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Per una Neo-filosofia dell’ARTE A)…La rinuncia al fascino dell’EGO, alla apposizione del proprio nome rappresenta il fascino del non/movimento, il “NON MARCARE” con la firma il territorio del proprio “creato”, conduce di conseguenza, con lentezza, ad una perdita progressiva della visione del proprio IO, ma al contempo all’acquisizione di una diversa dimensione, anche di maggiore LIBERTA’ ESPRESSIVA, dimensione fluida che si COMPENETRA con le dimensioni degli altri, così che il KPK si traduce in un PAIOLO COSMICO, un ” GRAAL” vivificante di nuove idee, per quanto di novità si possa parlare nel mondo attuale. B) La COOPERAZIONE multipla di intervento nella creazione e sviluppo delle opere stesse completa e integra il principio precedente, cooperazione singolarmente indipendente e NON COORDINATA, in modo da permettere una completa ed esplosiva libertà individuale che innestandosi sul/e nell’operato degli altri ne amplifichi enormemente l’esito creativo, permettendo la genesi anche di nuovi significati e valenze pur se incognite e non previste. C) L’aspetto squisitamente e violentemente SPERIMENTALE , e di conseguenza l’ANTIEFFIMERO STIGMA DEL COMMERCIALE, caratterizzano ancora il progetto del KPK, l’ANTI-GRAZIOSO e la ripulsa del “bellino” e del “decorativo devono essere i cavalli trainanti del pensiero KPK affinchè il pubblico capisca una buona volta per tutte che l’arte va oltre il visibile ed il piacevole, può essere RIBELLIONE e NON_SENSO. D)L’ideazione e creazione di EVENTI PERFORMATIVI e di INSTALLAZIONI DEDICATE rappresenterà la summa e la massima e più completa espressione del kantiere coinvolgendo in tale maniera le fantasie e le visioni individuali e COMPENETRANDOLE in quelle degli altri fino a condurre alla formazione di una miscela esplosiva deflagrante, SPIAZZANDO così il giudizio e il metro di valutazione dello spettatore, determinandone accettazione o rifiuto… mai l’indifferenza.


Il Kantiere- post-Kontemporaneo (KPK) continua a stupirci per i suoi mutamenti e sfaccettature che ne impreziosiscono l’essenza. Questa considerazione nasce spontanea dall’analisi di alcune considerazioni scaturite negli ultimi incontri. E’ un’evoluzione qualitativa e quantitativa che il sodalizio non aveva previsto e che conferma il carattere organico e, starei per dire, autoriproduttivo del KPK. Si potrebbe arrivare ad affermare, infatti, che la radice del “non movimento” vive un’ identità, separata dai suoi componenti, in maniera autonoma, lungimirante e generosa, come spesso è la Natura. Pensiamo ad esempio a un Grande Albero e immaginiamo che ciascuno di noi, post-kontemporanei, ne costituisca le radici. Noi, con le nostre forze, con le nostre passioni e debolezze ma soprattutto uniti dalla volontà di affondare sempre più profondamente nella terra, da cui il nostro motivo di esistere come radici. Queste ramificazioni che crescono in un habitat buio e spesso poco favorevole, possiamo farle corrispondere, simbolicamente, alle difficoltà che ciascuno di noi affronta quotidianamente cercando di affermarsi, con il proprio lavoro, in un mondo ostile all’arte e alla cultura. Radici ed albero non si vedono, ma si avvertono. Qualunque nostro presupposto concettuale o orientamento (delle radici) non influenzeranno minimamente né la direzione dei rami – leggi idee -nè la loro robustezza – leggi validità, né tantomeno la bellezza della chioma – leggi finalità. Il fusto della pianta costituisce il “corpus” che lega la parte superiore dell’albero alle radici, cioè, simbolicamente, a noi. Poiché il nostro modo di lavorare è frutto di più contingenze, la nostra apparente casualità si scontra con la scientificità e generosità della natura. L’albero infatti produrrà “gratuitamente” fiori e frutti che ricadranno sulla terra per chi vorra coglierli, indicandoci così la strada da percorrere, cioè quella dell’ opportunità di dispensare liberamente il risultato del nostro lavoro. Ma c’è di più. Spesso la nostra volontà di espanderci (come radici) cioè di acquisire consensi (come artisti) ci rende incapaci di accettare l’imperfezione, optando per la selezione che la professionalità tende ad imporci. Non sapendo come interpretare la complessità di ciò che ci circonda, scegliamo una posizione deterministica, che però ci rende timorosi nei confronti della casualità e dell’imperfezione. Riconoscendoci incapaci, al momento, di dare una spiegazione plausibile a ciò che consideriamo casuale e imperfetto, decidiamo comunque di mostrare tali imperfezioni considerandole come esperienze di contaminazioni del nostro lavoro a livello globale. E anche in tale pur sofferta decisione, vissuta come precaria accettazione dei nostri limiti, risiedono la forza, le potenzialità e l’autenticità del Kantiere Post-Kontemporaneo.


Da sempre l’arte è stata un potente mezzo di comunicazione che ha attraversato tutte le civiltà ed in ognuna di esse ha lasciato un segno indelebile, come simbolo dell’ umano vivere. Mai come oggi l’arte potrebbe arrivare a livelli altissimi ed inimmaginabili di comunicazione e contribuire a creare e portare avanti l’idea di un ‘uomo nuovo’ e soprattutto la sua centralità a livello globale. Un uomo che gli antichi definirebbero NEOETICO: l’umanità consapevole di una coscienza universale potrebbe finalmente comprendere che ognuno di noi fa parte di un unico organismo e che come tali siamo uniti a livello cosmico e siamo indispensabili gli uni agli altri. Dalla ricerca estetica potrebbe scaturire un forte senso di amore: ciò che è in armonia va a colpire i nostri sensi che possono costituire una testimonianza di ciò. Quindi arte come Amore Universale, presente nella nostra quotidianità (Arte Globale) . Grazie al cammino del KPK (Kantiere Post Kontemporaneo), grazie alla Rete ed altri mezzi potremmo arrivare a creare e portare avanti una forma di arte partecipativa a livello Planetario. Da qui in poi il Grande Gioco .


SINESTESIE IN COSTRUZIONE Primo stato di avanzamento Inaugurazione il 10-2-2011 presso la Società delle Belle Arti – Circolo degli Artisti – Casa di Dante, Firenze. Primo evento del KPK (Kantiere post Kontemporaneo) che si definisce ”non un movimento, ma in movimento”. Gli artisti, utilizzando liberamente i propri linguaggi senza farsi condizionare dall’appartenenza al gruppo, dichiarano aperto il confronto e spesso lo scontro tra le diverse espressioni che si manifestano al suo interno, in funzione di una crescita culturale e collettiva. La mostra e’ incentrata sul tema dell’ immagine riflessa con installazioni multiple ed anche di tipo performativo. In questa occasione per la prima volta è stato definito il Logo del gruppo.


PRIMO STATO D’AVANZAMENTO

“SINESTESIE IN COSTRUZIONE” CIRCOLO DEGLI ARTISTI CASA DI DANTE FIRENZE 2011


POESIA Secondo stato di avanzamento . Inaugurazione il 17-02-2012 presso Galleria Civico 69, Firenze. L’esposizione costituisce la tappa finale di un percorso che ha toccato le strade e le piazze più significative della città. La mostra è incentrata sul significato della parola come medium fondamentale della comunicazione ed a questo scopo vengono esposte diverse opere rappresentanti lettere dell’alfabeto variamente interpretate dai singoli artisti con sovrapposizioni multiple. All’intervento si associa una performance in cui gli “ operai del Kantiere”, debitamente mascherati a voler sottolineare l’anonimato dell’atto artistico, gettano via in un cesto disegni accartocciati che tutti i presenti possono raccogliere: evidente gesto provocatorio nei confronti della mercificazione forzata dell’arte. Le opere non vengono più firmate dai singoli artisti ma portano solo la siglafirma KPK.


SECONDO STATO D’AVANZAMENTO

“POESIA” GALLERIA CIVICO 69 FIRENZE 2012


PRESENZE DELL’ALDIQUA’ Terzo stato di avanzamento del KPK Inaugurazione il 18-08-2012 presso piazza Garibaldi Massa Marittima. L’evento fu presentato nell’ambito del Jazz Festival Grey Cat, 32° edizione. L’installazione del KPK consta di una nutrita serie di sculture polimateriche, il cui intento raffigurativo si richiama ai Canopi etruschi, in sintonia con l’antica origine del territorio e della cittadina: collocati nella piazza centrale di fronte alla Cattedrale romanica, creano un percorso ricco di fantomatiche ‘antiche’ presenze. Si accompagna all’evento un’azione performativa con il lancio di palloncini a cui vengono appesi dei disegni che verranno trasportati dal vento e raccolti casualmente., a simolo della libera fruibilità dell’arte, non necessariamente legata all’aspetto commerciale.


TERZO STATO D’AVANZAMENTO

“PRESENZE DELL’ALDIQUA’” MASSA MARITTIMA 2012


EPIFANIA DEL VIRTUALE. Quarto stato di avanzamento Inaugurazione il 5-09-2012 presso la Sala del Basolato, piazza Mino, Fiesole Questa mostra, patrocinata dall’Unione di Comuni Fiesole-Vaglia, ha lo scopo di reperire fondi da devolvere in beneficenza alla “casa Caldine” , centro di socializzazione per giovani diversamente abili, con sede presso la Fratellanza Popolare Valle del Mugnone. Si tratta di una ‘antologica’ del gruppo in cui viene proposta una scelta di opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche e video.


QUARTO STATO D’AVANZAMENTO

SALA DEL BASOLATO FIESOLE 2012


SEARCHING FOR…. Quinto stato di avanzamento. Evento svolto il 6-10-2012 presso la Loggia del Grano, via dei Neri, Firenze L’evento si svolge nell’ambito nella Giornata del Contemporaneo – AMACI, L’istallazione/performance consiste nella creazione di una sorta di labirinto all’interno della Loggia del Grano, realizzato mediante la fasciatura e lo srotolamento intorno alle sue colonne di teli bianchi da cantiere usati, a delineare un percorso in cui lo spettatore è guidato fino ad una camera nera, sorta di ‘secreto sacello’, entrando nel quale, ritrova se stesso riflettendosi in uno specchio.


QUINTO STATO D’AVANZAMENTO

“SEARCHING FOR” LOGGIA DEL GRANO FIRENZE 2012


ARCHEOLOGHIA DEL FUTURO Sesto stato di avanzamento. Inaugurazione il 18-12-2012 presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Il KPK propone un dialogo ironico tra canopi antichi e contemporanei nei corridoi dell’Archeologico in un serrato confronto tra passato e presente, contrapponendo le attuali sculture spesso realizzate con materiali poveri e di scarto ai superbi manufatti legati al mondo etrusco, in un’ampia scena celebrativa dell’umana creatività.L’evento , organizzato sotto l’egida della FIORGEN –ricerca, salute, vita, si conclude con un’ asta benefica di 30 opere, accompagnata da una performance degli artisti del Kantiere.


SESTO STATO D’AVANZAMENTO

“ARCHEOLOGHIA” MUSEO ARCHEOLOGICO FIRENZE 2012


COnoSCiENZA Settimo stato di avanzamento. Evento svolto il 5-10-2013 in via S. Margherita 1, Firenze. Installazione del Kpk in occasione della IX giornata del contemporaneoAmaci. Motivo ispiratore dell’opera è una riflessione sulla storia dell’uomo, sul suo passato che, se pur non privo di atrocità e di contraddizioni, descrive un percorso di emancipazione e di conoscenza, e sul presente che lo vede non più attore ma spettatore di una società priva di riferimenti stabili e rassicuranti, percorsa dall’incertezza e dal senso di precarietà che nasce di fronte alla velocità del cambiamento. L’opera consta di diciannove teste realizzate in terracotta, di cui una tinta di bianco: ciascuna è diversa dall’altra essendo dotata di una propria identità, come a voler ridare un volto ai tanti nomi che hanno contribuito a tracciare il percorso della storia e che però la storia stessa spesso ha dimenticato; ed al contempo ricordarci che nella valorizzazione dell’identità del singolo risiede l’antidoto al conformismo intellettuale e sociale del nostro tempo. A riunirle è un telo rosso: nelle acque di questa distesa purpurea l’umanità fa i conti con le sue colpe e con le sue inquietudini, che sono tali oggi come lo sono state un tempo, ogni volta che il buio della ragione ha generato mostri. Ma è proprio dalla presa d’atto di queste “falle” della coscienza che s’innesca il recupero di quei valori universali sulle cui rotte si muove da sempre il cammino del pensiero umano: ne sono emblema le diciannove teste che emergono come fari da questo mare in tempesta, diventando esempi certi e inamovibili di una visione che non rinuncia a riporre fiducia nell’uomo e nella conoscenza.


SETTIMO STATO D’AVANZAMENTO

“COnoSCiENZA” PIAZZA SANTA MARGHERITA FIRENZE 2013


FoKus Ottavo stato di avanzamento. Inaugurazione il 23-11-2013 presso Centro Visite Area Protetta del Monteferrato, Montemurlo – Prato. Trattasi di una collettiva di pittura, scultura e fotografia, conclusa da una performance in cui alcuni degli artisti con il volto coperto da maschere e con indosso una tuta bianca siglataKPK, hanno percorso nell’oscurità lo spazio espositivo fino ad una scultura umanoide illuminata da candele posizionate anche sopra a rocchetti a ricordo dell’attività tessile dominante nell’aera pratese.


OTTAVO STATO D’AVANZAMENTO

“FOKUS” MONTEMURLO 2013


CANOPI


OPERE PITTORICHE E FOTO


PAGINA WEB: http://www.kpkcantiere.it/ EMAIL: kantierepostkontemporaneo@gmail.com pagina facebook: https://www.facebook.com/

groups/408314045850099


ARTISTI DEL KANTIERE Alessandro BARGELLINI Maya CETKOVIC Giovanni CHILLERI Giuseppe CICCIA Mauro GAZZARA Carlo MALTESE Franco MARGARI Marcello PAOLI Angiolo PERGOLINI Massimo PODESTA’ Roberto RENAI Giovanna SPARAPANI Elena VOLLMANN


Catalogo kpk KANTIEREPOSTKONTEMPORANEO  

Gruppo internazionale di avanguardia per l'Arte Contemporanea

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