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Arnold Bรถcklin, Rovina sul mare - Aargauer Kunsthaus Aarau, deposito Gottfried Keller-Stiftung Foundation

AL NORD IL SILENZIO PREFERISCE IL BLU.


Alfons Siber, Risveglio di primavera - Innsbruck, Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum

AL NORD I SOGNI HANNO COLORI FREDDI.


Franz von Stuck, Il peccato - Palermo, Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”

AL NORD I SIMBOLI SEDUCONO LA MENTE.


Tullio Garbari, Paesaggio animato - Collezione privata

AL NORD I COLORI URLANO.


Felice Casorati, Le due bambine (particolare) - Padova, Musei Civici, Museo d’Arte Medievale e Moderna

AL NORD I SENTIMENTI SONO PIÙ SILENZIOSI.


AL NORD IL CORPO FEMMINILE Ăˆ UN PAESAGGIO NATURALE. Ettore Tito, Le bagnanti (particolare) - Genova, Raccolte Frugone


QUANDO I PITTORI DEL NORD EUROPA CAMBIARONO L’ARTE IN ITALIA.

Gli artisti italiani furono stregati dalle opere di Klimt, Böcklin, Hodler, Klinger, Munch e Larsson. Si parlò di una Ossessione Nordica che imprigionò gli artisti attivi al di qua delle Alpi, influenzandoli fortemente, ciascuno secondo la propria sensibilità. Fu una meravigliosa epidemia che, come questa mostra spettacolarmente racconta con 120 opere suddivise in sette sezioni, contagiò più di una generazione di artisti italiani, da De Chirico a De Carolis o De Maria, Sartorio, Morelli, Previati, Laurenti, Fortuny e Wolf Ferrari, tra i tanti. A Palazzo Roverella, per la prima volta, i grandi del Nord a confronto con gli italiani. La storia di una grande, pacifica conquista intellettuale ed emotiva che cambiò l’arte in Italia. E non solo. Un percorso intellettuale, prima ancora che artistico, di enorme fascino, ricco di infinite sfaccettature, frutto di sensibilità diversissime. E proprio per questo seducente e, oggi, ineludibile.

Uno sconfinamento pacifico di miti, sogni, simboli, emozioni. A cavallo tra Otto e Novecento, alle Biennali Veneziane arrivarono le opere dei “Nordici” (tedeschi, scandinavi e svizzeri) e nulla fu più come prima. I paesaggi del profondo nord, i ritratti, gli interni raccontavano mondi e sensibilità diverse e potenti, altri luoghi, reali e fantastici, popolati di sentimenti profondi, di miti, di sogni, di simboli. Lontani eppure vicini all’intimo di ciascuno e per questo irresistibilmente affascinanti. Allora come ora.

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Giorgio De Chirico Lotta di centauri Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea


IL FASCINO DI UN’ALTRA DIMENSIONE. Quando paesaggi, scene d’interni, atmosfere e uomini del lontano Nord incantarono l’Italia. È da Böcklin e dai suoi drammatici paesaggi notturni che la mostra prende le mosse, dedicando la prima sezione a quanti seguirono, ciascuno con accenti di originalità, la lezione del grande maestro, da Diefenbach a Bergh, da De Maria a Wolf Ferrari e dedicando attenzione del tutto particolare alla passione mitologico-arcaica e ironicamente simbolista di molti soggetti, da De Chirico a von Stuck a Klinger, tra vorticare di fauni e nereidi, lotte di centauri e miti primigeni. Ma è sopratutto l’irruzione della vita dura

e incontaminata delle genti del nord a imporsi all’attenzione della critica e del pubblico: tra gli altri, Klinger, Siber, quindi Ancher, von Bartels e il grande Zorn forniscono illustrazione alta e qualificata a questo momento. Quasi a confronto, ecco la sezione dedicata agli interni domestici (La poesia del silenzio). Sono spazi delicati e avvolgenti, fatti di luci e atmosfere sommesse, gioiose e impalpabili e ci conducono nel cuore degli affetti familiari. Ecco gli acquerelli di Larsson, o la severa geometria della luce del danese Hammershoi. Il paesaggio nordico e i suoi effetti sul paesaggismo italiano, che dal confronto esce rinnovato e corroborato, occupano una vastissima sezione della mostra: dalle nevi di Akseli Gallen-Kallela al mare nordico di Thorolf Holmboe, da Putz agli esili faggi di Klimt a Zwintscher è un succedersi di capolavori, fino a Wolf Ferrari, Cuno Amiet, Garbari passando per

Edvard Munch La vanità Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro


Gustav Klimt Ein Morgen am Teiche (Stagno al mattino) Leopold Privatstiftung, Vienna © Leopold Museum, Wien / Foto: M. Thumberger

tutti i più grandi interpreti di questa tematica, tra azzurri squillanti e atmosfere sommesse e umbratili, tra i ricordi di Pont Aven e le colline trevigiane di Gino Rossi. Le ulteriori sezioni della mostra si focalizzano sulla figura umana: prima il rapporto tra il volto e la maschera, tra l’apparire e il nascondere, come nelle misteriose e inquietanti sinopie di Khnopff o come nei volti assorti ed enigmatici di Zwintscher, nei penetranti ritratti o negli sguardi sfuggenti di Laurenti o Casorati. Quindi la figura femminile, il nudo di donna (Venere senza pelliccia) che lascia le chiuse dimensioni dell’atelier e dell’Accademia per trasferirsi dentro la natura stessa. A competere con essa e con essa integrarsi e giocare: sia come femme fatale (von Stuck, Zwintscher, Cambon) sia come ardita e disinibita nereide moderna (Zorn, Unger)

sia come ultima fiammata gioiosa di allegoria naturale (Laurenti). Infine: la sezione del bianco e nero (Virtuosismi in nero) riprende la tradizione delle Biennali che dedicavano a questo genere di grande fortuna intere sale. Qui da noi approdano dei mostri sacri: da Khnopff a Klinger, da von Stuck a Bonazza a Alberto Martini e a Munch (che proprio nel bianco e nero esordì in Biennale nel 1910) portandosi appresso incubi e ossessioni, indagando i recessi più oscuri della psiche, affidando ai forti contrasti luminosi o ai neri abissi degli inchiostri alcune delle più inquietanti intuizioni sulle condizioni e la fatica del vivere, sulla esplosione dell’erotismo, sulla multiforme enigmatica profondità dell’inconscio. Tratto da un testo di Giandomenico Romanelli.


Benvenuti a Rovigo, un piccolo centro storico e una provincia con un territorio tutto da scoprire. Palazzi che testimoniano le diverse influenze a cui la città è stata sottoposta, un castello con le caratteristiche torri, i quartieri medievali e le dimore nobiliari. E ancora, allontanandosi dalla città: paesini silenziosi dove il tempo sembra essersi fermato, scenari naturali incontaminati e una forte tradizione enogastronomica. Tipicità e bellezze naturalistiche: il fascino e la suggestione della terra tra i due fiumi, Adige e Po, il cui Delta concorre a diventare patrimonio dell’Unesco.

DA VEDERE

Rovigo, Piazza Vittorio Emanuele foto di Nicola Boschetti e Giovanni Zardinoni

Adria | Museo Archeologico Nazionale Bergantino | Museo Storico della Giostra Delta del Po | Oasi di Ca’ Mello, Oasi Golena Ca’ Pisani, Giardino Botanico di Porto Caleri, Sacca degli Scardovari, Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin Fratta Polesine | Villa Badoer, Museo Archeologico Nazionale, Casa-Museo Giacomo Matteotti Rovigo | Centro storico, Palazzo Roncale, Teatro Sociale, Tempio de La Rotonda, Museo dei Grandi Fiumi Lendinara | Cà Dolfin

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Fratta Polesine, Villa Badoer da archivio fotografico Provincia di Rovigo / Foto di Stefano Lunardi

Delta del Po, veduta aerea da archivio fotografico Provincia di Rovigo / Foto di Federico Meneghetti

Vilhelm Hammershøi, Interno con donna seduta - ARoS Aarhus Kunstmuseum

ROVIGO E IL POLESINE, LA TERRA TRA I DUE FIUMI.


Mostra promossa da

Italic

L’OSSESSIONE NORDICA Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana. Palazzo Roverella, Rovigo, Via Laurenti 8/10 22 febbraio - 22 giugno 2014 Feriali 9.00-19.00, sabato e festivi 9.00-20.00 Chiuso i lunedì non festivi INTERO: 9 euro RIDOTTO: 6 euro Da 6 a 18 anni, over 65, studenti universitari, insegnanti con documento; categorie convenzionate*; martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 13.00. GRATUITO: fino a 5 anni, portatori di handicap e 1 accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari.

In collaborazione con COMUNE DI ROVIGO

ACCADEMIA DEI CONCORDI

Main sponsor

FAMIGLIE: ingresso gratuito per i figli, tariffa intera per i genitori. GRUPPI (min 20 persone): ingresso ridotto (6 euro) a persona e gratuito per 1 accompagnatore.

Con il contributo di

SERVIZI IN MOSTRA Audioguida inclusa nel prezzo del biglietto. Visite guidate per singoli visitatori (4 euro). Laboratori e intrattenimento per bambini ogni domenica dalle 15.30 alle 18.30. Sono disponibili: fasciatoio e, su richiesta, marsupio per bambini e carrozzina per disabili. * Per l’elenco completo delle categorie convenzionate, le promozioni e le iniziative: www.mostraossessionenordica.it INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Palazzo Roverella, tel. 0425.460093 Da lunedì a venerdì: 9.30-18.30, sabato: 9.30-13.30 info@palazzoroverella.com www.palazzoroverella.com

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Con il patrocinio di

PROVINCIA DI ROVIGO

L'OSSESSIONE NORDICA. Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana.  

Rovigo, Palazzo Roverella 22 febbraio - 22 giugno 2014 www.mostraossessionenordica.it