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Bilancio sociale 2016


Stampa Tipografia Galli & C. Srl - Varese Stampato su carta Cyclus Offset e con le seguenti certificazioni di prodotto

Grafica Simona Barbarito Tiratura 800 copie La stampa del presente documento è terminata nel mese di giugno 2017.


Fondazione Renato Piatti onlus

Bilancio sociale 2016

In prima e quarta di copertina: istantanee scattate nei centri di Fondazione Renato Piatti onlus, protagoniste le persone di tutte le etĂ di cui ci prendiamo cura


CDD Besozzo

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INDICE

L'allegato al bilancio sociale 2016 è scaricabile dal nostro sito:

www.fondazionepiatti.it alla sezione "Chi siamo/Bilancio sociale e di esercizio"

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CDD Besozzo

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LETTERA DEL PRESIDENTE Il 2016 è stato, ancora una volta, un anno denso di fatti significativi per Fondazione Renato Piatti onlus. E non poteva essere altrimenti, considerando le basi gettate negli anni che lo hanno preceduto. “La Nuova Brunella - Centro Multiservizi per le disabilità e la famiglia” ha cominciato a pulsare di vita e di attività. Lo avevo già accennato nella lettera dello scorso anno, ma mi preme ricordarlo. Il 2 maggio 2016, infatti, ha aperto i battenti la comunità socio sanitaria per giovani e adulti con disabilità e il 1° settembre è stato avviato il centro per bambini con autismo. Chiunque venga a trovarci oggi in via Crispi, 4, a Varese, può toccare con mano questo “laboratorio di inclusione sociale” (l’avevo chiamato così) che è fatto di grandi attenzioni ma anche di scambi non programmati, esattamente come accade nella vita di tutti i giorni. Lo ha senz’altro notato il Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, che il 21 ottobre ci ha onorato della sua visita constatando che l’importante contributo assegnato a Fondazione Piatti con il Bando Emblematico 2013 aveva dato buoni frutti. Una realtà che si evolve, come la nostra, deve mettere in atto misure che proteggano e tutelino la crescita. In questo spirito, nel 2016 è stata costituita nell’organizzazione di Fondazione Piatti l’area Risk Management, con l’obiettivo di inserire la gestione del rischio – inevitabilmente presente – in una metodologia che consenta di identificare, valutare, comunicare, tenere sotto controllo e possibilmente ridurre i rischi associati a qualsiasi attività. Allo stesso modo, un impegno sempre più esteso e specializzato nel prendersi cura delle persone fragili richiede formazione, studio e ricerca organizzate in modo sistematico. L’anno scorso è stato così istituito e avviato il Centro Studi e Formazione di Fondazione Piatti e Anffas Varese, allo scopo di realizzare attività di ricerca e di approfondimento sulle tematiche collegate alla missione, percorsi di formazione e di aggiornamento, eventi scientifici e culturali. Il primo importante evento organizzato dal Centro è stata la Giornata di Studi “Autismo: parlano i genitori – Le domande dei familiari e le risposte della comunità scientifica”, che si è tenuta l’11 novembre 2016 al Centro Congressi De Filippi di Varese con il patrocinio di Regione Lombardia. Oltre 400 persone hanno preso parte attivamente alla giornata, con una grande presenza di familiari, che sono stati i “motori” dell’iniziativa, con le loro domande pervasive sull’autismo, e nel contempo i primi destinatari. Un anno così intenso è stato infine coronato dall’importante lascito di Renato Giuliani, che ha consentito alla nostra Fondazione di chiudere anzitempo il piano finanziario messo a punto per realizzare il Centro Multiservizi La Nuova Brunella. I momenti salienti non sono tutti qui. In cima alla classifica ci sono stati - come sempre - quelli in cui siamo riusciti a dare risposte ancora più efficaci ai bisogni dei nostri tanti ospiti, alzando di un gradino il livello del loro benessere e assicurando una qualità del lavoro adeguata ai tanti operatori che si prendono cura di loro. Il cuore della nostra missione, in buona sostanza. Confido di avervi sempre vicini e vi auguro buona lettura. Cordialmente.

Cesarina Del Vecchio Presidente Fondazione Renato Piatti onlus

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DATI E FATTI DI RILIEVO DEL 2016

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483

384

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14.817.311 €

UNITÀ DI OFFERTA

PERSONE CHE HANNO USUFRUITO DEI SERVIZI

DIPENDENTI, COLLABORATORI E PERSONALE CONVENZIONATO

VOLONTARI

PROVENTI

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MARZO

MAGGIO

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APRILE

APRILE

Fondazione Piatti e Anffas Varese partecipano alla nona edizione di Anffas Open Day, Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e Relazionale, organizzando nei Centri diverse iniziative all’insegna dell’inclusione sociale.

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È attiva la campagna SMS solidale “Mio piccolo principe, non sarai più solo!” a sostegno dei bambini con autismo.

Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. È una data importante per Fondazione Renato Piatti onlus perché nel 2016 ci siamo presi cura di 143 persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie.

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MAGGIO

In occasione del Community Partnership Day 2016, 40 dipendenti di Novartis lavorano all’interno di diversi centri della Fondazione svolgendo attività utili per la vita quotidiana degli ospiti come imbiancare l’infermeria, costruire una serra o intrattenere i piccoli ospiti con disabilità.

Fondazione Piatti inaugura la nuova Comunità Socio Sanitaria (CSS) ubicata al livello 2 del Centro Multiservizi per le disabilità e la famiglia a La Nuova Brunella di via Francesco Crispi, 4 a Varese. La nuova comunità può ospitare fino a 10 persone con disabilità intellettive e relazionali che hanno una buona autonomia.


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GIUGNO

In occasione del Nielsen Global Impact Day 2016, 34 dipendenti di 8 nazionalità che lavorano negli uffici di Lugano diventano “volontari per un giorno” di Fondazione Piatti, impegnandosi per tutta la giornata nei centri di Fogliaro, San Fermo e La Nuova Brunella.

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LUGLIO Una trentina di amanti del pedale e amici di Fondazione Piatti partecipano alla seconda edizione del Fondazione Piatti Bike Tour – Pedalando tra i centri.

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Nel Salone Estense del Comune di Varese, in occasione del Giorno del Dono 2016, il Club varesino Soroptimist organizza una SETTEMBRE serata di musica e bel canto con composizioni del settecento italiano interpretate da artisti del Coro del Teatro alla Scala e dall'Ensemble Antico Splendore. Il ricavato è dedicato alla buona causa di Fondazione Renato Piatti onlus.

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SETTEMBRE Alla presenza delle autorità e delle famiglie, Fondazione Piatti apre il Centro Terapeutico Riabilitativo Semiresidenziale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza a La Nuova Brunella, che a pieno regime può ospitare fino a 30 minori con disturbi dello spettro autistico.

Il Presidente di Fondazione Cariplo, l'Avv. Giuseppe Guzzetti, fa OTTOBRE visita a La Nuova Brunella, progetto sostenuto dal Bando Emblematico 2013 che ora è una realtà a servizio del territorio di Varese e provincia.

Torna “Accorciamo le distanze”, i membri del Consiglio di Amministrazione, le direzioni, gli operatori e i volontari di Fondazione Piatti si confrontano sulla mission, i valori e l’identità della Fondazione.

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NOVEMBRE

Il neonato Centro Studi e Formazione di Fondazione Piatti e Anffas Varese organizza la Giornata di Studi “Autismo: parlano i genitori – Le domande dei familiari e le risposte della comunità scientifica” al Centro Congressi De Filippi di Varese con il patrocinio di Regione Lombardia.

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1. IDENTITÀ 1.1 PROFILO GENERALE

CTRS Milano

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Fondazione Renato Piatti onlus è stata costituita nel 1999 a Varese per volontà di alcuni soci della locale Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) allo scopo di progettare, realizzare e gestire servizi a favore delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie. La Fondazione gestisce 17 unità di offerta (Centri) nelle province di Varese e Milano, tutte accreditate presso la Regione Lombardia. Grazie alle équipe multidisciplinari di cui ogni Centro si avvale, la Fondazione cerca di rispondere, professionalmente e umanamente, ai bisogni individuali degli ospiti, sulla base di un approccio globale alla persona, che costituisce il cardine della sua filosofia operativa. L’impegno degli operatori è orientato a promuovere un approccio inclusivo, che vuol dire “curare il territorio per curare le persone”, andando oltre la pura erogazione dei servizi. Fondazione Piatti mette inoltre a disposizione di tutti gli interessati, che siano o no fruitori dei propri servizi, il SAI? – Servizio Accoglienza Informazione, punto di riferimento su tutti i temi legati ai diritti delle persone con disabilità che opera

come sportello di consulenza e di accompagnamento per l’approfondimento delle normative, l’orientamento nel sistema dei servizi e l’espletamento di pratiche. STORIA DELLA FONDAZIONE

www.fondazionepiatti.it alla sezione "Chi siamo/la nostra storia"

Fondazione Piatti è un ente a marchio Anffas (Associazione nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). La Fondazione si riconosce nei valori culturali e sociali di Anffas e nella sua finalità statutaria di garantire alle persone in situazione di disabilità intellettiva e/o relazionale e alle loro famiglie il diritto inalienabile a una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.

PARAGRAFO 2.1.3


1.2 MISSIONE, VALORI E VISIONE MISSIONE La missione di Fondazione Renato Piatti onlus è far sì che le persone con disturbi del neuro sviluppo, dello spettro autistico e del comportamento possano vivere la miglior condizione di benessere possibile nell’arco di tutta la loro esistenza senza discriminazioni fondate sulla disabilità e/o altre forme di fragilità. A tal fine la Fondazione offre servizi di riabilitazione, cura e assistenza, differenziati per esigenze ed età, attraverso la ricerca degli opportuni sostegni individuali in grado di favorire la miglior qualità di vita possibile. Inoltre offre servizi di accoglienza, orientamento e sostegno alle famiglie nell’ambito dell’approccio complessivo di presa in carico dell’assistito. L’approccio adottato si fonda sul prendersi cura della persona nella sua unicità e globalità, sulla ricerca della condivisione attiva della rete familiare e sul coinvolgimento della comunità. La Fondazione riconosce l’importanza della valorizzazione della dimensione sia umana sia professionale di tutti i propri collaboratori, in una prospettiva di reciproco beneficio; si impegna a favorire la continuità e la qualità della vita lavorativa e a promuovere senso di appartenenza, di partecipazione e di responsabilità. La Fondazione promuove attivamente presso i propri interlocutori (stakeholder) la condivisione dei propri valori e del senso del proprio operare e ricerca comportamenti a essi sempre più coerenti.

VALORI

Centralità della persona Fondazione Piatti pone al centro della propria missione l’unicità, la dignità e il rispetto della persona, ancor prima della sua condizione di salute e/o sociale, secondo una visione olistica e nel rispetto dei diritti civili fondamentali. Solidarietà sociale Fondazione Piatti persegue la sua missione basandosi sull’impegno e la responsabilità individuale e collettiva di amministratori, management, operatori e volontari, volti ad alleviare la condizione di vita di persone svantaggiate a causa delle loro disabilità e di altre forme di fragilità. Non discriminazione Fondazione Piatti persegue la propria missione con approccio “laico” nei confronti di ideologie, orientamenti politici, scelte religiose, senza limitazioni o preferenze d’accesso ai propri servizi e senza basarsi su motivazioni o finalità particolari di amministratori, management e operatori che non rientrino nella propria missione. Affidabilità Fondazione Piatti opera nella consapevolezza che è sulla capacità di garantire la continuità e la sostenibilità dei servizi offerti che si basa la fiducia che le famiglie e gli altri stakeholder le accordano. Capa-

cità perseguita grazie alla professionalità e motivazione di management e operatori, alla serietà e cura nella realizzazione delle attività previste, alla costante valutazione e prevenzione dei rischi connessi con l’esercizio. Etica Amministratori, management e operatori di Fondazione Piatti agiscono nel rispetto dei principi di natura etica, relative alla pratica clinica, assistenziale, organizzativa e amministrativa. VISIONE

Fondazione Piatti vuole continuare a operare nel campo dei servizi alla persona ed essere riconosciuta per le elevate competenze nell’ambito della riabilitazione, cura e assistenza dei disturbi del neuro sviluppo, dello spettro autistico e del comportamento. Vuole altresì migliorare l’offerta di accoglienza e supporto alle famiglie attraverso appositi servizi. Per questo, punta sullo sviluppo delle professionalità dei suoi operatori, sulla qualità delle prestazioni erogate, sulla attività di ricerca e formazione continue e sulla costante ricerca di soluzioni innovative anche in collaborazione con istituzioni e altri Enti aventi analoghe finalità.

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1.3 CONTESTO E STRATEGIA Incertezza. Questo è il termine che più si adatta all’evoluzione del quadro di sistema in cui ha operato Fondazione Piatti nel corso del 2016. Si è colto un ulteriore ridimensionamento dell’impegno pubblico sia per quanto riguarda le politiche socio sanitarie sia relativamente alle finanze per il sostentamento dei servizi. Le tariffe delle prestazioni erogate nelle varie Unità di Offerta non sono state aggiornate, confermando il congelamento dei finanziamenti di natura sanitaria in atto ormai dal 2012. Alcuni Comuni e diverse famiglie hanno dato segnali di ulteriore difficoltà a farsi carico della quota sociale che compone la retta di frequenza dei Centri, richiedendo una più intensa e accurata attività di negoziazione e mediazione progettuale ed economica. Sul piano istituzionale il 2016 ha visto, come principale novità, l’applicazione delle prime misure relative al nuovo modello di welfare regionale, conseguente alla riforma definita con la legge regionale n.23 dell’11 agosto 2015. La nostra Fondazione si è da subito attivata per non trovarsi impreparata rispetto ai complessivi scenari di cambiamento annunciati dalla riforma, a cominciare dal riassetto strutturale di tutto il sistema di governo

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della salute. Su questo versante il 2016 è stato un anno definibile “transitorio” in quanto dedicato principalmente alla creazione e al funzionamento di tutta la struttura e filiera organizzativa regionale e territoriale. La governance centrale regionale ha costituito un unico assessorato al welfare, integrando i due ex assessorati alla sanità e alla famiglia. Per quanto riguarda il territorio si è passati dalle vecchie ASL alle nuove ATS (Agenzia di Tutela della Salute)1 che hanno funzioni di negoziazione, acquisto e controllo delle prestazioni socio sanitarie, mentre le ex Aziende Ospedaliere si sono trasformate in ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali), nuovi soggetti del sistema di welfare regionale chiamati ad assicurare, sul territorio di competenza, l’erogazione sia di servizi ospedalieri sia di servizi sanitari e socio sanitari territoriali. Significa un solo sistema aziendale e un solo budget che andranno a regolamentare in modo integrato l’ambito della gestione delle acuzie (cure ospedaliere) e la gestione delle cronicità (area degli anziani, della disabilità, dipendenze e consultori). Questi primi cambiamenti hanno richiesto alla Fondazione di sviluppare, insieme agli approfondimenti dei nuovi provvedimenti, il rinnovo delle relazioni istituzio-

nali e l’aggiornamento di alcuni processi gestionali. La partecipazione consapevole alla riforma di welfare regionale, unitamente alla riforma del Terzo Settore (a cominciare dall’Impresa Sociale) e all’emanazione della Legge sul “Dopo di Noi”, ha richiesto il riesame della pianificazione strategica a cominciare dal Piano Strategico 2017-2019, che il Consiglio di Amministrazione ha rimesso in discussione con lo scopo di allinearlo al nuovo quadro di sistema, immaginando il futuro e simulando preventivamente alcuni possibili scenari. Per questo è stato costituito un gruppo di lavoro composto da alcuni consiglieri e dal management e sono state attivate alcune iniziative di approfondimento e confronto interne ed esterne con il supporto di esperti nel campo del welfare, dell’economia e della raccolta fondi. Sono stati in tal modo identificati alcuni temi di riflessione da affrontare tempestivamente e altri da sviluppare nell’arco del periodo di mandato, in scadenza a fine 2019. Ne è risultato un Piano Strategico per il periodo 2017-19 (approvato il 30 marzo 2017) organizzato in due parti e due tempificazioni distinte. Una prima parte è basata su elementi più “sicuri” ed è rivolta a servizi e progetti di tipo tradizionale, realizzati secondo

Regione Lombardia rappresenta l’organo politico che disciplina il governo della rete dei servizi sanitari e socio sanitari nel territorio di riferimento dell’attività della Fondazione; l’ASL-Azienda Sanitaria Locale (dal 1° gennaio 2016 trasformata in ATS-Agenzia per la Tutela della Salute) rappresenta l’organo operativo sul territorio che ha funzioni di programmazione, acquisto e controllo dei servizi sanitari e socio sanitari; gli Ambiti Territoriali rappresentano gli organismi di programmazione della rete dei servizi sociali sul territorio di competenza.


lo schema delle strutture accreditate e a contratto. L’ultima opera in fase di conclusione è il progetto Nuova Brunella. Le parole d’ordine di questa parte del piano sono state identificate in “Continuità e Sostenibilità”. La seconda parte del Piano è invece finalizzata all’individuazione dei nuovi campi di sviluppo e crescita e stabilisce cosa va fatto per essere pronti quando il quadro di welfare regionale e la legislazione sull’impresa sociale e sul "Dopo di Noi" saranno più chiari. Le parole d’ordine in questo caso sono state identificate in “Innovazione e Imprenditorialità”. Questa seconda fase comporta un lavoro di ricerca di tutte le variabili oggi prevedibili che potrebbero incidere sul futuro della Fondazione, ma anche una capacità di immaginare oggi gli scenari a 10-15 anni e, di conseguenza, la possibile revisione della missione e della visione.

1.4 GLI STAKEHOLDER Il grafico rappresenta i principali stakeholder della Fondazione e i relativi bisogni percepiti a cui la Fondazione intende dare soddisfazione.

COLLABORATORI Personale dipendente e collaboratori esterni Continuità e qualità della vita lavorativa, senso di appartenenza, partecipazione, responsabilità Volontari Coinvolgimento, informazione, gratificazione Organizzazioni sindacali Informazione, adempimenti normativi, tutela del lavoratore

STAKEHOLDER DI MISSIONE (coloro nell’interesse dei quali le attività istituzionali dell’organizzazione sono poste in essere)

Persone con disabilità Promozione e tutela dei diritti, risposte ai molteplici bisogni nell’arco di tutta la loro vita

Famiglie delle persone con disabilità Esigenze informative, di orientamento, di accompagnamento, di sollievo

Anffas Varese onlus Continuità della missione, trasparenza, efficacia e sostenibilità gestionale

Comunità locale Collaborazione e condivisione di competenze, inclusione sociale

MASS MEDIA Giornali, radio, televisioni, siti web Trasparenza, correttezza, informazione

SOGGETTI INVIANTI FORNITORI PRIMARI

ATS, Comuni, UONPIA, famiglie, ecc. Adempimenti normativi, condivisione di competenze ed esperienze

Aziende fornitrici di beni e servizi Correttezza, informazione, coinvolgimento

CAPITOLO 6

ENTI EROGATORI, DI GOVERNO E DI CONTROLLO DEL SISTEMA DEI SERVIZI Regione Lombardia Adempimenti normativi, trasparenza, efficacia e sostenibilità gestionale ATS Adempimenti normativi, trasparenza, efficacia e sostenibilità gestionale Ambiti territoriali Adempimenti normativi, trasparenza, efficacia e sostenibilità gestionale, rendicontazione delle prestazioni erogate

PARTNER E RETI TERRITORIALI

DONATORI ED EROGATORI DI CONTRIBUTI Privati, imprese ed enti erogatori Trasparenza, informazione, rendicontazione sui progetti

Enti non profit quali Anffas Melegnano, Anffas Lyon “Mario Ravera”, Fondazione Gaetano e Mafalda Luce, Università Campus Biomedico di Roma, Fondazione Istituto “La Casa di Varese”, altri enti con cui si collabora a progetti specifici

PARAGRAFO 2.1.3 Collaborazione, condivisione di competenze ed esperienze CONFAPI di Varese Condivisione di conoscenze e risorse diverse per creare valore aggiunto in termini di responsabilità sociale d’impresa

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Comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder Fondazione Piatti mantiene uno stretto e sistematico rapporto con i propri stakeholder attraverso diversi strumenti di comunicazione e iniziative di coinvolgimento mirato. Tra gli strumenti di comunicazione utilizzati: il sito web, la newsletter cartacea che viene inviata periodicamente a tutto il PARAGRAFO 4.2 , pubblico di riferimento le comunicazioni ad hoc rivolte alle famiglie e al personale, che vengono spedite

e affisse nelle bacheche dei Centri, le rendicontazioni periodiche sulle prestazioni erogate, che vengono inviate agli enti erogatori, di governo e di controllo, gli aggiornamenti sui progetti e gli inviti a speciali iniziative inviati ai donatori e ai volontari, i comunicati stampa. Le famiglie delle persone con disabilità vengono coinvolte con iniziative mirate: la loro presenza nel Consiglio di Amministra-

zione, l’indagine di customer satisfaction, PARAGRAFO 2.5 a cui fa seguito una restituzione dei risultati in un incontro per ogni Centro, un evento annuale di condivisione. I dipendenti della Fondazione sono coinvolti con incontri periodici e con l’indagiPARAGRAFO 5.2.5 , ne di job satisfaction anch’essa seguita da un incontro di restituzione.

1.5 IL SISTEMA DI GOVERNO E CONTROLLO E L’ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA 1.5.1 Gli organi Fondazione Renato Piatti onlus ha un sistema di governo e controllo fondato sui seguenti organi statutari: - Consiglio di Amministrazione (CdA); - Presidente; - Collegio dei Revisori dei Conti. Il Consiglio di Amministrazione resta in carica 4 anni e i suoi componenti possono essere riconfermati. Nel 2016 la composizione del CdA, inalterata rispetto al 2015 (anno di nomina), risultava essere la seguente:

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Cesarina Del Vecchio (Presidente), Maria Caccia Dominioni (Vice Presidente), Paolo Bano (Consigliere), Paolo Tognella (Consigliere Delegato), Marino Monzini (Consigliere), Emilio Rota (Consigliere), Renzo Vanetti (Consigliere). Il CdA di Fondazione Piatti si è riunito 12 volte nel corso del 2016.

Il Collegio dei Revisori dei Conti, nell'anno 2016, risultava così composto (inalterato rispetto al 2015, anno di nomina): Emilio Franzi (Presidente), Salvatore Musella, Salvatore Giallo. Nel corso dell'anno il Collegio dei Revisori si è riunito 6 volte. COMPOSIZIONE DETTAGLIATA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI (criteri di nomina, poteri, deleghe e altro)

ALLEGATO ONLINE


1.5.2 L’articolazione organizzativa Il modello organizzativo prevede tre aree di operatività: • area della Vice Direzione Generale, svolge un ruolo di supporto alle attività operative dell’Ente in tutti gli ambiti gestionali; • area dei servizi, gestisce le strutture operative residenziali e diurne, sanitarie e socio sanitarie; • area socio sanitaria, sovraintende a tutti gli aspetti di contatto e gestione dell’utenza e agli aspetti sanitari. L’organigramma funzionale di Fondazione Piatti è riportato qui a fianco. Nel 2016 l’organigramma ha conosciuto i seguenti sviluppi: • è stata avviata operativamente l’area di Risk Management in gestione al Responsabile del servizio di sicurezza e focus pag. successiva prevenzione • è stato introdotto il Centro Studi e Formazione, sotto la responsabilità dello Psicologo della Fondazione PARAGRAFO 3.4

• il comparto sociale vede ora una più dettagliata assegnazione di mansioni: il Direttore sociale assume il ruolo di Direttore socio sanitario e, per le sotto aree (Area sanitaria e Area sociale), dipendenti già in organico alla Fondazione acquisiscono specifici mandati.

ORGANISMO DI VIGILANZA

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Direttore Generale Michele Imperiali

COLLEGIO DEI REVISORI

Vice Direttore Generale

Rappresentante della Direzione SGO

Franco Radaelli

Comunicazione Maurizio Ferrari

Direttore Socio Sanitario Luisella Carchen

Direttore dei Servizi Massimiliano Arosio

Risk management Gianluca Costantini

Area Sanitaria Annalisa Farioli (DS Minori) Simona Bassani (DS Adulti) Osvaldo Cumbo (PS)

Servizi Sanitari NPIA CT Fogliaro (Rusini) CRS Besozzo (Mannoni) CTRS Milano (Aliata) CTRS Brunella (Aliata)

Centro Studi e Formazione Osvaldo Cumbo

Area Sociale Silvia Chiaravalle (R. Flussi) Emilia D'Amico (AS) Valentina Rusconi (AS)

Centro per le Famiglie SAI? Nicoletta Cuccirelli

Risorse Umane Paolo Papa

SGQ-processi aziendali Privacy-Accreditamento Lorenzo Colombo

Acquisti Alessandra Testa Servizi Socio Sanitari CDD-CSS Bobbiate (Mina) CDD Bregazzana (Mina) CDD Besozzo (Mannoni) CSS Brunella (Mina) CSS 1, 2, 3 Busto (Marantelli) CDD-CSS Melegnano (Berrone) RSD San Fermo (Baldi) RSD Sesto Calende (Ratti)

Amministrazione e controllo di gestione Giordano Bossi

Sistemi informativi Davide Citterio

Raccolta Fondi Maurizio Ferrari

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RITORNO A PAG. 13

LA NUOVA AREA RISK MANAGEMENT Nel corso del 2016 sono state gettate le basi per l’avvio delle attività di Risk Management. L’operatività di questa nuova branca della struttura aziendale prende le mosse dal documento “Piano per la valutazione e la gestione dei rischi in Fondazione Piatti – Risk Management”, approvato in CdA nella seduta del 25 maggio 2016, che definisce la politica della Fondazione in tema di approccio alla gestione del rischio. L’intento è la creazione di una cultura del rischio, da convogliare nell’ordinario contenitore del Sistema Gestione Qualità in uso in Fondazione, attraverso fondamentali processi: capacità di imparare dall’errore, secondo una procedura aziendale (linee guida) di registrazione e analisi dell’evento avverso/sentinella/near miss; adozione di un modello organizzativo uniforme in campo rischio clinico; sperimentazione di modalità e strumenti di segnalazione degli errori, di raccolta ed elaborazione dati (frequenza e gravità degli errori); garantire feedback informativo; attenzione continua a modelli organizzativi e supporti tecnologici in grado di migliorare la sicurezza. La logica è quella di inserire la gestione del rischio in una metodologia sistematica e codificata (e certificata) che consenta di identificare, valutare, comunicare, eliminare e monitorare i rischi associati a qualsiasi attività. È stata quindi costituita la struttura di Risk Management, con la mappatura delle Aree di rischio, secondo una classificazione di quattro macro-aree: rischio da lavoro, rischio clinico, rischio organizzativo e rischio di gestione del patrimonio immobiliare. Così inteso, il concetto di “rischio” (cioè l’effetto dell’incertezza sugli obiettivi perseguiti dall’organizzazione) cessa parzialmente di avere una colorazione di segno negativo, per integrare più correttamente un’idea di alea (come incertezza in qualche modo governabile), o comparazione rischi/opportunità. Secondo la teoria generale del risk management, la fase attraverso cui implementare un processo valutativo e di governo dei rischi si snoda attraverso l’analisi di contesto, l’identificazione dei rischi, l’analisi dei rischi, la loro valutazione, il loro controllo. Questa sequenza

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deve condurre alla definizione di un Risk Action Plan (o piano di controllo). Tale schema trova riferimento certo nella norma ISO EN UNI 9001 riformata (2015); ulteriori riferimenti sono gli standard internazionali ISO 31000:2009 e ISO-ICS 31010:2009. Il processo descritto trova integrazione con quanto già implementato dalla Fondazione attraverso il manuale delle procedure organizzative secondo il dettato del D. Lgs. 231/01; le stesse derivano a loro volta dalla mappatura delle aree organizzative monitorate come maggiormente a rischio rispetto alla tutela della persona giuridica dalle “devianze” dei singoli e del sistema. In questo senso i due sistemi, senza sovrapposizioni, saranno integrati circa finalità e metodi.

il rischio che riguarda direttamente o indirettamente le persone coinvolte nei processi di Fondazione Piatti da un punto di vista delle conseguenze di fatti e situazioni durante le attività lavorative prestate (infortuni e malattie professionali)

il rischio che riguarda direttamente o indirettamente le persone coinvolte nei processi di Fondazione Piatti dal punto di vista delle conseguenze di fatti e situazioni a carico degli ospiti inseriti nei servizi (rischio clinico propriamente detto)

I CAMPI D'AZIONE DEL RISK MANAGEMENT RISCHIO LAVORO • • • • •

D. Lgs. 81/08 DVR/DUVRI Proc. di intervento operativo Sorveglianza Sanitaria Rapporti con organismi di vigilanza/istituzionali

RISCHIO CLINICO • Eventi sentinella/avversi • Registrazioni e analisi dati • Gruppi di lavoro a tema dedicato (GAD) • Analisi e verifica protocolli assistenziali • Piani clinico/trattamentali • Piani educativo/assistenziali

RISCHIO ORGANIZZATIVO • • • • •

Attività caratteristica (mission) Vaglio coperture assicurative Rischi derivati da rapporti di lavoro Rapporti con la PA (committenze) Rapporti con famiglie/tutori/ amministratori

RISCHIO GESTIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE • • • • •

Attività prevenzione incendi (CPI) Fascicoli dei fabbricati Valutazioni statiche, sismiche, idrogeologiche Requisiti strutturali di accreditamento Manutenzioni ordinarie/ straordinarie immobili

Riepilogando, secondo la logica del risk-based thinking (la consapevolezza dei rischi presenti nel proprio sistema di gestione e della loro capacità di influenzare il raggiungimento degli obiettivi aziendali), l’attività dell’Area si dispiega su:

il rischio derivante da aspetti organizzativi, con gli effetti negativi (sul piano economico, legale, ecc.) derivanti da scelte errate, o errori veri e propri, da cui derivino conseguenze negative a persone o cose, che ricomprende gli aspetti della gestione materiale; questo ricomprende anche il rischio “di sistema”, con gli effetti procurati all’organizzazione dal contesto esterno in cui opera (normativo, di settore, socio-economico, di rapporti con la PA , con le famiglie, con altri stakeholder), a volte provenienti per il solo fatto di essere attori di contesto

il rischio insito nella gestione del patrimonio immobiliare della Fondazione (di proprietà e non), in tema di manutenzioni, prevenzione incendi, requisiti strutturali di accreditamento servizi, verifiche di staticità, ecc.)

www.fondazionepiatti.it "Cosa facciamo/sicurezza"


1.5.3 Gli strumenti di programmazione, misurazione e controllo Fondazione Piatti adotta un Sistema di Gestione Qualità conforme alla norma ISO 9001:2008. La certificazione del proprio sistema di gestione attualmente riferita a tutti i servizi avviati fino al 2015, verrà estesa anche ai servizi di più recente apertura (CSS Brugnoli-Tosi Padiglione Denna di Busto Arsizio, CSS e CTRS Nuova Brunella). Sono inoltre in corso le attività necessarie ad adeguare il proprio sistema di gestione al più recente standard ISO 9001 (pubblicato a settembre 2015), entro maggio 2018. Per quanto riguarda la gestione dei servizi, è ormai consolidato il sistema di programmazione e controllo. Per il personale vengono realizzate rilevazioni annuali del grado di soddisfazione attraverso la job satisfaction PARAGRAFO 5.2.5

e il monitoraggio costante delle malattie e degli infortuni PAR. 5.2.3 PAR. 5.2.4 in una logica di comprensione degli eventi e delle loro cause, per pianificare azioni che riducano le condizioni che possano in qualche misura favorire questi accadimenti. Per quanto riguarda gli ospiti della Fondazione, da tempo è stata introdotta la rilevazione annuale del grado di soddisfazione delle famiglie attraverso la customer satisfaction PARAGRAFO 2.5

al fine di raccogliere il punto di vista di chi rappresenta il fruitore del servizio e apportare i miglioramenti necessari per soddisfare al meglio i bisogni degli ospiti. La Fondazione ha inoltre adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001, per la cui corretta interpretazione e applicazione è stato nominato un Organismo di Vigilanza (OdV), rinnovato con delibera del 15 dicembre 2015 per un triennio. L’OdV è costituito da: • Ing. Maurizio Cappelletti (Presidente, con competenza ed esperienza specifica) • Avv. Piergianni Biancheri (Membro dell’Organismo, con competenza legale) • Dr.ssa Luisella Carchen (Membro dell’Or ganismo, Direttore socio sanitario della Fondazione e non titolare di processi in aree critiche). Nel corso del 2016 l’OdV si è riunito 4 volte e ha vigilato sul funzionamento e sull’osservanza del modello conducendo controlli volti ad assicurare che da parte di tutte le persone coinvolte nella Fondazione vi sia stato il rispetto delle regole definite nel modello organizzativo e che le procedure previste non siano state trascurate, ignorate o violate. Sono stati completati sia i controlli su tutti i processi previsti dal Manuale sia la for-

mazione di tutti i dipendenti delle diverse strutture della Fondazione in materia del D. Lgs. 231/2001. L’esito dell’azione di verifica e controllo è stato positivo dedicando particolare attenzione al tema della sicurezza, prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro, con riferimento sia ai dipendenti che al benessere e alla sicurezza degli ospiti. Coerentemente con l’evoluzione normativa, l’OdV ha inoltre individuato e definito le opportune modifiche del modello organizzativo. L’attività più intensa sul versante dei controlli esterni è svolta dalle ATS che operano controlli mirati al rispetto delle disposizioni normative di accreditamento e all’appropriatezza degli interventi a favore degli ospiti. Durante l’anno 2016 Fondazione Piatti è stata sottoposta a 21 vigilanze, a seguito delle quali sono state formulate 3 raccomandazioni, 2 sanzioni con diffida e 3 non conformità, tutte ottemperate nei tempi richiesti.

www.fondazionepiatti.it alla sezione "Chi siamo/Codice Etico e Manuale 231"

15


2. IL CUORE DELLA MISSIONE: LE PERSONE CON DISABILITÀ E LE LORO FAMIGLIE 2.1 I SERVIZI OFFERTI Per rispondere ai bisogni delle persone con patologie psichiche e con disabilità intellettive e relazionali e delle loro famiglie, nelle diverse fasi del ciclo di vita, Fondazione Piatti gestisce 17 Centri di diversa tipologia, situati nelle province di Varese e Milano, accreditati con Regione Lombardia e a contratto con le ATS di riferimento. La Fondazione inoltre: - mette a disposizione delle famiglie il SAI? – Servizio di Accoglienza e Informazione; - attiva interventi e sostegni mirati attraverso le opportunità offerte dai finanziamenti di Regione Lombardia (d.g.r. 392/2013: azioni di consulenza e sostegno alle famiglie di minori e adulti con autismo – d.g.r. 4249/2015: interventi domiciliari a favore di minori in dipendenza vitale – d.g.r. 1746/2011: interventi educativi e assistenziali a favore di persone con bisogni complessi); - attiva un servizio di accompagnamento professionale da e per i Centri Diurni situati nel territorio di Varese e provincia, quando non garantito in altro modo; - collabora dal 2012 con il Consultorio Familiare La Casa nell’ambito di un progetto che prevede l’estensione delle funzioni consultoriali alle famiglie con la presenza di persone con disabilità; - collabora dal 2014 con il Comune di Varese nell’ambito di un progetto per la Vita Indipendente e l’inclusione delle persone con disabilità.

2.1.1 I Centri

CDD Besozzo

1

16

2

3

Nel corso degli anni la Fondazione ha ampliato e diversificato i Centri in gestione, in modo da aumentare sempre più l’efficacia della propria risposta in termini sia quantitativi sia qualitativi. Nel 2016 sono stati aperti due nuovi Centri – un CTRS e una CSS presso il Centro Multiservizi La Nuova Brunella – con un aumento potenziale della ricettività di 40 posti.

483

1

(+7 rispetto al 2015) Persone accolte nei Centri nel corso del 2016

423

2

(+43 rispetto al 2015) Persone ospiti dei Centri al 31.12.2016

Nel conteggio sono stati calcolati una sola volta tutti gli ospiti che nel 2016 hanno avuto accesso alle strutture di Fondazione Piatti: ad esempio, persone che hanno usufruito di diversi periodi di inserimento temporaneo in una o più struttura residenziale oppure persone che hanno utilizzato più centri della Fondazione, sono state conteggiate una sola volta. La somma del numero di ospiti nei Centri al 31.12.2016 ammonta a 425 (come risulta dalle tabelle nelle pagine successive). La discrepanza rispetto al numero indicato (423) è dovuta al fatto che due persone abitualmente accolte in Centri diurni, alla data in esame, risultavano inserite anche in Centri residenziali in regime di inserimento temporaneo (sollievo). Sono pertanto 423 le persone che, al 31.12.2016, fruiscono dei servizi di Fondazione Piatti. Sono conteggiati tutti gli ospiti che, nel corso dell’anno, hanno avuto accesso a una determinata struttura residenziale: sono numerose le persone che hanno usufruito di diverse strutture residen-


I CENTRI RESIDENZIALI

RSD

Residenze Sanitario assistenziali per persone con Disabilità (sono rivolte a casi di maggiore complessità)

2

a San Fermo di Varese e Sesto Calende (VA)

CSS

Comunità Socio Sanitarie per persone con disabilità

6

a Bobbiate di Varese, Busto Arsizio (VA) (3) e Melegnano (MI), Varese-La Nuova Brunella

CA

Comunità Alloggio

1

a Bregazzana di Varese

I centri residenziali sono strutture a carattere socio-sanitario e socio-assistenziale destinate a persone con disabilità prive del necessario supporto familiare o per le quali la permanenza nel proprio nucleo familiare sia valutata temporaneamente o definitivamente impossibile. Nei centri residenziali l’approccio globale ai bisogni dell’ospite è centrato prioritariamente sulla cura della persona, sullo sviluppo o mantenimento delle autonomie primarie, sullo sviluppo di interessi e abilità nelle diverse aree considerate (cognitiva, motoria, relazionale, occupazionale, della comunicazione), sulla valorizzazione degli spazi e sulla promozione di esperienze di inclusione sociale. Questo tipo di approccio è garantito da un’équipe multidisciplinare e dalla definizione di un Progetto Individuale, condiviso con la famiglia.

CENTRI RESIDENZIALI: POSTI DISPONIBILI E OSPITI NEL 2016

3

Ospiti presenti al

Posti accreditati

Posti solo autorizzati

Ospiti nel corso del 2016

RSD San Fermo

60

0

60

60

RSD Sesto Calende

325

0

43

32

CSS Maria Luisa Paganoni

10

0

17

10

CSS Brugnoli-Tosi, Padiglione Armiraglio Magistrelli

10

2

22

11

CSS Brugnoli-Tosi, Padiglione Mazzucchelli

10

2

32

11

CA Brugnoli-Tosi, Padiglione Denna

10

0

13

8

CSS La Nuova Brunella-Varese

10

0

10

6

CSS Melegnano

10

0

12

9

CA Bregazzana6

0

6

0

0

TOTALE

152

La Nuova 10 Brunella 209

4

31.12.2016

145

Per posti autorizzati si intende che è permessa la messa in esercizio e che sono in possesso di specifici requisiti necessari al funzionamento. L’autorizzazione è inoltre un pre-requisito sostanziale per l’accesso all’accreditamento. L’accreditamento dei posti comporta il possesso di specifici requisiti e costituisce il presupposto per erogare prestazioni per conto del sistema socio sanitario regionale.

4 5 6

ziali di Fondazione Piatti (es. per trasferimenti interni, per inserimenti temporanei ripetuti e in diverse unità di offerta) e pertanto vengono conteggiate in ognuno dei servizi residenziali nei quali hanno avuto accesso nell’anno. Sono state conteggiate anche le persone che, a quella data, risultavano inserite in regime di inserimento temporaneo (sollievo). Sono 31 posti dedicati a tempi indeterminato, 1 posto per ricoveri temporanei. La Comunità Alloggio di Bregazzana è l’unico servizio di Fondazione Piatti che non è aperto tutto l’anno, ma offre la possibilità di inserimenti temporanei di sollievo in determinati periodi dell’anno. Nel 2016 non è stata utilizzata.

17


I CENTRI DIURNI

CDD Centri Diurni per Disabili 4 a Bobbiate e Bregazzana di Varese, Besozzo (VA) e Melegnano (MI)

I centri diurni sono spazi appositamente strutturati ad accogliere persone con disabilità di ambo sessi, di età superiore ai 18 anni, con una frequenza diurna, e hanno una funzione socio-educativa, socio-riabilitativa e assistenziale, mirata al miglioramento della qualità della vita della persona con disabilità e della sua famiglia. Per ciascun utente, nell’ambito del Progetto Individuale, elaborato dall’équipe del Centro e condiviso con la famiglia, CENTRI DIURNI: POSTI DISPONIBILI E OSPITI NEL 2016

vengono individuati obiettivi specifici, volti a sviluppare, migliorare e mantenere capacità relazionali, cognitive, motorie, di comunicazione, nonché le autonomie personali e sociali, favorendo anche il legame con la comunità locale. All’interno dei centri diurni si sviluppano attività e prestazioni in ambito motorio, occupazionale ed espressivo per favorire il processo di crescita e di integrazione sociale delle persone con disabilità. 7

Ospiti presenti al

Posti accreditati

Ospiti nel corso del 2016

CDD Bobbiate

30

31

31

CDD Bregazzana

20

24

21

CDD Besozzo

26

33

27

CDD Melegnano

21

20

17

TOTALE

97

108

96

8

31.12.2016

CTRS Milano

18

7

8

Vengono conteggiati tutti gli ospiti che, nel corso dell’anno, hanno avuto accesso a un determinato centro diurno: vi sono alcune persone che, a causa di trasferimenti interni, hanno usufruito di due diversi CDD nel 2016 e si specifica che pertanto vengono conteggiati in ognuno di essi. Da marzo 2016 è avvenuto l’accreditamento CDD dei 5 posti che prima erano della CSE; il CDD pertanto è passato a 21 posti accreditati e 20 ospiti totali nel corso del 2016 (18 da CDD e +2 da CSE dell’ accreditamento).


I CENTRI RIABILITATIVI E TERAPEUTICI PER L’ETÀ EVOLUTIVA

CRS

Centro Riabilitativo Semiresidenziale

1

a Besozzo

CTRS

Centro Terapeutico Riabilitativo Semiresidenziale

2

a Milano e Varese

CT

Comunità Terapeutica

1

a Fogliaro di Varese

CENTRI RIABILITATIVI E TERAPEUTICI PER L’ETÀ EVOLUTIVA: POSTI DISPONIBILI E OSPITI NEL 2016

CRS Besozzo CTRS Milano CTRS La Nuova Brunella CT Fogliaro TOTALE

I centri riabilitativi e terapeutici sono strutture a carattere sanitario che offrono prestazioni di cura e riabilitazione a favore di minori con patologie neuropsichiche e neuromotorie. Gli interventi riabilitativi vengono attuati esclusivamente su progetti individualizzati definiti dall’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza (UONPIA), secondo un modello operativo basato su una progettualità integrata.

CTRS Milano 9

Ospiti presenti al

Posti accreditati

Ospiti nel corso del 2016

2810

92

70

40

88

73

30 posti tecnici di cui 12 accreditati e a contratto

29

28

18

11

227

182

14

11

82

31.12.2016

I due CTRS sono dedicati al trattamento dell’autismo e dei disturbi pervasivi dello sviluppo. Nella Comunità Terapeutica vengono accolti pre-adolescenti e adolescenti con patologie psichiche, che necessitano di un percorso terapeutico caratterizzato da interventi sanitari, riabilitativi, educativi e assistenziali e da un temporaneo allontanamento dall’abituale contesto familiare e sociale.

Grazie ai fondi messi a disposizione dalla DGR 4981, Fondazione Piatti ha potuto garantite ulteriori prestazioni di riabilitazione ai bambini con autismo in lista di attesa al CTRS di Milano. È stato infatti possibile accogliere, a partire dal 1° settembre 2016, 13 nuovi bimbi, portando il numero di bambini a 73 (dato al 31.12.2016). Questa possibilità ha coinvolto anche il CTRS Nuova Brunella di Varese: a seguito di specifica convenzione con ASST Sette Laghi, la Fondazione si è candidata tra i soggetti erogatori di tale misura e da fine ottobre 2016 ha potuto accogliere 5 nuovi bimbi, costituendo un nuovo gruppo di piccolissimi in linea con il mandato di presa in carico intensiva e precoce.

Per conoscere nel dettaglio le prestazioni offerte si rimanda alle rispettive Carte dei Servizi, scaricabili dal sito www.fondazionepiatti.it alla sezione “I Centri”.

Vengono conteggiati tutti gli ospiti che, nel corso dell’anno, hanno avuto accesso alle strutture sanitarie dedicate all’età evolutiva; alcuni bambini sono stati trasferiti nel corso del 2016 dal CRS di Besozzo al CTRS Nuova Brunella di Varese e sono stati pertanto conteggiati in ognuno dei centri frequentati. 10 Nel 2016 è stato effettuato il trasferimento di 12 posti accreditati e a contratto su CTRS Nuova Brunella. 11 Si precisa che i posti a contratto con l’ATS al 31.12.16 sono 12. 9

19


Nella mappa la distribuzione territoriale dei Centri della Fondazione.

Provincia di Varese

Provincia di Milano

CDD Besozzo CRS Besozzo

CTRS Milano

Comune di Varese

RSD Sesto Calende CSS Brugnoli-Tosi Padiglione Mazzucchelli (Busto Arsizio)

CA Bregazzana CDD Bregazzana CT Fogliaro RSD San Fermo

CSS Brugnoli-Tosi Padiglione Armiraglio Magistrelli (Busto Arsizio)

CA Brugnoli-Tosi Padiglione Denna (Busto Arsizio)

CSS La Nuova Brunella CTRS Nuova Brunella

CDD Bobbiate

20

CSS Maria Luisa Paganoni

CDD Melegnano

CSS Melegnano


2.1.2 Il servizio SAI? Il SAI? è un Servizio di Accoglienza e Informazione rivolto principalmente a familiari di persone con disabilità intellettiva e relazionale, ma anche a rappresentanti legali, quali tutori e amministratori di sostegno, e a operatori pubblici o del privato sociale. Il suo compito principale è garantire la tutela dei diritti e l’accesso ai servizi delle persone con disabilità, attraverso attività di informazione, orientamento e affiancamento. Sostiene i familiari nei rapporti con i Comuni, i servizi sociali e sanitari; accompagna nelle procedure per la tutela giuridica; offre consulenza nella definizione della compartecipazione al costo dei servizi; fornisce informazioni sulle normative e su procedure burocratiche e amministrative inerenti l’invalidità. Il Servizio è messo a disposizione gratuitamente da Fondazione Piatti che, dal 2005, lo gestisce in collaborazione con Anffas Varese e si configura come un servizio pubblico perché rivolto anche a coloro che non sono utenti di Fondazione Piatti o soci Anffas Varese. Il SAI? si trova presso la sede di Fondazione Piatti; vi si accede di persona con appuntamento o con contatti telefonici o per e-mail.

Nel 2016 si sono rivolte al SAI? 304 persone (+3,3% rispetto al 2015). Per lo più si tratta di familiari di persone con disabilità.

PERSONE CHE HANNO UTILIZZATO IL SERVIZIO NEGLI ULTIMI 6 ANNI

2011

2012

2013

2014

2015

2016

213

211

264

273

294

304

304

CHI SI E’ RIVOLTO AL SERVIZIO SAI? NEL 2016

226

74,3%

ENTE PUBBLICO (COMUNI, ATS, ECC.)

42

13,8%

ENTE DI TERZO SETTORE

19

6,3%

TUTORE LEGALE O CONOSCENTE

13

4,3%

4

1,3%

304

100%

FAMILIARI

ALTRI TOTALE

21


RITORNO A PAG. 8 RITORNO A PAG. 11

2.1.3 Il progetto Vita Indipendente Dal 2014 Fondazione Piatti collabora attivamente con il Comune di Varese, in qualità di ente capofila dell’Ufficio di Piano di Varese, alla realizzazione del “Progetto per la sperimentazione del modello di intervento in materia di Vita Indipendente e inclusione nella società delle persone con disabilità”, finanziato attraverso la partecipazione a bandi annuali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La prima annualità si è conclusa nel 2015 e nello stesso anno è stato approvato il secondo progetto che ha consentito di

proseguire l’attività fino a giugno 2016. A ottobre dello scorso anno è stato avviato formalmente il terzo progetto che si concluderà a ottobre 2017. Il concetto di vita indipendente rappresenta, per le persone con disabilità, la possibilità di vivere la propria vita come qualunque altra persona, prendendo le decisioni riguardanti le proprie scelte, con le sole limitazioni che possono incontrare le persone senza disabilità. Non si tratta necessariamente di vivere una vita per conto proprio, ma ha a che fare con l’autodeter-

Nel 2016 sono stati attivati

Le progettualità attivate sono state le seguenti:

35

Interventi a supporto dello sviluppo di una vita indipendente presso il proprio domicilio, sia tramite interventi economici diretti (2 casi) che di assistenza domiciliare (8 casi)

10

Percorsi di accompagnamento per l’emancipazione della persona con disabilità dal contesto familiare attraverso la sperimentazione di vita autonoma in “appartamenti palestra per le autonomie” in convivenza con altre persone in condizioni di fragilità, grazie al supporto di personale educativo

7

PROGETTI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITÀ rivolti a

21

14

UOMINI DONNE

di cui 23 con disabilità intellettiva e relazionale, 8 con disabilità motoria e 4 con disabilità cognitiva acquisita

minazione delle persone con disabilità. Il progetto Vita Indipendente è rivolto a persone adulte con disabilità di età compresa tra i 18-64 anni e ha l’obiettivo di promuovere l’autonomia e l’inclusione sociale, in un’ottica di pari opportunità nell’ambito del proprio contesto sociale. I progetti vengono valutati da un’équipe multi-professionale formata da un’assistente sociale e da uno psicologo di Fondazione Piatti, che elabora percorsi individualizzati, insieme alla persona ed eventuali altri portatori di interesse. N° casi

Azioni di sostegno e potenziamento delle autonomie in una prospettiva di emancipazione dal nucleo familiare attraverso l’utilizzo di strutture e servizi diurni del territorio (in particolare SFA/ CSE/Centri diurni)

18

Principali soggetti con cui Fondazione Renato Piatti onlus collabora nel Progetto Vita Indipendente

22

Enti istituzionali con funzioni di soggetti invianti e lavoro di rete

Soggetti del Terzo settore coinvolti per l’attuazione dei progetti

• Comune di Varese • Comune di Malnate • Comune di Casciago • Area fragilità – ASST di Varese • CFPHIL di Varese • NIL di Varese

• Cooperativa sociale “La Miniera di Giove” di Malnate • Cooperativa sociale “Il Millepiedi ONLUS” di Varese • Associazione “La Finestra” ONLUS di Malnate

• Cooperativa sociale “Il Girasole” ONLUS di Venegono Superiore • Centro Diurno di via Maspero, Varese • Cooperativa sociale “ABAD” ONLUS di Inarzo • Cooperativa sociale “Sim-patia”

ONLUS di Valmorea • Cooperativa sociale “Progetto 98” ONLUS di Somma Lombardo • Comunità Alloggio “La Monda” di Arcisate • SFA “Magari Domani” di Gazzada


2.2 LE PERSONE OSPITI DEI CENTRI

423 OSPITI DEI CENTRI A FINE 2016 COMPONENTE PIÙ NUMEROSA

187

OSPITI DI ETÀ COMPRESA TRA 0 E 18 ANNI per lo più presenti nelle strutture sanitarie

in particolare

COMPONENTE MENO NUMEROSA

15

OSPITI PER FASCE DI ETÀ

187

102

DA 0 A 18 ANNI

DA 19 A 40 ANNI

44,2%

24,1%

119

15

DA 41 A 64 ANNI

DAI 65 ANNI IN SU

28,2%

3,5%

70 73 28

presso il CRS Besozzo presso il CTRS Milano presso il CTRS Nuova Brunella di Varese

OSPITI DI ETÀ PARI O SUPERIORE A 65 ANNI prevalentemente inseriti nelle RSD

OSPITI SUDDIVISI PER GENERE

Si ha, come negli anni precedenti, una netta prevalenza della componente maschile.

DONNE

30,3%

128

UOMINI

69,7%

295

CSS La Nuova Brunella

23


Per quanto riguarda la tipologia di fragilità, la disabilità intellettiva si configura nella maggior parte dei casi come pluridisabilità. In effetti solo il 24% circa delle persone accolte nei Centri presenta una disabilità esclusivamente intellettiva, mentre nella maggior parte dei casi è presente almeno un altro tipo di fragilità. In realtà il quadro è ancora più complesso: non sono state considerate, infatti, le pro-

blematiche di natura strettamente sanitaria che hanno un’incidenza importante, in particolare nei Centri residenziali. Particolarmente rilevante è il numero di persone prese in carico con disturbo dello spettro autistico: 143 persone, pari quasi al 34% del numero complessivo di ospiti, che nella grande maggioranza frequentano i centri riabilitativi per l'età evolutiva.

OSPITI SUDDIVISI PER PROVENIENZA TERRITORIALE

OSPITI SUDDIVISI PER TIPOLOGIA DI FRAGILITÀ TIPOLOGIA DI FRAGILITÀ

N° OSPITI

%

Centri riabilitativi e terapeutici per l'età evolutiva Intellettiva

6

3,3%

Intellettiva con disabilità motoria o sensoriale

38

20,9%

Intellettiva e patologia psichiatrica

11

6,0%

116

63,7%

Intellettiva e disturbo dello spettro autistico

11

6,0%

182

100%

Intellettiva

95

39,4%

Intellettiva con disabilità motoria o sensoriale

57

23,6%

Intellettiva e patologia psichiatrica

62

25,7%

Intellettiva e disturbo dello spettro autistico

27

11,2%

241

100%

Disturbi misti della condotta e della sfera emozionale (C.T.) Centri residenziali e centri diurni

24

Gli ospiti provengono principalmente dalla Provincia di Varese, dove si concentra anche la maggior parte dei nostri Centri. Tuttavia si contano anche numerose provenienze dalla Provincia di Milano, soprattutto per gli inserimenti di tipo residenziale, ma anche per il CTRS Milano.

286

Varese e provincia

119

Milano e provincia

12

Altre province lombarde 1 Pavia, 4 Como, 1 Bergamo, 6 Monza Brianza

6

Fuori regione

(ospiti nelle RSD e CRS)


2.3 LE RICHIESTE DI INGRESSO E LA DINAMICA DEGLI OSPITI NEI CENTRI

326

RICHIESTE DI ACCESSO AI NOSTRI SERVIZI NEL CORSO DEL 2016

161

165

richieste di accesso per i Centri riabilitativi e terapeutici per l’età evolutiva (CRS Besozzo, CTRS Milano, CTRS Nuova Brunella, CT Fogliaro)

richieste di accesso per gli altri Centri, relative a 113 persone12

227

RICHIESTE DI INSERIMENTO ACCOLTE NEL CORSO DEL 2016

(+69 rispetto al 2015)

A tempo indeterminato

A tempo determinato (sollievi)

CENTRI RESIDENZIALI (RSD e CSS)

14

(relativi a 50 persone)

CENTRI DIURNI (CDD)

10

CENTRI RIABILITATIVI E TERAPEUTICI PER L’ETÀ EVOLUTIVA

89

TOTALE

113

114

114

RSD Sesto Calende

12

Alcune persone hanno formalizzato nell’anno più di una richiesta di accesso.

25


DIMISSIONI NEL CORSO DEL 2016

68 (+25 rispetto al 2015)

35 per raggiungimento obiettivi riabilitativi e/o termine percorso riabilitativo presso il servizio (CRS, CTRS e CT) 1 per trasferimento in altro Ente 27 per trasferimento in altri Centri di Fondazione Piatti 1 per decisione della famiglia 4 per decesso

A fine anno risultano 145 richieste in lista di attesa (129 nel 2015); 45 persone risultano nelle liste di attesa di più Centri della Fondazione. La maggior parte delle persone risultano inserite nelle liste di attesa delle strutture residenziali socio sanitarie e si riferiscono a situazioni complesse, difficilmente gestibili presso il domicilio.

145

RICHIESTE IN LISTA D’ATTESA NEL CORSO DEL 2016

(+16 rispetto al 2015)

Numero richieste

Variazione rispetto al 2015

RSD

61

+13

CSS

48

-3

CENTRI DIURNI

15

+4

CENTRI RIABILITATIVI PER L’ETÀ EVOLUTIVA

21

+2

145

+16

TOTALE Melegnano

26


2.4 LE RISPOSTE ALLE FAMIGLIE La Fondazione fornisce risposte ad alcuni fondamentali bisogni delle famiglie delle persone con disabilità attraverso il SAI? e altri progetti e servizi. 2.4.1. Informazione – orientamento – accompagnamento LE RISPOSTE DEL SAI?

Il SAI? nel 2016 ha dato risposta a 101 utenti attraverso 220 interventi (pari al 30% degli interventi complessivi del SAI?) relative a esigenze di informazione e orientamento. Le richieste hanno riguardato: l’orientamento nella rete dei servizi sociali, educativi, sanitari pubblici e del privato sociale; informazioni sulle agevolazioni fiscali, pensionistiche e lavorative legate alla condizione di invalidità. GLI INTERVENTI PREVISTI DALLA D.G.R. 392/2013

La d.g.r. 392 prevede l’attivazione di interventi di sostegno a favore di famiglie con la presenza di persone (adulte e minori) affette da disturbi pervasivi dello sviluppo e dello spettro autistico. Fondazione Piatti dal 2014 ha sottoscritto, con rinnovi annuali, il piano partecipato con l’ASL di Varese (oggi ATS Insubria) per l’erogazione delle seguenti azioni previste dalla d.g.r. 392:

2.4.2 Sostegno ai compiti di cura

azione 1: informazione, orientamento e accompagnamento della famiglia; azione 2: consulenza alle famiglie e agli operatori; azione 3: sostegno alle relazioni familiari; azione 4: favorire incontro e gruppi tra famiglie. Tali azioni mirano a fornire supporti mirati per orientare e agevolare le famiglie nell’accesso alla rete dei servizi, a supportare le famiglie nella lettura dei propri bisogni e nella formulazione e attuazione del percorso e progetto individualizzato, a potenziare la capacità di risposta del sistema dei servizi nel suo complesso. In Fondazione Piatti, nel 2016 gli interventi attivati hanno riguardato esclusivamente le azioni 1 e 2. Da gennaio a dicembre 2016 sono state gestite

8 AZIONI a favore di 6 famiglie di minori con disturbo dello spettro autistico

PERIODI DI SOLLIEVO A FAVORE DELLE FAMIGLIE

La disabilità complessa porta sempre la famiglia, nel tempo, a una condizione di fatica e di sovraccarico, fisico ed emotivo. Fondazione Piatti ha confermato anche nel 2016 l’offerta di periodi di ricovero temporaneo per rispondere a diverse esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie (momenti di grave complessità della gestione a domicilio della persona con disabilità, esigenze e bisogni particolari delle famiglie nonché urgenze familiari, specifici progetti di avvicinamento alla residenzialità). Questa opportunità è offerta sia alle persone già inserite nei centri diurni della Fondazione, sia a persone esterne. Nel 2016 sono state 50 (come nel 2015) le persone che hanno usufruito di tale opportunità: 19 sono ospiti delle strutture diurne della Fondazione, mentre 31 sono persone esterne provenienti dal domicilio o soprattutto da altre strutture diurne del territorio.

27


I ricoveri temporanei sono stati 114 per un totale di 1.598 giorni di assistenza erogate. Rispetto al 2015 si è avuto un lieve aumento del numero di ricoveri (+11) a fronte di un significativo aumento del numero di giornate (+669 gg). L’incremento è determinato in particolare da periodi di inserimento temporaneo molto prolungati, poi evoluti in percorsi residenziali stabili, oltre che dalle maggiori opportunità di ricezione offerte dall’avviamento della CSS La Nuova Brunella e dalla temporanea disponibilità di posti alla CSS Bobbiate. SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO PROFESSIONALE

Fondazione Piatti mette a disposizione un servizio di accompagnamento professionale per i Centri diurni ubicati in provincia di Varese, volto a sostenere le famiglie e i Comuni nel servizio di trasporto giornaliero da e per la struttura. Il servizio ha risposto alle esigenze di 44 famiglie (come nel 2015). Per situazioni particolarmente complesse presenti nei propri Centri diurni, la Fondazione cerca inoltre di dare sostegno, fornendo assistenza e accompagnamento, ai quei nuclei familiari che, per diverse motivazioni, non riescono a gestire sempre in autonomia i momenti di visite specialistiche ed esami dei propri figli.

28

INTERVENTI EDUCATIVI DOMICILIARI A FAVORE DI MINORI IN CONDIZIONI DI DIPENDENZA VITALE

Fondazione Piatti nel 2016 ha dato continuità agli interventi educativi domiciliari a favore di minori in condizioni di dipendenza vitale e con vita di relazione fortemente inibita; si tratta di minori che non frequentano i Centri riabilitativi della fondazione e per i quali l’ATS Insubria ha attivato delle specifiche azioni in ambito domiciliare (DGR 4249/2015 ex DGR 2655/2014). A seguito di specifica convenzione con ATS, fino al 31.10.2016 sono stati attivati progetti di interventi domiciliari, a carattere educativo e socializzante, rivolti complessivamente a 6 minori. INTERVENTI A FAVORE DI PERSONE CON BISOGNI COMPLESSI

Attraverso le risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia (sulla base delle previsioni della D.G.R. 1746 /2011), nell’ambito di alcuni Centri della Fondazione sono stati attivati progetti di intervento educativo e assistenziale individualizzati, volti a supportare la famiglia al fine di favorire la permanenza a domicilio e nel proprio contesto di vita delle persone con bisogni complessi.

PROGETTI ATTIVATI NEL 2016

11

CDD Bregazzana

3

(3 nel 2015)

CDD Bobbiate

3

(3 nel 2015)

CDD Besozzo

2

(0 nel 2015)

CSS Busto Arsizio

3

(2 nel 2015)

PRESIDIO SUL SERVIZIO DAMA

Il servizio DAMA (Assistenza e accoglienza in ospedale di pazienti con disabilità), attivo dall’autunno 2012 presso l’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese, ha proseguito la sua attività nel 2016 e Fondazione Piatti ha mantenuto costante la sua “presenza” attraverso l’attività quotidiana di 12 volontari. Un’azione indiretta di tutela del diritto alla salute è stata garantita dal SAI? che, in affiancamento ai Presidenti di Anffas Varese e Fondazione Piatti, ha tenuto i contatti con la Direzione dell’Ospedale e con l’équipe del DAMA per la verifica dell’andamento del servizio. In collaborazione tra Ospedale, Anffas Varese e Fondazione Piatti, è stato organizzato nel mese di ottobre l’evento “Un amico per il DAMA” con la consegna delle spille DAMA ai medici dei reparti che hanno mostrato una particolare vicinanza a questo servizio e ai suoi pazienti.


RITORNO A PAG. 12 RITORNO A PAG. 15

2.4.3 Sicurezza economica

2.5 L’OPINIONE DELLE FAMIGLIE SULLA QUALITÀ DEI SERVIZI

Il SAI? nel 2016 ha dato risposte a 36 richieste di famiglie che chiedevano di essere informate sui diritti, sostenute o accompagnate nei rapporti con i Comuni sulla questione della compartecipazione economica (24% dell’attività del SAI?). In alcune situazioni di accompagnamento l’intervento del servizio è stato determinante nella positiva soluzione del contrasto con il Comune. Segnali positivi sono arrivati dall’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti Comunali ISEE.

2.5.1 L’opinione dei familiari degli ospiti dei Centri Le indagini di customer satisfaction effettuate nel 2016 hanno riguardato i Centri di Fondazione Piatti operativi da almeno un anno (14 Centri)13.

368

2.5.2 L’opinione degli ospiti dei Centri

QUESTIONARI DISTRIBUITI AI FAMILIARI DEGLI UTENTI DEI CENTRI (358 nel 2015)

157 questionari validi

52% (64% nel 2015)

2.4.4 Protezione giuridica Gli interventi per la tutela sono stati garantiti attraverso il SAI?, che nel 2016 ha ricevuto 77 richieste. La proposta da parte di Anffas nel corso dell’anno di conferenze sui temi della successione e del testamento ha portato al SAI? nuove domande di consulenza sull’approfondimento di questi aspetti. RICHIESTE SEGUITE NEL 2016 Ricorsi

7

Rendiconti

50

Consulenze

20

13

77

area informazione e comunicazione (3,60), area assistenza e continuità (3,58), area relazionale (3,67) e soddisfazione complessiva (3,67) per la CSS Bobbiate; area ambiente e spazi (3,33) e area organizzazione e efficienza (3,67) per la CT Fogliaro.

Anche per il 2016 è stato elaborato un indicatore sintetico, definito livello di soddisfazione, calcolato sia per singola struttura, sia come indice globale riferito alla totalità dei servizi. Il valore del livello di soddisfazione considerato adeguato è pari o superiore a 4,00 (a fronte di un valore minimo di 1 e massimo di 5). Il valore medio ottenuto globalmente per l’anno 2016 è 4,43, e supera i valori dei due anni precedenti (4,37 nel 2015; 4,35 nel 2014). Tutti i Centri tranne uno hanno raggiunto il valore 4,00 (3,75 per la CSS Bobbiate). In due Centri alcune aree non hanno superato il livello desiderato:

Nel 2016 Fondazione Piatti ha proposto agli ospiti che vivono nelle Comunità Socio Sanitarie un questionario per indagare le aree coerenti con i “domini di qualità della vita”.

32 QUESTIONARI ELABORATI DAGLI OSPITI DEI CENTRI

di cui 9 di ospiti della CSS Bobbiate, 4 della CSS La Nuova Brunella, 6 della CSS Melegnano, 13 della CSS Busto Arsizio. Il questionario è stato predisposto seguendo i principi della lettura facilitata Easy to read e si compone di 8 domande chiuse e 4 domande aperte. Le domande chiuse erano poste su una scala con 4 possibilità di risposta (No – Poco – Tanto – Non so) ed erano riferite alle seguenti

Ciò anche per adempiere alla normativa della Regione Lombardia sull’accreditamento delle strutture socio-sanitarie che prevede il monitoraggio annuale del grado di soddisfazione dell’utenza attraverso rilevazioni sistematiche.

29


aree: ambiente in cui la persona vive, relazioni con gli altri ospiti e con gli operatori, attività svolte, possibilità di apprendere, possibilità di esprimere richieste personali, qualità del vitto e gradimento complessivo. Le domande aperte hanno rilevato quali fossero gli elementi più e meno apprezzati all’interno delle comunità e quali fossero i desideri personali. L’adesione degli ospiti alla compilazione dei questionari è stata ampia e rapida, nonostante alcune difficoltà nel rispondere alle do-

mande aperte. Il 75% delle persone intervistate ha espresso un giudizio positivo alla domanda: “Ti piace vivere qui?”, che si proponeva di analizzare il gradimento complessivo. Risulta una generale soddisfazione per gli spazi e i beni personali, per il vitto, rispetto alle attività svolte e allo sviluppo personale. Le maggiori criticità sono riferite agli aspetti relazionali tra gli ospiti e tra operatori e ospiti. In particolare rispetto alla domanda sulla

possibilità di esprimere richieste personali emerge un giudizio negativo (No e Poco) da parte del 37,5% delle persone, che rimane comunque inferiore alla valutazione positiva (59,4% Molto). Sull’area relazionale si rileva una vera e propria focalizzazione da parte dei nostri ospiti, che richiamano il tema anche nelle risposte alle domande aperte, sia per descrivere una relazione gratificante e positiva sia negativa o frustrante.

SODDISFAZIONE DELLE FAMIGLIE SULLE ACCOGLIENZE TEMPORANEE Nel 2016, in via sperimentale14, è stata avviata una rilevazione del grado di soddisfazione delle famiglie degli ospiti accolti a tempo determinato (accoglienze temporanee) presso la RSD Sesto Calende e la CSS Brugnoli-Tosi di Busto Arsizio.

RSD Sesto Calende CSS Brugnoli-Tosi

Questionari distribuiti

Questionari restituiti validi

Livello di soddisfazione medio

Livello di soddisfazione complessivo

8

6 (75%)

4,90

5,00

11

9 (82%)

4,65

4,78

I livelli di soddisfazione confermano che le accoglienze temporanee rappresentano un servizio valido e utile a sostenere la persona con disabilità e la sua famiglia sia in momenti di “vacanza” sia in momenti di difficoltà.

30

14

Per l’indagine sperimentale il periodo di rilevazione considerato è quello del trimestre da giugno ad agosto 2016 per il primo periodo di utilizzo dell’accoglienza.


2.5.3 L’opinione degli utenti del Servizio SAI? La soddisfazione relativa al servizio SAI? è stata condotta con due modalità:

368 QUESTIONARI DELLA CUSTOMER SATISFACTION DISTRIBUITI AI FAMILIARI DEGLI OSPITI DEI CENTRI

157 questionari validi

71% di coloro che hanno risposto conoscono il servizio e il 17% lo ha utilizzato. Di questi: - il 45% si ritiene soddisfatto e il 55% molto soddisfatto del servizio - il 53% considera ottima, il 43% soddisfacente e il 4% sufficiente la professionalità degli operatori.

90 QUESTIONARI ONLINE DISTRIBUITI VIA E-MAIL ALLE CATEGORIE SOCI E NON SOCI CHE HANNO UN CONTATTO CHIUSO15

15

questionari restituiti (17%) - 86% “molto soddisfatto”

- 80% “ottima professionalità operatori”

2.5.4 Reclami e apprezzamenti Nel 2016 sono stati formalmente registrati: 10 RECLAMI

7 APPREZZAMENTI

(17 NEL 2015)

(14 NEL 2015)

• 7 inerenti l’assistenza all’ospite • 3 riferiti ad aspetti organizzativi

• 7 inerenti l’assistenza all’ospite • 5 riferiti ad aspetti organizzativi16

Il tempo massimo di risposta ai reclami, stabilita dal Sistema di Gestione Qualità in 30 giorni, è stato superato in 4 casi.

Melegnano

Ovvero si tratta persone che sono socie di Anffas Varese e persone non socie che hanno usufruito del servizio una volta nel corso dell’anno, a esclusione di quelle con consulenza ancora in corso. 16 La suddivisione degli apprezzamenti per tipologia dà una somma superiore al totale degli apprezzamenti registrati perché 5 di questi avevano come oggetto due aspetti. 15

31


3. L'ATTIVITÀ DEI SINGOLI CENTRI 3.1 I CENTRI RESIDENZIALI 3.1.1

RSD San Fermo (dedicata a Piero Manfredini)

al 31.12.2016

Via Monte Cristallo, 26 - 21100 Varese

RESPONSABILE DI STRUTTURA Stefania Baldi

60 OSPITI

2

1

1

17

COLLABORATORI AMMINISTRATIVI

MEDICO1

COORDINATORE INFERMIERISTICO2

EDUCATORI

1

46

1

FISIOTERAPISTA

OPERATORI SOCIO SANITARI

MANUTENTORE

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Nel mese di giugno è stata realizzata, in collaborazione con i volontari della Nielsen, una stanza insonorizzata per consentire di svolgere con gli ospiti interventi di stimolazione musicale individuale o in piccolo gruppo. Gli interventi si basano su dialoghi sonori di tipo ritmico con gli ospiti che sono in grado di manipolare strumenti musicali. Inoltre, anche per gli ospiti con gravi difficoltà fino-motorie, si realizzano attività di stimolazione musicale, dove l’ospite è attivato cognitivamente da suoni e brani musicali diversi. La stanza diventa anche luogo di relax per ospiti particolarmente disturbati dal rumore e dalla confusione. È stata consolidata l’attività di Pet Therapy per gli ospiti con maggiori necessità assistenziali e minori possibilità di partecipare ad attività esterne alla struttura. Gli ospiti mostrano di gradire l’attività proposta e alla presenza del cane evidenziano abilità fisiche altrimenti inespresse. RSD San Fermo

32

Nel mese di settembre si è creato un gruppo di lavoro, continuazione del progetto “Sulla soglia”, formato da 6 familiari, 4 operatori e il responsabile del Centro, e supportato da un consulente,

Nota generale per la lettura del capitolo: a garanzia di una maggiore trasparenza, vengono indicati per ciascun centro, anche numero e qualifica professionale degli operatori. Al netto dei 24 operatori che lavorano presso la sede amministrativa, il numero complessivo degli operatori che lavorano presso i centri equivale a 282, ovvero al numero di operatori di pianta organica assegnata con il budget 2016. Questo numero fa riferimento, in questo contesto, alla sola dimensione dell’organico necessario per la gestione delle varie realtà operative secondo le norme di accreditamento di settore, che prescinde dagli operatori pure contrattualizzati su posizione di mera sostituzione. Questo numero è quindi inferiore a quello della rilevazione istantanea al 31.12.2016 CAPITOLO 5 , che tiene conto dei lavoratori presenti a qualsiasi titolo.


che si è confrontato su temi importanti quali comunicazione, rischio, sicurezza, vicinanza emotiva, fiducia, rappresentazione, tempo, spazi, cambiamento, regole, confronto, collaborazione. Alla fine del percorso, durato tre mesi, si è creato un gruppo di cooperazione di familiari che collaborerà con gli operatori del Centro con l’intento di far vivere al meglio agli ospiti alcuni eventi del Centro. Il 19 marzo 2016 la RSD San Fermo si è aperta al territorio nell’ambito dell’Anffas Open Day. Sono stati realizzati un laboratorio di pelletteria, attività di piscina e fisiokinesiterapia, una partita di basket al campo di San Fermo e un motoraduno di volontari provenienti da Melegnano. Riprendendo l’esperienza fatta l’anno precedente, alcuni ospiti, accompagnati dagli educatori, hanno allestito e curato un banco ospitato dal mercatino natalizio di Castello Cabiaglio (VA) (4 Dicembre) e dalla Fondazione Molina (8 Dicembre): si è trattato di esperienze molto positive all’insegna dell’inclusione sociale e dell’autonomia in quanto gli ospiti che avevano contribuito a confezionare i vari manufatti sono stati coinvolti in prima persona nel contatto diretto con gli acquirenti.

3.1.2

RSD Sesto Calende

al 31.12.2016

Via Lombardia, 14 - 21018 Sesto Calende (VA)

RESPONSABILE DI STRUTTURA Massimo Ratti

31 OSPITI +1 sollievo

1

1

1

7

COLLABORATRICE AMMINISTRATIVA

MEDICO1

COORDINATRICE INFERMIERISTICA2

EDUCATORI

24

4

OPERATORI AUSILIARI SOCIO SANITARI SOCIO ASSISTENZIALI

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Nell’ambito delle iniziative volte a rafforzare l’inclusione sociale, è stato sviluppato un progetto che prevede nel periodo estivo alcuni pranzi presso il “Ristorante Lago dei Cigni” sul Lago di Corgeno (VA). La proposta educativa è stata potenziata grazie all’attività informatica con PC e tablet. Sono proseguite le collaborazioni con l’Istituto Psicologico Europeo per il progetto di Pet-Therapy, con la musicoterapista e il progetto di “Percorsi Espressivi”.

1

2

RSD Sesto Calende

Per le figure di medico e tecnico della riabilitazione sono sempre indicati i professionisti presenti con rapporto di lavoro subordinato; sono peraltro attive risorse, con queste competenze professionali, anche con rapporti di libera professione. Nei contesti residenziali più grandi gestiti da Fondazione Piatti è presente la figura del medico che in qualità di Direttore Sanitario, insieme al Coordinatore Infermieristico, organizza il comparto paramedico, costituito da figure infermieristiche operative sulle 24 h (uno per turno) attraverso un contratto di outsourcing esterno.

33


3.1.3 al 31.12.2016

8 OSPITI + 2 sollievi

CSS Maria Luisa Paganoni Via Giovanni Macchi, 12 - 21100 Varese

RESPONSABILE DI STRUTTURA Katia Mina

2

3

3

EDUCATORI

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARI SOCIO ASSISTENZIALI

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Nel corso dell’anno è avvenuto il cambiamento sia del responsabile della Comunità e di due operatori, sia di parte degli ospiti: infatti alcuni degli ospiti "storici" sono stati trasferiti nella Comunità La Nuova Brunella e altri sono subentrati. Questo ha comportato un periodo di assestamento ed è stato necessario rivalutare le attività per adeguarle alla nuova realtà. La cena di Natale è stata l’occasione in cui tutti gli operatori, le famiglie e gli ospiti “nuovi” e “storici” hanno potuto approfondire la loro reciproca conoscenza. Il 2016 è stato il primo anno in cui la Comunità ha sperimentato il ricovero di sollievo.

3.1.4 al 31.12.2016

9 OSPITI

Melegnano

34

3

CSS Melegnano Via San Francesco, 7 - 20077 Melegnano (MI)

RESPONSABILE DI STRUTTURA Laura Berrone

2

53

2

EDUCATORI

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARI SOCIO ASSISTENZIALI

Al 31.12.2016 era presente un operatore socio sanitario in più rispetto al numero definito in pianta organica per una copertura extra autorizzata dalla Direzione.


3.1.5 al 31.12.2016

30 OSPITI

CSS Brugnoli-Tosi

(Padiglione Armiraglio Magistrelli, Padiglione Mazzucchelli, Padiglione Denna)

Via Piombina, 16 - 21052 Busto Arsizio (VA)

RESPONSABILE DI STRUTTURA Sonia Marantelli

1 COLLABORATRICE AMMINISTRATIVA

11 OSPITI

11 OSPITI

8 OSPITI

Padiglione Armiraglio Magistrelli

3

2

3

EDUCATORI

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARI SOCIO ASSISTENZIALI

CSS Busto

Padiglione Mazzucchelli

2

2

3

EDUCATORI

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARI SOCIO ASSISTENZIALI

1

2

4

EDUCATORE

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARI SOCIO ASSISTENZIALI

Padiglione Denna

CSS Busto

35


FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Sono cominciati i lavori per la costruzione di un nuovo salone delle attività che permetterà di incrementare le attività creative di produzione di piccoli manufatti, che vengono regalati ai familiari durante i momenti di festa. Ai due momenti infrasettimanali dedicati all’attività di motricità in acqua, ne è stato

3.1.6 al 31.12.2016

0 OSPITI in sollievo temporaneo nel corso dell’anno

aggiunto uno il sabato pomeriggio, che viene svolto presso la piscina interna alla struttura di Sesto Calende (VA), è sempre molto gradito e permette di fornire semplici ma significativi rudimenti di nuoto. Un gruppo di ospiti si è recato ogni sabato presso il canile di Magnago (MI), gestito da

un’associazione, per accompagnare alcuni cani in passeggiata. Questa attività, evoluzione di un’esperienza interna di Pet-Therapy, permette agli ospiti di instaurare con questi animali un rapporto di cura che ha un carattere dalle sfumature terapeutiche e contenuti emotivi importanti.

CA Bregazzana Via Angelo e Anna Magnani, 6 - 21100 Varese

RESPONSABILE DI STRUTTURA Katia Mina

La Comunità Alloggio di Bregazzana è una comunità di accoglienza temporanea, per il funzionamento in sollievo, in alcuni periodi dell’anno e per un quantitativo relativo di ospiti. Il Centro dunque non conta su un organico proprio, ma viene dotato di una “squadra” di operatori necessaria e sufficiente alla conduzione della struttura, secondo i criteri normativi delle Comunità Alloggio. Nel corso del 2016 nessun ospite è stato accolto in sollievo temporaneo.

3.1.7 al 31.12.2016

5 OSPITI + 1 sollievo

36

CSS La Nuova Brunella Via Francesco Crispi, 4 - 21100 Varese

RESPONSABILE DI STRUTTURA Katia Mina

2

3

3

EDUCATORI

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARI SOCIO ASSISTENZIALI


3.2 I CENTRI DIURNI 3.2.1 al 31.12.2016

27 OSPITI

CDD Besozzo Via Domenico Zangrilli, 19 - 21023 Besozzo (VA)

RESPONSABILE DI STRUTTURA Fabrizio Mannoni

10

1

2

3

EDUCATORI

TECNICO DELLA RIABILITAZIONE

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARI SOCIO ASSISTENZIALI

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Nel 2016 ha preso avvio il progetto “Sala pesi”, che prevede di spostare gli interventi riabilitativi individualizzati (IRI) storicamente proposti all’interno delle strutture nel contesto inclusivo di una palestra pubblica. È continuata la collaborazione con l’oratorio di Besozzo per coinvolgere bambini e i ragazzi in laboratori settimanali di artigianato, finalizzati alla realizzazione della scenografia per lo spettacolo finale. Una decina di ospiti sono stati coinvolti in attività di Pet Therapy, per favorire attitudini al gioco, alla socializzazione, alla responsabilità di cura, ecc. e altri in attività di Arte-Terapia, in un locale della scuola media di Besozzo, al fine di suscitare nelle persone soddisfazione e accrescimento dell’autostima. Sono state garantite, infine: · prestazioni domiciliari, ovvero interventi di stimolazioni basali e di comunicazione aumentativa alternativa (CAA) a due bambini con disabilità gravissima in dipendenza vitale e con vita di relazione fortemente inibita; · prestazione legate alla delibera ex DGR 1746: per permettere a un ospite di frequentare il CDD malgrado l’emergere del bisogno di alimentazione parenterale e per sostenere una coppia genitoriale in una situazione di grande criticità. CDD Besozzo

37


3.2.2 al 31.12.2016

31 OSPITI

CDD Bobbiate Via Giovanni Macchi, 12 - 21100 Varese

RESPONSABILE DI STRUTTURA Katia Mina

15

5

2

EDUCATORI

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARI SOCIO ASSISTENZIALI

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Nel corso del 2016 è cambiato il responsabile di struttura e sono state introdotte nuove attività: • Dog Eden: attività svolta con i volontari e ospiti della cooperativa “Finestra” di Malnate (VA) con l’obiettivo di facilitare la socializzazione con persone di altre realtà durante attività motorie e la presenza del cane; • Pet-Therapy; • Ri-Creazione: attività di psicomotricità per stimolare l’espressione dell’alter-ego attraverso la corporeità del singolo individuo. Sono state installate una rampa (che dal primo piano porta al terrazzino) e una porta che separa la veranda dal primo piano, per facilitare l’evacuazione in caso di incendio, soprattutto degli ospiti con problemi neuromotori.

CDD Bobbiate

38


3.2.3 al 31.12.2016

21 OSPITI

CDD Bregazzana Via Angelo e Anna Magnani, 6 - 21100 Varese

RESPONSABILE DI STRUTTURA Katia Mina

10

4

1

EDUCATORI

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARIO SOCIO ASSISTENZIALE

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Nel corso del 2016 è cambiato il responsabile di struttura e sono state introdotte nuove attività: • Beauty farm, un’attività che si dedica alla cura della persona al femminile; • stimolazioni basali; • attività di creazione dei giocattoli; • stimolazione cognitiva, nella quale vengono proposti giochi didattici al fine di stimolare o mantenere le abilità cognitive.

3.2.4 al 31.12.2016

17 OSPITI

CDD Melegnano Via San Francesco, 7 - 20077 Melegnano (MI)

RESPONSABILE DI STRUTTURA Laura Berrone

6

2

EDUCATORI

OPERATORI SOCIO SANITARI

39


3.3 I CENTRI RIABILITATIVI 3.3.1

CRS Besozzo

al 31.12.2016

Via Giovanni Battista Pergolesi, 26 - 21023 Besozzo (VA)

RESPONSABILE DI STRUTTURA Fabrizio Mannoni

70 OSPITI

1

1

10

1

1

COLLABORATRICE AMMINISTRATIVA

MEDICO4

EDUCATORI

TECNICO DELLA RIABILITAZIONE

TERAPISTA OCCUPAZIONALE

1

1

2

1

MUSICOTERAPISTA

PEDAGOGISTA

OPERATORI SOCIO SANITARI

AUSILIARIO SOCIO ASSISTENZIALE

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Durante il 2016 è stata fornita consulenza educativa a insegnanti di sostegno ed educatori delle scuole, che hanno potuto partecipare alle attività riabilitative dei singoli bambini. È stato realizzato un percorso formativo sulla stimolazione basale, rivolto alle famiglie dei bambini che frequentano il Centro, volto a far conoscere e approfondire questo approccio riabilitativo, tenendo conto della biografia, dei bisogni reali e delle capacità comunicative di ogni bambino. Nel corso del 2016 sono stati forniti al Comune di Besozzo (VA) una serie di supporti tecnici e di orientamento per la realizzazione del parco giochi accessibile adiacente al CRS. La cittadinanza è stata resa partecipe del progetto grazie alla rappresentazione di un’opera lirica presso il Teatro Duse di Besozzo, realizzata grazie agli ottimi rapporti con il Comune di Besozzo.

40

4

Il medico in carico al CRS di Besozzo esercita la funzione di Direttore Sanitario anche sui CTRS (Milano e Nuova Brunella) e sulla CT Fogliaro.


Nel mese di settembre è iniziata la collaborazione con un esperto in ausili informatici, che ha svolto una serie di valutazioni su alcuni bambini neuromotori. Sono state realizzate opere di miglioramento nell’area ricreativa esterna con due altalene classiche e una a cestone per permettere ai bambini di beneficiare di momenti di svago e decongestionamento all’aria aperta. In particolare il cestone dà la possibilità anche ai bambini con gravi compromissioni del movimento e della postura di avere un momento di aggregazione e condivisione con gli altri bambini del Centro.

3.3.2 al 31.12.2016

11 OSPITI5

CT Fogliaro Via Cirene, 1 - 21100 Varese

RESPONSABILE DI STRUTTURA Manuela Rusini

1

16

1

1

1

COLLABORATRICE AMMINISTRATIVA

EDUCATORI

TERAPISTA OCCUPAZIONALE

OPERATORE SOCIO SANITARIO

AUSILIARIO SOCIO ASSISTENZIALE

PROGETTO VACANZE Anche nel 2016 è stato organizzato il Progetto Vacanze per gli ospiti dei centri di Fondazione Piatti secondo lo schema ormai consolidato negli anni precedenti, con una nuova struttura balneare presso Igea Marina (RN) che è andata a sostituire quella di Marina di Massa (MC). Nella scorsa estate, hanno goduto di questa esperienza 103 ospiti (+2 rispetto al 2015), accompagnati da 59 operatori: • 33 ragazzi hanno effettuato la vacanza breve (5 giornate effettive): 20 a Toscolano Maderno (BS) e 13 a Campodolcino (SO); • 70 ospiti hanno beneficiato di una vacanza di 7 giorni effettivi: 20 sono stati a Toscolano Maderno, 9 a Campodolcino, 11 a Cesenatico (FC) e 30 alla nuova struttura individuata a Igea Marina.

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 Nel 2016 la CT di Fogliaro si è impegnata ad aumentare il numero di ospiti accolti (fino a 13 in alcuni mesi), in modo da rispondere alle richieste del territorio, mantenendo il livello di qualità del servizio offerto negli anni precedenti. Grazie anche al buon rapporto con le istituzioni, tutti i ragazzi presenti hanno frequentato la scuola, seppur a diverso titolo e con percorsi personalizzati, riducendo la dispersione scolastica. Sono stati introdotti nuovi laboratori: pasticceria e arte. Inoltre, grazie alle attività di volontariato aziendale è partita l’attività di giardinaggio con la costruzione e l’utilizzo di uno spazio serra. Durante il periodo estivo sono state realizzate attività di musicoterapia e gite sul territorio, per occupare il tempo della pausa scolastica dei ragazzi.

5

Gli ospiti sono stati 13 fino al 6 dicembre 2016

Melegnano

41


3.3.3 al 31.12.2016

73 OSPITI

CTRS Milano Via Bernardo Rucellai, 36 - 20126 Milano

RESPONSABILE DI STRUTTURA Paolo Aliata

1

10

1

1

COLLABORATRICE AMMINISTRATIVA

EDUCATORI6

TERAPISTA OCCUPAZIONALE

CUSTODE

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 La possibilità di prendersi cura di un maggior numero di bambini è stato senz’altro l’elemento di maggior rilievo del 2016. L’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) della Città metropolitana di Milano – applicando la DGR 4981, provvedimento finalizzato a ridurre le liste di attesa per i bambini con autismo - ha finanziato il progetto di Fondazione Piatti di aumentare la presa in carico del suo CTRS: 13 sono stati i nuovi bambini accolti a partire da settembre 2016, portando il numero complessivo a 73 (al 31.12.2016). Lo staff è stato di conseguenza integrato con l’apporto di 4 educatori a tempo pieno e la collaborazione part-time di una neuropsichiatra, una logopedista e una psicomotricista. Grazie anche a questa nuova possibilità, l’offerta del CTRS nel 2016 si è ampliata con la disponibilità di 11 gruppi, di cui 7 per i piccoli (fascia 2-5 anni), 3 per i medi (fascia di età 6-10 anni) e uno per i grandi (11-

42

6

14 anni); gruppi diversificati, oltre che per età, per piani di frequenza e progettualità. Il 2016 ha confermato la forte necessità di intervento riabilitativo da parte delle famiglie e delle UONPIA: sono stati registrati 107 contatti da parte di genitori e dei servizi invianti e sono state effettuate 80 valutazioni per l’inserimento. Grazie a una donazione del Rotary Club Milano Duomo, nell’aprile 2016 è stata attrezzata una piccola area esterna con un’altalena e uno scivolo, creando così sia un nuovo spazio di divertente attesa per i bambini prima delle attività, sia un vero e proprio “spazio riabilitativo” in cui gli operatori possano “allenare” i bimbi a frequentare e utilizzare al meglio e in modo inclusivo tutti i giardinetti in cui si imbatteranno nella loro vita. Il 2016 ha visto anche la realizzazione di un percorso di incontri formativi/informati-

vi a tema, che sono stati condotti a cadenza mensile da un operatore interno in modo differenziato per ogni gruppo di familiari corrispondente ai gruppi di frequenza dei figli, coinvolgendo, a seconda dei temi trattati, i membri dello staff. Anche nel 2016 l’incontro e il confronto con l’esterno è stato mantenuto vivo, tenendo le porte sempre aperte al “mondo”, o meglio ai mondi: • AL MONDO DELLA SCUOLA. Nel febbraio 2016 abbiamo incontrato gli studenti dei licei del FAES per comprendere insieme cosa sia l’autismo e come il nostro possa essere un lavoro cui un giovane può pensare come praticabile per il suo futuro; • AL MONDO DELL’AUTISMO E DELLA DISABILITÀ, sia quello dei servizi che quello della ricerca. Costante è stato il confronto con altre

4 sono educatori professionali assunti grazie ai fondi che a livello regionale sono stati messi a disposizione dalla Dgr 4981 del 30 marzo 2016.


di Co.ge.ram per spiegare come l’autismo sia un modo di vedere la vita e la nostra sia una realtà operativa e di senso. Compass, CheBanca, Novartis e Recordati ci hanno ospitato per promuovere a Natale la nostra attività, mentre Parmalat continua a sostenerci con donazioni di bevande e altri prodotti per la merenda dei bambini. I responsabili degli store Disney di Milano hanno animato con i famosi personaggi quattro pomeriggi delle nostre attività da ottobre a dicembre 2016; • AL MONDO DELLO SPETTACOLO. Molti testimonial individuati per sostenere la campagna “Mio piccolo principe non sarai più solo”, hanno avuto modo di essere accolti dai nostri bimbi;

realtà che si occupano di autismo e le partecipazioni a convegni o a tavoli di lavoro. In particolare il CTRS è entrato nel progetto “Reti autismo” come realtà che si sta radicando nel territorio di Milano. Più volte abbiamo incontrato ricercatori ed esperti interessati al nostro modello di lavoro e alla possibilità di realizzare percorsi di ricerca insieme. Anche il “mondo estero” si è mostrato interessato: gli operatori della Fondazione francese John Bost hanno incluso nel loro tour italiano nel mese di luglio una visita studio presso la nostra realtà; • AL MONDO DELLE AZIENDE. Nel dicembre 2016 abbiamo incontrando i professionisti

3.3.4 al 31.12.2016

28 OSPITI

• ALLA COMUNITÀ TERRITORIALE. Nel giugno 2016 abbiamo condiviso un percorso di scambio tra i nostri operatori e bambini e gli animatori e i piccoli partecipanti al centro estivo della parrocchia di San Michele Arcangelo in Precotto. Occasioni di scambio, di inclusione e di festa insieme sono stati i momenti proposti alle famiglie e alla comunità a marzo per l’Anffas Open Day, a luglio per il “compleanno” del CTRS e a dicembre per Natale, animati da giochi, musiche e merende. A marzo l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali al Teatro dal Verme ha dedicato un concerto ai progetti a favore dei bambini del CTRS.

CTRS Nuova Brunella Via Francesco Crispi, 4 - 21100 Varese

RESPONSABILE DI STRUTTURA Paolo Aliata

6 EDUCATORI6

FATTI DI MAGGIORE RILIEVO AVVENUTI NEL 2016 A un mese dall’inaugurazione il CTRS Nuova Brunella accoglieva 18 bambini, che sono diventati 23 a fine ottobre; a seguito della Dgr 4981 del 30 marzo 2016, 5 nuovi bambini sono stati poi accolti a novembre. A fine dicembre, quindi, il neonato CTRS Nuova Brunella accoglieva 28 bambini, di cui 11 provenienti da percorsi già attivati al CRS Besozzo. I primi mesi sono stati dedicati a “fare squadra”, a una reciproca conoscenza con le famiglie, a configurare organizzazione, attività e interventi riabilitativi, rendendo operativi su una realtà nuova i principi del modello su cui si fonda anche il CTRS di Milano. Metafora guida della progettazione

6

2 sono educatori professionali assunti grazie ai fondi che a livello regionale sono stati messi a disposizione dalla Dgr 4981 del 30 marzo 2016.

43


RITORNO A PAG. 13

degli ambienti è il “come se”, in modo da costruire un ambiente accogliente e chiaro per le persone con autismo: in quello spazio, succede quella cosa con quel significato. Tirocinanti e volontari hanno rappresentato un prezioso supporto e una occasione di esperienza reciproca in questi primi passi del Centro. La festa di Natale, a conclusione dell’anno, ha voluto raccontare la “Storia degli Elfi”, allestendo gli spazi interni come se fosse la Casa di Babbo Natale e ingaggiando i nostri piccoli bambini nel lavoro di allestimento proprio come se fossero dei piccoli Elfi. E’ stato un modo vitale, per condividere con i familiari la capacità e possibilità che il CTRS ha di far “lavorare” ed “emozionare” tutti quelli che lo frequentano.

3.4 IL CENTRO STUDI E FORMAZIONE DI FONDAZIONE RENATO PIATTI ONLUS E ANFFAS VARESE Il motto “vietato trovarsi impreparati” rappresenta uno dei pilastri portanti del “pensiero Anffas” rivolto alle famiglie, agli amministratori, ai gestori di servizi, ma soprattutto agli operatori che nel quotidiano hanno la responsabilità di garantire alti standard di qualità di vita delle persone accolte nei vari servizi di Fondazione Piatti e Anffas Varese. Da questo spunto è nata l’idea di prevedere, nella progettazione del Centro Multiservizi per le disabilità e la famiglia “La Nuova Brunella”, uno spazio dedicato alla realizzazione strutturata delle attività di studio, ricerca e formazione interna ed esterna. Nel corso del 2016 si è dato sviluppo a questa previsione ed è stata avviata l’attività del Centro Studi e Formazione. Il Centro dispone di aule didattiche polifunzionali e sale modulari per conferenze e workshop e intende realizzare, anche in collaborazione con centri universitari e

44

altri enti formativi: • attività di ricerca, studio, approfondimento tecnico/scientifico e sociale sulle tematiche collegate alla mission di Fondazione Piatti e Anffas Varese; • attività di formazione e aggiornamento rivolte al personale interno, familiari, tutori e amministratori di sostegno, volontari; • organizzazione di eventi culturali (seminari di studio, convegni, conferenze, ecc.). Il primo importante evento organizzato dal Centro è stata la Giornata di Studi “Autismo: parlano i genitori – Le domande dei familiari e le risposte della comunità scientifica”, organizzata l’11 novembre 2016 al Centro Congressi De Filippi di Varese con il patrocinio di Regione Lombardia. Punto di partenza dell’iniziativa sono state le domande più ricorrenti e “pervasive” dei familiari che vivono ogni giorno con

una persona con autismo. Per indagare questo aspetto si è chiesto a genitori, fratelli e sorelle di scrivere la domanda che più li affligge tramite un’indagine online durata 4 mesi. Le domande emerse come preponderanti (negli ambiti relativi a Diagnosi, Ricerca, Interventi e Qualità della vita) sono state sottoposte ad alcune personalità della comunità scientifica, che in occasione della Giornata di Studi hanno dato le loro risposte mettendosi a disposizione delle circa 400 persone che hanno partecipato, tra cui 113 professionisti (che hanno ottenuto crediti formativi) e 256 familiari e insegnanti. Dopo i saluti istituzionali di Cesarina Del Vecchio, Presidente di Fondazione Renato Piatti onlus, Paolo Bano, Presidente di Anffas Varese, ed Emilio Rota, Presidente di Anffas Lombardia, è toccato a Michele Imperiali, Direttore Generale di Fondazione Piatti, inquadrare il senso e gli scopi della giornata, e a Giorgio Rossi - Direttore del


Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Sette Laghi – avviare i lavori con una riflessione sul rapporto tra famiglie e i servizi per l’autismo. Di seguito, Osvaldo Cumbo, psicologo di Fondazione Piatti e coordinatore del Centro Studi e Formazione, e Paolo Meucci, ricercatore ed educatore di Fondazione Piatti, hanno illustrato i principali risultati dell’indagine effettuata. I questionari validi presi in esame sono stati 89, compilati da persone da ogni parte d’Italia, con una prevalenza di abitanti del Nord (64% del campione) di età compresa tra i 31 e 50 anni (50% del campione). Relativamente all’età delle persone con autismo, invece, la percentuale maggiore è risultata inerente alla fascia di età tra gli 0 e i 5 anni (oltre il 25% del campione). Rispetto alle quattro tematiche, il 49% delle “domande pervasive” ha riguardato gli Interventi. A seguire, con il 24% dei quesiti, la Qualità della Vita. È emerso, quindi, che per i due terzi dei familiari che hanno partecipato all’indagine sia stringente il tema su cosa fare e come migliorare la vita della persona con autismo. Cosa fare da un punto di vista “abilitativo” (interventi) e quali strategie per migliorare il benessere (qualità della vita) risultano, anche a una successiva lettura ponderata delle domande, temi che

spesso trovano aree di sovrapposizione. La spinta alla ricerca, pertanto, dovrebbe puntare a trattamenti e percorsi di “abilitazione” che possano essere valutati e misurati secondo indicatori di qualità della vita. Qualità della vita del singolo che è poi – quasi automaticamente – qualità della vita del nucleo familiare, che va molto oltre il mero bilancio delle competenze più o meno acquisite dal figlio o dal congiunto. I convenuti hanno molto interagito con i relatori: Paola Visconti, Responsabile Ambulatorio Disturbi Spettro Autistico, UOC Neuropsichiatria Infantile, ISNB Bologna; Stefania Ucelli di Nemi, Psichiatra e Direttrice Sanitaria RSD Cascina Rossago (PV) e Paolo Giuseppe Orsi, Psichiatra presso RSD Cascina Rossago; Maria Luisa Scattoni, Ricercatrice Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell’Istituto Superiore della Sanità e cofondatrice di AIRA (Associazione Italiana Ricerca Autismo); Luigi Croce, Professore di Neuropsichiatria Infantile Università Cattolica di Brescia. A chiudere i lavori, le considerazioni di Roberto Speziale, Presidente Nazionale di Anffas onlus, che ha ricordato l’impegno e il posizionamento di Anffas per le persone con autismo e le loro famiglie.

45


4. L'ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE E RACCOLTA FONDI

RITORNO A PAG. 12 RITORNO A PAG. 71

4.1 LA STRUTTURA Le attività di comunicazione e raccolta fondi di Fondazione Piatti sono gestite da una struttura interna costituita da tre persone. La struttura ha svolto le proprie attività sulla base di un piano operativo, corredato da relativo budget, approvato dal Consiglio di Amministrazione. Sulla scorta di questo piano, le azioni di

comunicazione e raccolta fondi si sono rivolte sia a un pubblico generico sia a tre particolari “pubblici di riferimento” e cioè privati, imprese, enti di erogazione, per ognuno dei quali sono state intraprese differenti iniziative.

4.2 L’ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE VERSO TUTTI I PUBBLICI SITO WEB

SITI AD HOC

www.fondazionepiatti.it

http://miopiccoloprincipe.fondazionepiatti.it (online per la campagna sms solidale effettuata nel mese di maggio)

27.716 VISITATORI

5.739 VISITE

85.334 VISITE

rispetto al 2015

46

VISITATORI

http://giornatastudiautismo.fondazionepiatti.it

+9,3%

rispetto al 2015

-1,5%

3.475

(realizzato per la ricerca e Giornata di Studi “Autismo: parlano i genitori”, periodo luglio-novembre).

22.024 VISITE

14.381 VISITATORI


SOCIAL MEDIA

NEWSLETTER DIGITALE

Pagina Facebook

Inaugurazioni e Open day

@fondpiatti

31

+1o6%

1.902

INVII

rispetto al 2015

+26%

“MI PIACE”

15.629 VISUALIZZAZIONI da agosto 2011 (dato al 22.3.2017)

ISCRITTI ALLA MAILING LIST

NEWSLETTER CARTACEA

www.youtube.com/fondazionepiatti

rispetto al 2015

5.266

rispetto al 2015

Canale YouTube +135,2%

EVENTI DI COMUNICAZIONE

4.031 VISUALIZZAZIONI

33 video

Nel 2016 il periodico #ViaCrispi4 è stata inviato per posta 2 volte a oltre 4.500 soggetti, distribuito a dipendenti e collaboratori della Fondazione e in occasioni pubbliche.

UFFICIO STAMPA

Nel 2016 Fondazione Piatti è stata presente sui media (tv, quotidiani, riviste, periodici, online):

60

361

TESTATE

USCITE

“ANFFAS OPEN DAY” 19 marzo 2016 Giornata nazionale della disabilità intellettiva e relazionale, con diverse iniziative nei Centri di Fondazione Piatti “INAUGURAZIONE CSS LA NUOVA BRUNELLA” 2 maggio 2016 Inaugurazione della CSS La Nuova Brunella dedicata a 10 giovani e adulti con disabilità “INAUGURAZIONE CTRS NUOVA BRUNELLA” 1° settembre 2016 Inaugurazione del nuovo Centro dedicato ai bambini e ragazzi con autismo di Varese, al piano terra del Centro Multiservizi La Nuova Brunella

Spettacoli e manifestazioni sportive di sensibilizzazione “INSIEME A CONCERTO” 10 marzo 2016 Concerto dell’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” al Teatro Dal Verme di Milano con alcuni posti riservati a Fondazione Piatti

“FONDAZIONE PIATTI BIKE TOUR” 1° luglio 2016 Una pedalata tra i centri di Fondazione Piatti sparsi tra Varese e Melegnano

+137,5%

rispetto al 2015

47


4.3 I RISULTATI COMPLESSIVI DELL’ATTIVITÀ DI RACCOLTA FONDI

4.4 LE INIZIATIVE VERSO I PRIVATI

Nel 2016 il risultato netto dell’attività di raccolta fondi (importo raccolto diminuito dei costi relativi) è stato pari a 1.795.756 euro.

L’attività nei confronti dei privati è stata realizzata sia attraverso azioni di contatto diretto e mirato (comunicazioni, richieste specifiche di donazione, newsletter, utilizzando il database della Fondazione che raccoglie oltre 4.500 soggetti) sia attraverso iniziative di comunicazione “pubblica” (in particolare eventi, campagna 5x1000 e campagna sms solidale). I risultati dell’attività realizzata nel 2016 (e il relativo confronto con il 2015) attraverso azioni di contatto diretto e mirato sono i seguenti:

2.034.076 €1

238.320 €

IMPORTO RACCOLTO

COSTI SOSTENUTI

rispetto al 2015

rispetto al 2015

+207%

+12,1%

38.747 €

di cui

199.573 €

per costi per costi ‘comuni’ direttamente legati di comunicazione alle specifiche e raccolta fondi iniziative (personale, consulenze, di raccolta fondi sito, ecc.)

1.795.756 € RISULTATO NETTO

+299,1%

rispetto al 2015

129.684 € 4,7%

0,7% 1,2%

2% 6,4%

129.684 € 4,5% 3,4%

90.656 €

Eventi di raccolta fondi (Un fiore per i nostri progetti, Una cena per un progetto, Natale Solidale)

69.808 €

5x1000 (2014 su redditi 2013)

1.568.439 € 77,1%

Donazioni da privati

Lascito

95.300 €

Donazioni da imprese e organizzazioni

24.273 €

Eventi organizzati in autonomia da sostenitori

14.916 €

Campagna SMS solidale Mio piccolo principe

41.000 €

Contributi da Enti erogatori

TOTALE: 2.034.076 €

48

1

2

IMPORTO RACCOLTO

-6,1%

rispetto al 2015

554 DONAZIONI RICEVUTE

+6,3%

rispetto al 2015

498 DONATORI ASSOLUTI

+11,2%

rispetto al 2015

L’importo è differente da quello iscritto in bilancio di esercizio 2016 (vedere capitolo 7), in quanto assomma tutti i contributi finanziariamente ricevuti nell’anno 2016, compresi quelli accantonati in fondi specifici di stato patrimoniale, mentre non considera l’attribuzione in conto economico delle quote annuali riferite a donazioni in conto capitale e a copertura di fondi. Nella fattispecie, al valore di raccolta fondi - pari a € 2.034.076 - sono da sottrarre € 1.538.924 per l’accantonamento di erogazioni a fondi, sono invece da sommare € 211.422 per l’attribuzione di quote da fondi a erogazioni (per donazioni in conto capitale e copertura fondi). Il risultato di bilancio è quindi il il seguente: € 2.034.076 – € 1.538.924+ € 211.422 = € 706.574. Nei costi non sono compresi in quota parte i costi comuni (sede, amministrazione, ecc.), che sono complessivamente imputati a “oneri di supporto generale” (vedere capitolo 7).


GLI EVENTI DI RACCOLTA FONDI

3

EVENTI DI RACCOLTA FONDI

90.335 €

che hanno permesso di raccogliere

+16,1% rispetto al 2015

A questi si sono aggiunte altre iniziative, organizzate in autonomia da gruppi di sostenitori della Fondazione (Torneo di Bridge e Burraco a Milano, Torneo di Burraco a Varese, Spettacolo “Gli attori per caso” a Besozzo, partecipazione a Floralia a Milano, Serata Invito a Palazzo a Varese…), che hanno apportato il seguente contributo:

24.273 €

+12,7% rispetto al 2015

UN FIORE PER I NOSTRI PROGETTI È il principale evento di sensibilizzazione e raccolta fondi che Fondazione Piatti organizza sul territorio con lo scopo di sostenere le attività di riabilitazione e cura a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Nel 2016 “Un fiore per i nostri progetti” si è svolto nei weekend 8-9 e 15-16 ottobre. Importo raccolto 31.741 € Costi sostenuti 5.373 €

2

Importo destinato alla finalità dichiarata 26.368 €

Rapporto costi/raccolta 16,9%

48

128

3.000

PUNTI DI VARESE E PROVINCIA RAGGIUNTI DALL’INIZIATIVA

VOLONTARI COINVOLTI

AZALEE E CICLAMINI DISTRIBUITI A FRONTE DI UN’OFFERTA

INCONTRI DI FORMAZIONE PER I VOLONTARI DI PIAZZA

49


UNA CENA PER UN PROGETTO Venerdì 25 novembre 2016 oltre 200 persone, tra amici, imprenditori ed esponenti delle istituzioni del territorio, hanno partecipato a “Una cena per un progetto”, serata di raccolta fondi che si è tenuta nell’abituale cornice del Palace Grand Hotel di Varese. Il ricavato dell’evento è stato destinato a finanziare il progetto Campo di bocce a “La Nuova Valletta”, nel parco della RSD San Fermo di Varese.

Importo raccolto 25.340 € Costi sostenuti 10.508 €

Importo destinato alla finalità dichiarata 14.832 €

Rapporto costi/raccolta 41,4%

NATALE SOLIDALE In occasione del Natale 2016 Fondazione Piatti ha presentato a privati e aziende diverse proposte solidali: oltre ai prodotti tipici del territorio - già presenti nelle precedenti edizioni - nel 2016 sono stati inseriti alcuni prodotti novità come la toma di capra allo zafferano dall’azienda agricola La Motta, i tris di liquori Rossi d’Angera, le confetture BIO dell’azienda agricola I Mirtilli e i panettoni della Pasticceria Milano (Gavirate-VA). Non sono mancati il tradizionale Parmigiano Reggiano DOP del Caseificio Sociale Soragna e i biglietti augurali. L’intero ricavato è stato destinato a favore della campagna «Mio piccolo principe, non sarai più solo», per sostenere l’impegno di Fondazione Piatti nei confronti dei bambini con autismo. Importo raccolto 33.575 € Costi sostenuti 22.866 €

50

Importo destinato alla finalità dichiarata 10.709 €

Rapporto costi/raccolta 68,1%

M E R RY

! CHRISTMAS and HAPPY NEW YEAR

Buon Natale e Felice Anno Nuovo Merry Christmas and Happy New Year Jojeux Noël et bonne Année Fröhliche Weihnachten und ein gutes neues Jahr Feliz Navidad y pròspero Año nuevo


Nel 2016 Fondazione Piatti ha scelto di capitalizzare la creatività della campagna 5x1000 realizzata nel 2014 in collaborazione con l’agenzia di comunicazione milanese The Van. La campagna è stata veicolata attraverso volantini, locandine, buste raccogli scontrini nelle farmacie e mailing, ma anche nel sito web e nella newsletter digitale. I costi sostenuti per la promozione della campagna sono ammontati in totale a € 5.573. Al momento non è disponibile il dato sull’importo raccolto, in quanto l’Agenzia delle Entrate rende noti i risultati del 5x1000 con grande ritardo. L’ultimo dato disponibile è l’importo relativo al 2015 sui redditi 2014. Il contributo, che è stato accreditato a novembre 2016, è stato destinato a copertura parziale dei costi di realizzazione dell’impianto di raffrescamento/condizionamento della RSD di San Fermo, nella zona notte.

Importo raccolto 2016 non pervenuto Costi sostenuti 5.573 €

66.063 €

1.480 SCELTE

nel 2015

nel 2015

-5,6%

THE VAN

CAMPAGNA 5X1000

-7,8%

rispetto al 2014

rispetto al 2014

IL 5X1000 DEGLI ULTIMI 5 ANNI

Importo

Anno di erogazione del contributo

Anno di competenza

Preferenze

Destinazione

2011 (su redditi 2010)

1.495

57.733 €

2013

Progetto La Nuova Brunella

2012 (su redditi 2011)

1.346

50.860 €

2014

Progetto La Nuova Brunella

2013 (su redditi 2012)

1.558

52.790 €

2015

Progetto La Nuova Brunella

2014 (su redditi 2013)

1.606

69.808 €

2016

Progetto raffrescamento/condizionamento RSD San Fermo

2015 (su redditi 2014)

1.408

66.063 €

contributo non ancora erogato

N. D.

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CAMPAGNA SMS SOLIDALE "MIO PICCOLO PRINCIPE, NON SARAI PIÙ SOLO" Per la prima volta, Fondazione Piatti ha deciso di lanciare una campagna di comunicazione sociale con lo strumento dell’sms solidale. In un anno, come il 2016, caratterizzato da un rilevante impegno della Fondazione sul tema dell’autismo, è stata ideata e promossa su media locali e nazionali (tv, radio, quotidiani, periodici, web) la campagna “Mio piccolo principe, non sarai più solo”, volta a sostenere l’impegno quotidiano di Fondazione Piatti nei confronti dei bambini con autismo e delle loro famiglie, a cominciare dall’apertura di un nuovo centro specializzato a Varese. Il primo round della campagna (il secondo ha avuto luogo nel febbraio 2017) è rimasto attivo dal 1° al 12 maggio 2016, e in questo lasso di tempo è stato possibile donare mediante Importo raccolto il numero breve 45506 la somma di 2 euro con sms da cellulare 14.916 € oppure di 2 o 5 euro con telefonata da rete fissa. Costi sostenuti 6.134 €

CAMPAGNA DONAZIONI CONTINUATIVE

ONDAZIONE

RENAtO PIAttI

PRIMA LA PERSONA, POI IL DISABILE.

Nel 2016 sono state svolte nuove azioni per aumentare il numero di donatori continuativi, ovvero coloro che attivano le donazioni periodiche attraverso la domiciliazione bancaria (ex RID). In particolare è stata realizzata una azione test di face to face (raccolta di donatori continuativi attraverso dialogatori in strada o presso punti vendita), con il supporto di una società esterna. Inoltre è stata rinnovata la sezione del sito web dedicata alle donazione continuative http://fondazionepiatti.it/donazione_continuativa/. Grazie alle azioni svolte, Fondazione Piatti nel 2016 ha totalizzato 11 donatori continuativi che hanno ricevuto la tessera “Amico di Fondazione Piatti”. Importo raccolto 2.475 € Costi sostenuti 3.696 €

Donagli una carezza ogni giorno

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AREA GRANDI DONATORI E LASCITI Con l’obiettivo di curare in modo più sistematico la relazione personale con i grandi donatori, a giugno 2016 Fondazione Piatti ha affidato a una risorsa interna dell’Area Comunicazione e Raccolta Fondi il compito di identificare e sviluppare una proposta di approccio per questa particolare area. È stata quindi condotta un’analisi dei principali grandi donatori di Fondazione Piatti con lo scopo di elaborare un piano di azioni mirate per il 2017. In tema Lasciti è stata invece avviata una collaborazione con il Consiglio Notarile di Milano (che rappresenta i notai dei distretti di Milano, Lodi, Monza, Busto Arsizio e Varese) per realizzare delle iniziative di sensibilizzazione in tema di testamento e lasciti solidali.

IL LASCITO GIULIANI

Renato Giuliani, imprenditore varesino mancato nel gennaio 2016 all’età di 97 anni, ha disposto nel testamento che il suo patrimonio – 7 milioni di euro – venisse destinato a chi si prende cura degli altri. Sette onlus del territorio hanno beneficiato di questa decisione, tra le quali anche Fondazione Piatti. Il lascito Giuliani, pari a 1.568.439 euro, è stato destinato a completare la copertura dell’investimento per il Centro Multiservizi per le disabilità e la famiglia de La Nuova Brunella, inaugurato il 25 settembre 2015 e ormai pienamente attivo. 3 milioni e 600 mila euro in totale, finanziati per 1 milione e 200 mila euro dal Bando Emblematico 2013 di Fondazione Cariplo, per 1 milione e 500 mila euro appunto dal lascito Giuliani e per i restanti 900 mila euro da donazioni di privati cittadini, aziende ed enti erogatori.

CTRS Milano

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4.5 LE INIZIATIVE VERSO LE IMPRESE Fondazione Piatti ha avviato ormai da alcuni anni una puntuale attività di relazione con il mondo delle imprese, a cominciare da quelle più prossime (sia in senso geografico sia di affinità nel campo di azione) per arrivare anche a importanti realtà nazionali e multinazionali. Questa attività di approccio e di successivo sviluppo di partnership prende le mosse prevalentemente dalla cura di contatti personali e si articola successivamente con una attenta valutazione delle opportunità di reciproco beneficio. Alle tradizionali donazioni di beni di consumo e di servizi utili alle attività istituzionali e a quelle in denaro a sostegno di specifici progetti, si sono nel tempo aggiunte nuove modalità, l’ultima delle quali è consistita nelle giornate di volontariato aziendali. Nell’ambito della più ampia responsabilità sociale d’impresa, alcune aziende nel 2016 hanno inviato i loro dipendenti per un’intera giornata nei centri di Fondazione Piatti a svolgere mansioni molto concrete a beneficio della nostra missione quotidiana: imbiancature di spazi, sistemazione di giardini e serre, predisposizione di terreni per futuri orti e altro ancora.

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EROGAZIONI LIBERALI RICEVUTE DA

49

IMPRESE E ALTRI SOGGETTI ECONOMICI

+28,9% rispetto al 2015

95.300 € IMPORTO RACCOLTO

-0,6% rispetto al 2015 In particolare si segnalano le seguenti collaborazioni: Elmec, Reale Mutua, Maghetti, Recordati e Studio infermieristico e di ostetricia Calzoni e Associati, che hanno effettuato donazioni significative a favore delle attività di cura e di riabilitazione; Tecniplast, che ha effettuato una donazione finalizzata al progetto “IntegrArte”, con cui potremo offrire ai bambini e ragazzi ospiti della Comunità Terapeutica di Fogliaro a Varese una nuova attività laboratoriale incentrata sull’arte e le sue molteplici espressioni; Credito Valtellinese, che ha donato un contributo per il progetto “Salva Cuore”, grazie al quale sono stati acquistati 4 nuovi defibrillatori e il relativo pacchetto di

formazione all’utilizzo, per i nostri centri di San Fermo-Varese, Sesto Calende, Besozzo e Melegnano (la consegna è avvenuta il 23 marzo 2017); Parmalat, che per tutto il 2016 ha destinato forniture di prodotti pro-bono al CTRS di Milano e che ha effettuato una donazione finalizzata al progetto “Tutti in cucina” in favore dei giovani e adulti della Comunità La Nuova Brunella di Varese, organizzando anche due eventi di showcooking in loco; Lindt, che nel corso dell’anno dona i propri prodotti in occasione degli eventi di raccolta fondi; Tesa, Comet, Carlsberg Italia Spa, Onoranze Funebri Zanzi e Associazione Massimiliano Mobiglia, che hanno sostenuto le attività del CRS Besozzo, permettendo di acquistare importanti strumenti di riabilitazione; Sodexo, che sponsorizza da alcuni anni l’evento di piazza “Un fiore per i nostri progetti”; UBI Banca Popolare di Bergamo, Novartis, Nielsen e CONFAPI, che, attraverso le loro giornate di volontariato aziendale, hanno sostenuto con un contributo alcuni progetti volti a migliorare la qualità di vita dei nostri ospiti; Rotary Club Milano Duomo, che ha donato un contributo per la realizzazione di un’a-


rea giochi esterna presso il CTRS di Milano; Soroptimist International D'Italia Club di Varese, che, in occasione del Giorno Nazionale del Dono, ha organizzato l’evento musicale “Invito a Palazzo – Il salotto musicale del ‘700 italiano” presso il Salone Estense del Comune di Varese (30 settembre 2016), con ricavato devoluto a Fondazione Piatti; Nuova Atletica Samverga, che il 15 giugno 2016 ha organizzato la corsa competitiva e non competitiva “2° Trail di Takery by Night” al Parco Primerano – Cascina Costa di Samarate (VA), con parte del ricavato destinato a Fondazione Piatti. Va segnalato che nel 2016 alcune imprese hanno messo a disposizione gratuitamente beni e servizi per le necessità dei Centri o delle attività di comunicazione e raccolta fondi. Tra queste: Che Banca, Compass, Recordati, Novartis e Mazzucchelli 1849, che hanno messo a disposizione degli spazi in alcune loro sedi per la realizzazione di mercatini natalizi solidali; TechSoup Italia, che ha assegnato a Fondazione Piatti una dotazione di software nell’ambito del Premio Speciale TechSoup Itali Sodalitas Social Innovation 2015; Tipografia Galli, che ha omaggiato la stampa di materiale di comunicazione per l’evento “Un fiore per i nostri progetti” e

per il progetto La Nuova Brunella; Tipografica Varese, che ha messo a disposizione alcuni spazi per la logistica dell’evento “Un fiore per i nostri progetti”; Società Ciclista Alfredo Binda, che nel 2016 in occasione della prima edizione della Granfondo e della 96° Tre Valli Varesine ha promosso le attività di Fondazione Piatti e in particolare il suo impegno nei confronti delle persone con autismo.

4.6 LE INIZIATIVE VERSO GLI ENTI EROGATORI Nell’arco dell’anno sono stati presentati 17 progetti a 15 enti erogatori. A seguito di queste azioni: Fondazione Banca del Monte di Lombardia ha donato un nuovo veicolo attrezzato del valore complessivo di 42.400 € per il trasporto delle persone con disabilità ospiti del CDD di Besozzo (consegnato a marzo 2017).

Fondazione Johnson & Johnson ha destinato un contributo di 41.000 € per la seconda annualità del Progetto AutismH2O .

Fondazione Intesa Sanpaolo onlus ha deliberato un contributo in favore del Progetto Stimolazioni Multisensoriali (progetto presentato nel 2016 e accolto positivamente nel febbraio 2017). Volontari

55


5. LE PERSONE CHE OPERANO PER LA FONDAZIONE

RITORNO A PAG. 32

5.1 QUADRO GENERALE Fondazione Renato Piatti onlus svolge la sua attività avvalendosi di personale qualificato, composto sia di operatori dipendenti sia di figure in rapporto libero-professionale (medici e terapisti). È inoltre attiva da molti anni, nelle strutture che le richie-

dono, una collaborazione in outsourcing per le prestazioni specialistico-infermieristiche. Fa parte del capitale umano anche un gruppo di volontari che, in vario modo, contribuiscono alle attività dei Centri.

PERSONE CHE OPERANO PER FONDAZIONE PIATTI (AL 31.12.2016)

478 PERSONALE DIPENDENTE

335

PERSONALE PROFESSIONISTA A CONTRATTO (medici e terapisti)

32

APPALTO SERVIZIO INFERMIERISTICO (infermieri professionali)

17

PERSONALE VOLONTARIO CONTINUATIVO

94 CDD Melegnano

56


5.2 IL PERSONALE DIPENDENTE

PROGRESSIONE PERSONALE ANNI 2007-2016

5.2.1 Consistenza e composizione OPERATORI CON RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO1

335

2007

2008

2009

287

282

294

2010

2011

2012

2013

2014

2015

335

M

O DETER

TE

MP

IN MPO DERM TE

AT O

+16 rispetto al 2015

239

278

3192

IN

ATO IN

245

251

319

+42 +12

2016

COMPOSIZIONE PER TIPOLOGIA CONTRATTUALE DEL PERSONALE DIPENDENTE (AL 31.12.2016)

48 (17,2%)

279

part time

83%

2016

56

17%

2 (3,5%) part time

1

2

275

47 (16,9%)

86,3%

TOTALE: 335

part time

2015

TOTALE: 319

44

13,7%

2 (4,5%) part time

TEMPO INDETERMINATO TEMPO DETERMINATO

Viene applicato il contratto collettivo nazionale di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti da Anffas Onlus tranne che per i dirigenti, per i quali si applica il contratto del Collettivo dirigenti e quadri superiori delle piccole e medie aziende produttrici di beni e servizi. Diversamente da quanto pubblicato nel Bilancio sociale 2015, il numero totale del personale dipendente era 319 per un errato conteggio degli operatori a tempo indeterminato (275 e non 278). L’incremento del numero di operatori a tempo indeterminato effettivo è pertanto di 4 unità nel 2016, rispetto al 2015.

57


DINAMICA PERSONALE DIPENDENTE NEL CORSO DEL 2016

USCITE 14

TOTALE: 335

per sostituzioni o per gestione carico temporaneo strutture

PO

D E TE R MI

NA

TE

ENTRATE 95

M

(75 NEL 2015)

81

O AT

O INDERMIN MP

(244 NEL 2015)

254

6 assunzioni tempo indeterminato 18 trasformazioni contrattuali da tempo determinato a tempo indeterminato

TE

UOMINI

24,4%

TO

DONNE

75,6%

ENTRATE 24

10 dimissioni volontarie 3 licenziamenti 1 raggiungimento limite di età pensionabile

USCITE 70 per conclusione naturale periodo contrattuale o per dimissioni volontarie

DISTRIBUZIONE DEL PERSONALE PER ETÀ E PER ANZIANITÀ AZIENDALE (AL 31.12.2016)

19,3%

19%

FINO A 30 ANNI: 63

16,1%

DA 31 A 40 ANNI: 100

31,8%

DA 41 A 50 ANNI: 107

29,8%

OLTRE 50 ANNI: 65

46,7%

13,4% 9,2% 14,6%

FINO A 1 ANNO: 53 DA 2 A 3 ANNI: 45 DA 4 A 5 ANNI: 31 DA 6 A 7 ANNI: 49 OLTRE 7 ANNI: 157

Nel 2016 il valore di turn-over propriamente detto (valutato sugli operatori con rapporto di lavoro indeterminato) è pari al 5% (dato da 14 cessazioni su 279 lavoratori a tempo indeterminato). Il valore del turn-over in senso lato, che comprende anche le posizioni temporanee meramente sostitutive, è invece pari al 25% (dato da 84 cessazioni su organico complessivo di 335).

Oltre il 61% del personale lavora per la Fondazione da più di 6 anni 58


DISTRIBUZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE PER CATEGORIA CONTRATTUALE E GENERE

1

DIRETTORE GENERALE

3

DIRETTORI DI AREA

1

2

COORDINATORI INFERMIERISTICI

2

50 ASA

32

3

ASSISTENTI SOCIALI2

18

5

TERAPISTI

3

18

RESPONSABILI DI AREA

9

3

COORDINATORI

9

99 OSS

78

21

1

PSICOLOGO

16

IMPIEGATI

15

7

EDUCATORI

3

4

2

CUSTODE/ MANUTENTORE

1

125

EDUCATORI PROFESSIONALI

105

20

TOTALE: 335

2

254 81

2

Queste figure, formalmente in organico sulla sede, prestano servizio anche nelle strutture della Fondazione.

59


5.2.2 La formazione La formazione svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle risorse umane ed è strutturata sulla base di un Piano, normalmente annuale, che tocca i seguenti tre ambiti tematici: Sicurezza sul lavoro e privacy

che hanno coinvolto

368

1.208

7.221

68.000 euro

(1.160 nel 2015)

(4.198 nel 2015)

(30.000 euro nel 2015)

INIZIATIVE FORMATIVE

PERSONE (334 nel 2015)

(131 nel 2015) per un totale di

PARTECIPAZIONI

Aspetti riabilitativi/pedagogicoeducativi/sanitari/istituzionali Gestione manageriale/ tecnico-amministrativa

108

ORE DI FORMAZIONE

“SPESE VIVE” SOSTENUTE

Il sensibile aumento delle ore di formazione è spiegabile con la volontà della Fondazione di puntare su questo aspetto come fattore strategico di sviluppo delle proprie competenze e delle proprie persone, in un percorso coerente con la creazione di un Centro Studi e Formazione, con la creazione di un’apposita area di Risk Management, con una ulteriore specializzazione dell’area Risorse Umane in questa direzione e, infine, con la capacità di ricercare e trovare specifiche fonti di finanziamento (Fondi Interprofessionali). SUDDIVISIONE ATTIVITÀ FORMATIVA PER AREA TEMATICA

TOTALE

INIZIATIVE FORMATIVE PARTECIPAZIONI (singoli accessi) ORE FORMAZIONE

60

Sicurezza sul lavoro e Privacy

Aspetti riabilitativi/ pedagogico-educativi/ sanitari/istituzionali

Gestione manageriale/ tecnico-amministrativa

44

55

9

108

625

533

50

1.208

2.865

3.649

707

7.124


RITORNO A PAG. 15

In particolare sono state realizzate consistenti attività di: • formazione manageriale dedicata ai responsabili di struttura, per potenziare la capacità di agire in sinergia con i collaboratori delle proprie équipe e con i colleghi delle altre strutture;

• accrescimento delle competenze tecniche importanti per aumentare la professionalità degli operatori, come ad esempio, i percorsi formativi sul modello Qualità di Vita, la formazione base e avanzata sulla stimolazione basale, la formazione sulle scale di valutazione funzionale Vineland, i percorsi specialistici sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico;

• sviluppo della consapevolezza in materia di prevenzione dei rischi, con attività quali, ad esempio, la formazione sulle tecniche Basic Life Support (tecniche di primo soccorso che comprendono la rianimazione cardiopolmonare e una sequenza di azioni di supporto di base alle funzioni vitali) e l’utilizzo dei defibrillatori.

5.2.3 Assenze

5,8%

TASSO DI ASSENZE

(in leggero aumento rispetto al 2015) Il tasso è dato dal rapporto tra le ore di assenza per malattia e infortunio (non per maternità3, L. 104/92 o altri motivi) e le ore lavorabili. L’aumento, come si evince dai dettagli in tabella, è motivato dall’aumento delle assenze per malattia, mentre è rimasto sostanzialmente invariato il dato di assenze per infortunio. TASSI ASSENZE NELL’ULTIMO TRIENNIO (rapporto con ore lavorabili)

ASSENZE TOTALI Malattia Infortunio

3

2016

2015

2014

5,8%

5,4%

5,5%

5,1%

4,7%

0,7%

4,5%

0,7%

1%

Salvo il periodo proprio iniziale della stessa, quando la donna compie gli accertamenti di rito, già astenendosi dal lavoro con il semplice istituto della malattia, e fino a quando “scatta” l’astensione anticipata DTL “ufficiale” ex art. 17 d.lgs. 151/01.

61


RITORNO A PAG. 15

5.2.4 Sicurezza e salute negli ambienti di lavoro Tutto il personale di Fondazione Piatti è sottoposto a Sorveglianza Sanitaria ex D.Lgs. 81/08. Dopo la chiusura degli interventi di miglioramento strutturale avviati nel corso del 2015, in particolare per l’approntamento della nuova via di esodo supplementare nel plesso di Bobbiate (CDD), nel corso del 2016 è stata avviata l’implementazione di due nuovi servizi operativi presso “La Nuova Brunella” (CSS in maggio e CTRS in settembre). Questo ha determinato un aumento del numero delle persone che lavorano in Fondazione Piatti e, quindi, delle “occasioni” complessive che possono portare a episodi di infortunio sul lavoro. Di fatto il quadro degli infortuni risulta essere molto simile a quello del 2015, quando si registrarono 22 denunce INAIL, di cui 2 per eventi in itinere. Nel 2016 il numero di denunce formali INAIL è pari a 28, composte da 22 eventi “puri”, 1 di “riapertura” di infortunio (relativa ad un fatto del 2014) e 5 infortuni in itinere, relativi alla circolazione stradale da e per il raggiungimento del luogo di lavoro. Il valore del rapporto tra ore di assenza per infortunio e ore lavorate ha una leggera riduzione rispetto al 2015 e risulta essere il più basso dell’ultimo decennio.

62

Si rileva inoltre una lieve flessione della percentuale di riconducibilità del fenomeno infortunistico alla gestione dell’accesso comportamentale degli ospiti nei Centri. DATI SU INFORTUNI NELL'ULTIMO TRIENNIO

Numero di eventi Numero ore di assenza per infortunio

2016

2015

2014

28

22

39

3.967

3.849

5.233

Percentuale n° ore di lavoro assenza/ n° ore lavorate Percentuale incidenza da disturbi del comportamento

2016

2015

2014

0,71%

0,73%

1,01%

55,5%

59%

59%

Tale andamento è frutto di una serie di azioni messe in campo negli ultimi anni e proseguite nel 2016: La stretta collaborazione tra area Risk Management, area Risorse Umane e Medico Competente nella mappatura delle situazioni di idoneità alla mansione con limitazioni o prescrizioni.

La definitiva stesura e implementazione della nuova edizione delle Linee Guida clinico-assistenziali sulle 24 ore nei contesti RSD, con l’analisi delle procedure da utilizzarsi nelle fasi cicliche quotidiane di cura e gestione degli ospiti, momento per momento.

I momenti formativi specifici realizzati nell’ambito del Piano di Formazione 2016, in particolare le supervisioni con le équipe (ove proposto) in tema di prevenzione conflitti e gestione degli ospiti a spiccata complessità.

Il lavoro di contaminazione “culturale” derivante dagli incontri preparatori e di implementazione dell’area Risk Management.

La condivisione sistematica dei temi operativi e formativi con i Rappresentanti Lavoratori per la Sicurezza entrati in carica nel corso del 2016.

Nel corso dell’anno la Fondazione non ha ricevuto alcuna sanzione per comportamenti inerenti la materia sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro, né sono insorti contenziosi in merito.


RITORNO A PAG. 12 RITORNO A PAG. 15

5.2.5 La soddisfazione del personale In continuità con gli anni precedenti, anche nel 2016 è stata effettuata l’indagine conoscitiva sulla soddisfazione del personale (job satisfaction) in tutte le strutture operative3. La scala di valutazione utilizzata (che rappresenta il grado di adesione all’affermazione espressa nell’item) varia da 1 (totalmente in disaccordo) a 5 (completamente in accordo). La percentuale di risposta al questionario è stata del 54% (60% nel 2015) Il valore medio delle valutazioni è stata pari a 3,80 (3,72 nel 2015) e rappresenta il risultato migliore dal 2009

5.2.6 Relazioni con le organizzazioni sindacali

49 PERSONE ISCRITTE A ORGANIZZAZIONI SINDACALI AL 31.12.2016 (+7 rispetto al 2015)

14,6%

pari al

DEL PERSONALE CON RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

Oltre ai routinari incontri (verbalizzati) di interlocuzione fra Responsabili di struttura e RSU aziendale, si sono registrati

4 INCONTRI SINDACALI CON LA DIREZIONE AZIENDALE

In 7 delle 14 unità operative che hanno partecipato all’indagine è stato ottenuto un valore superiore a 4 Il valore medio che Fondazione Piatti si è posta come obiettivo da raggiungere è 4. Per la restituzione dei risultati dell’indagine di job satisfaction in ogni struttura è sistematicamente organizzato un apposito incontro con la Direzione dei Servizi e con l’Ufficio delle Risorse umane, allo scopo di approfondire le tematiche emerse e di fornire (ove possibile) risposte non mediate. 3

5.2.7 Contenzioso Nel corso del 2016: • sono state elevate 10 contestazioni disciplinari, con l’emissione di 7 provvedimenti disciplinari; • non si sono registrati contenziosi con il personale.

Le indagini in programma per i servizi aperti nel 2016 (CTRS e CSS Nuova Brunella) sono rimandate al 2017.

CDD Melegnano

63


5.3 ALTRO PERSONALE RETRIBUITO Fondazione Piatti ha in essere contratti di natura libero professionale con figure che entrano a pieno titolo, come tecnici, nella filiera di erogazione dei servizi sanitari e sociosanitari. In particolare, sono legati in questo modo all’organizzazione 32 professionisti.

TOTALE DI 32 PROFESSIONISTI

17 TECNICI DELLA RIABILITAZIONE fisioterapisti, logopedisti, musicoterapisti

10

3

MEDICI internisti e neuropsichiatri

PSICOLOGHE

1

1 SOCIOLOGO

ARCHITETTO

Come gli anni precedenti, Fondazione Piatti ha tenuto attive convenzioni con enti del territorio (centri di formazione professionale, scuole secondarie di secondo grado, enti di formazione, con università, ecc.) per la collaborazione nell'ambito dell’alternanza scuola-lavoro. In particolare, nel 2016 hanno frequentato i servizi di Fondazione Piatti:

CSS Busto

64

25

31

13

"CANDIDATI" ASA/OSS

EDUCATORI/RIABILITATORI

LICEALI ciascuno secondo il proprio progetto di tirocinio

2

1

2

TIROCINANTI ASSISTENTI SOCIALI

TIROCINANTE IN ARCHITETTURA

TIROCINANTI AMMINISTRATIVI


5.4 IL VOLONTARIATO

Le persone coinvolte nel corso del 2016 nelle attività istituzionali di Fondazione Piatti a titolo totalmente volontario e in modo continuativo sono state 94 (90 nel 2015) 43 persone si sono occupate della conduzione degli automezzi nell’autoservizio organizzato nei Centri da e per i domicili privati degli utenti

2 persone hanno svolto volontariato presso la sede della Fondazione, una nell’ambito del servizio SAI? e una prevalentemente di supporto all’area Comunicazione e Raccolta Fondi.

37 persone hanno svolto la loro opera nell’ambito delle attività educativo-riabilitative frontali, con compiti ausiliari e di sostegno all’intervento del personale professionale

12 volontari sono stati impegnati nel sostegno agli operatori sul servizio specifico di accesso al punto DAMA 6 dell’Ospedale di Circolo, per accompagnamenti per visite/controlli/esami, ecc.

Inoltre 90 persone sono entrate in contatto con la nostra Fondazione grazie a iniziative di volontariato aziendale di una giornata

Volontario a Melegnano

65


6. I FORNITORI

CSS La Nuova Brunella

66

Nel corso del 2016 il Consiglio di Amministrazione, visto l’ulteriore ampliamento dei servizi gestiti dalla Fondazione, ha deliberato la creazione di un’area dedicata alla gestione degli approvvigionamenti per migliorare efficienza, efficacia e trasparenza di tale processo. È nato quindi l’Ufficio acquisti, gestito da un Responsabile acquisti, che ha il compito di valutare i fornitori sulla base di criteri prestabiliti, in linea con il codice etico e con il modello organizzativo adottato da Fondazione Piatti ai sensi dell’ex D.lgs. 231/2001, di gestire la lista d’acquisto contenente i fornitori qualificati, di seguire il processo di approvvigionamento – dall’ordine all’ evasione dello stesso – garantendo la partecipazione di più figure a tutela della massima imparzialità e segregazione delle responsabilità. L’utilizzo di un sistema informatizzato per la gestione dell’approvvigionamento, la cui attivazione è prevista per il 2018, consentirà di meglio definire prezzi e condizioni, ottimizzare i tempi di governo degli ordini, garantendo controlli mirati e piena tracciabilità delle singole fasi. La gestione dell’approvvigionamento e valutazione dei fornitori avviene sulla base di quanto definito in una specifica procedura codificata all’interno del Sistema di Gestione Qualità, che verrà revisionata nel corso del 2017.

RITORNO A PAG. 11

I fornitori sono classificati in tre macro categorie: CRITICI Fornitori che hanno un impatto diretto e significativo sulla qualità del servizio erogato agli ospiti delle strutture

NON CRITICI Fornitori che non hanno un impatto diretto e significativo sulla qualità del servizio erogato agli ospiti delle strutture

OCCASIONALI Fornitori che sono utilizzati saltuariamente o per forniture di modico valore

Oltre alla valutazione iniziale, basata su criteri di economicità (minor prezzo), qualità del servizio/prodotto fornito, esiti audit di seconda parte, accessibilità (prossimità alle strutture da approvvigionare), sistema di gestione qualità (solo per fornitori critici), referenze da parte di altri clienti (solo per fornitori critici), in corso d’anno è prevista una valutazione dinamica, a opera dei diversi responsabili, per valutare qualità delle forniture, qualità del servizio, grado di affidabilità. La valutazione e selezione dei fornitori porta all’emissione di una lista di fornitori qualificati a cui tutte le posizioni che possono procedere all’acquisto di beni o


servizi devono fare riferimento. Considerandone l’importanza in termini di ricaduta sulla qualità di vita delle persone, viene data grande rilevanza alla valutazione di questi fornitori, che annualmente diventa parte integrante del processo del Riesame della Direzione. Laddove i fornitori valutati non raggiungano i livelli di adeguatezza previsti, si realizza un'attività di monitoraggio e analisi delle criticità con eventuale individuazione di un nuovo fornitore.

624 FORNITORI ATTIVI per un fatturato totale (comprensivo di IVA) pari a

4.855.720 euro (-20% rispetto al 2015)

FORNITORI NEL 2016 PER CATEGORIA

Categoria

Fatturato

N° fornitori

Critici

2.261.652 €

21

Non critici

2.140.641 €

180

453.427 €

423

4.855.720 €

624

Occasionali TOTALE

In particolare i servizi esternalizzati sono stati 4, affidati a 2 fornitori. Nel corso del 2016 la valutazione dei 75 fornitori qualificati ha portato a rilevare 17 situazioni di non raggiungimento del livello previsto, su cui il Direttore dei servizi, dopo aver svolto un’approfondita analisi, ha attivato i necessari interventi. Nessun contenzioso è sorto nel corso dell’anno con i fornitori.

SERVIZI ESTERNALIZZATI

Servizio infermieristico nelle RSD/CRS/CT

Servizio ristorazione

Servizi di pulizie generali

Servizio di lavanderia interna

CDD Besozzo

67


7. LE RISORSE ECONOMICHE In questa sezione del Bilancio sociale si presentano i principali dati economici dell’esercizio 2016. Per un approfondimento si rimanda al Bilancio di esercizio (reso disponibile sul sito della Fondazione), che viene redatto facendo riferimento alle relative Linee Guida dell’Agenzia per il Terzo Settore. www.fondazionepiatti.it alla sezione "Chi siamo/Bilancio di esercizio e sociale"

7.1 QUADRO GENERALE PROVENTI E ONERI RIPARTITI PER AREE GESTIONALI

Proventi e ricavi Importo nel 2016

Oneri

Variazione rispetto al 2015

Importo nel 2016

Risultato

Variazione rispetto al 2015

2016

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

13.633.641

+483.280

12.528.444

+541.974

1.105.197

ATTIVITÀ PROMOZIONALI E RACCOLTA FONDI

706.574

+190.171

238.320

+25.763

468.254

-

65.841

-69.781

24.249

ATTIVITÀ ACCESSORIE

65.841

-

+1.432

ATTIVITÀ FINANZIARIE E PATRIMONIALI

37.913

-3.772

13.664

ATTIVITÀ DI NATURA STRAORDINARIA

373.342

+133.203

277.594

+208.311

95.748

ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE

-

-

+75.052

-1.457.470

+781.319

301.819

TOTALE

CTRS Milano 14.817.311

68

1.457.470

+804.314

14.515.492


PATRIMONIO NETTO 8.363.385 euro (+1,4% rispetto al 2015)

14.817.311 € 14.515.492 € PROVENTI

+ 5,7%

ONERI

rispetto al 2015

+ 5,7%

rispetto al 2015

301.819 € AVANZO

+ 8,3%

rispetto al 2015

Le due principali voci sono date da:

92%

da contratti

4,8%

da erogazioni liberali

2,8%

da attività straordinarie e finanziarie

0,4%

da attività accessorie

AVANZO D’ESERCIZIO viene destinato

per 69.808 euro a parziale copertura dell’investimento per la realizzazione dell’impianto di raffrescamento/condizionamento zona notte della RSD San FermoVarese che sarà realizzato entro il mese di giugno 2017 e per 232.010 euro a riserva per il perseguimento delle finalità istituzionali della Fondazione.

COSTO DEL PERSONALE 9.014.796 euro (+7,1% rispetto al 2015) e corrispondente al 62,1% del totale degli oneri

COSTO PER I SERVIZI IN OUTSOURCING (servizio ristorazione, infermieristico, ecc.)

1.654.247 euro

(+0,3% rispetto al 2015) e corrispondente all'11,4% del totale degli oneri

L’aumento del patrimonio netto deriva da alcune voci positive (aumento del fondo di riserva straordinaria per 355.000 euro attingendo dal Fondo per La Nuova Brunella in quanto i lavori di ristrutturazione dell’immobile risultano completamente coperti grazie alla donazione Giuliani; destinazione dell’avanzo dell’anno 2015 di 226.033 euro) e da alcune voci negative (diminuzione del fondo di riserva straordinaria per 451.700 euro per una serie di accantonamenti, il principale dei quali è per 265.000 euro a copertura degli avviamenti dei nuovi centri CSS/CTRS Nuova Brunella). Il patrimonio è costituito dal valore nominale del capitale di dotazione finalizzato al riconoscimento giuridico della Fondazione 52.000 euro da un fondo di riserva straordinaria che costituisce un accantonamento dei risultati degli esercizi precedenti 2.852.031 euro dalla rivalutazione dell’immobile di Via Monte Cristallo, 26 a Varese (RSD San Fermo) al valore reale come da perizia 5.459.354 euro

69


7.2 APPROFONDIMENTO SULLE DIVERSE AREE GESTIONALI ATTIVITÀ ISTITUZIONALI Identificano le attività funzionali direttamente al perseguimento delle finalità statutarie; per Fondazione Renato Piatti onlus si tratta della promozione, realizzazione e gestione di servizi a favore di persone con disabilità/fragilità. PROVENTI 13.633.641 euro (+3,7% rispetto al 2015)

ONERI 12.542.108 euro (+4,6% rispetto al 2015)

RISULTATO 1.105.197 euro (-5,0% rispetto al 2015)

Regione Lombardia vedi Ex DGR 4981). L’aumento degli oneri deriva invece da un incremento delle spese per il personale (dovuto all’introduzione di nuove figure e agli accantonamenti per il rinnovo contrattuale), dagli oneri relativi ai progetti di cui si è accennato nei proventi e dai costi di avviamento delle due nuove unità d’offerta della Nuova Brunella. L’attività della Fondazione è svolta prevalentemente attraverso strutture accreditate con la Regione Lombardia. Sono in essere pertanto contratti di accreditamento con ATS Insubria e con ATS Milano Città Metropolitana. Sono in essere anche

convenzioni con il Comune di Milano e con l’Azienda speciale di servizi dell’Ambito distrettuale di San Donato Milanese per l’invio di ospiti nelle strutture della Fondazione e numerosi rapporti con Comuni. I primi cinque soggetti in ordine di rilevanza rispetto al fatturato sono i seguenti: ATS Insubria Comune di Varese

6,1%

ATS della Città Metropolitana di Milano

5,2%

Comune di Busto Arsizio

3,8%

Azienda Sociale Sud Est Milano

1,9%

COMPOSIZIONE DEI PROVENTI DA ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

Fonte Da fondo sanitario Regione Lombardia per ricovero utenti

L’aumento dei proventi è principalmente dovuto alla buona tenuta delle saturazioni dei Centri, alla storicizzazione da parte dell’ATS Insubria dell’extrabudget prodotto nell’anno 2015 integrandolo nei contratti firmati per l’anno 2016, all’apertura della nuova comunità socio sanitaria della Nuova Brunella e alla partecipazione ad alcuni progetti promossi dalle ATS di riferimento (accogliendo delibere emesse dalla

70

45,4%

Importo

% su totale proventi

5.506.060 €

40,4%

198.454 €

1,5%

Da ATS per ricovero utenti

1.401.330 €

10,3%

Da Comuni per ricovero utenti

3.889.691 €

28,5%

Da famiglie per ricovero, vacanze utenti e contributo contributo fondo sanitario da privati

2.450.290 €

18%

Da recuperi rimborsi spesa su oneri istituzionali

88.294 €

0,6%

Da contributi straordinari relativi all'attività istituzionale

99.522 €

0,7%

Da fondo sanitario altre Regioni per ricovero utenti

TOTALE

13.633.641

100%


ATTIVITÀ PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI

ATTIVITÀ DI NATURA STRAORDINARIA

PROVENTI 706.574 euro1

PROVENTI 373.342 euro

(+36,8% rispetto al 2015)

ONERI 238.320 euro (+12,1% rispetto al 2015)

RISULTATO 468.254 euro (+54,1% rispetto al 2015)

Per maggiori dettagli

(+55,5% rispetto al 2015) le principali componenti positive riguardano la copertura degli avviamenti delle due unità d’offerta della Nuova Brunella aperti durante l’anno 2016 tramite liberazione parziale degli appositi fondi (per euro 103.064) e la liberazione di alcuni fondi accantonati nei precedenti esercizi (per euro 86.096).

CAPITOLO 4

ATTIVITÀ ACCESSORIE

ONERI E ALTRI COSTI DI NATURA STRAORDINARIA 277.594 euro (+300,7% rispetto al 2015)

individuano le attività diverse da quelle istituzionali, ma complementari rispetto alle stesse. Per Fondazione Piatti si tratta del servizio di accompagnamento domiciliare da e per i propri Centri, realizzato anche da personale volontario.

sono riferiti, per la maggior parte, a minusvalenze rilevate su vendite di cespiti, assegni familiari arretrati (ante 2014) e il rimborso dei voucher di lungo assistenza relativi all’anno 2015 non precedentemente accantonati.

PROVENTI 65.841 euro

ATTIVITÀ FINANZIARIE E PATRIMONIALI

(+2,2% rispetto al 2015)

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PROVENTI 37.913 euro

ONERI nessuno

(-9% rispetto al 2015)

(in base al fatto che gli oneri sono imputati nell’area Attività istituzionali per la difficoltà di una corretta ripartizione)

si riferiscono in parte preponderante a interessi attivi su conti correnti e a interessi su una polizza

L’importo relativo ai proventi differisce da quello riportato nel capitolo 4 per i motivi indicati nel par. 4.3.

ONERI 13.664 euro (-83,6% rispetto al 2015) sono relativi a spese bancarie e interessi passivi su mutuo e prestito finanziario in essere (per l’acquisto dell’immobile sede della RSD San Fermo e dell’immobile La Nuova Brunella). La netta diminuzione di questi costi deriva dalla conclusione, nel corso del 2015, del rimborso del FRISL riguardante l’immobile della RSD San Fermo e all’estinzione (nell’ultimo quadrimestre del 2015) del mutuo ipotecario acceso sull’immobile di Via Crispi, 4 a Varese.

ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE si riferiscono all'attività di direzione e di conduzione dell'Ente che garantisce il permanere delle condizioni organizzative di base che ne determinano il divenire. ONERI 1.443.806 euro (+4,4% rispetto al 2015) si riferiscono all'attività di direzione e di conduzione dell'Ente che garantisce il permanere delle condizioni organizzative di base che ne determinano il divenire. In particolare è stato imputato a quest’area il costo della Direzione Generale, della Direzione Sociale e relativo staff, dell’Area Gestionale e relativo staff, dell’Area Risorse Umane, dell’Area Qualità, dell’Area Information Tecnology, dell’Area Gestione Rischi e della Segreteria generale.

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GLOSSARIO Il seguente glossario è pensato per agevolare la comprensione dei termini che più frequentemente vengono utilizzati nel Bilancio Sociale e, più in generale, nel descrivere l'attività di Fondazione Renato Piatti onlus. Non è esaustivo e per ogni approfondimento si rimanda alle fonti. Accreditamento Costituisce il presupposto per erogare prestazioni per conto del sistema sanitario regionale. È riconosciuto da parte dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) competente per territorio previa verifica della compatibilità con la programmazione regionale e verifica del possesso di specifici requisiti. Carta dei servizi Documento che contiene le informazioni fondamentali per gli utenti e gli impegni che l’azienda si assume nei loro confronti. Disabilità La disabilità non è una condizione clinica, ma il risultato del rapporto tra lo stato di salute della persona e le risposte dell’ambiente (fisico e sociale). Lo stato di salute è definito dal quadro clinico e dalla diagnosi che definisce la patologia. La persona pertanto non è affetta da una disabilità, ma da una patologia (es. sindrome di Down, autismo, ecc). La disabilità, secondo la definizione OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, è rappresentata dalla discrepanza tra il funzionamento della persona e le richieste dell’ambiente. Più l’ambiente diventa favorevole, minore diventa la possibilità che una patologia (stato di salute) diventi disabilità. Disabilità intellettiva e/o relazionale Perdita o riduzione di funzioni o capacità specifiche che si manifesta con difetti e deficit nel funzionamento intellettivo generale, nell’ambito delle abilità sociali e di relazione interpersonali e nel livello complessivo del comportamento adattivo. Figure di tutela Le figure giuridiche per la tutela delle persone che

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non sono in grado di provvedere in via autonoma a sé stesse, riconosciute e disciplinate dal nostro ordinamento, sono tre: l'amministratore di sostegno, il tutore, il curatore. Sono tutte nominate dal Giudice Tutelare del Tribunale competente per territorio. Inclusione sociale Atteggiamento della società a essere disponibile a mettere in discussione le proprie regole per poter garantire l’accoglienza e l’accessibilità ai servizi di tutte le forme di fragilità. È un concetto molto differente da quello di integrazione, in cui la società chiede a tutte le persone, a prescindere da etnia, cultura, condizione sociale e di salute, di adattarsi alle regole pre-costituite. Progetto individuale La legge n. 328/00 prevede la predisposizione di progetti individuali per ogni singola persona con disabilità attraverso i quali poter creare percorsi personalizzati per ciascuno in cui i vari interventi siano coordinati in maniera mirata, massimizzando così i benefici effetti degli stessi e riuscendo, diversamente da interventi settoriali e tra loro disgiunti, a rispondere in maniera complessiva ai bisogni e alle aspirazioni della persona. Riabilitazione Intervento attraverso il quale si ripristinano abilità precedentemente acquisite o presenti nel repertorio comportamentale della persona. Convenzionalmente si usa il termine riabilitazione per intendere tutti gli interventi tecnici, clinici ed educativi a favore del disabile comprendendo, dunque, abilitazione, recupero e mantenimento. Servizi domiciliari Insieme di interventi di tipo socio-assistenziale, sociosanitario e socio-educativo prestati al domicilio di singoli utenti o di nuclei familiari al fine di permettere la permanenza di persone in difficoltà all’interno del proprio ambiente di vita. Strutture residenziali Soluzione di vita residenziale, temporanea o permanente, per persone disabili. Al proprio interno i servizi vengono organizzati sull’arco delle 24 ore in modo che

la persona riceva una gamma di interventi a carattere estensivo coerenti con i bisogni e il piano d’intervento individualizzato. Sulla base delle specifiche normative regionali, sono presenti una vasta gamma di servizi residenziali, differenziati sia in base all’età della persona disabile sia alla tipologia di gravità della disabilità. Servizi semiresidenziali Servizi organizzati a regime diurno, in cui la persona permane dal mattino fino al pomeriggio ricevendo la gamma di interventi coerenti con i bisogni e il piano d’intervento individualizzato. Rappresentano una struttura d’appoggio alla vita familiare al fine di mantenere la persona disabile all’interno del proprio nucleo d’origine. Stakeholder Si intendono tutti i soggetti, individuali o collettivi che sono influenzati in modo significativo dalle attività dell’organizzazione o che possano influenzare la capacità dell’organizzazione di mettere in atto le sue strategie e conseguire i suoi obiettivi. UONPIA Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza che svolge attività diagnostica, terapeutica e riabilitativa per un’utenza da 0 a 18 anni, nell’ambito di patologie neurologiche, neuropsicologiche, psicologiche e psichiatriche.

FONTI: Glossario Anffas onlus realizzato nel 2003 per il Segretariato Sociale RAI

http://bit.ly/Anffas2003 Glossario del Piano Nazionale delle Linee Guida dell’Istituto Superiore della Sanità

http://bit.ly/PNLGISS


NOTA METODOLOGICA Fondazione Renato Piatti onlus fin dall’esercizio 2008 redige ogni anno un documento volto a rendicontare, insieme al bilancio di esercizio, l’attività svolta e i risultati ottenuti rispetto al perseguimento della propria missione e, più in generale, a rispondere alle esigenze informative dei propri stakeholder. I dati di questo bilancio sociale sono relativi all’esercizio 2016 e, ove possibile e ritenuto rilevante, sono comparati con uno o più anni precedenti. Si precisa che la Fondazione Renato Piatti onlus non ha legami rilevanti con altri soggetti tali da richiedere un più ampio perimetro di rendicontazione. Ciascuna informazione contenuta nel documento risulta verificabile ed è supportata da riscontri presenti negli archivi cartacei e informatici della Fondazione. Rispetto al 2015 non ci sono stati cambiamenti significativi nei metodi di misurazione. Così come nelle precedenti edizioni, lo standard di rendicontazione sociale preso a riferimento è costituito dalle “Linee guida per la

redazione del bilancio sociale delle organizzazioni non profit” elaborate dall’Agenzia per il Terzo Settore (2010). Fatti salvi gli aspetti di gestione dell’impatto ambientale della Fondazione, si ritiene di aver considerato nel documento tutte le attività svolte dall'organizzazione e tutte le questioni rilevanti ai fini della rendicontazione. In questa edizione si è dato ulteriore sviluppo al processo volto a migliorare chiarezza e fruibilità del bilancio sociale e trovare l’equilibrio ottimale tra completezza informativa e dimensioni del documento (che, tanto maggiori sono, tanto più ostacolano la lettura). In particolare sono stati revisionati il capitolo dedicato ai Centri della Fondazione e il glossario finale.

zione, comunicazione, direzione dei servizi, sociale e gestionale) atte a osservare sotto diversi aspetti l’operato dell’Ente. Il gruppo è stato coordinato dal Responsabile dell’Area Comunicazione e Raccolta Fondi. Il bilancio sociale è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 maggio 2017 e distribuito pubblicamente nel mese di giugno 2017.

Il processo di rendicontazione sociale, condotto con il supporto di un consulente esterno della società di consulenza SENECA srl, è stato gestito da un gruppo di lavoro costituito da diverse figure professionali (educatori, psicologo, assistente sociale, amministra-

Per chiedere informazioni o fornire osservazioni sul bilancio sociale: Franco Radaelli Vice Direttore Generale Tel. 0332/281025 E-mail: francoradaelli@fondazionepiatti.it

Il documento viene stampato in circa 800 copie e reso disponibile sul sito della Fondazione, unitamente al bilancio di esercizio, completo di nota integrativa.

Bilancio sociale 2016  

Documento di rendicontazione delle attività di Fondazione Renato Piatti onlus

Bilancio sociale 2016  

Documento di rendicontazione delle attività di Fondazione Renato Piatti onlus

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