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francesca depalma 2 portfolio

via Palestro, 1 21013 Gallarate (VA)  +39 3283558034  francescadepalma@altervista.org  www.francescadepalma.altervista.org 1


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Indice

Graphic Design 6

Comunicare il museo, narrare l’archeologia: identità e corporate image del Museo Archeologico di Bari

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Movimenti Urbani

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Ecoview

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Servizi per l’INT

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Taking photo watching differently

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Coverstory

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Il venerdì dello studente universitario

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Manifesti per la Democrazia

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Merceria Penelope

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Mouse On My Shoulder

70

Natiolum

Illustrazione e Fotografia 74

Moleskine

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Fuorisalone 2009 e 2010

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Autoritratti

Curriculum Vitae 84

Curriculum Vitae

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Graphic Design

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Comunicare il museo, narrare l’archeologia: identità del MAB 2008, elaborato finale di tesi, Politecnico di Bari Relatori: Mauro Bubbico, Nino Perrone

L’oggetto della mia tesi, svolta in coppia con Marina Barbieri, è il Museo Archeologico di Bari, fondato nel 1875 e attualmente chiuso e alla ricerca di una nuova sede che permetta di mettere in risalto la sua ampissima collezione di reperti che vanno dalla preistoria all’epoca medievale, provenienti da tutte le città

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della provincia di Bari. Il nostro lavoro si è diviso in due fasi: nella prima ci siamo concentrate sul modo in cui viene percepita dai visitatori l’archeologia, ricerca che ci ha portato alla produzione di una serie di tavole; nella seconda fase, abbiamo creato l’immagine coordinata completa del museo.


Immagine fotografica di un particolare del reperto

Silhouette del reperto

1. Askos plastico e policromo IV - III sec. a. C., Canosa. L’askos è decorato con statuette rappresentanti una maschera

Cartiglio con indicate epoca, provenienza e caratteristiche del reperto

­Questi vasi erano prodotti solo per essere inseriti nei corredi funebri: infatti erano troppo delicati da maneggiare e non avevano il fondo.

Il cartiglio ha una estensione di 1/12 rispetto all’intera pagina A4

gorgonica, delle prefiche offerenti e dei cavalli alati. L’intero vaso è colorato di rosa e decorato con motivi floreali sul rosso.

Le nostre ricerche sono state condotte su libri degli anni Settanta e Ottanta, con immagini in bianco e nero, che ci facevano apparire i reperti avulsi da qualsiasi riferimento con la realtà. Da questa nostra prima impressione, è nata questa serie di 12 tavole, formato A4 impaginate in A5, in cui reinterpretiamo con la nostra fantasia le immagini di questi reperti, per suggerire al visitatore, un modo nuovo, fresco e interessante per guardare all’archeologia e alle storie che questi oggetti hanno ancora da raccontarci.

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1. Fibule ad arco serpeggiante Età del Ferro, provenzienza varia Sono di tipo siculo, con decorazione incisa a spina di pesce sull’arco

e staffa a canale, o a disco, o ad arco serpeggiante, e sono composte di due pezzi.

2. Monete III secolo a. C., collez. Marenghi Di epoca repubblicana, fra i primi reperti presenti nel Museo.

1. Elmo apulo funerario IV sec. a. C., Ruvo. Tipo “apulo-corinzio”; occhi resi in pasta vitrea e avorio.

2. Olla listata (della classe B) 320-300 a. C., Canosa. Corpo piriforme, labbro a imbuto, dotata di anse a maniglia circolare e

una coppiadi mani, alternate. Decorata da motivi vegetali e figurine di quadrupedi.

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1. Askos plastico e policromo IV - III sec. a. C., Canosa. L’askos è decorato con statuette rappresentanti una maschera

gorgonica, delle prefiche offerenti e dei cavalli alati. L’intero vaso è colorato di rosa e decorato con motivi floreali sul rosso.

­Questi vasi erano prodotti solo per essere inseriti nei corredi funebri: infatti erano troppo delicati da maneggiare e non avevano il fondo.

9 1. Orecchini d’oro Età ellenistica (III sec. a. C.) La forma è quella del disco con fili godronati e parti decorate a granu

lazione, avente al centro la gemma incastonata e vari pendenti a globetti. Di questi il centrale si distingue per grandezza ed è

formato da un elemento conico, spesso d’oro o di plasma, oppure da un’anforetta della stessa materia.


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b

Per creare l’immagine coordinata del Museo Archeologico di Bari, ci siamo inizialmente rifatte all’idea della fibula, spilla d’epoca romana che serviva per tenere insieme i due lembi della stessa toga, un po’ come il museo tiene insieme reperti provenienti da zone diverse della stessa terra. Dalla forma della fibula siamo giunte alla creazione dell’acronimo MAB basato sulla spirale. Essa è una curva che in natura dà vita a viticci (la crescita), le onde del mare, i riccioli dei capelli (simbolo di bellezza). Da sempre rappresenta il sole e la vita, la sua rotazione costante, il suo movimento è simbolo della pulsazione e della periodicità di ogni forma vivente.

2a

1/8 a

a

2,6 b

1/8 a

a


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Il carattere scelto per il logotipo, che sarà anche il carattere istituzionale scelto per la comunicazione del Museo, è il Franklin Gothic, nella versione Demi. Il Franklin Gothic, con le sue forme moderne e solide, contrasta e bilancia

le forme curve del marchio. Marchio e logotipo sono utilizzati affiancati sia orizzontalmente che verticalmente; la configurazione orizzontale è utilizzata soprattutto nei poster, e presenta un filetto che separa il marchio e il logotipo.

I colori istituzionali sono il magenta e il verde scuro, scelti fra i colori dei reperti. Insieme questi due colori danno un’immagine fresca e giovane al museo, e particolarmente riconoscibile. I due colori istituzionali, insieme al verde acido,

museo archeologico bari

museo archeologico bari

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sono anche impiegati per la segnaletica interna ed esterna, le archigrafie interne ed esterne al museo, per il merchandise e per i poster.


Brocca policroma e plastica IV - III sec. a.C. Canosa

Elmo apulo funerario IV sec. a.C. Ruvo

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Alcune applicazioni istituzionali del marchio. Carta da lettera, busta, biglietti da visita, block notes.

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400 mm 400 mm

200 mm

ceramiche canosine

200 mm

200 mm

ceramiche canosine

200 mm

Segnaletica interna in pannelli adesivi in pellicola di vinile da collocare sulle pareti. Il testo compare sempre nella parte superiore del pannello, mentre la freccia direzionale è posizionata sempre nella parte inferiore. I colori della segnaletica sono quelli istituzionali declinati fino al 20%, con l’introduzione in alcuni casi del verde acido (C=50, Y=100).

300 mm 200 mm

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la ge ce om ram et ic ric a a pu gl ie se museo archeologico bari

Regione Puglia

Provincia di Bari

Comune di Bari

Ex monastero di Santa Scolastica Borgo antico Tel. 080/5211576

Ingresso gratuito 17 Orari: 9,30 - 18,30 feriali 9,30 - 22,30 festivi Visite guidate


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Applicazioni del marchio sul merchandise del Museo: magliette, shopper, quaderni, segnalibri. I quaderni, i segnalibri e le shopper ricamate a mano sono state realizzate da noi.

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Movimenti Urbani, atlante non convenzionale di Milano 2010, Laboratorio di Sintesi FInale, Politecnico di Milano Docenti: Giovanni Baule, Daniela Calabi, Paolo Casati

Lavoro di gruppo (svolto con Matteo Azzi, Gugliemo Bevilacqua, Fabrizio Paparella e Roberta Tagliabue). Siamo partiti dal testo “La Luna sotto casa” di P. Moroni e J. Martin, che racconta il cambiamento urbanistico e sociale di Milano dal 1950 ad oggi, sottolineando il contrasto fra l’aggregazione spontanea, in cui lo spazio si modifica intorno alle necessità di chi lo attraversa, e lo spazio indotto/imposto al quale

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è necessario un processo d’adattamento. Il nostro sistema di artefatti è composto da un sito web e da una applicazione mobile. Avvalendoci del linguaggio audio/ video, abbiamo cercato di produrre delle suggestioni visive e sonore delle zone, perché l’utente possa conoscere in maniera più emozionale i luoghi trattati e la loro storia. Mi sono occupata soprattutto delle mappe e della ricerca dei contenuti testuali e fotografici.


“Il centro storico della città appare” ripulito” e lo stesso triangolo della zona Sud ha perso la gran parte dei suoi luoghi politici,mentre quello della zona Nord-Est dispone di due autentici baluardi di resistenza che sono il Leoncavallo e la casa occupata di via dei Transiti, che dispone di un collettivo politico assai riflessivo e combattivo.” “Nel centro sociale Isola nasce uno dei comitati di quartiere più vecchi e significativi di Milano e viene gestito, oltre che da un certo numero di componenti di base, anche da soggetti che cercano di sperimentare, tramite la ‘militanza’ nel Centro, una nuova sintesi tra dimensione personale e impegno politico (qui nasce un asilo-nido autogestito in un quartiere dove non esistono asili-nido comunali).”

“Il centro sociale Leoncavallo copre quasi da subito un notevole arco di attività (scuola e dopo-scuola popolare, un gruppo di teatro, un altro di animazione per bambini, uno di cinema, un laboratorio di fotografia, uno di grafica, una palestra e un’officina tipografica) e crea conseguentemente più spazi differenziati.”

“Quello che è stato per tanti anni, per duecento anni, il suo valore straordinario è questa accettazione dei ‘diversi’, della complessità delle vite individuali, della comprensione dei percorsi soggettivi. Nel quartiere hanno convissuto e convivono tuttora strati della ‘leggera’.”

“Bisogna turarsi il naso. È un ambiente di case malfamate. Vi si vende di tutto. È una fogna, una pozzanghera. In certi momenti il vicolo delle Quaglie è un pisciatoio fino in fondo. Dopo il tramonto vi confluivano una fauna variopinta e squallida brulicante di ‘locchi’ e cialtroni, di manutengoli e donnine senza pensieri che nelle compiacenti pieghe di quei calli avevano il fatto loro.”

La prima parte del lavoro è stata quella di scegliere, fra le varie zone di Milano di cui il libro racconta l’evoluzione socio/urbanistica, quelle più significative e descritte in maniera più approfondita. La scelta è ricaduta sui quartieri Ticinese, Conchetta e Bottonuto, la via De Castilla, Transiti e la sede del vecchio Leoncavallo, rappresentativi del contrasto fra la ricerca di socialità degli individui e l’avanzata urbanistica.

QUARTIERI (il Ticinese, il Bottonuto e Conchetta - Torricelli)

“...L’attività del Comitato di lotta per la casa Torricelli Conchetta, perché evidenzia e sottolinea l’inesausta capacità del triangolo sud di “fare rete”, ma anche perché esemplifica un uso concreto della lotta territoriale che, a partire da un luogo di autorizzazione, costruisce ininterrottamente altri spazi da sottrarre alla speculazione e al dominio istituzionale cercando di realizzare “comunità reale e territoriale”.

LUOGHI SPECIFICI (via Transiti 28 e la vecchia sede del Leoncavallo)

VIE (via de Castilla).

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Per la fruizione del sistema di artefatti si sono ipotizzati due scenari di utilizzo. Uno caratterizzato dalla ricerca sistematica e accumulazione di informazioni attraverso il WEB. L’altro di esplorazione attiva sul

territorio e partecipazione alla community tramite tecnologia MOBILE. Sia dal sito che dall’app è possibile accedere alle informazioni sulle zone, in particolare ai video e alle mappe. Specifiche funzioni dell’app sono

l’augmented reality, che permette di accedere a ulteriori informazioni direttamente sul posto, e la soundwalk, percorso audio che permette un’esperienza diversa dei luoghi durante l’esplorazione fisica.

VOLUME 33 % 66 % 100 %

FUNZIONI LA LUNA SOTTO CASA DOWNLOAD APPLICAZIONE VIDEO

DOWNLOAD APPLICAZIONE

ANTEPRIMA SOUNDWALK GPS

QR Code

SUGGESTIONE AUDIO

ACCESSO COMMUNITY CITAZIONE

Mobile

DESCRIZIONE LUOGHI

Web

NO GPS

CONTRIBUTI COMMUNITY

MAPPE E FOTO STORICHE INTENSITÀ TRASFORMAZIONE

DOWNLOAD APPLICAZIONE

SOUNDWALK AUGMENTED REALITY CONTRIBUTI COMMUNITY

SUGGESTIONE VIDEO

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Homepage. Nella home è presente il logo del progetto, la vision del sito e l’accesso alla mappa di Milano. Si alternano delle animazioni della mappa con le aree delle tracce audio della soundwalk che pulsano.

Il sito web permette di navigare fra i contenuti video, testuali e fotografici su ogni zona. La navigazione fra le zone parte sempre dalla mappa principale. Vi è, infine, una pagina dalla quale è possibile vedere l’anteprima della soundwalk per ogni zona; una pagina per scaricare l’applicazione e comprenderne l’utilizzo; una pagina su Primo Moroni e il libro da noi scelto. Nella grafica del sito si è cercato di far riferimento alle atmosfere create nei video, e di mettere questi ultimi sempre in risalto: sono i video a creare lo sfondo per gli altri contenuti, con i quali interagiscono. Il format del sito sarà sempre suddiviso in tre aree: menu principale, una finestra dedicata alle mappe e una finestra dedicata ai testi o alle immagini. Di sfondo ci sono i video a tutto schermo, i quali interagiscono con le altre informazioni che ne completano il contenuto.

Mappa iniziale. Nella mappa sono indicate le aree delle zone da noi scelte, e in ognuna di esse vi è un’anteprime video di ogni zona, che si avvia al passaggio del mouse. Cliccando su, il video si apre a tutto schermo e si accede ai contenuti sulla zona scelta.

Video a tutto schermo. In basso a destra vi sono i tasti play, stop e la possibilità di eliminare l’audio. Cliccando su ESPLORA, si accede alla barra dei menu, che può nuovamente essere nascosta per continuare la visione del video.

Mappa delle intensità di trasformazione, informazioni sulla zona. Mappa dell’intensità di trasformazione urbanistica del luogo con indicati i luoghi d’interesse. I pulsanti sotto la mappa permettono di accedere alle altre mappe: le mappe storiche e l’anteprima della soundwalk. Cliccando sul singolo luogo si accede alle informazioni che lo riguardano (storia e fotografie).

Mappe e foto storiche Mappa della trasformazione della rete stradale nel corso storico, con visionabili quattro passaggi di stato per ogni luogo, dal 1930 ad oggi, scorrendo una barra sulla destra. Sulla mappa sono indicati i luoghi specifici di cui è possibile visionare foto d’epoca per comprenderne meglio la trasformazione negli anni.

Anteprima soundwalk Mappa della posizione delle tracce audio della soundwalk. Cliccando sull’area di estensione di una traccia audio è possibile ascoltarla.

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All’interno di ognuna delle zone scelte, sono stati individuati alcuni luoghi più rappresentativi del contrasto tra trasformazione urbana della città e conseguente trasformazione sociale della stessa, mettendo a confronto le descrizioni di Moroni con la realtà odierna di questi luoghi. Tenendo come punti di riferimento di massima trasformazione urbana e sociale questi luoghi, si è cercato di rappresentare l’intensità di trasformazione all’interno della zona. Si va da un livello di trasformazione massimo (zone più scure), dove numerosi interventi urbanistici hanno profondamente influenzato la vita sociale, zone di media trasformazione, dove l’uso sociale è stato modificato, a zone di minore trasformazione.

via De Castilla

delimitazione della zona e piano stradale

via Transiti

curve d’ intensità di trasformazione della zona

CS Leoncavallo

luoghi specifici all’interno della zona

intensità di trasformazione alta

bassa luoghi eliminati luoghi trasformati luoghi resistiti

Bottonuto 24

Ticinese

Conchetta


Per la navigazione sul web si è deciso di prediligere il linguaggio VIDEO. L’utente si trova a distanza rispetto ai luoghi d’interesse, pertanto si cerca di fornire delle suggestioni visive e sonore attraverso la visualizzazione di brevi montaggi audio video. Per la loro realizzazione, è stato creato un micro format: ogni girato si sviluppa attorno a tre temi che sono la trasformazione urbanistica, sociale e l’esplorazione di un luogo di aggregazione. Citazioni audio di Primo Moroni legano le scene al discorso di partenza e alla storia del luogo in questione, costituendo una linea narrativa non esplicita. Ecco qui l’esempio della struttura del video realizzato per la zona Conchetta.

1.

6.

La società moderna e il nuovo corso San Gottardo: i videogiochi nelle vetrine della Upim.

Il cantiere dell’ex CSOA Orso. Luogo che comunica desolazione, ma anche ribellione al sistema (scritte contro il comune, e per ricordare Dax). Audio: voce di P. Moroni. 2.

7.

Gru al lavoro. Le nuove costruzioni che sottraggono spazio ai luoghi di aggregazione. Audio: “costruzione di nuovi quartieri destinati a nuovo sviluppo industriale”. 3.

I Navigli di notte. Dei ragazzi giocano a pallone per strada. Immagini di graffiti. Contrasto audio-video, passato-presente. Audio: “Cuore pulsante della città... ma anche del suo animo trasgressivo” 8.

Vista di un cantiere di notte con uomini al lavoro. Un operaio stende meticolosamente il cemento. Audio: “Massiccia quantità, mole di cemento”.

citazione Moroni

trasformaz. sociale

trasformaz. urbanistica

esploraz. luogo

4.

Un suono stridente ci fa avvicinare progressivamente alla facciata del luogo resistito, il centro sociale COX 18.

9.

Immagini girate nei cantieri di via Magolfa, dove le nuove case attendono di essere terminate. Silenzio, vuoto.

5.

L’interno della Libreria Calusca, all’interno del COX 18, che conserva libri rari e vari saggi di Primo Moroni.

10.

Luoghi in contrasto con quelli della scena precedente, si vede corso San Gottardo molto affollato, macchine in movimento. Audio: rumore delle macchine prevale su ogni cosa.

Immagini della Libreria Calusca oggi, luogo di calma, cultura e riflessione, si alternano a immagini di repertorio delle lotte per la difesa di COX 18 nel febbraio 2009.

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Report del sopralluogo iniziale della zona dell’ex Bottonuto. Disegni a mano con pennarello a punta sottile su Moleskine giapponese.

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Ecoview il magazine del design ecosostenibile 2009, laboratorio di concept design, Politecnico di Milano Docenti: Mauro Panzeri, Pier Antonio Zanini

L’obiettivo del laboratorio di design concept è quello di creare il concept di una rivista incentrata su una tematica specifica. La tematica scelta da me e dalle mie compagne di lavoro Giorgia Nardulli ed Eleonora Dani è stata il design sostenibile. Abbiamo progettato una rivista in formato

A4, con articoli in due lingue (italiano e inglese). Ogni sezione è indicata da delle bande laterali di uno specifico colore, così da essere facilmente identificabile dal lettore. Mi sono occupata, in particolare, dell’infografica presente nelle pagine da noi progettate.

IL MAGAZINE DEL DESIGN ECOSOSTENIBILE

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Nome della sezione in italiano, colorato come la sezione

Nella rivista, le varie sezioni sono indicate da bande colorate sul margine esterno della pagina, della larghezza di 10 mm. I box contenenti infografica o l’infografica contenuta nei box neri nell’articolo avranno la stessa tonalità di colore della sezione al 33%. Abbiamo scelto di abbinare nella rivista un carattere a bastoni, il Franlin Gothic, ad un carattere con grazie classico: il Caslon. Il Franklin è utilizzato nei titoli, e soprattutto per articoli brevi e di lettura veloce, su colonna stretta, e si stacca nettamente dal Caslon, utilizzato per i testi più lunghi, su tre colonne, per facilitarne la lettura.

Nome della sezione in inglese colorato come la sezione

compare

il confronto

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Numero di pagina

Numero di pagina

rubriche

politica

confronto

attualità

in primo piano

materiale

designer

giovani designer

opinione

preview

Banda laterale con i colori delle sezioni

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01 IL MAGAZINE DEL DESIGN ECOSOSTENIBILE

Luglio 2009 - 4,10 €

Germania 5,10 € UK 3,10 £ Spagna 4,00 € Francia 4,50

Luglio 2009 - 4,10 €

Circolo virtuoso: vivere più felici Virtuous circle live more happily

Le copertine che abbiamo ipotizzato per la rivista. La testata è in alto a sinistra, all’interno di un box. Gli strilli sono in una fascia ai piedi della pagina. 30

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Design for the other 90% due anni dopo

Design for the other 90% Two years later

XI comandamento: IMPATTO ZERO! Commandment XI: Zero Impact!

Kyoto: città sostenibile

Kyoto: Sustainable city


01 IL MAGAZINE DEL DESIGN ECOSOSTENIBILE

Luglio 2009 - 4,10 €

Germania 5,10 € UK 3,10 £ Spagna 4,00 € Francia 4,50

Luglio 2009 - 4,10 €

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kill or recy cle? Circolo virtuoso: vivere più felici Virtuous circle live more happily

Design for the other 90% due anni dopo

Design for the other 90% Two years later

XI comandamento: IMPATTO ZERO! Commandment XI: Zero Impact!

Kyoto: città sostenibile

Kyoto: Sustainable city

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XI comandamento:

IMPATTA ZERO XI comandment: IMPACT ZERO

© Contrasto

Solar cooling, biomasse, pannelli fotovoltaici: il Vaticano vuole diventare verde. E a Roma progetta la più grande centrale del mondo. di Mino Fuccillo

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Questa è la storia di tre uomini che indossarono i panni di tre piccoli Magi e portarono in dono la tecnologia. Ed è anche la storia di molta, forse celestiale, ma di sicuro terrena provvidenza che fece dello Stato del Vaticano, tra i più piccoli e opulenti del mondo,

quello che si avvia all' impatto zero nelle sue emissioni di gas serra. Realizzando un altro zero: quello dei dollari o euro spesi alla bisogna. Ed è ancora la storia di un esempio programmaticamente impartito, un cosciente rinnovo di immagine da parte del Vaticano.


news

L'inizio della "conversione" Era il 2005 o già il 2006, nessuno ricorda con precisione quando il manifesto bisogno si fece felice tentazione, e una "conversione" cominciò a bussare alla porta, anzi al tetto. Conversione, la chiamano proprio così, chissà quanto volontariamente nella doppia accezione, la prima materiale e tecnica, la seconda allusiva e suggestiva. Si trattava di convertire i pannelli di calcestruzzo e le migliaia di tegolini originali dell'Aula delle udienze intitolata a Paolo VI. Erano quelli del progetto originario di Pier Luigi Nervi, usurati dal tempo e anche tecnologicamente obsoleti. Quindi, studia e ristudia, prima l'idea e poi la messa in opera della conversione: sui 5000 metri quadrati della copertura, 2400 moduli fotovoltaici SolarWorld rivolti a sud.

Ogni modulo, mediamente, potenza solare che diventa elettricità per 90 W. Più un altro 5 per cento che viene dai 2400 moduli in alluminio parzialmente riflettente rivolti a nord. Produzione totale: 300 MWh annui di energia elettrica pulita prodotti dal generatore solare e immessi nella rete elettrica vaticana a parziale copertura dei consumi dei palazzi limitrofi e della stessa Aula. Ogni anno 225mila kg di anidride carbonica non emessa, 80 tonnellate di petrolio non usato. La storia comincia così e nel suo primo capitolo è storia nota, compreso il particolare, mondano ma non indifferente, per cui il tutto è stato donato al Vaticano dalla tedesca SolarWorld Ag e dal suo presidente Franz Asbeck. Il dono, gradito e utile, di un imprenditore tedesco a un papa

tedesco, e così sia, è la prima manifestazione della provvidenza. Provvidenza a cui si dà una mano, inventandosi un'applicazione concreta del raffrescamento solare, il solar cooling, il freddo che viene dal caldo. C'è in Vaticano una mensa: tre, quattrocento persone al giorno. Già si lavora a far sì che il circuito del freddo per il funzionamento della mensa sia alimentato dal sole. Niente bolletta e niente black-out anche con i condizionatori tutti accesi, l'impianto solare termico è in cantiere e alla fine sarà fatto di 300 metri quadrati di collettori solari a tubi sottovuoto. La potenza di picco erogata sarà di 105 kW, 90mila kg di anidride carbonica non emessa e/o 30 tonnellate di petrolio non consumate. Due indizi, ed ecco il terzo: alimentare i consumi energetici delle ville papali di Castelgandolfo sui cosiddetti

COME FUNZIONA UNA CENTRALE SOLARE / how a solar energy central works

Pannelli solari a inseguimento biassiale Solar panels with biaxial following

Rete pubblica Public web Utenza Users

© Contrasto

Quadro elettrico Electric controller

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attualità

Come il Vaticano rivoluzionerà il suo impatto sull'ambiente How the Vatican is going to revaluate its impact on the environment

+ 25.OOO T di CO2

- 225 T di CO2

grazie ai PANNELLI FOTOVOLTAICI Aula Paolo VI, Vaticano

le emissioni nell'atmosfera di anidride carbonica del Vaticano in un anno emissions of carbon diosside in the atmosphere by the Vatican in a year

thanks to PHOTOVOLTAIC PANELS Paolo VI hall, Vatican

- 10.000 T di CO2 grazie alla FORESTA CLIMATICA VATICANA nel Parco Nazionale di Bükk, Ungheria

thanks to VATICAN CLIMATE FOREST in Bükk National Park, Hungary

- 91.OOO T di CO2 grazie alla centrale a energia solare Santa Maria di Galeria

- 1825 T di CO2

grazie al COGENERATORE DI CALORE ED ELETTRICITÀ ALIMENTATO A BIOMASSE Castelgandolfo thanks to COGENERATION OF HEAT AND ELECTRICITY WORKING WITH BIOMASS Castelgandolfo 8

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thanks to solar energy central Santa Maria di Galeria

Santa Maria di Galeria, Roma

SUPERFICIE/surface: 300 ettari POTENZA/power: 100 MW PRODUZIONE ANNUA/annual production: 130 GWh EMISSIONI EVITATE/avoided emissions: 91.000 T di CO2


Castelli romani utilizzando le biomasse, cioè le linee cellulosiche e le deiezioni animali. Biogas, sistemi cogenerativi: si può fare e il Vaticano si appresta a farlo. Farlo presto, questione di mesi. Quarto indizio: il progetto di ammettere nella città pontificia solo auto elettriche. Quinto indizio: l'idea di sostenere i consumi, anche e soprattutto turistici, delle strutture di San Giovanni Rotondo con tecnologie fotovoltaiche. Troppi indizi per pensare che il Vaticano si limiti a giocare al bel gioco delle tecnologie pulite. Obiettivo: la più grande centrale solare del mondo Infatti, dopo gli indizi, adesso arriva la prova che non è un gioco ma una strategia. Ed è il progetto di una centrale a energia primaria solare. Impianto fotovoltaico al

LA CENTRALE PIÙ GRANDE DEL MONDO È SPAGNOLA THE BIGGER CENTRAL SOLAR IS SPANISH

suolo, serre fotovoltaiche, impianti di tipo solare termodinamico. Trecento ettari di terreno piano libero da ombreggiamenti e con la corretta esposizione, potenza di fuoco raggiungibile di oltre 100 MW, producibilità energetica intorno ai 130 GWh. Sarebbe la centrale solare termodinamica più grande del mondo: quella di Olmedilla Alarcon in Spagna, in funzione dal settembre del 2008, a cui il Vaticano strapperebbe il primato, ha una potenza di 60 MW. A Santa Maria di Galeria si produrrebbe, anzi si produrrà, l'energia necessaria a 40mila famiglie, a una città di 130mila abitanti. Ma il Vaticano 40mila famiglie non le ha e i residenti sono poco più di 500. E allora? Una tale produzione di energia elettrica pulita, potrà essere venduta a prezzi ribassati.

Olmedilla de Alarcon

SUPERFICIE / surface: 50 ettari POTENZA / power: 60 MW PRODUZIONE / annual production: 12.500 MWh EMISSIONI EVITATE / avoided emissions: 7.400 T di CO2 © Contrasto

A sinistra: Controller dell'energia prodotta dei pannelli solari presenti sul soffitto dell'aula Paolo VI. Left: Controller of energy of solar panels on the ceiling of Paul VI.

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news

attualità © Contrasto

generator placed in the Vatican power network to cover part of consumption of the neighboring buildings and the House each year 225mila kg of carbon dioxide not emitted 80 tons of oil not consumed. The story begins like this and in his first chapter is history note, including the particular, but not mundane indiff consistent, so everything has been donated to the Vatican by the German SolarWorld AG and its chairman Franz Asbeck. The gift, appreciated and useful, a German businessman with a German pope, and so be it, this is the first manifestation of providence. Providence to which you give a hand, creating a practical application of solar cooling, the solar cooling, the cold that comes from heat. Vatican's in a canteen, three, four hundred people a day. Already working to ensure that the cooling circuit for the operation of the canteen is powered by the sun. No bills and

In alto: le mucche vaticane di Castelgandolfo, dove verrà prodotta l'energia elettrica dalle biomasse Above: Vatican's cows in Castel Gandolfo, where the electricity will be produced from biomass

no blackouts even with all the air conditioners turned on, the solar heat is on site and in the end will be 300 square meters of solar collectors in vacuum tubes. The peak power output is 105 kW, 90mila kg of carbon dioxide not emitted and / or 30 tons Petroleum not consumed. Two clues, and this is the third food energy consumption of the papal villa in Castel Gandolfo on the so-called Castelli Romani using biomass, ie cellulose lines and animal wastes. Biogas, cogeneration systems: it can be done and the Vatican is preparing to do so. Do so soon, a matter of months. Fourth clue: The draft permit in the city papal only electric cars. Fifth clue: the idea of supporting consumption, especially tourist facilities in San Giovanni Rotondo in photovoltaic technologies. Too many clues to suggest that the Vatican is merely to play good game of clean technologies.

The goal: the biggest solar central in the world Indeed, following the clues, now comes the test that is not a game but a strategy. And is the project of a primary solar energy. Photovoltaic system on the ground, solar greenhouses, plant-type solar thermodynamic. Three hundred acres of land free from the shade and with the proper exposure, the fire power to reach over 100 MW, making energy around 130 GWh. Would be the central solar thermodynamic largest in the world: that of Olmedilla de Alarcon Spain, in operation since September 2008, which the Vatican to wrest the leadership, has a capacity of 60 MW. It'll be in Santa Maria di Galeria, but it will produce the energy needed to 40 thousand families, a city of 130 inhabitants. But the Vatican 40 thousand families did not and residents are little more than 500. So what?

COME FUNZIONA UNA CENTRALE A BIOMASSE / how aBIOMASS energy central works

The beginning of "conversion" It was 2005 or as early as 2006, no one remembers exactly when the need became obvious temptation happy, and a "conversion" began to knock at the door, even to the roof. Conversion, call it like that, who knows what the double meaning volunteer, the first material and technical, the second allusive and evocative. It was converted panels

biomasse

This is the story of three men who wear the shoes of three small and Magi brought the gift of technology. It is also the story of many, perhaps heavenly, but to secure earthly providence that made the State of the Vatican, among the smallest and most opulent in the world, one that starts at zero impact in its greenhouse gas emissions. Realizing another zero: that of U.S.

of concrete and thousands of original tegolini the House hearings entitled to Paul VI. Were in the original design by Pier Luigi Nervi, worn by time and technologically obsolete. Therefore, studying and ristudia, the idea first and then the implementation of the conversion: about 5000 square feet of coverage, 2400 SolarWorld PV modules facing south. Each module, on average, solar power for electricity that is 90 W. More another 5 percent by 2400 is that forms part reflective aluminum facing north. Total output: 300 MWh per year of clean electricity generated by solar and

ride c anid

dollars or euro spent on needs. And yet the story is an example of programmatically set and construction of a conscious image by the Vatican.

Residui minerali Mineral residues Residui legnosi Wooden residues Residui agricoli Agriculture residues

© Contrasto

Solar cooling, photovoltaic panels, biomass: the Vatican wants to be green. And in Rome designed the largest solar central of the world.

arbonica

fotosintesi

residui e prodotti

11

10

various

rubriche

MUJI

Quanta Terra usi?

No logo, yes for environment and life quality

How do you use the Earth?

No al marchio, sì all'ambiente e alla qualità della vita

Controlla quanto sfrutti il pianeta Check how much you use the planet

di Francesca Depalma

di Francesca Depalma

A sinistra: marchio e slogan Muji Up: Muji brand e war cry In basso: prodotti Muji in materiale riciclato Down: Muji's recycled products

Muji è forse uno dei più noti marchi giapponesi, insieme con Shiseido e Nintendo. Il significato letterale di Muji è "senza marca". I prodotti Muji sono stati sviluppati intorno al tema della "semplicità, il minimalismo, il riciclaggio". La strategia "no-brand" consiste nell' affidarsi alla "world of mouth", una semplice shopping experience e il movimento anti-marca. I materiali utilizzati da Muji sono attentamente selezionati. Vengono utilizzati sia molti materiali industriali, che materiali di scarto che vengono riciclati,

appena è possibile. Il criterio su cui basano la selezione è sempre la qualità. Gli imballaggi utilizzati da Muji non cercano di abbellire i prodotti, ma di evidenziarne il colore naturale e la forma. Sono perciò molto lineari e semplici, e seguono i principi di conservazione delle risorse ed eliminazione degli sprechi. Muji is perhaps one of the most famous Japanese brands, with Shiseido and Nintendo. The literal meaning of Muji is "no brand". Muji products have been developed around the theme of "simplicity, minimalism,

money." The strategy "no-brand" consists of 'relying on the "world of mouth", a simple shopping experience and the anti-brand. The materials used are carefully selected Muji. It is used many industrial materials, which waste materials that are recycled, as soon as possible. The criterion on which they base the selection is always quality. The packages used by Muji not try to embellish the product, but to highlight the natural color and shape. I am therefore very straightforward and simple, and follows the principles of resource conservation and elimination of waste.

1

In quanti vivete nella tua casa? How many people lives in your house?

La tua casa ha i doppi vetri? Does your house have double glass window? A) Si Yes B) No No

4

7

Fai la raccolta differenziata? Do you do divide your waste?

A) Si Yes B) No No

Quanti bagni ci sono nella tua casa? How many bathroom in your house?

A) 2 B) più di 2 more than 2

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In che tipo di casa abiti? In what kind of house do you live?

A) Condominio Condominium B) Villa indipendente Villa

A) 1/2 B) più di 2 more than 2

10

14

2

5

Hai un termostato? Do you have a termostath?

A) Si Yes B) No No

8

Il tuo frigorifero è di classe A? Is your fridge class A?

A) Si Yes B) No No

11

Chiudi l'acqua quando ti lavi? Do you close the tap when washing?

A) Si Yes B) No No

3

La tua casa è riscaldata con? Your house is warmed by?

A) Gas Metano Gas B) Gasolio Diesel

6

Possiedi un condizionatore ? Do you have a air conditioner?

A) Si Yes B) No No

9

Spegni gli elettrodomestici? Do you switch off electrics?

A) Le spengo I switch them off B) Le lascio in standby I left them in stand by

12

Acquisti alimenti prodotti localmente? Do you buy local products?

RISULTATI Maggioranza di A Consumi la giusta quantità di terra, cioè lo 0,2 %. Il pianeta ti ringrazierà per la tua attenzione! More A Consumption of the right amount of land, ie 0.2%. The planet will thank you for your attention!

Maggioranza di B Devi riconsiderare il tuo modo di vivere in vista del futuro del pianeta! Per te ci vorrebbero 2 pianeti! More B You have to rethink the way you live in the future of the planet! For you it would take 2 planets!

A) Si Yes B) No No 15


compare

il confronto

Frigoriferi di classe "A+"

Pot-in-pot cooler

The excellence in the 'eco' home electrical devices

Zero impacts and costs, a simple and effective idea

L'eccellenza fra gli nostri elettrodomestici 'eco'

Costi e impatto zero, un'idea semplice ed efcace

di Francesca Depalma © Contrasto

COME FUNZIONA / HOW IT WORKS Consuma 244 kWh all'anno It consumes 244 kWh per year

Ultimo risultato dello sviluppo delle tecnologie sostenibili ed ecocompatibili sono i nuovi frigoriferi “Classe A+” della Rex, che consumano il 25% di energia in meno rispetto al limite della Classe A. La nuova gamma di frigoriferi A+ rappresenta un passo importante verso la riduzione dei consumi energetici, considerando che in Europa il 30% dell’energia viene utilizzata per uso domestico.

Il circuito refrigerante è riprogettato The refrigerant circuit has been redesigned

Nel calore del Sudan, il cibo non rimane fresco. Una soluzione è il Pot-in-pot cooler: un semplice frigorifero ovvero una pentola di terracotta all'interno di un'altra, con uno strato di sabbia bagnata tra le due. L'interno della pentola si raffredda, mantenendo 12kg di prodotti freschi per tre settimane. I contenitori possono essere prodotti con materiali naturali e semplici da reperire.

Miglioramento del sistema isolante Improving of the insulation

Il compressore a velocità variabile ed è gestito elettronicamente The compressor at variable speed is managed electronically

La temperatura della cella frigorifera è uniforme The temperature of the storage is uniform

In alto: Pot-in-pot cooler utilizzato in 10 paesi nel mondo Up: Pot-in-pot cooler utilized by 10 countries in the world

COME FUNZIONA / HOW IT WORKS

© Contrasto

Last result of the development of sustainable technologies and environmentally friendly refrigerators are the new "Class A +" of Rex, which consume 25% less power than the limit of Class A. The new range of refrigerators, A + represents an important step towards the reduction of energy consumption, whereas in Europe 30% of energy used per household.

In alto: Frigorifero Rex Built-In classe A+ Up: Rex Built-In class A+ fridge

Materiali: argilla, acqua, sabbia. Materials: mud, water, sand.

In the heat of the Sudan, the food does not stay fresh long. The tomatoes go bad after only two days. One ingenious solution is the Pot-in-pot cooler: a refrigerator made of local materials. It consists of a clay pot inside another, with a layer of wet sand between the two. As the water evaporates the moisture, the inside of the pot cools, keeping up to 12kg of fresh products for up to three weeks. Containers can be produced directly from those who use them, with natural materials and easy to find.

É conservato in un posto fresco e ventilato. It is left in a dry and ventilated place.

Lo spazio fra i due vasi è riempito di sabbia. The space between them is lled with sand. La sabbia viene bagnata 2 volte al giorno. The sand is watered twice a day.

I prodotti durano 20 giorni in più. Products can last 20 days more in this way. Vengono inseriti i prodotti, coperti con un panno umido. Are included the products, covered with a damp cloth. 57

56

young designer

giovani designer © Contrasto

Mathieu Lehanneur Bello, bravo, ecologicamente corretto Young, talented, ecologically correct

© Contrasto

Centro: Altri oggetti della serie Bel Air Center: Other objects from the Bel Air series In basso: decorazione progettata per la boutique Christoe a Parigi Down: decoration designed for the Christoe boutique, Paris

sue funzioni, le sue percezioni e la sua unicità - e con l'ambiente circostante. Il suo approccio è di tipo micro-organico. Il suo alleato: la natura. La sua missione: migliorare la qualità della vita, costruendo prodotti che non aspirano a cambiare il mondo, ma solo a modificarlo, penetrando e distorcendo l'esistente.

per capire quale dispositivo potesse migliorarne la qualità e alla fine ho trovato che le piante, che ho deciso di utilizzare perché mi ha sempre affascinato l'idea di inserire organismi viventi all'interno di meccanismi tecnici, per trasformarli in componenti funzionali. Questo è il mio normale modus operandi: formulo delle ipotesi, che trasformo in disegni, che sottopongo a degli esperti. Per realizzare progetti innovativi devo sempre confrontarmi con degli specialisti", perché, tiene a precisare, "non sono né uno scienziato né un botanico e tanto meno un designer del verde. Non ho un approccio ecologico quanto funzionale, ed essendo la natura una delle migliori risorse in termini di funzionalità, me ne servo spesso".

Mathieu e l'ecodesign La realizzazione più emblematica, è Bel Air, un sistema "vegetale" di filtraggio che ottimizza le naturali capacità di assorbimento delle piante per eliminare gli elementi nocivi presenti nell'aria inquinata. "L'obiettivo principale di questo lavoro è stato quello di rendere l'aria un elemento più pulito e più efficiente. Ho fatto molti tentativi

It defines a global industrial designers, but its plans have nothing to conventional. Indeed. Mathieu Lehannier is not very interested in industrial design in its most traditional interpretation of the term, you plan to make a chair or a sofa?", After a moment of hesitation simply respond with a "depends ". Lehanneur pursues a personal vision of design, with the object design

Sinistra: Mathieu Lehanneur Left: Mathieu Lehanneur Sotto: Gli oggetti della serie Bel Air Down: His projects from the Bel Air series

a cura di Francesca Depalma Mathieu Lehanneur non è un designer come gli altri. Lui utilizza una mentalità scientica per le sue ricerche e apre scenari creativi avanguardistici mettendo in relazione il corpo umano con l'ambiente circostante, attraverso l'interconnessione di diversi ambiti del sapere. Per migliorare la qualità della vita o semplicemente per realizzare degli "oggetti viventi". Mathieu Lehanneur is not a designer as the others. He uses a scientic mind to his research and opens creative and avantgardistic scenarios in relation to the body with the surrounding environment, through the interconnection of different elds of knowledge. To improve the quality of life or simply for the "living objects".

Si definisce un global industrial designer, ma i suoi progetti non hanno nulla di convenzionale. Anzi. Mathieu Lehannier non è molto interessato al disegno industriale interpretato nell'accezione più tradizionale del termine, tant'è che alla domanda: "Pensi di realizzare una sedia o un divano?", dopo un momento di esitazione si limita a rispondere con un "dipende". Lehanneur porta avanti una visione del tutto personale del design, fatta di oggetti progettualmente modificati, perchè belli ma anche intelligenti, mutanti eppure funzionali. La sua materia prima è l'invisibile, (l'aria, il rumore, le vibrazioni, la luce, la temperatura, la salute), che relaziona con il corpo umano - le

genetically modified, so beautiful but also intelligent, yet functional mutants. Its raw material is the invisible, (air, noise, vibration, light, temperature, health), which relates to the human body - its function, its perceptions and its uniqueness - and with the surrounding environment. His approach is a micro-organic. His ally: nature. His mission: to improve the quality of life, building products that do not aspire to change the world, but only to change it, penetrating and distort the existing one.

experts. To implement innovative projects should always compare with the specialists, "why, would point out," are neither a scientist nor a botanist, much less a designer of the green. My connection is not to glorify nature, but to use it for specific functions. I do not have an ecological approach as functional, and since the nature of the best resources in terms of functionality, I often exploit it".

Mathieu and ecodesign The symbolic realization, is Bel Air, a "plant" filter that optimizes the absorption naturalicapacità plant to eliminate the harmful elements present in air pollution. "The main objective of this work was to make an air cleaner and more efficient. I have made many attempts to find out which device could improve the quality and in the end I found that plants, that I decided to use because I was always fascinated the idea to include living organisms within the technical mechanisms to turn them into functional components. This is my normal modus operandi: to make certain assumptions that turned into drawings, which I submit to the

70

37


Servizi per l’INT, Esami e Dove Devi Andare 2009, laboratorio di sviluppo progetto, Politecnico di Milano Docenti: Marco Maiocchi, Franca Garzotto

L’obiettivo di questo laboratorio era la progettazione di diversi servizi da inserire nel touchscreen dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano. Io e i miei compagni Giorgia Nardulli, Migle Vasiliauskaite e Andoni Larrañaga abbiamo sviluppato due servizi: Esami, dedicato

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alle informazioni sulle prestazioni mediche fornite dall’ospedale, e Dove Devi Andare, applicazione che indica all’utente il percorso più semplice per giungere nel reparto prescelto. Dei due servizi abbiamo curato l’organizzazione delle informazioni e le modalità d’accesso. I servizi sono attivi sul touchscreen.


gruppo 3 “Orient Express”

Ando Giorg Migle

DoVe DeV

L’istituto Nazionale Tumori di Milano è una struttura molto complessa, sia per la sua forma architettonica (è suddiviso in cinque edifici, di diverse epoche e con una segnaletica spesso non omogenea), sia per il gran numero di attività e servizi che svolge all’utente. Cercare di dare un’ordine a questa mole di informazioni è l’obiettivo che ci siamo posti con questo lavoro. Dopo varie ricerche e sopralluoghi all’INT, collaborando a stretto contatto con i responsabili della struttura per le relazioni con il pubblico, siamo giunti alla maniera più asciutta e sintetica, oltre che efficace, per comunicare con l’utente in breve tempo.

SCHEMA RIASSUNTIVO BLOCCHI, PIANI, AMBULATORI DELL’ISTITUTO Questo è lo schema presente nell’atrio dell’istituto, che riassume visivamente i vari edifici, i piani per ogni edificio e la posizione dei vari ambulatori.

+5

psicologia

+9 +8

chiesa

trapianto autologo di midollo +8

Libera professione (conven-

terapia del dolore

solventi

(oncologia medica c)

(degenza)

+7

+7

pediatria

+6

chirurgia toracica

zioni sanitarie)

chirurgia apparato digerente (trapianto di fegato)

endoscopia

+6

(degenza)

oncologia medica A/b trapianto allogenico di midollo

+5

chirurgia melanoma e sarcoma

+5

+4

chirurgia colon-rettale

+4

chirurgia urologica

+3

chirurgia plastica

+3

chirurgia otorinolaringoiatrica

chirurgia senologica Ginecologia

+4

centro trasfusionale

+3

(laboratori)

radioterapia

+2

centro trasfusionale

+1

centro trasfusionale

(area aferesi)

chirurgia maxillo-facciale

(degenza)

+2

endoscopia

+1

Anatomia patologica

(ambulatorio)

+2

Ambulatorio oncologia medica Day hospital medico (che-

+1

Laboratorio di analisi

mioterapia)

(donatori)

cardiologia

(ritiro esami)

terapia intensiva Direzione amministrativa

0

(provveditorato, ufficio personale, ufficio economico e finanziario)

0

presidenza

G -1

Day hospital chirurgico

biblioteca

Accettazione / ricoveri

Direzione medica, sanitaria e scientifica

Farmacia

F -1

e

0

Ambulatorio generale cup

ATRIO D’INGRESSO

A

-1

riabilitazione terapia del dolore

+1

pneumologia

0

Assistente sociale

-1

USCITA Aula magna

b

c -1

Medicina nucleare (terapia metabolica)

0

Ambulatorio pediatrico

D -1

Area didattica

(ambulatorio)

prelievi (sangue / emocromo)

radiologia (prenotazione / accettazione mammografia/tAc/ecografia referti / lastre)

-1

Medicina preventiva/ predittiva

-2

-2

-2

Fisica sanitaria Archivio clinico

(richiesta/ritiro

cartelle cliniche)

radioterapia b Ambulatorio (testa/

-2

Medicina nucleare (accettazione/pet/prelievi)

-2

radioterapia A (accettazione)

-2

collo/parti molli)

Archivio radiologico

-3

risonanza magnetica

- struttura complessa

- cinq di epo - più d

problema per i pazienti, sop - Disorientamento - informazioni sbagliate dat

39


Home Esami. Nella home l’utente è accolto da dei personaggi stilizzati, che gli indicano i principali esami per i quali ricevere informazioni.

ESAMI HOME

MELANOMA ANALISI DEL SANGUE

ONCOLOGIA

RISONANZA MAGNETICA RADIOGRAFIA ALTRI ESAMI

MEDICA CARDIOLOGIA TAC

Abbiamo scelto i reparti e gli esami più comuni (radiografia, risonanza magnetica, analisi del sangue, TAC, melanoma, e gli esami che non si prenotano presso il CUP, cioè quelli dei reparti di pediatria, oncologia medica, cardiologia e melanoma), e per ognuno abbiamo inserito le informazioni su come prenotare (posizione segreteria, numero di telefono, orari, documenti da portare), le raccomandazioni su cosa si può o non si può fare prima e dopo la visita, e come, dove e dopo quanti giorni poter ritirare i referti. Cliccando sull’omino in basso, si possono ricevere ulteriori informazioni più specifiche per alcuni tipi di esami e terapie. Vi è anche un collegamento al servizio ‘dove devi andare’ per visionare il percorso da compiere per raggiungere il reparto.

PEDIATRIA

ESAMI HOME

RADIOGRAFIA RISONANZA MAGNETICA ANALISI DEL SANGUE ONCOLOGIA MEDICA

RADIOGRAFIA

RICEVI INFO SMS

D-1

DOV’È

blocco D, piano -1

ORARI

8.30-12.00, 13.00-16.00 lun-ven

TELEFONO

02 2390 4000 8.30-12.00, 13.00-16.00 lun-ven

COSE DA PORTARE

• IMPEGNATIVA DEL MEDICO di famiglia o di uno specialista dell'Istituto dei Tumori • La tessera sanitaria • L'eventuale esenzione dal ticket • Il codice fiscale • la carta regionale dei servizi (carta SISS), chi già la possiede

CARDIOLOGIA PEDIATRIA

ALTRI ESAMI

Raccomandazioni Prima della visita In generale non è necessaria una preparazione particolare, ma per lo studio del bacino e dei reni e per coloro affetti da alcune patologie, visualizzare le avvertenze.Data l’elevata dose di radiazioni somministrate e la somministrazione di contrasto iodato endovenoso, il paziente deve firmare che accetta di fare l’esame. Dopo la visita Nessuna precauzione dopo l’effettuazione dell’esame.

Ritiro referti

MELANOMA TAC

guarda il percorso

DOV’È

blocco D, piano -1

ORARI

8.30-12.30, 13.00-16.30 lun-ven

TELEFONO

02 2390 2057

TEMPI D’ATTESA

da 3 a 5 giorni lavorativi

ESAMI HOME

RADIOGRAFIA RISONANZA MAGNETICA ANALISI DEL SANGUE ONCOLOGIA MEDICA

RADIOGRAFIA

blocco D, piano -1

ORARI

8.30-12.00, 13.00-16.00 lun-ven

TELEFONO

02 2390 4000 8.30-12.00, 13.00-16.00 lun-ven Prima della visita In generale non è necessaria una preparazione particolare, ma per lo studio del ATTENZIONE! • IMPEGNATIVA DEL MEDICO di famiglia bacino e dei reni e per coloro affetti da o di uno specialista dell'Istituto dei alcune patologie, visualizzare le Prima della visita Tumori avvertenze.Data l’elevata dose di radiazioni !: per le radiografie dei reni e degli ureteri è necessario • La tessera sanitaria somministrate e la somministrazione di coneseguire una preparazione intestinale con una dieta • L'eventuale esenzione dal ticket trasto il paziente deve priva di scorie poichè la presenza di iodato residuiendovenoso, fecali • Il codice fiscale firmare che accetta di fare l’esame. buona visualizzazione. • la carta regionale impedisce dei servizi una (carta bisogna togliere oggetti metallici quali ponti dentari SISS), chi già la!:possiede Dopo piercing, la visita anelli nella mobii, orecchini, orologi, catenine, Nessuna precauzione dopo l’effettuazione zona da esaminare. dell’esame. !: nel caso dello studio del bacino e della colonna lombare non ci devono essere residui di bario da esami allo stomaco. !: l’esame si effettua con la somministrazione del liquido Ritiro referti di contrasto, perciò avvertire tempesetivamente in caso di allergie. !: alcune patologie, come il diabete, il mieloma, l’insuffiblocco D, piano -1cienza renale, richiedono particolari precauzioni, per questo prima dell’esecuzione dell’indagine è necessario avvertire il medico. 8.30-12.30, 13.00-16.30 lun-ven

COSE DA PORTARE

PEDIATRIA MELANOMA DOV’È

ALTRI ESAMI

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RICEVI INFO SMS

D-1

DOV’È

CARDIOLOGIA

TAC

Esame selezionato. Nella pagina vi sono 4 tipi di informazioni, ordinate gerarchicamente: in alto, le informazioni che interessano l’utente prima della visita, cioè posizione del reparto (con collegamento alla mappa), orari, contatti, e documenti e analisi da portare per effettuare la prenotazione dell’esame; sulla destra, le raccomandazioni per affrontare sicuri la visita o l’esame prenotato; in basso, le modalità di ritiro dei referti medici.

ORARI

guarda il percorso Raccomandazioni

TELEFONO

02 2390 2057

TEMPI D’ATTESA

da 3 a 5 giorni lavorativi

Baloon ‘Attenzione’. Cliccando sull’omino in basso a destra, che sostiene un cartello circolare rosso con un grande punto esclamativo, l’utente potrà accedere a informazioni sulla visita più specifiche per alcune patologie. Si crea così un ulteriore livello di informazioni.


Home Dove Devi Andare. Nella home l’utente è accolto da dei personaggi stilizzati, che gli indicano i principali punti di interesse da raggiungere dall’ingresso dell’INT (dove è posizionato il touchscreen) e i vari reparti suddivisi in ordine alfabetico.

DOVE DEVI ANDARE Qui puoi trovare le indicazioni per raggiungere i vari reparti dell’istituto.

HOME

CUP

PUNTO INFORMAZIONI L-O D-G

CASSA

P-R B-C

URP

Gli utenti che accedono al touchscreen per richiedere informazioni sono di qualsiasi età e livello culturale, e soprattutto il tempo a disposizione per leggere e comprendere l’informazione data dal touchscreen è molto breve. Le informazioni inserite sono quindi ridotte al minimo indispensabile (scala/ascensore da prendere per raggiungere il reparto desiderato + il piano in cui esso si trova), fanno riferimento alla segnaletica fisica presente nell’istituto (o perlomeno alla segnaletica più recente e progettata già in maniera ottimale) e al codice cromatico che essa utilizza. Le informazioni fornite saranno: - Istruzioni per raggiungere il reparto scelto, con il percorso relativo segnato sulla mappa - Le informazioni base per contattare il reparto (numeri di telefono e orari della segreteria) - Collegamento con il servizio ‘esami’

S-U A

DOVE DEVI ANDARE Qui puoi trovare le indicazioni per raggiungere i vari reparti dell’istituto.

HOME

CUP

Pediatria

Prelievi

Radioterapia

PET

Psicologia

Riabilitazione

Pneumologia

Radiologia

Risonanza magnetica

CASSA URP

Lettere selezionate. Sulla sinistra vi sono le stesse categorie presentate nella home. Selezionando un gruppo di lettere, l’utente accede a quei reparti classificati sotto quella iniziale. È sempre presente nella pagina la mappa del primo piano dell’INT, per permettere all’utente di avere sempre un punto di riferimento fisso.

PUNTO INFORMAZIONI DAY HOSPITAL CHIRURGICO

A B-C

AMBULATORIO GENERALE

ACCETTAZIONE

CUP

D-G BAR

L-O

BANCA INFORMAZIONI

P-R S-U INGRESSO

VENEZIAN TAXI

DOVE DEVI ANDARE Qui puoi trovare le indicazioni per raggiungere i vari reparti dell’istituto.

HOME

CUP

Pediatria

Prelievi

Radioterapia

PET

Psicologia

Riabilitazione

Pneumologia

Radiologia

CASSA Risonanza magnetica

URP RICEVI INFO SMS

PUNTO INFORMAZIONI

Reparto selezionato. Cliccando su uno dei reparti, sulla mappa appare il percorso da effettuare a partire dal touchscreen al piano terra nell’ingresso dell’INT, raggiungendo gli ascensori o le scale più vicini. Oltre al percorso da effettuare, nella colonna a destra sono presenti i contatti principali del reparto e gli orari di apertura della segreteria del reparto.

Radiologia DAY HOSPITAL CHIRURGICO

A B-C

D-1

CUP

D-G BAR

L-O

Blocco D Piano -1

Indicazioni: PIANO 0 - dall’ingresso principale andare dritto - andare a destra - attraversare la porta e andare a sinistra - proseguire dritto e attraversare la porta a sinistra - prendi l’ascensore, piano -1

AMBULATORIO GENERALE

ACCETTAZIONE

BANCA INFORMAZIONI

*

P-R

CONTINUA

Contatti: per info e prenotazioni: 02 2390 4000 (CUP) Segreteria: dal lunedì al venerdì, 8.30 - 12.00, 13.00 - 16.00

S-U INGRESSO

VENEZIAN TAXI

41


Taking photo watching differently

2009, Corso di Visualizzazione e Rappresentazione, Politecnico di Milano Docente: Pier Francesco Pozzi

Lavoro svolto per l’esame di Rappresentazione e Visualizzazione. L’obiettivo era quello di creare un “manuale d’istruzioni” per un uso originale e personale della macchina fotografica, mostrando

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in particolare come sia possibile rappresentare delle figure retoriche con una immagine fotografica. Tutte le dieci foto presenti nel libretto e la sua rilegatura sono stati realizzati da me.


n. 1 METAFORA “Hai i capelli di lana!” Ah sì? E io mi ci faccio una sciarpa.

n. 2 SINESTESIA Dolce e cremoso calore dal sapore di cacao.

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n. 3 SIMILITUDINE Come una conchiglia nel mare.

n. 4 PARADOSSO Far correre un fotogramma fisso, attimo di una corsa reale.

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n. 5 ALLEGORIA La Divina Tentazione.

n. 6

ENANTIOSEMIA

Due “nuvole”.

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n. 7 ANTITESI Forza Nuova vs Asilo nido?

n. 8 IRONIA Rifondazione Comunista torna, a grande richiesta, solo dal 22 al 26 ottobre. Non perdetela!

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n. 9 PROSOPOPEA La Fortuna, con tanto di rossetto scarlatto, bacia a Campione. Prego, seguite la freccia.

n. 10 SILLESSI Fiocca la neve, fioccan le offerte.

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Coverstory

2007, laboratorio di Progettazione Grafica 2/II, Politecnico di Bari Docenti: Prof. Mauro Bubbico, Nino Perrone

L’obiettivo era quello di creare, a partire da una sequenza di immagini più o meno casuale, una storia inedita, credibile e suggestiva. Ho scelto di creare la mia storia utilizzando le copertine dei dischi che più amo e frasi riprese dalle canzoni che conosco, a seconda di come nella mia mente esse si collegassero alla storia che stava man

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mano nascendo. I testi sono composti con la macchina da scrivere, ritagliati e incollati sul libretto, sottolineando ulteriormente l’idea di “collage” fra immagini e testo. La storia d’amore è qui raccontata con testi di canzoni che spaziano fra vari generi, come anche le copertine, modificate da me.


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Il venerdì dello studente universitario 2006, laboratorio di Progettazione Grafica 1/II, Politecnico di Bari Docenti: Prof. Mauro Bubbico, Nino Perrone

Il tema d’esame è quello di creare graficamente un vero e proprio “manuale d’istruzioni” per spiegare il percorso che lo studente compie dalla propria abitazione fino all’aula del laboratorio. Ho creato una serie di pittogrammi per indicare il percorso tramite gli esercizi commerciali, utilizzati come punti di riferimento, e i mezzi di trasporto che incontro o utilizzo giornalmente. I destinatari di questo

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mio opuscolo sono principalmente i bambini, ma non solo. Il libretto è impaginato in A6, sfruttando la doppia pagina in questa maniera: nella pagina a destra, viene mostrato il percorso da seguire, esplicato grazie alla freccia grigia che indica la direzione e i pittogrammi rappresentanti gli esercizi commerciali che lo studente incontra sulla sua strada, da utilizzare come punti di riferimento.


percorso in treno indicatore del tempo

lo studente

percorso a piedi

partenza: casa

indicatore percorso da seguire

stazione ferroviaria

Bari centrale

scendere / salire scale

arrivo: il campus

sottopassaggio pedonale

pittogrammi degli esercizi commerciali

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pagine 1-2

pagine 5-6

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pagine 7-8

pagine 11 - 12

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pagine 16 - 17

pagine 20 - 21

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pagine 24 - 25

pagine 26

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Manifesti per la Democrazia

2009, workshop I° anno LM, Politecnico di Milano Docente: Gianfranco Torri

Il workshop parte in concomitanza con la Biennale Democrazia, tenutasi a Torino nel 2009. L’obiettivo era quello di rappresentare il rapporto fra media e opinione pubblica, in particolare riflettere sulla figura del rifugiato politico, sui suoi problemi, sul perché decida di fuggire dalla sua terra natìa per affrontare

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un viaggio difficoltoso, e su quanto noi sappiamo realmente di quel che succede nei loro paesi d’origine. Che cosa giunge a noi tramite i media? Solo un’infinitesima parte, come se tutto ciò che accade nel mondo passasse attraverso un filtro e giungesse a noi come piccole gocce di informazioni.


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in 77 paesi ci sono leggi restr

ittive sulla libertà di stampa

in 45 paes i coscienza igionieri di

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Merceria Penelope

2010, workshop con Alexis Rom e Claude Marzotto dell’Atelier Vostok

l manifesto e gli altri elaborati sono stati progettati e creati con tecniche di stampa e composizione manuale seguendo il tema della mostra tenuta a Milano dai due designer spagnoli dell’Atelier Vostok, Alexis Rom e Claude Marzotto. Ognuno dei partecipanti al workshop doveva creare l’immagine coordinata

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di un ipotetico negozio milanese, e svilupparla in un manifesto pubblicitario e su altri supporti. Il negozio da me ideato è una merceria, dedicata alla mitologica Penelope, sul cui manifesto pubblicitario campeggia la testa di una donna con un enorme cappello puntaspilli. Due giornate di lavoro davvero interessanti!


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Mouse On My Shoulder

2008, autoprodotto in collaborazione con Francesco Laterza

Per il gruppo rock-blues pugliese dei Mouse On My Shoulder ho progettato il packaging del loro primo cd omonimo e alcuni poster per pubblicizzare alcuni loro concerti a Milano, nel

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mese di Dicembre 2008. Tutte le immagini, sia fotografiche che illustrate, sono state create da me, in collaborazione con Francesco Laterza.


MOUSE ON MY SHOULDER thanks:

MikyLemon & The Location, little black mouse for the patience and inspiration, Gigi Matarrese and his stuff, Sk4tramp & Frankie.

MARIANO thanks: Dad & Mom, Sister Nicoletta and her husband Antonio, my sweet nephew Daniele, Domenico Pistillo (Smoordy) for an exeperience in music and life and for his pacience to be my roommate, Vincenzo Losappio e Angelo Marraffa my homemates of Bari, Altair Pirro and Tommaso il Bigio for the beautiful dutch experience, Giang nGuyen Vu, the bad friend (Vietnam), Paula Lima, Mala Chica Ecuador), Tina Tian e Liu Miao sweet girl (China), Chinmay Curani the kid with big stomac (India), Frahang Sargordi “ You know?” (Iran), Anderi Torres the guitarist (Colombia), Vivian Tambo e Natalie Alem Zabalaga (Bolivia), Thijs Van Son (Norvegia), Claudine Sakimin (Suriname), Petr (Czeck Republic), friends from Holland, Raquel Macias my ciber-girl (Tenerife), my firends of always: Karmnid, Liliana, Dania, Grazia, Limongelli (thanks so much!!! It’s your fault if I play with MOMS), Bonzo and the Bonzeria (a very Serious illness), Annalisa Bonza, Silvietta, Savino Sig. Perris, Armando u kezz murt, PèDimò, Niko Pantheon, Sandro DelVe, Tonio Cotardo u bastè,Saveri and Uccio from Matera, sorry if I forgot someone. ZIONE’ thaks: Dad & Mom, my big brother who always believe in me, my grandmothers for teaching me life, all my family and zio Sasà, Oriana, Gianluigi for the friendship and precious councils, Vincenzo...we’re still alive, Little Bee, Domenico, Giò for positive vibrations, Mariano, Andrea, Marco, Gigi, Alessio for helped me in a dark frame of my life, Rustic Joinery: my first band, Alvin & Grace: the guitars, the mouse who give me the inspiration everytime, who will be next to me, M’bà Savein, Mimmo D’Avenia, all my friends, James Marshall Hendrix, Edirol 80 usb: all started from it, Eddie, my master Cosimo Di Noia for the patience (I was very halfhearted), my self for the passion, huge ispirations...I’m still alive!!! It’s only rock and roll but i like it! BULLDOG thanks: Family, Enzo for the eternal friendship, Blue Eyes to have opened my eyes to some things of the life, Giò & Mariano, Rock’n’roll, We Lurd, Dida, Oriana, Epo, “Amico Gaeta”, all my friends, Kaos Engine, Jazz bass, JoeyJohnnyDeeDeeTommy, FLEA, Corradino D’Ascanio, Birra Peroni, Matt Groening, and Daisy. They would be so many others...thanks however! GIO’ thanks: Dad & Mom, Cristina, Roberto, my band mates : Enzo, Gianluigi, Mariano, Mario Riso (The Master) who always believe in me and being a huge inspiration, Oncetime, all my friends beside me during the years wich I’ll never forget. And thanks to music for being my life.

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Natiolum, font per titolazioni

2008, laboratorio di sintesi finale in progettazione grafica Prof. Nino Perrone, Michele Colonna

“Natiolumâ€? è un carattere sans serif monolineare per titolazioni, esistente al momento solo nella versione in maiuscolo, ancora in via di definizione. Esso deriva dallo studio delle iscrizioni su pietra rinvenute nel centro storico del mio paese, Giovinazzo, il cui nome in

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epoca romana era appunto Natiolum. Il carattere Natiolum conserva delle iscrizioni antiche la leggerezza del tratto, le forme curve e condensed di alcune lettere medievali, uniti alle caratteristiche dei caratteri monolineari moderni.


28 pt

ABCDEFGHIJKLMN oOPQRSTUVWXYZ,. 100 pt

100 pt

G

A

Q N

CATTEDRALE DI SANTA MA� RIA ASSUNTA LA CATTEDRALE, IN STILE ROMANICO PUGLIESE, FU EDIFICATA PER VOLERE DELLA PRINCIPESSA COSTANZA DI FRANCIA, VEDOVA DEL PRINCIPE BERNARDO I DI ALTAVILLA. PER ONORARE LA MEMORIA DEL MARITO, CONCESSE AL CLERO LA SOMMA NECESSARIA ALLA SUA EDIFICAZIONE.

18 pt

12 pt

ABCDEFG oOPQRST HIJKLMN UVWXYZ,.

ABCDEFGHIJKL MNoOPQRSTU� VWXYZ,.

R T 8 pt ABCDEFGHIJKLMNo� OPQRSTUVWXYZ,.

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Illustrazione Fotografia

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Moleskine

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Moleskine

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Fuorisalone 2009 e 2010

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Alcune foto scattate durante la mia esperienza di e-reporter per il sito www.fuorisalone.it durante il Fuorisalone 2009 e il Fuorisalone 2010.

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Autoritratti

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Curriculum Vitae

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Curriculum Vitae

informazioni personali

nome e cognome nazionalità data di nascita indirizzo

Francesca Depalma italiana 23/02/1986 via Palestro,1 - 21013 Gallarate (VA) via Giovannello Sasso, 8 - 70054 Giovinazzo (BA)

telefono

cellulare: 3283558034 tel. fisso: 0331 1860343 tel. fisso: 080 3946978

e-mail sito web

istruzione e formazione

da - a nome istituto

materie

esami effettuati

da - a nome istituto

http://francescadepalma.altervista.org

settembre 2008 - a tutt’oggi Politecnico di Milano, Facoltà del Design Corso di Laurea Magistrale in Design della Comunicazione Interaction design, marketing, narrazione, semiotica del progetto, copywriting, cultura dei media, cultura del cinema, laboratori e workshop 14 su 15 media: 27,95 / 30 settembre 2005 - luglio 2008 Politecnico di Bari, Facoltà di Architettura CdL triennale in Disegno Industriale

materie

Disegno industriale, arredamento, progettazione grafica, storia dell’arte contemporanea, storia delle arti decorative

qualifica conseguita

Laurea di primo livello in Disegno Industriale, indirizzo Progettazione Grafica votazione: 110 / 110 e lode titolo tesi: Comunicare il museo, narrare l’archeologia: identità e corporate image del Museo Archeologico di Bari

da - a nome istituto materie qualifica conseguita 84

francescadepalma@altervista.org

settembre 2000 - luglio 2005 Liceo Ginnasio “Matteo Spinelli” Via Alcide De Gasperi, 14 - 70054 Giovinazzo (BA) Italiano, latino, greco, storia, filosofia, inglese, francese, matematica, fisica, chimica, biologia, storia dell’arte Diploma di maturità classica votazione: 100 / 100


capacità e competenze personali

madrelingua

italiano

altre lingue

inglese

lettura:

eccellente

scrittura:

eccellente

conversazione: buono In possesso del diploma di 9° livello (B2 of the Common European Framework) del “Grade Examinations in Spoken English” conseguito presso il Trinity College nel Maggio 2005 francese

lettura:

eccellente

scrittura:

eccellente

conversazione: buono spagnolo

lettura:

buono

scrittura:

buono

conversazione: buono capacità e competenze informatiche

Conoscenza e utilizzo dei seguenti programmi, sia su piattaforma Windows che su piattaforma Mac OSX: Pacchetto Office XP 2003 e 2007 Word, Power Point, Excel, Outlook Grafica, web, impaginazione, type Adobe InDesign, Adobe Illustrator, Adobe Photoshop, Adobe Dreamweaver (versioni CS2, CS3, CS4); InkScape; FontLab Studio 4.0 e 5.0 2D, 3D e rendering Rhinoceros V3, V4 e V5; AutoCad LT 2000 - 2007; Cinema 4D 9 e 10 Montaggio audio/video Adobe Premiere, Adobe AfterEffects (versioni CS4 e CS5); Audacity

interessi e hobby

patente

Disegno, collage, bricolage, produzione artigianale di gioielli, cucito, fotografia, design, grafica, infografica, arte, suonare la chitarra classica (a livello amatoriale), ascoltare musica, leggere, visitare musei e mostre, guardare film. Sono in possesso della patente di guida di tipo B.

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ulteriori informazioni

workshop, concorsi e lavori vari

2010 Collaborazione al progetto Futuroscopio di Silvio Lorusso, IUAV (www.futuroscopio.org) Workshop Vostok Mani Festa tenuto dall’Aterlier Vostok (Alexis Rom, Claude Marzotto) a Milano il 12 e 13 giugno Partecipazione alla conferenza Frontiers of Interaction '10 Roma, 4 giugno 2010 E-reporter per il sito www.fuorisalone.it durante il Fuorisalone, Milano, 14 - 19 aprile Progettazione di un atlante non convenzionale per la comunicazione di Milano, Laboratorio di Sintesi Finale, Politecnico di Milano 2009 Progettazione del concept di una rivista sul design sostenibile, Laboratorio di Concept Design, Politecnico di Milano Progettazione di un’applicazione informativa per il touchscreen dell’INT, Laboratorio di Sviluppo Progetto, Politecnico di Milano E-reporter per il sito www.fuorisalone.it durante il Fuorisalone, Milano, 22 -27 aprile 2008 Workshop Manifesti per la Democrazia: Media e Opinione Pubblica di Gianfranco Torri al Politecnico di Milano Tesi di Laurea in Progettazione Grafica, dal titolo Comunicare il museo, narrare l’archeologia: identità e corporate image del Museo Archeologico di Bari Progettazione della font Natiolum, Laboratorio di Sintesi finale di Progettazione Grafica, Politecnico di Bari Realizzazione in collaborazione con Francesco Laterza della grafica di cd e locandine per la band MOMS 2006 Workshop La caponata alla siciliana con salsa San Bernardo di Giovanni Lussu al Politecnico di Bari

Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003. 86


Interessi

Fotografia Grafica

Leggere romanzi ottocenteschi

cartacea video infografica illustrazione packaging design Avanguardie ‘900

Disegno

Oggetti trovati

pennarello nero Pantoni collage idee cose curiose giornate da ricordare

la luce del giorno il cielo la cittĂ cose curiose Fotografia delle origini Luigi Ghirri

Leggere letteratura classica greca

Handmade Mostre installazioni apprendere criticare guardare disegnare approfondire

Musica (da ascoltare o suonare)

bambole di pezza shopper quaderni rilegature scatole orecchini

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fine.

Caratteri utilizzati: Frutiger 45, Frutiger 65, Museo 700 Š Francesca Depalma 2010 www.francescadepalma.altervista.org

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Francesca Depalma - Graphic Design Portfolio 2010  

Il mio portfolio

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