MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
Anno V - N. 11 - Novembre 1981
in questo numero LE "QUATTRO GIORNATE DI MILANO"
IL RECUPERO DEI TOSSICO DIPENDENTI LA CASCINA "MOUN DI RISS"
CASA: SPECULAZIONE SELVAGGIA
NIENTE MURI AL PARCO DI TRENNO QUARTIERI CRONACA COSTA SEMPRE PIU' ESSERE MALATI
INTERVISTA A TORRI
AD OLTRE UN MESE DALL'ENTRATA IN VIGORE DEL "LISTINO".
L. 300
NON SARA' UN "BOBBY", MA SARA' UNA PRESENZA CONFORTANTE
Ma chi va a fare la spesa Arriva il vigile cosa ne pensa del paniere?
di quartiere
Interviste volanti ai consumatori "Ma che cosa vuole scrivere? Tanto non serve a niente. Qui il controllo devo farlo io, altro che governo! Intanto in casa abbiamo rinunciato a mangiare la carne ed ad andare al cinema". Chi ci parla è una donna di mezza età. Ha in mano due grosse borse di plastica piene di verdura e sta uscendo da un mercato della zona di San Siro. Al cronista che le domanda dei prezzi, del carovita, delle conseguenze della impen nata autunnale e del "patetico" paniere governativo risponde quasi di malomodo, di fretta, sottolineando però un accorato "io non ce l'ho con lei". Sono i commenti di sempre: il consumatore che protesta contro quegli stramaledetti cartellini dei prezzi che cambiano sempre (in au mento, naturalmente), contro il commerciante che acquista poco latte dalla centrale perché guadagna di più con il prodotto a lunga conservazione, contro chi non perde occasione per speculare e contro chi non è capace di arrestare la speculazione. Ne esce l'immagine di un consumatore scettico, molto scettico, sull'operazione prezzi, che, alla fine, non ha proprio inciso un gran ché nella vita di tutti i giorni. C'é chi dice che è servita almeno a sapere che un etto di burro a Milano non costa come un etto di burro a Caltanissetta; ma è una ben magra soddisfazione! Il consumatore, in ultima analisi, è ancora solo. Girando per mercati, supermercati e negozi è facile accorgersene. E allora? Allora si ricorre all'esperienza, e l'esperienza, almeno quella della gente comune che vive di salario odi stipendio (che sono poi la maggior parte dei cittadini) insegna che quando i soldi non bastano bisogna rinunciare a qualche cosa. "Dicono tutti che la gente non smette mai di comprare roba - afferma segue in ultima
CRISI DI CRESCITA PER LE ZONE? I problemi del decentramento, specie in vista dei tagli che sarà necessario operare nel quadro di una situazione economica generale difficile, affrontati, in apertura dei lavori della sessione itutunno inverno, dal presidente del Consiglio di zona 19, che ha posto l'accento sulla crisi di crescita del decentramento e sulla necessità di evitare il rischio che aumenti il distacco tra mondo politico, istituzioni e cittadini, esponendo poi un consuntivo del lavoro prodotto nei primi sei mesi del 1981 e sui problemi che rimangono da affrontare e risolvere concludendo alla fine con un appello alla pace. (a pagina 4)
Entro la fine di quest'anno il servizio dovrebbe essere esteso a tutta l'area cittadina Con l'assegnazione, avvenuta nello scorso mese di ottobre, ai quartieri Duomo, PortaGaribaldi ed una parte di Porta Venezia dei vigili di quartiere, andati ad aggiungersi a quelli già in servizio, a partire dal 1976, a Baggio, zona 18, a Nigu arda, zona 9, a Dergano, zona 8, a Gratosoglio, zona 15, ed in quella parte di Porta Venezia che è in zona 3, si va attuando quel programma, che, se i tempi previsti verranno rispettati, dovrebbe vedere in servizio entró la fine di questanno, trecento di tali vigili,
Il decimo ITIS lascia la nostra zona Sembra finalmente concludersi l'odissea dei circa duemila studenti del X° ITIS (Istituto Tecnico Industriale Statale) per chimici "Marie Curie" e della sezione staccata del II° Istituto tecnico per il turismo. Il X° ITIS fino agli inizi di quest'anno scolastico era ammassato in una sede stretta ed inadeguata in piazzale Stuparich in un fabbricato già sede delle distillerie Ramazzotti, poi acquistato dall'Amministrazione provinciale, che lo ha trasformato in edificio scolastico. Ora l'istituto Marie Curie sta per lasciare la Zona 19 per trasferirsi nel nuovo complesso scolastico onnicomprensivo di via Fratelli Zoia (in Zona 18), realizzato dalla Provincia e dotato di palestre e mensa per gli studenti, dove, allorché sarà ultimato, troveranno sede anche altri due istituti scolastici mediosuperiori. Per accedervi vi sono, al momento, alcune linee di superficie, che transitano, più o meno, nelle vicinanze: l'autobus 49, che parte da piazza Lotto e si ferma all'Ospedale S. Carlo, quasi di fronte alla scuola (per raggiungerla si deve attraversare un campo sportivo, lungo una stradicciola di terra battuta, avendo cura di indossare un buon paio di stivali in caso di pioggia), l'autobus 63, che viene da Baggio, e l'autobus 67, proveniente da Piazza Giovanni dalle Bande Nere. Lo stabile di piazzale Stuparich (che è stato finalmente rimesso quasi a nuovo con un solerte lavoro di imbiancatura e di verniciatura, dopo che per anni l'amministrazione provinciale si era limitata ai soli lavori di manutenzione più urgenti ed inderogabili) non resterà però vuoto. Vi saranno ospita-
te le sezioni staccate del II° Istituto tecnico per il Turismo, che ha la sua sede centrale in via Priorato 18. Queste sezioni staccate erano finora ospitate in una struttura provvisoria in viale Malta, dove ora dovrebbe trovare sede una scuola per odontotecnici. Si dovrebbe così finalmente risolvere una situa-
zione di estrema precarietà sia per il X° ITIS, sia per le sezioni staccate dell'istituto per il turismo, che fino ad ora avevano dovuto attuare, per mancanza di spazi idonei, orari a turni alterni. Resta ancora un problema da risolvere, che non riguarda soltanto questi due istituti, ma la scuola in generale: quello degli insegnanti ancora da assegnare.
in grado di garantire la loro presenza, alternandosi nei turni, in tutti i centocinquanta quartieri cittadini. Per cui entro tale data li dovremo vedere in servizio anche nella nostra zona. Ma a questo punto sorge spontanea una domanda: chi sono, cosa fanno e quanto pesano, anche nel quadro della sicurezza, questi vigili di quartiere? Tanto per cominciare diciamo subito che essi non sono la versione italiana dei "bobbies" inglesi (i poliziotti di strada resi famosi da tanti film cinematografici e televisivi) innanzitutto perché non sono dei poliziotti e poi perché hanno talmente tante cose da fare che certamente non hanno il tempo per indugiare per strada, magari a trastullarsi con i raaazzini. Diciamo piuttosto che il vigile di quartiere è un p9' una nuova edizione, riveduta e corretta, del vecchio "vigile di rione", quello che girava in borghese con una borsa sotto il braccio impegnato pe lo più in pratiche amministrative, anche se in effetti non è la stessa cosa. Si tratta di un vigile in divisa (e non più in borghese), che gira anch'egli con una borsa sotto il braccio (nella quale segue in ultima
Le proteste degli studenti Gli studenti dell'ITIS Marie Curie e del II° I.T.T. denunciano una situazione ormai diventata insostenibile. All'ITIS Marie Curie da molto tempo era stato promesso il trasferimento nella nuova sede di via Fratelli Zoia per il 16 settembre 1981 ma, nonostante l'anno scolastico sia già in pieno corso,
pwito
questo non é ancora avvenuto. Tutto ciò è dovuto alla mancanza di fondi per retribuire un numero adeguato di operai, in modo che la scuola fosse pronta per la scadenza prefissata. La disorganizzazione e il disinteresse da parte degli organi competenti sono stati totali. segue in ultima
Case o carta da archivio?
Lo scorso marzo il Ministro Nicolazzi annunciò un "fantastico" piano del governo per risolvere il problema della casa. Ne uscirono due strimilziti e pasticciati disegni di legge, presentati quando il governo For/ani stava per tirare le cuoia ed andati a finire negli archvi delle Camere, dove dormono ancora sonni
tranquilli. Ora viene annunciato un "nuovo" pianocasa Spadolini-Nicolazzi. In effetti si tratterebbe soltanto di una serie di emendamenti ai due originari disegni di legge. Di positivo c'é che il governo sembra accettare il principio del rifinanziamento delle leggi sulla casa e della graduazione sia pur limitata, degli sfratti; ma
nella sostanza il progetto appare inadeguato a riportare il piano decennale dell'edilizia alla sua potenzialità originaria e sembra lasciare aperti pericolosi varchi alla peggiore speculazione. Mancano poi provvedimenti indispensabili quali la legge sui suoli, il rilancio del credito e del risparmio-casa, la riforma della tassazione degli alloggi, la revisione della legge dell'equo canone. Sono provvedimenti irrinuaciabili e si dovrà fare pressione perché vengano inseriti in sede di dibattito parlamentare; ma innanzitutto è necessario che tale dibattito ci sia ed al più presto, altrimenti anche il piano Spadolini- Nicolazzi finirà con il diventare null'altro che carta da archivio.