IST. lin. PER LA STORIA DELLA RESISTEIIZA DEL MOV. OPERAIO VIA BENEDETTO CROCE 83 20099 SESTO S. GIOVANNI
NUOVA SERIE - N. 3 MARZO 1979
L. 300
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
Approvato il bilancio per il 1979
un questo numero
Tre miliardi per la zona 19 Il preventivo di Il decentramento acquisisce maggiori poteri reali spese per la nostra zona supera di circa 300 milioni la somma prevista dall'amministrazione comunale — Controllo democratico sull'attuazione degli interventi previsti.
8 MARZO LE LOTTE DELLE DONNE
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LE MANUTENZIONI AL S. LEONARDO
Il Consiglio di Zona 19 ha approvato all'unanimità il bilancio di previsione della Zona per il 1979, che pubblichiamo in altra parte del nostro giornale e che prevede interventi per una spesa complessiva di 3 miliardi e 31 milioni di lire. È questo un importante passo avanti sulla strada dell'acquisizione di poteri reali da parte dell'organo del decentramento, che è ora chiamato a decidere come
spendere, per quest'anno soltanto per spese in conto capitale, la quota di bilancio comunale azzonato assegnatagli. Il fatto che la cifra complessiva delle spese previste superi di quasi 300 milioni di lire la somma di 2 miliardi e 740 milioni previste dall'amministrazione comunale per la nostra zona vuol essere, come ha tenuto a sottolineare il repubblicano Sinicato, responsabile della com-
missione bilancio del C.d.Z. 19, un atto provocatorio contro una normativa che ha posto agli organi del decentramento dei limiti entro i quali non era possibile restare. REALIZZARE CON SOLLECITUDINE Lo stesso consigliere Sinicato, che è stato il relatore, ha tenuto a precisare che nel bilancio di zona si sono voluti indicare alcu-
ni problemi, quali quelli degli handicappati, delle scuole e dei centri sociali, che vanno oltre i problemi edilizi. Di particolare importanza, come ha ricordato il consigliere Lodola del gruppo socialista, è la manutenzione del parco scuole che nella nostra zona è molto ampio, con 47 complessi di proprietà comunale, ma lo sforzo del C.d.Z. non deve fermarsi qui, segue a pag. 2
Le case di via Gianicolo
Non è più tempo di promesse ei
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SCUOLA I SOLDI CI SONO CHI LI AMMINISTRA
ONNICOMPRENSIVO O ONNICOMPRENDENTE?
CENTRO QUARTIERE AL QT8 LAMPUGNANO
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Presentato il progetto della nuova casa da costruire sull'area della cascina Case Nuove — Quando si passerà alla fase esecutiva? Mobilitare il quartiere per una rapida attuazione — Che ne sarà di chi ha acquistato gli appartamenti? Si sta avviando a soluzione l'annoso problema delle case degradate di via Gianicolo 8,10 e 12 e relativi bis, di cui abbiamo già avuto più volte modo di occuparci? A questa domanda chiedevano una precisa risposta quanti sono intervenuti il 10 febbraio scorso all'assemblea indetta dal Circolo immigrati pugliesi Giuseppe Di Vittorio, cui hanno aderito il Consiglio di Zona 19, rappresentato dal suo presidente Danilo Pasquini, e da quattro consiglieri, i comunisti Grandi e Gruppioni, il democristiano Gibelli ed il capogruppo socialista Zaccaria, nonché le forze politiche, con la presenza di rappresentanti del P.S.I., della D.C. e del P.C.I. Il tempo dei comizi è finito, ha esordito il presidente del Consiglio di Zona, dicendo che ormai si sta passando dall'epoca delle promesse, per lunghi anni rinnovate, ma sempre rinviate, al momento della concretizzazione, non soltanto per lo stanziamento già deliberato nel 1977 dell'amministrazione comunale di Milano del miliardo e 320 milioni di lire necessari per la costruzione della casa-parcheggio dove sistemare gli inquilini di via Gianicolo, nell'attesa del" i ristrutturazione degli stabili. ma anche e soprattutto per' .ie sono ormai pronti i progetti per la realizzazióne di tale casa, anche se essi, come ha spiegato l'arch. Grandi,
coordinatore della commissione concessioni edilizie-manutenzioni del Consiglio di Zona 19, necessitano di alcune revisioni e rettifiche per migliorarne la funzionalità. Bisognerà poi passare all'acquisizione dell'area della cascina Case Nuove, su cui la casa dovrebbe essere costruita ed ai cui proprietari è già stato inviato il relativo avviso nel tentativo di risolvere il problema della dispoSegue a pag. 2
Nella zona una iniziativa culturale per la città
LA STORIA URBANISTICA DI MILANO Il circolo ARCI Giulio Trevisani in collaborazione con il C.D.Z. 19 e il Gruppo di Ricerca della facoltà di architettura ha organizzato per la città un seminario, sullo sviluppo urbanistico di Milano dal dopoguerra ai giorni nostri, che si terrà nella sala del Consiglio di Zona 19. A questo proposito abbiamo avuto un interessante dialogo con Romano Chiovini, presidente del Circolo, e con Silvano Tintori, docente alla facoltà di architettura di Milano, il quale sarà uno dei protagonisti di tale seminario.
Chiovini: «Con questa iniziativa si è giunti ad un rapporto nuovo ma felice tra circolo di periferia ed università, all'interno di una istituzione come il Consiglio di Zona...» Tintori: «La facoltà di architettura ha l'esigenza di un rapporto con l'esterno rivolto a stabilire le motivazioni della ricerca, radicate nel sociale. Questa esigenza ha cominciato ad emergere in facoltà dalla fine degli anni '50 arrivando alla sua occupazione nel 1962 contro i docenti conservatori che invece volevano tene-
re i programmi nel professionalismo. E scontato d'altronde che quando si inizia una ricerca bisogna andare a verificare che l'esigenza che l'ha motivata sia reale e non solo di addetti ai lavori. Ma da questa iniziativa emerge un risvolto ancora più interessante: l'istituzione che accetta di esercitare un suo ruolo nella definizione dei termini progettuali della ricerca e soprattutto nella direzione di una ricerca storica sulla città.» R. Chiovini: «Per noi circolo TreSegue a pag. 11