ANNO V - N. 9 - Settembre 1981
L. 300
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
UN IMPEGNO CHE DEVE ESSERE DI TUTTI
in questo SALVARE IL DECENTRAMENTO numero DALLA BUROCRATIZZAZIONE Approvato dal Consiglio di Zona 19 un nuovo bilancio per il 1980 in sostituzione di quello già approvato a febbraio. La rielaborazione resa necessaria dai tagli governativi che rischiano di relegare a livelli burocratici i bilanci zonali
FESTA DE L'UNITA AL MONTE STELLA (a Mina 9)
Prima dell'intervallo estivo dei suoi lavori il consiglio di Zona 19 ha approvato un nuovo bilancio di previsione per il 1980 in sostituzione di quello che aveva già approvato nel febbraio scorso. Tale rielaborazione si è resa necessaria in seguito ai tagli fatti dal governo alle finanze locali e quindi alle conseguenti minori disponibilità finanziarie dell'amministrazione comunale, che ha perciò dovuto ridurre gli stanziamenti per le singole zone. Rispetto a quello di febbraio il nuovo bilancio prevede una riduzione della spesa complessiva da 3 miliardi e 900 milioni a un miliardo e 329 milioni di lire. Nello specifico prevede riduzioni delle spese preventivate per le scuole materne da 350 milioni a 119.600.000 lire, per le scuole primarie da 600 milioni a 204.670.000 lire ed in pari misura per le scuole secondarie, nonché altre riduzioni per gli asili nido da 50 milioni a 17.200.000 lire, per il verde ed arredo urbano da 800 milioni a 272.500.000 lire, per la costruzione ed il rifacimento di centri sportivi da 750 milioni a 255.170.000 lire e in egual misura per la manutenzione straordinaria di strade e piazze. Nell'approvare il nuovo bilancio di previsione il Consiglio di Zona 19 ha altresì approvato un documento in cui esterna la propria preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare dopo l'emanazione del nuovo decreto sulle finanze locali, non solo per i gravi
GLI OPERAI A PALAllO MARINO
tagli imposti all'Amministrazione Comunale e la conseguente ripercussione sui bilanci zonali, ma anche per la grande incertezza e conseguente assenza di validi orientamenti, che emergono anche dalle indicazioni, spesso contraddittorie, rivolte dall'Amministrarione centrale alle zone. Nel documento viene ribadita la validità della scelta fatta dall'Amministrazione Centrale con i bilanci azzonati: il 1979 ha segnato l'avvio di un metodo corretto della gestione del territorio, che consente una maggiore conoscenza dello stesso ed una costante verifica delle realtà socio-economiche. Infatti, queste sono in continua, dinamica evoluzione e quindi richiedono una continua ridefinizione del tessuto sociale, una conoscenza della trasformazione della qualità e quantità della domanda, dello stato del patrimonio pubblico, dell'efficienza dei servizi e la scelta di un modo e di una cultura diversi con cui utilizzare le strutture pubbliche. In tal modo diventa possibile avanzare proposte che tengono sempre conto della collettività, del quartiere, della zona, della città, secondo necessità globali e priorità oggettive. Questo orientamento di grande respiro appare, oggi, depauperato dei valori più significativi e relegato a livelli pressoché burocratici dalla nchiesta di
segue in ultima
NUOVI INSEDIAMENTI A TRENNO
Costruire nuove case salvando l'agricoltura
Il rischio che un allevamento di bestiame bovino da carne possa vedersi costretto a cessare la sua attività in seguito alla costruzione di un gruppo di abitazioni per il lotto di edilizia sovvenzionata a Trenno è stato l'occasione per un incontro-dibattito sul tema come
BOX AL GALLARATESE
Si apre uno spiraglio
SOTTO IL SEGNO DELLA MUSICA
Da una delibera del Consiglio di Zona la possibilità di soddisfare un'aspirazione di numerosi cittadini del quartiere
IL RITORNO ALLA CAMPAGNA
HANDICAPPATO? LO ASSUMO E LO LICENZIO €
Un significativo passo avanti per la realizzazione dei box per le auto al Gallaratese è stato compiuto dal Consiglio di Zona 19, che nella sua ultima seduta ordinaria prima delle ferie estive ha deliberato, all'unanimità, di adottare un documento approntato da un'apposita commissione e di andare ad un incontro che dovrebbe tenersi nei primi giorni di settembre, con l'Istituto Autonomo Case Popolari, con la ripartizione al Demanio e con l'assessorato all'urbanistica. Il documento si articola in due parti: la prima è di carattere tecnico e, a parere del Consiglio di Zona. necessiterebbe ancora di qualche verifica su certi aspetti tecnologici e finanziari del problema. La seconda parte, che definiremmo politica, fissa i criteri e gli obiettivi secondo cui il Consiglio di Zona intende muoversi. Innanzitutto precisa che l'obiettivo è di assicurare, anche in termini economici, a tutte le famiglie del Gallaratese la possibilità di avere un posto macchina coperto nel più breve tempo possibile, evitando la privatizzazione del suolo e del sottosuolo pubblico ed il suo utilizzo non programmato, cercando di impedire manovre speculative (quali, ad esempio, l'acquisto da parte di una sola famiglia di più box per poi affittarli al libero mercato), e definando i criteri di assegnazione.
A tal fine è necessario definire i bacini di utenza ed ottenere che le aree vengano concesse a cooperative in diritto di superficie, privilegiando le cooperative a proprietà indivisa. Nel caso di cooperative a proprietà divisa il documento stabilisce che lo statuto della cooperativa stessa dovrà prevedere che in caso di recesso di un socio il box ritorni in proprietà della cooperativa, che lo gestirà affittandolo
a soci precedentemente esclusi dalla proprietà singola del posto macchina. In caso di carenza di posti macchina rispetto alla domanda si dovranno ricercare soluzioni architettoniche idonee ad aumentare al massimo la disponibilità dei box previsti, tenendo 'presente che comunque la superficie al piano stradale dovrà essere di uso pubblico ed attrezzata per le funzioni previste dal piano particolareggiato.
far coesistere agricoltura, nuovi insediamenti abitativi e parchi. L'allevamento in questione si trova in via Fratelli Riz_zardi, a Trenno, ma le nuove costruzioni, che dovrebbero essere costruite sui terreni da cui esso ricava la maggior parte dei foraggi necessari comprometterebbe non soltanto la sua sopravvivenza, ma anche quella di altre aziende agricole le cui risaie e le cui marcite si estendono tra Trenno e Figino. Inoltre un passaggio pedonale previsto all'interno del cortile della cascina potrebbe essere fonte di seri pericoli per la gente che lo utilizzasse. In difesa della loro attività produttiva gli agricoltori delle zone 18 e 19 si sono uniti in un comitato di lotta, che pur non opponendosi alla costruzione di nuove case, riconoscendone l'urgente necessità, chiede che vengano modificati i piani di zona per conservare culture pregiate ed allevamenti di bestiame (tanto preziosi in tempo di deficit alimentare) e che ha trovato nel Consiglio di Zona 19 un attento interlocutore. (nostro servizio a pagina 6)
Il rischio maggiore La ripresa autunnale si presenta con prospettive tutt'altro che rosee. Sul piano economico la nostra bilancia dei pagamenti, il cui deficit nei primi sei mesi di quest'anno ha raggiunto livelli record, non sembra aver tratto particolari benefici dal turismo che, stando alle prime stime. quest'anno sarebbe stato meno florido che in passato, mentre la continua svalutazione della lira, specie nei confronti del dollaro, fa crescere il costo delle importazioni più di quanto non favorisca le esportazioni. Sul piano del lavoro la disoccupazione. che é già oltre
1'8%a dovrebbe raggiungere nel 1982 (secondo i dati 0CSE) r8.5% mentre si prevede che i prezzi continueranno a crescere in misura non inferiore al 18%e che il prodotto nazionale scenda quest'anno ben al di sotto dello zero. Quindi gli spazi per una ripresa del reddito e dell'occupazione restano molto pochi, Sono difficoltà obiettive. Ma il rischio maggiore, a questo punto, è che il governo venga paralizzato da contrasti interni, da logiche clientelari, magari alimentate dalla prospettiva di eventuali elezioni anticipate ventilata nel luglio scorso dal segretario socialdemocratico fango. Se cosi fosse ci sarebbe il rischio che si creino tensioni tali che potrebbero ricacciarci in una situazione di ingovernabilità.