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ONE / COLLANA DIRETTA DA ONE / EDITORS OF COLLECTION Laura Andreini Andrea Mannocci PROGETTO EDITORIALE EDITORIAL PROJECT Forma Edizioni srl, Poggibonsi (SI) redazione@formaedizioni.it www.formaedizioni.it Realizzazione editoriale Editorial production Archea Associati Redazione Editorial staff Valentina Muscedra Maria Giulia Caliri Grafica Graphic design Elisa Balducci Sara Castelluccio Vitoria Muzi Mauro Sampaolesi Relazioni esterne Public relations Vittoria Bacci TRADUZIONI TRANSLATIONS Jorunn Monrad FOTOLITOGRAFIA E STAMPA PHOTOLITHOGRAPHY AND PRINTING Forma Edizioni srl, Poggibonsi (SI) SERVIZIO FOTOGRAFICO PHOTO SHOOTING Anna Positano Neostudio (cantiere / building site)

© Alberto Giacometti Estate by SIAE in Italy 2012 © Richard Serra by SIAE 2012 © Max Ernst by SIAE 2012 © Mario Sironi by SIAE 2012 ©2012 Forma Edizioni srl, Poggibonsi (SI) NESSUNA PARTE DI QUESTO LIBRO PUÒ ESSERE RIPRODOTTA O TRASMESSA IN QUALSIASI FORMA O CON QUALSIASI MEZZO ELETTRONICO, MECCANICO O ALTRO SENZA L’AUTORIZZAZIONE SCRITTA DEI PROPRIETARI DEI DIRITTI E DELL’EDITORE. ALL RIGHTS RESERVED, NO PART OF THIS PUBLICATION MAY BE REPRODUCED IN ANY FORM OR BY ANY MEANS WITHOUT THE PRIOR PERMISSION IN WRITING OF THE PUBLISHER. PRIMA EDIZIONE: novembre 2012 FIRST EDITION: November 2012 ISBN: 978-88-96780-28-2


NEOSTUDIO PIAZZA GARIBALDI FIRENZE / ITALY / 2009-2010

introduzione introduction / FRANZ PRATI


NEOSTUDIO PIAZZA GARIBALDI FIRENZE / ITALY / 2009-2010 tipologia / SPAZIO PUBBLICO COMMITTENTE / comune di lastra a signa (fi) STRUtture / FRANCESCO OLIVA concorso / 2004 PROGETTO / 2006-2007 REALIZZAZIONE / 2009-2010 COSTO / 1.200.000,00 € SUPERFICIE LOTTO / 5000 MQ typology / PUBLIC SPACE CLIENT / MUNICIPALITY OF lastra a signa (fi) STRUCTURES / FRANCESCO OLIVA PLAN / 2006-2007 CONSTRUCTION / 2009-2010 cost / 1.200.000,00 € PLOT AREA / 5000 SQ.M

FIRENZE / ITALY


ESTERNO METAFISICO SCABRO TERSE METAPHYSICAL EXTERIOR Franz Prati

Nella generale attitudine delle ultime generazioni di progettisti, particolarmente quelle italiane (se ha ancora un senso valersi di quest’aggettivazione per connotare un qualche residuo di riconoscibilità), sembra farsi strada, tra alcune difficoltà, una nuova forma di attenzione verso un dialogo ravvicinato tra l’architettura prefigurata e una nuova consapevolezza del quadro contestuale in cui si viene operando. Si avverte nelle ricerche più avanzate una salutare insofferenza per l’assunzione dei modelli affluenti imbanditi da ambigui paladini che da troppo tempo cavalcano dissennatamente la realtà contemporanea, nei casi migliori ostentando un ardito cinismo occultato sotto sontuosi paludamenti formali dai costi ormai proibitivi per economie in crisi evidente e in quelli ordinari mostrando la banalità greve della ripetizione acritica dell’identico. Per quel che mi riguarda non posso che rallegrarmi di questa diversa temperie appena avvertibile ma già espressiva nei lavori di alcuni gruppi emergenti. 6

In the general attitude of the last generations of architects, especially Italian ones (if it still makes sense to use this adjective to indicate some trace of recognisability) there seems to advance, in spite of some difficulties, a new kind of attention for a close dialogue between the planned architecture and a new awareness of the contextual scenario in which one is operating. In the most advanced research one observes a healthy intolerance of the assumptions of affluent models presented by ambiguous champions who have for too long senselessly ridden the wave of the contemporary reality, in the best cases flaunting an impudent cynicism veiled by sumptuous formal embellishments whose costs have by now become unsustainable for an economy in evident crisis, and in the ordinary ones revealing the oppressive banality of an uncritical repetition of identical elements. As far as I am concerned, I can only welcome this change in climate, which is only just perceptible but already explicit in the works of some emergent groups.


“Ma ora perché io riprenda a intessere con le parole il lavoro intrapreso, tutta la natura dunque, come è per se stessa, consiste di due cose: ci sono infatti i corpi e il vuoto, in cui quelli son posti e attraverso cui si muovono per diverse vie”. T. Lucrezio caro, De Rerum Natura (I, 418-421). NELL’IMMAGINE A DESTRA Max Ernst, “Aquis submersus”, 1919, olio su tela, 54 x 43,8 cm (Städtische Galerie, Frankfurt am Main). “To pick up the thread of my discourse, all nature as it is in itself consists of two things: bodies and the vacant space in which the bodies are situated and through which they move in different directions.” T. Lucrezio caro De Rerum Natura (I, 418-421). Image to the right Max Ernst, “Aquis submersus”, 1919, oil on canvas, 54 x 43,8 cm (Städtische Galerie, Frankfurt am Main).

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LA MISURA DEL VUOTO THE MEASURE OF THE VOID

Serrata da una cinta muraria medievale ancora intatta, racchiusa all’interno di un impianto urbano in cui i vuoti – in origine orti – appaiono ancora prevalenti rispetto alla densità dell’edificato, Piazza Garibaldi rappresenta un episodio importante nella riqualificazione del centro storico di Lastra a Signa. Questo ampio spazio, situato in posizione baricentrica all’interno della figura urbana, non rappresenta soltanto la centralità, geometrica, del piccolo nucleo, ma ha il privilegio di poter dialogare con una serie di elementi contestuali che, come tracce, anche latenti, emergono indifferentemente dall’intorno. Tra questi, la relazione della piazza con i tracciati urbani esistenti e con il paesaggio circostante, la qualità architettonica degli edifici che vi si prospettano e, non ultimi, i lievi dislivelli che restituiscono una sottile corrispondenza con l’elegante sfondo collinare diventano gli elementi informatori del progetto. In questo intervento non si è ricercato l’inserimento e la sovrapposizione di un’ulteriore figura, ma, piuttosto, si sono volute individuare nuove relazioni tra gli elementi 12

Encircled by a still intact belt of Medieval walls, enclosed within an urban plan whose voids – originally kitchen gardens – still appear to prevail on the density of the built tissue, Piazza Garibaldi represents an important episode in the upgrading of the historical centre of Lastra a Signa. This ample space located in the centre of gravity of the urban plan not only represents the geometric centrality of the small nucleus; it also has the privilege of being able to dialogue with a series of contextual elements that, as traces – also latent – emerge indifferently from the surroundings. Among these, the relations between the square and the existing urban traces and the surrounding landscape, the architectural quality of the buildings facing it and, last but not least, the slight differences in level that subtly echo the elegant backdrop of hills are among the elements that have inspired the project. In this project we have not sought to insert or superimpose an additional form, but rather to identify new relations between the existing elements, conceptually transforming the static space of the composition into the dynamic space of the


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I criteri compositivi dell’intervento si fondano sul contesto e coinvolgono le preesistenze architettoniche rilevanti che diventano elementi generatori di specifici ambiti funzionali dedicati all’incontro, all’attività mercantile e agli eventi culturali. Non una ma diverse piazze mirano a ricomporre uno spazio dai confini incerti. Nell’immagine a destra, Kazimir Malevic, “SuprematisT COMPOSITION (with eight red rectangles)”, 1915, olio su tela, 58 x 48,5 cm (COLLECTION Stedelijk Museum, AMSTERDAM). The compositive criteria of the project are based on the context, and involve existing buildings of architectural value, which come to generate specific functional environments dedicated to meetings, commerce and cultural events. Not just one but many squares seek to recompose a space with uncertain borders. Image to the right, Kazimir Malevic, “SuprematisT COMPOSITION (with eight red rectangles)”, 1915, Oil on canvas, 58 x 48,5 cm (COLLECTION Stedelijk Museum, AMSTERDAM).

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planimetria dell’intervento plan of the project 1 Arena 2 Mattonato 3 Mercatale 4 Giardino 5 Palazzo Baroncelli 6 Spedale di S. Antonio 7 Misericordia

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1 Arena 2 Mattonato 3 Mercatale 4 Garden 5 Baroncelli Palace 6 S. Antonio Hospital 7 Misericordia 1

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La scelta di operare utilizzando materiali naturali e a basso impatto contribuisce all’integrazione del progetto nel particolare contesto storico e paesaggistico e conferisce all’intervento un carattere quasi “atemporale”. Un atteggiamento discreto e misurato, mai invasivo, mira a valorizzare le specificità dei luoghi e pone l’accento su un’idea di architettura basata sulla riduzione degli elementi messi in campo e sulla semplicità del disegno complessivo. The decision to work with natural, environmentally friendly materials contributes to make the project blend into the specific historical context and landscape, and gives it an almost “timeless” character. A discreet and restrained approach, that is never invasive, aims to enhance the peculiarities of the location and places the emphasis on an idea of architecture based on a reduction of the elements used and on the simplicity of the design as a whole.

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BIOGRAFIA BIOGRAPHY www.neostudio.info

Neostudio nasce dall’incontro tra Eleonora Burlando e Riccardo Miselli, architetti e dottori di ricerca in progettazione architettonica, che, a partire dal 2002, orientano la propria attività nella definizione di nuovi assetti della realtà contemporanea, riferendosi a un repertorio trasversale alle figure dell’arte, dell’architettura e del paesaggio. Neostudio ha sviluppato diversi progetti di spazi pubblici ed edifici in Italia, molti dei quali a seguito di concorsi di idee e di progettazione. Tra i più importanti si segnalano la riqualificazione delle aree periferiche del Comune di Prato (2003) e del centro storico di Lastra a Signa (FI, 2004), la valorizzazione dell’area costiera tra Quinto e Nervi (GE, 2007), il complesso di opere pubbliche in Via delle Vigne a Roma (2008), la riqualificazione paesaggistica attorno al Duomo di Monreale (PA, 2010), l’allestimento del Museo Enrico Caruso a Lastra a Signa (FI, 2010) e il ridisegno di Viale Mazzini a Chiari (BS, 2011). Il progetto per Piazza Garibaldi a Lastra a Signa ottiene nel 2008 il premio IQU – Innovazione e Qualità Urbana e nel 2012 il Premio AT12, categoria Opera Prima. Gli esiti progettuali di Neostudio sono stati pubblicati su riviste e volumi, anche 58

internazionali, tra cui “Casabella”, “C3”, “d’Architettura”, oltreché sui volumi Progetti di giovani architetti italiani della collana lineaGiArch, edizioni Utet Scienze Tecniche, volume 1 anno 2010 e volume 3 anno 2012. Da sempre interessati a coniugare la pratica professionale con la ricerca scientifica, entrambi i soci sono impegnati in attività legate allo studio e alla diffusione della cultura architettonica contemporanea. Eleonora Burlando è rivolta alla cura e organizzazione di progetti culturali. In particolare, si è occupata della mostra “Costruire le modernità. Ignazio Gardella architetto” patrocinata dalla DARC, collaborando anche alla cura dell’allestimento e del catalogo edito da Electa nel 2007 e ha curato il volume internazionale Exploring Contemporary Age, edizioni List e Actar, 2010. Riccardo Miselli ha svolto attività di tutoring e didattica all’interno di laboratori di progettazione e workshop nazionali e internazionali all’interno di diversi contesti accademici tra cui IUAV, con i laboratori estivi del 2007 e 2008, e presso Florida International University. Dal 2010 è docente a contratto presso la Facoltà di Architettura di Genova dove è titolare di un Laboratorio di Progettazione.

Neostudio was founded by Eleonora Burlando and Riccardo Miselli, architects who both hold a PhD in architectural planning; since 2002 they have focused their work on the redesign of the contemporary reality on the basis of a repertory combining the figures of art, architecture and the landscape. Neostudio has designed numerous public spaces and buildings in Italy, many of them after winning idea and design competitions. Among the most important we may mention the upgrading of the peripheral areas of the Municipality of Prato (PO, 2003) and of the historical centre of Lastra a Signa (FI, 2004), the redesign of the coastal area between Quinto and Nervi (GE, 2007), the series of public works in Via delle Vigne in Rome (RM, 2008), the upgrading of the area surrounding the Cathedral of Monreale (PA, 2010), the exhibition design of the Enrico Caruso Museum in Lastra a Signa (FI, 2010) and the redesign of Viale Mazzini in Chiari (BS, 2011). The project for Piazza Garibaldi in Lastra a Signa was awarded the IQU – Innovation and Urban Quality prize in 2008 and the AT12 Prize, First Work category, in 2012. The realized works of Neostudio have been published in magazines and volumes, also international, including “Casabella”, “C3”, “d’Architettura”,

and in the volumes Progetti di giovani architetti italiani of the lineaGiArch chain published by Utet Scienze Tecniche, volume 1 year 2010 and volume 3 year 2012. Both partners have always been interested in combining professional practice with scientific research, and dedicate themselves to activities linked to the study and diffusion of the contemporary architectural culture. Eleonora Burlando specializes in curating and organizing cultural projects. She has, in particular, curated the exhibition “Building modernity. Ignazio Gardella architect”, held under the aegis of DARC, including the planning of the exhibition and the design and editing of the catalogue, published by Electa in 2007, and she has edited the international volume Exploring Contemporary Age, published by List and Actar, 2010. Riccardo Miselli has acted as tutor and taught in architecture courses as well as national and international workshops, cooperating with various academic institutions, including the IUAV and the summer workshops held by it in 2007 and 2008, and Florida International University. He has been temporary lecturer at the architecture faculty of the University of Genoa, where he teaches architectural design, since 2010.


NEOSTUDIO / PIAZZA GARIBALDI  

Encircled by a still intact belt of Medieval walls, enclosed within an urban plan whose voids still appear to prevail on the density of the...

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