghi briosi» Publishers Weekly

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«I lettori non potranno non amare queste due piccole pesti e attendere con ansia le altre puntate delle loro avventure»

* Kirkus Reviews

ANNIE BARROWS si appassiona a molti argomenti scientifici, specie a quelli che non capisce, tipo i buchi neri che, nel caso tu non li abbia mai sentiti nominare, sono davvero formidabili. Sta cercando una soluzione per il riscaldamento globale. Finora non l’ha trovata. Per altre informazioni sulla sua carriera scientifica e su Ely + Bea, visita il sito www.anniebarrows.com In terza elementare SOPHIE BLACKALL e i suoi compagni organizzavano gare di velocità con i vermi durante la ricreazione. Purtroppo prima delle vacanze Sophie dimenticò i suoi nell’armadietto… Da allora ha sempre fatto il possibile per essere gentile con loro. Se vuoi conoscerla più da vicino vai sul suo sito www.sophieblackall.com


annie barrows

MA CHE BELLA PENSATA! Per la Giornata della scienza tutti i bambini della scuola sono in subbuglio: che cosa si può fare per salvare la Terra dal riscaldamento globale? A Ely e Bea, scienziate in erba, le idee non mancano di certo. Cosa architetteranno questa volta? Un’invenzione che ha a che fare con i cubetti di ghiaccio? O con i chicchi di riso? E che c’entrano le formiche e il cane della Signora Trantz in tutta questa storia? Scopriamolo insieme!

BELLA PENS E H AT C A! A M

«Se le nostre figlie devono essere monelle, speriamo che lo siano così» Corriere della Sera

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«Con quell’aria sbarazzina che le rende subito amabili, mai zuccherose» Zazienews

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Della stessa serie Agile: Ely + Bea

Il fantasma della scuola

Amiche da record

Occhio alla babysitter!

Buone per forza

9 Ely + Bea dettano le regole 10

Ely + Bea. Mistero a Pancake Court

Consigliato dagli anni

8

blackall

Traduzione di Paola Mazzarelli

disegni di sophie

nella collana UAO: 8 Ely + Bea. Nessuna notizia, buona notizia!

Ballerine a tutti i costi

di annie barrows

+ sophie blackall

Ely + Bea. Ma che bella pensata!  

Per la Giornata della scienza tutti i bambini della scuola sono in subbuglio: che cosa si può fare per salvare la Terra dal riscaldamento gl...

Ely + Bea. Ma che bella pensata!  

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