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Milano 19(23)

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NUOVA SERIE - N. 5 - MAGGIO 1979

L. 300

MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA

PER UNA CORRETTA AMMINISTRAZIONE DELLA ZONA

in questo Non fare il passo numero più lungo della gamba Un incontro con i Vietnamiti

Spazio donna

Auguri e ... figli maschi Scuola ... e dopo?

La droga è tra noi Istituiamo il giudice di pace di zona Al S. Leonardo giardini o pattumiere?

Il documento programmatico del Dipartimento Problemi economici. Controllo su ogni capitolo di spesa. Sollecitata una maggiore partecipazione dei cittadini. Gestione oculata e salvaguardia dei beni pubblici Se i cittadini prendessero l'abitudine di seguire con maggiore attenzione i lavori del Consiglio di Zona potrebbero, a volte assistendo anche ad una sola delle sue sedute, avere una risposta alle loro esigenze. In particolare potrebbero rendersi conto che vi sono momenti in cui, più che in altri, si avverte il senso della produttività politica di questi organismi di decentramento politico - amministrativo. È questo il caso della seduta del 6 aprile scorso del Consiglio di Zona 19, che aveva all'ordine

del giorno l'esame e l'approvazione del documento programmatico del Dipartimento Problemi economici, che comprende le commissioni bilancio - programmazione, lavoro - problemi sociali e commercio - carovita. Il responsabile di tale dipartimento, il comunista Volpe, nel leggere e nell'illustrare tale documento ha posto in rilievo come la gestione dei beni pubblici sia un problema che va affrontato non soltanto sul piano tecnico, ma anche con un discorso di pianificazione economica, che

tenga conto della redditività di tali beni, la cui gestione deve essere strettamente connessa alle indicazioni del bilancio di zona, pur nel rispetto dei compiti e delle responsabilità dei singoli dipartimenti e delle singole commissioni. I COMPITI DELLA COMMISSIONE BILANCIO Da tali premesse derivano alla Commissione bilancio una serie di impegni. In primo luogo la verifica della compatibilità di ogni delibera delle singole commissioni con il

bilancio di zona e con quello comunale, operando per la gestione della cosa pubblica secondo criteri di priorità che privilegino le scelte che rispondono alle esigenze della zona nel suo complesso e quale parte integrante della più vasta realtà cittadina (anche quando tali scelte si riferiscano ad interventi da operarsi per una parte soltanto del territorio o della popolazione zonale), rifuggendo dalla facile demagogia della soddisfazione di interessi corporativi e partico-

(segue a pag. 2)

UNA IMPORTANTE INIZIATIVA

LA METROPOLITANA AL GALLARATESE

LOTTA ALL'INQUINAMENTO dell'aria, dell'acqua e del suolo

Mancava solo un punto interrogativo

Il 10 aprile, presso la sede del Consiglio di Zona 19, in via Pogatshnig 34 (QT 8), si sono riuniti i rappresentanti dei Consigli di Zona nn. 18-19-20, i Sindaci dei Comuni di Pero, Rho, Settimo Milanese e Cornaredo, l'Assessore all'Ecologia del Comune di Milano Ferrario, i rappresentanti del Comitato di quartiere di Figino e il Comitato Donne per la salute di Pero. Scopo della riunione è stata la costituzione della "Consulta intercomunale per la lotta all'inquinamento e la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini". L'importante riunione è stata aperta dal presidente della Zona 19, Pasquin i, che ha sottolineato i pericolosi livelli di inquinamento del territorio e quindi i gravi pericoli che insidiano la salute di tutti i cittadini, specie quella dei bambini. Egli ha proseguito dicendo che lo sviluppo industriale ha sì favorito l'aumento dei consumi, ma ha comportato l'alto prezzo della degradazione dello ambiente. Proprio perchè la logica del massimo profitto privato ha perseguito in modo anarchico l'utile immediato a spese di tutti. Gli insediamenti industriali non hanno rispettato gli indispensabili equilibri con le produzioni agricole, quindi attraverso la catena alimentare l'inquinamento minaccia l'uomo. La salvaguardia di questi equilibri avrebbe richiesto í necessari stanziamenti per introdurre le opportune misure per la salvaguardia dei suoli e delle acque; ma questa scelta ancora oggi è valutata come uno spreco dei fautori dell'industrializzazione selvaggia. I poteri pubblici, centrali e periferici, anzichè intervenire per preservare l'ambiente, si sono adeguati per 30 anni a questa logica dello scempio con-

tro la collettività. La conseguenza di tutto ciò è la sfasatura esistente tra la rapidità nella formazione dei rifiuti solidi-liquidi e la lentezza degli smaltimenti di esse e quindi la loro distruzione biologica ad opera della terra, delle

(segue a pag. 12)

Ci riferiamo al titolo dell'articolo di prima pagina, pubblicato sul numero di febbraio di "Milano 19" e relativo al nuovo tronco della M M del QT8 al Gallaratese. Diceva quel titolo: "Per il 1980 la MM al Gallaratese". Nel testo si riportava l'intervista avuta col vice - sindaco ing. Korach dalla quale risultava che, l'entrata in funzione del nuovo tronco in pa-

rola avrebbe dovuto attendere la costruzione di un deposito in località Molino Dorino. Deposito che veniva indicato come in "avanzata fase di progettazione"; come dire esistente solo sulla carta, mentre è sotto gli occhi di tutti gli abitanti del quartiere che il tronco vero e proprio è già nelle fasi ultime di messa in opera. (segue a pag. 2)

CON L'APPROVAZIONE DELLA VARIANTE DA PARTE DELLA REGIONE

Ora il Gallaratese ha il suo PRG e si possono realizzare i servizi Finalmente approvata la variante al piano regolatore per il Gallaratese. Questo significa che d'ora in avanti è possibile intervenire sulle aree ancora inedificate — prima tra tutte quella nota come "spina centrale" — per realizzare i servizi che sono attesi da anni. Oltretutto già è stato elaborato, e approvato a suo tempo, anche il piano particolareggiato: esistono, quindi, tutti gli strumenti urbanistici per fare quel che manca. L'attesa più grande riguarda il Centro civico, che è previsto proprio sulla spina centrale, nel quale i cittadini del Gallaratese e del S. Leonardo potranno avere una serie di servizi, compresi gli spazi per la vita culturale e sociale. Il consiglio di zona 19 San Siro-QT8-Galiaratese ha affisso manifesti in tutto il quartiere per annunciare l'avvenuta approvazione della variante al piano regolatore da parte della Regione. Per comprendere l'importanza

della notizia si deve tener conto che per la variante i cittadini si sono battuti unitariamente per anni; che la variante stessa è stata approvata dal Consiglio comunale il 13 luglio del 1973; che il piano particolareggiato (elaborato da un gruppo di tecnici in collaborazione con i rappresentanti dei cittadini) è stato approvato nella sua prima parte nel-

l'aprile del 1975 e nella sua seconda parte nel novembre del 1976. Ora che non ci sono più ostacoli procedurali, il Gallaratese premerà perchè siano realizzati i servizi mancanti. Comunque l'approvazione della variante nel PRG è già oggi un importante successo della lotta e della mobilitazione del quartiere.

EUROPA PERCHÈ? In occasione delle elezioni per il Parlamento europeo, che si terranno il prossimo 10 giugno, abbiamo rivolto ai capi gruppo dei partiti politici presenti nel Consiglio di Zona 19 una domanda: Europa perché? Pubblichiamo a pagina 6 le risposte che ci sono state date


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