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TOP TEN COLLANA DIRETTA DA EDITORS OF COLLECTION Carlo Vannicola PROGETTO EDITORIALE EDITORIAL PROJECT Forma Edizioni srl, Poggibonsi, Italy redazione@ formaedizioni.it www.formaedizioni.it REALIZZAZIONE EDITORIALE EDITORIAL PRODUCTION Archea Associati COORDINAMENTO EDITORIALE E REDAZIONALE PUBLISHING AND EDITORIAL COORDINATION Laura Andreini COMITATO SCIENTIFICO SCIENTIFIC COMMITTEE Giampiero Bosoni Medardo Chiapponi Vanni Pasca Maria Benedetta Spadolini REDAZIONE EDITORIAL STAFF Valentina Muscedra Maria Giulia Caliri

GRAFICA GRAPHIC DESIGN Silvia Agozzino Elisa Balducci Sara Castelluccio Vitoria Muzi Mauro Sampaolesi RELAZIONI ESTERNE PUBLIC RELATIONS Vittoria Bacci FOTOLITOGRAFIA E STAMPA PHOTOLITHOGRAPHY AND PRINTING Forma Edizioni srl, Poggibonsi, Italy TRADUZIONI TRANSLATIONS Jorunn Monrad FOTOGRAFIE PHOTOS Roberto Baldassari Emilio Tremolada Studio Uno - Tagliabue Sara Lando Quintet Studio Studio Andrea Pitari Alberto Peroli

in copertina / on the cover Pergolato, schizzo - D&L

© 2013 Forma Edizioni srl, Poggibonsi, Italy nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’editore / all rights reserved, no part of this publication may be reproduced in any form or by any means without the prior permission in writing of the publisher. ISBN: 978-88-96780-41-1


/ INDICE SUMMARY

07 La casa fredda The cold house Carlo Vannicola 11 Il design infinito Infinite design Carlo Vannicola 19 Dante Donegani & Giovanni Lauda Andrea Branzi

23 1/ UFFICIO DOMESTICO HOME OFFICE Quant Compact 29 2/ ABITARE COMPATTO COMPACT LIVING Azioni a scomparsa Passepartout 37 3/ ADDIZIONE ADDITION Honey Lisca 45

4/ ACCESO / SPENTO ON / OFF Flow

49 5/ I NUOVI ARCHETIPI THE NEW ARCHETYPES Multipot Multibook

55 6/ IDENTITÀ MULTIPLE MULTIPLE IDENTITIES La Diva Eolo Springtime 67 7/ LA CUCINA DIFFUSA THE DIFFUSED KITCHEN Pergolato Tina Centrotavola 77 8/ IERI, OGGI, DOMANI YESTERDAY, TODAY, TOMORROW Ciminiere d’Italia 81

9/ EVOLUZIONE TIPOLOGICA TYPOLOGICAL EVOLUTION String

85 10/ OGGETTO TRANSIZIONALE TRANSITIONAL OBJECT Novecento

89 Biografia Biography 90 Regesto opere Projects list


OPUS SERVITIUM, DANTE DONEGANI & GIOVANNI LAUDA, 2003

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/ IL DESIGN INFINITO INFINITE DESIGN CARLO VANNICOLA

È difficile spiegare cosa spinga alcuni progettisti italiani a sviluppare un lavoro di ricerca. La ricerca teorica, infatti, ha delle ricadute applicative solo in tempi dilatati. È altrettanto difficile individuare se questa necessità nasce da un istinto personale o dalla propria formazione. È inconsueto affermare per un designer – che ha nel pragmatismo il proprio principio formativo – che fare ricerca sia più stimolante che non risolvere il progetto in maniera stilistica. È singolare ammettere che finalizzare il progetto alla produzione serva anche ad alimentare e a comunicare la propria ricerca. Nella pratica quotidiana in molti casi il designer deve elaborare il progetto in tempi brevi. Le richieste di carattere commerciale (ad esempio l’attinenza alle tipologie della concorrenza o a specifici riferimenti stilistici) non consentono un’approfondita elaborazione del pensiero. La ricerca, spesso accantonata a favore di una pratica spicciola, diventa impraticabile. Il designer, attento esclusivamente agli aspetti formali e tecnologici, rinuncia a qualsiasi attività di genesi critica. Sviluppare in ogni progetto una fase di ricerca non è una pratica comune a tutte le culture del design. Diventa un metodo personale, spesso non richiesto. Elaborare, ricercare ed accumulare esperienze teoriche diventa, all’occasione, spunto pratico per la stesura del progetto. Il prodotto è quindi esito di una ricerca, specifica o continua, casuale o voluta. È la formalizzazione di una teoria,

It’s hard to explain what drives some Italian designers to develop a research project. In fact, theoretical research only has concrete applicable effects after a long period of time. It is equally hard to identify whether this necessity is rooted in a personal instinct or in education and training. It is uncommon for a designer – whose education is based on pragmatism – to assert that to conduct research is more inspiring than solving a design problem from a stylistic angle. It is singular to admit that to focus a project at production also serves to nourish and communicate one’s own research. In everyday practice the designer must, in many cases, prepare the project within a short period of time. Requests of a commercial character (for instance adaptation of a project to competition requirements or to specific stylistic references) do not allow any in-depth conceptual elaboration. Research, often left aside in favour of a more routine design, becomes unfeasible. Heeding only formal and technological aspects, the designer renounces all activities related to critique and creativity. To include a research phase in every project is an anything but common practice among designers. It becomes a personal, seldom requested, method. To develop, research and accumulate theoretical experiences becomes, when the opportunity arises, a practical inspiration for outlining the project. The product is therefore result of a research that may be specific or continuous, casual or wanted. It is the formalization of a theory, of a new concept of use, of a new behaviour or way to relate to the social


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QUANT, IL SISTEMA DI AGGANCIO DEL TESSUTO ALLA STRUTTURA QUANT, THE SYSTEM FOR FASTENING THE TEXTILE TO THE STRUCTURE

1/ UFFICIO DOMESTICO HOME OFFICE

L’ufficio “domestico” – formale ed informale, statico e trasformabile – utilizza tecnologie soft e immagini morbide, distanti dallo stereotipo del mobile metallico anni ’50. Lo spazio lavorativo si trasforma in un ambiente in cui è possibile svolgere molteplici attività e azioni tipicamente domestiche. Utilizzare i mobili, gli accessori e i contenitori dell’ufficio è semplice come usare l’asse da stiro o come riporre un vestito. La costante trasformazione dei sistemi di comunicazione, la necessità di montare e smontare connessioni, la disgregazione dei computer in accessori, porta a dover progettare supporti e contenitori facilmente aggregabili, in grado di eliminare quanto di meccanicistico era presente nell’ufficio modernista. Progettati per la casa possono tranquillamente invadere, nell’uso attuale, ogni luogo di lavoro della città contemporanea.

The home office – formal and informal, static and transformable – uses soft technologies and subtle images, far from the stereotype of Fifties’ metal furniture. The work space becomes a place suitable for countless typically domestic activities and actions. It is equally simple to use the furniture, the accessories and the storage units in the kitchen to iron or put away a dress. Due to the ever-changing configurations of communication systems, the need to connect and disconnect apparatuses and the fragmentation of computers into accessories, it is necessary to design supports and storage units that are easy to combine, and that can do without all the mechanical elements found in the modernistic office. Designed for the home, they are just as well suited to every workplace of the contemporary city and the activities conducted there.

P. 24 QUANT / MOBILI UFFICIO - OFFICE FURNITURE / RADICE P. 26 COMPACT / MOBILI HOME OFFICE - HOME OFFICE FURNITURE / RADICE

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Passepartout Passepartout è un blocco di poliuretano sagomato in modo da offrire una seduta da relax, l’icona di una chaise longue incorniciata, un vuoto abitabile, un mobile da vivere dentro (e non sopra o intorno).

TIPO DI OGGETTO CHAISE LONGUE ANNO 1998 AZIENDA EDRA MATERIALI METALLO, POLIURETANO DIMENSIONI 190X56 X192 CM

Passepartout è nato per caso. Nel ’97 abbiamo sviluppato un progetto teorico – per la rivista Ottagono – sul tema dell’abitare a 25 anni dalla mostra “Italy: The New Domestic Landscape”. Uno degli elementi della nostra “casa a scomparsa” era un armadio utilizzabile come spazio relax, un vuoto scavato dentro un blocco rosso. Dopo l’uscita della rivista, Massimo (Morozzi) ci ha detto di voler sviluppare per Edra uno o più elementi del nostro progetto. Ha poi (saggiamente) deciso di portare avanti solo l’elemento più simile ad una chaise longue e ha definito gli ingombri esterni del mobile; noi dovevamo disegnare il “buco”. Il primo che abbiamo provato era sbagliato. Al secondo tentativo abbiamo indovinato la forma. Una polaroid del ’97 di Valerio (Mazzei), sdraiato dentro un blocco di poliuretano non rivestito, testimonia il collaudo positivo. Insieme a questa polaroid conserviamo una foto del 2000 di Anna Valle nuda, dentro un Passepartout rosso, in una pubblicità di collant. Giovanni Lauda e Dante Donegani

Passepartout OBJECT CHAISE LONGUE YEAR 1998 COMPANY EDRA MATERIAL METAL, POLYURETHANE SIZE 190X56 X192 CM

Passepartout is a block in polyurethane, shaped so as to form a relaxing chair, the last word in framed chaise longues, a furniture item that one can live inside (and not on or around). Passepartout was a child of chance. In 1997 we have developed a theoretical project – for the Ottagono magazine – on the theme of living, 25 years after the exhibition “Italy: The New Domestic Landscape.” One of the elements of our “foldaway home” was a wardrobe that could be used as a place for relaxing, a hollowed-out space inside a red block. After the publication of the magazine Massimo (Morozzi) called us and told us that he wanted to develop one or more elements of our project for Edra. Massimo eventually, and wisely, decided to only continue working on the element that was most similar to a chaise longue, and he defined the outer volumes of the item while we were to design the “hole.” Our first attempt was all wrong, but on our second try we got it right. A Polaroid from 1997 featuring Valerio (Mazzei) lying down inside an unfinished polyurethane block demonstrates that the test was successful. Along with that Polaroid we keep a photograph from 2000 of Anna Valle naked, inside a red Passepartout, in an advertisement for tights. Giovanni Lauda and Dante Donegani

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SCALE MODEL OF THE AZIONI A SCOMPARSA WITH THE RELAX UNIT

PASSEPARTOUT AND ANNA VALLE IN THE FILODORO TIGHTS ADVERTISEMENT

MAQUETTE DEL PROGETTO AZIONI A SCOMPARSA CON L’UNITÀ RELAX

PASSEPARTOUT E ANNA VALLE NELLA PUBBLICITÀ DEI COLLANT FILODORO

3/

PASSEPARTOUT IS AN ELEMENT OF THE AZIONI A SCOMPARSA (FOLDAWAY ACTIONS) PROJECT

PASSEPARTOUT È UN ELEMENTO DEL PROGETTO AZIONI A SCOMPARSA

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35 TECHNICAL DRAWING OF THE CUT IN THE POLYURETHANE

DISEGNO TENICO DEL TAGLIO DEL POLIURETANO

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DISEGNO DI DANTE DONEGANI DELLE POSSIBILI APPLICAZIONI DEL MULTIPOT DRAWING BY DANTE DONEGANI OF THE POSSIBLE APPLICATIONS OF MULTIPOT

5/ I NUOVI ARCHETIPI THE NEW ARCHETYPES

Non molti sono, nell’era contemporanea, i prodotti che riescono ad essere considerati archetipi senza nascere dall’uso di nuove tecnologie. La particolarità di Multipot e Multibook è pensare un diverso approccio alle azioni domestiche. Essi sono capostipiti di un diverso modo di fare ordine e di predisporre uno specifico spazio per accogliere la confusione che portiamo in tasca e per organizzare il caos derivato dalla necessità di ricaricare le nostre strumentazioni portatili. Multipot nasconde nella sua forma di vaso un contenitore in grado di cedere energia. Multibook ottimizza la stessa funzione per un ambiente più specifico (la propria scrivania). Entrambi assumono la valenza di un oggetto ibrido che addensa più azioni, tra cui quella – non trascurabile – di segnalare la propria presenza e posizione con la luce.

It seldom happens, in the contemporary era, that products succeed in being considered archetypes without being the child of new technologies. The peculiarity of Multipot and Multibook is the different approach to living that they introduce. They are the earliest examples of a new way to order and arrange a specific place for containing the confusion we carry in our pockets, and to organize the chaos caused by our need to recharge our portable instruments. Multipot conceals a container with power outlets in its vase shape. Multibook optimizes the same function for a more specific place (the desk). Both represent hybrid objects combining several actions, including the anything but negligible one of indicating its presence and position by means of light.

P. 50 MULTIPOT / LAMPADA MULTIPRESA - MULTI SOCKET LAMP / ROTALIANA P. 52 MULTIBOOK / LAMPADA MULTIPRESA - MULTI SOCKET LAMP / ROTALIANA

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Multipot Multipot è la prima lampada multifunzionale prodotta da Rotaliana. Il vaso in policarbonato stampato ad iniezione raccoglie gli alimentatori e i cavi in eccesso. Il coperchio in policarbonato colorato integra una multipla a 5 uscite e funge da vassoio portaoggetti, luminoso e quindi visibile al buio.

TIPO DI OGGETTO LAMPADA MULTIPRESA ANNO 2005 AZIENDA ROTALIANA MATERIALI POLICARBONATO DIMENSIONI 23,5X19 CM PREMI SEGNALAZIONE COMPASSO D’ORO 2008

Multipot OBJECT MULTI SOCKET LAMP YEAR 2005 COMPANY ROTALIANA MATERIAL POLYCARBONATE SIZE 23,5X19 CM PRIZE MENTION COMPASSO D’ORO 2008

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Multipot is the first multipurpose lamp produced by Rotaliana. The pot in injection moulded polycarbonate contains adapters and excess wire. The cover in coloured polycarbonate contains a multiple socket with 5 outlets and can be used as a tray for placing small objects; it is luminous and thus visible in the dark.


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THE LID OF MULTIPOT IS A TRINKET TRAY FOR KEEPING RECHARGEABLE INSTRUMENTS

MULTIPOT TRASPARENTE, CROMATO E COLORATO

IL COPERCHIO DEL MULTIPOT È UN VASSOIO VUOTATASCHE DOVE POSIZIONARE GLI STRUMENTI RICARICABILI

TRANSPARENT, CHROMED AND COLOURED MULTIPOT

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MULTIPOT, EXPLODED VIEW

MULTIPOT, ESPLOSO

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THE REFRIGERATOR FOR STORING VEGETABLES AND FRUIT IS VISIBLE IN THE FOREGROUND

IN PRIMO PIANO IL FRIGO PER CONSERVARE LA VERDURA E LA FRUTTA

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THE WINE CELLAR REFRIGERATOR IS VISIBLE IN THE FOREGROUND, THE COLUMN SUPPLYING MINERALIZED AND FILTERED WATER TO THE LEFT. THE TECHNICAL COLUMN SUPPLYING WATER AND THE COLUMNS FOR KEEPING WINE AND VEGETABLES ARE REALIZED BY SUPERIMPOSING HUMBLE INSTRUMENTS FOUND IN THE KITCHEN

IN PRIMO PIANO IL FRIGO WINE CELLAR, A SINISTRA LA COLONNA PER L’EROGAZIONE DELL’ACQUA MINERALIZZATA E FILTRATA. LA COLONNA TECNICA PER L’EROGAZIONE DELL’ACQUA E LE COLONNE PER LA CONSERVAZIONE DEL VINO E DELLA VERDURA SONO REALIZZATE SOVRAPPONENDO GLI UMILI STRUMENTI PRESENTI IN CUCINA

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Dante Donegani è nato a Pinzolo (Tn) nel 1957; si laurea in Architettura a Firenze (1983). Ha lavorato dal 1987 al 1991 nella Corporate Identity Olivetti. Dal 1992-2012 è stato Direttore del Corso di Master in Design di Domus Academy e dal 2013 è Direttore del Dipartimento di Design di NABA. Giovanni Lauda è nato nel 1956 a Napoli dove si laurea in Architettura. Ha fatto parte dal 1988 al 1991 dello studio Morozzi & Partners. Nel 1992 hanno aperto a Milano il loro studio D&L di architettura, interni e design. Hanno realizzato allestimenti commerciali e di mostre d’arte e disegnato prodotti per numerose aziende tra cui Edra, Luceplan, Playpiù, Radice, Rotaliana, Viceversa. Nel 2001 hanno curato la sezione “Casa” nella mostra “ItalyJapan: Design come stile di vita”, allestita a Kobe e Yokohama; nel 2004 hanno partecipato con il progetto “La casa liberata” alla IX Biennale di Architettura di Venezia “Metamorphosis”. La chaise longue “Passepartout”, realizzata per Edra, è entrata nelle collezioni permanenti della Triennale di Milano e del San Francisco MOMA. La lampada “Lisca” di Rotaliana ha ricevuto un IF Design Award nel 2005. Il Multipot, progettato per Rotaliana, ha ricevuto la segnalazione al Premio Compasso d’Oro 2008. La ricerca “LivingKitchen. Nuovi standard in cucina” con Veneta Cucine ed Electrolux, è stata selezionata per l’ADI index 2009.

GIOVANNI LAUDA (A SINISTRA) E DANTE DONEGANI (A DESTRA), FOTO DI EMILIO TREMOLADA GIOVANNI LAUDA (LEFT) AND DANTE DONEGANI (RIGHT), PHOTO BY EMILIO TREMOLADA

Dante Donegani was born in Pinzolo (Tn) in 1957; he graduated in Architecture from the University of Florence (1983); he has worked at the Olivetti Corporate Identity department from 1987 to 1991. From 1992 to 2012 he has been director of the master course in design of the Domus Academy and from 2013 he has been director of the design department of NABA. Giovanni Lauda was born in Naples in 1956; he graduated in Architecture from the University of Naples and has worked with Morozzi & Partners from 1988 to 1991. In 1992 they opened D&L in Milan, specializing in architecture, interior decoration and design. They have designed commercial interiors, art exhibitions, and products for Edra, Luceplan, Playpiù, Radice, Rotaliana, Viceversa... In 2001 they curated the “Home” section in the exhibition “Italy-Japan: Design as lifestyle” in Kobe and Yokohama; in 2004 they participated in the IX Architecture Biennial of Venice with “The Liberated Home.” The “Passepartout” chaise longue by Edra has become part of the permanent collection of the Triennale of Milan and the San Francisco MOMA; the Lisca lamp, produced by Rotaliana, received an IF design award in 2005, and Multipot, designed for Rotaliana, became a runner-up for the Compasso d’Oro prize in 2008. The research project “LivingKitchen. New standards in the kitchen” with Veneta Cucine and Electrolux received a mention for the ADI index 2009.

/ BIOGRAFIA BIOGRAPHY



DONEGANI & LAUDA