CRISI - PREZZI- OCCUPAZIONE
Crisi: ce ne parlano i ministri, la RAI ce la propina ogni sera: è una manovra per impressionarci, per spaventarci, oppure esiste davvero?
E, se esiste, che tipo di crisi è? Queste le domande che si pongono tutti i lavoratori.
L'analisi che ne ha fatto il Sindacato Unitario è molto simile a quella di tutta la Sinistra Italiana. Risaliamo indietro di qualche anno: la guerra nel Vietnam ha bruciato, per anni, le risorse del più industrializzato paese del mondo, gli USA. Terminata la guerra il problema per l'imperialismo è quello di risucchiare capitali in tutto il mondo per finanziare la conversione dell'industria bellica in industria civile: questo è il principale motivo della crisi monetaria che sconvolge l'Occidente nel periodo 1972-73.
L'Italia, allora guidata da Andreotti (lunga mano di Nixon) paga in pieno la crisi monetaria. I lavoratori non subiscono passivamente questo stato di cose: ai rinnovi contrattuali, duri ma vittoriosi, segue la caduta di Andreotti-Malagodi e la formazione di un nuovo governo. Per riconquistare i mercati perduti a favore dell'Europa e del Giappone gli americani sfruttano il controllo delle fonti di energia e delle materie prime, mettendo in difficoltà l'Europa ed il Giappone con l'incremento dei prezzi dei prodotti di questi paesi per vincerne la concorrenza. Aumenta il costo del petrolio, il prezzo del rame (dopo il golpe fascista in Cile) va alle stelle, come quello dell'oro, dell'argento, ecc.
I paesi che non hanno fonti autonome di energia e materie prime sono « in crisi • in conseguenza di questa « guerra tra padroni ».
Crisi internazionale, quindi, che sconvolge tutti i paesi del sistema capitalista: i paesi socialisti, infatti, non vengono sfiorati da questo problema.
Crisi internazionale, che in Italia è più forte che altrove, perchè queste « calamità » piombano su un
paese con una struttura industriale debole, con una agricoltura agonizzante, privo di zootecnia (per cui importiamo tutta la carne che consumiamo), e con II problema secolare della disoccupazione e del sottosviluppo del Sud.
Ad un simile stato di cose si trova a dover rispondere il governo Rumor, al quale il Sindacato ha concesso una specie di « periodo di prova ». Le risposte sono state, come tutti ben sappiamo, un aumento vertiginoso dei prezzi (« per ridurre la domanda », come dice Rumor) e la minaccia di un aumento della disoccupazione, con la illusoria speranza di rimettere in sesto la bilancia dei pagamenti (dice La Malfa). Queste le « soluzioni » proposte dal governo Rumor, soluzioni che significano perdita del potere d'acquisto dei saCONTVIVA PC
DALLA PRIMA
lari operai ed impiegatizi, aumento del costo della vita, più tasse, niente riforme, meno sicurezza del posto di lavoro. In sostanza la a guerra tra padroni » viene fatta pagare ai lavoratori a favore di grossissimi guadagni dei petrolieri e degli industriali.
QUESTO NON PUO' ESSERE ACCETTATO DA CHI VIVE SOLO DEL PROPRIO LAVORO!
A questo i lavoratori rispondono NO, formulando proposte alternative concrete. Per far sì che la crisi non sia pagata dal lavoratori e dai ceti più disagiati, CGIL-CISL-UIL propongono:
prezzi politici dei generi di prima necessità; esenzione dalle tasse di pensioni e assegni familiari;
riduzione delle tasse sulla busta paga; rivalutazione della contingenza.
Per far sì che il paese imbocchi la via di un diverso sviluppo economico:
lotta alla disoccupazione ed investimenti al Sud, anche attraverso lo sviluppo dell'agricoltura; potenziamento degli allevamenti di bestiame per
ridurre il costo della carne e la nostra dipendenza dal mercato estero; nuovi programmi per la produzione di energia; rilancio dell'industria tramite lo sviluppo dei trasporti pubblici, dell'edilizia scolastica, delle case popolari, degli ospedali; incremento di opere pubbliche e strutture igienico-sanitarie al Sud, il modo di aumentare subito l'occupazione.
Queste sono le proposte che i lavoratori, tramite le loro organizzazioni sindacali, hanno fatto e per ottenere le quali sono scesi in sciopero il 7 e il 27 febbraio.
La grande partecipazione di massa dei lavoratori dell'industria, del commercio, del pubblico impiego, degli agricoltori e degli studenti a questi scioperi dimostrano come tali obiettivi siano validi e da tutti fortemente sentiti.
Mentre scriviamo apprendiamo della nuova crisi di governo: non sono stati i nostri scioperi a causarla, ma il conflitto reale tra gli interessi dei padroni e quelli dei lavoratori.
Solo con una costante e continua pressione dei lavoratori e dei ceti più disagiati costringeremo il Governo, qualsiasi esso sia, a far sì che vengano soddisfatte le nostre esigenze, per una maggiore democrazia nel Paese, per la libertà, il progresso e lo sviluppo della nazione.
Il nostro accordo DEL 4 GENNAIO 1974
Riportiamo di seguito il testo integrale, con l'aggiunta di note esplicative, del nostro accordo integrativo.
Consigliamo ai lavoratori di leggerlo attentamente e di conservarlo.
INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO
Premesso che nel corso dell'anno 1973 presso lo stabilimento di Marcianise sono state effettuate circa n. 400 assunzioni, l'Azienda provvederà ad accelerare il processo di autonomia dello stabilimento stesso.
Opereranno in posizione centralizzata quelle attività (Marketing, Progettazione e Ricerca, Amministrazione) che ne hanno necessità operativa e funzionale.
L'occupazione sarà ulteriormente aumentata delle unità necessarie. La Società, nell'intento di adeguarsi alla politica di investmenti nel Sud, realizzerà una quarta Unità destinata alla produzione di centrali telefoniche urbane, interurbane e centralini privati. Tale investimento, che prevede l'istituzione di 400 nuovi posti di lavoro, sarà completato entro il 1976.
INSTALLAZIONE
Il numero degli installatori sarà incrementato entro il 1974 di 200 unità, con un piano di assunzioni che verrà attuato nello spirito dell'accordo 29.5.1973 punto 8)b e offrendo la possibilità di assunzione anche a quei dipendenti di ditte appaltatrici che svolgono mansioni pertinenti all'attività di installazione della Società e che manifestassero la volontà di entrare a far parte dell'azienda.
L'azienda inoltre per quanto possibile, assumerà in proprio il lavoro di installazione attualmente in appalto.
APPALTI
Entro il 31 gennaio 1974, a n. 10 operai dello stabilimento di Cassina de' Pecchi e a n. 20 operai dello stabilimento di Milano dipendenti dalle Carovane, i mali manifestassero la volontà di far parte dell'azienda, verrà offerta la possibilità di essere assunti alle dipendenze della Società.
La stessa, peraltro, entro l'anno 1974 effettuerà direttamente il lavoro attualmente svolto dalle Carovane nei rispettivi stabilimenti.
CONTRATTI A TERMINE
In linea con la politica finora attuata, l'azienda si
impegna ad adoperarsi per trasformare gli attuali contratti a termine in contratti a tempo indeterminato.
LAVORO A DOMICILIO
La Società si impegna a non fare ricorso al lavoro a domicilio.
LAVORO STRAORDINARIO
Al fine di applicare l'orario contrattuale di lavoro, l'azienda si impegna a gestire le ore straordinarie sulla base del criterio dell'eccezionalità; inoltre l'azienda si impegna ad una graduale riduzione dell'orario straordinario e a incontrarsi mensilmente con il C.d.F. per concordare le ore straordinarie del mese successivo.
NOTE:
Questa parte dell'accordo sviluppa essenzialmente il tema dell'occupazione. Infatti la costituzione della e unità produttiva al Sud è un primo grosso risultato di questa linea politica.
I successivi paragrafi indicano come sostenere al Nord l'occupazione, regolamentando e controllando alcuni istituti che fino ad ora erano stati usati dalla Direzione con notevoli margini di manovra.
L'azione quindi dei C.d.F. deve essere rivolta all'attuazione puntuale e continua di quanto sancito a proposito di Appalti, Contratti a termine. e Lavori a domicilio, proprio per evitare che la conquista di nuovi posti di lavoro al Sud sia pagata con una rarefazione di occupazione al Nord, attraverso questi strumenti che esportano (lavoro a domicilio) il lavoro fuori dalla fabbrica o che lo mantengono in modo precario (appalti e contratti a termine).
Il paragrafo sugli Straordinari costituisce un altro grosso impegno per i C.d.F. ed i lavoratori, poichè si tratta di conquistare in concreto la settimana lava rativa di 40 ore e di stroncare il fenomeno dello straordinario abituale, come recupero padronale della forza lavoro, arrivando di conseguenza ad un aumento degli organici per mantenere i livelli produttivi.
INQUADRAMENTO UNICO E MODALITA' NOTE:
In Azienda si opera un inquadramento unico prendendo In considerazione le nuove declaratorie contrattuali ed i profili professionali, adattandoli alla realtà aziendale.
Poichè tali profili si possono sviluppare su diversi livelli professionali l'applicazione dell'inquadramento unico realizzerà l'inquadramento del lavoratore tenendo conto della capacità professionale acquisita e non operando una semplice trasposizione delle ex categorie. Va tenuto presente che nell'analisi della capacità professionale acquisita concorrono sia l'esperienza di lavoro che il titolo di studio.
ESEMPLIFICAZIONE TIPO DI ANALISI DI STRUTTURA
- ESEMPIO: MANUTENZIONE DI CASSINA
Vengono identificati all'interno della manutenzione quei profili che secondo l'organizzazione aziendale attuale si sviluppano su più livelli differenziati secondo le articolazioni contrattualmente previste per quel mestiere.
Esempio:
Elettricista
Addetto impianti termici ed idraulici
Falegname
Muratore.
Preso ad esempio il mestiere di elettricista, si riscontrano nella realtà aziendale le due posizioni di elettricista A e B differenziati per grado di autonomia, di esperienza e capacità professionale.
Secondo le norme contrattuali il mestiere di elettricista si articola su 3°, 4° e 5° 11 ,,Plio: con una trasposizione categoriale gli elettricisti summenzionati verrebbero inseriti nel 3° e 4° livello.
Verificato che l'arricchimento avvenuto ha reso possibile una crescita professionale, gli stessi lavoratori vengono considerati di 4° e 5° livello.
Agli elettricisti inseriti al 4° livello sarà data la possibilità di arricchimento professionale mediante l'assegnazione di graduali incarichi operativi al fine dì valorizzarne le capacità professionali per un inserimento nel 5° livello.
Oltre a quanto già precedentemente illustr ,to per il settore della manutenzione di Cassina, si tiene conto nell'analisi dell'inquadramento unico per eventuali cambiamenti di livello, di una valorizzazione delle capacità professionali tramite ricomposizione degli Incarichi, rotazioni, più compiti operativi, corsi di aggiornamento, secondo le caratteristiche aziendali.
N.B. - S'intende ceh la crescita professionale può essere inoltre relazionata ai tempi di acquisizione dell'esperienza necessaria per il raggiungimento del livello superiore.
In questa prima parte dell'accordo si tratta dei criteri generali informatori dell'Inquadramento Unico e della successiva mobilità.
Il criterio base, valido dal 1° al r livello, è la CAPACITA' PROFESSIONALE, la quale è determinata da diversi elementi di seguito elencati.
L'entità della capacità professionale non sarà più determinata dalla direzione o dal capo-reparto ma dovrà essere oggetto di discussione tra Direzione del Personale e CdF, il quale a sua volta riporterà in quella sede i giudizi e gli elementi emersi dal dibattito collettivo nell'assemblea del reparto interessato.
La prima cosa da rilevare è che l'ESPERIENZA di lavoro è equiparata al TITOLO DI STUDIO.
Inoltre, non facendo una semplice trasposizione dalle vecchie alle nuove categorie, l'Azienda riconosce esplicitamente di aver sottoqualificato i lavoratori e si impegna, d'ora in avanti, ad una PEREQUAZIONE CATEGORIALE.
(ESEMPLIFICAZIONE TIPO DI ANALISI...).
Con questa perifrasi l'azienda ha riconosciuto di fatto la nostra impostazione di • Aree Professionali •. Questo è l'unico caso a livello nazionale a tutt'oggi.
Cosa si intenda per Area Professionale e come si agirà al suo interno è spiegato nell'esempio che analizza il reparto • Manutenzione di Cassina
Questo non è che un esempio, ma i concetti di base valgono per tutte le aree della fabbrica dai laboratori alle divisioni, ai reparti commerciali ed amministrativi; dal reparto • Campioni a, all'Attrezzeria, Montaggio, Meccanica, Collaudo, ecc.
Nell'esempio si riconosce, ancora una volta, che l'Azienda ha sottoavlutato i lavoratori e l'inquadramento avverrà attuando contemporaneamente dei passaggi di livello; ciò come conseguenza dell'avvenuto arricchimento professionale.
Per quei lavoratori, magari neo assunti, che ancora non hanno il • mestiere compiuto • viene assegnato il livello inferiore; però dovranno essere forniti tutti quegli strumenti indispensabili per raggiungere il livello professionale degli altri e quindi la stessa categoria.
In generale gli elementi che concorrono ad aumentare la capacità individuale del lavoratore al fine di passare di livello sono:
ESPERIENZA, ANZIANITA', TITOLO DI STUDIO, ARRICCHIMENTO DELLE MANSIONI, PiU' INCARICHI OPERATIVI. ROTAZIONI. RICOMPOSIZIONE DEL LAORO E CORSI DI AGGIORNAMENTO.
E' chiaro come non debba essere il caporeparto o il dirigente a cestire Queste cogo e come non sia sufficiente il solo delegato del CdF, occorre bensì una partecipazione di tutti i componenti l'area professionale, al limite anche per decidere su un solo caso.
MOBILITA'
Ferma restando la normativa contrattuale relativa all'assunzione nei vari livelli e la decorrenza contrattuale, con riferimento alle situazioni organizzative aziendali ed alle capacità professionali già acquisite dai lavoratori ed in relazione ai precedenti accordi aziendali, la mobilità resta fissata come segue:
1° livello — vengono inseriti in questo livello i lavoratori addetti alla produzione per una permanenza di due mesi. I lavoratori non addetti alla produzione per una permanenza di 12 mesi.
2° livello — a) vengono inseriti in questo livello i lavoratori senza specifica pratica di lavoro provenienti da scuole professionali bi-triennali ed in possesso del relativo titolo di studio per una permanenza di 3 mesi.
i lavoratori con conoscenze e capacità acquisite in corsi professionali specifici, passeranno al 30 livello dopo 9 mesi (CCNL • mobilità professionale II° B).
i lavoratori definiti nella • mobilità professionale CCNL II C/D, passeranno al 3° livello alle seguenti scadenze:
1.11.1973 - con anzianità aziendale sup. a 15 anni
1. 1.1974 - con anzianità aziendale sup. a 10 anni
1. 1.1975 - con anzianità aziendale sup. a 5 anrti
1.'7.1975 - per tutti gli altri lavoratori in forza al
1. 1.1973.
Gli assunti dopo 1'1.1.1973 passeranno dopo 27 mesi dalla data di inserimento nel livello.
I lavnratori ex imnieriati definiti al 2° livello delle relative declaratorie contrattuali, passeranno al 3° livello dopo 18 mesi di ininterrotta permanenza.
3" livello — I lavoratori con diploma di scuola professionale. provenienti dal 2° livello passeranno al 4" livello dopo 24 mesi di permanenza nel 3° livello.
4° livello — I diolomati di scuole medie superiori passeranno al 5° livello dopo 24 mesi di ininterrotta permanenza in attività inerenti al diploma conseguito.
I dipendenti che conseguono il diploma e che hanno maturato una anzianità aziendale di almeno 2 anni, passeranno, dopo 12 mesi dal conseguimento del diploma, al 5° livello.
5° livello — I laureati passeranno al 6° livello dopo 24 mesi, sempre che svolgano attività inerenti alla laurea conseguita.
I dipendenti che conseguano la laurea e che hanno maturato una anzianità aziendale di almeno 2 anni, passeranno al 6° livello dopo 12 mesi dal conseguimento della laurea.
MOBILITA' IMPIEGATI
La Società si impegna ad inserire in data 1.11.1973, circa il 30 0/0 degli impiegati di ex 3- categoria nel 4° livello ed a operare entro il 1974 una mobilità di circa il 30% dal 3° al 4° livello per gli stessi impiegati sopra definiti.
MOBILITA' OPERAI
La Società si impegna ad operare una mobilità del 15% annuo circa degli operai di ex r categoria, in forza dal 3° al 4° livello fino al raggiungimento del1 80% della forza degli attuali operai sopra definiti.
Il 15% è riferito al numero degli operai sopra definiti in forza al 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui si effettúa la mobilità.
NOTE:
Ora parliamo di quella parte di passaggi di categoria automatici, il cui unico criterio determinante è I'ANZIANITA'.
10 livello: vengono inseriti gli ex 4" op. Vi rimarranno per due mesi (anzichè 18) i lavoratori produttivi, e 12 mesi (anzichè 18) i non-produttivi.
Queste date decorrono dal 1-1-1973 per i lavoratori anziani e dall'assunzione per i neo assunti.
2° livello: vengono inseriti gli ex 3° op. e ex 4° imp. restano in questo livello per 3 mesi i neo assunti aventi diplomi di corsi triennali, gli anziani 3 mesi dal conseguimento del diploma.
Coloro che hanno fatto corsi di durata inferiore resteranno in questo livello 9 mesi come per la decorrenza sopra.
Per coloro che non hanno diplomi di corsi professionali sono previsti 4 scaglioni di passaggio a seconda dell'anzianità: comunque tutti i lavoratori in forza alla data 1-11-73 passeranno entro il 3112-75 vale a dire entro la vigenza dell'attuale C.C.N.L.
Per i neo assunti 27 mesi di permanenza e poi passano al 3° livello equivalente alla ex 2' categoria operaia.
PRIMA DELL'ULTIMO C.C.N.L. E DELL'ACCORDO
ATTUALE QUESTI LAVORATORI NON AVEVANO DIRITTO AL PASSAGGIO DI CATEGORIA.
Per le ex 4- imp. senza titoli o diplomi professionali la permanenza è di 18 mesi (anzichè 24).
3° livello: vengono inseriti gli ex 2 op. e parte della 3' imp.
Vi permangono per 24 mesi i lavoratori in possesso di diplomi professionali che provengono dal 2° livello.
4° livello: vengono inseriti gli ex 1' op.; imp. (parte) e C.S. 2'.
24 mesi i neo diplomati e per soli 12 mesi i neo diplomati lavoratori studenti purchè siano in azienda da 2 anni.
5° livello: vengono inseriti patre ex 1' op., ex 1' S. op.; C.S. 1' e 2' imp.
Passano al 6° livello i neo laureati dopo 2 anni; se sono lavoratori studenti avviene come sopra.
6° livello: ex 1' imp.
7° livello: ex 1' S. imp.
NUMERO PASSAGGI
Verranno effettuati i seguenti inserimenti in livello o passaggi di livello.
MOBILITA' IMPIEGATI E MOBILITA' OPERAI:
Questo tipo di mobilità non è fissato per automatismo, ha come criteri quelli generali e riguarda le ex 2' operai e 3' impiegati.
Degli Impiegati di ex 3' categoria il 30 per cento viene inserito af 40 livello al 1-11-1973, altri 30 per cento entro 1'1-12-1974.
Gli ex operai di 2' categoria passeranno dal 3° al 4° livello per scaglioni del 15 per cento all'anno fino a raggiungere 1'80 per cento.
Questo significa che entro 3 anni e mezzo 180 per cento degli attuali operai di 2° diverranno 1' categoria. E in quest'arco di tempo avremo la possibilità di trasformare 1'80 per cento in 100 per cento.
Ora quindi, gli operai hanno garantito di arrivare alla ex 1' categoria, mentre prima soltanto fino alla 3'.
Il numero dei dipendenti in 5°s (secondo declaratoria CCNL), resta fissato in n. 120.
Entro gennaio verranno consegnati gli elenchi nominativi delle persone interessate suddivise per stabilimento.
A saldo di eventuali competenze afferenti all'anno 1973, sarà erogato agli interessati un premio ■ una tantum • in aggiunta alla normale retribuzione di marzo 1974.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Al fine di accelerrae il processo di valorizzazione delle capacità professionali dei lavoratori, l'azienda si impegna ad intervenire anche nei settori, di seguito
elencati, operando quelle iniziative che permettano un reale arricchimento professione: montaggio; verniciatura; galvanica; officina; trance; trapani; torni semi-automatici; imballo.
MOBILITA' INTERNA
La Società si impegna a favorire l'inserimento del persone dipendente nelle posizioni vacanti con precedenza per quanti siano in possesso di titolo di studio adeguato alla posizione stessa e per coloro che abbiano maturato una esperienza professionale valida per l'inserimento.
Sono fatte salve fino a concorrenza le condizioni aziendali di migior favore concordate a questo titolo.
FASE GESTIONALE
In una successiva fase, le parti si incontreranno per verificare l'applicazione dell'inquadramento unico sulla base dei criteri globali e dell'analisi di struttura concordati e per la discussione su eventuali proposte 6 di modifica da apportare.
(PER RISANARE LA MOSTRA ECONOMIA CI VUOLE UNA POLITICA DI AUSTE liZITA`•• • TUTTI I CITTADINI, SENZA DISTINZIONE. DI C LA SS E ,1)0V12.Atq NO 51R IN6GRE. LA CINTOLA fil UN ALTRO BUCO! ttak.2. 1 .+111NOTE:
Il numero di passaggi di livello (o categoria) effettuati entro il 1974 per attuare gli accordi sopra descritti e per abolire le sperequazioni categoriali esistenti sarà COME MINIMO di 1862 per tutto il gruppo G.T.E.
Il primo dei due elenchi ci è stato consegnato il 20-2 e con molti errori, la direzione a si dichiara in buona fede » e si è impegnata a fornircelo al più presto.
L'altro elenco dovrà esserci consegnato COMUNQUE prima che i passaggi abbiano attuazione.
Gli arretrati, sia quelli dell'Inquadramento Unico sia per i passaggi di livello, saranno dati con le retribuzioni di Marzo.
Ogni lavoratore dovrà rifarsi al delegato di reparto per verificarne la correttezza, ma dovrà pazientare un po' per la risposta giacchè il conteggio è molto complicato.
In tutto il gruppo i 5S non dovranno essere più di 120 ed il numero dovrà diminuire nel tempo. Comunque il livello retribuito 5S, NON E' TAPPA DI SOSTA per il passaggio da 5" a 6° livello.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
I reparti qui elencati sono quelli dove il lavoro è più dequalificato e quindi più difficile è ottenere il passaggio di categoria.
Spetta all'assemblea dei lavoratori dei reparti interessati ed al C.d.F. fare proposte che obblighino la direzione a riqualificare l'area professionale e quindi rendere possibile il passaggio di livello per i lavoratori interessati.
MOBILITA' INTERNA
In sostanza si dice che verrà favorita una roteazione verticale, che cercherà di impiegare in eventuali posti « qualificati » divenuti vacanti personale già in forza in azienda.
La normativa categoriale già da tempo in atto in collaudo resta invariata.
FASE GESTIONALE
Questo capitoletto è la parte più importante di tutto l'accordo sull'Inquadramento Unico.
Grazie ad esso abbiamo la possibilità di contestare la incompletezza delle liste di passaggio di categoria, di proporre altri passaggi, di pretendere sia la riqualificazione dei reparti citati sopra, sia una migliore organizzazione del lavoro ín quelle aree professionali che, potenzialmente sono qualifiacte ma nei fatti i tecnici sono mortificati agli amministrativi, a volte, ridotti a macchine operatrici.
E' a tutti chiaro come non basti scrivere una frase per ottenere tutto questo; occorre elaborazione collettiva, mobilitazione e, se indispensabile, lotta.
NUOVA STRUTTURA RETRIBUTIVA
1) L'azienda, in applicazione delle norme contrattuali in materia di inquadramento unico, procederà alla determinazione di una nuova struttura retributiva articolata nelle seguenti voci: retribuzione base; superminimo individuale (eventuale); scatti di anzianità; contingenza;
nuovo 3° elemento; superminimo collettivo di categoria (come da contratto);
cottimo o sostitutivo cottimo (solo per gli operai di Milano, Roma e Marcianise); nuovo premio produzione mensile.
La retribuzione base viene determinata sommando alla paga base attuale:
per gli operai di Milano, Roma e Marcianise: vecchio 3° elemento, 30 per cento del cottimo o del sost. cottimo (calcolato sulle paghe convenzionali di riferimento per rispettive categorie), eventuale superminimo;
per gli operi di Cassina: sost. cottimo ed eventuale superminimo;
per gli impiegati: tutte le voci di retribuzione in atto ad eccezione degli scatti di anzianità e della indennità di contingenza.
2) Viene istituto un nuovo 3° elemento, per la costituzione del quale verranno utilizzati, nelle diverse fasi, fino a concorrenza:
le differenze risultanti dal confronto fra quanto indicato al punto precedente e i nuovi minimi di livello;
il premio di produzione orario (limitatamente agli stabilimenti di Milano, Roma e Marcianise) calcolato sulla media di cottimo individualmente realizzato nel bimestre ottobre-novembre.
In questa ristrutturazione operante dal 1-1-1974 verrà comunque garantito un miglioramento economico di L. 5.000 mensili; un ulteriore beneficio economico di L. 1.500 mensili verrà garantito a decorrere dal 1-1-1975 per gli stabilimenti dl Milano e di Cassina e Roma.
La parificazione agli altri stabilimenti del 30 elemento dello stabilimento di Marcianise sarà attuata alla scadenza del vigente contratto.
In occasione dei passaggi di livello, anche per lo stabilimento di Milano, varranno le modalità in atto per i passaggi di categoria presso lo stabilimento di Cassina de' Pecchi (accordo 15-5-1972).
SUPERMINIMO COLLETTIVO DI CATEGORIA
La parte eccedente il superminimo collettivo di categoria contrattuale, verrà attribuita ad personam agli ex impiegati 2' e 1' categoria dello stabilimento di Cassina e di Roma inseriti nel 5" e 6° livello.
NOTE:
Il modo più semplice di spiegare la nuova struttura retributiva è quello di fare alcuni esempi.
Ora per operai ed impiegati la paga è composta da minimo contrattuale + 3° elemento, al posto di paga o stipendio base + % sostitutivo cottimo o incentivo.
Di seguito sono degli esempi sui minimi delle retribuzioni, prima e dopo l'accordo. Coloro che già al mese di gennaio '74 (data in cuì furono inseriti le L. 5.000 uguali per tutti e le L. 4.286 di premio di produzione mensile) hanno percepito più dei nuovi minimi stabiliti, avranno la parte eccedente sotto la voce » superminimo individuale ».
Coloro che nonostante l'aumento delle L. 5.000 non raggiungono i valori dei nuovi minimi avranno un aumento salariale fino ad arrivare al minimo stabilito. Gli esempi riguardano la data 1-1-1974.
Pe paghe operaie sono mensili, per ottenere la quota oraria, si divide per 173 ore.
E' chiaro che il « superminimo collettivo di categoria » è una voce che figura solo al 5" e 6" livello. Per gli ex impiegati di 1 e 2' categoria è di L. 14.000 per gli altri impiegati che sono inseriti al 5° livello è di L. 6.670.
Per il gennaio del prossimo anno il III elemento assume il valore a fianco citato ed è comunque garantito a tutti un aumento di L. 1.500 mensili (8, 67 L/h).
La normativa dei passaggi di categoria resta invariata: aumento minimo garantito del 30% della differenza tra i minimi nazionali.
(per
1"S e l' che vanno al 5° livello)
PREMIO DI PRODUZIONE
ll premio di produzione annuo in atto, per l'anno 1973 viene elevato di L. 60.000, e sarà erogato con le competenze relative al mese di dicembre 1973.
Per l'anno 1974, una parte del premio di produzione (pari a L. 60.000 annue comprensive di tutti gli istituti contrattuali) sarà suddivisa in 14 quote e verrà inserita, come voce a sè stante, nella retribuzione mensile di ogn lavoratore e costituirà una delle componenti la nuova struttura retributiva.
Le parti ricontratteranno il valore complessivo del premio di produzione per il 1974 entro il mese di novembre p. v.
INDENNITA' CHILOMETRICA PER GLI INSTALLATORI
Per quanto attiene all'aumento dell'indennità chilometrica per i trasfertisti installatori, l'azienda si impegna a reperire i dati ufficiali per stabilire il costo chilometrico per classe di cilindrata di autovettura.
L'integrazione dell'indennità chilometrica avverrà a decorrere dalla data del 1°-1-1974.
FERIE
Fatte salve le condizioni di miglior favore che dovessero definirsi a livello nazionale in sede contrattuale, a transazione della diversa interpertazione della normativa aizendale, gli scaglioni di ferie contrattuali spettanti sono maggiorati di n. 1 giorno a decorrere dal corrente periodo feriale.
I lavoratori che attualmente o nell'arco contrattuale secondo le condizioni in atto in sede aziendale usufruiscono di 25 o di 30 giorni di ferie manterranno tale condizione effettuando rispettivamente 5 o 6 settimane di ferie.
Anche questi scaglioni fruiranno di 1 giorno in più.
Inoltre limitatamente all'anno 1973 viene concesso un permesso retribuito di n. 8 ore da usufruirsi nella giornata del 31-12-1973.
LAVORATORI STUDENTI
A decorrere dall'anno scolastico 1973-1974, viene estesa allo stabilimento di Marcianise la normativa in atto per i lavoratori studenti degli stabilimenti di Milano e Cassina de' Pecchi.
TRASPORTI
Proseguendo la politica finora attuata, l'azienda si impegna a definire entro il gennaio 1974 la data di inizio di un servizio trasporti per i dipendenti dello stabilimento di Marcianise.
ASILI NIDO
La Società si impegna ad aderire alle iniziative assunte da organi o Enti pubblici istituzionalmente competenti e che siano concretamente operative. A tal fine sarà accantonata la somma di lire quindici milioni ripartita fra i tre stabilimenti.
SERVIZI SOCIALI
Nel mese di gennaio 1974 il F.A.I., in atto presso lo stabilimento di Cassina e di Milano, sarà esteso con le stesse modalità allo stabiilmento di Marcianise.
Sarà, inoltre, istituito il servizio di assistenza sociale nello stabilimento di Marcianise e verrà organizzata la colonia estiva per i figli dei dipendenti.
DOPOLAVORO •
L'azienda, in conformità dell'art. 11 della legge 20-5-1970 n. 300, riconosce la costituzione di organismi aziendali con finalità dopolavoristica.
II fondo attualmente assegnato per l'attività dopolavoristica sarà a disposizione dei suddetti organismi. Ai componenti dei consigli di detti organismi, sarà riconosciuto il monte ore attualmente in vigore.
PATRONATO
Con riferimento all'accordo 15-5-1972 dello stabimento di Cassina, viene estesa agli stabilimenti di Marcianise e Milano, la seguente regolamentazione: l'azienda si accolla per il lavoratore che eserciti l'attività di patronato il pagamento di 3 ore settimanali per i collegamenti con gli Enti previdenziali, più le spese di trasporto e postali; concederà inoltre 4 ore settimanali retribuite per i rapporti con i lavoratori, da usufruire nei turni di mensa.
AMBIENTE DI LAVORO
L'accordo del 15-5-1972 viene esteso a tutte le unità con queste ulteriori precisazioni:
i risultati delle rilevazioni ambientali verranno annotati in un apposito registro di dati ambientali e biostatistici, conservato a cura dell'azienda ed PSIDOStO all'ingresso di ogni reparto in copia conforme. dovranno aziendalmente essere istituiti libretti personali e di rischio conservati nell'infermeria dell'azienda ed a disposizione del personale dipendente interessato, anche quando si rendesse necessario consegnarli allo stesso per favorire eventuali diagnosi di medici privati e/o degli Enti mutualistici.
AMBIENTE DI LAVORO - MILANO - MARCIANISEROMA
MILANO Condizionamento
Entro il mese di giugno 1974 saranno installati dei gruppi condizionatori per gli stabili di via dell'Aprica, n. 16 (reparti per produzione complessi-strowaer) e n. 12 (reparti produttivi dislocati al 1° e 2° piano — reparto fabbri e selettivi — ricevimento merci) via Bernina, 12 (officina) per un totale di n. 7 apparecchi. Per lo stabile di via Bernina, 12 nei reparti torni automatici e campionatura. il condizionamento sarà ettuao mediante anparecchi da finestra.
Per lo stabile di via Bernina. 6 si provvederà alla installazione di n. 2 nruppi friaoriferi da inserire nella ramera di raffreddamento centrale.
Sopralluoghi
In relazione ai sopralluonhi effettuati in stabilimento ed ai relativi risultati, entro il gennaio 1974 saranno comunicati ai C.d.F. le date in cui si prevede di completare ali interventi necessari.
Entro la stessa data saranno concordati col C.ri F. ulteriori sopralluoghi atti a completare l'esame dell'ambiente di lavoro.
MARCIANISE
La Direzione si impegna ad installare nel più breve tempo possibile la cabina richiesta per il locale verniciatura e a completare lo studio relativo al condizionamento degli stabili.
10 Entro il gennaio 1974 saranno comunicate al C.d.F.
le date in cui si prevede di effettuare i necessari, interventi.
Mensa
La Società si impegna ad incrementare entro il febbraio 1974 l'organico della mensa di Milano ed a procedere all'ampliamento del locale mensa entro il marzo 1974.
La Società si impegna, per la mensa di Cassina, a risolvere entro l'agosto 1974, il problema dell'imbiancatura e della sistemazione del reparto lavaggio.
Per ciò che concerne la mensa dello stabilimento di Marcianise il relativo progetto sarà portato a conoscenza delle R.S.A.; inoltre la Società estenderà a questo stabilimento, le modalità di composizione, distribuzione e paagmento dei pasti in atto presso lo stabilimento di Cassina.
Si concorda, inoltre, che l'aumento dei prezzi delle bevande formerà oggetto di discussione preventiva con le R.S.A.
Ad un numero prefissato di lavoratori pendolari sarà offerta, presso lo stabilimento di Cassina, la possibilità di fruire, nell'ambito degli attuali orari di mensa, di un pranzo serale, al prezzo di L. 500.
Le modalità di controllo mensa da parte delle R.S.A. in atto presso lo stabilimento di Milano, vengono estese agli stabilimenti di Cassina e Marcianise.
DIRITTI SINDACALI
Viene riconosciuta la funzione di coordinamento fra le R.S.A.
Le ore a disposizione delle R.S.A. della Società sono elevate dal 1° gennaio 1974 a complessive 15.500 ore annue.
Il valore è comprensivo delle ore destinate all'attività di coordinamento fra gli stabilimenti.
Ai componenti del Coordinamento che siano stati convocati Per trattative con la Direzione, verrà riconosciuto il rimborso spesa dietro presentazione di giustificativo.
L'azienda provvederà ad installare nel locale messo a disposizione delle R.S.A. di Cassina un telefono semiabilitato.
fine accordo
NOTE:
PREMIO DI PRODUZIONE
Chiara è la dicitura dell'accordo. La quota mensile, per 13 mensilità e premio aziendale è di L. 4.286.
INSTALLATORI - TRASFERTISTI
Riguarda essenzialmente l'Autelco.
FERIE
Il tutto si traduce in 1 giorno di ferie in più 'per tutti rispetto agli scaglioni spettanti contrattualmente.
Per i lavoratori studenti di Marcianise c'è l'estensione dell'accordo esistente a Milano e Cassina.
Molto importante invece l'acquisizione dei TRASPORTI per Marcianise. La zona prima non era assolutamente servita.
Anche per l'accantonamento dei 15 milioni per gli ASILI NIDO è una grossa conquista politica attraverso la quale la classe operaia diviene sempre più protagonista della spinta per il progresso e la democrazia del Paese.
Tutti questi punti sono estensioni agli altri stabilimenti di accordi esistenti solo in alcuni.
Importante il riconoscimento per accordo, e quindi non più in maniera paternalistica e subordinata, del funzionamento del CRAL aziendale e delle modalità di elezione che i lavoratori, in maniera autonoma dalla direzione, stabiliranno.
Per la mensa a Cassina si sono ottenuti la ripulitura dei locali, dei permessi per il controllo della qualità dei cibi e dei pasti serali a prezzo politico per pendolari ed immigrati.
DIRITTI SINDACALI
Viene riconosciuto il COORDINAMENTO del Gruppo G.T.E. al quale, in occasione delle trattative, verranno rimborsate le spese.
Infine viene aumentato il monte ore a disposizione di ogni C.d.F.
Letto, confermato e sottoscritto.IL NUOVO MECCANISMO TRIBUTARIO
LA RIFORMA TRIBUTARIA
(DPR 29-9-1973 n. 597 - imposta sul reddito delle persone fisiche).
Le tasse nel nostro paese vengono pagate in modo indiretto (IVA) sui beni di consumo e in modo indiretto (IRPES) trattenendo direttamente sulla busta paga.
Il peso delle imposte indirette è superiore alle imposte dirette determinando una situazione sfavorevole ai lavoratori a reddito fisso i quali si trovano a dover pagare l'imposta all'atto dell'acquisto dei beni da consumare nella stessa misura pagata d coloro che dispongono di redditi ben più alti e meno controllabili.
Lo spirito della NUOVA RIFORMA doveva essere quello di modificare il rapporto tra le imposte indirette e quelle dirette favorendo così i lavoratori a reddito fisso, contenendo le percentuali (aliquote) di tassazione sugli scaglioni più bassi, caricando invece le aliquote sugli scaglioni più elevati.
Contro questa logica il Governo ha deciso invece di assicurarsi il gettito tributario nazionale colpendo fortemente i redditi da lavoro dipendente anzichè indirizzarsi verso una politica che colpisse l'evasione fiscale.
Per ciò il sindacato ha aperto una vertenza con il governo, sostenuta dai lavoratori con gli scioperi generali del 7 e 27 febbraio sui seguenti obiettivi:
DETASSAZIONE DEI REDDITI BASSI E PENSIONI;
DETASSAZIONE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI;
AUMENTO DEL MINIMO CUMULABILE DI FINE D'ANNO;
AGGANCIO DELLE DETRAZIONI AD UN MECCANISMO DI SCALA MOBILE.
Al fine di comprendere la legge e come di fatto veniamo tassati diamo alcuni chiarimenti sui vari articoli della legge ed un esempio di tassazione sui redditi di una famiglia tipo.
1) DI CHE TIPO DI IMPOSTA SI TRATTA
è un'imposta personale (ogni persona che lavora è tassata);
è un'imposta progressiva (facciamo osservare che fino a 7 milioni l'aliquota cresce del 30/0 ogni scaglione, fino a 10 milioni cresce del 2%, e oltre 20 milioni cresce solo dell'i %, e così via);
è un'imposta unica e sostituisce la R.M., la complementare e la tassa di famiglia.
CONSIDERANDO CHE LA QUOTA TASSABILE O IM-
PONIBILE MENSILE SI OTTIENE DIVIDENDO
NOTA: La quota imponibile si ottiene:
- INAM - GESCALF.P.I.).
2) OGGETTO DELL'IMPOSTA
Concorono a determinare queste imposte i seguenti redditi:
redditi derivanti da terreni; redditi derivanti dall'esercizio di attività professionali o artigianali; redditi derivanti da fabbricati (anche il reddito derivante dall'appartamento di proprietà in cui si abita);
reddito derivante da lavoro dipendente: salario, stipendio, 13" mensilità, premio aziendale, premio di produzione, assegni familiari, prestazioni straordinarie, indennità di trasferta oltre Lit. 12.000 per l'Italia e Lit. 15.000 per l'estero, premio estero nella misura del 40°/o, liquidazione.
ACCERTAMENTO entro il 31 Marzo di ogni anno bisogna compilare una dichiarazione per denunciare i redditi percepiti nell'anno precedente. Tale dichiarazione deve essere presentata solamente dal capo famiglia e dai figli maggiorenni conviventi e non.
DETRAZIONI:
Le detrazioni sono applicate direttamente sull'imposta da pagare e non sull'imponibile tassabile.
INOLTRE:
L. 584 Carico famigliare (1 persona)
L. 1.250 Carico famigliare (2 persone) TUTTI COLORO CHE HANNO PERSONE A CARICO
L. 2.084 Carico famigliare (3 persone) (ESCLUSA LA MOGLIE) E CHE SONO
L. 2.917 Carico famigliare (4 persone) CAPOFAMIGLIA
L. 5.417 Carico famigliare (5 persone)
L. 10.000 In più per ogni persona oltre le otto
1 N.B. - Si considerano persone a carico i figli minori anche se lavoratori, i genitori e suoceri conviventi ultra sessantenni.
2 N.B. - La quota di L. 3.000 per coniuge a carico spetta anche al vedovo/a per il primo figlio in luogo del coniuge defunto.
QUESTE DETRAZIONI NON SARANNO APPLICATE
SULLA 13', PREMIO AZIENDALE E PREMIO DI PRODUZIONE.
5) CUMULO: quando i redditi all'interno di una famiglia superano i 4 milioni essi sono cummulabill fra loro. Sono cummulabili al reddito del capofamiglia quelli della moglie e dei figli minorenni non emancipati (i figli minorenni, anche se convivono, fanno una propria dichiarazione) ed eventuali redditi derivanti dall'esercizio di arti e professioni:
Esempi
L. 215.000 trait. previdenz. 6,85% L. 15.000 (c.a.)
globale
+ assegni famigliari
sulle prime L. 166.666 aliq. 10% da L. 166.666 a L. 208.000 aliq. 13%
imposta lorda da pagare
DETRAZIONI cui ha diritto il capofamiglia mensili
L. 3.000 quota esente
L. 3.000 coniuge a carico
L. 3.000 spese prod. reddito
L. 1.000 oneri personali
L. 583 figlio a carico
imposta da pagare mensilmente
L. 10.465 x 12 = L. 125.600.
L. 200.000
L. 8.000 paga netta
L. 208.000 imponibile da tassare
L. 16.666 = L. 4.376 L. 21.050
14" o premio aziendale corrisponde ad un'altra mensilità quindi l'imposta da pagare è sempre dello stesso importo cioè L. 21.000. premio di produzione L. 190.000 ancora sulle
Trattenute su mensilltà aggiunte (non hanno diritto ad alcuna detrazione)
13' corrisponde ad uno stipendio al netto degli oneri previdenziali cioè L. 200.000 sulle quali si applicano le seguenti aliquote:
TOTALE (L. 125.600 + 21.000 + 21.000 + 19.610) = Lire
Moglie:
paga globale oneri prev.li 6,85%
L.
149.000
imponibile netto
TOTALE
pagato durante l'anno
Marito reddito totale: L. 208.000
x
sui