IA, OPPORTUNITÀ, RISCHI E SFIDE PER IL SETTORE FINANZIARIO
GESTIONE PASSIVA
INNOVAZIONE ETF, ARRIVA LA SCADENZA FISSA
EMERGENTI
LA COREA DEL SUD È A UN PUNTO DI SVOLTA NUMERO 87 SETTEMBRE 2024
I NUOVI VOLTI DELLA FUND
SELECTION IN ITALIA
FUNDSPEOPLE HA INTERPELLATO I
PRINCIPALI ATTORI DELL’UNIVERSO DEL RISPARMIO GESTITO
ITALIANO PER SCATTARE
UNA FOTOGRAFIA DEI PROTAGONISTI PIÙ GIOVANI DEL SETTORE.
Amundi Funds
Global Aggregate Bond
Il leader europeo del risparmio gestito*
*Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2023, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2022. sono garantiti. 3 INFORMAZIONI IMPORTANTI. Questa è una comunicazione di marketing. Si prega di consultare il Prospetto e il Documento contenente le Informazioni Chiave (KID) prima di prendere
EDI TO RIA LE
FUNDSPEOPLE PROPONE
LA MAPPA DEI GIOVANI
FUND SELECTOR
ITALIANI. UN NUOVO
PROFILO DI INVESTITORE
PRONTO A PRENDERE IL
TIMONE DEL RISPARMIO
GESTITO DI DOMANI.
I DECISION MAKER DEL FUTURO
Questo mese FundsPeople ha scattato una fotografia dei protagonisti più giovani del settore della fund selection in Italia. Per farlo, ha interpellato i principali attori del risparmio gestito che hanno indicato i nuovi volti, nonché il futuro dei propri dipartimenti di gestione patrimoniale e advisory
La media dei fund selector under 35 nelle società coinvolte è pari al 24%, segno di un’apertura verso le nuove generazioni. Nuovi approcci al lavoro e utilizzo di nuove tecnologie per le SGR e banche italiane, grazie all’aiuto dei fund buyer della generazione Y (Millennial) e Z (Zoomer). Della suddetta percentuale un terzo sono donne, dato che, se confrontato con altre cariche del settore della finanza, si può considerare positivo. Ma in questo senso di strada ce n’è ancora da fare.
DAVIDE PASIMENI Head of Italy
Come segnalato nel precedente editoriale, questo nuovo gruppo di giovani fund selector è in grado di dare punti di vista diversi al lavoro quotidiano dei team. I loro occhi guardano a un universo di prodotti più ampio, prediligendo approcci formativi. Anche l’utilizzo dei database è gestito in modo diverso, più innovativo e dinamico. Risultano quindi pedine fondamentali in un settore che giorno dopo giorno attribuisce all'intelligenza artificiale un ruolo sempre più centrale, sia dal punto di vista decisionale sia operativo.
Questi professionisti e professioniste diventeranno i decision maker del futuro che, inevitabilmente, con il loro approccio influenzeranno la nuova o erta di soluzioni da parte degli asset manager internazionali nel mercato italiano. Guideranno il settore verso un nuovo orizzonte, più concentrato, con alla base la tecnologia e la continua ricerca di soluzioni personalizzate agili, flessibili e alternative. FundsPeople non vede l’ora di accompagnare i suoi lettori in questo lungo viaggio.
*Visite totali di utenti unici ad almeno una delle pagine web di FundsPeople (fonte: Google Analytics).
Più di 200.000 professionisti del risparmio gestito*
Più di 25.000 newsletter giornaliere mattutine
IN DI CE
TENDENZE
26 IN PRIMO PIANO
I nuovi volti della fund selection in Italia
30 FUND SELECTOR TALKS
Obbligazionario tra investment grade, high yield e universo emergente
36 BUSINESS
La prova del nove, i fondi più consistenti nei nove anni di vita del Rating FundsPeople in Italia
40 STRATEGIE
Quando l’investimento è un lusso
43 ISTITUZIONALI
Intelligenza artificiale, opportunità, rischi e sfide per il settore finanziario
46 CONSULENZA
Qualificazione giuridica delle polizze unit linked, sentenza dopo sentenza, di cosa siamo certi
50 REGOLAMENTAZIONE
Cripto attività, una panoramica sulla normativa applicabile
INTERVISTE
52 GURU
Shane Hurst (ClearBridge Investments)
56 DISTRIBUTION
Fabio Cubelli (Fideuram ISPB)
60 IN CINQUE MINUTI
Daniel Lyons (Janus Henderson Investors)
62 PERSONAGGIO
Alberto Foà (AcomeA SGR)
66 ISTITUZIONALE
Claudio Graziano (Fondo Pensione a Contribuzione Definita del Gruppo Intesa Sanpaolo)
ANALISI
68 COMPARATIVA
Il potenziale nascosto dei dragoni asiatici
74 FIXED INCOME
Massimizzare il rendimento, il giusto equilibrio tra tassi e duration
77 ALTERNATIVI
Conquistare la pole position, come gli hedge fund utilizzano la GenAI per passare in vantaggio
80 SRI
Greenwashing, una minaccia da monitorare nei portafogli ESG
84 GESTIONE PASSIVA
Innovazione ETF, arriva la scadenza fissa
87 EMERGENTI
La Corea del Sud è a un punto di svolta
OUT OF OFFICE
90 SPORT
Corsa, una disciplina ideale
Co-gestore
Mettere gli asset in sicurezza
LE INCERTEZZE GEOPOLITICHE, ECONOMICHE E POLITICHE IN CUI GOVERNI E SOCIETÀ SONO COSTANTEMENTE IMMERSI SONO CATALIZZATORI DELLA RICERCA DI SICUREZZA. SECONDO STATISTA1, IL COSTO STIMATO DEI CRIMINI INFORMATICI NEL MONDO NEL 2023 È STATO DI 8 MILA MILIARDI USD, SUPERIORE ALLE ECONOMIE NAZIONALI DI TUTTI I PAESI TRANNE STATI UNITI E CINA.
Un attacco informatico può danneggiare la reputazione di un’azienda, creare problemi operativi e alle vendite, richiedere la ricostruzione del sistema informativo o una riattivazione lunga e costosa di un impianto. Jean-Marie Letort, direttore della divisione cybersecurity di Microsoft France, ha rivelato come Saint-Gobain abbia subito un attacco nel 2017 con perdite stimate superiori a 200 milioni di euro. Questi attacchi possono avvenire in qualsiasi momento.
La sicurezza si può “comprare” e, secondo Letort, la sicurezza informatica rappresenta dal 6 al 10% del budget di un CIO. Una spesa, che potrebbe anche non bastare a proteggere da tutti gli attacchi, vista come una forma di assicurazione per evitare perdite causate da un attacco. È sì necessario proteggere dati, linee di produzione, dipendenti, beni aziendali e così via, ma in un contesto di contenimento dei costi.
Tutti questi elementi rendono la cybersecurity un interessante tema d’investi-
mento a lungo termine. “La cybersecurity è necessaria e
mi vengono implementati per 10-15 anni”.
Microsoft prevede per la divisione cybersecurity un fatturato di 28 miliardi USD per il 2024, pari all’11% del fatturato del gruppo. È anche un settore che assume: serviranno 15 mila persone in Francia nei prossimi cin-stire in formazione e riqua-
difetti di sistema prima che siano sfruttati da criminali informatici e avvertono i governi o le aziende.
La tecnologia può aiutare ad aumentare sia il pericolo di attacchi informatici che l’arsenale di soluzioni per difendersi. Da un lato, l’intelli-
può aumentare le possibilità di rilevare gli attacchi. Microsoft ha integrato OpenAI nelle sue soluzioni di sicurezza informatica, consentendo aumenti di produttività e una migliore qualità dei dati.
D’altra parte, l’IA può anche essere utilizzata per preparare scenari di phishing, modelli di attacco, malware più veloce, etc. L’intelligenzativa in sé, tutto dipende da come viene utilizzata.
La sicurezza non riguarda solo la sicurezza informatica e il mondo digitale. È anche nel mondo reale, sia che si parli di cibo, acqua, ambiente di lavoro o trasporto.
Come sarebbe rischioso ignorare le minacce dei cyberattacchi nel mondo digitale per un moderno CEO, altrettanto sarebbe tagliare la spesa per la sicurezza nel mondo reale. Prendiamo il caso del gigante aerospaziale Boeing. Nel febbraio 2024, l’amministratore della Federal Aviation Administration (FAA), Mike Whitaker, ha dato a Boeing 90 giorni per svilup-
“problemi sistemici di controllo qualità” e ha impedito di espandere la produzione di 737 MAX. Nel mese di giugno, la commissione del Senato per la sicurezza nazionale “Boeing Broken Safety Culture”, ha illustrato i numerosi
problemi tecnici del modello 737 MAX, che ha causato due incidenti nel 2018 e nel 2019 e diversi altri problemi. Spesso è impossibile ridurre la spesa per la sicurezza imposta dalle normative, per esempio la manutenzione regolare dei sistemi antincendio. I vincoli normativi
aziende fornitrici di soluzioni di sicurezza visibilità e ri-
Norme più stringenti comportano maggiori investimenti in sicurezza, indipendentemente dall’impegno. La sicurezza è sempre più inclusa in prodotti e servizi che acquistiamo ogni giorno spesso senza la possibilità di scelta. Quando si acquista un’auto per esempio, le caratteristiche di sicurezza sono incluse.
Per Thematics AM, la sicurezza, come tutti i trend alla base delle sue strategie, è un fattore di crescita secolare, che va al di là di Paesi, cicli economici e settori. Mathieu Rolin, co-gestore della strategia Thematics Safety, ha concluso: “Le aziende legate al tema della sicurezzaturalmente superiore a quella dell’economia globale e dell’MSCI World. La sicurezza è ovunque, sempre.”
Il presente materiale e/o riferimento a titoli, settori o mercati specifici al suo interno, non costituisce una consulenza in materia di investimenti, né una raccomandazione o un’offerta di acquisto o di vendita di alcun titolo o un’offerta di attività finanziaria regolamentata. Prima di ogni investimento, gli investitori devono esaminare con attenzione gli obiettivi di investimento, rischi, i costi relative a strategie e prodotti. Le analisi, le opinioni, determinati temi di investimento e il processo di investimento descritti in questo documento rappresentano le posizioni del gestore di portafoglio ad una certa data. Tali elementi così come la composizione e le caratteristiche del portafoglio sono soggetti a cambiamento nel tempo. Le evoluzioni future possono non corrispondere alle previsioni formulate nel presente documento. Le analisi e le opinioni espresse da terzi esterni sono indipendenti e non riflettono necessariamente quelle di Natixis Investment Managers. Le informazioni
Comunicazione di marketing. Solo per investitori professionali. Le performance passate non sono garanzia o indicazione di quelle future.
MATHIEU ROLIN
della strategia Thematics Safety, Thematics AM (Natixis IM)
CON TRI BU TI DI
FIRME
DEL MESE
87 I SETTEMBRE
43
STEFANIA LUZI
Responsabile Area Economia e Finanza
Mefop SpA
Intelligenza artificiale, opportunità, rischi e sfide per il settore finanziario
46
PIERO DAVINI
Co-fondatore
Teseo
Qualificazione giuridica delle polizze unit linked, sentenza dopo sentenza, di cosa siamo certi
NOTA DI REDAZIONE
FundsPeople è una rivista rivolta esclusivamente ai professionisti del settore finanziario ed in particolare ai soggetti considerati controparti qualificate o investitori professionali ai sensi della normativa vigente. Le informazioni sugli organismi di investimento collettivo o altri strumenti finanziari inclusi in FundsPeople sono presentate a solo scopo informativo e illustrativo e non devono essere interpretate in alcun modo come un’o erta di vendita o una raccomandazione di investimento. Le informazioni non costituiscono una descrizione completa degli organismi di investimento collettivo o di altri strumenti finanziari, mercati o sviluppi a cui si fa riferimento.
50
CHIARA CONTI; GENNARO MAZZUOCCOLO,
Associate; partner, Banking and Finance
Norton Rose Fulbright
Cripto attività, una panoramica sulla normativa applicabile
77
TOM KEHOE
Managing director, global head of Research and Communications
AIMA
Conquistare la pole position, come gli hedge fund utilizzano la GenAI per passare in vantaggio
90
MARCO PASSAFIUME ALFIERI
CEO
CNP Vita Assicura
Corsa, una disciplina ideale
Primer Decil Consultores y Editores, S.L. ti informa che i tuoi dati personali, ottenuti in qualità di abbonato alla rivista FundsPeople, fanno parte del file 397084/2010 registrato presso l’Agenzia spagnola per la protezione dei dati, trattandoli allo scopo di inviarti tempestivamente tali dati e, inoltre, fornire informazioni sui prodotti e/o attività dell’ente e/o degli enti con i quali è stipulato un accordo a tal fine, nonché prodotti e/o attività di sponsor e/o collaboratori della rivista e/o del soggetto, compreso l’invio di comunicazioni commerciali mediante mezzi di comunicazione a distanza, compiendo, allo stesso modo, azioni statistiche e/o storiche. Ti sono riconosciuti i diritti di accesso, rettifica, cancellazione e opposizione dei tuoi dati personali mediante comunicazione personale che devi indirizzarla all’indirizzo elettronico: protecciondatos@fundspeople.com.
LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DI QUEST’OPERA CON QUALSIASI MEZZO È VIETATA SENZA IL CONSENSO SCRITTO DI PRIMER DECIL.
DANIELE PAGLIA
Gestore del fondo
Swisscanto Bond
Fund Responsible
Corporate Hybrid
Il mercato degli hybrid bond
QUANTO VALE IL MERCATO DEGLI HYBRID BOND, QUALI SONO LE LORO CARATTERISTICHE E I VANTAGGI?
Il mercato degli hybrid bond è nato attorno al 2012 e si è standardizzato nel 2015 grazie alla metodologia di rating di S&P. Oggi il volume è di circa 150 miliardi di euro, con oltre 80 emittenti, aziende solide con rating investment grade in settori che richiedono forti volumi di investimenti (ad es. utility, telecomunicazioni, energia). Finanziare questi investimenti, mantenendo un solido livello di rating, richiederebbe anche il ricorso al capitale azionario, con costi molto alti. I bond ibridi, riconosciuti al 50% come capitale azionario dalle agenzie di rating, permettono di ridurre il costo medio del capitale. Per gli investitori gli ibridi sono interessansuperiore ai bond senior, pur avendo lo di rendimento compensa per i rischi di un recovery più basso, di un allungamento della scadenza (non-call) e per
CHE RUOLO GIOCANO POLITICHE MONETARIE ED ECONOMIA?
Le politiche monetarie hanno una bassaration (misurata alla prima call) rispetto ai corporate bond è più corta, circa la metà. L’economia, invece, ha potenzialmente un peso maggiore perché impatta sugli emittenti. I bond ibridi, essendo subordinati, hanno una volatilità maggiore rispetto ai senior dello stesso emittente e quindi tendono a corregge-
gli emittenti sono aziende molto solide e investment grade, la loro sensitività economica è minore, ad esempio, rispetto a emittenti high yield.
QUALI SONO LE PROSPETTIVE PER GLI HYBRID BOND?
Il mercato degli ibridi è diventato sempre più liquido, addirittura più del mer-
cato corporate. La base degli investitori si è ampliata e comprende per lo più investitori istituzionali. Allo stesso modo, anche l’universo degli emittenti è in aumento. Quest’anno abbiamo visto due nuovi emittenti: l’utility italiana A2A e il produttore di materiale rotabile francese Alstom. Con la generale compressione degli spread vista quest’an-
to tra ibridi e senior si è ridotta e ha raggiunto livelli storicamente stretti. Il rendimento totale resta però molto
d’investimento considerando che nel lungo termine (negli ultimi 12 anni) la performance degli ibridi è stata superiore sia ai corporate investment grade globali sia agli high yield.
COME
in cinque casi in dieci anni gli emittenti non hanno richiamato gli ibridi alla prima call. Nel 2022, con l’aumento importante degli spread di mercato, saliti a livelli superiori ai reset-spread degli ibridi esistenti, il rischio di non-call ha cominciato a essere prezzato dal mer-
call ed emettere nuovi ibridi pur dovendo pagare prezzi molto alti, con cedole al di sopra del 9% (ad es. Telefonica, Vodafone). Le uniche eccezioni sono state nel
QUALI DIFFERENZE TRA EMITTENTI USA ED EUROPEI?
Fino a poco tempo fa il mercato degli ibridi era prevalentemente europeo. Le società USA emettevano per lo più attraverso preferred share. Con il cambiamento della metodologia di rating di sono diventate più interessanti anche per il mercato USA. Ci aspettiamo una graduale sostituzione di preferred share con ibridi e quindi un’ulteriore crescita e
A LIVELLO DI SETTORE, QUALI SONO GLI EMITTENTI PIÙ INTERESSANTI?
Al momento, i settori più interessanti sono telecomunicazioni ed energia. Le grandi telecom hanno razionalizzato le proprie strutture e hanno passato il culmine del ciclo di investimenti. Il settorele fase di transizione verso le rinnovabili, con la penalizzazione del mercato nonostante i fondamentali molto solidi.
GESTIRE IL RISCHIO DI MANCATO RIMBORSO ALLA FIRST CALL?
* NOTA DI REDAZIONE Numero chiuso e stampato il 5 agosto 2024.
Adattarsi al cambiamento.
Nel mondo in evoluzione
I mercati obbligazionari stanno cambiando rapidamente, offrendo agli investitori opportunità in continua evoluzione.
In questa nuova dinamica era, in cui il panorama muta costantemente, individuare queste occasioni è fondamentale.
In Candriam non ci limitiamo ad adattarci. Siamo un passo avanti. Il nostro team adotta un approccio proattivo, esplorando diverse prospettive per cogliere le opportunità e mitigare il rischio per gli investitori. Sempre con convinzione e responsabilità.
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INVESTING FOR TOMORROW
Tutti gli investimenti comportano rischi, compreso il rischio di perdita di capitale. Candriam raccomanda costantemente agli investitori di consultare tramite il nostro sito web https://www.candriam.com il documento contenente le informazioni chiave, il prospetto e tutte le altre informazioni rilevanti prima di investire in uno dei nostri fondi, compreso il valore patrimoniale netto (“NAV) del fondi Il presente documento costituisce una comunicazione pubblicitaria. Sono forniti esclusivamente a scopo informativo e non costituiscono un’offerta di acquisto o di vendita di strumenti finanziari, una raccomandazione di investimento o la conferma di qualsiasi tipo di transazione, salvo diversamente concordato espressamente. Nonostante Candriam abbia selezionato attentamente i dati e le fonti contenuti in questo documento, errori o omissioni non possono essere esclusi a priori. Candriam non può essere ritenuta responsabile per eventuali perdite dirette o indirette derivanti dall’uso di questo documento. I diritti di proprietà intellettuale di Candriam devono essere rispettati in ogni momento. Il contenuto di questo documento non può essere riprodotto senza previa autorizzazione scritta. L’investitore si assume il rischio di perdita di capitale. Le informazioni sugli aspetti di sostenibilità contenuti nella presente comunicazione sono disponibili sul sito Candriam https://www.candriam.com/it/professional/sfdr/
State Street nomina Denis Dollaku head of business di State Street Bank International (SSBI) e Riccardo Lamanna head of products di SSBI.
Anima Holding: Marco Pogliani assume la carica di group chief financial o cer; Davide Sosio quella di group chief operating o cer & HR director.
21/06/2024
28/06/2024
LUGLIO
01/07/2024
Trabattoni assume la carica di presidente di Generali Real Estate SGR e del CdA di Generali Investments Luxembourg S.A
01/07/2024
01/07/2024
03/07/2024
Partners annuncia l’ingresso di Lorenzo Pontello Strozzi, che ricoprirà la carica di head of private credit Italy.
15/07/2024
16/07/2024
24/07/2024
30/07/2024
assume il ruolo di country head per l’Italia di Morgan Stanley Investment Management
Investis annuncia la creazione di una nuova divisione Corporate Advisory & Capital Markets. Sarà guidata da Christian Basellini
Claudio Barberis entra in Kairos in qualità di head of discretionary mandates.
Carlo
Alessandro Ferretti entra in Zurich Bank in qualità di head of investment products.
Banca
BNP Paribas REIM nomina Vincenzo Nocerino nuovo global chief investment o cer.
Arcano
Cosmo Schinaia è nominato head of Southern Europe and Latam di Fidelity International
Niccolò Rabitti
(GEO) POLITICA MONETARIA LE REGOLE CHE DETTANO IL GIOCO
In un anno segnato da elezioni, tensioni geopolitiche e aspettative di tagli dei tassi di interesse, i gestori puntano sulla diversificazione come principale strumento di protezione contro i rischi. Nel portafoglio Smart Consensus spicca la riduzione della quota di liquidità, che tocca il livello più basso da inizio anno.
PORTAFOGLIO SMART CONSENSUS FUNDSPEOPLE
FONDO
Capital Group Global Allocation Fund (LUX)
Carmignac Patrimoine
Franklin Diversified Balanced Fund
JPMorgan Investment Funds Global Income Fund
MFS Meridian Funds Prudent Capital Fund
Acatis Value Event Fonds
DWS Concept Kaldemorgen
Flossbach von Storch Multiple Opportunities II
Amundi Funds Global Multi-Asset Conservative
ODDO BHF Exklusiv: Polaris Dynamic
onostante i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle principali banche centrali, la politica monetaria rimane la maggiore fonte di incertezza per gli investitori. Questo perché “a me-
be rivelarsi persistente e mantenersi ampiamente al di sopra dei tassi target più a lungo del previsto”, sostiene Florian Merle, gestore del DWS Concept Kaldemorgen. Inoltre, sono all’ordine del giorno le tensioni geopolitiche e le elezioni in vari Paesi, che quest’anno chiamano alle urne quasi le metà della popolazione mondiale. Ovviamente le decisioni dei portfolio manager sono condizionate almeno in parte da questi fattori, come spiega Shanti Das-Wermes, gestore dell’MFS Prudent Capital Fund: “Abbiamo sfruttato il ribasso del mercato azionario francese per rafforzare alcune posizioni nei segmenti ciclici, nell’at-
CATEGORIA MORNINGSTAR
Bilanciati Moderati
Bilanciati Moderati
Bilanciati Moderati
Bilanciati Moderati
Bilanciati Moderati
Bilanciati Flessibili
Bilanciati Flessibili
Bilanciati Flessibili
Bilanciati Prudenti
Bilanciati Aggressivi
https://bit.ly/3KnGnzM
Lo strumento “Cerca un fondo” disponibile sul sito FundsPeople permette di consultare i criteri soddisfatti da ogni prodotto dotato di rating in ciascuno dei tre Paesi.
tesa che tornino ad apprezzarsi dopo le elezioni legislative nazionali”. Alla luce degli spread attuali e potenziali, anche il rischio di cambio tra euro e dollaro preoccupa i gestori.
MENO LIQUIDITÀ
Passando all’analisi del portafoglio
pale riscontrata a maggio rispetto ad aprile è la riduzione della liquidità di quasi 2 punti percentuali al 9,42%, il livello più basso da aprile 2023. La componente azionaria si è invece mantenuta stabile e continua a ricoprire un ruolo di primo piano in questo portafoglio di fondi multi-asset. Le azioni rappresentano la metà dell’allocazione totale, con una quota del 50,24%
dell’MFS Prudent Capital Fund riferisce che “la posizione più importante aperta nella prima metà del 2024 è quella in Edenred, un fornitore di servizi di pagamento internazionali dalla valutazione molto conveniente, sia in termini assoluti che rispetto al mercato in generale”. Per quanto riguarda il DWS Concept Kaldemorgen, invece, oltre a incrementare la ponderazione del mercato francese, come già indicato, il team di gestione ha ridotto leggermente l’esposizione al settore della sanità e alle azioni giapponesi. Tra i settori ciclici, Florian Merle esprime -
dustriali ed evita di detenere posizioni in segmenti “altamente ciclici” come energia, prodotti chimici e industria mineraria.
35% del portafoglio Smart Consensus, il livello più alto da inizio anno. Tra le obbligazioni con duration più lunga, il gestore dell’MFS Prudent Capital Fund sottolinea che “gli MBS con
DISTRIBUZIONE PER ASSET
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
PER SETTORE
SHANTI
DAS-WERMES
Gestore dell’MFS Prudent Capital Fund
“Tra le obbligazioni con duration più lunga, gli MBS con elevata cedola o rono un discreto valore relativo e presentano ancora spread ampi rispetto ai titoli di Stato”
FLORIAN MERLE
Gestore del DWS Concept Kaldemorgen
“La leadership indiscussa dei principali indici (collegati ai Magnifici sette) crea notevoli rischi di concentrazione”
elevata cedola offrono un discreto valore relativo e presentano ancora spread ampi rispetto ai titoli di Stato”.
rica continua a dominare la porzione azionaria. Tuttavia, “la leadership indiscussa dei principali indici (col-
rischi di concentrazione”, afferma Florian Merle. La preferenza per
l’Europa sviluppata (38% del portafo-
è confermata anche dal professionista di MFS Investment Management.
fondo predilige “le società di elevata qualità, soprattutto europee e a media capitalizzazione, che trattano con uno
Uniti”. Dal canto suo, l’esposizione ai mercati emergenti è invariata su base mensile, ma è quasi la metà del livello di inizio anno.
INVESTMENT GRADE
I titoli di Stato continuano a guidare l’allocazione dei fondi inclusi nel portafoglio Smart Consensus con una quota del 35,12%, superiore di 4 punti percentuali al livello di inizio 2024. Il gestore dell’MFS Prudent Capital Fund conferma che di recente è stata aperta “una posizione in Treasury statunitensi a 10 anni, allungando così leggermente la duration del por-
bond, entrambi i portfolio manager esprimono una preferenza per l’investment grade, “dal momento che gli spread dell’high yield non compensano i maggiori rischi”, precisa Florian Merle. Shanti Das-Wermes riferisce che, nell’intento di avere una maggiore esposizione ai tassi di interesse, il fondo continua “a rafforzare l’esposizione ai titoli investment graobbligazionaria è evidente la riduzione della quota di liquidità, in calo di 3 punti percentuali rispetto all’analisi precedente e di 6 punti da gennaio.
ADOTTARE UN’ALLOCAZIONE DINAMICA IN QUESTA PARTE FINALE DEL CICLO
Per a rontare la transizione verso la prossima fase di questo ciclo, l’asset allocation deve resistere a diversi scenari e bilanciare le opportunità o erte da una dinamica degli utili favorevole e da rendimenti obbligazionari interessanti, in un contesto caratterizzato da elevata incertezza su crescita, inflazione e rischi geopolitici.
Ciò significa che gli investitori dovrebbero combinare una posizione moderatamente positiva sull’azionario con una propensione alla duration lunga e cercare ulteriori fonti di diversificazione Dovrebbero inoltre valutare i rischi geopolitici e idiosincratici e ricercare quelle società che contribuiranno a guidare la transizione energetica sia nei mercati sviluppati che in quelli emergenti. Nel complesso, privilegiamo le azioni di alta qualità, manteniamo una posizione positiva sulla duration e guardiamo alle materie prime come copertura contro l’inflazione. Siamo neutrali sulla Cina e ricerchiamo opportunità nelle storie strutturali dei mercati emergenti come India, Indonesia e Corea del Sud Nei mercati avanzati, cerchiamo aree che possano beneficiare della ripresa economica a prezzi ragionevoli e rimaniamo prudenti nei confronti del rischio di concentrazione. Prevediamo che gli indici ampi e ponderati in base alla capitalizzazione rimarranno all’interno di intervalli ristretti (-5%/+5%) nella seconda metà del 2024, prima di entrare in una fase più volatile.
VINCENT MORTIER
Group CIO, Amundi
IL PORTAFOGLIO DI
SCOPRI I FONDI CON RATING
Sono prodotti che hanno il favore degli analisti, sono consistenti e si distinguono per sottoscrizioni sul mercato italiano.
In un mercato come quello italiano, con più di 35 mila fondi registrati per la commercializzazione, universo per trovare i prodotti che si adattano ai portafogli. Per aiutarvi, FundsPeople rende noti i fondi con il Rating FundsPeople 2024. Solo 1.024 prodotti si distinguono per uno o più dei seguenti tre criteri:
Preferiti dagli analisti. Sono fondi che accumulano un minimo di cinque voti nel sondaggio annuale condotto in Italia, Spagna e Portogallo, rivolto ad analisti e fund selector, su prodotti che a loro avviso eccellono per le loro caratteristiche uniche. Ci sono 35 prodotti che ottengono il rating in questo modo.
Blockbuster. Sono i fondi più venduti sul mercato. Si tratta di prodotti che, al 31 dicembre 2023, hanno un patrimonio in Italia maggiore o uguale a 200 milioni di euro. Inoltre, per i prodotti locali si tiene conto anche del dato relativo alla raccolta accumulata negli ultimi tre anni, che deve superare il 25% del portafoglio
In totale, 457 prodotti registrati in Italia hanno ottenuto questo rating.
Consistenti. Il team di analisi di Funds People ha sviluppato una nuova metodologia di calcolo del pilastro quantitativo del Rating FundsPeople. Da un -
gistrati in Italia si passa a un calcolo effetquella dei fondi registrati in tutti i Paesi della zona euro. È chiamata Evoluzione numero 1
investimento disponibili nella regione che soddisfano i criteri di FundsPeople a livello di track record e patrimonio gestito minimo di 10 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Per il resto, la metodologia mantiene la sua struttura molecolare,
hanno ottenuto il miglior posizionamento rispetto ai peer in termini di rendimento e rischio in euro (deviazione standard) negli ultimi cinque anni.
In pratica, si confronta ogni fondo con tutti i prodotti della zona euro inclusi nella sua categoria Morningstar in base a due scorecard. Nella prima si analizzano i dati di rendimento e volatilità su periodi cumulativi di tre e cinque anni; nella seconda si analizzano le cifre per ciascuno degli ultimi cinque anni. In entrambi i casi, il rendimento e la volatilità hanno un peso rispettiva-
scorecard stabilisce la posizione relativa del fondo nella categoria di apparte-
https://bit.ly/3KnGnzM
Nella sezione Analysis del sito di FundsPeople è possibile consultare il ranking completo dei prodotti con Rating FundsPeople 2024 utilizzando lo strumento “Cerca un fondo”.
nenza e permette di assegnare il rating ai fondi che hanno ottenuto il miglior punteggio per entrambe le scorecard. Evoluzione numero 2: se prima si consideravano in modo statico i fondi posizionati nel primo quintile di ogni scorecard,ropei. In questo modo il primo quintile diventa dinamico.
pei, in base ai criteri adottati da FundsPeople. Quelli registrati in Italia, che quindi hanno ottenuto il Rating FundsPeople 2024 secondo il parametro
Nel complesso, in Italia si contano 1.024 fondi di investimento con Rating FundsPeople 2024. Tra questi, solo 13 soddisfano contemporaneamente i tre criteri e si aggiudicano così il Rating FundsPeople+.
FONDI CON RATING FUNDSPEOPLE+ 2024
Algebris Financial Credit Fund
Comgest Growth Europe
Algebris Investments Obbligazionari
Comgest Azionari
DNCA Invest Alpha Bonds Natixis IM Obbligazionari
DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable
DWS Concept Kaldemorgen
DPAM Obbligazionari
DWS Bilanciati
Eleva UCITS Fund Fonds Eleva Absolute Return Europe Eleva Capital Azionari
Eleva UCITS Fund Fonds Eleva European Selection Eleva Capital Azionari
Fidelity Funds Global Technology Fund
JPMorgan Funds Global Focus Fund
JPMorgan Investment Funds Global Select Equity Fund
Morgan Stanley Invest. Funds Global Brands Fund
PIMCO GIS plc Income Fund
Fidelity International Azionari
J.P. Morgan AM Azionari
J.P. Morgan AM Azionari
Morgan Stanley IM Azionari
PIMCO Obbligazionari
Schroder Inter. Selection Fund Gl. Sustainable Growth Schroders Azionari
Fonte: FundsPeople FundsPeople LAB e Morningstar.
MAPPA DELLA GESTIONE ITALIANA*
Fonte: elaborazione propria sui dati Assogestioni ordinati per patrimonio gestito al netto dei fondi di
* Tutti i dati a febbraio 2024.
** Dati di patrimonio non aggiornati. *** Gruppo non associato.
§ Raccolta netta parziale.
Fonte: piattaforme di distribuzione e Assogestioni. Dati di società di gestione internazionali che operano in Italia, in milioni di euro, a fine dicembre 2023.
(*) Dati di patrimonio non aggiornati. (**) Include i dati di Credit Suisse.
PATRIMONIO GESTITO IN FONDI APERTI
Fonte:
Fonte:
EVOLUZIONE DI PATRIMONIO E RACCOLTA FONDI DELLE
RISPARMIO GESTITO - DATI RETI DI CONSULENZA
Fonte: Assoreti. Sono inclusi i fondi speculativi e fondi chiusi. Dati consistenze patrimoniali al 31 marzo 2024, in milioni di euro.
* Sono inclusi fondi e SICAV, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali. Dati al 31 marzo 2024, in milioni di euro.
** Il dato si riferisce al numero di consulenti finanziari abilitati all’o erta fuori sede con portafoglio > 0. Dati al 30 giugno 2024.
I FONDI
INTERNAZIONALI BLOCKBUSTER IN ITALIA NEL 2024
Per rientrare nella categoria Blockbuster, i prodotti internazionali devono raggiungere i 200 milioni di euro di patrimonio distribuito nel mercato italiano. Fonte: società di gestione e diverse piattaforme di distribuzione.
KBI Global Energy Transition Fund
BGF World Mining Fund
Schroder ISF Asian Opportunities
BNP Paribas Euro Equity
CPR Invest Megatrends
BGF European Special Situations Fund
Carmignac Investissement
Schroder ISF Greater China
Amundi Fds European Equity ESG Improvers
JPM Europe Select Equity Fund
KBI Global Sust Infras Fd
BGF European Equity Income Fund
Candriam Sustainable Eq Em Mkts
Allianz Global Artificial Intelligence
BGF World Financials Fund
BNP Paribas Consumer Innovators
BGF US Flexible Equity Fund
CPR Invest MedTech
BGF Emerging Markets Fund
JPM Thematics Genetic Therapies
Schroder ISF Global Energy Transition
JPM US Growth Fund
Pictet Timber
AXA WF Framlington Sustainable Europe
Amundi Fds Pioneer Global Equity
MS INVF Emerging Leaders Equity Fund
KBI Water Fund
JPM Pacific Equity Fund
Pictet Health
Robeco Global Consumer Trends
JPM Greater China Fund
Schroder ISF US Large Cap
CPR Invest Global Lifestyles
Invesco Global Equity Income Fund
Wellington Glb Research Eq
BNP Paribas Health Care Innovators
Franklin Biotechnology Discovery Fund
Amundi Funds Net Zero Ambt Top EurpPlyrs
Franklin India Fund
JPM Europe Dynamic Technologies Fund
JPM Emerging Markets Opportunities Fund
M&G (Lux) Global Listed Infras Fd
Man GLG Japan CoreAlpha Equity
RobecoSAM Sustainable Water Equities
Invesco Asian Equity
Invesco Euro Equity Fund
Amundi Fds Pioneer US Equity Research
BGF European Fund
Rai eisen Nachhaltigkeit-Aktien
JPM Europe Strategic Growth Fund
Schroder ISF Global Dividend Maximiser
Fidelity Sustainable Health Care
MFS Meridian Global Equity Fund
BGF World Energy Fund
BGF European Focus Fund
db AM DWS StepIn ESG Global Eq
BNP Paribas Smart Food
BSF European Opportunities Extension Fd
JPM Japan Equity Fund
BNP Paribas Energy Transition
BlackRock Advantage US Equity Fund
Robeco Sustainable Global Stars Equities
UBAM 30 Global Leaders Equity
Lazard European Alternative Fund
BNP Paribas Sustainable Glbl Low Vol Eq
AB American Growth
AB Low Volatility Equity
CT (Lux) European Select
CT (Lux) Global Focus
CT (Lux) Global Smaller Coms
CT (Lux) Global Technology
CT (Lux) Pan European ESG Eqs
DPAM B Equities World Sust
GAM Multistock Luxury Brands Equity
Janus Henderson AbsRet Fd
Janus Henderson Global Life Sciences Fd
Janus Henderson Horizon Euroland Fund
Janus Henderson Pan European Fund
LO Funds Golden Age
LO Funds World Brands
M&G (Lux) Global Sustain Paris Aligned
Mirova Global Sustainable Equity Fund
Redwheel Global Emerging Markets
Vontobel Emerging Markets Equity
Vontobel Global Environmental Change
Vontobel mtx Sustainable Emerg Mkts Ldrs
Vontobel US Equity
Fondi con più di 1,6 miliardi di asset in capo ai clienti italiani. Fonte: dati frutto di elaborazione propria del team di Analisi FundsPeople, svolta attraverso diverse piattaforme di distribuzione e società di gestione. L’elenco dei fondi Blockbuster con Rating FundsPeople è ordinato in base al patrimonio gestito sul mercato locale al 31 dicembre 2023. Le informazioni vengono fornite dalle società di gestione. In assenza di informazioni dettagliate da parte degli asset manager, si considera il patrimonio minimo in gestione per soddisfare il criterio dei Blockbuster.
Equities
Amundi Fds Emerging Markets Equity Focus
I FONDI INTERNAZIONALI BLOCKBUSTER IN ITALIA NEL 2024
Per rientrare nella categoria Blockbuster, i prodotti internazionali devono raggiungere i 200 milioni di euro di patrimonio distribuito nel mercato italiano. Fonte: società di gestione e diverse piattaforme di distribuzione.
Man AHL Trend Alternative
Allianz Income and Growth
MFS Meridian Global Total Return Fund
Man AHL TargetRisk Fund
SEI Liquid Alternative Fund
CT Real Estate Equity Market Neutral Fd
Candriam Abs Ret Eq Mkt Netrl
Amundi Fds Global Multi Asset Cnsrv
Amundi Fds Volatility World
Amundi Tiedemann Arbitrage Strategy Fund
Amundi/WNT Diversified Fund
BNY Mellon Global Real Return Fd (EUR)
First Eagle Amundi International Fund
Alpha Renten Global
Candriam Index Arbitrage
DB ESG Conservative SAA EUR Plus
Allianz Dynamic Multi Asset Strat SRI 15
Allianz Dynamic Multi Asset Strat SRI 50
Ninety One GSF Global Multi Asset Inc Fd
Pictet TR Divers Alpha Trojan Fund (Ireland)
Fulcrum UCITS SICAV Fulcrum Dvrs AR Fd
Janus Henderson Balanced Fund
GS Absolute Return Tracker Portfolio
DB ESG Balanced SAA EUR Plus
BGF ESG Multi Asset Fund
Allianz Dynamic Multi Asset Strat SRI 75
Lumyna MW TOPS (Market Neutral) UCITS Fd Capital Group Global Allocation Fd (LUX)
FvS Multiple Opportunities II JPM Global Income Conservative Fund
Global Income Fund JPM Global Macro Opportunities Fund Jupiter Merian Global Equity AbsoluteRet Lazard Rathmore Alternative Fund
M&G (Lux) Dynamic Allocation Fund
M&G (Lux) Optimal Income Fd
Nordea 1 Alpha 10 MA Fund
Nordea 1 Stable Return Fund
Ofi Invest Precious Metals
PIMCO GIS Commodity Real Return Fund
PIMCO GIS Dynamic Multi Asset Fund
Acatis Value Event Fonds
Amundi Fds Global Subordinated Bond
GS
Algebris Financial Credit Fund
DWS Invest Euro High Yield Corporates
Schroder ISF EURO Credit Conviction
Carmignac Portfolio Sécurité Amundi Fds Strategic Bond
Pictet Emerging Local Currency Debt
I FONDI INTERNAZIONALI BLOCKBUSTER IN ITALIA NEL 2024
Per rientrare nella categoria Blockbuster, i prodotti internazionali devono raggiungere i 200 milioni di euro di patrimonio distribuito nel mercato italiano. Fonte: società di gestione e diverse piattaforme di distribuzione.
Vi presentiamo fundspeople.com, una piattaforma che raccoglie tutta l’o erta di servizi che sotto il brand “FundsPeople, evolving together” racchiude la nostra cultura, basata su cinque aree strategiche: News, Community, Events, Analysis, Learning & Data.
Informazione giornaliera sull’industria del risparmio gestito, in formato scritto e audiovisivo. News
Opinioni, giri di poltrone, hobby e il lato solidale che va oltre l’u cio, insieme all’elenco dei professionisti e delle società. Community
Calendario con tutti gli eventi che ruotano attorno al settore dell’asset management.
Database con i fondi con Rating FundsPeople, la nostra emeroteca, monografici e libri.
Glossario dei termini finanziari più rappresentativi dell’industria.
Fondi con più di 1,6 miliardi di asset in capo ai clienti italiani. Fonte: dati frutto di elaborazione propria del team di Analisi FundsPeople, svolta attraverso diverse piattaforme di distribuzione e società di gestione. I fondi appartenenti al gruppo Fixed Income includono anche i prodotti convertibili.
Trasformazione digitale: temi chiave
FinTech and digital payments
AI/Machine learning & analytics
Analizzare e gestire dati su larga scala
IoT & 5G
Analizzare i dati per migliorare i processi aziendali e acceleratori per migliori esperienze mobile
Future of work
Organizzare i dipendenti e automatizzare il lavoro
Per comprendere e servire meglio i clienti, risorse abilitate alla crittografia, per portare più di un miliardo di persone nel sistema finanziario
Electrification & autonomy
New commerce
Consentire ai rivenditori di servire meglio i clienti sia online che offline
Elettrificazione e automazione di grandi flotte automobilistiche e processi industriali
Digital media transformation
Cloud gaming, creator economy e video in formato breve
Secure cloud & SaaS
Trasformare un business digitale in un business globale a basso costo con le tecnologie cloud e SaaS
Cyber security
Proteggere gli utenti e le aziende durante le esperienze digitali
Digital customer engagement
Convertire un'attività digitale in un'impresa globale a costi contenuti attraverso l'adozione delle tecnologie cloud e SaaS
Extra.Ordinary
I NUOVI VOLTI DELLA FUND SELECTION IN ITALIA
FundsPeople ha interpellato i principali attori
dell’universo del risparmio gestito italiano per scattare una fotografia dei protagonisti più giovani del settore.
Da un lato professionisti di cui limare l’inesperienza attraverso il passaggio di conoscenze e l’esercizio quotidiano; dall’altro risorse che portano freschezza, innovazione e nuovi punti di vista in un campo tradizionalmente dominato
mondo in continuo mutamento dellani talenti della fund selection stanno emergendo come ingranaggi essenziali
I giovani fund selector introducono nuove prospettive, competenze tecno-
logiche avanzate e un approccio più di-tavia, per sfruttare appieno il potenziale dei nuovi talenti, è fondamentale che vi sia una forte integrazione all’interno
i giovani professionisti e i colleghi più esperti è essenziale per la reale crescita dei singoli team di gestione, così come
Per questo FundsPeople ha voluto approfondire il panorama dei giovani talenti della fund selection, chiedendo ai principali operatori del risparmio gestito chi fossero i giovani professionisti che rappresentano, a
oggi, le nuove leve della selezione dicazione di fund selector al di sotto dei 35 anni che lavorano nelle società di
partecipato all’iniziativa, perciò sono citate soltanto le società che hanno dato
LE PERCENTUALI
lato che una media del 24,5% dei fund selector nelle società coinvolte ha meno di 35 anni, segno di una crescente aper-
I GIOVANI PROFESSIONISTI
Giuseppe Rapuano Fund selector e portfolio manager
B. PATRIMONI SELLA & C.
Carmen Bennici Fund selector e portfolio manager
Federico Mondonico Fund selector e portfolio manager
Federico Senna Fund selector e portfolio manager
Stefano Antoniazzi Portfolio manager
BANOR SIM
Mazzoleni Fund selector e data analyst
Giuseppe Pane Fund selector e portfolio manager
Vittorio Taschini Gestioni Patrimoniali
Francesco Pirolo Fund selector
Mattia Basilico Analista e portfolio manager
Sara Turata Analista e portfolio manager
Stefano Donati Advisory & Model Portfolios
Luca Garofalo Advisory & Model Portfolios
Andrea Di Giorgio Fund analyst e portfolio manager
Pietro Bertolini Fund analyst
tura verso le nuove generazioni che necessita tuttavia di un ulteriore impulso per arrivare a una trasformazione radi-
SGR nella sua divisione italiana conta due professionisti under 35 tra i sette totali del team di fund selection guida-
di Federico Senna e Giuseppe Rapua-
Fondi SGR, ovvero il portfolio manaporta al 33% la media degli under 35 -
invece uno il giovane talento segnalato team di gestione, composto da un totale -
selection, sono invece presenti Stefano -
ta un professionista under 35 nel suo team di selezione di quattro persone
Due team si spartiscono i fund selec-
Silvia
AMUNDI SGR
BANCA ALETTI ARCA FONDI SGR
BANCA FINNAT
Marco Piazza Fund selector advisory
Luca Citelli Fund selector
Gaia Tiberi Fund selector
BCC RISPARMIO & PREVIDENZA
BCC RISPARMIO & PREVIDENZA
Massimo Ricatti Fund selector e portfolio manager
Michele Canali Fund selector e portfolio manager
EURIZON
EUROMOBILIARE A. SIM
Stefania Zanini Fund e ESG analyst
I GIOVANI PROFESSIONISTI
FIDEURAM AM SGR
HEDGE INVEST MEDIOBANCA SGR SELLA SGR
tor di Banca Patrimoni Sella e contano squadra del team Multimanager gui-
fund selector di 35 anni, con un peso del 25% sul totale, mentre il team di consulenza con a capo Elena Beccaria
con una percentuale sul totale della
lection di Banor SIM, composto da cin-
Bianchi, head of funds investments e portfolio manager, gli under 35 sono
nuove leve della società i professionisti
Risparmio & Previdenza, la cui guida
fund selector e portfolio manager Mi-
I DATI
Può invece contare su due giovani talenti il team Multimanager Investguidato da Filippo Stefanini, ovvero
der 35 su un totale di cinque, ovvero il
portfolio manager di 33 anni e Stefania I giovani professionisti del team Fund
Luca Carusi Fund analyst
Maurizio Malvasi Analyst e fund selector
Alessandro Ciaccio Fund selector
Giuseppe Mazzamuto Fund analyst
Enrico Piga Fund analyst
Beatrice Gini Fund selector Sofia Righetti Fund selector
Roberta Torraca Portfolio manager
Federica Giuliani Fund analyst
ASSET MANAGEMENT
Emilio Pappalardo Fund selector
Riccardo Muzio Fund selector
Michela Parente Fund selector
FUND SELECTOR UNDER 35
Fonte: Dati riferiti dalle società a luglio 2024. Elaborazione propria.
LA MEDIA DEI FUND SELECTOR UNDER 35 NELLE SOCIETÀ COINVOLTE È PARI
AL 24,5%, SEGNO DI UN’APERTURA VERSO LE NUOVE GENERAZIONI
nagement la Fund Selection Platform, presenza di due giovani fund selector, 35 sono Beatrice Gini, fund selector di del totale italiano e il 25% del team inrafforzare la squadra di analisi e sele-
della selezione sono quattro, quindi la percentuale rappresentata da Malvasi èno del team Multimanager Solutions, sono sei persone, per una percentuale
selector under 35 del team MultiasInvesting di Sella SGR, composto da -
NICK LANGLEY
LE RINNOVABILI SOPRAVVIVRANNO ALLA TRANSIZIONE ENERGETICA?
La transizione energetica e la decarbonizzazione stanno avanzando rapidamente. Secondo l’International Energy Agency (IEA), per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050, il settore elettrico dovrà ridurre drasticamente le emissioni, aumentando la capacità degli impianti solari ed eolici e chiudendo le centrali a carbone. La quota di elettricità prodotta da fonti solari ed eoliche dovrebbe crescere dal 27 al 60%, riducendo del 60% l’intensità di carbonio della generazione elettrica; gli investimenti nel settore dell’energia elettrica triplicheranno. Considerando il rendimento corretto per il rischio, le utility regolamentate sono il settore migliore per ottenere un’esposizione alla transizione energetica. Le autorità di regolamentazione continueranno a garantire rendimenti interessanti alle utility regolamentate che o rono un profilo rischio/ rendimento a lungo termine più favorevole rispetto alle società di generazione elettrica. L’universo di investimento di ClearBridge nel settore dell’energia elettrica comprende per l’85% utility regolamentate lungo tutta la catena del valore (generazione, trasmissione e distribuzione) e per il 15% alcune società di generazione non regolamentate con contratti di acquisto di elettricità (PPA).
Managing director, portfolio manager, ClearBridge Investments (gruppo Franklin Templeton)
OBBLIGAZIONARIO TRA INVESTMENT GRADE HIGH YIELD E UNIVERSO EMERGENTE
Nell’attuale scenario di mercato, caratterizzato da volatilità e incertezza sulla futura dinamica dei tassi di interesse, il mondo obbligazionario rappresenta una componente rilevante nell’asset allocation degli investitori globali, sia sui mercati sviluppati che su quelli emergenti, combinando fattori quali stabilità, rendimento e diversificazione. Se da un lato in questo momento gli esperti del settore sembrano propendere per il credito investment grade a discapito dell’high yield, dall’altro devono fare i conti con un’altra asset class, quella del debito emergente, estremamente vasta e complessa. Comprendere le dinamiche economiche e i fattori geopolitici specifici di ogni regione può essere una vera e propria sfida per fund selector e asset manager, che spesso decidono di a darsi a gestori presenti in loco per investire in questi mercati dove le discrepanze relative ad alcuni standard, come quelli ESG, rispetto al mondo sviluppato rappresentano un ulteriore ostacolo. Questi i punti su cui si è focalizzato il dibattito tra esperti della selezione italiana e asset manager internazionali in occasione dell’ultimo Fund Selector Talks.
I commenti si riferiscono al contesto del 5 giugno 2024.
INVESTMENT GRADE
E HIGH YIELD
GLI INGREDIENTI PER UN’ALLOCAZIONE OTTIMALE
La volatilità e i rischi legati alle oscillazioni dei tassi di interesse richiedono un’accurata analisi per bilanciare al meglio questi strumenti all’interno dei portafogli.
Quando si parla di investimenti obbligazionari, la scelta tra investment grade e high yield è una questione che riguarda in concreto professionisti del settore e investitori. L’approccio alla gestione di -
diverse sensibilità ai tassi di interesse, alla volatilità e alle condizioni economiche globali. Mentre i titoli investment grade sono spesso preferiti per la loro stabilità e rendimenti sostenibili, quelli high yield offrono opportunità di rendimento più
elevato, ma con rischi e volatilità maggiori. La necessità di un equilibrio strategicozione ottimale del portafoglio.
RICERCA DEL VALORE
Per Massimo Gionso, partner e fund selector di Nextam Partners SGR, la ricerca del valore gioca un ruolo centrale. “L’allocazione verso il credito high yield richiede una conoscenza approfondita delle società emittenti e dei loro bilanci. È fondamentale prestare attenzione ai settori, agli emittenti e alla duration, prediligendo una yield to maturity pos-
sibilmente stabile e poco volatile”, afferma. La regola d’oro, secondo l’esperto, è “operare in strumenti che si conoscono” come le banche italiane, “solide e ben capitalizzate”. Oggi, ricorda il fund
nelle loro emissioni Tier 1 e Tier 2, privilegiando quelle con call nel 2025/26”. -
ter, “titoli indicizzati con spread elevati sull’Euribor anche di 300-400 punti base, sui quali si può allungare la duration anche a 4-5 anni poiché, dovessero -
dole sarebbero comunque ben al di sopra della media di mercato”.
TITOLI CROSSOVER
La view di Unicredit è positiva sul credito investment grade, soprattutto in euro, e cauta sull’high yield, preferendo in termini relativi l’equity per motivi di liquidità. Lo afferma Roberta Rudelli, fund selector della banca, che chiarisce: “Per i clienti che non investono nei mercati azionari l’euro high yield è un’opzione valida”. In quest’asset class, prosegue, “selezioniamo fondi non troppo aggressivi, gestiti in modo attivo rispetto al benalmeno parte del portafoglio nelle fasi di volatilità contenendo il drawdown”. E aggiunge: “Preferiamo fondi investment grade che hanno la possibilità di allocare
di Francesca Anna Crispo
una parte limitata del portafoglio anche in high yield, preferibilmente nel segmento BB”. Un aspetto fondamentale per la società è “la possibilità del gestore di utilizzare strumenti derivati sia per la copertura dei rischi sia per prendere esposizione al mercato, garantendo un’allocazione di portafoglio coerente con la sua view indipendentemente dalle condizioni di liquidità del mercato”, conclude Rudelli.
BREVE TERMINE
Davide Saccone, portfolio manager, managers selection & ESG di Quaestio Capital SGR, ricorda che “ci muoviamo in un contesto di elevata volatilità per quanto riguarda i tassi e in uno dei periodi più lunghi di curve dei rendimenti invertite. Le banche centrali rimangono dipendenti dai dati e la loro forward guidance continua a essere estremamente
re le loro mosse, “preferiamo investimenti a breve termine sia nel credito investment grade che nell’high yield”, afferma. “Data l’estrema volatilità della parte lunga dei tassi, abbiamo preferito implementare portafogli barbell dove il rischio duration è stato sostituito dal rischio azionario”, commenta. “A livello di esposizione al rischio di credito, continuiamo a ricercare nicchie di valore
larizzato negli USA ed europeo o i suancora un buon rendimento aggiustato per il rischio”, spiega Saccone.
GESTIONE ATTIVA
In LGIM preferiscono “l’investment grade con rating medio BBB+, perché il rapporto rischio/rendimento è più attraente rispetto all’high yield”, com-
menta Marc Rovers, head of Pan European Credit, Active Fixed Income. “I nostri investimenti nell’high yield sono limitati ai titoli crossover, attualmente inferiori al 3%, perché gli spread dell’high yield sono storicamente più ampi”, spiega. Tuttavia, l’esperto ricorda che “in questo momento nulla è a buon mercato. I multipli azionari, sia negli USA che in Europa, sono molto più alti che in passato, le valutazioni delle banche italiane sono aumentate in modo si-
mini di high yield vs investment grade, secondo Rovers “bisogna considerare i tassi di default storici e la liquidità. L’high yield europeo è piuttosto illiquisomme in caso di cattive notizie. Questo rafforza ulteriormente l’importanza del portafoglio”, conclude.
MARC ROVERS LGIM
DAVIDE SACCONE QUAESTIO CAPITAL SGR
MASSIMO GIONSO NEXTAM PARTNERS SGR
ROBERTA RUDELLI UNICREDIT
FIXED INCOME EMERGENTE I VANTAGGI DI UN APPROCCIO BLEND
La scelta tra titoli denominati in valuta forte e in valuta locale rappresenta una decisione strategica importante se si vuole investire con successo in questi mercati.
Investire nei mercati obbligazionari emergenti richiede una valutazione olistica di moltepliciopolitici per bilanciare al meglio il potenziale di rendimento con i rischi associati ai singoli Paesi che compongono questa vasta area. In particolare, la scelta tra titoli denominati in valuta forte e quelli in valuta locale rappresenta una decisione strategica. Una valida soluzione può essere l’adozione di un approccio “blend” associato a un’analisi top-down, che consenta di-
tunità presenti.
BACKGROUND
Per approcciarsi ai mercati obbligazionari emergenti è importante “avere un processo di investimento in linea con le proprie capacità e background, capace di materializzare nel tempo risultati concreti”, chiarisce Enzo Puntillo, head Emerging Market Debt di Swisscanto Invest. “Gli investitori internazionali - prosegue - sono spes-
come quello hard, local, corporate investment grade e high yield, diventando micro manager del loro piccolo
mondo. Noi cerchiamo di sfruttare l’ampiezza di questo mercato, dove a volte si creano opportunità perché
uscire dal loro comparto”. La strategia di Swisscanto si basa sulla capacità di analizzare singolarmente ogni area, tenendo conto delle relative vulnerabilità, e considerando sia i titoli in valuta forte sia locale. “Abbiamo un forte focus su criteri ESG, con fondi SRI articolo 8 e 9”, aggiunge Puntillo. “Offriamo ai nostri clienti un reporting trasparente e regolare su questi fattori ma va ricordato che i criteri ESG applicati non sono gli stessi che utilizziamo per i Paesi sviluppati e che gli standard non saranno mai uguali”, puntualizza.
RISCHIO MINORE
La sensazione di Federica De Giorgis, di Ersel, è che i mercati emergenti in oggi un’area più accessibile rispetto al passato. “C’è stato un tempo in cui approcciarsi al local currency era
una maggiore ‘pericolosità implicita’ in questi mercati. Ora, invece, i go-
le banche centrali hanno migliora-
controllata e le valute sono meno volatili”, spiega l’esperta. “Per questo - continua - adesso utilizzo la local currency con meno timore rispetto a prima, sebbene rimanga cauta su alcune selezioni e di fronte a portafogli molto prudenziali continui a preferire l’hard currency”. A ogni modo, quello adottato in Ersel non è un approccio specialistico. “Ci concentriamo prevalentemente sui tassi reali e sui livelli dei cambi correlati alle politiche monetarie. Riteniamo, inoltre, importante avere un approccio con duration contenute”, afferma De Giorgis.
ANALISI QUANTITATIVA
In Valori AM il mondo emerging market è utilizzato come parte di una strategia globale unconstrained. “Valutiamo le opportunità più signidown quantitativo, distinguendo tra emerging market yield ed emerging market investment grade”, spiega Paolo Barbieri, senior Fixed Income portfolio manager, head of Fixed Income dell’entità. Nove indicatori macroeconomici aggiornati trimestralmente costituiscono lo screening
ANIMA SGR
quantitativo adottato in Valori AM
a info provider indipendenti, integrati da un’analisi geopolitica e della sensibilità al dollaro e al Treasury”, precisa Barbieri. Attualmente, lo specialista
parti corte delle curve emerging market local, grazie all’anticipo delle banche centrali emergenti sui rialzi dei tassi” e “grandi opportunità nei mercati frontier per il 2024, sia in Africa che in Latam” ma mantiene una visione “underweight sull’investment grade data la compressione degli spread”.
FOCUS SUL PROCESSO
Quattro P (“people, philosophy, process e performance”) sono le colonne portanti del processo di selezione adottato dal team multimanager di
Anima SGR. A spiegare in cosa consiste è Francesco Moreschi, senior investment manager della società di gestione: “In primo luogo, analizziamo chi sono i gestori e il loro background, facendo un cross check delle referenze sulle singole persone. In -
casa di investimento. Il terzo elemento che esaminiamo è il processo di inperformance”. Per il gestore “è inutile avere un ottimo processo se poi le performance non sono soddisfacenti” e allo stesso tempo “è importante essere cauti quando si riscontrano ottime performance in assenza di un solido
è la persistenza delle performance nel tempo”, conclude.
FRANCESCO MORESCHI
ENZO PUNTILLO SWISSCANTO INVEST
FEDERICA DE GIORGIS ERSEL
PAOLO BARBIERI VALORI AM
BOND EMERGENTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ DI UN’ASSET CLASS IMPRESCINDIBILE
Spread elevati e lunga duration, diversificazione ma anche volatilità, rischio valutario e geopolitica. Sono tanti i fattori da considerare per investire con successo nei mercati emergenti.
Imercati obbligazionari emergenti rappresentano ormai una componente fondamentale nelle strategie di investimento globali per le loro interessanti opportunità di rendimento. Nonostante la combinazione di spread elevati, lunga duration -
zioni dei mercati emergenti presentano, tuttavia, non pochi rischi. La loro volatilità intrinseca, il rischio valutario collegato alla forza del dollaro e le tensioni geopolitiche sono fattori che non possono essere ignorati se si vuole investire con successo in quest’asset class. Una gestione attiva attraverso
ration e integrazione dei fattori ESG sono fondamentali per ottimizzare i rendimenti e mitigare i rischi associati a questi mercati.
GEOPOLITICA
Come ricorda Carlo Vedani, AD e gestore patrimoniale di Alicanto Capital, “è difficile capire dove allocare
della SGR si basa su due punti. “Il primo è geopolitico. Gli Stati Uniti guidano il mercato, quindi monitoriamo le relazioni tra i Paesi, orien -
tandoci verso quelli che hanno legami amichevoli con gli USA per ridurre la volatilità. Il secondo è economico e consiste nell’analizzare le performance dei singoli Paesi. Abbiamo iniziato a riconsiderare l’America del Sud, specialmente Brasile e Argentina, per via dei recenti sviluppi nel settore delle materie prime e della stabilità dei tassi negli USA”, commenta l’esperto. Sulla gestione della duration aggiunge: “Ci troviamo di fronte a una curva dei tassi piatta o negativa, sia nei mercati sviluppati che in quelli emergenti. Di fronte a questo scenario, riteniamo opportuno avere una duration leggermente estesa”. E conclude con una riflessione sulle valute: “L’investimento in valuta locale nei mercati emergenti, rispetto alla valuta forte sembra promettente, specie se i tassi dovesrischio valutario”.
ELEMENTO SPREAD
“Per quanto riguarda il debito emergente - spiega Antonio Cannizzaro, portfolio selection manager di Eurizon - ci concentriamo sulle strategie rispetto a un benchmark, sia esso in
valuta forte o in debito locale”. L’obiettivo principale è “differenziare nei fondi che selezioniamo le fonti di alpha e per farlo associamo analisi strategiche a un approccio quantitativo”, commenta Cannizzaro. “Come fund selector - chiarisce - il mio approccio alla gestione della duration nei portafogli in debito emergente in valuta forte è residuale. A essere cruciale è l’elemento spread e in Eurizon selezioniamo gestori che sappiano
diversi spread. Come portfolio manager, invece, al momento ho un posizionamento positivo sulla duration, soprattutto nelle valute locali, visto il ciclo monetario favorevole delle banche centrali dei Paesi emergenti. Anche sulla duration in dollari siamo positivi, considerando le prospettive macroeconomiche e le politiche della Fed”, chiosa.
ANALISI DEI PAESI
“Il mio compito non è quello di sovrappesare i singoli Paesi, ma di cer-
delle risorse nei mercati emergenti”, afferma Matteo Campi, head multimanager and alternative di Arca Fondi SGR. “Adottiamo approcci diversi,
dal top-down al bottom-up, concentrandoci molto sull’analisi dettagliata di ogni singolo Paese. Scegliamo la porzione dell’asset class basandoci sul rendimento, sulla qualità dell’investimento o sulla regione”, spiega. L’esperto riconosce che la gestione della duration dei portafogli obbligazionari nei mercati emergenti in un contesto di tassi d’interesse variabili è
“Personalmente, non cerco di temporizzare la duration. Piuttosto, vedo la geopolitica come il rischio maggiore anche perché è costantemente sotto i ottenere un vantaggio informativo.
Pertanto, la gestione del rischio geopolitico diventa cruciale, anche se è un sottolinea.
APPROCCIO VALUE
approccio attivo, contrarian, attento ai criteri ESG e con un forte accento sul value. “Ci concentriamoproccio bottom-up e siamo attenti al benchmark, cercando di distinguerci guardando ai bond capaci di offrire rendimenti superiori alla media”,
spiega Adrian Bender, senior client portfolio manager dell’asset manager.
“Inoltre, tutte le nostre strategie principali seguono l’articolo 8 del SFDR a diversi livelli ed evitiamo di investire in autocrazie”, aggiunge. Nella gestione della duration, in Vontobel distinguono chiaramente tra strategie in valuta forte e locale. “Per le prime, tende a essere vicina al benchmark, con il 95% della performance derivante dai crediti e il resto da variazioni valutarie e gestione della duration. Per le seconde, utilizziamo l’ottimizzazione del beta sui titoli sovrani e la gestione dello spread su quelli in valuta locale”, riassume Bender.
CARLO VEDANI ALICANTO CAPITAL
ANTONIO CANNIZZARO EURIZON
MATTEO CAMPI ARCA FONDI SGR
ADRIAN BENDER VONTOBEL
LA PROVA DEL NOVE I FONDI PIÙ CONSISTENTI NEI NOVE ANNI DI VITA DEL RATING FUNDSPEOPLE IN ITALIA
Da nove anni ormai FundsPeople utilizza il suo modello quantitativo di rischio e rendimento per identificare i prodotti che si distinguono per i loro risultati storici: i fondi consistenti del Rating FundsPeople. È ora di scoprire chi sono i più consistenti tra i consistenti.
FONDI CHE DA PIÙ ANNI OTTENGONO IL RATING FSP PER LA LORO CONSISTENZA
Dei tre pilastri che compongono il Rating FundsPeople quello della consistenza è l’unico di esclusiva responsabilità interna, perché gli altri due vengono costruiti in base agli input sia del sell-side che del buy-si -
de dell’industria del risparmio gestito. Nel modello interno di calcolo di FundsPeople , il filtro quantitativo applicato all’intero universo di fondi europei prende in considerazione i dati storici di rischio e rendimento a cinque anni di ogni prodotto e li confronta con quelli degli altri com -
“LA CAPACITÀ DELLE AZIENDE DI GENERARE UN’ELEVATA REDDITIVITÀ DEL CAPITALE INVESTITO E QUELLA DI FAR CRESCERE GLI ASSET LIQUIDI SONO DUE FATTORI ESSENZIALI PER LA CONSISTENZA DI QUESTA STRATEGIA”
VINAY THAPAR
GESTORE DELL’AB SICAV I INTERNATIONAL HEALTH CARE PORTFOLIO
“LA METODOLOGIA INTERNA ESG APPLICATA HA AIUTATO A CONTENERE I RIBASSI E A RIDURRE LA VOLATILITÀ RISPETTO AI PRODOTTI CONCORRENTI”
MICHAEL VANDER ELST E HUGO VERDIERE
GESTORI DEL DPAM L BONDS EMERGING MARKETS SUSTAINABLE
ponenti della stessa categoria Morningstar. Si ottiene così un insieme di fondi contraddistinti da una combinazione di maggiore rendimento e minore volatilità. Semplificando al massimo, un fondo è tanto consistente quanto meglio si posiziona in termini di rischio e rendimento rispetto ai suoi omologhi.
In questo modo è possibile osservare ogni anno il comportamento di una strategia rispetto alle altre all’interno della stessa categoria Morningstar in un orizzonte di cinque anni. Pertanto, questa analisi è la prova del nove: mira a individuare i fondi che si sono mantenuti consistenti su base stabile da quando esiste il Rating FundsPeople in Italia.
Questa tabella comprende 35 fondi che si sono classificati come consistenti per almeno sette anni. Di questi, 18 mantengono la qualifica di consistenti anche quest’anno e 23 hanno ottenuto il Rating FundsPeople in base a un altro pilastro. Soltanto un fondo si è aggiudicato il massimo riconoscimento, ovvero il Rating FundsPeople+
SETTORE DELLA SANITÀ
Da un’analisi più dettagliata emerge che solamente due fondi della sanità con Rating FundsPeople in Italia si sono mantenuti consistenti nel periodo in esame. Uno di questi è l’AB SICAV I International Health Care Portfolio di AllianceBernstein. Vinay Thapar, gestore del prodotto, spiega che “la capacità delle aziende di generare una buona redditività del capitale investito e quella di far cre -
scere gli asset liquidi sono due fattori essenziali per la consistenza di questa strategia”. Questo fondo “mira ad attirare investimenti mediante nuovi trattamenti e terapie oppure fornendo opportunità di riduzione dei costi nel settore della sanità”. Ed è proprio la riduzione dei costi, di pari passo con l’innovazione, che secondo il portfolio manager offre “alle aziende innovative opportunità significative per acquisire quote di mercato e generare rendimenti significativi ”.
SOSTENIBILITÀ E ALPHA
L’altro fondo che si è mantenuto consistente in maniera costante nel corso di questi nove anni è il DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable di DPAM. Si tratta di una strategia di obbligazioni dei Paesi emergenti (che siano liberi e democratici) con un obiettivo di crescita a lungo termine da un lato e di investimento sostenibile dall’altro. Si basa sulla convinzione che “la sostenibilità genera alpha”, come affermano Michael Vander Elst e Hugo Verdiere, gestori di portafoglio. Tuttavia, “l’elevata diversificazione, la creazione di valore a lungo termine, l’eccellente performance e la protezione nelle fasi ribassiste” sono i motivi alla base della stabilità del fondo in termini di rischio e rendimento.
Infine, secondo i portfolio manager anche “la metodologia interna ESG applicata, che aiuta a contenere i ribassi e a ridurre la volatilità rispetto ai prodotti concorrenti”, contribuisce al successo del fondo. Questo approccio prevede l’integra -
CON QUATTRO PRODOTTI INCLUSI
NELLA TABELLA, ALLIANCE BERNSTEIN È LA CASA CON PIÙ FONDI CHE
CONSISTENTI IN MANIERA COSTANTE IN QUESTI NOVE ANNI
zione di criteri di sostenibilità nel processo decisionale, come “la difesa dei diritti fondamentali, la libertà di espressione, l’istruzione, l’ambiente e l’assistenza sanitaria”. Il prodotto è stato insignito anche del Rating FundsPeople+ . Bisogna inoltre segnalare che 11 fondi non hanno raggiunto la consistenza soltanto in uno degli anni in questione e molti altri spiccano per i risultati ottenuti su questo fronte nel periodo esaminato. Tuttavia, i prodotti presentati in questa analisi sono quelli che hanno conseguito più volte tale riconoscimento. È vero che i risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri, ma i due fondi descritti in questo articolo esemplificano alla perfezione le caratteristiche che dovrebbero presentare i fondi con Rating FundsPeople consistente e illustrano il tipo di strategia di investimento che il modello si prefigge di premiare. Nel caso specifico, l’andamento storico del modello quantitativo mostra che i risultati passati sono indicativi dell’efficacia della metodologia di analisi quantitativa di FundsPeople
QUANDO L’INVESTIMENTO È UN LUSSO
Le barriere all’ingresso, il potere di determinazione dei prezzi, la minore concorrenza rispetto ai consumi discrezionali e la maggiore resilienza degli acquirenti spiegano l’attrattiva del settore di alta gamma.
Negli anni ’30 Robert Dumas disegnò una borsa per la casa Hermès che rompeva i canoni stilistici dell’epoca. Era più grande e funzionale del consueto, frutto di un processo di 20 ore di lavoro per assemblare e cucire 36 pezzi di pelle con 680 punti e 16 piccoli rivetti. Nel 1956 fu fotografata al braccio di Grace Kelly e il resto è lista d’attesa. Un’attesa redditizia, perché nel momento in cui una Kelly esce dal negozio si è già rivalutata. Investire nel lusso può essere un’attività altamente lucrativa; investire nelle aziende che lo creano, dipende.
Secondo gli esperti di CPR AM, la boutique del gruppo Amundi specializzata in investimenti tematici, la tesi a favore dei beni di alta gamma si basa su diversi fattori. Quello più importante è la ricchezza accumulata dalle economie domestiche, soprattutto in certi segmenti. Non solo i patrimoni netti delle famiglie americane sono
passati dal 470% del PIL dieci anni fa all’attuale 550%, ma oggi sono anche
della popolazione più abbiente deteneva oltre due terzi della ricchezza netta totale degli Stati Uniti. Stando ai dati del Bureau of Labor Statistics, al primo quintile in termini di reddito annuale corrisponde il 39% dei consumi.
Il settore dei consumi non è sostenuto solo dai cittadini americani, poiché il bacino di consumatori continua a espandersi su scala globale grazie allo sviluppo di India, Cina e altre potenze emergenti. E questo anche nel settore del lusso: in base alle stime di HSBC, di Bain e della Banca mondiale, la Cina guida gli acquisti di articoli di alta gamma con una quota del 39%, seguita dagli Stati Uniti con il 22% e dall’Europa con il 17 per cento. Inoltre, se-
si aggiunge quello sociale. Le nuove generazioni amano fare esperienze e questa tendenza favorisce un segmen-
to in particolare all’interno del settore, quello dei viaggi. Tutte queste dinamiche comportano che, su scala globale, il settore del lusso registra una crescita a lungo termine doppia rispetto al PIL.
Come spiega Caroline Reyl, lead manager della strategia Premium Brands di Pictet, in un contesto di alta volatilità dei mercati e timori macroeconomici conviene puntare sulle aziende con fondamentali solidi, capaci di sopravvivere e incrementare le quote di mercato. “Caratteristiche che accomunano le imprese globali con marchi premium e di alta gamma in tutti i segmenti oltre ai beni di lusso in senso stretto: abbigliamento, sport, alberghi, auto, alimenti e bevande, salute e benessere”, afferma.
Reyl sottolinea che i titoli di queste società possono registrare andamenti molto volatili, ma hanno una probabilità più alta di generare rendimenti positivi rispetto ad altre azioni. “Il motivo è la visibilità degli utili, dato
di María Folqué
FONDI DEL SETTORE DEI CONSUMI PREMIUM, LIFESTYLE E MARCHI
Fonte: elaborazione propria in base a dati di Morningstar Direct. Il campione è stato ottenuto a partire dai fondi del settore dei consumi commercializzati in Italia. Sono stati individuati 30 prodotti, da cui sono stati eliminati i fondi dedicati all’alimentazione e ad altri temi. Sono stati mantenuti quelli incentrati su lifestyle, luxury, brands o consumi in generale. Sono inclusi solo i prodotti per i quali sono disponibili dati di rendimento a tre anni. Rendimenti in euro al 18 giugno 2024. Appartengono tutti alla categoria globale Consumi e servizi.
CRESCITA DEL SETTORE DEL LUSSO VS. PIL MONDIALE
che queste aziende offrono prodotti e servizi che soddisfano le aspirazioni dei consumatori, di qualità sostenibile, che permettono di distinguerall’ingresso mediante prodotti di alta qualità, innovazione, servizi superiori e integrazione digitale, potere di determinazione dei prezzi, margini elevati e una minore concorrenza rispetto ai consumi discrezionali tradizionali, che sono più colpiti da un rallentamento dell’economia”, argomenta.
Fonte: Morgan Stanley.
Queste società sono in grado di affrontare la ciclicità dei consumi grazie spesso, ai bilanci solidi. “Nei periodi di mercato. In quasi 20 anni di gestione della nostra strategia incentrata sui marchi premium abbiamo osservato che, durante le numerosi crisi del
“QUESTE AZIENDE OFFRONO PRODOTTI E SERVIZI CHE SODDISFANO LE ASPIRAZIONI DEI CONSUMATORI, PERMETTONO DI DISTINGUERSI E FIDELIZZANO I CLIENTI, CON BARRIERE ALL’INGRESSO MEDIANTE PRODOTTI DI ALTA QUALITÀ, INNOVAZIONE, SERVIZI SUPERIORI, POTERE DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI E MARGINI ELEVATI”
CAROLINE REYL PICTET AM
passato, le società con marchi di alta gamma hanno sempre registrato un recupero più consistente e più rapido”, sostiene Reyl.
Infatti, dopo i due tracolli più gravi della loro storia, quelli del 2009 e 2020, queste aziende sono tornate su una traiettoria di crescita e rendimento superiore. L’ultima crisi ha avuto un forte impatto: secondo Bain, nel 2020 le vendite sono crollate del 56% nel settore dei viaggi e del tempo libero e del 23% in quello del lusso, la contrazione più grave della storia. “Ma va detto che il punto minimo è stato toccato già nel secondo trimestre 2020 e, nonostante il Covid, le società con marchi di alta gamma hanno ottenuto risultati annuali positivi, soprattutto nei segmenti degli articoli sportivi e dei beni di lusso convenzionali”, precisa Reyl. E
aggiunge: “La pandemia ha impresso un’accelerazione alla ricerca di qualità e durevolezza. Il 2021 è stato l’anno della riscossa per i consumi e il settore ha messo a segno utili robusti con prospettive in miglioramento”.
Un altro vantaggio delle aziende del settore è che nella maggior parte dei casi sono attori globali. La forza in una regione può controbilanciare la capacità inutilizzata in un’altra, come è successo nella fase di riapertura dell’attività dopo il coronavirus. Mentre la Cina era ancora in lockdown, Stati Uniti ed Europa hanno compensato le mancate
Inoltre, queste imprese hanno dimostrato la loro resilienza: molte sono attive da svariati decenni o addirittura secoli, come ad esempio Hermès, fondata nel 1837, Louis Vuitton, nel 1854, o L’Oréal, nel 1909.
PROSPETTIVE
Tornando ai giorni nostri, secondo un rapporto di Bloomberg la stagione degli utili del secondo trimestre per il settore del lusso rappresenta una sfida complicata a causa della base modesta dei confronti annuali, soprattutto in Asia.
I deludenti risultati di Kering nel primo trimestre, su cui ha pesato il calo del 20% dei ricavi del suo marchio numero uno, Gucci, hanno preoccupato il settore. Altri operatori come Hermès, Brunello Cucinelli e Prada si consolidano al vertice della piramide del lusso (per qualità, esclusività, design e impatto) davanti ai marchi che aspirano a raggiungere uno status più elevato o a quelli di base o di gamma bassa, che dipendono da un potere d’acquisto meno resiliente. La domanda di borse Kelly è destinata a perdurare, come anche le barriere all’ingresso.
PROSPETTIVE IN MIGLIORAMENTO PER I PRIVATE MARKET
I mercati privati sono in gran parte tornati ai livelli pre-pandemici in termini di fundraising, attività di investimento e valutazioni. Il contesto attuale presenta diversi fattori favorevoli per i nuovi investimenti sul breve e medio termine, tra cui un potenziale allentamento dell’inflazione e i tagli previsti dei tassi d’interesse Tuttavia, la diversificazione resta fondamentale per far fronte alle continue tensioni politiche e ai rischi di escalation dei conflitti in corso.
Lo scorso anno la raccolta si è concentrata sui fondi con focus su grandi operazioni, rendendo oggi particolarmente attraenti le strategie small e mid. Inoltre, riteniamo molto interessanti gli investimenti in linea con la rivoluzione dell’IA e i trend della decarbonizzazione, deglobalizzazione e demografia (3D Reset). L’intelligenza artificiale, in particolare, sta guidando l’attività nel venture capital e nel growth capital in termini di innovazione, nonché nei centri dati e nelle energie rinnovabili. Con il crollo dei premi al rischio nel mercato del debito liquido, anche il private debt e il credito alternativo appaiono molto interessanti. Privilegiamo investimenti che o rono un reddito elevato e beneficiano delle ine cienze dell’approvvigionamento di capitale, tra cui debito infrastrutturale, debito immobiliare, titoli insurance-linked, asset based financing e microfinanza. Prevediamo, infine, che il 2024 e il 2025 saranno anni propizi per gli investimenti nel real estate, con alcuni segmenti probabilmente già in completo ribasso.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE OPPORTUNITÀ, RISCHI
E SFIDE PER IL SETTORE
FINANZIARIO
Nel settore previdenziale (fondi pensione e casse di previdenza), l’interesse degli operatori al momento pare maggiormente rivolto all’IA come tema di investimento piuttosto che al suo e ettivo utilizzo.
INVESTIMENTI PRIVATI IN IA
L’innovazione tecnologica, e in particolare l’intelligenza arti-
pali macrotrend di sviluppo delle economie globali, nonché uno dei più importanti driver di trasformazione dei modelli di business e delle strategie aziendali. Tra i fattori che hanno reso possibile un così rapi-
do sviluppo delle nuove tecnologie e dell’IA, vi sono: • la crescita e concentrazione degli investimenti in un periodo di tempo
riporta l’andamento degli investimenti privati nel settore dell’IA generativa che nel 2023, anno record per l’industria, si attestano a poco meno di 22
Fonte: CBInsights.
AMBITI DI UTILIZZO DELL’IA
ANALISI DEI
GENERAZIONE
IDENTIFICAZIONE
miliardi di dollari per un totale di 426 deal effettuati;
• la disponibilità di masse enormi di dati, il miglioramento delle capacità di stoccaggio e la crescita delle capacità computazionali, fondamentali per l’addestramento dei modelli di IA;
• la facilità di utilizzo e il carattere user friendly delle nuove tecnologie -
• l’uso pervasivo, che riguarda i più -
tivo, sanitario, energetico/utility, ma-
POTENZIALITÀ E RISCHI
Nello specifico del settore finanziario, le applicazioni dell’IA possono riguardare ogni fase della catena deltizzando i processi, rendendoli più efficienti e riducendo i costi. Nel detper attività quali le scelte di stock picking, il trading, la gestione del rischio, ma anche le analisi sui fattori
ESG e, va da sé, le attività di coding e programmazione.
sue potenzialità, non vanno tralasciati i possibili rischi associati all’utilizzo dell’IA, a partire innanzitutto dai dati, il cuore di qualsiasi sistema di IA. Qua-
delle leggi sulla privacy sono fattori essenziali per la bontà del modello. Esiste poi un problema legato proprio alla robustezza dei modelli: eventi estremi o shock possono creare una discontinuità nei dati e nelle relazioni tra le variabili
dere necessaria una ricalibrazione degli algoritmi nel caso di addestramento su serie storiche riferibili a condizioni di mercati normali.
altro aspetto da valutare: entrano in gio-
training tanto da non essere generaliz-
fornisce informazioni sulle relazioni tra input e output, e non tutti i sistemi di IA hanno lo stesso livello di interpretabilità. Altri rischi potenziali sono legati, da un lato, alla concentrazione dell’offerta e alla cybersecurity, dall’altro ai fattori di sostenibilità sociali e ambientali.
trarre dalle criticità sinteticamente rassegnate? La prima riguarda la natura complementare e non sostitutiva dell’IA rispetto alle capacità e abilità umane. L’IA, adeguatamente combinata con l’intelligenza umana, potrebbe favorire l’individuazione di soluzio-
tale direzione sia il recente Regolamento europeo, sia il Ddl voluto dal nostro
Fonte: Mercer (2024), AI integration in investment management - 2024 global manager survey by Mercer Investments.
ACQUISIRE FAMILIARITÀ CON LE
INIZIATIVE GIÀ AVVIATE DAI FORNITORI DI SERVIZI PUÒ FAVORIRE UN
AVVICINAMENTO ALLE DISPARATE POTENZIALITÀ
DI USO DELL’IA
governo, che promuovono un utilizzo corretto, trasparente e responsabile dell’IA, in una dimensione antropocentrica, incentrata quindi sull’uomo.dozione di un’adeguata governance per garantire la sicurezza, l’equità e il rispetto dei diritti umani dei sistemi di IA. I presidi di governo dovrebbero riguardare sia i modelli utilizzati, per validarne la trasparenza e l’interpretabilità, sia i dati, per garantire il rispetto delle leggi sulla privacy, la corretta gestione e conservazione. Secondo un principio di proporzionalità, i livelli di governance dovrebbero variare in base alle dimensioni dell’organizzazione, alla complessità dei sistemi di IA in uso e al contesto normativo in cui si opera.
IA NELLA PREVIDENZA
Secondo i dati di un’indagine condotta da Mercer tra dicembre 2023 e gennaio 2024 su 150 asset manager, il 90% degli intervistati dichiara di utilizzare l’IA
I principali ambiti di utilizzo, come sinalisi dei big data, la generazione dine di dati e proxy per le informazionicentuale di asset manager riferisce di processi completamente automatizzati: larga parte dell’utilizzo dei sistemi di decisioni umane.
l’interesse degli operatori al momento pare maggiormente rivolto all’IA come tema di investimento piuttosto che al suo effettivo utilizzo a cui, per quanto di conoscenza di chi scrive, ha fatto ricor-
sottolineato che nel settore previdenziale l’innovazione tende a farsi strada con minore rapidità rispetto a quanto accade in altri ambiti, soprattutto per questioni legate alla governance. Come accelerare tale processo? Iniziative di educazione e formazione possono favorire la diffusione di conoscenza, che
per creare consenso all’interno del piano previdenziale. Acquisire familiarità con le iniziative già avviate dai propri service amministrativi, banche depo-cinamento alle disparate potenzialitàta un’attenta valutazione dei possibili ambiti di utilizzo, dall’automazione dei processi relativi alle attività delle funzioni coinvolte nel processo di investimento all’attività di comunica-
ne dei dati all’analisi documentale. Le potenzialità dovranno essere valutate anche alla luce dei costi e dell’impatto delle previsioni normative in materia
OBBLIGAZIONI, LE OPPORTUNITÀ SFRUTTANDO LE DIVERGENZE SUI MERCATI
Gli ultimi mesi hanno evidenziato quanto il panorama degli investimenti nel reddito fisso possa mutare con estrema rapidità. Sebbene i titoli sovrani e il credito societario di alta qualità siano calati, le obbligazioni corporate high yield hanno guadagnato terreno. Anche il debito dei mercati emergenti denominato in dollari ha registrato una buona performance. Riteniamo che questa divergenza, insieme alle aspettative di continue fluttuazioni del mercato, dimostri l’importanza di mantenere un’allocazione diversificata a livello globale, che può aiutare gli investitori a generare rendimenti più stabili, mitigando al contempo la volatilità. Il continuo eccezionalismo economico degli Stati Uniti aumenta la probabilità di una divergenza della politica monetaria con quella delle altre principali banche centrali Ciò può rappresentare un’interessante opportunità per gli investitori di aumentare l’esposizione alle obbligazioni globali. Nel frattempo, i rendimenti negli USA restano attraenti, mentre il miglioramento delle condizioni macro dovrebbe continuare a sostenere gli asset rischiosi Tuttavia, gli spread di credito si sono notevolmente ristretti, lasciando un cuscinetto limitato in caso di improvviso deterioramento dei fondamentali. Ciò sottolinea l’importanza di un approccio selettivo e diversificato per gestire i rischi di ribasso.
KEN ORCHARD Head of International Fixed Income, T. Rowe Price
QUALIFICAZIONE GIURIDICA DELLE POLIZZE UNIT LINKED SENTENZA DOPO SENTENZA
DI COSA SIAMO CERTI
La Cassazione le ha recentemente classificate in “guaranteed”, “partial garanteed” e “pure” ma solo le prime due mantengono la qualifica di prodotto assicurativo, beneficiando della particolare tutela prevista dal codice civile, come l’impignorabilità e l’insequestrabilità.
LA PIRAMIDE DEGLI INVESTIMENTI
EXTRA
CRESCITA
Ottimizzazionefiscale Riduzionedeicosti
INTEGRAZIONE REDDITO
RISERVA
(piccole spese/ordinario flusso del pagamenti)
TUTELA
(patrimonio, reddito, salute, quiescenza)
Fonte: elaborazione Teseo S.r.l della c.d. piramide degli investimenti. Le aree di bisogno di natura assicurativa/previdenziale sono riferibili alla base della piramide: si tratta della tutela del patrimonio (patrimonio, reddito, salute, quiescenza) in ottica di mantenimento (protezione, riservatezza, segregazione patrimoniale) e trasferimento (pianificazione successoria, passaggio generazionale).
Le ultime stime prodotte da Ivass e Ania confermano il forte interesse per le polizze vita, in particolare per quelle di Ramo I e Ramo III, a conferma che si tratta di soluzioni richieste dai clienti e proposte dai consulenti. Nel dettaglio, la raccolta per il Ramo I ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, con un incremento del 2,7% rispetto a marzo 2023, mentre il Ramo III ha totalizzato 2,1 miliardi di euro, segnando un aumento del 15,9% nello stesso periodo.
Le polizze vita ma anche quelle unit linked sono strumenti funzionali rispetto alle esigenze di tutela e protezione. Il ruolo del consulente è fondamentale per aiutare i clienti a far emergere tali aree di bisogno: spesso sottovalutate, sono elementi fondamentali di una solida pianificazione, volta a garantire la stabilità economico/patrimoniale presente e futura. Ricorrere a strumenti assicurativi (e previdenziali) significa, quindi, dare
un’efficace risposta a tali esigenze di protezione.
ASPETTI IMPORTANTI
Ecco un primo aspetto rilevante. Nel caso di una copertura caso morte, i becapitale assicurato1 senza che il valore di riscatto sia condizionato dalla normativa in tema di successione legittima. Infatti, ai sensi dell’art. 1920, comma 3, del codice civile (Assicurazione a favore di un terzo), il terzo, ovvero il soggetto bene-gnazione, un diritto proprio ai vantaggi dell’assicurazione (c.d. “iure proprio”)2 Questa disposizione è molto importante,sposte dall’assicurazione non rientrano nell’asse ereditario e non sono soggette all’imposta sulle successioni.
Secondo e ulteriore aspetto importante. Le polizze vita sono impignorabili e insequestrabili (e quindi anche i contratti unit linked, species del genus polizze vita)? Per rispondere è
NEL PRIMO
HANNO
utile fare alcune considerazioni preliminari. La disciplina delle polizze assicurative nel codice civile gode di un regime particolare all’interno del nostro ordinamento. Ad esempio, (ex articolo 1923, comma 1) le somme dovute dall’assicuratore al contraente
sottoposte ad azione esecutiva o cautelare»3. Ciò rappresenta una deroga al principio generale ex art. 2740 c.c., (Responsabilità patrimoniale personale), in quanto “le polizze vita hanno svolto storicamente una funzione previdenziale di tutela dell’individuo dai rischi connessi al ciclo della vita”4 Oggi, tuttavia, i contratti unit linked di investimento assicurativo, chiamati IBIP o IBIPs, regolati dalla direttiva IDD. Quindi con una doppia causa: da una parte un contratto che prevede l’investimento delle somme (in cui il rischio c.d. di performance è per intero addossato sull’assicu-
JODY JONSSON Vicepresidente e gestore di portafoglio, Capital Group
LA SENTENZA DELLO SCORSO APRILE PONE
PROBABILMENTE UN PUNTO FERMO NELLA
DEI
rato); dall’altra, un contratto in cui il l’evento dell’esistenza dell’assicurato è assunto dall’assicuratore.
LE NOVITÀ
L’offerta di mercato di questi contratti risponde ancora alla funzione sociale dei contratti di assicurazione sulla vita dalla quale deriva la deroga all’art. 2740 c.c. sulla responsabilità patrimoniale in relazione alle somme dovute dall’assicuratore? La sentenza di aprile 2024 (Cass.-Civ.-Sez.-I-9-a-
di contratto unit linked: nei primi due (“polizze guaranteed” o “partial garanteed”) l’assicuratore assume su di sé, con diverse gradualità, un rischio -
umana all’assicurato viene comunque sempre riconosciuta la somma di denaro garantita al momento della stipula del contratto, anche a prescindere dal valore sottostante delle quote dei fondi comuni di investimento, che potrebbe essersi ridotto rispetto ai premi versati o addirittura azzerato; nel terzo (le polizze unit linked “pure”), il rischio di investimento è totalmente a carico dell’assicurato, con la conse-
guenza che, in caso di azzeramento del valore delle quote, nulla è dovuto da parte dell’assicuratore. Quindi, secondo questa sentenza, solo le polizze guaranteed o partial garanteed assicurativo poiché la componenteziaria e quindi solo a loro va garantito la tutela particolare prevista dal codice civile (impignorabilità ed insequestrabilità).
Questa sentenza arriva dopo una serie di vari pronunciamenti contrastanti tra di loro, ponendo probabilmente un punto fermo da non trascurare nella formulazione giuridica dei prossimi contratti unit linked. Del resto, è ancora in consultazione pubblica il documento IVASS 2/2024, recante un nuovo schema di regolamento in materia di contratti unit e index linked5 dove, a propoche l’impresa dia opzione al cliente di sottoscrivere un prodotto con garanziasogno di copertura del contraente stesso, e che il valore della prestazione assicurativa dipenda dalla valutazione del
calibrata sulla base dei bisogni assicurativi del contraente.
1. Valore di riscatto frutto dei premi pagati rivalutati, ovvero capitale maturato oltre eventuali maggiorazioni caso morte in base all’età anagrafica dell’assicurato.
2. Articolo 1920, comma 3: “Per e etto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell’assicurazione”.
3. Si ricorda che ex art. 1923, comma 1: «Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori e quelle relative alla collazione, all’imputazione e alla riduzione delle donazioni». È logico immaginare che, laddove si accerti, ad esempio, che la polizza vita è stata conclusa in un momento di molto antecedente la dichiarazione di fallimento e non vi sia alcun indizio dell’intento di sottrarre importi ai creditori (ovvero in bonis), non vi è motivo di dubitare dell’e ettivo fine previdenziale. Nel caso in cui il fallito abbia stipulato i contratti di assicurazione nel periodo immediatamente precedente il fallimento, dunque quando era chiaro il dissesto finanziario, il fine e ettivo delle polizze non sembra quello di premunirsi rispetto a un evento rischioso futuro, quanto quello di mettere al riparo rispetto all’azione del fallimento le somme distolte dal patrimonio. In tale situazione, non si giustificherebbe in alcuna maniera l’esclusione dell’impignorabilità delle somme assicurate.
4. Quaderni Ivass 5, “Le polizze index e unit linked in Italia”.
5. Documento di consultazione n. 2/2024. Schema di regolamento Ivass recante disposizioni in materia di contratti di assicurazione di cui all’articolo 41, commi 1 e 2 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 recante il codice delle assicurazioni private e successive modificazioni e integrazioni.
LA NUOVA REALTÀ DEGLI INVESTIMENTI
Negli ultimi 40 anni, gli investitori si sono abituati a un contesto di tassi di interesse in calo, inflazione ridotta e rapida avanzata della globalizzazione. Ma tutto questo sta cambiando. Inizia a emergere la deglobalizzazione, in un contesto di dazi in aumento e guerre commerciali più intense. Il rapporto tra le due principali economie mondiali, gli USA e la Cina, ha fatto un passo indietro, mentre proseguono i conflitti in Ucraina e Medio Oriente, oltre ad altri focolai di instabilità in tutto il mondo. Quali sono le implicazioni per il mercato? Nei prossimi anni, sarà più di cile vedere un gruppo ristretto di società con valore elevato dominare i rendimenti A nostro avviso, i mercati statunitensi proseguiranno solidi ma non saranno l’unica fonte di rendimenti superiori. Anche le obbligazioni sono divenute più interessanti, con il ritorno del reddito sui mercati obbligazionari. E nonostante appaia più pessimistico, questo contesto apre un’opportunità per selezionare singoli titoli che possono fare una grande di erenza all’interno di un portafoglio. Questo enorme cambiamento è accompagnato da una grande incertezza. Stiamo passando da un periodo di volatilità relativamente ridotta a una fase di volatilità potenzialmente molto più intensa nei prossimi anni.
CRIPTO ATTIVITÀ UNA PANORAMICA SULLA NORMATIVA APPLICABILE
Il Regolamento (EU) 2023/1114 mira a creare un quadro normativo armonizzato a livello europeo per le cripto attività, introducendo stringenti requisiti di trasparenza e disclosure che devono essere soddisfatti sia nell’o erta al pubblico che nella negoziazione di questi asset.
La Commissione Europea, con il Regolamento (EU) 2023/1114 (Markets in Crypto-Assets Regulation, il Regolamento), pubblicato
Europea il 9 giugno 2023, si è posta
2024, fatta eccezione per le norme
AMBITO APPLICATIVO
Il Regolamento si applica alle perso-
(a) gli electronic money token
memorizzati elettronicamente, utiliz-
sui mercati e cioè tutte le cripto at -
ESCLUSIONI
DECRETO ATTUATIVO
cluso il 22 marzo scorso, il 24 giugno
moneta elettronica);
particolare:
solo qualora, inter alia, sia stato co -
In particolare, con riferimento alla
quanto spettante a questi ultimi;
specializzati è quella attualmente
seguiranno e, come sempre, tantissi-
INTERVISTE GURU
di Filippo Luini
Il picco dei tassi d’interesse potrebbe aprire una fase favorevole per le attività rischiose nei portafogli, e tra le asset class più interessanti del momento secondo Shane Hurst vi è il segmento delle infrastrutture quotate. Spesso, infatti, l’aumento dei tassi è un passaggio che viene recuperato dal comparto nel medio termine, supportando i rendimenti. Ma anche sul lungo termine le prospettive sono positive: megatrend come la decarbonizzazione, la deglobalizzazione e l’intelligenza artificiale rappresentano un vantaggio strutturale per il settore.
Iresiliente delineano uno scenario di “soft landing” per l’economia globale, con il picco dei tassi d’interesse che potrebbe aprire una fase favorevole per le attività rischiose nei portafogli. Tra le asset class più interessanti del momento secondo la che storicamente in coincidenza con l’inizio dell’allentamento delle politiche monetarie hanno sovraperformato le azioni globali. E anche se la diminuzione dei tassi dovesse essere più lenta del previsto, alcune proprietà delle infrastrutture le rendono particolarmente adatte per navigare un ambiente di tassi l’aumento dei tassi è spesso un passaggio che viene recuperato nel medio termine”, avverte Shane Hurst, portfolio manager
SPECIALISTI DELLE INFRASTRUTTURE
“L’attenzione è sulla selezione bottom-up degli asset di qualità, supportata dalla piattaforma di ricerca fondamentale. Inoltre, le strategie infrastrutturali del gestore sono prive di benchmark, concentrandosi sul ritorno assoluto”
consentiti dalle autorità di regolamentazione dipendono dai
ciclo di investimenti elevati nei prossimi decenni, in particolare le società di rete elettrica, che stanno costruendo le infrastrutture per sostenere la transizione energetica”, avverte il portfolio manager, soffermandosi sugli impatti della decarbonizzazione sull’asset class. “Abbiamo visto i regolatori migliorare i rendimenti consentiti, soprattutto in Europa, per -
vediamo maggiori investimenti, maggiore crescita della base di asset e maggiori rendimenti, che dovrebbero tradursi in un aumento sostenibile degli utili e dei dividendi”, spiega Hurst. Tra i trend nel radar del gestore vi è anche l’accorciamento delle catene di fornitura e il loro adeguamento, attraverso il reshoring o il nearshoring. “Stanno determinando la domanda di nuove infrastrutture di trasporto e di -
posta disponibili”, dice l’esperto. Vi è poi l’esplosione nella
aumento della domanda di energia e a un’ulteriore crescita della generazione di energia rinnovabile per soddisfare le esigenze sempre più pressanti degli hyperscaler, i data center di grandi dimensioni che alimentano i principali
nell’orizzonte di medio e lungo termine, i rendimenti saranno più elevati e più a lungo”, dice l’esperto.
tassi di interesse più elevati, è positiva per le infrastrutture
strade a pedaggio, sono solitamente stabiliti in un contratto concordato al momento della concessione, con il rischio
so contratti a lungo termine che prevedono un’escalation dei prezzi, per cui, pur sostenendo costi di interesse più elevati all’inizio, in parte sono già state preparate”, dice.
SOSTEGNO DAI MEGATREND
del contesto attuale. Dei trend a lungo termine come la decar-
a essere un volano per le infrastrutture per gli ingenti investimenti per migliorare le reti cellulari nell’era dell’internetvestimenti nelle attività di torri wireless”, afferma Hurst.
LE CAPACITÀ DEL GESTORE
ClearBridge è impegnata in un’autentica gestione attiva con un orizzonte d’investimento a lungo termine. L’attenzione è
una solida piattaforma di ricerca fondamentale. Le migliori opportunità dell’universo di investimento si distinguono per un’elevata percentuale del loro valore che presenta ca-
regimi normativi e degli accordi di concessione siano concepiti per produrre risultati nell’arco di decenni, una tempistica che si adatta al nostro obiettivo di investimento a lungo termine. Ciò contrasta con molti operatori del mercato azionario, che spesso si concentrano su un orizzonte temporale più breve”, dice il portfolio manager.
APPROCCIO
GESTIONE ATTIVA CON UN ORIZZONTE A LUNGO TERMINE”
misura primaria più appropriata della performance a lungomenti reali assoluti e costanti, evitando il rischio che l’attenzione si sposti sulla performance relativa rispetto agli indici, dei titoli nel lungo periodo”, aggiunge Hurst.
QUOTATE VS PRIVATE
specialisti che provengono da diversi background del setto--ne delle strategie infrastrutturali di ClearBridge è che sono prive di benchmark, concentrandosi sull’absolute return.
offre una maggiore profondità nei servizi di pubblica utilità regolamentati e negli asset a pagamento, nonché negli asset di dei portafogli può essere ottimizzata in relazione ad altre preferenze degli investitori stessi, come la scelta dell’esposizione al rischio nell’asset sottostante, la sensibilità alla volatilità dei prezzi a breve termine e l’uso opportunistico di mispricing di mercato e arbitrage”, conclude il gestore.
RETI, BILANCIO POSITIVO
MA L’OBIETTIVO
È CONTINUARE A CRESCERE
Fideuram ISPB si impegna con diversi progetti e iniziative a rendere più saldo il rapporto tra consulente e cliente, con un interscambio proficuo ed e ciente, in ottica digitale e relazionale dove il servizio rimane centrale.
orna l’interesse dei clienti per il risparmio gestito. Dati Assoreti alla mano, a livello di volumi da inizio anno, si registrano circa 20 miliardi di raccolta positiva per il mondo delle reti. “Ovviamente i numeri vanno analizzati e si noterà che ci sono più di 5 miliardi di raccolta netta nel gestito e circa 15 di amministrato; questro trend ci dimostra come stia rientrando l’onda lunga dei titoli di Stato e, in generale, dell’interesse per i rendimenti obbligazionari, ma la spinta c’è ed è ancora forte. Da parte nostra dobbiamo far sì che il cliente com-
Tcato”. Partono da qui le considerazioni di Fabio Cubelli, condirettore generale di Fideuram ISPB.
C’è inoltre un’altra notizia positiva che vale la pena consulenza poiché nel report di Assoreti è possibile notacui il 50% è riconducibile alla nostra divisione”, ci tiene a sottolineare il professionista. Secondo Cubelli si tratta anche di una cartina al tornasole della maturità dell’intera industria. “Parliamo di servizio e non della scelta di singoli prodotti, in un’ottica di mantenere costi chiari e trasparenti che è nell’interesse di tutti”, dice.
La parola chiave per comprendere il comportamen -
essere quello di avere dei clienti consapevoli, evitando di avere un approccio di breve termine nell’investimento o di mantenere una concentrazione su singoli prodotti. Dal canto nostro, ci stiamo impegnando con l’organizzazio -
quotidiano dei nostri professionisti che sono vicini a milioni di clienti”, commenta.
Inoltre, nel settore si continua a parlare di passaggio generazionale per i clienti ma il tema riguarda da vicino anche i professionisti della consulenza. “Negli ultimi anni il vento è cambiato e si sta facendo sempre di più in questo senso per cercare di attirare nuove leve e formare nuove generazioni di professionisti. Per questo investiamo sulla selezione, sulla formazione e in contributi economici. Inoltre, mettiamo in campo diverse iniziative, reclutando circa 200 consulenti junior ogni anno, proprio perché la necessità di un ricambio generazionale è un tema sentito in Fideuram. L’altro lato della medaglia sono le uscite alle
meno possibile e, in questo senso, i nostri progetti secondo noi stanno dando i frutti sperati”, dice.
CONDIRETTORE GENERALE, FIDEURAM ISPB
Fabio Cubelli
di Greta Bisello
PASSAGGIO GENERAZIONALE
“Investiamo sulla selezione, sulla formazione e in contributi economici. Inoltre, mettiamo in campo diverse iniziative, reclutando circa 200 consulenti junior ogni anno, proprio perché la necessità di un ricambio generazionale è un tema sentito in Fideuram”
ATTUALMENTE, IL 50% DEI CF DI FIDEURAM LAVORA IN TEAM
PER GARANTIRE IL MIGLIOR
LIVELLO DI ASSISTENZA
AI
CLIENTI
Ai professionisti viene richiesto un grado sempre maggiore di esperienza, data anche la natura altrettanto complessa dei mercati. “Per questo abbiamo dato vita nel 2011 al progetto del lavoro in team e, dopo di noi, lo hanno fatto anche molte altre reti. Nel nostro caso il 50% dei nostri consulenti finanziari attualmente lavora in team per garantire il miglior livello di assistenza possibile ai clienti dal punto di vista qualitativo e quantitativo”, ammette Cubelli. Insomma, come spiega il professionista, si lavora su due linee: “Una verticale nell’ottica del passaggio generazionale e l’altra orizzontale per cercare di aggregare professionalità diverse, così che gli stessi consulenti riescano a constatare i benefici del lavoro in team”.
Una menzione speciale va al tema della digitalizzazione. “Come sappiamo, quello del consulente è un mestiere relazionale che cura il rapporto con il cliente; anche a li -
possibile per la parte digitale e tecnologica. Per questo quella del digital specialist, che supporti un gruppo di verso il digitale”. I numeri mostrano un mondo in continua evoluzione e anche attraverso l’indice digital, messo a punto dalla società, si noterà come, a oggi, circa il 95% delle operazioni siano su canali digitali. “Fermo restando che la strada è ancora lunga, abbiamo circa 200 mila clienti che si collegano all’app ma molti altri ancora non lo fanno. Nonostante ciò, ci teniamo a sottolineare come la cultura digitale non soppianterà il rapporto diretto con il cliente che resta per noi centrale”, afferma.
modello multirete e multibrand, per cercare di mettere a fattor comune un’offerta di prodotti, servizi e piattaforme lasciando autonomia a ogni singola rete della divisione di indirizzarsi a un target di clientela diversa; è la stessa logica delle fabbriche prodotto del gruppo con la formazione del polo del wealth management che ha unito la divisione private, insurance e dell’asset management”, conclude.
INTERVISTE
Daniel Lyons
PORTFOLIO MANAGER, JANUS HENDERSON INVESTORS
I
TITOLI
BIOTECNOLOGICI ACQUISTANO SLANCIO
Vengono da un periodo complesso, ma l’allentamento delle politiche monetarie, l’innovazione e la ripartenza delle attività di M&A nel settore li riportano al centro dell’interesse degli investitori.
LVANTAGGIO GESTIONE ATTIVA
di Filippo Luini
UN TEAM DI SPECIALISTI
“I nostri analisti hanno background scientifici e medici e utilizzano strumenti di ricerca proprietari”
Alberto Foà
PRESIDENTE, ACOMEA SGR
UNA
BOUTIQUE
INDIPENDENTE
FOCUS SULLE PMI E FORTE PREFERENZA PER
LA GESTIONE ATTIVA
Il presidente di AcomeA SGR spiega a FundsPeople l’origine della società che si orienta su una clientela diversificata “con maggiore attenzione al segmento private”.
L’IMPATTO DELL’IA
INTELLIGENZA
ARTIFICIALE
“L’evoluzione dell’IA rappresenta un elemento nuovo, che osserviamo con interesse. Da un punto di vista dei titoli che se ne avvalgono per la loro attività il percorso sembra promettente”
GESTIONE ATTIVA
“Per una boutique specializzata, il team di gestione ha un ruolo centrale: il gestore non si adagia sulla gestione a benchmark ma è tenuto a operare scelte ‘originali’”
IL RUOLO DELLA GESTIONE ATTIVA
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MERCATI PRIVATI
“La presenza di masse più significative ci ha consentito di crescere ulteriormente nel mercato dei capitali privati, in particolare con i FIA”
di Ra aela Ulgheri
Claudio Graziano
PRESIDENTE FONDO PENSIONE A CONTRIBUZIONE
DEFINITA DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO
DALLA SENSIBILIZZAZIONE
DEI DIPENDENTI UN’ADESIONE
“QUASI TOTALITARIA”
Il presidente del Fondo spiega a FundsPeople la razionalizzazione successiva all’acquisizione di UBI, che ha visto anche la “semplificazione dei comparti”.
Una storia legata a una intensa “sensibilizzazione sui temi del welfare e della sanità” che porta a una percentuale di adesione dei dipendenti del Gruppo “quasi totalitaria”. Claudio Graziano, presidente del
Intesa Sanpaolo, motiva a FundsPeople i numeri del fondo che, a oggi, supera i 9 miliardi di AuM per oltre 126 mila iscritti. Un dettaglio rileva in questo risultato: oltre alla forte spinta lato aziendale e sindacale, la decisione da parte del Gruppo di “versare una contribuzione, indipendentemente dalla scelta dell’iscritto di effettuare la propria contribuzione. Questo, per i neo assunti, o per chi ha un reddito limitato, è un forte incentivo”. Una quota si-raggiamento all’adesione dei familiari a carico attraverso un’iniziativa di ‘contributo welfare’ versato annualmentea livello di sistema”. L’incremento del numero di iscritti è legato poi alla recente acquisizione di UBI Banca (nel di integrazione tra i diversi schemi previdenziali. Negli ultimi anni, afferma il presidente, “abbiamo acquisito circa 25 mila iscritti, per circa 2 milioni di masse”. L’impegno del Gruppo si è focalizzato sulla chiusura dei cinque fon-
di ex UBI e l’integrazione “ragionata delle masse”: ogni comparto dei fondi UBI è stato accompagnato attraverso la creazione di “bolle”, ossia “comparti aggiuntivi” poi integrati all’interno del fondo Intesa Sanpaolo.
“L’integrazione ha consentito al consiglio di sempli-
to e durata. “Abbiamo il comparto Difensivo, Bilanciato Rischio Controllato, Equilibrato, il comparto Dinamico”, afferma il presidente, e il Dinamico Futuro Responsabile, “con un focus ad hoc sulle tematiche ESG, in particolare il climate change”. A questi si aggiungono il comparto Conassicurativo Ramo V, denominato Stabilità, in cui sono -
mento costante e stabilizzato nel tempo”.
ORIZZONTE FIA
Obiettivo di questo processo? “Creare uno schema che, in sul mercato sia per capacità di negoziare con parti e convenzioni”. Questo anche alla luce della fase “critica” attraversata dai fondi pensione bancari, che vedono un saldo negativo tra contribuzioni incassate e prestazioni erogate. “È un tema comune al settore e nei prossimi anni assumerà maggiore evidenza”, rimarca il presidente. Da qui una maggiore focalizzazione sulla gestione, “la presenza dimente nel mercato dei capitali privati, in particolare con i FIA”, prosegue Graziano che ricorda come il fondo abbia
milioni di euro sul private equity secondario, su private equity Italia e sul debito globale europeo. “L’investimento in asset class alternative (private equity, infrastrutture
latilità di portafoglio, oltre a rappresentare un contributo all’economia reale”, afferma indicando come il modello si basi su tre punti: “Esploriamo il mercato con beauty contest; facciamo investimenti diretti specializzati (no mandati
PMI con il private equity. Contestualmente ogni anno avviamo gare per cogliere le opportunità presenti sui mercati,stione”. La preferenza, rimarca Graziano, è per tanti gestori “qualora il riscontro con la SGR che gestisce il FIA sia molto positivo facciamo ulteriori investimenti nello stesso fondo”. La quota di FIA nei comparti è crescente, conclude,
IL POTENZIALE NASCOSTO DEI DRAGONI ASIATICI
Sei fondi che sfruttano la crescita economica, l’ascesa dell’intelligenza artificiale e il potenziale delle società asiatiche (Giappone escluso), con stili nettamente diversi ma un obiettivo comune: o rire accesso a una regione così idiosincraticamente variegata e con dinamiche geopolitiche mutevoli.
Con l’avanzare dell’economia mondiale nel 2024, il panorama dei mercati asiatici presenta un complesso quadro di opportunità e
cauto ottimismo, in cui le differenze tra le varie regioni saranno determinanti per il posizionamento degli investitori.
Il team di analisi di FundsPeople indica che negli ultimi cinque anni i fondi di azioni asiatiche (Giappone escluso) hanno registrato un andamento compli-ropa, con due brevi periodi di ottimismo
Morningstar. Inoltre, le strategie incluse nel confronto di questo mese offrono agli
SOCIETÀ: LANCIO: VALUTA DELLA CLASSE: PATRIMONIO: ISIN:
RENDIMENTI 1 ANNO:
RENDIMENTI 3 ANNI: RENDIMENTI 5 ANNI:
investitori approcci diversi per investire nella regione, che si traducono in differenze importanti a livello di rendimento annuale e drawdown massimo in euro a tre anni, mentre i livelli di volatilità sono molto simili. A fronte del ribasso pluriennale di questa categoria, risulta evidente la relazione tra drawdown massimo e rendimento annualizzato in euro a tre anni: il fattore determinante per i risultati è stata la gestione dell’esposizione al rischio durante i ribassi e la successiva fase di recupero. Tuttavia, ampliando l’orizzonte dell’analisi agli ultimi cinque anni, questi fondi presentano un rendimento positivo in euro di oltre il 7% annualizzato e il prodotto che ha subito il drawdown maggiore si colloca tra i primi due per rendimento annualizzato. La
capacità di sfruttare i rialzi del mercato dimostra la sua importanza.
TECNOLOGIA E IA
Alla luce delle prospettive particolarmente favorevoli dell’Asia a inizio anno, e del suo notevole contributo tecnologico al resto del mondo, è facile individuare un tema prevalente tra i fondi inclusi in questa analisi, che viene spesso citato dai gestori: la tecnologia e, con essa, le opportunità nell’ambito delle applicazioni -
gico che il rendimento di queste strategie derivi in larga misura da alcuni titoli esposti alla forte domanda di chip da parte di clienti del calibro di Apple e Nvidia, come ad esempio Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, che in
SOCIETÀ: LANCIO: VALUTA DELLA CLASSE: PATRIMONIO: ISIN:
RENDIMENTI 1 ANNO:
RENDIMENTI 3 ANNI: RENDIMENTI 5 ANNI:
SOCIETÀ: LANCIO: VALUTA DELLA CLASSE: PATRIMONIO: ISIN:
Il team di gestione di Invesco vanta uno dei track record più lunghi del settore. Tra pochi mesi Ian Hargreaves, co-head del team Asian and Emerging Market Equities, compirà 30 anni in azienda e in questo tempo ha registrato risultati comprovati in tutte le fasi del ciclo economico. Il fondo si caratterizza per la strategia di investimento a lungo termine basata sull’analisi bottomup e sull’orientamento contrarian, che cerca di sfruttare le ine cienze del mercato nelle fasi di stress. I gestori puntano su società sottovalutate con il potenziale di generare un rendimento totale di oltre il 10% in un orizzonte di 3-5 anni, dando la priorità alle aziende con bilanci solidi gestiti in modo conservativo. La disciplina buy-and-sell del fondo permette di costruire un portafoglio di posizioni ad alta convinzione mantenute per periodi prolungati. Questo approccio ha generato andamenti stabili e rendimenti superiori a quelli del benchmark e il fondo si attesta nel primo quartile a 3, 5 e 10 anni sia in termini di rendimento che di indice di Sharpe, con il 70% della sovraperformance degli ultimi 5 anni ascrivibile direttamente alla selezione dei titoli.
MAN FUNDS PLC
EVLI GLOBAL
MAN GLG ASIA (EX-JAPAN) EQUITY
GESTORE
ANDREW SWAN
POTENZIALE DI SORPRESE POSITIVE
L’orientamento del fondo è di tipo di erenziale perché mira a individuare i titoli con il maggior potenziale di sorprese positive sugli utili, una strategia che storicamente rappresenta una fonte consistente di alpha nella regione asiatica. Il portafoglio è composto da posizioni ad alta convinzione (35-45 azioni) di diverse fasce di capitalizzazione, puntando su fattori di rischio idiosincratici e specifici per ogni società. La gestione è a data a un team specializzato con presenza locale che comprende un gestore principale a Sydney e cinque analisti senior tra Sydney e Hong Kong, favorendo una comprensione approfondita delle dinamiche dei mercati della regione. Inoltre, i professionisti si avvalgono della vasta piattaforma di Man Group e dell’esperienza maturata nei mercati emergenti dal chief strategist, che opera presso la sede di Londra. Questa combinazione di orientamento specializzato, presenza locale e rete globale permette al fondo di sfruttare in modo e cace le opportunità esclusive disponibili sui mercati asiatici.
MIRAE ASSET GLOBAL DISCOVERY FUND ESG ASIA
HEPTAGON FUND ICAVKOPERNIK GLOBAL ALLCAP EQUITY FUND
GESTORE
JOOHEE AN
INVESTIRE NEI LEADER DI SETTORE
La gestione esperta del fondo si basa sulla ricerca di leader di settore asiatici (Giappone escluso) per partecipare alla loro crescita a lungo termine. Il portafoglio si concentra sulle società che occupano o hanno il potenziale di occupare posizioni di leadership nei rispettivi settori secondo criteri come quota di mercato, utili o capitalizzazione. Questi leader di settore si caratterizzano per il track record comprovato, i bilanci solidi e le capacità di gestione superiori. Il processo di investimento del fondo abbina l’analisi bottom-up ad alta convinzione al lavoro di squadra, con il supporto delle capacità di ricerca in loco nelle principali economie emergenti asiatiche. La diversificazione geografica del fondo o re un’ampia esposizione ai mercati emergenti e sviluppati dell’Asia. Il fondo si caratterizzata per il profilo di rischio/rendimento di alta qualità con information ratio, indice di Sharpe e drawdown nel primo quartile, grazie all’e cacia della gestione del rischio.
JANUS HENDERSON HORIZON GLOBAL SMALLER COMP. FUND
NORDEA 1
NEW CAPITAL ASIA FUTURE LEADERS FUND
CHRIS CHAN
CRESCITA DI QUALITÀ
Il team di gestione punta su società che vantano risultati dimostrati in termini di rendimenti e stabilità e in particolare su quelle con management di qualità eccezionale, capacità di innovazione e potenziale di costruire attività scalabili. Il suo obiettivo è sovraperformare rispetto all’MSCI AC Asia ex Japan attuando un approccio di lungo periodo che privilegia il rendimento a 3, 5 e 10 anni per massimizzare l’alpha degli investimenti e ottenere la crescita del capitale tramite un portafoglio concentrato di circa 45 azioni ad alta convinzione. Il processo si basa sull’analisi fondamentale bottom-up e si distingue per l’orientamento quality growth. Il portafoglio abbina posizioni in large cap e small cap e sono queste ultime a dare il maggior contributo ai risultati del fondo a medio-lungo termine. Con oltre 400 incontri con il management ogni anno, il team di gestione dispone di una profonda conoscenza del mercato locale. La strategia si mantiene consistente, senza discostarsi dal suo stile di investimento.
ASIA EX JAPAN EQUITY FUND
NEUBERGER BERMAN GLOBAL EQUITY MEGATRENDS FUND
SCHRODER INTERNATIONAL SELECTION FUND
PRINCIPAL GLOBAL INVESTORS FUNDSCOMPANIES FUND
KENGLIN TAN
FOCUS SUL PREMIO DI SCARSITÀ
Questa strategia dinamica, collaborativa e flessibile si contraddistingue perché cerca di sfruttare la parziale ine cienza dei mercati asiatici. Il processo di investimento realizza un’analisi approfondita dei fondamentali di società con premio di scarsità, leader di mercato o potenziali leader con un’esposizione significativa all’Asia-Pacifico. Il portafoglio concentrato, che detiene circa 55 posizioni, presenta un basso turnover e fa leva sulle risorse locali per cogliere i disallineamenti tra i fondamentali aziendali e la percezione del mercato. In questo modo il team di gestione si assicura di pagare prezzi equi per la qualità, la stabilità e le caratteristiche di crescita delle società, integrando altresì i fattori ESG. Inoltre, individua catalizzatori di crescita per dare impulso alla creazione di valore a lungo termine e costruisce un portafoglio con un rapporto rischio/rendimento equilibrato. Il processo di selezione dei titoli non è soggetto a vincoli rispetto al benchmark e mira a costituire la principale fonte di valore aggiunto a lungo termine.
GESTORE
LOUISA LO
ORIENTAMENTO INTEGRALE ALLE
TRE “D”
Presente nella regione da oltre 50 anni, Schroders conta su un team di investimento stabile e di grande esperienza, che vanta una conoscenza approfondita della realtà locale e nel tempo ha costruito stretti rapporti con le aziende. La portfolio manager, che lavora per la casa da quasi 30 anni, attua un processo di investimento comprovato che si basa su due principi chiave: la consapevolezza che la crescita economica e la performance azionaria in Asia non sono sempre correlate e la convinzione che i benchmark non riflettano del tutto le opportunità disponibili in questi mercati. Il fondo attua un rigoroso approccio bottom-up in cui la selezione dei titoli contribuisce per circa il 90% alla generazione di alpha, permettendo di gestire in modo più e ciente le tendenze in atto nella regione, come ad esempio le tre “D”: deglobalizzazione, demografia e decarbonizzazione. Lo Schroder Asian Asset Income Fund si distingue per l’orientamento di investimento integrale e l’esperienza nei mercati asiatici.
1 2 3
Fonte: Morningstar Direct. Tutti i dati sono in euro, al 30 giugno 2024.
Dati di patrimonio in milioni di euro.
MAPPA RISCHIO/RENDIMENTO
Fonte: Morningstar Direct. Dati di patrimonio in milioni di euro al 30 giugno 2024. *Dati al 31 maggio 2024. L’alpha e il beta sono calcolati in base all’indice Morningstar assegnato alla categoria. L’indice di Sharpe è calcolato in base ai parametri di rendimento e deviazione standard di Morningstar. Il tasso privo di rischio utilizzato è l’Euribor a 12 mesi del primo giorno del mese successivo alla data degli altri dati riportati.
questi fondi presenta una ponderazione di circa il 10 percento. Lo stesso vale per altre azioni del segmento high-tech, come la cinese Tencent o la coreana
eccezione del fondo di Schroders, in cui la Cina occupa una posizione di rilievo), che nonostante l’inasprimento delle tensioni tra i due lati dello Stretto registra una performance di quasi il 35% a 12 mesi e del 100% a 5 anni. Spicca anche la quota della Corea del Sud nel segmento tecnologico (con alcune eccezioni, come il prodotto di Man) e quella dell’India nell’area dei consumi interni. I principali contributi negativi al rendimento sono giunti da “Indonesia e Filippine, entrambe particolarmente deboli”, segnalano i professionisti di Schroders. Tra i fondi messi a confronto questo mese, due si distinguono per le dimensioni delle masse gestite: quello di Schroders supera i 4,8 miliardi di dollari, seguito da quello di Invesco con più di 2,2 miliardi. Gli altri prodotti si collocano sotto la soglia di 500 milioni. Le case di gestione selezionate questo mese si avvalgono di team locali e possono quindi acquisire informazioni direttamente sul territorio. Alcune vantano una presenza
di lunga data nella regione: ad esempio, Schroders è stata tra i pionieri in Asia e opera in questo mercato da più di 50 anni. Uno dei prodotti con il track record più lungo è quello di Nordea (dal 1994), mentre quello più corto spetta al fondo di Man, che compirà quattro anni il prossimo ottobre.
STILI DIVERSI
-
stimento, le società di gestione adottano stili diversi tra loro, illustrati nei riquadri della tavola comparativa. Ad esempio, Mirae predilige i leader di settore, cioè le aziende che si distinguono per quota di mercato, utili o capitalizzazione di borsa; Andrew Swan di Man Group punta sui titoli con il potenziale di battere le stime di utile; i co-head di Invesco attuano un approccio contrarian; Louisa Lo di Schroders fa leva sulle tre “D” e New Capital ha un orientamento quality growth tradizionale. Ciò che le accomuna tutte è il processo di investimento metodico di tipo bottom-up con una preferenza per le posizioni ad alta convinzione, che mira sia a livello di aziende che di settori.
Le prospettive di mercato delle case di gestione evidenziano un cau-
to ottimismo, alla luce di vari fattori chiave. I tagli dei tassi di interesse in arrivo da parte delle principali banche centrali, come la Federal Reserve e la Banca centrale europea, saranno fondamentali per sostenere i mercati azionari e obbligazionari. Inoltre, i progressi sul fronte della rivoluzione digitale, soprattutto attraverso l’in-vrebbero portare con sé incrementi di
delle imprese. Questa prospettiva, unitamente alla previsione di una crescita degli utili positiva, in particolar modo negli Stati Uniti e in Asia,le aziende di mantenere e rafforzare escludono andamenti volatili legati agli sviluppi globali e alle elezioni.
Criterio di selezione: fondi della categoria Morningstar Asia ex-Japan Equity. Sono stati selezionati i sei maggiori fondi con Rating FundsPeople 2024 in Italia, Spagna e Portogallo.
Alcuni prodotti menzionati nella selezione potrebbero non essere registrati in Italia. Le informazioni sugli OICR e altri strumenti inclusi nella rivista di FundsPeople sono presentate a puro scopo informativo e illustrativo e non devono in alcun modo essere interpretate come un’o erta di vendita o una raccomandazione di investimento. Le informazioni non costituiscono un’informazione completa degli OICR o degli strumenti finanziari alla vendita nel mercato italiano.
MASSIMIZZARE IL RENDIMENTO IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA TASSI E DURATION
Nell’attuale scenario i cicli di riduzione dei tassi non saranno uniformi, portando i mercati a trovare nuovi equilibri. La fluttuazione dei tassi d’interesse e l’incertezza politica aggiungono sfide significative per gli investitori.
I commenti si riferiscono al contesto del 13 giugno 2024.
Tassi d’interesse elevati e volatilità persistente caratterizzano l’attuale contesto macro economico. Le elezioni di novembre negli Stati Uniti sono solo un esempio degli eventi che
mercati. In tale scenario, i cicli di riduzione dei tassi non saranno uniformi e i mercati dovranno trovare nuovi equipronto a trarre vantaggio dal cambio di passo, con molte banche centrali che stanno per concludere il loro periodo di restringimento monetario. Tuttavia, a differenza del periodo pandemico,
i cicli non saranno sincronizzati e si assisterà a una maggiore differenziae l’incertezza politica rappresentanotori devono affrontare. Le dinamiche geopolitiche e la variabilità dei dati economici rendono il panorama ancora più complesso.
SOTTO LA MEDIA
“Sui mercati obbligazionari siamo a un
Stati Uniti”, sostiene Gabriele Montalbetti, gestore di Consultinvest SGR.gue - tra gli investitori si era registrato un eccessivo ottimismo con aspettative di numerosi tagli e un deciso ribasso dei tassi. In poco tempo le aspettative tagli molto inferiore e il mercato si sta adeguando, con molto nervosismo, a un tale repentino cambiamento. Oggi ci troviamo non più in uno scenario di-
condo Montabetti “in generale i mercati del credito, in termini di spread, sono su livelli di valutazione al di sotto delle
di Francesca Conti
medie di lungo periodo. In questo con-
a strategie di carry (incasso cedole) da parte di emittenti solidi, che attendersi guadagni in conto prezzo da restringimento degli spread (già bassi) o da -
sul numero e la frequenza dei tagli. In queste condizioni di così forte incertezza, con numerose variabili geopolitiche
i mercati restano molto nervosi e basta un dato appena superiore o inferiore alletivi nei mercati obbligazionari”.
GEOPOLITICA E VOLATILITÀ
In un ambiente economico caratterizzato da elevata incertezza e volatilità, il recente comportamento della Federal Reserve e il contesto politico negli -
biamento delle aspettative di mercato renda l’intera asset class molto volatile”, afferma Carlo De Luca, head of asset management di Gamma Capital Markets, a proposito del segmento ob-
ad oggi - ricorda - abbiamo assistito a un repentino abbassamento delle aspettative dei tagli sui tassi di interesse: da sette prezzati dal mercato a dicembre 2023, a uno. Credo che i mercati siano molto nervosi per via di una direzione d’azione poco chiara. Anche il mercato azionario reagisce male all’incertezza
trebbe continuare, poiché la Fed, pur -
li statunitensi del 5 novembre e senza
una strategia. L’ex presidente Donald -
cratico meno. Se Trump implementa il protezionismo, promuove energie tradizionali e sostiene le piccole aziende domestiche, la Fed potrebbe evitare di tagliare i tassi per prevenire un aumen-litica. In aggiunta vi sono questioni di tipo geopolitico. La Fed sembra quindi molto cauta nel prendere decisioni prima di questo importante evento”.
STABILIZZAZIONE
Nell’attuale fase di transizione verso tassi di interesse più bassi, il settore del credito sta sperimentando una stabilizzazione che potrebbe favorire
tendenza, insieme alla stabilizzazione degli spread, offre potenziali opportunità sia per i fondi a scadenza pre-
dei tassi di interesse elevati, stiamo
“NEL CREDITO GLOBALE I FONDAMENTALI RESTANO SOLIDI E IL SENTIMENTO DI MERCATO È POSITIVO”
MANUEL GOUDIE SÁENZ DE SANTA MARÍA
ARCANO
“LE VALUTAZIONI NEL
MERCATO DEL CREDITO SI TROVANO ATTUALMENTE AL DI SOTTO DELLA MEDIA DI LUNGO PERIODO”
GABRIELE MONTALBETTI CONSULTINVEST SGR
“I MERCATI SONO NERVOSI PER VIA DI UNA DIREZIONE
ANCORA POCO CHIARA SUI MERCATI, AZIONARI E OBBLIGAZIONARI”
CARLO DE LUCA
GAMMA CAPITAL MARKETS
“IN TERMINI DI STRATEGIA VI SONO BUONE OPPORTUNITÀ NEI FONDI A SCADENZA PREFISSATA CON UNA DURATA SPECIFICA”
ANDREA FLORIO
ZURICH BANK
assistendo a una sorta di stabilizzazione del settore del credito”, evidenzia Andrea Florio, head of products de-
alla spesa per interessi da parte delle aziende. Se si sposa la tendenza di stabilizzazione degli spread, il carry continuerà a dominare, soprattutto nelle
emissioni high grade, che offrono un rendimento superiore rispetto ai titoli governativi. In termini di strategia e prodotti, vedo buone opportunità nei
tà interessante risiede nelle strategiere nella struttura del capitale e delle
investimento per quanto riguarda la
selezione e la qualità delle emissioni da inserire in portafoglio”.
SENTIMENT POSITIVO
In un mercato che non mostra segnali di una recessione imminente, le analisi dei fondamentali e gli outlook sui prossimi mesi sono favorevoli, soprattutto per il credito europeo. “Attualmente non osserviamo segnali di una recessione imminente, piuttosto i dati mostrano tendenze contrarie”, riporta Manuel Goudie Sáenz de Santa María, credit analyst di Arcano. “Analizziamo il mercato considerando quattro elementi principali. I fondamentali, particolarmente solidi nel settore del credito eu-
‘rising stars’ rispetto a ‘fallen angels’. Nonostante alcune aree mostrino segnali di deterioramento, i fondamentali restano solidi”, continua il professioni-
- aggiunge -, con le banche centrali che procedono con i tagli dei tassi, mantenendo un atteggiamento hawkish per preservare la credibilità. Sul fronte tec-zamento delle strutture di capitale. In
molteplici opportunità nel credito, preferendo il segmento high yield rispetto
alle lunghe duration. Attualmente, le condizioni di mercato offrono numerose opportunità. Sebbene la narrazione del mercato continui a indicare i pericoli di recessione, l’attuale stabilità del mercato ci permette di investire in serenità. La nostra strategia si concentra sulla selezione accurata in un contesto di alta dispersione, posizionandoci nelle parti più alte del mercato del credito e scegliendo aziende difensive con solidivibili in ogni contesto di crescita, con il vantaggio di raccogliere rendimenti superiori a quelli registrati negli ultimi dieci anni”.
In un’industria che è sinonimo di innovazione come quella degli hedge fund, i nuovi strumenti di -
entusiasmo dai gestori che vogliono ottenere un vantaggio competitivo sul-
cietà di hedge fund autorizza il perso-nerativa per svolgere il proprio lavoro.
Da quando ChatGPT ha fatto irrumercato è stato inondato di nuove appli-rativo, che offrono un ampio ventaglio di strumenti innovativi e l’opportunità di snellire quasi tutti i processi legati all’attività di gestione degli hedge fund.
gestori di strategie hedge hanno iniziatole aree di vendita, marketing e comunicazione, legale e compliance.
Tra le aree di attività su cui si preve-
CONQUISTARE LA POLE POSITION COME GLI HEDGE FUND UTILIZZANO LA GENAI PER PASSARE IN VANTAGGIO
Le aree di vendita, marketing e comunicazione, legale e compliance già fanno uso di questa tecnologia. Resta da vedere se riuscirà a diventare uno strumento di generazione di alpha.
l’impatto più pronunciato spiccano in rispetto alla percentuale di dipendenti
Le società cercano da anni di automatizzare le fasi più lente e tediose del processo di programmazione. Sull’onda della rapida avanzata fund stanno studiando come utilizzare questa nuova tecnologia con il massimo profitto nella programmazione e in aree collegate. Grazie all’automazione dei compiti più rutinari, i programmatori hanno più tempo da dedicare a mansioni più complesse e creative, con un incremento della produttività complessiva.
Secondo alcuni gestori di hedge -
ro pochi programmatori software più esperti controlleranno il lavoro svolto
anziché supervisionare un intero team di tecnici dedicati a scrivere e testare
e tecnologia, permettendo al personale perfezionare le applicazioni tecnologi-
cializzati possono svolgere direttamente alcune attività di programmazione e sviluppo software senza dover ricorre-
INVESTIMENTI
La domanda principale che si pone chi studia l’industria degli hedge fund è in verranno incorporati nelle strategie suggeriscono che ne verrà fatto solo un uso limitato, malgrado l’ulteriocome ChatGPT. Oltre tre quarti dei partecipanti all’inchiesta non sonorativa possano entrare a far parte del loro processo decisionale in materia
che attualmente quasi nessun gestore di hedge fund usa strumenti di
investimento ed è quindi importante Tuttavia, dai colloqui con consulenti e gestori di strategie hedge sorgono rispetto ad altre forme di intelligenza trasformarsi da uno strumento utile acato a una vera fonte di alpha. Gli opeviene addestrata per sua stessa natura utilizzando dati che generalmente sono non siano già noti al mercato. La rispo-rativa di individuare schemi e modelli serie di dati alternativi che altri operatori di mercato non utilizzano.
hedge fund non faranno uso di questi strumenti, ma per ora il loro ruolo si limita sostanzialmente al supporto alla ricerca.
OSTACOLI
ti gestori che non li usano affatto o ne fanno solo un uso minimo? L’ostacolo principale citato da due terzi dei partevaria natura relativi ai dati.
curezza dei dati e in particolare la posproprietarie vengano incluse in archivi visualizzate o utilizzate da altri utenti. di hedge fund stanno sviluppando struquanto meno proteggono i dati man-
IMPIEGHI DEGLI STRUMENTI DI GENAI
IDENTIFICATI DAI GESTORI DI
HEDGE FUND
Domanda a risposta multipla
RICERCA GENERICA
CREAZIONE/PERFEZIONAMENTO DEL MATERIALE DI MARKETING
GENERAZIONE DI CODICE/ ASSISTENZA ALLA PROGRAMMAZIONE
GENERAZIONE DI COMUNICAZIONI ALLA CLIENTELA
PROCESSI DI COMPLIANCE
NEI
RICERCA (DI INVESTIMENTO) VALUTAZIONE E ANALISI DEL RISCHIO CYBERSECURITY
PER ORA IL RUOLO DI QUESTI STRUMENTI
SI LIMITA SOSTANZIALMENTE AL SUPPORTO ALLA RICERCA
CHE DOVREBBERO ESSERE TRASFORMATE DALLA GENAI NEI PROSSIMI DUE ANNI
Domanda a risposta multipla
> USD 1 MLD < USD 1 MLD
IT E TECNOLOGIA LEGALE E COMPLIANCE
MARKETING E INVESTOR RELATIONS
ATTIVITÀ OPERATIVE
SERVIZIO ALLA CLIENTELA
GESTIONE DEL PORTAFOGLIO
CREDE CHE GLI STRUMENTI DI GENAI ENTRERANNO A FAR PARTE DEL VOSTRO
PROCESSO DECISIONALE IN MATERIA DI INVESTIMENTI NEI PROSSIMI 12 MESI?
Partecipanti totali al sondaggio
Società di gestione di hedge fund più grandi e più piccole
QUALI SONO LE DIFFICOLTÀ PRINCIPALI LEGATE
ALL’UTILIZZO DI STRUMENTI DI GENAI?
Domanda a risposta multipla
USD 1 MLD
SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY
MAGGIORE PROBABILITÀ DI ERRORI NEI CONTENUTI CREATI DALLA GENAI FORMAZIONE/ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE
COMPLIANCE NORMATIVA
MANCANZA DI COMPETENZE TECNICHE INTERNE
VIOLAZIONE DI COPYRIGHT E DI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
IMPATTO NEGATIVO DELLA DISINFORMAZIONE ONLINE
CONSIDERAZIONI ETICHE
BIAS DEGLI ALGORITMI
ATTACCHI INFORMATICI
ROBUSTEZZA E SPIEGABILITÀ DEI MODELLI
DIFFICOLTÀ TECNOLOGICHE
EVENTI DI MERCATO IMPREVEDIBILI (CIGNI NERI)
USD 1 MLD
Fonte: AIMA, “Getting in Pole Position. How hedge funds are leveraging gen AI to get ahead”. Lo studio è disponibile sul sito www.aima.org.
tenendo le informazioni all’interno dell’azienda. Nonostante l’esplosione -
stra vita personale e professionale e la conseguente proliferazione di nuovi strumenti e servizi, siamo ancora in fase di adozione aperta. La ricerca
generativa sarà più pronunciato, o almeno più immediato, ma ogni singola funzione aziendale ne sarà coinvolta -
le loro dimensioni, tutte le case di gestione di hedge fund possono sfruttare questi nuovi strumenti per migliorare le loro attività e il raggio d’azione delle iniziative intraprese si allargherà di pari passo con l’evoluzione e lo sviluppo della tecnologia. Resta da vedere
strumento di generazione di alpha.
gli operatori cercano costantemente di ottenere un vantaggio competiti-
avrà un effetto dirompente nei prossimi anni.
GREENWASHING UNA MINACCIA DA MONITORARE NEI PORTAFOGLI ESG
La crescente preoccupazione per il greenwashing sta cambiando il panorama degli investimenti ESG, spingendo verso una maggiore trasparenza. Gli investitori si a dano a intelligenza artificiale e valutazioni indipendenti per garantire l’integrità dei portafogli sostenibili.
“SE UNA SOCIETÀ NON RAGGIUNGE UN LIVELLO INTERMEDIO-AVANZATO DI SOSTENIBILITÀ, I SUOI PRODOTTI NON POSSONO ESSERE INSERITI NELLE NOSTRE LISTE ESG”
ROBERTO AROSIO BANCA ALETTI
Iverso la sostenibilità ha condotto -
“DISPONIAMO DA ANNI DI UN RATING PROPRIETARIO PER L’ANALISI QUALITATIVA DEI PRODOTTI PER PREVENIRE SITUAZIONI DI GREENWASHING NEI PORTAFOGLI”
ILARIA D’ASCENZIO
BNL BNP PARIBAS
“NEL NOSTRO PROCESSO DI VALUTAZIONE ATTUIAMO UN MODELLO PROPRIETARIO DI ANALISI QUALIQUANTITATIVO, VOLTO A IDENTIFICARE EVENTUALI PUNTI DI DEBOLEZZA”
GIANLUCA LONERO FIDEURAM AM SGR
dichiarate dai clienti con il livello di sostenibilità e di caratteristiche dei
GRADI DI SOSTENIBILITÀ
possono essere inseriti nelle nostre li-
MAGGIORE TRASPARENZA
BNL BNP Paribas. “Da sette anni-
“I PRI SONO FONDAMENTALI E FORNISCONO UN FRAMEWORK PER INTEGRARE LA SOSTENIBILITÀ NELL’ANALISI DI FONDI TERZI”
FABRIZIO QUARTA EUROMOBILIARE ADVISORY SIM
“TRA I MODI PIÙ IMMEDIATI PER IDENTIFICARE IL GREENWASHING VI È L’ANALISI DEL PORTAFOGLIO, MA SERVE IL CHECK DI UN GESTORE ATTIVO”
ANTONIO FORTE LIONTRUST
percorso. L’eccessiva richiesta di tra-
GOVERNANCE CHIAVE
le società con processi sostenibili ben
sostenibilità nell’analisi dei fondi di
ANALISI COMBINATA
PER VALUTARE LA SOSTENIBILITÀ DI UNA
livello di prodotto”.
Lonero ricorda che “nei casi di pos-
diati è l’analisi dei titoli in porta -
indicativi”.
essere fatta dalla stessa persona”.
ALIX CHOSSON
Lead ESG analyst, Environmental Research& Investments, Candriam
STRATEGIE DI INVESTIMENTO SENSIBILI GARANTIREALL’ACQUA, STABILITÀ CONTRO I RISCHI IDRICI
L’acqua è una risorsa vitale per le imprese di molti settori. Il 69% delle società quotate riconosce di essere esposto a rischi idrici che potrebbero generare cambiamenti sostanziali nella propria attività1. Nel caso in cui gli attuali modelli di consumo e produzione non cambino, si verificheranno presto gravi carenze nell’approvvigionamento idrico. Gli impatti per le imprese sono sia operativi, come le restrizioni idriche, che finanziari. Le aziende globali nei settori chiave stanno infatti già perdendo miliardi a causa della crisi idrica globale.
Le aziende devono considerare e gestire l’acqua come il rischio strategico e operativo a lungo termine che può rappresentare Valutare correttamente i rischi idrici è essenziale, sia per le aziende, che possono sviluppare strategie adeguate, sia per gli investitori, che possono comprendere il potenziale impatto di questi rischi sui loro investimenti. Le aziende che integrano la gestione dell’acqua nella pianificazione aziendale e finanziaria a lungo termine potrebbero beneficiare di nuove potenziali opportunità. È il momento di costruire la nostra resilienza idrica!
1. Fonte: Progetto di divulgazione del carbonio.
di Greta Bisello
INNOVAZIONE ETF ARRIVA LA SCADENZA FISSA
Nei primi sei mesi di quest’anno i tre colossi di soluzioni passive sul mercato hanno lanciato ETF a scadenza fissa: iBond di BlackRock, BulletShares di Invesco e una nuova gamma di Amundi.
Itre colossi di ETF sul mercato hanno continuato a innovare nei primi sei mesi di quest’anno. Oltre agli iBond di BlackRock, nel mese di maggio sono stati lanciati da Invesco i BulletShares e Amundi ha dato vita a una propria gamma di ETF
DWS ha inaugurato questa tendenza quotando su Borsa Italiana quattro ETF Xtrackers a scadenza predetermi-gazionari si è sviluppato notevolmente nel corso degli ultimi anni, trainato da una crescente domanda da parte degli investitori per soluzioni di investimento che consentono di accedere
a un’asset class ritornata dopo lungo tempo attrattiva. Lo sviluppo di nuove soluzioni risponde a questo ritorno di interesse”, ha spiegato a FundsPeople
Business Development di Amundi. In Amundi hanno messo a disposi-
toli governativi, con o senza integrazione di criteri ESG, per esporsi a diverse notazioni e tratti di curva, in funzione della view e propensione al rischio di ciascuno. “Il lancio della nostra nuova gamma di illustra la nostra capacità di innovare e -
tono agli investitori di posizionare il proprio portafoglio, e di cogliere potenziali
rendimenti interessanti, prima della serieche centrali”, commenta.
La gamma comprende esposizioni a singoli Paesi, come l’Italia, ed esposizioni più ampie, le prime di questo tipo sul mercato europeo degli ETF, ed è offerta con commissioni di gestione
risponde in particolare al grande interesse degli investitori italiani per i titoli di Stato nazionali, aggiungendo però i vantaggi tipici degli ETF quali facili-
del portafoglio”, commenta.
Inoltre, secondo l’esperto si tratta di strategie che possono interessare diversi tipi di clienti. “Dagli istituzionali, che hanno la necessità di coprire le passività,
ETF sono, in particolare, utili alleati per gli advisor, che possono ora proporre ai propri clienti soluzioni che uniscono le caratteristiche degli ETF menzionate sopra, con quelle di un investimento classico in titoli di Stato, spesso più fa-
“LA GAMMA DI ETF A SCADENZA FISSA MOSTRA LA NOSTRA CAPACITÀ DI INNOVARE E PROPORRE
PRODOTTI SPECIFICI
CHE CONSENTONO AGLI
INVESTITORI DI POSIZIONARE IL PROPRIO PORTAFOGLIO, E DI COGLIERE POTENZIALI
RENDIMENTI INTERESSANTI, PRIMA DELLA SERIE DI TAGLI DEI TASSI ATTESI DA PARTE DELLE BANCHE CENTRALI”
OLIVIER GENIN AMUNDI
“I LANCI PIÙ RECENTI
STANNO SUDDIVIDENDO IL MERCATO DEL REDDITO FISSO IN ESPOSIZIONI SEMPRE PIÙ GRANULARI E OFFRONO LA FLESSIBILITÀ
NECESSARIA A SODDISFARE MOLTEPLICI OBIETTIVI DI REDDITO E RENDIMENTO PER DIVERSI PROFILI DI RISCHIO, POTENZIALMENTE MISCELABILI IN PORTAFOGLI ALTAMENTE PERSONALIZZABILI”
“GLI INVESTITORI POSSONO USARE GLI ETF CON SCADENZE DEFINITE PER ATTUARE UNA STRATEGIA OBBLIGAZIONARIA A SCADENZA, BOND LADDER, CHE FORNISCA UN CERTO LIVELLO DI STABILITÀ A PRESCINDERE DALL’ANDAMENTO DEI TASSI”
FABRIZIO ARUSA INVESCO
PANORAMICA IN EUROPA
Fonte: Morningstar Direct, dati al 27 giugno 2024. Solo ETF domiciliati in Europa della categoria Target Date e Fixed Term Bond.
stimato”, ammette.
FLESSIBILITÀ AL CENTRO
GIAN MARCO CASTELLANI BLACKROCK -
di Invesco, gli investitori possono usare questi strumenti per attuare una strategia
prescindere dall’andamento dei tassi.gazioni con date di scadenza progresmomento che i proventi alla scadenza possono essere reinvestiti o utilizzati per coprire una spesa”, prosegue.
hanno dovuto fare i conti con un andamento altalenante dei tassi d’interesse che ha apportato un’eccessiva volatilità nei portafogli. “E con il permanere dell’incertezza riguardo alla politica sui tassi della Federal Reserve statunitense,
TOTALE DEGLI AUM E DEL NUMERO DI ETF IN EUROPA
4.000.000.000
3.500.000.000
3.000.000.000
2.500.000.000
2.000.000.000
1.500.000.000
1.000.000.000
Fonte: Morningstar Direct, dati al 27 giugno 2024. Solo ETF domiciliati in Europa della categoria Target Date e Fixed Term Bond.
lità. Di conseguenza, non sorprende l’interesse negli ETF con scadenze de-
I BulletShares di Invesco “permettono agli investitori di evitare i costi di negoziazione, la ricerca e il tempo neces--
letShares hanno una data di scadenza al contempo offrono i vantaggi di diversidegli ETF”, dice l’esperto.
Secondo Gian Marco Castellani, head of wholesale di BlackRock Italy, l’entrata in un nuovo regime di mercato caratterizzato da livelli dei rendi-
guarda all’ultima decade, ha favorito specialmente negli ultimi due anni la -
“A oggi, osserviamo lo sviluppo di una gamma di offerta sempre più ampia che consente all’investitore di scegliere tra -
DIVERSIFICAZIONE
Passando in rassegna i lanci più recenti, “questi stanno suddividendozioni sempre più granulari e offrono -
IL COMMENTO DEL TEAM DI ANALISI DI FUNDSPEOPLE
La prevedibilità dei rendimenti e dei payout, nonché l’accesso a un portafoglio obbligazionario quotato e diversificato a fronte di un investimento minimo contenuto, sono chiari vantaggi di questo tipo di strumento. Il mercato europeo degli ETF è arrivato più tardi rispetto ai fondi comuni di investimento alla nuova ondata di lanci di veicoli Target Date o di obbligazioni a termine, dopo l’aumento dei tassi registrato in seguito alla pandemia e all’aumento dell’inflazione. Tuttavia, la tendenza è chiara. Sebbene il mercato sia ancora agli inizi e sia dominato da iShares, diversi fornitori di ETF si stanno già accaparrando una sua fetta in Europa e la sua crescita è stata relativamente costante.
in portafogli altamente personalizza-
Tra le innovazioni, “gli ETF iBondsdo un prodotto spartiacque nel mercato indicizzato”, ammette. Inoltre, a detta del professionista, questa suite -
dell’investimento in ETF, offrendote progettato per operare come un’a-degli investitori istituzionali, diminuendo la complessità operativa, sia in quelli degli investitori retail, grazie ai minimi di investimento che permettono di accedere ad asset class, come quella corporate, che presenta dei tagli elevati”, afferma Castellani. Per concludere, “riteniamo che cristallizzare i rendimenti con un ETF a scadenza in un potenziale momento di picco dei tassi d’interesse possa permettere di cogliere un’ulteriore opportunità di rendimento per il portafoglio nell’attuale contesto di mercato”.
ANALISI EMERGENTI di Filippo Luini
LA COREA DEL SUD È A UN PUNTO DI SVOLTA
I responsabili politici coreani hanno lanciato il programma “Value-up”, un piano di riforme per migliorare l’attrattività del mercato locale. E a rontare lo sconto a cui scambiano i titoli di Seul.
Nonostante la Corea del Sud annoveri alcune delle aziende più dinamiche e innovative al mondo (basta citare i nomi di Samsung, LG o Hyundai) le valutazioni delle azioni coreane risultano in media più basse rispetto alle omologhe globali. È il cosiddetto “Korea discount”, ovvero lo sconto a cui scambiano le società di Seul, che per molti investitori si è tradotto in rendimenti inferiori rispetto al valore crescente delle aziende investite. Ma il governo coreano è sceso in campo per porre rimedio a questa situazione. A inizio anno ha annunciato il programma “Value-up”, una serie di iniziative per migliorare l’attrattività del mercato locale. Tra queste vi sono: agevolazioni fiscali, miglioramenti nella politica dei dividendi e del riacquisto di azioni proprie e la richiesta alle società che hanno valutazioni basse di presentare piani finalizzati a sostenere un incremento del prezzo. Tempi e dettagli delle riforme non sono ancora noti, ma il programma potrebbe rappresentare
un punto di svolta e un’opportunità di diversificazione dei portafogli degli investitori.
EMERGENTE SULLA CARTA
“La Corea del Sud è un mercato di di multinazionali presenti negli indici globali, il resto del mercato è quasi unicamente territorio degli investitori locali”, spiega Massimo Baggiani, Director e CIO di Niche AM, boutique di investimento attiva sui mercati asiatici. “Viene ancora considerato da MSCI un Paese emergente, nonostante sia uno dei più avanzati al mondo dal punto di vista economico, politico e culturale”, aggiunge. Bruno Vanier, responsabile della gestione di Gemway Assets, paragona la Corea del Sud al Giappone. “Il PIL pro capite di 33.150 dollari è simile a quello del Giappone (33.950 dollari) ma ben superiore a quello della Cina (13.000 dollari)”, argomenta. “Come il Giappone, la Corea deve far fronte all’invecchiamento della popolazione. E un’altra somiglianza con il suo vicino è che molte aziende coreane sono leader mondiali nei loro settori. I
loro prodotti e il loro know-how sono essenziali, in particolare nei settori tecnologici”, dice l’esperto.
“KOREA DISCOUNT”
maggio 2024 secondo i dati di Bloomberg, l’indice MSCI Korea evidenziava multipli di valutazione inferiori rispetto alla media dei principali mercati emergenti, con un rapporto prezzo/utili (P/E) medio a 10 anni pari a 12,8 x e un prezzo/valore contabile (P/B) medio pari a 1,1 x. A confronto, l’indice MSCI Emerging Markets presentava un P/E medio a 10 anni di 13,9 x e un rapporto (P/B) di 1,6 x.
Per gli esperti del team azionario di Franklin Templeton le basse valutazioni sono attribuibili “a storiche debolezze nella governance aziendale”, che è proprio uno degli ambiti di intervento del piano Value-up. Qui entra in gioco una caratteristica tipica della Corea del Sud, nel cui tessuto economico operano i chaebol, grandi conglomerati industriali caratterizzati da un forte controllo familiare, con gli interessi degli azionisti familiari che
I VALORI DELLA COREA DEL SUD SONO PIÙ BASSI
VS MERCATI EMERGENTI VS MERCATI SVILUPPATI
“IL PROGRAMMA VALUEUP DOVREBBE FAVORIRE LA VISIBILITÀ DI TUTTO IL MERCATO COREANO”
MASSIMO BAGGIANI NICHE AM
2024.
PIANO VALUE-UP, PREVISTE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE AZIENDE
INVESTITORI E POLITICA
DEI DIVIDENDI
spesso vanno a discapito degli azionisti di minoranza. E tale incertezza sulla gestione delle aziende induce gli investitori ad applicare uno sconto al valore intrinseco di un’attività. Inoltre, anche il ridotto ritorno sul capitale proprio (ROE) delle società locali, a sua volta determinato da margini aziendali contenuti e da un utilizzo prudente della
alle radici dello sconto Corea.
PROGRAMMA VALUE-UP
Per riequilibrare queste anomalie, i responsabili politici coreani hanno lanciato il nuovo pacchetto di riforme
municazione con gli investitori e la governance, il piano si propone di accor-
la maggior parte delle società quotate, mentre rappresenta uno sforzo per le società più piccole o con un grosso investitore di controllo (i chaebol), ovvero quelle spesso più trascurate dagli investitori proprio a causa della loro opacità. Questo dovrebbe portare attenzione su centinaia di società che trattano a valutazioni risibili”, dice Baggiani. Inoltre, le società che partecipano al programma potranno detrarre il 5% dell’aumento di dividendi e buy-back rispetto alla media
degli ultimi tre anni. “Ma il vantaggio maggiore è dato dal ridurre dal 45 al 25% la tassazione personale applicata all’aumento di dividendi (o dal 14 al 9% per piccoli azionisti)”, aggiunge il responsabile di Niche AM. “Per i chaebol o le aziende familiari che tendono a non distribuire dividendi questo dovrebbe rappresentare un’opportunità per distribuire nei prossimi due anni dividendi straordinari. Anche le società maggiori saranno stimolate dagli azionisti ad aumentare il loro pay-out, oggi in media modesto”, dice l’esperto.
questo programma saranno inserite in
Fonte: CLSA, dati ad aprile
L’AZIONARIO
INDIANO IN PORTAFOGLIO
“SONO STATI CREATI INDICI DI TITOLI BEST IN CLASS PER LA GOVERNANCE E PRESTO SARANNO
DISPONIBILI ETF”
BRUNO VANIER
GEMWAY ASSETS
indici particolari e potranno essere acquistate da fondi pensione e assicurazioni. “Sono stati creati indici di valori best in class in materia di governance e presto saranno disponibili ETF”, aggiunge Vanier.
LE OPPORTUNITÀ
Quali dunque le opportunità? “Il programma dovrebbe favorire la visibilità di tutto il mercato coreano, introducendo un circolo virtuoso, con società che comunicano meglio, migliorano la governance e incrementano i dividendi. Chiaramente, tutta la componente value, e in particolare le mid e small cap, potrebbero essere i maggiori be-
Il team di gestione di Gemway Assets, invece, è focalizzato su titoli a bassa valorizzazione che hanno la volontà di aumentare i dividendi e di effettuare riacquisto di azioni proprie: “Il settore bancario, automobilistico e Telecom sono tra i principali candidati”, dice Vanier. Mentre, in generale, secondo Baggiani, la Corea del Sud rappresenta una valida
“LE
RIFORME DEL PIANO VALUE-UP RICORDANO QUELLE ADOTTATE
DAL GIAPPONE NELLO
SCORSO DECENNIO”
FABIANA FEDELI
M&G INVESTMENTS
alternativa all’azionario cinese. “Nonostante la pessima performance della Cina negli ultimi anni, la Corea presenta valutazioni a sconto senza tuttavia presentare le sue problematiche: autocrazia, deglobalizzazione, tensioni con Taiwan, bolla
pressione”, dice l’esperto.
COME IL GIAPPONE?
A Fabiana Fedeli, CIO Equities, Multi Asset & Sustainabiliy di M&G Investments, le misure del piano Value-up ricordano quelle adottate dal Giappone nello scorso decennio e che hanno reso il mercato giapponese una destinazione di investimento sempre più interessante. “È comunque troppo presto a nostro avviso per dire se Seul avrà lo stesso successo del Giappone nell’attuazione del proprio piano di riforma aziendale. Inoltre, non dimentichiamo che i miglioramenti aziendali in Giappone hanno richiesto quasi dieci anni per realizzarsi, con conseguenti alti e bassi per il mercato azionario nazionale. Sarà il tempo a dirlo”, avverte la CIO.
L’India è sulla strada per diventare la terza economia globale entro il 2030. Una crescita guidata da alcuni fattori chiave ( vantaggio demografico, riforme strutturali del governo e un universo societario altamente diversificato e redditizio ) che generano interessanti opportunità d’investimento sul mercato azionario indiano. Guardando al ruolo di questa asset class in portafoglio, riteniamo che l’azionario indiano meriti un’allocazione specifica nei portafogli degli investitori. Grazie al peso della domanda interna sul PIL, l’India ha una bassa correlazione all’economia mondiale e, pertanto, è relativamente protetta dagli shock globali . Inoltre, si tratta di un mercato caratterizzato da elevata dispersione dei rendimenti, specialmente all’interno del segmento a piccola e media capitalizzazione: ciò offre ai gestori attivi interessanti opportunità per generare alpha . Infine, rappresentando a livello globale circa il 18% della popolazione e il 12% della forza lavoro, con una ponderazione inferiore al 2% nell’indice MSCI ACWI [1], l’India è significativamente sottorappresentata all’interno dei portafogli.
[1] Fonte: MSCI, a gennaio 2024.
LOREDANA LA PACE Country head Italy, Goldman Sachs Asset Management
di Marco Passafiume Alfieri
Si può correre ovunque e a qualsiasi orario, basta avere un paio di scarpe, una maglietta e un pantaloncino in valigia.
CORSA UNA DISCIPLINA IDEALE L
a mia avventura nella corsa è iniziata circa dieci anni fa, una scelta che ha dato un nuovo sprint alle mie giornate.
“La mattina, prima di cominciare a correre per gli altri, corro per me
motto che ha contribuito a spingermi verso questo sport.
Sono convinto che, per chi ha una vita lavorativa frenetica, la corsa sia la disciplina ideale: si può correre ovunque e a qualsiasi orario, basta avere un paio di scarpe, una maglietta e un pantaloncino sempre nel trolley.
All’inizio correvo solo per fare un po’ di jogging e quando sono diventato papà ho deciso di correre la mia prima maratona. Così, dopo aver preso parte a un bellissimo stage con Orlando Pizzolato, allenarmi è diventato a tutti gli effetti il mio momento preferito di meditazione, un’occasione preziosa per stare solo con
Da mattiniero, mi sveglio all’alba in modo naturale e, verso le sei, esco per-
canti della mia giornata è rientrare a casa mentre il resto della famiglia si sta svegliando e fare colazione tutti insieme.
Oltre a rappresentare per me il miglior antistress, molto spesso, durante la mia corsa mattutina, riesco a trovare
delle soluzioni a questioni lavorative e, soprattutto, a sviluppare delle idee per nuovi progetti: diventa una sorta che qualche tempo fa, durante un allenamento, cercavo l’ispirazione per comunicare l’importanza dello spirito di squadra e mi è venuto in mente l’esempio della “staffetta”. Ho poi cercato il famoso video della vittoria francese alle olimpiadi femminili di staffetta, che a mio parere ben incarnava questo valore e l’ho usato in una delle mie presentazioni.
PROSSIME SFIDE
Ammetto di non essere particolarmente portato per le ripetute o per le prove veloci, ma ho sempre dato più valore all’esperienza della corsa più che al tempo di gara. Mi considero un maratoneta puro, avendo una predilezione per la gara dei 42 chilometri. La maratona è infatti la competizione che mi affascina maggiormente; penso sia un simbolo che ben racchiude i concetti di rispetto, impegno e orientamento al risultato.
Quest’anno correrò la mia dodicesima maratona ad Atene, un posto davvero magico che ha dato origine a questa meravigliosa disciplina che ancora oggi rap-
come dice Lori Culnane “tutto quello che hai sempre voluto sapere su te stesso lo puoi imparare in 42.195 metri”.