Giovanni Flor
stituiranno un unico nosocomio provin- zontale, con l’obiettivo di provocare meno diciale. L’occasione è stata l’incontro pubblico sul futuro dell’ospedale di Tione, uno degli ospedali su cui vi siete spesi molto in questi anni. Come stanno andando i lavori del secondo lotto? «Terminato il primo lotto, ci si concentra ora sui lavori interni alla struttura. Il primo stralcio del secondo lotto interesserà l’ala nord, che nel frattempo è stata sgomberata. Abbiamo privilegiato l’esecuzione dei lavori in verticale, dal piano terra al sottotetto, invece che in oriz-
soprattutto a livello infantile. In Trentino vi è una situazione positiva, come hanno evidenziato anche i rappresentanti di Cittadinanzattiva che, come unico appunto, hanno evidenziato che i dati Istat rilevano una presenza più bassa di medici di medicina generale (6,5 per 10.000 abitanti rispetto a una media nazionale di 7,9) e di servizi di guardia medica (4 per 100.000 abitanti rispetto a una media di 5,1)». Sul fronte delle malattie rare, quali strutture concrete esistono in Trentino? «In Trentino c’è un centro unico di riferimento gestito dall’unità operativa di pediatria dell’ospedale di Trento, che opera nell’ambito dell’area vasta del Nord. Con riferimento alla celiachia, ad esempio, di recente è stata approvata una legge provinciale ad hoc che non solo garantisce i diritti sulla fornitura degli alimenti, ma il capitolato di appalto per la ristorazione ospedaliera prevede
sagi possibili agli utenti e agli operatori del presidio. Per il completamento dell’opera saranno necessari quattro o cinque anni. Il costo complessivo dell’intervento gravita intorno ai 17 milioni di euro, a fronte di un costo annuo di gestione dell’ospedale pari a 23 milioni di euro circa. Anche l’ospedale di Tione, per fare parte della rete ospedaliera su cui abbiamo lavorato, oltre ai reparti disponibili ora dovrà diventare centro di riferimento provinciale in un settore specialistico».
una corretta gestione dei pasti per dipendenti e pazienti che ne sono affetti. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha inoltre realizzato alcuni corsi di aggiornamento intitolati “Cucina dietetica ospedaliera e sicurezza alimentare”, coordinati dalle dietiste dei servizi di dietetica e nutrizione clinica, destinati al personale delle mense ospedaliere (cuochi e operatori tecnici). Gli ultimi corsi sono stati tenuti nel 2009 e nel 2010». E per quanto riguarda i farmaci
e i livelli di assistenza? «In merito ai farmaci, in Trentino vengono garantiti, ad esempio, anche quelli per la terapia del dolore; sono state semplificate tutte le prescrizioni. Per quanto riguarda i Lea, i livelli essenziali di assistenza, nel nostro territorio sono garantiti. In ambiti come quello dell’odontoiatria esistono, in base alla legge provinciale del 2007, prestazioni aggiuntive che coprono la fascia di età da 0 a 18 anni (nel resto dell’Italia va dai 0 ai 14 anni».
TRENTINO - ALTO ADIGE / SÜDTIROL 2011 • DOSSIER • 211