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Siderurgico24

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IL SIDERUOICO

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK

Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72

DOPO 2 MESI DI TRATTATIVE

Ancora nulla di fatto per l' intransigenza di Falck politico

In seguito alla lotta dei lavoratori del TRAN ed al successivo stato di agitazione esistente nella fabbrica, la Direzione Generale è stata costretta a trattative con la C.I. del Gruppo.

A distanza di alcuni mesi dall'inizio di questa vertenza la situazione non è ancora valutabile in modo positivo soprattutto per l'atteggiamento padronale riguardo al premio di produzione.

Infatti il punto controverso resta soprattutto quello del Premio di Produzione chiesto unitariamente dalle C.I.

Abbiamo già avuto occa-, sione di affermare che la produzione ed i conseguenti profitti di Falek siano in questi ultimi anni addirittura triplicati e che tutto ciò non ha portato alcun beneficio ai lavoratori anzi spesso ha rappresentato maggior lavoro e fatica.

Il premio richiesto doveva almeno sopperire in parte a questa ingiustizia e dare ai lavoratori il diritto di beneficiare del maggior progresso tecnico.

Nella trattativa in corso la Direzione Generale è stata costretta a riconoscere il diritto che hanno i lavoratori di partecipare ai benefici dell'aumentata produzione, anche se le controproposte fatte tendono a sviare il principio del premio di produzione concedendo qualche lira in più al a premio di assiduità » collegandolo alla produzione annuale di acciaio grezzo.

Per ila secondo gruppo » Falck vorrebbe cavarsela dando qualcosa attraverso il conglobamento.

Oggi c'è soprattutto bisogno di ottenere qualcosa di più sostanziale, questo è il premio di produzione.

Se Falck ha fatto controproposte pur tenendo conto che mirano a sviare- come dicevamo, il contenuto avanzato del premio di produzione, dall'altro è evidente che sente il peso della volontà dei lavoratori di ottenere migliori condizioni di vita e di lavoro nella fabbrica.

Oggi esistono le condizioni per ottenere qualcosa di più cioè per far partecipare più equamente il lavoratore ai benefici della produzione.

Tutto questo non verrà per la buona volontà di Falck ma sarà soprattutto frutto della mobilitazione unitaria dei lavoratori in appoggio alla C.I.

IL TEPPISTA

Pavan Dionisio, guardia giurata della Falck, è" stato uno dei protagonisti della bra vota fascista commessa nella sede del Partito Radicale, di via Pontaceio.

Ora è nelle mani della giustizia,' perchè teppista e mascalzone. Però è anche guardia giurata della Falck. Guardandoci bene dal mettere tutte le guardie nello stesso pentolone, richiamiamo l'attenzione di quanti leggono il nostro giornaletto: quante volte abbiamo deprecato chete guardie all'interno' del nostro stabilimento fanno il bello e cattivo tempo ai danni dei lavoratori goder* dell'appoggio della Direzione? Ai lavoratori le dovute conclusioni. A Falck la condanna morale di aver assunto alle sue dirette dipendenze un teppista.

I popoli di alcuni paesi dell'Asia e del vicino Medio Oriente, la cui politica è sempre stata improntata su basi di totale asservimento al Governo Americano, con le loro ,azioni di massa hanno fatto traballare dalle fondamenta i loro Governi, sino a rovesciarli come è avvenuto in Corea, Turchia e in Giaprione.

Corea

Sig Mali Ri. il vecchio tiranna che ha provocato la guerra coreana nel non lontano 1950, ha dovuto dimettersi, senza però pagare lo scotto delle malefatte : il Governo Americano lo ha fatto' evacuare alla chetichella ospitandolo alle isole Hawai.

Turchia

Menderes, il pazzo san-

L' OSVA DA DUE MESI IX LOTTA

i salari si aggirano sulle 35 - 40 mila al mese le finalità della Direzione presa di posizione delle Autorità cittadine

I dipendenti dell'OSVA sono stati protagonisti di una lotta che si è protratta per più di due mesi: lotta dura, encomiabile, che ha richiamato l'attenzione di tutta la città, impegnando a fondo i tre Sindacati che.. hanno operato in modo unitario e conseguente. Lo-saiopero è stato generato dai continui rifiuti che la Direzione ha frapposto alle richieste dei dipendenti tendenti a migliorare i salari

e stipendi che all'OSI/A si aggirano sulle 35-40 mila lire mensili di media. La Direzione, anzichè prendere atto delle sacrosante richieste dei dipendenti, sotto la guida dell' Assolombarda, notificò numerosi licenziamenti con l'intento di spostare l'asse della discussione e porre i lavoratori su un terreno di difesa, giun: gendo, poi, alla serrata della fabbrica. Da qui la presa di posizione delle Auto-

:_ritù cittadine, del Sindaco, del Consiglio Comunale, dei Partiti, dei Parroci e del Prefetto. Indubbiamente. Per chi non è a conoscenza di tutti i problemi, la situazione appare confusa, inconcepibile. Infatti:- che interesse può avere la Dire: zione dell'OSVA di' giungere alla serrata? Ecco cosa bolle in pentola. Lo stabilimento dell'OSVA è ubicato in un settore previsto dal sepie in pag. 4

guinario, amico. di Palla e di Segni, considerato dagli occidentali il baluardo della democrazia e della civiltà nel vicino Medio Oriente, dopo aver fatto amassinare centinaia di patrioti ed averne occultati i oadaveri nei frigor, dei macelli, è stato rovesciato, arrestato ed ora è in attesa di giudizio.

Giappone

primo ministro; si è dovuto dimettere dopo aver ratificato il trattatofarsa (nippo-americano), dal popolo ritenuto nullo e filegale: infatti, le formalità si sono esperite di notte, all'ora dei cospiratori, con la protezione dei carri armati mentre tutti intorno i manifestanti vihraVano la loro protesta. Mai nella storia di questi popoli si ,sono avute manifestazioni c o sì imponenti -e così politicamente qualificate: oltre che la tirannia dei governanti dispotici è stata la consapevolezza della necessità della lotta per la pace: Nagasaki e Hiroshima sono l'orrenda testimonianza dei trattati militari. Ma, Nagasaki e Hiroshima insegnano solo ai paesi asiatici?

Na, certamente. In Italia vi sono basi missilistiche che rappresentano un gravissimo pericolo per tutti noi e da qui la necessità di un vasto movimento unitario contro la pólitica governativa. Non dobbiamo dimenticare che la pace bisogna conquistarla, e per far ciò bisogna unirsi come ha saputo fare il popola giapponese, coreano e turco.

PAVAN
LIRE 10 ANNO VIII - N. 5
Sesto S. Giovanni - GIUGNO-LUGLIO 1960
Panorama

,•

6000 milioni guadagnati

aumentati i dividendi degli azionisti i salari sono i più bassi del settore

• Le conferme alla giustezza delle rivendicazioni dei lavoratori della Falck avanzate alla Direzione generale escono ancora can ataggiore forza esami-

1.nando il -riaLtsunta4di, bilancio tdeha SocigtffiZ per Tanno 1959.

Infatti il fatturato è aumentato del 14% rispetto all'anno precedente,- beni patrinioniali ammortizzati sono passati da

51.313 milioni a 56.013 milioni con un incremento di quasi

5.000 milioni, gli ammortamenti per impianti sommano 4.500 milioni, l'utile netto è passato da

1.504 milioni 1958 a L709 milioni 1959 portando l'aumento del dividendo per azione da

L. 180 a L 200.

Queste cifre non hanno certo molto bisogno di essere commentate.

E' risaputo ormai che alla Falck in pochi anni la produ-

zione è triplicata e giova ripeterlo non solo per l'instairthigne di nuovi impianti e tgnamodernarnento dei vecchi, ma anche per il contributo decisivo dato dalle maestranze, che nello stesso periodo non sono aumentat e.,

Questo è costato ai lavoratori sacrifici notevoli, basti "rieOrdare i Morti; decine di migliaia di infortuni, per non parlare di altro.

Infatti in questo periodo' le azioni di Falck che hanno un valore nominale di 2.000 lire sono quotate in borsa a 13.500, mentre guardando ai salari operai, registriamo che Falck è ancora alla coda.

Per prendere i dati ufficiali dallo stesso Falck e confrontati con i dati ufficiali dei più grandi complessi siderurgici italiani, per non parlare dei Paesi della CECA, abbiamo: salario orario

medio di L. 308 Falck; 385 alla Terni; 381 allo SCI di Comeghetti(); 342 alla Ceolotto; 321 alla Cagne. Solo la Dalmine e l'Uva sono sotto 5 lire dalla Falck.

Ecco perchè noi condividiamo le rivendicazioni avanzate dalla Commissione Interna alla Direzione generale, con le quali si chiede un aumento del 10% sui salari, l'estensione del premio (Ti assiduità a tutti gli istituti contrattuali.

Non basta leggere assieme il bilancio della Società come fa e gentilmente» Falck sul bollettino mensile gratuito inviato a tutti i lavoratori e La Ferriera », si tratta di dividere più equamente i profitti realizzati.

I lavoratori hanno coscienza però che Falck non darà questo spontaneamente, ma solo se sarà imposto dalla lotta operaia.

A PROPOSITO DEGLI INFORTUNI SOLO PER PURO CASO si

è

evitata la tragedia

Si parla tanto di prevenzione infortuni e noi siamo naturalmente d'accordo che il lavoro debba essere sempre svolto in condizioni tali da non causare danni ai lavoratori.

Si parla tanto alla Falck di prevenzione infortuni, dicevamo, ma da parte dei dirigenti si vuole dare sempre la colpa ai lavoratori, quando è risaputo che le cause principali di: cjutsii infortuni sono da individuare nei ritmi di lavoro brutali imposti nella Fabbrica dai dirigenti ed anche dalla incapacità di coloro che dirigono il lavoro.

Questa ultima affermazione è convalidata da un gravissimo fatto accaduto alla Unione che, per puro caso, non ha fatto vittime.

In poche parole, si tratta di quanto segue. Si sono mandati degli operai a lavo-

rare attorno a dei cavi elettrici per recuperarli, senza saper che questi cavi portavano nientemeno che 13.000 VOltà!'' Ciottni sparo andate le cose è meglio tralasciare per brevità; ma solo la buona stella di ques • lavoratori ha 1) e?"16 casa vbriir ....giorno. La cosa grave e che nessuno, a quanto pare, sapeva che qoel cavo portava correnté (p che ,citlyttie Tutto ciò hà dell'incredibile, come è possibile infatti chè non vi siano disegni che indicano dove passano cavi di così pericolosa tensione?

tornare a

Sono solo capaci di esporre ridicoli pannelli che offendono i lavoratori, ma non di avere la necessaria capacità di rendere il lavoro sicuro con una 'seria organizzazione degli impianti e con ritmi di lavoro'più umani.

Dal Ministero delle Finanze LETTERA GIUNTA IN REDAZIONE

IafamigliaFalck Mutua impiegati

denunciata per EVASIONE FISCALE

In un grosso volume edito dal Ministero delle, Finanze ( cottipartimento di Milano) assieme a tutti i Padroni del Vapore », troviamo denunciati come evasoti fiscali la Famiglia Falck al completo.

Infatti Giovanni Falck ha denunciato L. 88.320.000 e il Fisco ne ha accertati

L. 170.360.000, Bruno Falck ha denunciato L. 74.930.000 accertati , L. 152.245.000, Giulia Falck denunciati

L. 62.000.000 accertati

L. 123.510.000.

Crediamo superfluo fare dei commenti, certo è che coloro che dovrebbero essere di esempio ai lavoratori, e che ogni giorno fanno discorsi sull'onestà sull'amor patrio, sul senso del dovere qui non li troviamo.

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La recente decisione relativa all'abolizione del sussidio di natività e mortalità presa dal Consiglio di Amministrazione della Mutua. Impiegati risolleva e ripropone in termini ancora più evidenti e maggiormente di attualità, il problema della democratica rappresentatività dei soci nello stesso Consiglio di Amministrazione e degli obblighi che ne derivano dall'incarico di Consigliere, in modo particolare di chi rappresenta i lavoratori nel rendere conto del loro operato ai soci e nel richiedere a tutti i soci quale deve essere il loro comportamento in determinati ed importanti problemi in cui il consiglio è chiamato a decidere.

Una prima osservazione che si deve fare all'attuale consiglio è che non ha mai portato a conoscenza dei soci il completo sganciamento della mutua impiegati dall'INAM; infatti oggi gli impiegati e le impiegate della Falck sono del tutto inesistenti per l'INAM in quanto presso l'INAM stesso figurano soltanto gli operai che pur avendo una mutua aziendale ne sono ancora legati in una certa misura. Da questa situazione di fatto

ne deriva che anche per la stessa composizione del consiglio di amministrazione non si è più tenuti ad applicare alla lettera ciò che il regolamento stabilisce per la mutua INAM. A sostenere questa argomentazione è la stessa INAM che rispondendo al preciso quesito posto da alcuni soci così si esprime: « Trattandosi per impiegati e impiegate della Falck di una mutua completamente staccata dall'INAM essi hanno il diritto di eleggere gli organismi dirigenti nel modo che più essi ritengono opportuno, aggiungendo la necessità del rispetto paritetico dei componenti e che sia garantita ai suoi mutuati una assistenza non inferiore a quella assicurata dall'INAM ». .

Mai una volta i signori Consiglieri rappresentanti gli impiegati hanno sentito il bisogno di convocare una assemblea annuale per informare i soci dell'andamento sia finanziario che morale dell'Ente stesso, e nel richiedere il contributo di esperienza da parte di tutti i soci.

Non solo ma appunto perchè la Mutua Impiegati non è più vincolata al regolamento dell'INAM ad ogni Stabilimento o comples-

so a sè stante deve essere assicurata la presenza in Consiglio di uno o più rappresentanti e che siano eletti 'direttamente dai lavoratori senza togliere con ciò alla 'Direzione il diritto di essere rappresentata in misura paritetica. Se si vuole mantenere il criterio che siano le organizzazioni sindacali di fabbrica a delegare i propri rappresentanti in Consiglio di Amministrazione, si tenga ben presente che tutte le organizzazioni 'sindacali esistenti nella fabbrica devono essere proporzionalmente rappresentate Concludendo tutti gli impiegati e le impiegate devono convincersi che se anche in questo organisma vogliono essere meglio rappresebtati e perchè le decisioni siano quanto meno discusse e vagliata per cui le conclusioni rispecchino più da vicino i loro interessi e tengano conto il più poasibile degli orientamenti espressi, essi devono imDegnarsi ,perchè i rappresentanti ; dei soci a far parte del Consiglio di Amministrazione della Mutua Impiegati siano direttamente eletti e Che il consiglio operi veramente in modo democratico.

"LEGGIAMO INSIEME IL RILANCIO DELLA FALCK"
Il consiglio deve operare in modo democratico informando i soci di ogni decisione
GIOVANNI FALCK Presidente della Società

Il problema della casa rappresenta, indubbiamente, una grossa spina nel bilancio di tutti.

Ogni qual volta si discute dei rispettivi problemi famigliari, come risolverli cercando di confrontare il potenziale di acquisto col reale costo della vita,' ci 'si trova subito di fronte alla voce affitto che soffoca tutte le altre voci del bilancio: Gli operai, gli impiegati, i `1 tecnici vengono regolarmente tassati; sul listino paga la voce INA-CASE è ben visibile e i miliardi fluiscono nelle capaci casse di questo Ente (direttamente controllato dal Governo) mentre le realizzazioni rimangono -per i più — vana chimera. Solo qualcosa si è fatto, ma questo qualcosa è troppo poco e, perdipiù, non è rispondente al « versato ». Alla Camera i deputati- di sinistra hanno fatto più di una interpellanza per sapere esattamente come stanno le cose, dove finiscono i soldi versati, ma le risposte, come al solito, sono state evasive e per _nulla rassico: ranti. Solei dalle organizzazioni periferiche si cerca di dare uniè tispos,ta alle inadempienze governative; infatti i de, a sete0a del' luogo in opettine, danno una versione. Ad esempio, qui da noi, al Comune vi sono i comunisti e i socialisti, allora; i •de attraverso il giornale cattóIPC,o locale, dicono che le ,case le deve costruire il Comune. Dunque, gli operai versano nelle casse dello Stato e il Comune dovrebbe (sic!) costruire le case. Malafede o totale ignoranza? Agli istrioni che non hanno il senso della direzione della cosa pubblica diciamo che il compito del Comune è quel, lo di stimolare le iniziative private' é t oipei•ativigtiche, intervenendo con tutti i mezzi a sua disposizione (strade, fognatura, acquedotto; ecc...) per ' favorire sempre di più queste attività, non mancandò anche di costruire vani — come ha fatto il

ue

Comune di Sesto -- nella misura acconsentita dal bilancio..

Se nel nostro paese mali cano ancora 10 milioni di vani è perchè abbiamo avuto ed abbiamo tuttora un Governo che si è sempre bene guardato dall'impostare una pblitica di costruzioni su larga scala costringendo al tempo stesso i costruttori privati a più moderati prezzi e a colpire gli speculatori delle aree fabbricabili. Del 'resto, in una Nazione dove lo Stato è retto dalle forze del Capitale e l'attività privata è elevata a mito secondo i concetti della democrazia borghese, non può essere diversamente. E' qui che nasce il confronto fra gli Stati retti secondo i canoni della democrazia • borghese e quelli della democrazia socialista.

Solo in uno Stato dove la economia è pianificata i cui fini sono collettivi — si possono conseguire datarmivati obiettivi. I fatti lo dimostrano.

E questo parallelo non lo abbiamo fatto a caso perchè mentre da una parte si realizza su larga scala. dall'altra, cioè da noi, .si deve lottare contro lo sblocco de-

costruire

Cosa deve fare il Comune - In Italia mancano

10 Milioni di vani - L' opera dell' Ina - Case

Versione dei cattolici locali

gli• affitti come- si'è fatto la volta -corsa., In dicembre la Camera dio rà affronta uov a n len.. te questo problema, per cui avremo modo di ritornare sull'argomento, in quanto si tratterà di• organizzarci e lottare ancora una volta tútti !miti per, imporre una ulteriore Proroga al « blocco dei fitti » e avremo anche

modo di vedere "da- qual( paite si schieterannoi (coi ,iatgi) i dirigenti (duolici di cany nostra. r Naturalmente fazione per gli aumenti salariali per far fronte al caro affitto è il rovescio della medaglia. ma di 'ciò ci occupiamo in altra parte del giornale.

TERZO PAPINI

GENOVA "PARTiGIANA„ in lotta per la libertà

Il congresso del MSI nella città medaglia d' oro è un'insulto. Il Governo Tambroni che protegge i fascisti SE NE VADA LA LOTTA SI ALLARGA

Il giornaletto è già in stampa, ma la notizia è di grande rilievo, riusciamo solo a mettere un' inserto in terza pagina. L' impressione fra i lavoratori su questi fatti è sensibile, le prime notizie dalla Ercole Marelli, Magneti, Falck, •Breda, Garelli ci parlano di grande malcontento fra i lavoratori ; di o. d. g. di protesta e di alcune fermate di lavoro. Per sabato a Sesto r ANPI ha convocato tutte le associazioni, i partiti ecc.

OSCAR DFI 35 ANNI

La Corazzata Potiemkin " di S. M. Esienstein

UN FILM CHE TUTTI I LAVORATORI

Parlare del « Potiemkin », il Più bel film che sia mai stato fatto in tutta la storia del cinema, non è una cosa facile. Un critico l'ha paragonato ad « un grido », tanta è la sua carica' emotiva; alcimi lo considerano come la massima testimonianza artistica della 'rivotuzione russa; altri lo indicano come un teste foudameutale dello ;specifico filmiéo: dal montaggio alta composizione. dell'inquadratura, datyuse = del ,Materialu ,plastieo alla recitazione cinematografica.

Tutti hanno ragione ma nessuno dice tutto: il «Potiemkin» ;rum 2b,nok4 un film entusiasmante e commovente, un documento storico o una lezione di stile e di tecnica, ma è una vera opera d'arte, una delle più giovani

del nostro secolo.

A rivederlo oggi dopo 35 anni dalla sua realizzazione niente è cambiato nella nostra emozione e nel nostro 'giudizio.

La moda, il commercialismo, la propaganda molto spesso fanno del film, essendo il cinema anche un'industria, un'opera caduca, che col passar del' ernifio mostra la trama della superficialità e dell'insincerità.

Questo non vale per il « Potiemkin E è un film muto,' un po' sbiadito nel suo « preistorico» bianco e nero, ma- la sua storia è indimenticabile: commuove, stupisce, fa pensate, 'insegna. A noi spettatori, così abituati a passivamente sognare coi colorati polpettoni amorfi e reazionari di Hollywood o le

farsacce -volgari e pettegole di ('inecittà, ci scuote, ci giunge veramente come « un grido» di speranza, di giustizia, come il grido della rivoluzione masa.

ECco perchè gli diamo TOscar dei 35 anni: perchè una volta di più smentisce tutti i discorsi sulla caducità del cinema e sulla -iiwapaeità' del. film di rimanere .nei cuori e nella cultura della gente come una compiuta opera d'arte.

Onore al cinema dunque oggi, che vede realizzata, sugli schermi italiani con un ritardo di 35 anni per colpa della censura fascista prima, clericale poi, la profezia di Lenin, che indicava nel film «la potenziale opera d'arte dei nostri tempi », nel cinenia « l'arte rivoluzionaria ».

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PER
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TUTTI
DEVONO VEDERE

A proposito della parità salariale

Sono riprese nel mese di maggio le trattative tra le Organizzazioni Sindacali e la Confindustria, per la parità, di retribuzione fra lavoratrici e lavoratori. Si tratta di una delle vertenze che forse, più di ogni altra, il padronato ha cercato di evitare; di rinviare nel tempo. E ben se ne comprendono le ragioni: si tratta infatti di riconoscere, nella pratica, il principio universalmente accolto, che a lavoro della donna lavoratrice deve essere retribuito per il suo valore reale, abolendo ogni assurda discriminazione, ogni pregiudizio o preconcetto secondo il quale, tale lavoro deve essere e pagato » meno solo perchè esplicato... da donne. Riconoscere che è giunto il momento di regolamentare, di stabilire un nuovo e ben diverso trattamento salariale per le lavoratrici operaie e impiegate, secondo la Convenzione n. 100 del B.I.T. e secondo lo stesso art. 37 della Costituzione, è cosa ehe costa troppo al padronato italiano. Abituato a realizzare una parte dei suoi lauti profitti proprio sulla discriminazione di retribuzione fra i sessi e a mantenere bassi, su questa base, anche i salari degli uomini, soprattutto nei settori di produzione ove sono largamente impiegate le lavoratrici, il padronato mal sopporta l'idea di rinunciarvi e da due anni a questa parte, ha cercato, come si suoi dire, di menare il can per l'aia.

Alcuni nodi sono venuti al pettine. Dopo la conquista della parità di retribuzione per le tessili, seppure parziale, alla quale si è aggiunto l'accordo, positivo per le lavoratrici delle calze e maglie e quello non certo meno importante che riguarda le impieg bancarie, la C onfindustrii nuovamente di fronte dAld ~cita , parit8 », a doverne definire con le Organizzazioni Sindacali i criteri generali della sua applicazione in

tutto il campo industriale.

La posizione della C.G.I.L. è nota: unificazione delle qualifiche professionali, senza alcuna discriminazione fra i sessi, con conseguente unificazione delle tabelle salariali. Che significa tutto ciò? Significa che occorre procedere ad una obiettiva valutazione delle mansioni svolte attualmente dalle lavoratrici, e su questa base, proporne lineasellamento nelle categorie maschili corrispondenti, arrivando se fosse necessario, anche alla costituzione di eventuali sottocategorie, elevando comunque il valore del lavoro svolto dalle lavoratrici ed evitando che la valutazione sia fatta in modo da consentire al padronato di cacciare le mansioni delle donne nell'ultima categoria maschile (Manovale Comune) o addirittura al di sotto di quest'ultima.

Tale è infatti l'intendimento della Confindustria, ritenendo in tal modo di avere e proceduto » alla «unificazione delle qualifiche » e di avere così chiuso il capitolo e parità ».

Le trattative a livello inter confederale sono in corso mentre si avvicina la data di scadenza per l'inizio di quelle riguardanti la categoria dei metallurgici. Non è superfluo dire che la Confindustria sa che questa scadenza è prossima ed è ben consapevole del valore economico e politico che la questione assume nell'ambito della più grande categoria industriale di lavoratori. Per questo non è il caso di stupirsi, se essa tenderà — a livello interconfederale — di comprimere le giuste richieste delle lavoratrici espresse dalla C.G.I.L.

La trattativa è unitaria e quello che ci auguriamo, nell'interesse delle lavoratrici, è che accanto alla C.G.I.L., la C.I.S.L. e la U.I.L. si battano con decisione a favore di queste ultime. Ma ciò che va detto e ripetuto con molta forza è che ancora -rta volta, ciò che deciderà, sarà

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il movimento, l'azione, la lotta stessa delle lavoratrici e dei lavoratori delle fabbriche.

Nessuna illusione deve infatti essere creata; la linea dell'attesa deve essere combattuta con forza. Al padronato deve giungere la pressione delle fabbriche; nella fabbrica stessa deve essere sostenuta e portata avanti con forza la giusta esigenza delle lavoratrici; alle Organizzazioni Sindacali deve arrivare l'impegno di azione dei lavoratori.

Solo così le trattative interconfederali possono giungere a soluzioni positive e solo in tal modo si prepara un favorevole terreno alla trattativa per la categoria dei metallurgici.

Alla opposizione del padronato, alla sua intransigenza, è sempre stato necessario opporre, per ottenere dei risultati, la unitaria azione dei lavoratori, ancora una volta e in particolare modo per la battaglia della parità salariale, questa azione si impone necessaria.

Piano Regolatore zona semi-intensiva, per cui non è difficile capire quali siano le mire della Direzione: evacuare lo stabilimento, costruendone uno ex novo fuori città dove g terreno costa assai poco e la mano d'opera ancor meno di quanto non costi qua, e vendere l'attuale appezzamento a costruttori privati ricavando un cospicuo numero di milioni. Gli è che, il Pozzi, padrone dell'OSV A, ha fatto male i suoi conti, perchè il Piano Regolatore non è stato concepito per favorire gli speculatori, ma per dare alla città un ulteriore sviluppo e un aspetto ancor più, moderno. Del resto come può essere tollerabile la evacuazione di una Ditta di circa mille dipendenti la quale nella nostra città ha trovato la sua formazione, il suo consolidamento? Ci è giunto che la Direzione

ha avuto dei colloqui col Sindaco e che da questi ha avuto una risposta ben precisa per quanto concerne la evacuazione, dal momento che il compito primo della Amministrazione è quello di salvaguardare la economia della città. Ci è giunto anche che il Sindaco, nel corso di questi colloqui, ha assicurato la Direzione che il Comune farà tutto quanto è possibile per favorire eventuali spostamenti che la Ditta dovrà affrontare nell'ambito della nostra città. Dopo di che, ogni iniziativa della Direzione per portare lo stabilimento altrove, sarebbe assolutamente ingiustificata. Ora, all'OSV A, la attività è stata ripresa; nella fabbrica permane lo stato di agitazione in attesa che la Direzione si decida ad aumentare i salari e gli stipendi conformemente alle richieste dei dipendenti.

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N. 2219 Tipografia • Porpora •
Responsabile : SANTE VIOLANTE
Tribunale di Monca
Viaggio popolare in
S. S.
U. R.
SEGUE DA PRIMA PAGINA LA OSVA DA DUE MESI IN LOTTA

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