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“Fantasia: tutto ciò che prima non c’era anche se irrealizzabile.” Bruno Munari


1. Frammento di vaso 6000 - 2500 a. C., Molfetta Questo frammento mostra come la decorazione di questi vasi

ricoprisse fittamente l’intera superficie del vaso, con un preciso intento decorativo. Essa era ottenuta con l’impiego delle dita a pizzicato

e a unghiate, sull’impasto ancora crudo del vaso, o con l’aiuto di punzoni e stecche a varia sezione.


2. Fibule ad arco serpeggiante Età del Ferro, provenzienza varia Sono di tipo siculo, con decorazione incisa a spina di pesce sull’arco

e staffa a canale, o a disco, o ad arco serpeggiante, e sono composte di due pezzi.

3. Monete III sec. a. C., collez. Marenghi Di epoca repubblicana, fra i primi reperti nel Museo.


4. Bulla d’avorio Età romana, collezione Polese Essa è a forma di disco, ed è ornata da cerchietti incisi su ambedue

i lati; l’appiccagnolo è di forma cilindrica, decorato da costolature. La bulla, che in genere era in ambra, era un segno distintivo

e talismanico dell’età giovanile, che il puer deponeva il giorno in cui, raggiunta la maggiore età, indossava la toga virile.


5. Punta di selce 6000 - 2500 a. C., Molfetta Ritrovata durante gli scavi effettuati al Pulo di Molfetta nel 1913.

6. Coppe su piede V - III sec. a. C., collezione Polese Le due coppe sono in ceramica a vernice nera; i loro fondi sono

decorati a impressione con motivi di cerchi concentrici, sui quali sono sovraddipinti in bianco motivi di tondini e ovuli.


7. Oinochoe peuceta classe D 500 - 300 a. C., collezione Polese Questa classe di vasi presenta una decorazione a fasce e linee

con l’inserimento di elementi fitoformi o figurati, come in questo caso, in cui oltre alla palmetta stilizzata sono rappresentati

anche due uccelli. Questo tipo di rappresentazioni derivano dall’influenza ricevuta dalla ceramica attica a figure rosse.


8. Fibule ad arco doppio Età romana, collezione Polese Fibule d’argento a ad arco doppio e staffa coi due bordi ripiegati.

Sul bordo superiore è inciso un motivo a zig zag, mentre sulla staffa è inciso un fior di loto stilizzato. Terminano con un piccolo bottone

emisferico. Le fibule possono essere databili al V IV sec. a. C., ed erano utilizzate per fissare un lembo della toga sulla spalla.


9. Ganci di cinturone IV sec. a. C., provenienza varia I ganci hanno gli attacchi alla lamina generalmente a forma

di palmetta, con la superficie decorata da eleganti motivi incisi di tipo fitomorfo. Questi ganci venivano applicati ai cinturoni,

costituiti da una striscia di bronzo con coppie di buchi a distanze regolari, in cui si inserivano i ganci fissati sull’estremità opposta.


10. Elmo apulo funerario IV sec. a. C., Ruvo. Tipo “apulo-corinzio�; occhi resi in pasta vitrea e avorio.

11. Olla listata (della classe B) 320-300 a. C., Canosa. Corpo piriforme, labbro a imbuto, dotata di anse a maniglia circolare

e una coppia di mani, alternate. Decorata da motivi vegetali e figurine di quadrupedi.


12. Battente di una porta Età arcaica, collezione Polese È costituito da una parte fissa ondulata, con tre bastoncelli

trasversali, e da una mobile, con un grosso cerchio cui è sospeso il batacchio. Potrebbe anche trattarsi di un finimento di cavallo.

13. Ansa mobile Età arcaica, collezione Polese Probabilmente applicata a un lebete. In lamina bronzea battuta.


14. Orecchini d’oro Età ellenistica (III sec. a. C.) La forma è quella del disco con fili godronati e alcune parti decorate

a granulazione, avente al centro la gemma incastonata e vari pendenti a globetti. Di questi il centrale si distingue per grandezza ed è formato

da un elemento conico, spesso d’oro o di plasma, oppure da un’anforetta dello stesso materiale.


15. Askos listato classe listata B 320 - 300 a. C., Canosa. La decorazione occupa tutta la superficie del vaso, compreso

il fondo, e vede strette liste concentriche comprendenti motivi vegetali nella parte superiore e nella fascia mediana motivi

vegetali, allungati, penduli, figurine di quadrupedi e altri motivi isolati. Il materiale è l’argilla compatta ed è dipinto in bruno e rosso.


16. Askos plastico e policromo IV - III sec. a. C., Canosa. L’askos è decorato con statuette rappresentanti una maschera

gorgonica, delle prefiche offerenti e dei cavalli alati. L’intero vaso è colorato di rosa e decorato con motivi floreali sul rosso.

­Questi vasi erano prodotti solo per essere inseriti nei corredi funebri: erano, infatti, troppo delicati da maneggiare ed erano privi di fondo.


fine.


Comunicare il museo, narrare l'archeologia  

Elaborato di tesi - laurea triennale Serie di 12 tavole sul "museo ideale", ispirate dai reperti del Museo Archeologico di Bari

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