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BIENNALE DI GRAFICA “CASA DI DANTE”

1^ EDIZIONE 2019


BIENNALE DI GRAFICA “CASA DI DANTE”

1^ EDIZIONE 2019


Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante” Via Santa Margherita, 1r – 50122 Firenze (Fi) Telefono: +39 055 218402


INTRODUZIONE Lavorando da tempo negli spazi della Societa’ delle Belle Arti – Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, fra le mille pubblicazioni realizzate nella nostra lunga storia, mi sono imbattuto in un catalogo un po’ ingiallito dal tempo che pubblicava una moltitudine di opere grafiche, di una freschezza e di una qualità davvero straordinaria, che sono state esposte in una mostra del disegno nei nostri locali nel 1975, fra gli autori di allora c’erano Pietro Annigoni, Alfredo Bonciani e altri di rilievo internazionale. Da qui, con l’incoraggiamento del Consiglio Direttivo e la Commissione Artistica, è nata l’idea di ripetere dopo tanto tempo questa esperienza pur sapendo che la sfida era coraggiosa e difficile. E’ quindi con viva soddisfazione che vedo oggi realizzata questa prima edizione della Biennale di Grafica volta a valorizzare la grafica d’arte sia come opere uniche che come opere calcografiche, allargando questa iniziativa anche a espressioni contemporanee come l’arte digitale. Tradizione e modernità quindi si intersecano in questa iniziativa dell’Associazione che si alterna al Biennale premio Ussi che già l’anno scorso ha avuto un successo notevole. La grafica d’arte a torto è stata spesso considerata arte minore rispetto alla Pittura e Scultura ma tutti i grandi artisti del passato hanno a loro modo comunque percorso questa strada, l’arte del segno ha un fascino che incanta l’osservatore, il segno lascia tracce definite e ancestrali molto più eloquenti della pennellata e attira oggi molti appassionati e collezionisti dai gusti raffinati. Ringrazio gli artisti che hanno aderito a questa manifestazione con opere di indubbia qualità con le tecniche più varie e sorprendenti, ringrazio vivamente il Consiglio Direttivo che ha contribuito a realizzare questo progetto e tutti coloro che hanno collaborato per rendere questa manifestazione degna delle migliori tradizioni della nostra Società. Il Presidente Franco Margari


La Sede della Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante”


STORIA DELLA SOCIETA’ DELLE BELLE ARTI - CIRCOLO DEGLI ARTISTI “CASA DI DANTE”

Nel 1843, per iniziativa di circa 400 Notabili Fiorentini e personalità di spicco nel mondo della cultura e dell’arte, venne costituita la “Società Promotrice delle Belle Arti”, il cui Statuto ottenne la validità da S.A.S. Il Granduca Leopoldo II di Toscana il 18 Agosto 1843. Successivamente nel 1855, per iniziativa di un gruppo di artisti di indiscusso valore, si era creata un’altra Società Promotrice di Belle Arti in seno alla Fratellanza Artigiana; in seguito a lunghe trattative, durate circa due anni, le due società si fusero nel 1888 assumendo la nuova denominazione “Società delle Belle Arti di Firenze”. Tra i soci iscritti cominciarono ad affluire importanti artisti come Francesco Vinea, Federico Andreotti, Serafino e Felice de Tivoli, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Stefano Ussi, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori e Silvestro Lega. Nel XX secolo entrarono a far parte della Società altri importanti artisti come Ardengo Soffici, Pietro Annigoni e Primo Conti e si sono succedute mostre che videro la partecipazione di artisti come Francesco Chiappelli, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Lorenzo Viani nonché letterati di rilievo, tra i quali Giosuè Carducci e Sem Benelli. Inoltre fin dai suoi esordi vi entrarono a far parte le massime autorità, come i Granduchi di Toscana, i Reali d’Italia, il Duca d’Aosta, i Ministri degli Affari Esteri, dell’Interno, dell’Agricoltura, Industria e Commercio, della Pubblica Istruzione e Lavori Pubblici, Il Grande Magistero dell’Ordine Mauriziano, la Società delle Belle Arti di Milano e Torino, il Municipio di Campiglia e poi, con la Costituzione del Regno d’Italia, anche i Sovrani di Savoia. La “Società delle Belle Arti di Firenze” si impegnò nell’affermazione del culto delle Arti e del Disegno e si fece promotrice di importanti esposizioni, eventi musicali, incontri letterari e di architettura. In tal senso, particolarmente rilevante fu la realizzazione nel 1914 del Palazzo delle Esposizioni nel “pratello” di San Gallo, detto il Parterre, su progetto dell’architetto Enrico Dante Fantappiè. Dopo i noti eventi bellici, il 29 ottobre 1957 la “Società delle Belle Arti” e per essa il suo presidente Prof. Primo Conti, si fondeva con il “Circolo degli Artisti di Firenze”, presidente l’Avv. Renato Zavataro, assumendo la denominazione di “Società delle Belle Arti – Circolo degli Artisti – (Casa di Dante)”. La nuova Società riprendeva così quel cammino storico – artistico improntato da forti valori e modelli tradizionali e da un legame indissolubile con la città fiorentina. La Società delle Belle Arti – Circolo degli Artisti “Casa di Dante” oggi La Società delle Belle Arti costituisce ancora oggi un fondamentale punto d’incontro e di scambio culturale vivo e vissuto da parte degli artisti. Per questo, si pone come obiettivo di mantenere integri i valori dell’Arte, attraverso una intensa attività espositiva e culturale (concerti, conferenze, incontri letterari), mostrandosi sempre sensibile a promuovere l’antica memoria e a coniugarla ad una uguale attenzione per i valori estetici, storici ed ambientali intrinseci all’operazione artistica. La Società, con la sua sede nel cuore di Firenze, possiede tre sale espositive per mostre personali o collettive, una sala per conferenze e concerti e, al piano superiore, un archivio storico. In maniera continuativa offre un ricco programma artistico – culturale animato anche da dibattiti sulle tematiche contemporanee ed è comunque a disposizione per artisti e collezionisti interessati ad esporre le proprie opere nella storica sede.


La Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze promuove una Biennale di Grafica internazionale a premi che intende convocare la sensibilità degli Artisti nel realizzare opere sul tema, a largo respiro concettuale, sul rapporto generativo ed operativo tra l’ LUOMO E LA MACCHINA, perseguendo congegni processuali di invenzione nelle trasmutazioni dei contesti storici. L’area semantica, declinata su più sezioni grafiche, diviene il motivo ispiratore che può essere rivisitato nella dialettica tra Natura ed Artificio nelle prassi creativo-tecnologiche e scientifiche, al servizio dell’uomo, presenti nell’avvicendarsi delle varie epoche e civiltà . L’attualità registra l’immersion nell’avvento del digitale, dilagano le opportunità e criticità dei social network, avanza la Robotica con risvolti lavorativi ed etici nelle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, si ampliano i confini della Genetica con le Neuroscienze, determinando congruenti progettualità nei modus dell’abitare, del produrre, del nutrirsi e curarsi, del conservare, del conoscere per prospettare un Neoumanesimo percorribile nel rispetto dei diritti umani, per un sistema planetario da migliorare e custodire. La poetica stilistica di ciascuno artefice si potrà misurare quale esploratrice del segno – disegno con il soggetto piu’ congeniale per dar vita a opere animate dall’azione rigorosa della razionalità, stemperate dal sentimento o dominate dall’input liberatorio e profetico della fantasia . La Grafica d’autore terrà conto dell’imprescindibile “mimesis” e indagine della natura, grande madre e maestra, nelle sue peculiari risorse geologiche, botaniche, agronome, astronomiche, foriera di segrete leggi da scoprire, per spaziare grazie alle potenzialità delle risorse cerebrali umane verso nuovi scenari tecnologici di progresso industriale, civile e sociale. Le dimensioni ermeneutiche ed iconiche del segno si giocheranno nell’alternanza tra veridicità ed immaginazione, prassi e utopia delle grafie nella dimensione retrospettiva o proiettiva, per rappresentare dispositivi di strumentazione messi in atto dalla fertile mente e psiche umana per conquistare spazi di applicazione dello scibile e confortevoli condizioni di vita. Ricordando il 500° anniversario della morte del Genio rinascimentale Leonardo da Vinci nella versatilità dei ruoli storici svolti, Il Bando di Concorso intende onorare le plurime facoltà insite nell’Ingenium umano, capace di far valere le competenze artistiche grazie alle doti intuitive, emozionali e cognitive al servizio della conoscenza sperimentale, funzionale e ideativa per prospettare nuove ”Macchine” al servizio del respiro cosmogonico del III millennio che si faccia carico dei nuovi orizzonti scientifico - etici di responsabilità ecosostenibile. Leonardo, studiando l’Anatomia quale “Meccanica del Corpo umano” nella dinamica del volo in base al rapporto peso-forza, ci consegna nei suoi scritti il significativo parallelismo con la Struttura fisica della Terra: identificando le ossa con le rocce, le sorgenti e i fiumi con il sistema sanguigno, l’anima o principio vitale con il fuoco vulcanico interno che viene alimentato dal calore del sole. Silvia Ranzi


Breve storia inventata per spiegare alcune cose che sono li sotto gli occhi di tutti, che tutti usiamo correntemente, dal più colto al meno erudito, ma che non vediamo perché le diamo per scontate. Argomento che mi è sembrato necessario affrontare in quanto stiamo per partire con un Premio di Grafica, tutta la grafica, dal disegno all’incisione passando per il fumetto senza scordarsi del cartone animato e della grafica pubblicitaria, il tutto fatto sia con i mezzi tradizionali, quali matite, lastre ed inchiostri o in maniera digitale, microscopiche cariche elettriche che vanno a eccitare o meno delle memorie elettroniche. Partiamo dalla parola disegno, che a me piace pensare, e forse non sono lontano dal vero, che nella parola disegno manchi un verbo e che l’espressione giusta sia,” fatto di segno”, nel tempo il verbo è scomparso e la proposizione “di” si è unita alla parola “segno” ed è nato il disegno. Quindi il segno, frutto di un gesto, casuale e improvviso, un gesto di spunta, che vuole creare un riferimento per la nostra mente è stato il seme di una complessità che il primo ominide che fece quel gesto non era certo in grado di immaginare. Non so quale ominide ebbe per primo l’idea di tracciare un segno nella polvere, ma sono sicuro che in quel momento abbiamo fatto un salto molto importante nell’evoluzione, abbiamo cominciato a fare cultura. Il percorso potrebbe essere stato il seguente: delle aste una accanto all’altra per indicare quanti animali avevamo cacciato o visto passare, contare i giorni per avere un riferimento temporale, il primo tentativo di calendario. Da quelle prime aste alla scrittura delle lettere dell’alfabeto è stato un viaggio nella complessità, si è passati ad annotare il linguaggio, si è dato un valore ai segni e abbiamo inventato i numeri, e allo stesso modo che si scheggiava la selce per farne punte di frecce o coltelli, abbiamo modellato il segno e creato dei simboli a cui attribuire significati diversi, che ci sono serviti per capire la realtà, per comunicare tra di noi e scambiarci le nostre esperienze. Il passaggio al disegno di quanto ci stava intorno è stata la conseguenza più logica e di complessità in complessità il linguaggio con la scrittura si è fatto sempre più raffinato, il mondo dei numeri è diventato un mondo parallelo a quello reale e strumento per osservare e capire gli accadimenti della realtà. Abbiamo cominciato con un gesto e moltiplicando, modulando e diversificando, in sintesi facendo delle piccole variazioni ci siamo inventati dei mezzi potenti per osservare e capire la realtà. Avere dei riferimenti ha potenziato le nostre capacità, l’esercizio ha incrementato la fantasia e stimolato la creatività. Disegnare quello che ci stava intorno ci ha fatto capire la complessità della realtà ed ha sollecitato la nostra fantasia ad inventarci nuovi punti di vista che ci consentissero di comunicare agli altri le nostre deduzioni, ci ha fatto scoprire l’importanza della struttura, di come questa interagisce con la luce, la luce nostra madre - padre, di cui siamo fatti ed in cui siamo compresi. Disegnare le nostre fantasie inventarsi situazioni ci ha fatto crescere ci ha reso migliori e questo a partire da un gesto che ha lasciato un segno nella polvere, segno destinato a svanire al primo soffio di vento, piccola cosa che ha contribuito nel tempo a dare un senso alla nostra esistenza. Giuseppe Cavallo


IL CONCORSO


GIURIA DESIGNATA PER IL PREMIO PROF ALESSIO D’UVA Direttore Scuola Internazionale Comics PROF. ORAZIO LO PRESTI Architetto, Docente Accademia delle Belle Arti di Firenze PROF. CHARLES LOVERME Direttore The Florence School of Fine Arts (FSFA) DOTT.SSA CATERINA MAGGIA Architetto PROF. GIANDOMENICO SEMERARO Docente Storia dell’Arte Contemporanea Accademia delle Belle Arti di Firenze


SEZIONE

DISEGNO E ILLUSTRAZIONE IL VINCITORE


GIOVANNA UGOLINI

Giovanna Ugolini è nata a Firenze nel 1940 , dove vive e lavora. Ha frequentato l’Istituto D’Arte di Porta Romana ma ha raggiunto presto una sua formazione fuori da percorsi accademici. Si è interessata di varie forme d’arte come pittura su stoffe e su ceramica, incisione e grafica, collage, libri-oggetto, e mail-art e scultura. La sua pittura, base essenziale del suo lavoro da oltre 40 anni, si avvale della tempera come forma privilegiata di colore non trascurando l’acquarello e la matita. Di carattere schivo, non ha mai aderito a Gruppi o a Movimenti artistici, preferendo realizzare le sue opere appartata nel suo studio e svolgendo un discorso per temi e per cicli che rispecchiano esperienze di vita con lo sguardo sul mondo. Vasta la sua produzione che conta innumerevoli opere. Sue opere recenti: “ Animalia” Grafica a mano 60 pezzi unici a penna + 6 pannelli a colori. Per una rivisitazione del mondo animale con altre metamorfosi. Opere di scultura in creta dipinta, ritratti e figure reinterpretati psicologicamente. Ha esposto le sue produzioni in molte mostre d’arte specificate nei cataloghi e nel sito: www.giovannaugolini.it


foto opera

Titolo: “Particella del Tempo� Tecnica: Tecnica mista - collage su carta Dimensione: 70 x 50 cm Anno di produzione: 1997


Titolo: “Ingranaggi umani della Parola� Tecnica: Tecnica mista - collage su carta Dimensione: 70 x 50 cm Anno di produzione: 2001


SEZIONE

DISEGNO E ILLUSTRAZIONE I FINALISTI


ALESSANDRO BARGELLINI “Eidolon”

BERNARDO BANDINELLI “Ciclista”


GIOVANNI MAZZI “Uomo - meccanica 1”

SOFIA LINARDI “Insert one coin 1€”


ROSA CIANCIULLI “Senza titolo”

VERONIQUE SEMPle “Comunucation Pollution”


JULIUS CAMILLETTI “Istante di Vita”

PATRIZIA GABELLINI “Senza titolo”


GIOVANNI BALDANZI “Filatrice”


SEZIONE

INCISIONE IL VINCITORE


GABRIELE PROVENZANO

Nato in Puglia nel 1998, attratto da qualsiasi strumento creativo sin dalla tenera età, ho mosso i primi passi nell’ambiente artistico nella mia terra d’origine, tramite l’illustrazione (ho partecipato con i miei lavori alla creazione di un libro illustrato). In seguito ho deciso di iniziare la mia carriera artistica studiando Grafica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze, al fine di sviluppare in maniera professionale e vivida le mie idee. Per apprendere il più possibile riguardo la grafica ho partecipato a diversi Workshop nella Scuola di specializzazione per l’arte Grafica “Il Bisonte”, a Firenze. Attualmente sono impegnato in un periodo di studio e lavoro in Polonia, precisamente presso la Strzemiński Academy of Art Łódź (ASP Łódź), per evolvere professionalmente le mie creazioni artistiche nell’ambito della grafica e dell’illustrazione ed espandermi in altri campi, come la fotografia.


Titolo: “L’Aspettativa” Tecnica: acquatinta Dimensione: 30 x 38cm Anno di produzione: 2019


Titolo: “Ricordi taglienti” Tecnica: Acquatinta, acquaforte Dimensione: 33 x 54,5cm Anno di produzione: 2019


SEZIONE

INCISIONE I FINALISTI


MARCO POMA “Astrazione 2”

PIETRANGELO PEZZUTO “Percezioni difettose”


JAIN ANTONY MACLEOD “Il peso dell’Anima”

SELENE BERTAGnINI “Echobiomeccanchs2”


COSTANZA LETTIERI “Senza titolo”

ANGIOLO PERGOLINI “L’invasione urbana”


GIULIA ROBERTO “Le case parlano sottovoce”

NICOLA SALOTTI “I.O. input output”


ANNA MARIA CALAMANDREI SANti “Vele al vento”


SEZIONE

COMPUTER GRAFICA IL VINCITORE


STELLA FORCINITI

Stella Forciniti nasce a Cosenza nel 1989. Si laurea in Lettere e Beni Culturali presso l’Università della Calabria, e successivamente consegue il titolo Magistrale in Archeologia. Appassionata d’arte e di fotografia, nel 2016 inizia il suo percorso artistico, da autodidatta, con la produzione di numerose opere digitali. Partecipa a diverse mostre ed esposizioni artistiche: InArt Festival, Vadue di Carolei (2015), il Filo di Sophia, Università della Calabria (2016), Arti e Mestieri sezione “Fotografia”, Cosenza (2017), Color Fest, Lamezia Terme (2017), “Ovo Officina Visuale”, Cosenza (2018), Arti e Mestieri, sezione illustrazioni, Cosenza (2018), Transumanze Sila Festival, Camigliatello Silano (2018), “Soggetti in rivolta”, DAM Unical, (2019), EXIT & FRIENDS, Catrolibero (CS).


“Time” Collage digitale


“Baby lemonade� collage digitale


SEZIONE

COMPUTER GRAFICA I FINALISTI


DUCCIO DEGL’INNOCENTI “Senza titolo”

FRANCO CURVO “Presentazione di un auto d’epoca”


LINDA PAOLI “Manipolazione digitale”

SILVIA JAFISCO “Senza titolo”


FERNANDA RAINERI “Gabbie”

ANTONIO GIACHETTI “AG - coll.art.120 - L’AndroideVitruviano”


SANDRO MASALA “Indicium virtutis inventrici foecunditas scientia inceptum”

ROCCO PELLEGRINI “Senza titolo”


MICHELE BERLOT “Time machine”


SEZIONE

DISEGNO E ILLUSTRAZIONE OPERE SEGNALATE


VERONICA AGUILAR “Virtte e Conoscenza”

MAURO BARONCINI “senza titolo”

VALENTINO ANTONINI ““Crocifissione”

MATTEO CASALI “senza titolo”

MARIAGRAZIA BAMBI “senza titolo”

NICOLA BORSALINO “senza titolo”


ANNA CECCHETTI “senza titolo”

GAETANO CONDELLO “Critica aspra”

FRANCESCO CHECHI “Dominio delle Acque”

SIMONE CIONI “Pensieri di Leonardo”

ANGELA CRUCITTI “senza titolo”

EMANUELAA DEL VESCOVO “In out”


MANUELA DEGAN “L’Uomo vitruviano”

GIUSEPPINA GRAMIGNI “senza titolo”

FEDERICO FANTINI “senza titolo”

MARIE TERESE JOLY “Aracne”

ANNALISA INTERMITE “senza titolo”


ROBERTA KALI AGOSTINI “Simboli della macchina alchemica”

LISHA LIANG “Social media”

SUSI LA ROSA “La Chiesa di zio Ele”

LIU KAIMING “Vaso di vene del corpo”

CATERINA MOSCARDELLI “senza titolo”

DIANA POLO “senza titolo”


ISABEL ZUNIGA RECALDE “Passeggiata in Kahjuraho”

EMI SCATENA “senza titolo”

NICOLO’ SANTAMARINA “senza titolo”

JULIA STAROVA “senza titolo”

SERGIO SARRI “Mitica Vespa”

ROBERTO TANTARO “senza titolo”


SEZIONE

INCISIONE

OPERE SEGNALATE


SERGIO ELISEI “Dall’armonia della natura all’intelligenza artificiale”

LISHA LIANG “le macchine sul corpo umano”

MARGHERITA FRANCHI “Introspezione”

MADDALENA CARFORA “Edifici 2”


ANDREA MATARAZZO “La macchina serigrafica”

VINCENZA PONETI “Quando costruisce la Natura”

PIERNICOLA RICCIARDELLI “senza titolo”


SEZIONE

COMPUTER GRAFICA OPERE SEGNALATE


ANNA MARIA CALAMANDREI SANTI “senza titolo”

BEPPE PIANO “Mechanical Code - Codex Atlanticus”

NICOLA RUSSO “senza titolo”


Progetto grafico: Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante” Immagine di copertina: Marco Morgese Finito di stampare in Firenze presso la tipografia ADFUTURA www.adfutura.it Novembre 2019


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CATALOGO BIENNALE GRAFICA CASA DANTE 2019  

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