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Milano 19(40)

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ANNO V - N. 3 - Marzo 1981

L. 300

MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA

APPROVATI I PROGETTI DAL C.d.Z.

in questo Due nuove strutture numero

per la nostra zona

GLI OBIETTIVI D!tIILANCIO DI ZONA

A SCUOLA DI APICOLTURA

Marzo ... E LA DONNA USCI' DI CASA Flgino: ASSOLTO L'INCENERITORE

DROGA A 21 POLLICI DIFENDIAMO LA LEGGE 194 LIQUIDAZIONI: ABROGARE LA LEGGE O NO?

Si tratta del Centro Scolastico Polifunzionale di Figino e del Centro Civico sociale Harar, i cui progetti erano già stati sottoposti al parere dei cittadini in assemblee pubbliche Tenendo conto dei giudizi espressi dai cittadini in occasione di due assemblee pubbliche che erano state appositamente indette, il Consiglio di Zona 19 ha espresso, nella seduta del 6 febbraio scorso, il suo parere favorevole ai progetti per la costruzione del Centro Civico Sociale Harar, a San Siro. e del Centro Scolastico Polifunzionale di Figino, che passano così alla fase esecutiva. Per il centro di Figino è stato

costatato che, come era già stato fatto rilevare in assemblea, esso, con le sei sezioni di scuola materne previste, appare sovradimensionato rispetto alle reali esigenze del quartiere, visto che attualmente la scuola materna di via Silla ha un'utenza di 51 bambini, ma è frequentata soltanto da 37, mentre, in base ai rilevamenti anagrafici tale utenza dovrebbe scendere, in base alla popolazione attuale, a 46 nell'anno 1981 - 82 ed a 38 per il segue in ultima „

Perché un no alla pena di morte Contro l'iniziativa per la raccolta di firme per il ripristino nel nostro paese della pena di morte si sono mobilitate tutte le forze e tutti gli organismi Jemocratici, fra questi anche il Consiglio di Zona 19, che ha invitato l'amministrazione comunale a non concedere le piazze ai neofascisti. Da parte loro i giovani si sono mobilitati andando nelle piazze cittadine per spiegare il loro no alla pena di morte. Su questa presa di posizione pubblichiamo un articolo di due esponenti della F.G.C.I. della nostra zona, Antonella Tiraboschi Consigliere di Zona, e Barbara Corbella, nonché un altro articolo di Gianni Beltrami, vecchio combattente antifascista

Per non tornare al medio evo Sabato 7 febbraio un mini esercito di circa 100 giovani comunisti di Milano ha presidiato Piazza del Duomo allo scopo di discutere con la gente l'iniziativa missina di raccolta di firme per la pena di morte. Sembrerebbe anacronistico dover parlare oggi, nel 1981, di pene che rievocano immagini medioevali o oscuri periodi della nostra storia nazionale, eppure c'è ancora chi vuole fermare il tempo sfruttando, per le sue mire nostalgiche, un sentimento diffuso di insicurezza e di rabbia, che nasce da una confusione di valori fomentata dall'inettitudine di chi, da 35 anni, fa finta di governare.

Quel pomeriggio abbiamo dovuto constatare come effettivamente i sanguinosi fatti di questi ultimi anni, sia terroristici sia imputabili alla criminalità comune, abbiano provocato la confusa esigenza di una risposta "forte", qualsiasi essa sia, che facilmente può far cadere nel tranello dei fascisti in doppiopetto. E di questa confusione ci siamo resi conto quando, ragionando con chi sosteneva la necessità della pena di morte perchè "l'unico modo di fermarli è metterli al muro", come diceva un anziano signore, e portando il discorso su di un piano più rasegue in ultima

Il Consiglio di Zona ricorda Marangoni Nella sua seduta del 20 febbraio scorso il Consiglio di Zona 19 ha ricordato la figura del prof. Luigi Marangoni, direttore sanitario del Policlinico, assassinato dalle BR in via Don Gnocchi a San Siro, dove egli abitava. La rievocazione è stata fatta dal consigliere Marco Gironi, che ha voluto ricordare la figura non soltanto di medico, ma anche e soprattutto umana dello scomparso, che operava in un ambiente, il Policlinico appunto, dove perduranti gravi ritardi nel realizzare più eque condizioni di lavoro e retributive permettono ad uno o più nuclei terroristici non soltanto di riprodursi, ma anche di nascondersi e di proteggersi. Non è un caso che già altri operatori di tale istituto sono stati vittime di attentati, fra questi, come ha ricordato il consigliere Gironi. Battista Ferla, capoinfermiere al Policlinico e sindacalista della CISL, anch'egli abitante nella nostra zona. A sua volta il presidente del Consiglio di Zona ha ricordato che tutte le forze democratiche e le istituzioni devono sviluppare un'azione ancora più intensa per battere il terrorismo.

È necessaria una società più giusta Sono contro la pena di morte non soltanto per ragioni umanitarie, ma perché sono convinto che non serva e se la accettassi tradirei tutto quello che penso ed amo, tutto quello per cui ho lottato durante la lotta contro il fascismo e dopo. C'é un fatto molto tragico: quasi ogni giorno vengono ammazzati degli innocenti spesso per strada. sotto gli occhi di tutti. A uccidere sono terroristi o delinquenti comuni, ma a volte sono anche carabinieri o poliziotti a qualche posto di blocco, magari per un tragico equivoco , ma intanto si uccide. Poi ci sono i morti per infortuni sul lavoro. Non sono omicidi anche quelli? E come la mettiamo con gli spacciatori di droga, con i trafugatori di capitali all'estero che concorrono ad affamare la nazione? Come la mettiamo con i sofisticatori di alimenti che avvelenano i cibi, con gli inquinatori? Come la mettiamo con tanti altri che, come quelli che ho ricordato, sono responsabili di innumerevoli vittime umane? C'é una parte di opinione pubblica che è disorientata, il senso comune non sempre è buon senso. Di fronte a questa parte di opinione pubblica che propugna la pena di morte bisogna fare chiarezza e diciamo che abbiamo una grande occasione per una risposta di massa, che respinga la pena di morte e le manovre di chi ha chiesto la campagna per il suo ripristino. segue in ultima

Gestione I.A.C.P.

Cosa ne pensano gli utenti La questione trattata nei precongressi indetti nella nostra zona dal SUNIA in preparazione del suo congresso nazionale.

Nei giorni 23, 24, 25 e 26 del mese di aprile prossimo si terrà a Rimini il 3° Congresso Nazionale del SUNIA (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini Assegnatari), che sarà preceduto da congressi regionali, provinciali e di quartiere. Per la nostra zona sono state fissate tre assemblee precongressuali: la prima per il 1° marzo 1981 alle ore 9,30 presso la sede del SUNIA di via Appennini 103 ,' A, al San Leonardo; la seconda per il 14 marzo alle ore 15 presso la sede del SUNIA di piazza Segesta 4, a San Siro; e la terza per il 15 marzo alle ore 9,30 presso la sede del SUNIA di via Uruguay 11/2, al Gallaratese. Tali precongressi — ai quali il SUNIA ha invitato a partecipare tutti i suoi iscritti, nonchè le forze politiche e sociali della zona — vogliono essere un'occasione per trattare tutte le questioni inerenti alla gestione dello I.A.C.P. (Istituto Autonomo Case Popolari) ed allo sviluppo dell'edilizia popolare in tutto il paese, con particolare attenzione a Milano ed ancor più specificatamente alla nostra zona.


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