Sindacato E9

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Prosegue compatta la lotta aziendale IL PUNTO SULLA TRATTATIVA E VERTENZA

Nel Novembre scorso - dopo una dura lotta - abbiamo firmato lo accordo aziendale sulla applicazione del contratto.

Questo accordo riguarda sia la parte salariale ( 3° elemento ) che la mobilità, cioè il passaggio dal 2° al 3° livello e la discussione, in un secondo momento, per gli altri passaggi con le declaratorie

Sulla prima parte ( 2°-3° li vello ) l'accordo era : " Dare la possibilità a tutti gli appartenenti al 2° livello di passare al 3° livello entro il 1975, questi passaggi avevano cinque scadenze dal 1.1.74 al 1.12.75 , ad ogni scadenza il 20% .

Questo era quanto scritto, perchè la direzione diceva che lo accordo scritto con altre parole non sarebbe stato accettato dalla

IN CORSO

Assolombarda, ma eravamo rimasti che avremmo fatto/Gn verbale di chia rimerito. Per inciso è bene che tutti voi sappiate che durante la stesura del testo d'accordo non si è mai accennato a meccanismi o prove da usare per il passaggio .

Oggi la direzione mette in discussione il senso e la sostanza dell'accordo cioè la garanzia di passaggio al 3° livello di tutti lavoratori del 2° livello .

Per fortuna c'è qualcuno ( leggi Ingegner Rosi ) che da buon papà , andava dicendo " Gli accordi si potrebbero fare basandoci sulla fiducia con una semplice stretta di mano , senza verbale che complichi le cose "

Prendiamo atto della gran i" Buona volontà " dimostrata dalla nostra Direzione . P-0

SINDACATO NUOVO n. 8 marzo 1974, BOLLETTINO
DEL C. D. F. DELLA ELETTROCONDUTTUR E

Il Compito primo del nuovo C.d;F. era lo stendere il verbale di 'chiarimento per il passaggio del 2° al 3°t per il riordino degli accordi precedenti ( ferie, spostamenti, pa gamente della festività cadente in sabato ecc ..

Subito si è trovato di fronte a una posizione parecchio diersa a quanto ci si aspettava .

La DIrezione proponeva un meccanismo basato su dei punteggi da attribuire in base a : Anzianità ; Resa di cottimo, Numero delle Operazioti fatte Numero dei reparti nei quali si è lavoratori .

La somma dei punti per ognu na di queste voci se raggiungeva un certo punteggio dava la posiibilità di passaggio .

Questo in poche parole signi ficava che non tutti avevano la cer tezza del passaggio . Mentre noi la voratori ritenevamo e riteniamo già acquisito, per i motivi sopra esposti, questo passaggio .

Tutto questo complicato meccanismo, è giustificato dalla direzione dal fatto che il passaggio non deve essere inteso come una eti chetta ma come un riconoscimento al la professionalità .

I lavoratori non vogliono nes suna etichetta e questo lo dimostra no battendosi per la mobilità e per la ricomposizione delle mansioni, noi vogliamo intaccare la sostanza e l'etichette non la intaccano .

Le due posizioni : quella nostra, passaggi per tutti dal 2° al 3° livello in base alla anzianità e quella della direzione, passa£ gi per chi raggiunge un certo punteg gio si sono confrontate per diverse riunioni senza però arrivare ad una conclusione . Nella forma la direzione cambiava adnggiamento, infatti diceva di abbandonare il discorso dei punteggi . Presentando un

verbalino di poche righe dove affer mava cheanzianità veniva considerata criterio prioritario contemporaneamente presentava una lista con 94 nomi , questo ( a loro parere ) per rispettare l'accordo firma to , il quale come dicevamo prevede va il passaggo del primo scaglione ( 20% pari a 89 lavoratori ) al 1.1.1974 .

Tutto questo perchè nel nostro ulti mo volantino di denunciava il manca to rispetto dell'accordo, è chiaro che si riferiva al meccanismo, alla prova da superare per passare alla3 categoria e non alla data .

L'esecutivo del Consiglio di Fabbrica rifiutava il verbalino e la lista per due motivi:

Il criterio dei punteggi non era affatto abbandonato perchè nei 94 nomi vi erano persone con 8 anni di anzianità , mentre alla E i lavoratori con più di 10 an ni di anzianità sono 98 quindi co prono abbondantemente il primo scaglione . Allora le persone con minore anzianità presenti nellà lista come sono potute entrare ?

Non avevamo la ertezza che tutti passassero entro il 1.12.75

Durante una di queste riunio ni arrivava la notizia che gli impiegati della direzione ( amministra tivi ) avevano deciso di scioperare una ora perchè i passaggi di livello loro attribuiti e comunicati con il listino paga di febbraio veniva no giudicati inadeguati . Questo giudizio veniva approvato da tutti gli impiegati con un comunicato votato alla unanimità .

Questa agitazione ha sorpree so la direzione, la quale ha cercato di recuperarla e per far tornare all'antica calma i suoi impiegati, ha diffuso la voce secondo la quale lo esecutivo condannava e si dissociava da questaazione .

Nessun rappresentante dello esecutivo si è mai sognato di af -

fermare una cose del genera, però qualche persona della direzione andava dicendo queste cose .

A questo punto visto che la posizione della direzione non cambiava sulla mobilità siamo arrivati alla rottura .

Ancora una volta la direzione ha dimostrato la sua " buona volontà " esponendo la lista dei 94 nomi .

Questo per dividere i lavoratori pas sati di livello dagli altri ormai la direzione dovrebbe aver capito che queste sono solo illusioni le nostre risposte che riceverà saranno sempre adeguate e dall'insieme dei lavoratori .

E' per questo che si è proposto all'assembleagenerale di non limitare il discorso della mobilità al passaggio dal 2° al 3° Livello ma di ampliare il discorso al rinnovo del premio di produzione e alla istituzione del premio feriale .

Quella assemblea ha deciso che era opportuno aprire la vertenza ufficialmente spedendo' la lettera in direzione con i punti della piattaforma, i punti sono :

1) Passaggio di tutti i 441+3 al 3° livello considerando l'anzianità Confermando la lista esposta dal la direzione intergrandola però con le persone con più di 10 anni di anzianità rimaste escluse . Dovranno avere precedenza anche quei lavoratori che nel periodo 1973-1975 andranno in pensione .

Gli scaglioni, dovrebbero essere così suddivisi ( il numero dei lavoratori può avere delle leg-, gere variazioni per i motivi sopra esposti )

1° Scaglione : Tutti gli assunti prima del 1963 compreso per un totale di 98 lavoratori pari al 22% .

2° Scaglione : tutti gli assunti dall'1.1.1964 al 31.12.1966 per un totale di 71 pari al 16%

3° Scaglione : Tutti gli assunti dall'1.1.1967 al 30.6.1969 per un totale di 102 pari al 23% .

4° Scaglione: Tutti gli assunti dall'1.7.1969 al 31.3.1970 per un totale di 84 lavoratori pari al 19% .

5. Scaglione : Tutti gli assunti da1111.4.1970 al 31.11.1973 per un totale di 89 lavoratori pari al 20% .

- Collocazione del personale nei livelli rimanenti, quindi inizio della discussione per stabilire i criteri dei passaggi con i pro fili ecc ..

Rinnovo del premio diproduzione dividendo in quota mensile e portando questa cifra a L. 20.000 per tredici mensilità .

Istituzione del premio feriale, pari ad una mensilità media -173 ore ( una cifra uguale per tutti) Da quell'incontro i componen ti dell'Esecutivo uscirono convin ti che nel secondo incontro avrem mo ricevuto delle risposte e che questo sarebbe avvenuto entro ques ta settimana ( 12-16 Marzo )

Martedì 12 la Direzione da noi interpellata ci faceva dapere che eravamo rimasti d'accordo nel trovarsi però non per avere delle risposte ma per limitare il discorso dll'inizio dell'esame dei passaz gi legati alle declaratorie . A seguito di questa novità l'esecutivo andava in direzione per chiedere chiarimenti, con nostra meraviglia ci veniva riferito che non potevamo pretendere delle risposte dopo una sola settimana, dato che questa risposte implicano conti riunioni ecc .. Inoltre se nel secondo incon tro noi volevamo delle risposte non potevano fissare una data certa .

Il Consiglio di Fabbrica ritiene che una settimana è sufficien te per dare delle risposte . Tra i

quattro punti il primo non comporta nessun calcolo dato che ne parliamo già da due mesi , su questo punto occorre solo la volontà di risolvere il problema .

Invece la direzione dimostra l'intenzione di prolungare la trattativa con vari pretesti . Deve es-

sere chiaro che essa si assume tutte le responsabilità che derivano da questi comportamenti .

All'atteggiamento ambiguo e negativo della Direzione non si può rispondere che portando avanti la lItta unitaria nelle sue varie forme e aspetti .

Rapporti con il Consiglio di Fabbrica

Il Consiglio di Fabbrica ritiene che se esiste il problema dei rapporti la Direzione riveda e analizzi concretamente il suo continuo atteggiamento in merito a :

Lungaggini nelle risposte varie ( vedi risposte nei reclami ecc . )

La non attuazione di impegni presi precedentemente .

Le gravissime frasi e discorsi fatti nelle riunioni .

Forse la Direzione considera di fatto l'Esecutivo e il Consiglio di Fabbrica delle persone soltanto ? Senza tener conto invece dell'aspetto fonda mentale cioè ciò che l'organismo rappresenta 1

A questo punto sarebbe bene che la Direzione non facesse della "Demagogia " e andasse concretamente a ricercare al suo interno cos'è che non fun ziona, senza scaricare su altri le proprie incertezze . ( vedi accusa al l'Esecutivo di travisare ciò che si discute nelle riunioni )

Intorno a tali fatti la posizione del Consiglio di Fabbrica e delle Organizzazioni Sindacali, anche sulla base degli orientamenti più volte riba diti dai lavoratori nelle assemblee, è la seguente :

non pensi la Direzione Aziendale che bastino certi elenchi per accanto nare o sminuire l'importanza del problema .

Di fronte a fatti, che ci ricordano i tempi in cui le condizioni dei lavoratori erano delle più insostenibili, nessun dirigente si illuda che ci accontentiamo di un pò di quattrini per dimenticare il problema vero e di fondo, e cioè il sacrosanto diritto dei lavoratori a superare squilibri interni creati per mettere l'uno contro l'altro .

La decisione della Direzione di operare nei termini che tutti ormai co nosciamo non può essere in nessun modo soddisfacente come soluzione fi nale, al di là anche di qualche lieve miglioramento alla situazione at tuale .

C) Il nostro obiettivo resta quello. della gestione degli accordi acquisi ti . Se veramente la Direzione oltre ai provvedimenti " demagogici " e "fumosi" intende trovare una soluzione si assuma direttamente le sue responsabilità . Noi lavoratori intanto manteniamo intatta la nostra mo bilitazione e volontà di lotta attorno a questo problema che è per noi sostanziale .

Chiarimento per gli scatti d' anzianità

Ex Operai

Dopo il 20° anno di età il perso nale appartenente alla stessa categoria inizia la maturazione di numero 4 scatti nella misura del 1,5% calcolata sulla paga base .

In caso di passaggio di categoria superiore è previsto l'assorbi mento totale degli scatti zreceden temente maturati iniziando una nuo va maturazione con decorrenza dal giorno dell'assegnazione della nuo va categoria .

Il passaggio dalla 4° alla 5° ca tegoria non comporta nessun assorbi mento ma viene effettuato il ricalcolo sul nuovo minimo tabellare

Per Impiegati e categorie speciali

Dopo il 20° anno di-età per ogni categoria si ha la mutazione biennale di uno scatto al 5% e nella mi sura massima di 12 scatti , calcola ta sullo stipendio base che viene attuata alle singole scadenze mensi li ed il ricalcolo sulla contingenza maturata l'anno precedente viene effettuato l'anno successivo con la applicazione dal 1° Gennaio .

In caso di passaggio di categoria la cifra corrispondente agli aumenti periodici già maturati sarà riportata nella misura del 50% ed il numero degli scatti decorre nuovamente dal giorno dell'assegnazione della nuova categoria

Comunque la retribuzione di fatto compreso il 50% degli scatti non può essere inferiore alla precedente .

I passaggi dalla 2° alla 3°cdt.

3° 4°

5 ° 5S

6° 70

non comportano nessun assorbimento ma viene effettuato il ricalcolo sul nuovo minimo tabellare .

Indovina indovinello !

Han le bugie pronte la dignità lor manca. Hanno i piedi piatti camminan assai piano. Li han fatti studiare quani soldi sprecati !

Pensan : meglio-essere guardiani che carcerati . Non sbaglian mai si credon perfetti soltanto agli altri trovan difetti . Ma carcerieri fate attenzione i carcerati son pronti a tenzone Son la gente che suda e lavora ma a testa alta cammina ancora . La dignità la sanno insegnare e nulla al mondo li potrà fermare .

Il nuovo Consiglio di Fabbrica

Milano, 7 Febbraio 74

Il Comitato Elettorale comunica che nelle elezioni avvenute tra il 1° Febbraio e il 7° Febbraio 1974

sono statieletti i seguenti delegati al Consiglio di Fabbrica della

ELETTROCONDUTTURE

Rep. 1000 Cisarri ,Ldriano 1055 FIM

Bressan Sergio 1037 FIOM

Rep. 2000 Tenuta Santo 2015 FIOM

Rep. 3000 Panzani Marta 3539 FIOM

Bisconcini Licia 3527 FIM Bressan Carla 3616 FIM

Galli Dario 3039 FIM

Villa Andreina 3688 FIM

Rep. 4000 Salaris De Luca Priori

Giovanna 4550 FIOM 4592 FIOM 4573 FIOM

Rep. 5000 Mariuzzo Roberto 5034 FIOM

Rep. 6000 De Simio Luigina 6525 FIM ( LEM)

Senalaz. Tantardini Michele 6006FIOM

Rep. 9000 Faragò Ressi 9005 FIM

Rep. 9100 Pertot Adriano 9125 FIM

Rep. 9200 Ghignoli Celestino 9243FIM

La Cava Luciano 9246 FIOM

(PER RISANAge LA NOSTRA ECONOMIA CI VUOLE UNA P01.1TIcA DI AUSTERITA'-• a tL

Rep. 9300 9400 9500 Amati Dario 9507 FIM

Rep. 9600 Ripamonti Giuliano 9604FIM

Impiegati

Rd_azzina Davanzo Marie 212 FIOM

Impiegati Direzione Imbesi Diego Mazzini Anna 479 FIM 547 Unit.

TUTTI I CITTAD INI, SENZA DISTINZIONE DI CLA SS E;DOVRAN NO STRIWGeRE. LA CINTOLA DI UN ALTRO BUCO'

COMITATO ESECUTIVO

Rep.3000 Panzani Marta 3539 FIOM " 3000 Villa Andreina 3688 FIM

Rep.5000 Mariuzzo Roberto 5034 FIOM

Rep. 9200 Chignoli Celesdno 9243 FIM

Rep.9300 Amati Dario 9507 FIM

Rep.9600 Ripamonti Giuliano 9604 FIM

Impiegati

Palazzina Davanzo Mario 212 FIOM

cHe e (QUATTRO OPERAI SUCCES- SONO glAAAS.TI 50 r TAGLIATI IN Due

1•
Lic&-
25' sulth 4 Ealk ,g 11,1MA
I lui

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